Delibera della Giunta Regionale n. 363 del 09/09/2013

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1 n. 54 del 7 Ottobre 2013 Delibera della Giunta Regionale n. 363 del 09/09/2013 A.G.C. 17 Istr. Educ. Form. Prof. Pol. Giov.le del Forum Regionale Ormel Settore 5 Formazione professionale Oggetto dell'atto: APPROVAZIONE DI PERCORSI FORMATIVI - INTEGRAZIONE DELIBERA DI G.R. N. 45 DEL 21/01/2005 E SS.MM.II.

2 n. 54 del 7 Ottobre 2013 Alla stregua dell istruttoria compiuta dal Settore e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Dirigente del Settore a mezzo di sottoscrizione della presente Premesso che: a. con Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome del 22 febbraio 2001 (rep. atti n. 1161), tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sono stati disciplinati la figura ed il profilo professionale dell operatore socio-sanitario e si definisce l ordinamento didattico dei corsi di formazione; b. con il citato Accordo del 22 febbraio 2001 sono state individuate le principali attività previste per l'operatore socio-sanitario (All. A), le competenze dell'operatore sociosanitario (All. B), gli obiettivi di modulo e le materie di insegnamento (All. C) ed è stato altresì stabilito che la formazione dell operatore socio-sanitario è di competenza delle Regioni e delle Province autonome che provvedono alla organizzazione dei corsi e delle relative attività didattiche, all accreditamento delle strutture e al rilevamento dei fabbisogni su base annuale nel rispetto delle disposizioni previste dall Accordo stesso; c. con Decreto-Legge n. 402 del 12 novembre 2001, recante Disposizioni urgenti in materia di personale sanitario e convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 gennaio 2002, n. 1 (in G.U. 10/01/2002, n. 8), all art. 1, comma 8, sono state confermate le disposizioni dell Accordo del 22 febbraio 2001 ed è stata disciplinata, per l'operatore socio-sanitario, la formazione complementare in assistenza sanitaria che consente a detto operatore di collaborare con l'infermiere o con l'ostetrica e di svolgere alcune attività assistenziali in base all'organizzazione dell'unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive del responsabile dell'assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione; d. con Delibera n del 7 agosto 2001 la Giunta Regionale della Campania ha recepito l Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome del 22 febbraio 2001, stabilendo altresì l avvio della formazione degli operatori socio-sanitari ai sensi del citato Accordo del 22 febbraio 2001 sancito tra il Ministro della Sanità, il Ministro per la Solidarietà Sociale e le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano; e. con Delibera n dell 8 ottobre 2003, la Giunta Regionale della Campania ha approvato le figure professionali sociali della Regione Campania, tra cui il profilo di operatore socio-sanitario, la cui qualifica è conseguibile con un percorso formativo della durata di 1000 ore; f. con Delibera n. 45 del 21 gennaio 2005 la Giunta Regionale della Campania ha approvato gli Indirizzi operativi dei percorsi di formazione professionale autofinanziati, definendo i percorsi formativi ed il codice identificativo di riferimento (in base al sistema classificatorio dei settori ISFOL-ORFEO) e descrivendo, per ciascun profilo professionale in uscita, le conoscenze e competenze tecnico-professionali in termini di moduli di base e di moduli di specializzazione; g. con Delibera n. 995 del 28 luglio 2005, la Giunta Regionale della Campania ha approvato l attuazione degli obiettivi formativi e previsto il completamento della fase di qualificazione per O.S.S. per il personale delle strutture sanitarie pubbliche, l avvio della fase di qualificazione in O.S.S. del personale dipendente delle strutture sanitarie private

3 n. 54 del 7 Ottobre 2013 accreditate e non dal Servizio Sanitario Nazionale e l avvio della fase di qualificazione in O.S.S. di soggetti non dipendenti di strutture socio-sanitarie pubbliche o private; h. con Decreto Dirigenziale n. 63 del 28 ottobre 2005, emanato dall A.G.C. 19, è stato approvato l Atto di gestione recante criteri e modalità per la corretta tenuta delle attività formative per operatori socio sanitari previste dalla citata D.G.R. n. 995/2005; i. con Decreto Dirigenziale n. 1 del 16 gennaio 2006, emanato dall A.G.C. 19, è stato disposto l avvio delle attività formative per operatore socio sanitario O.S.S. e modificato l Atto di gestione approvato con Decreto Dirigenziale n. 63 del 28 ottobre 2005 recante criteri e modalità per la corretta tenuta delle attività formative per operatori socio sanitari previste dalla citata D.G.R. n. 995/2005; j. con L.R. n. 21 del 14 ottobre 2006 è stato approvato il Programma di formazione professionale per operatore socio sanitario per soggetti non dipendenti da strutture sanitarie ; k. che la predetta L.R. n. 21 del 14 ottobre 2006 prevede all art 1 che le strutture sanitarie pubbliche della Regione, già sedi didattiche di attività formative socio sanitarie, di Educazione Continua in Medicina, del corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, nonché di lauree triennali in ambito sanitario, nel rispetto della circolare assessorile n.2659/sp/02 e del decreto dirigenziale n. 63 del 28 ottobre 2005, in conformità all accordo tra il Ministero della sanità, il Ministero per la solidarietà sociale, le Regioni e Province del 22 febbraio 2001 e della delibera della Giunta regionale n. 995 del 28 luglio 2005, devono avviare la relativa fase di qualificazione di operatore socio sanitario anche di soggetti non dipendenti di strutture sanitarie pubbliche o private ; l. sinora i provvedimenti predisposti dalle competenti strutture regionali per dare attuazione alle disposizioni della richiamata L.R. n. 21 del 14 ottobre 2006 ed ai relativi atti di indirizzo non hanno trovato compiuta definizione per problematiche di natura procedurale; m. con L.R. n. 14 del 18/11/2009 è stato approvato il Testo Unico della normativa della Regione Campania in materia di lavoro e formazione professionale per la promozione della qualità del lavoro ; n. - con delibera di G.R. n del 18/12/2009 è stato approvato il Regolamento Attuativo di cui all art. 54 comma 1 lett. B) della richiamata L.R. n. 14 del 18/11/2009; o. che il TAR Campania, con sentenza n. 1377/2013 dell ha annullato le note nn del e del , con cui il dirigente del Settore Aggiornamento e Formazione del Personale dell A.G.C. 19 Piano Sanitario ha denegato l autorizzazione allo svolgimento di corsi per operatori socio-sanitari non gravanti sulla finanza regionale; Considerato che : a. con Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome del 16 gennaio 2003 (rep. atti n. 1604), tra il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, si è provveduto a disciplinare la formazione complementare in assistenza sanitaria della figura professionale dell operatore socio-sanitario, di cui all articolo 1, comma 8, del Decreto- Legge 12 novembre 2001, n. 402, convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 gennaio 2001, n. 1, al fine di consentire allo stesso di collaborare con l infermiere o con l ostetrica

4 n. 54 del 7 Ottobre 2013 e di svolgere alcune attività assistenziali in base all organizzazione dell unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive del responsabile dell assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la supervisione della stessa; b. con il citato Accordo del 16 gennaio 2003 si è stabilito che, per far fronte alle crescenti esigenze di assistenza sanitaria nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, le Regioni possono provvedere alla organizzazione di moduli di formazione complementare di assistenza sanitaria, per un numero di ore non inferiore a 300, di cui la metà di tirocinio, riservati agli operatori socio sanitari in possesso dell attestato di qualifica di cui all articolo 12 dell Accordo del 22 febbraio 2001 o di un titolo riconosciuto equipollente ai sensi dell articolo 13 dello stesso Accordo, definendo altresì le materie di insegnamento e di tirocinio e prevedendo le principali attività che possono essere svolte dall operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria; c. con la citata D.G.R. n. 45/2005 è stato definito, tra i percorsi di formazione professionale dell Area C Servizi, quello di operatore socio-assistenziale - O.S.A. (cod. 2802/16 del sistema classificatorio dei settori ISFOL-ORFEO) mentre non sono stati definiti i percorsi di formazione professionale dell area socio-sanitaria (identificati dallo stesso sistema classificatorio dei settori ISFOL-ORFEO con il cod. 2801) relativi al profilo professionale di operatore socio-sanitario (O.S.S.) di cui all Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, così come recepito con D.G.R. n. 2843/2003, ed al profilo professionale di operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria (O.S.S.S.) di cui all Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003; Constatato che: a) con D.lgs. n. 59 del 26 marzo 2010 è stata recepita la Direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno (cd. Direttiva Bolkestein ) che, al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità e il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonché per assicurare ai consumatori finali un livello minimo e uniforme di condizioni di accessibilità ai servizi sul territorio nazionale, stabilisce (art. 1, co. 2) che i principi desumibili dalle disposizioni di cui alla Parte prima del decreto costituiscono norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica e principi dell'ordinamento giuridico dello Stato e che (art. 1, co. 3), relativamente alle materie oggetto di competenza concorrente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano la potestà normativa nel rispetto dei principi fondamentali contenuti nelle norme del decreto stesso; b) con il citato D.lgs. n. 59/2010 si è inoltre stabilito (art. 10) che l'accesso e l'esercizio delle attività di servizi costituiscono espressione della libertà di iniziativa economica e non possono essere sottoposti a limitazioni non giustificate o discriminatorie, che l accesso e l'esercizio delle attività di servizi possono essere subordinati agli specifici requisiti elencati dall art. 11 solo per motivi imperativi di interesse generale, stabilendo altresì (art. 14, co. 3) che Il numero dei titoli autorizzatori per l'accesso e l'esercizio di un'attività di servizi può essere limitato solo se sussiste un motivo imperativo di interesse generale o per ragioni correlate alla scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche disponibili ; c) pertanto il quadro normativo regionale in materia di contingentamento numerico dei corsi attivabili, oltre che inattuato per mancanza di attività programmatoria, risulta superato dalla legislazione nazionale e comunitaria sopravvenuta, come del resto rilevato dallo stesso TAR Campania, in parte motiva della richiamata sentenza n. 1377/13 dell ;

5 n. 54 del 7 Ottobre 2013 d) allo stato, la formazione fornita in regime di autofinanziamento non rientra in alcuna delle ipotesi di esclusione previste dal Capo I del Dlgs 59/10; Tenuto conto: a) che la Conferenza dei Presidenti delle Regioni del 24 dicembre 2006 ha indicato il percorso complementare per gli operatori in possesso di titoli professionali dell area sanitaria conseguiti all estero e non riconosciuti dal Ministero della Salute; b) che la Regione Campania intende recepire il citato Accordo sancito in Conferenza Stato- Regioni e Province Autonome del 16 gennaio 2003 (rep. atti n. 1604), tra il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, con cui si disciplina la formazione complementare in assistenza sanitaria della figura professionale dell operatore socio-sanitario; c) che, in ogni caso, appare opportuno, al fine di monitorare costantemente ed efficacemente l andamento delle attività formative, procedere alla istituzione di un apposito tavolo tecnico del quale saranno chiamati a farne parte le rappresentanze sindacali e le associazioni di categoria più rappresentative; d) che con Decreto legislativo n. 13 del 16/1/2013 sono state definite le norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certifi cazione delle competenze, a norma dell articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92; Ritenuto: a) di dover recepire l Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 (rep. atti n. 1604), tra il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, con cui si disciplina la formazione complementare in assistenza sanitaria della figura professionale dell operatore sociosanitario; b) di dover approvare il percorso di formazione professionale dell area socio-sanitaria relativi al profilo professionale di operatore socio-sanitario (O.S.S.) di cui all Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, così come recepito con D.G.R. n. 3956/2001 e definito con successiva D.G.R. 2843/2003, come settore economico di appartenenza Codice ATECO N Sanità e Assistenza, di cui all Allegato A della presente delibera; c) di dover recepire l Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, definendo il profilo professionale di operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria (O.S.S.S.) come settore economico di appartenenza Codice ATECO N Sanità e Assistenza e di approvare il relativo percorso di formazione professionale come descritto nell Allegato B della presente delibera; d) di dare mandato alle AGC 17 e 19, per quanto di rispettiva competenza, di adottare gli atti connessi e consequenziali all'adozione della presente deliberazione; e) di dover integrare la D.G.R. n. 45 del 21 gennaio 2005, inserendo, tra i percorsi di formazione professionale dell Area C Servizi, i percorsi di formazione professionale dell area socio-sanitaria relativi al profilo professionale di operatore socio-sanitario (O.S.S.) e di operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria (O.S.S.S.) come descritti rispettivamente negli allegati A e B della presente delibera;

6 n. 54 del 7 Ottobre 2013 f) di dover procedere alla istituzione di un apposito tavolo tecnico per il monitoraggio costante dell andamento dell attività formative, il rilevamento dei fabbisogni e delle percentuali di placement relative al Profilo oggetto della presente deliberazione, composto dai dirigenti del Settore Aggiornamento e Formazione Professionale dell A.G.C. 19, del Settore Formazione Professionale dell A.G.C. 17 e dell'arlas, o loro delegati, al quale saranno chiamati a far parte, con funzione consultiva, i rappresentanti delle OO.SS. e delle associazioni regionali di categoria più rappresentative; Visti: a) la Legge n. 845 del 21 dicembre 1978, Legge-quadro in materia di formazione professionale; b) il D.lgs. n. 13 del 16 gennaio 2013, Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certifi cazione delle competenze, a norma dell articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92 il D.lgs. n. 502 del 30 dicembre 1992, Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell art.1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ; c) l Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome del 22 febbraio 2001 (rep. atti n. 1161), tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano; d) l Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome del 16 gennaio 2003 (rep. atti n. 1604), tra il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; e) la D.G.R dell 8 ottobre 2003; f) la D.G.R. n. 45 del 21 gennaio 2005 di approvazione degli Indirizzi operativi per i percorsi di formazione professionale autofinanziati in coerenza con i criteri stabiliti dalla L.R. 28 marzo 1987, n. 19; g) la D.G.R. n. 226 del 21 febbraio 2006 di modifiche ed integrazioni alla D.G.R. n. 808/2004 avente ad oggetto gli "Indirizzi operativi per l'accreditamento degli organismi di Formazione e di Orientamento"; h) la D.G.R. n. 793 del 16 giugno 2006 di approvazione degli Indirizzi operativi per l accreditamento degli organismi di formazione autofinanziati; i) la L.R. n. 14 del 18 novembre 2009 di approvazione del Testo unico della normativa della Regione Campania in materia di lavoro e formazione professionale per la promozione della qualità del lavoro ; j) la D.G.R. n del 18 dicembre 2009 di approvazione del Regolamento attuativo di cui all'art. 54, comma 1, lettera B) della legge 18 novembre 2009 n. 14 recante "Disposizioni regionali per la formazione professionale"; k) la D.G.R. n. 315 del 21 giugno 2011 di approvazione delle Nuove disposizioni per l'autorizzazione e la vigilanza delle attività di formazione professionale autofinanziata ; l) la sentenza del TAR Campania n. 1377/13 dell ; propone e la Giunta all unanimità

7 n. 54 del 7 Ottobre 2013 DELIBERA per le motivazioni e le considerazioni espresse in narrativa, che si intendono integralmente riportate e trascritte, di: 1. approvare i percorsi di formazione professionale dell area socio-sanitaria relativi al profilo professionale di operatore socio-sanitario (O.S.S.) di cui all Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, così come recepito con D.G.R. n. 3956/2001 e definito con successiva D.G.R. 2843/2003 come settore economico di appartenenza Codice ATECO N Sanità e Assistenza, di cui all Allegato A della presente delibera; 2. recepire l Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, definendo il profilo professionale di operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria (O.S.S.S.) come settore economico di appartenenza Codice ATECO N Sanità e Assistenza e di approvare il relativo percorso di formazione professionale come descritto nell Allegato B della presente delibera; 3. dare mandato alle AGC 17 e 19, per quanto di rispettiva competenza, di adottare gli atti connessi e consequenziali all'adozione della presente deliberazione; 4. integrare la D.G.R. n. 45 del 21 gennaio 2005, inserendo, tra i percorsi di formazione professionale dell Area C Servizi, i percorsi di formazione professionale dell area sociosanitaria relativi al profilo professionale di operatore socio-sanitario (O.S.S.) e di operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria (O.S.S.S.), come descritti rispettivamente negli allegati A e B della presente delibera; 5. procedere alla istituzione di un apposito tavolo tecnico per il monitoraggio costante dell andamento delle attività formative, il rilevamento dei fabbisogni e delle percentuali di placement, composto dai dirigenti del Settore Aggiornamento e Formazione Professionale dell A.G.C. 19, del Settore Formazione Professionale dell A.G.C. 17 e dell'arlas, o loro delegati, al quale saranno chiamati a far parte, con funzione consultiva, i rappresentanti delle OO.SS. e delle associazioni regionali di categoria più rappresentative; 6. trasmettere il presente atto al Presidente della Giunta Regionale, all Assessore alla Formazione Professionale, ai Coordinatori dell A.G.C. 17 e A.G.C. 19, ai Settori Formazione Professionale e Aggiornamento e Formazione Professionale delle A.G.C., all ARLAS, alle Amministrazioni provinciali competenti per territorio per il prosieguo di competenza e al Settore Stampa Documentazione e Informazione a Bollettino Ufficiale per la pubblicazione.

8 Allegato A DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROFILO PROFESSIONALE Il profilo dell Operatore socio-sanitario (OSS) è definito dall Accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22 febbraio 2001 tra il Ministro della Sanità, il Ministro della Solidarietà, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. La Regione Campania ha recepito l Accordo con D.G.R. n. 3956/2001. E in grado di svolgere attività di cura e di assistenza alle persone in condizione di disagio o di non autosufficienza sul piano fisico e/o psichico, al fine di soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere e l autonomia, nonché l in tegrazione sociale. L Operatore Socio-Sanitario - a seguito dell attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale regionale - svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona, nell ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario, favorendo il benessere e l autonomia dell utente. L operatore socio sanitario svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori professionali preposti all assistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio del lavoro multi-professionale. AREA PROFESSIONALE Servizi socio, sanitari SETTORE ECONOMICO DI APPARTENENZA Codice ATECO: N 85 SANITA E ASSISTENZA SOCIALE PROFILI COLLEGATI COLLEGABILI ALLA FIGURA Sistema di riferimento Sistema classificatorio ISCO Sistema classificatorio ISTAT Sistema informativo EXCELSIOR Sistema classificatorio del MINISTERO DEL LAVORO Repertorio delle professioni ISFOL Denominazione 5133 Assistenti socio-sanitari a domicilio Professioni qualificate nei servizi sanitari Addetti all assistenza personale in istituzioni Addetti all assistenza personale a domicilio Addetti dell'assistenza socio-sanitaria Ausiliario di assistenza per anziani Ausiliario sociosanitario Assistente domiciliare e dei servizi tutelari Assistente sociosanitario con funzioni di sostegno in istituzioni Assistente socio-sanitario Assistente domiciliare Operatore sociale per assistenza (di vario genere) a domicilio Servizi socio-sanitari Assistente domiciliare e dei servizi tutelari

9 UN IT À D I COMPETENZA 1. Promozione benessere psicologico e relazionale della persona (100 ore) 2. Adattamento domestico/ambientale (100 ore) 3. Assistenza alla salute della Persona (100 ore) 4. Cura bisogni primari della Persona (150 ore) C AP ACITÀ (ESSERE IN GR ADO DI) stimolare le capacità espressive e psico-motorie dell assistito attraverso attività ludico-ricreative e favorendo il mantenimento delle abilità residue impostare l adeguata relazione di aiuto, adottando comportamenti in sintonia con i bisogni psicologici e relazionali dell assistito, compreso il sostegno affettivo ed emotivo sostenere processi di socializzazione ed integrazione favorendo la partecipazione attiva ad iniziative in ambito residenziale e non incoraggiare il mantenimento ed il recupero dei rapporto parentali ed amicali rilevare esigenze di allestimento e di riordino degli ambienti di vita e cura dell assistito, individuando soluzioni volte ad assicurarne l adeguatezza, la funzionalità e la personalizzazione applicare le procedure di sanificazione e disinfezione dell ambiente di vita e di cura dell utente applicare protocolli e procedure per la disinfezione, sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari adottare comportamenti idonei alla prevenzione/ riduzione del rischio professionale, ambientale e degli utenti comprendere ed applicare le indicazioni definite dal personale preposto circa l utilizzo di semplici apparecchi medicali e per l aiuto all assunzione dei farmaci riconoscere i parametri vitali dell assistito e percepirne le comuni alterazioni: pallore, sudorazione, ecc. adottare le procedure ed i protocolli previsti per la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico, sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici applicare, secondo i protocolli definiti, tecniche di esecuzione di semplici medicazioni od altre minime prestazioni di carattere sanitario supportare e agevolare l utente nell espletamento delle funzioni primarie, igiene personale, vestizione, mobilità e assunzione dei cibi, in relazione ai diversi gradi di inabilità e di non-autosufficienza - applicare tecniche per la corretta mobilizzazione e per il mantenimento delle capacità motorie dell utente nell espletamento delle funzioni primarie - adottare misure e pratiche adeguate per l assunzione di posture corrette e per la prevenzione di sindromi da immobilizzazione e da allettamento riconoscere le specifiche dietoterapiche per la preparazione dei cibi CONOSCENZE (CONOSCERE) Principali tipologie di utenza e problematiche di servizio Tecniche comunicative e relazionali in rapporto alle diverse condizioni di malattia/disagio e dipendenza, con particolare riferimento alle situazioni di demenza Strumenti informativi per la registrazione e/o trasmissione di dati Tecniche e protocolli di intervento e di primo soccorso Strumenti e tecniche per l alzata, il trasferimento, la deambulazione Strumenti e tecniche per l igiene personale e la vestizione Strumenti e tecniche per l assistenza nell assunzione dei cibi Principali protocolli e piani di assistenza, anche individualizzati, e loro utilizzo Caratteristiche e sintomi rilevanti delle principali patologie fisiche e neurologiche Principi di base della dietoterapia ed igiene degli alimenti Tecniche di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura dell assistito Procedure igienico-sanitarie per la composizione e il trasporto della persona in caso di decesso Tecniche e procedure per la sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari Principali riferimenti legislativi e normativi per l attività di cura e di assistenza Principali tecniche di animazione individuale e di gruppo La sicurezza sul lavoro: principi generali, aspetti applicativi, regole e modalità di comportamento

10 MODALITA DI ACCERTAMENTO DELLE COMPETENZE UN ITÀ D I COMPETENZA O GG ETTO D I OSSERVAZIONE Le operazioni di promozione del benessere psicologico e relazionale della persona IN D ICATORI RISULTATO ATTESO MODALITÀ 1. Promozione benessere psicologico e relazionale della persona realizzazione di attività ludico-ricreative attuazione di interventi di stimolo alla partecipazione sociale sostegno e compagnia all assistito assistenza informativa sullo stato di salute psico-fisica dell assistito alla famiglia e ai servizi Relazione d aiuto impostata in sintonia con i bisogni psicologici e relazionali dell assistito 2. Adattamento domestico / ambientale 3. Assistenza alla salute della persona Le operazioni di adattamento domestico e ambientale Le operazioni di assistenza alla salute della persona riordino e pulizia degli ambienti di vita e di cura dell assistito prevenzione/ riduzione dei fattori di rischio disinfezione, sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari esecuzione di misure non invasive di primo soccorso attuazione di procedure e di semplici prestazioni di carattere sanitario rilevazione e segnalazione di dati ed informazioni significative stato di salute dell assistito raccolta, stoccaggio e trasporto di rifiuti e materiale biologico e sanitario Ambienti di vita e di cura dell assistito confortevoli e rispondenti agli standard di igiene, sicurezza ed accessibilità previsti dalle normative vigenti Utente assistito secondo i protocolli definiti e nel rispetto delle indicazioni del personale preposto Prova pratica in situazione 4. Cura bisogni primari della persona Le operazioni di cura dei bisogni primari della persona assistenza in igiene, funzioni fisiologiche e vestizione dell utente supporto alla mobilità dell utente: alzata, mobilizzazione, trasporto e/o deambulazione, accesso ai servizi predisposizione e supporto all assunzione dei cibi prevenzione danni da immobilizzazione ed allettamento Utente assistito in tutte le funzioni primarie nel rispetto dei canoni di riservatezza e in relazione ai diversi gradi di inabilità

11 DURATA DEL CORSO DI OPERATORE SOCIO SANITARIO I corsi devono prevedere una durata di mille ore (450 ore di teoria 100 ore di esercitazioni/stage e 450 ore di tirocinio). Al corso è consentito l accesso a coloro che hanno assolto l obbligo scolastico e compiuto il 17 anno di età. Al corso è altresì consentito l accesso agli operatori socio-assistenziali già in possesso del relativo attestato di qualifica (OSA) il cui percorso formativo avrà la durata di 400 ore (160 ore di teoria 40 ore di esercitazioni e 200 ore di tirocinio). Le 160 ore di teoria dovranno essere così ripartite per unità di competenza: Adattamento domestico / ambientale 40 ore, Assistenza alla salute della persona 40 ore; Cura bisogni primari della persona 80 ore. Sono autorizzati all erogazione dei servizi di formazione le strutture universitarie, anche telematiche, e gli enti accreditati presso la Regione Campania. Riferimenti alle fonti informative e bibliografia: 1. Regione Emilia Romagna; Repertorio delle qualifiche regionali; 2007: 2. Thesaurus Borsa nazionale del lavoro; Repertorio delle Figure professionali della Regione Toscana; Repertorio delle professioni ISFOL; D.L. 12 novembre 2001 n. 402, Disposizioni urgenti in materia di personale sanitario, convertito in Legge 8 gennaio 2002 n Conferenza Stato Regioni del 22 febbraio 2001 n. 1161, Accordo tra Ministro della Sanità, Ministro per la solidarietà sociale, Regioni e Province autonome Trento e Bolzano per individuazione figura e profilo professionale operatore socio-sanitario e ordinamento didattico corsi formazione. 8. Conferenza Stato-Regioni 16 gennaio n. 1604, Accordo tra il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per la disciplina della formazione complementare in assistenza sanitaria della figura professionale dell Operatore socio-sanitario di cui all articolo 1, comma 8, del decreto-legge 12 novembre 2001, n. 402, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 gennaio 2002, n.1 7. DGR Campania 3956/2001 DGR Campania n. 2843/2003.

12 Allegato B DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROFILO PROFESSIONALE L Operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria, oltre a svolgere tutte le attività tipiche dell Operatore Socio Sanitario (cfr. la descrizione della figura professionale OSS) coadiuva l infermiere o l ostetrica e, in base all organizzazione dell unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive del responsabile dell assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione, è in grado di eseguire la somministrazione, per via naturale, della terapia prescritta, terapia intramuscolare e sottocutanea su specifica pianificazione infermieristica, bagni terapeutici, impacchi medicali e frizioni; la rilevazione e l annotazione di alcuni parametri vitali (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura) del paziente; raccolta di escrezioni e secrezioni a scopo diagnostico; medicazioni semplici, bendaggi e clisteri; mobilizzazione dei pazienti non autosufficienti per la prevenzione di decubiti e alterazioni cutanee; respirazione artificiale e massaggio cardiaco esterno; cura, lavaggio e preparazione del materiale per la sterilizzazione; pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle apparecchiature, delle attrezzature sanitarie e dei dispositivi medici; trasporto del materiale biologico ai fini diagnostici; sorveglianza delle fleboclisi, conformemente alle direttive del responsabile dell assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione. AREA PROFESSIONALE Servizi socio, sanitari SETTORE ECONOMICO DI APPARTENENZA Codice ATECO: N 85 SANITA E ASSISTENZA SOCIALE PROFILI COLLEGATI COLLEGABILI ALLA FIGURA Sistema di riferimento Sistema classificatorio ISCO Sistema classificatorio ISTAT Sistema informativo EXCELSIOR Sistema classificatorio del MINISTERO DEL LAVORO Repertorio delle professioni ISFOL Denominazione 5133 Assistenti socio-sanitari a domicilio Professioni qualificate nei servizi sanitari Addetti all assistenza personale in istituzioni Addetti all assistenza personale a domicilio Addetti dell'assistenza socio-sanitaria Ausiliario di assistenza per anziani Ausiliario sociosanitario Assistente domiciliare e dei servizi tutelari Assistente sociosanitario con funzioni di sostegno in istituzioni Assistente socio-sanitario Assistente domiciliare Operatore sociale per assistenza (di vario genere) a domicilio Servizi socio-sanitari Assistente domiciliare e dei servizi tutelari

13 UN IT À D I COMPETENZA 1. Essere in grado di coadiuvare il personale ostetrico-infermieristico nell attività di assistenza sanitaria (30 ore) 2. Essere in grado di effettuare il supporto gestionale, organizzativo e formativo (30 ore) 3. Essere in grado di effettuare l assistenza domestica e alberghiera verso persone con diversi livelli di non autosufficienza psicofisica (40 ore) 4. Essere in grado di fornire assistenza socio sanitaria di base a persone con diversi livelli di non autosufficienza psico-fisica (40 ore) C AP ACITÀ (ESSERE IN GR ADO DI) Applicare metodologie per monitorare lo stato di salute psicofisica dell utente non autosufficiente Applicare procedure di sanificazione, sanitizzazione e sterilizzazione di ambienti, materiali ed apparecchiature Applicare tecniche di somministrazione dei farmaci Applicare tecniche di supporto all utente non autosufficiente nell uso di presidi, ausili e attrezzature Applicare metodi di controllo periodico del decorso della malattia Applicare metodologie di compilazione scheda sanitaria individuale Applicare tecniche di verifica degli interventi socio-sanitari Utilizzare strumenti informatici per la registrazione dei dati relativi agli interventi sanitari Applicare tecniche di animazione con disabili e anziani Applicare tecniche di sostegno all integrazione sociale per utenti non autosufficienti Applicare tecniche di preparazione dei cibi Applicare tecniche di supporto all utente non autosufficiente nella mobilizzazione, deambulazione e trasporto Applicare tecniche di supporto alla vestizione e cura nell abbigliamento dell utente non autosufficiente Applicare tecniche di supporto al movimento dell utente non autosufficiente Applicare tecniche di supporto all assunzione dei pasti per utenti non autosufficienti Applicare tecniche di supporto all espletamento delle funzioni fisiologiche dell utente non autosufficiente Applicare tecniche di supporto all igiene personale dell utente non autosufficiente Applicare metodologie per monitorare lo stato di salute psicofisica dell utente non autosufficiente Applicare modalità di comunicazione partecipata con l utente non autosufficiente Applicare procedure igienico-sanitarie per trasporto e composizione della salma Applicare procedure per supportare la corretta assunzione dei farmaci prescritti CONOSCENZE (CONOSCERE) Elementi di igiene applicata Elementi di patologia Elementi di rischio delle più comuni sindromi da prolungato allettamento e immobilizzazione Elementi di scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche Elementi di sterilizzazione Procedure medico-sanitarie utilizzate nell assistenza sanitaria di base all utente Processi di assistenza infermieristica rivolti a persone malate/disabili Tecniche per l approccio di lavoro con malati terminali Elementi di organizzazione dei servizi socio-sanitari Metodologie di valutazione interventi in area socio-assistenziale Procedure medico-sanitarie utilizzate nell assistenza sanitaria di base all utente Processi di assistenza infermieristica rivolti a persone malate/disabili Tecniche di gestione della relazione di aiuto Educazione sanitaria Elementi di assistenza socio-educativa, con particolare riferimento a standard di servizio privati Educazione alimentare Elementi di dietoterapia Elementi di gestione delle capacità residue Processi di assistenza infermieristica rivolti a persone malate/disabili Tecniche di riabilitazione Elementi di igiene personale Elementi di anatomia e fisiologia del movimento Elementi di anatomia umana Elementi di etica nei servizi alla persona Elementi di igiene applicata Elementi di patologia 5.Essere in grado di garantire le condizioni di igiene e sicurezza degli ambienti domestici e di cura (30 ore) Applicare tecniche di rilevazione dei bisogni psico-fisici di utenti non autosufficienti Applicare tecniche di supporto al movimento dell utente non autosufficiente Applicare tecniche di supporto all utente non autosufficiente nel mantenimento capacità residue e di recupero funzionale Applicare tecniche di supporto all utente non autosufficiente nella mobilizzazione, deambulazione e trasporto Applicare procedure di sicurezza in ambienti domestici Applicare tecniche di igienizzazione degli ambienti Applicare tecniche di pulizia degli ambienti Applicare tecniche per l igienizzazione della biancheria dell utente Elementi di rischio delle più comuni sindromi da prolungato allettamento e immobilizzazione Tecniche di gestione della relazione di aiuto Elementi di igiene ambientale Elementi di igiene personale Elementi di sterilizzazione Igiene e sanità pubblica Sicurezza e prevenzione negli ambienti domestici

14 MODALITA DI ACCERTAMENTO DELLE COMPTENZE UN ITÀ D I COMPETENZA O GG ETTO D I OSSERVAZIONE IN D ICATORI risultato MODALITÀ 1. Essere in grado di coadiuvare il personale ostetrico-infermieristico nell attività di assistenza sanitaria 2. Essere in grado di effettuare il supporto gestionale, organizzativo e formativo Le operazioni di coadiuvare il personale ostetrico-infermieristico nell attività di assistenza sanitaria Le operazioni di supporto gestionale, organizzativo e formativo - Eseguire la somministrazione, per via naturale, della terapia prescritta, conformemente alle direttive del responsabile dell assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione - Eseguire la terapia intramuscolare e sottocutanea su specifica pianificazione infermieristica, conformemente alle direttive del responsabile dell assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione - Eseguire i bagni terapeutici, impacchi medicali e frizioni - Eseguire la rilevazione e l annotazione di alcuni parametri vitali (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura) del paziente - Eseguire la raccolta di escrezioni e secrezioni a scopo diagnostico - Eseguire le medicazioni semplici e bendaggi - Eseguire i clisteri - Eseguire la mobilizzazione dei pazienti non autosufficienti per la prevenzione di decubiti e alterazioni cutanee - Eseguire la respirazione artificiale ed il massaggio cardiaco esterno - Eseguire la cura e il lavaggio e preparazione del materiale per la sterilizzazione - Eseguire la pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle apparecchiature, delle attrezzature sanitarie e dei dispositivi medici - Eseguire il trasporto del materiale biologico ai fini diagnostici - Eseguire la sorveglianza delle fleboclisi, conformemente alle direttive del responsabile dell assistenza infermieristica-ostetrica o sotto la sua supervisione Sintonia con il personale ostetricoinfermieristic o nell attività di assistenza sanitaria Utilizzare strumenti informativi di uso comune Utilizzare per la registrazione di quanto rilevato durante il strumenti servizio informativi, - Preparare rapporti sulle attività svolte, sui qualità del progressi del paziente, su eventuali problemi e servizio, analisi sui possibili interventi per dei propri risolverli bisogni - Collaborare alla verifica della qualità del formativi servizio - Partecipare alla formazione di tirocinanti - Collaborare alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequentare corsi di aggiornamento Prova pratica in situazione 3. Essere in grado di effettuare l assistenza domestica e alberghiera verso persone con diversi livelli di non autosufficienza psicofisica Le operazioni di assistenza domestica e alberghiera verso persone con diversi livelli di non autosufficienza psicofisica Acquisire informazioni presso la famiglia sulle Utente assistito abitudini e sulle esigenze della persona assistita secondo i - Accompagnare la persona non autosufficiente protocolli fuori casa per commissioni o visite mediche definiti e nel - Occuparsi dei lavori domestici e della cura rispetto delle della persona indicazioni del - Informare la famiglia sullo stato psicofisico dell assistito e sui metodi migliori per aiutarlo personale - Fare da tramite tra il paziente e la sua famiglia preposto e le istituzioni sanitarie o sociali - Promuovere la socializzazione mediante attività di animazione individuali o di gruppo - Collaborare con gli operatori sanitari e sociali

15 4. Essere in grado di fornire assistenza socio sanitaria di base a persone con diversi livelli di non autosufficienza psico-fisica Le operazioni di assistenza socio sanitaria di base a persone con diversi livelli di non autosufficienza psicofisica Attività finalizzate all igiene personale all espletamento delle funzioni fisiologiche, all aiuto nella deambulazione, all apprendimento e mantenimento di posture corrette - Assistenza alla corretta assunzione dei farmaci prescritti - Osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l utente può presentare (pallore, sudorazione...) - Controllare e assistere la somministrazione delle diete - Provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella-carrozzella - Interagire con il malato in fase terminale - Collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento -Utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell utente Utente assistito in tutti i bisogni correlati ai diversi livelli di non autosufficienza psico-fisica 5.Essere in grado di garantire le condizioni di igiene e sicurezza degli ambienti domestici e di cura Le operazioni di garantire le condizioni di igiene e sicurezza degli ambienti domestici e di cura Curare la pulizia e l igiene degli ambienti di vita e di cura - Collaborare con l utente e la sua famiglia nella pulizia della casa e dell ambiente di vita - Curare l igiene nel cambio della biancheria, nella preparazione e nell aiuto all assunzione dei pasti - Curare la pulizia, la conservazione e la sicurezza degli arredi ed attrezzature utilizzate abitualmente dal paziente Ambiente di vita dell assistito confortevoli e rispondenti agli standard di igiene sicurezza

16 DURATA DEL CORSO DI OPERATORE SOCIO SANITARIO CON FORMAZIONE COMPLEMENTARE I corsi devono prevedere una durata di 400 ore (170 ore di teoria 30 di esercitazioni e 200 di tirocinio) Al corso è consentito l accesso agli operatori socio-sanitari già in possesso del relativo attestato di qualifica (OSS). Sono autorizzati all erogazione dei servizi di formazione le strutture universitarie, anche telematiche, e gli enti accreditati presso la Regione Campania. Riferimenti alle fonti informative e bibliografia: 1. Regione Emilia Romagna; Repertorio delle qualifiche regionali; 2007: 2. Thesaurus Borsa nazionale del lavoro; Repertorio delle Figure professionali della Regione Toscana; Repertorio delle professioni ISFOL; D.L. 12 novembre 2001 n. 402, Disposizioni urgenti in materia di personale sanitario, convertito in Legge 8 gennaio 2002 n Conferenza Stato Regioni del 22 febbraio 2001 n. 1161, Accordo tra Ministro della Sanità, Ministro per la solidarietà sociale, Regioni e Province autonome Trento e Bolzano per individuazione figura e profilo professionale operatore socio-sanitario e ordinamento didattico corsi formazione. 8. Conferenza Stato-Regioni 16 gennaio n. 1604, Accordo tra il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per la disciplina della formazione complementare in assistenza sanitaria della figura professionale dell Operatore socio-sanitario di cui all articolo 1, comma 8, del decreto-legge 12 novembre 2001, n. 402, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 gennaio 2002, n.1 7. DGR Campania 3956/2001 DGR Campania n. 2843/

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