ASP 3.0 Il Sito Dinamico

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2 ASP 3.0 Il Sito Dinamico di Lorenzo Garassino Introduzione e scopo del libro 1. Scenario 1.1. Il panorama 1.2. Sito Statico o Dinamico? 1.3. Prospettive 2. Cos è ASP 2.1. Descrizione 2.2. A cosa serve 3. Linguaggio di ASP 3.1. Jscript 3.2. Vbscript 3.3. Variabili e costanti 3.4. Tipi di dati 3.5. Operatori 3.6. And, Or, Not 4. Struttura di ASP 4.1. Oggetti 4.2. Metodi 4.3. Eventi 4.4. Collezioni 4.5. Proprietà 5. Oggetti Integrati 5.1. Request 5.2. Response 5.3. Server 5.4. Session 5.5. Application 5.6. ASPError 5.7. ObjectContext 6. Gestione del Flusso strutture condizionali e loop 6.1. If Then Else 6.2. Select Case 6.3. Do Loop 6.4. While Wend 6.5. For Next 6.6. For Each Next

3 7. Le Procedure 7.1. Procedura Sub 7.2. Procedura Function 8. File esterni 8.1. Inclusioni 8.2. Il Global.asa 9. L oggetto File System Object (FSO) 9.1. Struttura di FSO 9.2. Accedere a drive e cartelle 9.3. Accedere a file 10. Integrazione Differenza tra script client-side e server-side e loro integrazione ASP e HTML ASP e Javascript ASP e Macromedia Flash Cenni di Actionscript ASP e XML 11. ASP e Basi di Dati La Struttura di un Database Relazionale Il ruolo di ASP ADO, ODBC, OLE-DB Introduzione e cenni di SQL 12. Ottimizzazione del Codice troubleshooting - individuazione degli errori e testing accorgimenti per velocizzare l interpretazione del codice Appendice A Esempi di Codice Appendice B Funzioni VBScript integrate Appendice C Termini Chiave e Operatori Appendice D - Glossario

4 CAPITOLO 6 - Gestione del Flusso Nell elaborazione del codice il server esegue le istruzioni in modo sequenziale, dalla prima all ultima. Risulta spesso necessario alterare questo metodo di elaborazione per eseguire operazioni che altrimenti richiederebbero numerose righe di codice ripetitivo, oppure per eseguire comandi in conseguenza ad un evento. Le strutture condizionali hanno il compito di valutare un evento ed eseguire operazioni differenti a seconda del risultato della valutazione. Forniscono pertanto al programma la capacità di decidere. Le strutture ricorsive alterano il normale flusso di dati allo scopo di rendere possibili operazioni comunemente utilizzate che altrimenti sarebbero estremamente laboriose o che non sarebbero possibili If Then [ Else] Dall inglese se allora altrimenti. E il costrutto più semplice, come dice il nome decide di eseguire una o più operazioni SE la condizione è soddisfatta. SINTASSI: IF condizione THEN blocco oppure IF condizione THEN blocco1 [ELSE blocco2] ESEMPIO 6.1A: Dim pioggia pioggia=true IF pioggia THEN Response.Write( oggi piove ) Se la variabile pioggia è TRUE, come in questo caso, l output sarà oggi piove, altrimenti nulla sarà stampato a video.

5 ESEMPIO 6.1B: Dim tempo tempo= soleggiato IF tempo= soleggiato THEN Response.Write ti consigliamo una gita al mare ELSE Response.Write meglio rimandare il viaggio Se la variabile tempo ha come valore soleggiato, come in questo caso, l output sarà ti consigliamo una gita al mare, se invece la variabile tempo assume qualsiasi altro valore, l output sarà meglio rimandare il viaggio. ESEMPIO 6.1C: Dim tempo tempo= soleggiato IF tempo= soleggiato THEN Response.Write ti consigliamo una gita al mare ELSEIF tempo= piovoso THEN Response.Write porta con te un ombrello ELSE Response.Write tempo incerto In questo esempio si introduce la keyword ELSEIF, che permette di collegare logicamente due strutture IF. Se la variabile tempo ha come valore soleggiato, come in questo caso, l output sarà ti consigliamo una gita al mare, se la variabile tempo ha come valore piovoso l output sarà porta con te un ombrello, se invece la variabile tempo assume qualsiasi altro valore, l output sarà tempo incerto. ESEMPIO 6.1D: Dim tempo tempo= soleggiato IF tempo= soleggiato THEN Response.Write ti consigliamo una gita al mare ELSE IF tempo= piovoso THEN Response.Write porta con te un ombrello ELSE Response.Write tempo incerto

6 In questo esempio vengono proposte due strutture IF nidificate, da confrontare con l esempio precedente. La prima struttura IF contiene una seconda struttura IF all interno del proprio blocco ELSE. Con processo differente otteniamo lo stesso risultato dell esempio precedente, ma in maniera più laboriosa e decisamente meno performante (soprattutto qualora le opzioni fossero più di due!) DA NOTARE: la condizione dopo IF deve essere seguita dalla keyword THEN. Questo a differenza di altri linguaggi (C, C++, Java, ActionScript, ) il blocco ELSE è opzionale il costrutto IF viene chiuso dalla keyword se il blocco THEN è costituito da un singolo periodo è possibile porre tutta la struttura IF( )THEN( ) sulla stessa riga ed omettere la keyword (esempio 6.1) la keyword ELSEIF scritta senza spazio è ben differente da ELSE IF, è infatti possibile nidificare diverse strutture IF, ad esempio inserendo una seconda struttura IF all interno del blocco ELSE (esempio 6.1C, 6.1D) 6.2 Select Case Il costrutto SELECT CASE svolge un ruolo simile al costrutto IF ELSEIF appena esaminato, fornendo lo stesso tipo di elaborazione, ma con la possibilità di rendere il codice più compatto e leggibile in caso di numerose opzioni. SINTASSI: SELECT CASE variabile CASE valore1 blocco1 [CASE valoren bloccon] [CASE ELSE blocco alternativo] END SELECT ESEMPIO 6.2A: Dim tempo tempo= soleggiato SELECT CASE tempo CASE piovoso Response.Write porta con te un ombrello CASE ventoso

7 Response.Write è la giornata giusta per un aquilone CASE soleggiato Response.Write ti consigliamo una gita al mare CASE afoso Response.Write non viaggiare nelle ore calde CASE ELSE Response.Write non ci sono indicazioni precise END SELECT Lo stesso compito poteva essere svolto da un costrutto IF ELSEIF di questo tipo: ESEMPIO 6.2B: Dim tempo tempo= soleggiato IF tempo = piovoso THEN Response.Write porta con te un ombrello ELSEIF tempo = ventoso THEN Response.Write è la giornata giusta per un aquilone ELSEIF tempo = soleggiato THEN Response.Write ti consigliamo una gita al mare ELSEIF tempo = afoso THEN Response.Write non viaggiare nelle ore calde ELSE Response.Write non ci sono indicazioni precise DA NOTARE: la struttura ELSEIF ha il vantaggio di poter valutare variabili differenti ad ogni blocco e più di una variabile per volta, a differenza della struttura SELECT CASE la struttura SELECT CASE è preferibile quando si presenta una sola variabile da valutare, è più compatta e leggibile 6.3 Do Loop Oltre ad eseguire codice in seguito ad una valutazione è utile poterlo eseguire ripetutamente. Deputate a questo compito sono le procedure ricorsive. Il costrutto Do Loop esegue un ciclo d iterazione se la condizione è soddisfatta. La condizione può influenzare diversamente l esecuzione del loop. SINTASSI 1:

8 DO WHILE condizione blocco LOOP ESEMPIO 6.3A: contatore=2 DO WHILE contatore < 10 Response.write ( ciclo numero & contatore & "<br>") contatore = contatore+1 LOOP Le parentesi tonde vengono utilizzate solamente per aumentere la leggibilità del codice. Questo ciclo viene eseguito mentre la condizione è soddisfatta, ossia mentre contatore < 10, quindi 8 volte. ciclo numero 3 ciclo numero 4 ciclo numero 5 ciclo numero 7 ciclo numero 8 ciclo numero 9 L utilizzo di "<br>" ha lo scopo di far continuare il testo su una nuova linea. SINTASSI 2: DO blocco LOOP WHILE condizione ESEMPIO 6.3B contatore=2 DO contatore = contatore + 1 LOOP WHILE contatore < 10 Anche questo ciclo viene eseguito mentre la condizione è soddisfatta, ossia mentre contatore <10, anche in questo caso 8 volte.

9 ciclo numero 3 ciclo numero 4 ciclo numero 5 ciclo numero 7 ciclo numero 8 ciclo numero 9 SINTASSI 3: DO UNTIL condizione blocco LOOP Questa sintassi è simile alla sintassi 1, è stata sostituita la keyword WHILE con UNTIL. La differenza è che il ciclo ora viene eseguito FINCHE la condizione viene realizzata. ESEMPIO 6.3C contatore=2 DO UNTIL contatore = 10 contatore = contatore + 1 LOOP Questo ciclo viene eseguito finchè la condizione viene soddisfatta, ossia finchè contatore = 10, quindi 8 volte. ciclo numero 3 ciclo numero 4 ciclo numero 5 ciclo numero 7 ciclo numero 8 ciclo numero 9 SINTASSI 4: DO blocco UNTIL condizione

10 ESEMPIO 6.3D contatore=2 DO contatore = contatore + 1 LOOP UNTIL contatore = 10 Anche questo ciclo viene eseguito finchè la condizione viene soddisfatta, ossia finchè contatore=10, quindi 8 volte. ciclo numero 3 ciclo numero 4 ciclo numero 5 ciclo numero 7 ciclo numero 8 ciclo numero 9 E possibile terminare forzatamente un ciclo DO LOOP utilizzando la keyword EXIT DO, ad esempio per prevenire la ripetizione infinita di un loop: ESEMPIO 6.3E contatore=2 DO WHILE contatore < 10 if contatore<0 THEN EXIT DO contatore = contatore - 1 LOOP Questo ciclo viene eseguito mentre la condizione è soddisfatta, ossia mentre contatore < 10, tuttavia per errore il contatore ad ogni ciclo viene decrementato di 1, quindi sarà sempre minore di 10, cosa che rende impossibile la terminazione del ciclo. Ciò è ovviabile inserendo una struttura IF che al verificarsi di contatore<0 termina forzatamente il ciclo, che altrimenti sarebbe stato ripetuto un numero infinito di volte. ciclo numero 1 ciclo numero 0

11 6.4 While Wend La struttura WHILE WEND ha lo stesso compito ed è molto simile alla struttura DO LOOP, tuttavia non è dotata della stessa flessibilità, inoltre non possiede una forma di controllo analoga ad EXIT DO. E pertanto consigliabile l utilizzo della struttura DO LOOP. SINTASSI: WHILE condizione blocco WEND ESEMPIO 6.4 contatore=2 WHILE contatore < 10 contatore = contatore + 1 WEND Questo ciclo viene eseguito mentre la condizione è soddisfatta, ossia mentre contatore<10, quindi 8 volte. ciclo numero 3 ciclo numero 4 ciclo numero 5 ciclo numero 7 ciclo numero 8 ciclo numero For Next La struttura FOR NEXT ha il compito di eseguire un blocco di codice un numero preciso di volte.

12 Una variabile contatore viene automaticamente incrementata o decrementata ad ogni ciclo. La keyword opzionale STEP seguita da un valore numerico indica l intervallo di incremento della variabile contatore, in sua assenza l incremento di default è +1. SINTASSI: FOR contatore=valoreinizio TO valorefine [STEP valorestep] blocco NEXT ESEMPIO 6.5 FOR contatore = 2 TO 10 NEXT Questo ciclo viene eseguito mentre la condizione è soddisfatta, ossia mentre contatore è compreso tra 2 e 10 estremi compresi, quindi 9 volte. ciclo numero 3 ciclo numero 4 ciclo numero 5 ciclo numero 7 ciclo numero 8 ciclo numero 9 ciclo numero 10 ESEMPIO 6.5B FOR contatore = 2 TO 10 STEP 4 NEXT Questo ciclo, come il precedente, viene eseguito mentre contatore è compreso tra 2 e 10 estremi compresi, stavolta però è stato impostato un intervallo di incremento di +4, quindi la condizione sarà soddisfatta solamente per i primi 3 cicli. ciclo numero 10

13 Analogamente alla struttura DO LOOP, è possibile terminare forzatamente l iterazione tramite l utilizzo di EXIT FOR. ESEMPIO 6.5C FOR contatore = 10 TO 2 STEP 2 IF contatore < 5 THEN EXIT FOR NEXT Questo viene eseguito mentre contatore è compreso tra 10 e 2 estremi compresi, l intervallo di incremento è di -2, inoltre viene forzata la terminazione del ciclo quando contatore<5. ciclo numero 10 ciclo numero For Each Next Quando si ha a che fare con un gruppo o con una matrice può risultare utile l utilizzo di una variante del costrutto FOR NEXT. La struttura FOR EACH NEXT permette infatti di ripetere un blocco di comandi per ogni elemento presente nel gruppo o per ogni elemento di una matrice, quindi senza sapere a priori quante volte deve essere eseguito. SINTASSI: FOR EACH elemento IN gruppo blocco NEXT

14 ESEMPIO 6.6 Dim classea Set classea = CreateObject("Scripting.Dictionary") classea.add "0", "Stefania" classea.add "1", "Lorenzo" classea.add "2", "Mauro" classea.add "3", "Roberto" For Each I in classea Response.write ( alunno & classea.item(i) & <br> ) NEXT In questo esempio un gruppo (classea) contiene 4 elementi (i nomi degli alunni di una classe). Tramite l utilizzo di FOR EACH NEXT è possibile ad esempio stampare a video l elenco degli alunni anche senza sapere quanti ne sono contenuti in classea. Se aggiungessimo o sottraessimo un nuovo alunno non sarebbe necessario modificare la struttura per ottenere l elenco completo. alunno Stefania alunno Lorenzo alunno Mauro alunno Roberto

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