Mestre, 24 gennaio 2012 Prot. Al Presidente Settima Commissione Consiliare Dott. Nicola Ignazio Finco Fax VENEZIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Mestre, 24 gennaio 2012 Prot. Al Presidente Settima Commissione Consiliare Dott. Nicola Ignazio Finco Fax 041 5256380 30123 VENEZIA"

Transcript

1 RSU ARPAV SEGRETERIE REGIONALI DEL VENETO Mestre, 24 gennaio 2012 Prot. Al Presidente Settima Commissione Consiliare Dott. Nicola Ignazio Finco Fax VENEZIA Con preghiera d inoltro ai componenti la Commissione Oggetto: Piano di riorganizzazione dell ARPAV. Le scriventi Organizzazioni Sindacali, visto l atteggiamento dimostrato dalla Direzione Generale di ARPAV verso le proposte emerse ai tavoli di discussione sul Piano di Riorganizzazione dell Agenzia, chiedono a codesta Commissione di prendere visione delle indicazioni formulate dal personale dell ente, fatte proprie dalle rappresentanze sindacali, allegate alla presente comunicazione. Seria preoccupazione destano i probabili effetti negativi che il Piano di Riorganizzazione proposto dall attuale direzione di ARPAV avrebbero sull efficienza ed efficacia dell attività di prevenzione ambientale e sanitaria, effetti che determineranno sicuramente la riduzione del servizio di tutela dell ambiente e della salute dei cittadini, obiettivi principali dell Agenzia. Le scriventi Organizzazioni Sindacali auspicano pertanto che codesta Commissione prenda visione di dette proposte al fine di rivedere il Piano di riorganizzazione per giungere ad una ristrutturazione dell Agenzia condivisa, che possa portare a reali benefici sia in termini economici che organizzativi, senza ledere i diritti dei cittadini del Veneto e dei lavoratori di ARPAV. Si resta in attesa di cortese riscontro e si coglie l occasione per inviare distinti saluti. Per le Segreterie Regionali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, RSU ARPAV Ivana Fogo

2 Generalità L ARPAV nasce quale ente strumentale della Regione Veneto affidandone i compiti previsti dalla legge regionale n 32/96 e successive competenze trasferite. La proposta di Piano strategico elaborata dalla direzione ARPAV, pur nelle parole riproponendosi di mantenere inalterate sia la tipologia delle attività assegnate sia la numerosità non ne fornisce sufficienti garanzie per il loro mantenimento. Il documento non valuta esattamente l attività attuale e come questa potrà essere sostenuta dopo l attuazione della riorganizzazione. Più grave risulta essere la mancanza di una valutazione effettiva dei costi della ristrutturazione più volte chieste dalle scriventi organizzazioni. La direzione ha sempre presentato un ipotetico grafico di spesa e risparmio nei tempi a regime ma non ha mai ha quantificato la spesa effettiva della ristrutturazione anche solo per la parte dei laboratori. Non si può attuare un piano di riorganizzazione senza avere coscienza se questo potrà mantenere le prestazioni affidate, quali siano i reali costi senza che non vadano nel tempo ad aggravare l attuale situazione debitoria e peggiorare lo svolgimento dei compiti affidati, e quali possano essere i risparmi ed i miglioramenti dei servizi svolti E certamente necessaria un attenta riflessione sull organizzazione dell ARPAV, ma questa dovrebbe partire dalla chiara definizione delle attività e della quantità che quest agenzia deve svolgere, in funzione di queste definire un efficiente organizzazione e i relativi costi rispetto all attuale organizzazione. La richiesta che viene espressa è di definire esattamente le attività che ARPAV deve svolgere al fine di rendere attraverso un percorso omogeneo l agenzia più efficiente per l attività da svolgere. Di seguito vien proposta un analisi dei contenuti del piano presentato e delle perplessità che non concedono una piena condivisione dalle scriventi organizzazioni. Attività Il progetto prevede una contrazione dei costi dell agenzia senza definire esattamente se questi potranno mantenere esattamente il livello di attività attuali. Non viene assolutamente affrontato un possibile sviluppo, se non solo in linea di principio e non poi effettivamente nell organizzazione proposta. I risparmi proposti si basano, per esempio, sulla possibilità di produrre lo stesso (es. analisi) riducendo le fonti di produzione (laboratori, impiantistica), con una poco realistica valutazione economica e tecnica di fattibilità. Non esiste un analisi dell efficienza attuale dell agenzia in funzione delle attività svolte e dell efficacia degli interventi a prevenzione del territorio. Dismissione sedi decentrate Il Piano non fa distinzione, per le sedi proposte alla dismissione, tra quelle scarsamente utilizzate e quelle decentrate, inoltre sono presenti notevoli errori in difetto nel calcolo delle persone attualmente assegnate per sede, in particolare quelle destinate a chiusura. Inoltre non sono presenti tutte le sedi (es. la sede di Bassano del Grappa non compare sulla cartina geografica), alcune sedi sono assegnate in modo scorretto (la sede di Montebello non è assegnata al DAP di Vicenza, ma al DRST) e c è una sovrastima tra la superficie totale degli edifici da dismettere nelle varie tabelle (v. sedi DAP VI). La distinzione tra sedi risulta necessaria qualora la sede decentrata sia utilizzata appieno e posta geograficamente in posizione di presidio del territorio tale da consentire immediatezza in caso d intervento in emergenza. Sono sovrastimati i costi di gestione di molte sedi periferiche (es. Dolo, Bassano) e sovrastimato invece l introito dovuto alla vendita degli immobili (condizionato dall attuale situazione di stallo del mercato immobiliare). Sulla base di tali valutazioni speculative, non si capisce perché, data l incertezza della data di cessione degli stabili,

3 si sia già pianificato lo svuotamento delle sedi che resteranno inattive per un periodo imprevedibile. Deve essere inoltre fatto un bilancio dei costi dovuti al trasferimento quotidiano di personale e apparecchiature dalle sedi centrali di riferimento ai siti di attività, che può dimostrarsi più oneroso per costi, maggiore esposizione a rischio incidente, maggiore usura degli autoveicoli e aumento dello stress da guida, in particolare durante le stagioni in cui le condizioni climatiche rendono più disagevole l uso degli automezzi (elevate temperature senza adeguati sistemi di climatizzazione, eventi atmosferici avversi quali piogge intense, neve, grandine, ecc.). Dovrà inoltre essere tenuto in considerazione il cambiamento del livello qualitativo della vita dei lavoratori che, in base a tale ottimizzazione, saranno costretti ad un significativo pendolarismo ed al sovraffollamento delle sedi di destinazione. Proposta: definire requisiti equi per prevedere la permanenza di sedi decentrate (distanza dalla sede principale, morfologia del territorio, fonti di pressione presenti nel territorio, numero di addetti) e concordare con i comuni ospitanti l utilizzo di locali in comodato d uso gratuito (v. es. proposte per Bovolone, S. Donà di Piave-Noventa, Camposampiero, Bassano). Concentrare l attività di più sedi decentrate presso la stessa sede (es. Thiene-Bassano) ripensando la relativa competenza territoriale. Attivare forme di lavoro a distanza e telelavoro, per evitare il trasferimento presso la sede principale per lo svolgimento di processi informatici relativi alla propria attività (predisposizione e stampa dei verbali o di altri documenti anche da casa, con contabilizzazione del tempo impiegato, o dalla sede ARPAV più vicina). Redistribuzione personale e attrezzature Laboratori La redistribuzione del personale dei laboratori non valuta come il personale in eccesso possa essere riassorbito (mobilità regionale o trasferimento ad altro dipartimento), non valuta cioè la fattibilità di tale incremento nelle strutture dei dipartimenti (che già accoglieranno i rientri del personale dalle sedi decentrate). Si ricorda che, a fronte della proposta di riorganizzazione presentata nel 2008 da P. Mozzo, la Regione approvò i contenuti tecnici, ma si oppose all ipotesi di trasferimento delle persone, stanziando fondi straordinari per permettere l assunzione di altro personale nei laboratori specialistici. Purtroppo i fondi furono assegnati solo per l anno 2009 (un milione di euro), a fronte di 30 nuove assunzioni. Pertanto nei laboratori specialistici sono aumentati i costi di gestione (personale + analisi) a fronte di un aumento di capacità produttiva, ma nei laboratori di base è diminuito il numero di campioni con lo stesso numero di addetti. Malgrado ciò in base al numero dei campioni analizzati non si giustifica la chiusura di alcuni laboratori comunque produttivi (es. BL analizza più acque potabili delle altre province, PD e VI analizzano più campioni su fonti di pressioni delle altre province). Manca un benchmarking per poter dire se le analisi fatte procapite/giorno siano poche, giuste, molte. Più che un analisi impostata sul numero di campioni procapite/giorno sarebbe meglio impostare un analisi sul fatturato procapite/giorno conseguente alle analisi fatte. Inoltre il piano non fa un analisi dello stato di fatto in termini di illeciti, per poter valutare il mantenimento dell efficacia dei controlli, né prevede di adeguarsi a quanto previsto dalla Direttiva 2006/60/CE che suggerisce di utilizzare i dati di monitoraggio già disponibili, condurre un analisi di rischio attraverso specifici parametri ambientali, ottimizzare i piani di monitoraggio a criteri di efficienza e buon utilizzo delle risorse, da considerarsi non illimitate, ma adeguate. Non valuta inoltre quali saranno le reali necessità di risposta analitica all implementazione del Regolamento Europeo REACH. Non c è una valutazione dei costi legati al trasloco della strumentazione (in particolare dell UO aria).

4 Sempre dell UO Aria non si capisce quali siano i risparmi di scala essendo la matrice già centralizzata. Non c è una valutazione dei costi a regime dei laboratori su doppio turno (raddoppio dei costi di lavaggio vetreria, lavaggio camici, smaltimento rifiuti, energia, carta, toner, trasporto campioni e imballi, necessità di ulteriori archivi, spogliatoi, parcheggi), né dei tempi di lavorazione. Non c è la valutazione della disponibilità reale delle postazioni di lavoro, né delle modalità di accesso dei tecnici di parte che assistono all esecuzione delle analisi. Non c è la valutazione dell aumento dei tempi di risposta dovuti al maggiore movimento dei campioni. Allo stato attuale la turnazione potrebbe essere un vantaggio solo se si potessero raddoppiare le linee analitiche, intervento non realizzabile nei laboratori di Verona e Venezia. L articolazione dell attività analitica in doppi turni attualmente non viene adottata nei laboratori di chimica ambientale anche nei casi di strutture private che devono garantire principalmente profitto economico. D altro canto nel progetto non c è un analisi del risultato del progetto multisito su tempi di risposta e costi d analisi, per valutare se l accentramento è stato redditizio. Dovrebbe ad esempio essere valutato se l utilizzo di un global service per la manutenzione delle apparecchiature e di un global procurement per la gestione degli acquisti di reattivi e materiali abbiano effettivamente portato ad un ottimizzazione delle spese, contestualmente al mantenimento della qualità attesa delle forniture di servizi, attrezzature e materiali. Si citano a titolo d esempio alcune variazioni di prezzi a seguito di attivazione delle esternalizzazioni: - Acido Cloridrico per l analisi dei metalli: fino al 2009 ho utilizzato con sufficiente soddisfazione il prodotto della Carlo Erba, costo 8 /litro. Il prodotto base della Sigma, costo 7 /litro, è contaminato da stagno (in maniera casuale, varia da bottiglia a bottiglia forse a causa del vetro del contenitore di scarsa qualità che cede stagno); quindi il tecnico è costretto ad utilizzare il prodotto Acido Cloridrico per l analisi dei metalli presente nell elenco SIGIA, che però costa più di 70 /litro (global procurement). - Vials Dionex (per Cromatografia Ionica) con tappo filtrante da 5 ml: costo attuale in SIGIA 192 /confezione da 250 pz; fino al 2009 potevamo comprare direttamente alla Dionex al prezzo di 160 /conf.; oppure anche alla Perkin-Elmer (che commercializza sempre materiale originale Dionex) a meno di 90 /conf. (global procurement) - Torcia per ICP Ottico: prezzo attuale in SIGIA = 694 ; prezzo Perkin-Elmer = 322 (global service). - Soppressore Dionex per anioni: prezzo attuale in SIGIA = 1620 ; prezzo tramite Perkin- Elmer = meno di 900 (global service). Dovrebbe inoltre essere valutato se la specializzazione delle varie sedi, ed il conseguente trasferimento di campioni e materiali presso dette sedi mediante un servizio di trasporto a temperatura controllata, abbia prodotto effettivamente un miglioramento della prestazione dei laboratori in termini di servizio reso (affidabilità dei risultati, tempi di risposta, accessibilità e chiarezza delle informazioni) e della qualità della vita dei lavoratori delle strutture. Nel Piano di Riorganizzazione si richiama la necessità di sviluppare l automazione, ma nei laboratori è stato già raggiunto un elevato livello di automazione, il margine di sviluppo ulteriore è molto limitato (e comunque devono essere considerati anche i tempi di preparazione e di analisi dei risultati analitici). Malgrado l automazione ci sarà sempre meno tempo per aggiornamento e sviluppo, specie se si lavora su turno dove i tempi di permanenza sono meno flessibili.

5 Le specializzazioni ventilate dal piano sono già state attuate nella riorganizzazione precedente, buona parte di queste salteranno con questo piano perché il laboratorio non manterrà la capacità di risposta a fronte della crescente domanda. La stima degli effetti economici della redistribuzione strumenti non tiene conto che dai risparmi previsti vanno sottratti i costi dei tre laboratori a pieno regime. In sintesi si prevede di svolgere la stessa attività con 1/3 di personale in meno. La proposta comunque decreta il fallimento del progetto multisito. Si ritiene inappropriato il confronto con ARPA Lombardia per i seguenti motivi: ENTI Prove sanitarie Prove ambientali accreditate accreditate Totale ASL della Lombardia ARPA Lombardia Totale prove accreditate 264 ARPA Veneto Note: - circa il 50% delle prove accreditate da ARPAV afferisce all ambito sanitario (accreditamento obbligatorio in Italia); - - i 4 (su 11) laboratori provinciali di ARPA Lombardia, attualmente accreditati in modalità singola, per l accreditamento costano ca/anno, pari ad un costo per prova di 1930/anno; - - i 7 (su 7) laboratori ARPAV accreditati come multisito per un costo totale di /anno, costano per prova 67/anno (si risparmiano cioè ca/anno, perché l accreditamento singolo costerebbe /anno per laboratorio). - Inoltre: in Lombardia vengono costruiti appositamente edifici nuovi per i 2 poli laboratoristici (Milano totalmente nuovo, Brescia parte ristrutturato e parte nuovo ampliamento) - In Lombardia il personale ARPA addetto a biologia consta di 13 persone attualmente. - In Lombardia ARPA non analizza gli alimenti. - In Lombardia ARPA analizza le acque potabili su convenzione diretta con le ULSS. Proposta: con la struttura preesistente, ottimizzare la distribuzione di matrici e personale, completare cioè le specializzazioni e sgravare i laboratori specializzati dalle analisi di base per attività non di routine. Eventualmente distribuire le specializzazioni su più laboratori in caso di notevole richiesta di analisi per poter eseguire autonomamente il protocollo completo per la matrice, come richiesto normalmente per convenzioni a pagamento. Considerare l ipotesi di rinnovo parco strumentazioni con acquisti in leasing (in questo caso sì, vedi Lombardia) e contestuale dismissione strumenti obsoleti (che hanno elevati costi di gestione). Esempi di convenzioni: Accordo di Programma Porto Marghera, validazione del piano di caratterizzazione (Euro 800 a campione ca.), 10% di tutte le analisi da svolgersi in contraddittorio tra ARPAV e laboratori privati, alle quali attualmente ARPAV non riesce a far fronte tempestivamente e completamente. Potenziare il settore delle analisi a pagamento distribuendole fra le varie strutture oppure dedicandovi preferenzialmente le strutture destinate a chiusura nel progetto di riorganizzazione. Istituire un centro tarature centralizzato per la strumentazione utilizzata per campionare (soprattutto matrice aria), implementando pure l organizzazione di circuiti interconfronto a pagamento rivolti anche ai privati).

6 Ridurre il numero di dirigenti apicali (es. individuare responsabili di servizio a scavalco tra più province) e potenziare i quadri intermedi, sviluppando tecnologie informatiche per poter trasferire rapidamente la documentazione tra province diverse (es. rapporti di prova secondo la sperimentazione in atto presso il SL di VI). Il personale dirigente residuo potrebbe essere impiegato per gestire progetti nazionali e internazionali, convenzioni e formazione specialistica a privati, analisi dei dati e progettazione piani di controllo (in sostituzione dei Servizi Sistemi Ambientali). Accertamento livelli essenziali di monitoraggio Viene quantificato un risparmio, ma non viene descritto il criterio di razionalizzazione. Proposta: in relazione al previsto ridimensionamento delle reti regionali, ed in particolare per quanto riguarda quella della qualità dell aria, si dovrà ravvisare la necessità di mantenerne la rappresentatività a livello geografico, assicurata dalla presenza di stazioni che vanno da quelle di riferimento d alta quota, ai confini settentrionali della regione, fino a quelle di pianura, in prossimità delle coste, passando per le altre localizzate in zone pedemontane e nei centri urbani della pianura. Per quanto riguarda la dotazione strumentale delle stazioni, si auspica un attenta valutazione incentrata sulle ricadute a livello sanitario dei diversi inquinanti monitorati, mantenendo la misurazione dei parametri a maggior impatto sulla salute umana, come ad esempio PM10, benzene, benzo(a)pirene e metalli pesanti, soprattutto laddove le loro concentrazioni presentino valori storici non trascurabili. Si propone inoltre di rivalutare il servizio di global service per la manutenzione delle reti (16 milioni di euro per 5 anni, dal 2008 al 2013, e una squadra di manutenzione interna ad ARPAV non più utilizzata, se non per controllare e correggere l opera del personale del global service). Valutazione contratti flotta automezzi La chiusura dei contratti di noleggio non è vantaggiosa perché il noleggio consente di garantire dei mezzi adeguati e ben mantenuti, mentre la proprietà porta all obsolescenza dei mezzi che diventano risorse prive di valore e che richiedono comunque un attività di gestione amministrativa e di manutenzione a carico del personale. Proposta: utilizzo, ove possibile per condizioni climatiche e di distribuzione, di autoveicoli a metano a noleggio gestiti mediante sistema informatico che consenta a tutto il personale di utilizzare tutti i mezzi disponibili per azzerare i tempi di fermo macchina (es. funzione in SISDE per il DAP VE). Nuovo assetto organizzativo Viene mantenuto un rapporto dirigenza: comparto pari a 1:9, rapporto che gli ispettori del Ministero delle Finanze, durante l ispezione che ha avuto luogo tra luglio e settembre 2008, avevano già dichiarato sproporzionato per la dimensione dell ente. Non è chiaro come saranno impiegati i dirigenti professionali in sovrappiù. Proposta: lasciare l attività impiantistica presso i DAP, ma con un coordinamento tecnico che consenta di ottimizzare, ad esempio, i costi di manutenzione e taratura delle apparecchiature (attualmente gli strumenti per misure elettriche sono variamente tarati annualmente dalle case produttrici, non idonee in quanto non sono centri di taratura, con un costo di almeno 100/anno per strumento, quando con tarature triennali di resistenze campione si potrebbero tarare autonomamente tutti gli strumenti regionali con un costo totale di 300 ca. ogni 3 anni, cioè 100/anno per tutta ARPAV). L attività andrebbe inoltre sviluppata in quanto redditizia per ARPAV e fondamentale per la tutela della salute in ambiente di lavoro. Unificare i servizi Acquisizione beni e Tecnico immobiliare, ridimensionare a UO i servizi Informatica e Reti, Risorse Umane e tutti gli osservatori, ridimensionare il

7 servizio Coordinamento attività Progettuali a UO, all interno del Servizio Pianificazione e Sviluppo. Il Servizio o UO Informatica e Reti non dovrebbe inoltre essere privato delle funzioni connesse a un Sistema Informativo Ambientale che, almeno finora, sono sempre sembrate fra gli obiettivi dichiarati dalla stessa Regione, per i quali sono già stati fatti numerosi investimenti (v. SIRAV) e dovrebbe restare assegnato alla Direzione Generale o alla Direzione Tecnico Scientifica, in quanto strumento di monitoraggio, analisi ed elaborazione di dati ambientali. Attivare forme di pensionamento e trasferimento Il Piano prevede una quota costante annuale di pensionandi (16 al mese) e di trasferendi (12 all anno). Tale riduzione del personale per pensionamento o trasferimento volontario non tiene in considerazione gli effetti del conseguente impoverimento delle strutture, che verrebbero a perdere non solo unità di personale, ma anche competenze ed esperienze non sempre sostituibili con facilità (specie in assenza di turn-over). Proposta: tenere in considerazione la possibilità alternativa di agevolare e incentivare l istituto del part-time nelle strutture ove sia possibile organizzare l attività lavorativa con personale presente a tempo ridotto, ma sufficientemente presente per soddisfare le necessità della struttura. Tale eventualità consentirebbe chiaramente di mantenere nella struttura le competenze acquisite dal personale. Sarebbe auspicabile inoltre che venisse valutata la possibilità di sostituire alcune figure dirigenziali con quadri di adeguata professionalità tecnica o amministrativa. Concentrazione dei progetti su attività istituzionali Il Piano prevede l intenzione di continuare l attività progettuale su linee di attività coerenti con i compiti istituzionali. Ciò consentirà l esecuzione dei progetti in orario di servizio, aumentando ulteriormente il carico di lavoro. Dato l impoverimento previsto dell organico delle strutture, è invece auspicabile che il personale necessario allo svolgimento di tali progetti sia il personale con contratti di collaborazione continuativa che ha già acquisito le competenze necessarie nelle precedenti collaborazioni con ARPAV, prevedendo in tal modo una fase di distacco graduale e non traumatico di tali persone dall ente, qualora lo stesso decida di avvalersi in modo solo residuale di collaborazioni esterne. Reingegnerizzazione attività amministrative Nel piano di centralizzazione non si valuta che attualmente la fatturazione è già centralizzabile mediante i programmi di gestione in uso, senza dover necessariamente allontanare il personale amministrativo dalle sedi dove l attività viene svolta, dove può comunicare direttamente con i tecnici e prevenire l inserimento di dati errati o incompleti.

BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017

BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO (Provincia di Livorno) www.comune.rosignano.livorno.it BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 ALLEGATO N. 15: Piano triennale 2015/2017 per la razionalizzazione dell utilizzo delle

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI MODENA

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI MODENA AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI MODENA PIANO PER L INDIVIDUAZIONE DI MISURE FINALIZZATE ALLA RAZIONALIZZAZIONE DELL UTILIZZO DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI E DEI BENI IMMOBILI TRIENNIO 2011 2013 Art.2

Dettagli

Esperienze di reingenierizzazione dei Laboratori di Sanità Pubblica. Area Centro - LP ASL Milano 1

Esperienze di reingenierizzazione dei Laboratori di Sanità Pubblica. Area Centro - LP ASL Milano 1 Esperienze di reingenierizzazione dei Laboratori di Sanità Pubblica Area Centro - LP ASL Milano 1 Dott. Edgardo Valerio Dott.ssa Maria Alessandra Vitale Il percorso di recupero delle Acque potabili chimiche

Dettagli

UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA

UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Area Servizi Interni Servizio Informatica Piazza dei Martiri 1 48022 Lugo (RA) Tel. 0545 38439 Fax 0545 38416 informatica@unione.labassaromagna.it UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA Misure finalizzate

Dettagli

Piano Strategico 2012-2014

Piano Strategico 2012-2014 Piano Strategico 2012-2014 PROPOSTA PER IL COMITATO DI INDIRIZZO DEL 22 SETTEMBRE 2011 Piano Pluriennale di Attività 2012-2014 (art. 16 della Legge Regionale 18 ottobre 1996, n. 32) Direttore Generale

Dettagli

UNIONE DEI COMUNI. Misure finalizzate al contenimento della spesa (art. 2 Commi 594-599 della Legge 244/2007 - Legge Finanziaria 2008)

UNIONE DEI COMUNI. Misure finalizzate al contenimento della spesa (art. 2 Commi 594-599 della Legge 244/2007 - Legge Finanziaria 2008) Area Servizi Interni Servizio Informatica Piazza dei Martiri 1 48022 Lugo (RA) Tel. 0545 38439 Fax 0545 38416 informatica@unione.labassaromagna.it UNIONE DEI COMUNI Misure finalizzate al contenimento della

Dettagli

COMUNICATO N. 08/14. Prot. n. 033/14 Roma, 4 febbraio 2014

COMUNICATO N. 08/14. Prot. n. 033/14 Roma, 4 febbraio 2014 FEDERAZIONE CONFSAL-UNSA COORDINAMENTO NAZIONALE BENI CULTURALI c/o Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Via del Collegio Romano, 27-00186 Roma Tel. 06.67232889 - Tel./Fax 0667232348

Dettagli

P.O.R. SICILIA 2000/2006. Misura 1.03 Sistema informativo e di monitoraggio acque e servizi idrici (FESR)

P.O.R. SICILIA 2000/2006. Misura 1.03 Sistema informativo e di monitoraggio acque e servizi idrici (FESR) P.O.R. SICILIA 2000/2006 Misura 1.03 Sistema informativo e di monitoraggio acque e servizi idrici (FESR) ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA ATTIVAZIONE DELLA MISURA ART. 1 FINALITA DELL ACCORDO Scopo dell accordo

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FINANZIAMENTO

PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FINANZIAMENTO PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FINANZIAMENTO Premessa La Legge n. 244 del 24.12.2007 (legge finanziaria 2008)all articolo 2, commi 594 e seguenti, prevede

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente

Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente AREA TEMATICA: Gestione e certificazione ambientale di sistema

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI MODENA

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI MODENA AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI MODENA PIANO PER L INDIVIDUAZIONE DI MISURE FINALIZZATE ALLA RAZIONALIZZAZIONE DELL UTILIZZO DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI E DEI BENI IMMOBILI TRIENNIO 2014 2016 Art.

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2010-2012 DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO

PIANO TRIENNALE 2010-2012 DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO PIANO TRIENNALE 2010-2012 DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO Premessa La Legge n. 244 del 24.12.2007 (legge finanziaria 2008) all articolo 2, commi 594 e seguenti, prevede

Dettagli

ALLEGATO 2 A DELIBERAZIONE N. 24 DEL 29/04/2011

ALLEGATO 2 A DELIBERAZIONE N. 24 DEL 29/04/2011 ALLEGATO 2 A DELIBERAZIONE N. 24 DEL 29/04/2011 RELAZIONE ANNUALE DEL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELL UTILIZZO DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI ANCHE INFORMATICHE, DELLE AUTOVETTURE DI SERVIZIO E DEI BENI IMMOBILI

Dettagli

PROGETTO DI ADEGUAMENTO DELLA RETE DI MISURA DELLA QUALITÀ DELL ARIA DEL VENETO ALLE DISPOSIZIONI DEL D. LGS. 155/2010

PROGETTO DI ADEGUAMENTO DELLA RETE DI MISURA DELLA QUALITÀ DELL ARIA DEL VENETO ALLE DISPOSIZIONI DEL D. LGS. 155/2010 PROGETTO DI ADEGUAMENTO DELLA RETE DI MISURA DELLA QUALITÀ DELL ARIA DEL VENETO ALLE DISPOSIZIONI DEL D. LGS. 155/2010 Dr. Ugo Pretto ARPAV Dipartimento Provinciale di Vicenza TTZ Vicenza, 14 dicembre

Dettagli

Deliberazione della Giunta Provinciale. Registro Delibere di Giunta N. 361

Deliberazione della Giunta Provinciale. Registro Delibere di Giunta N. 361 REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone Deliberazione della Provinciale Registro Delibere di N. 361 OGGETTO: Approvazione piano di razionalizzazione di alcune spese di funzionamento ex art. 2 comma

Dettagli

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Nadia Geranio, Leonardo Merlini, Olga Moretti Il primo obiettivo di

Dettagli

PIANO TRIENNALE PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO Legge 244 del 24.12.2007 art. 2 comma 594

PIANO TRIENNALE PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO Legge 244 del 24.12.2007 art. 2 comma 594 Approvato con delibera G.C. n. 101 del 26/10/2009 PIANO TRIENNALE PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO Legge 244 del 24.12.2007 art. 2 comma 594 Premessa La legge n. 244 del 24.12.2007

Dettagli

Roma, 27/02/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 52

Roma, 27/02/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 52 Direzione Centrale Sviluppo e Gestione Risorse Umane Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Direzione

Dettagli

Piano Triennale Prevenzione Corruzione Relazione I semestre 2014

Piano Triennale Prevenzione Corruzione Relazione I semestre 2014 Piano Triennale Prevenzione Corruzione Relazione I semestre 2014 Introduzione La presente relazione sintetizza il quadro di iniziative messe in atto nell arco temporale ricompreso tra il 1 gennaio ed il

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI

COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI COMMISSIONE CONSILIARE III Sanità e Assistenza Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI Argomento n. 4 all ordine del giorno: ITR N. 3113 Bando per l'accesso alla "Dote

Dettagli

La Rete dei Laboratori di ARPA Lombardia

La Rete dei Laboratori di ARPA Lombardia La Rete dei Laboratori di ARPA Lombardia Pierluisa Dellavedova Direttore Settore Laboratori ARPA Lombardia UNIDEA, Rimini, 8-9 maggio 2014 I Laboratori di ARPA Lombardia: La Struttura del Settore DIRETTORE

Dettagli

Città di Bassano del Grappa

Città di Bassano del Grappa PIANO TRIENNALE per l individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell utilizzo delle dotazioni strumentali Art 2 comma 594 e segg. L. 244/2007 Indice del documento 1. Premessa... 3 2.

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 11/1 DEL 24.3.2015

DELIBERAZIONE N. 11/1 DEL 24.3.2015 Oggetto: Programma di razionalizzazione dell assetto logistico degli uffici regionali, con particolare riferimento alla sede dell Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza

Dettagli

VERSO IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

VERSO IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO Trimestrale di informazione a cura dell Amministrazione Comunale di Orsenigo Direttore Responsabile: Licia Viganò Numero chiuso il: 5 febbraio 2009 Supplemento al numero 37 Stampa: Com.Unica srl (Lipomo)

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SETTORE AMBIENTE TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE

IL DIRETTORE GENERALE Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure Responsabile del procedimento: Il Dirigente Responsabile U.O. Affari Generali e Legali: Luca Comelli Estensore Provvedimento: M.C. Grieco Decreto

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Casa COMUNE di FRANCOLISE Tel. 0823/881330 - Fax 0823/877049 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 36 del Reg. OGGETTO: Approvazione Piano Triennale 2013/2015 di razionalizzazione e contenimento

Dettagli

Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG)

Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG) Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 1-24020 Scanzorosciate (BG) Unità locali: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG) Via B. D Este 16-20017 Rho (MI) Fatturato medio annuo ultimi tre anni: Euro 5.500.000

Dettagli

LE VALUTAZIONI TECNICO SANITARIE SULLE OPERE DI COSTRUZIONE E RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA NEI VECCHI E NUOVI OSPEDALI

LE VALUTAZIONI TECNICO SANITARIE SULLE OPERE DI COSTRUZIONE E RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA NEI VECCHI E NUOVI OSPEDALI LE VALUTAZIONI TECNICO SANITARIE SULLE OPERE DI COSTRUZIONE E RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA NEI VECCHI E NUOVI OSPEDALI AOSTA - 24.5.2006 Dr. Roberto GERBI D.P.R. 128/1969 Art. 5 - Attribuzioni del direttore

Dettagli

COMUNE DI CASSANO VALCUVIA Provincia di VARESE

COMUNE DI CASSANO VALCUVIA Provincia di VARESE INDIVIDUAZIONE DI MISURE FINALIZZATE AL CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO (Art. 2, commi 594/598 della legge 24/12/2007 n. 244) PIANO TRIENNALE 2011 2013 Vista la Legge 244/2007 (Finanziaria 2008)

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO ART 2 COMMI 594-598 L. 244/2007

PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO ART 2 COMMI 594-598 L. 244/2007 PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO ART 2 COMMI 594-598 L. 244/2007 RELAZIONE CONSUNTIVA ANNI 2010 2011-2012. 1 PARTE GENERALE dotazioni strumentali informatiche

Dettagli

Le sfide future per il Facility Management: l open facility management come nuova soluzione

Le sfide future per il Facility Management: l open facility management come nuova soluzione CHE COS È IL FACILITY MANAGEMENT Il Facility Management è una disciplina in continua evoluzione ed infatti in un contesto altamente dinamico, tipico della società odierna, si trova a dover interpretare

Dettagli

PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale. Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale).

PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale. Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale). PROVINCIA DI PISA Prot. 65558 02.04.00 Pisa, lì 5.3.2012 Il Direttore Generale Al Presidente della Provincia Che tempo che fa (linee e numeri di politica del personale). Le vicende del personale hanno

Dettagli

Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche

Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche AREA SVILUPPO SOSTENIBILE E PIANIFICAZIONE AMBIENTALE Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche Torino, 18 OTT 2007 N. 233-1190524/2007 (numero - protocollo / anno) OGGETTO:

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA

IL DIRETTORE DELL AGENZIA N. 23721 R.I. IL DIRETTORE DELL AGENZIA VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modifiche e integrazioni; VISTO lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia; VISTO

Dettagli

CASA COMUNE. Trasparenza TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA DEL COMUNE, CONNETTIVITÀ, COMUNICAZIONE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2015 - GELA

CASA COMUNE. Trasparenza TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA DEL COMUNE, CONNETTIVITÀ, COMUNICAZIONE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2015 - GELA ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2015 - GELA CASA COMUNE TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA DEL COMUNE, CONNETTIVITÀ, COMUNICAZIONE Trasparenza In questi anni il distacco dei cittadini dalla politica ha raggiunto

Dettagli

COMUNICATO AL PERSONALE CRA

COMUNICATO AL PERSONALE CRA Segreteria nazionale Roma 15 ottobre 2013 Prot. n. 228 COMUNICATO AL PERSONALE CRA Ieri 14 ottobre si è svolto il previsto incontro con l Amministrazione CRA e le delegazioni sindacali di FLC CGIL, FIR

Dettagli

COMUNE DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA

COMUNE DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA COMUNE DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI, DELLE AUTOVETTURE E DEI BENI IMMOBILI AD USO ABITATIVO E DI SERVIZIO (art. 2, commi 594-599, Legge

Dettagli

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente. Dipartimento di Como. della Lombardia

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente. Dipartimento di Como. della Lombardia Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Dipartimento di Como della Lombardia Presentazione Perché un documento sulla qualità dell ambiente nella Provincia di Como? Da sempre prosperità e benessere

Dettagli

PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELL UTILIZZO DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI

PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELL UTILIZZO DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI COMUNE DI MAGIONE PROVINCIA DI PERUGIA Piazza Fra Giovanni da Pian di Carpine, 16 06063 Magione C.F./P.I.. 00349480541 - Tel. 075/847701 - Fax 075/8477041 AREA SEGRETERIA GENERALE PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE

Dettagli

PREMESSO. - che con Determinazione del Servizio AA.GG. e Legali n. 01 del 20.01.2012, è stata indetta

PREMESSO. - che con Determinazione del Servizio AA.GG. e Legali n. 01 del 20.01.2012, è stata indetta VERBALE DI VALUTAZIONE ANOMALIA N.2 del 01.06.2012 Oggetto: Procedura aperta sopra soglia comunitaria per l affidamento del servizio di pulizia e sanificazione dei locali in uso all Ente Foreste della

Dettagli

Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA Piano Strategico Aree Gioco Urbane RELAZIONE ILLUSTRATIVA PROGETTO DEFINITIVO Ottobre 2009 Coordinamento progettuale Laboratorio Città Sostenibile Pier Giorgio Turi Responsabile Settore Gestione Verde

Dettagli

Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria

Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria Comune di Noale Via S. Andrea e via Cerva Periodo di attuazione: 11 gennaio 11 febbraio 2014 13 febbraio 16 marzo 2014 RELAZIONE TECNICA INDICE 1. Introduzione

Dettagli

Relazione Obiettivi del Direttore Generale. ANNO 2013 Torino, 31 marzo 2014

Relazione Obiettivi del Direttore Generale. ANNO 2013 Torino, 31 marzo 2014 Relazione Obiettivi del Direttore Generale ANNO 2013 Torino, 31 marzo 2014 1 Sommario Premessa...3 Attuazione della nuova organizzazione della struttura tecnico amministrativa di Ateneo in coerenza con

Dettagli

Comune di Colbordolo Provincia di Pesaro Urbino

Comune di Colbordolo Provincia di Pesaro Urbino Comune di Colbordolo Provincia di Pesaro Urbino PIANO TRIENNALE PER L INDIVIDUAZIONE DI MISURE FINALIZZATE ALLA RAZIONALIZZAZIONE DELL UTILIZZO DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI ANCHE INFORMATICHE, DELLE AUTOVETTURE

Dettagli

Piano triennale di razionalizzazione delle dotazioni strumentali 2010-2012 Aggiornamento 2011

Piano triennale di razionalizzazione delle dotazioni strumentali 2010-2012 Aggiornamento 2011 Comunità Montana della Garfagnana Piano triennale di razionalizzazione delle dotazioni strumentali 2010-2012 Aggiornamento 2011 Autovetture, telefonia mobile, fotoriproduttori, fax e strumenti informatici

Dettagli

MD-09-01-DL/DSp rev.0 Pag. 1 di 12. Sigla.. Sede. Pag... di... 7. REQUISITI TECNICI

MD-09-01-DL/DSp rev.0 Pag. 1 di 12. Sigla.. Sede. Pag... di... 7. REQUISITI TECNICI Pag. 1 di 12 7. REQUISITI TECNICI L ispettore tecnico deve compilare l intestazione della propria check list con i dati pertinenti dell organizzazione. A fine visita, deve consegnare all ispettore di sistema

Dettagli

CITTA di GROTTAGLIE Provincia di Taranto DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. N. 425 Anno 2010

CITTA di GROTTAGLIE Provincia di Taranto DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. N. 425 Anno 2010 24/06/10 Di quanto innanzi è stato redatto il presente verbale, che, previa lettura e conferma, viene sottoscritto come segue: IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE F.to Dr. Raffaele Bagnardi F.to Dr. Paola

Dettagli

COMUNE DI BALLAO ALLEGATO ALLA DELIBERA G.C. N.11/06.04.2012

COMUNE DI BALLAO ALLEGATO ALLA DELIBERA G.C. N.11/06.04.2012 COMUNE DI BALLAO Piazza E. Lussu n.3 ~ 09040 Ballao (Cagliari) ~ 070/957319 ~ Fax 070/957187 C.F. n.80001950924 ~ P.IVA n.00540180924 ~ c/c p. n.16649097 ALLEGATO ALLA DELIBERA G.C. N.11/06.04.2012 PIANO

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO QUARTO LA PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE SOMMARIO: 1. La gestione delle risorse umane. - 2. La programmazione del personale. - 3. La Human Resource Scorecard. 1. LA GESTIONE DELLE RISORSE

Dettagli

LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA

LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA LE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE IL DOCUMENTO CONDIVISO DA UIL, CISL E CONFINDUSTRIA 1) Perché la riforma del modello contrattuale: Nell attuale scenario, il modello contrattuale

Dettagli

Bonifiche e servizi ambientali ad alta tecnologia

Bonifiche e servizi ambientali ad alta tecnologia Bonifiche e servizi ambientali ad alta tecnologia La nostra esperienza per la salute della collettività S.R.L. è nata per soddisfare la crescente richiesta di interventi di bonifica ambientale in campo

Dettagli

SERAM SpA - PROTOCOLLO N.4 RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE GENNAIO 2013

SERAM SpA - PROTOCOLLO N.4 RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE GENNAIO 2013 Attività sensibile: ADEMPIMENTI CONNESSI AL RISPETTO DELL AMBIENTE, DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO. Nota sul contenuto: Complesso delle attività volte a garantire il pieno rispetto

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011

PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011 PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011 PROPOSTA TECNICA Genova, Giugno 2009 SOMMARIO 1 PREMESSA... 3 2 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO...4 2.1 LE NORME CONTRATTUALI... 4 2.2 LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA

Dettagli

Lo sportello d ascolto per i dipendenti

Lo sportello d ascolto per i dipendenti ULSS 13 Dolo-Mirano-Noale U.O. SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Responsabile dr. Fabrizio Fiorini Lo sportello d ascolto per i dipendenti Dott.ssa Stefania Menin

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO 2008-2009

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO 2008-2009 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE BIENNIO ECONOMICO 2008-2009 In data 31 luglio 2009, alle ore 11.30, ha avuto luogo l incontro tra l

Dettagli

La Cgil, pur non condividendo le Linee Guida ha dichiarato che parteciperà al tavolo di confronto allargato sulla riforma del modello contrattuale.

La Cgil, pur non condividendo le Linee Guida ha dichiarato che parteciperà al tavolo di confronto allargato sulla riforma del modello contrattuale. LA RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE: IL DOCUMENTO SULLE LINEE DI RIFORMA DELLA STRUTTURA DELLA CONTRATTAZIONE SOTTOSCRITTO DA CISL, UIL E CONFINDUSTRIA La riforma del modello contrattuale La

Dettagli

Verbale contrattazione decentrata

Verbale contrattazione decentrata Verbale contrattazione decentrata Il giorno undici del mese di dicembre 2007 alle ore 15,30 presso la sede dell Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo, previa convocazione nei termini

Dettagli

AZENDA SPECIALE SEVIZI PUBBLICI LOCALI

AZENDA SPECIALE SEVIZI PUBBLICI LOCALI AZENDA SPECIALE SEVIZI PUBBLICI LOCALI IPOTESI PROGETTUALI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA FARMACIA COMUNALE 1.1 ANDAMENTO FARMACIA COMUNALE I Bilanci degli ultimi anni dell Azienda Speciale evidenziano, per

Dettagli

UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena

UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena Via Natale Dell Amore 42\a Cesena - tel. 0547\21572 - fax 0547\21907 - e.mail cspcesena@uil.it Nell introdurre i lavori di questa importante iniziativa, mi sia consentito

Dettagli

RESOCONTO DI RIUNIONE

RESOCONTO DI RIUNIONE STATO MAGGIORE DELL ESERCITO REPARTO PIANIFICAZIONE GENERALE E FINANZIARIA Via XX settembre, 123 / A 00187 Roma Indirizzo telegrafico: STATESERCITO PGF ROMA RESOCONTO DI RIUNIONE 1. DATA, ORA E LUOGO DELLA

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo STRADA COMUNALE PANTANO, SNC 85010 PIGNOLA (PZ) Telefono 0971/420857 Fax E-mail Nazionalità francesca.milione@regione.basilicata.it

Dettagli

Su proposta dell Assessore alle Politiche per la Salute; A voti unanimi e palesi D E L I B E R A

Su proposta dell Assessore alle Politiche per la Salute; A voti unanimi e palesi D E L I B E R A Prot. n. (PRC/05/30252) Visti: LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - il Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e successive modificazioni e integrazioni, recante Attuazione delle direttive 89/618/EURATOM,

Dettagli

una squadra di esperti, un solo interlocutore

una squadra di esperti, un solo interlocutore una squadra di esperti, un solo interlocutore Il vantaggio di avere una squadra di esperti e la comodità di parlare con un solo interlocutore CHI SIAMO Il Gruppo E.S.G. EURO SERVICE GROUP - SYNTESY - A.IN.COM.

Dettagli

Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta

Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Caltanissetta PROGRAMMA DELLE ATTIVITA ANNUALI 2012 (art. 4 DLGS 240/2006) 1. LE RISORSE 1.1 IL PERSONALE (situazione del personale al 31

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO

PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO COMUNITA MONTANA ALTAVALMARECCHIA ZONA A Piazza Bramante n. 11 61015 NOVAFELTRIA PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO Dotazioni strumentali anche informatiche

Dettagli

Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria

Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria Campagna di Monitoraggio della Qualità dell'aria Comune di Marcon Viale Don Sturzo, San Liberale Periodo di attuazione: 1 gennaio 31 dicembre 2014 RELAZIONE TECNICA ARPAV Dipartimento Provinciale di Venezia

Dettagli

Comune di Mogliano Veneto PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA

Comune di Mogliano Veneto PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA Comune di Mogliano Veneto PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA Triennio 2012/2014 Piano triennale di razionalizzazione della spesa In ottemperanza al disposto dell art. 2, commi da 594 a 599,

Dettagli

A.S.P. DEL RUBICONE RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI

A.S.P. DEL RUBICONE RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI A.S.P. DEL RUBICONE Azienda pubblica di Servizi alla Persona Sede legale e amministrativa: Via Manzoni, 19 47030 San Mauro Pascoli (FC) RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PIANO TRIENNALE 2013-2015

Dettagli

lumen group snc impianti elettrici civili e industriali

lumen group snc impianti elettrici civili e industriali impianti elettrici civili e industriali L essere Lumen Group è un azienda con esperienza ventennale nel settore degli impianti elettrici e speciali, che si avvale del contributo di tecnici di alta professionalità

Dettagli

Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane In collaborazione con UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Processi Chimici dell Ingegneria Centro Studi Qualità Ambiente Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le

Dettagli

I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E

I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E IL LAVORO PUBBLICO TRA VINCOLI E PROCESSI DI INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A V I N C O L I E P R O C E S S I D I I N N O V A Z I O N E di Francesco Verbaro 1 La

Dettagli

Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007. Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP. Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI -

Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007. Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP. Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI - Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007 Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI - Cari Amici, come a tutti voi noto, presso la nostra sede nazionale

Dettagli

COMUNE DI VEDANO AL LAMBRO

COMUNE DI VEDANO AL LAMBRO COMUNE DI VEDANO AL LAMBRO Provincia di Monza e Brianza A LLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. N. 103 DEL 05.08.2008 PIANO TRIENNALE DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI, DELLE AUTOVETTRE E DEI

Dettagli

PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI (art. 58 del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni dalla L. 6.8.2008 n.

PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI (art. 58 del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni dalla L. 6.8.2008 n. PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI (art. 58 del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni dalla L. 6.8.2008 n. 133) approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 20 dell'11.3.2011

Dettagli

ASSEGNA LE SEGUENTI COMPETENZE ISTITUZIONALI AGLI UFFICI DELLA DIREZIONE GENERALE OSSERVATORIO SERVIZI INFORMATICI E DELLE TELECOMUNICAZIONI:

ASSEGNA LE SEGUENTI COMPETENZE ISTITUZIONALI AGLI UFFICI DELLA DIREZIONE GENERALE OSSERVATORIO SERVIZI INFORMATICI E DELLE TELECOMUNICAZIONI: IL PRESIDENTE VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni, in particolare l art. 8, comma 2, ai sensi del quale l Autorità stabilisce le norme sulla propria

Dettagli

Comune di Colbordolo Provincia di Pesaro Urbino

Comune di Colbordolo Provincia di Pesaro Urbino Comune di Colbordolo Provincia di Pesaro Urbino PIANO TRIENNALE PER L INDIVIDUAZIONE DI MISURE FINALIZZATE ALLA RAZIONALIZZAZIONE DELL UTILIZZO DELLE DOTAZIONI STRUMENTALI ANCHE INFORMATICHE, DELLE AUTOVETTURE

Dettagli

NOTA PRELIMINARE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 E PER IL BILANCIO PLURIENNALE ANNI 2014-2016

NOTA PRELIMINARE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 E PER IL BILANCIO PLURIENNALE ANNI 2014-2016 NOTA PRELIMINARE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 E PER IL BILANCIO PLURIENNALE ANNI 2014-2016 Approvato con delibera del CDA n. V/5 del 29/10/2013 (con parere favorevole, sul

Dettagli

RICOGNIZIONE SPESE FUNZIONAMENTO STRUTTURE 2009 DI CUI AL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE TRIENNIO 2008-2010

RICOGNIZIONE SPESE FUNZIONAMENTO STRUTTURE 2009 DI CUI AL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE TRIENNIO 2008-2010 LE NORME RICOGNIZIONE SPESE FUNZIONAMENTO STRUTTURE 2009 DI CUI AL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE TRIENNIO 2008-2010 La legge n. 244 del 24.12.2007 (finanziaria 2008), in particolare ai commi da 594 a 598

Dettagli

Ufficio Economo Dott.ssa Caterina Privitera CARICO INVENTARIALE

Ufficio Economo Dott.ssa Caterina Privitera CARICO INVENTARIALE Università degli Studi Di Catania Ufficio Economo Dott.ssa Caterina Privitera CARICO INVENTARIALE Trascrizione dei beni mobili nel registro inventario Tutti i beni mobili acquistati che costituiscono incremento

Dettagli

Linee guida. per la stesura dei Piani di. Azione e dei Piani di. Risanamento

Linee guida. per la stesura dei Piani di. Azione e dei Piani di. Risanamento Linee guida per la stesura dei Piani di Azione e dei Piani di Risanamento 1 Il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'atmosfera, approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione n. 57 dell'11

Dettagli

Piano triennale di individuazione di misure di razionalizzazione dell utilizzo di dotazioni strumentali e autovetture Anni 2015-2017

Piano triennale di individuazione di misure di razionalizzazione dell utilizzo di dotazioni strumentali e autovetture Anni 2015-2017 Piano triennale di individuazione di misure di razionalizzazione dell utilizzo di dotazioni strumentali e autovetture Anni 2015-2017 La Legge Finanziaria 2008 ha stabilito per le Amministrazioni Pubbliche

Dettagli

AL BILANCIO CIVILISTICO redatto alla data del 31.12.2013. ASM S.p.a. AQUILANA SOCIETA MULTISERVIZI S.p.a.

AL BILANCIO CIVILISTICO redatto alla data del 31.12.2013. ASM S.p.a. AQUILANA SOCIETA MULTISERVIZI S.p.a. AQUILANA SOCIETA MULTISERVIZI S.p.a. - ASM via dell'industria snc, Zona Industriale di Bazzano, 67100 L'Aquila Numero R.E.A. 86978 CODICE FISCALE 01413740661 PARTITA IVA 0143740661 AL BILANCIO CIVILISTICO

Dettagli

V E R B A L E D I A C C O R D O

V E R B A L E D I A C C O R D O V E R B A L E D I A C C O R D O Fusione per incorporazione di Banca Antonveneta Spa in Banca Monte dei Paschi di Siena Spa e contestuale conferimento di ramo d azienda nella Nuova Banca Antonveneta SpA.

Dettagli

PIANO SOSTITUZIONE ATTREZZATURE INFORMATICHE

PIANO SOSTITUZIONE ATTREZZATURE INFORMATICHE allegato b) alla deliberazione n. 58 del 28.5.2012 PIANO TRIENNALE PER L INDIVIDUAZIONE DI MISURE FINALIZZATE ALLA RAZIONALIZZAZIONE DI ALCUNE SPESE DI FUNZIONAMENTO ART. 2, COMMI 594 E SEGG. LEGGE 244/2007

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

ADESIONE ALL UFFICIO MOBILITY MANAGER DI AREA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA E AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DELLE POLITICHE DI MOBILITA SOSTENIBILE TRA

ADESIONE ALL UFFICIO MOBILITY MANAGER DI AREA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA E AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DELLE POLITICHE DI MOBILITA SOSTENIBILE TRA ADESIONE ALL UFFICIO MOBILITY MANAGER DI AREA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA E AL COORDINAMENTO PROVINCIALE DELLE POLITICHE DI MOBILITA SOSTENIBILE TRA La Provincia di Venezia, CF 80008840276 con sede in Venezia,

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2013/2015 PER

PIANO TRIENNALE 2013/2015 PER PIANO TRIENNALE 2013/2015 PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELL UTILIZZO DELLE DOTAZIONE STRUMENTALI, DELLE AUTOVETTURE DI SERVIZIO E DEI BENI IMMOBILI AD USO ABITATIVO E DI SERVIZIO. (ART. 2 COMMI 595-594 DELLA

Dettagli

U.O. Sistema Informativo e Automazione. Misure finalizzate al contenimento della spesa (Art. 2 commi 594-599 della L. 244/2007 Legge Finanziaria 2008)

U.O. Sistema Informativo e Automazione. Misure finalizzate al contenimento della spesa (Art. 2 commi 594-599 della L. 244/2007 Legge Finanziaria 2008) COMUNE DI RAVENNA U.O. Sistema Informativo e Automazione Lett. a. Misure finalizzate al contenimento della spesa (Art. 2 commi 594-599 della L. 244/2007 Legge Finanziaria 2008) La Legge Finanziaria 2008

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO

PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO PIANO TRIENNALE 2013-2015 DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO (art. 2,commi 594 e seguenti, L.244/2007 Legge Finanziaria 2008) PREMESSA La Legge finanziaria 2008 detta numerose ed importanti

Dettagli

Sintesi progettuale Scuola 2.0. Istituto Comprensivo Claudio Casteller di Paese TV

Sintesi progettuale Scuola 2.0. Istituto Comprensivo Claudio Casteller di Paese TV Sintesi progettuale Scuola 2.0 Istituto Comprensivo Claudio Casteller di Paese TV 1 Quadro generale La Scuola che Siamo L Istituto Comprensivo C. Casteller di Paese (TV), conta oltre 2050 allievi e 190

Dettagli

Direzione Sanità Pubblica. Prot. n. /27 Torino, lì

Direzione Sanità Pubblica. Prot. n. /27 Torino, lì Direzione Sanità Pubblica Prot. n. /27 Torino, lì Ai Responsabili del SIAN delle ASL del Piemonte sedi Ai Responsabili del Servizio Veterinario delle ASL del Piemonte sedi Alle Associazioni dei produttori

Dettagli

Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica. Il caso RETELIT

Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica. Il caso RETELIT Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica Il caso RETELIT Innovare e competere con le ICT - PARTE I Cap.9 Innovare la comunicazione aziendale

Dettagli

1. PREMESSA. Politecnico Innovazione 1

1. PREMESSA. Politecnico Innovazione 1 E-BUSINESS IN CIFRE 1. PREMESSA Valutare il grado di penetrazione dell e-business nelle Pmi significa analizzare qual è il ruolo che le tecnologie sono chiamate a svolgere all interno delle aziende: nelle

Dettagli

INTERVENTO UGL ALLA VIDEOCONFERENZA DEL 10 MAGGIO 2010

INTERVENTO UGL ALLA VIDEOCONFERENZA DEL 10 MAGGIO 2010 INTERVENTO UGL ALLA VIDEOCONFERENZA DEL 10 MAGGIO 2010 RINGRAZIAMO IL DIRETTORE GENERALE PER AVER ORGANIZZATO QUESTA IMPORTANTE VIDEOCONFERENZA CON LE SEDI CHE STANNO ATTUANDO PER PRIME LA RIORGANIZZAZIONE

Dettagli

Modelli di gestione. Confederazione Generale Italiana del Lavoro. 3 Sessione. Comunicazione di: Daniela Cappelli. Segreteria regionale Cgil Toscana

Modelli di gestione. Confederazione Generale Italiana del Lavoro. 3 Sessione. Comunicazione di: Daniela Cappelli. Segreteria regionale Cgil Toscana 3 Sessione Modelli di gestione Comunicazione di: Daniela Cappelli Segreteria regionale Cgil Toscana Anche la CGIL Regionale Toscana, in collegamento con la piattaforma della CGIL Nazionale Per il diritto

Dettagli

Lodi, 22 febbraio 2007 VERBALE

Lodi, 22 febbraio 2007 VERBALE Lodi, 22 febbraio 2007 VERBALE In previsione dell'approvazione del Progetto di Fusione tra Banca Popolare Italiana e Banco Popolare di Verona e Novara e del relativo Piano Industriale 2007/2010, le Parti

Dettagli

Il Mobility Management. Maria Lelli

Il Mobility Management. Maria Lelli Il Mobility Management Maria Lelli IL MOBILITY MANAGEMENT Il MOBILITY MANAGEMENT è un approccio ai problemi della mobilità orientato alla gestione della domanda per la promozione della MOBILITA SOSTENIBILE

Dettagli