RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS. Roma, 8 luglio 2015

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1 Roma, 8 luglio 2015 RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS

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3 RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS Autorità, La lezione signore, dello signori stress test La grande recessione e la successiva crisi della zona Euro hanno rappresentato 1. La crisi che stiamo vivendo ormai da 7 anni, originata dalla finanza e progressivamente un vero e proprio estesasi stress all economia test per la cosiddetta reale, ha svelato Europa e Sociale, sta alimentando per i sistemi una profonda protezione crisi sociale. del Vecchio Continente. Uno stress test non già fatto a tavolino, come quelli sul sistema bancario, ma vissuto sulla propria pelle da milioni Ce lo ricorda nostri un concittani recente rapporto europei. In dell OCSE Italia poi la (Society crisi è stata a particolarmente Glance, March lunga 2014) e che intensa. invita Abbiamo i policy maker fatto a peggio farsene che carico, durante senza la attendere Grande Depressione che la soluzione possa venire dalla ripresa, peraltro ancora troppo debole, somogenea del e scontinua per alimentare certezze. E proprio da questa dura prova che noi siamo voluti partire nell offrire un renconto L evidenza storica delle attività insegna dell Inps. che le crisi Ci sociali vorranno, sono presumibilmente, più persistenti e fficili anni per da ricostruire correggere appieno quelle i meccanismi dell economia attraverso reale; richiedono cui la crisi una ha inciso visione sulla politica vita milioni lungo respiro persone. investire Ci vorrà sul forse futuro. ancora Insegna più tempo anche che per poco capire può fino la in crescita fondo il dell economia ruolo giocato in da un versi contesto tipi in cui prestazioni il sagio sociale sociali nell attutire si ffonde e i costi si raca. sociali Di della fatto recessione. la coesione Ma sociale non possiamo è un ingreente certo permetterci imprescinbile aspettare per uno che sviluppo questi approfonmenti economico virtuoso, siano duraturo compiuti e sostenibile. per cominciare a rimeare ai fetti più vistosi messi in luce da queste costruzioni. Cosa abbiamo imparato sin qui da questa Con il ffondersi dolorosa esperienza questa consapevolezza sulle proprietà sta della crescendo cosiddetta l attenzione Europa Sociale? per una Cosa corretta abbiamo lettura imparato delle namiche dallo stress che test caratterizzano sui fetti del la nostro crisi sociale, stato al sociale? fine orientare le azioni correttive necessarie per contenerne gli effetti e per porre Chiariamo solide basi per subito il futuro. quali Un sono sistema gli obiettivi protezione dei sistemi sociale protezione insufficiente sociale, per alla famiglie luce svantaggiate dei quali è possibile e per i soccupati valutare il in loro cerca comportamento lavoro, può infatti durante esporre la crisi. al Guardando rischio un alla racamento struttura della nella spesa società pubblica delle suguaglianze. nei paesi europei, soprattutto nei paesi norci e in quelli anglosassoni, si deduce che l obiettivo primario dello Gli incatori stato sociale sociali dell OCSE è quello prospettano contenere uno la povertà scenario assoluta, internazionale assicurando molto standard versificato, vita al cui gnitosi interno a tutti l intero i cittani, sistema in tutte previdenza le fasi della sociale loro vita. del Questo nostro significa Paese veniva non solo segnalato, assistere agli chi inizi si della trova crisi, in conzioni tra quelli scarsamente sagio economico, preparati ma ad affrontare la prospettiva un aumento della soccupazione lunga durata anche assicurare chi vive al sopra della soglia della povertà contro il rischio e della povertà tra la popolazione. forti contrazioni del suo redto futuro. I rischi principali, soprattutto durante Alla luce una questi recessione, rilievi sulle provengono nostre fragilità, dal mercato è positivo del lavoro, il giuzio dalla sulle perta azioni quella correttive che in per scussione la stragrande e l avviato maggioranza progetto degli Garanzia europei Giovani. è la principale Anche l OCSE fonte rileva redto. infatti La che perta le recenti del lavoro proposte è un rischio riforma che del incide mercato anche del sul lavoro, periodo i sussi ci soccupazione si ritirerà dalla vita universali attiva, ed in quanto i progetti carriere supporto inframmezzate per i lavoratori da ripetuti con in cui perio redto minimo, soccupazione la riduzione possono della pressione pregiucare fiscale i per redti i redti pensionistici più bassi futuri e sul degli lavoro invidui rappresentano coinvolti. passi Inoltre importanti una vasta nella giusta letteratura rezione. socio-economica sui cosiddetti effetti cicatrice documenta come la perta del lavoro abbia effetti Occorre lunga ora durata proseguire sui salari lungo e la il stabilità percorso del virtuoso lavoro nel avviato, prosieguo analizzando della vita lavorativa, l adeguatezza se non del sulla nostro salute sistema degli invidui previdenza anche sociale nel anni suo dopo. complesso, muovendo dalle connotazioni che da noi sta assumendo la crisi. A questo Alla proposito luce l Istat questi ha obiettivi, recentemente un semplice segnalato modo come valutare da noi il funzionamento si continuano dei a nostri destinare sistemi risorse protezione troppo scarse sociale a tutela consiste dei principali nel guardare rischi all incidenza sociali : la spesa della povertà per le famiglie, durante il la sostegno crisi in rapporto in caso all entità soccupazione, e alla durata la formazione, della recessione. il reinserimento noi bastano nel mercato crisi modesta del lavoro entità ed il contrasto (un calo del alla pil povertà superiore ci vedono allo 0,5%) agli Da ultimi posti in Europa (ISTAT, Rapporto annuale 2014). 3

4 per far aumentare la povertà. La crisi ha fatto aumentare un terzo il tasso povertà. Il numero persone che vivono al sotto della linea povertà Eurostat del 2007 (9380 Euro), aggiornata anno in anno per tenere conto dell inflazione, è aumentato 4 milioni. Le persone in conzione grave deprivazione materiale, secondo le definizioni Eurostat, sono aumentate un quarto in questo periodo. Il numero dei senza casa censiti nelle gran città italiane è raddoppiato rispetto ai livelli pre-crisi. In molti altri paesi, recessioni comparabile intensità quella vissuta dall Italia comportano incrementi molto più contenuti dei tassi povertà e, più in generale, questi inci del sagio economico. Queste comparazioni internazionali sembrano incarci che la forte crescita della povertà in Italia era tutt altro che inevitabile. L aumento della povertà è stato da noi nettamente superiore anche a quello che ci si sarebbe potuti aspettare alla luce della crescita della soccupazione, una crescita che poteva peraltro essere contenuta con migliori istituzioni del mercato del lavoro. In paesi che hanno visto la soccupazione raddoppiare o aumentare un terzo in questi anni, la povertà è aumentata marginalmente o adrittura si è ridotta. Ci riferiamo non solo a paesi piccoli, con maggiore coesione sociale come Olanda e Svezia, ma anche a paesi gran, come la Francia. Si poteva, dunque, ottenere una stribuzione più equa dei costi della crisi, una maggiore solidarietà fatto e non solo a parole in un periodo fficile per tutti. Povertà piuttosto che suguaglianza Il primo capitolo del rapporto che vi viene oggi presentato certifica come la crisi non sia stata uguale per tutti. La crisi si è concentrata sul 10% più povero della popolazione, che ha subito meamente riduzioni superiori al 27% del proprio redto sponibile. Il 90% restante della popolazione ha visto il proprio redto ridursi in modo significativo, soprattutto in termini assoluti, ma con perte molto più contenute in termini relativi. Il 10% più ricco della popolazione ha subito meamente un calo del proprio redto sponibile del 5%. Sorte analoga è toccata al cosiddetto ceto meo, a coloro che sono collocati esattamente a metà nella scala dei redti. L eretà più pesante della crisi è perciò in questa povertà ffusa ed intensa perché non solo ci sono più persone al sotto della soglia povertà, ma anche la stanza molti da questa linea della povertà è aumentata. Oggi, ancor più che in passato, la povertà è il problema numero uno del nostro sistema protezione sociale. Lo è molto più delle suguaglianze redto, che rimangono elevate, ma che non sono aumentate molto durante la recessione. I trazionali inci suguaglianza, a partire dall ince Gini, hanno subito incrementi marginali, variazioni statisticamente non significative in versi casi. 4

5 RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS Autorità, Questa agnosi, signore, signori in un contesto in cui il debito pubblico in rapporto al pil è ai massimi storici, impone un racale miglioramento della capacità del nostro 1. sistema La crisi che protezione stiamo vivendo sociale ormai raggiungere da 7 anni, i cittani originata più dalla bisognosi finanza aiuto. e pro-gressivamente limiti delle estesasi proprietà all economia cosiddette reale, targeting ha svelato della e sta nostra alimentando spesa sociale una vistosi sono profonda stati crisi ampiamente sociale. documentati da molti stu, dati alla mano. Su 100 euro spesi, solo 3 vanno al 10% più povero della popolazione, che dovrebbe invece essere Ce lo ricorda nettamente un recente sovra-rappresentato rapporto dell OCSE nella popolazione (Society at a dei Glance, beneficiari. March Anche 2014) che quando invita si i policy ignori maker la spesa a farsene previdenziale, carico, senza che si attendere regge soprattutto che la soluzione possa venire dalla ripresa, peraltro ancora troppo debole, somogenea su principi natura assicurativa piuttosto che assistenziale o restributiva, la e scontinua per alimentare certezze. percentuale spesa sociale destinata ai più poveri sale poco: al 10 per cento L evidenza più povero storica insegna sono destinati che le crisi 7 euro sociali su 100 sono spesi più persistenti per prestazioni e fficili sociali da non correggere pensionistiche. quelle Il dell economia tasso povertà reale; prima richiedono delle tasse una e dei visione trasferimenti politica in Italia lungo è respiro comparabile per investire a quello sul futuro. Francia Insegna e Germania. anche Ma che viene poco può molto la più crescita alto quando dell economia il redto in un è contesto misurato in al netto cui il sagio delle tasse sociale e al si lordo ffonde dei e trasferimenti, si raca. Di prova fatto la evidente coesione del sociale fatto è che un non ingreente solo la nostra imprescinbile spesa sociale, per uno ma sviluppo anche nostro economico sistema virtuoso, fiscale duraturo guardano e poco sostenibile. ai cittani più poveri. Regole Con il ffondersi sbagliate o male questa applicate? consapevolezza sta crescendo l attenzione per una corretta lettura delle namiche che caratterizzano la crisi sociale, al fine Da orientare poco più le azioni quattro correttive mesi necessarie ho l onore per presiedere contenerne il più gli effetti grande e per istituto porre protezione solide basi per sociale il futuro. d Europa, Un sistema quando si protezione tenga conto sociale del fatto insufficiente che quasi il per 70% le per famiglie cento svantaggiate della popolazione e per i soccupati è rettamente in cerca coinvolta lavoro, dalle può infatti sue prestazioni esporre al o rischio del fatto un che racamento gestisce quasi nella un società quinto delle suguaglianze. prodotto interno lordo italiano. Questa macchina, che ha una dotazione risorse umane nettamente inferiore Gli incatori in rapporto sociali dell OCSE alla popolazione prospettano rispetto uno scenario ad altri internazionale istituti comparabili molto versificato, al cui interno l intero sistema previdenza sociale del nostro presenti a livello europeo, ha dovuto reggere su sé, in prima persona, Paese veniva segnalato, agli inizi della crisi, tra quelli scarsamente preparati ad una parte molto rilevante della domanda assistenza generata dalla crisi. affrontare la prospettiva un aumento della soccupazione lunga durata I e miei della nuovi povertà colleghi tra la impegnati popolazione. al fronte del sagio sociale, nei nostri 497 uffici territoriali, hanno erogato circa 300 verse prestazioni previdenziali e assistenziali Alla luce per questi un rilievi totale sulle oltre nostre 300 fragilità, miliar è positivo euro all anno. il giuzio Hanno sulle dovuto azioni trattare correttive con in soccupati scussione e che l avviato avevano progetto terminato Garanzia il periodo Giovani. Anche fruizione l OCSE degli ammortizzatori rileva infatti che le sociali recenti e cui proposte non potevano riforma essere del mercato prospettate del lavoro, nuove i forme sussi- sostegno soccupazione al redto. universali Difficile spiegare ed i progetti a chi ha supporto perso il lavoro per i in lavoratori quelle età con in cui redto è tremendamente minimo, la riduzione fficile della trovare pressione un impiego fiscale alternativo per i redti che più non bassi solo e sul la pensione lavoro rappresentano si è molto passi allontanata, importanti ma nella anche giusta che il rezione. periodo fruizione degli ammortizzatori sociali è stato accorciato. Purtroppo gli episo aggressione Occorre pendenti ora dell Inps proseguire impegnati lungo allo il percorso sportello virtuoso sono tutt altro avviato, che analizzando rari. l adeguatezza del nostro sistema previdenza sociale nel suo complesso, Come muovendo sempre dalle durante connotazioni i perio che da crisi, noi aumenta sta assumendo la domanda la crisi. A tutte questo le prestazioni, proposito l Istat anche ha recentemente quelle che non segnalato hanno un come carattere da noi specificamente si continuano a ammortizzatore destinare risorse sociale. troppo Il scarse rischio, a in tutela questi dei casi, principali è che una rischi domanda sociali : crescente la spesa a per parità le famiglie, risorse il sostegno umane degli in caso enti erogatori soccupazione, dei servizi, la formazione, metta in evidenza il reinserimento i limiti nel strutturali mercato della lavoro macchina. ed il E contrasto come quando alla povertà si cerca ci vedono salire tutti agli tutti ultimi posti in Europa (ISTAT, Rapporto annuale 2014). 53

6 su un autobus stracolmo che deve affrontare una salita impegnativa. Il pericolo è quello ridurre la qualità dei servizi offerti ai cittani, allungando a smisura i tempi attesa agli sportelli, l accoglienza nelle nostre se, la capacità risolvere in giornata i tanti piccoli problemi che quotianamente vengono posti dagli utenti all amministrazione. Abbiamo sicuramente avuto situazioni questo tipo e alcune queste ho potuto toccarle con mano nelle mie visite alle se produzione. Ma le indagini customer satisfaction condotte regolarmente dall istituto segnalano adrittura un parziale miglioramento delle percezioni della clientela rispetto al servizio svolto. Anche i dati del Cruscotto rezionale, che ci serve per valutare la produttività dei nostri pendenti, sono piuttosto incoraggianti. L incatore sintetico qualità, una mea ponderata degli incatori qualità dei prodotti base dell Inps, segnala un progresso quasi il 3% rispetto all anno precedente. Importante soprattutto che il cosiddetto valore della produzione i risparmi spesa e l incremento delle entrate generati attraverso le attività produzione dell Inps nell ambito sia delle prestazioni che dei contributi sia ormai prossimo a un punto percentuale del nostro redto nazionale e sia aumentato quasi il 10% rispetto all anno precedente. Questo non significa certo che non ci siano spazi miglioramento. Al contrario, le fferenze nei punteggi queste indagini tra se verse esposte allo stesso tipo domanda dei cittani riguardo ad aree cruciali come la facilità contattare l istituto o la gestione delle code agli sportelli, come nelle rilevazioni obiettive sui tempi risposta, segnalano ampi margini miglioramento. Fondamentale anche rafforzare la qualità del servizio tramite call center, che rimane pur sempre, coi suoi 22 milioni contatti annuali gestiti dagli operatori e quasi 1 milione servizi erogati tramite rispontore automatico, la sede (virtuale) più grande dell Inps. Ci proponiamo anche potenziare la comunicazione on line con la clientela. Siamo arrivati ad avere 16 milioni PIN che ci permettono interagire più frequentemente con contribuenti e pensionati e, in prospettiva, ci offriranno la possibilità avvisarli in occasione ogni cambiamento normativa. Ad esempio, potremo mandare loro un messaggio posta elettronica ogniqualvolta un adzionale locale ridurrà l ammontare della loro pensione. E una regola democrazia prima ancora che buona amministrazione: i cittani devono sapere chi è responsabile delle tasse che gravano sui loro redti. L Inps è come un salvadanaio. Vuole essere sempre più trasparente, come un salvadanaio vetro. Il rapporto che intrattiene coi cittani non può, perciò, che essere tipo fiduciario e non potrà mai prescindere dal contatto personale. Obiettivo centrale della nuova gestione dell Inps è migliorare ulteriormente e intensificare i rapporti retti con la nostra clientela, estendendola soprattutto verso le aree a maggiore sagio sociale e ai giovani 6

7 RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS Autorità, lavoratori. signore, Sì, vogliamo signori raggiungere sempre più giovani. La previdenza richiede programmazioni lunghe. Con l operazione la mia pensione siamo riusciti a 1. sestuplicare La crisi che gli stiamo accessi vivendo alle posizioni ormai inviduali da 7 anni, da originata parte dalla persone finanza con e meno progressivamente 40 anni. Creamo estesasi che all economia sia un risultato reale, importante ha svelato perché e sta alimentando i giovani devono una impadronirsi profonda crisi del sociale. loro futuro. Non si sentiranno certo più vecchi nel valutare, fin dai primi passi una carriera lavorativa, quanto frutteranno i contributi versati. Ce lo ricorda La pensione, un recente come sottolineeremo rapporto dell OCSE più in (Society là, non deve at a Glance, essere vissuta March come 2014) sinonimo che invita i policy vecchiaia, maker ma a solo farsene maggiore carico, senza libertà attendere scelta verso che la la soluzione possa venire dalla ripresa, peraltro ancora troppo debole, somogenea fine della propria carriera lavorativa. e scontinua per alimentare certezze. Il risegno dell ente che abbiamo in mente comporterà una racale riorganizzazione L evidenza storica insegna dell apparato che le crisi centrale sociali sono dell Inps, più persistenti segnatamente e fficili della da rigenza, correggere che dovrà quelle essere dell economia imperniata reale; attorno richiedono ai principali una visione servizi politica offerti ai cittani, lungo respiro alla profilazione per investire degli sul utenti, futuro. alla Insegna gestione anche integrata che poco delle può tante la crescita attività che dell economia riguardano in lo un stesso contesto inviduo. in cui il L organigramma sagio sociale si non ffonde deve e rispondere si raca. Di al fatto la coesione sociale è un ingreente imprescinbile per uno sviluppo segno autoreferenziale assorbire i rigenti coinvolti nella fusione fra Inps, economico virtuoso, duraturo e sostenibile. Inpdap e Enpals. Per essere più vicini alla nostra clientela abbiamo bisogno Con modalità il ffondersi gestionali questa e consapevolezza controllo ben sta verse crescendo da quelle l attenzione oggi utilizzate per una per corretta ministeri lettura e piccoli delle namiche enti locali. che Ci sarà caratterizzano grande la aiuto crisi in sociale, questo al segno fine anche orientare la riforma le azioni della correttive governance necessarie dell istituto. per contenerne Ogni ulteriore gli effetti ritardo e per nel porre dare all Inps solide basi assetti per il governo futuro. Un stabili, sistema processi protezione decisionali sociale snelli e insufficiente al tempo stesso per in le grado famiglie svantaggiate assicurare la e supervisione i soccupati da parte in cerca dei nostri lavoro, principali può infatti stakeholders, esporre al lavoratori rischio un e racamento pensionati, non nella può società che delle ripercuotersi suguaglianze. sulla qualità dei servizi offerti ai cittani. Gli incatori sociali dell OCSE prospettano uno scenario internazionale molto Rafforzare versificato, i rapporti al cui interno retti l intero con la clientela sistema significa previdenza anche sociale evitare del affidare nostro servizi Paese veniva assistenza segnalato, e consulenza agli inizi della a intermeari crisi, tra quelli esterni, scarsamente quali patronati, preparati CAF ad e affrontare consulenti la prospettiva del lavoro. Con un aumento questi partner della soccupazione dell Inps vogliamo lunga sviluppare durata rapporti e della povertà complementarietà, tra la popolazione. ponendo fine a quella logica sostituibilità fra Inps e centri esterni, spesso localizzati a pochi metri dalle nostre se, che in Alla non luce pochi questi casi ha rilievi sorientato sulle nostre la nostra fragilità, clientela, è positivo rinviata il giuzio per la sulle soluzione azioni dei correttive problemi in scussione al fuori dell Inps, e l avviato oltre progetto che da Garanzia un servizio Giovani. all altro. Anche l OCSE rileva infatti che le recenti proposte riforma del mercato del lavoro, i sussi soccupazione tutte le amministrazioni universali ed che i progetti vogliono migliorare, supporto l Inps per i non lavoratori nasconde i redto suoi limiti. minimo, Al tempo la riduzione stesso può della rivencare pressione fiscale con un per certo i redti orgoglio più bassi essere e sul Come un lavoro puntuale rappresentano ed efficace passi erogatore importanti nella prestazioni giusta rezione. sociali che sta reggendo la durissima prova della crisi. E un terminale affidabile tant è che continua a Occorre crescere ora il numero proseguire prestazioni lungo il percorso sociali che virtuoso vengono avviato, affidate analizzando in gestione all Inps l adeguatezza non solo del dalle nostro amministrazioni sistema previdenza centrali dello sociale Stato, nel ma suo anche complesso, dagli Enti Locali. muovendo Ne abbiamo dalle connotazioni censite 108 che rispetto da noi alle sta 92 assumendo cinque anni la crisi. fa. A questo proposito l Istat ha recentemente segnalato come da noi si continuano a Saremo destinare ancora risorse più troppo efficienti scarse nei pagamenti a tutela dei adesso principali che rischi abbiamo sociali : concentrato la spesa il per versamento le famiglie, il tutte sostegno le pensioni in caso al primo soccupazione, del mese. Lo la formazione, abbiamo fatto il reinserimento ai pensionati nel mercato più del poveri, lavoro quelli ed il contrasto maggiori alla problemi povertà ci vedono liquità, agli il per evitare ultimi posti in Europa (ISTAT, Rapporto annuale 2014). 73

8 rischio vedersi spostare i pagamenti al 10 ogni mese e nell intento semplificare la vita milioni persone che potranno così meglio pianificare il bilancio famigliare contando sul giorno delle pensioni. Ma indubbiamente il fatto avere concentrato le scadenze in un solo giorno del mese semplifica grandemente anche le nostre attività, ci rende più efficienti. Alla luce queste considerazioni, ci viene da concludere che i problemi incontrati dal nostro sistema protezione sociale nel raggiungere le fasce più vulnerabili della nostra popolazione, la sua incapacità impere, o almeno contenere al pari altri paesi, la crescita della povertà in presenza recessioni, sono solo marginalmente addebitabili alla macchina che gestisce le prestazioni sociali oggi in essere. Il problema è principalmente legato a regole che hanno scelto privilegiare altre categorie della popolazione, rinunciando a prendere come primo riferimento le persone più povere e quelle a maggior rischio ventare più povere. La principale struttura operativa che gestisce ed eroga le prestazioni sociali può senz altro migliorare a partire da già elevati livelli efficienza. Ma questi ulteriori miglioramenti non potranno mai compensare la mancanza riforme delle leggi che presiedono all allocazione delle prestazioni sociali e delle istituzioni del mercato del lavoro in Italia. Uscire dalla povertà con il lavoro In un processo riduzione del debito pubblico, imperniato su piani contenimento della spesa pubblica, la riduzione della povertà non può che venire principalmente dal miglioramento delle conzioni del mercato del lavoro. E una questione sia quantità che qualità del lavoro. Non basta creare più lavori per abbattere la povertà. Bisogna che questi lavori siano relativamente ben remunerati e non siano intercalati da molti perio soccupazione. Durante la recessione è, infatti, fortemente aumentata anche la percentuale chi è povero anche se lavora. I cosiddetti working poor sono cresciuti quasi del 50 per cento dal 2008 al Per ridurre il rischio povertà occorre anche che i lavori siano ben ripartiti, che ci siano meno coppie in cui un solo membro della famiglia lavora. E un banale principio versificazione del rischio, che attribuisce sempre più valore all occupazione femminile, come principale antidoto contro la povertà intere famiglie. Il governo ha negli ultimi sei mesi moficato in una certa profontà le istituzioni del nostro mercato del lavoro, cambiando le regole d ingresso per i nuovi assunti, abolendo alcune figure contrattuali precarie e aumentando il grado copertura degli ammortizzatori sociali, che potranno ora raggiungere anche lavoratori con carriere scontinue. E un passo importante verso l armonizzazione delle regole tra verse categorie lavoratori e verso la 8

9 RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS Autorità, riduzione signore, del dualismo signori contrattuale, fra lavoratori con contratti a tempo indeterminato e lavoratori con contratti temporanei varia natura. Il governo 1. ha La anche crisi che fortemente stiamo vivendo incentivato ormai le da assunzioni 7 anni, originata a tempo dalla indeterminato finanza e progressivamente forti estesasi riduzioni all economia del carico reale, contributivo ha svelato per e sta i primi alimentando tre anni una introducendo vita profonda del contratto. crisi sociale. In Ce un lo contesto ricorda un recente ripresa rapporto anemica, queste dell OCSE misure (Society sembrano at a Glance, avere March avuto qualche 2014) che effetto invita nello i policy stabilizzare maker a farsene il lavoro carico, e nell aumentare senza attendere il contenuto che la soluzione possa lavoro venire della dalla crescita. ripresa, Nei peraltro primi ancora 4 mesi troppo del 2015, debole, la percentuale somogenea nuove e scontinua assunzioni per alimentare con contratti certezze. a tempo indeterminato rispetto al totale posti assunzioni alle pendenze è quasi raddoppiata rispetto a cembre E L evidenza più che storica raddoppiata insegna anche le la crisi creazione sociali sono netta più persistenti posti e lavoro fficili alle da pendenze correggere nel quelle settore dell economia privato rispetto reale; a richiedono un anno prima. una Si visione noti che politica questi sviluppi lungo respiro incoraggianti per investire non sembrano sul futuro. unicamente Insegna anche attribuibili che poco ai potenti può la incentivi crescita fiscali dell economia alla creazione in un contesto posti a in tempo cui il indeterminato sagio sociale introdotti si ffonde da e si inizio raca Di fatto la coesione sociale è un ingreente imprescinbile per uno sviluppo C è stato, infatti, un incremento ulteriore e statisticamente significativo della economico virtuoso, duraturo e sostenibile. quota assunzioni a tempo indeterminato, a partire da inizio marzo 2015, quando Con il ffondersi sono entrati questa in vigore consapevolezza anche i contratti sta crescendo a tutele crescenti. l attenzione Questo per una è importante corretta lettura perché delle incentivi namiche fiscali che così caratterizzano potenti fficilmente la crisi sociale, potranno al fine essere mantenuti orientare le in azioni vita per correttive lungo necessarie tempo. Sono per molto, contenerne forse gli troppo, effetti costosi. e per porre Col tasso solide attuale basi per il assunzioni futuro. Un a sistema tempo indeterminato protezione sociale e percentuale insufficiente contratti per le che famiglie godono svantaggiate dell incentivo e per i soccupati (attorno al in cerca 60 per lavoro, cento può secondo infatti esporre il nostro al Osservatorio rischio un racamento sul Precariato), nella si può società stimare delle che suguaglianze. la perta gettito a regime una decontribuzione triennale valida solo a partire dal 2015 sia circa 5 Gli miliar. incatori Se sociali la decontribuzione dell OCSE prospettano dovesse uno poi scenario continuare internazionale anche per molto tutto il versificato, 2016, al tasso al cui attuale interno l intero assunzione sistema e utilizzo previdenza degli sociale incentivi, del il nostro costo salirebbe Paese veniva a 10 segnalato, miliar su agli base inizi annua. della crisi, tra quelli scarsamente preparati ad affrontare la prospettiva un aumento della soccupazione lunga durata La e della filosofia povertà dei tra contratti la popolazione. a tutele crescenti è quella incoraggiare gli investimenti in formazione. I datori lavoro in Italia avevano smesso investire Alla luce nel questi capitale rilievi umano, sulle nostre nella formazione fragilità, è positivo dei propri il giuzio pendenti. sulle azioni E i giovani correttive lavoratori in scussione temporanei e l avviato avevano progetto smesso Garanzia Giovani. investire Anche tempo l OCSE nel migliorare rileva infatti le che competenze le recenti proposte specifiche legate riforma al lavoro del mercato che stavano del lavoro, svolgendo, i sussi soccupazione spesso a ragione, universali che ed quel i progetti lavoro sarebbe supporto durato per poco. i lavoratori Si era cosi con convinti, messo redto in minimo, moto la un riduzione circolo vizioso della pressione fatto lavori fiscale instabili, per i redti bassa più produttività bassi e sul e lavoro bassi rappresentano salari. E troppo passi presto importanti per nella re giusta se i rezione. cambiamenti apportati al nostro mercato del lavoro hanno fatto aumentare la formazione sul Occorre ora proseguire lungo il percorso virtuoso avviato, analizzando posto lavoro. Sappiamo solo che le assunzioni con contratti a tempo l adeguatezza del nostro sistema previdenza sociale nel suo complesso, indeterminato muovendo dalle sono connotazioni aumentate che e che da noi queste sta assumendo assunzioni senza la crisi. una A data questo scadenza proposito sono l Istat in ha genere recentemente associate segnalato a molta come più formazione da noi si continuano on-the-job a delle destinare assunzioni risorse a troppo termine. scarse Se le a tutela riforme dei del principali cosiddetto rischi Jobs sociali : Act la hanno spesa aumentato per le famiglie, sensibilmente il sostegno le in assunzioni caso soccupazione, a tempo indeterminato, la formazione, possiamo il reinserimento sperare nel mercato avere del cominciato lavoro ed a il incrinare, contrasto se alla non povertà ancora ci a vedono spezzare agli e perciò invertire, ultimi posti il circolo in Europa vizioso (ISTAT, descritto Rapporto in annuale precedenza. 2014). 93

10 Il cosiddetto precariato è comunque tutt altro che debellato. Preoccupa la forte crescita dei vouchers per il lavoro accessorio che sembrano corrispondere in non pochi casi a primi e unici impieghi piuttosto che a secon lavori. Inoltre rimane alta ( poco inferiore a un terzo) la quota assunzioni con salari orari inferiori a 8 euro. Mentre l introduzione un salario minimo orario, prevista dalla legge delega approvata a cembre dal Parlamento italiano, sembra essere stata derubricata dall agenda politica. Peccato perché l imposizione minimi retributivi orari è anche la strada maestra per ridurre l abuso figure contrattuali in quello che rimane del parasubornato. Sono molto più efficaci dei vincoli amministrativi e procedurali che aumentano i costi per le imprese e non tutelano i lavoratori.l introduzione un salario minimo orario non spiazzerebbe minimamente la contrattazione collettiva, che l Inps sta sostenendo aiutando le parti sociali a raccogliere i dati sulla rappresentanza. Al contrario, come prova l esperienza dei paesi in cui il salario minimo esiste, questo eviterebbe che le sempre più larghe maglie della contrattazione collettiva lascino senza rete, in termini minimi retributivi, i lavoratori con minore potere contrattuale. Tra assistenza e previdenza Se la creazione e stabilizzazione del lavoro rappresentano la strada maestra per ridurre la povertà, ci sarà comunque sempre bisogno reti protezione base che raccolgano coloro che, vittime eventi avversi (la perta un lavoro, della casa, la sgregazione una famiglia), cadono tra le crepe del nostro sistema protezione sociale. Queste vittime ci saranno sempre, quale che sia la congiuntura, anche se la nostra economia dovesse miracolosamente ripartire al galoppo. Lo stato sociale tutti i paesi dell Unione Europea, ad eccezione del nostro paese e (parzialmente) della Grecia, protegge queste persone, ha reti protezione base volte a impere che finiscano in conzioni ingenza. Sarebbe davvero tempo porre rimeo a questo fetto strutturale del nostro sistema protezione sociale. In Parlamento giacciono verse proposte istituzione un redto minimo garantito in Italia. Come abbiamo avuto modo rimarcare in recenti auzioni parlamentari, queste proposte hanno il pregio aprire il confronto sulla lotta alla povertà. Al tempo stesso, hanno vistosi fetti progettazione che le rendono più onerose del necessario e poco efficienti nel raggiungere i più bisognosi. In queste materie il avolo è nei dettagli e piccoli aggiustamenti delle normative possono migliorarne grandemente le proprietà stributive, rendendo questi schemi al tempo stesso meno costosi e più equi. Discorso analogo si può fare per i molti segni legge che vorrebbero introdurre maggiore flessibilità in uscita verso il sistema previdenziale che sono oggi in scussione in Parlamento. Il fatto essere passati, seppur troppo 10

11 RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS Autorità, gradualmente, signore, ad signori un sistema pensionistico tipo contributivo, permette rendere questa flessibilità sostenibile. Ma i testi che ci sono stati sottoposti 1. nelle La auzioni crisi che stiamo alla Camera vivendo e al ormai Senato da sembrano 7 anni, originata per lo dalla più allontanarsi finanza e progressivamente del contributivo, estesasi all economia riesumando reale, meccanismi ha svelato propri e sta delle alimentando pensioni una dai principi anzianità, profonda crisi storicamente sociale. lo schema più insostenibile della nostra previdenza pubblica. Aggiustamenti questi spositivi legge del tipo quelli che abbiamo Ce lo ricorda proposto un recente nelle auzioni rapporto possono, dell OCSE invece, (Society permettere at a Glance, conciliare March flessibilità 2014) che e invita sostenibilità. i policy maker a farsene carico, senza attendere che la soluzione possa venire dalla ripresa, peraltro ancora troppo debole, somogenea In e scontinua queste auzioni, per alimentare come certezze. in molte altre occasioni, abbiamo formulato proposte riscrittura interi articoli dei provvementi, cercando interpretare L evidenza storica il desiderio insegna del che legislatore crisi sociali e renderlo sono maggiormente più persistenti compatibile e fficili da con correggere i vincoli quelle amministrativi dell economia e reale; bilancio richiedono del nostro una paese. visione Svolgiamo politica regolarmente lungo respiro per questa investire funzione sul futuro. supporto Insegna all esecutivo anche che e poco al Parlamento può crescita nella scrittura dell economia leggi, in un oppure contesto interveniamo in cui il sagio ex-post sociale in si sede ffonde interpretazione e si raca. Di fatto la coesione sociale è un ingreente imprescinbile per uno sviluppo norme già approvate scrivendo le circolari applicative. Il confine fra economico virtuoso, duraturo e sostenibile. attuazione leggi decise da altri e contributo alla stesura queste regole è Con molto il ffondersi labile. E, in questa genere, consapevolezza gli interventi preventivi sta crescendo sono l attenzione più efficaci per perché una fanno corretta guadagnare lettura delle tempo namiche ed evitano che caratterizzano alimentare il la contenzioso. crisi sociale, al fine Non orientare c è perciò le azioni alcuna correttive violazione necessarie procedure per contenerne e ancor gli meno effetti vulnus e per porre della solide basi per il futuro. Un sistema protezione sociale insufficiente per le nostra democrazia se l Inps, mettendo a frutto il capitale umano e le banche famiglie svantaggiate e per i soccupati in cerca lavoro, può infatti esporre al dati cui spone, formula proposte volte a razionalizzare quella selva rischio un racamento nella società delle suguaglianze. normative posta ai confini fra assistenza e previdenza, che sono dopotutto il core Gli incatori business sociali dell istituto. dell OCSE Servirà prospettano per dare uno un quadro scenario unitario internazionale al confronto molto che versificato, dovrà poi al avvenire cui interno nelle l intero se opportune. sistema Reagendo previdenza alle sociale tante del proposte nostro scritte Paese veniva da altri, segnalato, si perde agli questa inizi visione della crisi, d insieme tra quelli che scarsamente è, invece, fondamentale preparati ad per affrontare essere la equi prospettiva ed efficienti un aumento al tempo della stesso soccupazione nel riformare il lunga nostro durata stato sociale. e della povertà L ambizione tra la è popolazione. anche quella superare la malattia dell ultima sigaretta da cui sembrano essere afflitte le interminabili riforme del nostro sistema Alla luce previdenziale. questi rilievi sulle nostre fragilità, è positivo il giuzio sulle azioni Una correttive serie in scussione aggiustamenti e l avviato ben calibrati progetto possono Garanzia permetterci Giovani. Anche non l OCSE dover più rileva intervenire infatti che in le futuro, recenti dando proposte finalmente riforma stabilità del mercato normativa, del lavoro, sicurezze i sussi soccupazione e ai pensionati. universali ed i progetti supporto per i lavoratori con ai contribuenti redto minimo, la riduzione della pressione fiscale per i redti più bassi e sul lavoro rappresentano passi importanti nella giusta rezione. Principi generali una riforma Con Occorre questo ora spirito proseguire abbiamo lungo presposto il percorso una virtuoso bozza avviato, riforma e analizzando l abbiamo l adeguatezza del nostro sistema previdenza sociale nel suo complesso, sottoposta all attenzione dell esecutivo. Si tratta proposte attuabili fin muovendo dalle connotazioni che da noi sta assumendo la crisi. A questo da subito alla luce dei pur stringenti vincoli bilancio e amministrativi proposito l Istat ha recentemente segnalato come da noi si continuano a del destinare nostro risorse paese. troppo Vogliono, scarse nel a tutela loro complesso, dei principali rendere rischi sociali : il sistema la spesa più equo. per le Sono famiglie, proposte il sostegno formulate in caso non soccupazione, per esigenze la cassa, formazione, ma ricercando il reinserimento equità, nel mercato tanto del fra lavoro generazioni ed il contrasto verse che alla povertà all interno ci vedono ciascuna agli maggiore generazione. ultimi posti in Europa (ISTAT, Rapporto annuale 2014). 113

12 Sono cinque i carni della nostra proposta. Un rete protezione sociale dai 55 anni in su. E il primo passo verso l introduzione quella rete base, quel redto minimo garantito, che oggi manca nel nostro Paese. Al sopra dei 55 anni è molto fficile trovare un impiego alternativo (solo un soccupato su eci ci riesce secondo le nostre stime). Dunque si sente molto meno il bisogno avere un amministrazione che imponga forme attivazione ai beneficiari. Al tempo stesso è proprio per via della lunghissima durata della soccupazione fra gli over 55 che la povertà in questa fascia età è aumentata così tanto durante la recessione. Le persone povere soccupate con più 55 anni sono più che triplicate nell arco sei anni. Stabilendo che l assistenza sociale va fornita con regole uniformi tanto a chi si è ritirato dalla vita attiva che a chi è ancora saldamente in età lavorativa, si riuscirà anche, per la prima volta, a separare assistenza e previdenza nei nostri conti previdenziali. Si tratta una separazione vera, sostanza e non solo natura contabile. L assistenza deve essere finanziata dalla fiscalità generale mentre la previdenza è una prestazione assicurativa, che prevede trasferimenti tra generazioni verse, e che garantisce ritti proporzionati ai contributi versati durante l intero arco della vita lavorativa. Inoltre si potrà superare un vizio d origine del sistema contributivo introdotto nel nostro ornamento a partire dalla seconda metà degli anni 90: quello non prevedere prestazioni minime per chi non ha altri redti e ha accumulato un montante contributivo troppo basso per garantirsi una pensione al sopra della soglia povertà. Unificazione. Con il pagamento tutte le pensioni al primo del mese, abbiamo fatto un primo passo importante nella rezione dell unificazione dei trattamenti pensionistici. Da giugno esiste il giorno delle pensioni e questo, come si è detto, semplifica grandemente la pianificazione famigliare (oltre a quella dell Inps). Ma molto ancora rimane da fare sulla strada dell unificazione e della semplificazione. L Inps eroga 21 milioni prestazioni pensionistiche a circa 15 milioni pensionati. Per ogni tre pensionati vengono messe in pagamento meamente 4 pensioni. La mofica normativa che abbiamo proposto consente agli invidui unificare la pensione tra regimi versi, compresa la cosiddetta gestione separata, senza oneri aggiuntivi. Non rende più necessarie le ricongiunzioni onerose che hanno penalizzato i lavoratori più mobili e quelli con vincoli liquità. Anche in questo caso si vuole porre rimeo ad una forma iniquità che ha colpito alcune categorie lavoratori, quelli che magari avevano la sfortuna avere contribuito un giorno troppo per poter beneficiare del regime cumulo delle prestazioni. Al tempo stesso, si vuole promuovere una maggiore efficienza nell allocazione del nostro capitale umano. Le ricongiunzioni onerose penalizzavano proprio i lavoratori più mobili, quelli che presumibilmente avevano cambiato impiego cercando mettere a frutto i propri talenti e le proprie vocazioni. 12

13 RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS Autorità, Armonizzazione. signore, signori Come documentato sul sito dell Inps, nella sezione Porte Aperte, a partire da inizio marzo, permangono ancora forti asimmetrie nei 1. trattamenti La crisi che previdenziali stiamo vivendo concessi ormai a verse da 7 anni, categorie originata dalla pensionati. finanza Queste e progressivamente non estesasi sono all economia fondate su versi reale, ha livelli svelato contributivi. e sta alimentando Al contrario, una fferenze riflettono profonda crisi fferenze sociale. spesso macroscopiche nei tassi renmento garantiti ai contributi versati da alcune coorti e categorie specifiche lavoratori. In un Ce sistema lo ricorda a ripartizione un recente questi rapporto trattamenti dell OCSE favore (Society si ripercuotono at a Glance, su March tutti 2014) che invita i policy maker a farsene carico, senza attendere che la soluzione possa venire dalla ripresa, peraltro ancora troppo debole, somogenea gli altri contribuenti. Molti fon speciali sono confluiti nell Inps con bilanci già in rosso e avendo già eroso il loro patrimonio. Hanno così finito per gravare e scontinua per alimentare certezze. pesantemente sul bilancio dell Istituto. Un ragionamento analogo può essere fatto L evidenza per i storica vitalizi insegna dei parlamentari che le crisi che sociali dobbiamo sono più chiamare persistenti col e loro fficili vero da nome. correggere Si tratta quelle vere dell economia e proprie pensioni, reale; richiedono sottratte alle una riforme visione previdenziali politica degli lungo ultimi respiro 25 per anni. investire Auspicabile sul futuro. che Camera Insegna anche e Senato che rendano poco può al più la crescita presto pubbliche dell economia le regole in un che contesto storicamente in cui il sono sagio state sociale alla base si ffonde della concessione e si raca. Di questi fatto la vitalizi. coesione Servirà sociale per valutare è un ingreente i tassi renmento imprescinbile implicitamente per uno sviluppo offerti a deputati economico e senatori, virtuoso, comparandoli duraturo e sostenibile. col trattamento riservato agli altri lavoratori. La trasparenza sulle gestioni speciali, su tutte le gestioni speciali, serve a cementare Con il ffondersi il patto questa intergenerazionale. consapevolezza Soprattutto sta crescendo se a l attenzione questa trasparenza per una seguono corretta atti lettura equità. delle Creamo namiche sia che giusto caratterizzano chiedere a chi la crisi ha redti sociale, pensionistici al fine elevati, orientare in le virtù azioni trattamenti correttive necessarie molto più per vantaggiosi contenerne quelli gli effetti cui e per godranno porre i solide pensionati basi per del il domani, futuro. Un un sistema contributo protezione al finanziamento sociale insufficiente uscite verso per le la famiglie svantaggiate e per i soccupati in cerca lavoro, può infatti esporre al pensione più flessibili, come quelle che passeremo ora a descrivere. Servirà rischio un racamento nella società delle suguaglianze. anche per aiutare quelle generazioni lavoratori che hanno avuto la sfortuna imbattersi nella crisi sul finire della propria carriera lavorativa. Gli incatori sociali dell OCSE prospettano uno scenario internazionale molto Flessibilità versificato, sostenibile. al cui interno Le regole l intero del sistema sistema contributivo previdenza sociale consentono del nostro una certa Paese flessibilità veniva segnalato, in uscita. agli Spalmano inizi della crisi, un montante tra quelli scarsamente contributivo preparati accumulato ad durante affrontare la la vita prospettiva lavorativa in un pagamenti aumento mensili, della soccupazione in base all età e alla lunga speranza durata e della povertà tra la popolazione. vita residua. Chi va in pensione prima deve spalmare questa cifra su molti più mesi chi va in pensione più tar. A parità montante, ogni anno in meno Alla luce questi rilievi sulle nostre fragilità, è positivo il giuzio sulle azioni correttive lavoro comporta in scussione una riduzione e l avviato progetto questi pagamenti Garanzia mensili, Giovani. tenendo Anche l OCSE conto della rileva demografia infatti che le e recenti dell andamento proposte dell economia. riforma del mercato Posto del che lavoro, le pensioni i sussi soccupazione sufficienti a garantire universali una ed vita i progetti gnitosa, senza supporto comportare per i lavoratori l intervento con siano dell assistenza redto minimo, sociale, la riduzione questa della è una pressione flessibilità fiscale sostenibile, per i redti che non più grava bassi e sulle generazioni lavoro rappresentano future, in quanto passi importanti non porta nella ad aumentare giusta rezione. il debito pensionistico. Si può così permettere a chi ha in mente decare meno tempo al lavoro verso Occorre la fine ora della proseguire propria lungo carriera il percorso farlo, senza virtuoso per questo avviato, gravare analizzando sulle generazioni l adeguatezza future. del nostro Questa sistema flessibilità previdenza può anche sociale essere molto nel suo utile complesso, durante le muovendo recessioni dalle perché connotazioni permette che parte da noi dell aggiustamento assumendo la del crisi. mercato A questo del lavoro proposito agli shock l Istat ha macroeconomici recentemente avvenga segnalato attraverso come da riduzioni noi si continuano dell offerta a lavoro destinare anziché risorse generando troppo scarse soccupazione, a tutela dei come principali avvenuto rischi negli sociali : ultimi la 7 spesa anni. Un per principio le famiglie, simile il sostegno può essere in caso applicato soccupazione, anche a chi andrà la formazione, in pensione il reinserimento nei prossimi anni nel con mercato regimi del versi lavoro dal ed sistema il contrasto contributivo. alla povertà ci vedono agli ultimi posti in Europa (ISTAT, Rapporto annuale 2014). 133

14 Non si va in pensione, ma si prende la pensione. Il rapporto fra contribuenti e pensionati che nel 2014 era meno 130 iscritti su 100 pensioni in pagamento è destinato ulteriormente a peggiorare dato l assottigliamento delle coorti in ingresso nel mercato del lavoro. Non basterà l incizzazione dell età pensionabile alla speranza vita a impere questo andamento. Bene allora fare necessità virtù: anche i pensionati possono contribuire al finanziamento della previdenza chi si è del tutto ritirato dalla vita attiva. Vogliamo offrire nuove opportunità versare e farsi versare contributi, che poi venteranno un supplemento alla pensione, per chi sta già percependo un trattamento previdenziale. Bene che i datori lavoro possano versare contributi aggiuntivi per permettere ai loro pendenti che si ritirano prima raggiungere l età della pensione vecchiaia incrementare la loro pensione iniziale. Si potranno in questo modo gestire con più bassi costi sociali le ristrutturazioni cui il nostro paese ha bisogno e contribuire ad affrontare i problemi legati alla non autosufficienza, che richiedono migliori politiche conciliazione fra lavoro e responsabilità famigliari. Anche il sistema pensionistico può dare un contributo in questa rezione. Cosa può fare l Europa Troppe volte nelle ultime settimane ci è capitato pensare che l Europa non c è più. Lo abbiamo pensato vedendo le immagini dei migranti sugli scogli Ventimiglia. Abbiamo temuto un Europa mutilata della propria storia al pensiero una Grecia che esce non solo dall Euro, ma anche dall Unione Europea. La crisi si è accanita proprio sui paesi che hanno i sistemi protezione sociale più fragili. Questa esperienza è un monito per i governi questi paesi, a partire dal nostro, a riformare rapidamente le loro istituzioni restributive. E un monito anche alle istituzioni europee: nessuna costruzione comune può reggere nel tempo a vari così accentuati fra paesi membri nell incidenza della povertà e nella soccupazione. Questi vari sono ancora più insostenibili all interno una unione monetaria che impesce il riequilibrio attraverso l aggiustamento del tasso cambio. Soprattutto quando ci sono ancora forti restrizioni alla mobilità del lavoro tra i paesi dell Unione. Le regole fiscali europee servono a impere che alcuni paesi facciano gravare sugli altri il costo politiche bilancio poco attente agli equilibri macroeconomici. Se si vogliono regole automatiche, queste regole appariranno a chi le deve rispettare, pressoché inevitabilmente, come regole stupide. Tuttavia non bisogna eccedere nel grado stupità. Perché impere una certa flessibilità nel prendere la pensione, se questa flessibilità non incide sul debito pubblico, dunque non grava sulle generazioni future? Si rà che è fficile assicurarsi del fatto che questa flessibilità sia davvero neutrale rispetto ai conti pubblici. 14

15 RELAZIONE ANNUALE DEL PRESIDENTE INPS Autorità, Vogliamo signore, allora signori lanciare una sfida ai governi del Patto Stabilità e Crescita. Documentate, come da oggi farà l Inps, che il vostro sistema pensionistico 1. è sostenibile, La crisi che come stiamo in vivendo Italia. Fateci ormai vedere da 7 non anni, solo originata le proiezioni dalla finanza della e spesa progressivamente fra estesasi 20, 30 all economia o 50 anni, reale, ma anche ha svelato l intera e sta stribuzione alimentando delle una pensionistica pensioni profonda per crisi importo sociale. in quelle date future. La sostenibilità sociale un sistema pensionistico conta non meno quella finanziaria. Se condanniamo i Ce lavoratori lo ricorda un oggi recente a pensioni rapporto da fame, dell OCSE si dovrà (Society poi intervenire at a Glance, con March altri trasferimenti 2014) che invita per i policy evitare maker ai giovani a farsene cadere carico, un senza domani attendere in conzioni che la soluzione possa venire dalla ripresa, peraltro ancora troppo debole, somogenea povertà. Per questo, ecco la sfida, fateci vedere stribuzioni come quella e scontinua per alimentare certezze. che l Inps metterà oggi sul proprio sito, basate sulla simulazione carriere inviduali L evidenza degli storica attuali insegna contribuenti, che le crisi sulla sociali base sono estratti più persistenti conto controllati e fficili dai da retti correggere interessati quelle nell ambito dell economia dell operazione reale; richiedono la mia pensione. una visione Guardate politica a queste lungo respiro stribuzioni per investire per valutare sul futuro. la sostenibilità Insegna anche un che sistema poco pensionistico può la crescita e non dell economia solo alle stime in un aggregate contesto del in cui rapporto il sagio fra sociale spesa pensionistica ffonde e si e prodotto raca. Di interno fatto la coesione lordo. Spesso, sociale troppo è un spesso, ingreente ci si imprescinbile mentica che per etro uno alle sviluppo curve della economico spesa previdenziale, virtuoso, duraturo alle gobbe e sostenibile. e ai dossi questi grafici a tinte variabili, ci sono le vite milioni persone. Con il ffondersi questa consapevolezza sta crescendo l attenzione per una corretta lettura delle namiche che caratterizzano la crisi sociale, al fine orientare le azioni correttive necessarie per contenerne gli effetti e per porre solide basi per il futuro. Un sistema protezione sociale insufficiente per le famiglie svantaggiate e per i soccupati in cerca lavoro, può infatti esporre al rischio un racamento nella società delle suguaglianze. Gli incatori sociali dell OCSE prospettano uno scenario internazionale molto versificato, al cui interno l intero sistema previdenza sociale del nostro Paese veniva segnalato, agli inizi della crisi, tra quelli scarsamente preparati ad affrontare la prospettiva un aumento della soccupazione lunga durata e della povertà tra la popolazione. Alla luce questi rilievi sulle nostre fragilità, è positivo il giuzio sulle azioni correttive in scussione e l avviato progetto Garanzia Giovani. Anche l OCSE rileva infatti che le recenti proposte riforma del mercato del lavoro, i sussi soccupazione universali ed i progetti supporto per i lavoratori con redto minimo, la riduzione della pressione fiscale per i redti più bassi e sul lavoro rappresentano passi importanti nella giusta rezione. Occorre ora proseguire lungo il percorso virtuoso avviato, analizzando l adeguatezza del nostro sistema previdenza sociale nel suo complesso, muovendo dalle connotazioni che da noi sta assumendo la crisi. A questo proposito l Istat ha recentemente segnalato come da noi si continuano a destinare risorse troppo scarse a tutela dei principali rischi sociali : la spesa per le famiglie, il sostegno in caso soccupazione, la formazione, il reinserimento nel mercato del lavoro ed il contrasto alla povertà ci vedono agli ultimi posti in Europa (ISTAT, Rapporto annuale 2014). 153

16 Relazione annuale del Presidente Commissario INPS Straornario INPS Vittorio Conti Realizzazione e stampa Primaprint Arti Grafiche srl Agostini - ViterboS.r.l. - Anagni (FR) Azienda che persegue il il valore della qualità e e della sostenibilità ambientale certificata UNI EN ISO 14001: FSC - - PEFC registrata EMAS Finito stampare nel mese luglio interno: su carta ecologica Symbol Freelife Vellum White Fedrigoni Cartiere Spa copertina: su carta ecologica Sensation Tration Bianco Naturale ArjoWiggins Cartiere Tiratura 500 copie

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