Relazioni e Bilancio

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1 Relazioni e Bilancio Esercizio 2005 ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 29 APRILE ESERCIZIO 1

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3 I Principali passaggi dell esercizio IL GRUPPO CATTOLICA Il Gruppo Cattolica comprende oggi 14 società assicurative, 5 società di servizi, una società di gestione del risparmio, una società di intermediazione mobiliare e 4 società immobiliari. Il Gruppo ha ulteriormente rafforzato la propria quota di mercato e il proprio ranking confermandosi al sesto posto sul mercato italiano e al quinto tra i gruppi di matrice assicurativa. La quota di mercato del Gruppo si attesta al 4,85% (rispetto al 4,55% del 2004). Nei rami danni si attesta al 4,15% (rispetto al 3,95% del 2004), nei rami vita passa dal 4,87% al 5,22%. Il personale del Gruppo è composto da collaboratori così suddivisi: 37 Dirigenti, 217 Funzionari, impiegati. LE NUOVE REALTÀ E LE ACQUISIZIONI Nel mese di febbraio sono stati completati gli adempimenti necessari a rendere esecutivo il trasferimento da Banca Popolare di Bari del rimanente 50% della compagnia vita Eurosav, caratterizzata da una duplice componente distributiva: di bancassicurazione (prevalentemente tramite la rete di sportelli del Gruppo Bancario Banca Popolare di Bari) e di distribuzione agenziale plurimandataria. Il 26 luglio, è stata perfezionata l acquisizione dalle Assicurazioni Generali del 100% di Uni One Assicurazioni, di Uni One Vita (successivamente ridenominata Persona Life ) e di Uni One Servizi, controllate interamente da Uni One Assicurazioni. L acquisizione di queste compagnie è coerente con le linee strategiche del Piano, che prevede il perseguimento della crescita in particolare nel business danni, accrescendo il focus sulla distribuzione agenziale di marchio. In quest ottica Uni One Assicurazioni, forte di 187 agenti monomandatari localizzati in prevalenza al centrosud, in virtù della complementarietà con le reti agenziali del Gruppo, rappresenta un opportunità di ulteriore espansione nel sud Italia. Già a partire dal mese di agosto è stato avviato il programma di integrazione delle due nuove compagnie nell architettura industriale del Gruppo tracciata nel Piano d Impresa. Ciò allo scopo di attivare i presidi di governo e controllo da parte della Capogruppo, coordinare i servizi finanziari ed operativi delle centrali specializzate del Gruppo e consentire alle compagnie di focalizzarsi sullo sviluppo del core business. IL SISTEMA DISTRIBUTIVO DI GRUPPO Il presidio distributivo del Gruppo è garantito dai due principali canali, agenti e bancassurance, insieme ai promotori e ai broker. La raccolta premi lavoro diretto è così canalizzata: agenzie 31,75%, banche 59,52%, promotori finanziari 1,28%, broker 1,28%, altri canali 6,17%. Al 31 dicembre il totale delle agenzie è di (+36,9%) così distribuite: 51,5% nel nord Italia, 26,56% nel centro e 21,94% nel sud e isole. Gli sportelli che distribuiscono i prodotti dell area Previdenza sono passati nel corso dell esercizio da a (+7,81%). I promotori che distribuiscono prodotti delle società del Gruppo sono 975. Le società di brokeraggio con cui il Gruppo ha rapporti sono

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5 Mission I principali obiettivi che Cattolica intende perseguire sono: Mantenere il forte orientamento all attività assicurativa, che ha permesso alla Società di conseguire un elevata competenza tecnica e di migliorare costantemente la qualità dei prodotti offerti; Mirare alla soddisfazione della clientela attraverso un servizio assicurativo personalizzato, fatto di assistenza e consulenza, molto prossimo e accessibile al cliente; Incrementare la redditività tramite un attenta politica di selezione e gestione dei rischi e degli investimenti; Conservare la consistenza patrimoniale a garanzia degli impegni assunti verso tutte le componenti aziendali; Sviluppare strumenti e percorsi per favorire la crescita professionale dei collaboratori; Sostenere le opere sociali e promuovere la cultura e i valori in cui il Gruppo si riconosce. 5

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7 Indice RELAZIONI E BILANCIO Struttura del Gruppo 13 Convocazione di Assemblea 16 Organi statutari 19 Scenario di riferimento 21 Relazione sulla gestione 39 La Società nel Sintesi preliminare 43 Modalità di diffusione dell'immagine e delle informazioni della Società e del Gruppo 53 La realizzazione del Piano d'impresa Fatti di rilievo dell'esercizio 59 Gestione assicurativa 65 Premi per settore di acquisizione 67 Rami danni 68 Rami vita 75 Attività di ricerca e sviluppo - nuovi prodotti 78 Riassicurazione 80 Altre informazioni rami danni e vita 81 Gestione patrimoniale 83 Gestione finanziaria 89 Investimenti mobiliari 91 Risk management 94 Organizzazione e risorse 99 Attività commerciale 101 Risorse umane 103 Sistemi informativi 106 Privacy e sicurezza informazioni 107 Pianificazione e controllo 107 Servizio clienti 108 Audit e controllo 108 Altre informazioni 111 Evoluzione prevedibile della gestione 113 Fatti di rilievo dei primi mesi del

8 Corporate governance 115 Partecipazioni degli Amministratori e Sindaci 121 Cariche di amministratori o sindaci ricoperte dai Consiglieri e dai Sindaci in società quotate e in altre società rilevanti 123 Operazioni atipiche o inusuali 126 Rapporti con parti correlate e società controllate e collegate 126 Soci 130 Informazioni sulle imprese partecipate 135 Partecipazioni in società controllate 137 Partecipazioni in società collegate 143 Altre partecipazioni di rilievo 144 Partecipazioni indirette in società controllate 146 Partecipazioni indirette in società collegate 148 Stato Patrimoniale e Conto Economico 153 Nota Integrativa 181 Premessa 183 Parte A - Criteri di valutazione 185 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico 199 Stato Patrimoniale Attivo 201 Stato Patrimoniale Passivo 221 Garanzie, impegni e altri conti d'ordine 232 Conto Economico 233 Parte C - Altre informazioni 249 Rendiconto finanziario 253 Relazione del Collegio Sindacale 255 Relazione della Società di Revisione e Relazione dell Attuario 265 ALLEGATI Proprietà immobiliare Titoli di proprietà Allegati alla Nota Integrativa Prospetti dimostrativi del margine di solvibilità Prospetti dimostrativi delle attività a copertura delle riserve tecniche 8

9 Indice sommario delle tavole e dei prospetti Tavole Tav. 1 - Tassi d interesse 25 Tav. 2 - Indici azionari 26 Tav. 3 - Cambi 26 Tav. 4 - Principali dati economici settore assicurativo Tav. 5 - Principali dati patrimoniali settore assicurativo Tav. 6 - Dati riepilogativi 46 Tav. 7 - Dipendenti e rete distributiva 46 Tav. 8 - Stato Patrimoniale riclassificato 47 Tav. 9 - Conto Economico riclassificato 48 Tav Principali indicatori danni e vita 49 Tav Premi dell esercizio 67 Tav Ramo corpi di veicoli terrestri lavoro diretto 69 Tav Ramo r.c. auto lavoro diretto 69 Tav Ramo altri danni ai beni lavoro diretto 70 Tav Ramo incendio ed elementi naturali lavoro diretto 72 Tav Ramo infortuni lavoro diretto 72 Tav Ramo malattia lavoro diretto 73 Tav Ramo responsabilità civile e generale lavoro diretto 74 Tav Investimenti composizione 85 Tav Proventi patrimoniali e finanziari dettaglio 93 Tav Rapporti patrimoniali ed economici 129 Tav Dati significativi compagnie assicurative del Gruppo 141 Tav Attivi immateriali 201 Tav Attivi immateriali importi lordi di ammortamento 201 Tav Attivi immateriali fondo ammortamento 201 Tav Altri costi pluriennali 202 Tav Terreni e fabbricati 203 Tav Terreni e fabbricati importi lordi di ammortamento 203 Tav Terreni e fabbricati fondo ammortamento 203 Tav Partecipazioni sintesi di valori 204 Tav Dati di sintesi delle società controllate 206 9

10 Tav Dati di sintesi delle società collegate 207 Tav Dati di sintesi delle altre partecipazioni significative 208 Tav Altri investimenti finanziari composizione 209 Tav Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 215 Tav Crediti 215 Tav Attivi materiali e scorte 217 Tav Attivi materiali e scorte importi lordi di ammortamento 217 Tav Attivi materiali e scorte fondo ammortamento 218 Tav Altre attività 218 Tav Ratei e risconti 219 Tav Patrimonio netto 221 Tav Patrimonio netto origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché utilizzazione nei precedenti esercizi 222 Tav Patrimonio netto movimentazione dell esercizio 223 Tav Composizione delle riserve tecniche 224 Tav Riserve per frazione di premio lavoro diretto 225 Tav Riserve per frazione di premio lavoro indiretto 225 Tav Fondi per rischi e oneri 227 Tav Debiti composizione 228 Tav Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 229 Tav Altri debiti composizione 229 Tav Altre passività composizione 230 Tav Garanzie, impegni, conti d ordine 232 Tav Conto tecnico danni riclassificato portafoglio Italia ed estero 233 Tav Sinistri pagati lavoro diretto e indiretto 234 Tav Altri proventi composizione 237 Tav Altri oneri composizione 237 Tav Imposte sul reddito d esercizio 238 Tav Rilevazione delle imposte differite e anticipate ed effetti conseguenti 239 Tav Imposte sul reddito d esercizio riconciliazione tra l aliquota ordinaria e l aliquota effettiva 239 Tav Margine di solvibilità 251 Tav Riserve tecniche da coprire 251 Tav Attività destinate a copertura

11 Prospetti Prosp. 1 - Partecipazioni degli Amministratori e Sindaci 122 Prosp. 2 - Cariche di amministratori o sindaci ricoperte dai Consiglieri e dai Sindaci in società quotate e in altre società 123 Prosp. 3 - Titoli che costituiscono attivo durevole 211 Prosp. 4 - Attivi che presentano clausole di subordinazione 219 Prosp. 5 - Attività in derivati classe C e D 241 Prosp. 6 - Fair value attività in derivati di classe C e D 245 Prosp. 7 - Compensi ad Amministratori e Sindaci

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13 Struttura del Gruppo

14 Situazione al DANNI VITA ALTRO 100% ABC Assicura 50% BPV Vita Cattolica Immobiliare 100% 100% 85,71% Cattolica Aziende 100% Duomo Previdenza 75,25% Cattolica Polo Finanziario Nuova San Zeno Immobiliare 100% Eurosav Polo Finanziario 33,33% 99,98% Duomo Assicurazioni 50,1% Lombarda Vita 0,21% Cattolica IT Services di.ca 8,8% 90,99% 100% 100% Popolare Assicura 97% 100% Persona Life 100% TUA Retail Uni One Servizi 100% TUA Assicurazioni 90% Risparmio & Previdenza 5% Verona Servizi 30% 65% Prisma 20% 100% Uni One Assicurazioni 66% San Miniato Previdenza Cattolica Investimenti SIM 70% 30% 50% Axa Cattolica Previdenza in Azienda Verona Gestioni SGR 100% Vegagest SGR 19,05% Cassa di Risparmio di San Miniato 24,72% Legenda Assicurazioni danni Assicurazioni vita Immobiliari Servizi operativi Servizi finanziari Banche Inattiva, non autorizzata allõesercizio dell attività al Il 10 marzo 2006 ha assunto la denominazione di Lombarda Assicurazioni 14

15 Situazione al PARTECIPAZIONI BANCARIE 3,16% Banca Lombarda 17,33% Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana Banca Popolare S. Angelo 0,49% 6,62% Banca Regionale Europea 7,78% Banca di Cividale Emil Banca 0,17% 6,38% Banca di Valle Camonica 1% Credito Banca Popolare 0,5% Bergamasco di Intra 15

16 Convocazione di Assemblea I Soci sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria nella sede sociale in Verona, Lungadige Cangrande 16, alle ore di venerdì 28 aprile 2006 o, in seconda convocazione, se non fosse raggiunto in tale giorno il numero legale, presso l Ente Autonomo per le Fiere di Verona, in Verona, Viale del Lavoro n. 8, presso il Padiglione n. 9, con ingresso dalla porta E situata in Via Belgio, alle ore 9.00 di sabato 29 aprile 2006, per deliberare sul seguente Parte ordinaria ORDINE DEL GIORNO 1. Approvazione del bilancio dell esercizio 2005 e della relazione che lo accompagna, con contestuale deliberazione in ordine alla destinazione degli utili dell esercizio 2005, alla determinazione del dividendo nonchè alla definizione, per l esercizio 2006, del compenso dei componenti il Consiglio di Amministrazione ed il Comitato Esecutivo e della relativa medaglia di presenza; 2. Nomina di amministratori; 3. Nomina del Collegio Sindacale, del suo Presidente e determinazione dei relativi compensi; 4. Conferimento dell incarico di revisione del bilancio della Società, del bilancio consolidato e della verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, ai sensi del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni e disposizioni attuative, nonchè di revisione contabile limitata della relazione semestrale della Società e consolidata. Parte straordinaria 1. Proposta di conferimento di delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell art del codice civile, della facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento, anche in via scindibile ed eventualmente a servizio dell emissione di warrant, in una o più volte ed entro cinque anni dalla data della deliberazione assembleare, per un importo massimo di nominali euro ,00 (trentaseimilioni), mediante emissione di massime n (dodicimilioni) azioni ordinarie del valore nominale unitario di euro 3,00 (tre), da offrire in opzione, con eventuale sovrapprezzo, agli aventi diritto; deliberazioni relative e conseguenti, ivi incluse le necessarie modifiche all articolo 6 dello statuto sociale. In quanto previsto dalle vigenti normative, sarà in termini messa a disposizione, presso la sede sociale e la Borsa Italiana s.p.a., la documentazione relativa ai vari punti dell ordine del giorno. I Soci hanno facoltà di ottenere copia della predetta documentazione a proprie spese. Si rammenta che, a norma di Legge e di Statuto, possono intervenire all Assemblea i Soci iscritti nel Libro dei Soci da almeno novanta giorni che documentino il proprio possesso azionario tramite idonea certificazione rilasciata, ai sensi dell art del codice civile, dagli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata presso cui i propri titoli sono depositati. A sensi di Statuto, i Soci iscritti a Libro dopo il 21 aprile 2001 possono intervenire all Assemblea a condizione che detta documentazione attesti il possesso di almeno cento azioni da almeno due giorni prima del giorno fissato per la prima convocazione. 16

17 A sensi di Statuto, i Soci iscritti a Libro dopo il 21 aprile 2001 possono intervenire all Assemblea a condizione che la sopra indicata certificazione attesti il possesso di almeno cento azioni da almeno due giorni prima del giorno fissato per la prima convocazione. I Soci in possesso di azioni non ancora dematerializzate dovranno provvedere in tempo utile alla loro consegna presso un intermediario abilitato al fine dell espletamento della procedura di dematerializzazione ivi prevista ed il rilascio della sopra indicata certificazione. Con riferimento all elezione del Collegio Sindacale, ferme le vigenti disposizioni normative, si rammenta che, ai sensi dell art. 45 dello Statuto sociale, il Collegio Sindacale sarà eletto sulla base di liste presentate da almeno 250 Soci che abbiano diritto a votare nell Assemblea che elegge il Collegio e che documentino tale diritto secondo le vigenti normative. Le liste devono essere depositate presso la sede sociale almeno quindici giorni prima di quello fissato per l Assemblea in prima convocazione. Si informa quindi che, per maggiore chiarezza ed uniformità di trattamento e per agevolare l esercizio del diritto alla presentazione delle liste, il Consiglio di Amministrazione ha esplicitato le modalità operative da seguire per lo svolgimento delle relative attività, provvedendo al deposito delle stesse presso la Sede Sociale. Si invitano i Signori Soci a prendere visione dello Statuto della Società e delle citate modalità operative per una più completa informativa relativa alla nomina del Collegio Sindacale. Il Presidente (dott. Giuseppe Camadini) 17

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19 Organi statutari CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente dott. Giuseppe Camadini (*) Vice Presidente Anziano avv. Ermanno Rho (*) Vice Presidente avv. Danilo Andrioli (*) Amministratore Delegato dott. Ezio Paolo Reggia (*)(**) Segretario dott. ing. Giuseppe Nicolò (*) Consiglieri dott. Pierluigi Angeli avv. Luigi Baraggia (*) p.a. Paolo Bedoni (*) on. dott. Carlo Casini prof. dott. Angelo Ferro dott. Stefano Gnecchi Ruscone prof. dott. Felice Martinelli arch. Giuseppe Martinengo dott. Gaetano Migliarini dott. Carlo Alberto Pelliciardi prof. dott. Giorgio Petroni avv. Luigi Righetti COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti dott. Franco Giarolli prof. dott. Alessandro Lai dott. Giovannimaria Seccamani Mazzoli dott. Marco Bronzato dott. Francesco Passerini Glazel DIREZIONE GENERALE Vice Direttore Generale Vice Direttore Generale Vice Direttore Generale aggiunto dott. Giancarlo Battisti sig.ra Maria Paola Boscaini dott. Paolo Rubini (*) I Consiglieri i cui nomi sono contrassegnati dall asterisco formano il Comitato Esecutivo (**) All'Amministratore Delegato sono affidate le funzioni di Direttore Generale 19

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21 Relazione Scenario sulla di riferimento gestione Il Gruppo nel 2003 Andamento della gestione Organizzazione e risorse Fatti di rilievo e altre informazioni

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23 Scenario di riferimento Scenario macroeconomico La crescita delle principali aree economiche mondiali è proseguita anche nel corso dell ultimo trimestre del Negli Stati Uniti la revisione al ribasso del PIL annualizzato relativo al quarto trimestre, attestato all 1,1% dal 4,1% del terzo trimestre, è stata controbilanciata dalla creazione di nuovi posti di lavoro, dallo sviluppo della produzione industriale e dal miglioramento degli indici anticipatori come l ISM pubblicati nell ultimo periodo che confermano la solidità del ciclo economico. Segnali sostanzialmente positivi per il ciclo economico continuano ad arrivare anche dai colossi asiatici, nonostante la pubblicazione in Giappone di dati, al di sotto delle stime, relativi al PIL del terzo trimestre e all indice anticipatore Tankan. Per quanto riguarda l inflazione non si segnalano novità negative: negli USA i dati relativi al mese di dicembre segnalano una progressiva discesa, dovuta principalmente al ribasso del prezzo del petrolio, del tasso tendenziale annuo dell indice all components dal 3,5% di novembre e dal 4,3% di ottobre al 3,4%, mentre l indice core è rimasto invariato intorno al 2,2% durante tutto il Nell area euro ha trovato conferma la positiva performance dell economia tedesca, sia dal punto di vista della produzione industriale, che a fine 2005 ha continuato a crescere al tasso del 3,5% su base annua, sia se si considerano gli indici anticipatori (IFO, ZEW, rispettivamente ordini e produzione industriale, disoccupazione), che evidenziano un sensibile miglioramento del clima di fiducia da parte delle imprese. Altri paesi stentano a seguire la strada segnata dalla Germania, anche se l andamento dell indice PMI dell area euro sembra far trasparire un certo ottimismo per l esercizio entrante. In area euro l indice dei prezzi al consumo continua a rimanere al di sopra del 2%; il dato finale di dicembre è stato infatti fissato al 2,2% in contenuta discesa rispetto al 2,3% del mese di novembre. L inflazione "core" è rimasta stabile all 1,4% anche per il mese di dicembre. Mercati obbligazionari I mercati obbligazionari, dopo aver toccato i livelli minimi in termini di tassi a settembre (il tasso decennale tedesco si attestava al 3%) in coincidenza con le catastrofi naturali verificatesi negli stati meridionali degli USA, negli ultimi mesi dell anno hanno presentato risultati negativi in termini di corsi dei titoli a causa dei timori legati a nuove tensioni sui prezzi. L appiattimento delle curve dei rendimenti, in area euro e negli USA, è stato il fenomeno che ha caratterizzato il mercato obbligazionario negli ultimi mesi del L avvio del rialzo dei tassi ufficiali da parte della BCE con l aumento, dal 1 dicembre, di 25 basis point del tasso di rifinanziamento, fermo al 2% da quasi tre anni, e le già citate dichiarazioni di esponenti della Banca Centrale stessa che hanno lasciato intendere la volontà, poi effettivamente verificatasi, di proseguire con altri aumenti analoghi nel corso del 2006, hanno provocato un sensibile rialzo del rendimento del tratto breve della curva euro, con il tasso a due anni che ha toccato il 2,9% mentre il tasso espresso dal future sull euribor 3 mesi per dicembre 2006 ha superato il 3% terminando il mese al 3,07%. Negli USA la Federal Reserve ha proseguito nella sua politica monetaria restrittiva, portando il tasso di riferimento al 4,25% dopo tredici rialzi consecutivi a partire dalla metà del Tale 23

24 livello, secondo l opinione più diffusa tra gli analisti, potrebbe essere non lontano da quel valore neutrale cui ha sempre fatto riferimento nei suoi interventi il Governatore Alan Greenspan riferendosi alla situazione macroeconomica statunitense, caratterizzata da una forte crescita del prodotto interno lordo (3,5%) e da un contestuale aumento della pressione inflazionistica. Il comunicato del 13 dicembre, che ha accompagnato l ultimo aumento dei tassi ufficiali da parte della FED, ha espresso la volontà della Banca Centrale di procedere ancora ad alcuni ritocchi (con ogni probabilità due) per poi assumere un atteggiamento di wait and see nei confronti dell andamento delle principali variabili macro, subordinando nuove ed eventuali decisioni sui tassi all andamento del ciclo economico e dell inflazione. Gli atteggiamenti della FED e della BCE, uniti ad una diminuzione delle quotazioni petrolifere a fine anno ed alle rilevazioni dei livelli di inflazione nelle due aree, hanno sollecitato l interesse degli investitori sui tratti più lunghi delle curve dei rendimenti. Il decennale europeo ha segnato infatti una discesa di circa 15 basis point, passando dal 3,45% al 3,30%, portando il differenziale con il tratto a 2 anni a 45 basis point contro i circa 70 di fine novembre, mentre il rendimento del decennale USA, che già a fine mese scorso, al 4,49%, superava il rendimento a 2 anni di soli 8 basis point, ha chiuso l anno al 4,39%, addirittura al di sotto di circa 1 basis point del rendimento del tratto a 2 anni. La tendenza all appiattimento delle curve è stata confermata anche dal positivo andamento del tratto a lunghissima scadenza con i differenziali tra il comparto trentennale e quello a dieci anni in riduzione sino a circa 25 basis point in area euro ed a circa 15 basis point negli USA. L appiattimento delle curve in un contesto di tassi a breve termine in rialzo testimonia la fiducia dei mercati nell opera di contenimento dei rischi inflazionistici svolta dalle banche centrali ma esprime anche un certo timore che la serie di rialzi effettuati dalla FED possa frenare, nel corso del 2006, il ciclo economico USA allontanandolo dal proprio potenziale. Il posizionamento strategico degli investitori sul comparto obbligazionario continuerà ad essere abbastanza prudente sulla parte medio-lunga della curva, vista anche la riduzione dei rendimenti nominali dell ultimo periodo, con una esposizione al rischio tasso valutata in ragione del possibile deprezzamento del dollaro nei confronti dell euro. Il comparto monetario continuerà ad essere investito con una esposizione molto vicina a quella dei benchmark in considerazione del fatto che il mercato ha già incorporato nei livelli di rendimento almeno due rialzi dei tassi ufficiali da parte della Banca Centrale Europea. 24

25 Tav. 1 - Tassi d'interesse Valore al Variazione Variazione Variazione Paesi annuale trimestrale mensile EURO (Germania) 2 anni 2,86% 0,37% 0,47% 0,10% 5 anni 3,07% 0,03% 0,34% -0,03% 10 anni 3,31% -0,38% 0,16% -0,15% 30 anni 3.57% -0,71% -0,02% -0,21% STATI UNITI 2 anni 4,40% 1,32% 0,24% -0,01% 5 anni 4,35% 0,72% 0,16% -0,06% 10 anni 4,39% 0,14% 0,07% -0,09% 30 anni 4,54% -0,34% -0,03% -0,16% REGNO UNITO 2 anni 4,19% -0,28% 0,00% -0,12% 5 anni 4,17% -0,36% -0,06% -0,10% 10 anni 4,10% -0,48% -0,19% -0,13% 30 anni 3,98% -0,47% -0,27% -0,14% GIAPPONE 2 anni 0,29% 0,18% 0,06% 0,06% 5 anni 0,86% 0,25% 0,08% 0,12% 10 anni 1,48% 0,04% 0,00% 0,04% 30 anni 2,31% -0,09% -0,12% -0,06% Per quanto riguarda il settore delle obbligazioni societarie, il premio sul rendimento, derivante dal maggior rischio emittente rispetto ai titoli governativi, si mantiene stabilmente ai minimi storici in misura tale da non giustificare un incremento del loro utilizzo nei portafogli. Mercati azionari La performance del mercato azionario nel corso del 2005 è stata positiva, confermando la tendenza ad un rialzo graduale ma costante successivamente allo scoppio della bolla speculativa del La globalizzazione dei processi produttivi, l incremento della produttività aziendale e il netto miglioramento degli indicatori di bilancio a livello mondiale hanno indotto, nel triennio , una crescita degli utili aziendali superiore alle attese degli analisti. La borsa statunitense nel 2005 ha registrato un risultato piuttosto deludente se rapportato a quello dello stesso periodo delle altre borse: la fine del ciclo restrittivo dei tassi nel corso del 2006 dovrebbe creare le condizioni per un ritorno alla crescita. In Europa, l indice rappresentativo delle 50 società europee a maggiore capitalizzazione, il Dow Jones EuroStoxx 50, ha segnato una performance pari a circa il 20% nel Un incognita per 25

26 Tav. 2 - Indici azionari le aziende nel 2006 sarà costituita dall avvio del ciclo restrittivo della politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea. La borsa giapponese si caratterizza nel 2005 per una performance positiva: il Nikkey è passato dai circa punti a fine 2004, ai di fine 2005, con una variazione positiva intorno al 40%. Variazione Variazione Variazione Valore al annuale trimestrale mensile Indice in valuta locale in valuta locale in valuta locale S&P ,29 2,86% 1,59% -0,10% NASDAQ COMP 2.205,32 1,24% 2,49% -1,23% DOW LONES ,50-0,77% 1,41% -0,82% FTSE ,80 16,57% 2,58% 3,61% SMI 7.583,80 33,21% 9,93% 2,38% EUROSTOXX 3.578,93 21,27% 4,39% 3,83% DAX 5.408,26 27,07% 7,22% 4,14% CAC ,23 23,18% 2,50% 3,24% S&P/MIB ,00 15,54% 2,67% 4,73% NIKKEI ,43 40,24% 18,69% 8,33% HANG SENG ,43 5,03% -3,58% -0,41% SPI ,40 17,47% 2,63% 2,77% Mercati dei cambi Il 2005 si chiude con un lieve rafforzamento dello yen nei confronti di tutte le principali valute. Il dollaro, da settembre in poi, ha continuato ad apprezzarsi sull euro passando dall area 1,25 all area 1,19; tale rafforzamento della moneta d oltreoceano è spiegabile principalmente dal differenziale di rendimento tra titoli della zona euro e titoli statunitensi. Tav. 3 - Cambi Valore al Variazione Variazione Variazione CROSS annuale trimestrale mensile EURO - DOLLARO 1, ,11% -1,47% 0,52% EURO - STERLINA 0,6877-2,89% 0,89% 0,89% EURO - YEN 139,4800-0,75% 2,18% -1,24% DOLLARO - YEN 117, ,24% 3,74% -1,72% 26

27 Quadro istituzionale Nell articolato panorama di interventi del legislatore e delle autorità di settore che ha caratterizzato l esercizio, si ricordano alcune novità normative che hanno interessato la Società e il settore assicurativo. Collegi sindacali Sulla Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2005, n. 13 è stato pubblicato il decreto del Ministro della Giustizia che, in esecuzione delle disposizioni di cui all art del codice civile, 2 comma, come modificato con il d. lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, ha determinato gli albi professionali nel cui ambito possono essere scelti i membri del Collegio Sindacale per i quali non sia richiesta l iscrizione al registro dei Revisori Contabili, e precisamente: avvocati; dottori commercialisti; ragionieri e periti commerciali; consulenti del lavoro. Polizze vita Il 1 marzo l ISVAP ha emanato la Circolare n. 551 in materia di trasparenza delle polizze di assicurazione sulla vita, al fine di accrescere il livello di informativa da rendere ai potenziali contraenti in termini di chiarezza ed esaustività e di facilitare la confrontabilità tra i contratti stessi. Principi contabili internazionali (IAS/IFRS) Sulla Gazzetta Ufficiale, 21 marzo 2005, n. 66 è stato pubblicato il d. lgs. 28 febbraio 2005, n Esercizio delle opzioni previste dall articolo 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. Le società di assicurazione rientrano tra i soggetti tenuti alla redazione del bilancio consolidato in conformità agli IAS/IFRS a decorrere dall esercizio 2005, mentre sono escluse dal novero di quelli che sono tenuti a redigere il bilancio di esercizio (anche per opzione) in conformità ai medesimi principi contabili. Solo le società assicurative che emettono strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati in qualsiasi Stato membro dell Unione Europea e che non redigono il bilancio consolidato sono obbligate ad applicare gli IAS/IFRS nella redazione del bilancio di esercizio, obbligo che opera, tuttavia, a decorrere dall esercizio Nel decreto sono altresì contenute disposizioni in ordine al trattamento fiscale di talune operazioni (leasing, operazioni in valuta e titoli obbligazionari immobilizzati). L articolo 11 del decreto ha introdotto disposizioni che adattano la normativa del T.U.I.R. agli IAS/IFRS; l articolo 13 dello stesso decreto reca disposizioni di carattere transitorio relative alla fase di prima applicazione degli IAS/IFRS. 27

28 CONSOB Regolamento mercato e Regolamento emittenti Il 23 marzo CONSOB ha emanato la Delibera n , modificativa del Regolamento 23 dicembre 1998, n , concernente la disciplina dei mercati. In particolare si segnalano le disposizioni afferenti le procedure finalizzate all emissione delle comunicazioni previste dall art del codice civile, ai fini della partecipazione alle assemblee per le società con titoli quotati. Il 14 aprile CONSOB ha emanato la delibera n , modificativa del Regolamento Emittenti, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 5 maggio 2005, n (supplemento ordinario n. 81). In merito si segnalano gli adeguamenti conseguenti alla riforma del diritto societario, che completano gli interventi di adattamento iniziati nell agosto 2004, con l adozione della delibera n /2004, apportando, tra l altro, ulteriori modifiche in materia di emissione di nuovi strumenti finanziari, e l adeguamento di alcune disposizioni ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, con riferimento alle relazioni trimestrali, alla relazione semestrale e alla nozione di parte correlata. La Commissione ha inoltre approvato la comunicazione 15 aprile 2005, n avente carattere generale, recante indicazioni circa l attività di revisione da svolgere sulle relazioni trimestrali consolidate e sulla relazione semestrale consolidata 2005 degli emittenti quotati nella fase di transizione ai principi IAS/IFRS. Con Delibere 29 novembre 2005, n e n , pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale 14 dicembre 2005, n. 290 (supplemento ordinario n. 201), CONSOB ha approvato ulteriori modifiche ai regolamenti sugli emittenti (Regolamento n /1999) e sui mercati (Regolamento n /1998), con la duplice finalità di completare il recepimento nel nostro ordinamento della disciplina comunitaria sugli abusi di mercato e di rendere coerente con la Direttiva 2003/71/CE e il Regolamento n. 809/2004/CE la disciplina sul prospetto relativo all offerta pubblica e all ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari in un mercato regolamentato. Recepimento direttiva abusi di mercato Sulla Gazzetta Ufficiale 27 aprile 2005, n. 96 (supplemento ordinario n. 76/L) è stata pubblicata la legge 18 aprile 2005, n. 62, Legge Comunitaria 2004, per l adempimento di obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alla Comunità Europea. In tale ambito è stata oggetto di recepimento anche la direttiva n. 2003/6/CE relativa agli abusi di mercato. Si tratta di una disciplina destinata ad incidere profondamente sull operatività dei mercati finanziari e degli operatori, tra questi anche gli emittenti quotati. In particolare, si segnalano le disposizioni relative a: informazione continua, con una nuova definizione di informazione privilegiata e connessi obblighi informativi; internal dealing, non più solo oggetto di disposizioni su base volontaria di autoregolamentazione; adempimenti in ordine alla registrazione delle persone a conoscenza di informazioni privilegiate; revisione dell apparato sanzionatorio, tra l altro con attribuzione di poteri diretti in materia a CONSOB; 28

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