Oggetto: Proposta progettuale

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania DIREZIONE DIDATTICA STATALE MONDRAGONE TERZO Tel./fax Uff. D.S.G.A Via Duca degli Abruzzi N Mondragone ( Ce ) cod.mecc.cee04504v Distretto Scolastico n Novembre, 2014 Prot. n. 5890/B16 Oggetto: Proposta progettuale MIUR Dipartimento per il Sistema educativo di Istruzione e Formazione Al Direttore Generale per lo Studente, l Integrazione e la Partecipazione Dott.ssa Giovanna Boda Viale Trastevere, 76/A Roma mail: La scuola è un sistema complesso in cui convivono e si esprimono le differenze plurali di ciascuno. Le trasformazioni della società, le esperienze di integrazione e la maggiore sensibilità ci portano oggi non solo a riconoscere l esistenza delle differenze ma anche a valorizzarle attraverso pratiche educative definite inclusive. L educazione inclusiva garantisce un ambiente senza barriere e collaborativo affinché ci sia per tutti la piena e attiva partecipazione ai processi formativi. Ogni individuo, infatti, possiede le proprie caratteristiche e la propria personalità, è quindi impossibile utilizzare strumenti compensativi e una metodologia didattica che possa essere efficace per tutti. Occorre una didattica inclusiva che coinvolga l alunno all interno della classe rispettando i suoi diversi stili cognitivi e costruendo per lui percorsi di apprendimento personalizzati. Gli interventi di didattica inclusiva, mettendo al centro del contesto la persona con le sue potenzialità, mirano a riconoscere i bisogni di tutti i ragazzi. Diventa indispensabile, allora, allargare lo sguardo e, dunque, adeguare la progettazione e l uso dello strumento, al contesto. Ciò significa riconsiderare le tecnologie tenendo conto non solo dei singoli apprendimenti ma anche della costruzione di un ambiente che valorizzi le differenze. E indispensabile considerare gli strumenti multimediali tecnologie inclusive e per tale ragione la nostra scelta ricade sul loro utilizzo senza, tuttavia, dimenticare che questi, se adoperati singolarmente dall allievo diversamente abile, si potrebbero tradurre in occasione di isolamento. In tale contesto la LIM, il tablet ed il PC trovano spazio in una classe inclusiva basata sulle relazioni sociali, sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle differenze. Tali strumenti offrono agli alunni grandi possibilità divenendo potenti supporti per la didattica tradizionale. Con essi aumenta la possibilità di cambiare modalità di apprendimento e di mettere a disposizione strumenti adeguati alla peculiarità di ciascuno, creando così fiducia e motivazione. Consentono, inoltre, di intervenire nel processo di costruzione del materiale didattico facilitando o semplificando il testo attraverso l uso di codici espressivi differenti. Pertanto, utilizzati in maniera efficace, personalizzata e strategica, diventano indispensabili per accompagnare gli alunni in un percorso di autonomia in quanto dotati di grande potenziale educativo nella trasmissione di contenuti. Fanno leva, inoltre, sui diversi canali comunicativi e si integrano fra loro in vista del raggiungimento di un obiettivo formativo. L alunno diventa, in tal modo, autore e costruttore delle proprie conoscenze e non un semplice fruitore di contenuti grazie a tali strumenti che consentiranno di attivare processi di apprendimento collettivi e partecipati. Per la realizzazione del progetto si richiede un contributo di 5.000,00 Si ringrazia per l'attenzione. Si allega progetto.

2 Anagrafica scuola in sintesi per eventuale accredito fondi CM: CF: TU (conto e sezione): CEEE04500P Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Beatrice TAVOLETTA

3 CANDIDATURA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania DIREZIONE DIDATTICA STATALE MONDRAGONE TERZO Tel./fax Uff. D.S.G.A Via Duca degli Abruzzi N Mondragone ( Ce ) cod.mecc.cee04504v Distretto Scolastico n. 18 ANAGRAFICA SCUOLA e PROGETTO PROPOSTO SCHEDA DI PROGETTO 1. Regione di riferimento: CAMPANIA 2. Dati dell istituzione scolastica sede del corso Denominazione: DIREZIONE DIDATTICA STATALE MONDRAGONE TERZO Via: DUCA DEGLI ABRUZZI, 252 Comune: MONDRAGONE Provincia: CASERTA CAP: Tel: Fax: Indirizzo di posta elettronica: Nome e Cognome del Dirigente Scolastico: Dott.ssa BEATRICE TAVOLETTA Nome e Cognome del Referente del progetto: D EUGENIO MARIA IMMACOLATA Recapito del Referente del progetto: Scuola sede di CTS: NO

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5 Titolo del progetto LAVORIAMO INSIEME Eventuale denominazione della rete (se costituita, inserire: nome della rete, numero, denominazione e codice meccanografico delle scuole coinvolte ) Denominazione Scuola attuatrice del progetto Codice meccanografico DIREZIONE DIDATTICA STATALE MONDRAGONE TERZO CEEE04500P Codice Fiscale Indirizzo / comune / provincia Via Duca degli Abruzzi, 252 MONDRAGONE (CASERTA) Tel Responsabile progetto MARIA IMMACOLATA D EUGENIO cell REQUISITI GENERALI 2) Ambito di applicazione del progetto Il progetto sarà rivolto agli alunni diversamente abili della scuola primaria del Circolo distribuiti in quattro plessi e include una progettazione che coinvolgerà le diverse discipline attraverso l uso della tecnologia e/o altre metodologie.

6 2) Rilevazione dei bisogni Bisogno di inserirsi a pieno diritto nel gruppo sentendosi parte integrante della comunità in cui si vive; bisogno di essere accompagnato nella scoperta del proprio processo di apprendimento; bisogno di veder riconosciuta la propria identità specifica come risorsa; bisogno di affrontare le sfide che la vita scolastica pone. 3) Metodologia dei processi Metodi e strategie individuate per l espletamento dell attività progettuale Partendo dal presupposto che l inclusività non è un aiuto per scalare la normalità ma una condizione naturale ed intrinseca della normalità; che l inclusione interviene sul contesto non meno che sul soggetto; che per fare in modo che ogni persona abbia la possibilità di esercitare diritti e doveri come modalità ordinaria le tematiche trasversali da privilegiare sono cittadinanza e costituzione, le linee metodologiche che saranno privilegiate sono quelle che fanno riferimento alla didattica laboratoriale dove per laboratorio si intende il luogo in cui non solo si elaborano i saperi, ma anche un insieme di opportunità formative per produrre nuove conoscenze e sviluppare nuove competenze. In questa prospettiva l azione formativa si sposta dall insegnamento all apprendimento, cioè ai processi del far apprendere e del riflettere sul fare, allo scopo di rendere gli allievi consapevoli dei processi che vivono. In particolare la didattica laboratoriale in riferimento ad un progetto che abbia come fulcro l inclusione consente almeno quattro livelli di intervento: sul contesto educativo per la realizzazione di modalità relazionali efficaci; sulla conoscenza degli specifici bisogni educativi dell alunno della scuola primaria; sull utilizzo di strumenti e tecniche compensative; su adeguate modalità di verifica e valutazione. Inoltre la didattica laboratoriale nasce dall esigenza di promuovere nei ragazzi competenze più complesse, tipiche di una cultura moderna che riguardano il prendere decisioni in condizioni di incertezza (didattica per problem solving), il relazionarsi con culture diverse (didattica dialogica), l essere attrezzati in relazione all acquisizione e alla gestione del sapere (didattica interattiva), mettere in atto risorse per migliorare la performance dell alunni secondo le richieste dei contesti di riferimento (sviluppo delle competenze trasversali). SI PREVEDONO METODOLOGIE DI RICERCA-AZIONE; SIMULAZIONE; BRAIN SORMING. 4) Tecnologie utilizzate Le tecnologie che verranno utilizzate consentiranno di compensare la debolezza funzionale derivante dal disturbo specifico e saranno finalizzate a facilitare l esecuzione dei compiti automatici compromessi dal disturbo stesso. Altresì consentiranno all alunno di concentrare l attenzione su compiti cognitivi più complessi, nel contempo, valorizzeranno le abilità degli allievi ed il loro potenziale. Tali tecnologie non sono risolutive del problema, bensì costituiscono un mezzo con cui il bambino contiene, compensa, aggira l ostacolo e raggiunge, in relazione alle proprie potenzialità personali, gli obiettivi di apprendimento prefissati. Tali strumenti promuovono autonomia, motivazione e benessere e diventano fondamentali per accompagnare il bambino in un percorso di autonomia. Esse sono: LIM; PC;Tablet.

7 5) Collegamento con progetti già attuati Progetti analoghi già portati a valido compimento

8 Descrizione prodotto/attività a) Sviluppo di software, sito o portale Descrizione prodotto (max 4 righe) Caratteristiche tecniche b) Sviluppo di sistemi di supporto tecnico alle disabilità sensoriali Descrizione (max 4 righe) Con i tablet, la LIM ed il PC è possibile usufruire di funzionalità e componenti tecnologici pensati per i diversamente abili. Gli stessi consentono l accesso a risorse e attività utili per migliorare il processo di apprendimento di ognuno. Caratteristiche tecniche Samsung Galaxy Note 10.1 Versione 2014 Tablet, 10,1 pollici, Toucshcreen, 3GB RAM, 16GB Memoria Interna, Camera 8 MP, WiFi, Android 4.3. c) Sviluppo di modelli di consulenza e processi di riflessione fra pari Descrizione (max 4 righe) Modalità di attuazione Al fine di individuare strumenti e strategie utili a rafforzare negli allievi la motivazione all apprendimento e per proporre interventi che rendano gli allievi costruttori della propria formazione, si privilegiano attività di peer education. Progettazione di un programma di tutoring per gli alunni. Ideare e creare una brochure informativa sul lavoro svolto. 4 Finalità Obiettivi di impatto e/o miglioramento dell offerta di integrazione scolastica degli alunni con disabilità (max 5 righe) Adeguare l alunno al contesto cercando di compensare il divario che lo separa dallo standard. Valorizzare le differenze mostrando e consentendo diversi modi per risolvere un compito, un azione, un problema. Facilitare la comunicazione, la cooperazione e l appartenenza al gruppo creando un ambiente in cui l alunno possa sentirsi adeguato su tutti i livelli. Potenziare i processi di apprendimento e individualizzare la didattica. Formato Multimediale Cartaceo 7 Modalità di produzione Autoproduzione/erogazione interna L originale del documento resta custodito presso la scuola a disposizione degli organi di controllo. Il Dirigente si impegna a rendicontare puntualmente il progetto, corredandolo del visto dei Revisori dei Conti. Si dà espressa autorizzazione al trattamento dei dati contenuti nel presente progetto ai fini della sua gestione amministrativo contabile. Mondragone F.to Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Beatrice TAVOLETTA

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