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1 P r o v i n c i a d i P i s t o i a COMUNICATO STAMPA SI PRESENTA IL RAPPORTO ANNUALE DELL OSSERVATORIO SICUREZZA LAVORO: DATI 2008 DIMINUISCE IL NUMERO DEGLI INFORTUNI INDENNIZZATI Viene presentato oggi, giovedì 17 dicembre 2009, il rapporto annuale (con dati 2008) dell Osservatorio provinciale prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, coordinato dall Assessorato provinciale al lavoro, che vede tutti gli organismi competenti del settore impegnati a diffondere la cultura della sicurezza, tramite azioni quali raccolta di informazioni sugli infortuni e le malattie professionali, loro analisi ed interpretazione, diffusione delle informazioni e delle linee guida di comportamento, individuazione dei settori di intervento prioritari e percorsi di prevenzione mirati, e attività di formazione in vari ambiti. A seguito del Protocollo di intesa per lo sviluppo di azioni integrate e di programmi di intervento per il miglioramento delle condiziondi di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, stipulato nel 2001, è stato istituito il Tavolo interistituzionale permanente coordinato dalla Provincia e composto da ASL, INAIL, DPL, Conferenze dei Sindaci, Sindacati e associazioni di categoria. Questa attività, che assume come connotazione principale la prevenzione da rischi di infortunio sul lavoro e malattie professionali, ha sancito un importante risultato con il PATTO TERRITORIALE PER LA SICUREZZA E LA REGOLARITA' DEL LAVORO, stipulato nel 2009 fra la Provincia e i vari Enti coinvolti. Dal citato Tavolo sono scaturiti tre gruppi tecnici: Osservatorio sulla sicurezza, Formazione e sicurezza, sicurezza in Edilizia. Il lavoro del tavolo tecnico dell'osservatorio provinciale sicurezza e salute sul lavoro, che opera avendo come principale fonte dati quella dell NAIL e si avvale della costante collaborazione dell ASL3 di Pistoia Dipartimento della Prevenzione, annualmente presenta un rapporto che mette in evidenza i principali indicatori e fenomeni che riguardano gli infortuni e le malattie professionali manifestatesi nel nostro territorio provinciale nell'anno precedente. Tra questi: l'analisi per settore di attività economica, per tipologia di lavoratore, per età e genere del lavoratore. Il rapporto contiene anche alcuni approfondimenti quali l analisi degli infortuni mortali, delle disabilità con rendita INAIL e l'attività di

2 vigilanza svolta dagli enti competenti. Infine viene svolto un focus che questo anno riguarda il settore dei panifici, a cura dell ASL 3. Una prima annotazione riguardante gli infortuni sul lavoro occorsi nell anno 2008 fa salire a i casi denunciati di cui n. 410 in agricoltura, n nell industria artigianato, commercio e servizi, n. 147 in conto Stato con un aumento rispetto sia al 2006 che al 2007; se però prendiamo in analisi gli infortuni definiti ed indennizzati, cioè gli infortuni che si concludono con una erogazione all infortunato o ai suoi eredi di una prestazione (casi indennizzati) ovvero senza alcun esborso da parte dell INAIL (casi non indennizzati), allora il numero scende a di cui 334 in agricoltura, nell industria, artigianato, commercio e servizi e 88 in conto Stato, quindi con una tendenza al decremento rispetto agli anni precedenti (- 225 rispetto al 2006 e 110 rispetto al 2007). Gli infortuni mortali sono stati nel 2008 n. 6, di cui 3 in itinere, cioè durante il viaggio casa-lavoro-casa, (n. 47, di cui 16 in itinere, nel periodo ). I settori più colpiti da infortuni mortali sono stati per il 29,8% l edilizia, per il 27,7% i trasporti e per l 8,5% il commercio. La principale causa di infortuni mortali è stata, nel periodo considerato, la caduta dall alto (41,9%), la fascia di età maggiormente interessata anni, la posizione professionale, operai (45,2%) e titolari/soci (38,7%). Le malattie professionali denunciate nel 2008 sono n. 244, in prevalenza nel settore industria, artigianato, commercio e servizi (208), n. 35 in agricoltura e n.1 in conto stato. I comparti di attività economica principalmente interessati sono le attività manifatturiere (28%) le costruzioni (15,4%) e i trasporti (5,8%). Tutte le informazioni sull attività dell Osservatorio sono sul sito internet della provincia all indirizzo web: Credo che l esperienza di coordinamento attuata a Pistoia dice l assessore provinciale al lavoro Roberto Fabio Cappellini sia di grande efficacia sia per il controllo che la prevenzione. Gli enti competenti infatti, attraverso l apposito Tavolo, coordinano insieme il programma annuale sulla sicurezza in modo da renderlo più efficace e diffuso. Conoscere le cifre del fenomeno è indispensabile per questa programmazione, i dati del rapporto diventano così la base per impostare il lavoro, soprattutto per identificare quali sono i settori prioritari, non a caso ogni anno viene realizzato un focus determinato. Questo aiuta anche a diffondere una corretta cultura di prevenzione, finalità primaria del Tavolo, che propone sul territorio molte esperienze. Per citane alcune Sicurezza in cattedra, progetto rivolto a istituti superiori pistoiesi, con il pieno coinvolgimento degli studenti in attività di formazione sicurezza lavoro, e tutta l attività di formazione sulla sicurezza rivolta agli apprendisti locali.

3 L'evento attuale di presentazione del rapporto 2008 elaborato dall'osservatorio Provinciale dice la Dott.ssa Barbara Bonvini Direttrice Inail - è l'occasione per invitare ad una ulteriore riflessione sui dati contenuti nel rapporto annuale nazionale dell'inail, che riguarda il fenomeno nel nostro Paese. I dati sull'andamento infortunistico evidenziano un lavoro di sintesi che non può essere scisso da una più generale osservazione delle dinamiche occupazionali e dal quadro socio-economico territoriale. Lo scopo ultimo è quello di condividere con operatori istituzionali, professionisti, forze sociali e opinione pubblica le diverse informazioni riferibili al tema degli infortuni sul lavoro, promuovendo nel contempo una riflessione sui temi della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Dall'altro lato, l'inail ha cercato con più forza di migliorare la qualità del servizio, per non aggravare la situazione su un' utenza già provata dal dolore e dalla sofferenza. Nel frattempo l'inail, per attutire il fenomeno infortunistico, punta maggiormente sulla prevenzione partendo dalla scuola e preparando i lavoratori di domani, in quanto quello della salute e sicurezza è un compito che deve essere un obiettivo primario di tutti. Nel rapporto presentato oggi (il sesto della serie) sono contenuti i dati relativi al fenomeno infortunistico e alle malattie professionali fino al dice il Dott. Andrea Innocenti ASL 3, componente gruppo tecnico Osservatorio - I dati infortunistici presentati quest anno tuttavia necessitano di molta cautela nella interpretazione in quanto, se in valore assoluto sono sicuramente in riduzione rispetto agli anni precedenti, poco ancora conosciamo rispetto al numero totale di addetti nei vari settori da utilizzare come riferimento per un confronto preciso con il periodo precedente. Infatti si conoscono solo ora le frequenze x 1000 addetti nel periodo in cui la crisi della occupazione era di là da venire e, anche se l aumento dei controlli da parte degli organi di vigilanza, non accompagnato da un parallelo aumento delle violazioni riscontrate, fa ben sperare, è necessario attendere dati stabilizzati in rapporto all occupazione per trarre conclusioni precise. Per quanto riguarda le malattie professionali, sia denunciate che indennizzate, il numero è sempre molto basso. Tuttavia sembra confermata la tendenza all aumento sia delle denunce che degli indennizzi vista negli ultimi 3 anni, che è auspicabile continui in futuro per chiarire le reali dimensioni del fenomeno. Infatti, a differenza di quanto possiamo ritenere per gli infortuni sul lavoro, bisogna che il numero delle denunce e degli indennizzi aumenti fino ad avvicinarsi alle reali dimensioni del problema, perché fino ad ora le malattie professionali che entrano nelle statistiche sono solo la punta di un iceberg ancora tutto da scoprire. Anche quest anno (l anno scorso era stato fatto per il florovivaismo) viene presentata la sintesi di una esperienza effettuata dalla USL 3 relativa allo stato di salute dei lavoratori del comparto panificazione. Pistoia 17 dicembre 2009

4 SINTESI Il rapporto annuale 2009 dell Osservatorio provinciale sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro si riferisce ai dati relativi agli infortuni denunciati e definiti nell anno Una prima annotazione riguardante gli infortuni sul lavoro occorsi nell anno 2008 fa salire a i casi denunciati di cui n. 410 in agricoltura, n nell industria artigianato, commercio e servizi, n. 147 in conto Stato con un aumento rispetto sia al 2006 che al 2007; se però prendiamo in analisi gli infortuni definiti ed indennizzati, cioè gli infortuni che si concludono con una erogazione all infortunato o ai suoi eredi di una prestazione (casi indennizzati) ovvero senza alcun esborso da parte dell INAIL (casi non indennizzati), allora il numero scende a di cui 334 in agricoltura, nell industria, artigianato, commercio e servizi e 88 in conto Stato, quindi con una tendenza al decremento rispetto agli anni precedenti (- 225 rispetto al 2006 e 110 rispetto al 2007). Analizzando il dato per settore di attività economica si rileva che, in agricoltura, i 334 infortuni indennizzati hanno riguardato per l 88,9% uomini e per l 11,1% donne, tenendo conto che in detto settore la quasi totalità delle attività è svolta dalla componente maschile. Le lavorazioni più a rischio sono state la propagazione delle piante (44,9% con un + 18% rispetto al 2007), la preparazione del terreno (29,9% con un 4,3% rispetto al 2007) la lavorazione della semina (6,9% +4,6% rispetto al 2007). Gli agenti materiali che hanno causato più frequentemente gli infortuni in agricoltura sono stati l ambiente di lavoro (13,8%), mezzi di sollevamento e trasporto (6%) e cause non determinate (60,2%), queste ultime a causa della lunghezza dei tempi necessarie per definire e classificare l evento. La durata media degli infortuni nel settore agricolo è stata di 27 giorni e la fascia di età più colpita quella anni. Nell industria, artigianato, commercio e servizi gli infortuni indennizzati (n nel 2008) hanno riguardato le attività manifatturiere (29,1%, -7,6% rispetto al 2007), le costruzioni (17,8% - 13,5% rispetto al 2007), il commercio (14,4% + 4,5% rispetto al 2007). La tipologia di azienda maggiormente interessata con il 64,6% è quella non artigiana ed il 32,3% degli infortuni riguarda le aziende artigiane, contro un 3,1% non specificato. Il gruppo di agente materiale che ha provocato l infortunio prevalentemente è quello dell ambiente di lavoro (19%), seguito dai mezzi di sollevamento/trasporto (13%) e da materiali e sostanze pericolose (10%). In questi ambiti di attività economiche la durata media degli infortuni è stata di 22 giorni nel 2008 (20 giorni femmine, 23 giorni maschi), colpendo in prevalenza la fascia di età anni (come in agricoltura). Per i giovani lavoratori con contratto di apprendistato, il rapporto rileva che nel 2008 gli infortuni indennizzati sono stati n. 125 (-15,5% rispetto al 2007) in prevalenza uomini, in coerenza con una tipologia contrattuale che privilegia l occupazione maschile. Anche in questo caso la prevalenza di infortuni riguarda le aziende non artigiane (56%), rispetto a quelle artigiane (44%). Le attività più a rischio sono risultate quelle manifatturiere (32%, -24,5% rispetto al 2007), le costruzioni (24%, - 36,2% rispetto al 2007), il commercio (20,8%, + 8,3% rispetto al 207). La durata media degli infortuni è stata di 17 giorni. Al riguardo dei lavoratori stranieri, gli infortuni denunciati 1 sono stati 804 (+14,4% rispetto al 2007), questo anche in linea con il crescente impiego lavorativo di lavoratori stranieri soprattutto nelle mansioni a più elevato rischio di infortunio. I lavoratori cosiddetti atipici hanno manifestato un numero di infortuni nell anno 2008 pari a 139 in aumento rispetto al 2007 del 40% e di questi 92 hanno riguardato lavoratori parasubordinati e 47 lavoratori interinali. Gli infortuni definiti sono stati 80 (57,6% del totale). Dobbiamo ricordare che 1 I dati relativi agli infortuni dei lavoratori stranieri sono disponibili soltanto in riferimento agli infortuni denunciati.

5 l utilizzo di questa tipologia di lavoratori è aumentata nel corso del tempo così come il numero degli infortuni; inoltre la ridotta durata media dei rapporti di lavoro (cfr. rapporto OPML 2008) può rendere più complesso impartire ai lavoratori interessati una adeguata informazione e formazione per la sicurezza. Gli infortuni mortali sono stati nel 2008 n. 6, di cui 3 in itinere, cioè durante il viaggio casa-lavorocasa, (n. 47, di cui 16 in itinere, nel periodo ). I settori più colpiti da infortuni mortali sono stati per il 29,8% l edilizia, per il 27,7% i trasporti e per l 8,5% il commercio. La principale causa di infortuni mortali è stata, nel periodo considerato, la caduta dall alto (41,9%), la fascia di età maggiormente interessata anni, la posizione professionale, operai (45,2%) e titolari/soci (38,7%). I lavoratori disabili titolari di rendita INAIL, cioè coloro che hanno subito un infortunio sul lavoro grave al punto da comportare una invalidità permanente e quindi una rendita vitalizia da parte dell INAIL risultano al 31 dicembre 2008 n in prevalenza maschi (83,7%) e nella classe di età superiore ai 65 anni (63,9%). La tipologia principale di invalidità risulta essere quella motoria (47,5%), seguita da altre disabilità che non vengono definite (30,7%) psico-sensoriale (17,2%) ed infine cardiorespiratoria (4,6%). Le malattie professionali denunciate nel 2008 sono n. 244, in prevalenza nel settore industria, artigianato, commercio e servizi (208), n. 35 in agricoltura e n.1 in conto stato. I comparti di attività economica principalmente interessati sono le attività manifatturiere (28%) le costruzioni (15,4%) e i trasporti (5,8%). Il focus di approfondimento del rapporto sulla sicurezza e salute sul lavoro riguarda quest anno il settore dei panificatori; per gli approfondimenti su questa tematica, si rimanda al testo ed alle relative tabelle. Il Dirigente del Servizio Lavoro Mauro Gori

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