Dal sito di YAHOO.Finanza, 26 ottobre 2010

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1 Dal sito di YAHOO.Finanza, 26 ottobre 2010 UBS: Utile batte le attese nel terzo trimestre ( Borsainside.it ) UBS ha annunciato questa mattina di aver generato nel terzo trimestre di quest'anno un utile netto di CHF 1,66 miliardi. Gli analisti avevano atteso in media CHF 1,15 miliardi. La Banca svizzera, che aveva chiuso il terzo trimestre del 2009 in rosso di CHF 564 milioni, ha beneficiato lo scorso trimestre della riduzione dei suoi costi e di un credito d'imposta di CHF 825 milioni. La Divisione Wealth Management di UBS ha registrato afflussi netti per la prima volta dall'inizio del La Divisione Investment Bank ha evidenziato una perdita ante imposte di CHF 406 milioni a causa dei modesti livelli di operatività della clientela e dei bassi volumi di mercato. Il risultato include altresì una perdita su crediti propri di CHF 387 milioni. Secondo il CEO Oswald J. Grübel si sarebbe trattato di un trimestre anomalo a causa dei bassissimi livelli di operatività della clientela e del rafforzamento del franco svizzero sulla maggior parte delle principali valute. Grubel crede però che una ripresa nel quarto trimestre influirà positivamente su tutte le Divisioni del Gruppo. UBS: Helvea, elemento migliore della trimestrale è il rafforzamento del Core Tier 1 ( Finanza.com ) Sulla stessa falsariga di Credit Suisse, ma leggermente peggio. I conti diffusi oggi da UBS non convincono appieno gli analisti di Helvea che confermano il rating neutral con prezzo obiettivo a 18,8 franchi svizzeri. " Il problema principale è stato il calo dei ricavi dovuto all'inattività dei clienti - rimarca la nota di Helvea, inoltre il rafforzamento del franco svizzero non ha certo aiutato l ritorno di flussi positivi nel Wealth Management è certamente ben accolto - continua il broker elvetico - ma più o meno era atteso. Mentre la migliore notizia è sicuramente il rafforzamento del CoreTier 1 ratio ". Segreto bancario: accordo GB - Svizzera ( Ansa ) Londra, 26 ottobre Garantire l'anonimato ai titolari britannici di conti correnti in Svizzera in cambio di un prelievo sugli utili realizzati dal denaro nonchè un balzello ' una - tantum ' applicato a chi non ha mai dichiarato i conti ereditati da defunti parenti al fisco britannico. Sono questi, secondo il Financial Times, i principi cardine dell'accordo bilaterale raggiunto tra GB - Svizzera in materia di segreto bancario e conti correnti off - shore. Banche: la quiete dopo la tempesta? A Piazza Affari c'è poco da stare allegri ( Trend.online ) di Alberto Susic Anche quest'oggi a Piazza Affari i riflettori sono rimasti puntati sul settore bancario che si è reso protagonista già nella sessione di ieri anche se in negativo. Al rientro dal week-end i titoli del comparto hanno dovuto fare i conti con l'annuncio da parte del Banco Popolare di un aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Una notizia che ha letteralmente sconquassato il titolo con una perdita di oltre il 7 % in due sole sedute. Le vendite però non hanno interessato solo Banco Popolare, ma hanno colpito in maniera significativa anche Monte Paschi, malgrado quest'ultima abbia smentito i rumors circolati sin da ieri mattina relativamente al rischio di un possibile aumento di capitale. Anche Banca Popolare di Milano ha tranquillizzato il mercato spiegando di non avere in programma alcuna ricapitalizzazione. Gli investitori però hanno preferito mantenere una certa cautela quest'oggi, tanto è vero che dopo le vendite di ieri non c'è stato un immediato ritorno degli acquisti. Solo quattro titoli del comparto hanno infatti terminato gli scambi con il segno più, peraltro con variazioni percentuali non certo brillanti.

2 Mediobanca ha avuto la meglio con un rialzo dello 0,82 %, seguito da Banca Popolare di Milano che è salito dello 0,59 %, mentre UBI Banca e Intesa Sanpaolo hanno guadagnato lo 0,52 % e lo 0,19 %. Poco sotto la parità Unicredit che è sceso dello 0,32 %, mentre Monte Paschi e Banco Popolare hanno accusato un ribasso rispettivamente dell'1,43 % e dell'1,6 %. A frenare il mercato hanno contribuito anche le indicazioni arrivate ieri dal Financial Times secondo cui le grandi Banche in Italia starebbero valutando un drastico taglio dei dividendi per evitare di ricorrere ad aumenti di capitale come hanno invece fatto altri Istituti europei. La riduzione della cedola consentirebbe alle Banche di adeguarsi ai nuovi standard previsti da Basilea 3, evitando nuove ricapitalizzazioni. Secondo quanto si legge sul quotidiano, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Monte Paschi, sono convinte che non ricorrerranno ad aumenti di capitale per ossequiare i nuovi dettami di Basilea 3, pur essendo tra le Banche europee con la più debole capitalizzazione. In sostanza le Banche italiane sono quelle che restano indietro e hanno quindi bisogno di una spinta, anche se la strada in questa direzione è bloccata da molti dei fattori che hanno permesso alle stesse di superare la crisi. Per il Financial Times il vero punto di decisione e flessibilità sarà la politica dei dividendi, visto che un taglio degli stessi sarà oliticamente sensibile nel nostro Paese. Questo perchè le Fondazioni continuano ad avere rilevanti partecipazioni anche nelle Banche più grandi, basti pensare al caso di Unicredit. Il quotidiano ricorda inoltre che storicamente le Banche italiane distribuiscono quasi la metà degli utili netti in dividendi Questo ora viene messo in dubbio dalla decisione del Comitato di Basilea 3 di aumentare il livello minimo patrimoniale Core Tier 1 dal 2 % al 7 % entro il E se la norma transitoria prevista permetterà di arrivare fino a questa data dal 2013 fissato, a prescindere se si procederà po meno con aumenti di capitale, molte Banche ritengono che il mercato favorirà quegli Istituti che riusciranno ad adeguarsi più velocemente di altri ai nuovi standard imposti da Basilea 3. Un discorso a parte merita tra le varie Banche italiane Mediobanca, che ha un Core Tier 1 dell'11 % e sta cercando di dare vita ad una diversificazione puntando sul retail e sull'espansione all'estero. Stanto alle fonti interpellate dal Finacial Times, per Piazzetta Cuccia non ci sono problemi in relazione a Basilea 3, ma se Mediobanca dovesse dare vita a delle acquisizioni, si muoverebbe indirezione di un rafforzamento del patrimonio di base specie qualora questo venisse percepito come meno robusto. Ior: Biggeri ( Pop Etica ), sconcerto per dichiarazioni Gotti Tedeschi ( Asca ) Padova, 28 ottobre Il Presidente dello IOR ( Istituto Opere Religiose ), Ettore Gotti Tedeschi, ha recentemente affermato che '' la Banca etica e la finanza etica non esistono. Quando ascoltate queste affermazioni vi stanno imbrogliando, perchè uno strumento in sè non può essere etico, ma è l'uomo che gli dà il valore etico ''. Queste dichiarazioni hanno creato '' profondo sconcerto in tutto il movimento italiano per la finanza etica '', come sottolinea una nota diffusa da Banca Popolare Etica. '' Un conto è affermare che non sono gli strumenti di per sè ad essere etici, ma l'uso che se ne fa - puntualizza Ugo Biggeri, Presidente di Banca Popolare Etica, primo Istituto di credito italiano interamente dedito alla finanza etica -. Tutt'altra cosa è affermare che la finanza etica non esiste ''. Per Biggeri, '' dire questo significa ignorare l'ampissimo movimento internazionale che sta intercettando la richiesta di un numero crescente di cittadini di vedere Banche e Istituzioni finanziarie capaci di operare sui mercati al servizio della collettività, allontanandosi dalle logiche di puro profitto di breve periodo, per trovare strade sempre nuove per coniugare la giusta remunerazione degli investimenti e del risparmio con il perseguimento del bene comune ''. Unicredit: nessun incontro di Tremonti con Ghizzoni e Palenzona ( Asca ) Roma, 26 ottobre '' La notizia riportata oggi da un importante quotidiano romano sull'incontro del Ministro Tremonti con Ghizzoni e Palenzona è destituita di ogni fondamento ''.

3 E' quanto si legge in un comunicato del Ministero dell'economia in merito alla notizia pubblicata oggi sul Messaggero secondo la quale l'a. D. di Unicredit e Fabrizio Palenzona avrebbe incontrato il Ministro dell'economia. Unicredit: no comment di Zwickl e Gnudi su CdA ( MF - DJ ) Milano " Nessun commento ". Così il consigliere di Unicredit, Franz Zwickl, ha risposto fuori dalla sede milanese della Banca ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul CdA del pomeriggio che dovrebbe portare alla nomina del nuovo D. G.. No comment anche da parte del consigliere Piero Gnudi, che interrogato dai cronisti che gli chiedevano se verranno nominati uno o due D. G., ha risposto ironicamente " no. Zero, zero ". Unicredit: verso un solo Direttore Generale, Nicastro (Asca) Roma, 26 ottobre Verso un solo Direttore Generale, Roberto Nicastro, al CdA di Unicredit previsto per le prime ore del pomeriggio a Piazza Cordusio. Sembrerebbe questa alla fine la soluzione messa a punto dall'a. D. Federico Ghizzoni, che raccoglie il consenso della maggior parte delle Fondazioni azioniste dell'istituto. Questa ipotesi lascerebbe però scontento Sergio Ermotti, che in un primo momento avrebbe dovuto ricoprire l'incarico di Vice Direttore Generale, mentre a Paolo Fiorentino sarebbe andato l'incarico di Chief Operating Officer. Poi la politica si è messa a lavoro e ad Ermotti era stata delineata la possibilità di una seconda Direzione Generale, con compiti sostanzialmente differenti da quelli che avrebbe svolto Nicastro. Ma la doppia Direzione Generale si sarebbe infranta ieri al Comitato Nomine, che ha riportato in pista il Direttore unico nella figura di Roberto Nicastro. La riunione di oggi pomeriggio, a quanto si apprende da fonti attendibili, dovrebbe essere piuttosto breve. Ghizzoni, accompagnato da Fabrizio Palenzona, ha inoltre già anticipato al Ministro Tremonti le nomine che saranno fatte oggi al CdA. Unicredit: perde subito un D. G. ( MF - DJ ) Milano Colpo di scena, l'ennesimo, nella partita legata alla nuova governance di Unicredit. Dopo giorni di discussioni e confronti, il Comitato Nomine dell'istituto ha deciso ieri, dopo un'ora di discussione nella sede della Banca a Milano, di presentare al CdA di questo pomeriggio la nuova proposta avanzata dall'a. D., Federico Ghizzoni: ovvero di nominare un D. G. unico, nella persona di Roberto Nicastro, attuale Deputy CEO con delega su Retail e Banca Commerciale, che comprende anche aziende fino a 50 mln di fatturato, e un COO, carica da attribuire a Paolo Fiorentino, Deputy CEO dell'area Global Banking. E' stata scartata dunque in extremis l'ipotesi di lavoro del doppio D. G. con deleghe identiche e con una divisione netta dei poteri fra un D. G. per il Retail e uno per il Corporate e Investment Banking ( CIB ), cariche ritagliate su misura per Nicastro e per Sergio Ermotti, attuale Deputy CEO per il Corporate. Tuttavia, si legge in un articolo di MF, non si tratterà di un D. G. con i pieni poteri: al contrario, dalle deleghe sarebbero escluse proprio quelle della Divisione CIB, che resterebbero così attribuite, come adesso, al Deputy CEO, che continuerà ad essere a diretto riporto del CEO, così come anche Fiorentino con la sua struttura. Naturalmente non è detto che Ermotti non decida di lasciare il Gruppo, magari non subito, non sentendosi soddisfatto per la scelta. In tal caso, chiunque dovesse prendere il suo posto, pur non essendo a livello del D. G., non sarà subordinato a quest'ultimo ma risponderà all'a. D. All'Unicredit torna d'attualità il riassetto con dg unico: analisti favorevoli, ma... ( Finanza.com ) Il balletto delle nomine giunge al culmine oggi in Piazza Cordusio. E' nel primo pomeriggio che si riunisce il Consiglio di Amministrazione di Unicredit. Per la nomina della Direzione Generale la speculazione dovrà farsi da parte.

4 Le sorprese continuano ad accompagnare fino all'ultimo minuto la definizione della governance della Banca. Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti finanziari, per effetto del pressing delle Fondazioni azioniste, si sarebbe tornati all'opzione del Direttore Generale unico, individuato in Roberto Nicastro, cui sarebbero assegnate ampie deleghe. Un riassetto che potrebbe portare all'uscita di scena di Sergio Ermotti. Secondo Luca Comi di Centrosim non c'è dubbio che il mercato apprezzi la nomina di un D. G. unico, a riporto del nuovo A. D. Ghizzoni. " Restano tuttavia perplessità sul tema della governance del Gruppo - sottolinea l'esperto - se l'uscita di Profumo è stata gestita male, anche a livello di comunicazione al mercato, anche la designazione del nuovo top management sembra aver seguito un percorso complesso e tutt'altro che lineare ". Pertanto Comi suggerisce cautela sui titoli Unicredit. Unicredit: 40 Mln buonuscita Profumo sono assurdità ( MF - DJ ) Roma Il paracadute d'oro da 40 milioni di euro di Profumo è solo un'assurdità ". Così il Financial Times titola un pezzo di analisi in merito all'uscita da Unicredit dell'ex a. d. Alessandro Profumo. Il quotidiano britannico, inoltre, sottolinea come ci sia stata " una totale assenza di indignazione " per la buonuscita del manager. Secondo il Ft, la somma concessa a Profumo rappresenta la più generosa ricevuta da qualsiasi altro Amministratore Delegato di una Banca di dimensioni simili. Non è solo Profumo, tuttavia, a doversi assumere la responsabilità: " E stato, dopo tutto, il Consiglio di Unicredit che ha approvato il Piano di separazione ". Il Ft critica inoltre il fatto che questo paracadute d'oro non fosse neppure indicato nella relazione annuale della Banca. Il quotidiano invita quindi gli azionisti a vigilare sul tema e gli Istituti di credito a mosse più moderate in un momento di austerità come quello attuale, " se vogliono evitare che le Banche e i loro Dipendenti - conclude - diventino figure ancor più odiate di quanto già non siano". Unicredit: il CdA approva la nuova struttura di management, Nicastro nominato D. G. ( Finanza.com ) Il CdA di UniCredit oggi ha nominato Roberto Nicastro Direttore Generale. Nicastro si occuperà dei settori relativi alle Famiglie e Piccole e Medie Imprese e il Private Banking nonchè il Global Transaction Banking. Il Consiglio ha anche nominato Paolo Fiorentino Direttore Operativo ( Chief Operating Officer / COO ) con responsabilità su IT, Back - office, Organizzazione, HR-Management e Identity & Communications. Sergio Ermotti gestirà ad interim il Corporate & Investment Banking ( CIB ), composto da Markets, Finance&Advisory, Financial Institutions Group, Leasing e Factoring. Come si legge nella nota diffusa dalla società il Direttore Generale, il COO e il Responsabile del CIB saranno a diretto riporto dell'amministratore Delegato, così come il Chief Financial Officer, il Chief Risk Officer e il responsabile di HR Strategy. Al CEO riporteranno anche i Country Chairmen di Germania e Austria. I Country Chairmen di Italia e Polonia, nonché il Responsabile della CEE ( Central & Eastern Europe ) saranno invece a riporto del Direttore Generale. Unicredit: Bengdara, Banca Centrale Libica non salirà più ( AGI ) Milano, 26 ottobre La Banca Centrale Libica non salirà oltre il 5 % nel capitale sociale di Unicredit. Lo ha detto il numero uno della Banca Farhat Libica Omar Bengdara, parlando al termine del Consiglio di Amministrazione di Unicredit, Istituto in cui ricopre la carica di Vice Presidente.

5 " No - ha risposto in merito - come Banca Centrale Libica ci è permesso di avere solo il 5 %, questo è il tetto fissato dallo Statuto di Unicredit ". Intesa Sanpaolo: Miccichè, sgravi fiscali per chi aggrega ( MF - DJ ) Roma Le aziende italiane sono in crisi, ma serve fare un distinguo: " le aziende sopra i 500 mln annui di ricavi hanno quasi sempre sbocchi internazionali e possono finanziarsi. Ben diverso è per le aziende medio piccole che in Italia soffrono per ridotte dimensioni e sottocapitalizzazione. Queste aziende vanno accompagnate nel loro percorso. Premesso che Intesa Sanpaolo già affida il sistema Italia per circa 500 miliardi, Basilea 3 ci porrà nuovi vincoli e servirà distinguere meglio i rischi ". E' quanto dichiara in un'intervista a Repubblica il D. G. di Intesa Sanpaolo Gaetano Miccichè che sottolinea come " sia necessario introdurre sgravi fiscali per chi si aggrega. Il Governo - dice può intervenire sulla fiscalità degli utili delle aziende che aumentano il patrimonio e migliorano la struttura ". Turismo: Brambilla, con nuovo Codice tutela per cittadino e turista (Asca) Roma, 26 ottobre '' Abbiamo rielaborato il concetto di impresa turistica che fino ad ora è stato limitato alle imprese ricettive cioè gli alberghi, per includervi anche il settore extra ricettivo come le agenzie di viaggio e i tour operator e tutti coloro che non erano considerati dalla legge dell'87. E soprattutto abbiamo reso effettiva la completa equiparazione delle imprese turistiche a quelle industriali ai fini dei contributi, delle sovvenzioni, delle agevolazioni e degli incentivi ''. Lo spiega il Ministro Vittoria Michela Brambilla intervenendo nello ' Speciale ' di Rai Gr Parlamento dedicato al nuovo Codice del turismo. Al centro del Codice, resta tuttavia la persona sotto il profilo della tutela del cittadino e del turista. Noi - conclude il Ministro - abbiamo considerato il turista come un consumatore di tipo speciale e gli abbiamo riconosciuto il diritto al risarcimento per il danno da vacanze rovinate, sulla base di specifici e puntuali criteri ''. Consob: Conti, è operativa finchè siamo in buona salute ( MF - DJ ) Roma " Non c'è un problema di operatività, ma dobbiamo essere in buona salute. Se non siamo in tre ma solo in due, non possiamo riunirci ". Lo ha detto Vittorio Conti, Presidente Vicario della Consob, parlando dell'attuale composizione della Commissione di Borsa, in cui figurano tre Commissari a fronte dei cinque previsti. " E' quindi un problema strettamente legato alla composizione del Collegio " ha aggiunto Conti. A chi gli chiedeva se questa situazione, con l'assenza di un Commissario e del Presidente, possa durare nel tempo, Conti ha risposto che " in teoria si può, ma spero di no, perchè anche io prima o poi vorrei farmi un po' di ferie ". Consob: Conti, trasloco Milano costa e pregiudica operatività ( MF - DJ ) Roma Qualsiasi soluzione che individui una concentrazione del Personale presso un'unica sede potrebbe risultare molto pregiudizievole nel breve periodo per la capacità operativa della Consob ed assai costosa nel medio periodo ". Lo afferma il Presidente Vicario della Consob, Vittorio Conti, nel corso di un'audizione alla Camera sull'ipotesi di trasferimento delle sedi della Commissione di Borsa e dell'autorità Antitrust a Milano. " A fronte di benefici difficilmente valutabili -prosegue Conti- si profilano costi significativi che, anche laddove non fossero a carico dei soggetti vigilati secondo l'attuale regime di finanziamento della Consob, si potrebbero tradurre per questi ultimi in una riduzione della qualità dell'attività e dei servizi dell'autorità di Vigilanza ".

6 Conti fornisce una prima stima dei costi diretti e indiretti di un trasloco della Consob a Milano. Si valuta in circa 60 milioni di euro il costo per le indennità da corrispondere al Personale; nel caso di acquisto di una nuova sede, si valuta in milioni di euro l'aggravio sul bilancio annuale, a fronte della previsione di ricavare circa 63,5 milioni di euro dalla cessione della sede romana di Consob. Nel caso invece di locazione della nuova sede, si stima un aggravio sul bilancio annuale di milioni di euro. A questi si devono aggiungere anche 10 mln per le spese di trasloco e arredamento e 8 mln per i costi di gestione delle sedi durante il periodo transitorio. Sommando le diverse voci, si possono prevedere pertanto costi diretti di circa 120 mln in caso di affitto della nuova sede, di quasi 400 mln nel caso di acquisto. Il Presidente Vicario della Consob invita a valutare le scelte sulla sede della Autorità anche nel quadro della " nuova architettura europea di Vigilanza " con l'operatività dell'esma ( European Securities and Market Authority ) da gennaio Inoltre invita a tener conto del " riordino a livello nazionale del sistema delle Autoritò indipendenti " e anche del " percorso di riforma degli assetti organizzativi interni della Consob ". Per Vittorio Conti la capacità della Consob di operare " è legata indissolubilmente alla possibilità per la Consob di disporre in piena autonomia e flessibilità organizzativa, così da adattare con tempestività ed efficacia gli strumenti di intervento ai nuovi scenari istituzionali e di mercato ". Crisi: Marcegaglia, giovani la soluzione in momento difficile come questo ( Asca ) Napoli, 26 ottobre '' In un momento così difficile per l'italia e per i giovani, proprio i giovani sono la soluzione ''. La Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si rivolge proprio ai giovani per superare la crisi. Nel suo intervento alla diciassettesima edizione di Orientagiovani a Napoli, Marcegaglia sprona le nuove generazioni ad osare e credere nelle cose che si fanno per migliorare. '' Dovete crederci come ho fatto io, perchè - ricorda - sono diventata Presidente di Confindustria ad aprile del 2008 e quando ho cominciato a pensare se aveva un senso candidarsi molti mi dicevano ' ma no lascia stare, sei una donna, in 100 anni Confindustria non ha mai avuto un Presidente donna '. Io ho detto no, mi sono impegnata con tutta me stessa e sono stata eletta Presidente con il 99 % dei consensi. Un pensiero particolare, poi, lo rivolge al ruolo delle donne nel lavoro. '' Alle ragazze - sottolinea - dico che non è vero che non si può fare, si può essere mamme e Lavoratrici, io stessa ho una figlia di 7 anni e ne sono la dimostrazione ''. Intervenendo nella stessa occasione il Vice Presidente di Confindustria per l'education, Gianfelice Rocca parla del futuro lavorativo dei giovani '' Bisogna cambiare la cultura delle famiglie italiane - dice - ancora troppo proiettate sul prestigio dei licei e mettere in luce le grandi potenzialità degli istituti tecnici, che consentono ai ragazzi di trovare un'occupazione al termine del ciclo di studi, permettendo loro di matenersi e di fare dell'esperienze di lavoro all'estero ''. Per Rocca, '' inoltre un percorso di studi tecnico scientifico non esclude l'accesso all'università. La metà degli studenti degli istituti tecnici si iscrive all'università e il 25 % di ingegneri laureati nelle nostre Università provengono da istituti tecnici ''. Secondo l'imprenditore '' la tecnica e la passione sono gli ingredienti principali di un'impresa vincente e per questo occorrono figure specializzate che spesso le imprese non trovano in Italia e sono costrette a reperire all'estero in Paesi come il Pakistan o l'arabia Saudita ''. Per Rocca, quindi, '' si deve lasciare ai ragazzi la libertà di scegliere, ma aiutiamoli a non compiere scelte scontate. Il mondo delle imprese ha bisogno di un rilancio basato sui valori e sulle competenze ma insieme possiamo farcela ''. Fiat: Marcegaglia, Fiom venga incontro anche a esigenze Azienda ( Asca ) Napoli, 26 ottobre

7 '' La contrapposizione continua non risolve i problemi. La Fiom deve rendersi conto che siamo davanti ad un mondo diverso dal passato ''. La Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, richiama nuovamente la Fiom ad un maggiore senso di responsabilità nella trattativa con la Fiat. Conversando con i giornalisti a Napoli a margine della diciassettesima edizione di Orientagiovani, Marcegaglia, riferendosi proprio alla trattativa sulla Fiat, ricorda che '' da parte nostra come Confindustria, il nostro richiamo a risederci ad un tavolo anche con la Fiom che è un grande sindacato, è una richiesta che facciamo continuamente ''. La leader degli industriali ricorda poi che '' in altre aziende la Fiom sta venendo incontro alle esigenze degli imprenditori. E' importante che lo faccia anche con il primo Gruppo del Paese ''. Su Fabbrica Italia, Marcegaglia spiega che '' spetta all'azienda e ai sindacati dei vari stabilimenti trovare soluzioni per gli stabilimenti stessi. Quello che abbiamo fatto noi è rendere possibili questi Accordi all'interno del Contratto dei metalmeccanici '.' Lavoro: lunedì 8/11 Conferenza su diritto internazionale con Frattini ( Asca ) Roma, 26 ottobre Le imprese italiane, specie quelle medio - piccole, hanno spesso difficoltà ad estendere la loro attività commerciale e produttiva nei Paesi dello spazio economico europeo in quanto non dispongono delle competenze necessarie per affrontare le problematiche giuridiche in materia di diritto del lavoro. Questa circostanza rappresenta un freno all'internazionalizzazione del sistema imprenditoriale italiano. Far sì che le imprese italiane che decidono di operare in altri Paesi dell'europa dei 27 conoscano e applichino le norme internazionali del lavoro e del diritto del lavoro dell'unione Europea ( UE ), nonchè l'esigenza di dare contorni sempre più definiti alla nuova figura professionale del giuslavorista europeo, ha spinto il Ministero degli Affari Esteri italiano, l'ilo ( Organizzazione Internazionale del Lavoro ) e l'uae ( Unione degli Avvocati Europei ), ha dare avvio al primo Corso in diritto internazionale ed europeo del lavoro per avvocati, giuristi d'impresa e magistrati. Il corso è realizzato con la collaborazione del Centro Internazionale di Formazione dell'ilo di Torino, della rivista Iter Legis e della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Il corso verrà presentato a Roma, lunedì prossimo 8 novembre, alle ore 9.45, presso la Sala Conferenze di Piazza Monte Citorio 123/A, con una conferenza inaugurale dal titolo Le nuove frontiere del diritto internazionale ed europeo del lavoro. La conferenza sarà aperta dall'intervento di Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri, e si articolerà in due sessioni, la prima presieduta dall'ambasciatore Giandomenico Magliano Direttore generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale del Ministero degli Esteri, la seconda coordinata da Massimo Maria De Meo, direttore della rivista Iter Legis. Unioncamere: imprese in più ( + 0,5 % ) nel 3 trimestre 2010 ( Asca ) Roma, 26 otobre I segnali di ripresa economica incoraggiano l'intraprendenza degli italiani e confermano la vitalità del nostro sistema imprenditoriale anche in tempi di crisi. Dopo il buon risultato del secondo trimestre, tra luglio e settembre il saldo tra imprese iscritte e cessate ai registri delle Camere di Commercio, è stato positivo di unità, un terzo in più di quanto rilevato nello stesso periodo del Il trimestre estivo evidenzia anche un rallentamento nella crescita delle aperture di procedure fallimentari rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso ( + 13,8 % contro + 38 % ). Questi i principali dati relativi al III trimestre dell'anno diffusi oggi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione condotta da InfoCamere a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio. In particolare, le nuove imprese iscritte rappresentano il valore più alto di tutti i corrispondenti trimestri dal 2003 ad oggi. Rispetto al dato dello scorso anno ( quando nello stesso periodo le nuove iscrizioni furono ), in termini assoluti la natalità ha fatto registrare un miglioramento del 7,21 %.

8 Le imprese cessate, invece, risultato inferiori del - 9,33 % rispetto al dato del 2009, quando a chiudere i battenti furono ben imprese. Come effetto di queste due favorevoli dinamiche, il saldo del terzo trimestre dell'anno è il secondo miglior risultato tra quelli degli ultimi otto, dopo quello del 2004, in netta ripresa ( + 63 % ) rispetto al Il buon risultato non si riflette appieno nell'andamento delle imprese artigiane, aumentate solo dello 0,24 % ( unità in più rispetto a fine giugno ). In termini assoluti, a incidere positivamente sul saldo sono state soprattutto la crescita delle Società di capitali ( nel periodo ), la tenuta del settore commerciale e dei servizi turistici ( che insieme hanno determinato un terzo del saldo complessivo ), il rilancio delle Ditte individuali che fanno registrare un saldo quasi quattro volte superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno ( unità contro le del 2009 ), cui hanno dato un forte contributo le imprese avviate da cittadini extra - comunitari, cresciute di unità, il 28,9 % del saldo trimestrale di tutte le Ditte individuali. Isae: migliora il clima di fiducia in Italia ( Tendenza&Mercati) L'indice che misura la fiducia dei consumatori italiani elaborato dall'isae ha evidenziato, nel mese di ottobre, un miglioramento salendo a 107,7 punti dai 107,2 punti della rilevazione precedente. Bene anche l'indice sulla situazione economica generale che passa da 80,6 a 81,4 punti così come quello sulle aspettative a breve termine salito da 97,9 di settembre a 98,1. 55 %: Finco scrive a Tremonti ( Italia Oggi.online ) Sul tavolo dei Ministri, delleeconomia Giulio Tremonti, e dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, è arrivata oggi la lettera inviata da Cirino Mendola, neo Presidente di Finco, la Federazione industrie, prodotti, prodotti, impianti, e servizi per le costruzioni, con la richiesta di proroga della detrazione fiscale del 55 % per incentivare il risparmio e l'efficienza energetica degli edifici. Anche quelli pubblici. Infatti, Finco, nella Giunta di ieri a Milano, cui ha partecipato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, ha chiesto di estendere il bonus fiscale alle ristrutturazioni in chiave di risparmio energetico anche agli edifici pubblici, finora esclusi dagli incentivi, e ai beni immobili strumentali di proprietà delle aziende. La detrazione fiscale del 55 % è in scadenza a dicembre e il mancato rinnovo, secondo i calcoli di di Finco, produrrà la perdita di un miliardo di euro per il sisteam industriale. Quattro anni di applicazione degli incentivi per il risparmio energetico, hanno prodotto circa 600 mila interventi di riqualificazione energetica per Finco. Il Presidente Mendola nel chiedere la proroga del 55 % sa di dover fare i conti con i cordoni della borsa pubblica stretti dai vincoli di bilancio e allora si potrebbe mediare l'esigenza pubblica con quella del bonus ritenuto una importante azione di politica industriale in un settore, come quello dell'edilizia, in grave crisi. Così, si potrebbe rimodulare l'incentivo riducendo il tetto, che oggi è di centomila euro per il cosiddetto cappotto, l'involucro esterno degli edifici, e 60 mila per i serramenti e le finestre. Sarebbe il male minore. Inoltre, Finco, vorrebbe estendere il bonus anche alle schermature solari, finora non comprese negli sgravi. La proroga, ha spiegato la Giunta di Finco al Saglia, produrrebbe il vantaggio di oltre 3 miliardi di risparmi sulla spesa energetica. A fronte dei 6,110 miliardi di mancato gettito per le casse dell'erario dal 2007, per effetto del bonus, secondo Finco, vi sono stati 3,250 miliardi di gettito fiscale aggiuntivo derivante dall'incremento degli investimenti ( Irpef, Ires, Inail, Iva, Inps ), e 3,1 miliardi di risparmio energetico direttamente in bolletta. Il mancato rinnovo provocherebbe un aggravio per le casse dello Stato a partire dal 2011, anche sotto forma di Cassa Integrazione. Poste Italiane: nella Top Ten delle aziende italiane per fatturato ( Asca ) Roma, 26 ottobre

9 Poste Italiane fa il suo ingresso nella Top Ten delle aziende italiane per fatturato. La classifica sulle principali società italiane stilata dall'ufficio Studi di Mediobanca, redatta sulla base dei risultati finanziari 2009, colloca l'azienda all'ottavo posto, con un balzo in avanti di tre gradini rispetto alla precedente graduatoria, che vedeva il Gruppo Poste Italiane occupare l'undicesima posizione. Poste Italiane ha chiuso l'esercizio finanziario 2009 realizzando ricavi per 10 miliardi 218 milioni di euro e registrando un utile di oltre 903 milioni di euro. Lo studio di Mediobanca rileva che, con 154 mila dipendenti, Poste Italiane è al primo posto tra le aziende italiane per numero di personale impiegato sul territorio nazionale ed il secondo in assoluto dietro a Fiat. La classifica dell'ufficio Studi dei Mediobanca viene realizzata su imprese dell'industria e dei servizi. Vigili Fuoco: Brunetta, sottoscritte Ipotesi Accordo biennio 2008 / 2009 ( Asca ) Roma, 26 ottobre Sono state sottoscritte oggi due ipotesi di accordo sindacale del Personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ( non direttivo / non dirigente e direttivo / dirigente ) relative al biennio economico 2008 / L'intesa è stata siglata oggi a Palazzo Vidoni tra le Organizzazioni Sindacali rappresentative della categoria e la delegazione di parte pubblica, presieduta dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta e composta anche dai Sottosegretari all'interno Nitto Francesco Palma e all'economia e Finanze Giuseppe Vegas. Gli Accordi, informa una nota, contengono disposizioni esclusivamente economiche e definiscono l'utilizzo di risorse finanziarie lorde pari a 64,9 milioni di euro annui: 49,9 milioni di euro previsti dalle leggi Finanziarie 2008 e 2009 a titolo di crescita delle retribuzioni medie ( + 3,2 % come per il restante pubblico impiego ) e 15 milioni di euro quali risorse aggiuntive. A questi vanno aggiunti ulteriori 30 milioni di euro, ovvero le risorse del fondo alimentato dalle società aeroportuali ( articolo 1, comma 1328, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ). Due distinti Decreti del Presidente della Repubblica dovranno ora recepire gli accordi, prevedendo per il Personale del comparto dei Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico incrementi retributivi per una percentuale media complessiva di circa il 6 %. Distinti per categoria, sono previsti incrementi retributivi fino a 350 euro per i Dirigenti, fino a 213 euro per i direttivi e fino a 152 euro per i non direttivi/non dirigenti. '' L'intesa sottoscritta conclude positivamente la stagione contrattuale di questa categoria di Personale, per la cui specificità nonchè delicatezza di funzione ne rende assolutamente strategico il ruolo svolto '', conclude il comunicato. Conti Pubblici: entro metà novembre di sviluppo da 7 Mld ( Adnkronos ) Roma, 226 ottobre Un Decreto per lo Sviluppo da 7 Mld. Secondo fonti di governo, è lo strumento individuato dal Ministro dell'economia, Giulio Tremonti, per avviare la fase ' due ', quella del sostegno alla crescita economica. Non ci sarebbero comunque in vista nuovi tagli. Le risorse necessarie sarebbero infatti reperite in parte con 3 dei 7 miliardi che dovrebbero arrivare dalle aste delle frequenze che si liberano con il passaggio dalla tv analogica a quella digitale; il resto arriverebbe da ' altro tipo di entrate ' e da una rimodulazione delle spese. Conti Pubblici: Bankitalia, riforme strutturali per sostenere debito ( Adnkronos ) Roma, 26 ottobre

10 E' " importante varare riforme strutturali che siano percepite tali da essere in grado di accrescere le capacità di adattamento di un Paese ". Tra di esse " si possono annoverare le riforme miranti a eliminare barriere amministrative superflue, accrescere l'efficienza dei servizi pubblici e apportare un sostanziale miglioramento al sistema educativo ". E' quanto sostiene il Vice Direttore Generale di Bankitalia Ignazio Visco, in occasione della Lectio Marco Minghetti 2010, commentando uno scritto del professor Balcerowicz in tema di risoluzione delle situazione di insostenibilità del debito sovrano nell'unione Europea. Oltre a ciò, l'aspetto più importante nella percezione del mercato, almeno per quanto riguarda la sostenibilità del debito, " è la capacità di avviare iniziative specifiche in grado di influire tanto sulle possibilità di crescita di medio / lungo periodo di un Paese quanto sulla spesa pubblica tendenziale, piuttosto che contare sull'effimera flessibilità di breve periodo del tasso di cambio ( nominale ) della sua valuta ". A dimostrazione di ciò, spiega Visco, " tra i diversi possibili esempi, si può menzionare l'esperienza italiana nel periodo , quando il varo di una fondamentale riforma del sistema pensionistico fu il fattore decisivo nel convincere i mercati che le finanze del Paese stavano riportandosi su di una tendenza sostenibile ". Mediobanca: Fiat primo Gruppo Italiano per Dipendenti, ma il 58 % è all'estero ( Adnkronos ) Milano, 26 ottobre Fiat è il Gruppo italiano con il maggior numero di Dipendenti: 191 mila. Ma di questi, circa 110 mila, sono all'estero, pari al 58 % del totale. Il Gruppo del Lingotto, secondo il rapporto dell'ufficio studi di Mediobanca sulle principali società italiane, nel 2009 ha ridotto del 3,8 % il numero dei propri Dipendenti. Poste Italiane impiegano oltre 154 mila persone, in calo dell'1,5 % rispetto al 2008, mentre le Ferrovie dello Stato danno lavoro a persone, in riduzione del 4,4 % rispetto all'anno precedente. Anche il quarto maggiore datore di lavoro, Enel, con dipendenti offre impiego più all'estero ( unità circa, pari al 53 % del totale ) che in Italia. Il maggiore incremento occupazionale sul 2008 è registrato dalla Cremonini, con un aumento del 36,9 % circa, con lo sviluppo delle nuove attività di ristorazione, seguita da Costa Crociere ( + 24,6 % ). Le maggiori riduzioni di organico sono avvenute alla Erg ( - 38,9 % ), Peugeot Automobili Italia ( - 32,8 % ) e Impregilo ( - 29,3 % ). Compensi,Tronchetti il più pagato in 2009,Profumo top tra Banche ( Reuters ) Nel 2009 il manager più pagato tra le società di Piazza Affari è Marco Tronchetti Provera, mentre il primo tra i banchieri è stato Alessandro Profumo. E' quanto rivela uno studio del sindacato bancario UILCA sulle retribuzioni dei manager nel 2009 focalizzato soprattutto sui compensi, di natura fissa e variabile, che hanno percepito i CEO e Presidenti dei Gruppi bancari italiani sulla base dei dati pubblicati nei bilanci societari. Secondo il rapporto UILCA, il Presidente della Pirelli ha percepito per l'anno scorso un compenso di 5,664 milioni di euro, seguito da Luca Cordero di Montezemolo, Presidente Fiat l'anno scorso, con 5,177 milioni e dal Presidente delle Generali di allora, Antoine Bernheim, con 5,084 milioni. Al quarto posto, in un campione di 29 società di Piazza Affari, è l'a. D. del Lingotto Sergio Marchionne con un compenso di 4,782 milioni, che precede l'a. D. Presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini ( 4,712 milioni ). Complessivamente i 42 manager delle società analizzate hanno guadagnato 105,383 milioni, con una retribuzione media di 2,509 milioni.

11 Tra i Gruppi bancari, il manager più retribuito l'anno scorso è stato Alessandro Profumo, l'ex A. D. di Unicredit con 4,275 milioni, un compenso superiore ai 3,48 milioni del 2008, ma più che dimezzato rispetto ai 9,018 milioni del Il CEO di Intesa Sanpaolo è al secondo posto tra i banchieri più pagati nel 2009 con 3,811 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al 2007 ( 3,061 milioni nel 2008 ). BANCHE, RETRIBUZIONE MEDIA AD 61 VOLTE STIPENDIO LAVORATORE Analizzando la composizione delle retribuzioni degli A. D. di Gruppi bancari del campione, lo studio mostra come la parte fissa abbia cosititutio l'80 % del compenso, mentre quella variabile non raggiunga neppure il 20 %. Diverso è il caso per i Presidenti, la cui quota fissa è preponderante arrivando ad oltre il 90 % della retribuzione, Secondo la ricerca, inoltre, nel 2009 la retribuzione media di un A. D. è stata pari a 61 volte lo stipendio medio di un Lavoratore, mentre nel 2008 tale rapporto era di 68 volte. Se si considerano anche le retribuzioni dei Presidenti ( 29 volte quelle di un Lavoratore in media ) la UILCA conclude che " mediamente dunque si può dire che nel 2009 un CEO e un Presidente sono costati per ogni Istituto come 90 Dipendenti ". Trasporti: da Fs e Meridiana offerta intermodale per treno più aereo (Asca) Roma, 26 ottobre Viaggiare in treno e aereo utilizzando una stessa tipologia di biglietto ora si può. Questa mattina infatti Trenitalia, del Gruppo FS, e Meridiana Fly hanno presentato il primo accordo di trasporto intermodale che prevede l'inserimento della rotta ad Alta velocità Roma - Milano, coperta dal Frecciarossa, nel carnet Multifly di Meridiana Ffly. Nel Contratto sono state definite 5 tipologie di Carnet Multifly da 12 tagliandi tra aereo e treno, che prevedono da un minimo di 4 ad un massimo di 8 tagliandi treno per ogni tipologia di carnet. I viaggi potranno essere effettuati entro 18 mesi dall'acquisto del Carnet Multifly. Per mantenere le stesse caratteristiche dell'offerta Meridiana Fly anche nel viaggio con Trenitalia, i cambi di prenotazione saranno illimitati fino alla partenza e consentiti una volta nelle 24 ore successive, e potranno essere effettuati presso il call center Meridiana fly e tutti i canali di vendita di Trenitalia. La clientela potrà acquistare già da domani il nuovo Carnet Multifly al Call Center di Meridiana Fly. Nel carnet è inoltre inserito, in aggiunta, un viaggio aereo intercontinentale. La conformazione geografica del nostro Paese rende l'aereo molto conveniente per le lunghe percorrenze fra Nord e Sud, mentre suggerisce l'utilizzo del treno, in particolare quello ad alta velocità, per le tratte medie, come la Milano- Roma - ha dichiarato Massimo Chieli, amministratore delegato di Meridiana Fly -. Poter offrire ai nostri clienti anche questo prodotto nella forma più veloce e conveniente,è' per Meridiana Fly un modo per soddisfare le loro esigenze. Con piacere quindi apriamo le porte della nostra clientela business alle offerte di un partner di prestigio come Trenitalia ''. '' L'accordo con Meridiana - ha sottolineato Vincenzo Soprano, Aa. D. di Trenitalia - è la dimostrazione che si può arrivare ad un sistema di mobilità integrato anche tra il treno e l'aereo. Oramai su certi collegamenti, come dimostra il successo del Frecciarossa sulla Roma - Milano, il treno può offrire un servizio più conveniente dell'aereo in termini di comfort, flessibilità, tempi di viaggio e costi. Lo sviluppo di un'offerta integrata treno + aereo rappresenta quindi un sicuro e concreto vantaggio per tutti i viaggiatori e per il sistema Paese. L'accordo di oggi apre uno scenario decisamente nuovo che, siamo certi, porterà con sè ulteriori sviluppi ed intese ''. Tassi: Adusbef, euribor continua a salire Mutui ' variabili ' più salati ( Asca ) Roma, 26 ottobre

12 Torna a salire l'euribor con effetti ' salati ' sui mutui indicizzati. Lo sottolinea l'adusbef, in un comunicato. '' Dopo la crescita intervenuta dal 2005 al 2008, l'euribor si è bruscamente ridimensionato - si legge - e da ottobre 2008 a febbraio 2009 la riduzione è stata di oltre il 60 %. Fino a metà 2008, la BCE aveva ancora come obiettivo primario il controllo dell'inflazione in Eurolandia. La crisi finanziaria non è stata assolutamente prevista dai tecnici BCE - continua il comunicato - tanto che Francoforte, ancora il 9 luglio 2008, faceva crescere il tasso di riferimento al 4,25 %. Ma l'aggravarsi della crisi e l'urgenza di liquidità del sistema bancario, ribaltarono la politica di Francoforte: in un anno ( giugno maggio 2009 ) il tasso fu abbassato dal 4,25 % all'1 % ( meno 325 punti base ) e non più ritoccato ''. L'Adusbef rileva poi che lo scorso 18 ottobre, '' anche l'euribor a 3 mesi tornava a toccare la soglia psicologica dell'1 %. Lo stesso giorno, quello a 6 mesi si collocava a 1,223 %. Si prevede che tra qualche settimana, anche l'euribor a 1 mese torni oltre l'1 %. Il fixing dei giorni successivi confermano il trend. In particolare il fixing del 25 ottobre ha registrato per l'euribor a 1 mese: 0,830; quello a 3 mesi: l'1,032; l'euribor a 6 mesi si è posizionato all'1,2253. Già a maggio 2010, l'euribor a 6 mesi era tornato sull'1 %. Nel 2010 pertanto, Il punto di minima si è avuto a marzo. Da allora la tendenza si è invertita. Dopo il periodo di stanca di agosto, l'impennata di settembre-ottobre, marcata per tutti, è particolarmente evidente per l'euribor a 1 mese '', conclude il comunicato. Previdenza: i Fondi Pensione ora sono più convenienti del Tfr (Intrage.it) Il rendimento dei " Fondi Pensione Negoziali ", dall'inizio dell'anno ad oggi, è stato del 2,3 %, a fronte di una resa dell'1,8 % da parte del Tfr, o Trattamento di Fine Rapporto, come viene chiamata oggi la liquidazione alla fine dell'età lavorativa. Lo ha reso noto Assofondipensione. Il Fondo Pensione Negoziale ( detto anche chiuso o contrattuale o ad ambito definito ) è uno strumento di previdenza complementare, che viene istituito sulla base di Accordi tra le Organizzazioni Sindacali e quelle imprenditoriali di specifici settori. L'accesso a tali fondi è riservato alle specifiche categorie di Lavoratori per i quali sono stati creati. Essi vengono alimentati con contributi del datore di lavoro, del Lavoratore e, volendo, da una quota dello stesso Tfr. Ricordiamo che il Lavoratore dipendente può scegliere se lasciare il Tfr presso l'azienda in cui lavora o destinarlo ad un Fondo Pensione. La valutazione che deve fare è squisitamente economica, e i dati appena divulgati da Assofondipensione farebbero propendere più per l'accantonamento in Fondi Pensione. Questi ultimi hanno anche un altro vantaggio: che i rendimenti maturano ad ogni versamento mensile, mentre, per il Tfr, la rivalutazione viene effettuata solo per gli importi maturati ogni 31 dicembre, il che comporta un vantaggio strutturale del Fondo Pensione sul Tfr dello 0,2 %. I Fondi Pensione reggono la crisi ( Trend.online ) Secondo Assofondi Pensione al 30 settembre 2010 il rendimento dei Fondi Pensione Negoziali da inizio anno si attesta su un valore medio pari al 2,29 %, in linea con l'andamento dei mercati ed anche con quello del TFR, attestatosi nel medesimo periodo al 1,84 %.

13 Anche sul periodo 30/09/ /09/2010, il rendimento medio annuo composto pari al 2,33 % risulta in linea con quello del TFR, attestatosi nel medesimo periodo al 2,52 %. Per una puntuale comparazione occorre tuttavia valutare anche il vantaggio per l'iscritto derivante dal più favorevole trattamento fiscale e dal contributo addizionale del datore di lavoro. L'attivo netto destinato alle prestazioni ( ANDP ) supera i 21 miliardi di euro, facendo registrare una variazione positiva da inizio anno pari al 15 %. Ma la lettura dei dati al 30 settembre invita, più che a considerazioni sull'andamento finanziario, ad una riflessione su alcuni elementi che testimoniano le difficoltà presenti sul mercato del lavoro. Da inizio anno, a fronte di uscite per pensionamento, le uscite per riscatto in fase di accumulo sono state oltre Si segnala che i riscatti a seguito di Cassa Integrazione, fattispecie fino allo scorso anno sostanzialmente sconosciuta, hanno superato ad oggi il numero di Il numero totale degli iscritti è diminuito del 1,20 % ( al 30 giugno la flessione rilevata fu dello 0,7 % ). Le nuove adesioni, che nel corso del 2009 furono oltre , al 30 settembre 2010 non superano le unità. Questi dati, a nostro avviso, non testimoniano affatto un minore appeal dei Fondi Pensione Negoziali bensì uno stato di sofferenza crescente del mondo del lavoro dipendente. Questa valutazione trova conferma dall'analisi di alcuni altri dati. In crescita le richieste di anticipazione per ulteriori esigenze, che sono state nel periodo quasi ; un numero consistente se rapportato agli iscritti che hanno maturato gli otto anni di anzianità necessari per avanzare la richiesta. In sensibile aumento anche il numero di contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio notificati ai Fondi Pensione: da inizio anno ben I Fondi Pensione Negoziali si confermano un solido presidio del nostro sistema previdenziale, anche in questo scenario di difficoltà economiche e sociali. Pertanto riteniamo che tale presidio vada valorizzato attraverso una seria e trasparente campagna di informazione rivolta ai lavoratori, in particolare ai più giovani. Va da sé che l'adozione di adeguate misure di rilancio e di sostegno all'impresa e al lavoro possono dare un decisivo impulso alla ripresa economica e con essa alla previdenza complementare. UE: Sacconi, Rehn conferma importanza nostra riforma pensioni (Asca) Roma, 26 ottobre '' La dichiarazione del Commissario Europeo Rehn conferma l'importanza della riforma delle pensioni realizzata in Italia senza le tensioni sociali che purtroppo accompagnano le ipotesi di aggiustamento più modeste proposte in Francia ''. Lo dichiara il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, in una nota. '' Nel corso di questi due anni - prosegue Sacconi - il Governo non si è limitato a una rigorosa disciplina di bilancio ma in particolare ha saputo affrontare le due voci più dinamiche della spesa pubblica in quanto direttamente collegate all'invecchiamento della popolazione: la previdenza e la sanità. Per questo l'impegno per i costi standard nei servizi sanitari regionali costituisce un elemento fondamentale nella strategia di stabilità del Governo ''.

14 Ungheria: legge in soccorso conti Stato ( Ansa ) Budapest, 26 ottobre Il Parlamento Ungherese ha votato una legge che dirotta per 14 mesi, fino alla fine 2011, nelle casse pubbliche i contributi versati nei Fondi Pensione Privati. Si tratta di 1,3 miliardi di euro, che il Governo userà per appianare i buchi dei conti pubblici. La legge non indica la forma di compensazione, ma permette agli aderenti ai Fondi Privati di tornare al sistema di pensione statale. Secondo i gestori dei Fondi Privati, la legge è anticostituzionale e non è altro che un furto. Ponzellini ( Bpm ): titolo sconta l'idea di un aumento di capitale che non ci sarà ( Fionanza.com ) Tutto il settore è penalizzato dalle basse prospettive di crescita dei margini. Inoltre, avendo noi molta raccolta a vista, siamo stati penalizzati dall'abbassamento dei tassi. Così Massimo Ponzellini, Presidente della Popolare di Milano, in un'intervista al Corriere della Sera ha risposto ad una domanda sull'andamento del titolo Bpm in Borsa, che quota sotto 3,5 euro quando il valore nominale delle azioni è di 4 euro. Inoltre, ha aggiunto Ponzellini, l'azione Bpm sconta anche l'idea di un aumento di capitale che invece non ci sarà e non c'è ragione perché ci sia. B. Mps: non vende Biverbanca, anzi cresce ( MF - DJ ) Milano Nonostante le indiscrezioni, Biverbanca è tutt'altro che in vendita da parte di B. Mps. Al contrario, è un tassello essenziale del " gioco a tre punte " che il Gruppo bancario senese sta portando avanti in linea con il Piano Industriale: " Mps agisce con tre marchi: quello storico senese, nel Nord Est con Antonveneta e nel Nord Ovest con Biverbanca ", spiega Alfredo Monaci, Presidente dell'istituto piemontese controllato da B. Mps. Monaci, si legge in un articolo di MF, ha precisato che " abbiamo completato proprio in questi giorni il passaggio di 13 sportelli ex Antonveneta a Biverbanca, che porta l'istituto piemontese a 122 filiali, che diventeranno 123 con la prossima apertura a Chivasso, dalle 105 di un anno fa. Proprio oggi è avvenuta la migrazione informatica e in tutte le filiali oggi c'è l'insegna Biverbanca. L'acquisizione è avvenuta attraverso un aumento di capitale che ha fatto crescere ancora di più la quota in mano a B. Mps, dal 59 % al 60,4 %, in piccola parte anche quella della C. R. Biella dal 6 al 6,14 %, mentre è scesa dal 35 % al 33,44 % la Fondazione C. R. Vercelli. Dunque è un accrescimento, tutto il contrario di un disimpegno, da parte del Monte ". Irfis passerà a Regione Sicilia ( Ansa ) Palermo La Regione Sicilia acquisirà il pacchetto di controllo dell'irfis, l'istituto di Mediocredito Siciliano, di cui il Banco di Sicilia ( Unicredit Group ) controlla il 76 % del capitale sociale. E' quanto prevede una lettera d'intenti sottoscritta dal Banco di Sicilia, dalla capogruppo UniCredit e dalla Regione Siciliana. L'intesa prevede la riorganizzazione delle attività e della compagine azionaria dell'irfis e quindi il passaggio del controllo del pacchetto azionario alla Regione siciliana. Fisco: cuneo tra gli sgravi inutili ( MF - DJ ) Milano Qualcuno l'ha già ribattezzata la Tremonti - list.

15 E l'elenco delle 242 esenzioni, agevolazioni e riduzioni d'imposta che, secondo i calcoli del Ministero dell'economia, eroderebbero il gettito delle entrate statali per 142 Mld. Insomma, avevano spiegato il Premier Silvio Berlusconi e il Ministro Giulio Tremonti durante il primo appuntamento del tavolo con le Parti Sociali sulla riforma fiscale, i soldi per ridurre le tasse devono essere trovati disboscando quella selva di sgravi su cui si basa attualmente il sistema impositivo italiano. Più facile a dirsi che a farsi. Quella lista infatti va maneggiata con cura. Per capirne le ragioni, MF - Milano Finanza ha provato a spuntare da tale elenco tutte le agevolazioni, detrazioni e riduzioni d'imposta, che costano alle casse dello Stato oltre 1 Mld l'anno. Le sorprese sono molte. La prima è che dei 142 Mld di erosione di gettito dovuti ai 242 sgravi fiscali previsti dall'attuale normativa, ben 131 Mld sono legati a sole 18 voci. Tra queste c'è persino il cuneo fiscale, ossia la deduzione sulla base imponibile Irap da 5 a 10 mila euro per ogni Lavoratore dipendente, che fu introdotta dall'ultimo governo Prodi. Uno sgravio, si legge in un articolo di MF, che per le imprese vale 5,2 Mld l'anno su una delle imposte meno gradite al mondo produttivo. La parte del leone nella Tremonti - list comunque la fanno le detrazioni sui redditi da lavoro dipendente, autonomo e sulle pensioni. Reddito: quello degli americani più ricchi è quintuplicato nel 2009 ( Wall Street Italia ) All'apice della recessione, solo un anno fa, mentre milioni di americani perdevano il posto di lavoro, la propria casa e i risparmi di una vita, le persone più facoltose hanno visto aumentare di più di cinque volte il proprio stipendio annuo. La recessione avrà anche ridotto il salario degli americani, ma quello delle 74 persone più ricche, ovvero che hanno ricevuto più di 50 milioni in busta paga, è salito a una somma record di 519 milioni di media ciascuna. Il salario medio annuo è sceso di 384 dollari a I dati sono quelli della Social Security Administration. Il segreto del buon money manager: studiare i ricorsi storici ( Wall Street Italia ) Non sembrano esserci più dubbi: gli investitori in cerca di opportunità devono puntare sull'azionario. A fare credere in un prossimo rally dei listini è un mix di tre fattori: l'esito delle elezioni di medio termine, la fase in cui il mercato si trova e i fondamentali. Cambiare la propria strategia di portafoglio in anticipo, aumentando la propria esposizione all'azionario, sembra essere la scelta attualmente più diffusa tra i money manager. Sul primo fronte la storia insegna: nell'arco dei quattro anni di presidenza è il quarto trimestre di metà mandato a registrare il migliore andamento dei mercati finanziari insieme ai primi tre mesi dell'anno che precede le elezioni. Ma non solo. Stando ai dati elaborati da Almanac, le Borse hanno messo a segno le migliori performance quando alla Casa Bianca c'era un Democratico e, contemporaneamente, l'opposizione controllava il Congresso. E' esattamente il quadro che potrebbe emergere dopo le elezioni di medio termine del 2 novembre. Negli ultimi 70 anni in una simile conformazione del Governo ha garantito ritorni annuali sull'azionario di almeno il 15 %.

16 Durante le elezioni di medio termine, il settore che negli anni scorsi si era comportato meglio era quello tecnologico insieme ai titoli finanziari, industriali e delle materie prime. Quest'anno però il trend non sembra destinato a ripetersi. Il comparto delle Banche, protagonista di un forte rimbalzo dai minimi del 2008, è nel mezzo della crisi dei pignoramenti ( sono molti gli Istituti che hanno bloccato questo tipo di operazioni ). Ad approfittare di un eventuale vittoria dei Repubblicani al Congresso sono gli energetici e le aizoni legate al settore health care. Così la pensa John Lynch, a capo delle strategie per l'azionario di Wells Fargo E' anche questione di timing. Secondo Jeffrey Hirsch, editor in chief di Almanac, i mesi tra novembre e aprile sono generalmente positivi per gli investitori. Dal 1950, l'indice Dow Industrial ha fatto guadagnare il 7.4 % in questo arco temporale contro ritorni inferiori al punto percentuale tra maggio e ottobre. Sul fronte della congiuntura, c'è chi fa notare che l'azionario potrebbe ricevere un ulteriore slancio dalle politiche monetarie accomodanti della Federal Reserve e di altre Banche Centrali in giro per il mondo. A ciò si aggiunge il fatto che il 2010 dovrebbe chiudersi con un Pil che, a livello globale, dovrebbe crescere del 4.5 % grazie alla spinta dei Paesi in via di sviluppo. " Le persone hanno continuato a spostare il loro denaro dall'azionario all'obbligazionario e alla liquidità facendo delle azioni stesse l'asset class più umiliata. Storicamente gli investitori che hanno guadagnato di più sono quelli che hanno comprato proprio i titoli snobbati da tutti ", ha aggiunto Joe Zidle, responsabile degli investimenti per Bank of America Merrill Lynch. Non a caso nel rapporto di cui è' co-autore, Research Investment Committee, l'esperto sostiene di puntare sulle società a larga capitalizzazione " nonostante abbiano registrato performance più contenute rispetto a quelle messe a segno delle aziende a piccola capitalizzazione ". L'idea è che vengono scambiate a valori che sono i più economici da 30 anni rispetto al rapporto futuro di prezzi e utili. L'aspetto vincente è che i grandi gruppi hanno un'esposizione maggiore a mercati al di fuori di quello americano. Su cosa puntare? Secondo Lynch è meglio focalizzarsi su titoli di alta qualità e con forti utili. " Dobbiamo prendere in considerazione anche le prospettive sul fronte dei dividendi ", ha detto. Dal sito di YAHOO.Finanza, 27 ottobre 2010 Unicredit, A. D. a stampa dice che non vede aumento capitale ( Reuters ) Unicredit in questo momento non ha bisogno di ricorrere a un aumento di capitale per adeguarsi a Basilea 3. Lo ha detto l'a..d Federico Ghizzoni in una intervista pubblicata oggi da La Repubblica. " Stiamo studiando Basilea 3 ma i parametri non [ sono ] ancora chiari su diversi punti - dice l'a. D. - Allo stato non abbiamo bisogno di nuovo capitale, se vi saranno novità legislative vedremo. In questa fase contiamo di svilupparci senza aumenti ". Ghizzoni ha poi aggiunto che la Banca nel 2009 ha " distribuito il dividendo minimo e contiamo di dare un dividendo anche nel 2010 ". Il nuovo A. D. ha precisato a La Repubblica che non ci saranno cambiamenti per le partecipazioni strategiche come Mediobanca dopo l'uscita dell'ex amministratore delegato Alessandro Profumo. " Entrerò nel Patto al posto di Profumo, per noi Mediobanca è stata e sempre sarà un partner importante, strategico. Come azionisti vogliamo assicurare stabilità, anche sulle sue partecipazioni fra cui Generali ".

17 Ghizzoni nell'intervista esclude che gli azionisti libici stiano riconsiderando il loro investimento in Unicredit o che ci sia il rischio di una scalata da parte di Tripoli. " Ho parlato con [il Presidente della Banca Centrale Libica Farhat Omar Bengdara e non ho avuto questa impressione. E' chiaro che la Libia vuole sentirsi un investitore ben accetto - ha detto l'a. D. - aggiungendo che dei rischi di scalata libica si è discusso molto sui giornali... ma non mi sembra che gli investitori libici abbiano aumentato il loro peso in Unicredit ". UNICREDIT NON HA CADAVERI NEL CASSETTO A una domanda sui timori di alcuni sui crediti della Banca dopo diverse ispezioni della Vigilanza, l'a. D. di Unicredit risponde: " Non abbiamo cadaveri nel cassetto. L'A. D. non è stato cambiato perché ci sono problemi nel conto economico, che magari non è soddisfacente, ma è in ordine. Anzi in qualche situazione la Banca ha fatto accantonamenti prudenziali, non necessita di interventi straordinari. I rilievi delle ispezioni sono arrivati, stiamo lavorandoci da mesi, le azioni in corso sono già incluse nei numeri attesi a fine anno ". ATTIVITA' RETAIL E' CRUCIALE Ieri il CdA ha approvato la nuova governance dell'istituto con la nomina del Vice A. D. Roberto Nicastro a Direttore Generale e la futura uscita dal Gruppo dell'altro Deputy, Sergio Ermotti, accantonando l'ipotesi circolata le scorse settimane della nomina di due Direttori Generali. " La soluzione con due D. G. è un'ipotesi che ho valutato - dice Ghizzoni al quotidiano romano - ma in seguito ho ritenuto più opportuno averne uno perché semplifica la governance. Non ci crederete ma durante questo processo non ho ricevuto in quattro settimane una sola telefonata dagli azionisti sul tema del D. G. ". Ghizzoni ha poi ribadito di voler puntare sul Retail. " Noi siamo tra le maggiori Banche commerciali d'europa: siamo in diversi suoi Paesi con 40 milioni di clienti. O rinunciamo a loro o diciamo che servirli è il nostro Core Business. Il nuovo contesto e Basilea 3 costringono a riallocare meglio capitale e investimenti, ma per me è vitale riportare l'attività Retail a una redditività più elevata ". Unicredit: Ghizzoni, né aumenti né pulizie bilancio ( MF - DJ ) Roma " Non abbiamo cadaveri nel cassetto. L'A. D. non è stato cambiato perchè ci sono problemi nel conto economico, che magari non è soddisfacente ma è in ordine. Anzi in qualche situazione la Banca ha fatto accantonamenti prudenziali, non necessita di interventi straordinari. I rilievi delle ispezioni sono arrivati, stiamo lavorando da mesi, le azioni in corso sono già incluse nei numeri attesi a fine anno ". Lo ha detto in un'intervista a Repubblica l'a. D. di Unicredit, Federico Ghizzoni, all'indomani del CdA che ha varato la nuova governance del Gruppo. In merito alla possibilità che le nuove regole possano richiedere un aumento di capitale, " in questa fase - ha sottolineato il banchiere - contiamo di svilupparci senza aumenti; siamo fermi allo stress test di poco tempo fa che ci metteva in condizioni più che sufficienti, con un Core Tier 1 all'8,4 %. Stiamo studiando Basilea 3, ma allo stato non abbiamo bisogno di nuovo capitale, se vi saranno novità legislative vedremo ". Quanto alla politica dei dividendi, " non ne abbiamo discusso ancora, ma nel 2009 abbiamo distribuito un dividendo minimo e contiamo di dare un dividendo anche nel Gli azionisti - ha proseguito - si rendono conto che è un anno non facile, discuteremo a fine anno ". Sulla potenziale valorizzazione di Pioneer, " l'operazione - ha spiegato - sta procedendo, ci sono discorsi di un certo interesse con potenziali investitori.

18 Ma la valorizzazione di Pioneer non è nata per recuperare capitale, in futuro sarà indispensabile allocare capitale dove c'è un ritorno immediato e dunque non escludo di rivedere in parte il mix, disinvestendo su alcune geografie per investire su aree a maggiore ritorno. Un approccio diverso dal passato ma i tempi sono cambiati, definitivamente ". Unicredit: Fiorentino sale ma principali deleghe sono del D. G. ( MF - DJ ) Milano La nuova distribuzione delle deleghe, decisa ieri dal CdA di Unicredit, sembra far emergere la figura di un Direttore Generale forte. Nel suo nuovo ruolo Nicastro, che già era responsabile del business di Banca Commerciale ( famiglie e Pmi ), si legge in un articolo di MF, avrà competenza anche sul Private Banking e sul Global Transaction Banking, due settori che fino a ieri erano appannaggio di Ermotti, in qualità di Deputy - CEO per la strategic business area " Cib & Private Banking ". Nicastro, che sino ad oggi ha avuto la supervisione sul mercato italiano avrà anche competenza su Polonia ed Europa Centro Orientale, mentre Germania e Austria faranno capo direttamente a Ghizzoni. Più forti anche i poteri di Fiorentino, che oltre alla responsabilità diretta su It, Back Office, Organizzazione e Identity & Communications, avrà anche la supervisione della Gestione delle Risorse Umane, mentre le strategie in materia di queste ultime ( HR Strategy ) avranno un proprio responsabile, che riporterà direttamente a Ghizzoni. Unicredit: pieni poteri a Nicastro. Ermotti cede ( MF - DJ ) Milano Alla fine la partita sulla Direzione Generale di Unicredit si è conclusa con una vittoria schiacciante delle Fondazioni, che fin da subito avevano sostenuto la nomina di Roberto Nicastro a unico Direttore Generale con ampi poteri. Ma questa affermazione delle Fondazioni, si legge in un articolo di MF, più che nei confronti dell'a. D. Federico Ghizzoni, che pure aveva lanciato l'idea della doppia Direzione Generale offrendo la medesima carica a Nicastro e a Sergio Ermotti, c'è stata soprattutto nei confronti del Presidente Dieter Rampl, che più di ogni altro si è battuto affinchè la nuova organizzazione della Banca prevedesse un analogo presidio sia del business di Banca Commerciale ( famiglie e Pmi ) sia delle attività di Corporate & Investment Banking ( CIB ), anche attraverso l'introduzione di due figure manageriali dotate del medesimo peso decisionale. E invece, il pressing delle Fondazioni, finalizzato a rifocalizzare Unicredit sull'attività di Banca tradizionale e su una maggiore vicinanza ai territori, ha fatto sì che, al momento della definizione delle deleghe, la soluzione del doppio D. G. prospettata da Ghizzoni venisse di fatto svuotata di significato. Unicredit: freddezza al vertice per indiscrezioni su Presidenza ( Adnkronos ) Milano, 27 ottobre Sono state accolte con " estrema freddezza " al vertice di Unicredit, secondo quanto apprende l'adnkronos, le indiscrezioni pubblicate oggi da un organo di stampa in merito all'ipotesi di un avvicendamento alla Presidenza della Banca. Altre fonti autorevoli fanno notare che si tratta di argomenti " destabilizzanti per la Banca " in un momento in cui " è necessaria la massima unità d'intenti " per lavorare al nuovo corso, dopo l'uscita di scena di Profumo e le nomine all'interno del top management. BBVA: utile netto 9 mesi in calo ( - 12 % ) a 3,66 Mld ( Asca ) Roma, 27 otttobre

19 BBVA archivia i primi 9 mesi dell'anno con un utile netto di 3,66 miliardi di euro con una flessione del 12,2 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'Istituto spagnolo sottolinea la tenuta dei conti nonostante la difficile congiuntura economica. In particolare il margine di interesse è rimasto stabile a oltre 10 miliardi di euro. Nel solo terzo trimestre l'utile netto di BCVA è ammontato a 1,14 miliardi, in linea al risultato dello stesso periodo del Irlanda verso 15 mld di euro di tagli ( Ansa ) Roma, 27 ottobre Il Parlamento irlandese inizia oggi la discussione dei max i -tagli fiscali da 15 mld di euro in quattro anni annunciati ieri dal Governo, mentre il Premier Brian Cowen chiede ' una grossa correzione ' delle finanze pubbliche. Cowen, dopo aver raddoppiato i tagli inizialmente previsti per riportare il deficit al 3 % del Pil entro il 2014, avverte: l'irlanda non può permettersi di allungare la tempistica di riduzione del deficit, e potrebbe non riuscire a finanziarsi sul mercato dei titoli di Stato. Basilea 3: Mussari, Ss tasse differite stiamo cercando soluzione ( Asca ) Roma, 27 ottobre '' Ci stiamo lavorando con la Banca d Italia e con il Tesoro, si tratta di costruire un vestito in modo che possano avere un valore in termini di patrimoniali '', così Giuseppe Mussari, Presidente dell'abi, a margine della presentazione del progetto di educazione finanziaria realizzato insieme all'acri e Patti Chiari, ha riassunto lo stato dell'arte sulla '' vexata quaestio '' delle tasse differite attive. Si tratta delle perdite sui crediti che danno origine a un sostanziale ma non formale credito di imposta. In Italia sono conteggiate nel patrimonio bancario di primo livello. Le nuove regole di Basilea 3 sui requisiti patrimoniali delle Banche tendono però a ridurre dal computo del capitale bancario di primo livello le imposte differite attive e le partecipazioni. Moody's lancia nuovo allarme sullebanche italiane: utili ancora in difficoltà ( Trend.online ) di Alberto Susic - 27 ottobre Non si abbassa la guardia sul settore bancario di Piazza Affari che quest'oggi dopo un avvio in flessione è riuscito ad evitare il peggio, con i vari titoli che hanno chiuso gli scambo in maniera contrastata. Hanno continuato a perdere terreno Banco Popolare e Monte Paschi che hanno terminato le contrattazioni in flessione del 2,76 % e dell'1,55 %, ma non hanno evitato il segno meno neanche Banca Popolare di Milano e Intesa Sanpaolo che sono scesi dell'1,17 % e dello 0,19 %. Poco sopra la parità si sono fermati Unicredit e Mediobanca, con un frazionale rialzo dello 0,11 % e dello 0,14 %, ed è riuscita a fare un po' meglio UBI Banca con un vantaggio dello 0,58 %. L'andamento odierno degli scambi è stato condizionato quest'oggi dalle indicazioni poco incoraggianti arrivate da Moody's. In un rapporto diffuso oggi, l'agenzia di rating ha dichiarato che le prospettive dl sistema bancario italiano restano negative per via delle modeste proiezioni a breve termine di redditività e in conseguenza del persistere di un quadro operativo sfavorevole. Oltre alla scarsa redditività, le previsioni sono influenzate dai bassi livelli di capitale e riserve delle Banche italiane, insufficienti a far fronte ai crescenti problemi connessi alla qualità degli attivi. Quest'ultima a breve termine potrebbe subire un ulteriore deterioramento, perchè per i prossimi 2-3 anni è attesa una crescita economica decisamente contenuta e la debolezza congiunturale avrà ricadute negative sulle capacità dei debitori di ripagare i prestiti contratti. Alla luce di queste prospettive economiche poco incoraggianti, Moody's prevede che gli utili delle Banche continueranno a subire pressioni negative nei prossimi trimestri, per effetto dell'aumento del costo del credito e della forte compressione del margine d'interesse netto. Inoltre, la frammentarietà del sistema bancario italiano, caratterizzato da strutture di costo relativamente rigide e da un limitato potenziale di crescita, continuerà probabilmente a costituire un ostacolo strutturale al recupero della redditività degli istituti.

20 L'outlook negativo si riflette anche sui rating di solidità finanziaria individuale ( BFSR ) di varie Banche italiane, in particolare in termini di attività ponderate per il rischio. Tuttavia, sebbene le deludenti prospettive dei rating di numerosi Istituti rispecchino le criticità esistenti, per Moody's gli Istituti italiani beneficerebbero della disponibilità del Governo di giungere in loro soccorso in caso di bisogno. Per questo motivo l'outlook di molti rating sui depositi e sui titoli di debito è stabile. Nel complesso il rating assegnato al settore italiano è C, ma la media ponderata è condizionata dai giudizi più elevati di Unicredit e di Intesa Sanpaolo, rispettivamente pari a a C e a B-, mentre quella non ponderata + C-, dimostrazione del fatto che gran parte degli Istituti di credito è ancora vulnerabile. Le indicazioni arrivate da Moody's hanno trovato una replica nelle dichiarazioni del Presidente dell'abi, il quale ha affermato che le Banche italiane sono entrate e uscite dalla crisi meglio delle altre, sottolineando in particolare che è sicuramente invidiabile la qualità e la dimensione dei loro attivi. A commentare il report dell'agenzia di rating è stato anche l'a. D. di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, che non diversamente da Mussari ha affermato che il sistema bancario del nostro Paese non è in difficoltà, segnalando che alcune Banche italiane, tra cui quella da lui guidata, hanno deciso di essere Banche dell'economia reale, molto solide non solo in termini patrimoniali ma anche di liquidità e di indebitamento. E a respingere le accuse di Moody's è stato anche Elio Lannutti, capogruppo dell'italia dei Valori in Commissione Finanze al Senato, il quale ritiene che l'agenzia di rating non abbia alcuna credibilità per dare voti né alle Banche italiane né agli Stati. Moody's: Passera, Banche italiane passate crisi meglio di altre ( Asca ) Firenze, 27 ottobre '' Io non credo che il sistema bancario italiano sia in difficoltà: credo che le Banche italiane siano oggettivamente passate attraverso la crisi molto meglio di altre ''. Così il Consigliere Delegato di Intesa SanPaolo Corrado Passera, commenta il rapporto di Moody's sulle prospettive delle Banche italiane. '' Nel caso nostro - ha aggiunto Passera - credo che lo dimostrino i dati e il nostro comportamento in termini di forza patrimoniale e contemporaneamente di grande forza di liquidità con basso indebitamento. Alcune Banche italiane, molte e sicuramente noi tra queste - ha concluso Passera, parlando a margine di un convegno organizzato da 'Agriventure' a Firenze - hanno deciso di essere Banche dell'economia reale, molto solide, ripeto non solo in termini patrimoniali ma anche di liquidità' e di indebitamento ''. Intesa Sanpaolo: Passera, noi a Italia ci crediamo tanto ( Asca ) Firenze, 27 ottobre '' Noi al Paese Italia ci crediamo tanto tanto ''. Lo ha detto Corrado Passera, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo, intervenendo a un convegno organizzato a Firenze da 'Agriventure', nella sede di Banca CR Firenze. '' I 500 miliardi circa di affidamenti al sistema Italia - ha aggiunto - rappresentano una grande evidenza di quanto noi ci crediamo a questo Paese. Naturalmente per dimostrarlo concretamente bisogna sapersi organizzare '' e questo vale '' per il modello di Banca dei Territori '' e poi '' per settore '', con '' competenze specialistiche e strutture specialistiche ''. Passera ha anche ipotizzato '' alleanze '' con Associazioni di categoria per aumentare la '' capacità di scendere sul territorio ''. Settimana lavorativa di 45 ore ( Italia Oggi.online ) La Germania cambia direzione nelle politiche del lavoro. Il Paese, che vent'anni fa aveva aperto la strada alla riduzione dell'orario a 35 ore settimanali per gli addetti della metallurgia, potrebbe presto invertire la rotta. Mentre i senza lavoro si avviano a superare la soglia dei 3 milioni, diversi economisti ritengono urgente aumentare le ore lavorate.

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