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2 Carlo De Matteo Contro l azienda etica Per il bene comune Basic Edizioni

3 Proprietà Letteraria Riservata 2010 Carlo De Matteo Release 1 Prima edizione Stampato il 19 gennaio 2010

4 A mia moglie, il grande albero che custodisce la nostra famiglia

5 INTRODUZIONE La provocazione del realismo È certamente scomodo intitolare un libro: Contro l Azienda Etica. È così poco politically correct parlare in questo modo quando usare l aggettivo etico o etica e affiancarlo a qualsiasi concetto, comportamento o attività è diventato quasi la formula magica che mette tutto a posto e dà onorabilità a chi se ne fregia. Eppure, senza voler fare l apologetica spesse volte un po snob dell essere-contro, la forza di questo pamphlet è tutta nella sua capacità di uscire dai luoghi comuni e di voler guardare in faccia la realtà. Nel saggio di Carlo De Matteo che vi accingete a leggere non c è solo denuncia, ironia, a volte sarcasmo, nello smascherare il giochetto malsano di chi usa l etica come paravento o di chi sgancia l etica dalla sua radice, che è la moralità della coscienza. Questo pamphlet non è solo distruttivo. Il mondo di un certo management, che l autore conosce bene, emerge in questo libro con tutti i suoi limiti, ma c è, dall inizio alla fine, la proposta di una possibilità di costruzione, in meglio, per tutti. Per il bene comune, appunto, come dice il sottotitolo. Non è un caso che il saggio di De Matteo apra la nuova collana di Basic Edizioni intitolata Agitatori di idee : quello che di più manca nei dibattiti pubblici e nei discorsi quotidiani negli ambienti di lavoro, o a scuola, o in famiglia è la disponibilità ad ascoltare chi è capace di smontare le idee consuete 5

6 carlo de matteo e comuni e smuoverle, cercando però un adesione sincera ai dati della realtà. In una società che vive ancora delle tossine delle ideologie del Novecento, come nota bene De Matteo nella seconda parte del suo libro, si sente sempre maggiormente il bisogno dell ossigeno del realismo. PerchÈ, oggi come ieri, la vera battaglia è sicuramente tra sistematici e realisti. Due esseri, due modi di affrontare la realtà, che furono caratterizzati in modo esemplare dal grande pensatore, scrittore e poeta francese Charles Peguy. Una dicotomia messa in evidenza nel 1953, nel suo volume Lo spirito di sistema edito da Gallimard. Il sistematico, secondo Peguy, si comporta in questo modo: Quando il teorico, il ragionatore, si trova in presenza di una realtà complessa ( ) il primo istinto a cui si attiene ( ) è di prendere in considerazione solo una parte di questa realtà complessa, particolarmente una delle due parti nelle realtà doppie; egli elimina istintivamente, automaticamente tutto il resto, ciò che lo disturba, in particolar modo l altra parte di due parti, senza alcuna preoccupazione. ( ) Al contrario sarebbe preoccupato se conservasse molta realtà, se la rispettasse; sarebbe ansioso se conservasse tutta la realtà. E i realisti? Non sono dei ragazzi che si spingono nella gloria nè nella celebrità stessa dice Peguy poichè in ogni istante si rifanno, si riferiscono alla realtà; e siccome essi riferiscono alla realtà tutto il loro lavoro, sono costretti anche a riferire ad essa, lo vogliano o meno, tutto il loro valore. Un sistema è una realtà monca, annota Peguy. E, allora, guerra ai sistemi : i realisti hanno tutti un elemento in comune: la realtà, che è il loro modello comune. Il modello che guiderà la collana Agitatori di idee. Adriano Moraglio 6

7 PAMphlet Alcune cose che mi frullavano per la testa

8 Quando il Protocollo esautora la coscienza Prima di parlare di management e manager e in che cosa consista la vera eticità in rapporto al loro ruolo, dobbiamo identificare l impresa, l ambito sociale nel quale operano le persone con incarichi direzionali. L impresa, innanzitutto, non esiste in quanto entità in sè, ma come comunità di persone che secondo ruoli, responsabilità e legittimi interessi, ne esprimono dinamicamente i fini, l organizzazione, la struttura e, di conseguenza, la cultura. Quest affermazione, volutamente perentoria, entra in polemica con quelle concezioni dell impresa come entità valoriale portatrice in sè di una visione etica. Dico subito che l Azienda Etica si caratterizza oggi per un moralismo senza morale che è all origine, a mio modo di vedere, dei disastri economici che hanno caratterizzato l inizio di questo secolo. In questa concezione, l etica è intesa come l adesione a protocolli di comportamento statuiti dall impresa. La morale, invece, stando all etimologia latina, si rapporta alla coscienza della persona che deve operare il bene. Cioè protocolli al posto della coscienza. Questa deriva moralistica ha prodotto il proliferare di quella fiera delle banalità e dell ipocrisia che sono i codici etici, i bilanci di responsabilità sociale e le mission aziendali, che hanno fatto le fortune dei consulenti e sollevato le coscienze 8

9 carlo de matteo dei top manager. Voglio riportare qui di seguito alcuni esempi che, se non fossero drammatici, sarebbero semplicemente grotteschi ed esilaranti. Cito dal Bilancio di responsabilità sociale del 2007 di AIG, una delle più grandi società di assicurazioni al mondo, salvata a settembre 2008 dalla bancarotta dal Governo americano che ne detiene oggi 80% del capitale: AIG is devoting the resources necessary to manage our risks while developing innovative solutions to help our clients better manage their own risks. 1 (AIG dedica le risorse necessarie alla gestione dei propri rischi nel contempo sviluppando soluzioni innovative per aiutare i clienti a gestire meglio i loro). Leggiamo ora il comunicato stampa della Parmalat Finanziaria in occasione dell approvazione del Bilancio 2001: Il Presidente Tanzi ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione ha redatto un apposita relazione sul proprio sistema di Corporate Governance che risulta sostanzialmente adeguato alle raccomandazioni e alle regole contenute nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, redatto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate e recepito dalla Borsa Italiana spa nel proprio quadro regolamentare. L informativa sul sistema di Corporate Governance di Parmalat Finanziaria è stata messa a disposizione dei Soci. Un terzo esempio riguarda la mission di UBS, la Banca svizzera che ha accettato di pagare una multa di 780 milioni di dollari all Amministrazione americana per evitare il processo penale relativo alle pratiche che hanno consentito a facoltosi contribuenti di evadere il fisco: The UBS mission is to have a clientfocused approach, creating customized financial solutions based on their global resources and ca- 1 AIG_2007_Corporate_Responsibility_Report.pdf 9

10 contro l azienda etica pabilities. They have a philosophy of, You & Us. UBS is committed to high standards of corporate behavior. (La missione di UBS è avere un approccio focalizzato al cliente creando soluzioni finanziarie personalizzate basate sulle loro risorse globali e capacità. Esse hanno una filosofia del voi e noi. UBS è impegnata in alti standard di comportamenti di Gruppo). Dopo il disastro della Enron del dicembre 2001, primo scandalo del turbo capitalismo della America Corporation che trascinò con sè la Arthur Andersen che ne certificava i bilanci, fu emanata nel 2002, la Sarbanes-Oxley Act che prevedeva una serie di misure tese a creare un sistema di controlli interni e esterni alle public company americane, tra cui l istituzione della Public Company Accounting Oversight Board, un agenzia che avrebbe dovuto controllare le società incaricate della revisione dei bilanci. In Italia il Dlgs 231 del 2001 ha esteso alle persone giuridiche la responsabilità per reati commessi in Italia e all estero da persone fisiche che operano per conto della società. Per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico, che sino ad allora prevedeva solo la responsabilità della persona fisica che realizza l eventuale fatto illecito, la normativa ha introdotto anche la responsabilità in sede penale degli enti, per alcuni reati commessi nell interesse o a vantaggio degli stessi, da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dello stesso ente o di una sua organizzazione dotata di autonomia finanziaria o funzionale e da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno di quei soggetti. Tra i reati rientrano anche le false comunicazioni sociali (e dunque anche i bilanci), l illegale ripartizione degli utili, le operazioni in pregiudizio dei creditori, la formazione fittizia del capitale, l indebita influenza nell assemblea, l ostacolo all esercizio della funzione di pubblica vigilanza, l aggiotaggio. Tra le altre misure volte a rafforzare l apparato di control- 10

11 carlo de matteo li vi è la Legge n. 262 del 28 dicembre 2005 e successive modifiche (la cosiddetta Legge Risparmio ), che ha istituito la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la normativa sull internal dealing che mira a regolamentare le operazioni sui titoli delle società quotate da parte di soggetti interni che hanno accesso a informazioni privilegiate. L Unione Europea nel 2003 ha deciso di diventare uno standard setter in materia contabile adottando i principi dello IASB (International Accounting Standars Board) con un apposito regolamento che li mette in bella copia (1725/2003). Per la tradizione contabile italiana s è trattato della fine della regola di contabilizzazione basata sul costo storico delle attività e delle passività a favore dell indefinibile Fair value 2 che avrebbe dovuto assicurare le magnifiche sorte progressive dei bilanci delle società quotate, finalmente espressivi del loro valore corrente (rectius di liquidazione!). Quanto ottusa e ideologica sia stata questa pretesa è reso evidente dal recente goffo tentativo dello IASB, di riformulare lo IAS 39, il principio contabile monolite del fair value cui il CFO (Chief Financial Officer) deve offrire in sacrificio rituale (peraltro sempre incruento) l impairment test (metodologia con cui si verifica la sostenibilità dei valori delle attività di bilancio rispetto a loro effettivo valore di mercato o valore d uso). Una società quotata deve, così, sopportare costi enormi di compliance (conformità): 1) l adesione al Codice di Autodisciplina delle società quotate, redatto nel 1999 dal Comitato per la Corporate Gover- 2 Per fair value si intende il corrispettivo al quale un attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti. 11

12 contro l azienda etica nance promosso da Borsa Italiana che contiene raccomandazioni che costituiscono un modello di best practice per l organizzazione e il funzionamento delle società quotate italiane 3. Il codice prevede, tra l altro, la costituzione di un Comitato per il Controllo interno composto da Amministratori non esecutivi; 2) la costituzione dell Organismo di Vigilanza previsto dalla legge 231; 3) la nomina del il Collegio Sindacale cui il Codice Civile assegna la vigilanza sull osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile; 4) la nomina della società di revisione che deve esprimere il proprio parere sulla correttezza del Bilancio e che ha la responsabilità del controllo contabile; 5) l Internal Auditing, struttura interna alla società e deputata al controllo dell osservanza delle procedure, alla riduzione dei rischi ed alla prevenzione e controllo delle frodi; 6) le procedure relative alla legge 262 del 2005 che ha istituito la figura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili miranti al controllo sulla corretta contabilizzazione nel rispetto dei principi contabili adottati dalla Società. Il commento più istintivo porterebbe a chiedersi quanto tempo resti al management e ai professional per lavorare per i clienti esterni una volta soddisfatti tutti questi clienti interni i cui compiti, peraltro, molto spesso si sovrappongono. Quello più ragionato pone una domanda sull efficacia 3 Le raccomandazioni del Codice non sono vincolanti, ma le società quotate devono, in conformità alle Istruzioni al Regolamento di Borsa Italiana, tenere informati sia il mercato sia i propri azionisti in merito alla propria struttura di governance e al grado di adesione al Codice. 12

13 carlo de matteo di quest apparato normativo e organizzativo, parcellizzato e pletorico, rispetto agli obiettivi di controllo e di affidabilità e sulla sua efficienza in rapporto alle risorse impiegate. Moltiplicare i controllori non migliora i controlli ma incrementa solo la confusione, gli arbitraggi regolamentari, la deresponsabilizzazione, i costi e, in definitiva, ne riduce l efficienza e l efficacia. Summa lex, summa iniuria 4 (quando la legge cerca di essere massimamente perfetta, perfettamente diventa ingiusta). Ho citato questi passaggi non con un fine didattico, nè compilativi, ma esemplificativo di un paradosso: al rafforzamento dell apparato formale dei controlli sull operato delle imprese e dei manager, e delle regole, e dei principi di corporate governance, ha corrisposto un crescendo di scandali finanziari individuali, da una parte e dall altra dell oceano (cito solo a caso Wordcom, Cirio, Parmalat, Banca Popolare Italiana, i fondi neri della Siemens, i trader senza controllo della Societè General sino alla catarsi dei mutui subprime e all arresto di Bernie Madoff). Sei tutte chiacchiere e distintivo, recitava Robert De Niro nel film Gli Intoccabili. 4 Cicerone, De officiis. 13

14 Se è l Azienda Etica a decidere ciò che è giusto Esiste ormai una vasta letteratura che analizza le ragioni che hanno generato la crisi cominciata nella seconda parte del 2008, che ha portato al collasso istituzioni finanziarie come la Lehman Brothers e rovinato la vita di milioni di persone. I vari punti di vista sono stati affrontati con dovizia di analisi economiche. Tutto l apparato teorico che ha governato la deregulation e la finanziarizzazione dei mercati la Teoria delle Aspettative Razionali 5, lo Share Holding Value 6, il meccanicismo matematico della formu- 5 Si tratta di una teoria macroeconomica secondo cui le azioni di politica economica possono essere inefficienti o dannose in un sistema di aspettative razionali e prezzi flessibili, in quanto tali politiche, se previste, non avranno alcun effetto e se, non previste, avranno probabilmente una funzione destabilizzante della congiuntura economica. Si veda Robert Lucas e Thomas Sergent in «After Keynesian Macroeconomics», Secondo quest approccio, il successo di un impresa (e dunque il suo unico fine) si misura attraverso il valore creato per gli azionisti. L antesignano di questo credo manageriale, che si afferma nel 1980, è l allora CEO di General Electric, Jack Welch. 14

15 carlo de matteo la Black-Scholes-Merton 7 è stato attaccato dai nostalgici keynesiani e altrettanto tenacemente difeso dai teorici dell incidente di percorso. In definitiva, però, da tutto questo dibattito, sono rimasti fuori il fattore umano e la dinamica valoriale, comportamentale e motivazionale che ha portato migliaia di top manager, middle manager e di professional a mettere in atto quella colossale truffa in stile schema Ponzi che è stata alla base del modello originate e distribuite. Vale a dire: a) assumere una posizione di rischio finanziando soggetti che non erano in grado di restituire il capitale prestato (originate); b) chiudere questa posizione cedendo il credito a un altro soggetto finanziario (distribuite) che a sua volta lo impacca in polpette finanziarie avvelenate (obbligazioni, bond eccetera); c) cedere queste polpette ad altri soggetti finanziari (banche e fondi d investimento) i quali le commercializzano a clienti finali sotto forma di innocui investimenti di liquidità garantiti in tripla A da quelle istituzioni etiche per eccellenza che sono le società di rating. Il tutto riuscendo a lucrare utili enormi grazie a una leva finanziaria esasperata. Bene, se prima del grande botto, che ha fatto collassare la leva finanziaria (ogni cent di credito in default ha prodotto sino a 40 cent di perdite potenziali originate dalla catena di Sant Antonio del modello originate e distribute), un interlocutore naif avesse chiesto a un trader di Lehman o Gold- 7 Modello matematico che permette di assegnare un prezzo a uno strumento derivato (put & call), utilizzando come parametri il prezzo corrente dello strumento sottostante, il prezzo d esercizio, il tempo residuo fino all esercizio e la volatilità dei rendimenti dei titoli sottostanti all opzione stessa. Merton e Scholes hanno ricevuto nel 1997 il Premio Nobel per l economia. 15

16 contro l azienda etica man Sachs o a un professional di AIG se valutava eticamente corretto quello che stava facendo, sarebbe stato sicuramente guardato con commiserazione: il codice etico governa i comportamenti leciti, le linee guida li indirizzano, le procedure li controllano e io incasso bonus in proporzione agli utili generati per la banca. È la finanza, stupido!. è la dinamica dell Azienda Etica che porta il singolo a ritenere come eticamente corretto ogni comportamento legittimato da un protocollo, senza chiedersi se quanto sta facendo è giusto o sbagliato o, più semplicemente, ragionevole o meno. In nome dell Azienda Etica il singolo perde la dimensione della morale individuale in un processo di identificazione che lo rende pronto a compiere le peggiori nefandezze. Non sfugge ai più avveduti che questo processo psicologico di annichilimento dell io a vantaggio di un super-io collettivo è lo stesso che ha caratterizzato i grandi sistemi ideologici del Novecento: il nazifascismo e il comunismo. 16

17 carlo de matteo Tabella 1 dati di Bilancio primo trimestre 2009 da Plus 24-Il Sole- 24 Ore del 7 novembre 2009 Non è, però, solo la morale individuale a essere annichilita: è il senso della realtà che viene meno a vantaggio di una sua rappresentazione astratta e ridotta a un modello. Anni di studi in prestigiose università, MBA, algoritmi matematici, sofisticate tecniche di risk management, hanno prodotto economisti, premi nobel, top manager, trader, banchieri e governatori delle banche nazionali che hanno ballato la stessa danza sabbatica perdendo ogni contatto con l evidenza: 17

18 contro l azienda etica la saggezza popolare di Collodi ci insegna che solo i gonzi possono credere che seminando uno zecchino ne nasca una pianta con 40 senza lavorare (alias con un click su un computer). Il gatto e la volpe lo sapevano bene che non era vero, ma avevano predisposto un ottimo protocollo. Purtroppo Pinocchio è ritenuto solo un libro per bambini e non è letto nelle università. Grafico da Plus 24 Il Sole-24 Ore del 7 novembre 2009 Eppure non era impossibile applicare il ragionamento: in un sistema globalizzato la diversificazione del rischio sembra funzionare a livello individuale (originate e distribuite), ma è un gioco a somma zero a livello totale. Se il sistema collassa perchè il fenomeno ha raggiunto livelli esponenziali, nessuna istituzione finanziaria è in grado di onorare i CDS (Credit Default Swaps) posti a garanzia del credito e la traslazione del rischio torna indietro come la cambiale che, di girata in girata, ritorna per il pagamento al suo originale sottoscrittore. 18

19 carlo de matteo Nel famoso esempio utilizzato da Edward Lorenz 8 per esemplificare i sofisticati concetti matematici alla base della Teoria del Caos, il battito d ali di una farfalla in Brasile avrebbe potuto scatenare una sequenza di interazioni tali da modificare il clima in Texas. Analogamente, Mr. Smith del New Jersey, classificato come Ninja (No Incom, No Job, No Asset), ottiene un mutuo senza alcuna istruttoria 9 a un basso tasso fisso per i primi due anni e a uno elevato variabile negli anni successivi. L agenzia di credito immobiliare non si preoccupa più di tanto del merito di credito di Mr Smith fidando nel fatto che avrebbe in seguito ceduto il mutuo lucrando un minimo spread a qualche banca o istituzione finanziaria semigovernativa creata per la diffusione della proprietà immobiliare e che a sua volta lo avrebbe rivenduto ad altre istituzioni finanziarie eccetera. Mr. Smith, per pagare i debiti delle sue tre carte di credito, decide di richiedere un ulteriore mutuo sulla sua abitazione perchè, nel frattempo, la bolla immobiliare ne ha alzato ulteriormente il valore rispetto a quello finanziato dal precedente. Due anni dopo Mr. Smith salta la prima rata del suo mutuo anche perchè, nel frattempo, i tassi d interesse hanno cominciato a salire e l importo della rata è ben superiore a quella stimato in origine. La sua casa è messa in vendita fidando 8 Il 29 dicembre 1979 il fisico Edward Lorenz presentò alla Conferenza annuale della American Association for the Advancement of Science una relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a seguito di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d aria nel Texas. 9 Mutui sub prime, cioè mutui erogati a soggetti che hanno una storia creditizia che include insolvenze, o addirittura problemi più gravi, come pignoramenti e fallimenti personali. 19

20 contro l azienda etica del fatto che il valore di mercato sarebbe stato superiore a quello del mutuo erogato. Peccato che la casa di Mr. Smith sia l ennesima che l agenzia di credito immobiliare mette in vendita in quel quartiere e i potenziali acquirenti siano meno dei venditori. Mr. Martinez, cittadino ispanoamericano di seconda generazione che cerca casa in quel quartiere, decide di modificare le proprie aspettative sull andamento del mercato immobiliare e, attendendosi prezzi in calo, decide di posporre l acquisto e annulla l appuntamento con l agente immobiliare sostenendo che il prezzo è troppo elevato. L agente immobiliare è desideroso di incassare la provvigione ed è pressato dalla banca che ha emesso obbligazioni che hanno come collateral il mutuo di Mr. Smith e che non vuole chiudere il suo fiscal year con un credito in sofferenza. Decide, dunque, di fare un piccolo sconto e corregge di conseguenza il prezzo esposto sul cartello. Altri potenziali acquirenti, notando il prezzo corretto al ribasso, decidono anch essi di modificare le proprie aspettative e attendono ulteriori sconti prima di procedere all acquisto. Ben presto i prezzi cominciano a scendere ben al disotto del valore nominale dei mutui erogati, in una spirale al ribasso sempre più accentuata che fa fallire l agenzia finanziaria. Di conseguenza, tutti i suoi mutui, in precedenza ceduti a una banca e da questa impaccati in CDO (Collateralized Debt Obligations) il cui flusso di pagamento degli interessi nonchè del capitale è garantito dagli n Mr Smith, diventano tossici rendendo tali tutti gli strumenti finanziari derivati che li hanno come collateral (garanzia). L onda d urto generata da tutti i Mr. Smith e i Mr. Martinez si diffonde nel mondo come un gigantesco tsunami finanziario e arriva fino al signor Ferrero, piccolo imprenditore meccanico di Givoletto, paese dell interland torinese, al quale la filiale richiede di rientrare dal fido perchè il Tier 3 della banca comincia ad abbassarsi e neanche Basi- 20

21 carlo de matteo lea II sta troppo bene. La prima cosa che fa il signor Ferrero rientrando in ufficio è annullare una serie di ordini ai fornitori e chiamare la propria organizzazione imprenditoriale per informarsi sulla cassa integrazione perchè anche le sue aspettative sono mutate: sente imminente la crisi, altrimenti perché la banca gli avrebbe chiesto di rientrare? 21

22 La pretesa di creare l uomo-azienda Un altro aspetto deleterio dell Azienda Etica è la sua pretesa di creare l uomo nuovo a una dimensione, la cui vita si identifica con la società per la quale lavora. Per manager e professional non c è soluzione di continuità tra la vita privata e quella lavorativa e l impresa etica diventa la nuova chiesa con una pretesa totalizzante sull esistenza dei propri dipendenti. L armamentario di questa mistica dell appartenenza, sono gli insulsi house organ, le cerimonie aziendali (convention, ritiri, corsi di team building, medaglie eccetera) e tutta la retorica che fa riferimento alla centralità della risorsa umana che non regge, di solito, oltre il primo bilancio in perdita. Un giovane professional che si affeziona a una azienda e rinuncia a perseguire in modo equilibrato un opportunità di crescita professionale in un altra società non riceverà in cambio la garanzia di un posto a vita, ma prepara le basi per il suo futuro licenziamento. L azienda non è un istituzione con dei fini astratti, ma ha come vero unico comune denominatore il legittimo interesse, sia quello dei dipendenti, dei manager, dell imprenditore (o gli azionisti che sono l imprenditore collettivo) sia quello esterno dei clienti, dei finanziatori, dei fornitori, dell amministrazione pubblica. È solo il corretto 22

23 carlo de matteo bilanciamento di tutti questi interessi, in cui tutti i soggetti esercitano il proprio ruolo e difendono i propri interessi, che garantisce il successo e la durata dell impresa. Se i top manager fissano i propri bonus, scrivono i bilanci e autovalutano le proprie performance vuol dire che questo bilanciamento è venuto meno e che gli altri portatori d interessi ne pagheranno il prezzo anche perchè non hanno esercitato correttamente il proprio ruolo tutelando i propri interessi. Per gli amanti dell inglese: check and balance. L assolutizzazione dei risultati a breve, determinato dal meccanismo distorto della retribuzione variabile del management basato su bonus e stock option, induce inoltre a una truffa contabile perché è a scapito degli utili degli anni futuri e ad assumere posizioni di rischio sempre più elevate. Il risultato è che l interesse al profitto a breve del management entra in conflitto con chi ha interesse alla continuità dell impresa e alla salvaguardia del suo capitale economico (gli azionisti in primis). Non è in discussione il concetto di retribuzione variabile legata ai risultati raggiunti, nè il fatto che i top manager debbano guadagnare in proporzione alle responsabilità e ai rischi personali (non ultimo quello di essere licenziati se non raggiungono gli obiettivi), ma che i meccanismi retributivi non tengano conto dell interesse alla continuità aziendale e alla sostenibilità dei profitti nel tempo: Un impresa che ha successo nel lungo periodo è tale in quanto riesce non solo a utilizzare al meglio le risorse esistenti, ma perchè sa accrescere continuamente il patrimonio di risorse di cui è dotata 10. In Italia l agglomerato mortifero di ideologia e moralismo ha associato alla parola interesse una valenza nega- 10 S. Vicari, Brand Equity, Il potenziale generativo della fiducia, EGEA edizioni, 1995, p.20 23

24 contro l azienda etica tiva, riducendolo alla materialità del tornaconto, invece è questo il vero motore del progresso umano: è per l interesse al soddisfacimento di un bisogno che l uomo si industria a trovare soluzioni sempre più progredite, è per un interesse al lavoro e alla bellezza dell opera che l artigiano medievale lavorava la parte interna, che non si vedeva, nello stesso modo di quella esterna, visibile. Lo stesso dono è espressione di un interesse: mi interessi tu ( I care, una delle poche espressioni inglesi che rendono meglio dell italiano). La parola interesse è transitiva perchè implica un oggetto, un fine anche quando è il sè. PerchÈ non si può coltivare il proprio interesse annichilendo quello degli altri: alla fine si annichilisce anche se stessi. Cosa giova all uomo guadagnare il mondo intero se poi perde se stesso? 11. Quindi il miglior payoff (la frasetta che oggi le società più trendy mettono sotto il loro marchio) è: noi facciamo i nostri legittimi interessi. In Italia abbiamo avuto il prototipo dell Azienda Etica per eccellenza: l Olivetti. Ai tempi gloriosi di Adriano Olivetti, essa custodiva i propri dipendenti dalla culla alla tomba; forniva servizi alla persona e ne organizzava la vita sociale e culturale. Quello che appare discutibile non sono i servizi che l azienda garantiva e che si poteva permettere grazie agli alti margini commerciali, ma quella deriva etica che fu il movimento di Comunità: la pretesa di creare intorno alla fabbrica una dimensione totalizzante e pervasiva, dandosi dei fini che trascendevano la dimensione produttiva. Quando si ha la pretesa di creare sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno di essere buono 12 gli esiti sono nefasti. Dopo un gestio- 11 Luca 9, 24s 12 T.S. Eliot, de Cori della Rocca, in Opere, Bompiani,

25 carlo de matteo ne predatoria che ne ha succhiato ogni residua risorsa, dell Olivetti non resta che un marchio e il museo a cielo aperto della sua ex Company Town: Ivrea. Dunque ecco spiegato ciò che è avvenuto in questi anni e ciò che si è voluto eliminare: la persona e la sua irriducibilità come unico soggetto valoriale e quindi l impresa come esito operativo e dinamico di persone che si rapportano e operano secondo reciproci interessi per un legittimo scopo comune, che non è il solo scopo della loro vita. 25

26 Le insidie della tecnica e della modellizzazione Uno degli errori più perniciosi di un manager è la mitizzazione della tecnica come strumento di rappresentazione della realtà. Essa è un insieme di strumenti e conoscenze operative utili, ma non uniche, per analizzare e interpretare la realtà. L uso distorto della tecnica e la sua assolutizzazione producono un inversione dei mezzi con i fini: la tecnica crea una sua realtà e la rappresenta. In termini più generali si assiste a un processo di modellizzazione della realtà che induce i manager a ritenere di avere sotto controllo tutte le variabili chiave necessarie a prendere le decisioni. Anzi, che non sia nemmeno necessario decidere, ma solo implementare correttamente quello che il modello ha già calcolato essere l opzione ottimale. Dunque la tecnica diventa manifestazione di estrema volontà di potenza in quanto dà l illusione di assicurare il dominio della realtà nel suo divenire avendone domate le componenti stocastiche e aleatorie. Questo processo di astrazione fa dei manager degli 26

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