LA FILIERA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA FILIERA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE"

Transcript

1 LA FILIERA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE Il fair trade ci fa vedere come la scelta etica di una minoranza cosciente di consumatori del Nord possa migliorare le condizioni di vita dei produttori dei Sud del mondo. Tonino Perna Fair Trade

2 COS E L EQUO E SOLIDALE Il commercio equo e solidale nacque molti anni prima rispetto alla sua scoperta da parte del grande pubblico, avvenuta negli anni 80 del secolo scorso. Nel 1800 nacquero in America le prime realtà di commercio solidali come la "Free Produce Society", fondata da Thomas M'Clintock, che aveva lo scopo di commercializzare solo prodotti che non sfossero stati ottenuti dallo sfruttamento di schiavi. Dopo la seconda guerra mondiale vi fu un successivo sviluppo di questi commerci ad opera di organizzazioni noprofit di natura religiosa, che commercializzavano prodotti dell artigianato proveniente dalle nazioni in via di sviluppo. Nel 1960 vi fu una svolta nel commercio equo e solidale, durante la conferenza UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development) del 1968 a Delhi, dove viennn coniato il motto Trade Not Aid ovvero la richiesta di un commercio equo che garantisse la dignità dei paesi emergenti anziché un aiuto verso dei paesi poveri. Nel 1980 il mercato dell artigianato equo e solidale raggiunse una fase di stasi, ponendo alle organizzazioni la necessità di ripensare il loro modello di business e differenziarsi nell offerta al consumatore. La risposta fu un aumento dell offerta di beni agroalimentari che rapidamente si affiancarono ai manufatti per volumi di vendite arrivando a superarli in breve tempo. I primi scambi di prodotti agricoli erano caffè e tè, seguiti rapidamente da frutta secca, cacao, zucchero, succhi di frutta, riso e spezie. Il principale prodotto che sostenne il mercato fu però il caffè, che da solo riescì a coprire fino al 50% delle vendite dei prodotti (Dati International Fair Trade Association). A questa forma di commercio, una volta ottenuto il suo spazio sul mercato, si presentò il problema di espandere la distribuzione senza compromettere la fiducia dei consumatori nei prodotti del commercio equo e solidale. Una soluzione è stata trovata nel 1988, quando la prima etichetta Fairtrade è stata avviata su iniziativa di un ecumenico olandese. La certificazione indipendente ha permesso di portare la merce al di fuori delle botteghe, raggiungendo i supermercati e quindi un segmento di consumatori più grande, aumentando le vendite del commercio equo in modo significativo. La nascita di un etichettatura ha consentito sia ai clienti che ai distributori di monitorare l'origine dei prodotti e verificare che gli effettivi beneficiari del prezzo pagato fossero i produttori e non la catena di distribuzione. Dal lato dei produttori, l'iniziativa Max Havelaar, ha offerto loro un prezzo equo per le produzioni, significativamente al di sopra del prezzo di mercato. Il 1997, successivamente, vide l'istituzione della Fairtrade Labelling International (oggi FLO), l'associazione mondiale di marchio per il Commercio Equo, che ne stabiliva gli standard internazionali. Inizialmente i diversi marchi di prodotti fairtrade (Havelaars Max e Transfairs) avevano i propri standard ed i propri sistemi di monitoraggio. Nel 1994, grazie ad un processo di convergenza tra gli organismi di certificazione, iniziato con la costituzione di un gruppo di lavoro Transmax, si è assistito alla creazione della Fairtrade Labelling Organizations International (FLO) nel FLO è un'organizzazione la cui missione è quella di definire gli standard Fairtrade e regolarne la certificazione. Nel 2002 la FLO ha lanciato un nuovo marchio di certificazione Fairtrade internazionale, con la finalità di migliorare la visibilità del marchio sugli scaffali dei supermercati, facilitare gli scambi transfrontalieri e semplificare le procedure di esportazione. Nel gennaio 2004, la FLO è stata divisa in due organizzazioni indipendenti: FLO International, che stabilisce gli standard Fairtrade e fornisce sostegno alle imprese produttrici, e la FLO-CERT, che controlla e certifica le organizzazioni di produttori. Lo scopo della divisione è stato quello di garantire l'imparzialità, l'indipendenza del processo di certificazione e la conformità alle norme ISO 65 per gli organismi di certificazione dei prodotti.

3 Nel corso degli anni si sono sviluppate molte altre organizzazioni che, pur perseguendo le stesse finalità, presentano differenze nella gestione o negli strumenti adottati. Una di queste è la World Fair Trade Organization (WFTO), nata dalla International Federation of Alternative Traders (IFAT) nel Questa associazione racchiude 324 organizzazioni distribuite su più di 70 paesi. I membri sono cooperative di produttori, società di esportazione di marketing, importatori, rivenditori, reti nazionali e regionali del commercio equo e solidale. A livello europeo è presente anche la European Fair Trade Association, un associazione olandese istituita informalmente nel 1987 e formalizzata nel Raggruppa 11 importatori del commercio equo e solidale attivi in 9 paesi europei: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Sono membri dell'efta: Ctm Altromercato, Gepa3 Fiera Handelshaus e Traidcraft. Sebbene la realtà del commercio equo e solidale sia ben consolidata tutt ora manca una definizione univoca e riconosciuta a livello globale. Una definizione valida è quella fornita da F.I.N.E., un'associazione informale di quattro reti commerciali internazionali del mercato equo e solidale le cui iniziali compongono l acronimo (Fairtrade Labelling Organizations, International World Fair Trade Organization, Network of European Worldshops e l European Fair Trade Association): il commercio equo e solidale è un partenariato commerciale basato sul dialogo, sulla trasparenza e sul rispetto, che cerca una maggiore equità nel commercio internazionale. Esso contribuisce allo sviluppo sostenibile, offrendo migliori condizioni commerciali ed assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori, atori, soprattutto del sud del mondo. Le organizzazioni di commercio equo e solidale, supportate dai consumatori, sono impegnate attivamente per sostenere i produttori, promuovendo modifiche delle leggi e delle pratiche del commercio convenzionale. Sebbene e questa definizione sia abbastanza ampia da inglobare gli intenti di tutte le associazioni che lavorano nel commercio fairtrade, differenze negli strumenti e nelle finalità dei singoli enti non permettono la realizzazione di una definizione unica. Gli attori del commercio equo e solidale sono: I produttori: si tratta generalmente di piccole organizzazioni (familiari o con struttura cooperativa) localizzate in aree svantaggiate dei paesi del sud del mondo. Caratteristica comune di queste realtà è la difficoltà icoltà di inserimento all interno del mercato tradizionale. Questa filiera fornisce la possibilità di trovare un nuovo sbocco commerciale, garantendo

4 una tutela sia sul prezzo che sul ritiro della merce. In cambio il produttore deve adottare tecniche di produzione che siano sostenibili sotto l aspetto ambientale e sociale. I trader: sono i soggetti, spesso associazioni, che si occupano materialmente del trasporto delle merci. Hanno un ruolo fondamentale perché generalmente il produttore non avrebbe i mezzi per compiere questa operazione. I distributori: sono le organizzazioni che vendono i prodotti nei mercati occidentali o si occupano della distribuzione ai supermercati. Oltre a questo ruolo commerciale se ne affianca uno più culturale come la sensibilizzazione delle persone alle tematiche sociali coinvolte. Gli enti di certificazione: la presenza di una certificazione assicura al consumatore che il prodotto risponde a dei requisiti ben precisi, definiti all interno di un disciplinare. L ente di certificazione effettua un controllo iniziale al produttore per assicurarsi che risponda ai requisiti del disciplinare e se vi è una conformità viene rilasciata la certificazione su pagamento di un corrispettivo. Ogni anno il produttore è tenuto a rinnovarla ed è sottoposto a regolari visite ispettive. Non sempre però la filiera è organizzata in modo così complesso: piccole associazioni che effettuano commercio equo e solidale coprono più ruoli allo stesso tempo. Questa autoreferenzialità genera un conflitto di interessi che può portare dubbi nel consumatore riguardo alla reale validità di un prodotto che ha come certificatore lo stesso soggetto incaricato del trade. Altro punto critico della gestione della filiera è la difficile valutazione di prezzo equo che dovrebbe essere corrisposto al produttore. Sebbene è stabilito che la cifra debba garantire uno standard di vita dignitoso al produttore, questo concetto è vago e spesso varia tra le stesse associazioni dedite al fairtrade. IL LAVORO NEL SETTORE TESSILE Nel 2005 è terminato l Accordo Multifibre, che regolava gli scambi tessili a livello internazionale, lasciando il settore in balia del libero mercato ed alla competizione sfrenata. A seguito di questa liberalizzazione si è assistito al lento ma progressivo spostamento di molte aziende dai Paesi industrializzati alle aree più povere del mondo. Le ragioni che hanno portato a questo allontanamento sono principalmente di natura economica anche se vi se ne aggiungono altre importanti come la minore pressione legislativa nei Paesi in via di sviluppo sulle questioni ambientali. In questi nuovi siti di produzione (Cina, India, Pakistan, Thailandia, Bangladesh, Malesia, ecc.) il basso costo della manodopera, correlato spesso alla violazione dei diritti dei lavoratori, permette alle aziende di mantenere basso il costo di produzione e quindi di ottenere maggiori profitti. Questa ricerca del ribasso nei costi di produzione ha portato a condizioni insostenibili per buona parte dei lavoratori del settore, costretti a sottostare ad orari di lavoro massacranti per salari al limite della sussistenza. Si tratta dei nuovi working poors (poveri che lavorano), individui che anche lavorando 12 ore al giorno ma rimangono in uno stato endemico di povertà. Le condizioni disumane dei lavoratori comportano anche la violazione di diritti ritenuti fondamentali dall International Labour Organization, come la libertà di associazione e contrattazione collettiva, che rappresentano lo strumento di base per poter difendere tutti gli altri diritti. Ma per capire a fondo come sia articolato il processo si deve andare nei luoghi di massima produzione del settore, oggi rappresentato dalle Export Processing Zones (EPZ, ovvero zone

5 industriali di esportazione). L Organizzazione del lavoro definisce le EPZ come "zone industriali con incentivi speciali, istituite per attrarre gli investitori stranieri, in cui i materiali importati subiscono un certo grado di elaborazione prima di essere riesportati". Queste aree rappresentano il picco della globalizzazione: milioni di persone che lavorano in zone specificamente destinate alla trasformazione per la successiva esportazione in tutto il mondo. Dal 1970 le EPZ, conosciute anche come maquilas, sono diventate importanti strumenti di politica economica: i Paesi più poveri cercano di attirare gli investitori stranieri con incentivi finanziari ed un ambiente normativo liberale, in cambio della creazione di occupazione e di proventi da esportazione. Molte EPZ si sono evolute a partire da spazi già adibiti a questa pratica, come i porti ed i magazzini specializzati nella produzione per l'esportazione. In alcuni casi, però, lo stato di EPZ viene concesso non solo a spazi geograficamente definiti ma anche alle singole imprese che operano sul territorio nazionale, come ad esempio accade nelle Mauritius ed in Madagascar. In questi stati viene consentito alle aziende, situate sulle loro isole, di beneficiare delle condizioni agevolate indipendentemente da dove siano situate. C'è stata una rapida crescita del numero di EPZ nel corso degli ultimi tre decenni dal momento che enti importanti, come il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, le hanno promosse come una soluzione per i paesi economicamente arretrati per sviluppare le loro economie, creare occupazione, ed ottenere proventi dall esportazione. Rimangono però forti dubbi riguardo ai reali benefici che queste zone possono offrire: per loro stessa natura, le EPZ, garantiscono un investimento precario, che rischia di lasciare il paese senza preavviso qualora fossero in offerta altrove condizioni più favorevoli per la produzione. Per le aziende, l investimento nelle zone di esportazione, risulta particolarmente vantaggioso grazie ad una serie di incentivi che vengono offerti, principalmente: Franchigia doganale sulle materie prime destinate all esportazione; Facilitazioni burocratiche; Flessibilità delle leggi sul lavoro, a volte con completa esenzione dal diritto nazionale; Generose agevolazioni fiscali a lungo termine, quali la rinuncia all imposta sul valore aggiunto. Sebbene alcune zone franche sono aree industriali ben gestite, la maggior parte delle zone deve il suo successo all attrattiva che offrono verso una diversa classe di imprese. Si tratta di aziende che realizzano il loro successo grazie allo sfruttamento di manodopera a basso costo. Queste aziende operano prevalentemente nei settori industriali caratterizzati da una forte concorrenza e caratterizzate da un ciclo di vita del prodotto piuttosto breve, come l elettronica o la moda fast fashion. In queste EPZ i lavoratori, soprattutto giovani donne assunte tramite agenzie private, sono costrette a condizioni disumane, in cui non sono garantiti: - Pagamenti equi, - Liquidazione, - Contratti scritti, - Indennità di malattia, - Orari di lavoro non superiori alle 8 ore,

6 - Condizioni di lavoro secondo le norme di sicurezza. I datori di lavoro sono più propensi a favorire le donne per le mansioni di routine nelle industrie tessili, caratterizzate da un basso livello di tecnologia e da un alta richiesta di manodopera. Questo avviene perché alcuni considerano le donne più disciplinate e laboriose rispetto ai loro colleghi maschi, anche se spesso la motivazione è da trovare nella minore paga percepita e nella migliore possibilità di controllo. I tempi di consegna stretti ed il basso valore a cui viene ceduta la merce incoraggiano i datori di lavoro a sottopagare i lavoratori e a costringerli a lavorare oltre l orario pattuito. La retribuzione di base è frequentemente il salario minimo ed il lavoro straordinario, obbligatorio in alcuni casi, non viene nemmeno retribuito. La blanda applicazione delle leggi sul lavoro e la mancanza di ispezioni da parte di responsabili esterni all azienda portano alla sistematica violazione delle normative su sicurezza e salute. La mancanza di servizi igienici e le restrizioni sul loro uso, al fine di non rallentare i ritmi di lavoro, sono un motivo di seria preoccupazione. IL COTONE EQUO E SOLIDALE Le fibre che vanno a costituire gli abiti possono avere differenti origini: Fibre di origine chimica: si dividono in artificiali, cioè ottenute dalla manipolazione chimica di una materia prima vegetale, e sintetiche, ovvero ottenute dalla sintesi di molecole organiche semplici a partire da sostanze chimiche inorganiche o organiche; Fibre di origine naturale: vegetali o animali. Più della metà degli abiti che indossiamo (60% circa) appartengono alla prima categoria, quelli composti da fibre naturali rappresentano la minoranza. Il cotone è la fibra naturale più importante poiché da sola copre la maggior parte delle fibre naturali in commercio. Le varie specie di cotone (Gossypium spp) appartengono alla famiglia delle Malvacee e crescono in un ampio range di condizioni climatiche (regioni temperate, subtropicali e tropicali). Nonostante l ampia diffusione, è una pianta molto esigente sia di nutrienti che di acqua. In questo arbusto alto circa 50 cm la fibra è contenuta nella capsula che ha una forma a goccia tondeggiante nell'estremità inferiore. All'interno della capsula ci sono da 5 ad 8 semi su cui si sviluppa la fibra. Quando la capsula è matura si apre lungo le quattro linee di sutura, mostrando il batuffolo di cotone costituito dai peli unicellulari che avvolgono i semi. La fibra del cotone è composta per il 95% da cellulosa pura ed è una fibra morbida, leggera ad alta igroscopicità. La raccolta delle capsule può avvenire manualmente oppure mediante l utilizzo di apposite macchine; a seguito della raccolta viene effettuata la sgranatura ovvero la separazione della lanugine dal seme. In questa fase si ha un notevole calo del peso: da una tonnellata di cotone contenente semi si ottiene solamente 400 kg di fibre. Il cotone pulito viene pressato in balle che andranno alla filatura e successivamente alle fasi di tessitura e confezionamento dei capi. La produzione del cotone trova uso in molti settori: l abbigliamento copre solo il 60% delle richieste mentre il restante viene impiegato nell arredamento (33%) e nei prodotti medici e per l igiene personale. Anche i sottoprodotti come i semi trovano impiego grazie al loro alto contenuto in olio, mentre il panello residuo della spremitura viene impiegato come alimento zootecnico. I possibili metodi di coltivazione del cotone spaziano dall agricoltura intensiva alle nuove forme di agricoltura alternativa, nello specifico troviamo:

7 - Agricoltura tradizionale: basata su alti input sia chimici che energetici, questa tecnica ha visto la sua massima espressione nella coltivazione del cotone geneticamente modificato per la resistenza agli insetti; - Agricoltura biologica: mediante l adozione di un approccio sistemico, la coltivazione del cotone viene inserita in una rotazione che include altre colture; - Lotta integrata: questo metodo si pone ideologicamente a metà dei primi due e prevede la possibilità di ricorrere alla chimica solo quando diviene necessaria (superamento di soglie di danno). Nel mondo il cotone è prodotto in diversi paesi, ma con grandi differenze sia in termini di tecnica che economici. Mentre negli Stati Uniti d America troviamo produttori con appezzamenti medi di 800 ettari, in Africa occidentale ci sono 2 milioni di produttori con appezzamenti di 1.5 ettari. La minore meccanizzazione delle coltivazioni poste nei Paesi in via di sviluppo portano a costi di produzione decisamente inferiori vista l economicità della manodopera rispetto al costo dell innovazione tecnica adottata negli USA. Per ovviare alla scarsa competitività del cotone americano il governo stanzia annualmente sovvenzioni all agricoltura permettendo così di abbassare il prezzo, in una logica che esce dagli equilibri del mercato ed aggrava una lotta già impari. Vista questa insostenibilità sia ambientale che sociale della coltivazione del cotone, serve di ripensare la filiera. Un esperienza concreta atta ad invertire questa tendenza è la nascita di varie forme di commercio equo e solidale del cotone, tra cui troviamo: - Assisi Garments: una compagnia di suore francescane ha avviato in india una lavorazione di cotone biologico al fine di dare lavoro a ragazze disabili e sordomute, utilizzando i proventi per lo sviluppo dell azienda oltre che per azioni caritatevoli; - Sabahar: commercio di seta tinta con colori naturali dall Etiopia al fine di fornire un reddito equo ai lavoratori; - Thai Tribal Craft: nata da una fondazione cristiana attiva in Thailandia, riunisce lavoratori di 7 tribù montane del nord che creano 60 tipologie di prodotti (borse, strumenti musicali, cesteria, tessili..); - WSDP: donne nepalesi appartenenti alle fasce più emarginate che lavorano accessori vari (borse, artigianato, ecc) che vengono tessuti e confezionati a mano, l associazione offre alle proprie dipendenti borse di studio per i figli, aiuto in caso di malattia ed altri servizi sociali. Le certificazioni fairtrade del cotone non pongono come requisito l adozione del sistema di coltivazione organo-biologico. Spesso però i prodotti presentano entrambe le certificazioni, per poter usufruire non solo dei vantaggi che ciascuna offre, ma dell effetto sinergico delle due. LA CAMPAGNA ABITI PULITI Clean Clothes Campaign nasce ad Amsterdam nel 1989 con lo scopo di difendere i diritti dei lavoratori che operano nel settore tessile. Questa campagna internazionale, di cui Abiti Puliti è la coalizione italiana, ha portato alla luce i problemi del settore, dando voce ai lavoratori sfruttati, spesso donne e bambini, e sensibilizzando l opinione pubblica. Abiti Puliti è attiva su 15 paesi europei ed opera in collaborazione con 250 organizzazioni sparse per il mondo, prevalentemente organizzazioni non governative. La campagna si sviluppa attraverso quattro livelli di attività, coinvolgendo i diversi attori: 1. Fare pressione sulle aziende affinché adottino politiche di Responsabilità Sociale;

8 2. Sostenere i lavoratori anche mediante l aiuto ai sindacati ed alle organizzazioni non governative che si occupano della condizione dei lavoratori; 3. Fare formazione ed informazione verso i consumatori; 4. Agire sulle istituzioni per creare leggi che tutelino i lavoratori e fornire protezione legale a quest ultimi. Le iniziative di Abiti Puliti, svolte a livello internazionale, hanno portato molte aziende ad adottare "codici di condotta", un elenco di regole da seguire per portare la responsabilità sociale nella loro attività. Questi obiettivi non sarebbero stati raggiunti senza la partecipazione attiva dei cittadini che, interessati dalla tematica, hanno firmato le petizioni ed adottato una maggiore consapevolezza negli acquisti. La presa di coscienza del valore etico dietro ad operazioni quali il riutilizzo degli abiti o l acquisto presso negozi specializzati in prodotti fairetrade ha portato ad un inizio del cambiamento di rotta nel settore tessile. BIBLIOGRAFIA G. P. Barbetta (2006). Il commercio equo e solidale in Italia, Ricerca su Il commercio equo e solidale. Analisi e valutazione di un nuovo modello di sviluppo. Università Cattolica del Sacro Cuore. R. Dalla Rosa (2011). Vestiti che Fanno Male. A chi li indossa a chi li produce. Editore Terre di Mezzo

Intervista a Giorgio Dal Fiume rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Presidente di World Fair Trade Organization Europe

Intervista a Giorgio Dal Fiume rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Presidente di World Fair Trade Organization Europe Intervista a Giorgio Dal Fiume rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Presidente di World Fair Trade Organization Europe Maggio 2015 L Europa è la culla del Fair Trade: come e quanto è diffuso?

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa standard Valida dal: 17.09.2013 Distribuzione: pubblica Indice 1. Scopo... 4 2. Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade 15 it Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa Valida dal: 16/01/2015 Distribuzione: pubblica Indice 1 Scopo... 4 2 Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE

CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE CONTRATTO DI CERTIFICAZIONE tra FLO-CERT GMBH E RAGIONE SOCIALE DEL CLIENTE PARTI (1) FLO-CERT GmbH, società legalmente costituita e registrata a Bonn, Germania con il numero 12937, con sede legale in

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE

LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE Procedure per il controllo e la gestione delle irregolarità Lunedì 17 giugno 2013 Unioncamere Sala Convegni De Longhi Horti Sallustiani, Piazza

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A. GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro)

Dettagli

Facciamoci due conti

Facciamoci due conti Facciamoci due conti Ma alla fine quanto si guadagna a coltivare canapa? la domanda sorge spontanea ed è più che legittima, specie considerando il panorama deprimente dell agricoltura in Italia ai giorni

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Prodotti di cui ti puoi fidare

Prodotti di cui ti puoi fidare Prodotti di cui ti puoi fidare Vogliamo offrirti alimenti di buona qualità a prezzi bassi, prodotti in modo responsabile. Stiamo lavorando in tutte le parti della catena alimentare, dalla fattoria al negozio

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA Promuovere la Sicilia del vino di qualità come se fosse una grande azienda, dotata di obiettivi, strategia e know-how specifico. Ecco il segreto dell associazione

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

Le nuove fonti di energia

Le nuove fonti di energia Le nuove fonti di energia Da questo numero della Newsletter verranno proposti alcuni approfondimenti sui temi dell energia e dell ambiente e sul loro impatto sul commercio mondiale osservandone, in particolare,

Dettagli

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4

10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese grande 4 I SUSSIDI ALLE ESPORTAZIONI NELL AGRICOLTURA E NEI SETTORI AD ALTA TECNOLOGIA 10 1 Gli obiettivi dell OMC 2 I sussidi alle esportazioni agricole in un Paese piccolo 3 I sussidi alle esportazioni agricole

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque L'attuale ambiente di business è senz'altro maturo e ricco di opportunità, ma anche pieno di rischi. Questa dicotomia si sta facendo sempre più evidente nel mondo dell'it, oltre che in tutte le sale riunioni

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E.

L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E. L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E.) Milano, 25 marzo 2004 p. 1 L import-export dei diritti d autore

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre

Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre Il lavoro nell Europa medievale La bottega artigiana come luogo dell'apprendere e del produrre Botteghe artigiane. Partic. da Ambrogio Lorenzetti, Effetti del buon governo nella città Palazzo Pubblico,

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari

INTERSCAMBIO USA - Mondo gennaio - marzo Valori in milioni di dollari. INTERSCAMBIO USA - Unione Europea gennaio - marzo Valori in milioni di dollari INTERSCAMBIO USA - Mondo 2011 2012 Var. IMPORT USA dal Mondo 508.850 552.432 8,56% EXPORT USA verso il Mondo 351.109 381.471 8,65% Saldo Commerciale - 157.741-170.961 INTERSCAMBIO USA - Unione Europea

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili.

L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. L ENERGIA NELLA STORIA: dalle prima fonti energetiche alle rinnovabili. Nella fisica classica l energia è definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro (Lavoro: aggiungere o

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE Chiusura editoriale: 16 marzo 2015 Per informazioni: germana.dellepiane@liguriaricerche.it LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 LIGURIA RICERCHE SpA Via XX Settembre,

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a Già negli anni precedenti, la nostra scuola si è dimostrata t sensibile alle problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a stage in aziende e in centri di ricerca

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 31 Gennaio 2014 Spett.le Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico Direzione Mercati Unità Mercati Elettrici all'ingrosso Piazza Cavour 5 20121 Milano Osservazioni al DCO 587/2013/R/eel

Dettagli

Resellers Kit 2003/01

Resellers Kit 2003/01 Resellers Kit 2003/01 Copyright 2002 2003 Mother Technologies Mother Technologies Via Manzoni, 18 95123 Catania 095 25000.24 p. 1 Perché SMS Kit? Sebbene la maggior parte degli utenti siano convinti che

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare

Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare Se non siamo in grado di misurare non abbiamo alcuna possibilità di agire Obiettivo: Misurare in modo sistematico gli indicatori

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Uno sguardo sull ILO. Organizzazione Internazionale del Lavoro

Uno sguardo sull ILO. Organizzazione Internazionale del Lavoro Uno sguardo sull ILO Organizzazione Internazionale del Lavoro La pace universale e duratura può essere fondata soltanto sulla giustizia sociale Costituzione dell OIL, 1919 Uno sguardo su ll I LO L Organizzazione

Dettagli

www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC

www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC Gestione forestale sostenibile Tutto quello che bisogna sapere Sommario 1. Che cosa si intende per gestione

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

Il mercato del lavoro danese

Il mercato del lavoro danese 1 AMBASCIATA D ITALIA COPENAGHEN Il mercato del lavoro danese Il modello della Flexicurity Composto dalle parole inglesi flexibility e security, il termine coniuga il concetto della facilità con cui le

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

Finanziarizzazione delle risorse naturali.

Finanziarizzazione delle risorse naturali. La finanziarizzazione dell acqua. Scheda preparata da CRBM in occasione dell incontro Europeo For the construction of the European Network of Water Commons Napoli, 10-11 dicembre 2011 a cura di Antonio

Dettagli

Artoni Europe: ampliata la copertura geografica del servizio di import/export in Europa

Artoni Europe: ampliata la copertura geografica del servizio di import/export in Europa 03 NOV 2014 Artoni Europe: ampliata la copertura geografica del servizio di import/export in Europa Da oggi Artoni Europe, servizio internazionale di Artoni Trasporti, raggiunge ben 32 paesi Europei con

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali I. Introduzione : una Carta essenziale per tutti i lavoratori europei II. Contesto storico : come è stata elaborata

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli