Bilancio 2014 di Romagna Est: solidità e certezze per costruire il territorio 015 Contro il fondamentalismo,

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1 maggio 2015 Bilancio 2014 di Romagna Est: solidità e certezze per costruire il territorio Contro il fondamentalismo, uomini protagonisti della storia Sgabanaza compie 50 anni e si racconta alla Finestra

2 Sommario EDITORIALI Il nostro impegno perché cresca la cooperazione 3 Governare il cambiamento 3 PRIMO PIANO Bilancio d esercizio 2014: pronti a ripartire 4 CONVEGNO Noi crediamo nel lavoro! 6 INTERVISTA Crazy Lucky continua a stupirci 8 Il lavoro e la cura: nuove prospettive 9 ATTUALITÀ Contro la violenza fondamentalista, uomini protagonisti della storia 10 EVENTI Non di solo pane ma anche pizza, spianata e dolci! 12 La musica è speranza. Sempre! 12 Paganello 2015: l agonismo strizza l occhio al green 13 CULTURA Provo tutto, sento tutto, vivo tutto! 14 Sgabanaza compie 50 anni 15 BANCA & IMPRESA Expo di Milano: Romagna Est dice Presente! 16 BANCA & TERRITORIO Cooperare al bene comune 17 COOPERAZIONE RoMagna: gli studenti cooperatori strizzano l occhio all Expo 18 NEWS Trading e investimento, Satispay, Estroclub a Ridracoli 19 ROMAGNA EST BREVI Expo a Milano, Festa a Ribano, Festa in Romagna IL BUONPAESE Erbe, cucina e tradizione 22 AGENDA Eventi e non solo La finestra Informazioni della Banca di Credito Cooperativo Romagna Est Sede legale: Corso Perticari 25/27, Savignano sul Rubicone (FC) Sede amministrativa: P.zza Matteotti 8/9, Bellaria Igea Marina (RN) Registrazione Tribunale di Rimini n 12/2006 Numero 35 (maggio 2015) Direttore Responsabile Roberto Zalambani Direzione e redazione P.zza Matteotti 8/ Bellaria Igea Marina (RN) Coordinamento redazionale Angela Tassinari Stampa CISCRA - Villanova del Ghebbo (RO) Progetto e impaginazione Kaleidon Rimini Foto in copertina: Bellaria Igea Marina Airshow 2014 foto di Carlo Pelliccioni Photography Stampato su carta Eural da 115 grammi. Questo prodotto viene fabbricato secondo le più rigide normative di rispetto dell ambiente

3 EDITORIALI Il nostro impegno perché cresca la cooperazione Ancora una volta, il bilancio sociale di Romagna Est attesta un importante presenza sul nostro territorio del Credito cooperativo, capace non solo di fungere da volano dello sviluppo economico per la crescita delle nostre aziende ma - dato non meno rilevante - anche di rappresentare una grande risorsa per la vita di centinaia di associazioni, gruppi di volontariato, attività culturali, secondo un consolidato principio di sussidiarietà. Malgrado le difficoltà economiche del momento, l impegno di Romagna Est per il territorio cresce nel 2014 del 5%, come si può leggere nell articolo all interno di questo numero. Un impegno di tal genere fa comprendere, in concreto, il valore della cooperazione oggi in Italia, in grado di rappresentare un punto di equilibrio tra la necessità di ogni impresa di fare utili per finanziare l espansione della propria attività e quella di non perdere di vista la propria caratteristica peculiare: la mutualità. Attaccato da più parti, spesso poco compreso nella sua natura e portata innovativa, il modello cooperativo è oggi costretto a combattere per affermare quanto invece è un evidenza palese: la sua capacità di creare ricchezza, di sviluppare un progresso del territorio e della nazione, superando le contraddizioni di un capitalismo che spesso apre falle gigantesche, come questa crisi testimonia. Si tratta di comprendere che l impresa cooperativa non è fuori dal mercato, ma che all interno del libero mercato tende a realizzare il bene comune. È un modo differente da quello prettamente determinato dalle logiche del capitale, di giocarsi sul mercato, un modo più inclusivo, meno irrazionale, più aperto, in cui si possono rigenerare i valori di fiducia, reciprocità, equità, democrazia. Centinaia di cooperative stanno costruendo l Italia del lavoro e del futuro. Romagna Est intende giocare un ruolo da protagonista in questo processo. Il percorso di avvicinamento alla consorella Banca Malatestiana è una modalità concreta per dare più forza a questa impresa, all interno delle nuove esigenze che il mercato richiede. Corrado Monti Presidente di Romagna Est Governare il cambiamento In questi primi mesi del 2015 hanno destato scalpore nel mondo dell economia e della finanza, e non solo, le notizie relative alla riforma delle Banche Popolari e delle Banche di Credito Cooperativo. Per queste ultime, al momento escluse dalla riforma, si parla in ogni caso di un auspicata e necessaria autoriforma. Le caratteristiche principali del Credito Cooperativo dovranno restare immutate. Caratteristiche vitali e vero valore aggiunto per il territorio, consistono nel principio della territorialità, della mutualità, della prevalenza delle persone sul capitale ( una testa, un voto ), dell amministrazione da parte dei soci. A queste dovranno unirsi parametri sempre più stringenti per garantire ad ogni Bcc la solidità patri- moniale, la capacità di produrre reddito e di proteggersi adeguatamente dai rischi, un organizzazione dinamica ed efficiente con soluzioni innovative, il rafforzamento così da continuare ad essere volano economico per il territorio di riferimento. Consapevole di tanta responsabilità e partendo da 110 anni di storia feconda, Romagna Est ancora una volta sta scegliendo la strada di non subire gli eventi, aggravati ed accelerati dalla lunga crisi economica che il paese sta attraversando, bensì di accettare le sfide del futuro, cercando di prevenirle, e comunque governarle. In quest ottica, ha intrapreso un percorso di approfondimento per un unione societaria con la consorella Malatestiana, che presenta anch essa molti tratti in comune (dalla solidità patrimoniale all attenzione ai rischi, dalla vicinanza al territorio allo spiccato senso di mutualità) e soprattutto la volontà di affrontare insieme il futuro creditizio/economico di un territorio più ampio, ma integrato ed a noi vicino. I prossimi mesi vedranno impegnati i soci di Romagna Est per condividere e definire insieme i migliori percorsi da affrontare. Pierino Buda Vice Presidente di Romagna Est 3

4 PRIMO PIANO Ancora un bilancio d esercizio positivo per Romagna Est: consolidato il patrimonio della banca, impegnati nel sostenere la ripresa Bilancio d esercizio 2014: sempre più solidi Paolo Garattoni, direttore generale di Romagna Est Il bilancio d esercizio 2014 di Romagna Est, che verrà sottoposto ai soci per l approvazione nell Assemblea del 10 maggio prossimo al Palacongressi di Bellaria Igea Marina, si colloca in un contesto economico che finalmente lascia intravedere qualche spiraglio di ottimismo. In tale situazione Romagna Est conferma la sua solidità patrimoniale, rientrando in tutti i parametri richiesti dalle norme di tutela imposte dall Europa, e si trova dunque pronta per accompagnare la pur timida ripresa che sembra stagliarsi all orizzonte. È decisamente interessante, quindi, svolgere la nostra tradizionale riflessione con il Direttore di Romagna Est Paolo Garattoni, allo scopo di inquadrare i risultati di bilancio nel panorama economico più generale. Garattoni, come è andata nel 2014 per Romagna Est? Nel 2014 Romagna Est ha ottenuto risultati molto positivi che aumentano ancora di più la solidità dell istituto, proseguendo così la sua politica pluriennale incentrata su una gestione prudente e sulla copertura dei rischi. Un risultato ragguardevole, poiché è stato raggiunto in un contesto di mercato - quello dello scorso anno - ancora di straordinaria difficoltà per le banche, con una qualità del credito in forte peggioramento che si traduce in consistenti svalutazioni economiche e una ridotta marginalità nell operatività tradizionale con la clientela. Rimanendo sui risultati di Romagna Est, ci offre qualche dato? La raccolta complessiva di Romagna Est presenta un saldo puntuale di fine periodo di 968,0 milioni di euro, evidenziando un incremento, rispetto al precedente esercizio, di 19,1 milioni, pari al 2,0%. La raccolta complessiva è composta, a fine 2014, per il 79% Nel 2014 Romagna Est ha ottenuto risultati che aumentano la solidità dell istituto, proseguendo la sua politica pluriennale incentrata su una gestione prudente e sulla copertura dei rischi. Un risultato ragguardevole, poiché è stato raggiunto in un contesto di mercato ancora di straordinaria difficoltà per le banche dalla raccolta diretta e per il restante 21% dalla raccolta indiretta. I crediti verso clientela, al lordo delle svalutazioni, ammontano al 31/12/2014 a 697,3 milioni di euro, con un decremento rispetto all esercizio precedente di circa 6,3 milioni, pari al -0,9%. Tali risultati risentono delle difficoltà dell economia e sono stati ottenuti nel rispetto delle politiche definite dal Consiglio di Amministrazione, che hanno guidato l operatività in termini di erogazione e gestione del credito. L utile netto del 2014 è di 4 milioni 379 mila euro ed evidenzia un incremento, rispetto al precedente esercizio, di 59 mila euro (+1,4%). Un risultato positivo che non è affatto un dato scontato se si osservano i risultati di consorelle anche molto vicine territorialmente a Romagna Est. Con il reinvestimento dell utile, il patrimonio 4,3 milioni Utile netto netto a fine 2014 è aumentato a 121,4 milioni di euro, circa 2 milioni in più rispetto al 2013 (+1,8%). La solidità della banca è misurabile dagli indicatori di patrimonializzazione, che anche nel 2014 si pongono su livelli superiori ai limiti attuali e futuri da rispettare. In particolare, il Total capital ratio (vale a dire il rapporto tra i fondi propri e le attività di rischio ponderate finanziate dalla banca) e il Tier 1 ratio (il rapporto tra il capitale di classe 1 e le attività di rischio ponderate) risultano entrambi pari al 17,88% a fine Il contesto attorno a noi sta cambiando Sì, pur non mancando segni di forte incertezza. Nel 2014 l attività economica ha accelerato nettamente negli Stati Uniti, crescendo oltre le attese. Le prospettive a breve e a medio termine per l economia mondiale restano tuttavia incerte, per la persistente debolezza nell area dell euro e in Giappone, per il prolungarsi del rallentamento in Cina e di altre economie emergenti e per la brusca frenata in Russia. Tra i nuovi elementi che hanno caratterizzato il 2014 si annoverano alcuni rischi di natura geopolitica (crisi Russia Ucraina e situazione in Medioriente) e il forte calo delle quotazioni del petrolio. La forte caduta del prezzo del petrolio può contribuire a sostenere l attività economica nei paesi avanzati, ma non è priva di rischi per la stabilità finanziaria dei paesi esportatori e genera il pericolo che si radichi in Patrimonio netto 4,4 milioni 121,4 milioni 119,2 milioni 31/12/ /12/ /12/ /12/2014 4

5 PRIMO PIANO aspettative di deflazione. Le condizioni finanziarie, anche grazie alle ingenti misure straordinarie intraprese dalle Banche Centrali, sono favorevoli, ma la volatilità dei mercati è sempre elevata. Il Consiglio direttivo della BCE, nella riunione del 22 gennaio del 2015, ha lanciato un nuovo programma di acquisto di titoli di debito pubblico (il cosiddetto Quantitative Easing) per un importo complessivo di circa miliardi di euro (con un ritmo di circa 60 miliardi al mese), nel tentativo di rilanciare l economia dell Eurozona. Il programma parte da marzo 2015 e dovrebbe concludersi a settembre 2016, ma non è escluso un prolungamento qualora non venga raggiunto l obiettivo di un tasso di inflazione al 2%. Dopo un calo nel 2014 del Prodotto Interno Lordo italiano dello 0,4%, (dopo il -1,7% del 2013 e il -2,8% del 2012) per il 2015 in Italia è atteso il ritorno della crescita, seppure a ritmi molto modesti, grazie agli effetti combinati del calo del prezzo del petrolio, dell indebolimento dell euro (con vantaggi per le esportazioni) e per la liquidità immessa dalla BCE tramite il Quantitative Easing. Le Banche di Credito Cooperativo, per ora, non sono toccate direttamente da provvedimenti legislativi, ma sono state a più riprese richiamate dalla Vigilanza ad autoriformarsi. È riconosciuto che in questi anni difficili le piccole banche (BCC e Popolari, appunto) sono quelle che hanno erogato più credito all economia locale. Questo sostegno ha lasciato, tuttavia, tracce visibili nei bilanci delle BCC Raccolta Diretta e Indiretta 948,9 milioni 968 milioni Il sistema bancario italiano è ancora in uno stato di salute accettabile? In Italia nel corso del 2014 è proseguita, con una lieve moderazione rispetto all esercizio precedente, la contrazione dei prestiti alle imprese. Secondo le recenti indagini presso le banche e le aziende, le condizioni di offerta di credito alle imprese sono lievemente migliorate, ma restano più difficili per quelle di minore dimensione. I risultati dell esercizio di valutazione approfondita dei bilanci delle maggiori banche italiane, che ha preceduto l avvio del Meccanismo di Vigilanza Unico da parte della BCE sulle 120 principali banche dell area Euro, mostrano la sostanziale tenuta del sistema bancario. E il credito cooperativo? In questi tempi la Cooperazione di Credito è al centro del dibattito economico e parlamentare. Con un decreto, il Governo ha previsto che le Banche Popolari più grandi (con attivi superiori a 8 Miliardi) rinuncino alla loro natura cooperativa, dove vige la regola una testa, un voto, e si trasformino, entro 18 mesi, in società per azioni, dove il peso di ciascun socio è proporzionale al numero di azioni. Le Banche di Credito Cooperativo, per ora, non sono toccate direttamente da provvedimenti legislativi, ma sono state a più riprese richiamate dalla Vigilanza ad autoriformarsi. È riconosciuto che in questi anni difficili le piccole banche (BCC e Popolari, appunto) sono quelle che hanno erogato più credito all economia locale. Impieghi 703,6 milioni 697,3 milioni 31/12/ /12/ /12/ /12/2014 Questo sostegno ha lasciato, tuttavia, tracce visibili nei bilanci delle BCC. Ed i più stringenti parametri di sicurezza richiamati dalle normative internazionali obbligano le banche ad avere patrimoni sempre più cospicui per fronteggiare tutti i rischi ai quali devono fare fronte e ad essere sempre più efficienti. Nell area dell euro, l applicazione di standard di vigilanza omogenei per tutte le banche, ivi comprese le piccole banche cooperative, determinerà una crescente pressione verso livelli di capitale e soluzioni organizzative caratterizzati da elevata coesione. L integrazione è un obiettivo non più rinviabile per le BCC italiane. Affinché il sistema del Credito Cooperativo possa competere in un mercato più concorrenziale, contribuendo validamente alla ripresa delle economie di riferimento, è pertanto necessario procedere con rapidità ad una riforma del sistema che consenta di conseguire al più presto l ammodernamento della gestione, il rafforzamento strutturale della redditività e la capacità, ove necessario, di reperire risorse patrimoniali anche consistenti in tempi brevi. Occorre pertanto individuare soluzioni che favoriscano un assetto del sistema meno frammentato e meglio strutturato, capace di superare gli svantaggi della piccola dimensione ma allo stesso tempo di preservare i valori della cooperazione e della prossimità con il territorio che da sempre costituiscono il punto di forza delle banche locali. E questa sfida, Romagna Est è assolutamente pronta a raccoglierla. 5

6 CONVEGNO Il titolo del convegno di Romagna Est, di marzo scorso, Credere nel lavoro, ha lanciato una chiara proposta agli oltre 600 studenti presenti Noi crediamo nel lavoro! Si può ancora credere nel lavoro? Come portare speranza su questo tema? E come infondere nei giovani la fiducia verso un futuro di lavoro e di piena realizzazione? La ricetta magica non esiste, però si potrebbe cominciare con il tagliare le ali alle Winx. Il suggerimento è di Andrea Crazy Lucky Lucchetta, ex pallavolista, ospite del convegno promosso da Romagna Est Credere nel lavoro, che si è svolto sabato 14 marzo al Palacongressi di Bellaria Igea Marina. Campione del mondo, titolo fra i tanti di un palmares lungo un foglio protocollo, Lucchetta è uno di quelli della generazioni di fenomeni che negli anni 90 portarono l Italia ad una serie di successi che la Nazionale di pallavolo maschile, allora guidata da personaggi del calibro di Julio Velasco, Bebeto e Andrea Anastasi, collezionò come mai prima in uno sport di squadra. Insomma, uno che di imprese se ne intende. E come lui gli altri eccellenti ospiti del convegno, Gaetano Curreri, Giancarlo Mazzuca, Maria Serena Porcari, Luigino Bruni e Sergio Gatti, direttore di Federcasse. Tutti concordi nel dire che, al successo, al podio, possibilmente bisognerebbe arrivarci sempre, ma non necessariamente e non subito. Quello che conta invece è saper ripartire dopo una sconfitta. Sono stati condensati proprio in questa parola - ripartire - i moltissimi spunti di riflessione scaturiti dal convegno, in una atmosfera attraversata da correnti di energia, fiducia, voglia di crederci. Spunti tesi ad arginare la tentazione del dubbio, della resa, della paura di non farcela, che molti dei 600 ragazzi delle classi terze, quarte e quinte di 11 istituti di istruzione superiore delle province di Forlì-Cesena e Rimini presenti fra il pubblico, hanno anche esplicitamente espresso nel corso della Tutti concordi nel dire che, al successo, al podio, possibilmente bisognerebbe arrivarci sempre, ma non necessariamente e non subito. Quello che conta invece è saper ripartire dopo una sconfitta mattinata: perché dobbiamo credere nel lavoro? Ha senso lavorare tanto o non sarebbe più giusto lavorare tutti e di meno? E cosa fare quando un lavoro è sbagliato e fa soffrire? E la domanda più greve: questo sospirato lavoro alla fine arriverà anche per noi? Tante le domande. Ovviamente i super ospiti non erano dotati di una magica ricetta del successo. Hanno invece raccontato la loro storia, offrendo qualche strumento per aggredirlo. Si gioca in funzione del compagno perché dobbiamo poter contare su di lui e avere fiducia di tenere in vita quella palla fino alla vittoria. Se davanti a 20 mila brasiliani e solo 400 italiani batti il Brasile (siamo nel 1990, ndr), lo fai solo se puoi contare su un fortissimo spirito di squadra ha esordito in apertura di convegno il campione con il ciuffo obliquo. Io intanto devo tagliare le ali alle Winx, perché quello non è un modello accettabile. I cartoni animati sono un vettore valoriale fortissimo. Ecco perché lo sportivo ha ideato la serie animata targata Rai Fiction, Spike Team, le avventure di sei pallavoliste, come sei sono i valori che formano l essenza dello spirito sportivo: forza, coraggio, lealtà, equilibrio, sacrificio, tenacia. Il settimo valore lo mette Lucky, l allenatore, l umiltà. Agire con spirito sportivo è l unico modo per accendere ad obiettivi interessanti, non necessariamente vincenti, ma obiettivi da raggiungere. Lo Spike Team vince solo a partire dalla terza serie, gli autori disneyani volevano farle vincere da subito. E invece. Bisogna avere la pazienza e l umiltà di organizzare percorsi educativi e formativi, soprattutto percorsi che abbiano la S di sorriso. Secondo la mia filosofia, la Spike philosophy, bisogna essere in grado di sorridere in maniera salutare. Passione e sorriso. Le stesse leve fondanti del Dynamo Camp, una realtà no profit che sorge nella campagna toscana e offre ai bambini gravemente ammalati una vacanza gratuita e la possibilità di divertirsi come fanno normalmente i bambini sani. A raccontarne la genesi, Maria Serena Porcari, ex manager che dopo 10 anni di brillante carriera in una multinazionale come IBM decide 6

7 CONVEGNO di lasciarsi tutto alle spalle per lanciarsi in una nuova impresa, partendo da zero. Non avevo nessuna ragione per cambiare mestiere ha raccontato la manager - ma cominciavo a chiedermi dove volevo andare, quando ho incontrato una persona che mi aveva già dato un lavoro in precedenza, sotto forma di stage. Questa persona mi fece quella proposta pazzesca, che io decisi di accettare. Ed ecco un altro strumento: E importante sin da giovani imparare che i lavori migliori si trovano grazie alle relazioni che stringete fin dall inizio, che diventano solide nel tempo. Oggi il Dynamo Camp è un luogo, perfetto anche dal punto di vista estetico, dove il bambino malato non si accorge della complessità di quello che lo accoglie, una realtà talmente complessa che ci sono giorni in cui sembra tutto impossibile e allora se non hai la motivazione per la causa, non reggi, e se non reggi tu, anche quello sotto di te non riesce a sorridere. Per questo quando abbiamo bisogno di collaboratori, cerchiamo persone con percorsi professionali non tradizionali e con un grande cuore. Io in questa causa ci credo e credo nell importanza non solo della competenza, ma anche della dimensione spirituale. Parlano di successo nato dalla passione, dall amore per il proprio lavoro, dagli incontri fondamentali, anche le altre storie narrate dal palco del palacongressi. Come quella di Mister Birgo Burger, Federico Bordoni, al timone di una impresa familiare nata nel 2013 con cinque persone al lavoro che oggi sono diventate 16, alle origini l amore per il proprio mestiere e l esempio del nonno macellaio che andava a consegnare la carne agli alberghi a bordo di una storica Ape, poi declinato sulla modernissima idea dell hamburger romagnolo consegnato a domicilio, divenuta ormai virale ; e ancora la storia di una grande passione, quella per il giornalismo, raccontata dal direttore del quotidiano Il Giorno, Giancarlo Mazzuca, una strada segnata dall incontro con le grandi penne del giornalismo italiano, Gianni Brera, Enzo Biagi, Indro Montanelli, mai dimenticati. Anche quella di Gaetano Curreri, cantante e tastierista degli Stadio, è una bellissima avventura segnata da incontri con grandi maestri come Lucio Dalla, maestro talvolta inconsapevole che mi prese a bottega, e mi diede consapevolezza di quello che sapevo e potevo fare, che - come fanno tutti i maestri - mi spinse e poi mi affiancò ; o come Vasco Rossi un genio con intuizioni pazzesche che pure si sottoponeva a ore e ore di lavoro durissimo, instancabile. Fare il cantante è un lavoro, fatto di applicazione e ostinazione. Il lungo lavoro è quello che trasforma la passione in eccellenza, in un frutto godibile da tanti. Eccellenza e dono sono i concetti sui quali si è soffermato l economista Luigino Bruni, sottolineando a più riprese che bisogna credere fortemente nel lavoro perché quando una convivenza civile non è fondata sul lavoro, è fondata su altre cose. Per esempio sui privilegi, sulle convenienze, sulla non eguaglianza. Perché il lavoro ci restituisce a noi stessi e anche nel lavoro più duro e più di routine, la dimensione del lavoro è amica. Esiste nel lavoro una componente di fatica, il lavoro è fatica per tutti, però è anche dimensione umana. Noi diventiamo adulti lavorando, il lavoro ti guarisce dal narcisismo, perché è cooperazione, è squadra, come lo sport. Un concetto che sottende anche l economia. Il primo atto di qualsiasi attività economica è la cooperazione. Questo racconto di un mercato in cui si deve competere ci fa dimenticare che il mercato è soprattutto cooperazione. Il lavoro più importante è dono, non è contratto. Se l impresa non ha anche Luigino e non solo il professor Bruni, l impresa fallisce. Se un impresa riesce a farti dare anche ciò che non può comprarti, essa crescerà...voglio regalarvi questa immagine che mi porto dall Africa dove vedevo i ragazzi studiare per strada perché nelle case non hanno la luce elettrica. Senza questa fame di futuro, questa voglia di studiare bene, possiamo dare incentivi e produrre jobs act, ma l Italia non ripartirà. Ogni ragazzo ha una via di accesso all eccellenza 7

8 INTERVISTA Andrea Lucchetta, leader della generazione dei fenomeni, continua la sua battaglia per i valori dello sport Crazy Lucky continua a stupirci Andrea Lucchetta, soprannominato Crazy Lucky per la singolare capigliatura a spazzola in diagonale e il temperamento esuberante, ha fatto parte della nazionale italiana di pallavolo più forte di tutti i tempi insieme alla generazione dei fenomeni tanto da essere premiata dalla Federazione Internazionale come Squadra Nazionale del Secolo. La sua esperienza in nazionale conta ben 292 presenze e tre World League consecutive nel 1990, 1991 e Nei mondiali del 1990 è stato anche premiato come miglior giocatore. Appese le ginocchiere al chiodo, la pallavolo ha continuato a rappresentare per lui uno sport ricco di valori da trasmettere ai più giovani anche grazie all invenzione del cartone animato Spike Team. Partiamo dagli inizi: come è nata la tua passione per lo sport? La passione per lo sport, come per la maggior parte dei ragazzi della mia generazione, ha avuto la capacità formativa e socializzante della strada, tramite i giochi con cui ci si riuniva nel quartiere e ci si divertiva a cerare situazioni di fantasia con pochi mezzi. Il mio primo sport agonistico è stato il nuoto, poi mi sono dedicato per diversi anni al tennis giocando anche tornei a livello nazionale. Ma è stato grazie alla scuola che sono riuscito a trovare la pallavolo che Avevo voglia di fare qualcosa di importante per i bambini e, sapendo quali erano i falsi modelli che la televisione stava trasmettendo in quel periodo, ho accettato la difficile sfida di utilizzare il cartone animato come linguaggio di comunicazione. Ho creato Spike Team mi ha rapito completamente, perché mi ha dato l opportunità di comprendere come all interno di uno spirito di squadra si giochi in funzione del compagno che verrà. Un meccanismo talmente forte che mi ha fatto scegliere questa direzione che probabilmente anche il destino aveva riservato per me. Questa passione si è trasformata nella conquista di diverse vittorie, medaglie, coppe Quali sono le occasioni che ricordi con maggior piacere? La prima vittoria di coppa confederale, il primo scudetto a Modena e ogni scudetto che mi ha permesso di aumentare la mia capacità di testarmi e misurarmi, oltre poi, dal punto di vista internazionale, alla vittoria del campionato europeo di Stoccolma. Ma soprattutto ricordo l episodio che ha preceduto Stoccolma e che mi ha dato una ulteriore carica: era il 1988 e a 20 giorni dalla partenza per le olimpiadi di Seul, mentre ero in Francia per un torneo, mi sono infortunato. Avevo perso la possibilità come capitano della nazionale di andare alle olimpiadi. Rientro distrutto in Italia e dopo una settimana mi telefona l allora allenatore Carmelo Pittera che in dialetto siciliano stretto mi dice che sarei partito con lui perché aveva bisogno del capitano. È stata un emozione unica per me e l inizio di un percorso che ci ha portato a diventare campioni del mondo. Dal campo da gioco alla televisione, sei diventato anche allenatore di pallavolo in un cartone animato. Cosa ti ha spinto a creare Spike Team? L idea nasce per contrastare il muro di immobilismo che ho trovato dal 90 all interno del mondo pallavolistico. Avevo voglia di fare qualcosa di importante per i bambini e, sapendo quali erano i falsi modelli che la televisione stava trasmettendo in quel periodo, ho accettato la difficile sfida di utilizzare il cartone animato come linguaggio di comunicazione. Ho creato Spike Team, un educational divertente con cui far passare messaggi importanti. Forza, coraggio, lealtà, equilibrio, sacrificio, tenacia e umiltà sono i valori propri di questa squadra che accendono lo spirito sportivo rappresentato dalla torcia di Olimpia. In maniera trasversale, come il mio taglio di capelli, Spike Team serve per fondare un nuovo modo per stare insieme e per far capire quanto sia importante il senso di appartenenza ad una squadra altamente etica e valoriale. Un consiglio che daresti soprattutto ai più giovani per riuscire nello sport come nella via? Imparare giocando, ma avendo un percorso in testa e la capacità di selezionare modelli sempre positivi. Non per emularli ma per migliorarli. Forza, coraggio, lealtà, equilibrio, sacrificio, tenacia e umiltà sono i valori che accendono lo spirito sportivo rappresentato dalla torcia di Olimpia 8

9 INTERVISTA Intervista al prof. Luigino Bruni, ospite del convegno di marzo di Romagna Est Il lavoro e la cura: nuove prospettive Stiamo creando una generazione di esclusi, e questi esclusi sono i nostri figli. Luigino Bruni, docente di storia del pensiero economico alla Lumsa di Roma, editorialista dell Avvenire, assertore dell economia di comunione, è stato ospite al convegno di Romagna Est dal titolo Credere nel Lavoro dove ha parlato di lavoro e cura. Un fronte sul quale, secondo il professore, dovremo avventurarci per cercare di affrontare il problema per eccellenza, la mancanza di impiego. La sua ricetta è chiara: intanto dovremmo incentivare il lavoro part-time dopo i 55 anni e anticipare le pensioni. Non allungare il tempo lavorativo, come invece stiamo facendo, ma rinunciare a un po di reddito e dare la possibilità ai figli di poter lavorare. Lavorare meno per lavorare tutti? Si, è fondamentale. Invece in America ed in Europa c è chi lavora troppo e chi non lavora affatto. Non è un sistema né saggio né intelligente. Ma come fare in concreto? Dovremmo iniziare a ragionare collettivamente di lavoro e cura, posto che ci attende uno scenario con anziani fino a 120 anni, uno Stato che non potrà più occuparsene, famiglie sempre più fragili. Dobbiamo immaginare che la cura vada distribuita fra tutti, non possiamo lasciarla alle donne, né allo Stato o al mercato come succede oggi. La sociologa Jennifer Nedelsky, canadese, docente all Università di Toronto, una delle voci più innovative nel dibattito sui temi della cura, dei diritti e delle relazioni sociali, sostiene che nel pacchetto di ore che una persona adulta offre alla collettività ci debbano essere non più di 30 ore lavorative alla settimana remunerate, e non meno di 12 ore di cura gratuita alla settimana, che la persona - maschio o femmina, ricca o povera che sia - dedica alla propria famiglia o alla comunità. Dovremmo iniziare a ragionare collettivamente di lavoro e cura, posto che ci attende uno scenario con anziani fino a 120 anni, uno Stato che non potrà più occuparsene, famiglie sempre più fragili. Dobbiamo immaginare che la cura vada distribuita fra tutti, non possiamo lasciarla alle donne, né allo Stato o al mercato come succede oggi Un cambiamento epocale L eccellenza deve passare dal lavoro alla persona. Tutto ciò si può cambiare disattivando i meccanismi di stima e disistima sociale. Cent anni fa di una persona che non lavorava si aveva una elevata percezione sociale, in quanto il non lavoro era segno di nobiltà. Oggi, viceversa, il non avere lavoro comporta spesso disistima. Ciò è segno di come in effetti i cambiamenti culturali avvengano. Sono convinto che, prima di laurearsi, un giovane dovrebbe essere capace di pianificare il menu settimanale, conoscere i suoi costi, sapere dove fare le spese. Ogni persona adulta dovrebbe saper fare queste cose, e non affidarle né soltanto al mercato, né soltanto alle donne. E invece spesso, come dice bene Nedelsky, assistiamo all equivoco che coloro che governano i processi sul piano istituzionale sono, in genere, le stesse persone che non hanno mai fatto, né fanno, lavori di cura. Un nuovo modello economico in cui il sociale venga sottratto al mercato? No, il 50% lo dovrà fare il mercato, l altro 50% lo dobbiamo fare noi. Non mettiamo in discussione che il mercato possa offrire badanti per anziani e asili per i bambini ma ciò che oggi offre la sanità in modo gratuito fra un po lo offrirà il mercato a pagamento. Se vogliamo vivere in un mondo dove il mercato è importante ma non è l unico strumento, dobbiamo perseguire un economia socialmente sostenibile. Il mondo americano è pieno di violenza e solitudine, io ho paura di un mondo così. Professore, non le sembra utopistico? Al contrario. È fondamentale che di questi temi si parli di più nei luoghi dove si fa opinione. Vorrei più profezia dove si fa il dibattito pubblico, in un momento in cui stiamo perdendo giovani in un modo impressionante dal mondo del lavoro. Ci comportiamo come un impresa che sta in grosse difficoltà, la quale invece di investire sul futuro sta lì a tagliare sulle spese del gas. Quanto sta accadendo è un classico segnale di miopia istituzionale. Stiamo creando una generazione di esclusi, e questi esclusi sono i nostri figli. Se non si pensa l impossibile, nessun possibile è buono. Quando abbiamo scritto la Costituzione Italiana nel 46, abbiamo scritto l impossibile per creare un possibile nuovo. 9

10 ATTUALITÀ Sul nostro territorio, durante questa primavera si sono susseguiti eventi che gettano una luce nuova sul problema del totalitarismo islamico Contro la violenza fondamentalista, uomini protagonisti della storia Che sta accadendo al mondo islamico? E che accadrà al mondo occidentale? Sono domande che, di fronte al susseguirsi di violenze sempre più efferate da parte di formazioni politiche e militari che pretendono di rappresentare il mondo islamico nella sua interezza, occorre porsi con serietà, senza cadere in facili semplificazioni. Da una parte non è più il tempo del buonismo disimpegnato. L assassinio di tanti, in tutto il mondo, per motivi di appartenenza religiosa, fino a pochi mesi fa denunciato da poche persone tra cui i coraggiosi padri del PIME - Pontificie Opere Missionarie - dal loro sito asianews.it, è orribile e chiede risposte concrete. Allo stesso tempo, non è possibile rinchiudersi all interno di un rigido schema di guerra tra civiltà, come se vi fossero due forti culture a fronteggiarsi. Al contrario, l Islam violento è espressione di un vuoto culturale, che reagisce ad un altro vuoto culturale, quello che l Occidente ha lasciato aperto in questi ultimi decenni. Da questo punto di vista, alcune iniziative che si sono svolte sul nostro territorio, pur diverse tra loro per modalità e contenuti, sono preziose per una presa di coscienza della profondità del problema. Partiamo dalla Consulta degli studenti che il 24 aprile, presso il Palacongressi di Rimini, ha proposto agli istituti di scuola superiore, una conferenza dall intrigante titolo Dalla Primavera araba all Isis. Cosa è andato storto?. Ospiti, Rodolfo Casadei, giornalista di Tempi e Domenico Quirico, inviato per La Stampa in Siria e lì rapito nell aprile del Fu liberato solo nel settembre dello stesso anno. Quirico era partito per raccontare la Primavera araba, una primavera che oggi è stata spazzata via dai volti oscuri del fondamentalismo. Quirico fu già a Rimini, per chiudere il Meeting 2014, e in quell occasione sferzò in maniera vibrante l Occidente con queste parole. Allora dov è la chiave? È nella straordinaria, orribile quotidianità del dolore. Il dolore senza sangue, il dolore come incontro quotidiano di 22 milioni di persone che vivono in Siria da quattro anni. ( ). Allora riprendo una cosa che è scritta in fondo a questo salone: Verso le periferie del mondo, il destino non ha lasciato solo l uomo. No! No, non è così, non è così, purtroppo! Il destino non lo so, ma noi, noi, l Occidente, l Europa, gli Stati Uniti, abbiamo lasciato solo l uomo! ( ) Abbiamo lasciato soli 22 milioni di siriani, abbiamo lasciato soli i cristiani dell Iraq, abbiamo lasciato soli i cristiani nel Nord della Nigeria, abbiamo lasciato soli esattamente vent anni fa i rwandesi del genocidio, i somali, abbiamo lasciato soli gli uomini che vivono nelle periferie del mondo. Questa è la nostra colpa!. Quirico ha recentemente pubblicato un libro sul tema: Il Grande Califfato, Neri Pozza, (pp. 240, euro 16). È un Occidente sordo, fragile (Quirico lo ha dichiarato vigliacco e crudele ) ma che comincia ad interrogarsi anche a partire dalle sue periferie. E così le riflessioni di don Giampaolo Bernabini, parroco di Castelvecchio, sono state lo spunto per una serata di riflessione promossa nella città di Savignano sul Rubicone proprio dalla parrocchia alla luce delle recenti stragi causate dai fondamentalisti islamici dell Isis. Un evento che ha visto la partecipazione delle associazioni del territorio del Rubicone, Lyons Club, Rotary Club, Unindustria Forlì-Cesena, Accademia dei Filopatridi. Stiamo sottovalutando - sostiene don Paolo - la forza della penetrazione musulmana nelle nostre comunità. Se viene minata la nostra identità, rischiamo di andare incontro alla disgregazione come è di fatto avvenuto per l Impero Romano. Perché alla fin fine, sono le motivazioni di fondo che fanno una civiltà. E noi quelle motivazioni le stiamo perdendo. Nella parrocchia di Castelvecchio ci sono 12 famiglie musulmane aiutate periodicamente con offerte di abiti e cibo ma non sono attivi rapporti di dialogo tra i vertici istituzionali ed i vertici delle comunità musulmane presenti sul territorio. Di fatto - prosegue don Paolo - non conosciamo il mondo arabo. In Italia ci sono 655 centri musulmani, di cui non sappiamo nulla. In tal senso è interessante l iniziativa del 21 marzo scorso, organizzata dall Istituto scolastico riminese ITC Valturio di Rimini. In un apprezzato convegno sulla finanza islamica, è emerso un panorama quanto mai originale. Grazie ad un ex alunno dell Istituto, Andrea Arcangeli che oggi dirige un team che si occupa di finanza globale per la City Bank di Londra, alla prof.ssa Eleonora Bacchi - università di Bologna - e al prof. Albert Henke dell università di Milano, sono emersi i caratteri di fondo della finanza islamica. Incentrata sul Corano, dunque su Domenico Quirico 10

11 ATTUALITÀ don Giampaolo Bernabini una base etica e religiosa, non prevede né interessi, né penali, e non permette di investire su armi, droga, alcool, né altri traffici illeciti. Ci troviamo dunque lontani dall immagine di circuiti finanziari aperti a finanziamenti terroristici o a losche macchinazioni (problema esistente ma che ha natura più complessa); al contrario la dirigente Daniela Massimiliani ci racconta come il convegno abbia messo in luce una forma di finanza etica che va guardata con attenzione, perché interessata a non perdere la dimensione integrale dell uomo. Di fatto l Islam si rivela come un mondo che non conosciamo e che ha potenzialità rilevanti per un Occidente che desidera riscoprire le sue radici spirituali. Ancor più sorprendente l ultima testimonianza, emersa durante l incontro organizzato dal centro culturale Il Portico del Vasaio, dal titolo Je suis, il 16 febbraio scorso, all indomani dell attentato alla redazione di Charlie Hebdo. Il prof. Wael Farouq, islamico ma da qualche anno docente all università Cattolica di Milano non voleva più venire quella sera a Rimini. Dopo aver saputo la notizia dei 21 egiziani copti uccisi barbaramente dall ISIS il giorno prima, il dolore per quanto i suoi fratelli mussulmani avevano fatto proprio contro i suoi amici cristiani era troppo forte. Eppure Ma dopo, nella mattina, quando ho cominciato a leggere le notizie, ho visto un immagine, un immagine di questo giovane cristiano con una faccia e uno sguardo di speranza. Uno sguardo di speranza un minuto prima di essere decapitato; occhi pieni di speranza. Le ultime parole che ha detto O Dio Cristo! Sono venuto stasera perché questo uomo ha trovato qualcuno da chiamare, ha trovato un punto di speranza. Sono venuto stasera perché c è un bene, un bene grande nella nostra vita. La speranza di quel cristiano accende il cuore dell islamico Farouq. E questa è la storia di tutta la sua vita recente. Wael, oltre all incarico in Cattolica, è docente presso l università de Il Cairo dove, incontrando alcuni studenti italiani lì presenti, ha stretto una fortissima amicizia con comunità cristiane, fino a partecipare al Meeting di Rimini e a reduplicarlo al Cairo per due edizioni. Ma un altro episodio da lui raccontato è significativo. Lo interpella un giorno un suo studente. «Professore, mia mamma lavora come insegnante e vogliono fare il Presepe vivente nella scuola. Ma siccome nella scuola ci sono 18 ragazzi musulmani, il preside ha detto che non si può fare ( ). E mia mamma ti chiede qual è la posizione dell Islam, che cosa dice l Islam su questo. Ho detto a lui che non è importante cosa dice l Islam su questo, è importante che cosa dicono i genitori di questi studenti. Così la mamma, questa insegnante, è andata e ha chiesto ai genitori se si poteva fare. Tutti i genitori hanno detto sì. Non solo: alcuni di loro, che hanno un buon rapporto con questa insegnante, hanno detto anche noi vogliamo partecipare ( ). E così hanno fatto il Presepe e il bambino Gesù era un bambino musulmano. Io non dico questo perché voglio dire: ci sono musulmani buoni. Non ci sono cattivi e buoni, ci sono protagonisti. E i protagonisti in questa storia non sono i genitori ( ). Il vero protagonista è questa insegnante. Una protagonista nella storia, perché questa insegnante con la sua iniziativa ha permesso a quei genitori di mostrare chi sono, di vivere la loro umanità. L intera relazione di Farouq è poi ruotata attorno al concetto che una verità per essere tale deve prendere carne, deve divenire un uomo o una donna, proprio come quella insegnante. Un caso non isolato, come attesta la recente polemica nata attorno alle benedizioni pasquali nelle scuole. Numerosi presidi le hanno vietate per rispetto degli studenti islamici. Ma a Perignano (provincia di Pisa) il parroco ha avuto la meglio sulla preside, grazie all intervento dei genitori, infuriati. Il Corriere della Sera riporta: «Alla protesta contro la dirigente scolastica era presente anche una mamma di fede musulmana, che non ha condiviso il divieto imposto dalla scuola: Mio figlio è musulmano - ha detto la donna - ma vorrei ugualmente che ricevesse la benedizione. Sufficiente per tentare di uscire da schemi consolidati? Il vero problema sembra essere solo uno: quale ideale, quale speranza resta vivo in noi? Quale ideale, capace, come sostiene Farouq, di renderci protagonisti della storia? prof. Wael Farouq Un momento del convegno sulla finanza islamica organizzato dall ITC Valturio 11

12 EVENTI Si è svolta il 29 marzo, per la XIII volta, la kermesse riminese dedicata al pane artigianale Non di solo pane ma anche pizza, spianata e dolci! Non di solo pane? Certamente no: anche pizza, spianata e dolci. L importante è che il prodotto sia da forno, rigorosamente artigianale, fresco e appena sfornato. L Associazione panificatori della Confartigianato di Rimini, che rappresenta oltre 50 artigiani del pane locali, da anni si impegna a sensibilizzare i consumatori di ogni età sul tema della panificazione artigianale, del mangiar bene e sano, proponendo al pubblico prodotti di qualità a chilometro zero. E così lo scorso 29 marzo il pane è tornato in piazza Tre martini a Rimini per la XIII edizione de Il pane fresco del tuo fornaio...buon gusto quotidiano, un evento che ha richiamato migliaia di persone e anticipato da Forninfesta, un intera settimana in cui i panificatori hanno offerto alla loro clientela assaggi gratuiti di prodotti da forno e golosità pasquali, oltre alla possibilità di aggiudicarsi buoni spesa. Presi d assalto gli oltre 25 quintali di prodotti offerti, in un atmosfera di festa arricchita dalle sonorità di Banda Città di Rimini, un carro allegorico gastronomico sul tema del ciclo della produzione del pane, stand di lavorazione e simulazione di antiche ricette, la mostra di sculture di pane, lo stand Club Irpinia-Romagna a promuovere il folclore, l artigianato e la gastronomia dell Irpinia e, dulcis in fundo, una ciabatta di 25 metri farcita al cioccolato, sulla quale il pubblico si è dato battaglia per indovinarne la lunghezza. Una kermesse benefica -il ricavato è stato devoluto all associazione Crescere insieme- Onlus, formata da genitori di persone con sindrome di Down- in nome della genuinità dei prodotti. Il consumo di pane industriale, da dati Coldiretti, ha subito negli ultimi anni una riduzione, ma i consumatori sono tornati ad affezionarsi ai prodotti da forno artigianali, questo grazie anche ad una maggiore informazione e particolari nuove esigenze. Si pensi anche solo alle necessità di celiaci o persone comunque intolleranti ad additivi e simili: in questo campo il panificatore può e deve riscoprire tutta la sua fondamentale importanza, mettendo in campo quei saperi artigiani che garantiscono al consumatore un prodotto garantito, fatto con lievito madre e farine provenienti dal territorio e pertanto più digeribile e in linea con i dettami offerti dalla cosiddetta dieta mediterranea, basata su un modello nutrizionale efficace, riconosciuto patrimonio dell umanità dall Unesco. Bando quindi a processi di surgelamento e confezionamento: lasciamo che il pane torni in piazza. Intervista a Omar Pedrini, cantante dei Timoria, ospite alla festa di Sant Eurosia il prossimo 7 maggio La musica è speranza. Sempre! Il valore della speranza cresce a dismisura quando sei stato tra la vita e la morte come è capitato a Omar Pedrini, voce indiscutibile del rock italiano, cantante dei Timoria e leader della band dal 1980 al 2002 al posto del transfuga Francesco Renga. Pedrini sarà la guest star della Festa di Sant Eurosia di Castelvecchio giovedì 7 maggio con un acustic live (ore 21,30, ingresso gratuito, con intervista sul palco alle ore 21 e spaghettata post concerto per tutti: blogspot.it). Una presenza d eccezione, dopo gli altri ospiti di caratura che hanno trasformato l appuntamento parrocchiale in un evento a tema, sociale e civico. Tre operazioni al cuore cambiano la vita? Alcuni reagiscono male e vivono arrabbiati col mondo. A me è capitato di imparare a godere ogni attimo come un regalo di Dio e della scienza, ed è bellissimo. Lei ha interpretato il prete rock Don Luigi nel film Un Aldo qualunque con Fabio De Luigi. C è un suo interesse verso la religione? Il brano Nel mio profondo è una preghiera? Molte mie canzoni sono a tema sacro. Sangue impazzito parla di perdita e ricerca della fede. Io sono costantemente alla ricerca, frequento il monastero buddista di Pomaia (Pi) e ho un padre spirituale, don Bruno, cattolico. Ho battezzato mia figlia Emma Daria in chiesa. S. Agostino, se non sbaglio, 12

13 EVENTI parlava di musica come forma di preghiera. Lo stesso vale per me. Nel mio profondo è in questo tema, l ho scritta dopo il primo aneurisma, dieci anni fa. Ha un senso parlare di speranza oggi, o vince il cinismo? La tentazione di essere cinici è forte ma credo che compito dell arte sia portare dall inquietudine alla pace. L arte è catarsi per l artista e per traslazione per chi ascolta e si identifica. La musica è speranza, sempre. Lo era per gli schiavi che inventarono il blues, lo è per me. Il suo successo viene dalla gavetta. Un consiglio ai giovani... La gavetta insegna tanto. Oggi i ragazzi vedendo i talent credono che basti un attimo (e a volte accade) di tv per saltare anni di gavetta. Ma il carattere, lo spessore, la vera sintonia positiva col successo, più è guadagnata più è longeva. Lei ha scritto Figlio del vento, colonna sonora per Il Figlio più piccolo di Pupi Avati. C è un legame con questo particolarissimo regista e con la Romagna? Pupi è un maestro straordinario. Ha descritto come pochi i tic, i caratteri e le sfumature degli italiani. Come me, racconta la gente comune. Questo è il mio oggetto di attenzione, il mio ultimo album parla alla gente, sono storie di italiani. Il MEI di Faenza è uno dei motivi che mi lega molto alla Romagna ma ce ne sono moltissimi altri. Da bambino venivo sempre a Cesenatico, come tutti i bresciani, e da ragazzo in riviera, a Rimini e Riccione. E poi il Brescia calcio e il Cesena sono gemellati. Ho frequentato molto anche Ravenna, che è bellissima. Mi hanno conferito il premio Galla Placidia due anni fa e ho tanti amici a Ravenna. E infine, amo il Sangiovese, Santarcangelo di Romagna e... la piada! Giunge al traguardo delle 25 edizioni la famosissima manifestazione del frisbee in spiaggia Paganello 2015: l agonismo strizza l occhio al green Si è svolta dal 2 al 6 aprile la 25esima edizione del Paganello, la storica manifestazione di frisbee su sabbia ormai famosa in tutto il mondo che ogni anno popola le spiagge di Rimini nel periodo di Pasqua. Circa 800 quest anno gli atleti e migliaia gli appassionati e i curiosi. Giuseppe Carpi, presidente, nonché ultimo superstite degli organizzatori storici, definisce questo evento come la creatura : È un impegno, un dopolavoro, una passione, sono 25 anni di vita. Ogni anno si crea una grande aspettativa sul Paganello che ha assunto nel tempo il ruolo di apertura della stagione turistica della nostra riviera e della città di Rimini. Come genitore speri sempre che non accada mai che il padre sopravviva al proprio figlio. In realtà non è per me così scontato e ogni anno è un miracolo. Avevo l obiettivo di arrivare alla 25esima edizione, e mi sono impegnato perché ciò potesse avvenire. Come è nata l idea del Paganello? 25 anni fa abbiamo inventato uno sport, il beach ultimate, ovvero abbiamo portato in spiaggia lo sport di squadra giocato con il frisbee su erba, l ultimate appunto, e l abbiamo chiamato Paganello perché è nato come pesce d aprile, come scherzo. Abbiamo scritto nuove regole per adattarlo alla location e abbiamo cominciato a giocare rendendoci conto che era più spettacolare che su erba. Abbiamo allora invitato amici dall Europa, poi dall America, dal Sud Africa. Negli anni migliori riuscivamo ad avere al Paganello tutto il mondo rappresentato dai diversi club con circa 1500 atleti. Dal 2008 avete cominciato a rinnovarvi anche dal punto di vista della responsabilità sociale come evento green. Di cosa si tratta? Green Paganello è stata la mia follia quando ho visto la quantità di rifiuti che producevamo durante la manifestazione. Abbiamo allora cominciato a ragionare su come ridurre l impatto ambientale e ci siamo dati un obiettivo condiviso: prima di tutto abolire l acqua in bottiglie di plastica. Abbiamo trovato la soluzione tramite una collaborazione con i bagnini e solo nel primo anno siamo riusciti a dimezzare i rifiuti. Da allora al Paganello l acqua non si vende ma si beve alle fontanelle gratuite. Bandita la plastica, anche piatti e bicchieri sono tutti in materb o compostabile organico. Con Multiutility abbiamo poi scoperto che le forniture di energia elettrica possono essere, anche se temporanee, provenienti al 100% da fonti rinnovabili e certificate. Quest anno siamo invece entrati nell ambito del cibo biologico con Almaverde bio come partner e sponsor. Qual è la ricetta di questo successo? Innanzitutto sognare in grande. Poi basta avere una spiaggia, che già è conviviale, e unire la tradizione (di sardoni e sangiovese) con l innovazione. Aggiungere un po di romagnolità e di orgoglio in quello che si fa. 13

14 CULTURA In libreria un volumetto che racconta una febbre di vita. Una vita realizzata, ma in modalità sorprendenti e drammaticamente vere Provo tutto, sento tutto, vivo tutto! Voglio tutto, Itaca edizioni, Voglio tutto è un grido, una domanda lancinante, un invocazione che, non fosse stata accompagnata da un avventura straordinaria, si sarebbe potuta facilmente trasformare in un imprecazione. Stiamo parlando della vita di Marta Bellavista, una giovane neolaureata riminese che ha dovuto lasciar questa terra all età di soli 27 anni e i cui scritti - su volontà della famiglia - sono stati raccolti, con pazienza e in stretto contatto con gli amici più cari della ragazza, da Emanuele Polverelli. Voglio tutto è il grido di ognuno di noi, di coloro che mantengono il sogno della giovinezza, la cui realizzazione dovrebbe occupare la nostra intera esistenza, come ricordava papa Giovanni XXIII ( la vita è la realizzazione del sogno della giovinezza ). Nei suoi scritti, Marta racconta un intensità di esperienza che risulta quanto mai rara e dotata di una bellezza speciale. Non a caso il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, in una lettera in occasione del decennale della beatificazione di Alberto Marvelli, scriveva: Allora formate in cielo una squadra con tutti i santi riminesi ( ), specialmente quelli che Voglio tutto è un grido, una domanda lancinante, un invocazione che, non fosse stata accompagnata da un avventura straordinaria, si sarebbe potuta facilmente trasformare in un imprecazione sono venuti lassù in giovane età come te, o anche più anziani, ma che sono stati amici dei giovani e tutti campioni dell amore forte e puro. Cominciamo a fare dei nomi: Don Oreste e la Sandra Sabattini, Marta la figlia di Giorgio e Suor Ornella che è appena arrivata da voi. Il libro, giunto immediatamente alla ristampa e segnalato da numerose recensioni, nasce da precise sollecitazioni, tra cui quella di una dottoressa, la quale leggendo un articolo su di un mensile con un dialogo tra Marta e suo padre Giorgio, disse alla famiglia: Fate conoscere a tutti la storia di questa ragazza. Può aiutare i nostri figli a vivere. La storia di Marta è da un certo punto di vista straziante. Mentre era in università, nel 2006, una colica improvvisa rivela un tumore avanzato al rene. Operata d urgenza, nelle settimane successive non resta alcun segno della malattia, lasciando stupefatti i medici. Sembra un miracolo. Marta non trova tuttavia rasserenate le domande che sempre hanno accompagnato la sua vita (scriveva già nel 2003: Scrivo perché non riesco a dire a nessuno quello che sto vivendo in questo periodo di università. Provo tutto, sento tutto, vivo tutto! Desidero essere felice ma spesso le circostanze che vivo me lo impediscono! ) ed in assemblea, dopo lo scampato pericolo, con i suoi amici universitari esclama ho scoperto che neanche un miracolo può riempirmi il cuore. Due anni dopo, la malattia ricompare al fegato e all intestino. Inizia così una più lunga via crucis. L altro aspetto della sua vita, del tutto compenetrato col primo, è la sua esperienza cristiana, vissuta con gli amici di Comunione e Liberazione, dentro il volto dei quali scopre Altro. Pian piano, matura la familiarità con Cristo, come risposta piena e sorprendente ai suoi interrogativi. Marta è stata una donna in cammino, mai paga, sempre pronta a prender il largo verso quel grande amore, a Cristo, che trovò inizio in famiglia e proseguì con gli amici. Una sovrabbondanza di vita, affermata sempre più, proprio mentre il suo corpo stava scemando, tant è vero che le ultime parole, proferite all amico suo più grande, Francesco Ferrari, oggi sacerdote della Fraternità San Carlo a Roma, furono semplicemente un grazie ripetuto per tre volte, prima di coricarsi per le ultime ore di agonia. Un grazie detto in punto di morte. Un grazie che era divenuto la trama stessa della vita di Marta. Il libro riporta i suoi testi, così come son stati ritrovati, ma ancor più riporta con efficacia questo suo grazie e il lettore è trascinato in un avventura che non può dominare e comprendere, un avventura che ha lo stesso sapore di Dio e del Paradiso. Sul sito sono in pubblicazione, alcune testimonianze di amici, foto e tutto quanto riguarda la pubblicazione. L altro aspetto della sua vita è la sua esperienza cristiana vissuta con gli amici di CL, dentro il volto dei quali scopre Altro. Pian piano, matura la familiarità con Cristo, come risposta piena e sorprendente ai suoi interrogativi 14

15 CULTURA Pier Giuseppe Bertaccini rivela a La Finestra i 50 anni di Sgabanaza, il personaggio comico più amato dai romagnoli Sgabanaza compie 50 anni Romagnolo puro sangue nelle cui vene scorre comicità allo stato più elevato, Sgabanaza festeggia 50 anni di carriera. Nato nel 1965 per mano di Pier Giuseppe Bertaccini ha riscosso sin dalle prime apparizioni un grande successo fino ad arrivare in teatri, e trasmissioni televisive come La sai l ultima su canale 5 nel 1992 dove si classificò secondo assoluto e tornò nel 93 come ospite fisso. Racconti locali, barzellette del posto che Pier Giuseppe Bertaccini è riuscito a legare tra loro sotto forma di incredibile performance cabarettistica in pieno stile romagnolo. Ma come nacque Sgabanaza? Dopo 10 anni di seminario, lasciato 3 anni prima di diventare prete, frequentavo la mia attuale parrocchia di Forlì e per animare il pomeriggio di una domenica di maggio il parroco mi disse: Ma perché non prendi il microfono e ci dici qualcosa?. Era il Mi ricordai di un opuscolo in cui due seminaristi più grandi di me, entrambi poi diventati preti, avevano raccolto i loro sketch. Presi il monologo che aveva come titolo Sgabanaza inventato da don Amedeo Pasini. Ebbe un tale successo questo tartaglione, in quei 5 minuti, che rimasi stupito anch io. Cominciai allora a coltivarlo e ad ampliarlo fin tanto che iniziai a portare Sgabanaza come dopo commedia, la cosiddetta farsa per far ridere il pubblico e risollevare un po le sorti della serata, della compagnia dialettale Cinecircolo del Gallo di Forlì. I venti minuti diventarono trenta e così via. Ma fu dopo l invito a Tele Caveja, una piccola emittente forlivese, che cominciarono ad arrivare le richieste. Così, nei primi anni 70, mi sono messo in proprio ed è iniziata quest avventura cabarettistica. Organizzerà una festa di compleanno, un omaggio ai suoi 50anni di carriera? L 8 maggio, in occasione proprio del terzo anniversario della morte di don Amedeo Pasini, ho chiamato cantanti, ballerini, comici con cui ho condiviso questi anni di teatro e cabaret per ricordare i miei 50 anni di attività ma anche don Amedeo, il primo ad individuare sia il nome che il personaggio di Sgabanaza e che ho ritrovato parroco a Forlì. Come ha coniugato Sgabanaza e Pier Giuseppe Bertaccini, per 5 anni anche direttore generale della Banca di Forlì? Nel 65 entrai nell allora Cassa Rurale ed artigiana di San Varano perché il parroco mi voleva dare un occupazione mentre frequentavo l università di storia e filosofia. Eravamo in due e il direttore era un contadino. Non Ho dovuto cominciare a dire che siamo tre fratelli gemelli: uno fa il direttore di banca, uno fa il contadino e conduce il programma A Treb, l altro racconta le barzellette in giro ed è l orgoglio della famiglia. E ancora qualcuno ci crede! ero un tecnico, quindi probabilmente negli anni è stata premiata soprattutto la mia capacità di stare con la gente, di interpretare i bisogni e i sentimenti delle persone, di scegliere e decidere per il loro bene. Si diceva però che non poteva far carriera in banca uno che racconta stupidaggini. Allora ho dovuto cominciare a dire in televisione che siamo tre fratelli gemelli: uno fa il direttore di banca, uno fa il contadino e conduce il programma A Treb, l altro racconta le barzellette in giro ed è l orgoglio della famiglia. E ancora qualcuno ci crede! Un segreto Ci vuole molta disponibilità e molta umiltà. Non ho mai accettato sfide che mi portassero a fare scelte radicali, ho sempre cercato di far coincidere le esigenze del mio lavoro con quelle della famiglia. Sono sposato da 43 anni, ho 2 figli miei, poi il rapporto molto profondo con don Oreste Benzi mi ha portato fin dagli inizi ad accogliere il ragazzo che ho in affido dal 1992 e che è l avventura della nostra vita coniugale e familiare. Io andavo da don Oreste a fare Sgabanaza e don Oreste era il mio punto di riferimento anche spirituale insieme a don Amedeo Pasini. Che rapporto ha con i giovani Sgabanaza? Sono molti i giovani che guardano A Treb, il fortunato programma che ho cominciato a gestire nel e che ha registrato 1034 puntate in quasi 30 anni di attività, molti quelli che si fermano nelle piazze o nei grandi ritrovi con i bambini in braccio e rimangono fino a sera. Ho sempre pensato erroneamente che ai giovani non piacesse Sgabanaza, invece devo dire che dove mi è capitato di incontrarli è stato per me uno stupore. 15

16 BANCA & IMPRESA Anche Romagna Est sarà protagonista di iniziative legate all Expo di Milano, un evento che in particolare le imprese non dovranno lasciar passare inosservato Expo di Milano: Romagna Est dice Presente! Cascina Triulza sede dello stand del Credito Cooperativo Cresce l attesa per Expo Milano 2015, il grande evento che renderà protagonista l Italia sulla scena mondiale per ben sei mesi, esattamente dal primo maggio al 31 ottobre. L Esposizione Universale chiama a Milano tutte le nazioni del Pianeta. Sono più di 140 i paesi che esporranno nella metropoli italiana. Nutrire il pianeta, energia per la vita è il tema che assumerà innumerevoli sfumature. Ogni paese avrà occasione di far conoscere al mondo la propria tradizione alimentare e gastronomica, e di conoscere quella delle altre nazioni. Assaporeremo svariate prelibatezze di ogni dove ma soprattutto conosceremo il ruolo ed il L Esposizione Universale chiama a Milano tutte le nazioni del Pianeta. Sono più di 140 i paesi che esporranno nella metropoli italiana. Nutrire il pianeta, energia per la vita è il tema che assumerà innumerevoli sfumature peso della tecnologia, le pro-blematiche più complesse legate all alimentazione, sviluppo e presenza di contraddizioni, sia nel nord, che nel sud del mondo. A tema dunque il livello di sviluppo più generale dell umanità del XXI secolo. EXPO è una finestra sul mondo, un opportunità imperdibile per tutti, un evento che interpella for-temente anche il nostro territorio. Romagna est si è già attivata per sfruttare al meglio le potenzialità della più grande vetrina mondiale, animata dalle imprese che guardano al futuro. La prima iniziativa è stato l Expo Day, ovvero una giornata, volta ad approfondire i temi legati all Expo, tenutasi giovedì 16 aprile alle ore 17.00, con il titolo Scopri l Expo e le opportunità per il tuo business! presso la Sala degli Archi di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli. All incontro hanno preso parte le principali aziende locali leader nei settori di interesse dell Expo, ovvero alimentazione, salute, energia, benessere, ma anche commercio estero, turismo e agricoltura. Romagna est si è già attivata per sfruttare al meglio le potenzialità della più grande vetrina mondiale, animata dalle imprese che guardano al futuro. Romagna Est BCC e Iccrea BancaImpresa hanno mostrato le opportunità di business legate a Expo. La prima parte dell incontro è stata presentata dalla relatrice Luisa Cozzi, mentre in un secondo momento sono intervenuti esperti di Iccrea BancaImpresa, illustrando il supporto che può essere offerto alle imprese dal gruppo Bancario, in grado di assicurare una dimensione internazionale alle aziende clienti di Romagna Est. Nel frattempo a Melzo, in provincia di Milano, il gruppo bancario Iccrea insieme a Federcasse e ConfCooperative allestisce uno stand nel Padiglione di Cascina Triulza, uno dei più grandi spazi espositivi di Expo Milano Lo stand rappresenta a livello mondiale la Cooperazione italiana, dove soci e clienti potranno vedere rappresentata la propria realtà. Cento rappresentanti delle migliori imprese clienti Bcc avranno la possibilità di partecipare a un Business Workshop. Si tratta di ben 12 incontri con relatori specialisti di Iccrea BancaImpresa, Iccrea Banca, BIT SpA e Iccrea Holding, insieme ad esperti di settore e imprenditori. Le Banche di Credito Cooperativo, e Romagna Est tra queste, colgono così l occasione di lancio e innovazione che EXPO offre al mondo, all Italia, alla Romagna e dunque alle imprese del territorio. 16

17 BANCA & TERRITORIO Il Bilancio sociale di Romagna Est del 2014 attesta una crescita del supporto al territorio. Contributi preziosi per uno sviluppo armonico Cooperare al bene comune Romagna Est da sempre volge il proprio sguardo, le proprie attenzioni e risorse alle persone che decidono di mettersi in gioco impegnandosi fino in fondo, valorizzando le proprie passioni e dando vita a vere e proprie eccellenze per il nostro territorio. Ne è testimonianza il calendario che ogni anno accompagna la nostra quotidianità con messaggi importanti di speranza, fiducia e passione raccontando la nostra gente, e le loro esperienze e che proprio nel 2014 recitava in copertina una scelta con la testa è condividere la passione. Romagna Est procede a fianco della sua gente con fiducia, reciprocità, partecipazione e crescita responsabile. Per questo motivo ogni anno si impegna a sostenere il territorio con numerosi interventi e risorse che vengono investite a vantaggio dei soci, dei clienti e di tutta la comunità locale. Secondo il Bilancio sociale, punto di verifica della bontà di un anno sociale, nel 2014 Romagna Est ha erogato il 5% in più di contributi rispetto all anno precedente accogliendo 293 domande di contributo, per un sostegno complessivo di oltre 312mila euro a favore di progetti ed eventi promossi da persone, organizzazioni, associazioni che operano nel campo della solidarietà, salute, sport e cultura ma anche enti territoriali per la promozione del tessuto economico locale, del commercio e del turismo. In particolare, è stato significativo il supporto economico alla promozione del territorio nata dalla stretta collaborazione con gli Enti pubblici locali ed Associazioni, tra cui le associazioni di categoria. Feste di quartiere, sagre e fiere animano tutte le stagioni e non solo creano coinvolgimento attivo della cittadinanza ma sono anche importanti per valorizzare le tipicità del territorio e le tradizioni Papa Francesco ha affermato che L economia cooperativa, se è autentica, se vuole svolgere una funzione sociale forte, se vuole essere protagonista del futuro di una nazione e di ciascuna comunità locale, deve perseguire finalità trasparenti e limpide. Deve promuovere l economia dell onestà! popolari, rivitalizzare i centri cittadini, promuovere il turismo costiero e dell entroterra. Settore questo che ha aumentato il numero delle proprie iniziative rispetto all anno passato, come anche quello delle parrocchie e associazioni religiose con le tradizionali feste parrocchiali, le attività dei gruppi parrocchiali, delle Caritas e degli Scout. Un occhio di riguardo anche per lo sport, uno dei principali veicoli di aggregazione giovanile, di educazione e di inclusione sociale, cui Romagna Est ha destinato una parte importante dei contributi erogati nel Ma il settore verso il quale anche lo scorso anno sono stati indirizzati i maggiori contributi, sia in termini numerici che di valore, rimane quello che comprende le associazioni culturali, ricreative e di volontariato con sede sul territorio e impegnate nel sociale verso disabili, famiglie, educazione e aggregazione. Alla Confederazione Cooperative Italiane il 28 febbraio del 2015 Papa Francesco ha affermato che L economia cooperativa, se è autentica, se vuole svolgere una funzione sociale forte, se vuole essere protagonista del futuro di una nazione e di ciascuna comunità locale, deve perseguire finalità trasparenti e limpide. Deve promuovere l economia dell onestà! Un economia risanatrice nel mare insidioso dell economia globale. Una vera economia promossa da persone che hanno nel cuore e nella mente soltanto il bene comune. E sono queste frasi a racchiudere il senso del Bilancio sociale e gli intenti che Romagna Est si prefigge impegnandosi a diffondere cultura, valorizzando le diversità e rispondendo alle esigenze della comunità. È una condivisione della responsabilità di chi vive nel territorio non come ospite ma come parte integrante ed attiva, un essere accanto a tutti coloro che si rimboccano le maniche per lavorare con dedizione e passione, avendo a cuore il bene della collettività. Ass. economiche di categoria e ricreative Società sportive Ass. culturali, ricreative e di volontariato Parrocchie ed ass. religiose Persone fisiche bisognose Scuole e istituti privati 17

18 COOPERAZIONE Anche quest anno Romagna Est, Confcooperative e Irecoop insieme per promuovere il progetto Scuola, cooperazione e lavoro RoMagna: gli studenti cooperatori strizzano l occhio all Expo Istruzione, lavoro, legame col territorio. Questa la triade di abilità che si sono incontrate nella XIII edizione di Scuola, cooperazione e lavoro. Esperienze di creazione di impresa, evento pubblico aperto ai giovani sul tema della cooperazione tenutosi lo scorso 21 febbraio presso il Palazzo del Turismo di Bellaria. Nella prima parte dell incontro, molti gli spunti che i ragazzi hanno potuto cogliere per orientarsi nel loro futuro lavorativo grazie agli interventi di Federica Farneti, docente dell Università di Bologna, Pierlorenzo Rossi, presidente Irecoop Emilia-Romagna e direttore Confcooperative Emilia-Romagna, e Mirco Coriaci, direttore Confcooperative Forlì-Cesena. I veri protagonisti dell incontro sono stati gli oltre 100 studenti di sei istituti superiori che hanno aderito all iniziativa i quali hanno messo in campo le loro nuove competenze in materia di impresa, dando vita a originali progetti di cooperazione Ma i veri protagonisti dell incontro sono stati gli oltre 100 studenti di sei istituti superiori che hanno aderito all iniziativa (ITC Molari di Santarcangelo, ITIS Pascal di Cesena, ITC Valturio di Rimini, ITAS Garibaldi di Cesena, ISIS Agnelli di Cesenatico e IPPSC Einaudi di Rimini), i quali attraverso un percorso di studio che ha unito il saper fare al saper essere, hanno messo in campo le loro nuove competenze in materia di impresa, dando vita a originali progetti di cooperazione. Organizzati in piccoli team, a partire dallo scorso novembre i ragazzi hanno creato passo dopo passo vere e proprie imprese cooperative grazie ad una preparazione specifica acquisita in classe, supportati da esperti e tutor appartenenti a Confcooperative di Rimini e Forlì-Cesena e RicercAzione. Ogni scuola partecipante ha ottenuto un contributo economico a sostegno delle attività educative e formative, ma sul podio sono finiti i tre progetti giudicati migliori dalla giuria di esperti: primo classificato l ITC Molari con la Cooperativa RoMagna, idea accattivante che strizza l occhio ad Expo e mira a raggiungere il mercato mondiale per la vendita di prodotti tipici locali, esportando non solo buon cibo, ma tutta l autenticità dello spirito romagnolo; secondo classificato l Istituto Einaudi, terzo l Istituto Valturio. I ragazzi hanno esposto i loro progetti illustrandone la fattibilità, l organizzazione, il business plan, la promozione e la gestione con il coinvolgimento dei soci. Un esperienza formativa, come raccontato dalla stessa voce dei vincitori: Questo progetto ci ha unito come una famiglia. Ci siamo innanzitutto divertiti, incontrati e impegnati. Siamo un gruppo di amici ed anche questo ha costituito un punto di forza cooperativo. Ci piace l importanza data a ciascun socio di poter dire la sua e dare il proprio contributo. Tra noi ad un certo punto è nata davvero l idea di realizzare concretamente la cooperativa. Ci siamo detti: perché no? Giovani che non mancano di entusiasmo ed iniziativa. Credo che per i ragazzi il valore della cooperazione non cambi nel tempo -sottolinea Pierino Buda Vice Presidente di Romagna Est intervenuto durante l evento - anzi vada a sollecitare l idealità giovanile. Il sistema cooperativo è votato alla valorizzazione delle persone, che in anni di crisi ha grande importanza. Sulla scia delle esperienze concrete realizzate dal mondo cooperativo in questi anni di crisi, Confcooperative Emilia Romagna ha raccolto le storie di 24 nuove cooperative sorte o risorte nell ultimo periodo, in un volume dal titolo Futuro presente. Storie di lavoro ricreato, curato da Elio Pezzi. In un momento storico in cui finanza esasperata e logiche speculative mostrano tutto il loro limite, la cooperazione dimostra capacità di leggere i bisogni sociali mettendo al centro la persona, incentivando la condivisione del lavoro, attuando soluzioni innovative in grado di interpretare e sostenere scelte coraggiose, come quella di rimettere in piedi aziende azzerate dalla crisi economica e dalla logica del profitto. Una lettura illuminante, che parla di buone imprese, capaci di arricchire non soltanto il proprio futuro ma anche quello dell intera comunità in cui agiscono. ITC Rino Molari (Classe 5^ F) primo classificato con la Cooperativa RoMagna 18

19 NEWS Trading e investimento: appuntamento il 9 maggio Il territorio romagnolo può essere notevolmente arricchito dallo sviluppo di una buona cultura finanziaria ed è proprio questo l obiettivo della fiera organizzata da Romagna Est insieme a Traders Magazine Italia, l importante piattaforma di informazione per trader ed investitori, anche alla luce del potenziale offerto dalla recente rimonta della Borsa. L evento, rivolto a tutti gli appassionati di finanza, avrà luogo sabato 9 maggio presso il Palazzo del Turismo di Bellaria Igea Marina e sarà articolato in due incontri che si svolgeranno contemporaneamente, tra i quali ciascuno potrà scegliere secondo le proprie inclinazioni ed interessi. Da un lato, nella sala trading, si parlerà delle metodologie più efficaci per sfruttare il rialzo del prezzo delle azioni, focalizzando l attenzione sull analisi tecnica e sull analisi fondamentale, sulle opzioni e sulle nuove tecnologie del settore. I moderatori saranno Emilio Tomasini, direttore responsabile di Traders Magazine, e Maurizio Monti, editore di Traders Magazine. Inoltre, tra gli ospiti interverrà Giuseppe Minnicelli, il vincitore della Traders Cup, campionato di trading con denaro reale, riuscito a trasformare euro in ben in soli 35 giorni. Nel frattempo, nella sala investimento, si affronteranno tematiche più legate alla gestione del risparmio, con lo sguardo rivolto alle strategie di selezione dei fondi di investimento e alla costruzione di portafogli in fondi. Il moderatore sarà Gabriele Turissini, direttore di Investors, la nota rivista rivolta a investitori, risparmiatori, promotori e consulenti finanziari. L evento si inserisce all interno del Traders Tour, una sorta di fiera itinerante che si svolge durante l anno nelle principali Università italiane, e rappresenta un momento di alto contenuto culturale per il nostro territorio. Scambiare denaro? Semplice come inviare un sms Da oggi potremo dire addio al contante, grazie a Satispay, la nuova app disponibile per iphone e smartphone Android. Satispay è più di una semplice applicazione, perché rappresenta un network di pagamento nuovo e indipendente, cioè un circuito sicuro e alternativo alle carte di credito. Nata dall idea di tre ragazzi di Cuneo e perciò tutta italiana, Satispay è progettata soprattutto per i piccoli acquisti e non solo: permetterà a tutti i possessori di un conto corrente di scambiare denaro con altri privati o di effettuare pagamenti nei punti vendita convenzionati, in Italia e in Europa. Il suo utilizzo è semplice ed intuitivo, perché Satispay funziona come i comuni sistemi di messaggistica istantanea. Inoltre offre un servizio totalmente gratuito per i privati, mentre ai titolari di imprese commerciali richiede piccole commissioni. Satispay potrà rivelarsi utile in diverse situazioni della vita quotidiana: i genitori potranno inviare denaro ai figli che studiano lontano da casa, ad una cena di lavoro si potrà restituire agevolmente la propria quota al collega che ha pagato il conto totale, oppure sarà immediato raccogliere il denaro per un regalo di gruppo. In una parola: stop all uso di monetine e banconote! Uscita con Estroclub a Ridracoli Estroclub, il Club Giovani di Romagna Est, sta organizzando per la prossima primavera-estate un evento dedicato a tutti i bambini titolari del conto TesoroMio e ai loro genitori. Si tratta di un uscita alla Diga di Ridracoli che offrirà la possibilità di trascorrere una giornata di divertimento ma anche di sensibilizzazione verso il tema del risparmio idrico e del consumo consapevole dell acqua. Il programma prevede inizialmente una gita sul lago con il battello elettrico, durante la quale si potranno scoprire le zone più nascoste della diga ed ascoltare dalla guida diverse curiosità sul bacino e sul circostante Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Seguirà poi la visita all Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, che oltre alla sede centrale presenta diversi poli tematici. Sarà insomma un occasione per grandi e piccoli di vivere una giornata immersi in un paesaggio di grande interesse ambientale e naturalistico. 19

20 ROMAGNA EST BREVI Viaggio nella città del Tricolore È stata la città del Tricolore ad ospitare la consueta gita di primavera rivolta a tutti i Soci e familiari di Romagna Est: un momento ludico-ricreativo che, sabato 18 e domenica 19 aprile, si è trasformato in una piacevole occasione per accrescere e rendere ancora più forte il legame che, da sempre, lega la banca al suo territorio. Due giorni suggestivi dove i partecipanti hanno potuto immergersi nella cultura e nelle bellezze artistiche di Reggio Emilia, storico luogo natale della bandiera italiana. È stato qui, infatti, che nel lontano 1797, i rappresentanti di questa città, insieme a quelli di Modena, Bologna, Ferrara proclamarono il Tricolore come simbolo di tutto lo Stato Italiano. Le principali tappe del tour hanno permesso visite al Palazzo del Comune, al Museo e Sala del Tricolore, alla Basilica della Ghiara e al Duomo di Santa Maria Assunta. In programma, vi è stata poi anche la visita pomeridiana ad uno dei borghi più belli d Italia, ovvero Castell Arquato. Una gita che ha avuto un gran riscontro anche a tavola dove si è realizzata la perfetta fusione tra cultura, tradizioni, sapori, convivialità e incantevoli spaccati paesaggistici. La scelta della location del pranzo ha infatti avuto come sfondo una storica villa del 700 immersa in uno splendido parco dove la protagonista assoluta ed indiscussa è stata la natura. Tutti all Expo di Milano! Vista la straordinarietà dell evento e la grande curiosità che scatena, non poteva mancare, tra le destinazioni scelte da Romagna Est, anche la visita all Expo di Milano che, con i suoi numeri e il suo programma, si presenta come un Esposizione Universale davvero innovativa ed inedita nel suo genere. La Fiera aprirà i battenti il primo maggio per poi richiuderli, dopo ben 184 giorni di iniziative, il 31 ottobre. Il tema, dal titolo Nutrire il pianeta, energia per la vita, verrà sviluppato ed approfondito sotto ogni aspetto ed in ogni angolo del grande sito espositivo (si parla di ben un milioni di metri quadri!): oltre 130 i Paesi partecipanti e le Organizzazioni della società civile, 50 i padiglioni, 20 milioni i visitatori attesi, tra i quali ci saranno anche i Soci e familiari di Romagna Est. La gita all Expo, organizzata dalla banca, è in programma per il 9 maggio. In quella data, tutti i partecipanti potranno immergersi nei sapori e nella cultura di tutti i popoli della Terra, in un esperienza che non potrà che essere affascinante e coinvolgente. Soci in Festa a Ribano La primavera è tornata e ha portato con sé i profumi, il calore, il timido risveglio di tutti quei sensi che sembravano assopiti durante le fredde e corte giornate invernali. Si riparte, si ritrova slancio, energia, la voglia di fare, di condividere, di stare ore ed ore a contemplare quella natura che, pian piano, riemerge in tutto il suo magico splendore. È l occasione buona per le prime scampagnate fuori porta alla riscoperta di quei luoghi delle nostre colline che, soprattutto in questo periodo, si tingono di caleidoscopici colori dagli aromi inebrianti: uno scenario davvero ideale per trascorrere momenti lieti in compagnia di familiari, amici e conoscenti. Come gli anni passati, torna quindi il tradizionale Soci in festa in programma per domenica 10 maggio 2015 dalle ore 16:30, tutti insieme per trascorrere un pomeriggio in allegria nell incantevole scenario offerto dal Castello di Ribano. I colli savignanesi diventeranno quindi spettatori di una meravigliosa festa che avrà come sfondo musica e divertimento. Per i più piccini, è previsto un variegato programma di intrattenimento che saprà coinvolgere, in ogni modo, la loro traboccante vitalità; per gli adulti, invece, tanto folklore e tanto ritmo a suon di musica dal vivo. Come ciliegina sulla torta sarà preparata una merenda-aperitivo dai Comitati Associazione La Torre di San Mauro Pascoli, Avis di Savignano sul Rubicone e Il Porto di Bellaria Igea Marina, nel quale il buon vino e i sapori della Romagna saranno indiscussi protagonisti. L ingresso è riservato ai Soci e clienti di Romagna Est che potranno ritirare, dal 4 all 8 maggio, presso gli sportelli della Banca, il buono omaggio per due consumazioni e bevande. 20

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