Call Center: Stress Organizzativo e Benessere Psicosociale. Risultati generali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Call Center: Stress Organizzativo e Benessere Psicosociale. Risultati generali"

Transcript

1 Call Center: Stress Organizzativo e Benessere Psicosociale. Risultati generali 1 DOTT. PAOLO PAPPONE PSICHIATRA ASL NAPOLI 1 CENTRO A.S. MOBBING E DISADATTAMENTO LAVORATIVO P.Pappone Call Center: Stress Organizzativoe Benessere Psicosociale Milano 2012

2 B. Maggi i soggetti della valutazione 2 Dal riconoscimento della centralità dei soggetti agenti nel processo di lavoro, della loro partecipazione alla sua progettazione, alla sua attivazione, e al suo svolgimento, consegue che soltanto questi stessi soggetti, e non ricercatori esterni, possono analizzare e valutare in modo appropriato il processo di lavoro che li riguarda. Inoltre, poiché l analisi concerne le scelte organizzative e le loro possibili alternative nello sviluppo di un processo d azione, essa si inserisce in un cambiamento e vi partecipa: l analisi è al tempo stesso trasformazione, intervento, nuova progettazione. Tutto ciò può avere come protagonisti soltanto i soggetti del processo. B. Maggi- G.Rulli, 2012 P.Pappone Call Center: Stress Organizzativo e Benessere Psicosociale Milano 2012

3 3 INDIVIDUO (Cooper & Marshall, 1976)

4 Componenti soggettive dell esperienza di Stress motivazioni personali 4 Obiettivi personali Qualifica/ mansioni Vissuto di inadeguatezza Obiettivi di lavoro Alienazione e perdita di autonomia Contrattualità sociale e condivisione etica (Pappone, Natullo, Del Castello, 2003)

5 Funzione e cultura organizzativa Ruolo nell ambito dell organizzazione Evoluzione della carriera Autonomia decisionale/controllo Rapporti interpersonali sul lavoro Interfaccia casa-lavoro Ambiente di lavoro e attrezzature di lavoro Pianificazione dei compiti Carico di lavoro/ritmo di lavoro Orario di lavoro Categoria P.Pappone Call Center: Stress Organizzativoe Benessere Psicosociale Milano 2012 CARATTERISTICHE STRESSANTI DEL LAVORO 5 Condizione di definizione del rischio Scarsa comunicazione, livelli bassi di appoggio per la risoluzione dei problemi e lo sviluppo personale, mancanza di definizione degli obiettivi organizzativi Ambiguità e conflitto di ruolo, responsabilità di altre persone Incertezza o fase di stasi per la carriera, promozione insufficiente o eccessiva, retribuzione bassa, insucurezza dell impiego, scarso valore sociale attribuito al lavoro Partecipazione ridotta al processo decisionale, mancanza di controllo sul lavoro(il controllo in particolare nella forma di partecipazione, rappresenta anche una questione organiozzativa e contestuale di più ampio respiro) Isolamento fisico-sociale, rapporti limitati con i superiori, conflitto interpersonale, mancanza di supporto sociale Richieste contrastanti tra casa e lavoro, scarso appoggio in ambito domestico, problemi di doppia carriera Problemi inerenti l affidabilità, la disponibilità, l idoneità, la manutenzione o la riparazione di strutture ed attrezzature di lavoro Monotonia, cicli di lavoro brevi, lavoro frammentato e inutile, sottoutilizzo delle capacità, incertezza elevata. Carico di lavoro eccessivo o ridotto, mancanza di controllo sul ritmo, livelli elevati di pressione in relazione al tempo Lavoro a turni, orario di lavoro senz a flessibilità,orari imprevedibili, orari di lavoro lunghi Cox Griffiths Gonzalez 2000

6 motivazioni personali Incolumità fisica Rischio di errore con conseguenze importanti Livello di responsabilità Pressione al ritmo di lavoro Comfort ambientale Formazione e competenze Adeguatezza delle risorse disponibili Supervisione e informazione 6 Obiettivi personali Qualifica/ mansioni Vissuto di inadeguatezza Obiettivi di lavoro Alienazione e perdita di autonomia Ruolo nell organizzazione Gratificazione, ricompense e feedback Evoluzione della P.Pappone carriera Call Center: Stress Organizzativoe Benessere Psicosociale Milano 2012 Cambiamento Controllo e partecipazione Sostegno sociale e relazioni interpersonali Attività sindacali Contrattualità sociale e condivisione etica Applicabilità di normative e procedure di sicurezza

7 Costruzione del questionario 7

8 RELAZIONI INTERPERSONALI Il personale è composto in prevalenza da giovani (età media 33 anni,) solo pochi superano i 40, sono rari gli ultra-cinquantenni, in prevalenza (70%) sono donne. Pochissimi sono sposati ancora meno con figli L ambiente è fatto di persone giovani e dinamiche che ben si adattano ai cambiamenti. (QS ) 8 QS 0801 I cambiamenti organizzativi ti fanno sentire disorientata/o? 21,3% moltissimo, 5,2% molto, 7,3% per nulla, 24,4% poco, 40,7%

9 RELAZIONI INTERPERSONALI Le relazioni tra colleghi sono discrete, sul lavoro ci si aiuta reciprocamente, e i rapporti sono cordiali e rispettosi, anche se manca in generale l idea di lavorare in gruppo: si lavora sostanzialmente da soli. Tu e il telefono, tu e il capo, tu e l azienda, è difficile dire noi. ( ) QS 1308 Quanto 2 pesa la compe2zione con i tuoi colleghi? 10,7% mol9ssimo, molto, 4,4% 2,9% poco, 36,1% per nulla, 45,1% 9 mol9ssimo, 10,3% molto, 21,6% QS 1309 I tuoi colleghi 2 gra2ficano quando svolgi efficacemente il tuo lavoro? molto, 9,4% 37,4% mol9ssimo, 2,3% per nulla, 7,7% 39,2% poco, 25,1% per nulla, 24,5% QS 1307 Ti sen2 "parte di un gruppo" con i tuoi compagni di lavoro? poco, 20,2%

10 clima e controllo l organizzazione è tutta predeterminata e non si può criticarla (QS QS 1206), anche il proprio lavoro individuale è soggetto ad una modalità di esecuzione predefinita (QS 1201). QS 1201 Puoi determinare autonomamente le modalità con cui svolgere il tuo lavoro? 10 Ti sen2 libera/o di esprimere opinioni e/o cri2che rispeho al tuo ambiente di lavoro? ,2% 39,1% 34,6% 6,7% 1,4% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo QS 1203 Hai modo di contribuire alle decisioni organizza2ve del tuo posto di lavoro? 4 21,6% 33,5% 31,7% ,6% 30,1% 1 10,4% 2,1% 1 7,1% 1,0% 0,3% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

11 clima e controllo Il controllo è rigido e non ti informano neanche bene su come viene effettuato e secondo quali parametri.(qs1204 e QS1202) QS 1202 Ti sen2 pressato dal controllo dei tuoi superiori? 12,8% 33,8% 27,4% 13,2% 12,2% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo QS 1204 L azienda 2 informa sul modo in cui vengono u2lizza2 i da2 rileva2 dal sistema di controllo dell aovità lavora2va? ,5% 36,8% 15,0% 1,5% 0,3% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

12 DONNE Le donne sono rispettate, ma come accade quasi dappertutto hanno meno riconoscimenti professionali e di carriera (QS1701 QS1702). Non meraviglia che questo aspetto problematico venga percepito più dalle donne che dai maschi. 12 QS 1702 Ritieni che le donne abbiano maggiore difficoltà nell essere valorizzate nell ambito lavorativo? molto, 11,4% 23,1% moltissimo, 8,8% per nulla, 26,6% poco, 28,8%

13 COMPETENZE E PROFESSIONALITA Il lavoro è un po noioso e non dà grandi soddisfazioni (QS 0901). Anche se richiede competenze specifiche, non consente un completo sviluppo della professionalità (QS0902). 13 QS 0901 Pensi che il tuo lavoro sia interessante e non ripetitivo? molto, 5,2% 21,9% moltissimo, 1,5% poco, 32,6% per nulla, 38,4% QS 0603 Il lavoro che svolgi 2 permehe di esplicare le tue capacità e competenze? 27,7% molto, 3,9% mol9ssimo, 0,7% per nulla, 24,2% QS 0902 Ritieni che il tuo lavoro attuale ti possa consentire di sviluppare un'esistenza soddisfacente? 4 28,4% 37,0% 28,7% poco, 42,6% 1 4,0% 0,9% per nulla poco abbastanza molto moltissimo

14 professionalità e soddisfazione Il vissuto più diffuso è quello di un lavoro poco qualificato 14 QS 0603 Il lavoro che svolgi 2 permehe di esplicare le tue capacità e competenze? 27,7% molto, 3,9% mol9ssimo, 0,7% per nulla, 24,2% poco, 42,6% QS 0402 Il tuo lavoro richiede scelte o decisioni che comportano responsabilità? molto, 11,6% mol9ssimo, 3,3% per nulla, 11,8% QS 0505 Nel contesto della tua azienda gli addeo al call center sono considera2 meno importan2 rispeho agli altri dipenden2? mol9ssimo, 30,2% per nulla, 7,5% poco, 13,8% 36,9% poco, 36,1% molto, 23,0% 24,2%

15 FORMAZIONE La formazione iniziale è alquanto carente e anche l attività di aggiornamento è trascurata ed affidata alla iniziativa individuale(qs QS0703) QS 0701 Ri2eni che alcune richieste da parte dei clien2 siano difficili da soddisfare per un mancato supporto informa2vo da parte dell' azienda? 7,3% 26,7% 34,0% 20,6% 10,6% QS 0703 L'azienda ha provveduto a dar2, ad inizio servizio, la formazione di cui avevi bisogno? per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo QS 0702 I programmi di formazione predispos2 dall azienda per l aggiornamento delle tue competenze 2 sembrano adegua2? 5 41,2% 4 37,2% 35,2% 4 22,4% 22,1% 17,1% 8,0% 5,8% 8,6% 1 1 1,1% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

16 supervisione Il supporto informativo orizzontale e verticale favorisce un autoformazione sul campo QS 1101 Conosci esahamente ciò che è richiesto per il tuo lavoro? mol9ssimo, 10,6% per nulla, 2,1% poco, 9,2% 16 QS 1301 Percepisci i tuoi colleghi di lavoro come un valido supporto informa2vo in caso di problemi? ,6% 13,0% 45,4% 29,3% 8,9% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo QS 1102 Se incontri difficoltà, 2 sen2 libero di chiedere un supporto informa2vo ai tuoi superiori? molto, 31,6% 45,9% 4 34,5% 35,0% 11,8% 13,8% 1 4,5% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

17 TRATTAMENTO ECONOMICO 17 QS 0606 Ri2eni che il tuo salario sia equo per le tue responsabilità? QS 0613 Dal punto di vista delle previsioni contrahuali, ri2eni che il lavoro che svolgi sia adeguatamente remunerato? 5 48,2% 5 46,1% 4 27,0% 4 31,7% 1 13,4% 9,7% 1,0% 1 12,8% 7,5% 0,8% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

18 EQUITA e ci sono anche un po di incentivi, ma il modo in cui vengono distribuiti non è molto chiaro (QS0608) o almeno non sembra collegato all impegno sul lavoro (QS0612) 18 QS 0608 Ri2eni che le gra2fiche ed incen2vi siano assegna2 con equità? 19,2% molto, 2,9% mol2ssimo, 0,5% poco, 34,5% per nulla, 4 QS 0604 I criteri con cui vengono ahribui2 riconoscimen2 professionali ed economici 2 mo2vano al tuo lavoro? QS 0612 Il sistema di incen2vazione economica premia in modo adeguato capacità e impegno sul lavoro? 4 39,7% 35,9% 18,1% ,3% 45,4% 17,8% 1 4,0% 1,1% 1 2,2% 0,7% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

19 EQUITA /carriera Anche i criteri di promozione e carriera sono poco equi e per nulla incentivanti 19 QS 1404 Ri2eni che vengano rispeha2 gli stessi criteri di incen2vazione e promozione per tuo i colleghi del tuo sehore? 21,8% molto, 3,3% mol9ssimo, 0,8% per nulla, 37,0% QS 1402 Il modo in cui l azienda decide le promozioni è correlato all impegno sul lavoro? 21,2% molto, 3,2% poco, 36,9% mol9ssimo, 0,5% per nulla, 35,2% 17,9% poco, 34,3% QS 1401 I criteri con cui vengono ahribui2 i riconoscimen2 professionali ed economici 2 mo2vano al tuo lavoro? mol9ssimo, molto, 4,0% 0,9% poco, 35,8% per nulla, 39,5%

20 RUOLO le prospettive di carriera sono scarse (QS1403) D altra parte il ruolo di addetto al call center ha scarsa considerazione in azienda (QS0504, QS0505) QS 1403 Hai possibilità di carriera nel tuo sehore? 41,6% 37,9% 7,5% 13,8% 16,0% 24,2% 23,0% 1,9% 0,7% QS 0505 Nel contesto della tua azienda gli addeo al call center sono considera2 meno importan2 rispeho agli altri dipenden2? 30,2%

21 RAPPORTI CON LA CLIENTELA Il rapporto con la clientela è spesso impersonale e poco gratificante (QS1601- QS1604): in generale non si verificano problemi o momenti difficili, ma una voce al di là del filo non è sufficiente a far percepire una persona QS 1604 Ritieni di essere adeguatamente gratificato dalla clientela per il lavoro molto, 10,8% 40,2% svolto? moltissimo, 3,0% poco, 31,3% per nulla, 13,8% QS 1602 Ricevi telefonate che 2 mehono in difficoltà? 12,4% 48,8% 26,2% 7,8% 3,9% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

22 Ritmo di lavoro I ritmi di lavoro sono abbastanza intensi e pressanti. Se c è bisogno si può anche chiedere una variazione di orario per motivi personali, anche se non sempre viene concessa. E possibile prendersi qualche pausa, ma abbastanza spesso è necessario saltarle, altrimenti il lavoro ne risente. E questo è peggiorato in ragione delle recenti politiche aziendali (QS0103). 22 QS 0104 Hai necessità di accelerare più del dovuto o annullare le pause per rispehare gli obieovi? molto, 18,8% 28,9% mol9ssimo, 6,6% per nulla, 5,9% per nulla, 19,1% poco, 26,1% QS 0103 Il carico di lavoro è aumentato in modo consistente in conseguenza delle poli2che aziendali? mol9ssimo, 15,9% molto, 26,7% 32,2% poco, 16,3%

23 Ritmo e qualità E talvolta la fretta costringe ad essere un po approssimativi (QS0401). Anche questo si riflette in una riduzione della qualità del rapporto con la clientela, che già risente talvolta di mancanza di informazioni adeguate. 23 QS 0401 Ti capita di non essere adeguatemente accurata/o nello svolgimento delle tue mansioni a causa di ritmi di lavoro troppo intensi? molto, 14,1% 31,1% mol9ssimo, 6,4% per nulla, 11,9% poco, 36,3%

24 microambiente La sede di lavoro non è confortevole: la postazione è abbastanza comoda, ma l aria è pessima (QS0302) e il continuo rumore di fondo spesso rende difficile la comunicazione telefonica, (QS0303) QS 0302 La qualità dell'aria del tuo posto di lavoro 2 sembra sana e salubre? 38,7% 33,0% 23,5% 3,6% 0,8% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo QS 0303 Ti capita di essere disturbato nelle conversazioni telefoniche dal rumore ambientale? 7,7% 27,5% 25,3% 21,1% 18,3% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

25 logoramento Una giornata così ti logora (QS0202) QS 0201 Sen2 che la tua salute è in qualche modo minacciata dal tuo lavoro? mol9ssimo, 10,1% molto, 13,4% per nulla, 17,1% 25 QS 0202 Ti sen2 logorato dal tuo lavoro? mol9ssimo, 14,0% molto, 16,9% 27,4% per nulla, 16,4% poco, 24,9% 29,1% poco, 29,8% QS VC0301 Nel tempo libero hai abbastanza energie da dedicare ad aovità ludiche (cinema, sport, amici, ecc.)? E quando si finisce di lavorare spesso non si ha la forza o la voglia di fare altro (QS VC0301) 4 1 8,5% 29,9% 38,5% 16,4% 5,7% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

26 Predittori Tempo libero nel settore bancario 26 Incolumità Interfaccia casa lavoro Sostegno sociale Tempo libero Ruolo nell organizzazione Pressione dovuta al lavoro R2=36

27 Predittori Tempo libero nel settore assicurativo 27 Incolumità Gratificazione Interfaccia casa lavoro Tempo libero Relazioni con la clientela Formazione e competenze Soddisfazione del lavoro Supervisione ed informazione R2=36

28 Comportamenti d abuso 28 la stanchezza porta a mangiare male o a fumare troppo, si torna a casa tesi e magari per dormire si ha bisogno di prendere una valeriana o un tranquillante per dormire QS VC0103 Ti capita di fumare in modo eccessivo? QS VC0101 Sen2 il bisogno di prendere qualcosa per dormire o per calmare i nervi? 58,8% 19,5% 12,7% 4,9% 2,9% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo QS VC0104 Ti capita di mangiare in modo eccessivo o irregolare? 8 71,9% 32,4% 7 35,0% 27,5% 6 24,7% 5 25,0% 4 15,0% 9,4% 11,2% 8,9% 4,1% 1 2,3% 1 5,0% 5,5% per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo per nulla poco abbastanza molto mol9ssimo

29 Predittori Comportamenti abuso nel settore bancario 29 incolumità Abuso Relazioni con la clientela R2=21

30 Comportamenti abuso nel settore assicurativo 30 Relazioni con la clientela Incolumità Rischio di errore Abuso Interfaccia casa lavoro Sostegno sociale Supervisione ed informazione Attività sindacali R2=23

31 assenze 31 Un discreto numero di lavoratori e lavoratrici (21,5%) ha bisogno con una certa frequenza di congedi per malesseri di breve durata. Questo è un riconosciuto sintomo di stress, che deriva da un fisiologica difesa compensativa. QS VC0201 Hai bisogno di brevi periodi di assenze dal lavoro per malesseri transitori? 14,9% molto, 5,7% poco, 29,6% mol9ssimo, 3,5% per nulla, 45,1%

32 Predittori Assenteismo nel settore bancario 32 Incolumità Attività sindacali Relazioni con la clientela Assenteismo Sostegno sociale R2=33

33 Predittori Assenteismo nel settore assicurativo Incolumità Supervision e ed informazion e 33 Attività sindacali Assenteismo Relazioni con la clientela Sostegno sociale Cambiament o Controllo e Differenze partecipazione di genere R2=32

34 clinica I risultati delle rilevazioni cliniche operate attraverso la somministrazione dei questionario di Zung, rilevano la presenza di sintomi d ansia oltre la soglia clinica in circa il 50% degli intervistati, e di sintomi depressivi oltre la soglia clinica nel 25% circa dei soggetti. Questi dati sono indicativi di uno stato di marcato disagio psicologico ,97% 75,70% ansia SAS di Zung 41,03% depressione SDS di Zung 24,30% >49 <50 >60 <61

35 Incolumit à Predittori Ansia nel settore 35 bancario Relazioni con la clientela Cambiament o Ansia Sostegno sociale Differenz e di genere Pressione dovuta al lavoro Formazione e competenze R2=52

36 Predittori Ansia nel settore 36 assicurativo Relazioni con la clientela Incolumità Rischio di errore Sostegno sociale Ansia Formazione e competenze Interfaccia casa lavoro Controllo e partecipazion e Comfort ambientale R2=45

37 Predittori Depressione nel settore bancario 37 Sostegno sociale Differenze di genere Depressione Incolumità R2=17

38 Predittori Depressione nel settore assicurativo 38 Relazioni con la clientela Incolumità Interfaccia casa lavoro Depressione Pressione dovuta al lavoro Attività sindacali Supervisione ed informazioni R2=16

39 INTERVENTI 39 Gli aspetti organizzativi su cui sarebbe richiesto un intervento di miglioramento sono: a) microclima e rumorosità b) formazione e aggiornamento c) pari opportunità tra maschi e femmine e più in generale equità e criteri trasparenti nei meccanismi premiali d) potenziamento di prospettive di carriera e di sviluppo di capacità professionali e) riduzione dell isolamento attraverso la condivisione di momenti gruppali o almeno favorendo una partecipazione attiva alla progettazione e all organizzazione del lavoro f) verifica di adeguatezza dei ritmi lavorativi g) instaurazioni di modalità di personalizzazione del lavoro e del rapporto con la clientela

40 T.A.O. La teoria dell agire organizzativo (Maggi, 1984/1990; 2003), presuppone un orientamento epistemologico secondo cui ogni processo d azione sociale quindi ogni processo di lavoro è visto come un processo d azioni e decisioni, sempre in cambiamento, mai concluso. L organizzazione è agire organizzativo, è l aspetto regolatore del processo d azione sociale. I soggetti agenti non sono separabili dal processo: essi ne sono al centro, partecipano alla sua progettazione, alla sua attivazione, al suo svolgimento. Il benessere dei soggetti non può dunque essere disgiunto dagli obiettivi, dalla regolazione, e dalla valutazione di qualsiasi processo d azione. B. Maggi, G. Rulli,

41 tre componenti dell azione organizzativa la componente istituzionale: consente la realizzazione degli scopi dell organizzazione attraverso integrazione e adattamento nei confronti del sovrasistema sociale la componente di controllo e di coordinamento dei compiti: corrisponde al sistema manageriale o amministrativo, che governa il sottosistema tecnico, sia operando mediazioni tra questo e gli utilizzatori delle trasformazioni, sia reperendo le risorse necessarie alle trasformazioni la componente tecnica: è il sottosistema che comprende il processo di trasformazione verte sui materiali e i metodi adottati per la trasformazione. 41 Bruno Maggi (Razionalità e benessere, 2000)

42 La dignità del lavoro il pericolo di trattare il lavoro come una merce sui generis, o come un anonima forza necessaria alla produzione, esiste sempre, e specialmente qualora tutta la visuale della problematica economica sia caratterizzata dalle premesse dell economismo materialistico. L uomo viene trattato come uno strumento di produzione, mentre egli ed egli solo, indipendentemente dal lavoro che compie, dovrebbe essere trattato come come suo soggetto efficiente e suo vero artefice e creatore. l errore del capitalismo primitivo può ripetersi dovunque l uomo venga trattato come uno strumento e non invece secondo la dignità del suo lavoro, cioè come soggetto ed autore, per ciò stesso come vero scopo di tutto il processo produttivo. 42 Papa Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Laborem exercens

43 Salute psichica e qualità della relazione La tendenza all integrazione delle varie strutture della conoscenza di sé in una realtà psichica coesa che possiamo chiamare sé è dunque sostenuta da una precisa qualità di relazione meglio che da qualunque altra: una relazione fra pari, definita tale da una comune intenzionalità, in cui la comunicazione sia aperta e libera, la volontà di piegare l altro a un qualunque fine sia ridotta al minimo e la ricerca di una condivisione o sintonia durante ogni atto comunicativo sia bilaterale e continua G. Liotti, La dimensione interpersonale della coscienza

STRESS DA LAVORO CORRELATO

STRESS DA LAVORO CORRELATO STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia

Dettagli

DOMANDA 1.1 * Nella tua vita professionale ti é capitato di essere incolpato/a di errori o malfunzionamenti di strumenti senza motivo?

DOMANDA 1.1 * Nella tua vita professionale ti é capitato di essere incolpato/a di errori o malfunzionamenti di strumenti senza motivo? QUESTIONARIO CUG *Campo obbligatorio INFORMAZIONI ANAGRAFICHE GENERE * MASCHIO FEMMINA CATEGORIA DI INQUADRAMENTO * RELAZIONE E ORGANIZZAZIONE DOMANDA 1.1 * Nella tua vita professionale ti é capitato di

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro

Dettagli

VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO

VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Dr.ssa Mara Cristofori FASE O VALUTARE ASPETTATIVE

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica IDI IRCCS Roma CRESCERE con l EB Elisabetta Andreoli Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica EB: patologia organica che interessa l ambito fisico e solo indirettamente quello psicologico

Dettagli

Policy. Le nostre persone

Policy. Le nostre persone Policy Le nostre persone Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 28 luglio 2010 LE NOSTRE PERSONE 1. L importanza del fattore umano 3 2. La cultura della pluralità 4 3. La valorizzazione

Dettagli

COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA Comune Capodistretto della Val d Enza

COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA Comune Capodistretto della Val d Enza COMUE DI MOTECCHIO EMILIA PROVICIA DI REGGIO EMILIA Comune Capodistretto della Val d Enza Piazza della Repubblica, 1 Tel. 0522.861811 Fax 0522.864709 www.comune.montecchio-emilia.re.it IDAGIE SUL BEESSERE

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Il lavoro per progetti

Il lavoro per progetti Il lavoro per progetti (personalizzati, di attività,, di servizio, ) nei servizi alla persona Gianmaria Gioga Padova, 7 giugno 2013 QUALI SERVIZI ALLA PERSONA? I servizi alla persona devono connotarsi

Dettagli

IL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

IL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO IL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO Dott. Piergiorgio Frasca (Psicologo del lavoro e delle organizzazioni) Dr. Piergiorgio Frasca Il rischio stress lavoro-correlato 1 DOCENTE Dott. Piergiorgio Frasca Psicologo

Dettagli

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato

Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Rischi correlati allo stress lavoro-correlato Non è possibile conoscere a priori quale sia la strada giusta per raggiungere un obiettivo se non cominciamo a percorrerla Dott. Marco Broccoli (Ausl di Ravenna)

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

Norme finalizzate alla promozione di forme flessibili e semplificate di telelavoro

Norme finalizzate alla promozione di forme flessibili e semplificate di telelavoro Lo smart working è una modalità di lavoro innovativa basata su un forte elemento di flessibilità, in modo particolare di orari e di sede. Il futuro dell organizzazione del lavoro passa necessariamente

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

Elaborazione grafica dei dati desunti dai questionari di valutazione -FASE FINALE-

Elaborazione grafica dei dati desunti dai questionari di valutazione -FASE FINALE- 13 ISTITUTO COMPRENSIVO "Albino LUCIANI" RIONE GAZZI FUCILE - 98147 MESSINA (ME) Codice Fiscale 80007440839 - Codice Meccanografico MEIC86100G Telefono 090687511 - Fax 090680598 - E-Mail: meic86100g@istruzione.it

Dettagli

COME AFFORONTARE LA DEPRESSIONE

COME AFFORONTARE LA DEPRESSIONE COME AFFORONTARE LA DEPRESSIONE Se sei una persona depressa le informazioni che verranno di seguito fornite ti aiuteranno a capire meglio la tua depressione e ad iniziare a fare qualcosa per affrontarla.

Dettagli

RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO Risultati della valutazione e azioni correttive in Ulss 13 Ottobre Novembre 2013 Ulss 13 Dolo-Mirano-Noale 2013 Irma Seminara Rischi psicosociali: stress da lavoro correlato-

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

PREMESSA. Perché il CUG ha deciso di effettuare una indagine conoscitiva sul benessere organizzativo?

PREMESSA. Perché il CUG ha deciso di effettuare una indagine conoscitiva sul benessere organizzativo? PREMESSA Cos è il benessere organizzativo? Negli ultimi anni la P.A. ha preso in considerazione, almeno in teoria, la dimensione del benessere organizzativo dei propri dipendenti, in quanto il miglioramento

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

Le soluzioni migliori per il tuo lavoro. Area Clienti Business www.impresasemplice.it. Mobile. Il meglio di TIM e Telecom Italia per il business.

Le soluzioni migliori per il tuo lavoro. Area Clienti Business www.impresasemplice.it. Mobile. Il meglio di TIM e Telecom Italia per il business. Le soluzioni migliori per il tuo lavoro Area Clienti Business www.impresasemplice.it Mobile Il meglio di TIM e Telecom Italia per il business. Telefonia mobile cos'è l'area Clienti business L Area Clienti

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1

RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ISTITUTO COMPRENSIVO C. LEVI MANIACE RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1 AUTOANALISI D ISTITUTO Anno scolastico 2012/2013 RELAZIONE In data

Dettagli

Dall italiano alla logica proposizionale

Dall italiano alla logica proposizionale Rappresentare l italiano in LP Dall italiano alla logica proposizionale Sandro Zucchi 2009-10 In questa lezione, vediamo come fare uso del linguaggio LP per rappresentare frasi dell italiano. Questo ci

Dettagli

Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011

Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011 Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011 Presentazione Si presenta l indagine qualitativa, effettuata con interviste, nel mese di luglio

Dettagli

Patologia psichica da stress, mobbing e costrittività organizzativa. LA TUTELA DELL INAIL

Patologia psichica da stress, mobbing e costrittività organizzativa. LA TUTELA DELL INAIL SOVRINTENDENZA MEDICA GENERALE Patologia psichica da stress, mobbing e costrittività organizzativa. LA TUTELA DELL INAIL A cura di: Paolo PAPPONE Alberto CITRO Ornella NATULLO Emanuele DEL CASTELLO ISBN-13:

Dettagli

Corso formazione genitori - FISDE

Corso formazione genitori - FISDE Corso formazione genitori - FISDE FISDE Tutti i diritti sono riservati E vietata la riproduzione diretta o indiretta, totale o parziale, temporanea o permanente. che cosa fa di un problema un problema?

Dettagli

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA.

COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. COME POSSO AIUTARE UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA. Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza da parte del compagno/marito/amante/fidanzato (violenza intrafamiliare)

Dettagli

1. Anagrafica. 1. Qual è la ragione sociale della sua organizzazione? 2. In quale territorio è situata la sua organizzazione?

1. Anagrafica. 1. Qual è la ragione sociale della sua organizzazione? 2. In quale territorio è situata la sua organizzazione? 1. Anagrafica 1. Qual è la ragione sociale della sua organizzazione? Cooperativa Sociale Comune Consorzio Sociale ASL Azienda Servizi alla persona Organizzazione di volontariato Azienda Speciale Comunità

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato Maggio 2010 PREFAZIONE Al fine di contribuire ad un adeguata gestione dei rischi psicosociali, negli ultimi anni l ISPESL ha adottato una strategia

Dettagli

LO STRESS NELLA PSICOLOGIA

LO STRESS NELLA PSICOLOGIA LO STRESS NELLA PSICOLOGIA Sempre più spesso si sente parlare di stress, di persone stressate, di società stressata. La parola inglese stress significa anche pressione, sollecitazione, ed è stata introdotta

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Livello di. Indice. 1. Premessa ... 6. Pag. 1 a 8

Livello di. Indice. 1. Premessa ... 6. Pag. 1 a 8 Livello di benessere organizzativo, grado di condivisione del sistema di valutazionee e valutazione del superiore gerarchico g Sintesii dei risultati dell indagine 2013 svolta sul s personale ASI ai sensi

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo

Dettagli

tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli

tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli Organizzazione come sistema Ambiente interno Missione strategica Sistema tecnico

Dettagli

CIO CHE SPINGE L UOMO

CIO CHE SPINGE L UOMO CIO CHE SPINGE L UOMO RIFLESSIONI E PROSPETTIVE SU COME PERCEPIAMO IL MONDO INTORNO A NOI COSA CI SPINGE? Cosa ci fa agire, cosa ci fa scegliere un alternativa piuttosto che un altra, cosa ci attrae e

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione

Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione Questionario di valutazione: la preparazione di un istituzione Abbiamo creato questo questionario per aiutarti a prepararti per il workshop e per farti pensare ai diversi aspetti delle collezioni digitali

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale)

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) 1. I princìpi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative

Dettagli

Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione

Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione 1 PREMESSA...3 PRIMA PARTE...4 1. Il Curriculum Vitae...4 Modello...5 Fac simile 1...6 2. Il Curriculum Europass...7

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE

SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE SCHEDA DI VALUTAZIONE SOCIALE DATI ASSISTITO Cognome Nome Data di nascita Cod. fiscale INDICATORE ADEGUATEZZA CONDIZIONE AMBIENTALE (Valutazione rete assistenziale + valutazione economica di base + valutazione

Dettagli

Resellers Kit 2003/01

Resellers Kit 2003/01 Resellers Kit 2003/01 Copyright 2002 2003 Mother Technologies Mother Technologies Via Manzoni, 18 95123 Catania 095 25000.24 p. 1 Perché SMS Kit? Sebbene la maggior parte degli utenti siano convinti che

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Sensibilizzazione dei genitori

Sensibilizzazione dei genitori Sensibilizzazione dei genitori Precisione e chiarezza Quando si vogliono comunicare ai genitori le difficoltà del bambino, delle quali andrebbero valutate la natura, la gravità e le modalità di intervento,

Dettagli

I PRONOMI PERSONALI. Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse)

I PRONOMI PERSONALI. Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse) I PRONOMI PERSONALI PRONOMI PERSONALI SOGGETTO Prima persona io noi Seconda persona tu voi Terza persona lui, lei (egli, ella, esso, essa) loro (essi, esse) Ella, esso, essa sono forme antiquate. Esso,

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D

LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA. Dr.ssa Anita Casadei Ph.D LA PATOLOGIA DEL SE NEI DISTURBI DI PERSONALITA Dr.ssa Anita Casadei Ph.D L istanza psichica del Sé è il cardine centrale della teoria di Kohut, u Quale totalità psichica che si sviluppa e si consolida

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa CAPITOLO 3 Elementi fondamentali della struttura organizzativa Agenda La struttura organizzativa Le esigenze informative Tipologia di strutture Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura per

Dettagli

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL?

SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? archiviazione ottica, conservazione e il protocollo dei SAI QUANTO TEMPO IMPIEGHI A RINTRACCIARE UN DOCUMENTO, UN NUMERO DI TELEFONO O UNA E-MAIL? Il software Facile! BUSINESS Organizza l informazione

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

La lettera di presentazione

La lettera di presentazione La lettera di presentazione Aggiornato a novembre 2008 La lettera di presentazione è necessaria nel caso di autocandidatura e facoltativa (quando non richiesta esplicitamente dall'azienda) negli altri

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career

Il successo sin dai primi passi. Consigli per il vostro colloquio di presentazione. Adecco Career Il successo sin dai primi passi Consigli per il vostro colloquio di presentazione Adecco Career Adecco: al vostro fianco per la vostra carriera. Da oltre 50 anni Adecco opera nei servizi del personale

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 La sicurezza nelle stazioni. L impegno di RFI nel consolidamento della rete territoriale. Roma 27 giugno 2006 Disagio sociale 1. L altro ed il diverso 2. Aree di disagio sociale

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Dichiarazione dei diritti dell uomo

Dichiarazione dei diritti dell uomo Dichiarazione dei diritti dell uomo Politica dei diritti sul posto di lavoro Per noi è importante il rapporto che abbiamo con i nostri dipendenti. Il successo della nostra azienda dipende da ogni singolo

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A. GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro)

Dettagli

Guida ai Servizi Voce per l Utente. Guida ai ai Servizi Voce per l Utente

Guida ai Servizi Voce per l Utente. Guida ai ai Servizi Voce per l Utente Guida ai Servizi Voce per l Utente Guida ai ai Servizi Voce per l Utente 1 Indice Introduzione... 3 1 Servizi Voce Base... 4 1.1 Gestione delle chiamate... 4 1.2 Gestione del Numero Fisso sul cellulare...

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

su empatia, Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO-

su empatia, Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO- Attività e giochi su empatia, emozioni e conflitto Liliana Jaramillo - Libro digitale GRATUITO- Liliana Jaramillo Attività e giochi su empatia, emozioni e conflitto http://www.comunicazionepositiva.it

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO Scheda esplicativa per la trattativa decentrata maggio 2009 ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO a cura di Giuseppe Montante e Carlo Palermo componenti la Delegazione trattante nazionale

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli