PRESIDENTE DEL CONSIGLIO L'adozione che siamo chiamati a votare si rende necessaria perché la Provincia, in conseguenza all'approvazione di Variante

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2 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO L'adozione che siamo chiamati a votare si rende necessaria perché la Provincia, in conseguenza all'approvazione di Variante al POC che abbiamo approvato il primo febbraio, ha richiesto alcune integrazioni che devono passare anche attraverso il Consiglio Comunale. Alle integrazioni e alle modifiche del documento originale si aggiungono quelle che avete ricevuto via mail, peraltro evidenziate. Le modifiche ulteriori, come già specificato nella mail, sono di natura formale e non tecnica. Inoltre la rettifica dell'oggetto della deliberazione deve essere oggetto di una ulteriore votazione per cui, quando sarà il momento di votare, faremo due votazioni. Intanto, ci spiega tutto l'ass. Garavini con la collaborazione dell'arch. Fabbri Trovatelli, che ringraziamo per la presenza. ASS. GARAVINI MILENA Come ha già anticipato sinteticamente la Presidente, questa sera affrontiamo nuovamente un argomento che riguarda nello specifico il Comparto 6 Melatello, un comparto complessivamente di tipo artigianale-produttivo, che è stato inserito all'interno del nostro POC, nel primo POC approvato alla fine di maggio dell'anno scorso. Questa è un'area produttiva di una certa ampiezza ed importanza, un'area che credo ormai tutti voi conosciate, perché ne abbiamo parlato diverse volte, non da ultimo alla fine di gennaio, primi di febbraio quando abbiamo adottato la prima Variante al POC, sede in cui abbiamo inserito, assieme al primo stralcio, anche il secondo stralcio del Comparto 6 Melatello, che ha quindi ulteriormente ampliato l'area complessiva. Questa sera, però, parliamo di una cosa specifica che riguarda particolarmente il primo stralcio, quello che originariamente era stato inserito nel primo POC. Ne parliamo perché proponiamo a questo Consiglio Comunale la modifica di alcune questioni inerenti alla convenzione che era stata approvata non sottoscritta, ma approvata contestualmente all'approvazione del primo POC alla fine di maggio. Come in qualche modo abbiamo un po' descritto in Commissione, le modifiche che noi proponiamo a questa Convenzione vengono proposte soprattutto, ma non solo, a seguito di una mutata condizione complessiva delle situazioni produttive che dovrebbero insediarsi all'interno di quest'area. Fra la fine dell'anno scorso e gli inizi di questo anno, ci sono stati una serie di contatti fra la parte proponente del comparto ed un'importante azienda del territorio, un'importante società del territorio titolare di un'azienda. Tali contatti hanno portato, nell'arco di qualche mese, alla sottoscrizione di un regolare compromesso di vendita di una porzione di quell'area, area sita appunto all'interno del primo stralcio del Comparto 6 Meltello e un'area per la quale, nella convenzione che è stata approvata, era previsto un vincolo di tipo logistico della durata di cinque anni. Tale vincolo, appunto, imponeva e, in qualche modo, impone che le attività che si dovrebbero insediare in questo comparto specifico, in questo pezzo di comparto, abbiano in modo "esclusivo", per la durata di cinque anni, delle caratteristiche di tipo logistico. L'azienda che si dovrebbe in qualche modo insediare e con la quale è stato sottoscritto il compromesso, azienda che, come avete visto nella delibera che vi è stata consegnata, è la Centroplast, non ha però un'attività di tipo logistico per cui tale vincolo impedirebbe l'insediamento di detta azienda. Crediamo, come Amministrazione, che la situazione che si è venuta a creare per tanti motivi e di cui noi in qualche modo abbiamo preso atto al termine di un percorso, sia una situazione che meriti non solo un'attenzione, ma anche un intervento diretto da parte nostra, in quanto riteniamo che sia comunque un'opportunità complessiva specifica per l'intero comparto, ma anche un'opportunità generale per il nostro territorio. La modifica che pertanto noi proponiamo riguarda in primo luogo l'anticipo dell'eliminazione di questo vincolo logistico all'interno, appunto, di una porzione del Comparto 6 Melatello. Ho parlato di anticipo di eliminazione perché, appunto, era prevista per questo vincolo una durata di cinque anni. L'eliminazione di questo vincolo consentirà quindi l'insediamento in tutta l'area, in tutte le porzioni del primo stralcio del Comparto 6 Melatello, di attività produttive, artigianali, logistiche e commerciali, insomma attività di vari generi e natura, senza che ci sia un'area battezzata ad una attività specifica. Questa di cui ho appena detto è la prima modifica e, credo, la modifica più sostanziale che viene proposta. Ci sono poi una serie di modifiche che riguardano rettifiche formali. C'è, ad esempio, una modifica relativa al cambio di "descrizione societaria" di una parte dei proponenti. Ci sono delle modifiche poi rispetto a questioni più specifiche che riguardano le attività che i promotori si impegnano a rendere nei confronti dell'amministrazione. Una di queste riguarda la rete ecologica. Voi sapete che nel nostro PSC sono individuate delle aree destinate alla cosiddetta rete ecologica, che è un'area, una zona caratterizzata per elevato contenuto naturalistico ed ambientalistico, un'area indispensabile per garantire una qualità ambientale complessiva all'ambiente. In quell'area è prevista una fascia di rete ecologica per cui le condizioni per insediarsi all'interno di quest'area sono quelle di garantire la realizzazione di tale rete ecologica. Nella convenzione precedente, sulla base di una stima che l'amministrazione Comunale aveva fatto ancora prima, credo alla fine del 2008, era specificata la modalità di acquisizione della rete ecologica, o meglio, laddove la rete ecologica, che deve essere resa dai proponenti per gli insediamenti in questo comparto non possa 1

3 essere realizzata completamente all'interno, i proponenti si devono impegnare a realizzarla al di fuori, da qualche altra parte, ovviamente sempre in zone che siano in qualche modo state battezzate dal PSC in questo senso. Andando al di fuori, devono quindi acquisire tali zone. Le modalità di acquisizione erano state specificate; era stato specificato un costo preciso che era di 5 euro al metro quadro. Rimaneva però nell'alea, in maniera molto vaga, la modalità di realizzazione in quanto l'acquisizione significa semplicemente che io, in qualche modo, mi faccio carico di una certa area, mentre non si diceva nulla su come questa rete ecologica dovesse poi essere realizzata e con quali costi. Abbiamo quindi ritenuto di specificare questo punto per cui è stata una stima da parte di un esperto agronomo, che ha appunto stimato i costi di realizzazione a metro quadro di quest'area pari a 1,37 euro, che vengono quindi aggiunti ai cinque euro che venivano specificati. Pertanto, per l'acquisizione più realizzazione della rete ecologica, che non viene realizzata all'interno del comparto, i proponenti devono sborsare al Comune il costo di 6,37 euro al metro quadro, il quale poi si occupa concretamente della sua realizzazione. Ciò per noi è la garanzia che questa rete ecologica venga in qualche modo realizzata. C'è poi una modifica che riguarda la questione delle reti acqua e gas. Per poter realizzare queste importanti attrezzature è necessario prevedere un'estensione delle reti attualmente esistenti, quindi non solo la realizzazione all'interno del comparto che è, ovviamente, totalmente a carico dei proponenti, ma anche la parte che serve per portare da fuori l'acqua e il gas a quel comparto e alle zone limitrofe, ad esempio San Pietro ai Prati. Per la realizzazione di questa estensione della rete acqua e gas è ovviamente previsto un costo. Per la parte dell'acqua c'è, più o meno, già un progetto esecutivo, mentre per la parte del gas non ancora. C'è ovviamente un costo che sarà definitivamente stimato. Anche in questo caso c'era una modalità di copertura del costo piuttosto farraginosa. Con questa modifica si chiarisce che i proponenti, al di là della parte che verrà realizzata all'interno del Comparto, pagheranno la realizzazione dell'estensione rete acqua e rete gas per la parte al di fuori per la quota relativa alla percentuale di SUL., cioè di costruito, che loro realizzano all'interno del comparto. Loro realizzano più o meno il 55%. Il resto viene anticipato dall'amministrazione Comunale la quale poi si rivarrà sui futuri insediamenti all'interno del comparto. Questo ci è sembrato un meccanismo chiaro, limpido e che non va ad inficiare nessuno, perché anche quelli che poi si insedieranno dovranno farsi carico della loro parte. L'ultima modifica da sottolineare è questa. Siccome l'amministrazione sta in qualche modo valutando una modifica al RUE, c'è una specifica per alcuni standard, in particolare lo standard relativo alle piste ciclabili che sarà applicato: per evitare sperequazioni fra chi parte prima, dopo o durante, viene specificato che sarà lo standard vigente al momento del rilascio dei permessi a costruire a far fede. Al momento, siccome stiamo valutando questa cosa, non siamo in grado di specificare di più. Credo di avere illustrato le modifiche principali che vengono apportate a questa convenzione, nonché le motivazioni, che per noi credo siano motivazioni di grande importanza e che ci hanno portato a proporvi questa cosa. Questa modifica alla convenzione si inserisce, anche se di per sé è un atto pattizio tra le parti, comunque all'interno di una procedura complessiva che voi sapete in atto di valutazione della Variante al POC e di screening sul Comparto 6 Melatello. In qualche modo, quindi, agli effetti di tutte le procedure urbanistiche dove tutto deve essere trasparente, comunicato, eccetera, eccetera, questa modifica alla convenzione sarà comunicata all'amministrazione Provinciale che sta facendo la valutazione alla Variante al POC e allo screening. Sarà inoltre pubblicata sul BUR per i 60 giorni classici di deposito. Ragion per cui il procedimento complessivo potrà avere termine solamente alla fine della pubblicazione di questi 60 giorni. Tutte le modifiche che interverranno, anche a seguito dello screening, sul disegno urbanistico, ad esempio la suddivisione dei due lotti o altre modifiche che dovessero intervenire, saranno recepite in sede di approvazione definitiva della Variante al POC e dello screening, per evitare varianti, contro varianti, eccetera, eccetera. Penso di avere detto tutto. Comunque siamo qua a disposizione per qualsiasi domanda. C'è anche l'arch. Trovanelli che gentilmente questa sera s'è reso disponibile. Siamo quindi qui per approfondire eventuali e vari aspetti. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Dichiaro aperto il dibattito. Chi chiede di intervenire? CONS. ZOLI La variante che noi stasera siamo chiamati qui a valutare è una variante molto particolare, con variante che modifica in maniera abbastanza determinata alcuni capisaldi del POC. A parte l'art.2, comma 2, che aveva una suo senso logico sul fatto della logistica e che adesso viene giustamente modificato in seguito alle esigenze che si sono verificate, c'è la modifica dell'art.4, comma 3, punti h) e i), che a questo punto è importante perché prevede un intervento di spesa da parte dell'amministrazione Comunale. Andiamo quindi un momentino a toccare quelli che sono i presupposti vitali del bilancio dell'amministrazione comunale. Addirittura, come dirò più avanti, potrebbe essere necessario fare una valutazione sul piano degli investimenti. Noi crediamo che questo intervento che si rende necessario, partito nel dicembre del 2009, come diceva prima anche 2

4 l'assessore, sia un intervento molto tortuoso, un intervento che, avendo purtroppo visionato i documenti poco tempo fa, ci dà delle perplessità, a parte le perplessità solite che noi abbiamo sempre avuto fin da più di un anno dicendo sempre che questo intervento sul Melatello ci lasciava perplessi. Abbiamo infatti sempre chiamato in causa il discorso dei costi, il discorso della zona, eccetera, eccetera. A parte questo, voglio dire una cosa anche se vado un po' fuori tema, cosa di cui mi scuso con l'assessore, con l'architetto e con il vostro staff tecnico che invece lavora bene. Esaminando gli atti di quello che io chiamo (CAMBIO NASTRO) in relazione all opportunità di modificare questo art. 2, comma 2 del POC. Tutto nasce perché la Centroplast manda una lettera dove dice che ha avuto lo sfratto dalla Holding e deve andarsene. La prima cosa che ci viene da dire è il motivo per cui il Sindaco di Meldola non ha messo a disposizione di questa società un area noi qui abbiamo fatto l accordo di programma per vedere se riusciva a dare alla Centroplast, visto che se ne doveva andare, un area disponibile per fare quello che poi viene a fare a Forlimpopoli. E' una cosa comunque che non ci riguarda. Il problema è del Sindaco di Meldola. La seconda cosa è che questa accelerazione ha due momenti. Il primo, molto privato, che cito solo, ma non mi interessa: è l atto dei notai Maltoni e Scozzoli dove una delle due proprietà, precisamente la Nima, delibera di cedere i suoi metri quadri alla Centroplast avendo, a sua volta, ceduto a questa Società Sara Immobiliare, la quale subentra per quello che riguarda i metri di Nima. Si tratta di un discorso fra privati e non ci riguarda. Non entriamo nel merito. Ci mancherebbe! C è poi, invece, il contratto preliminare di vendita fra la Sara Immobiliare e Centroplast dove, a nostro parere, ci sono due punti problematici. Il primo è l art. 5 condizioni sospensive, che generalmente si fanno negli atti, però qui ci sono delle condizioni sospensive strane. Una condizione sospensiva è quella per cui tutte le procedure dovranno verificarsi entro il 31 luglio Leggo: Sia la Sara Immobiliare che il Centroplast redigeranno atto cognitivo di avveramento delle medesime. Il rifiuto di sottoscrivere tale documento o, comunque, la mancanza di sottoscrizione, creeranno inadempimento grave e la parte adempiente avrà diritto di pretendere di ritirarsi. Questo è un punto che non riusciamo a capire, perché il 31 luglio 2010 è domani e per quanto riguarda i tempi siamo lì. Va bene che lei, assessore, ha dei dipendenti molto bravi, ma poi non so se faranno in tempo a fare tutto quello che c è da fare per poter dargli le cose. Non vorremmo quindi che ci fosse, non dico un coinvolgimento, ma un discorso indiretto del Comune. Più avanti, poi, in maniera abbastanza sibillina, secondo noi, si dice che la Centroplast ha facoltà di rinunciare all azzeramento e posticipare il termine del 31 luglio al 31 dicembre Prendiamo un po più di respiro! Noi crediamo, al 31 dicembre 2010, di essere ancora in una zona abbastanza critica e, quindi, fare un atto con una clausola sospensiva di questo genere, comincia a creare dei problemi, almeno per quanto ci riguarda, all interno dell Amministrazione Comunale, perché subordiniamo una variante importante, modifichiamo la logistica della zona industriale e poi metti caso che succeda un qualcosa, la Centroplast si ritira, perché se ne può andare. Avremmo fatto quindi un atto, tutta una procedura, avremmo messo in moto mezzo mondo correndo, col rischio che, poi, non serva a niente. L altra cosa, sempre di questo atto di contratto preliminare di vendita, è l art. 9. Anche questo è un discorso strano. Si dice che la Centroplast avrà la facoltà di indicare l acquirente definitivo, al momento in cui si fa la stipula. Io posso capire un articolo di questo genere quando si fa un accordo, quando c è un contratto di compravendita fra una società che si sta costituendo. Generalmente le chiamano nuove costituzioni e non le danno un nome preciso, ma qui stiamo parlando di una società che esiste. La Centroplast ha un suo statuto, ha una attività, è sviluppata, quindi ci viene da pensare che, forse, ha intenzione, eventualmente, di intestare l acquisto del terreno a un altra ditta, altrimenti non ha ragione di essere questo articolo sul contratto di compravendita, perché la Centroplast esiste. Ritorniamo, quindi, ancora dentro nel discorso dell Amministrazione Comunale. Secondo il nostro punto di vista, questo art. 9 dovrebbe essere specificato molto meglio. Se la Centroplast ha intenzione di modificare l atto di compravendita del terreno, non c è problema. È una considerazione che fanno loro all interno delle proprie attività, però vorremmo saperlo. Io non credo che una società che lavora non so da quanti anni, che ha già una struttura, duecento e passa operai, uno statuto, un oggetto sociale, licenze, ecc. ecc. ecc., modifichi l acquisto del terreno. Per poi cosa fare? La società che acquista il terreno affitta alla Centroplast, come è adesso con la Holding? Questo è quindi un punto, Assessore, molto delicato, che ci lascia molto perplessi, anche perché nell atto di compravendita in questione figura Sara Immobiliare e sparisce l altra proprietà, sempre del lotto in questione ex Expert, per capirci, che è Cina Srl. Mentre si vede l atto di passaggio fra Nima e Sara Immobiliare dei e rotti metri, non si vede un atto di passaggio fra Sara Immobiliare e Cina. Problema loro. Non ci interessa! Quando però sarà il momento di andare a fare la compravendita o l Expert salterà fuori non viene mai citata dicendo: Un momento: voi potete mettere solo in moto per metri quadri", oppure verrà fuori un atto in cui Sara Immobiliare è proprietaria di tutto. Anche questo, 3

5 sempre dal punto di vista della modifica che noi andiamo a fare, è importante perché poi, giustamente, i nostri tecnici, bravi, nella convenzione cosa mettono? Mettono che la convenzione del 22 maggio 2009 viene modificata e non c è più Nima 94 e Cina 193, ma c è Sara Immobiliare Giusto, ma manca un passaggio. Speriamo che l abbiano fatto! Non si tratta di un passaggio di poco conto, perché esiste un atto di compravendita ed esiste un atto notarile. Giustamente l atto notarile, con i verbali dei Consigli di amministrazione e tutto quello che ci vuole, che adesso è inutile tirare fuori. Questo per dire cosa? L Expert, a questo punto almeno intuiamo che non sia più interessata a stare a Forlimpopoli, quindi è bene cambiare il lotto da logistica anche a industriale. L Expert o la Cina, o chi per esse, sono comunque ancora proprietarie di un terreno perché dividiamo il lotto 2A e 2B: 2A è il Centroplast e 2B rimane di proprietà di Sara Immobiliare, in questo momento. Sarebbe interessante, visto che facciamo una modifica di questo genere, che anche la Expert avesse detto: Noi non siamo più interessati e si vedrà". C è poi l altro discorso molto pregnante, che è l impegno, da parte dell Amministrazione Comunale, della spesa. L altra sera, in Commissione, avevamo ipotizzato sui euro. Non è un impegno di poco conto che noi, oltretutto, anticipiamo dicendo che lo andiamo a recuperare sugli insediamenti futuri del comparto Melatello, sperando che arrivino perché, se non arrivano, rimane una spesa a carico del Comune. Facciamo bene a fare questa operazione così tortuosa, tecnicamente validissima? Quando l altra sera, in Commissione, ho letto questo documento del contratto preliminare di vendita, sono rimasto un po così, specialmente sul fatto del cambio. La Centroplast SPA va via da Meldola perché la Holding le ha dato lo sfratto. Ok? Poi lasciamo stare i motivi, ecc. ecc.. Non trova la maniera di sistemarsi a Meldola e si sistema a Forlimpopoli. Bene! Correttamente il Sindaco ha fatto tutto quello che doveva fare. Nell atto di compravendita, poi, chissà perché, la Centroplast dice: Un momento, quando andiamo a firmare definitivamente, io voglio la facoltà di cambiare l intestazione. La Centroplast fa la plastica, anche se non so esattamente che cosa produca, quindi continuerà una produzione di questo genere. Io, assessore, lo approfondirei questo argomento, perché se Centroplast ha intenzione di intestare il terreno a un altra ditta, che lo dica subito. Non c è problema! Lo vogliamo però sapere, in quanto non vorremmo che diventasse una operazione speculativa fra la Centroplast e la società che va a nominare sul terreno. La Centroplast quindi ce lo dica subito se ha preso questo carattere di sospensione, perché ha intenzione di intestare la quota dei metri quadri alla società pinco pallino, costituita sempre dalla Centroplast. Va bene! A quel punto ci diranno come faranno i passaggi, ci diranno i prezzi che vanno a fare. Non vorremmo che fosse un operazione non simpatica, immobiliare e basta. Noi vogliamo una operazione di carattere industriale. L altra cosa sulla quale non concordiamo sono i termini dell operazione, cioè noi non crediamo che la Centroplast venga qua perché sono mutati il quadro economico, la situazione, ecc. ecc.. La Centroplast viene qua perché non ha trovato, forse, da sistemarsi a Meldola o perché ha i suoi problemi con la Holding. Noi non portiamo nuova occupazione, ma portiamo un occupazione che io definisco di transito, cioè un'occupazione che da Meldola viene a Forlimpopoli. Non è che Forlimpopoli inneschi un meccanismo che crea, non dico duecento posti di lavoro, ma cinquanta posti di lavoro. Siamo inoltre molto perplessi sul fatto della sub-fornitura. La Centroplast avrà dei subfornitori a Meldola che sono, magari, abbinati non so da quanti anni e, quindi, li manterrà, perché non gli conviene creare dei nuovi sub-fornitori sul territorio. Oltretutto la distanza è minima fra Meldola e Forlimpopoli e quelli che sono, eventualmente, sub-fornitori di peso che, magari, sono nelle zone industriali del nord, quelli li mantiene. Anche come sub-fornitura, quindi, noi non portiamo a casa niente o portiamo a casa poco. Forse un po' di manutenzione. La domanda finale che ci siamo posti come Gruppo è: Perché fare un operazione di questo genere, dopo aver letto il contratto preliminare di vendita con delle preoccupazioni, che ci porta a impegnare dei soldi del bilancio del Comune e che, dall altra parte non ci porta occupazione, secondo noi?". Perché, dunque, fare un operazione di questo genere, così complessa? Io non so com erano i rapporti, a suo tempo, di Expert e cosa aveva detto di voler fare, però questa Expert doveva essere chiamata in causa. Qui non c è. Expert non figura da nessuna parte. A questo proposito noi crediamo che sarebbe bene, forse, che la Commissione che avevamo chiesto a febbraio, insieme al Consorzio Melatello, CNA e Confartigianato, la allargassimo anche all Expert, affinché possa venire un suo dirigente a chiarire, perché qui si tratta solo di capire. Fino a prova contraria, la Sara Immobiliare o l Expert, sono proprietari ancora di un bel lotto di terreno. Non vorremmo che alla fine venisse fuori che, magari, anche loro, hanno trovato Garibaldi fu ferito, che viene a fare una operazione di carattere immobiliare e non industriale. Ecco, la nostra preoccupazione è tutta qui. Oltretutto non si è ben capito tutto questo movimento Holding, Centroplast, eccetera. Non si capiscono tutte queste ripicche: , ecc. ecc... A noi non interessa! Noi crediamo, indipendentemente da quella che è sempre stata la nostra posizione sul POC, che sarebbe opportuno in questi casi, forse, visualizzare bene l operazione che stiamo facendo. Io capisco 4

6 e comprendo che la Giunta voglia procedere celermente, perché è un area che deve partire, perché ci sono delle problematiche, ecc. ecc.. però, attenzione, che la celerità non ci porti a fare degli atti di cui un domani ci dovessimo pentire. Ripeto, forse per la quarta volta, che a noi quell'art. 9 che dice che la Centroplast può cambiare l intestazione del terreno non piace molto. ASS. GARAVINI MILENA Noi qui, stasera, non modifichiamo niente relativamente al POC. La modifica al POC l abbiamo proposta quando abbiamo proposto la prima variante il 1 febbraio, come giustamente diceva Zoli. Noi qui, l unica cosa che modifichiamo, è uno schema di convenzione che, come ho ricordato all inizio, è una forma pattizia tra due soggetti. Tutto quello che riguarda il POC rimane quindi assolutamente intoccato, salvo le procedure di variante in corso, ecc. ecc.. Come ho detto, questa convenzione sicuramente prende la spinta principale da tutto questo preambolo che è stato fatto e in cui il Cons. Zoli è entrato nel merito, che è relativo alla necessità di insediamento di una grande azienda all interno di quest area, ma non solo. Qui, in questa convenzione, vengono infatti specificati degli aspetti relativi alla realizzazione di reti e questioni varie (reti ecologiche, ecc. ecc..) che, comunque, in ogni caso, indipendentemente da questa questione di Centroplast, con ogni probabilità dovevano essere specificati e modificati. Questi indipendentemente, appunto, dalla modifica dell assetto che viene proposto perché, comunque, le reti, acqua e le reti gas bisognava farle comunque e la rete ecologica è uno degli impegni assolutamente indispensabili che i proponenti si sono presi, appunto, per l inserimento e l ingresso all interno di quest area. Quello che io non ho detto e non ho specificato è che la convenzione di per sé, appunto, essendo un atto pattizio, può, quando il Consiglio Comunale avrà approvato questa modifica, comunque essere firmata, salvo poi, ovviamente, essendoci in corso variante, screening, ecc. ecc.., consentire ai proponenti di avviare solo ed esclusivamente quelle che sono le attività relative alla realizzazione delle opere extrastandard, ovvero del grande asse viario principale che dovrebbe servire questo comparto e della grande rotonda. Principalmente quelli. Tutto il resto, ovviamente, non potrà partire fino all esito finale dello screening. Questo, un po, per chiarire meglio la questione, nel senso che, come ho detto, la modifica principale, ovviamente quella più consistente, riguarda il logistico, ma non solo. Queste questioni, comunque, dovevano essere specificate. Io penso che rispetto alla realizzazione ed estensione di una rete acqua e di una rete gas un Amministrazione Comunale non possa sottrarsi dal prendersi degli impegni, quando anche queste estensioni di rete acqua e rete gas danno, comunque, un servizio che, principalmente, riguarda questo comparto, ma che va, comunque, oltre e riguarda anche altre zone limitrofe della nostra città e non solo del nostro Comune, perché l estensione della rete acqua riguarda poi, in modo particolare il Comune di Bertinoro o meglio la frazione di Santa Maria Nuova. Quindi non se ne esce, bisogna farla. Per esempio, nel caso dell estensione della rete acqua, già prevista al di là di questo comparto perché, comunque, finalizzata, in ultima analisi, al potenziamento dell erogazione dell acqua per la frazione di Santa Maria Nuova, era, in un primo momento, stata finanziata tutta da A.T.O.; poi sono cambiate le priorità di bilancio di A.T.O. e, al momento, è stato finanziato solamente il primo pezzo, il pezzo che arriva da Bertinoro fino a Madonna del Lago. Il secondo e il terzo non sono attualmente finanziati e, quindi, noi e Bertinoro, se lo vogliamo fare, dobbiamo, comunque, intervenire in prima persona, salvo, poi, pensare ragionevolmente di avere, almeno, un reintegro da parte di A.T.O., a partire dal 2013, della quota che noi anticiperemo. Rispetto a questo è un impegno finanziario che, penso, il Comune sia tenuto a prendersi. Qui non stiamo parlando di questioni legate a specifici interessi privati di una piccola porzione ma, in generale, di una comunità che, comunque, in qualche modo, dovevano essere specificati. Ritengo sia corretto anche pensare che chi si insedia adesso, oltretutto noi lo chiamiamo a partecipare per una quota consistente, per una estensione che è al di fuori del loro territorio - anche questo fa parte di un accordo pattizio perché non sarebbero, in ogni caso, obbligati che sia giusto e corretto che quelli che verranno dopo partecipino per la loro parte. Non mi sembra neanche, complessivamente, se consideriamo la mole dell intervento che viene realizzato per l acqua e il gas, che ci sia, poi, un carico economico così gravoso per l Amministrazione Comunale, stante il fatto che, comunque, i bilanci del Comune sappiamo benissimo che sono bilanci molto delicati e che vanno gestiti sicuramente con grande attenzione. Riteniamo che, però, valga la pena assumersi questo onere, salvo, appunto, che non è un onere definitivo, ma è un anticipo che noi facciamo. Tutta la vicenda, come giustamente è stato detto, è una vicenda molto complessa e su questo sono perfettamente d accordo. È complessa per tanti motivi, anche perché io penso di poterlo dire l urbanistica è complessissima. Per garanzia di trasparenza è necessario rendere evidente al pubblico qualsiasi tipo di passaggio. Per garantire la qualità degli interventi è necessario acquisire pareri di tutti i generi e natura ogni volta che si batte un ciglio e si muove un passo. Questo è a tutela del cittadini, ma è chiaro che aumenta la complessità ogni giorno di più. Questo è sicuramente un problema. Ovviamente, poi, quando in questa complessità legislativa in cui noi sbattiamo tutti i giorni credo 5

7 che la Trovanelli lo possa confermare, perché io e lei discutiamo un giorno sì e un giorno sì sulle varie questioni si vanno poi, sicuramente, ad inserire anche le complessità di operazioni nei rapporti con i privati, è chiaro che la questione diventa complessa. Nonostante ciò, io sono convinta che è dovere di una Amministrazione ed è anche segno della capacità di governo di una Amministrazione affrontare le questioni complesse e cercare di portare a termine gli impegni che una Amministrazione si assume. L Amministrazione precedente si è assunta l'impegno, quando ha approvato questo POC, in modo particolare su questo primo stralcio, di realizzare, appunto, un importante area produttiva perché, alla luce, poi, complessiva della situazione mutata all interno del nostro Comune (la SFIR ha chiuso, l ORBAT ha chiuso), sappiamo benissimo, insomma, come sia importante dare, comunque, un segnale e degli strumenti, appunto, ai privati che vogliono investire sul nostro territorio, per creare un volano concreto di sviluppo. A fronte di questo e a fronte di una opportunità che si è creata, io credo che sia nostro dovere chiaro portarlo fino in fondo. È chiaro che noi stiamo con gli occhi così tutte le volte che prendiamo in mano questa cosa, ma cerchiamo il nostro impegno è questo e gli uffici sono grandemente impegnati su questa questione di arrivare fino in fondo nel modo migliore possibile e nei tempi dovuti. Poi tutti gli scenari e i tempi previsti che sono stati messi nell atto di vendita, alle clausole di sospensione del contratto, gli acquirenti, sono accordi che sono stati fatti tra privati. Si tratta di accordi che, ovviamente, in qualche modo, giustamente, con il Cons. Zoli sottolineava, hanno sicuramente anche un implicazione nei confronti del Comune. È chiaro che cerchiamo anche noi, capendo poi la necessità della Centroplast finale che, al di là di queste date che sono state messe, è comunque quella, visto lo sfratto che ha dall attuale proprietario dell area nel Comune di Bertinoro, visto lo sfratto che ha e che è quella di insediarsi all interno del nostro territorio comunale, di cominciare il trasloco a partire dal 1 gennaio Indipendentemente da questi tempi, noi dobbiamo correre, ed è quello che stiamo cercando di fare. Per questo, diciamo, la proposta di questa variante di convenzione è in questo modo. Dico anche che questa non deve essere vista in nessun modo questa è una mia opinione come una gara tra Comuni perché, chiaramente, ci dispiace. Abbiamo appreso con dispiacere il fatto che un azienda si sposti da un Comune all altro. Detto questo, una volta che questa condizione, da una parte, si è chiusa, noi abbiamo cercato, ovviamente, di mettere a disposizione una nostra possibilità. E' vero che c è, in questo modo, un trasferimento, ma pensiamo anche che avere una realtà produttiva all interno di un territorio sia, comunque, una sorta di volano complessivo che ci consenta, poi e penso che questa sia l intenzione di tutti di ampliare a cerchi concentrici quelle che possono essere le altre attività produttive che si possono insediare. CONSIGLIERE BONOLI Penso che una delle cose più positive sia quella dei tempi, ragionando luglio 2010, 2011, Qualche mese e qualche anno. Si tratta di un intervento molto tortuoso che ci porta ad avere delle perplessità, anche se è tutto tecnicamente ben fatto. Che la Centroplas possa cambiare l intestazione del terreno non ci piace. Minoranza con minoranza, opposizione con opposizione. Penso che sia positivo, come ripetevo prima, il fatto dei tempi: mesi, un anno, massimo due anni. Io penso che come Sinistra sia giusto dire: Lasciamoli lavorare! È questione di qualche mese e di qualche anno. Non possiamo soffermarci unicamente a ragionare sul comparto Melatello, ma dobbiamo pensare anche al comparto Orbat e Sfir, che non potrà continuare a rimanere nello stato in cui si trova. Urge e necessita, io penso, nell ambito territoriale del Comune di Forlimpopoli, al più presto. Ben venga, in termini molto brevi, mesi, massimo uno o due anni, per sapere la verità. Lasciamoli lavorare, ma al più presto mettiamoci attorno a un tavolo per programmare con più concretezza, dando più fiducia ai cittadini per quello che vogliamo realizzare a Forlimpopoli. Mettiamoci ad un tavolo, al più presto, per programmare il nostro futuro. CONS. MONTI Faccio due piccole osservazioni, ma veloci, sulle considerazioni fatte dal Cons. Zoli, che mi sono parse oneste e anche ben esposte, però un po leggere. Leggere in questo senso. Io credo che chiunque faccia un compromesso metta quella postilla che tu hai detto, anche tra privati: quella di potersi riservare il nome dell intestazione. Zoli, scusami, ma non c è nessuna attività, al giorno d oggi, che si intesti gli immobili. Questo lo sai meglio tu di me. Secondo me è quindi quasi naturale. Nella mia azienda è così, quindi credo che valga per tutte le aziende il fatto che l azienda è separata dal proprietario degli immobili. Questo è quasi elementare, ma lo fanno, forse, più che per speculazione edilizia lo sai benissimo per mantenere separata l attività e se, eventualmente, l azienda è così brava e proficua negli utili per potere non voglio insegnare a nessuno queste cose pagando l affitto, ridurre un pochino i contributi allo Stato. Ma questo è normale. Lo fanno molte aziende. Credo che sia questo lo scopo principale. Visto che questa azienda vuole partire noi ne parlavamo in Commissione il nostro problema sarà quello di essere pronti col depuratore perché, poi, i 150 operai che vengono da Meldola, da qualche parte li devono mettere il primo giorno che devono lavorare. E' vero il discorso della sub-fornitura, dell indotto, del fatto che non portiamo nuova 6

8 manodopera o nuovi operai a Forlimpopoli, però, certamente, possiamo dire che, intanto, non è un azienda che arriva da Milano e, quindi, è chiaro che la sub-fornitura, per ovvi motivi, si ferma a Meldola se era a Meldola, senza nasconderci che sicuramente si guarderanno attorno anche nel nostro territorio essendo qui. Comunque, non è detto che Forlimpopoli non usufruirà di un vantaggio, in quanto se 150 o 200 persone vengono a Forlimpopoli a lavorare otto o dieci ore al giorno, Forlimpopoli sarà, comunque, frequentato da duecento persone e relative famiglie, molte volte. Secondo me, anche a livello indiretto, è quindi un vantaggio, senza nascondere che se è vero, come è vero, che è una trattativa tra privati e che, comunque, l interesse precipuo dell Amministrazione è far partire l economia a Forlimpopoli, noi dobbiamo dare una sterzata da qualche verso, nel senso che se continuiamo a tirare il freno su tutte le iniziative, o lasciamo veramente i campi di patate (una volta erano di barbabietole!) e ci dedichiamo all agricoltura oppure, da qualche parte, bisogna che ci spendiamo. Pur con tutte le oculatezze che anche tu hai sollevato e sono convinto che sia bene guardarci sempre tre volte, anziché due e a fronte di ciò che ha detto l ass. Garavini, mi sembra comunque un operazione ben fatta e che possa andare avanti. CONS. ZOLI D accordo, ci mancherebbe! Che ci sia un atto in cui qualcuno dice: Mi salvaguardo la possibilità di intestarlo, non è questo il punto, secondo me. Il problema sta nel perché una società che va via da Meldola perché è sfrattata, perché non paga l affitto non so che cacchio abbia fatto e viene qua... Non è che, per caso, questi abbiano già costituito una società immobiliare che poi compra il terreno? Ecco, allora il discorso cambia. Io sono d accordissimo con ciò che hai detto però, senza entrare nel merito di quelli che sono i contributi, io penso male. Se a questo punto io fossi stato il Sindaco, avrei voluto capire. Però sono d accordo con te. Qualsiasi atto prevede che si possa intestare. Assessore, sfonda una porta aperta con noi per i suoi tecnici. Secondo me sono infognati in una zona abbastanza difficile. Scusate! SINDACO Innanzitutto mi associo a ciò che ha detto il Cons. Zoli sulla validità, sulla capacità e sulla dedizione del nostro Ufficio e del nostro Assessore che, veramente, stanno portando avanti le cose con molta competenza, molta capacità, passione, ecc : è un percorso che dura undici anni e in questi undici anni, dove io sono stato sempre presente, prima come assessore e poi come Sindaco, ogni volta che abbiamo portato un atto qui, mi sono sentito dire: Perché avete fretta? Perché correte? Guardiamoci con più calma e cerchiamo di guardarci dentro. Eppure, dopo undici anni, stiamo per arrivare a destinazione, ma ancora dobbiamo percorrere della strada! Credo sia indispensabile chiudere velocemente questa partita. Quando dico velocemente, mi è venuta, come prima immagine, non Centroplast, ma le diciassette ditte che ogni tanto ci chiamano e ci dicono: Ma come siete messi? Siete pronti? Ci date questa possibilità di costruire visto che abbiamo necessità?. Abbiamo necessità, quindi, di chiudere velocemente questa partita. La questione della Centroplast è una questione che, io credo, sia più una questione di lana caprina. Qui c è un azienda che è sfrattata e che fra due anni, o poco più, deve trovare un capannone dove andare a lavorare, perché lì non ci può essere e queste duecento persone non possono lavorare in mezzo ad una strada. Ora hanno comprato qui. Hanno un compromesso registrato (Nima, Cina, Sara, Centroplast e quello che è). Il fatto è che questi hanno un compromesso di acquisto, regolarmente registrato, nel quale dicono che vengono qui. Ci chiedono di fare degli atti e il nostro compito è quello di predisporre gli atti nei tempi e nei modi che permettano loro di fare quello che devono fare. Anch io sono dell idea che il Sindaco di Meldola abbia fatto tutto quello che poteva fare, ma se i percorsi normali, per Forlimpopoli, sono stati di undici anni, forse per il Sindaco di Meldola trasformare un area agricola in poco tempo non era facile. Io non credo che, di punto in bianco, si potesse fare un accordo di programma per dare lo spazio o un capannone a un azienda. Di solito non è che funziona così, ma anche se funzionasse così, fra lo screening, fra accordi di programma, ecc.., bene che vada due anni e mezzo o tre anni li avrebbero impiegati. L unica possibilità era quindi quella di andare in aree che c'erano già, coi tempi utili per il loro trasloco. Ricordo che le aree erano Forlimpopoli e Ravenna (Coccolia). C era anche una ipotesi, per la verità, all inizio, al di là dalla Cava. Queste erano le ipotesi. Alla fine, di ipotesi, adesso ce n è una sola e non possono andare da altre parti. È un percorso obbligato. Che si registri come Centroplast Holding o come Centroplast non so che cosa, a me interessa relativamente. Mi interessa che l azienda venga qui e che faccia quello che deve fare. A questo punto non può quindi andare in altro modo e noi abbiamo l'obbligo morale, anche nei loro confronti e nei confronti dei duecento dipendenti, di fare il percorso in maniera tale che loro possano venire nei tempi e nei modi giusti. E' appunto ciò che stiamo tentando di fare. CONS. BONOLI Ci fa piacere vedere il Sindaco e posso dire che sta benissimo, perché è ritornato col suo entusiasmo e il suo ottimismo. Dico solamente e ribadisco ancora, che lei sa benissimo, sig. Sindaco, che io non mi sono mai reputato un politico, ma un umile persona del popolo. 7

9 Mi fa piacere che sia guarito completamente col suo ottimismo che ha esternato questa sera. Logicamente, però, lei sa, che le verità, a volte, possono essere diverse. Come ho detto prima e mi riferisco anche al Cons. Zoli ripeto anche alcuni suoi passaggi. Ripeto che si tratta di un intervento molto tortuoso che ci porta ad avere anche delle perplessità, anche se il tutto è tecnicamente ben fatto. È questione di qualche mese, massimo un anno, per avere una verità. La cosa più importante è che ci si metta ad un tavolo per programmare cosa vogliamo fare un domani del nostro Forlimpopoli. La mia dichiarazione di voto è che andiate avanti, lavoriate e vi assumiate le vostre responsabilità. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Poiché nessun altro chiede la parola, propongo di passare ai voti. Per prima cosa dobbiamo votare la variazione dell oggetto, che è quella che avete ricevuto via mail con anche tutte le sottolineature delle varie opzioni. IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: - Il Consiglio Comunale di Forlimpopoli con deliberazione n. 74 del 31 luglio 2006 esecutiva ai sensi di legge, ha approvato il PIANO STRUTTURALE COMUNALE (PSC); - Il Consiglio Comunale di Forlimpopoli con deliberazione n. 22 del 23/05/2008 esecutiva ai sensi di legge, ha approvato il REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO (RUE); - Il Consiglio Comunale di Forlimpopoli con deliberazione n. 41 del 22 maggio 2009 esecutiva ai sensi di legge, ha approvato il primo PIANO OPERATIVO COMUNALE (POC); - Il Consiglio Comunale di Forlimpopoli con medesima deliberazione ai sensi all art. 30 c.4 della LR 20/2000 e s.m.i. ha stabilito che il POC avesse valore ed effetti di PUA tra gli altri per l ambito A13-6 Sub.1 Melatello; - Il Consiglio Comunale di Forlimpopoli con deliberazione n. 3 del 1 febbraio 2010 esecutiva ai sensi di legge, ha ADOTTATO la 1ª VARIANTE AL PIANO OPERATIVO COMUNALE (POC) con valore ed effetti di PUA dell ambito A13-6 sub.2 Melatello con contestuale adozione di VAS e presentazione dello SCREENING ai sensi del D.lgs.. 4/08 e l.r. 9/99 per l ambito a13-6 sub 1 e sub 2. DATO ATTO: - che, ai sensi dell art. 10, comma 4, del D.lgs.. 152/06 e s.m.i. è in corso la valutazione integrata della V.A.S. e della procedura di Screening riferita all intero comparto A13-6 sub.1 e sub.2, necessaria in quanto riguardante un progetto di sviluppo di zone industriali o produttive con una superficie interessata superiore ai 40 ha, di cui al punto B.3.5 della L.R. 9/99 e s.m.i.; - che la 1ª VARIANTE AL PIANO OPERATIVO COMUNALE (POC), comprensiva degli elaborati di P.U.A. riferiti all ambito A13-6 sub. 2 Melatello, nonché il Rapporto Ambientale e la documentazione ad esso afferente sono depositati per 60 giorni a far data dal 17 febbraio 2010; - che ai sensi dell art. 34, comma 6, L.R. 20/00 e s.m.i. l A.C. di Forlimpopoli ha provveduto contemporaneamente al deposito, a trasmettere alla Provincia tutti gli elaborati; - che l A.C. di Forlimpopoli ha altresì presentato all Amministrazione Provinciale di Forlì Cesena in data ed acquisita al prot. prov. n /2010, l istanza di screening, ai sensi degli artt. 9 e 10 della Legge Regionale 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., relativa all'ambito A13-6 stralcio 1 e 2 Melatello. - che la Provincia di Forlì-Cesena con prot. prov. n del 23/03/10 di cui al prot. com. n del 25/03/2010, ha inviato Richiesta di integrazioni con Sospensione dei termini procedurali in merito alla Variante al primo Piano Operativo Comunale adottata con delibera C.C. n. 3 del 1 febbraio 2010 ai sensi dell art. 34 della L.R. 20/2000 e s.m.i. e alla Procedura di verifica (screening), ai sensi della L.R. 9/1999 e s.m.i., come integrata dal D.lgs. n.152/2006 e n.04/2008, relativa all'ambito A13-6 stralcio 1 e 2 Melatello nel Comune di Forlimpopoli. DATO ATTO INOLTRE: - che la Giunta comunale, a seguito di richiesta da parte dei promotori pervenuta in data 11 novembre 2009 al prot. n.17408, ha approvato con atto G.C n. 144 del 17/11/09, la modifica del termine di sottoscrizione della convenzione relativa al PUA del sub-ambito A stralcio, sostituendo al termine previsto di 6 mesi dall approvazione del POC, con il temine di 6 mesi dalla data di approvazione dello screening ai sensi della LR 9/99 da parte dell Amministrazione Provinciale... ritenendo condivisibili le motivazioni addotte, in quanto a seguito delle risultanze degli esiti dello screening in corso di valutazione da parte dell Amministrazione provinciale si potrebbero determinare modifiche e/o integrazioni al PUA e alla convenzione stessa. 8

10 VISTE: - la richiesta da parte di importante azienda (Centroplast s.p.a) pervenuta a questa Amministrazione, di cui al prot. n del 4/12/09, di reperire un area produttiva di circa mq nel comune di Forlimpopoli con le caratteristiche idonee al trasferimento della propria attività; - le comunicazioni da parte della società NIMA-CINA ora SARA di cui ai prot. n del 23/12/2010 e n. 91 del 5/01/2010 con le quali la suddetta società, su richiesta di Centroplast, si rende disponibile a trattare la cessione di parte di proprietà all interno dell ambito Melatello A13-6 sub 1: per l insediamento di tale importante azienda, ad un prezzo inferiore ai valori teorici di mercato, con la precisa volontà di far decollare un insediamento di rilevanti dimensioni pur in un periodo di oggettiva e notoria difficoltà economica mettendo a disposizione un lotto pari a circa mq individuato nel lotto A2 in cui il PUA A13-6 sub1 prevedeva l insediamento di un grande centro logistico; - la comunicazione congiunta da parte di SARA immobiliare e CENTROPLAST S.p.a., di cui al prot. n.1984 del 11/04/2010, con la quale si comunicava all A.C. l avvenuta sottoscrizione in data 9 febbraio 2010 del Contratto preliminare di vendita del terreno posto nel Comparto produttivo Melatello, di un area idonea alla collocazione dell azienda Centroplast su di un lotto individuato come A2a ad uso produttivo, di superficie pari a mq ed una SUL assegnata pari a mq.. A tale comunicazione veniva allegata una prima ipotesi di richiesta di modifica alla convenzione ritenuta necessaria in conseguenza alle mutate esigenze insediative. CONSIDERATO: - che dall approvazione in sede di POC del PUA relativo al Sub Ambito A13_6 1 Stralcio e della convenzione per l attuazione degli interventi previsti, per quanto concerne il Comparto Sub A, sono intervenute rilevanti modificazioni agli assetti economici generali che, in ragione di una crisi diffusa e profonda, hanno indotto molte imprese a modificare o a rinviare il piano di investimenti a suo tempo predisposto; - che il mutamento del quadro economico generale ha inciso pertanto anche sulla programmazione locale a suo tempo decisa e si deve prendere atto che alcuni tipi di insediamento quale in particolare quello di tipo logistico con le grandi dimensioni previste, si sono rivelati di più difficile realizzazione mentre gli interventi di tipo industriale e produttivo in genere nonché logistico di minore dimensione, si sono rivelati possibili anche al di là di ogni previsione originaria; - che ciò conferma la validità della scelta originaria da parte dell A.C. di stringere i tempi per attuare un importante Ambito produttivo, allo scopo di creare nel territorio di Forlimpopoli una disponibilità rilevante di aree per insediamenti imprenditoriali di varia natura; - che l A.C. ritiene di valenza strategica per il territorio la sopravvenuta disponibilità di un importante realtà produttiva quale CENTROPLAST S.p.A. a realizzare in parte del lotto denominato A2 la costruzione di un nuovo opificio industriale, con la creazione di circa duecento posti di lavoro e con la conseguente valorizzazione di una importante rete di subfornitura; - che in considerazione del fatto che tale insediamento risulterebbe di elevatissimo interesse per la comunità locale, appare opportuno individuare precisamente la localizzazione di tale attività suddividendo il lotto A2 in due aree distinte (A2a, A2b) come da schema allegato B alla presente deliberazione, in cui i vincoli di uso nel tempo precedentemente previsti appaiono ormai assorbiti dalla nuova localizzazione produttiva. Tali vincoli di cui all art. 2 c.2 della convenzione, avevano una valenza prettamente programmatica ed erano posti allo scopo di assicurare all area un attività di elevata importanza economica, pertanto alla luce delle nuove previsioni insediative vista la comprovata valenza della nuova realtà produttiva da insediare è da ritenersi superata la necessità di confermare tale vincolo. VISTI: - il Contratto preliminare di vendita stipulato da SARA immobiliare e Centroplast per la cessione del terreno posto nel Comparto produttivo Melatello sottoscritto dalle parti in Forlì in data 9/02/2010 inerente un lotto individuato come A2a ad uso produttivo, di superficie pari a mq ed una SUL assegnata pari a mq, documento conservato agli atti comunali con prot. n.1984 del 11/02/ la comunicazione, sottoscritta da tutti i promotori, di cui al prot 4334 del 23/03/2010 di Richiesta di variante non sostanziale (art. 10 convenzione capo 4 NTA del PUA) al Piano Urbanistico Attuativo Ambito A13 06 Comparto Produttivo Via Melatello - 1 stralcio, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 42 del 22/05/2009, contenente i seguenti elaborati esplicativi: 9

11 - Relazione motivazioni per le quali si chiedono le modifiche alla convenzione e al PUA redatta dall Arch. Stefania Marini e Arch. Maurizio Vitali incaricati dai proponenti; - Relazione descrittiva delle modifiche all assetto urbanistico redatta dall Arch. Stefania Marini e Arch. Maurizio Vitali incaricati dai proponenti; - Bozza di convenzione modificata; - Tavole: - Tav. n. 5/V Stato attuale Planimetria generale - Tav. n. 5/V.1 Stato modificato Planimetria generale - Tav. n. 5/V.2 Stato comparato Planimetria generale - Relazione integrativa alle analisi di screening in relazione alla modificazione apportata al PUA con valutazioni specifiche sugli effetti del nuovo assetto urbanistico redatte dall Ing. Dante Neri incaricato dai promotori; - Perizia di stima dell allestimento della rete ecologica con specificazione del costo a mq. sulla base del progetto di allestimento e di impianto presentato nel piano, in particolare riferito al tipo di essenze all età delle piante e ai costi sia per l importo che per la manutenzione periodica con eventuale rimpianto redatta dal Dott. Grapeggia incaricato dai promotori. VERIFICATO : - Che alla luce delle richieste dei proponenti e delle mutate esigenze d insediamento produttivo nonché a talune necessità di rettifica e precisazione da parte dell A.C. alla convenzione di PUA relativa all ambito A13-6 sub1 approvata con atto CC. n. 41 del 2205/09 sono apportate le seguenti modifiche evidenziate nell allegato A quale parte integrante e sostanziale del presente atto e di seguito in dettaglio descritte: o modifiche afferenti alla rettifica/aggiornamento dei dati relativi alle proprietà ed ai riferimenti catastali; o correzioni di errori materiali o specificazioni inserite dall UdP per chiarire meglio il contenuto dell articolo; o modifiche conseguenti alla richiesta di nuovo insediamento produttivo: - art. 2 comma 2) - eliminazione vincolo logistico per 5 anni sul lotto A2 e conseguente suddivisione dello stesso in due lotti A2a e A2b come definito allo schema allegato B quale parte integrante al presente atto, o modifiche agli impegni del promotore: - art. 4 comma 3) Realizzazione della rete ecologica - introduzione del nuovo punto f1) col quale si prevede la monetizzazione dell allestimento della rete ecologica. Tale modifica è introdotta poiché la stima per la monetizzazione della rete ecologica di cui all Allegato D alla delibera GC n.104 del 08/09/2009 non definisce i costi e le modalità precise di realizzazione e allestimento della rete ecologica e pertanto l A.C. ritiene necessario individuare criteri precisi per la sua realizzazione acquisendo a tal fine la stima redatta a cura di tecnico esperto in materia Dott. Grapeggia di cui al prot. n.4334 del 23/03/2010. Il promotore pertanto con l introduzione del nuovo punto f1) si obbliga a monetizzare all A.C. la realizzazione della rete ecologica in base alla stima redatta da Dott. Grapeggia (allegata alla convenzione sotto Tav.1/1) per un importo pari a 1.37 /mq, mentre il Comune con tali risorse, da imputare in apposito capitolo, si farà carico della sua realizzazione nelle aree individuate dal PSC per la riconnessione della rete ecologica. - art. 4 comma 3) modifica al punto h) e al punto i):- Realizzazione della rete idrica e rete gas di adduzione come da parere HERA prot (MF/gz) del relativo all ambito A13-6 sub 1 e sub 2 per: 1. realizzazione del tratto di rete gas da via Paganello (p.to consegna SNAM) fino alla cabina di riduzione interna al comparto (il cui costo è in fase di definizione da parte di HERA); 2. realizzazione del tratto di nuova dorsale idrica denominata Ospedaletto di Bertinoro S.M. Nuova per il tratto mancante, non finanziato da ATO, da via Ponara angolo via Madonna del Lago sino al comparto (il cui costo del Tratto B andrà definito in base al progetto definitivo redatto da HERA s.p.a. di cui al prot. n del13/07/09). La modifica dei suddetti punti h) ed i) definisce una diversa modalità di contribuzione da parte dei privati promotori e del Comune di Forlimpopoli per la realizzazione di tali opere infrastrutturali fuori comparto: mentre prima il promotore si impegnava ad anticipare il totale costo delle opere gas e acqua (fuori comparto) necessarie all allaccio dell ambito per poi vederselo restituire, per la quota parte non di competenza, attraverso lo scomputo dal Contributo di costruzione, tale modifica 10

12 pone a carico del promotore la sola quota parte calcolata in base alla % di SUL assegnata in riferimento all intero ambito, mentre la restante quota parte sarà anticipata e corrisposta a carico dell A.C. la quale la recupererà riscuotendola dalle future attuazioni dell ambito A13-6 che saranno poste in attuazione nei successivi POC; - poiché non è attualmente possibile definire la quantificazione dell importo totale delle opere da realizzare in quanto per la rete GAS è in corso di elaborazione il progetto ed HERA dovrà sulla base di questo redigere il relativo preventivo di spesa, l A.C si impegna a reperire con separato apposito atto la necessaria copertura finanziaria, si dà atto pertanto che non appena sarà noto l importo delle opere verrà predisposta con apposito separato atto e previa eventuale variazione nel Piano degli investimenti, il reperimento in bilancio della copertura finanziaria. - Per omogeneità di trattamento, nel caso sopravvenissero delle modifiche al RUE, si ritiene opportuno specificare in convenzione all art. 2 comma 6) una eventuale riconsiderazione dello standard ciclabile in base allo strumento vigente al momento del rilascio del P.d.C. delle opere di urbanizzazione dei sub comparti al fine di applicare al PUA gli standard vigenti al momento della loro attuazione. CONSTATATO: - che sotto il profilo urbanistico le modifiche apportate non comportano una modifica in diminuzione delle dotazioni urbanistiche (standard) e si ritengono migliorative, in particolare in quanto: 1. suddividendo l area A2 in due lotti (A2a-A2b) si riduce notevolmente l impatto visivo del grande edificio logistico precedentemente previsto ed inoltre riducendo l uso logistico a favore di un uso produttivo si introduce un probabile miglioramento degli impatti grazie ad una destinazione più compatibile con quanto già previsto nel sub comparto; 2. le modifiche apportate alle superfici fondiarie (in riduzione) del Sub A comportano un lieve aumento delle dotazioni territoriali (standard e aree da cedere) sia a favore di aree verdi che di pista ciclabile, quindi migliorativa rispetto a quanto previsto in sede di PUA; 3. le modifiche alla convenzione consentono all A.C. di chiarire e meglio specificare le modalità di realizzazione e gestione delle reti tecnologiche (acqua e gas) e delle fasi di realizzazione della rete ecologica; 4. che le opere fuori comparto per l allaccio alla rete GAS e Acqua costituiscono un importante infrastruttura a servizio dell intero comparto e delle vicine nuove aree in località S.Pietro ai Prati. DATO ATTO: - che è stata adottata ed è in corso la procedura di 1 Variante al POC; - che è in corso presso l Amministrazione provinciale la procedura di screening ai sensi del D.lgs.. 4/08 e l.r.9/99 per l ambito A13-6 sub1 e sub2; - che tale procedura di screening funge anche da variante integrativa alla VAS del comparto A13-6 sub 1 approvata nel POC con atto CC n. 41 del 22 maggio 2009; - che la richiesta di modifiche alla convenzione è stata sottoscritta da tutti i promotori dell ambito A13-6 SUB 1(A,B,C) (documento agli atti conservato al prot. n del 23/03/2010); - che a seguito delle risultanze dello screening in corso sarà necessario apportare le opportune variazioni all assetto del PUA sub1 e sub2 in accoglimento degli esiti delle valutazioni e prescrizioni provinciali; - che le modifiche al disegno urbanistico del PUA A13-6 sub1 saranno recepite al termine della procedura di screening in sede di approvazione definitiva dello Screening e della 1 Variante al POC; DATO ATTO INOLTRE: - che tra le richieste di integrazione da parte dell A.P. (prot. prov. n del 23/03/10) si chiede al punto 9 : ASPETTI PROGETTUALI/GESTIONALI - Posto che la presente procedura è volta alla valutazione degli impatti ambientali dell'ambito A13-6 stralcio 1 e 2 Melatello, relativamente al quale ad oggi risulta nota solo una parte minoritaria dei lotti produttivi da assegnare, si richiede che, qualora l'amministrazione Comunale proponente abbia aggiornato tale dato o abbia introdotto modifiche progettuali che inducano impatti rilevanti, tali informazioni vengano comunicate all'interno degli elaborati integrativi, mettendo in luce le ricadute delle scelte stesse sui singoli aspetti ambientali analizzati. - che l A.C. pertanto nell invio all Amministrazione provinciale delle integrazioni richieste per effetto di quanto sopra specificato ed attualmente in corso di elaborazione da parte dei tecnici, 11

13 provvederà ad inviare gli specifici elaborati di PUA modificati alla luce delle nuove esigenze insediative, insieme alle elaborazioni integrative generali; - che allo scopo di rendere celere l attuazione dell ambito approvato, viste le modifiche apportate alla convenzione, l A.C. intende assumere con risorse proprie l anticipo della spesa, per la propria quota parte, per la realizzazione delle reti tecnologiche relative al tratto di condotta idrica denominata Ospedaletto di Bertinoro S.M. Nuova, per il tratto mancante non finanziato da ATO, da via Ponara angolo via Madonna del Lago sino al comparto e per il tratto di rete gas fuori comparto da via Paganello (p.to consegna SNAM) fino alla cabina di riduzione interna al comparto, che per il finanziamento della spesa derivante dall approvazione degli accordi definiti nella allegata convenzione si procederà con apposito separato atto previa eventuale modifica al piano degli investimenti, con una eventuale variazione di Bilancio da attuarsi entro l anno e comunque non appena sarà noto da parte di HERA l importo dei lavori e la quota a carico dell Amministrazione Comunale; - che le modifiche alla allegata convenzione per la parte di rilevanza urbanistica sono adottate e pubblicate ai sensi della LR 20/00 in ragione delle implicazioni che comportano alla procedura di screening in corso sull ambito A13-6 sub1, mentre per la parte pattizia la convenzione regola le modalità attuative come accordo tra le parti ai sensi dell art. 11 L.241/90 e pertanto potrà essere sottoscritta all esecutività del presente atto come meglio specificato al p.to 5 della presente deliberazione; - che pertanto la convenzione, così come modificata, può essere sottoscritta al momento dell esecutività della presente delibera, allo scopo di appaltare e realizzare le opere extrastandard (rotonda e dorsale) così come era ed è previsto dalla convenzione originaria all art. 3 c.2, mentre le opere relative ai sub comparti potranno essere autorizzate solo a conclusione della procedura di screening e alla luce dei quali esiti la presente convenzione potrà subire ulteriori modifiche e/o integrazioni da approvare con apposito successivo atto. - che alla luce dello screening in corso debbano essere valutati in particolare gli impatti ambientali che le modifiche urbanistiche conseguenti al presente atto comportano sia in termini positivi che negativi e pertanto è necessario procedere all approvazione di tale integrazione alla convenzione per consentire di integrare la procedura di screening in corso, inviando alla Provincia competente e agli organi preposti al rilascio dei pareri (ARPA, AUSL), non appena saranno disponibili gli elaborati modificati, tra i quali sarà presente in particolare la Relazione integrativa alle analisi di screening in relazione alla modificazione apportata al PUA con valutazioni specifiche sugli effetti del nuovo assetto urbanistico redatte dai tecnici incaricati; CONSTATATO: - che la suddetta documentazione è stata sottoposta all esame della Giunta in data 29/03/2010 e in data 01/04/2010, che ha preso atto dei contenuti della presente proposta, decidendo di sottoporla al Consiglio comunale; - che la suddetta documentazione è stata sottoposta all esame della Commissione consiliare nella seduta del 9 aprile 2010; - che la suddetta documentazione è stata sottoposta all esame della CQAP in data 24/03/2010 che ha preso atto dei contenuti della presente proposta, esprimendo parere favorevole; VISTI: - la Legge Regionale 24 marzo 2000, n. 20 Disciplina generale sulla tutela e l uso del territorio e successive modificazioni ed integrazioni; - l atto di indirizzo e coordinamento tecnico sui contenuti conoscitivi e valutativi dei piani e sulla conferenza di pianificazione (L.R. 24 marzo 2000 n. 20 Disciplina generale sulla tutela e l uso del territorio ), approvato con deliberazione del Consiglio Regionale 4 aprile 2001, n. 173; - Il D.lgs. n.4/2008 Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152,recante norme in materia ambientale ; - La legge regionale n.9 del 13 giugno 2008 Disposizioni transitorie in materia di valutazione ambientale strategica e norme urgenti per l applicazione del D.lgs. 3 aprile 2006 n.152, - La legge n. 241/90 Acquisiti, ai sensi dell art. 49 del D.lgs.. 267/2000, il parere favorevole: - del Responsabile del settore Urbanistica così come sottoscritto in calce al presente atto; - del Responsabile del settore LLPP così come sottoscritto in calce al presente atto; - del Responsabile del settore Bilancio e Finanze così come sottoscritto in calce al presente atto; 12

14 Per prima cosa si procede alla votazione per la variazione dell oggetto: Con voti unanimi e palesi, il Consiglio comunale DELIBERA Di modificare l oggetto del presente atto nel seguente: ADOZIONE DI INTEGRAZIONE ALLA 1 VARIANTE AL P.O.C. adottata con atto C.C. n.3 del 1 febbraio 2010 E ALLA CONTESTUALE VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.) NONCHE ALLO SCREENING PER L AMBITO A13-6 SUB 1 E SUB 2: APPROVAZIONE DI MODIFICHE ALLA CONVENZIONE DEL PUA A13-6 SUB-1 MELATELLO. Si passa poi alla votazione relativa all adozione dell atto con voti palesi: consiglieri presenti n. 19; astenuti n.//; contrari n. 4 ( Anconelli, Camporesi, Maredi, Zoli); favorevoli n. 15; DELIBERA 1. Per le motivazioni di cui in premessa di ADOTTARE ai sensi della L.R. 24/03/2000 n. 20 e s.m.i., la presente INTEGRAZIONE alla 1 VARIANTE AL PIANO OPERATIVO COMUNALE adottata con atto C.C. n.3 del 1 febbraio 2010 E ALLA CONTESTUALE VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.), NONCHE ALLO SCREENING PER L AMBITO A13-6 SUB 1 E SUB 2: APPROVAZIONE DI MODIFICHE ALLA CONVENZIONE DEL PUA A13-6 SUB-1 MELATELLO. 2. Per le motivazioni di cui in premessa DI APPROVARE le modifiche alla CONVENZIONE di cui all allegato A al presente atto; 3. di dare atto che la richiesta di modifiche alla convenzione è stata sottoscritta da tutti i promotori dell ambito A13-6 SUB 1(A,B,C) (richiesta agli atti conservata al prot. n.4334 del 23/03/2010); 4. di dare atto che è in corso la procedura di screening ai sensi del D.lgs.. 4/08 e l.r.9/99 per l ambito A13-6 sub1 e sub2 e che tale procedura di screening funge anche da variante integrativa alla VAS del comparto A13-6 sub 1 approvata nel POC con atto C.C. n. 41 del 22 maggio 2009; 5. di dare atto che la convenzione di cui all allegato A, così come modificata, può essere sottoscritta sin dal momento dell esecutività della presente delibera, allo scopo di consentire l appalto e la realizzazione delle opere extrastandard (rotonda e dorsale) così come era ed è previsto dalla convenzione originaria all art. 3 c.2, purché gli elaborati progettuali previsti per il rilascio del PdC recepiscano i pareri espressi dagli Enti riportati negli allegati al POC approvato nonché le indicazioni provinciali pervenute. 6. di dare atto che con la modifica alla convenzione allegata si apportano oltre a correzioni e rettifiche di aggiornamento dei dati le seguenti modifiche: - art. 2 comma 2) - eliminazione vincolo logistico per 5 anni sul lotto A2 e conseguente suddivisione dello stesso in due lotti A2a e A2b come definito allo schema allegato B quale parte integrante al presente atto, modifiche agli impegni del promotore: - art. 4 comma 3) Realizzazione della rete ecologica - introduzione del nuovo punto f1) col quale si introduce la monetizzazione dell allestimento della rete ecologica. Il promotore pertanto con l introduzione del nuovo punto f1) si obbliga a monetizzare all A.C. la realizzazione della rete ecologica in base alle modalità descritte nella stima redatta da Dott. Grapeggia (allegata alla convenzione sotto alla Tav.1/1) per un importo pari a 1.37 /mq mentre il Comune con tali risorse, da imputare in apposito capitolo, si farà carico della sua realizzazione nelle aree individuate dal PSC per la riconnessione della rete ecologica. - art. 4 comma 3) modifica al punto h) e al punto i):- Realizzazione della rete idrica e rete gas di adduzione (come da parere HERA prot (MF/gz) del ) relativo all ambito A13-6 sub 1 e 2, definendo una diversa modalità di contribuzione da parte dei privati promotori e del Comune di Forlimpopoli per la realizzazione di tali opere infrastrutturali fuori comparto quali: - realizzazione del tratto di rete gas da via Paganello (p.to consegna SNAM) fino alla cabina di riduzione interna al comparto (il cui costo è in fase di definizione da parte di HERA); - realizzazione del tratto di nuova dorsale idrica denominata Ospedaletto di Bertinoro S.M. Nuova per il tratto mancante, non finanziato da ATO, da via Ponara angolo via Madonna del 13

15 Lago sino al comparto (il cui costo del Tratto B sarà definito sulla base del progetto definitivo redatto da HERA s.p.a. di cui al prot. n del13/07/09) 7. di dare atto pertanto che allo scopo di rendere celere l attuazione dell ambito approvato nel POC, l A.C. intende assumere, a seguito della modifica dei punti h) ed i) della convenzione, con risorse proprie l anticipo della spesa, per la propria quota parte, per la realizzazione delle reti tecnologiche di cui al p.to 6, 8. di dare atto altresì che per il finanziamento della spesa derivante dall anticipo della quota parte delle reti acqua e gas fuori comparto si procederà con apposito separato atto, previa eventuale modifica al piano degli investimenti, ed una variazione di Bilancio da attuarsi entro l anno e comunque non appena sarà noto da parte di HERA l importo dei lavori e la quota a carico dell Amministrazione Comunale; 9. di dare atto che tale anticipo di spesa per le opere di cui al p.to 6 sarà recuperato dall A.C. dai soggetti attuatori dei prossimi sub comparti dell Ambito A13-6 che avverranno nei successivi POC; 10. di dare atto che le modalità di pagamento e di attuazione delle opere relative alle reti acqua e gas di cui al p.to 6, saranno stabilite in accordo con HERA e con i soggetti attuatori nel momento in cui sarà definito l importo lavori e la relativa quota a carico dell Amministrazione Comunale. 11. di dare mandato al Settore urbanistica alla sottoscrizione dell accordo di cui di cui all allegato A al presente atto e ad editare la convenzione come approvata dalla presente deliberazione, eliminando i testi barrati ed evidenziati a traccia delle modifiche apportate rispetto alla versione precedente e di apportare eventuali correzioni di errori materiali e refusi; 12. di dare atto che per omogeneità di trattamento, nel caso sopravvenissero delle modifiche al RUE, si ritiene opportuno specificare in convenzione all art. 2 comma 6) una eventuale riconsiderazione dello standard ciclabile in base allo strumento vigente al momento del rilascio del P.d.C. delle opere di urbanizzazione dei sub comparti, al fine di applicare al PUA gli standard vigenti al momento della loro attuazione. 13. di dare atto che eventuali modifiche al disegno della pista ciclabile afferente alla dorsale, in accoglimento delle indicazioni provinciali espresse nella Richiesta di integrazioni (prot. prov. n del 23/03/10)al p.to 11), potranno essere introdotte senza variazioni al tracciato stradale in sede di rilascio di Permesso di Costruire della dorsale stessa e previo parere dell ufficio tecnico comunale e degli Enti gestori delle reti. 14. di dare atto altresì che le opere relative ai sub comparti potranno essere autorizzate solo a conclusione della procedura di screening e alla luce degli esiti la allegata convenzione potrà subire ulteriori modifiche e/o integrazioni da approvare con apposito successivo atto. 15. di dare atto che a seguito delle risultanze dello screening in corso sarà necessario apportare le opportune variazioni all assetto del PUA A13-6 sub1 e sub2 in accoglimento degli esiti delle valutazioni e prescrizioni provinciali e tutte le modifiche al disegno urbanistico dei suddetti PUA saranno recepite al termine della procedura di screening ed in sede di approvazione definitiva dello Screening e della 1 Variante al POC; 16. di dare atto che l A.C. a seguito da parte della Provincia di Forlì-Cesena della Richiesta di integrazioni con Sospensione dei termini procedurali in merito alla Variante al primo Piano Operativo Comunale, (prot. prov. n del 23/03/10 di cui al prot com. n del 25/03/2010) nell invio all A.P. delle integrazioni richieste, attualmente in corso di elaborazione da parte dei tecnici, provvederà ad inviare gli specifici elaborati di PUA modificati alla luce delle nuove esigenze insediative, insieme alle elaborazioni integrative generali e specifiche dello screening; 17. di dare atto che le modifiche alla allegata convenzione per la parte di rilevanza urbanistica sono adottate e pubblicate ai sensi della LR 20/00 in ragione delle implicazioni che comportano alla procedura di screening in corso sull ambito A13-6 sub1, mentre per la parte pattizia la convenzione regola le modalità attuative come accordo tra le parti ai sensi dell art. 11 L.241/90 e pertanto potrà essere sottoscritta all esecutività del presente atto come meglio specificato al p.to 5 della presente deliberazione; 18. di inviare pertanto alla Provincia competente e agli organi preposti al rilascio dei pareri (ARPA, AUSL), non appena saranno disponibili, gli elaborati così come modificati a seguito della presente deliberazione, tra i quali sarà presente in particolare la Relazione integrativa alle analisi di screening in riferimento alla modificazione apportata al PUA con valutazioni specifiche sugli effetti del nuovo assetto urbanistico redatte dai tecnici incaricati; 19. di dare corso al deposito e alla pubblicazione dell avviso di adozione dell integrazione alla variante di POC e allo screening di cui sopra ai sensi dell articolo 34 della Legge Regionale n.20/2000, sulla stampa locale nonché all Albo Pretorio ed al Bollettino Ufficiale Regionale, dando 14

16 atto che nei successivi sessanta giorni dalla pubblicazione dell avviso chiunque potrà prendere visione della documentazione suddetta e, nello stesso periodo presentare osservazioni; 20. di dare specifica evidenza nell AVVISO di adozione dell integrazione alla procedura di VAS- Screening adottata con atto CC. n. 3 del 1 febbraio 2010, così come definito dal D.lgs.. 4/2008; 21. di trasmettere alla Provincia ed agli enti competenti e di acquisire i pareri e gli atti di assenso comunque denominati previsti dalla legislazione vigente, trasmettendo gli elaborati integrativi adottati in formato cartaceo e/o digitale, secondo le modalità richiamate all art 34, c4, LR 20/2000 e dell art.13, c6, del D.lgs.. 152/06 e s.m.i.; 22. di trasmettere inoltre alla Provincia al termine dei 60 giorni di cui all art.34, comma 4, LR20/00 e s.m.i. per la presentazione delle osservazioni copia di tutte le osservazioni pervenute così come previsto dalla LR 20/00 come modificata ed integrata dalla LR 6/08 all art. 5, comma 7, lett. b e c. 23. di nominare responsabile del procedimento l arch. Elisabetta Fabbri Trovanelli, responsabile del Settore urbanistica; Ed inoltre delibera di dichiarare con separata ed identica votazione palese il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134 del T.U. EE.LL., per l urgenza di provvedere al deposito della INTEGRAZIONE alla 1 variante di POC. Parere di regolarità tecnica favorevole Il Responsabile del Settore Urbanistica f.to arch. Elisabetta Fabbri Trovanelli Parere di regolarità tecnica favorevole Il Responsabile del Settore LLPP f.to ing. Andrea Maestri Parere di regolarità contabile favorevole Il Responsabile del Settore Bilancio e Finanze f.to dott. Davide Padovani 15

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