PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Entrate e Affari Generali. Servizio Gare Provveditorato e Acquisti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Entrate e Affari Generali. Servizio Gare Provveditorato e Acquisti"

Transcript

1 Registro generale n del 2011 Determina senza Impegno DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Entrate e Affari Generali Servizio Gare Provveditorato e Acquisti Oggetto Affidamento del servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo da prestare in favore della Provincia di Prato. Presa d atto delle osservazioni formulate in merito al capitolato speciale di appalto dalla AIBA. Formulazione chiarimenti. Direttore dell Area [Direttore] Ferrara Franca Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs n. 82/2005 e s.m.i. e norme collegate, il quale sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa; il documento informatico è prodotto, memorizzato e conservato digitalmente ed è rintracciabile nel sistema informativo della Provincia di Prato

2 Determina N del 05/08/2011 Oggetto: Affidamento del servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo da prestare in favore della Provincia di Prato. Presa d atto delle osservazioni formulate in merito al capitolato speciale di appalto dalla AIBA. Formulazione chiarimenti. IL DIRETTORE RICHIAMATA la Determinazione dirigenziale n del 05/07/2011, avente ad oggetto Affidamento del servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo da prestare in favore della Provincia di Prato. Indizione di gara. Approvazione progetto, schema di bando e relativi allegati. Adempimenti connessi e relativi impegni di spesa ; RICHIAMATA, altresì, la Determinazione Dirigenziale n del 13/07/2011, avente ad oggetto Affidamento del servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo da prestare in favore della Provincia di Prato. Entrata in vigore del DPR 207/2010 e conversione in legge del D.L. 13/05/20112 n. 70. Adeguamento e riapprovazione atti di gara ; DATO ATTO che il bando di gara inerente la procedura di cui in oggetto è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale della repubblica Italiana V serie speciale n. 87 del 25/07/2011 e che la data di scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata per il 02/09/2011; VISTA la nota Prot sg/sa/ab in data 05/08/2011 (Prot. Prov. n del 05/08/2011) trasmessa dalla Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni, allegata al presente provvedimento, con cui con riferimento alla previsione nel Capitolato Speciale di appalto della possibilità di ricorrere all anticipazione dei premi assicurativi da parte del Broker per conto della Provincia (art. 2 del CSA) vengono svolte da parte dell AIBA le osservazioni di seguito riassunte: Osserviamo, in proposito, che tale previsione appare discutibile rispetto alle regole della contabilità pubblica, alle disposizioni della vigente normativa sull intermediazione e del TUB. Con essa si prefigura, innanzitutto, un attività di carattere finanziario che esula, senz altro, dalle competenze e dalle caratteristiche dell attività di intermediazione assicurativa e che, a nostro avviso, è riservata alle società finanziarie abilitate ed iscritte in appositi registri.

3 E indubbio, peraltro, che i rischi derivanti dallo svolgimento di un attività non riconducibile alla intermediazione assicurativa non troveranno, a nostro giudizio, la necessaria copertura nella polizza della RC professionale. La previsione di tale impegno, infine, potrebbe dare luogo ad una possibile censura da parte dell Isvap, organismo deputato al controllo del settore assicurativo, in quanto contrasta con le disposizioni di cui all art. 117 del Codice delle Assicurazioni e all art. 54 del Regolamento Isvap n. 5 che impongono al broker l istituzione di un conto separato dedicato alla raccolta dei premi, autonomo rispetto al conto di gestione della società di brokeraggio. Tenuto conto di quanto sopra, suggeriamo di eliminare, tra le prestazioni oggetto dell incarico, tale anomalo impegno che eccede gli obblighi di legge e le consuetudini di mercato ; RITENUTO in merito quanto segue: Che nella definizione datane dall'art. 106 del d.lgs. 209/2005, l'attività di intermediazione consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza o consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dall'incarico, concludere contratti o collaborare alla gestione o all'esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati. Il Codice delle assicurazioni private, pur preoccupandosi di definire in dettaglio i requisiti per l'accesso alla professione di intermediario, è assolutamente laconico per quanto concerne la disciplina del contratto di intermediazione. Da qui anche le divergenze interpretative in merito alla qualificazione giuridica del brokeraggio assicurativo. Tre sono le tesi che, sul punto, si contendono il campo: la prima lo qualifica come mediazione, la seconda come prestazione d'opera intellettuale, la terza come contratto atipico. I fautori della tesi della natura promiscua, pur osservando che il rapporto di mediazione non può essere completamente obliterato, ritengono che il contratto di brokeraggio non sia interamente riconducibile a tale istituto e ciò perché il broker non si limita a mettere in relazione le parti per la conclusione del contratto di assicurazione, essendo sua comprimaria prestazione anche l'assistenza all'assicurato. Secondo tale filone interpretativo, dunque, accanto all'elemento della intermediazione, la prestazione del broker comprende il più complesso risk management dell'assicurato, dando vita ad un contratto atipico. L'impossibilità di risolvere il contratto di brokeraggio interamente nella mediazione trova riscontro nella prassi commerciale per cui la provvigione è pagata dall'assicuratore (e non già da entrambe le parti ai sensi dell'art c.c.). A sostegno di questa impostazione può osservarsi che l'art. 106 del d.lgs. 209/2005 ha espunto dalla definizione normativa dell'attività di brokeraggio il diretto rinvio alla mediazione civilistica contenuto nel previgente art. 1 della L.792/1984, prevedendo che essa consista genericamente nel presentare o proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività. Questa definizione riprende, quasi testualmente, quella del Legislatore comunitario dell'art. 2,

4 comma 1, n. 3, direttiva 2002/92/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 dicembre In definitiva, può concludersi che nel recepire la disciplina comunitaria dell'intermediazione assicurativa, il d.lgs. 209/2005 ha rinunciato al tentativo di sussumere l'istituto sotto la categoria codicistica e si sia adeguato alla più ampia definizione comunitaria, la quale, a sua volta, prende atto del concreto atteggiarsi della prassi commerciale. Dunque il contratto di brokeraggio rimane un contratto solo parzialmente tipizzato in quanto sprovvisto di una esaustiva disciplina specifica intesa a delineare i profili strutturali della fattispecie. Dunque l'incarico di brokeraggio può sostanziarsi in una pluralità di attività in cui possono rintracciarsi elementi riferibili sul piano giuridico a diverse figure contrattuali, ove all'aspetto della consulenza e assistenza espletata a beneficio dell'assicurato si aggiunge anche la gestione del contratto assicurativo nella fase esecutiva e dunque concentrando nel contratto di brokeraggio un contratto misto in cui si sovrappongono elementi riferibili alla mediazione, al contratto d'opera intellettuale, all'appalto di servizi ed al mandato. Contratto appunto atipico che trova fonte nella prassi commerciale. Tra le attività svolte dal broker sicuramente è ricompresa la possibilità di regolare i pagamenti dei premi per il tramite dello stesso. Nella prassi dei rapporti assicurativi nella p.a. si è diffusa anche la circostanza di richiedere l'anticipazione dei premi per evitare scoperture assicurative all'ente. In tal senso già nella circolare dell'aiba n del 23/11/2005 che operava le prime valutazioni ed indicazioni in merito al D.Lgs. 209/2005, veniva rilevata da parte della stessa Associazione la circostanza per cui se alle scadenze convenute il contraente non paga i premi assicurativi, l'assicurazione resta sospesa dalle ore 24,00 del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza. In relazione a ciò venivano rilevate dall Aiba nella stessa circolare le possibili soluzioni, per cui dato che i tempi di emissione di una nuova polizza sono estremamente lunghi, è stata trovata una soluzione, sancita negli accordi di collaborazione, che prevede la possibilità di tenere coperto il rischio, anche senza il pagamento del premio (in deroga all art. 1901), nel periodo compreso fra l intesa delle parti ed i trenta giorni successivi al ricevimento dei documenti contrattuali da parte del broker. Detta prassi operativa prosegue l AIBA nella sopraccitata circolare che di seguito si riassume, prevista dagli accordi di collaborazione Impresa/Broker, non ha nulla a che fare né con gli anticipi dei premi, né con le norme del Codice delle Assicurazioni sul Patrimonio separato, dato che prescinde dal pagamento del premio. Nei casi in cui però la compagnia non accordi la copertura del rischio senza il pagamento del premio secondo le modalità suddette (tipico è il caso delle prime rate delle polizze auto e delle polizze fideiussorie), oppure siano trascorsi i trenta giorni dal ricevimento dei documenti contrattuali (prima rata) o nel caso sia trascorso il periodo di mora (rate successive) è consuetudine che il broker ricorra all anticipo del premio scrive l AIBA. L anticipo del premio trae origine dalla volontà del broker (non dall obbligo) di non fare incorrere il contraente nella sospensione della garanzia. L intermediario, in tali casi, registra il pagamento del premio ed effettua la comunicazione di incasso all impresa, se prevista dall accordo di collaborazione. Al momento della rimessa dei premi alle compagnie (di norma il giorno 10 del mese successivo) l importo del premio anticipato viene comunque versato alla compagnia (al netto della provvigione), sia nel caso che sia stato nel frattempo pagato dal contraente, sia nel caso che non sia

5 stato pagato dal contraente. In questo secondo caso il broker resterà creditore nei confronti del cliente dell importo del premio, già materialmente versato alla compagnia. Dunque concludendo l'aiba nella predetta circolare che le disposizioni del Codice delle Assicurazioni sul conto separato non hanno nulla a che fare con la decorrenza o la sospensione della garanzia. Le stesse prevedono unicamente che gli importi dei premi versati all intermediario dai contraenti e gli importi dei sinistri versati all intermediario dalle compagnie costituiscono un Patrimonio separato, rispetto al patrimonio complessivo dell intermediario. Le rimesse dei saldi alle compagnie, contestuali alla trasmissione degli E/C mensili, continueranno con le identiche procedure in atto prima dell entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni, sia che le disponibilità liquide siano giacenti per intero nel Patrimonio separato, sia che siano parzialmente giacenti i conti di transito del patrimonio del broker. Dunque il concetto di separazione patrimoniale espresso dall'art. 117 del D.Lgs. 209/2005 peraltro non nuovo essendo ancora da prima poiché ripreso dall'art. 22 del D.Lgs 58/98, non appare ostativo a quanto opzionato nel capitolato. Oltretutto lo stesso art. 117 del codice delle assicurazioni prevede in alternativa al conto separato l istituto della fideiussione, che consente una gestione tramite altri conti. RILEVATO inoltre che la fattibilità di una simile operazione, riportata nel Capitolato di cui trattasi, essendo prevista negli usi di settore, è tuttavia una operazione circoscritta dal Capitolato stesso a casi del tutto particolari e limitata nei presupposti e nelle finalità soprattutto se si tiene conto che le medesime finalità (evitare scoperture assicurative all ente) sono previamente raggiungibili con l ausilio dello stesso Broker con altri sistemi (prevedendo già nelle condizioni di polizza una dilazione del termine di pagamento ampiamente cautelativa e comunque richiedendo, tramite il broker, un ulteriore proroga all assicuratore in casi particolarmente complessi) si rileva come la clausola inserita nel capitolato sia di portata del tutto marginale e tale da non incidere in maniera né anomala, né significativa sul contratto; DATO ATTO inoltre che oltre ai limiti di fatto sopra specificati, l effettiva applicazione dell opzione prevista nel capitolato rimane subordinata per generale principio che regge il nostro ordinamento giuridico al ricorrere di tutti i presupposti di diritto per cui sicuramente in caso di impedimento assoluto derivante da disposizioni di legge, da verificare caso per caso, queste ultime prevarrebbero sulla clausola contrattuale, non ultima la normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari, con ampia garanzia per il contraente e per la stessa Amministrazione; RITENUTO OPPORTUNO precisare con riferimento alla condizione posta nel Capitolato speciale di appalto di cui trattasi, relativamente alla possibilità per l Ente di richiedere l anticipazione del premio da parte del Broker, a garanzia delle osservazioni mosse dalla AIBA

6 nella sopraccitata nota Prot sg/sa/ab in data 05/08/2011, che tale clausola è da intendersi oltre che assolutamente limitata nei presupposti di fatto nel Capitolato specificati, anche per superiore principio giuridico, al ricorrere dell assoluto rispetto di tutte le condizioni di legge comunque operanti in materia che in quanto tali sono da ritenersi integrative delle disposizioni convenzionali anche nel senso di una loro limitazione o se del caso disapplicazione. RIBADITO dunque in ogni caso che la possibilità potenziale prevista dal capitolato circa l'anticipazione del premio va letta nel senso di una previsione negoziale di accordo determinativo di un possibile contenuto del contratto, che rimane in ogni caso assolutamente subordinata nella concreta applicazione al determinarsi di tutte le condizioni di fatto e di diritto presupposte, tra cui sicuramente prevalente il rispetto formale e sostanziale della normativa in materia come derivante da principio generale per cui le clausole contrattuali devono comunque intendersi integrate dalle disposizioni normative. Dunque l eventuale anticipazione potrà avvenire solo compatibilmente con il rispetto della vigente normativa. DETERMINA 1. Di dare atto che le premesse sopra riportate formano parte integrante del presente dispositivo; 2. Di prendere atto delle osservazioni mosse al capitolato Speciale di appalto relativo alla gara di cui in oggetto formulate con nota Prot sg/sa/ab in data 05/08/2011 (Prot. Prov. n del 05/08/2011) dalla Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni; 3. di precisare in merito alle suddette osservazioni quanto segue: Che nella definizione datane dall'art. 106 del d.lgs. 209/2005, l'attività di intermediazione consiste nel presentare o proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza o consulenza finalizzate a tale attività e, se previsto dall'incarico, concludere contratti o collaborare alla gestione o all'esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati. Il Codice delle assicurazioni private, pur preoccupandosi di definire in dettaglio i requisiti per l'accesso alla professione di intermediario, è assolutamente laconico per quanto concerne la disciplina del contratto di intermediazione. Da qui anche le divergenze interpretative in merito alla qualificazione giuridica del brokeraggio assicurativo. Tre sono le tesi che, sul punto, si contendono il campo: la prima lo qualifica come mediazione, la seconda come prestazione d'opera intellettuale, la terza come

7 contratto atipico. I fautori della tesi della natura promiscua, pur osservando che il rapporto di mediazione non può essere completamente obliterato, ritengono che il contratto di brokeraggio non sia interamente riconducibile a tale istituto e ciò perché il broker non si limita a mettere in relazione le parti per la conclusione del contratto di assicurazione, essendo sua comprimaria prestazione anche l'assistenza all'assicurato. Secondo tale filone interpretativo, dunque, accanto all'elemento della intermediazione, la prestazione del broker comprende il più complesso risk management dell'assicurato, dando vita ad un contratto atipico. L'impossibilità di risolvere il contratto di brokeraggio interamente nella mediazione trova riscontro nella prassi commerciale per cui la provvigione è pagata dall'assicuratore (e non già da entrambe le parti ai sensi dell'art c.c.). A sostegno di questa impostazione può osservarsi che l'art. 106 del d.lgs. 209/2005 ha espunto dalla definizione normativa dell'attività di brokeraggio il diretto rinvio alla mediazione civilistica contenuto nel previgente art. 1 della L.792/1984, prevedendo che essa consista genericamente nel presentare o proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza finalizzate a tale attività. Questa definizione riprende, quasi testualmente, quella del Legislatore comunitario dell'art. 2, comma 1, n. 3, direttiva 2002/92/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 dicembre In definitiva, può concludersi che nel recepire la disciplina comunitaria dell'intermediazione assicurativa, il d.lgs. 209/2005 ha rinunciato al tentativo di sussumere l'istituto sotto la categoria codicistica e si sia adeguato alla più ampia definizione comunitaria, la quale, a sua volta, prende atto del concreto atteggiarsi della prassi commerciale. Dunque il contratto di brokeraggio rimane un contratto solo parzialmente tipizzato in quanto sprovvisto di una esaustiva disciplina specifica intesa a delineare i profili strutturali della fattispecie. Dunque l'incarico di brokeraggio può sostanziarsi in una pluralità di attività in cui possono rintracciarsi elementi riferibili sul piano giuridico a diverse figure contrattuali, ove all'aspetto della consulenza e assistenza espletata a beneficio dell'assicurato si aggiunge anche la gestione del contratto assicurativo nella fase esecutiva e dunque concentrando nel contratto di brokeraggio un contratto misto in cui si sovrappongono elementi riferibili alla mediazione, al contratto d'opera intellettuale, all'appalto di servizi ed al mandato. Contratto appunto atipico che trova fonte nella prassi commerciale. Tra le attività svolte dal broker sicuramente è ricompresa la possibilità di regolare i pagamenti dei premi per il tramite dello stesso. Nella prassi dei rapporti assicurativi nella p.a. si è diffusa anche la circostanza di richiedere l'anticipazione dei premi per evitare scoperture assicurative all'ente. In tal senso già nella circolare dell'aiba n del 23/11/2005 che operava le prime valutazioni ed indicazioni in merito al D.Lgs. 209/2005, veniva rilevata da parte della stessa Associazione la circostanza per cui se alle scadenze convenute il contraente non paga i premi assicurativi, l'assicurazione resta sospesa dalle ore 24,00 del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza. In relazione a ciò venivano rilevate dall Aiba nella stessa circolare le possibili soluzioni, per cui dato che i tempi di emissione di una nuova polizza sono estremamente lunghi, è stata trovata una soluzione, sancita negli accordi di collaborazione, che prevede la possibilità di tenere coperto il rischio, anche senza il pagamento del premio (in deroga all art. 1901), nel periodo compreso fra l intesa delle parti ed i trenta giorni successivi al ricevimento dei documenti contrattuali da parte del broker. Detta prassi operativa prosegue l AIBA nella sopraccitata circolare che di seguito si riassume, prevista dagli accordi di collaborazione Impresa/Broker, non ha nulla a che fare né con gli anticipi dei premi, né con le norme del Codice delle Assicurazioni sul Patrimonio separato, dato che prescinde dal pagamento del

8 premio. Nei casi in cui però la compagnia non accordi la copertura del rischio senza il pagamento del premio secondo le modalità suddette (tipico è il caso delle prime rate delle polizze auto e delle polizze fideiussorie), oppure siano trascorsi i trenta giorni dal ricevimento dei documenti contrattuali (prima rata) o nel caso sia trascorso il periodo di mora (rate successive) è consuetudine che il broker ricorra all anticipo del premio scrive l AIBA. L anticipo del premio trae origine dalla volontà del broker (non dall obbligo) di non fare incorrere il contraente nella sospensione della garanzia. L intermediario, in tali casi, registra il pagamento del premio ed effettua la comunicazione di incasso all impresa, se prevista dall accordo di collaborazione. Al momento della rimessa dei premi alle compagnie (di norma il giorno 10 del mese successivo) l importo del premio anticipato viene comunque versato alla compagnia (al netto della provvigione), sia nel caso che sia stato nel frattempo pagato dal contraente, sia nel caso che non sia stato pagato dal contraente. In questo secondo caso il broker resterà creditore nei confronti del cliente dell importo del premio, già materialmente versato alla compagnia. Dunque concludendo l'aiba nella predetta circolare che le disposizioni del Codice delle Assicurazioni sul conto separato non hanno nulla a che fare con la decorrenza o la sospensione della garanzia. Le stesse prevedono unicamente che gli importi dei premi versati all intermediario dai contraenti e gli importi dei sinistri versati all intermediario dalle compagnie costituiscono un Patrimonio separato, rispetto al patrimonio complessivo dell intermediario. Le rimesse dei saldi alle compagnie, contestuali alla trasmissione degli E/C mensili, continueranno con le identiche procedure in atto prima dell entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni, sia che le disponibilità liquide siano giacenti per intero nel Patrimonio separato, sia che siano parzialmente giacenti i conti di transito del patrimonio del broker. Dunque il concetto di separazione patrimoniale espresso dall'art. 117 del D.Lgs. 209/2005 peraltro non nuovo essendo ancora da prima poiché ripreso dall'art. 22 del D.Lgs 58/98, non appare ostativo a quanto opzionato nel capitolato. Oltretutto lo stesso art. 117 del codice delle assicurazioni prevede in alternativa al conto separato l istituto della fideiussione, che consente una gestione tramite altri conti. 4. Di dare atto che la fattibilità dell anticipazione del premio da parte del Broker, riportata nel Capitolato di cui trattasi, essendo prevista negli usi di settore, è tuttavia una operazione circoscritta dal Capitolato stesso a casi del tutto particolari e limitata nei presupposti e nelle finalità soprattutto se si tiene conto che le medesime finalità (evitare scoperture assicurative all ente) sono previamente raggiungibili con l ausilio dello stesso Broker con altri sistemi (prevedendo già nelle condizioni di polizza una dilazione del termine di pagamento ampiamente cautelativa e comunque richiedendo, tramite il broker, un ulteriore proroga all assicuratore in casi particolarmente complessi) per cui si rileva come la clausola inserita nel capitolato sia di portata del tutto marginale e tale da non incidere in maniera né anomala, né significativa sul contratto; 5. Di dare atto che oltre ai limiti di fatto sopra specificati, l effettiva applicazione dell opzione prevista nel capitolato rimane subordinata per generale principio che regge il nostro ordinamento giuridico al ricorrere di tutti i presupposti di diritto per cui sicuramente in caso

9 di impedimento assoluto derivante da disposizioni di legge, da verificare caso per caso, queste ultime prevarrebbero sulla clausola contrattuale, non ultima la normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari, con ampia garanzia per il contraente e per la stessa Amministrazione; 6. di precisare con riferimento alla condizione posta nel Capitolato speciale di appalto di cui trattasi, relativamente alla possibilità per l Ente di richiedere l anticipazione del premio da parte del Broker, a garanzia delle osservazioni mosse dalla AIBA nella sopraccitata nota Prot sg/sa/ab in data 05/08/2011, che tale clausola è da intendersi oltre che assolutamente limitata nei presupposti di fatto nel Capitolato specificati, anche per superiore principio giuridico, al ricorrere dell assoluto rispetto di tutte le condizioni di legge comunque operanti in materia che in quanto tali sono da ritenersi integrative delle disposizioni convenzionali anche nel senso di una loro limitazione o se del caso disapplicazione; 7. di ribadire che in ogni caso la possibilità potenziale prevista dal capitolato circa l'anticipazione del premio va letta nel senso di una previsione negoziale di accordo determinativo di un possibile contenuto del contratto, che rimane tuttavia assolutamente subordinata nella concreta applicazione al determinarsi di tutte le condizioni di fatto e di diritto presupposte, tra cui sicuramente prevalente il rispetto formale e sostanziale della normativa in materia come derivante da principio generale per cui le clausole contrattuali devono comunque intendersi integrate dalle disposizioni normative. Dunque l eventuale anticipazione potrà avvenire solo compatibilmente con il rispetto della vigente normativa; 8. di rendere noto quanto con il presente provvedimento precisato all AIBA, nonché ai potenziali interessati mediante avviso sul Sito internet della Stazione Appaltante nell apposita sezione dedicata alla presente procedura di gara; 9. di trasmettere il presente provvedimento alla Segreteria Generale, per gli adempimenti di propria competenza. Per Il Direttore dell Area Entrate e Affari Generali Dott. Salvatore Santoro Il Direttore dell Area Istruzione, Formazione e Lavoro Dott.ssa Franca Ferrara (Giusto Decreto Presidenziale di sostituzione n. 54 del 01/08/2011)

10 PROVINCIA DI PRATO

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO

PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO CONVENZIONE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO FOR INSURANCE BROKER SRL, Società di Brokeraggio con sede principale a Castelfranco V.to, Ha stipulato con i

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi

Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi COSTRUZIONI Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi di Mauro Cappello Mauro Cappello GEOCENTRO/magazine pubblica, di Mauro Cappello, Ingegnere e Ispettore Verificatore

Dettagli

CONSORZIO VALLE CRATI

CONSORZIO VALLE CRATI CONSORZIO VALLE CRATI ART. 31 Dlgs 267/2000 87036 RENDE (CS) Nr. 17 DETERMINAZIONE DELL UFFICIO TECNICO Del 16.10.2014 Prot. nr. 1833 OGGETTO: Gestione tecnica, operativa ed amministrativa di manutenzione

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA. e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov.

Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA. e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov. Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov.it Proposta n. 3560 del 03/08/2015 RIFERIMENTI CONTABILI Anno bilancio

Dettagli

I contratti di gestione delle strutture alberghiere

I contratti di gestione delle strutture alberghiere 12/06/2013 il Contratti tipici: Contratti atipici: contratto di locazione di bene immobile contratto di affitto di azienda (alberghiera) contratto di gestione di azienda. alberghiera (c.d. contratto di

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI

MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI La preghiamo di leggere con attenzione il

Dettagli

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere

Dettagli

le parti concordano e stipulano quanto segue

le parti concordano e stipulano quanto segue Logo Prefettura Logo Ufficio Scolastico Regionale BOZZA PROTOCOLLO DI INTESA tra Il Prefetto di.. nella persona del dott.. e il Direttore dell Ufficio Scolastico Regionale di.,. nella persona del dott....,

Dettagli

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

DECRETO n. 375 del 11/07/2014

DECRETO n. 375 del 11/07/2014 ASL di Brescia Sede Legale: viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030.38381 Fax 030.3838233 - www.aslbrescia.it - informa@aslbrescia.it Posta certificata: servizioprotocollo@pec.aslbrescia.it

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione

COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione COMUNE DI ALBIATE Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RIPARTIZIONE TRA IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E GLI INCARICATI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO, DEL COORDINAMENTO PER LA

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Legge Regionale 28 giugno 2013 n. 15 - Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Legge Regionale 12 marzo 2015 n. 7 - Disposizioni urgenti in materia

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO

RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO Mod. NAM FATT-PA Rev.7.0 RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO PREMESSE La presente Richiesta di attivazione del Servizio sottoscritta dal, Operatore Economico

Dettagli

REGOLAMENTO PER ILCONFER'MENTO D' INCARICHI ESTERN' BESTA CARLO ISTITUTO ALLEGATO ALI,A DELIBERA CDA N. III/11912OL4

REGOLAMENTO PER ILCONFER'MENTO D' INCARICHI ESTERN' BESTA CARLO ISTITUTO ALLEGATO ALI,A DELIBERA CDA N. III/11912OL4 ALLEGATO ALI,A DELIBERA CDA N. III/11912OL4 ISTITUTO NSUROLÓCIC* CARLO BESTA REGOLAMENTO PER ILCONFER'MENTO D' INCARICHI ESTERN' Fond*eione I.R.C.C.S. l*tituto Heumlogica Carlo Besta Vi'r Ceior"ra i Ì,?*i;3

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: Quartier Generale della Guardia di

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI Nome TARZIA SALVATORE Telefono 0961 857310 Fax 0961 857279 E mail s.tarzia@regcal.it Nazionalità Luogo di Nascita Data di

Dettagli

INSER S.P.A. Ordine di Milano. Giugno 2014. Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile

INSER S.P.A. Ordine di Milano. Giugno 2014. Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile INSER S.P.A. Proposta di Agevolazione RC Professionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Ordine di Milano Riservato e Confidenziale Documento non riproducibile Giugno 2014 Indice Proposta di

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

Repertorio n. CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETA DI AREA P.E.E.P. GIA CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) L anno duemila il giorno

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA VÉÅâÇx w MARIGLIANO cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA ENTE APPALTANTE: Comune di Marigliano Corso Umberto 1-80034 Marigliano

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10 Roma, 8 gennaio 2004 Alle Direzioni Regionali del Lavoro - LORO SEDI Alle

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

Comune di Isola del Liri

Comune di Isola del Liri SERVIZIO 1 - SEGRETERIA DEL SINDACO U.R.P. AFFARI GENERALI E PERSONALE AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO, AI SENSI DELL ART. 110, COMMA 1, DEL D. LGS. 267/2000, DI N. 1

Dettagli

DECRETO 26 ottobre 2011

DECRETO 26 ottobre 2011 DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

AFFIDAMENTI PER ANTICIPI SU FATTURE E CONTRATTI

AFFIDAMENTI PER ANTICIPI SU FATTURE E CONTRATTI DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI - (Titolo VI Testo Unico Bancario - D. Lgs. 385/1993) FOGLIO INFORMATIVO Il presente Foglio

Dettagli

I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA.

I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA. I RITARDATI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I RIMEDI OFFERTI DALL ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE PATRIZIO LEOZAPPA 1. PREMESSA. Il ritardo con cui la Pubblica Amministrazione provvede al pagamento

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013 MASSIMA Ad avviso di questo Collegio, né l art. 23 della l. 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004), né l art. 57 D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, né i principi comunitari consolidati in materia

Dettagli

AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA

AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA Viabilità Via Frà Guittone, 10 52100 Arezzo Telefono +39 0575 3354272 Fax +39 0575 3354289 E-Mail rbuffoni@provincia.arezzo.it Sito web www.provincia.arezzo.it C.F. 80000610511 P.IVA 00850580515 AVVISO

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI

REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI Prot. n. Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità Servizio Politiche Benessere sociale e pari opportunità Bari, Ai Soggetti beneficiari dei finanziamenti di

Dettagli

Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4

Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4 Regolamento per la ripartizione e l erogazione dell incentivo ex art. 92 D. lgs. 163/06 e s.m.i. 1 INDICE TITOLO I :PREMESSA 3 Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo

Dettagli

La Consegna dei Lavori

La Consegna dei Lavori La Consegna dei Lavori Il contratto viene posto in esecuzione dall Amministrazione con La consegna dei lavori. Si tratta, complessivamente, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali,

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina APPROCCIO PER COMPONENTI E SEPARAZIONE TERRENO- FABBRICATI NEI BILANCI REDATTI CON LE NORME CODICISTICHE ALLA LUCE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI di Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014 CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

COMUNE DI MONTOPOLI IN VAL D'ARNO

COMUNE DI MONTOPOLI IN VAL D'ARNO Paragrafo 1a D ATI GENERALI (singoli professionisti) Cognome e nome Comune di nascita Comune di Residenza Codice Fiscale Data Indirizzo Partita IVA Titolo di Studio Iscritto all'ordine/collegio Provincia

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. Redatto ai sensi del Testo Unico Bancario - Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 MUTUO CHIROGRAFARIO VOLT MUTUO

FOGLIO INFORMATIVO. Redatto ai sensi del Testo Unico Bancario - Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 MUTUO CHIROGRAFARIO VOLT MUTUO FOGLIO INFORMATIVO Redatto ai sensi del Testo Unico Bancario - Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 MUTUO CHIROGRAFARIO VOLT MUTUO INFORMAZIONI SULLA BANCA CREDITO TREVIGIANO Banca di Credito Cooperativo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE

e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE Direzione Regionale delle Marche Ufficio Gestione Tributi Ancona, 22 marzo 2013 Ai Comuni della Regione Marche LORO SEDI e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE Reg. Uff. n. 7446 - All. n. 1 OGGETTO: Codice

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 317 della Giunta Comunale

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 317 della Giunta Comunale COMUNE DI FOLGARIA Provincia di Trento - C.A.P. 38064 Via Roma, 60 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 VERBALE DI DELIBERAZIONE N.

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017.

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017. Prot. n. 0000 /2013 Torrebelvicino, 07 febbraio 2013 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RACCOMANDATA A.R. Spett.le OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE

GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. La cancellazione della società senza apertura

Dettagli

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana

Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Ambito dell'accesso REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AGLI ATTI ED AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (G.U.R.S. n. 28 del 20/06/2008)

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli