RSU : IN VENETO SLP CISL VINCE CON IL 52,79%.

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1 Quindicinale Aut. Tribunale di VE n.1370 del Sped. in A.P. - art. 2 comma 20/c-L.662/96-DCI/VE Dir. Fabio Colombo Dir. Resp. Clara Grossi Poste Domani VENETO Anno 8 n. 5 - dicembre 2008 RSU : IN VENETO SLP CISL VINCE CON IL 52,79%. SOMMARIO 1 ELEZIONI RSU/RLS Poste Italiane riorganizzazione continua 3 Progetto Filiali Pianificazione e controllo 4 Competence Center 5 Palmari ai portalettere 6 Pressioni commerciali di fine anno 7 Organismo Paritetico Regionale SLP CISL ha superato il 50% dei voti a livello nazionale sfiorando, in Veneto, il 53% dei consensi. Un balzo in avanti di 9 punti rispetto alla tornata del 2003 dove aveva raggiunto il 44%. Significa che 87 rappresentanti (il 40% donne) su 171 eletti. I Circa lavoratori di Poste Italiane (al 60% donne) occupati in Veneto negli Uffici Postali, presso il Call Center, nel Cuas e nei 3 CMP ( i Centri di smistamento operanti a Padova, Venezia e Verona) hanno assegnato alla Cisl la vittoria elettorale in tutte le province e collocato le altre sigle sindacali al seguito con 54 eletti alla Cgil, 16 al Sailp, 8 alla Failp e 5 ai Cobas. Lo slogan della nostra lista per cambiare, perché così non va - spiega Fabio Colombo segretario generale Slp Cisl Veneto - ha sintetizzato il nostro programma ma più ancora il sentire e le attese della maggioranza dei lavoratori di Poste Italiane. Da oltre 10 mesi infatti il management di quella che è la più grande azienda italiana (SPA con circa dipendenti) lavora per dividere il sindacato ed e- marginare la Cisl, seppure primo sindacato da 40 anni. Una strategia, a cui ci siamo subito opposti, per cui si è tentato da parte della Direzione Aziendale di aprire tavoli negoziali separati, con la Cisl su uno e Cgil ed autonomi sull altro. Ne sono usciti degli accordi aziendali al ribasso, sottoscritti da Cgil Uil e Sailp, come quello sugli organici degli uffici postali. Stessa cosa per il premio di produttività trattativa conclusa con un accordo separato, senza la nostra firma, dove si è spacciato per aumento un semplice anticipo della retribuzione dovuta per il Ora questo management sa - conclude Colombo - che il sindacato che rappresenta i lavoratori, con maggioranza assoluta di voti e di delegati, è la Cisl. Abbiamo vinto - aggiunge Franca Porto, segretaria generale Cisl Veneto - non con i richiami ideologici, ma sostenendo con forza e perseveranza la necessità di una vera contrattazione sindacale in questa azienda che, seppure privata da anni, continua a mantenere atteggiamenti statalistici. Ci siamo confermati come il sindacato della contrattazione vera, concreta, e se serve anche dura. Ed è di questo sindacato che hanno bisogno i lavoratori di Poste Italiane, una società che ha avuto in pochi anni repentini e profondi cambiamenti sull organizzazione del lavoro, sui rapporti con il personale, sulle professionalità. Cambiamenti che non sono COBAS 2,80% ELEZIONI RSU/RLS 2008 FAILP 4,67% SLC-CGIL 30,18% SAILP 9,56% SLP-CISL 52,79% finiti e che richiedono una grande attività di tutela da parte del sindacato. Per questo il caso RSU Poste Italiane, oltre a rappresentare un indubbio momento di orgoglio per tutta la nostra organizzazione è anche un interessante esperienza di strategia Cisl in una grande a- zienda privata da cui attingere idee e pratiche.

2 Poste Domani VENETO Anno 8 n. 5 - dicembre 2008 Pagina 2 POSTE ITALIANE LA RIORGANIZZAZIONE CONTINUA Sono molti progetti di riorganizzazione presentati dall Azienda, che non convincono a pieno il nostro Sindacato. Necessario un confronto più approfondito per la valorizzazione del territorio e delle professionalità. Nell incontro del 25 novembre tra Azienda ed Organizzazioni Sindacali sono state molte le questioni affrontate. Dagli orari degli Uffici postali al Progetto di riduzione delle Filiali, dai Competence Center alla riorganizzazione del Servizio P.C.G. (Pianificazione Controllo di Gestione), ecco un quadro di sintesi per ciascuno dei temi al momento prioritari per la riorganizzazione aziendale e il futuro dei nostri lavoratori. Orari Uffici Postali e organizzazione del Lavoro Migliorare l erogazione del servizio attraverso standard che garantiscono omogeneità sul territorio e valorizzino gli strumenti di flessibilità previsti dal CCNL: questo l obiettivo al quale l Azienda intende pervenire, intervenendo sul territorio e sull organizzazione degli Uffici Postali. L intenzione ormai nota dell Azienda è sfruttare appieno la flessibilità, sia negli orari di apertura al pubblico, sia nell applicazione del personale degli Uffici Postali. E un tentativo non tiene conto della cronica carenza di addetti alla Sportelleria, ed è su questo punto che SLP-CISL ha espresso le maggiori perplessità. Per il senso di responsabilità affidato dai lavoratori al nostro Sindacato, SLP-CISL ha richiesto un confronto preventivo sugli organici di ogni territorio, non per sottrarsi al merito della discussione, ma per fondarne la prosecuzione a partire dalle effettive condizioni degli Uffici Postali, ridefinendo gli strumenti di intervento a partire dallo stato reale delle risorse disponibili. La questione è stata sostenuta anche dalle altre Organizzazione Sindacali firmatarie dell accordo dello scorso giugno sul CDMA e sulle Zone di Servizio Minori, che hanno denunciato la mancata realizzazione degli impegni assunti dall Azienda in merito agli organici.

3 Poste Domani VENETO Anno 8 n. 5 - dicembre 2008 Pagina 3 PROGETTO FILIALI La razionalizzazione delle Filiali da 140 a 115. Il progetto presentato dall Azienda varia rispetto al precedente rispetto alla tempistica delle fasi di implementazione sul territorio. Tre le fasi in cui si articolerebbe la pianificazione degli accorpamenti per le 15 Filiali interessate: GENNAIO - LUGLIO 2009 Entro dicembre 2009 Dal 1 g ennaio 2010 Bassano del Grappa, Tolmezzo, Ivrea, San Remo, Fermo, Foligno, Viareggio, Locri, Empoli Alessandria 2, Alba, Bergamo 2, Catania 2, Legnago, Busto Arsizio, castrovillari Genova 2, Bologna2, Messina2, Firenze2, Palermo2, Caserta2, Brescia2, Sala Consilina2, Pinerolo SLP-CISL ritiene che il progetto aziendale abbia come effetto l indebolimento del presidio di Poste Italiane sul territorio, all opposto delle esigenze da noi ritenute fondamentali per il rilancio della nostra Azienda. Tale intervento non creerebbe maggiore efficienza operativa, al contrario, determinerebbe innanzitutto disagio ed incertezza sulla ricollocazione del personale. Progetto ancora da rivedere dunque, secondo la valutazione del nostro Sindacato, in attesa che venga completato il progetto generale Deleghe al Territorio, alla cui presentazione sarà possibile esprimere una valutazione complessiva sulla questione. Pianificazione Controllo di Gestione di Filiale (PGC) Il progetto di riorganizzazione del PCG di Filiale si propone di far evolvere le funzioni territoriali verso un ruolo maggiormente in linea con le funzioni di business. In particolare, le attività di PCG verrebbero ricondotte a livello di macro-ambiti, accentrando i razionali e introducendo un nuovo sistema informatico. In questo modo le attuali 140 sedi la funzione sarebbe attribuita a 35, con un sostanziale e forte abbattimento delle unità applicate. Di nuovo, l obiettivo che si intuisce è sempre lo stesso: ridurre ulteriormente il personale, attraverso discutibili fasi di riorganizzazione. SLP-CISL si è riservata di esplicitare le proprie osservazioni in merito a quanto presentato, una volta esaminati con attenzione i dettagli dell intero progetto.

4 Poste Domani VENETO Anno 8 n. 5 - dicembre 2008 Pagina 4 Progetto Competence Center Nel precedente incontro sul progetto Competence Center, le Organizzazioni Sindacali avevano mosso numerose osservazioni in merito. In questa sede, l Azienda ha tenuto a precisare di aver voluto valorizzare quanto precedentemente indicato dalla parte sindacale, in particolare rispetto alla gradualità di implementazione del progetto, alla sua sperimentazione e al numero complessivo delle sedi interessate. Di fatti, sono apprezzabili le novità presentate da Poste Italiane in merito ai tempi di implementazione e rispetto alla riduzione del numero delle sedi interessate dalla chiusura, sottraendo cinque sedi (Brescia, Padova, Novara, Sanremo e Catania) all elenco di quelle precedentemente considerate. In realtà, al di là di questi due interventi correttivi, null altro è variato. Resta ferma la posizione dell SLP-CISL nel ribadire la disponibilità a raggiungere un accordo solo dopo una fase di sperimentazione che applichi la trasformazione ad alcuni centri, in modo da aver occasione di verificare gli effetti che si determinerebbero a livello nazionale. E solo così che si potrà siglare un accordo per rendere operativo il progetto. Di conseguenza così l Azienda ha proposto un verbale di accordo in cui si parla di una verifica sperimentale e non, quindi, di una sperimentazione preliminare alla definizione di un accordo. Inaccettabile, per il nostro Sindacato, sottoscrivere quanto proposto. Si resta dunque in attesa di una nuova proposta aziendale da cui si definiranno i successivi sviluppi della trattativa. Nuovo orario portalettere A fronte degli inutili cambiamenti organizzativi degli ultimi anni, SLP continua a denunciare l'incapacità dell Azienda di attuare riorganizzazioni indirizzate all'aumento della produttività, alla soddisfazione del cliente al recupero dei servizi soprattutto nel settore del recapito dove si continua a perdere clienti e posta pregiata. Poste Italiane invece di correre ai ripari, dichiara che il vero problema non è l'incapacità organizzativa ma la scarsa produttività del personale del recapito che deve posticipare l'orario di lavoro per non rimanere i- noperoso negli uffici in attesa della corrispondenza da recapitare. Abbiamo già detto al tavolo regionale che stavamo trattando un falso problema, che si sconvolgeva la vita delle persone senza alcun risultato che i problemi veri erano i mezzi di lavoro, la mancanza di regole, la perequazione delle zone,ecc Abbiamo anche denunciato che si sarebbe creato un grosso problema al sabato per il diverso orario degli agenti di recapito e degli uffici postali e ci era stata garantita una soluzione tempestiva almeno a questo problema. Oggi, a sperimentazione in corso, denunciamo che le assicurazioni avute a quel tavolo sono state disattese: il nuovo orario posticipato è partito in via sperimentale, ma fino ad oggi non c'è stata alcuna soluzione se non obbligare i quadri a rimanere in ufficio oltre il proprio orario o lasciare i portalettere inoperosi. Non possiamo accettare né la mancanza di disposizione per i portalettere né le pressioni sui direttori degli uffici, pertanto inviteremo i direttori a non fermarsi in ufficio oltre il loro orario e a sperimentazione conclusa, attueremo tutte le azioni previste a tutela del personale.

5 Poste Domani VENETO Anno 8 n. 5 - dicembre 2008 Pagina 5 Terminali ai portalettere Al via l estensione del progetto Si estende l uso dei palmari ai portalettere, già testati in via sperimentale. Pur in mancanza di un accordo siglato sul progetto, inizia il percorso che porterà i terminali elettronici ai portalettere di tutta Italia. Chiusa la fase sperimentazione, effettuata nei Centri di Distribuzione, è proseguito per tutto il mese di novembre il confronto sull estensione dell uso di palmari elettronici ai portalettere su tutto il territorio nazionale. In fase di test, i terminali, affidati ai circa cinquecento portalettere, hanno consentito di accelerare i i processi di gestione della posta registrata (ovvero raccolta raccomandate, assicurate e atti giudiziari) e di scansione dei codici di identificazione di quella non registrata. Sul tavolo della trattativa, due le garanzie richieste da SLP-CISL a tutela dei lavoratori: evitare che lo strumento possa essere utilizzato per controllare a distanza l attività dei portalettere e garantire l assenza dei rischi per la salute in conseguenza dell esposizione prolungata ai campi e- lettromagnetici emessi al terminale. Due questioni decisive su cui l Azienda ha dati risposte soddisfacenti, ritenute tali da tutte le Organizzazioni Sindacali presenti alla trattativa. Dopo una dettagliata analisi sulle sperimentazioni in atto, si è delineato un percorso condiviso di implementazione, attraverso cui arrivare ad estendere il progetto in tutta Italia e dotare di palmari tutti gli addetti al recapito. Nei primi mesi del 2009, il progetto Terminali ai Portalettere verrà esteso a tutti i capoluoghi di Provincia, in particolare in quelle realtà dove l adozione del palmare risulta più strategica per esigenze di business aziendale. In totale, verranno coinvolti circa dodicimila portalettere. POSTE: NUOVE REGOLE PER IL SERVIZIO Due nuovi decreti dal Ministero dello Sviluppo Economico per il settore postale: nuove regole per il servizio universale e per l accesso agli Uffici Postali. Il ministero dello sviluppo Economico ha emanato due importanti Decreti riguardanti il settore postale, entrambi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale nel mese di ottobre. Nel primo, sono contenute le condizioni generali per l espletamento del servizio postale universale. Si individuano i servizi che rientrano nella tipologia e si indicano le condizioni economiche e di accesso ai servizi di corrispondenza. Per il settore del Recapito, il Decreto fissa norme precise per le cassette domiciliari, dovranno essere accessibili ai portalettere ed installate dal destinatario a proprie spese. Inoltre, il provvedimento stabilisce anche il termine di giacenza e i soggetti abilitati al ritiro degli invii. Il secondo Decreto riguarda invece i criteri di distribuzione dei punti di accesso alla rete postale pubblica. L art.1 individua quali punti di accesso tutti gli Uffici Postali e le cassette postali: nello specifico, il Decreto fissa i criteri di distribuzione degli Uffici Postali, sia in termini di distanza dal luogo di residenza, sia al fine di assicurare un Ufficio nel 96% dei Comuni italiani. Riferito a Poste Italiane, in quanto fornitore del servizio universale, ciò determina l impossibilità di sopprimere Uffici Postali nei comuni con un unico presidio postale, garantendo in tali uffici un apertura non inferiore a tre giorni e a diciotto ore settimanali.

6 Poste Domani VENETO Anno 8 n. 5 - dicembre 2008 Pagina 6 Ultimissime dalla Segreteria regionale PRESSIONI COMMERCIALI DI FINE ANNO Questa la lettera inviata all azienda: Il 2008, come ormai ogni anno, si chiude con il consueto insostenibile carico di stress caricato sulle spalle dell'ultimo anello del servizio commerciale di questa azienda: l'ufficio postale ed in particolare il suo DUP cui viene stravolta all'ultimo momento l'obiettivo commerciale vanificando la programmazione di mesi. Anche quest'anno assistiamo infatti ai soliti incredibili ed inverosimili cambiamenti commerciali: ovviamente aumentano i ricavi richiesti agli uffici e diminuiscono i risultati fatti con buona pace delle linee guida del Codice Etico a cui devono essere improntati i comportamenti nelle relazioni interne e nei rapporti con tutti gli stakeholder. Addirittura viene chiesto ai DUP di non pagare i buoni (anche quelli scaduti)! E' arrivato il tempo che l'azienda, e quindi i responsabili regionali e nazionali, si renda conto che le condizioni dei cittadini sono cambiate e la tempesta finanziaria li ha resi diffidenti e molto cauti nelle scelte d'investimento creando maggiori difficoltà. L'Azienda risolve ogni problema aumentando le pressioni sugli addetti alle attività commerciali ma SLP respinge con forza questo tipo di pressione, fatta indiscriminatamente su tutti i DUP, e ricorda che costoro non possono essere le uniche vittime sacrificali di questa frenesia aziendale. Se i risultati non saranno quelli auspicati, diffidiamo l'azienda dal ritenere responsabili i soli dipendenti ed auspichiamo una diversa politica del settore fatta di maggiore coinvolgimento agli obiettivi e partecipazione degli addetti e da una seria e trasparente politica meritocratica. CARTA SERVIZI: POSITIVO ACQUISIRE IL SERVI- ZIO, CARENTE L ORGANIZZAZIONE E LA FOR- MAZIONE Questa la lettera inviata all azienda: Facendo seguito alla comunicazione di ieri che evidenziava le troppe criticità connesse al servizio Carta Acquisti, vorremmo che l Azienda responsabilmente,seppur tardivamente, assumesse alcune decisioni che potrebbero agevolare i colleghi negli uffici postali. Sarebbe opportuno disporre, ad esempio, la chiusura anticipata degli uffici per consentire lo svolgimento del corso relativo al servizio o già da oggi consentirne la fruizione con pagamento di straordinario. Tale corso, peraltro insufficiente, non è stato fatto da molti sportellisti a causa del caos organizzativo aziendale che mentre inserisce nuovi servizi e dispone i relativi corsi, manda in ferie d ufficio il personale già normalmente insufficiente ad affrontare momenti di criticità, ma si sa l obiettivo aziendale va oltre ogni buon senso! Le disposizioni inviate agli uffici segnalano un numero gratuito dell INPS che verrà sicuramente preso d assalto da tutta l Italia e non potrà quindi supportare gli uffici in modo adeguato. Sarebbe il caso di predisporre una task force nelle filiali in grado di risolvere le problematiche che emergeranno intasando i pagamenti pensioni ed aumentando la criticità dei tempi di attesa nei primi giorni del mese, tanto accuratamente monitorata dall azienda. In questo modo aumenterebbe l efficienza del servizio e per una volta gli sportellisti e tutto il front end si sentirebbero sostenuti dalla dirigenza aziendale e non dovrebbero, come sempre, farsi carico di tutte le problematiche.

7 Poste Domani VENETO Anno 8 n. 5 - dicembre 2008 Pagina 7 ORGANISMO PARITETICO REGIONALE DICEMBRE 2008 Il nuovo decreto legislativo 81/08 impone una serie di novità nelle modalità di valutazione del rischio dei processi di lavoro. Quando avvengono significativi cambiamenti la legge impone che vengano consultati gli RLS e che le loro osservazioni vengano esaminate e sintetizzate nell organismo paritetico regionale previsto dalla legge stessa composto da parte aziendale e parte sindacale. Tutti gli RLS hanno evidenziato che i cambiamenti proposti dall azienda in materia di valutazione del rischio nei vari settori aziendali non recepivano pienamente le indicazioni dell articolo 28 del decreto che impone di valutare tutti i rischi, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori e- sposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell accordo europeo dell 8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all età, alla provenienza da altri paesi. In particolare sullo stress lavoro correlato l azienda, fonte essa stessa di stress a causa della carente organizzazione del lavoro, propone un percorso totalmente auto gestito per misurare il clima nei posti di lavoro! Negli scorsi mesi gli RLS erano stati consultati per il Rischio rapina e ancora non conosciamo le misure definitive di valutazione e prevenzione ma solo la proposta, fatto che ci preoccupa soprattutto rispetto al rischio stress e alle donne in gravidanza. Siamo ancora in attesa, visto il riconoscimento degli sportellisti come videoterminalisti, delle visite di cui al protocollo sanitario, delle pause o mutamento di attività previste, di un piano di intervento sugli uffici per ripristinare una condizione ergonomia decente. Nei giorni 18 e 22 dicembre tutti gli RLS saranno convocati per la riunione periodica che va convocata almeno una volta all anno - e di più non si fa anche se sarebbe opportuno - e in questa sede sicuramente verranno ripresi tutti i temi elencati, ci auguriamo di trovare nei datori di lavoro regionali una disponibilità ad affrontare seriamente le questioni che saranno loro sottoposte anche se il materiale preparatorio inviato ci crea qualche perplessità nel merito. BENVENUTO DOTT. ROBERTO SALVATORE MINICUCI -- Seppure con ritardo siamo lieti di dare il nostro benvenuto al nuovo Country Manager dott. Minicuci oggi rinominato Responsabile Area Territoriale Mercato Privati Nord Est. Il dott. Minicuci proviene dalla Filiale di Brescia e per questo ci auguriamo non abbia dimenticato le difficoltà dei territori: inadeguatezza dell organico e della strumentazione, precarie condizioni degli uffici e ricadute in tema di salute e sicurezza, pressioni commerciali, formazione insufficiente.. Comprendiamo che il ruolo gli imporrà di gestire con fermezza il percorso verso gli importanti obiettivi di questa regione, ma confidiamo in una corretta gestione delle relazioni industriali per consentire una fattiva collaborazione nei rispettivi ruoli.

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