LA MISSIONE DEL LAVORATORE ITALIANO IN FRANCIA: TRASFERTA, TRASFERIMENTO, DISTACCO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA MISSIONE DEL LAVORATORE ITALIANO IN FRANCIA: TRASFERTA, TRASFERIMENTO, DISTACCO"

Transcript

1 LA MISSIONE DEL LAVORATORE ITALIANO IN FRANCIA: TRASFERTA, TRASFERIMENTO, DISTACCO Torino, 15 maggio 2013 Avvocato Federico Torzo

2 2 Trasferta; Trasferimento; Distacco. Il lavoratore in missione

3 3 Trasferta - Nozione Non esiste una definizione legale Spostamento del lavoratore verso un altra località rispetto a quella in cui esercita normalmente la propria attività lavorativa purché permanga un legame permanente con il datore di lavoro (Cass. 6240/2006) Oppure Invio di lavoratori all estero per brevi missioni, con previsione certa di rientro nella sede di provenienza Benefici: continuano ad applicarsi il contratto di lavoro già in essere La trasferta è regolata dai contratti collettivi

4 4 Trasferta- il trattamento economico Diritto del dipendente a percepire la normale retribuzione; Diritto a percepire, in aggiunta, una specifica indennità: - Diaria: compenso stabilito dal contratto collettivo oltre le spese sostenute per il disagio; Natura mista dell indennità: - Risarcitoria; - Retributiva; Deve valutarsi in concreto la volontà delle parti (Cass. 3012/1984).

5 5 Trasferta all estero Data la natura dell istituto, ossia trattandosi di una dislocazione temporanea presso un unità produttiva diversa, è irrilevante il consenso del lavoratore (Cass. Civ., Sez. Lav., 25 ottobre 2001, n ). Questo anche in caso di trasferta all estero. I ccnl possono tuttavia prevedere la necessità del consenso che deve essere prestato di volta in volta, salva la possibilità di prevedere in via contrattuale una volta per tutte la disponibilità a trasferte/missioni anche all estero (Trib. Pisa, 24 febbraio 1978).

6 6 Trasferimento Due ipotesi: Invio di un lavoratore presso un altra sede Italiana; Invio di un lavoratore italiano in un Paese Straniero.

7 7 Trasferta vs. Trasferimento Ai fini della configurazione della trasferta del lavoratore (da cui consegue il suo diritto a percepire la relativa indennità) che si distingue dal trasferimento (il quale comporta l'assegnazione definitiva del lavoratore ad altra sede diversa dalla precedente), è necessaria la sussistenza del permanente legame del prestatore con l'originario luogo di lavoro, mentre restano irrilevanti, a tal fine, la protrazione dello spostamento per un lungo periodo di tempo e la coincidenza del luogo della trasferta con quello di un successivo trasferimento, anche se disposto senza soluzione di continuità al termine della trasferta medesima. (Rigetta, Trib. Roma, 16 Luglio 2002). Cass. civ. Sez. lavoro, , n (rv )

8 8 Trasferimento in generale Mutamento definitivo e non temporaneo del luogo di lavoro espressione del potere discrezionale del datore di lavoro; ove la nuova assegnazione di sede del lavoratore sia giustificata, nella prospettiva aziendale, da esigenze non transitorie, la modifica del luogo di lavoro costituisce trasferimento, rilevante ai sensi dell'art cod. civ (Cass /2008); Art. 13 Statuto dei Lavoratori e art del Cod. Civ.: - Il lavoratore non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario è nullo ; Specifiche indennità previste dalla contrattazione collettiva.

9 9 Trasferimento all estero a) L invio in Francia: Libera circolazione dei lavoratori non si necessità di particolari autorizzazioni; Per le copertura assicurative si dovrà fare riferimento ai regolamenti CEE (ora U.E.); Per la tassazione delle retribuzioni TUIR.

10 10 Trasferimento - retribuzione In materia di retribuzione il contratto collettivo applicato funge da benchmark Art. 2 c.4 lett b) DL 317/87 convertito in L. 398/87: Ai fini del rilascio di autorizzazione da parte del Ministero il trattamento economico-normativo offerto sia complessivamente non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di lavoro vigenti in Italia per la categoria di appartenenza del lavoratore e sia distintamente prevista l'entità delle prestazioni in denaro o in natura connesse con lo svolgimento all'estero del rapporto di lavoro. Indennità estero: oltre alla normale retribuzione per compensare il disagio personale e familiare (natura risarcitoria, retributiva o mista)

11 11 Trasferimento all estero Per il trasferimento all estero è necessario il consenso del lavoratore trasferito (Cass. Civ. Sez. Lav., 26 gennaio 1989, n. 475) e sul punto è pacifica la giurisprudenza.

12 12 Non è invece richiesto che siano espressamente indicate al lavoratore le ragioni che ex art c.c. che devono sussistere perché il trasferimento sia legittimo. Ai fini del provvedimento del trasferimento del lavoratore l art non richiede che siano enunciate contestualmente le ragioni del trasferimento stesso atteso che tale norma nella parte in cui richiede che le ragioni tecniche, organizzative e produttive del trasferimento siano comprovate, comporta soltanto che tali ragioni ove contestate siano effettivamente rese e seriamente provate dal datore di lavoro. Pertanto l onere dell indicazione delle ragioni del trasferimento sorge a carico del datore di lavoro pena l inefficacia del provvedimento soltanto ove il lavoratore ne faccia richiesta. Cass. Civ., Sez. Un., 15 luglio 1986, n Tuttavia, più recentemente, la giurisprudenza ha ritenuto che non sussiste l obbligo in capo al datore di lavoro di indicare i motivi neanche a fronte di esplicita richiesta del lavoratore. Cass. Civ., Sez. Lav., 17 maggio 2010, n

13 13 Distacco In generale: Il distacco si realizza quando un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l esecuzione di una determinata attività lavorativa. Secondo gli accordi internazionali: Lavoratore che, occupato nel territorio italiano presso l impresa da cui dipende normalmente, viene inviato all estero a lavorare per conto e nell interesse dell impresa stessa per un periodo di tempo prestabilito. Secondo la normativa comunitaria tradotta nel D.lgs. 72/00: Il lavoratore abitualmente occupato in uno Stato membro dell'unione europea diverso dall'italia che, per un periodo limitato, svolge il proprio lavoro in territorio nazionale italiano.

14 14 Distacco vs. Trasferimento A differenza del Trasferimento il Distacco si caratterizza per: - Temporaneità: durante tutto il periodo viene mantenuto un legame organico con il datore di lavoro. - Interesse: Esecuzione di una determinata attività lavorativa. - Il Distaccante rimane responsabile del Trattamento retributivo (è ammesso un rimborso da parte del distaccatario). - Il Distaccante rimane responsabile del Trattamento contributivo. - Il lavoratore può svolgere anche solo parzialmente la sua attività presso il distaccatario, continuando a svolgere la restante parte presso il distaccante.

15 15 Requisiti del distacco Temporaneità (vedi sopra). Interesse: - è un requisito fondamentale ed esso deve essere determinato nell accordo; - l'interesse deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente per tutto il periodo in cui il distacco è disposto; - il distacco non può mai concretizzarsi in un mero interesse al corrispettivo per la fornitura di lavoro altrui, che caratterizza, invece, la diversa fattispecie della somministrazione di lavoro (circ. Min. Lavoro 3/04 e 28/05); - interesse e temporaneità devono persistere anche in caso di distacco infragruppo.

16 16 L interesse La dissociazione fra il soggetto che ha proceduto all'assunzione del lavoratore e l'effettivo beneficiario della prestazione (fattispecie cosiddetta di distacco o comando), in forza del principio generale che si desume dall'art c.c. e dalla l. n del che esclude che un imprenditore possa inserire a tutti gli effetti un proprio dipendente nell'organizzazione di altro imprenditore senza che il secondo assuma la veste di datore di lavoro - è consentita soltanto a condizione che continui ad operare, sul piano funzionale, la causa del contratto di lavoro in corso con il distaccante, sì che il distacco realizzi uno specifico interesse imprenditoriale che consenta di qualificare il distacco medesimo quale atto organizzativo dell'impresa che lo dispone, così determinando una mera modifica delle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa ed il conseguente carattere non definitivo del distacco stesso. Cass. civ. Sez. lavoro, , n. 7743

17 17 Tipologie di distacco Distacco in Italia: D.lgs. 276/2003; Distacco in ambito comunitario: Dir. 96/71/CEM Distacco all estero: - Paesi extracomunitari convenzionati: dipende dalla convenzione. Disciplina comunitaria o Convenzione di Roma; -Paesi extracomunitari non convenzionati:vd. trasferimento all estero (autorizzazione, legge applicabile, foro competente); Il distacco improprio.

18 18 Rapporto distaccato-distaccatario 1) Esercizio potere direttivo: il personale distaccato, per tutta la durata del distacco, riceverà direttive e istruzioni dalla società distaccataria Esempio: orario di lavoro, godimento permessi/ferie, procedure disciplinari, ecc. 2) Patto di non concorrenza 3) Confidenzialità 4) Conflitti di interesse 5) Sostituzione Richiesta distaccatario Richiamo del distaccante

19 19 Rapporto distaccante-distaccatario Gestione rapporto e applicazione condizioni minime retributive / normative distaccatario Retribuzione responsabilità congiunta Previdenza distaccante Sicurezza sul lavoro distaccatario Assicurazione contro infortuni e malattie professionali distaccante Contribuzione distaccante

20 20 Distacco all estero Il distacco all interno dell Unione Europea è regolato dalla Direttiva 96/71 CE recepita in Italia con D.lgs. 72/2000. La nozione comunitaria di distacco è molto più ampia di quella prevista dal diritto italiano (regolato dall art. 30 del D.lgs. 276 del 2003) e comprende: - contratto di prestazione di servizi; - distacco nell ambito di un gruppo di imprese; - somministrazione di lavoro.

21 21 - Anche per il distacco all estero il consenso è richiesto in caso di mutamento delle mansioni. - Inoltre, quale che sia la legislazione applicabile al rapporto di lavoro, devono essere garantite ai lavoratori distaccati in un Paese diverso rispetto a quello di ordinaria occupazione le medesime condizioni di lavoro e di occupazione già garantite alla generalità dei lavoratori dello Stato membro in cui è temporaneamente fornita la prestazione di lavoro.

22 22 Aspetti contributivi Il principi della territorialità contributiva e della unicità della legislazione applicabile: In forza di tali principi generali i contributi devono essere versati nel Paese ove viene svolta la prestazione lavorativa e consentono, da una parte, di evitare che il lavoratore non sia assicurato in nessun paese oppure di essere assoggettato a doppia contribuzione, e dall altra, di assicurare il lavoratore secondo la legge del Paese in cui svolge l attività lavorativa. Esistono però una serie di accordi internazionali di sicurezza sociale che a determinate condizioni consentono di mantenere il regime italiano anche nel corso dell assegnazione estera.

23 23 Eccezioni al principio di territorialità dell obbligo contributivo a) Paesi comunitari - Articolo 12, par. 1 Reg.883/2004 come modificato dal Reg. CE n.988/2009 e dal regolamento di applicazione CE n. 987/2009 La persona che esercita un attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi esercita abitualmente le sue attività ed è da questo distaccata, per svolgervi un lavoro per suo conto, in un altro Stato membro rimane soggetta alla legislazione del primo Stato membro a condizione che la durata prevedibile di tale lavoro non superi i 24 mesi e che essa non sia inviata in sostituzione di un altra persona

24 24 Costi 1. Retributivi Retribuzione Base Incentivi, bonus, ecc. Abitazione Auto aziendale Costi Telefonici Ferie 2. Occulti Scuola per i figli Corsi di lingua Sanità Trasporti (low cost linea) Legali Trasloco

25 25 Retribuzione accessoria costi occulti Sanità Viaggi Abitazione Trasloco Costi telefonici Varie (scuola per figli, corsi di lingua, ecc.) Indennità estero

26 26 Retribuzione dei costi del lavoratore all estero Corrispettivo per i servizi resi ripartizione della retribuzione e dei costi accessori del lavoratore distaccato Retribuzione del distaccato : trattamenti minimi e principio di parità ex art. 3 d.lgs. 72/2000 direttiva comunitaria sul distacco 96/71/CE Normativa legale e ove applicabile CCNL Costi di trasferimento e rientro

27 27 Ripartizione dei costi: una clausola XY si impegna a rimborsare tutti i costi effettivi diretti ed indiretti che la distaccante dovrà sostenere in ragione del distacco del proprio dipendente per tutto il periodo di distacco, con riferimento, a titolo esemplificativo, ai costi retributivi e contributivi, alle spese di viaggio, vitto ed alloggio, ed a qualsiasi altra spesa e/o costo, ivi compresi gli eventuali maggiori oneri, sostenuti in conseguenza e ragione dell attività che il dipendente svolgerà durante il predetto periodo di distacco, anche ai sensi di quanto previsto nella lettera di distacco.

28 28 I problemi comuni Il consenso; Applicabilità delle leggi italiane ; Forma; L uso della lingua; Rapporti con la destinazione; Durata; Contratto separato; Legge applicabile; I costi.

29 29 Il consenso Il consenso del lavoratore è sempre necessario? Trasferta: data la natura dell istituto è irrilevante (cass /2001); Trasferimento: Richiesto in caso di trasferimento oltre 50 km per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive; Indispensabile in caso di trasferimento all estero (già Pret. Milano ); Distacco: Consenso in caso di mutamento delle mansioni.

30 30 Forma e requisiti Paesi comunitari: libera trasferibilità, libera forma, contratto in Italiano, salvo eccezioni (Germania); Paesi extracomunitari: autorizzazione del Ministero del lavoro, contratto vincolato; L autorizzazione non incide nel rapporto tra distaccante e distaccatario.

31 31 Forma e requisiti: comunicazioni Comunicazioni necessarie Mansioni; Riferimenti al progetto/servizio dell appalto; Riferimento all interesse; Sede di destinazione; Durata (determinata/determinabile); Lingua della comunicazione. Elementi accessori Compenso; Trasloco; Benefit; Legge e foro; Ecc.

32 32 L uso della lingua Forma preferibilmente scritta; Opportunità testo bilingue: La lingua del foro scelto o competente per legge dovrebbe prevalere: Lingua: leggi straniere (es. Germania); Comprensibilità; Doppia lettera?

33 33 I rapporti con la destinazione Quali sono i problemi generali da porsi in tema di invio di un lavoratore all estero, oltre alla tipologia: Problematiche burocratiche del paese di destinazione Lingua Esigenze familiari Rapporti con il destinatario (distaccatario o azienda destinataria del trasferimento) (i.e. responsabilità, costi, garanzie ecc.)

34 34 Durata Trasferta: temporaneità insita; Trasferimento: mutamento definitivo; Distacco: La temporaneità è requisito essenziale (determinata o determinabile) art. 30 L. Biagi: non definitività indipendentemente dalla entità della durata del periodo di distacco, fermo restando che tale durata sia funzionale alla persistenza dell'interesse del distaccante Reg. 1408/71 (deroga al principio della territorialità dell obbligo assicurativo): E stabilito una durata massima di 12 mesi rinnovabile per altri 12 mesi con espressa autorizzazione del Ministero (ulteriori proroghe max 5 anni)

35 35 Durata La temporaneità della destinazione del lavoratore a prestare la propria opera in favore di un terzo (cosiddetto "distacco"), la quale configura uno dei presupposti di legittimità del "distacco" stesso, non richiede che tale destinazione abbia una durata predeterminata sin dall'inizio nè che essa sia più o meno lunga o sia contestuale all'assunzione del lavoratore, ovvero persista per tutta la durata del rapporto, ma solo che la durata del distacco coincida con quella dell'interesse del datore di lavoro a che il proprio dipendente presti la sua opera in favore di un terzo. (Nella specie, sottratta "razione temporis" alla disciplina di cui all'art. 30 del D.Lgs. n. 276/93, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, in relazione a distacco durato undici anni, aveva respinto la domanda del dipendente volta all'accertamento dell'insorgere di un distinto ed autonomo rapporto lavorativo con il datore di lavoro "ricevente"). Cass. civ. Sez. lavoro, , n

36 36 Il contratto separato Può capitare che il datore di lavoro intenda disciplinare l invio all estero con un contratto separato Trasferta: la trasferta è disciplinata dal contratto originario o dal CCNL Trasferimento: il contratto è stipulato direttamente dal datore di lavoro destinatario Distacco: - Il contratto Distaccante-Distaccatario - Il contratto Distaccante-Distaccato

37 37 Garanzie minime: normativa comunitaria Dir. CE/96/71: periodi massimi di lavoro e periodi minimi di riposo; la durata minima dei congedi annuali retribuiti; i tassi di salario minimo, compresi quelli maggiorati per le ore supplementari; le condizioni di messa a disposizione dei lavoratori, in particolare da parte delle imprese di lavoro interinale; la salute, la sicurezza e l'igiene sul lavoro; le misure protettive applicabili alle condizioni di lavoro delle donne incinte, delle puerpere, dei bambini e dei giovani; la parità di trattamento fra uomini e donne e altre disposizioni in materia di non discriminazione.

38 38 Convenzione ILO n. 143 del 1975 Il divieto delle discriminazioni ai danni degli stranieri è meglio precisato nella convenzione ILO n. 143 del 1975, la cui prima parte vincola gli Stati aderenti a combattere le migrazioni clandestine, assicurando però ai lavoratori stranieri che abbiano prestato lavoro in condizioni irregolari una retribuzione corrispondente agli standard applicati normalmente agli altri lavoratori Nella seconda parte è invece sancito l obbligo per ciascuno Stato aderente di «promuovere e garantire la parità di opportunità e di trattamento» in favore dei lavoratori stranieri, stabilendo quindi un divieto di discriminazione per ragione di provenienza o appartenenza nazionale, a condizione che i lavoratori in questione si trovino sul suo territorio legalmente

39 39 Convenzione ILO n. 143 del 1975 Articolo 8 della Convenzione: 1. A condizione di aver risieduto legalmente nel paese ai fini dell occupazione, il lavoratore migrante non potrà essere considerato in posizione illegale o comunque irregolare a seguito della perdita del lavoro, perdita che non deve, di per sé, causare il ritiro del permesso di soggiorno o, se del caso, del permesso di lavoro. 2. Egli dovrà, quindi, usufruire di un trattamento identico a quello dei cittadini nazionali specialmente per quanto riguarda le garanzie relative alla sicurezza dell occupazione, la riqualifica, i lavoro di assistenza e di reinserimento.

40 40 Convenzione ILO n. 143 del 1975 Articolo 9: «Senza pregiudizio delle misure destinate al controllo dei movimenti migratori ai fini dell occupazione, garantendo che i lavoratori migranti entrino nel territorio nazionale e vi siano occupati conformemente alla legislazione relativa, il lavoratore migrante deve, nei casi in cui detta legislazione non sia rispettata e in cui la propria posizione non possa essere regolarizzata, beneficiare, per sé stesso e per i familiari, della parità di trattamento per quanto riguarda i diritti derivanti da occupazioni anteriori, in fatto di retribuzione, di previdenza sociale e di altre facilitazioni»

41 41 Direttiva 96/71/CE Articolo 3: 1. Gli Stati membri provvedono affinché, qualunque sia la legislazione applicabile al rapporto di lavoro, le imprese [ ] garantiscano ai lavoratori distaccati nel loro territorio le condizioni di lavoro e di occupazione relative alle materie in appresso indicate che, nello Stato membro in cui è fornita la prestazione di lavoro, sono fissate: - da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, e/o - da contratti collettivi, sempreché vertano sulle attività menzionate in allegato: a) periodi massimi di lavoro e periodi minimi di riposo; b) durata minima delle ferie annuali retribuite; c) tariffe minime salariali, comprese le tariffe maggiorate per lavoro straordinario; il presente punto non si applica ai regimi pensionistici integrativi di categoria; d) condizioni di cessione temporanea dei lavoratori, in particolare la cessione temporanea di lavoratori da parte di imprese di lavoro temporaneo; e) sicurezza, salute e igiene sul lavoro; f) provvedimenti di tutela riguardo alle condizioni di lavoro e di occupazione di gestanti o puerpere, bambini e giovani; g) parità di trattamento fra uomo e donna nonché altre disposizioni in materia di non discriminazione.

42 42 Articolo 10: Direttiva 96/71/CE La presente direttiva non osta a che gli Stati membri, nel rispetto del trattato, impongano alle imprese nazionali ed a quelle di altri Stati, in pari misura: - condizioni di lavoro e di occupazione riguardanti materie diverse da quelle contemplate al paragrafo 1, primo comma del presente articolo laddove si tratti di disposizioni di ordine pubblico; - condizioni di lavoro e di occupazione stabilite in contratti collettivi o arbitrati a norma del paragrafo 8 riguardanti attività diverse da quelle contemplate dall'allegato.

43 43 Interpretazione della Corte di Giustizia CE La giurisprudenza ha inizialmente interpretato il concetto di ordine pubblico quali «ragioni imperative di interesse generale» Lo Stato membro può quindi applicare la legge nazionale ai lavoratori distaccati (anche qualora i livelli di tutela siano più elevati e pertanto più onerosi) se vi sono ragioni imperative di interesse generale che non costituiscano mere barriere protezionistiche..cgce Sentenza Arblade C396/96.

44 44 Interpretazione della Corte di Giustizia CE La giurisprudenza ha invece recentemente interpretato il concetto di ordine pubblico in modo più restrittivo La Corte ha estremizzato la propria interpretazione di «disposizioni di ordine pubblico» e ha affermato il carattere di assoluta eccezionalità dell estensione del diritto nazionale del lavoro dello Stato ospitante ai lavoratori ivi distaccati a materie non espressamente previste dall articolo 3, paragrafo 1 cfr. Sentenza Ruffert C346/06

45 Legge applicabile e Foro competente 45

46 46 Legge applicabile In Paese UE (Francia) Convenzione di Roma e Regolamento CE 593/2008 (c.d. Reg. Roma I) (in vigore per i contratti stipulati dal 17/12/2009) Scelta della legge applicabile (art. 3) Mancanza di Scelta (art. 4) Contratti individuali di lavoro (art. 8) Deroga agli artt. 3 e 4

47 47 Legge applicabile In mancanza di scelta si applica La legge del paese in cui il lavoratore svolge abitualmente l attività, il paese non si intende cambiato se il lavoro è svolto in modo temporaneo; oppure La legge della società che ha proceduto alla assunzione o quella del paese con cui esiste uno stretto collegamento se diverso; oppure La legge del paese con cui il contratto presenta un collegamento più stretto.

48 48 Legge applicabile In caso di distacco si applicherebbe la legge Italiana, che quindi in ogni caso garantisce al lavoratore la protezione minima assicurata dalle norme imperative Retribuzione Ferie Orario massimo Malattia Maternità Licenziamento Sicurezza sul lavoro

49 49 Foro competente Sede di lavoro in Paese UE Reg. n. 44/01/CE Domicilio del convenuto (Sede della società) Ove il dipendente svolge abitualmente la propria attività Se lavora in più stati, ove è stato assunto Sede di lavoro in Paese Extra UE Convenzione di Bruxelles del 1968 Ove il lavoratore svolge abitualmente la propria attività; Se lavora in più stati, ove è stato assunto

50 50 Caso Un cittadino italiano, viene assunto come lavoratore subordinato da una azienda italiana. Lavora presso la filiale americana per diversi anni. Le parti non hanno effettuato alcuna electio iuris. Viene licenziato at will e ricorre al giudice italiano per ottenere la reintegrazione. Il Giudice: Accoglie il ricorso per inapplicabilità della normativa americana per contrarietà all OP; Accoglie il ricorso e dichiara illegittimo il licenziamento ma non accoglie la richiesta di reintegrazione.

51 51 Ordine Pubblico Cass. 11 novembre 2002 n : In assenza di scelta sulla legge applicabile, si applica la legge del luogo di esecuzione della prestazione. Se la legge richiamata (USA) sia contraria all ordine pubblico italiano, (no previsione tutela contro licenziamento ingiustificato), il giudice non può applicarla (tutela della stabilità del lavoro, non della reintegrazione) Cass. Sez. Lav. 9 maggio 2007 n : Nel caso in cui le parti non abbiano esercitato la scelta ai sensi dell art. 3 della Convenzione di Roma, il rapporto di lavoro è regolato dalla legge del luogo di esecuzione della prestazione lavorativa, a meno che questa legge, previa verifica che il giudice è tenuto ad eseguire d ufficio, non risulti manifestamente incompatibile con l ordine pubblico italiano. La disciplina della tutela reale (art. 18 St. Lav) non ha il connotato di OP internazionale. Fa parte della dimensione di OP internazionale non il concreto meccanismo attraverso il quale si sanziona il recesso ingiustificato del datore, bensì soltanto il principio che questi non possa recedere a proprio arbitrio dal rapporto.

52 52 La contribuzione Paesi comunitari: piena utilizzabilità contributiva tramite pagamento in patria o totalizzazione per il periodo fissato dalle norme comunitarie o dalle convenzioni; Paesi extracomunitari convenzionati: dipende dalla convenzione. Totalizzazione; Paesi extracomunitari non convenzionati. Principio della tutela minima garantita (doppia contribuzione).

53 53 La contribuzione Paesi extracomunitari non convenzionati + Disposizioni vigenti nel paese di distacco = Doppia imposizione contributiva

54 54 La contribuzione Si applica la contribuzione sulla retribuzione minima convenzionale con riduzione di 10 punti dell'aliquota complessiva a carico del datore di lavoro + Si applica la contribuzione secondo le regole del paese di destinazione

55 55 Checklist 1. Interesse Sì No L interesse a procedere è del distaccante? L interesse a procedere deriva da rapporti infragruppo? L interesse a procedere deriva da un contratto di appalto? 2. Valutazione temporaneità Sì No La durata è determinata? La durata è determinabile? È prevista l ipotesi di risoluzione anticipata del servizio? 3. Ripartizione dei costi Sì No Abbiamo considerato chi sostiene i costi della gestione del rapporto e del rispetto delle condizioni minime retributive/normative? Abbiamo considerato tutti i costi retributivi? Abbiamo considerato la ripartizione di eventuali costi Previdenziali aggiuntivi? Abbiamo considerato chi sostiene i costi delle condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro?

56 56 Checklist Abbiamo considerato i costi per l assicurazione contro gli infortuni? Abbiamo considerato i costi per l assicurazione contro le malattie? Abbiamo considerato i costi per l assicurazione RC verso terzi? Abbiamo considerato i costi della contribuzione? 4. Comunicazione del distacco Sì No Abbiamo comunicato le mansioni? In caso di mutamento delle mansioni abbiamo il consenso del lavoratore? Abbiamo fatto riferimento al progetto/servizio dell appalto? Abbiamo indicato la sede di destinazione? Abbiamo comunicato la durata?

IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE

IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE A cura di Federica Federici L art. 30 del d.lgs. 276/2003, di attuazione della legge delega n. 30/2003 (c.d. legge Biagi ) disciplina il fenomeno del distacco di

Dettagli

Come gestire Espatriati e Personale straniero

Come gestire Espatriati e Personale straniero Come gestire Espatriati e Personale straniero GLI ASPETTI GIURIDICI Milano, 29 gennaio 2014 A cura dell Avvocato Sergio Barozzi KEY ISSUES I principi generali in materia di Legge e Giurisdizione applicabile

Dettagli

DISCIPLINA FISCALE E PREVIDENZIALE DEI LAVORATORI STRANIERI IN ITALIA

DISCIPLINA FISCALE E PREVIDENZIALE DEI LAVORATORI STRANIERI IN ITALIA S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Strumenti di impiego temporaneo dei lavoratori stranieri negli eventi Expo DISCIPLINA FISCALE E PREVIDENZIALE DEI LAVORATORI STRANIERI IN ITALIA Relatore:

Dettagli

LABLAW STUDIO LEGALE IL LAVORO ALL ESTERO (PROBLEMI IN TEMA DI LAVORO) LUCA FAILLA G.I.D.P./H.R.D.A. Milano, 27 settembre 2006

LABLAW STUDIO LEGALE IL LAVORO ALL ESTERO (PROBLEMI IN TEMA DI LAVORO) LUCA FAILLA G.I.D.P./H.R.D.A. Milano, 27 settembre 2006 LABLAW STUDIO LEGALE FAILLA ROTONDI & ZAMBELLI AVV. LUCA FAILLA l.failla@lablaw.com LUCA FAILLA LABLAW STUDIO LEGALE FAILLA, ROTONDI & ZAMBELLI IL LAVORO ALL ESTERO (PROBLEMI IN TEMA DI LAVORO) G.I.D.P./H.R.D.A.

Dettagli

La disciplina previdenziale ed assicurativa del distacco nazionale ed estero. Club Previdenza 10 dicembre 2013 Ilaria Fadda

La disciplina previdenziale ed assicurativa del distacco nazionale ed estero. Club Previdenza 10 dicembre 2013 Ilaria Fadda La disciplina previdenziale ed assicurativa del distacco nazionale ed estero. Club Previdenza 10 dicembre 2013 Ilaria Fadda Il distacco del lavoratore subordinato. Aspetti giuslavoristici, previdenziali

Dettagli

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere

Dettagli

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna

Dettagli

05 TASSAZIONE DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO

05 TASSAZIONE DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO 05 TASSAZIONE DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO 5.1 CONCETTO DI RESIDENZA Prima di iniziare l esame della tassazione dei lavoratori italiani all estero conviene chiarire il concetto dello status di residente

Dettagli

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie.

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie. Verifica della soggettività passiva del cessionario nelle cessioni «a catena» di Marco Peirolo L approfondimento L Avvocato generale, nelle conclusioni presentate in merito alla causa C-587/10, ha esaminato

Dettagli

LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI. La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali;

LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI. La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali; LA LEGITTIMITA DEL DISTACCO DI LAVORATORI NELLE COOPERATIVE SOCIALI La legge n. 381 dell 11 novembre 1991 istituisce le c.d. Cooperative sociali; tale particolare tipologia di società può essere collocata

Dettagli

LE NOVITA' DELLA RIFORMA BIAGI

LE NOVITA' DELLA RIFORMA BIAGI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO, APPALTO DI SERVIZI E DISTACCO LE NOVITA' DELLA RIFORMA BIAGI di Nicola Sernia Risorse umane >> Gestione e organizzazione del personale PREMESSA La riforma del mercato del lavoro

Dettagli

GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER

GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER I contenuti del mio intervento vogliono porre l attenzione su aspetti che per molti di noi

Dettagli

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il titolo XIII (artt. 55-56) del Ccnl degli studi professionali è dedicato alla disciplina del lavoro somministrato e del lavoro intermittente

Dettagli

MOBILITÀ ALL ESTERO Dott. Mila Nenova-Tsoneva

MOBILITÀ ALL ESTERO Dott. Mila Nenova-Tsoneva MOBILITÀ ALL ESTERO Dott. Mila Nenova-Tsoneva Seminario Confindustria Bulgaria Sofia, 18 marzo 2015 PRINCIPALI TIPI DI MOBILITÀ ALL ESTERO 1. TRASFERTA 2. TRASFERIMENTO 3. DISTACCO 4. ASSUNZIONE LOCALE

Dettagli

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE

TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE TRANSAZIONI IN MATERIA DI LAVORO E ASSOGGETTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE di Roberto Camera 1 - funzionario del Ministero del Lavoro Al fine di una maggiore trasparenza sulla assoggettabilità (o meno)

Dettagli

Restando a disposizione per l approfondimento dei casi concreti, porgiamo i migliori saluti.

Restando a disposizione per l approfondimento dei casi concreti, porgiamo i migliori saluti. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 18 Novembre 2014 Collaboratori coordinati e continuativi e amministratori di Società residenti all estero: trattamento fiscale degli

Dettagli

Licenziamento collettivo dei manager

Licenziamento collettivo dei manager Legge europea 2013 bis Licenziamento collettivo dei manager Daniele Colombo - Avvocato Dal 25 novembre 2014 la procedura di licenziamento collettivo di cui alla legge n. 223/1991 interessa anche i dirigenti.

Dettagli

La somministrazione di lavoro. - I contratti di somministrazione

La somministrazione di lavoro. - I contratti di somministrazione Indice La somministrazione di lavoro - I contratti di somministrazione - Cosa sono - Facciamo un po d ordine - La somministrazione di lavoro a tempo determinato - Il contratto - I rapporti tra somministratore

Dettagli

DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO

DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO Dott. Filippo Campailla S T U D I O C O M M E R C I A L I S T A C A M P A I L L A Studio: Trieste - IT - 34121 Trieste,

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Articolo 18. La riforma dei licenziamenti individuali

Articolo 18. La riforma dei licenziamenti individuali Articolo 18 La riforma dei licenziamenti individuali Torino, 11 ottobre 2012 Corso in materia giuslavoristica Dr. Giuseppe Goffi Studio Goffi Commercialisti Associati Riferimenti normativi di base Art.

Dettagli

LA SOLUZIONE I PRECEDENTI

LA SOLUZIONE I PRECEDENTI 26/03/2015 PREVIDENZA INTEGRATIVA Le Sezioni Unite tornano a pronunciarsi sulla natura dei contributi ai fondi di previdenza integrativa Paola Salazar - Avvocato Con la sentenza 12 marzo 2015, n. 4949

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati. @PaoloStern

La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati. @PaoloStern La nuova flessibilità in entrata nei rapporti subordinati Paolo Stern Il D. Lgs. n. 81/2015 racchiude: Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni mirando

Dettagli

I contratti di lavoro speciali

I contratti di lavoro speciali Modulo 2 > DOCUMENTI 2 I contratti di lavoro speciali 1. I contratti di lavoro speciali Nel nostro ordinamento giuridico, soprattutto negli ultimi anni, hanno assunto un utilizzo via via crescente contratti

Dettagli

Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252

Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 PreviGen, Cassa di previdenza per i dipendenti delle aziende convenzionate - Fondo Pensione - Circolare sulle anticipazioni ai sensi dell articolo 11, comma 7 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n.

Dettagli

LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA. (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze)

LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA. (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze) LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze) 1) Lavoro autonomo e lavoro subordinato a) Il lavoro autonomo definito per differenza dal lavoro subordinato;

Dettagli

Contributi INPS: retribuzioni convenzionali per i lavoratori espatriati 1

Contributi INPS: retribuzioni convenzionali per i lavoratori espatriati 1 Contributi INPS: retribuzioni convenzionali per i lavoratori espatriati 1 Le retribuzioni convenzionali di cui all art. 4, c. 1, del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, costituiscono base imponibile

Dettagli

Gli obblighi in materia di lavoro e contribuzione delle aziende comunitarie operanti in Italia. In particolare il distacco comunitario

Gli obblighi in materia di lavoro e contribuzione delle aziende comunitarie operanti in Italia. In particolare il distacco comunitario Associazione per gli Studi internazionali e comparati sul Diritto del lavoro e sulle Relazioni Industriali Gli obblighi in materia di lavoro e contribuzione delle aziende comunitarie operanti in. In particolare

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Aggiornamento del 2 febbraio 2015 1. REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI I contributi versati a FONDENEL dal 1^ gennaio 2007 sono deducibili dal reddito complessivo dell aderente

Dettagli

RISOLUZIONE N. 92/E. Roma, 30 ottobre 2015

RISOLUZIONE N. 92/E. Roma, 30 ottobre 2015 RISOLUZIONE N. 92/E Roma, 30 ottobre 2015 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Reddito di lavoro dipendente - Rimborso chilometrico - art. 51, commi 1

Dettagli

ESPOSIZIONE DELLA QUESTIONE

ESPOSIZIONE DELLA QUESTIONE RISOLUZIONE N. 106/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22/04/2009 OGGETTO: Richiesta parere su istanza di rimborso ex articolo 38 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 - Danno all immagine Articolo

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 78 15.04.2014 Licenziamento individuale: il punto dei CdL I CdL riepilogano le norme contenuti nell art. 18 dello Statuto dei

Dettagli

Somministrazione di lavoro: nuova disciplina

Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Somministrazione di lavoro: nuova disciplina Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore un decreto attuativo del c.d. Jobs Act (D.Lgs. 81/2015) che ha abrogato la

Dettagli

Pag. (Articoli estratti)... 175

Pag. (Articoli estratti)... 175 Normativa 1. Costituzione della Repubblica Italiana, approvata dall Assemblea Costituente il 22-12-1947, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato il 27-12-1947 ed entrata in vigore l 1-1-1948 (Articoli

Dettagli

RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015

RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015 RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI Rimini 25/03/2015 Il 20 febbraio 2015 il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del terzo decreto della legge 183/2014 (Jobs

Dettagli

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.

Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione

Dettagli

LE TRASFERTE DEL LAVORATORE Profili giuridici, fiscali e previdenziali

LE TRASFERTE DEL LAVORATORE Profili giuridici, fiscali e previdenziali LE TRASFERTE DEL LAVORATORE Profili giuridici, fiscali e previdenziali 17/04/2009 A cura avv. Paola Ferrari ed avv. Franca Genio Via g. Carducci, 1/f 20060 Cassina De Pecchi ( mi) Tel 02 9522003 fax 02

Dettagli

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 Gli indici della natura subordinata del rapporto di lavoro Relazione dell Avv. Paolo Valla * * * Traccia dei casi da trattare Controversia

Dettagli

Circolare Informativa n 5/2014. Pillole di Cassazione

Circolare Informativa n 5/2014. Pillole di Cassazione Circolare Informativa n 5/2014 Pillole di Cassazione Pagina 1 di 7 INDICE 1) Sicurezza sul lavoro, doveri del datore e presunzione di responsabilità pag. 3 2) Le somme accantonate dal datore di lavoro

Dettagli

Dott.ssa Margareth Stefanelli

Dott.ssa Margareth Stefanelli IL RAPPORTO DI LAVOR0 NORME CHE TUTELANO IL DIRITTO DEL LAVORO Leggi del lavoro Norme Costituzionali Codice Civile Leggi Speciali Direttive Comunitarie Tutela della maternità Lavoro minorile Integrità

Dettagli

CLUB PREVIDENZA. Il distacco del lavoratore italiano all estero. Paolo Torazza

CLUB PREVIDENZA. Il distacco del lavoratore italiano all estero. Paolo Torazza CLUB PREVIDENZA Il distacco del lavoratore italiano all estero Paolo Torazza Il distacco del lavoratore italiano all estero principi Trasferta:provvisoria assegnazione ad una diversa unità produttiva (business

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi

CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro Roma, 04 maggio 2012 Alle Direzioni regionali e provinciali Agli

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516 Svolgimento del processo 1. Con sentenza del 29.6.07, la Corte d'appello di Milano, confermando la sentenza del 23.11.04 del tribunale della stessa

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

Paghe. Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro

Paghe. Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro Somministrazione con contratto di apprendistato Barbara Maiani - Consulente del lavoro Con un espressione alquanto sintetica, l art. 2, c. 3 del D.Lgs. n. 167/2011 (Testo Unico dell apprendistato) ammette

Dettagli

Come sta cambiando il diritto del lavoro: leggi e giurisprudenza. Bergamo, 11 giugno 2015

Come sta cambiando il diritto del lavoro: leggi e giurisprudenza. Bergamo, 11 giugno 2015 Come sta cambiando il diritto del lavoro: leggi e giurisprudenza Bergamo, 11 giugno 2015 Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti. Confronto tra Riforma Fornero e Jobs Act IL JOBS

Dettagli

Il Trattamento di Fine Rapporto

Il Trattamento di Fine Rapporto Il Trattamento di Fine Rapporto Principi generali La Tassazione 1 Nozione di T.f.r. Riferimenti normativi Soggetti beneficiari Base imponibile Retribuzione Utile Periodi Utili Accantonamento Rivalutazione

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 24/2010 Roma, 9 giugno 2010 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Alla CONFAPI Via della Colonna Antonina n. 52 00186 Roma Prot. 25/I/0010267

Dettagli

1. FORME DI LAVORO A DISTANZA (TELELAVORO)

1. FORME DI LAVORO A DISTANZA (TELELAVORO) ATTO DI INDIRIZZO ALL ARAN PER LA DISCIPLINA MEDIANTE ACCORDI DELLE FORME CONTRATTUALI FLESSIBILI DI ASSUNZIONE E DI IMPIEGO DEL PERSONALE AI SENSI DELL ART. 36 D.LGS. N.29 DEL 1993 L art. 36, d. lgs.

Dettagli

La cedibilità dei crediti retributivi e le «tariffe salariali minime» nel distacco comunitario

La cedibilità dei crediti retributivi e le «tariffe salariali minime» nel distacco comunitario @bollettinoadapt, 23 febbraio 2015 La cedibilità dei crediti retributivi e le «tariffe salariali minime» nel distacco comunitario di Giovanna Carosielli Tag: #distaccocomunitario #tariffeminimesalariali

Dettagli

La tutela contro la disoccupazione

La tutela contro la disoccupazione La tutela contro la disoccupazione La nuova Assicurazione Sociale per l Impiego Enrico Barraco Premessa Art. 2, comma 1, riforma A decorrere dal 1 gennaio 2013 e in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione

Dettagli

Circolare N. 113 del 3 Agosto 2015

Circolare N. 113 del 3 Agosto 2015 Circolare N. 113 del 3 Agosto 2015 Presunzioni, riqualificazioni ed abrogazioni: come vanno gestiti i contratti a progetto e le partite IVA? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che

Dettagli

OPPORTUNITÀFISCALI NELLE SCELTE DI BENESSERE

OPPORTUNITÀFISCALI NELLE SCELTE DI BENESSERE OPPORTUNITÀFISCALI NELLE SCELTE DI BENESSERE Stefano Lania Confindustria Bergamo Servizio Fiscale e Societario 5 dicembre 2012 2 Reddito di lavoro dipendente Articolo 51, c.1 del DPR 917/86 (TUIR): Il

Dettagli

La riforma del mercato del lavoro: tipologie contrattuali, flessibilità in uscita e tutela del lavoratore prof. Francesco Basenghi Università di

La riforma del mercato del lavoro: tipologie contrattuali, flessibilità in uscita e tutela del lavoratore prof. Francesco Basenghi Università di La riforma del mercato del lavoro: tipologie contrattuali, flessibilità in uscita e tutela del lavoratore prof. Francesco Basenghi Università di Modena e Reggio Emilia francesco.basenghi@unimore.it Roma,

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 Svolgimento del processo La Corte d appello di Trieste, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato, riunendo i giudizi, le tre sentenze

Dettagli

GUIDA AL CONTRATTO INTERMITTENTE : IL PUNTO ALLA LUCE DELLE RECENTI MODIFICHE DEL D.L. 76-2013 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 99 DEL 09 AGOSTO 2013

GUIDA AL CONTRATTO INTERMITTENTE : IL PUNTO ALLA LUCE DELLE RECENTI MODIFICHE DEL D.L. 76-2013 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 99 DEL 09 AGOSTO 2013 GUIDA AL CONTRATTO INTERMITTENTE : IL PUNTO ALLA LUCE DELLE RECENTI MODIFICHE DEL D.L. 76-2013 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 99 DEL 09 AGOSTO 2013 Premessa generale NORMATIVA DI RIFERIMENTO ANTE RIFORMA FORNERO

Dettagli

Riforma del lavoro e tutela del credito:

Riforma del lavoro e tutela del credito: Riforma del lavoro e tutela del credito: nuovi scenari di un mercato in evoluzione. 26 luglio 2012 Roma ATA Hotel Villa Pamphili 2 LA NUOVA DISCIPLINA DELLE COLLABORAZIONI A PARTITA IVA E DELLE COLLABORAZIONI

Dettagli

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Vittorio De Luca avvocato e dottore commercialista Studio De Luca Avvocati Giuslavoristi Galleria Passarella, 2 Milano Milano - 17 Settembre

Dettagli

Studio Brigliadoro. [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013]

Studio Brigliadoro. [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013] A tutti i clienti in indirizzo [CIRCOLARE MENSILE ] [Dicembre 2013] PICCOLA MOBILITA (INPS, Messaggio n. 18639 del 18.11.2013) Ad integrazione delle indicazioni già fornite con la circolare n. 150 del

Dettagli

In ordine alla durata, si prendono in considerazione le due ipotesi previste dall art. 62, lett. a) del d. lgs. n. 276/2003.

In ordine alla durata, si prendono in considerazione le due ipotesi previste dall art. 62, lett. a) del d. lgs. n. 276/2003. Nota esplicativa dello schema di contratto a progetto Lo schema di contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto prevede, nell ambito delle singole clausole, alcune soluzioni alternative

Dettagli

Il lavoro subordinato

Il lavoro subordinato Le guide operative di Il lavoro subordinato a cura di Giancarlo Esposti Supplemento a 3-4/2008 Le guide operative di Il lavoro subordinato a cura di Giancarlo Esposti Supplemento a ex Lege 3-4/2008 Fonti

Dettagli

GUIDA PRATICA AI DISTACCHI DEI LAVORATORI NEGLI STATI MEMBRI 1 DELL UNIONE EUROPEA, DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO E IN SVIZZERA

GUIDA PRATICA AI DISTACCHI DEI LAVORATORI NEGLI STATI MEMBRI 1 DELL UNIONE EUROPEA, DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO E IN SVIZZERA GUIDA PRATICA AI DISTACCHI DEI LAVORATORI NEGLI STATI MEMBRI 1 DELL UNIONE EUROPEA, DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO E IN SVIZZERA 1 PERCHE UNA GUIDA? Il punto 10 della decisione n. 181 del 13 dicembre 2000

Dettagli

6. Limiti di utilizzo dell apprendistato, incentivi e sanzioni

6. Limiti di utilizzo dell apprendistato, incentivi e sanzioni 6. Limiti di utilizzo dell apprendistato, incentivi e sanzioni 6.1 Limiti di utilizzo Disciplina generale. Il Testo unico in materia di apprendistato stabilisce un limite quantitativo per l assunzione

Dettagli

Il licenziamento individuale: intimazione

Il licenziamento individuale: intimazione Il licenziamento individuale: intimazione Novembre 2013 Albini 1 Licenziamento individuale: nozione Atto con il quale il datore di lavoro manifesta unilateralmente la volontà di recedere dal contratto

Dettagli

MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO

MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO 1) Il lavoro nella Costituzione (13, 14) MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO L importanza del lavoro è immediatamente sancita dall art. 1 L Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro ed esso costituisce

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso. Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 49 del 17 novembre 2011 Il nuovo Testo unico

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.9 del 18.04.2012. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14)

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.9 del 18.04.2012. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14) Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.9 del 18.04.2012 LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14) ART. 13 Modifiche alla legge 15 luglio 1966, n. 604 Forma e procedure del licenziamento

Dettagli

LAVORO, PRESTAZIONI SOCIALI E DISCRIMINAZIONE

LAVORO, PRESTAZIONI SOCIALI E DISCRIMINAZIONE LAVORO, PRESTAZIONI SOCIALI E DISCRIMINAZIONE Padova, marzo 2013 Avv. Alberto Guariso www.studiodirittielavoro.it Qualche premessa: Parliamo della discriminazione non in senso di stigma sociale, ma di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

SOMMARIO. Nota sull Autore... Introduzione...

SOMMARIO. Nota sull Autore... Introduzione... SOMMARIO Nota sull Autore... Introduzione... XIII XV Capitolo 1 Il rapporto di lavoro domestico 1.1 Fonti normative... 3 1.2 Nozione e caratteristiche... 5 1.3 Ambito della prestazione lavorativa... 7

Dettagli

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI

SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI Circolare 03/2006 del 13 febbraio 2006 Trasferte dei dipendenti ed Amministratori In relazione all argomento di cui in oggetto, considerando che la sua disciplina fiscale risulta di non facile lettura

Dettagli

COLLABORAZIONE A PROGETTO

COLLABORAZIONE A PROGETTO COLLABORAZIONE A PROGETTO Il contratto di collaborazione a progetto può essere sottoscritto nei casi in cui sia manifesta e reale la volontà: da parte del datore di lavoro di assumere personale da impiegare

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Aggiornamento del 30 gennaio 2015 1. REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI I contributi versati al FOPEN dal 1^ gennaio 2007 sono deducibili dal reddito complessivo dell aderente per

Dettagli

Le principali novità fiscali 2015

Le principali novità fiscali 2015 Le principali novità fiscali 2015 Disciplina degli appalti e novità in materia di autotrasporto Avv. PAOLO DEL GRANDE DEL GRANDE NINCI Associati paolo.delgrande@delgrandeninci.it Porcari, 12 febbraio 2015

Dettagli

A P P R O F O N D I M E N T O

A P P R O F O N D I M E N T O A P P R O F O N D I M E N T O IL CONTRATTO DI COMODATO NOZIONE Il legislatore definisce il comodato come il contratto con cui una parte (c.d. comodante) consegna all altra (c.d. comodatario) una cosa mobile

Dettagli

SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO SCHEDA N. 1 IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO D. Lgs. 368/2001 aggiornato alla L. 92/2012 (riforma Fornero), alla L. 99/2013 di conversione del D.L. 76/2013, alla L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) e

Dettagli

L Apprendistato. Breve guida sull apprendistato

L Apprendistato. Breve guida sull apprendistato L Apprendistato Breve guida sull apprendistato Aggiornata ai D.L. n. 69/2013 del 21.6.2013 e n. 76/2013 del 28.6.2013 Definizione Che cos è il contratto di apprendistato L apprendistato è un contratto

Dettagli

Il contratto di solidarietà è stato introdotto con la legge n. 863/84 (Vedasi anche D.M. n. 31445/2002).

Il contratto di solidarietà è stato introdotto con la legge n. 863/84 (Vedasi anche D.M. n. 31445/2002). GUIDA AL CONTRATTO DI SOLIDARIETA DIFENSIVO, che si applica alle imprese che hanno diritto alla CIGS (di seguito CDS.) a cura della FILCAMS-CGIL Nazionale aggiornata al 27 aprile 2009. Il contratto di

Dettagli

2. Il trattamento fiscale del reddito di lavoro dipendente prestato all'estero

2. Il trattamento fiscale del reddito di lavoro dipendente prestato all'estero Reddito di lavoro dipendente prestato all'estero: profili tributari e previdenziali di Alberto Righini (in il fisco n. 39 del 29 ottobre 2007, pag. 1-5716) SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Il trattamento fiscale

Dettagli

Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione

Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 161 28.05.2015 Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Categoria: IVA Sottocategoria: Reverse charge La nuovo normativa concernente

Dettagli

Newsletter, Marzo 2013

Newsletter, Marzo 2013 Newsletter, Marzo 2013 Contenuti: 1. Diritto della previdenza sociale 2. Diritto commerciale 3. Diritto amministrativo 4. Diritto bancario 5. Diritto civile 1. Diritto della previdenza sociale Ordinanza

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

Agevolazioni contributive e Aiuti de Minimis. La Comunità Europea e gli aiuti di Stato

Agevolazioni contributive e Aiuti de Minimis. La Comunità Europea e gli aiuti di Stato Agevolazioni contributive e Aiuti de Minimis La Comunità Europea e gli aiuti di Stato La politica di sviluppo del mercato unico della Comunità Europea, caratterizzata dalla libera circolazione delle merci

Dettagli

DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE VISTO l articolo 3 della legge 28 giugno 2012, n. 92, volto ad assicurare, ai lavoratori dei settori non coperti dalla normativa in materia d integrazione salariale, una tutela in costanza di rapporto

Dettagli

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, 03 marzo 2009

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, 03 marzo 2009 CIRCOLARE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 marzo 2009 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito al corretto trattamento fiscale delle spese relative a prestazioni alberghiere e

Dettagli

Brescia 9 febbraio 2015

Brescia 9 febbraio 2015 PROCESSI ASSOCIATIVI E STRUMENTI PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLE FUNZIONI La gestione del personale nelle gestioni associate Brescia 9 febbraio 2015 - L operatività dei limiti di spesa e di turn over -

Dettagli

Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro

Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro Nella persona del giudice dott. Vincenzo Nuvoli ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 2959 R.G.

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

ALLEGATO 1 ACCORDO PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

ALLEGATO 1 ACCORDO PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA ALLEGATO 1 ACCORDO PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA Art. 1 Ambito di applicazione e professionalità coinvolte La presente intesa regola i contratti di collaborazione

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi

Le Circolari della Fondazione Studi ANNO 2015 CIRCOLARE NU MERO 18 Le Circolari della Fondazione Studi n. 18 del 30/07/2015 IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI: NOVITA IN TEMA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

LO STATO DELL ARTE NEL DIRITTO DEL LAVORO

LO STATO DELL ARTE NEL DIRITTO DEL LAVORO LO STATO DELL ARTE NEL DIRITTO DEL LAVORO LA MOBILITA del luogo di lavoro Studio Legale LEXELLENT Milano, giovedì 2 ottobre 2014 Ore 9.15 Avv. Sergio Barozzi, Partner Avv. Lara Arcese, Associate Avv. Sofia

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

Il lavoro subordinato

Il lavoro subordinato Il lavoro subordinato Aggiornato a luglio 2012 1 CHE COS È? Il contratto di lavoro subordinato è un contratto con il quale un lavoratore si impegna a svolgere una determinata attività lavorativa alle dipendenze

Dettagli

Fondo di solidarietà per il personale del Credito

Fondo di solidarietà per il personale del Credito Fondo di solidarietà per il personale del Credito La denominazione completa e corretta del fondo è: Fondo di solidarietà per il sostegno al reddito, all occupazione e alla riconversione e riqualificazione

Dettagli