Informazioni generali. Progetto: GALLERIA DI SICUREZZA DEL FREJUS. Tipologia di opera: Tunnel autostradale. Proponente: SITAF SpA

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1 Informazioni generali Progetto: GALLERIA DI SICUREZZA DEL FREJUS Proponente: SITAF SpA Tipologia di opera: Tunnel autostradale

2 Territori interessati Province: Torino (ora Città Metropolitana di Torino) Comuni: Bardonecchia; Salbertrand Descrizione dell opera Il progetto prevede la realizzazione della galleria di sicurezza del traforo del Frejus in conformità con le disposizioni della circolare francese del 25 agosto 2000 in merito alla sicurezza dei tunnel autostradali. Il progetto presentato, che interessa il versante destro della valle di Rochemolles, prevede la realizzazione di una galleria di sicurezza che corre parallela all esistente galleria stradale, nonchè la costruzione di alcuni manufatti, in corrispondenza del piazzale esistente, funzionali all opera in progetto. Il traforo autostradale del Frejus collega la Regione Piemonte con la Savoia (tra Bardonecchia e Modane). La galleria ha lunghezza totale pari a metri, di diametro utile di 8.00 metri, con diametro teorico interno dei conci di 8.20 m nella parte scavata con la fresa e sagoma libera di 6.60 m x 4.00 m metri e una pendenza unica dello 0.54% in direzione Francia - Italia con quote di imbocco in Italia e Francia poste rispettivamente a e metri s.l.m. Il nuovo tunnel corre parallelamente alla galleria principale con interasse di circa 50 metri. Il collegamento tra le due gallerie e garantito da 34 rami di comunicazione disposti ad un interasse medio di 367 metri di cui solo 16 rifugi (dal n 19 a n 34) costituiscono le opere civili lato Italia. I rami di comunicazione hanno la funzione di rifugio in caso di incidente ed hanno superficie per utenti pari a 110 mq. Funzionalmente si suddividono in diversi ambienti: una zona filtro SAS (di 2.6 x 5.95 m con superficie di 15 mq che collega il trafori al rifugio) ed un rifugio vero e proprio (di 4.8 x 28.2 con superficie totale di 136 mq ed una superficie utile per utenti di 110 mq) ed una superficie di stazionamento di dimensioni 4.8 x 5.3 che collega il rifugio con la galleria di sicurezza destinato all inversione di marcia o allo stazionamento in caso di lavori di manutenzione nel rifugio. Lungo il tracciato del traforo della galleria di sicurezza saranno ricavate 22 stazioni tecniche ST (interasse medio 1450 m di cui 2x3 esterne ai portali e 2x8 interne) che garantiranno l approvvigionamento energetico del traforo e della galleria di sicurezza nonché la gestione di tutti gli impianti del traforo e della galleria di sicurezza. Le ST interne saranno eseguite trasversalmente alla galleria di sicurezza direttamente in asse ai locali tecnici del traforo (PHT) esistenti. La particolarità di questi locali tecnici e che saranno ricavati su due livelli. E prevista inoltre la costruzione di un sottopasso, di un parcheggio interrato in corrispondenza del piazzale di accesso al Traforo e di altri locali tecnici. Nel 2013 la Sitaf ha richiesto al Ministero una variante al progetto definitivo con il quale è stata richiesta l apertura al traffico della galleria di sicurezza previo contingentamento del numero di transiti. Tale variante, che ha ottenuto il parere favorevole della Regione Piemonte ma è ancora in attesa del parere del Ministero, non prevederebbe significative modifiche costruttive ad eccezione delle opere accessorie (bypass carrabili, rifugi, ventilazione, ecc..). Iter procedurale 26/06/ /02/ /11/2013 Deliberazione CIPE 43/ traforo autostradale del Frejus - galleria di sicurezza - approvazione progetto definitivo Presentazione istanza SITAF per variante al progetto definitivo per l apertura al traffico della galleria di sicurezza Istanza SITAF SpA per la sistemazione di quota parte dei materiali di scavo nei siti di Melezet ed ex Sagne

3 07/03/ /02/2015 Ministero Ambiente - per le Valutazioni Ambientali - Parere tecnico ex art. 9, comma 5, DM 150/2007 Progetto definitivo per l apertura al traffico della Galleria di Sicurezza Determina direttoriale DGR del 16/02/2015 Parere di competenza nell ambito nell ambito della procedura di legge obiettivo in merito al progetto T4 del Frejus: Costruzione della Galleria di Sicurezza con diametro di 8 m (deliberazione CIPE n. 43/2009 del 26/06/2006) Variante al progetto definitivo per l apertura al traffico della galleria di sicurezza. Prossima tappa procedurale: deliberazione CIPE di approvazione della variante al progetto definitivo Attività di Arpa Nel giugno 2007 ARPA ha fornito, in sede di procedura nazionale di VIA ed ai sensi dell art. 8 della L.R. 40/98, il proprio supporto tecnico-scientifico alla Regione Piemonte ai fini dell espressione del giudizio di compatibilità ambientale sul progetto definitivo di Galleria di sicurezza del diametro di 8 m. La Delibera CIPE 43/2009 di approvazione del progetto definitivo, ha prescritto a SITAF S.p.A, di corredare il successivo progetto esecutivo con un unico piano di monitoraggio ambientale (PMA) aggiornato che tenesse conto di tutte le rilevazioni ante-operam effettuate prima del progetto esecutivo. Il progetto esecutivo è stato pertanto inviato direttamente dalla ditta aggiudicatrice (assegnazione lavori da parte di SITAF S.p.A avvenuta in data 11 luglio 2011) Itinera S.p.A. nel 2011 al Ministero dell Ambiente unitamente alla revisione del Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) richiesta. Nella Delibera CIPE n. 43/2009 di approvazione del progetto definitivo non veniva demandata ad Arpa Piemonte nessuna competenza rispetto al monitoraggio ambientale dell opera. Gli scavi sono iniziati nel luglio 2009 con il lotto 1 (imbocco galleria lato Francia fino al confine Italiano), terminato nel settembre Il lotto 2 (imbocco galleria lato Italia fino al confine francese) ha invece subito ritardi tali richiedere, nel settembre 2013, di proseguire lo scavo del lotto 2 dal lato francese, ripartendo dalla posizione del fronte di fine lotto 1 e concludendo le operazioni di scavo in corrispondenza dell attuale imbocco lato italiano. Le operazioni di scavo con TBM e di consolidamento della galleria, sono terminati nell autunno del Nel dettaglio gli scavi con TBM sono iniziati in data 1 luglio 2013 e terminati in data 16 novembre Durante le operazioni di scavo, nel febbraio 2013 SITAF S.p.A. ha inoltrato al Ministero dell Ambiente una variante al progetto definitivo, contenente oltre alla richiesta di trasformazione della galleria di sicurezza in galleria di transito, una nuova proposta di sistemazione di quota parte del materiale di scavo in nuovi siti di deposito definitivo non contemplati nella prima stesura progettuale approvata dal CIPE nel Nella prima proposta si prevedeva esclusivamente il conferimento dei materiali di scavo presso il comune di Montanaro (TO) località Ronchi, non più contemplato nell ultima proposta progettuale. I nuovi siti individuati nel 2013 sono località Rochemolles e Melezet (Bardonecchia) e località Sagne ex cantiere asfalti sintex (Salbertrand). A seguito della richiesta di variazione viene attivata la procedura di istruttoria di V.I.A Nazionale.

4 Arpa Piemonte viene coinvolta a supporto di Regione Piemonte, per la redazione del contributo tecnico inerente la sistemazione quota parte del materiale di scavo. Nel luglio 2014 la Commissione Tecnica di VIA Ministeriale nel formulare il proprio parere positivo inerente l individuazione dei nuovi siti (eliminando il sito di Rochemolles per rinuncia del proponente) ha richiesto a SITAF S.p.A. di aggiornare il PMA presentato al Ministero su tutti i siti di deponia in stretta collaborazione con Regione Piemonte e Arpa Piemonte. Nell ottobre 2014 SITAF S.p.A. ha preso contatti preliminari con il Dipartimento di Torino, per definire le modalità procedurali al fine di adempiere agli obblighi relativi al Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA), come concordato con Arpa Piemonte, SITAF S.p.A. in data 31 ottobre 2014 ha trasmesso una prima stesura in bozza del PMA. L istruttoria sul PMA è stata condotta dal Dipartimento di Torino, ha coinvolto diverse competenze dell Agenzia afferenti a diverse Strutture che hanno collaborano costituendo un Gruppo di Lavoro sotto il coordinamento dal Dott. Giorgio Giachino. Considerato che i lavori derivanti dalla ricollocazione delle terre e rocce da scavo, come indicate dalle ultime modifiche intercorse al progetto, comporteranno la movimentazione di circa mq di materiale temporaneamente stoccato in territorio francese, la fase di analisi del PMA ha comportato un sopralluogo in loco in data 4 dicembre 2014 (Allegato n. 7). Al fine di rendere esaustiva la valutazione del PMA, il GdL ha coinvolto il Polo Amianto di Arpa Piemonte, per valutare la possibilità dell eventuale presenza di amianto nei terreni da movimentare e ricollocare sul territorio Italiano. In particolare Arpa ha evidenziato e richiesto alla società proponente di effettuare alcune modifiche che andranno ad integrare la nuova versione del PMA, integrazioni che dovranno essere ritrasmesse agli uffici dell Agenzia per successiva verifica e validazione. In merito alla problematica relativa alla possibile presenza di amianto nelle terre e rocce da movimentare, eventualità non emerse nel corso dei monitoraggi effettuati durante gli scavi, ha richiesto l esecuzione di nuove indagini più cautelative rispetto a quelle già eseguite, in coerenza con gli indirizzi procedurali proposti nel Terzo valico e per la TAV. Tutte le considerazioni emerse dall istruttoria sono state riportate nel contributo tecnico scientifico che Arpa Piemonte ha inviato a SITAF S.p.A in data 12 gennaio 2015 (Allegato n.8). Si evidenzia inoltre che attualmente il progetto definivo presentato riguarda la realizzazione di un tunnel di sicurezza, tutt ora in attesa di approvazione della conversione a tunnel di transito da parte del CIPE. Tuttavia tale riconversione non dovrebbe comportare significative modifiche dal punto di vista realizzativo ed eventuali ricadute di carattere ambientale. Parallelamente alle attività di istruttoria, sono stati eseguiti dalla SITAF S.p.A scavi nel piazzale antistante l imbocco della futura canna del tunnel. Scavi dai quali si sono originati circa mq di materiale roccioso, attualmente stoccato presso il cantiere dal lato italiano. A seguito di richiesta inoltrata dalla SITAF S.p.A al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) la società richiedeva di poter movimentare tali materiali presso il sito di Melezet (Bardonecchia). Arpa Piemonte si è espressa fornendo parere favorevole allo spostamento, alla luce dei dati derivanti dalla caratterizzazione dei materiali. La movimentazione di tali materiali è iniziata nel mese di novembre 2014 e si è conclusa nel mese di maggio 2015.

5 Referente progetto: Dipartimento Torino. Dott. Giorgio Giachino Contributi Arpa Prot. Data Fase/Oggetto contributo n / VIA-fase istruttoria galleria di sicurezza - contributo tecnico scientifico a Regione Piemonte n /01/2013 VIA- fase istruttoria sistemazione quota parte del materiale di scavo - - contributo tecnico scientifico a Regione Piemonte- richiesta integrazioni n /01/2015 Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA) Progetto di galleria di sicurezza del traforo autostradale del Frejus Contributo tecnicoscientifico

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