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1 Il giorno 19 aprile 2011, alle ore 8,30, in Verona, Via dell Artigliere n. 8, presso la Sala Terzian di Palazzo Giuliari, si riunisce il Senato Accademico Allargato, in seduta straordinaria, dell Università degli Studi di Verona. Sono presenti: Componenti Prof. Alessandro MAZZUCCO - Rettore P Prof.ssa Bettina CAMPEDELLI - Pro-Rettore P Prof. Francesco ROSSI - Preside Fac. Economia P Prof. Michele TANSELLA - Preside Fac. Medicina e Chirurgia P Prof. Guido AVEZZU - Preside Fac. Lettere e Fil. P Prof.ssa Alessandra TOMASELLI - Preside Fac. Lingue LL.SS. P Prof. Roberto GIACOBAZZI - Preside Fac. Scienze MM.FF.NN. P Prof. Stefano TROIANO - Preside Fac. Giurisprudenza AG Prof. Mario LONGO - Preside Fac. Scienze della Formazione P Prof. Carlo MORANDI - Preside Fac. Scienze Motorie P Prof.ssa Luigina MORTARI - Rappr. Direttori di Dipartimento (5) P Prof. Giam Pietro CIPRIANI - Rappr. Prof. Ordinari Fac. Economia P Prof.ssa Maria Caterina BARUFFI - Rappr. Prof. Ordinari Fac. Giurisprudenza P Prof. Gian Maria VARANINI - Rappr. Prof. Ordinari Fac. Lettere e Fil. AG Prof.ssa Anna Maria BABBI - Rappr. Prof. Ordinari Fac. Lingue LL.SS. P Prof. Gabriele ROMANO - Rappr. Prof. Ordinari Fac. Medicina e Chir. P Prof. Gian Paolo ROMAGNANI - Rappr. Prof. Ordinari Fac. Scienze Formaz. P Prof. Franco FUMMI - Rappr. Prof. Ordinari Fac. Scienze MM.FF.NN. (6) P Prof. Carlo CAPELLI - Rappr. Prof. Ordinari Fac. Scienze Motorie P Prof. Claudio ZOLI - Rappr. Prof. Associati Fac. Economia P Prof.ssa Chiara LEARDINI - Rappr. Prof. Associati Fac. Giurisprudenza (3) P Prof. Roberto PASINI - Rappr. Prof. Associati Fac. Lettere e Fil. P Prof. Andrea ZINATO - Rappr. Prof. Associati Fac. Lingue LL.SS. (1) P Prof. Giovanni Paolo POLLINI - Rappr. Prof. Associati Fac. Medicina e Chir. (7) P Prof.ssa Monica PEDRAZZA - Rappr. Prof. Associati Fac. Scienze Formaz. (4) P Prof.ssa Gloria MENEGAZ - Rappr. Prof. Associati Fac. Scienze MM.FF.NN. P Prof.ssa Paola ZAMPARO - Rappr. Prof. Associati Fac. Scienze Motorie AG Dott. Ivan RUSSO - Rappr. Ricercatori Fac. Economia P Dott.ssa Cecilia PEDRAZZA GORLERO - Rappr. Ricercatori Fac. Giurisprudenza AG Dott. Edoardo FERRARINI - Rappr. Ricercatori Fac. Lettere e Fil. P Dott. Francesca SIMEONI - Rappr. Ricercatori Fac. Lingue LL.SS. (2) P Dott. Donato ZIPETO - Rappr. Ricercatori Fac. Medicina e Chir. P Dott.ssa Antonia DE VITA - Rappr. Ricercatori Fac. Scienze Formaz. P Dott. Roberto POSENATO - Rappr. Ricercatori Fac. Scienze MM.FF.NN. P Dott. Luciano BERTINATO - Rappr. Ricercatori Fac. Scienze Motorie P Dott.ssa Claudia MANFRIN - Rappr. Personale Tecnico-Amm.vo P Dott. Giovanroberto TORRE - Rappr. Personale Tecnico-Amm.vo P Dott.ssa Marianna GEMMA BRENZONI - Rappr. Personale Tecnico-Amm.vo (8) P Dott. Alessandro FORONI - Rappr. Personale Tecnico-Amm.vo P Sig. Andrea BEDUSCHI - Rappresentante degli Studenti P Sig. Emanuele FANTON - Rappresentante degli Studenti A Sig. Matteo SAMBUGARO - Rappresentante degli Studenti P Sig. Gabriele TASSO - Rappresentante degli Studenti P Dott. Antonio SALVINI - Direttore Amministrativo P P = presente; AG = assente giustificato A = assente. Presiede il Rettore, Prof. Alessandro MAZZUCCO.

2 Esercita le funzioni di Segretario il Dott. Antonio SALVINI, assiste alla seduta con funzione di verbalizzante la Dott.ssa Elisa Silvestri, Dirigente della Direzione Personale. Il Presidente riconosce valida la seduta che dichiara aperta per trattare il seguente: 1. Comunicazioni; ORDINE DEL GIORNO 2. Approvazione verbale seduta dell 8 marzo 2011; 3. Relazione sull investimento sostenuto dall Università per l utilizzo della Palazzina 32 della Ex Caserma Passalacqua (sede Dipartimento di Scienze Economiche); 4. Programmazione Triennale (art. 1-ter, comma 1 del D.L. 31 gennaio 2055 n. 7, convertito nella Legge 31 marzo 2005 n. 43; decreto ministeriale di definizione delle linee generali di indirizzo della programmazione delle Università per il triennio ); 5. Scuole di Dottorato di ricerca interateneo: approvazione accordo di cooperazione interuniversitaria per la costituzione e l avvio sperimentale di Scuole e relativi Regolamenti; 6. Attività didattica dei ricercatori: determinazioni; 7. Atto integrativo della convenzione sottoscritta il 27 gennaio 2010 per l attivazione e la gestione del corso di laurea magistrale interateneo in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli (Classe LM-69 Scienze e tecnologie agrarie) 8. Ratifica Decreti Rettorali d urgenza: - rep. n. 674 del 24 marzo 2011: Regolamento didattico di Ateneo Modifica agli ordinamenti didattici del corso di laurea magistrale in Scienze motorie preventive ed adattate (Classe LM- 67 Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate) e del corso di laurea magistrale in Scienze dello sport e della prestazione fisica (Classe LM-68 Scienze e tecniche dello sport); - rep. n. 683 del 25 marzo 2011: Regolamento didattico di Ateneo Modifica all ordinamento didattico del corso di laurea magistrale in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli (Classe LM-69 Scienze e tecnologie agrarie); 9. Varie ed eventuali (anche in previsione della definizione di procedure in corso) (1) Entra in seduta alle ore 9,20 durante la presentazione del punto n. 3 dell OdG; (2) Lascia la seduta alle ore 9,20 durante la presentazione del punto n. 3 dell OdG e rientra in seduta alle ore 11,00 durante la trattazione del punto n. 4 dell OdG; (3) Entra in seduta alle ore 10,00 durante la presentazione del punto n. 3 dell OdG; (4) Lascia la seduta alle ore 10,00 durante la presentazione del punto n. 3 dell OdG; (5) Lascia la seduta alle ore 10,20 durante la presentazione del punto n. 3 dell OdG; (6) Lascia la seduta alle ore 10,26 alla fine della trattazione del punto n. 3 dell OdG; (7) Lascia la seduta alle ore 10,50 durante la trattazione del punto n. 4 dell OdG; (8) Lascia la seduta alle ore 12,29 alla fine della trattazione del punto n. 6 dell OdG. La seduta è stata tolta alle ore 13,35. Le decisioni adottate nella presente seduta hanno effetto immediato: il testo formale e definitivo del verbale sarà approvato in una seduta successiva.

3 SENATO ACCADEMICO A. DEL 19/04/2011 Struttura competente: e p.c.: OGGETTO: 1 - COMUNICAZIONI Nessuna comunicazione.

4 SENATO ACCADEMICO A. DEL 19/04/2011 Struttura competente: Segreteria Organi di Ateneo e p.c.: tutte le Direzioni ed Aree in Staff OGGETTO: 2 - Approvazione verbale seduta dell 8 marzo Il Rettore ricorda che è stato consegnato ai membri del Senato Accademico il verbale della seduta dell 8 marzo Il Rettore, dopo aver chiesto ai Signori Componenti se vi siano osservazioni in merito alla stesura del suddetto verbale, constata la mancanza di rilievi e lo pone all'approvazione. Il Senato Accademico approva all'unanimità.

5 SENATO ACCADEMICO A. DEL 19/04/2011 Struttura proponente: Area Affari Generali e Legali e Direzione Tecnica e p.c.: A tutte le Direzioni ed Aree in Staff OGGETTO: 3 - Relazione sull investimento sostenuto dall Università per l utilizzo della Palazzina 32 della ex Caserma Passalacqua (sede del Dipartimento di Scienze Economiche). Entra in seduta l architetto Gianfranco Arieti, dirigente della Direzione Tecnica. Alle ore 9,20 entra in seduta il prof. Andrea Zinato. Alle ore 9,20 lascia la seduta la dott.ssa Francesca Simeoni. Alle ore 10,00 entra in seduta la prof.ssa Chiara Leardini. Alle ore 10,00 lascia la seduta la prof.ssa Monica Pedrazza. Alle ore 10,20 lascia la seduta la prof.ssa Luigina Mortari. Il Rettore comunica che il Presidente della Commissione Istruttoria Permanente per la Programmazione ed il Bilancio, Prof. Giam Pietro Cipriani, ha ritenuto di sottoporre alla Commissione medesima la questione inerente la anticipata demolizione della Palazzina 32 della ex Caserma Passalacqua, sulla cui vicenda il Rettore aveva già dato informazioni generali nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2011 impegnandosi a presentare allo stesso una ampia e dettagliata relazione. Il Rettore fa presente che la Commissione, nella seduta del 5 aprile 2011, dopo aver esaminato la relazione del Prof. Giam Pietro Cipriani (allegato n. 1 composto da n. 4 pagine) che ripercorre l iter che ha portato alla approvazione ed esecuzione dei lavori di ristrutturazione e messa a norma della Palazzina 32 e che illustra, in linea di massima, non avendo ancora ricevuto i dati precisi dai competenti uffici, i costi dei predetti lavori, ha formulato le seguenti osservazioni: a) L Università dovrebbe cercare di ottenere dal Comune di Verona un idonea compensazione per la demolizione della Palazzina 32 e per la perdita del parcheggio al fine di recuperare i costi sostenuti per la ristrutturazione. Differentemente, l investimento inizialmente previsto per un utilizzo più lungo non può essere recuperato; b) La scelta relativa al nuovo campus universitario non è stata sufficientemente partecipata dall Ateneo essendo stata oggetto di decretazione rettorale d urgenza. La Commissione chiede che scelte di tale natura siano maggiormente condivise in Ateneo. La Commissione propone al riguardo di istituire una Commissione Edilizia o comunque un organo che possa affiancare il Rettore. Questa Commissione dovrebbe avere il compito di istruire, per gli organi di governo dell Ateneo, i progetti edilizi di rilevanza strategica facendosi carico di comunicarli e condividerli con tutte le parti interessate (In merito a questo punto, il Prof. Giam Pietro Cipriani aveva ritenuto opportuno esplicitare il percorso seguito dall Ateneo relativamente allo sviluppo del Campus Universitario di Veronetta). A questo punto, il Rettore, nel richiamare in breve come la notizia sia apparsa sui quotidiani locali in modo non sempre corretto e preciso, al punto da poter pregiudicare l immagine dell Ateneo nei confronti della cittadinanza, comunica che, a seguito dei citati articoli, è intervenuto anche il Collegio dei Revisori dei Conti che ha invitato l Amministrazione a fornire precisazioni in merito. Ciò premesso, il Rettore relaziona quanto segue: La contiguità della sede storica dell Università di Verona con il grandioso complesso militare del Campo Marzio ne ha sollecitato l interesse fin dagli inizi della sua breve storia, per la appetibilità di una area così importante per lo sviluppo degli spazi universitari. Cosa non facile perché la dismissione da parte del Ministero della Difesa è stata tutt altro che entusiastica, anche perché collegata con un piano logistico assai complesso. Va dato atto al Rettore Elio Mosele di essersi attivato, insieme al dott. Salvini, Direttore Amministrativo, per

6 ottenere, anche tramite i buoni uffici del Sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Prof. Luciano Guerzoni, una disponibilità da parte del MIUR a cedere l area della ex Caserma Santa Marta per una destinazione assai precisa, e poi della Passalacqua per un futuro possibilmente coinvolgente l Università. Il Sindaco Sironi accolse l idea, cogliendo in essa la possibilità di una interessante riqualificazione di una vastissima area a ridosso di un quartiere per il quale la presenza viva di una popolazione giovane e culturalmente oltre che socialmente qualificata sarebbe stato un elemento di sostanziale crescita. Un aspetto non fu e non poté essere approfondito, anzi nemmeno preso in considerazione: quello finanziario. Cosa si sarebbe voluto fare in quell area, quanto sarebbe costato e chi lo avrebbe pagato. Deve essere chiarito che questi aspetti concreti apparvero subito sostanzialmente rovesciati quando la Fondazione Cariverona, ritenuta in quell epoca una fonte quasi inesauribile di sostegno e molto generosa verso le opere pubbliche, cedette il suo diritto all acquisto di Passalacqua al Comune in cambio dei Magazzini Generali. Allora, archiviata la speranza mai dichiarata che la Fondazione si facesse carico del progetto, apparve molto chiaro che i finanziamenti bisognava procurarseli. Ancora una volta il Prof. Mosele e il Dott. Salvini si attivarono su una diversa progettualità, quella che oggi chiunque entra a Palazzo Giuliari vede rappresentata nello schema degli insediamenti universitari a Verona. In un periodo nel quale il Governo finanziava ancora la edilizia universitaria, si elaborò un Accordo di Programma con il MIUR e successivamente una convenzione con il Comune di Verona attraverso la quale si poté acquisire in concessione a titolo oneroso: Palazzo Polfranceschi-Zorzi (ex Questura) per la Facoltà di Scienze della Formazione, il palazzetto di Via Casorati (ex Scuola Belvedere) per la Facoltà di Scienze Motorie, l edificio denominato ex Zitelle e Palazzo Verità-Montanari per la Facoltà di Giurisprudenza e l ex Panificio-Gallettificio ed il Silos di Ponente della ex Caserma Santa Marta per la Facoltà di Economia, sui quali si avviarono immediatamente importanti interventi di ristrutturazione edilizia e recupero funzionale ed, in particolare, per quanto riguarda l ex Caserma Santa Marta con l obiettivo molto ambizioso di costruire una prestigiosa sede per i Dipartimenti e la Facoltà di Economia. Quest ultima parte del piano corrisponde ad un progetto architettonicamente di grande prestigio, giunto ormai ben oltre la metà della sua realizzazione, che si prevede conclusa nel Ben diverso è stato il destino del compendio immobiliare denominato ex Caserma Passalacqua, nei confronti della quale nessun titolo poteva rivendicare l Università a parte il Protocollo d Intesa firmato con la Amministrazione Sironi, il cui vincolo per la nuova Amministrazione comunale apparì progressivamente sempre più esile. In particolar modo, il pomo della discordia principale appariva essere la determinazione del Comune, prossimo proprietario dell area, di destinarne una porzione non irrilevante ad edilizia urbana, convenzionata o libera che fosse. Su questo argomento scoppiò una polemica assai dura tra Comune ed Università, che rappresentò la prima eredità con la quale mi trovai confrontato quando fui eletto Rettore in successione del Prof. Mosele. Il Comune voleva trarre il massimo beneficio economico dal finanziamento che la Regione avrebbe potuto erogare a sostegno della edilizia studentesca, utilizzandolo come contributo aggiuntivo a quanto pagato dall Università per la concessione dello stabile di Santa Marta. Soprattutto, intendeva la destinazione della Passalacqua a funzioni universitarie solo in via residuale e comunque dietro importanti corrispettivi. Va detto che la parallela opera edilizia svolta altrove dall Università contribuì a ridimensionare l interesse dell Università sull interezza di quell enorme compendio. Vi erano delle indiscutibili esigenze circoscrizionali, che rendevano la parziale edificazione rispondente a urgenze reali; appariva indubbio poi che il beneficio di un ampio comprensorio dotato di una grande area verde, di impianti sportivi, di infrastrutture culturali appariva più che utile per la città e, in ogni caso, la destinazione dell intera area ad uso universitario esclusivo appariva spropositata e, comunque, irrealizzabile, soprattutto sotto il profilo dei costi. Non sembrava quindi questo il principale elemento di inconciliabile conflittualità. Ciò che preoccupava e occasionalmente emergeva sulla stampa, era la indisponibilità di fatto del Comune di riconoscere all Università l utilizzo temporaneo di quelle strutture, che venivano proposte sempre comunque con forte onerosità e di fatto non furono mai messe a disposizione per essa, mentre lo furono di volta in volta per ospitare i senza tetto, la protezione civile, la fondazione AIDA, la delegazione dei vigili urbani. Apparve assai significativo il rifiuto di presentare al Consiglio Comunale il Master Plan prodotto da IUAV quale traslazione in un progetto dell idea di Campus

7 Passalacqua. Nel frattempo, mentre i lavori su Santa Marta progredivano, le ragioni che avevano spinto ad affrontare il piano edilizio, e cioè la necessità di dotare una Università che aveva raggiunto i studenti, di spazi didattici e operativi adeguati si resero ancor più stringenti: dopo il blocco delle assunzioni del biennio , si realizzò un forte incremento del corpo docente dell Ateneo. Basti pensare che nel 2008 la popolazione dei docenti era sostanzialmente raddoppiata rispetto al Protestavano i docenti, protestavano gli studenti, e a ragione, compressi in spazi ormai divenuti veramente angusti. Si fu costretti a cercare spazi temporanei in affitto al libero mercato, acquisendo immobili - comunque da risistemare ed adattare - dall istituto delle Orsoline, dall ICISS, in considerazione del fatto che ogni ipotesi di utilizzo di spazi e di futura di partecipazione della Università al progetto Passalacqua, a dispetto di ogni idea - anche approssimativa - di Campus, comportava la richiesta di una contropartita finanziaria. A ciò si aggiunga che già nel 1999 era emersa la necessità di ristrutturare ed adeguare gli edifici sede della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere e Palazzo Giuliari. L improcrastinabilità dei lavori era dettata dal fatto che tali edifici dovevano essere messi a norma di legge procedendo alla rimozione delle barriere architettoniche, all adeguamento dell impiantistica e degli accessi nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza, ma, soprattutto, bonificando l amianto presente in alcuni pavimenti. Come è evidente, l esecuzione dei lavori ha comportato la necessità di trovare una sistemazione provvisoria al personale che occupava gli edifici oggetto dei lavori. E inutile soffermarsi in questa sede sulla nota carenza di spazi per le esigenze istituzionali dell Ateneo e, pertanto, l impossibilità di collocare tutto il personale coinvolto negli edifici già in possesso dell Università, è sorta l esigenza di acquisire la disponibilità di nuovi spazi. In questo scenario e in considerazione dei rapporti in essere con la nuova Amministrazione del Comune di Verona in merito alla partecipazione alla realizzazione di un piano complessivo per l utilizzo della Caserma Passalacqua e del buono stato della Palazzina 32, ubicata all interno del complesso (edificio composto da m 2 disposti su due piani) oltre alla possibilità di utilizzare un parcheggio di oltre 100 posti auto, si è deciso di avviare una trattativa con il Comune per ottenere l uso della Palazzina 32. Nonostante la necessità e l urgenza di ristrutturare gli edifici sopra specificati, come sopra detto, fosse già nota dal 1999 e che il progetto di bonifica fosse stato approvato il 2 aprile 2004, solo nel 2006 fu possibile raggiungere una intesa con il Comune di Verona individuando spazi adeguati per allocare il personale in luoghi lavorativi idonei consentendo l inizio dei lavori. Infatti, con delibera della Giunta Comunale del 24 maggio 2007 n. 260, il Comune di Verona concedeva all Università l uso gratuito dell immobile denominato Palazzina 32 ubicato presso l ex Caserma Passalacqua oltre allo spazio del parcheggio per sette anni a decorrere dal 01/01/2008 (scadenza 31/12/2014). Il 23 luglio 2007, in esecuzione della citata delibera e nelle more del perfezionamento del formale atto di concessione, il Comune di Verona procedeva alla consegna formale della Palazzina 32, al fine di consentire all Università di svolgere i necessari lavori di ristrutturazione, messa a norma ed adeguamento dell edificio per i propri fini istituzionali. L Università, effettuato l iter amministrativo (approvazione progetto preliminare in data 28/09/2007, affidamento incarico al progettista in data 28/11/2007, approvazione progetto definitivo-esecutivo ed autorizzazione a contrarre in data 30/05/2008, pubblicazione del bando di gara sulla Gazzetta Ufficiale in data 07/07/2008) e approvati gli atti di gara in data 9 settembre 2008, provvedeva a ristrutturare l immobile ed ad effettuare alcuni lavori nel parcheggio sostenendo una spesa complessiva pari ad ,69 iva inclusa alla quale vanno aggiunti ,59 per spese di trasloco (totale ,28). Il 23 gennaio 2009, terminati i lavori, presso la Palazzina 32 veniva trasferito tutto il personale del Dipartimento di Scienze Economiche. Il 14 aprile 2009 l Università ed il Comune di Verona sottoscrivevano un Accordo di Programma con il quale si approva il Programma complesso ex caserme Passalacqua e S. Marta che prevedeva la realizzazione di un

8 Campus Universitario, un area verde ed housing sociale, quest ultimo da realizzarsi mediante la cessione onerosa di alcune aree delle predette caserme alla ATI SARMAR / COVECO / Cooperativa San Michele / Aiteco. La realizzazione del Programma oggetto dell accordo, subordinata al conseguimento di un apposito finanziamento regionale, prevedeva per la sua complessiva realizzazione anche la demolizione della Palazzina 32. In vista del conseguimento del finanziamento regionale, con delibera della Giunta Comunale del 29 luglio 2009, il Comune di Verona stabiliva di concedere all Università anche l uso della palazzina 7 e riduceva la durata della concessione della Palazzina 32 ad anni uno, rinnovabili di anno in anno, a decorrere dal 29 luglio 2009 (scadenza 28 luglio 2010). A seguito di tale decisione, con nota del 6 agosto 2009, l Università chiedeva che l atto concessorio definitivo prevedesse una durata di almeno tre anni (scadenza 28 luglio 2012); nota rimasta senza formale riscontro. Nel corso del 2010 la Regione Veneto assegnava il contributo richiesto per un importo pari ad ,00 da utilizzarsi nel seguente modo: ,00 per l housing sociale (40 appartamenti); ,00 per l edilizia convenzionata (100 appartamenti in proprietà e 50 in locazione); con inizio lavori obbligatoriamente entro il 7 luglio 2011, pena la perdita del finanziamento. A seguito dell assegnazione del predetto finanziamento, con nota del 28 settembre 2010 la ditta SARMAR, stante la necessità di predisporre in tempi utili tutti le operazioni necessarie affinché il cantiere fosse pronto per la data ultima di inizio lavori (07/07/2011), chiedeva all Università di liberare la Palazzina 32 entro il mese di marzo A seguito di un incontro tra tutte le parti coinvolte (Università, Comune, AGEC e ditte aggiudicatarie), avvenuto in data 10 marzo 2011, il Comune e l AGEC si dichiaravano disponibili a mantenere in capo all Università l uso della Palazzina 32 fino al 30 giugno 2011 ed a concedere l uso gratuito per tre anni (fino al 30 giugno 2014), in sostituzione della Palazzina 32, di uno dei seguenti edifici: - Edificio sito in Via San Cristoforo 4, angolo Via Campofiore; - Edificio ex Scuola Nani sito in Via San Nazaro. Considerato che la ex Scuola Nani avrebbe richiesto lunghi e costosi interventi di ristrutturazione, la scelta è caduta sull edificio sito in Via San Cristoforo 4, composto da 455 m 2 su un unico piano facilmente gestibili, trattandosi di open space. Pertanto, l Università entro tempi brevi avrà la disponibilità di un nuovo edificio per tre anni (fino a giugno 2014) e comunque fino a quando non verranno terminati i lavori presso la Caserma Santa Marta (presumibilmente entro la fine del 2013) a costo zero, stante l impegno assunto dal Comune e dall AGEC di ristrutturare ed adeguare il citato edificio con oneri completamente a proprio carico. Dal quadro economico finale elaborato dalla Direzione Tecnica (allegato alla presente relazione sotto la lettera A) sulla base del quadro economico di dettaglio (documento custodito agli atti della Direzione Tecnica) si evince quanto segue: - l Università di Verona per ristrutturare la Palazzina 32 e la realizzazione di alcuni interventi nel parcheggio ha speso ,69 iva inclusa di cui ,13 recuperabili ed ,93 non recuperabili; - all importo pari ad ,13 di opere, impianti, arredi ed apparati recuperabili appare ragionevole applicare una quota di ammortamento pari al 30% del valore al nuovo, pertanto, l importo complessivo risulterebbe pari ad ,29; - pertanto il costo effettivamente sostenuto dall Università al netto degli importi recuperabili è pari ad ,40 a cui vanno aggiunti ,59 per spese di trasloco (totale ,99). Per verificare le ragioni economiche dell operazione effettuata, si dà atto che l Università di Verona ad oggi ha utilizzato l immobile denominato Palazzina 32 per due anni e dieci mesi (dal 1 settembre 2008, data di inizio lavori al 30 giugno 2011, data presunta di rilascio dell immobile) e il parcheggio per tre anni e otto mesi (da agosto 2007 al 31 marzo 2011). A ciò si aggiunga che l Università di Verona, per tre anni (dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2014), in accordo con il Comune di Verona, utilizzerà a titolo gratuito altri locali idonei ai propri fini istituzionali (Edificio di Via San Cristoforo 4 composto da 455 m 2 su un unico piano) ubicati in zona limitrofa al complesso Passalacqua. Ciò premesso, l Università di Verona se, invece di investire nella ristrutturazione della Palazzina 32, avesse preso

9 in affitto dei locali di pari metratura (ammesso di riuscire a trovarne di idonei e limitrofi alla ex Caserma Passalacqua) avrebbe speso ,00 all anno (prendendo a riferimento 124,50 m 2 /anno, dato dalla media di 89,00 m 2 /anno certificato dall Agenzia del Territorio in merito alla congruità del canone di affitto dell edificio delle Orsoline sito in Via Paradiso ed 160,00 m 2 /anno che viene corrisposto per l edificio ICISS) per un totale su due anni e dieci mesi pari ad ,50 ai quali si dovrebbero aggiungere i canoni che l Ateneo avrebbe dovuto pagare per il parcheggio di cento posti auto per tre anni ed otto mesi (da agosto 2007 al 31 marzo 2011) per un costo annuo (stimato per difetto in 1,00 per posto auto moltiplicato per 100 posti auto per 250 giorni lavorativi all anno) pari ad ,00 ed il costo del trasloco ( ,59), per un totale complessivo pari ad ,09. A questo importo si dovrebbero aggiungere le spese per l adeguamento iniziale dei locali che, su m 2, si possono quantificare in minimo ,00 (per l edificio delle Orsoline di circa m 2 sono stati spesi circa ,00). Si deve infine tenere conto che detti locali sarebbero serviti fino alla completa ristrutturazione della Caserma Santa Marta (prevista la fine del 2013) pertanto, per altri due anni e mezzo (dal 1 luglio 2011 al 30 dicembre 2013) per ulteriori ,50 per un totale complessivo sui cinque anni e quattro mesi pari ad ,59 (senza l utilizzo del parcheggio negli ultimi due anni e mezzo) oppure pari ,59 (con l utilizzo del parcheggio per ,00 negli ultimi due anni e mezzo). Grazie all accordo raggiunto con il Comune di Verona, l Università potrà utilizzare a titolo totalmente gratuito un edificio con una metratura inferiore (ma comunque adeguato alle esigenze dell Università), per la precisione pari a 455 m 2 su un unico piano, il cui eventuale canone annuo potrebbe essere calcolato come segue: 124,50 m 2 /anno per 455 m 2 per due anni e mezzo, pertanto: - canone annuo pari ad ,50 per un totale su tre anni pari ad ,50; - trasloco ed adeguamento dell edificio gratuito da parte della ditta che farà i lavori nella Passalacqua; - totale complessivo per ,50. Si riportano di seguito le tabelle esplicative in merito ai costi effettivamente sostenuti ed a quelli che sarebbero stati sostenuti in caso di contratti di locazione. TABELLA A Costi sostenuti non recuperabili per l utilizzo della Palazzina 32 dal 1 settembre 2008 al 30 giugno 2011 e per l utilizzo dell edificio sito in Via San Cristoforo 4 dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2014 Ristrutturazione al netto degli interventi recuperabili con ammortamento (spese non recuperabili) Trasloco presso la Palazzina 32 Adeguamento locali di Via San Cristoforo Trasloco presso i locali di Via San Cristoforo Costo totale al 30 giugno , ,59 0,00 0, ,99

10 TABELLA B Costi che l Università avrebbe sostenuto se avesse acquisito in locazione un immobile avente pari metratura e caratteristiche rispetto alla Palazzina 32 (1.158 m 2 disposti su due piani) dal 1 settembre 2008 al 31 dicembre 2013 ed un parcheggio di 100 posti auto dal 1 agosto 2007 al 31 dicembre 2013 (data di teorica disponibilità degli spazi della ex Caserma Santa Marta) Canone annuo locali Canone annuo parcheggio Costo trasloco Costo presunto adeguamento edificio Costo totale al 30/12/2011 Costo al 31/12/ , , , , , ,25 per un totale di ,00 su 5 anni e 4 mesi Per un totale di ,66 su 6 anni e 5 mesi TABELLA C Costi che l Università avrebbe sostenuto se avesse acquisito in locazione un immobile con parcheggio avente pari metratura e caratteristiche rispetto alla Palazzina 32 (1.158 m 2 più cento posti auto) dal 1 settembre 2008 al 30 giugno 2011 ed un edificio di 455 m 2 senza parcheggio dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2014 Immobile con parcheggio di pari metratura e caratteristiche della Palazzina 32 (1.158 m 2 più cento posti auto) dal 1 settembre 2008 al 30 giugno 2011 Canone annuo locali Canone annuo parcheggio Costo trasloco presso edificio Costo presunto adeguamento edificio Costo totale fino al 30 giugno , , , , ,42 per un totale di ,50 su 2 anni e 10 mesi Per un totale di ,33 su 2 anni e 10 mesi Canone annuo locali Edificio di 455 m 2 senza parcheggio dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2014 Costo totale fino al 30 giugno , ,50 COSTO TOTALE ,92 In conclusione se l Università avesse stipulato un contratto di locazione per utilizzare per cinque anni e quattro mesi (dal 1 settembre 2008 al 31 dicembre 2013) un edificio con le caratteristiche della Palazzina 32 (Tabella B), avrebbe speso ,25, quindi ,26 in più rispetto al costo effettivamente sostenuto ( , ,99 = ,26). Ugualmente ora che l Università si trova ad acquisire un edificio di metà metratura senza parcheggio per un periodo di tre anni, dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2014 (Tabella C), si sarebbe comunque trovata a spendere complessivamente ,92, quindi ,93 in più rispetto al costo effettivamente sostenuto ( ,92

11 ,99 = ,93). Questa è la situazione che ci confrontò con la necessità di dare risposta al Comune: entrare in conflitto e obbligarlo a rinunciare al finanziamento e soprattutto alla accelerazione del percorso che porterà alla disponibilità del futuro magnifico comprensorio Passalacqua e dei suoi benefici per l Università, oppure trovare a costo zero una diversa soluzione temporanea per gli occupanti la Palazzina 32, futuri beneficiari della Santa Marta così come delle nuove strutture di Passalacqua? Malgrado la risposta ad ogni osservatore obiettivo sembri scontata, evidentemente non lo è stato da parte degli interessati o di alcuni di essi che hanno pubblicamente sollevato una protesta cui veniva dato sostegno ipotizzando una fattispecie di spreco di denaro, alla quale questa Amministrazione dà oggi risposta con una relazione tecnica predisposta per informare il Collegio dei Revisori dei Conti e della quale intende dare notizia al Consiglio di Amministrazione per fare chiarezza su quanto prospettato in modo assai sconcertante. Il Rettore informa che il quadro economico di dettaglio, il quadro economico finale e tutti i dati citati nella sopra riportata relazione sono agli atti della Direzione Tecnica e sono disponibili per chiunque volesse consultarli. Il Rettore, infine, fa presente che l Amministrazione, d intesa con il Dipartimento di Scienze Economiche che attualmente occupa la Palazzina 32, sta provvedendo ad individuare nuovi spazi adeguati alle esigenze del citato Dipartimento, del quale sta apprezzando lo spirito di fattiva collaborazione emerso con soddisfazione in questi ultimi giorni. Al termine dell ampia relazione del Rettore intervengono alla successiva discussione i senatori Cipriani, Foroni, De Vita, Rossi, Avezzù, Fummi, Gemma Brenzoni. Il prof. Cipriani, in particolare, chiede venga messo a verbale il seguente proprio intervento: Il Prof. Cipriani ringrazia l Amministrazione per la Relazione che contribuisce a fare chiarezza su una serie di dati e circostanze talvolta riportati in modo poco preciso ai quotidiani locali, purtroppo anche dai vertici dell Ateneo. La Commissione Istruttoria Permanente per la Programmazione ed il Bilancio non ha mai ovviamente inteso criticare la bontà dell'investimento iniziale, che non è mai stata messa in discussione. Il mutato orizzonte temporale dell'investimento ha destato invece preoccupazioni a questo riguardo e la Relazione oggi presentata dal Rettore conclude che l investimento a suo tempo effettuato nella Palazzina 32 si rivela conveniente per l Ateneo anche nelle mutate condizioni. Il calcolo di convenienza dipende in larga parte dalle ipotesi fatte circa le somme recuperabili nel Capitolo Lavori. Su questi aspetti tecnici tuttavia si rimanda alla competenza degli organi preposti per una puntuale valutazione. Oltre a ciò, è del tutto ovvio, in ogni caso, che la sostituzione della Palazzina 32 (1158 mq) e del relativo parcheggio (100 posti auto) con un edificio di 455 mq privo di parcheggio rende di gran lunga meno conveniente l investimento originario rispetto a quanto si era ipotizzato nella fase progettuale. Per giudicare sulla convenienza complessiva dell operazione, come citato nelle conclusioni della Relazione oggi presentata, bisognerebbe avere ben presente come si configura il futuro magnifico comprensorio Passalacqua e i suoi benefici per l Università. Purtroppo pochi in Ateneo sono in grado di avere un idea precisa di questo futuro o del passato che si è perso. Come ricordato dalla Commissione Istruttoria Permanente per la Programmazione ed il Bilancio, la scelta relativa al nuovo campus universitario non è stata sufficientemente partecipata dall Ateneo essendo stata oggetto di decretazione rettorale d urgenza. Il precedente Protocollo con il Comune di Verona fu invece approvato in entrambi gli organi collegiali (SAR e CdA) prima di essere firmato dal Rettore. Il relativo Masterplan, redatto da un gruppo di docenti dello IUAV coordinato dal Prof. Marino Folin (Rettore dello IUAV) fu illustrato al Consiglio e al Senato in fase preliminare e il Consiglio lo approvò tre mesi dopo, in seguito ad una ulteriore e dettagliata presentazione. Nel caso attuale, invece, tutto si è risolto in una sola seduta del CdA di ratifica di quanto già firmato e di presa d atto del nuovo Masterplan. La Commissione Istruttoria Permanente per la Programmazione ed il Bilancio ha proposto che scelte edilizie importanti siano maggiormente condivise in Ateneo. Uno strumento utile potrebbe essere quello di una Commissione Edilizia o comunque di un organo che possa aiutare il Rettore nelle scelte strategiche sui

12 programmi edilizi.. Il Rettore dà infine la parola al Direttore Amministrativo il quale procede all ulteriore approfondimento di taluni aspetti tecnici. Il Senato Accademico prende atto. Alle ore 10,26 lascia la seduta il prof. Franco Fummi.

13 SENATO ACCADEMICO A. DEL 19/04/2011 Struttura competente: Direzione Finanza e Controllo e, p.c.: tutte le Direzioni ed Aree in Staff OGGETTO: 4 La Programmazione Triennale (art. 1-ter, comma 1, del D.L. 31 gennaio 2005, n.7, convertito nella Legge 31 marzo 2005, n. 43; decreto ministeriale di definizione delle linee generali di indirizzo della programmazione delle Università per il triennio ). Alle ore 10,30 entrano in seduta il dirigente della Direzione Finanza e Controllo, dott.giuseppe Nifosì e la dott.ssa Antonella Arvedi, responsabile dell Unità operativa sistemi di reporting e data warehouse. Alle ore 10,50 lascia la seduta il prof. Giovanni Paolo Pollini. Alle ore 11,00 rientra in seduta la dott.ssa Francesca Simeoni. Introduzione Il sistema universitario italiano si colloca in un periodo storico caratterizzato ancora oggi da una fase di perdurante incertezza, derivante dai seguenti fattori principali: - dalla crisi finanziaria; - dagli interventi della manovra finanziaria governativa di cui alla Legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 recante Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, che ha prodotto importanti mutamenti nel quadro normativo in materia di finanza pubblica, imponendo una forte contrazione delle spese per il personale dipendente delle Pubbliche Amministrazioni; - dai tagli al sistema universitario nazionale; - dal cambio di paradigma che si prospetta a seguito dell approvazione della riforma universitaria (Legge 20 dicembre 2010, n.240) e dai conseguenti provvedimenti attuativi fra cui, in particolare, quelli riguardanti il cambiamento dell assetto della governance e le nuove norme dello stato giuridico dei docenti e dei ricercatori. In questo contesto, è difficile delineare una strategia dettagliata di lungo periodo sullo sviluppo dell Ateneo nei prossimi anni, proprio perché perdura l incertezza su numerosi elementi cardine, tra i quali i due principali riguardano il contesto normativo e quello finanziario. Pur tuttavia l Ateneo è chiamato a definire, anche attraverso lo strumento della programmazione triennale di cui all art. 1-ter, comma 1, del D.L. 31 gennaio 2005, n.7, convertito nella Legge 31 marzo 2005, n. 43, una strategia di razionalizzazione e miglioramento dell esistente che dovrà essere anche conciliabile con il futuro sviluppo che la nuova governance dell Ateneo, così come sarà definita dalla riforma universitaria, potrà poi attuare. Nel concreto ciò si traduce nella definizione di un piano triennale coerente con le linee generali di indirizzo definite dal Miur, che potrà essere adeguato entro il 30 giugno di ciascun anno di programmazione, proprio alla luce dell incertezza che caratterizza il periodo storico attuale. Premessa metodologica La logica sottostante l elaborazione del piano triennale prende origine dalla necessaria considerazione dei seguenti documenti e fonti normative: la Relazione del Rettore al bilancio di previsione 2011 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 10/12/2010; l analisi di posizionamento e le performance raggiunte dall Ateneo nella programmazione triennale e nella quota premiale del FFO 2010, ampliamente esposta nel prosieguo della narrativa; il parere espresso dal Nucleo di Valutazione nella Relazione Annuale sull attività dell Ateneo dell anno 2009 in merito alle risultanze dell analisi sugli indicatori di performance movimentati dalle attività realizzate nell ambito del Piano strategico , più sotto riportato integralmente; i risultati derivanti dal sistema di valutazione accademico (Institutional Evaluation Programme - IEP)

14 della European University Association (EUA), approvati dal Consiglio di Amministrazione del 25/09/2009; il D.M. 50/2010 contenente le linee generali di indirizzo per il triennio , in allegato alla presente delibera; la legge 4 marzo 2009 n. 15, c.d. Riforma Brunetta, riguardante gli indirizzi fondamentali della riforma della pubblica amministrazione e il D.Lgs.150/2009 di attuazione dei principi della riforma; la legge 20 dicembre 2010 n. 240, c.d. Riforma Gelmini, riguardante la riforma dell università. L assunto di fondo, condiviso anche nella precedente programmazione, è quello di identificare la strategia dell Ateneo negli obiettivi contenuti nelle linee guida ministeriali. La vocazione propria dell Università di Verona trova espressione nella diversa ponderazione attribuibile alle 5 aree di sistema individuate dalla normativa. Ai fini dell adozione delle scelte strategiche, sono stati tenuti in considerazione ulteriori elementi derivanti dall analisi SWOT effettuata, mirata a far emergere: i margini di miglioramento concretamente perseguibili attraverso l attuazione delle attività da programmare; le risorse, finanziarie e non, effettivamente impiegabili nell attuazione delle attività pianificate; il contesto storico nel quale si trova l Ateneo, caratterizzato da dinamiche inedite riguardanti il nuovo assetto organizzativo con il quale sarà configurata l Università, da un quadro economico incerto e penalizzante dove i meccanismi di finanziamento degli atenei sono in continua evoluzione, dalla crescente importanza che rivestono le relazioni esterne con il territorio, in particolar modo all interno della Regione. Al fine di condividere le linee di azione e le attività da inserire nella bozza di piano strategico da proporre ai responsabili politici dell'ateneo, il processo di pianificazione, coordinato dall Area Contabilità, Finanza e Sistemi di Controllo della Direzione Finanza e Controllo, ha seguito approccio bottom-up, attraverso il coinvolgimento dei dirigenti e dei responsabili amministrativi, con cui sono stati condivisi i risultati raggiunti dal nostro Ateneo nel triennio di programmazione precedente, misurati attraverso gli indicatori di performance della programmazione triennale e della quota premiale del FFO A tale fase è seguita la discussione di possibili iniziative da presentare agli Organi accademici, correlate alle strategie dell'ateneo e aderenti alle nuove linee di programmazione ministeriale. A seguito di tale analisi, sulla base delle esigenze attese si è scelto di realizzare una mappa strategica, attraverso il metodo della Scheda di Valutazione Bilanciata, di seguito più approfonditamente illustrata, che offre una visione bilanciata delle performances dell organizzazione. Questa metodologia, infatti, consente di analizzare trasversalmente e meglio focalizzare l organizzazione dell Ateneo su cinque prospettive di interesse: Didattica, Ricerca Scientifica, Servizi agli Studenti, Servizi di Supporto Amministrativo, e Sostenibilità dell Ateneo (in termini di risorse umane, finanziarie e strutturali). La mappa strategica così delineata è stata quindi dettagliata attraverso la formulazione di iniziative progettuali, ed è stata quindi ulteriormente affinata con il contributo del Rettore, del Pro Rettore, del Direttore Amministrativo e del Dirigente della Direzione Finanza e Controllo, che ha verificato la disponibilità delle assegnazioni finanziarie richieste per la realizzazione delle attività. Successivamente, la mappa strategica e le schede di progetto sono state portate all attenzione delle Commissioni Didattica, Ricerca e Bilancio per ulteriori suggerimenti e osservazioni. La programmazione triennale Ai fini dell avvio del processo di pianificazione per il periodo , l Area Contabilità, Finanza e Sistemi di Controllo ha realizzato un analisi del trend dei parametri ministeriali dell Ateneo e del suo posizionamento rispetto al contesto, che è già stata oggetto di una approfondita disamina da parte del Nucleo di Valutazione del 21 gennaio 2011 in occasione della Relazione Annuale sull attività dell Ateneo per l anno Un estratto di questa analisi è stato, tra l altro, incluso nella relazione del Rettore al Bilancio di Previsione 2011, approvato dal Consiglio di Amministrazione nell adunanza del 10 dicembre Tale analisi aveva l obiettivo di far comprendere appieno la collocazione dell Ateneo nel sistema nazionale in funzione delle sue performance, nonché di far emergere di conseguenza i punti di forza e di debolezza

15 dell Ateneo. Per riassumere sinteticamente i punti salienti della diagnosi, il Rettore ricorda che, con deliberazione del Senato Accademico Allargato del 16 ottobre 2007 è stato approvato il piano strategico triennale , contenente gli obiettivi programmatici e le iniziative da realizzare, in ottemperanza alle linee guida ministeriali di cui al D.M. 362/2007, in base alle quali le università sono state chiamate a orientare le proprie politiche di programmazione, secondo le seguenti 5 aree individuate dal Ministero stesso: a) I corsi di studio da istituire e attivare nel rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di risorse strutturali ed umane, nonché quelli da sopprimere; b) Il programma di sviluppo della Ricerca Scientifica; c) Le azioni per il sostegno ed il potenziamento dei servizi e degli interventi a favore degli studenti; d) I programmi di internazionalizzazione; e) Il fabbisogno di personale docente e non docente, sia a tempo determinato che indeterminato, ivi compreso il ricorso alla mobilità. Per ciascuna area di attività il Ministero, con D.M. 506/07, ha individuato gli indicatori di performance impiegati nel monitoraggio ex post della programmazione al fine di valutare i risultati derivanti dall attuazione dei programmi delle università. Infatti, il valore medio dei parametri del triennio è stato convenzionalmente considerato il termine di paragone per il confronto dei valori assunti dai medesimi parametri del 2007: tali scostamenti, espressi in termini di miglioramento o peggioramento sono stati utilizzati, dopo opportune ponderazioni, ai fini della ripartizione delle risorse del fondo di programmazione nell anno Ciò ha comportato l assegnazione all Università di Verona di un importo pari a , a valere su uno stanziamento complessivo pari a circa 63 milioni di euro, come illustrato nella tavola sotto riportata. Ai fini di valutare i risultati dell attuazione dei programmi delle università relativi al 2009, il Ministero prenderà a riferimento le variazioni di risultato ottenute nel 2009 rispetto al 2008, a loro volta utilizzate per la ripartizione delle assegnazioni stanziate nell esercizio 2010, il cui importo complessivo ammonta a 64,4 milioni circa. Programmazione Triennale Esercizio Risorse finanziarie dello Stato (Cap.1690) Assegnazione Criterio assegnazione Algoritmo di calcolo 100% modello CNVSU 33% domanda 33% processi formativi 33% risultati ricerca ⅔ modello CNVSU ⅓ parametri performance 2007 su media triennio La tavola sopra riportata mette in evidenza i punti salienti della programmazione triennale, così utilmente riassumibili: - la progressiva riduzione delle risorse finanziarie stanziate dallo Stato; - l incostanza dei criteri di assegnazione delle risorse: nel 2007 e 2008 le risorse venivano assegnate esclusivamente sulla base dell applicazione del Modello; nel 2009 la politica allocativa si è basata per i 2/3 sul Modello e per 1/3 sulle variazioni degli indicatori di performance, a loro volta ponderate con il Modello stesso; - il positivo impatto dell introduzione dei nuovi indicatori ministeriali, che risultano premiare l Ateneo di Verona con un assegnazione percentuale maggiore (1,38% nel 2009) rispetto al passato (0,96% nel 2008 e 0,84% nel 2007), benché in termini assoluti l importo riconosciuto sia inferiore. Gli esiti della programmazione triennale

16 A conclusione del ciclo di programmazione del triennio , è necessario tirare le somme di quanto fatto finora per poter gettare le basi della nuova programmazione, facendo tesoro delle esperienze e dei traguardi raggiunti nel precedente triennio e da lì ripartire con rinnovato entusiasmo. In altri termini, è importante guardare al passato per costruire il futuro ma appare altrettanto necessario confrontarsi con un benchmark di riferimento costituito dalla media di sistema: infatti, gli atenei vengono valutati in funzione del miglioramento o peggioramento dei loro parametri rispetto all anno zero, costituito dalla media delle performance nel triennio Non vengono considerati, pertanto, gli atenei guardando le prestazioni in valore assoluto: un analisi condotta sui ranking metterà in evidenza gli atenei con maggiore capacità migliorative piuttosto che quelli più performanti in senso assoluto. Il Rettore procede pertanto ad esaminare gli indicatori ministeriali per ciascuna area di attività rappresentando i valori raggiunti dall Ateneo di Verona nel triennio (anno zero di riferimento), confrontati con quelli del 2007 e Per questi ultimi due anni, inoltre, viene fornito un ulteriore interessante approfondimento, che dettaglia ciascun indicatore disaggregandone il valore per le strutture (Facoltà, Dipartimenti, Centri) che hanno concorso alla sua determinazione. Area di attività a) riguarda i corsi di studio da istituire e attivare nel rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di risorse strutturali ed umane, nonché quelli da sopprimere Gli obiettivi di questo ambito riguardano aspetti relativi alla razionalizzazione e qualificazione del sistema universitario, che il MIUR misura attraverso due indicatori che la tavola successiva rappresenta, illustrandone i valori nell anno 2007 posti a confronto con la media del triennio 2004, 2005 e 2006 mentre il dato 2008 viene confrontato con il valore dell anno precedente per poterne apprezzare l evoluzione nel tempo. Per entrambi gli anni 2007 e 2008 viene inoltre riportata la rispettiva media nazionale, quale benchmark di riferimento per cogliere la significatività della performance dell Ateneo, nonché il posizionamento raggiunto dall Ateneo rispetto al sistema, che conta al suo interno 59 atenei statali. a.2 Proporzione di studenti immatricolati ai corsi di laurea magistrale che hanno conseguito la laurea in un altra Università in un numero di anni non superiore alla durata normale della stessa, aumentata di un anno Confrontando la performance ottenuta sul parametro a.2 di Verona con la media nazionale, è possibile esprimere un giudizio sicuramente positivo sulla prestazione del 2007 (+421% sul triennio precedente) e 2008: infatti, pur denotando una variazione negativa rispetto al 2007 (-10%), la prestazione dell Università di Verona risulta ben al di sopra della media nazionale, nonostante essa sia in trend crescente. Il rank del 2008 resta comunque molto positivo (13 posto su 59 atenei). Per questo indicatore il dato disaggregato per Facoltà è disponibile solamente per l anno Infatti, la durata del percorso di studi presso altri atenei non è un dato attualmente conoscibile, se non attraverso ciò che il Ministero mette a disposizione sulla banca dati della Programmazione Triennale (Pro3). Per quanto riguarda il denominatore, i dati che il Miur ha utilizzato sono stati estratti dall Anagrafe Nazionale degli Studenti aggiornati a settembre Per questo motivo, non è possibile riprodurre il medesimo dato attraverso gli strumenti informativi interni, tuttavia attraverso il numero effettivo di studenti estratti dal Data Warehouse è stato possibile effettuare una ripartizione per così dire teorica degli studenti, in proporzione

17 alla reale numerosità degli iscritti per ciascuna Facoltà. In tal modo è stato possibile risalire al dato di dettaglio per Facoltà, come illustrato nella figura seguente. a.2 Numeratore Proporzione di studenti immatricolati ai corsi di laurea magistrale che hanno conseguito la laurea in un altra Università in un numero di anni non superiore alla durata normale della stessa, aumentata di un anno Numero di immatricolati ai corsi di laurea magistrale nell Ateneo nell a.a.t, che hanno conseguito la laurea in un altro Ateneo in un numero di anni non superiore alla durata normale delle stessa, aumentata di un anno Denominatore Numero di immatricolati totali ai corsi di laurea magistrale nell Ateneo nell a.a. t FACOLTÀ N D (*) I Peso % N D (*) I Peso % 1 Economia ,10 8,9% Giurisprudenza ,00 0% 58 3 Lettere e Filosofia ,18 16,5% Lingue e Letterature Straniere ,17 15,7% Medicina e Chirurgia ,09 8,4% 44 6 Scienze della Formazione ,19 17,1% Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali ,08 7,6% Scienze Motorie ,28 25,8% 86 Ateneo , % , (*) I dati sono stati disaggregati per Facoltà in funzione delle % di Iscritti al primo anno fonte DWH per l'a.a. di interesse Appare evidente come le Facoltà umanistiche (Lettere, Lingue e Scienze della Formazione) siano tutte sopra l indicatore calcolato a livello di Ateneo e, unitamente a Scienze Motorie, che è la vera punta di diamante in questo caso, concorrano all ottima performance complessiva dell Ateneo (rank 4). Il fatto che la Facoltà di Giurisprudenza abbia un valore pari a zero per il numeratore è forse ascrivibile ad un problema di coerenza nell invio dei dati sugli studenti ad ANS. Per il passato, infatti, ci sono stati spesso problemi di congruità e correttezza dei dati trasmessi ad ANS, che ne inficiavano la significatività. Se queste elaborazioni fossero aggiornate ad oggi, dopo i massivi interventi per assicurare la massima correttezza dei dati inviati all Anagrafe, sicuramente otterremmo dei risultati diversi e più aderenti alla realtà. In ogni caso, ciò nulla toglie all utilità della presente analisi, poiché i problemi riscontrati in passato dal nostro Ateneo sono in larga misura condivisi da tutti gli altri atenei italiani. a.3 Numero medio di docenti di ruolo che appartengono a settori scientifico-disciplinari (SSD) di base e caratterizzanti per corso di laurea e di laurea magistrale attivato Relativamente al parametro a.3, per quanto riguarda il confronto 2007 con il valore medio nazionale si registra un lieve incremento nel numero di docenti di ruolo appartenenti a SSD di base e caratterizzanti inseriti nei corsi di studio (+5%), con un conseguente allineamento della prestazione con il valore medio nazionale per il Positiva è la performance 2008, che fa registrare un +10% rispetto al 2007, con un trend crescente in maniera più che proporzionale rispetto al sistema, che consente di risalire due posizioni in termini di ranking (19 posto nel 2008). Nella sua disaggregazione per Facoltà, l indicatore in esame mostra nella figura seguente che le Facoltà più

18 forti nel 2007 sono Medicina e Chirurgia, Scienze Motorie e Lingue, cui si aggiunge nel 2008 Lettere e Filosofia che, nel miglioramento complessivo di tutte le Facoltà, ha una performance di rilievo grazie anche alla riduzione del corsi di studio, che passano da 11 a 8. Numero medio di docenti di ruolo che appartengono a settori scientifico-disciplinari (SSD) di base e a.3 caratterizzanti per corso di laurea e di laurea magistrale attivato Numeratore Numero di docenti di ruolo appartenenti a SSD di base e caratterizzanti i corsi di laurea e di laurea magistrale attivati nell a.a.t Denominatore Numero di corsi di laurea e di laurea magistrale attivati dall Ateneo nell a.a. t FACOLTÀ N D I Peso % N D I Peso % 1 Economia ,18 10,3% ,82 11,1% 2 Giurisprudenza ,67 8,4% ,60 10,8% 3 Lettere e Filosofia ,82 9,8% ,00 15,1% 4 Lingue e Letterature Straniere ,67 14,7% ,60 19,6% 5 Medicina e Chirurgia ,68 17,2% ,55 17,1% 6 Scienze della Formazione ,67 13,4% ,33 13,0% 7 Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali ,22 10,4% ,44 11,9% 8 Scienze Motorie ,50 15,7% ,50 15,7% Ateneo , % , % Graficamente, nella figura seguente si può osservare come la tendenza per questo indicatore sia quella verso un sostanziale bilanciamento tra tutte le Facoltà: Area di attività b) il programma di sviluppo della ricerca scientifica I parametri ministeriali individuati dal Ministero per questa area sono cinque e vengono descritti nella figura successiva:

19 b.1 Proporzione di personale attivamente impegnato nella ricerca Per quanto concerne il parametro b.1, si può osservare un incremento nel numero di docenti che hanno avuto un giudizio positivo sui PRIN (+18% rispetto al triennio ). Nel 2008 si registra un leggero incremento rispetto al 2007 (+3%). L assenza del dato medio nazionale 2007 e 2008, quale termine di riferimento, non consente di cogliere appieno la portata della performance dell Ateneo scaligero. Tuttavia l osservazione del ranking dell Ateneo di Verona, che scende dal 48 al 49 posto, comprova l improcrastinabile necessità di adottare azioni di miglioramento su questo parametro, che detiene il primato peggiore fra tutti i parametri della programmazione. Trattandosi di parametri relativi alla ricerca scientifica, la disaggregazione in questo caso prende in esame la performance dei dipartimenti in funzione dell afferenza dei propri docenti. Il prospetto che segue mette in evidenza le strutture più performanti (evidenziate in verde), che per il 2007 sono il dipartimento di Patologia, di Informatica, lo Scientifico-Tecnologico e di Romanistica. Avendo i progetti PRIN una valenza biennale (chi partecipa un anno non può ripresentarsi l anno successivo), il primato del 2008 passa a Studi Giuridici e al dipartimento di Scienze, Tecnologie e mercati della vite e del vino.

20 b.1 Proporzione di personale attivamente impegnato nella ricerca Numeratore Numero di professori di ruolo e di ricercatori di ruolo che hanno avuto giudizio positivo su PRIN nell'ateneo nell'anno t Denominatore Numero di professori di ruolo e di ricercatori di ruolo appartenenti all'ateneo nell'anno t DIPARTIMENTO/CENTRO N D I Peso % N D I Peso % 1 DIP. ANGLISTICA ,35 3,8% 2 DIP. ANGLISTICA, GERMANISTICA E SLAVISTICA ,43 4,7% 3 DIP. DIRITTO DELL'ECONOMIA ,26 2,8% ,39 4,2% 4 DIP. DISCIPLINE STORICHE, ARTISTICHE ARCHEOLOGICHE E GEOGRAFICHE ,28 3,0% ,59 6,5% 5 DIP. ECONOMIA AZIENDALE ,23 2,4% ,16 1,8% 6 DIP. ECONOMIA SOCIETA' E ISTITUZIONI ,17 1,9% ,33 3,6% 7 DIP. FILOSOFIA ,31 3,3% ,28 3,0% 8 DIP. GERMANISTICA E SLAVISTICA ,35 3,7% 9 DIP. INFORMATICA ,66 7,0% ,39 4,3% 10 DIP. LINGUISTICA, LETTERATURA E SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE ,35 3,8% ,31 3,3% 11 DIP. MATERNO INFANTILE E DI BIOLOGIA GENETICA ,29 3,1% ,29 3,1% 12 DIP. MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE ,18 1,9% ,33 3,6% 13 DIP. MEDICINA E SANITA' PUBBLICA ,27 2,8% ,33 3,5% 14 DIP. PATOLOGIA ,72 7,7% ,57 6,2% 15 DIP. PSICOLOGIA E ANTROPOLOGIA CULTURALE ,53 5,7% ,45 4,9% 16 DIP. ROMANISTICA ,61 6,5% ,42 4,6% 17 DIP. SCIENTIFICO E TECNOLOGICO ,64 6,8% ,55 5,9% 18 DIP. SCIENZE ANESTESIOLOGICHE E CHIRURGIE SPECIALISTICHE ,06 0,6% ,08 0,9% 19 DIP. SCIENZE BIOMEDICHE E CHIRURGICHE ,41 4,4% ,36 3,9% 20 DIP. SCIENZE CHIRURGICHE E GASTROENTEROLOGICHE ,24 2,5% 21 DIP. SCIENZE DELL'EDUCAZIONE ,27 2,8% ,25 2,7% 22 DIP. SCIENZE ECONOMICHE ,25 2,7% ,40 4,4% 23 DIP. SCIENZE MORFOLOGICO-BIOMEDICHE ,40 4,3% ,38 4,1% 24 DIP. SCIENZE NEUROLOGICHE E DELLA VISIONE ,39 4,2% ,39 4,2% 25 DIP. SCIENZE, TECNOLOGIE E MERCATI DELLA VITE E DEL VINO ,47 5,0% ,75 8,2% 26 DIP. STUDI GIURIDICI ,40 4,3% ,77 8,3% 27 DIP. STUDI SULL'IMPRESA ,30 3,2% ,00 0,0% Ateneo , % , % Graficamente, la situazione appare come sotto rappresentato: b.2 Numero medio di borse per corso di dottorato di ricerca Relativamente al parametro b.2, per il 2007 si osserva un importante incremento nel numero medio di borse di studio per corso di dottorato, tale da portare la prestazione dell Ateneo di Verona in linea con quella media di sistema. Per il 2008 Verona è in controtendenza rispetto all andamento decrescente del sistema, tuttavia il ranking rimane sostanzialmente invariato (21 posto nel 2008 rispetto al 22 del 2007) a fronte di un risultato migliorativo di +6% rispetto alla performance di ateneo del Poiché non è ad oggi possibile attribuire a tutti i dottorandi dello stesso corso di dottorato un afferenza

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