Simbolo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Simbolo. www.icotea.it - icotea@icotea.it - 0932 793820"

Transcript

1 Simbolo Simboli di rischio chimico Definizione e Consigli di Prudenza Cosa indica Molto tossico per gli organismi acquauci con effet di lunga durata Tossico per gli organismi acquauci con effet di lunga durata. Dove è possibile trovarlo PesUcidi, biocidi, benzina, tremenuna Consigli di prudenza Non disperdere nell'ambiente Raccogliere il materiale fuoriuscito Simboli che saranno

2 Per esempio. Etichetta di pericolo Composizione Non disperdere nell ambiente Frasi R Materiale idoneo per l imballo Frasi S

3 Frasi di rischio e consigli di prudenza

4 Movimentazione manuale dei carichi D. Lgs. 81/08 Titolo VI - Allegato XXXIII Per MMC si intende non solo alzare, caricare un carico, ma anche spingerlo o Urarlo

5 Movimentazione manuale dei carichi Esaminando la colonna vertebrale durante un estensione, possiamo osservare che: È una leva di 1 genere (sono interposte le arucolazioni, che fanno da fulcro) Si traqa di una leva svantaggiosa (a causa della breve distanza della potenza, cosutuita dalla muscolatura posteriore spinale) Lo sforzo da compiere (e di conseguenza la sollecitazione meccanica da sopportare) è tanto maggiore, quanto più la resistenza, cosutuita dal peso da sollevare, è lontana dal fulcro. Condizione di equilibrio con pesi e bracci uguali Condizione di equilibrio con pesi e bracci diversi

6 Movimentazione manuale dei carichi Possibili rischi: Cervicalgie, Lombalgie, DiscopaUe, Sindrome del Tunnel Carpale

7 LA POSIZIONE CORRETTA 90 Tronco: posizione eretta, fra 90 e 110 per evitare dannose compressioni pelvico-addominali, appoggio del tratto lombare della schiena alla spalliera della sedia. Gambe: a circa 90 per ridurre l affaticamento e facilitare la circolazione. Piedi ben poggiati a terra o sul poggia-piedi.

8 LA POSIZIONE CORRETTA cm Braccia piegate a circa 90. Avambracci appoggiati nello spazio fra bordo tavolo e tastiera (15-20 cm) Occhi: Distanza fra gli occhi ed il bordo superiore del monitor compresa fra 50 e 70 cm. Schermo inclinato ortogonale rispetto agli occhi

9 ILLUMINAZIONE POSIZIONE SBAGLIATA

10 ILLUMINAZIONE POSIZIONE SBAGLIATA

11 ILLUMINAZIONE POSIZIONE CORRETTA

12 I.CO.TE.A. C.A.T. S.r.l. Istituto di COnsulenza TEcnica Aziendale Autoriz. D. A. 3638/5s Accredit. HLA001_01 DDG Reg. Trib. Modica 2033 CCIAA P. IVA Servizi concernenti le Norme in Materia di Sicurezza e di Mediazione Prot. n. AOODGPER del 19/09/12 Cod. Iscr GHF

13 RISCHIO ELETTRICO

14 Per proteggersi occorre realizzare il collegamento di MESSA A TERRA sia del quadro elettrico sia di tutte le masse/attrezzature metalliche e installare l interruttore differenziale e magnetotermico. n Gli INTERRUTTORI DIFFERENZIALI sono una misura di protezione addizionale (che non dispensa dall applicazione dell impianto di messa a terra) possono essere utilizzati ad alta sensibilità (salvavita). n Questi non evitano la scossa elettrica, ma hanno unicamente la funzione di limitare nel tempo il passaggio della corrente elettrica attraverso il corpo umano. n Il collegamento a terra provoca, in caso di guasto, una circolazione di corrente dall oggetto verso terra. Questa corrente viene avvertita dall interruttore differenziale (salvavita), che scatta. Ricordarsi che è opportuno verificare periodicamente (almeno 1 volta al mese) la funzionalità di tali dispositivi agendo sull apposito pulsantino di prova (T).

15 Rischio elettrico: le prese elettriche Le spine tedesche (Schuko) non devono essere inserite nelle prese ad alveoli allineati se non tramite appositi adattatori che trasformano la spina rotonda in spina di tipo domestico, senza l uso degli adattatori l apparecchio elettrico funzionerebbe ugualmente, ma sarebbe privo del collegamento a terra con grave pericolo per l operatore. Gli alberi di Natale degli adaqatori di prese eleqriche sono pericolosi per le sollecitazioni a flessione sugli alveoli delle prese, tale albero di Natale può provocare sovrariscaldamenu localizzau, con pericolo di incendio e pericolo di contaqo direqo. Può essere uulizzata in suo luogo una ciabasa.

16 Rischio elettrico: le prese elettriche Può essere uulizzata quando è richiesto l uso simultaneo di più apparecchi eleqrici che non consumano molto. L uso indiscriminato di quesu disposiuvi può comportare surriscaldamento dei cavi di alimentazione a causa di sovraccarichi di corrente e conseguenu pericoli d incendio.

17 RISCHIO ELETTRICO

18 RISCHIO ELETTRICO NO

19 RISCHIO ELETTRICO

20 Ambiente di lavoro: pavimenu e pareu Ø I pavimen= e le vie di circolazione devono essere mantenuu puliu e liberi dal materiale; Ø Le superfici dei pavimen= devono essere mantenute asciuqe, in uno stato tale da evitare qualsiasi infortunio e privi di disconunuità o buche; Ø Le pare= dovranno essere Unteggiate se possibile, con colori chiari; Ø Le pare= traslucide ed in parucolare le vetrate posizionate vicine ai posu di lavoro o alle vie di circolazione devono essere segnalate e costruite con materiali di sicurezza.

21 Le scale a gradini fissi Le scale devono essere agevoli al passaggio, con gradini ben livellau e, qualora necessario, provviste di strisce anusdrucciolo. Sui lau aperu devono essere munite di parapeqo normale o altra difesa equipollente (1 m), le rampe delimitate da due pareu devono essere munite di almeno un corrimano.

22 h< 1 m Scale a gradini fissi

23 Le Taglierine da tavolo a mannaia devono essere dotate di schermo salvamani, infrangibile, resistente agli uru e di spessore minimo di mm. 4, la lama deve essere traqenuta da una molla in posizione sollevata, tale da non chiudersi per gravità; se ad azionamento eleqrico debbono avere un sistema di protezione a fotocellula e un avviamento a doppio consenso.

24 Scaffali - Gli scaffali fissi, caricabili a mano, per i quali l altezza dell ultimo piano in alto superi di oltre cinque volte la profondità degli stessi (H>5P), devono essere fissati a muro o equivalente. - Prima di ogni installazione accertare l adeguata consistenza dei solai o dei pavimenti. Regole generali â Non arrampicarsi sugli scaffali, su cataste di documenti o sedie ma utilizzare scale a norma. â Verificare il buono stato di ancoraggi e la stabilità degli scaffali (in caso di anomalie richiedere l'intervento tecnico). â Non sovraccaricare gli scaffali con oggetti troppo pesanti e/o posizionati in modo instabile.

25 Cos è la comunicazione? Semplice trasferimento di dati e informazioni attraverso un determinato canale?... (Shannon e Weaver, 1949) o un processo dinamico e continuo tra due interlocutori che si influenzano reciprocamente? ELEMENTI: Fonte, messaggio, canale, ricevente, effetto

26 La responsabilità del successo Generalmente, gli interlocutori si ripartiscono equamente la responsabilità del buon esito della comunicazione In alcuni casi, uno dei due interlocutori aumenta la propria partecipazione per massimizzare il risultato della comunicazione

27 Cosa rimane della comunicazione: Comunicando succede che: VOGLIAMO DIRE DICIAMO L INTERLOCUTORE ASCOLTA L INTERLOCUTORE COMPRENDE

28 Il feedback È lo specchio dell efficacia della comunicazione e implica circuiti di retroazione: CONFERMA: comunica l accettazione della comunicazione RIFIUTO: nega la comunicazione pur presupponendo l esistenza dell altro DISCONFERMA: nega l esistenza stessa dell interlocutore

29 Filtri culturali e modelli mentali Nessuno di noi può portarsi nella testa un organizzazione, una famiglia o una comunità. Quello che ci portiamo nella testa sono immagini, ipotesi, storie. Immagini interne profondamente radicate del modo in cui il mondo funziona, immagini che ci limitano a modi familiari di pensare e di agire Peter M. Senge Non esiste mappa giusta o sbagliata: Ci sono mappe più o meno adeguate per affrontare la realtà

30 STILI DI COMUNICAZIONE Le caratteristiche della nostra comunicazione

31 Relazioni con l altro nella comunicazione AGGRESSIVITÀ DOVERE SUPERIORITÀ PASSIVITÀ SENSAZIONI INFERIORITÀ ASSERTIVITÀ REALISMO ADULTO

32 Comunicazione Aggressiva RICORDATI SEMPRE... NON FARE MAI... BISOGNA ESSERE... NON SI DEVE... SEI RIDICOLO... ASSURDO... COME TI PERMETTI?...

33 Le cause del comportamento aggressivo â SENTIMENTO DI VULNERABILITA' E DI DEBOLEZZA CHE SPINGE AD ANTICIPARE L'ATTACCO TEMUTO â IPERVALUTAZIONE DI SÉ E SOTTOVALUTAZIONE DEGLI ALTRI â ECCESSIVAMENTE AUTOCENTRATO

34 Comunicazione Passiva MI SCUSI, NON VOLEVO... MI DISPIACE... SE MI PERMETTE, VORREI... MI PIACEREBBE... NON SO SE FACCIO O DICO BENE, MA...

35 Le cause del comportamento passivo â PAURA DI OFFENDERE â SCAMBIARE LA PASSIVITA' PER GENTILEZZA E CORTESIA â DIFFICOLTÀ A RICONOSCERE I PROPRI DIRITTI â TIMORE DELLA PERDITA DELLA APPROVAZIONE DEGLI ALTRI â CARENZA DI ABILITÀ COMPORTAMENTALI

36 Comunicazione Assertiva IO PENSO O CREDO CHE... HO L'IMPRESSIONE CHE... SECONDO ME... IN CHE MISURA... IN CHE MODO, PERCHÉ?... ESAMINANDO OBIETTIVAMENTE LA QUESTIONE... E' PROBABILE CHE... VALUTIAMO INSIEME SE...

37 Il comportamento assertivo È UN TIPO DI COMPORTAMENTO SOCIALE IN GRADO DI FACILITARE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI MEDIANTE L UTILIZZO DI UN ELEVATO LIVELLO DI ABILITA' SOCIALE E ORGANIZZATIVA.

38 I RISCHI PSICOLOGICI art. 28 del D. Lgs. 81/08 Ø mobbing Ø molesue sessuali Ø Stress da ritmi di lavoro non adeguau (lavori in solitudine, lavori a contaqo con più utenu, lavori che prevedono frequenu spostamenu)

39 Il mobbing Ø è una forma di pressione psicologica, caraqerizzata dalla ripeuzione protraqa nel tempo, che viene esercitata sul posto di lavoro, ad opera di un superiore o di colleghi di lavoro singoli o in gruppo, con lo scopo di escludere dal contesto lavorauvo una persona ritenuta scomoda Ø ART.6 del CCNL ISTITUZI0NE COMMISSIONE PARITETICA SUL FENOMENO DEL MOBBING forma di violenza morale e psichica in occasione di lavoro

40 Tipi di mobbing Mobbing alto: quando la violenza psicologica viene posta in essere nei confronu della vitma da un superiore (nella terminologia anglosassone questa forma viene anche definita bossing o bullying ); a volte si traqa di una strategia aziendale di riduzione, ringiovanimento o razionalizzazione degli organici (deqo anche mobbing pianificato/strategico); Mobbing orizzontale: quando l'azione discriminatoria è messa in aqo dai colleghi nei confronu del soggeqo colpito. Mobbing collefvo/doppio: quando colpiu da at discriminatori sono gruppi di lavoratori Mobbing dal basso sia individuale che colletvo: quando viene messa in discussione l'autorità di un superiore.

41 Indicatori del mobbing Ø Marginalizzazione dalla aavità lavora=va Ø Svuotamento delle mansioni Ø Mancata assegnazione dei compi= lavora=vi, con inaavità forzata Ø Mancata assegnazione degli strumen= di lavoro Ø Ripetu= trasferimen= ingius=fica= Ø Prolungata a8ribuzione di compi= dequalifican= rispe8o alla professionalità posseduta Ø Prolungata a8ribuzione di compi= esorbitan= o eccessivi Ø Impedimento sistema=co e stru8urale all accesso a no=zie Ø Esclusione reiterata del lavoratore rispe8o ad inizia=ve forma=ve, di riqualificazione e aggiornamento professionale Ø Esercizio esasperato ed eccessivo di forme di controllo.

42 Lo STRESS sui luoghi di lavoro

43 Una definizione storica di stress STRESS Degenerazione arteriosa derivante dalle preoccupazioni e dalla pressione della vita moderna, con la conseguenza di far lavorare la macchina biologica al massimo delle capacità Sir William Osler, 1897 Visibile fin da subito il collegamento con fattori psicosociali e culturali, sebbene estremamente difficile individuare un chiaro nesso causale fra questi fattori e l insorgere di un eventuale malattia stress correlata

44 Gli stressors: Sono le cause della condizione di disturbo/tensione Fisici/metabolici Psicologici Sociali Shock elettrico, esposizione al freddo, al caldo, Alterazione livelli glicemici, Esame, prova, incidente, insicurezza personale, Lutto, separazione, nuova attività, nuovo capo, Diverso grado di prevedibilità ed evitabilità Risposta attivata in base alla soglia di reattività di ciascuno FILTRO = condizione soggettiva, sentimento di adeguatezza, vulnerabilità, senso sfida, sentimento del potere, attribuzione di responsabilità, tendenza al cambiamento, età, cultura, ecc,

45 Tensione positiva vs Stress Earle, 1974; Antonovsky, 1987 Lavorare sotto una certa pressione può migliorare le prestazioni e dare soddisfazione quando si raggiungono obiettivi impegnativi. Al contrario, quando le richieste (in ambito lavorativo e non) e la pressione diventano eccessive, possono causare stress cronico. e quindi!

46 Earle, 1974; Antonovsky, 1987 Stress acuto o eustress: " Grado ottimale di tensione e sollecitazione esterna, che si risolve raggiunto l obiettivo " Difesa dalla monotonia e attivazione di risorse " Affinamento delle capacità di attenzione e concentrazione " Stimolo all apprendimento e alla memoria " Facilitatore nella risoluzione creativa dei problemi Stress cronico o distress: " Continua esposizione a stimoli esterni " Attivazione fisiologica e psichica eccessiva " Sforzo dell organismo esagerato e innaturale " Processo prolungato di sopportazione e resistenza " Periodo di logorio ed esaurimento

47 Modello di Karasek (1979): Lo stress sul posto di lavoro può dipendere da: Meccanismo DOMANDA/CONTROLLO Carico di lavoro che richiede impegno fisico e psicologico Capacità di svolgere la richiesta/compito e discrezionalità (influenza, capacità decisionale)

48 Stress e disagio come fenomeni percettivi Lo stress è un fenomeno percettivo individuale, legato alla percezione del singolo individuo (Cox e Mackay, 1976) Non esistono situazioni stressogene, ma solo situazioni potenzialmente stressogene per una certa popolazione/target/individuo (stato soggettivo + ambiente) Lo stress deriva da una situazione percepita come minacciosa, a causa di una richiesta dell ambiente percepita come eccessiva, rispetto alla percezione della propria capacità di fronteggiarla.

49 Il coping MECCANISMO DI FRONTEGGIAMENTO E CONTROLLO DELLE POTENZIALI FONTI DI STRESS " Insieme dei processi cognitivi che attivano un adattamento/cambiamento dell ambiente da parte dell individuo " Concatenazione dinamica di tentativi e successi Da non confondere con i comportamenti automatici di adattamento né con i risultati potenzialmente raggiungibili!

50 Effetti a lungo termine dello stress e disagio lavorativo 1/2 INAIL, 2000 MODIFICAZIONE DELLA PERFORMANCE LAVORATIVA Di munizione del rendimento e Aumentato numero di errori incapacità a completare il lavoro e a rispettare i termini di consegna ATTEGGIAMENTO DI FUGA DAL LAVORO Aumento dell assenteismo, ritardo cronico, permessi, pause prolungate Richiesta di cambiamento della mansione o del posto del di lavoro MODIFICAZIONI SUL PIANO COGNITIVO Diminuzione della percezione degli eventi Incapacità di concentrazione incapacità decisionale e riduzione della capacità creativa

51 Effetti a lungo termine dello stress e disagio lavorativo 2/2 INAIL, 2000 MANIFESTAZIONI PSICOLOGICHE/EMOTIVE Ipocondria, irritabilità, apatia Depressione Ansietà, fobie e Attacchi di panico MODIFICAZIONI COMPORTAMENTALI Atteggiamenti aggressivi verso altri o se stessi Abuso di alcol, tabacco e farmaci Assunzioni di rischi eccessivi Ricorso alla droga MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE Disordini psicosomatici Comparsa di sintomatologie soggettive Comparsa di: affezioni gastroenteriche, affezioni cardiovascolari, affezioni neuroendocrine, sindrome della stanchezza cronica.

52 Le reazioni individuali Riassumendo, le reazioni individuali allo stress possono delineare tre tipi di risposta: 1. - comportamentali 2. - psico-fisiologiche 3. - biologiche

53 Patologie stress-correlate Patologie a componente autoimmune Patologie associate a riduzione della risposta immunitaria Altre patologie su base ormonale Patologia cutanea Patologie muscolo-scheletriche Patologia gastrointestinale Patologie cardiovascolari Patologie della funzione sessuale Patologie oculistiche Patologie psichiche Cefalea

54 Il rischio da stress Lo stress non è una malattia ma un esposizione prolungata ad esso può ridurre l efficienza sul lavoro e causare malattie INAIL, 2005 Definire situazioni di rischio da stress significa capire dove come e quando i meccanismi biologici, aspecifici e di adattamento all ambiente esterno diventano pericolosi e possono condurre ad uno stato patologico di malattia. (Documento di consenso linee guida SIMLII, 2005 Intervento delle figure preposte alla prevenzione della salute e sicurezza sul lavoro

55 Disagio del singolo Lo stress sul posto di lavoro può essere una forma di disagio tanto del singolo lavoratore quanto di gruppi più estesi. Le modalità con cui il singolo comunica una condizione di disagio sul lavoro possono essere: Ú dirette (durante la visita periodica, richiedendo colloquio ad hoc, lamentele formali, ecc.) Ú indirette (a seguito di indagini interne con altri fini, abuso di farmaci, assenze per malattia, inefficienza sul lavoro, infortuni, ecc.)

56 Disagio del gruppo Le modalità con cui il gruppo manifesta e agisce il proprio disagio possono essere: Ú Dirette: scioperi frequenti, richiesta di assemblee/ riunioni non previste, dichiarazione di scontento generalizzato Ú Indirette: assenze prolungate in particolari attività, incidenti e infortuni ripetuti, turnover elevato Le reazioni a situazioni critiche o di disagio a livello di gruppo sono più visibili e manifeste rispetto a quelle del singolo lavoratore, per le caratteristiche stesse del gruppo: numerosità ed effetto contagio, forte senso di identità e spalleggiamento, responsabilità diffusa, esposizione limitata, ecc..

57 Situazioni organizzative critiche : " Troppo o troppo poco da fare " Estrema rigidità e/o ambiguità dei compiti " Assenza o esasperazione dei conflitti di ruolo " Responsabilità nulla o eccessiva, specialmente verso terzi " Ripetitività e monotonia nelle attività " Necessità di elevato livello di vigilanza " Elevato carico psicofisiologico (turni, rumore, sforzo fisico, pericolo..) (Documento di consenso linee guida SIMLII, 2005) La presenza di una o più di queste situazioni va considerata come manifestazione di una condizione di rischio che deve essere approfondita e indagata nelle sue cause

58 Prevenzione del rischio stress Gli interventi di gestione dello stress in ottica preventiva possono agire su due livelli:! INDIVIDUO! GRUPPO/ORGANIZZAZIONE (Documento di consenso linee guida SIMLII, 2005)

59 Interventi di gestione dello stress a livello individuale OBIETTIVI : TIPOLOGIA: â rafforzare le capacità del singolo lavoratore di affrontare le criticità sul posto di lavoro e gestire lo stress; â ridurre il livello di stress in persone che già ne hanno i sintomi rafforzando la capacità di risposta individuale. (Documento di consenso linee guida SIMLII, 2005) â Programmi di formazione, informazione (focus su concetto di stress, capacità di gestione del cambiamento, negoziazione e conflitto organizzativo, ) â Piani di coaching (affiancamento) e counselling (colloqui individuali con figure professionali certificate)

60 Interventi di gestione dello stress a livello individuale ASPETTI POSITIVI: â Non necessaria interruzione attività lavorative â Risultati rapidi e visibili â Modulabili in base alle esigenze del singolo e dell organizzazione â Costo contenuto ASPETTI NEGATIVI: â Non eliminano le cause profonde dello stress â Intervengono solo sulla strategia di coping del singolo â Risultati che si dissolvono nel breve periodo (Documento di consenso linee guida SIMLII, 2005, da Agenzia Europea per la Sicurezza e Salute sul Lavoro, 2002; Murphy, 1984; Cooper 1992 et al.)

61 Interventi di gestione dello stress a livello organizzativo OBIETTIVI : TIPOLOGIA: â Intervenire in modo strutturale sulle cause organizzative che possono generare stress e disagio; â Effettuare cambiamenti radicali nell organizzazione in ottica preventiva (Documento di consenso linee guida SIMLII, 2005) â Programma di change management su ruoli e responsabilità organizzative â Interventi ergonomici (sull ambiente fisico e sugli artefatti cognitivi) â Riprogettazione processi/ attività critiche (ripetitive, pericolose, complesse, ) â Istituzione di consultorio interno

62 Interventi di gestione dello stress a livello organizzativo ASPETTI POSITIVI: â Risultati più significativi e stabili nel tempo â Rimuovono le cause (organizzative) di stress alla radice â Fortemente coinvolgenti e responsabilizzanti (Documento di consenso linee guida SIMLII, 2005 da NIOSH, 2004; Jackson, 1983; MacLennan, 1992 et al.) ASPETTI NEGATIVI: â Interventi intrusivi, costosi e di lungo periodo â Necessario forte commitment del vertice manageriale e grande coinvolgimento dei lavoratori â Spesso incontrano diffidenza interna da parte di lavoratori e manager

63 Le attività lavorative più esposte al rischio stress " Controllo traffico aereo " Guida autobus " Lavoro a turni (Documento di consenso linee guida SIMLII, 2005) " Lavoratori della Sanità " Insegnanti " Forze di polizia " Lavori atipici e call center

64 I.CO.TE.A. C.A.T. S.r.l. Istituto di COnsulenza TEcnica Aziendale Autoriz. D. A. 3638/5s Accredit. HLA001_01 DDG Reg. Trib. Modica 2033 CCIAA P. IVA Grazie per l attenzione concessa BUON LAVORO PS Se vi siamo piaciu= ditelo agli altri, se non vi siamo piaciu= ditelo a noi per migliorarci

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciano a SCUOLA STRESS LAVORO-CORRELATO

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciano a SCUOLA STRESS LAVORO-CORRELATO LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciano a SCUOLA STRESS LAVORO-CORRELATO COSA E LO STRESS Lo stress è una risposta naturale dell organismo che permette di affrontare situazioni percepite come problematiche

Dettagli

CHE STRESS! E non so nemmeno cos è

CHE STRESS! E non so nemmeno cos è Organismo Paritetico Provinciale STRESS LAVORO CORRELATO CHE STRESS! E non so nemmeno cos è Scheda tecnica redatta da: Dott. Mauro Scartazza Consulente Salute Sicurezza e Igiene degli Alimenti Speciale

Dettagli

Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato

Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato ASPP Addetto ai servizi di protezione e prevenzione ANALISI DOCUMENTALE Lettura dell organizzazione del lavoro (organigramma, flussi produttivi,

Dettagli

Strumenti e metodi per la valutazione dello stress lavoro correlato Dr.ssa Patrizia Serranti RSSP Ergonomo CNR Bologna

Strumenti e metodi per la valutazione dello stress lavoro correlato Dr.ssa Patrizia Serranti RSSP Ergonomo CNR Bologna Lo stress si misura? Come valutare lo stress lavoro correlato D.lgs 81/08 Ambiente Lavoro Change s.r.l. 8 ottobre 2008 Strumenti e metodi per la valutazione dello stress lavoro correlato Dr.ssa Patrizia

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE Art. 37, comma 2, D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011. Ing. Antonio Giorgi RSPP

CORSO DI FORMAZIONE Art. 37, comma 2, D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011. Ing. Antonio Giorgi RSPP I.C. A. VOLTA Via Botticelli, 31 04100 Latina CORSO DI FORMAZIONE Art. 37, comma 2, D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 Ing. Antonio Giorgi RSPP Videoterminali 2 VDT : CONCETTI

Dettagli

COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE

COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE I venerdì della salute COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE Letizia Martinengo, PhD Biblioteca di Gressan 9 aprile 2010 COSA SAPPIAMO DELLO STRESS PERCHE PARLARE DI STRESS PROBLEMI DI SALUTE

Dettagli

RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO

RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO RISCHI DA FATTORI PSICO-SOCIO-LAVORATIVI STRESS LAVORO-CORRELATO CORSO Di FORMAZIONE ASL CN2 ALBA-BRA 05/07/2012 Dr. Musto Domenico Dirigente Medico S.Pre.S.A.L. ASL AT Asti D.L.GS 81/2008 E RISCHI DA

Dettagli

Dott.ssa M.Versino 1

Dott.ssa M.Versino 1 Dott.ssa M.Versino 1 Stress lo stress è inteso come risposta aspecifica dell organismo a tutto ciò che lo costringe ad uno sforzo di adattamento lo stress è la risposta a una o più stimolazioni fisiche

Dettagli

I CRITERI PER LA DIMOSTRAZIONE DELLA PATOLOGIA E LA SUA CORRELAZIONE AL LAVORO

I CRITERI PER LA DIMOSTRAZIONE DELLA PATOLOGIA E LA SUA CORRELAZIONE AL LAVORO I CRITERI PER LA DIMOSTRAZIONE DELLA PATOLOGIA E LA SUA CORRELAZIONE AL LAVORO Dott.ssa Simona Codazzi Psicologa Esperta in Psicologia Giuridica Padova, 4 dicembre 2012 Mobbing e risarcimento Chiunque

Dettagli

I rischi da stress lavoro correlato

I rischi da stress lavoro correlato I rischi da stress lavoro correlato dr.ssa Elena Padovan Psicologa del Lavoro Logo Soggetto Attuatore Stress lavoro correlato D.Lgs 81/2008 art. 28 La valutazione ( ) deve riguardare tutti i rischi per

Dettagli

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA

ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA ELEMENTI DI PSICOLOGIA DELL EMERGENZA I fattori di rischio e di protezione del volontario A cura degli Psicologi CPPAVPC Ed. 2013 1 DDL 4449 del 2 febbraio 2000 L istituzione del ruolo dello psicologo

Dettagli

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO

LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO LE REAZIONI PSICHICHE NORMALI DEL SOCCORRITORE, PRIMA, DURANTE E DOPO IL SOCCORSO Gli operatori di soccorso nell esercizio delle loro funzioni possono andare incontro a STRESS e TRAUMA. Tutti noi, più

Dettagli

Ing. Ant o Ant nio o nio Giorgi Gior gi RSPP

Ing. Ant o Ant nio o nio Giorgi Gior gi RSPP Ing Antonio Giorgi Ing. Antonio Giorgi RSPP Il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei

Dettagli

LO STRESS E I DISTURBI PSICOSOMATICI

LO STRESS E I DISTURBI PSICOSOMATICI LO STRESS E I DISTURBI PSICOSOMATICI Il concetto di stress ha un ruolo fondamentale nella comprensione delle manifestazioni psicosomatiche. Nella sua formulazione il concetto di stress permette di vedere

Dettagli

La Spezia 12 novembre 2014. Alfonso Cristaudo. U.O. Complessa Medicina Preventiva del Lavoro Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana

La Spezia 12 novembre 2014. Alfonso Cristaudo. U.O. Complessa Medicina Preventiva del Lavoro Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana La Spezia 12 novembre 2014 Alfonso Cristaudo U.O. Complessa Medicina Preventiva del Lavoro Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana OMS Definizione di Salute uno stato di completo benessere fisico, mentale

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro SCHEDA 1 Valutazione e gestione del rischio stress correlato V2-22/07/2013 A cura di Emanuela Guarise

Dettagli

Il sistema delle relazioni e della comunicazione. 2007 mannelli 1/122

Il sistema delle relazioni e della comunicazione. 2007 mannelli 1/122 Il sistema delle relazioni e della comunicazione 2007 mannelli 1/122 Soggetti in relazione con il RSPP Datore di lavoro Dirigenti e Preposti Enti pubblici M.C. R.L.S. Lavoratori R.S.P.P. ASPP Fornitori

Dettagli

Il rischio infortuni nelle attività d ufficio

Il rischio infortuni nelle attività d ufficio Il rischio infortuni nelle attività d ufficio Movimentazione dei materiali Prendere posizione vicino al carico, di fronte alla direzione di spostamento, con i piedi su una base stabile e leggermente divaricati

Dettagli

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti.

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti. PSICOLOGIA DELL EMERGENZA Cerca di comprendere i processi decisionali e le scelte comportamentali nelle situazioni di pericolo. Lo scopo è quello di analizzare la complessa interazione tra : - Mente -

Dettagli

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule 1 ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO Ing. Guido Saule Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici 2 - sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione,

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO

INDIRIZZI GENERALI PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO INDIRIZZI GENERALI PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO 1 Introduzione. La gestione della salute e sicurezza in azienda assume un importanza sempre maggiore non solo al fine

Dettagli

LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE

LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE Ergonomia / Videoterminali / Utilizzo sicuro dei VDT LA POSTAZIONE AL VIDEOTERMINALE Introduzione Gli aspetti posturali connessi al lavoro al VDT sulla salute dei lavoratori sono stati studiati da molti

Dettagli

dell organismo a richieste esterno Dott. Giuseppe Marmo Ordine degli Psicologi di Basilicata

dell organismo a richieste esterno Dott. Giuseppe Marmo Ordine degli Psicologi di Basilicata SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTO Risposta generale aspecifica dell organismo a richieste provenienti dall ambiente esterno Ordine degli Psicologi di Basilicata Ad un stimolo stressogeno si risponde con:

Dettagli

STRESS LAVORO-CORRELATO

STRESS LAVORO-CORRELATO STRESS LAVORO-CORRELATO o RISCHIO DA PREVENIRE o PREVENIRE LO STRESS LEGATO ALL ATTIVITA LAVORATIVA E DOVERE ETICO OBBLIGO GIURIDICO RIFERIMENTI NORMATIVI o DIRETTIVA CONSIGLIO EUROPEO (89/391/Cee,12/06/1989)

Dettagli

Dott. Roberto Baldini

Dott. Roberto Baldini Dott. Roberto Baldini La frenesia della vita moderna si è ormai impossessata pure dei nostri momenti di libertà, e godiamo in maniera nervosa e faticosa esattamente come quando lavoriamo. La parola d ordine

Dettagli

STRESS LAVORO CORRELATO. Psicologa Dott.ssa Clara De Gennaro

STRESS LAVORO CORRELATO. Psicologa Dott.ssa Clara De Gennaro STRESS LAVORO CORRELATO Psicologa Dott.ssa Clara De Gennaro Riferimenti Normativi essenziali Il D.Lgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e le successive disposizioni, obbligano

Dettagli

RISCHIO DA ESPOSIZIONE A VIDEOTERMINALI

RISCHIO DA ESPOSIZIONE A VIDEOTERMINALI RISCHIO DA ESPOSIZIONE A VIDEOTERMINALI I principali fattori di rischio vanno ricercati in : una scarsa conoscenza ed applicazione dei principi ergonomici; una mancanza di informazione e di consapevolezza

Dettagli

Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza) si applica a tutte le imprese con lavoratori dipendenti ed alle Pubbliche Amministrazioni.

Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza) si applica a tutte le imprese con lavoratori dipendenti ed alle Pubbliche Amministrazioni. CAMPO DI APPLICAZIONE Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza) si applica a tutte le imprese con lavoratori dipendenti ed alle Pubbliche Amministrazioni. FIGURE INTERESSATE Datore di Lavoro Lavoratore

Dettagli

Primi indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo

Primi indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo Primi indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo maria paola cogotti L articolo 28, co. 1, D.Lgs. n. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni, ha chiarito che Lo

Dettagli

Stress lavoro correlato

Stress lavoro correlato Stress lavoro correlato a cura di arch. Paolo Garattoni Via dott. Luigi Comi 78 21040 Uboldo (VA) www.studio-garattoni.com +39.335.6945854 Definizione di stress Hans Seley, 1975 Sindrome generale di adattamento

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA VIDEOTERMINALI protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale del Lavoro Ufficio Scolastico Territoriale

Dettagli

Ansia e stress nelle prestazioni. s.dinuovo@unict.it

Ansia e stress nelle prestazioni. s.dinuovo@unict.it Ansia e stress nelle prestazioni s.dinuovo@unict.it Ansia nelle prestazioni Ansia nelle prestazioni ATTIVAZIONE Ansia nelle prestazioni L ansia: facilita l apprendimento nella misura in cui lo attiva

Dettagli

CORRETTA POSTAZIONE DI LAVORO

CORRETTA POSTAZIONE DI LAVORO CORRETTA POSTAZIONE DI LAVORO Nelle pause di lavoro (ufficiali e non) evitare di rimanere seduti e di impegnare la vista (es. leggendo il giornale o navigando su Internet) Art.175 D.Lgs.81 - Pause stabilite

Dettagli

Clinica del Lavoro Luigi Devoto Centro per la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione della patologia da disadattamento lavorativo Milano LA PATOLOGIA DA STRESS OCCUPAZIONALE Renato Gilioli Maria

Dettagli

Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP

Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP Progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti FATTORI DI RISCHIO EMERSI DAI FOCUS GROUP Nell ambito del progetto Rischi psicosociali tra gli insegnanti si è proceduto alla realizzazione di quattro focus

Dettagli

D. LGS. 81/08 L USO IN SICUREZZA DEI VIDEOTERMINALI LO STRESS DA LAVORO

D. LGS. 81/08 L USO IN SICUREZZA DEI VIDEOTERMINALI LO STRESS DA LAVORO D. LGS. 81/08 L USO IN SICUREZZA DEI VIDEOTERMINALI LO STRESS DA LAVORO I Videoterminali Riferimenti normativi: D. Lgs. 81 del 2008 Titolo VII (art.i. 172 179) RISCHIO VDT Cos è lavoro al videoterminale?

Dettagli

Lola Fabbri. persolog italy Emme Delta Group. Strumenti e modelli di Stress management. Managing Director

Lola Fabbri. persolog italy Emme Delta Group. Strumenti e modelli di Stress management. Managing Director Strumenti e modelli di Stress management Lola Fabbri Managing Director persolog italy Emme Delta Group Lo Stress: da nemico ad alleato Modena, 9 luglio 2013 www.persolog.it Stress e Percezione Quanto ti

Dettagli

Nella introduzione si è fatto un breve cenno alla specificità

Nella introduzione si è fatto un breve cenno alla specificità 3. Misure comportamentali di prevenzione Nella introduzione si è fatto un breve cenno alla specificità della forma e delle funzioni statiche e dinamiche del rachide. Tali proprietà sono uniche nel regno

Dettagli

Dispense tratte dal manuale Inail

Dispense tratte dal manuale Inail Dispense tratte dal manuale Inail Relazionare tenendo conto dei seguenti punti: Quali sono i possibili disturbi dovuti al lavoro al videoterminale? Cosa si può fare per evitarli? (posizione del monitor

Dettagli

Il rischio stress-lavoro correlato: risultati della valutazione del rischio su un campione di scuole trentine

Il rischio stress-lavoro correlato: risultati della valutazione del rischio su un campione di scuole trentine Chiara Vicario Il rischio stress-lavoro correlato: risultati della valutazione del rischio su un campione di scuole trentine Mansioni note in letteratura Documento di consenso sullo stress SIMLII (2005)

Dettagli

Sicurezza nei luoghi di lavoro

Sicurezza nei luoghi di lavoro Sicurezza nei luoghi di lavoro Il termine ergonomia indica l insieme delle tecniche, degli strumenti e degli accorgimenti che consentono di creare un ambiente di lavoro sicuro e confortevole. Le norme

Dettagli

Salute Emotiva! Intelligenza Emotiva

Salute Emotiva! Intelligenza Emotiva Sassari 8 luglio 2015 Work shop Salute Emotiva Intelligenza Emotiva Salvatore Fadda PhD Enrica Brachi PhD Benessere psicologico secondo la O.M.S. essere in grado 1.di sfruttare le proprie capacità cognitive

Dettagli

Movimentazione Manuale dei Carichi

Movimentazione Manuale dei Carichi Movimentazione Manuale dei Carichi INQUADRAMENTO NORMATIVO Il Titolo VI, D.lgs. n. 81/2008, è dedicato alla movimentazione manuale dei carichi (MMC) e, rispetto alla normativa previgente e, in particolare,

Dettagli

I meccanismi di coordinamento

I meccanismi di coordinamento Scienze della comunicazione Le determinanti della complessità del problema di coordinamento Differenziazione Interdipendenza Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Esigenze di integrazione

Dettagli

VIDEOTERMINALI E PREVENZIONE

VIDEOTERMINALI E PREVENZIONE VIDEOTERMINALI E PREVENZIONE 1 USO DEI VDT: NORMATIVA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO L uso di attrezzature munite di videoterminali (VDT) è disciplinato in Italia dal D.Lgs 81/08 TITOLO VII (art.i. 172-179).

Dettagli

Rischio stress lavoro correlato STRESS LAVORO CORRELATO

Rischio stress lavoro correlato STRESS LAVORO CORRELATO STRESS LAVORO CORRELATO Dimensioni del fenomeno Un po di numeri (rilevazione ISPESL 2000-2004) In Europa oltre il 50% dei lavoratori lavora a ritmi veloci o sotto la pressione di scadenze per almeno un

Dettagli

Decreto 13559 del 10.12.2009 Regione Lombardia

Decreto 13559 del 10.12.2009 Regione Lombardia Decreto 13559 del 10.12.2009 Regione Lombardia Indirizzi generali per la valutazione e la gestione del rischio stress lavorativo alla luce dell Accordo Europeo 8.10.2004 Valutazione del rischio da stress

Dettagli

La patologia muscolo-scheletrica (colonna vertebrale, arti) da sovraccarico lavorativo (movimentazione manuale carichi, movimenti ripetitivi)

La patologia muscolo-scheletrica (colonna vertebrale, arti) da sovraccarico lavorativo (movimentazione manuale carichi, movimenti ripetitivi) La patologia muscolo-scheletrica (colonna vertebrale, arti) da sovraccarico lavorativo (movimentazione manuale carichi, movimenti ripetitivi). L argomento della patologia da sovraccarico biomeccanico lavorativo

Dettagli

VIDEOTERMINALI & SALUTE

VIDEOTERMINALI & SALUTE VIDEOTERMINALI & SALUTE note informative per il personale dell Istituto note informative per il personale dell Istituto Pagina 1 Il presente documento informativo è stato promosso dal Servizio di Prevenzione

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISCHI E TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI

VALUTAZIONE DEI RISCHI E TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI VALUTAZIONE DEI RISCHI E TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI AI SENSI DEL DLGS 151/2001 E DLGS 81/2008 ISTITUTO COMPRENSIVO PIERACCINI FIRENZE- SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE D ISTITUTO PREMESSA La gravidanza

Dettagli

Consigli pratici per l installazione del vostro posto di lavoro

Consigli pratici per l installazione del vostro posto di lavoro Schweizerische Eidgenossenschaft Confédération suisse Confederazione Svizzera Confederaziun svizra Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro CFSL Consigli pratici per l installazione

Dettagli

PROCEDURA DI SICUREZZA 1. MOVIEMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI: RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE

PROCEDURA DI SICUREZZA 1. MOVIEMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI: RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI Pagina 1 di 6 PROCEDURA DI SICUREZZA 1. MOVIEMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI: RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE 2. Revisione numero Data emissione e/o ultima

Dettagli

D.Lgs. 81/08 TITOLO VII ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI

D.Lgs. 81/08 TITOLO VII ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI Dipartimento Sanità Pubblica SERVIZI PREVENZIONE SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO DALLA SCUOLA UN LAVORO SICURO Corso L ABC della Sicurezza e Igiene sul Lavoro STOP DALLA SCUOLA UN LAVORO SICURO Corso L ABC

Dettagli

SOMMARIO 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È IRRITABILE

SOMMARIO 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È IRRITABILE SOMMARIO 7 L IMPORTANZA DEL COLON 11 UN ORGANO CON FUNZIONI VITALI 12 La fisiologia 20 La visione psicosomatica 36 L alimentazione 40 I rimedi naturali 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È

Dettagli

Percorso metodologico e strumenti operativi per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato

Percorso metodologico e strumenti operativi per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato Percorso metodologico e strumenti operativi per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato prof. Ricci Federico Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Università di Modena e Reggio Emilia

Dettagli

CORRELAZIONE TRA STRESS E INSORGENZA DI PATOLOGIE NEL PERSONALE SCOLASTICO. Dr. F. Orlando

CORRELAZIONE TRA STRESS E INSORGENZA DI PATOLOGIE NEL PERSONALE SCOLASTICO. Dr. F. Orlando CORRELAZIONE TRA STRESS E INSORGENZA DI PATOLOGIE NEL PERSONALE SCOLASTICO Dr. F. Orlando Lo stress uccide? CANICATTI : UCCISO DALLO STRESS VEDOVA DI FUNZIONARIO CHIEDE RISARCIMENTO DANNI Aveva la pressione

Dettagli

Esercizi per la fatigue

Esercizi per la fatigue Esercizi per la fatigue È stato dimostrato che, praticando una costante e adeguata attività fisica, la sensazione di fatigue provata dal paziente si riduce notevolmente e che di conseguenza si ottiene

Dettagli

Rischi trasversali. Relatore: dott.ssa Cristina Iani

Rischi trasversali. Relatore: dott.ssa Cristina Iani Rischi trasversali Movimentazione manuale carichi, utilizzo di videoterminali, principi ergonomici Relatore: dott.ssa Cristina Iani Dipartimento Scienze Sociali, Cognitive e Quantitative Riferimenti bibliografici

Dettagli

SCHEMA ANALISI ERGONOMICA

SCHEMA ANALISI ERGONOMICA SCHEMA ANALISI ERGONOMICA CODICE DELLA POSTAZIONE DI LAVORO N DI MAPPA AZIENDALE COGNOME E NOME SESSO..M F... DATA DI NASCITA.DATA DI ASSUNZIONE MANSIONE. ATTIVITA' SVOLTA REPARTO. ORE DI LAVORO AL GIORNO.ORE

Dettagli

COME RILEVARE IL FENOMENO DEL BULLISMO?

COME RILEVARE IL FENOMENO DEL BULLISMO? COME RILEVARE IL FENOMENO DEL BULLISMO? Perché cercare di prevenire il bullismo? Aggressività e passività sono condotte reattive, modalità inadeguate di rapportarsi agli altri. Nell immediato comportano

Dettagli

I RISCHI PSICOSOCIALI: dalla tutela alla consapevolezza (seminari 9-16 novembre 2010)

I RISCHI PSICOSOCIALI: dalla tutela alla consapevolezza (seminari 9-16 novembre 2010) I RISCHI PSICOSOCIALI: dalla tutela alla consapevolezza (seminari 9-16 novembre 2010) 1 Isabella Corradini Docente di Psicologia Sociale Università degli Studi di L Aquila Presidente Centro Ricerche Themis

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

ASPETTI PSICOLOGICI DEL SOCCORSO E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Corso TI CRI Bergamo San Pellegrino, 15 novembre 2010

ASPETTI PSICOLOGICI DEL SOCCORSO E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Corso TI CRI Bergamo San Pellegrino, 15 novembre 2010 ASPETTI PSICOLOGICI DEL SOCCORSO E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE Corso TI CRI Bergamo San Pellegrino, 15 novembre 2010 CONTENUTI Aspetti psicologici del soccorritore I bisogni psicologici del paziente Strategie

Dettagli

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI E VIDEOTERMINALI. A cura di: Danilo Monarca e Massimo Cecchini

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI E VIDEOTERMINALI. A cura di: Danilo Monarca e Massimo Cecchini CORSO RESPONSABILI DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e dell Accordo tra Stato e Regioni 26 gennaio 2006 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI E VIDEOTERMINALI A cura di:

Dettagli

Tra mente e corpo aspetti psicologici e relazionali

Tra mente e corpo aspetti psicologici e relazionali Tra mente e corpo aspetti psicologici e relazionali Dott.ssa Chiara Magatti Psicologa psicoterapeuta, specialista in psicologia della salute 1 Stare bene! Senso di padronanza e controllo sulla propria

Dettagli

LO STRESS LEGATO ALL ATTIVITA LAVORATIVA

LO STRESS LEGATO ALL ATTIVITA LAVORATIVA OPUSCOLO INFORMATIVO DEI LAVORATORI (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) LO STRESS LEGATO ALL ATTIVITA LAVORATIVA a cura del RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE del

Dettagli

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI: LO STRESS LAVORO CORRELATO (Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81) SEMINARIO CONFINDUSTRIA Roma, 11 dicembre 2008

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI: LO STRESS LAVORO CORRELATO (Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81) SEMINARIO CONFINDUSTRIA Roma, 11 dicembre 2008 LA VALUTAZIONE DEI RISCHI: LO STRESS LAVORO CORRELATO (Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81) SEMINARIO CONFINDUSTRIA Roma, 11 dicembre 2008 La valutazione del rischio stress lavoro correlato questioni

Dettagli

Dati e prospettive. Angelo d Errico Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 Regione Piemonte

Dati e prospettive. Angelo d Errico Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 Regione Piemonte Dati e prospettive Angelo d Errico Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3 Regione Piemonte INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE LAVORATIVA Nei prossimi anni si prevede un invecchiamento della popolazione

Dettagli

Unità Didattica 1: La gestione dello Stress

Unità Didattica 1: La gestione dello Stress Unità Didattica 1: La gestione dello Stress Lo Stress è inevitabile nella vita. Ogni giorno ti confronti con diverse situazioni e con il bisogno continuo di fare delle scelte, ciascuna in qualche modo

Dettagli

La movimentazione manuale dei carichi

La movimentazione manuale dei carichi CORSO DI FORMAZIONE La valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate La movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI e allegato XXXIII DLgs 81/2008) Rovigo. 19 aprile 2013 Dott.ssa Valeria

Dettagli

Il lavoro al Videoterminale (VDT)

Il lavoro al Videoterminale (VDT) Servizio Prevenzione e Protezione Viale Innovazione, 2-Edificio U11-20126 Milano tel.02-64486190-fax 02-64486191 Il lavoro al Videoterminale (VDT) Effetti sulla salute e prevenzione I videoterminali Negli

Dettagli

Salute e sicurezza sul lavoro: significati e problemi della valutazione dei rischi da stress lavoro correlato

Salute e sicurezza sul lavoro: significati e problemi della valutazione dei rischi da stress lavoro correlato Salute e sicurezza sul lavoro: significati e problemi della valutazione dei rischi da stress lavoro correlato Stefano Grandi Centro Internazionale di documentazione e studi sociologici sui problemi del

Dettagli

M. Lang - Una persona nervosa 13/11/2011. Una persona nervosa

M. Lang - Una persona nervosa 13/11/2011. Una persona nervosa Una persona nervosa 1 Caso: Una persona nervosa modificato da DSM-IV-TR CASI CLINICI, p. 235 Un tappezziere coniugato di 27 anni lamenta vertigini, tremore alle mani, palpitazioni e ronzii alle orecchie

Dettagli

L ERGONOMIA APPLICATA AL LAVORO IN UFFICIO. Redatto da Dott.Guido Perina- Medico Competente

L ERGONOMIA APPLICATA AL LAVORO IN UFFICIO. Redatto da Dott.Guido Perina- Medico Competente L ERGONOMIA APPLICATA AL LAVORO IN UFFICIO PATOLOGIA DA INDOOR: NON SOLO IL VIDEOTERMINALE 1) Problemi legati all'affaticamento fisico e mentale: lo stress 2) Disturbi al Sistema Muscolo-Scheletrico 3)

Dettagli

Rischi psicosociali sul lavoro. Lucilla Livigni 23 marzo 2006

Rischi psicosociali sul lavoro. Lucilla Livigni 23 marzo 2006 Rischi psicosociali sul lavoro Lucilla Livigni 23 marzo 2006 Salute e benessere nei nuovi lavori 2 Salute e benessere sul lavoro Salute Stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solo assenza di

Dettagli

D.P.R. 459/1996 ( Direttiva Macchine)

D.P.R. 459/1996 ( Direttiva Macchine) Allegato E alla direttiva del 7 gennaio 2015 RISCHI MECCANICI 1 - PREMESSA Il D.P.R. 459/1996 ( Direttiva Macchine) ha introdotto nel panorama normativo sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro importanti

Dettagli

Burn out. Il termine burn out è una metafora significativa ma imprecisa. Da l idea l

Burn out. Il termine burn out è una metafora significativa ma imprecisa. Da l idea l Burn out Sindrome di esaurimento emozionale, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale che può manifestarsi in soggetti che svolgono un lavoro sociale di diverso genere (Maslach 1986) Stato

Dettagli

ELENCO DEI CORSI LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA O PERSUASIVA: COME SVILUPPARE LA CAPACITÀ DI TRATTARE CON LE PERSONE

ELENCO DEI CORSI LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA O PERSUASIVA: COME SVILUPPARE LA CAPACITÀ DI TRATTARE CON LE PERSONE ELENCO DEI CORSI LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA O PERSUASIVA: COME SVILUPPARE LA CAPACITÀ DI TRATTARE CON LE PERSONE Avviamento, sviluppo e potenziamento della competenza comunicativa, la chiave di volta del

Dettagli

Intervenire sull organizzazione del lavoro

Intervenire sull organizzazione del lavoro Intervenire sull organizzazione del lavoro Sistema Ambiente ha un modulo per l esame delle condizioni più specificatamente ergonomiche. Il metodo consente la definizione di parametri oggettivi di misurazione

Dettagli

OPUSCOLO PER I LAVORATORI RISCHI CONNESSI ALL USO DEL VDT

OPUSCOLO PER I LAVORATORI RISCHI CONNESSI ALL USO DEL VDT OPUSCOLO PER I LAVORATORI RISCHI CONNESSI ALL USO DEL VDT RISCHI FISICI - I VIDEOTERMINALI Definizioni (videoterminale, posto di lavoro e lavoratore) Videoterminale: uno schermo alfanumerico o grafico

Dettagli

Meglio i farmaci o i prodotti naturali?

Meglio i farmaci o i prodotti naturali? Meglio i farmaci o i prodotti naturali? Sondaggio Ecoseven / 4 RS 03.11 Giugno 2011 NOTA INFORMATIVA Universo di riferimento Popolazione italiana, maschi e femmine, 18-60 anni, utenti domestici di internet

Dettagli

Patologie più comunemente coinvolte nel mobbing.

Patologie più comunemente coinvolte nel mobbing. Patologie più comunemente coinvolte nel mobbing. Episodio Depressivo Maggiore. Cinque o più dei seguenti sintomi sono presenti da almeno due settimane comportando un cambiamento rispetto al precedente

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

SEGNALI DI ALLARME E VALUTAZIONI SUL CAMPO DELLO SLC CULTURA DELLA SALUTE E DEL BENESSERE. Laura Conte

SEGNALI DI ALLARME E VALUTAZIONI SUL CAMPO DELLO SLC CULTURA DELLA SALUTE E DEL BENESSERE. Laura Conte SEGNALI DI ALLARME E VALUTAZIONI SUL CAMPO DELLO SLC CULTURA DELLA SALUTE E DEL BENESSERE L uomo sereno procura serenità a se stesso e agli altri Epicuro Stress lavoro correlato una definizione di stress

Dettagli

I Lezione I.I.S. Alberghiero Loreto:

I Lezione I.I.S. Alberghiero Loreto: I Lezione I.I.S. Alberghiero Loreto: Infortuni e sicurezza sul lavoro QUAL E IL RUOLO DEL SERVIZO DI PREVENZIONE E SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO (SPSAL)? L organo di vigilanza Oltre ad esercitare

Dettagli

Formazione sicurezza studente lavoratore

Formazione sicurezza studente lavoratore Formazione sicurezza studente lavoratore ILVIDEOTERMINALE 1. Definizione del termine Videoterminale 2. Definizione del termine Vidoterminalista 3. Definizione del termine Posto di lavoro 4. Obblighi del

Dettagli

OPUSCOLO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI

OPUSCOLO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI RISCHI PSICOSOCIALI E STRESS LAVORO- CORRELATO AI SENSI DEL D. LGS 81/08 ART. 37 COMMA 1 LETT. b) CONOSCENZE DI BASE DELLO STRESS NEL CONTESTO LAVORATIVO E PROMOZIONE DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO DEI LAVORATORI

Dettagli

RUOLO ED ATTIVITA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

RUOLO ED ATTIVITA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO RUOLO ED ATTIVITA DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO IL RUOLO DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO, DOPO IL D. LGS. N.626/94, È QUELLO DI ESPLORATORE

Dettagli

GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO

GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO Quello che un datore di lavoro deve sapere per effettuare una corretta valutazione dello stress lavoro correlato STRESS LAVORO CORRELATO: di cosa si

Dettagli

Dispensa La gestione dello stress

Dispensa La gestione dello stress Dispensa La gestione dello stress Il valore di un idea sta nel metterla in pratica OLYMPOS Group srl - Via XXV aprile, 40 Brembate di Sopra (BG) Tel. 103519965309 - Vietata ogni riproduzione Fax 1786054267

Dettagli

Le relazioni tra pari

Le relazioni tra pari Le relazioni tra pari Al di fuori della famiglia Oltre ai genitori, altre persone influenzano lo sviluppo del bambino (in modo diretto o indiretto). I bambini passano Sviluppo cognitivo molto tempo con

Dettagli

Doriano Magosso Direttore SPISAL AULSS 17

Doriano Magosso Direttore SPISAL AULSS 17 I rischi psicosociali in Europa e gli obiettivi della Campagna Europea 2014-2015. Stato dell arte della Legge Regionale 8/2010 per la prevenzione e contrasto del disagio negli ambienti di lavoro e promozione

Dettagli

Dr.ssa Silvia Testi. Psicologa Psicoterapeuta Iscrizione Ordine Psicologi della Lombardia n. 6774

Dr.ssa Silvia Testi. Psicologa Psicoterapeuta Iscrizione Ordine Psicologi della Lombardia n. 6774 Breve estratto dell intervento: Conseguenze cliniche e psicologiche del mobbing: malattie professionali, conseguenze sul nucleo familiare, ricadute sociali e individuali L intervento si propone un esposizione

Dettagli

Antropometria e posture. Nicola Magnavita

Antropometria e posture. Nicola Magnavita Antropometria e posture Nicola Magnavita Antropometria E la scienza che misura le dimensioni del corpo dall arte all industria Le misurazioni antropometriche consentono di progettare macchine e arredi

Dettagli

INCONTRO INFORMATIVO MEDICI COMPETENTI. Belluno 5 novembre 2014

INCONTRO INFORMATIVO MEDICI COMPETENTI. Belluno 5 novembre 2014 INCONTRO INFORMATIVO MEDICI COMPETENTI Belluno 5 novembre 2014 La valutazione del rischio SLC e ruolo del MC Legge Regione Veneto 22 gennaio 2010, n. 8 ~ sportelli di ascolto ~ centri di riferimento Attività

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI (Titolo VI del D. Lgs. 81/2008 s.m.i.) INDICE 1. SOLLEVARE E TRASPORTARE 3 1.1. LA RMATIVA 3 2. EFFETTI SULLA SALUTE 4 3. PRINCIPI DI PREVENZIONE 4 3.1. MOVIMENTI 4 3.2.

Dettagli

Sto male: test e auto-diagnosi. PARTE 2

Sto male: test e auto-diagnosi. PARTE 2 Sto male: test e auto-diagnosi. PARTE 2 11 Indice. Piano strategico. Pag. 13 Farsi la diagnosi con gli Alberi Decisionali (Algoritmi). Pag. 15 12 Piano strategico. Alla luce di quanto esposto fino ad ora,

Dettagli

La partecipazione del RLS al processo di valutazione dei rischi

La partecipazione del RLS al processo di valutazione dei rischi La partecipazione del RLS al processo di valutazione dei rischi Oriana Rossi 30 settembre 2009 Sala Congressi - Ente Livornese Scuola Edile - Livorno Definizione normativa di valutazione dei rischi valutazione

Dettagli

IL PERICOLO STRESS LAVORO-CORRELATO ED IL RELATIVO RISCHIO PUO RIGUARDARE OGNI LUOGO DI LAVORO.

IL PERICOLO STRESS LAVORO-CORRELATO ED IL RELATIVO RISCHIO PUO RIGUARDARE OGNI LUOGO DI LAVORO. IL PERICOLO STRESS LAVORO-CORRELATO ED IL RELATIVO RISCHIO PUO RIGUARDARE OGNI LUOGO DI LAVORO. NON E POSSIBILE ESCLUDERE A PRIORI, PER NESSUNA REALTA LAVORATIVA, LA NECESSITA DI PROCEDERE AD UNA SUA VALUTAZIONE.

Dettagli