Regole migliori per fare business

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Regole migliori per fare business"

Transcript

1 Non A le tutti BancaFinanza pianificazione intermediari finanziari presidente presidente direttore Oltre virtuale regolatori europei controllo gli Gli ma che assicurazioni Perché Altrimenti Infatti la e molte come sotto Diffusione : Pagina 18 : Periodicità : Mensile Dimens 100 : % BancaFin_21209_18_1pdf Sito web: Strategie& Mercati GOVRNANC NUOVI MODLLI PR IL CAMBIAMNTO Regole migliori per fare business I sistemi di governance del mondo finanziario hanno evidenziato forti carenze Perché dove occorrerebbe intervenire Se ne è parlato in una tavola rotonda organizzata da BancaFinanza e da Nifa SRGIO CUTI TMPO PRSO «Nei consigli di amministrazione si passa il 60%% del tempo a discutere dell interpretazione delle regole di governance della società» dice Guido Rosa presidente dell Aibe «Distraendo completamente attenzione l del management e del cda dai problemi fondamentali di gestione è detto che tante regole valgano una buona gestione volte è l opposto» I termine di una discussione durata un ora e 43 inuti mentre intorno al tavolo della sala delle riunioni di Aibe ( Associazione italiana banche estere ) i partecipanti all incontro si stavano salutando si è alzata tonante la voce del " padrone di casa " il presidente Guido Rosa che ha esclamato «: Se la crisi è scoppiata per mancanza di governance oggi si pu anche morire per eccesso di governance» Riassumendo così in una frase i dubbi le certezze convinzioni e i mal di pancia vissuti nella tavola rotonda che aveva proprio per tema : I modelli di governance del sistema finanziario Come stanno cambiando quali sono le loro finalità e quali trasformazioni portano dibattito è stato organizzato da Nifa ( New international finance association l associazione interdisciplinare che riunisce personalità provenienti dal mondo accademico giornalistico professionale e associativo per approfondire e comprendere l evoluzione in corso nel mondo finanziario internazionale ) con la collaborazione di dibattito è stato moderato da Angela ria Scullica responsabile di BancaFinanza e del Giornale delle Assicurazioni a Rosa erano presenti Umberto Bertelè professore ordinario di Strategia e sistemi di e presidente onorario del Mip School of management al Politecnico di Milano Ferdinando Parente partner di Consilia business management spa già responsabile della vigilanza di Banca d Italia sede di Milano rio Anolli preside della facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative dell università Cattolica Antonio Ortolani commercialista della commissione banche e dell ordine di Milano Alessandro Carretta professore ordinario dell università di Roma Tor Vergata e presidente di Aidea Giuseppe Attanà di Assiom Forex nrico Tupone segretario generale di Aibe Antonia Boccadoro segretario generale di Aiba ssimo Scolari segretario generale di Ascosim Piergiorgio ncone responsabile della commissione legai di Aibe partner legai di services & consulting Riportiamo i loro interventi che sembrano quasi legati da un filo rosso come se sull albero della governance ognuno abbia piantato il proprio ramo riuscendo a trasmettere la complessità di un tema che è sull agenda di banche e finanziarie europee hanno evidenziato molti dei relatori l attuale crisi finanziaria più grave dopo quella del 1929 è nata proprio per mancanza di governance Domanda Quali strumenti possono usare gli amministratori per prendere decisioni che non siano solo ispirate a quello che dice il ceo Bertelè strumenti nascono da un lato dalle strutture di della società e dall altro dal fatto che ci sia un sistema informativo ben calibrato e controllato la responsabilità del consiglio di amministrazione punti a dare informazioni chiare la governance si riduce solo a una questione di fiducia e di sfiducia tra amministratori e ceo non è un tema di poco conto volte amministratori sono nominati per «effetto simpatia» cioè sono scelti perché stimati dall amministratore delegato amico Parlo di persone non sprovviste di professionalità sicuramente in difficoltà a dover sfiduciare il capo 18 BancaFlnanza " Sette 1 / 6

2 le Fenomeno la Nelle ma L Per Credo questo Presiedere quindi deve Diffusione : Pagina 19 : Periodicità : Mensile Dimens 100 : % BancaFin_21209_18_1pdf Sito web: PARTCIPANTI Al dibattito moderato da Angela ria Scullica direttore responsabile di BancaFinanza e del Giornale delle Assicurazioni erano presenti Umberto Bertelè professore ordinario di Strategia e sistemi di pianificazione e presidente onorario del Mip School of management al Politecnico di Milano Ferdinando Parente partner di Consilia business management spa rio Anolli preside della facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative dell università Cattolica Antonio Ortolani commercialista e presidente della commissione banche e intermediari finanziari dell ordine di Milano Alessandro Carretta professore ordinario dell università di Roma Tor Vergata e presidente di Aidea Giuseppe Attanà presidente di Assiom Forex Guido Rosa presidente di Aibe nrico Tupone segretario generale di Aibe Antonia Boccadoro segretario generale di Aiba ssimo Scolari segretario generale di Ascosim Piergiorgio ncone responsabile della commissione legai di Aibe e partner legai di services & consulting azienda solo italiano D non anche statunitense Poi ci sono gli amministratori indipendenti Bertelé Certo sono figure non ancora definite completamente nel senso che non sono chiari i loro compiti e obblighi comunque che il consigliere indipendente abbia potere reale solo quando è nominato dalla minoranza Parente Ci assume una rilevanza particolare nella governance delle banche evoluzione normativa in questo ambito ha affrontato : diverse questioni il grado di coinvolgimento e consapevolezza degli esponenti bancari nella gestione e nel controllo dei rischi le politiche e prassi di remunerazione e incentivazione attività di rischio e conflitti d interesse nei confronti di soggetti collegati professionalità dei consiglieri Vorrei approfondire quest ultimo tema disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche del marzo 2008 emanate da Via Nazionale ( e con maggior dettaglio nella comunicazione del gennaio 2012 adottata anche a seguito delle linee guida elaborate dall ba nel settembre 2011 sul governo interno delle banche ) è stato sottolineato un obiettivo cruciale :negli organi di vertice devono essere presenti persone pienamente consapevoli dei poteri e degli obblighi collegati alle funzioni che ciascuno di essi è chiamato a svolgere professionalità devono essere adeguate al ruolo da ricoprire e le competenze diffuse tra tutti i componenti e opportunamente diversificate : ognuno deve dedicare tempo e risorse adeguate alla complessità del loro incarico Ci significa assicurare chele loro mansioni siano svolte in modo efficace che quindi queste persone possano assumere le decisioni strategiche rilevanti in modo diretto Svolgere quell intenso e necessario monitoraggio sul management il sistema di controllo interno complessivo governo di una banca essere affidato a persone integre onorabili e che abbiano conoscenze e competenze specifiche D Per esempio AMMINISTRATORI INDIPNDNTI Gli amministratori indipendenti sono figure non ancora definite completamente» dice Umberto Bertelè (a sinistra ) ordinario di Strategia e sistemi di pianificazione al Politecnico di Milano nel senso che non sono chiari i loro compiti e obblighi» «In ogni caso» prosegue Ferdinando Parente (a fianco partner ) di Consilia business management spa «le professionalità devono essere adeguate al ruolo da ricoprire e le competenze diffuse tra tutti i componenti e opportunamente diversificate» Settembre 2012 BancaFinanza 19 2 / 6

3 «Quando internazionali trasparente governance differita La Quali In Soprattutto Gli Inoltre In deliberative gestirlo Parlando Solo Certo guadagnare ggiore pensando Interessante Interessante Perché Io La Diffusione : Pagina 20 : Periodicità : Mensile Dimens 100 : % BancaFin_21209_18_1pdf Sito web: Strategie& Mercati CONTSTO SOCIAL leggo alcuni provvedimenti di Bankitalia sui compiti e le responsabilità di cda consiglio di sorveglianza e collegio sindacale e poi guardo la realtà vedo una distanza notevolissima tra le regole e i fatti» dice ssimo Scolari (a destra ) segretario generale di Ascosim «Più che sulla competenza il compito dell amministratore si gioca sulla dialettica : fa domande non si accontenta di risposte semplici approfondisce gli argomenti e dà seguito ai chiarimenti» richiesti aggiunge Antonio Ortolani (a fianco ) commercialista e presidente della commissione banche e intermediari finanziari dell ordine di Milano «non possiamo fare l errore di considerare i consigli di amministrazione solo una sommatoria di comportamenti individuali» ammonisce Parente fondamentale che la compagine dei consiglieri esprima una conoscenza adeguata del business bancario delle dinamiche del sistema economico-finanziario della regolamentazione della finanza e delle metodologie di gestione e controllo dei rischi per quanto riguarda i consiglieri non esecutivi stato richiesto quindi alle banche di rafforzare in linea appunto con gli indirizzi il processo di autovalutazione del board con riferimento alla sua composizione qualitativa e quantitativa e all effettiva funzionalità dell organo Adottando un percorso per garantire che il processo di nomina conduca alla composizione ottimale del consiglio esiti del processo di autovalutazione sono stati trasmessi alla Banca d Italia alla fine dello scorso marzo nei prossimi mesi ci si aspetta una revisione delle regole di per recepire la direttiva Crd Iv e ulteriori aspetti delle linee guida ba qualità degli assetti di governo societario delle banche è inevitabilmente sempre più oggetto di approfondimento e confronto D normative in concreto Parente Italia mi riferisco per esempio alla disciplina sulle operazioni con soggetti collegati che entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio 2013 ( con scadenza 30 giugno-31 dicembre ) La normativa inquadra un aspetto molto delicato : il conflitto di interessi tal senso si prevedono precisi limiti quantitativi alle esposizioni verso soggetti collegati regole e organizzative per assicurare la correttezza sostanziale e procedurale di queste operazioni nonché il loro monitoraggio D di banche professionalità significa saper gestire il rischio non solo in modo prudente ma soprattutto competente Parente C è il richiamo formale e sostanziale del governatore Ignazio Visco sempre nella nota del 11 gennaio 2012 La linea è comunque tracciata da tempo banche devono poter contare su un governo societario integro con più contrappesi con una maggiore presenza di amministratori qualificati e competenti anche non esecutivi e con una sempre maggior capacità di fissare i livelli di rischio e di delineare le strategie per la loro gestione D Quello che sostiene Parente è da condividere Ortolani Assolutamente la sua è la rappresentazione di un modello più ideale che concreto Mi spiego meglio compito fondamentale per un intermediario finanziario è certamente la gestione e il controllo del rischio per bene serve non solo la struttura ma anche un responsabile ad alto livello che spesso non è il responsabile che crea la struttura ma una volta fatta la struttura la si affida a un responsabile D Cioè Ortolani Cioè ipotizzi questo percorso in banca :«abbiamo un comitato di controllo interno efficiente il collegamento con è correttissimo aggiungiamoci la compliance e adesso vediamo chi nel cda è disposto a prendersi questo impegno gravoso» responsabile insomma arriva per ultimo e non è di fatto chi conosce bene il sistema di controllo D è il discorso degli «amici» introdotto dal professor Bertelé non le sembra Ortolani sì discorso degli «amici» che altrove pu funzionare in Italia di solito vuol dire «parti correlate» questo non pu andare è una delle situazioni nelle quali si sviluppano conflitti di interesse che possono portare a deviazioni un problema di mentalità sbagliata sono di questa : opinione le banche devono fare business e devono ma in modo corretto questo vale per ogni azienda D Più professionalità nei consigli di amministrazione delle banche Più preparazione tecnica ed economica attenzione alla gestione dei rischi Tutto questo avrebbe impedito la nascita della crisi finanziaria negli Usa Carretta Stavo proprio a questo mentre ascoltavo i colleghi mi è venuta in mente una delle conclusioni a cui è giunta la Commissione nazionale d inchiesta statunitense sulle cause della crisi economica-finanziaria degli Usa leggo :«Noi concludiamo che la crisi era evitabile e che è stata il risulta Alessandro Carretta al centro ( ) ordinario dell università di Roma Tor Vergata e presidente di Aidea Cda sono un contesto sociale e organizzativo nel quale le persone non possono essere lasciate sole nel prendere le decisioni» 20 BancaFinanza Settembre / 6

4 inutile Anzi sociale Che cioè La Sono Quando Bisogna Che Vi Sul indipendente sostanzialmente uguale rispetto Purtroppo Gli Credo Perché Prima Non Conflitti L L " " Diffusione : Pagina 21 : Periodicità : Mensile Dimens 100 : % BancaFin_21209_18_1pdf Sito web: tonon di eventi esterni ineluttabili o di modelli quantitativi o informatici impazziti bensì di azioni e inerzie umane che hanno riguardato quindi i protagonisti della finanza e i controllori i quali hanno ignorato ogni possibile avvertimento e hanno mancato nell interrogarsi nel rispondere e nel gestire i rischi» D suo commento Carretta la nostra discussione sulla governance non è governance in senso lato e il comportamento in particolare dei board ai vari livelli e nelle varie configurazioni hanno avuto probabilmente un impatto determinante e concreto nelle manifestazioni della crisi D fare dunque Carretta passare dalla compliance formale a una sostanziale a un adesione a valori e comportamenti integri non possiamo fare l errore di considerare i consigli di amministrazione solo una sommatoria di comportamenti individuali un contesto e organizzativo nel quale le persone non possono essere lasciate sole nel prendere le decisioni D Chi è più forte nelle banche : il ceo o il cda Carretta Nelle realtà che ho conosciuto più da vicino un consiglio forte ha spesso un ceo debole e viceversa C è un po questo effetto-ostaggio cda ha spesso lavorato semplicemente come organo o di ratifica o di controllo mentre dovrebbe essere un interlocutore altrettanto autorevole del top management Diventare un partner o meglio o uno sparring partner che aiuta l azienda a prendere migliori decisioni» D Nei cda ci vorrebbero più amministratori indipendenti Carretta h l indipendenza è spesso un mito leggo la composizione del cda di hman Brothers Tra i consiglieri c erano un produttore teatrale un ex ammiraglio un precedente presidente di Sotheby e un giocatore di golf piano formale questi signori sono consiglieri indipendenti D chi sono davvero questi consiglieri indipendenti Scolari leggo alcuni dei provvedimenti di Banca d Italia sui compiti e le responsabilità dei cda del consiglio di sorveglianza e del collegio sindacale e poi guardo la realtà vedo una distanza notevolissima tra le regole e i fatti di tutto perché molto spesso amministratori e sindaci conoscono poco le normative che devono rispettare Come nel caso dell antiriciclaggio D veniamo agli amministratori indipendenti Scolari non c è una norma in Italia che definisca chi è un amministratore quando mi è capitato di dover valutare in un consiglio di amministrazione in merito alla mia qualificazione di indipendente si consultare il codice Preda credo anche che gli amministratori indipendenti a cui associo i membri del collegio sindacale siano stretti in una morsa tale da rendere poco appetibile questo compito da un lato la normativa attribuisce loro una responsabilità a quella dei consiglieri esecutivi ma non c è alcuna norma che preveda di assegnare loro il coordinamento e la responsabilità dei controlli di nominare i comitati di controllo di avere un adeguata remunerazione onorari degli è dovuti amministratori non esecutivi sono molto più bassi di quelli degli esecutivi ma i rischi sono direi quasi sullo stesso piano D si pu battere il conflitto di interessi Boccadoro Forse il vero problema è il tempo di reazione alle situazioni di conflitto che si vanno verificando come se assistessimo a una rincorsa regolamentare che mette sotto pressione le autorità di vigilanza che cercano di individuare i meccanismi di criticità da tenere sotto controllo e dall altra il management aziendale che vive spesso queste fasi di adeguamento come mera burocrazia e costo amministrativo sulle strutture le vive come opportunità alla ricerca di sistemi migliori per governare le imprese perché poi alla fine gli adeguamenti regolamentari si propongono di migliorare la corretta gestione del business quindi che non ci sarà mai un sistema diregolamentazione veramente efficiente se non è vissuto da chi lo deve mettere in pratica come un elemento di innovazione positiva per il migliore controllo della propria gestione i problemi non finiscono qui altro aspetto riguarda la gestione delle informazioni processo di data quality assessment che è fondamentale per i criteri di Solvency 2 e di Basilea 2 rappresenta un altro vulnus fondamentale Per gli amministratori che devono gestire il processo decisionale ancora di più per il sistema delle vigilanze che dovrebbero controllare quanto avviene nelle realtà societarie Credo che dal punto di vista dei tempi di reazione la certezza della buona qualità delle informazioni sia un altro elemento fondamentale e critico almeno per il settore assicurativo D di interessi e buona informazione Italia invece è un po il paese della commistione e dei misteri Attanà ffettivamente il problema del conflitto di interessi soprattutto nel panorama bancario e finanziario italiano dove ci sono gruppi che operano spesso in posizione «semidominante di» grande rilevanza è un nodo cruciale Bisognerebbe trovare un punto di equilibrio fra la necessaria autonomia imprenditoriale che favorisce la concorrenza la competizione e l innovazione e l azione del regolatore che deve imporre le norme allo scopo di disciplinare meglio questa delicata materia D stata molto criticata l in CONFLITTO DI INTRSSI Forse il vero problema è il tempo di reazione rispetto alle situazioni di conflitto che si vanno verificando» sostiene Antonia Boccadoro segretario generale di Alba «come se assistessimo a una rincorsa regolamentare che mette sotto pressione le autorità di vigilanza e il management aziendale che vive spesso queste fasi di adeguamento come mera burocrazia e costo amministrativo sulle strutture» problema del conflitto di interessi soprattutto nel panorama bancario e finanziario italiano dove ci sono gruppi che operano spesso in posizione semidominante di grande rilevanza è un punto che rappresenta un nodo cruciale» sottolinea Giuseppe Attanà presidente di Assiom Forex MF 2012 " BancaFinanza 21 4 / 6

5 dedicare attività ntriamo In Invece Infatti Per Non Un Se Infatti Quando Questi Soprattutto Servono Come Diffusione : Pagina 22 : Periodicità : Mensile Dimens 100 : % BancaFin_21209_18_1pdf Sito web: Strategie& Mercati CONSIGLIRI DISATTNTI La crisi ci ha insegnato» motto spiega rio Anolli preside della facoltà di Scienze bancarie finanziarie e assicurative dell università Cattolica <Ci ha fatto vedere consigli di amministrazione non adeguatamente informati e non completamente attenti problema dunque è come i consiglieri usano le norme» gerenza del regolatore sul mercato finanziario Attanà L intervento del regolatore è stato inevitabile e a mio avviso assolutamente utile critiche verso questa azione sono pervenute in particolare dal mondo anglosassone Italia grazie anche a un lungo e proficuo rapporto tra operatori e regolatore questa azione non è stata soggetta a critiche particolari C è stata in verità una «benvenuta» sorta di intromissione che forse in Italia abbiamo sentito meno perché ci abbiamo fatto l abitudine mentre in altri contesti internazionali purtroppo per loro l intervento sembra più pesante anche se si è reso necessario D indipendenti Sui consiglieri Attanà Rispetto agli altri interventi che condivido posso aggiungere questo : nella pratica è modesta la reale possibilità del consigliere indipendente di una quantità di tempo adeguata e risorse idonee per l assolvimento ottimale dell incarico La ragione è semplice e risiede nel fatto che quelle figure detenendo effettivamente un elevato livello di professionalità ben riconosciuta da tutti non sono numerose e di conseguenza i pochi personaggi che agiscono come consiglieri «indipendenti» siedono in molti consigli ci si chiede : come fanno poi a trovare il tempo necessario da dedicare per un così delicata e importante D insomma nel campo dei comportamenti norme sono importanti ma è importante anche la condotta concreta delle persone è così Anolli L articolo 2381 c è da un po di tempo così come non da oggi il comma 5 sostiene che gli amministratori sono tenuti ad agire in modo informato e che possono chiedere che vengano loro forniti i ragguagli questo dunque non abbiamo bisogno della nota del governatore o di studi dell ba e delle istruzioni di vigilanza e via dicendo D invece Molli la crisi ci ha insegnato molto cioè ci ha fatto vedere cda non adeguatamente informa tie non completamente attenti problema dunque è come i consiglieri usano le norme Faccio un esempio : sappiamo che le riunioni di consiglio producono verbali e sappiamo che questi verbali venga no letti dall autorità di vigilanza per verificare i singoli comportamenti D comportamento improntato all integrità pu far passare in secondo piano l aspetto competenze Anolli Certo illusorio pensare che su vari temi un consigliere la sappia più lunga dell amministratore delegato perché quest ultimo ha trascorso tre mesi o tre anni a studiare una questione si è avvalso di consulenti e poi ha inviato la da cumentazione due-tre giorni prima al cda anche il consigliere più diligente che ha passato giorno e notte a leggere il fascicolo non arriverà a essere preparato come il suo amministratore delegato D allora Ortolani Più che sulla competenza il compito dell amministratore si gioca sulla dialettica : fa domande non si accontenta di risposte semplici approfondisce gli argomenti e dà seguito ai chiarimenti richiesti in sintesi sono comportamenti orientati all integrità che conteranno anche sul piano pratico se dovessero subentrare contestazioni questo suo comportamento sarà oggettivamente valutato si discute nel cda le questioni non sono solo di galateo Bertelè vero : al di là delle regole quello che conta sono i comportamenti reali sulle questioni di conflitto d interesse sempio se proibisco a qualcuno : di andare in Generali e questo qualcuno vi manda una persona che gli è legata in maniera strettissima mi spiegate che differenza c è Ci sono intrecci così forti nel sistema complessivo che non sono facilmente eliminabili difetto sta nel manico Ortolani Sono d accordo vero problema - senza dover sempre scomodare il codice civile - è la coscienza del singolo di sentirsi adeguato o non adeguato a far parte del consiglio di amministrazione di una banca non ci si sente adeguati sideve lasciare l incarico Questo non è scritto nella norma ma nella logica Se in un cda si parla tedesco e non so il tedesco è inutile che ci stia D è il sistema di governance delle banche estere in Italia Tupone Dal momento che stiamo parlando di filiali di banche estere gli organismi che presidiano la governance sono presso le case madri fatto è che le banche estere sono state al centro di alcune delle vicende più tribolate del mondo della finanza di questi ultimi tempi quindi hanno cercato di dotarsi di sistemi che fossero meglio adatti alla gestione del rischio che poi è quello che si chiede a una banca : cioè la capacità di individuare i rischi di gestirli e di porvi rimedio A questo proposito sono d accordo con il professor Anolli quando dice che al fondo di tutto c è il comportamento virtuoso dell amministratore D Perché Tupone perché a fronte di amministratori che non hanno un comportamento virtuoso possiamo mettere inutilmente in piedi tutte le regole che vogliamo problema è dunque etico D insomma prima di tutto amministratori e top manager trasparenti Tupone Non c è alcun dubbio Qualche tempo fa in un incontro organizzato da Aibe sulla meritocrazia hanno relazionato due top manager di banche internazionali che ci hanno spiegato come all interno delle loro strutture ci fossero criteri molto stringenti di selezione 22 BancaFinanza Settembre / 6

6 meriterebbe infatti ineludibile - Qualche Sono Quello succedono sofisticati come Una Ha Abbiamo Se A difficoltà di Distraendo C Da A Come è Dall Diffusione : Pagina 23 : Periodicità : Mensile Dimens 100 : % BancaFin_21209_18_1pdf Sito web: ORGANIZZATORI La tavola rotonda «Imodelli di governance del sistema finanziario stanno cambiando quali sono le loro finalità e quali trasformazioni» portano stata organizzata da BancaFinanza e da Nifa ( New international finance association ) associazione l interdisciplinare che riunisce personalità provenienti dal mondo accademico giornalistico professionale e associativo per approfondire e comprendere l evoluzione in corso nel mondo finanziario internazionale : deitalenti mio commento negli ultimi due anni abbiamo visto emergere talenti che hanno combinato dei disastri pazzeschi quindi ci servirebbero meno talenti e più manager onesti ncone conflitto di interessi non è un fenomeno italiano : sul tema ci si confronta in tutto il mondo anno fa un autore sostenne come il conflitto di interessi fosse endemico nell economia moderna d accordo D Rimedi ncone impossibile eliminare il conflitto di interessi in Italia Se qualcuno ci riuscisse il Nobel che si pu fare è mitigarlo creando un sistema di incentivi e disincentivi ai comportamenti : premiare e sanzionare La migliore dottrina ha da tempo individuato alcune macrostrategie per mitigare tali rischi e tutelare il più possibile tutti gli stakeholders una buona corporate governance non pu prescindere da strategie mirate di reward ( per esempio stock option plan il più possibile basati su risultati di lungo periodo ) o di trusteeship efficienti ( per esempio amministratori indipendenti con ruoli di controllo ben definiti all interno dell organo amministrativo ) Per quanto riguarda i comportamenti vorrei aggiungere che anche un amministratore indipendente ha una sua responsabilità - sulla valutazione dei sistemi di controllo interni di una società e quindi anche di una banca Se accadesse un evento dannoso dovuto a mancanza di controlli infatti anche l amministratore indipendente dovrà dimostrare di aver contribuito a un analisi dell assetto organizzativo della banca e che nonostante ci l evento si è verificato Carretta ragione chi ha detto che il problema vero restano i comportamenti Perché quello che aleggia sempre quando eventi di straordinaria gravità nelle banche è la teoria delle «mele marce Che cioè» ci siano in circolazione alcuni soggetti «non integri» che tengono comportamenti non virtuosi Non ci credo Tor Vergata abbiamo effettuato una ricerca analizzando i profili anagrafici dei trader infedeli più famosi degli ultimi anni decina scoperto che tutti hanno più o meno la stessa età percorsi analoghi le stesse esperienze in banca nel settore dei controlli interni profili familiari simili e soprattutto che nessuno di loro hai mai goduto di un periodo di ferie che avrebbe consentito ai sostituti di accorgersi delle attività non corrette in atto a queste conclusioni sono arrivati ricercatori universitari esaminando i profili personali di questi signori dall esterno è possibile che non si riesca ad approntare controlli interni preventivi adeguati in organismi così le banche Ortolani vero : c è chi non va mai in ferie questo era uno dei controlli che si facevano un tempo si scopriva che chi non andava mai in ferie era spesso un piccolo ladruncolo di quelli che addebitano le proprie bollette sul conto corrente di un povero pensionato ignaro che non controlla mai i suoi movimenti Rosa è un problema duplice e drammatico un lato c è il disperato bisogno di dare delle regole di comportamento generali alle aziende e a chi le amministra altro c è l eccesso di regole e la interpretarle perché a volte sono contraddittorie o divergenti e rendono estremamente complicata la governance di una società Si è arrivati al paradosso che nei consigli di amministrazione il 60%% del tempo lo si passa a discutere della interpretazione delle regole di governance della società completamente l attenzione del management e del cda dai problemi fondamentali di gestione Non è detto che tante regole valgano una buona gestione volte è l opposto Nel mondo anglosassone ci sono poche regole e sanzioni molto pesanti PROBLMA TICO Al fondo di tutto c è il comportamento virtuoso dell amministratore» afferma nrico Tupone (a sinistra ) segretario generale di Aibe «A fronte di amministratori che non hanno un comportamento virtuoso possiamo mettere inutilmente in piedi tutte le regole che vogliamo problema è dunque etico» «è impossibile eliminare il conflitto di interessi in Italia» replica sconsolato Piergiorgio ncone (a fianco ) responsabile della commissione legale di Aibe e partner legai di services & consulting «Se qualcuno ci riuscisse meriterebbe il Nobel Quello che si pu fare è mitigarlo creando un sistema di incentivi e disincentivi ai comportamenti : premiare e sanzionare» Settembre 2012 " BancaFinanza 23 6 / 6

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APRILE 2015 1 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 2 OBIETTIVI DEL DOCUMENTO... 4 3 PROFILO TEORICO DEL CONSIGLIERE... 5 3.1 Ruoli

Dettagli

INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011

INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011 INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011 RINGRAZIO IL PRESIDENTE VEGAS PER AVERMI INVITATO IN OCCASIONE DELLA SUA PRIMA RELAZIONE ANNUALE. IL FATTO CHE SIAMO QUI OGGI TESTIMONIA

Dettagli

REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO

REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO Articolo 1 Premessa Il presente Regolamento disciplina la costituzione, il funzionamento ed i compiti del comitato per il Controllo Interno (il Comitato

Dettagli

Michele Pizzarotti: lezione di famiglia e visione del futuro

Michele Pizzarotti: lezione di famiglia e visione del futuro Michele Pizzarotti: lezione di famiglia e visione del futuro Guardando al domani mi sento di dire con certezza che continueremo a promuovere l'organizzazione perché possa esprimere sempre più le capacità

Dettagli

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A.

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. 1 Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 giugno

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELL ATTIVITA del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

LA VALUTAZIONE DELL ATTIVITA del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE LA VALUTAZIONE DELL ATTIVITA del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Università Bocconi 30 gennaio 2006 Ordine Dottori Commercialisti 1 IL CUORE, LA MENTE, LA TUTELA Se i manager fanno muovere la macchina organizzativa,

Dettagli

I giovani del Medio Campidano

I giovani del Medio Campidano I giovani del Medio Campidano Indagine sulla condizione giovanile nella Provincia Ufficio Provinciale Giovani - Associazione Orientare Pagina 1 Il questionario è stato predisposto e realizzato dall Associazione

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Ai sensi della Circolare Banca d Italia n 285 del 17 dicembre 2013, 1 aggiornamento del 6 maggio 2014: Titolo IV, Capitolo 1 Governo

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Karin Wüthrich, pedagoga sociale, Esercito della salvezza Quando, nell autunno 2008, il signor K. è stato messo in malattia, il responsabile dell Esercito della

Dettagli

INTERVENTI. L ACCORDO DI BASILEA 2 Nuovi rapporti tra imprese e banche

INTERVENTI. L ACCORDO DI BASILEA 2 Nuovi rapporti tra imprese e banche INTERVENTI L ACCORDO DI BASILEA 2 Nuovi rapporti tra imprese e banche di MAURIZIO CALELLO È arrivato a conclusione dopo un lungo e intenso lavoro il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali

Dettagli

Il controllo interno delle imprese

Il controllo interno delle imprese Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Il controllo interno delle imprese Anno Accademico 2009-2010 1 SISTEMA DI CONTROLLO IL

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO L ACCERTAMENTO ISPETTIVO IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Cagliari, 22 luglio 2010 ore 10.00 Intervento di apertura dei lavori del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Simona Pellegrini Vi

Dettagli

sette componenti almeno tre composizione qualitativa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A.

sette componenti almeno tre composizione qualitativa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. PUNTO 2. ALL ORDINE DEL GIORNO (parte ordinaria): Elezione dei Consiglieri di Amministrazione, previa determinazione del loro numero, tra cui il Presidente e il Vice Presidente, che resteranno in carica

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

dal 2007 - Kryptos LA PERSONA ECCELLENZE: Lorenzo Zago

dal 2007 - Kryptos LA PERSONA ECCELLENZE: Lorenzo Zago ECCELLENZE: Lorenzo Zago dal 2007 - Kryptos LA PERSONA Nel corso della storia, la libertà di scelta è stata una grande conquista da parte dell uomo. Oggi, la maggior parte di noi vive in Paesi dove è possibile

Dettagli

I principi guida dell Amministratore Indipendente

I principi guida dell Amministratore Indipendente S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Amministratori Indipendenti I principi guida dell Amministratore Indipendente Franco Morganti 23 Ottobre 2009 Milano Sala Falck, Fondazione Ambrosianeum Profilo Franco

Dettagli

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 3 Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 1. Premessa Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Fiat S.p.A. (la Società ) costituisce elemento

Dettagli

BG Ingénieurs Conseil, Ginevra

BG Ingénieurs Conseil, Ginevra BG Ingénieurs Conseil, Ginevra Diego Salamon, datore di lavoro Su incarico dell AI la Cadschool, istituto di formazione per la pianificazione e l illustrazione informatica, ci ha chiesto se potevamo assumere

Dettagli

Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario

Mentore. Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Mentore Rende ordinario quello che per gli altri è straordinario Vision Creare un futuro migliore per le Nuove Generazioni Come? Mission Rendere quante più persone possibili Libere Finanziariamente Con

Dettagli

COME AVERE SUCCESSO SUL WEB?

COME AVERE SUCCESSO SUL WEB? Registro 1 COME AVERE SUCCESSO SUL WEB? Guida pratica per muovere con successo i primi passi nel web INTRODUZIONE INDEX 3 6 9 L importanza di avere un dominio e gli obiettivi di quest opera Come è cambiato

Dettagli

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI

LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Convegno LA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PUBBLICI Esperienze a confronto e prospettive per i servizi idrici 14 dicembre 2011 Intervento di Luciano Baggiani, Presidente dell ANEA

Dettagli

DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA

DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA LA FORMAZIONE MANAGERIALE 1. [ GLI OBIETTIVI ] PERCHÉ PROGETTARE E REALIZZARE PERCORSI DI CRESCITA MANAGERIALE E PROFESSIONALE?

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

Sommario Il perimetro delle operazioni con parti correlate

Sommario Il perimetro delle operazioni con parti correlate Sommario La Consob ha concluso l iter di approvazione della nuova disciplina sulle operazioni con parti correlate effettuate, direttamente o tramite società controllate, da società che fanno ricorso al

Dettagli

NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca. Intervento fuori programma

NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca. Intervento fuori programma NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca Intervento fuori programma Buona sera. Grazie a Giovanni Puglisi che mi ha dato la parola. La mia è una voce diversa da tutte quelle che mi hanno

Dettagli

BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa

BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Composizione quali-quantitativa ottimale dell Organo amministrativo di Banca Carim Spa INDICE 1. Premessa 2. La Composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 44 Seduta del 28 settembre 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE VISTI i verbali delle sedute del 12.06.06 (deliberazioni n. 23, 24, 25, 26, 27), del 4.07.2006 (deliberazioni

Dettagli

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze)

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze) STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) É costituita una Federazione tra l Associazione bancaria italiana (ABI), l Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA) e le Associazioni rappresentative

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI Premesse e riferimenti normativi La valutazione del personale, che costituisce un processo centrale nell ambito del management pubblico, ha registrato negli

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione Forum P.A. - ROMA, 6 Maggio 2003 Vorrei utilizzare questo tempo a mia disposizione

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO L organizzazione di un progetto è la realizzazione del processo di pianificazione. In altre parole, organizzare significa far funzionare le cose. Nello specifico, implica una

Dettagli

Regolamento del Comitato Rischi di UBI Banca s.c.p.a.

Regolamento del Comitato Rischi di UBI Banca s.c.p.a. Regolamento del Comitato Rischi di UBI Banca s.c.p.a. 15 settembre 2015 1 Regolamento del Comitato Rischi di UBI Banca s.c.p.a. Compiti e regole di funzionamento (ex art. 49 dello Statuto) Premessa Ai

Dettagli

Sommario. Premessa. Parte I Regole di comportamento. Parte II. Modalità di attuazione. Sezione I - Rapporti con l esterno

Sommario. Premessa. Parte I Regole di comportamento. Parte II. Modalità di attuazione. Sezione I - Rapporti con l esterno CODICE ETICO AZIENDALE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre 2009 1 Sommario Premessa 1. 0.1 Obiettivi 2. 0.2 Adozione 3. 0.3 Diffusione 4. 0.4 Aggiornamento Parte I Regole di comportamento

Dettagli

MODELLO TEORICO DEI REQUISITI DI PROFESSIONALITA DEGLI AMMINISTRATORI

MODELLO TEORICO DEI REQUISITI DI PROFESSIONALITA DEGLI AMMINISTRATORI MODELLO TEORICO DEI REQUISITI DI PROFESSIONALITA DEGLI AMMINISTRATORI Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 3 marzo 202 OBIETTIVI Ai fini del corretto assolvimento delle funzioni

Dettagli

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO?

SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? regolazione SONO DAVVERO APPETIBILI PER GLI INVESTITORI GLI STRUMENTI FINANZIARI DI TIPO PARTECIPATIVO? Raffaele Lener * Gli strumenti finanziari di tipo partecipativo, che il diritto societario ha consentito

Dettagli

REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE

REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE 24 Luglio 2015 1 ARTICOLO 1 PREMESSA 1.1. Conto tenuto delle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A.,

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato BUON MANAGEMENT = BUONA SANITA La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato Bassano del Grappa, 25 giugno 2012 Questo Convegno nasce dall idea che un confronto

Dettagli

Raffaele Di Raimo Ord. IUS 01, Università del Salento. gli interventori a me precedenti hanno dedicato al ruolo dei dipartimenti

Raffaele Di Raimo Ord. IUS 01, Università del Salento. gli interventori a me precedenti hanno dedicato al ruolo dei dipartimenti Raffaele Di Raimo Ord. IUS 01, Università del Salento. Poche battute per tre sintetiche notazioni. 1) La prima si colloca a valle delle numerose osservazioni che gli interventori a me precedenti hanno

Dettagli

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale 1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale della RGS, del CNIPA e di ingegneri dell Ordine di

Dettagli

Convegno Federconsumatori Toscana. Al centro i cittadini. Equità, tutela e partecipazione nei servizi pubblici locali

Convegno Federconsumatori Toscana. Al centro i cittadini. Equità, tutela e partecipazione nei servizi pubblici locali Al centro i cittadini. Equità, tutela e partecipazione nei servizi pubblici locali Firenze, 12 aprile 2011 Auditorium Monte dei Paschi di Siena Intervento di Luciano Baggiani, Presidente dell ANEA Pagina

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più

Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il. ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più Nel modello organizzativo di Intesa Sanpaolo è più volte affermato il ruolo centrale della relazione con il cliente. Essere una delle più importanti banche del Paese (In Italia: 5.809 sportelli, 11,4 mln.

Dettagli

HEAD OF THE BOARD 2015. Corso per Consiglieri di Amministrazione

HEAD OF THE BOARD 2015. Corso per Consiglieri di Amministrazione HEAD OF THE BOARD 2015 Corso per Consiglieri di Amministrazione Che cos è Head of the board Il progetto Head of the Board 2015 : - è il corso per consigliere di amministrazione finalizzato a sostenere

Dettagli

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PER UNA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA CHE SIA ELEMENTO STRUTTURALE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE PREMESSA Per la prima volta quest anno la responsabilità sociale in Italia diventa un tema diffuso di dibattito

Dettagli

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.)

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Presentazione del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Roma, 18 luglio 2002 Il Forum delle imprese regolate, che oggi viene inaugurato, vuole essere un luogo permanente di consultazione e scambio

Dettagli

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri.

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri. 6 LEZIONE: Algoritmi Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10-25 Minuti (a seconda che tu abbia dei Tangram disponibili o debba tagliarli a mano) Obiettivo Principale: Spiegare come

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

Guida alla Certificazione ISO 9001 per Piccole Medie Imprese

Guida alla Certificazione ISO 9001 per Piccole Medie Imprese Guida alla Certificazione ISO 9001 per Piccole Medie Imprese Tutto quello che c è da sapere per non sbagliare. Guida Pratica per Imprenditori e Manager che devono affrontare il processo di certificazione

Dettagli

Che cos è Agenquadri

Che cos è Agenquadri 1 Che cos è Agenquadri Agenquadri intende rappresentare con autonomia politica, giuridica, amministrativa e di iniziativa, in forma organizzata, quadri, dirigenti e lavoratori di alta professionalità,

Dettagli

Caso Pratico Stili di Direzione

Caso Pratico Stili di Direzione In questo caso, vi proponiamo di analizzare anche 4 situazioni relative alla presa di decisioni. Questa documentazione, come sapete già, è centrata su modelli di stili di direzione e leadership, a seconda

Dettagli

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto Documento d intesa tra SIMLII, SItI e AIDII per l'elaborazione di strumenti scientifici, normativi e applicativi per la tutela e la promozione della salute e la sicurezza e qualità negli ambienti di lavoro

Dettagli

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA Il nostro settore svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo economico del Paese e nel dialogo fra imprese e consumatori, fra Pubblica Amministrazione e cittadino

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Nuove funzioni e responsabilità del Risk Management. Presentazione alla Conferenza Il governo dei rischi in banca: nuove tendenze e sfide

Nuove funzioni e responsabilità del Risk Management. Presentazione alla Conferenza Il governo dei rischi in banca: nuove tendenze e sfide Nuove funzioni e responsabilità del Risk Management Presentazione alla Conferenza Il governo dei rischi in banca: nuove tendenze e sfide 9 Aprile 2015 Agenda 1. Premessa: Il ruolo della Corporate Governance

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati

La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale. Dott. Simone Cavestro Sinthema Professionisti Associati La Gestione delle Risorse Umane nello Studio Professionale Dott. Simone Cavestro La Sfida attuale In uno scenario in continua evoluzione, dove si sviluppano con velocità crescente Organizzazione Tecnologie

Dettagli

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e

Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e Parlamento della Padania Sarego, 4 febbraio 2012 On. Maurizio Fugatti Grazie, buongiorno a tutti. Tratterò un argomento che riguarda, in questo momento particolare, il rapporto delle piccole e medie imprese

Dettagli

IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI

IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI FASE 0 IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE DELL ENTE FASE 1 DEFINIZIONE E ASSEGNAZIONE DEGLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE FASE 2 MONITORAGGIO IN CORSO DI

Dettagli

Vigilanza bancaria e finanziaria

Vigilanza bancaria e finanziaria Vigilanza bancaria e finanziaria DISPOSIZIONI DI VIGILANZA IN MATERIA DI POTERI DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DELLA CAPOGRUPPO DI UN GRUPPO BANCARIO NEI CONFRONTI DELLE SOCIETÀ DI GESTIONE DEL RISPARMIO

Dettagli

La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza

La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza Il tema delle remunerazioni dei Vertici Aziendali continua a essere di grande attualità e oggetto di particolare

Dettagli

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia sfef7_volait@0091-0096#3b_layout 1 13/03/12 09.04 Pagina 91 91 Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia,

Dettagli

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Alberto Majocchi La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Dato che sono del tutto incompetente sul tema oggetto dell incontro odierno, sono

Dettagli

COSA POSSO FARE PER AMPLIFICARE LA PERCEZIONE DI VALORE DEL MIO OPERATO NEI CONFRONTI DEI MIEI CLIENTI ATTUALI E POTENZIALI

COSA POSSO FARE PER AMPLIFICARE LA PERCEZIONE DI VALORE DEL MIO OPERATO NEI CONFRONTI DEI MIEI CLIENTI ATTUALI E POTENZIALI COSA POSSO FARE PER AMPLIFICARE LA PERCEZIONE DI VALORE DEL MIO OPERATO NEI CONFRONTI DEI MIEI CLIENTI ATTUALI E POTENZIALI 25 20 15 10 5 0 Comunicazione Personalizzata ed originale Area Informazione Cambio

Dettagli

Reputazione online. Andrea Barchiesi, CEO Reputation Manager andrea.barchiesi@reputation-manager.it NEL CORSO DEL WEBINAR SCOPRIRAI:

Reputazione online. Andrea Barchiesi, CEO Reputation Manager andrea.barchiesi@reputation-manager.it NEL CORSO DEL WEBINAR SCOPRIRAI: Reputazione online NEL CORSO DEL WEBINAR SCOPRIRAI: FONDAMENTI DI COMUNICAZIONE DIGITALE: LE REGOLE DEL WEB NUOVI OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE: DAL BRAND ALL IDENTITÀ DIGITALE DEFINIZIONE DI WEB REPUTATION

Dettagli

I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013

I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013 I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013 Intervento di Fabrizio Saccomanni Direttore Generale della Banca d Italia Roma, 14 novembre Sono molto

Dettagli

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO

IL PARTITO DEVE ESSERE UN LUOGO La vittoria della coalizione del centrosinistra alle elezioni Comunali di Milano di quest anno ha aperto uno scenario inedito che deve essere affrontato con lungimiranza e visione per riuscire a trovare

Dettagli

SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO

SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO Marghera 14 novembre 2003 Intervento del Sig. GIANCARLO DE LAZZARI A. D. di BERENGO SpA - Marghera SICUREZZA: Da costo a fattore competitivo

Dettagli

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Comitato per la Corporate Governance La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Gabriele Galateri di Genola e Carmine Di Noia Milano, 16 aprile 2014 1 La disclosure della corporate

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano Adozione del sistema monistico o governance tradizionale? In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

"Gli Elementi del Successo" non sono per Tutti. Sono per te?

Gli Elementi del Successo non sono per Tutti. Sono per te? "Gli Elementi del Successo" non sono per Tutti. Sono per te? Stiamo cercando persone che possano avere successo nel MLM. Come abbiamo fatto noi. E come vogliamo fare ancora quando c'è il "business perfetto

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle Banche di Banca d Italia, nonché

Dettagli

Il processo d introduzione della corporate governance in Costacurta si è svolto in quattro fasi:

Il processo d introduzione della corporate governance in Costacurta si è svolto in quattro fasi: PRESENTAZIONE DI PIERO MARCHETTINI MANAGING PARTNER DI ADELAIDE CONSULTING CONVEGNO INSEAD BERGAMO 24-25 OTTOBRE 2008 Il processo d introduzione della corporate governance in Costacurta si è svolto in

Dettagli

Da dove cominciare? Dalla mia Tesi

Da dove cominciare? Dalla mia Tesi Il TdP incontra gli ex esposti all Amianto: una Storia fatta di Persone Oristano 27 maggio 2011 M. FADDA - Asl Oristano Da dove cominciare? Dalla mia Tesi Mentre costruivo la mia Tesi di Laurea non immaginavo

Dettagli

«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi

«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi «Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi #1] Premessa, scenario #2] Missione: «Confidi 2.0» #3] Sintesi delle nuove attività Milano, Lunedi 5 ottobre 2015 Leonardo Marseglia - Fidicomet Milano 1 Premessa

Dettagli

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI. Art. 1 Costituzione - Presidenza

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI. Art. 1 Costituzione - Presidenza Una Società Finmeccanica REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI Art. 1 Costituzione - Presidenza 1. Il Comitato Controllo e Rischi (il Comitato ) è costituito con delibera del Consiglio di Amministrazione

Dettagli

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali ADALBERTO BIASIOTTI A B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali Aggiornato con il D.Lgs. 196/2003 e s.m.i. e con la più recente giurisprudenza 1

Dettagli

venerdì 28 giugno 2013, 17:22

venerdì 28 giugno 2013, 17:22 A tutto Gas 1 Cambiare il mondo si può A tutto Gas Un modo semplice e rivoluzionario di fare la spesa venerdì 28 giugno 2013, 17:22 di Silvia Allegri A tutto Gas 2 A tutto Gas 3 A tutto Gas 4 A tutto Gas

Dettagli

Legge 231: le ricadute organizzative e il risk management

Legge 231: le ricadute organizzative e il risk management Legge 231: le ricadute organizzative e il risk management a cura di: Francesco M. Renne docente CUOA Finance, coordinatore Osservatorio Legislazione & Mercati Bruno Borgia docente CUOA Finance, membro

Dettagli

Èuna situazione complessa e per

Èuna situazione complessa e per LE RISORSE PER IL VOLONTARIATO NELLA CRISI: COME QUADRARE IL CERCHIO? Investire nella qualità della progettazione, ricerca di nuovi potenziali finanziatori, ricorso a campagne di sottoscrizione popolare.

Dettagli

skema investment srl progetti di investimento responsabile: Franco Bulgarini www.skema.it

skema investment srl progetti di investimento responsabile: Franco Bulgarini www.skema.it skema investment srl progetti di investimento responsabile: Franco Bulgarini www.skema.it vers.20042012 Questo documento è stato utilizzato come supporto ad una presentazione orale. Il contenuto non è

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

Audizione Confindustria. Disegno di legge n. 1051

Audizione Confindustria. Disegno di legge n. 1051 Audizione Confindustria Disegno di legge n. 1051 Delega al Governo su Informazione e Consultazione lavoratori e definizione misure su Democrazia economica XI Commissione Lavoro Senato della Repubblica

Dettagli

CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI

CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI CORSO VENDITE LIVELLO BASE ESERCIZIO PER L ACQUISIZIONE DEI DATI 1. Vai a visitare un cliente ma non lo chiudi nonostante tu gli abbia fatto una buona offerta. Che cosa fai? Ti consideri causa e guardi

Dettagli

Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento

Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Il Piano Finanziario Parte 2: Equilibrio e Investimento Non aspettare, il tempo non potrà mai essere " quello giusto". Inizia da dove ti trovi, e lavora con qualsiasi strumento di cui disponi, troverai

Dettagli

Insight. Gli scettici della qualità.

Insight. Gli scettici della qualità. Insight N. 30 Febbraio 2010 Gli scettici della qualità. Una fotografia della Quality Assurance Review in Italia: una pratica ancora poco diffusa, spesso a causa di preconcetti su costi e tempi di realizzazione,

Dettagli

2) PARTENARIATO LOCALE

2) PARTENARIATO LOCALE 2) PARTENARIATO LOCALE Introduzione Questo documento è una analisi basata sulle presentazioni e sugli scambi di materiale raccolto durante il lavoro del gruppo tematico che è stato condotto all interno

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code

Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code Sante Perazzolo Trainer PNL e coach PNL new code e-cons s.r.l. Via del Lavoro, 4 35040 Boara Pisani (PD) Quando comunichiamo con altre persone dobbiamo riuscire a capire: se ci stanno seguendo, se comprendono

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM. Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM. Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2013, disciplina la composizione e la nomina, le modalità di

Dettagli