Sistema Europeo per lo Scambio di Quote di Emissione (EU ETS)

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1 Sistema Europeo per lo Scambio di Quote di Emissione (EU ETS) RAPPORTO SULLE ASTE DI QUOTE EUROPEE DI EMISSIONE II TRIMESTRE 2015

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3 A cura del Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. Il presente approfondimento è stato redatto nell ambito dell attività che il Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A. sostiene in qualità di Responsabile del Collocamento delle quote italiane di emissioni ai sensi del d.lgs. 30/3013 e nel rispetto degli adempimenti previsti dalla Convenzione tra Ministero dell Economia e Finanze e GSE firmata il 9 maggio 2014, Protocollo n.190. Il GSE ha un ruolo centrale nella promozione, nell incentivazione e nello sviluppo delle fonti rinnovabili e dell efficienza energetica in Italia. Azionista unico è il Ministero dell Economia e delle Finanze, che esercita i diritti dell azionista d intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico. Il GSE è capogruppo delle società controllate Acquirente Unico (AU), Gestore dei Mercati Energetici (GME) e Ricerca sul Sistema Energetico (RSE). 1 Disclaimer Il presente documento è pubblicato per scopi puramente divulgativi e informativi, non ha alcun fine di pubblicità commerciale e non rappresenta un offerta di vendita di qualsivoglia strumento finanziario o commodity, né costituisce una sollecitazione all investimento. Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. (GSE), pur adoperandosi per verificare che i dati accolti nel documento siano aggiornati ed esenti da errori, anche attraverso una previa scrupolosa selezione delle fonti di informazione, non può, comunque, garantire l accuratezza, la completezza, l integrità, l attualità e l affidabilità delle informazioni riprodotte nel presente documento elaborate da terzi e, pertanto, declina ogni responsabilità per eventuali danni causati da errori, inesattezze od omissioni risultanti da negligenza, caso fortuito o altra causa, rinvenibili nei contenuti pubblicati. Il presente documento è disponibile sul sito nella sezione Aste CO 2 del menù servizi, sezione Risultati Aste. Per le News dedicate agli operatori relative ad aspetti operativi, all esito delle aste, e riguardanti modifiche al calendario, si rimanda alla sezione - Gas, CO 2 e servizi specialistici - Aste CO 2. Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. (07/2015). Tutti i diritti riservati Ogni diritto sui contenuti del presente documento è riservato ai sensi della normativa vigente. La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, di tutto il materiale originale contenuto in questo documento sono espressamente vietate in assenza di autorizzazione scritta.

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5 Premessa Il presente rapporto intende fornire un aggiornamento sull andamento delle aste di quote di emissione nell ambito dello European Union Emissions Trading Scheme (EU ETS). Il documento si colloca in continuità con i precedenti rapporti pubblicati dal GSE e, unico a livello europeo, cerca di offrire uno sguardo d insieme sul sistema di aste nel contesto della regolazione europea ed internazionale e dei trend del mercato del carbonio. Nello specifico, sono riportati i risultati registrati nel secondo trimestre 2015 dalle aste di EUA e EUA A - dedicate al settore dell aviazione civile - su tutte le piattaforme d asta primarie attive in Europa. Il rapporto include inoltre un approfondimento sulla relazione tra i prezzi delle quote di emissione europee e delle commodity energetiche. 3

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7 Contenuti Sintesi 9 Acronimi Il sistema di aste dell EU ETS: assetto e risultati a giugno Piattaforme d asta operative Piattaforma Transitoria Comune (t-cap) Piattaforma definitiva della Germania (EEX DE) Aste presso la Piattaforma definitiva del Regno Unito (ICE UK) Gara d appalto per la selezione della piattaforma comune definitiva (CAP2) Sorvegliante Unico d Asta Il collocamento delle quote di emissione per lo Stato italiano Aspetti tecnici e operativi Volumi messi all asta e proventi EUA EUA A Prospettive per i proventi nel Gestione dei proventi d asta Proventi complessivamente generati dalle aste dell EU ETS dal 2012 ad oggi Proventi trasferiti alla Tesoreria dello Stato al 30 giugno Proventi attualmente sotto la custodia del GSE Attività di informazione e divulgazione Informative settimanali alle Istituzioni Rapporti GSE sulle Aste Sezione del sito istituzionale GSE dedicata alle aste Contatore Aste CO Contact Center e richieste di informazione da parte degli operatori Analisi dei risultati delle aste primarie e confronto con il mercato secondario Prezzi Cover Ratio Numero dei partecipanti Andamento del mercato secondario Politiche europee clima-energia e mercato del carbonio Riserva di Stabilità del mercato: raggiunto l accordo definitivo Adempimenti amministrativi: compliance 2014 e dati sul surplus... 48

8 4.2.1 Emissioni 2014: surplus stabilizzato Crediti internazionali Rilascio delle quote a titolo gratuito per l anno Il dibattito parlamentare in Italia: riforma dell EU ETS e uso dei proventi delle aste Collegato ambientale e decreto correttivo al D.Lgs. 30/2013: indicazioni su carbon leakage indiretto Unione dell Energia : competitività al centro della riforma dell EU ETS Interrogazioni parlamentari sull uso dei proventi delle aste Cambiamenti climatici nell agenda internazionale Stato del negoziato ONU: INDCs per oltre il 50% delle emissioni globali Il settore oil&gas europeo lancia un appello per un globale unico prezzo del carbonio Petersburg Climate Dialogue G7: transizione energetica per la lotta ai cambiamenti climatici SPECIALE Analisi delle relazioni tra il mercato del carbonio e le commodity energetiche I. Premessa: studi precedenti sui determinanti del prezzo del carbonio II. Carbonio e commodity utilizzate nel settore elettrico: le dimensioni della relazione II.1 Clean dark spread e clean spark spread II.2 Switching price II.3 Utility hedging III. Ipotesi sulla relazione tra prezzi del carbonio e prezzi dei combustibili IV. Analisi dei dati IV.1 H1: Switching price IV.2 H2: Clean Dark spread IV.3 H3: Clean Spark Spread V. Conclusioni Bibliografia Allegati 76 Indice delle figure Figura 1: Ripartizione delle quote messe all'asta per piattaforma - II trim Figura 2: Andamento aste di EUA sulla t-cap - II trim Figura 3: Andamento aste di EUA su EEX-DE - II trim Figura 4: Andamento aste di EUA su ICE - II trim Figura 5: Andamento aste di EUA per l Italia - II trim

9 Figura 6: Proventi d asta derivanti dal collocamento di EUA per Stato membro - II trim Figura 7: Proventi d asta derivanti dal collocamento di EUA A per Stato membro - II trim Figura 8: Previsioni proventi italiani d'asta 2015 EUA e EUA A Figura 9: Accessi alla sezione Aste CO 2 del sito GSE II trim Figura 10: Andamento degli accessi alla sezione Aste CO 2 del sito GSE (ott giu. 2015) Figura 11: Contatore Aste CO Figura 12: Quote EUA collocate al secondo trimestre 2015 per Stato membro su tutte le piattaforme Figura 13: Quote EUA A collocate al secondo trimestre 2015 per Stato membro su tutte le piattaforme Figura 14: Andamento prezzi d'asta di EUA A e EUA sulle diverse piattaforme (apr. - giu.2015) Figura 15: Andamento dei prezzi sul mercato primario e secondario - II trim Figura 16: Cover ratio piattaforme d asta II trim Figura 17: Andamento partecipazione aste primarie di quote di emissione sulla t-cap - II trim Figura 18: Valori di concentrazione della t-cap su indice HHI (gen mar. 2015) Figura 19: Andamento volumi scambi sul mercato secondario spot di ICE* - II trim Figura 20: Volumi di scambio contratti EUA futures su ICE*- II trim Figura 21: Andamento prezzi EUA futures su ICE - II trim Figura 22: Stato delle assegnazioni gratuite all industria e produttori di calore per il Aggiornato al 12 maggio Figura 23: Andamento EUA-Futures (various vintages) tra 2005 e Figura 24: Clean Dark Spread nei maggiori paesi EU Figura 25: Clean Spark Spread nei maggiori paesi EU Figura 26: Clean Dark e Spark spread dei maggiori paesi EU Figura 27: Prezzo del carbonio ed utility hedging Figura 28: Hedging stagionale utllity energetiche in Europa Centrale* Figura 29: Domanda mensile di quote EUA dovuta all'attività di hedging delle utility Figura 30: Andamento switching price e prezzo EUA * Figura 31: Andamento prezzi EUA e clean dark spread di Germania e Regno Unito Figura 32: Andamento prezzi EUA e clean spark spread di Germania e Regno Unito Indice delle tabelle Tabella 1: Proventi d asta derivanti dal collocamento di EUA per l Italia - II trim Tabella 2: Proventi d asta derivanti dal collocamento di EUA A per l Italia II trim

10 Tabella 3: Proventi d asta complessivamente derivanti dal collocamento di EUA per l Italia (nov giu. 2015) Tabella 4: Proventi d asta complessivamente derivanti dal collocamento di EUA A per l Italia (set giu. 2015) Tabella 5: Proventi derivanti dalle aste di EUA trasferiti alla Tesoreria dello Stato al 30 giugno Tabella 6: Proventi derivanti dalle aste di EUA A trasferiti alla Tesoreria dello Stato al 30 giugno Tabella 7: Tassi di interesse riconosciuti ai proventi d asta in custodia al GSE I e II trim Errore. Il segnalibro non è definito. Tabella 8: Riepilogo remunerazione proventi EUA per l Italia al secondo trimestre Tabella 9: Riepilogo remunerazione proventi EUA A per l Italia contabilizzati al 30 giugno Tabella 10: Tavola sinottica soggetti accreditati sulla t-cap da gennaio a marzo Tabella 11: INDCs presentati al Segretariato UNFCCC al 30 giugno Tabella 12: Correlazione tra prezzi EUA e switching cost Tabella 13: Correlazione tra prezzi EUA e Clean Dark spread per Germania e Regno Unito Tabella 14: Correlazione tra prezzi EUA e Clean Spark spread per Germania e Regno Unito

11 Sintesi Nel corso del secondo trimestre del 2015, l Italia ha collocato oltre 17 milioni di EUA, con proventi per oltre 126 milioni di euro e interessi netti maturati per oltre 218 mila euro. Sono inoltre state collocate 445 mila quote EUA A con proventi per oltre 3 milioni di euro e interessi netti per quasi 7 mila euro. Complessivamente, l Italia si è attestata terza per EUA messe all asta e proventi generati. In ragione della distribuzione temporale delle aste di EUA A, più frequenti sulla t-cap che sulle piattaforme nazionali, l Italia è risultata terza anche nel collocamento delle EUA A sebbene, tenendo conto dei dati complessivi, il Paese sia solo quarto per quantitativi da mettere all asta. Ciò in quanto le emissioni del settore aereo di competenza nazionale, in proporzione a quelle degli altri Stati membri, pesano meno di quelle legate ad industria ed energia. 9 Volumi di EUA ed EUA A messe all asta al II trimestre 2015 rispetto al totale da collocare per Stato membro su tutte le piattaforme Fonte: Elaborazione GSE su dati EEX ed ICE Considerando l intero dei proventi delle aste a partire dal 2012, l EU ETS ha generato risorse finanziarie per l Italia per 1,102 miliardi, interessi inclusi, di cui 1,086 miliardi di euro grazie al collocamento delle EUA e circa 15,7 milioni di euro grazie al collocamento delle EUA A.

12 Proventi d asta complessivamente derivanti dal collocamento di EUA ed EUA A per l Italia (nov giu. 2015) Periodo d asta EUA all'asta Prezzo medio ponderato Ricavi IV trimestre , ,00 Interessi ,07 Totale , ,07 I trimestre , ,00 II trimestre , ,00 III trimestre , ,00 IV trimestre , ,00 Interessi ,45 Totale , ,45 I trimestre , ,00 II trimestre , ,00 III trimestre , ,00 IV trimestre , ,00 Interessi ,59 Totale , ,59 I trimestre , ,00 II trimestre , ,00 Interessi 2015* ,68 Totale , ,68 Totale , ,79 Periodo d asta EUA A all'asta Prezzo medio ponderato Ricavi III trimestre , ,00 IV trimestre , ,00 Interessi ,55 Totale , ,55 I trimestre , ,00 II trimestre , ,00 Interessi ,97 Totale , ,97 Totale , ,52 *Gli interessi sono maturati sulle risorse finanziarie in giacenza sul conto GSE dedicato alle EUA al 30 giugno. Tali risorse includevano fino al 20 maggio anche i proventi delle aste 2014 e i proventi 2015 accreditati al 30 giugno, tra i quali non sono inclusi quelli dell asta tenutasi il 30 giugno stesso - circa 3,7 milioni di euro - che sono stati accreditati il 1 luglio. Essi sono comunque riportati per coerenza nel totale dei proventi lordi generati dalle aste nel trimestre. 10 Il 20 maggio 2015, in coerenza con quanto previsto dalla Convenzione MEF GSE del 9 maggio 2014, sono stati trasferiti alla Tesoreria dello Stato i proventi derivanti dalle aste di EUA ed EUA A tenutesi nel corso del 2014, inclusivi degli interessi maturati al 31 dicembre Le somme complessivamente trasferite a partire dal 2012, inclusive degli interessi e al netto dei costi di gestione del collocamento, ammontano a oltre 828 milioni di euro per il collocamento delle quote EUA e oltre 5 milioni per il collocamento delle quote EUA A. Proventi derivanti dalle aste di quote EUA e EUA A trasferiti alla Tesoreria dello Stato al 30 giugno 2015 Anno d'asta Competenza quote Data trasferimento Risorse trasferite 2012 EUA /05/ ,17 EUA /05/ , EUA /05/ , EUA /05/ ,15 Tot ,00 Anno d'asta Competenza quote Data trasferimento Risorse trasferite 2012 N/A - N/A 2013 N/A - N/A 2014 EUA A /05/ ,62 Tot ,62 Assetto del sistema delle aste Le piattaforme d asta sono rimaste le stesse già operative dal 2013: la piattaforma comune transitoria (EU t-cap) e quella tedesca (EEX DE) gestite da EEX, e la piattaforma del Regno Unito (ICE UK) gestita da ICE. Non ci sono novità rispetto all avanzamento del processo di selezione della Piattaforma d Asta Comune definitiva (Definitive Common Auction Platform CAP2) che a fine 2016 dovrebbe sostituire l attuale t-cap.

13 Prezzi in leggero aumento grazie alla chiusura dell accordo sulla Riserva di Stabilità. Il compromesso raggiunto sulla Riserva di stabilità del Mercato ha sostenuto il valore delle quote di emissione europee quasi sempre sopra i 7 euro. Complessivamente, il prezzo medio registrato sulle tre piattaforme d asta per le EUA da aprile a giugno è stato pari a 7,29 euro, superiore di circa 0,36 euro a quello osservato nel trimestre precedente (6,93 euro). Simile l andamento dei prezzi registrati per le EUA A, sebbene su livelli assoluti leggermente inferiori come già osservato a fine 2014 (cfr. Rapporto GSE sulle Aste di quote di emissione europee I trimestre 2015). In generale, i prezzi espressi dalle aste sulle diverse piattaforme sono rimasti in linea con quelli registratisi sul mercato secondario (segmento spot). La dinamica delle quotazioni nel trimestre lascia pensare che, nonostante essa diverrà operativa solo dal 2019, la Riserva cominci gradualmente a manifestare degli effetti. 11 Ancora in calo il livello di partecipazione alle aste, fenomeno riscontrato a partire dall attuazione del backloading, che nel trimestre si è attestato regolarmente sotto le 20 unità. Andamento prezzi d'asta delle EUA A delle EUA1 sulle diverse piattaforme (nov giu. 2015) Fonte: Elaborazione GSE su dati EEX ed ICE 1 Le aste sulle tre piattaforme avvengono con tempistiche diverse ed in diverse giornate, per ottenere delle linee continue e quindi rendere il grafico maggiormente leggibile, in ogni giornata d asta di ciascuna piattaforma, sulle altre si ipotizza si registri un prezzo di aggiudicazione uguale all ultimo registrato.

14 Andamento dei prezzi EUA ed EUA A sul mercato primario e secondario 2 - novembre 2012 giugno Fonte: Elaborazione GSE su dati EEX ed ICE 2 Per il mercato secondario è stato preso a riferimento fino a novembre 2013 il valore fornito da Point Carbon su base giornaliera e formulato su una metodologia basata su cleared brokered prices comunicati a Point Carbon in forma riservata da un pool significativo di broker e traders, dopo novembre 2013 il valore si riferisce al prezzo medio spot giornaliero registrato sulla piattaforma ICE

15 Regolazione: il backloading stabilizza il surplus Gli eventi di maggiore rilevanza dal punto di vista regolatorio nel secondo trimestre 2015 hanno riguardato la conclusione del processo negoziale che ha delineato in via definitiva la configurazione e i tempi di introduzione della Riserva di Stabilità. La Commissione ha pubblicato i dati relativi ad emissioni verificate e all uso dei crediti internazionali aggiornati al Essi indicano una stabilizzazione del surplus nel corso dell anno dovuta al calo dell offerta ovvero all attuazione del backloading. Negoziato clima: rinnovabili ed efficienza al centro del dialogo sulle misure di mitigazione 13 Sul versante internazionale, oltre 40 paesi che in aggregato pesano per quasi il 60% delle emissioni globali di gas ad effetto serra hanno comunicato formalmente le proprie Intended Nationally Determined Contributions (INDCs) alla definizione di un nuovo regime internazionale sul clima nel post Ciò nonostante, non si sono registrati avanzamenti sostanziali nel negoziato ONU verso l accordo di Parigi. La Comunità internazionale appare comunque sempre più impegnata a proporre strategie di mitigazione anche in altri contesti multilaterali, governativi e non. Dal G7 di Elmau e dalla Vienna Energy Conference sono arrivati importanti impegni su rinnovabili ed efficienza come strumenti di mitigazione. Dal settore oil&gas europeo è inoltre arrivata una significativa sollecitazione per un unico prezzo globale del carbonio, in grado di indirizzare gli investimenti energetici a lungo termine. Italia: sollecitazioni dal Parlamento su carbon leakage indiretto e R&D Il dibattito parlamentare in Italia ha toccato in diverse occasioni tematiche legate all EU ETS. In occasione della visita ufficiale del Commissario Cañete, si è discusso del ruolo del Sistema nell ambito dell Unione per l Energia. Alta l attenzione anche su possibili usi alternativi dei proventi delle aste, per i quali diverse proposte sono state avanzate, tra cui il rimborso dei costi indiretti del carbonio contro il rischio di carbon leakage nella settori manifatturieri energivori e programmi di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie a basso contenuto di carbonio. Prospettive per i proventi italiani nel 2015 Alla luce dell osservazione del mercato e di quanto riportato nell ultima analisi previsionale 3 di Thomson Reuters - Point Carbon punto di riferimento internazionale per l analisi del mercato del carbonio sono stati considerati tre possibili scenari di prezzo: Scenario massimo: prezzo medio annuo pari alla previsione Point Carbon (8,00 /ton); Scenario previsione: prezzo medio annuo pari al prezzo medio registrato sulla t-cap nel corso dei primi 2 trimestri 2015 (7,12 /ton); 3 POINT CARBON, Carbon Market Analyst: 2030 EU Carbon Price Forecast: what s next for the EU ETS, 25/05/2015 (Allegato V).

16 Scenario minimo: prezzo medio annuo pari al prezzo minimo registrato sulla t-cap nel corso dei primi due trimestri 2015 (6,36 /ton) Quote EUA all'asta nel 2015 Quote EUA all'asta gen-giu 2015 Ricavi EUA gen-giu 2015 Quote EUA all' asta lug-dec 2015 Ipotesi prezzo medio EUA lug-dec 2015 Ipotesi ricavi EUA lug-dec 2015 Stima ricavi EUA 2015 Scenario massimo , Scenario previsione , Scenario minimo , Per quanto riguarda i prezzi delle quote EUA A si è ipotizzato, considerando quanto osservato nel corso del primi due trimestri 2015, che seguano l andamento delle EUA mantenendosi però ad un livello leggermente inferiore (ipotesi: 0,33 in meno). Quote EUA A all'asta nel 2015 Quote EUA A all'asta gen-giu 2015 Ricavi EUA A gen-giu 2015 Quote EUA A all' asta lug-dec 2015 Ipotesi prezzo medio EUA A lug-dec 2015 Ipotesi ricavi EUA A lug-dec 2015 Stima ricavi EUA A 2015 Scenario massimo , Scenario previsione , Scenario minimo , Stando agli scenari ipotizzati, i proventi italiani potrebbero variare in un range compreso tra oltre 467 e 522 milioni di euro per le EUA e tra oltre 13 e 14 milioni di euro per le EUA A. Previsioni proventi italiani d'asta 2015 EUA e EUA A EUA EUA A

17 Speciale Analisi delle relazioni tra il mercato del carbonio e le commodity energetiche A quasi tre anni dall inizio delle aste dell EU ETS, la regolare osservazione dell andamento dei prezzi del carbonio europeo sul mercato primario e secondario induce a ritenere che, nel breve e medio termine (sei mesi un anno), la variabile che principalmente ne influenza le oscillazioni sia il prezzo stesso. A questo sembra essere associata una dinamica di fondo legata ai fondamentali del mercato ovvero il rapporto tra domanda e offerta di quote di emissione che dal 2005 ad oggi ha fatto ricadere i prezzi all interno di fasce a seconda del livello di equilibrio tra domanda e offerta nonché del livello di coerenza dei regolatori europei percepiti dagli operatori del mercato. Andamento EUA-Futures (various vintages) tra 2005 e Queste fasce di prezzo non sono facilmente modellizzabili, principalmente in virtù delle incertezze della regolazione, ma anche per via delle incognite emerse sugli scenari di domanda energetica e produzione industriale a valle della recente crisi economica. Ciò nonostante, perché l EU ETS è uno degli strumenti cardine che l Unione ha scelto per realizzare quella che oggi sempre più frequentemente viene definita una vera e propria transizione energetica verso un modello a basso contenuto di carbonio, si è ritenuto opportuno esplorare la relazione tra prezzi della CO 2 e prezzi dei principali combustibili fossili utilizzati in Europa. I risultati delle analisi effettuate, pur tenendo conto dei limiti del dataset e delle assunzioni, mostrano che tale relazione è molto debole, per lo meno nel periodo temporale esaminato ( primo trimestre 2015). Non è da escludere comunque che, una volta che l EU ETS avrà raggiunto una struttura più stabile e resiliente agli shock esterni e maggiore prevedibilità per gli operatori, il legame tra energia e carbonio possa risultare.

18 Acronimi Auctioneer CAP2 Responsabile del Collocamento delle quote di emissione ai sensi del Regolamento Aste Definitive Common Auction Platform, piattaforma definitiva comune Backloading misura di breve termine posta in essere per affrontare il surplus di quote di emissione nel sistema e consistente nel differimento temporale delle aste di quote di emissione, in particolare ritirando temporaneamente 900 milioni di quote nel triennio per poi re-immetterli nel biennio CER Certified Emissions Reductions, crediti internazionali derivanti dal Clean Development Mechanism istituito dal Protocollo di Kyoto e utilizzabili per nell ambito dell EU ETS per compensare 1 ton/co 2 equivalente 16 Comitato ETS Direttiva ETS EEX-DE ERU EUA EUA A ICE-UK ISPRA KP t-cap MATTM MEF MiSE Comitato nazionale per la gestione della Direttiva 2003/87/CE e per la gestione delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto (Comitato ETS) direttiva 2003/87/CE (e successive modificazioni) del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e successive modificazioni Piattaforma nazionale d asta tedesca Emissions Reduction Units, crediti internazionali derivanti dal meccanismo di Joint Implementation istituito dal Protocollo di Kyoto e utilizzabili nell ambito dell EU ETS per compensare 1 ton/co 2 equivalente European Union Allowances, quota di emissione valevole nell ambito dell EU ETS per compensare 1 ton/co 2 equivalente European Union Allowances Aviation, quota di emissione valevole nell ambito dell EU ETS per compensare 1 ton/co 2 equivalente, utilizzabile esclusivamente da parte degli operatori del settore aereo Piattaforma nazionale d asta britannica Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Kyoto Protocol Tansitional Common Auction Platform, piattaforma transitoria comune sulla quale sono collocate le quote della maggior parte degli Stati membri Ministero dell Ambiente della Tutela del territorio e del Mare Ministero dell Economia e delle Finanze Ministero dello Sviluppo Economico Regolamento Aste Regolamento 1031/2011 (e successive modificazioni) della Commissione del 12 novembre 2010 relativo ai tempi, alla gestione e ad altri aspetti della vendita all'asta delle quote di emissioni dei gas a effetto serra a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema per lo

19 scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e successive modificazioni Riserva di Stabilità SAM UNFCCC WTO La Riserva di Stabilità del Mercato (Market Stability Reserve) è lo strumento concepito per affrontare, nel medio-lungo termine, il problema del persistente surplus di quote in circolazione nell EU ETS e restituirgli efficacia sul medio-lungo termine nella formazione di un prezzo chiaro e sostenuto della CO 2 Sorvegliante Unico d Asta United Nation Framework Convention on Climate Change World Trade Organization 17

20 1 Il sistema di aste dell EU ETS: assetto e risultati a giugno 2015 Lo European Union Emissions Trading Scheme (EU ETS) è il sistema per lo scambio di quote di emissione di gas serra finalizzato alla riduzione delle emissioni nei settori maggiormente energivori (elettricità, cemento, acciaio, alluminio, laterizi e ceramiche, vetro, chimica, aviazione, etc.) nell Unione europea. Dal 2013, salvo eccezioni legate alla tutela della competitività sui mercati internazionali dei settori manifatturieri, l assegnazione delle quote agli impianti avviene a titolo oneroso attraverso piattaforme d asta gestite da mercati regolamentati ai sensi del Regolamento Aste n. 1031/2010 e successive modificazioni. Tutte le quote europee di emissioni sono valevoli per compensare 1 tonnellata di CO 2 equivalente, ma ne esistono di due tipi: le EUA, utilizzabili da tutti i soggetti che ricadono nell ambito di applicazione dell EU ETS, e le EUA A valevoli per i soli operatori aerei Piattaforme d asta operative Non vi sono modifiche per quanto riguarda le piattaforme d asta, che rimangono le stesse operative dal 2013: la piattaforma comune transitoria (EU t-cap) e quella tedesca (EEX DE) gestite da EEX, e la piattaforma del Regno Unito (ICE UK) gestita da ICE. Sulla t-cap operano 25 Stati membri 4, mentre resta ancora in sospeso l accreditamento dei Paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia). Le aste di EUA si tengono quotidianamente, in finestre temporali diverse e non sovrapposte sulle tre piattaforme. Le aste di EUA A si svolgono periodicamente, poco più di una al mese, sempre di mercoledì, tra le 9 e le 11 CET, ma a rotazione sulle diverse piattaforme. Nel secondo trimestre 2015, complessivamente sono state collocate oltre 159 milioni di EUA e oltre 4 milioni di EUA A. 4 Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

21 Figura 1: Ripartizione delle quote messe all'asta per piattaforma - II trim EUA EUA A 19 Fonte: Elaborazione GSE su dati EEX ed ICE A seguire sono riportati i dettagli operativi delle aste sulle tre piattaforme nel trimestre. Per l analisi e la comparazione approfondimento delle dinamiche di prezzo e partecipazione si veda il capitolo 3 Analisi dei risultati delle aste primarie e confronto con il mercato secondario Piattaforma Transitoria Comune (t-cap) La t-cap ospita tre sessioni d asta di quote EUA la settimana, nelle giornate di lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 11 CET. Nel corso del secondo trimestre 2015 si sono svolte un totale di 34 sessioni d asta, di cui l ultima tenutasi il 30 giugno. Hanno partecipato i Responsabili del Collocamento di 24 Stati membri 5, collocando oltre 99 milioni di quote EUA ( ) e con proventi complessivi per oltre 724 milioni di euro ( ). (Per i dettagli sulle singole aste cfr. Allegato I). 5 Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Cipro ha esaurito il collocamento delle proprie EUA nel primo trimestre del 2014 per via dell introduzione del backloading, ma ha comunque partecipato alle aste di quote aviation. Islanda, Norvegia e Liechtenstein non hanno ancora completato il processo di accreditamento.

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