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1 COMUNE DI TRANI MEDAGLIA D ARGENTO AL MERITO CIVILE COMUNE CAPOFILA AMBITO TERRITORIALE SOCIALE N. 5 CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO per l affidamento dei Servizi Domiciliari per l aiuto alla persona rivolti alla popolazione delle città di Trani e Bisceglie costituite in Ambito Territoriale Sociale. Gara in 2 lotti: Lotto N. 1: Servizi di assistenza domiciliare socio assistenziale (SAD) e Integrata (ADI); Lotto N. 2: Servizio Assistenza Domiciliare Educativa (ADE) (ai sensi della L. R. 19/2006 e R.R. 4/2007) CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO Firma per accettazione del Legale Rappresentante

2 Indice: PARTE PRIMA: CONDIZIONI GENERALI D APPALTO 1. Oggetto 2. Durata dell Affidamento 3. Importo a base d asta 4. Modalità di espletamento della Gara 5. Criteri di Aggiudicazione 6. Validità della graduatoria 7. Emissione di ordine in pendenza del contratto 8. Deposito Cauzionale provvisorio e definitivo 9. Pagamento dei corrispettivi 10. Vincolo giuridico, verifica documentale, stipula del contratto e spese 11. Economie di gara e Implementazione dei servizi PARTE SECONDA: CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO 12. Caratteristiche delle prestazioni 13. Lotto 1: Servizi di Assistenza Domiciliare socio assistenziale (SAD) e Integrata (ADI) 14. Lotto 2: Servizio Assistenza Educativa Domiciliare (ADE) 15. Accesso ai Servizi Domiciliari di aiuto alla persona 16. Obblighi di riservatezza 17. Coordinatore del Servizio e relativi obblighi 18. Aggiornamento e qualificazione del personale 19. Sede, Strutture e Beni 20. Disciplina dei rapporti di lavoro, rispetto contratti e copertura assicurativa rischi 21. Controlli di Qualità PARTE TERZA: ASPETTI CONTRATTUALI 22. Subappalto 23. Esecuzione in danno 24. Verifiche e controlli 25. Inadempienze e Penalità 26. Modifiche del contratto 27. Spese, imposte e tasse 28. Cessione del Contratto 29. Fallimento dell assuntrice e morte del titolare 30. Risoluzione e Recesso dal Contratto 31. Modalità ed effetti della risoluzione 32. Ulteriori disposizioni e Controversie 33. Rinvii normativi 34. Foro competente 35. Allegati 2

3 PARTE PRIMA - CONDIZIONI GENERALI D APPALTO ARTICOLO 1 - Oggetto Il presente Capitolato Speciale d Appalto fissa le procedure per la presentazione dell offerta e per lo svolgimento della gara, indetta con procedura aperta, per l affidamento dei Servizi Domiciliari per l aiuto alla persona rivolti alla popolazione delle città di Trani e Bisceglie costituite in Ambito Territoriale Sociale. Gara in 2 lotti: Lotto N. 1: Servizi di assistenza domiciliare socio assistenziale (SAD) e Integrata (ADI); Lotto N. 2: Servizio Assistenza Domiciliare Educativa (ADE). La gara sarà aggiudicata distintamente per lotti. E ammessa la partecipazione dei concorrenti ad uno o più lotti. La gara di affidamento dei servizi domiciliari riguarda i seguenti lotti: Lotto N. 1 Servizi di Assistenza domiciliare socio assistenziale (SAD) e Integrata (ADI) ; Lotto N. 2 Servizio Assistenza Domiciliare Educativa (ADE). La amministrazione appaltante è il Comune di Trani capofila dell Ambito Territoriale Sociale N. 5 dei Comuni di Trani e Bisceglie. La stazione appaltante è l Ufficio Comune Piano di Zona dei Comuni associati dell Ambito Territoriale Sociale n. 5 altresì individuato d ora in avanti come Stazione Appaltante. L appaltatore sarà, altresì e d ora in avanti individuato quale Affidatario. I servizi di cui sopra si esplicano nell ambito del quadro normativo di cui appresso: Legge N. 328/2000 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; Legge Regionale N. 19/2006 Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia e sue m. e i. Regolamento Regionale N. 4/2007 attuativo della L. R. N. 19/2006 e sue m. e integrazioni. ARTICOLO 2 Durata dell Affidamento L affidamento sarà effettuato per lotti singoli ed avrà la durata di due anni a partire dalla data di avvio dei Servizi. La Stazione Appaltante si riserva, qualora lo ritenesse opportuno e conveniente, di applicare il disposto di cui all art. 57, 5 co. Lett. b) del D. Lgs. 163/2006. ARTICOLO 3 Importo a base d asta Importo complessivo presunto dell appalto per l intero periodo contrattuale è di ,34 per l intero periodo contrattuale di due anni oltre IVA di legge, se dovuta. Gli oneri di sicurezza sono pari a zero, in quanto non sono riscontrabili interferenze operative. Gli importi presunti per ogni lotto sottoposto a base di gara, sono così suddivisi: Lotto N. 1 Servizi Assistenza Domiciliare socio assistenziale (SAD) e Integrata (ADI) ,96 oltre IVA di legge, se dovuta, per l intero periodo contrattuale di due anni a partire dal 1 Gennaio 2011; Lotto N. 2 Servizio Assistenza Domiciliare Educativa (ADE) ,38 oltre IVA di legge, se dovuta, per l intero periodo contrattuale di due anni a partire dal 1 Gennaio 2011; Non sono consentite offerte in aumento a pena di esclusione. Il prezzo è comprensivo di tutti gli oneri a carico dell Affidatario per l esecuzione a perfetta regola d arte dei servizi dati in appalto ed effettivamente attivati e svolti secondo le modalità e le 3

4 specifiche indicate nel presente Capitolato Speciale d Appalto; Il prezzo si intende, pertanto, remunerativo per tutte le prestazioni previste in ogni lotto nel Capitolato Speciale d Appalto per implicita ammissione dell Affidatario. Il corrispettivo offerto in sede di gara dovrà essere fisso e invariabile pertanto si esclude tassativamente la revisione dei prezzi. E consentita la sola revisione dei prezzi in base all indice ISTAT di variazione dei prezzi FOI e previa richiesta dell Affidatario da effettuarsi secondo le modalità stabilite nello schema del contratto. Per il finanziamento dei Servizi Domiciliari alla Persona sono utilizzate: risorse economiche erogate dalla Regione Puglia ai sensi della Legge n. 328/2000 e L. R. 19/2006 ed ai sensi di Leggi Regionali di settore insieme a quota di cofinanziamento dei Comuni dell Ambito N. 5 collocate nel Fondo Unico d Ambito. La Stazione Appaltante, nel caso in cui la Regione Puglia per qualsiasi motivo non dovesse erogare le risorse del FNPS per il triennio 2006/2009, FGSA per il triennio 2007/2009 si riserva la facoltà, con preavviso di giorni 60 e senza che l Affidatario possa pretendere alcunché, di recedere anticipatamente dal contratto prima della scadenza naturale così come previsto all art. 31 del presente Capitolato Speciale d Appalto. ARTICOLO 4 - Modalità di espletamento della Gara Le modalità di espletamento della gara sono quelle indicate nel Bando di Gara. ARTICOLO 5 - Criteri di Aggiudicazione La gara sarà aggiudicata a seguito di procedura aperta svolta ai sensi degli artt. 3 comma 37, art. 54, art. 55 comma 5, art. 81 del decreto legislativo n. 163 del s.m.i., con il criterio di aggiudicazione di cui all art. 83 dello stesso decreto relativo ad offerta economicamente più vantaggiosa. L offerta economicamente più vantaggiosa sarà valutata in base ai seguenti elementi: a) Offerta tecnica massimo punti 70/100 b) Offerta economica massimo punti 30/100 Le modalità di espletamento della gara e di aggiudicazione sono quelli indicati nel Bando di Gara. ARTICOLO 6 - Validità della graduatoria In caso di revoca dell aggiudicazione o risoluzione del contratto, la stazione appaltante si riserva la facoltà di aggiudicare all operatore economico che segue nella graduatoria approvata con provvedimento di aggiudicazione definitiva, alle condizioni proposte dallo stesso in sede di gara. Entro i termini di validità dell offerta economica, indicati nel bando di gara, l offerente classificato in posizione utile in graduatoria, sarà tenuto ad accettare l aggiudicazione, salvo comprovate e sopravvenute cause (esclusa in ogni caso la variazione dei prezzi) che impediscano la stipulazione del contratto. Trascorso il termine di validità dell offerta, l aggiudicazione stessa sarà subordinata all accettazione da parte dell operatore interessato. ARTICOLO 7 - Emissione di ordine in pendenza del contratto Successivamente all aggiudicazione definitiva si procederà alla formale sottoscrizione del contratto. La stazione appaltante si riserva, nei casi d urgenza e/o necessità, di dare avvio al servizio con l emissione di apposito ordine anche in pendenza della sottoscrizione del contratto. In tal caso, fermo restando quanto previsto dal presente Capitolato Speciale d Appalto per le polizze assicurative, potrà comunque darsi luogo alla liquidazione dei compensi spettanti alla ditta affidataria, purché questa abbia già costituito o presentato la cauzione definitiva e la polizza responsabilità civile verso terzi a 4

5 copertura di eventuali danni causati agli utenti ed a terzi per avere effettuato le prestazioni di servizio con negligenza e senza i dovuti adempimenti. ARTICOLO 8 - Deposito Cauzionale provvisorio e definitivo. Garanzia a corredo dell offerta Ai sensi dell art. 75 del D. Lgs. 163/2006, l offerta deve essere corredata da una cauzione o fidejussione dell importo indicato nel Bando di Gara. Garanzie di esecuzione L Affidataria è obbligata a costituire una garanzia fideiussoria come prevista dall art. 113 del D. Lgs. 163/2006 a garanzia dell esatto e puntuale adempimento agli obblighi assunti. Tale garanzia potrà consistere in una fideiussione bancaria o in una polizza assicurativa e la stessa dovrà avere validità per almeno 60 giorni dalla data di cessazione dell appalto. La garanzia dovrà prevedere espressamente la sua operatività entro 15 giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante, la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale e la rinuncia all eccezione di cui all art. 1957, co. 2, del Cod. civ. La garanzia verrà svincolata come previsto dall art. 113, 3 co. del D. Lgs. 163/2006. La mancata costituzione della garanzia di cui al presente articolo, determinerà la revoca dell affidamento e l acquisizione della garanzia presentata a corredo dell offerta. ARTICOLO 9 Pagamento dei corrispettivi L Affidatario, in sede di svolgimento del servizio, dovrà trasmettere alla Stazione Appaltante idonea rendicontazione relativa all attuazione del servizio affidato, composta da: a) relazione mensile sull andamento del servizio; b) elenco delle presenze del personale impiegato per lo svolgimento del servizio a contatto diretto con l utenza, con il dettaglio, per ciascuna unità di personale, relativo all anno, al mese, alla settimana, al giorno, al totale dei giorni e delle ore impegnate per l attuazione del Servizio eseguito (nota settimanale); c) elenco delle presenze del personale impiegato per lo svolgimento del servizio in attività che non prevedono il contatto diretto con l utenza: coordinamento, team, supervisione, tavoli di concertazione e di partecipazione, altre attività specificate e motivate; d) report mensile per ogni singola persona per il quale è stato espletato il Servizio nel quale si riporta: (i) iniziali nome e cognome, (ii) indirizzo, (iv) caratteristiche sintetiche del Piano di Assistenza Personalizzato (PAP), (v) numero ore/annue di servizio assegnate, (vii) numero ore di servizio erogate nel periodo di che trattasi, (vii) contatore ore di servizio erogate dall avvio del servizio suddivise per mese e (vii) relazione attività svolte comprendente: obiettivi di assistenza/azioni svolte/risultati raggiunti, attività svolte e valutazione dei risultati; e) rendicontazione dei costi sostenuti per le risorse umane necessarie allo svolgimento dei servizi eseguiti e per gli oneri di gestione generali, con allegati documenti giustificativi. L Affidatario dovrà fatturare mensilmente alla Stazione Appaltante il servizio effettuato allegando la relativa documentazione e la Stazione Appaltante provvederà a liquidare entro sessanta giorni dalla presentazione di tale fattura, previa rendicontazione delle spese sostenute nel mese di riferimento e previa verifica positiva dell esecuzione del servizio e della congruità e completezza della rendicontazione. 5

6 L Affidatario, al momento della sottoscrizione del contratto, deve dichiarare se l'importo delle fatture relative al servizio reso è soggetto, o meno, all'aliquota I.V.A., indicando l eventuale normativa di esenzione. Eventuali variazioni delle modalità di rendicontazione potranno essere richieste dalla Stazione Appaltante all Affidatario il quale ne riconosce fin d ora per ogni effetto e conseguenza la piena ed immediata efficacia e rinuncia espressamente ad ogni eccezione ed azione in qualsiasi sede. ARTICOLO 10 Vincolo giuridico, verifica documentale, stipula del contratto e spese A seguito di aggiudicazione, entro il termine fissato dalla Stazione Appaltante, l Affidatario deve presentare, su richiesta della Stazione Appaltante, formale documentazione relativa a tutto quanto autocertificato, salvo i casi previsti dalla legge. Previo esito positivo della verifica documentale si procederà a stipulare specifico contratto relativo all oggetto e al lotto affidato del presente Capitolato Speciale d Appalto ed a tutti gli altri obblighi conseguenti all offerta presentata. Se l Affidatario non dovesse presentarsi per la stipula del contratto entro 10 (dieci) giorni dalla data fissata nella comunicazione di aggiudicazione per la firma del contratto o nel diverso termine comunicato, è considerato rinunciatario e nei suoi confronti la Stazione Appaltante adotta tutti i provvedimenti per ottenere il risarcimento dei danni. In tal caso la realizzazione del Servizio è affidata al Soggetto che nella graduatoria elaborata dalla Commissione Aggiudicatrice ha realizzato il punteggio immediatamente seguente. La stipula del contratto avverrà nelle forme stabilite dalle vigenti disposizioni di legge. Il luogo della stipula del contratto è quello della sede della Stazione Appaltante. Il contratto è impegnativo per l Affidatario dalla data di avvio del servizio. Il Capitolato Speciale d Appalto e l Offerta presentata in sede di gara vengono allegati al contratto quale parte integrante e sostanziale. ARTICOLO 11 - Economie di gara e Implementazione dei servizi Le economie della presente Gara d Appalto potranno essere utilizzate dalla Stazione Appaltante per un ampliamento delle ore del servizio prestato alle stesse condizioni di aggiudicazione. La Stazione Appaltante si riserva, altresì, qualora se ne presenti la necessità, la facoltà di chiedere, all Affidatario, che si obbliga, l inserimento di un numero maggiore di ore di attività agli stessi prezzi, patti e condizioni del contratto principale e con, se necessario, l incremento degli operatori e delle altre condizioni necessarie per l espletamento quantitativo e qualitativo del servizio. 6

7 PARTE SECONDA: CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO ARTICOLO 12 Caratteristiche dei Servizi Domiciliari Ai sensi dell art. 12 della L. R. N. 19/2006 I Servizi domiciliari per l aiuto alla persona sono da considerarsi Livelli essenziali delle prestazioni mirati a fornire a domicilio omogenee risposte alla domanda di aiuto delle persone con fragilità. ARTICOLO 13 - LOTTO N. 1 Servizi di Assistenza domiciliare socio assistenziale (SAD) e Integrata (ADI) Destinatari e durata dei servizi domiciliari SAD e ADI Il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) é rivolto essenzialmente a persone anziane o a disabili e ad adulti con disagio psico - sociale, delle città di Trani e Bisceglie, in situazione di particolare e grave difficoltà ad adempiere alle funzioni quotidiane della propria vita é finalizzato a salvaguardare il nucleo familiare ed il singolo nei periodi di maggiore bisogno al fine di garantirne il ripristino dei ruoli significativi nel contesto sociale di riferimento. Il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata è finalizzato a sostenere la persona anziana, adulta o in minore età non autosufficiente o con grave compromissione dello stato di salute e le persone in situazione di grave e certificato disagio psichico, delle città di Trani e Bisceglie, nel proprio domicilio e nei periodi di maggiore bisogno. I servizi Domiciliari di aiuto alla persona sono articolati in SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare Socio Assistenziale) e ADI (Assistenza Domiciliare Integrata). I Servizi vengono affidati in appalto per la durata di due anni a partire dal 1 Gennaio Obiettivi del servizio SAD e ADI Ai sensi degli articoli 87 del Regolamento Regionale n. 4/07 il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) è finalizzato a garantire la permanenza delle persone nel loro ambiente di vita, evitandone l istituzionalizzazione e consentendo loro una ottimale vita di relazione attraverso la messa in atto di una serie di prestazioni di aiuto socio assistenziale. Ai sensi dell art. 88 del Regolamento Regionale n. 4/07 caratteristica del servizio domiciliare di aiuto alla persona ADI è l unitarietà dell intervento che assicura prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio assistenziali in forma integrata e secondo piani individuali programmati. La necessità dell integrazione nasce dalla complessità della domanda di salute - cura che richiede attenzione alla globalità dei bisogni della persona, siano essi di natura sanitaria o sociale. L ADI risponde all esigenza di superare da un lato la sostanziale separatezza degli interventi domiciliari svolti dalle Aziende Sanitarie Locali da un lato e dai Comuni dall altro e dall altra a superare la difficoltà degli operatori a realizzare interventi multiprofessionali coordinati. Aspetti entrambi che rappresentano le maggiori criticità nello sviluppo della integrazione sociosanitaria, così come delineata dall articolo 3 septies del decreto legislativo n. 502/92. L integrazione socio sanitaria infatti si realizza non solo attraverso la programmazione e la gestione congiunta dei servizi da parte delle istituzioni interessate, ma anche attraverso l integrazione tra differenti figure professionali: nell ambito delle cure domiciliari l integrazione tra le professionalità è strumento essenziale per migliorare la qualità e l efficacia degli interventi e necessita di nuove configurazioni 7

8 organizzative, di nuovi meccanismi di coordinamento e della definizione dei percorsi assistenziali. Il potenziamento della rete di offerta dei servizi congiunti a livello di Ambito Sociale e di Distretto Socio Sanitario, che si realizza anche con lo sviluppo delle cure domiciliari integrate, persegue nello stesso tempo l obiettivo generale di realizzare maggiori livelli di appropriatezza: le cure erogate a domicilio rappresentano una valida alternativa al ricovero ospedaliero, l opportunità per una dimissione protetta e, in alcune occasioni e forme, l alternativa o il complemento all assistenza in strutture residenziali e semiresidenziali. Sono obiettivi specifici del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata i seguenti: 1) Mantenere le persone non autosufficienti nel proprio ambiente di vita. La componente essenziale per il raggiungimento di tale obiettivo è la famiglia. Sono inoltre da considerare importanti, in una corretta logica di integrazione con i servizi sociali, tutte quelle componenti (figure di servizio, badanti, volontariato, ecc.) che possono costituire un supporto alla famiglia stessa e sostenerla nei processi di cura. 2) Organizzare al domicilio della persona piani personalizzati di assistenza sociosanitaria. Le cure domiciliari Integrate collocate nel sistema della rete assistenziale territoriale per le persone affette da malattie cronico - degenerative, in condizioni di non autosufficienza o grave disagio psichico sono finalizzate ad evitare l'ospedalizzazione impropria, proteggere le dimissioni, evitare l inserimento in strutture residenziali tutte le volte che le condizioni sanitarie e socio -ambientali lo permettono. 3) Favorire i percorsi di rete nell assistenza territoriale sociosanitaria La disponibilità di cure domiciliari integrate, quale nodo specializzato della rete dei servizi sociosanitari territoriali, permette di organizzare per le persone non autosufficienti percorsi assistenziali appropriati nella stessa rete. In questa il servizio domiciliare Integrato fornisce un servizio specializzato e flessibile teso anche alla razionalizzazione dei costi socio -economici per le famiglie e per la comunità, permettono, inoltre, di riequilibrare gli interventi del SSR, valorizzando il ruolo dei medici delle cure primarie e riducendo la domanda di assistenza ospedaliera, che deve essere riservata alle patologie di grave acuzie ad elevata complessità diagnostica. Gli interventi, predisposti dai servizi domiciliari SAD e ADI sono volti a facilitare la partecipazione e la collaborazione della persona assistita e del suo nucleo nella ricerca delle soluzioni più idonee per favorire l autonomia della persona e contrastare situazioni di isolamento, di limitata autonomia, di insufficienti risorse e/o carenze del contesto familiare e sociale il sostegno e l aiuto alla persona non autosufficiente o parzialmente non autosufficiente, il sostegno e l aiuto al nucleo familiare che ha in carico una persona non autosufficiente (care giver). Tali interventi sono indirizzati a favorire e supportare l autonomia della persona e/o del nucleo, il mantenimento dell autosufficienza, il recupero delle potenzialità residue di singoli o di gruppi di persone, il mantenimento dell unità familiare, anche in presenza temporanea di particolari problematiche. 8

9 13.3 Ore e prestazioni da assicurare Il monte ore previsto per il SAD nel biennio di affidamento di circa ,70 ore da utilizzare per un numero presunto di circa 25 utenti al giorno. A queste ore devono essere aggiunte circa 400 ore di coordinamento nel biennio. Si precisa che il numero degli utenti può variare a seconda delle necessità. Il monte ore previsto per l ADI sarà nel biennio di affidamento di circa ore da utilizzare per un numero presunto di circa 50 utenti al giorno. A queste ore devono essere aggiunte circa 700 ore di coordinamento nel biennio. Si precisa che il numero degli utenti può variare a seconda delle necessità. I Servizi di Assistenza Domiciliare (SAD) e ADI dovranno effettuare, attraverso gli operatori impegnati nei servizi domiciliari, tutte le prestazioni necessarie per l aiuto della persona assistita tra cui si evidenziano di seguito le principali: A) di sostegno all autonomia della persona: - Aiuto nella corretta deambulazione sia all interno che all esterno dell ambiente domestico e sostegno nella limitata autonomia al fine di facilitare l esercizio degli atti quotidiani di vita e limitare i danni derivanti da scarsa mobilità; - Aiuto nell uso di accorgimenti o attrezzi per lavarsi, vestirsi, mangiare da soli; - Accompagnamento presso ambulatori medici, ospedali o presidi sociali in genere con automezzi messi a disposizione dal nucleo familiare o qualora inesistenti messi a disposizione a proprie spese dall Affidatario; - Aiuto nelle attività di acquisto dei beni di prima necessità della persona assistita; - Supporto nello stimolare la persona al mantenimento e rafforzamento delle proprie abilità di cura del sé e delle relazioni sociali B) di tipo sociale relazionale: - Cura delle relazioni con la famiglia, e la comunità al fine di evitare l isolamento e facilitare l integrazione socio relazionale della persona nel contesto di vita di riferimento. - Attività di sostituzione o di sostegno della famiglia su indicazione del Servizio Sociale Professionale del Comune d Ambito; - Interventi tesi a favorire la vita di relazione anche in collaborazione con le strutture e/o risorse del territorio mediante il coinvolgimento delle reti di prossimità e parentali - Aiuto per il disbrigo di pratiche amministrative, visite mediche, commissioni etc. - Sostegno al ruolo della famiglia nella cura e nell assistenza al proprio congiunto per mantenere intatta la sfera affettiva relazionale; - Prestazioni di segretariato sociale e di socializzazione; - Interventi finalizzati a contrastare l emarginazione sociale, favorendo il contatto ed il rapporto con le strutture ricreative e culturali per promuovere la partecipazione dell utente alla vita di Comunità; C) di tipo assistenziale e di cura della persona - Aiuto per il soddisfacimento di esigenze individuali e per favorire l autosufficienza nelle attività quotidiane (igiene personale, preparazione e somministrazione dei pasti, acquisto di generi alimentari e capi di vestiario di prima necessità, ecc.) 9

10 - Aiuto mirato all attivazione delle capacità residue della persona e riduzione del ricorso all istituzionalizzazione; - Frizioni e massaggi anti-pediculosi; - Aiuto nella cura igienica della persona, comprese prestazioni di pedicure e manicure; - Aiuto nella vestizione; - Aiuto nell assunzione dei pasti e monitoraggio del rispetto di eventuali diete suggerite dalle figure sanitarie al fine della cura della persona e la prevenzione di stati di malessere o peggioramento della salute; - Osservazione e rilevazione di sintomi manifestati dalla persona assistita che possono creare danno alla sua salute riferendo gli stessi al medico di famiglia ; - Attivazione, su indicazione del personale sanitario, degli interventi di primo soccorso utilizzando specifici protocolli per mantenere in sicurezza la persona assistita e ridurre al massimo i rischi; - Collaborazione nella redazione del Piano Personalizzato di assistenza (PAI); - Aiuto nella preparazione dei pasti; D) di cura degli ambienti di vita della persona - Cura e aiuto nel governo della casa - Aiuto nella pulizia ordinaria e straordinaria (almeno trimestrale per le persone meno abbienti) dell abitazione della persona assistita; - cambio della biancheria e lavaggio; - piccola manutenzione dell abitazione della persona assistita E) di aiuto della persona in situazioni di emergenza - Intervento di aiuto alla persona, comprendenti una o più delle prestazioni sopra riportate, da svolgere, in caso di urgenza, nei festivi e nelle domeniche fino ad un massimo di 250 ore annue, su richiesta dei Servizi Sociali Professionali dei Comuni di Trani e Bisceglie. Nello svolgimento del Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) l affidatario dovrà effettuare, attraverso gli operatori impegnati nel servizio, oltre alle prestazioni necessarie per l aiuto della persona assistita sopra evidenziate anche prestazioni mirate a facilitare l integrazione e l unitarietà dell intervento sociale con quello sanitario. Le cure domiciliari integrate sono infatti interventi di assistenza sanitaria e sociale che prevedono trattamenti medici, infermieristici, farmacologici, riabilitativi ed abilitativi - educativi nonché socio assistenziali prestati da personale qualificato per la cura e l assistenza alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, con patologie in atto o esiti delle stesse, finalizzati a stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita quotidiana. Le prestazioni di tipo sanitario e sociale di diversa complessità e intensità sono definite nel Piano di Assistenza Personalizzato (PAP o PAI) attuativo degli Interventi redatto a seguito di una Valutazione Multidimensionale (VMD) ed erogate da una èquipe multiprofessionale attraverso una presa in carico globale e interdiscilplinare. Nell ambito degli interventi assistenziali prestati dagli operatori si richiedono altresì le seguenti prestazioni: F) interventi tutelari e assistenziali in integrazione agli interventi curativi domiciliari nell ambito dei percorsi delle cure domiciliari 10

11 - Prestazioni igienico - sanitarie di semplice attuazione in accordo con il Medico di Medicina Generale che coordina le altre prestazioni sanitarie: - Frizioni e massaggi antidecubito; - Assistenza per la corretta esecuzione delle prescrizioni farmacologiche; - Sostegno e aiuto socio relazionale alla persona con patologia psichiatrica anche mediante terapia occupazionale; - Attività mirate a facilitare l inserimento della persona con disabilità psichica nel contesto sociale anche mediante lo sviluppo di progetti mirati all apprendimento delle funzioni quotidiane della vita, alla capacità di orientamento, alla capacità di riconoscere i segnali, simboli, regole (casa, strada altri ambienti) etc.; - Interventi di sostegno e aiuto della persona con disabilità psichica mirati a facilitare la manualità e l orientamento lavorativo anche mediante l impiego di specifiche competenze; - Aiuto alle figure sanitarie nell espletamento degli interventi di cura; - Misurazione della temperatura corporea con esclusione delle prestazioni infermieristiche; - Aiuto del care giver e del personale sanitario nella gestione della terapia, nella gestione di enterostomie, derivazioni urinarie; - Aiuto del care giver e del personale sanitario alla prevenzione delle lesioni cutanee; - Bagno assistito e igiene a persone alletate o con lesioni cutanee - Coadiuva il personale sanitario e sociale nell assistenza al malato terminale e morente; 13.4 Modalità organizzative e tempi di esecuzione dei servizi domiciliari I servizi dovranno essere prestati, per la durata di due anni, nel rispetto del Piano di Assistenza Personalizzato (PAP o PAI), delle condizioni di parziale o non autosufficienza della persona assistita, dei tempi e delle ore stabiliti dal servizio, delle prestazioni da erogare. Il modello operativo è improntato al lavoro di equipe costituita da un coordinatore assistente sociale e un nucleo stabile di operatori assistenti domiciliari Gli interventi dovranno essere assicurati tutti i giorni, comprese le festività, presso l abitazione di ciascun assistito. Il servizio dovrà essere effettuato in orario giornaliero, secondo le necessità degli assistiti e nella fascia oraria compresa tra le ore 07,30 e le ore 20,30. Le ore da prestare dovranno considerarsi al netto dei tempi di percorrenza per raggiungimento delle abitazioni. Nell ambito dei Servizi Domiciliari si individuano tre livelli assistenziali: A1) Prestazioni Domiciliari Socio Assistenziali (SAD) di primo e secondo livello: - si rivolgono a persone che non presentando criticità specifiche o presentando sintomi di media - bassa complessità, necessitano comunque di intervento assistenziale che si articolano su uno o due giorni settimanali per massimo un ora al giorno ( primo livello) o che si articolano su tre - quattro giorni settimanali per uno due ore al giorno (secondo livello); - si caratterizzano per la formulazione di un Piano Personalizzato di Assistenza redatto, dal Servizio Sociale Professionale con la collaborazione attiva dell Affidatario del servizio domiciliare, per sostenere l autonomia o la parziale autonomia della persona assistita ed è redatto in base alla valutazione globale multidimensionale che tiene conto delle condizioni di autonomia della persona, del grado di protezione sociale e 11

12 familiare, delle condizioni ambientali di vita della persona e delle condizioni dell abitazione. In quest ottica la presa in carico è puramente assistenziale. A2) Prestazioni Domiciliari Integrate (ADI) di primo e secondo livello: - si rivolgono a persone che, presentano criticità specifiche o presentando sintomi di medi o- bassa complessità che richiedono continuità assistenziale di tipo sociale e sanitaria e interventi programmati multiprofessionali che si articolano su 3 giorni per un ora ( primo livello) o 6 giorni per una o due ore (secondo livello); - si caratterizzano per la formulazione di un Piano di Assistenza Personalizzato (PAP o PAI) attuativo degli Interventi redatto in base alla valutazione globale multidimensionale e dalla presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale; A3) Prestazioni Domiciliari Integrate (ADI) di terzo livello: - si rivolgono a persone che presentano bisogni sociali e sanitari con un elevato livello di complessità e con criticità specifiche legate alla instabilità clinica e alla presenza di sintomi di difficile controllo, in particolare: 1. persone nella fase terminale della vita ( oncologici e non); 2. persone con malattie neurologiche degenerative/progressive in fase avanzata (SLA, distrofia muscolare); 3. persone in fasi avanzate e complicate di malattie croniche; 4. persone con necessità di nutrizione artificiale parenterale; 5. persone con necessità di supporto ventilatorio invasivo; 6. persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza. - ancorché in alcune di queste tipologie di assistenza siano fondamentali gli apporti di professionalità ospedaliere, la loro collocazione è nel Livello di Assistenza Domiciliare Integrata di terzo livello; - sono caratterizzate da una risposta intensiva a bisogni di alta complessità definita in un Piano di Assistenza Personalizzato (PAP o PAI) redatto in base alla valutazione multidimensionale e dalla presa in carico globale con intervento di tipo multidisciplinare; - si tratta di interventi programmati su 7 giorni settimanali per una o più ore d assistenza Le prestazioni domiciliari integrate di primo, secondo e terzo livello, così come sopra descritte, sono oggetto di valutazione dell Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM). L accesso a queste prestazioni domiciliari di ADI avviene tramite la Porta Unica di Accesso (PUA) sulla base di specifica documentazione a corredo dell istanza. La PUA attiva l UVM per l esame dell istanza, per la valutazione dell entità e della natura del bisogno di assistenza domiciliare (profili di cura) per l individuazione delle prestazioni assistenziali necessarie (tipologia, modalità e tempi di erogazione, figure professionali necessarie per la cura e assistenza della persona a domicilio). In relazione alla durata del PAP o PAI sia per il SAD che per l ADI gli interventi programmati e le prestazioni di servizio assicurate sulla persona presa in carico possono essere: A breve termine da 15 a 30 giorni; A medio termine fino a circa 90 giorni; A lungo termine fino a 180 giorni ripetibili 12

13 A seguito della stesura del PAP viene attivato l intervento assistenziale di competenza dell Affidatario dei servizi domiciliari oggetto della presente gara e monitorato il percorso assistenziale avviato in itinere e post intervento. Gli interventi professionali da svolgere nei servizi domiciliari saranno articolati su sei giorni a settimana per 36 ore settimanali ad operatore. Orario base settimanale di prestazione: lunedì Sabato. Gli orari dovranno essere strutturati tenendo conto dei Piani di Assistenza Personalizzati (PAP o PAI). Le prestazioni di servizio domiciliare potranno essere richieste anche durante i festivi in special modo per l ADI o in caso di urgenza di aiuto alla persona con fragilità soprattutto in casi di assenza della rete parentale. L Affidatario ha l obbligo di relazionare a cadenza mensile all Ufficio Comune di Piano circa l andamento del servizio proponendo ogni eventuale innovazione tendente a migliorarne la qualità. Inoltre lo stesso ha l obbligo di consegnare all inizio della settimana allo stesso Ufficio una dettagliata nota relativa alle prestazioni orarie (orario effettivo) effettuate nella settimana precedente da ogni componente del Team di lavoro. L Affidatario sarà tenuto a comunicare giornalmente e tempestivamente al Dirigente dell Ufficio di Piano o suo delegato tutte le variazioni di orario che vengano improvvisamente a presentarsi e concordare con lo stesso le migliori soluzioni. Tanto dovrà essere previsto per tutte le licenze, le assenze e le malattie del personale delle quali dovrà essere garantita la sostituzione immediata Figure professionali da assicurare Al personale impiegato nel servizio saranno retribuite solo ed esclusivamente le ore ordinate ed assegnate così come previste dal Piano di Assistenza Personalizzato attivato per la persona in situazione di fragilità e quelle realmente effettuate. Il Servizio dovrà essere garantito con una o più figure professionali che dovranno operare singolarmente o in team secondo le indicazioni stabilite nel PAP o PAI. Per lo svolgimento del Servizio l Affidatario dovrà assicurare e documentare, già in sede di gara, che il personale sia in possesso d idoneo titolo di studio tra quelli sotto elencati nonché di adeguata esperienza nei servizi domiciliari socio assistenziali SAD e ADI. Attenzione verrà prestata, in sede di esame della documentazione tecnica qualitativa, all esperienza nei servizi identici al presente lotto di gara I titoli di studio che dovranno essere in possesso degli operatori domiciliari SAD e ADI per lo svolgimento dei servizi e relative prestazioni dovranno essere almeno uno dei seguenti: Assistente Domiciliare e dei Servizi Tutelari; Operatori Socio Sanitari (OSS) Operatore Tecnico d Assistenza (OTA) L Affidatario dovrà garantire il coordinamento del servizio mediante figura qualificata con il titolo di Assistente Sociale iscritta all Albo professionale. Il personale indicato in sede di gara ed impegnato nel Servizio dovrà operare limitando al massimo il turn over al fine di garantire costanza nelle prestazioni e buona capacità di relazione sia con la persona assistita che con la famiglia. Durante lo svolgimento del servizio, qualunque sostituzione del personale, ad ogni titolo effettuata, dovrà essere preventivamente concordata con il Dirigente dell Ufficio di Piano. A tal fine sarà necessario presentare adeguata e preventiva richiesta motivata, corredata dal curriculum qualificato del nuovo operatore. 13

14 Per evitare inadempienze l Affidatario dovrà presentare prima della stipula del contratto l elenco, corredato da qualificati curriculum, degli operatori supplenti. La Stazione Appaltante si riserva la non accettazione degli operatori qualora ritenga che uno o più di essi non sia qualificato per lo svolgimento del servizio oggetto della presente gara. La progettazione proposta dall Offrente, in sede di gara, (Offerta tecnica) deve essere sviluppata tenendo conto di quanto richiesto dal presente Capitolato Speciale d Appalto e descrivendo ed evidenziando per i sotto elencati aspetti: Analisi di Contesto: Descrizione della realtà sociale dell Ambito Territoriale Sociale n. 5 Trani Bisceglie con riferimento alla condizione anziana, alla disabilità, alla non autosufficienza e al disagio psichico; Analisi fabbisogno di aiuto alla persona in condizione anziana, con disabilità, non autosufficiente o con disagio psichico A Metodologia d intervento di aiuto sulle diverse tipologie di utenza al fine di favorire il mantenimento dei livelli di autonomia della persona e al fine di organizzare i diversi sistemi di aiuto a livello domiciliare per le diverse utenze del servizio; A. 1 La descrizione delle tecniche operative, relazionali, di sostegno alla persona, d integrazione socio sanitaria, di aiuto nelle diverse funzioni di vita utilizzate rivolte al mantenimento dell autonomia, alla riduzione del disagio derivato da problematicità legate alle condizioni di salute e di isolamento sociale e relazionale, al sostegno della persona in situazione di parziale o totale non autosufficienza che si intende adottare nello svolgimento dei servizi di aiuto alla persona nel proprio domicilio; A. 2 Le modalità di svolgimento delle prestazioni operative, di aiuto alla persona del singolo operatore impegnato nei servizi di assistenza domiciliare in relazione alle diverse funzioni di assistenza e alle specificità derivanti dalle possibili diverse utenze a cui è rivolto il servizio domiciliare; A. 3 La metodologia di lavoro di equipe che s intende attivare per meglio rispondere nel domicilio dell utente ai bisogni delle persone; A. 4 Le modalità di presa in carico della persona da assistere, le modalità di analisi e rilevazione del reale bisogno assistenziale, l attuazione del Piano Personalizzato di Assistenza (PAP) da attivare, gli strumenti di monitoraggio delle prestazioni; A. 5 Modalità di organizzazione e gestione quantitativa e qualitativa delle prestazioni socio assistenziali e di aiuto alla persona richieste per far fronte al Piano Personalizzato di Assistenza; A. 6 Coordinamento dell equipe di lavoro nello svolgimento delle prestazioni di servizio; B Professionalità che s intende utilizzare nei servizi domiciliari con particolare riguardo alle prestazioni di aiuto alla persona richieste e alle diverse tipologie di utenza da illustrare attraverso la presentazione del curriculum degli studi e professionale: 14

15 B.1 Indicazione della tipologia, dell esperienza maturata, dell anzianità di servizio svolta nei servizi identici al lotto 1, nonché del numero degli operatori che s intende impiegare per lo svolgimento dei servizi domiciliari; B. 2 Indicazione degli anni di servizio e della esperienza della figura di coordinamento in servizi identici a quello del lotto 1. C Modello organizzativo utilizzato e pianificazione del lavoro: C.1 Struttura Organizzativa; C.2 Team di lavoro; C.3 Graduazione degli interventi in relazione al bisogno e alla presa in carico globale della persona C. 4 Contenimento del turn over D Indicatori d impatto per la misurazione dei risultati: D.1 di processo (Indicatori, tipi di controllo di fase e interventi previsti ex ante, in itinere ed ex post ) D.2 di servizio (Indicatori, tipi di controllo del servizio e interventi previsti ex ante, in itinere ed ex post) E Servizi migliorativi in aggiunta a quelli indicati nel presente lotto del Capitolato Speciale d Appalto. F Attrezzature, strumentazione, automezzi utilizzati per i servizi domiciliari per lo svolgimento delle attività, servizi e prestazioni. ARTICOLO 14 - LOTTO N. 2 Servizio Assistenza Domiciliare Educativa (ADE) Destinatari e durata del servizio Il Servizio di Assistenza Educativa Domiciliare è finalizzato a salvaguardare il minore ed il suo nucleo familiare, delle città di Trani e Bisceglie, nei periodi di maggiore bisogno nonché a sostenere le figure genitoriali nelle loro responsabilità familiari con particolare attenzione ai nuclei a rischio di disagio. Il Servizio è rivolto a nuclei familiari con minori, agli adolescenti e giovani a rischio di disagio o con problematiche di devianza, 14.2 Obiettivo del servizio Ai sensi dell art. 47 della Legge Regionale N. 19/2006 e del Regolamento di attuazione N. 4/2007 il Servizio di Assistenza Educativa Domiciliare si pone come obiettivo principale quello di contrastare l istituzionalizzazione e l emarginazione dei minori in situazioni di disagio sociale, o di devianza salvaguardando il ripristino di ruoli sociali significativi e favorendone la crescita armonica mediante una ottimale vita di relazione e attraverso la messa in atto di una serie di prestazioni di aiuto. Il Servizio opera a domicilio per la tutela del minore supportando il nucleo familiare dello stesso e stimolandone la partecipazione e la collaborazione, per la ricerca delle soluzioni più idonee. Gli interventi, predisposti sono rivolti a contrastare situazioni di isolamento, di insufficienti risorse e/o carenze di contesto familiare educativo e sociale. Tali interventi sono indirizzati a favorire un corretto processo educativo nell età evolutiva della persona il recupero delle potenzialità e delle risorse del minore e della famiglia, un adeguato orientamento e valutazione delle competenze del 15

16 minore e del suo nucleo familiare, il mantenimento della coesione e dell unità familiare, anche in presenza temporanea di particolari problematicità. Il servizio è in primo luogo di prevenzione del disagio e della cronicizzazione dei comportamenti carenti o, dal punto di vista educativo, chiaramente disfunzionanti ed è volto ad incrementare il livello di collaborazione e di partecipazione delle famiglie alle decisioni che le riguardano, riducendo i rischi di conflittualità e di ricorso all Autorità Giudiziaria. Per i nuclei per i quali è stato disposto l allontanamento dei figli il servizio mira a consentire il loro rientro nel nucleo di origine. Il servizio opera altresì nella gestione dei disturbi psichici dell età evolutiva a sostegno del minore e della famiglia. Interviene in un ottica di prevenzione su fenomeni quali la dispersione scolastica ed il conflitto genitori figli Ore e attività da assicurare Il monte ore per i servizi ADE sarà di ,12 nel biennio da utilizzare per circa 28 utenti al giorno. Si precisa che il monte ore comprende anche le ore di coordinamento del servizio. Si precisa che il numero degli utenti può variare a seconda delle necessità Il servizio di Assistenza Domiciliare Educativa si colloca nella rete dei servizi socio assistenziali e socio-educativi, finalizzati ad attivare interventi di tipo preventivo e di sostegno nei confronti di famiglie con minori definite a rischio o in situazioni di difficoltà temporanea. Gli interventi e le attività da assicurare nell espletamento del Servizio ADE dovranno essere finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi: - favorire nel minore percorsi di autonomia, che, a seconda della fascia di età, possono essere di socializzazione primaria fino alla formazione professionale e all avvio al mondo del lavoro; - sostenere il minore nel suo percorso socio-educativo e relazionale per attivareriattivare la frequentazione dei luoghi atti alla socializzazione, lo sport, il tempo libero; - sostenere il minore e la famiglia, per i soggetti che provengono da percorsi di istituzionalizzazione, attraverso interventi che promuovano il reinserimento familiare e sociale; - favorire il sostegno al minore e alla famiglia laddove il disagio socio-ambientale diventa fattore di rischio per la disgregazione familiare promovendo le responsabilità familiari al fine di prevenire l allontanamento del minore dal nucleo familiare. Il Servizio ADE dovrà effettuare altresì le seguenti prestazioni a supporto dei minori e famiglia: a) Assistenza volta ad assicurare una presa in carico temporanea del minore e del nucleo familiare in situazione di fragilità; b) Sostegno psico sociale rivolto ai componenti del nucleo familiare in situazione di fragilità; c) Ascolto delle problematiche della famiglia ed orientamento verso i servizi e le strutture di pertinenza e/o competenza; d) Attività educative, capaci di sostenere, sollecitare e progressivamente rafforzare e sviluppare le capacità possedute dal minore; e) Attività educative, capaci di favorire la graduale conquista di autonomie personali, autonomie sociali e relazionali; f) Attività volte ad insegnare l apprendimento delle regole ed il loro valore per lo sviluppo futuro del minore; g) Iniziative volte a favorire lo scambio relazionale, la capacità di adattamento, la flessibilità comportamentale, l interiorizzazione delle regole di convivenza; 16

17 h) Iniziative di integrazione tra l alunno in difficoltà e il contesto scolastico; i) Prestazioni educative di tipo domiciliare a supporto del nucleo in situazione di disagio; j) Attività di orientamento e bilancio delle competenze; k) Interventi volti a favorire l istruzione, l apprendimento professionale e lo studio anche mediante il sostegno scolastico a domicilio mirato a potenziare e sviluppare le capacità dei minori; l) Affiancamento e supporto educativo - didattico nello svolgimento di attività legate all attuazione del Progetto Educativo Scolastico mediante l utilizzo di tecniche e metodiche ludiche che portino il minore ad accogliere con interesse le materie di studio al fine di facilitare il recupero del disagio e delle difficoltà scolastiche; m) Affiancamento nell inserimento del minore nel contesto sociale anche mediante la partecipazione dello stesso ad attività ludiche, sportive, a laboratori paradidattici per la manualità e l espressione di linguaggi alternativi (musica, teatro, computer, espressione corporea, manipolazione, pittura, ecc.) e iniziative varie; n) Affiancamento e supporto educativo nello svolgimento di attività integrative extrascolastiche a carattere didattico, ludico-ricreativo e sportivo. o) Prestazioni mirate a facilitare l inserimento del minore nel contesto sociale anche mediante lo sviluppo di progetti mirati all apprendimento delle funzioni quotidiane della vita etc. p) Sostegno ed accompagnamento delle figure genitoriali e delle altre eventuali figure adulte di riferimento del minore nei processi educativi di cambiamento degli stili di vita al fine di favorire il rientro da situazioni di disagio o devianza; q) Supporto nei percorsi di affido familiare; r) Cura delle relazioni con la famiglia, la scuola e la comunità al fine di favorire un inserimento armonico del minore e una reale integrazione dello stesso nei diversi luoghi di vita; s) Attività cosiddette di welfare leggero (compagnia, aiuto nel disbrigo di piccole pratiche e sostegno alla mobilità personale) sono attività integranti del servizio ADE che dovranno essere garantite nell attuazione del servizio e nell attuazione del Progetto Educativo Domiciliare Modalità organizzative e tempi di esecuzione del servizio Il servizio ADE dovrà essere prestato, per la durata di due anni e dovrà essere svolto su richiesta del Servizio Sociale Professionale dei Comuni di Trani e Bisceglie. La presa in carico del minore e del nucleo dovrà essere fatta predisponendo apposita valutazione del bisogno. Il servizio dovrà essere svolto a seguito di redazione di apposito Programma Educativo personalizzato (PEP) da redigere in collaborazione con il Servizio Sociale Professionale o con l equipe Affido e adozione o equipe Multidisciplinare per il contrasto dell abuso e maltrattamento o Ufficio Comune di Piano. Il PEP educativo è mirato a definire il piano degli interventi educativi da attivare per il minore e la famiglia tenuto conto del livello di bisogno, delle condizioni educative del minore, della rete sociale e familiare di riferimento. Nel PEP vengono altresì definiti i tempi e le ore di servizio, le prestazioni da erogare. Il modello operativo è improntato al lavoro di equipe costituita da un coordinatore e un Team di Operatori con diversa professionalità che intervengono sul percorso educativo e di sostegno del minore e del suo nucleo. In relazione alla durata del PEP gli interventi programmati e le prestazioni di servizio assicurate su ogni minore e nucleo preso in carico possono essere: A breve termine da 15 a 30 giorni; A medio termine fino a circa 90 giorni; A lungo termine fino a 180 giorni ripetibili 17

18 Il PEP programmato dovrà contenere le modalità di valutazione ex ante in itinere ed ex post. Qualora allo scadere dei tempi previsti si rendesse necessario prolungare il servizio educativo è necessario riformulare il PEP motivando con più incisività la necessità di prolungamento del servizio e le azioni e attività per risolvere al meglio lo stato di disagio. Il servizio dovrà essere effettuato nella fascia oraria compresa tra le ore 07,30 e le ore 20,30. Le ore da prestare dovranno considerarsi al netto dei tempi di percorrenza per raggiungimento delle abitazioni. l Affidatario dovrà garantire n. 1 Coordinatore impegnato per almeno 300 ore di prestazione per l intero periodo di affidamento del servizio. Gli interventi professionali da svolgere saranno articolati su sei giorni a settimana, prevedendo un intervento di circa ore settimanali ad operatore. Orario base settimanale di prestazione: lunedì Sabato. Gli orari dovranno essere strutturati tenendo conto de PEP in media 4-5 ore giornaliere ad operatore. Il dirigente dell Ufficio Comune di Piano, potrà richiedere ore di prestazioni educative professionali anche durante le domeniche nonché nei giorni/periodi festivi (es. Natale, Pasqua, etc.) qualora si presentasse l esigenza di urgente attivazione del servizio a favore di minori o nuclei familiari con minori in stato di forte disagio. L Affidatario ha l obbligo di relazionare a cadenza mensile all Ufficio di Piano circa l andamento del servizio proponendo ogni eventuale innovazione tendente a migliorarne la qualità. Inoltre lo stesso ha l obbligo di consegnare all inizio della settimana allo stesso Ufficio una dettagliata nota relativa alle prestazioni orarie (orario effettivo) effettuate nella settimana precedente da ogni componente del Team. L Affidatario sarà tenuto a comunicare giornalmente e tempestivamente al Dirigente dell Ufficio di Piano o suo delegato tutte le variazioni di orario che vengano improvvisamente a presentarsi e concordare con lo stesso le migliori soluzioni. Tanto dovrà essere previsto per tutte le licenze, le assenze e le malattie del personale delle quali dovrà essere garantita la sostituzione immediata Figure professionali da assicurare Il Servizio di Assistenza Educativa Domiciliare (ADE) dovrà essere garantito con personale all uopo qualificato. All Educatore saranno retribuite solo ed esclusivamente le ore ordinate ed assegnate dall Ufficio Comune di Piano e quelle realmente effettuate. Il Servizio dovrà essere garantito con una o più figure professionali che dovranno operare singolarmente o in team con altre figure specialistiche, per la realizzazione dei progetti educativi programmati. Per lo svolgimento del Servizio l Affidatario dovrà assicurare e documentare, già in sede di gara, che il personale sia in possesso d idoneo titolo di studio tra quelli sotto elencati nonché di adeguata esperienza educativa maturata nell ambito di Servizi analoghi a quello del presente lotto di gara. Attenzione verrà prestata, in sede di esame della documentazione tecnica qualitativa, all esperienza svolta dagli operatori nei servizi identici o analoghi. I titoli di studio che dovranno essere in possesso degli operatori (di seguito indicati come educatori) per lo svolgimento del servizio dovranno essere almeno uno dei seguenti: Educatore professionale; Laurea in Pedagogia; Laurea in Scienze dell Educazione; Sociologia Psicologia 18

19 Laurea in Lettere e Filosofia con particolare preferenza a percorsi o indirizzi di studio in pedagogia generale o psicologia dell età evolutiva; Altri titoli di studio equipollenti con particolare preferenza a percorsi di studio o indirizzi in sociologia della devianza, pedagogia speciale o psicologia dell età evolutiva. Il personale indicato in sede di gara ed impegnato nel Servizio dovrà operare limitando al massimo il turn over al fine di garantire costanza nelle prestazioni e buona capacità di relazione sia con il minore che con la scuola e la famiglia. Durante lo svolgimento del servizio, qualunque sostituzione del personale, ad ogni titolo effettuata, dovrà essere preventivamente concordata con il Dirigente dell Ufficio di Piano. A tal fine sarà necessario presentare adeguata e preventiva richiesta motivata, corredata dal curriculum qualificato del nuovo operatore. Per evitare inadempienze l Affidatario dovrà presentare prima della stipula del contratto l elenco, corredato da qualificati curriculum, degli operatori supplenti. La Stazione Appaltante si riserva la non accettazione degli operatori qualora ritenga che uno o più di essi non sia qualificato per lo svolgimento del servizio oggetto della presente gara. La progettazione proposta dall Offrente, in sede di gara, (Offerta tecnica) deve essere sviluppata tenendo conto di quanto richiesto dal presente Capitolato Speciale d Appalto e descrivendo ed evidenziando per i sotto elencati aspetti: Analisi di Contesto: Descrizione della realtà sociale dell Ambito Territoriale Sociale n. 5 Trani Bisceglie con riferimento alla condizione minorile e della famiglia, alla condizione del disagio e della devianza minorile; Analisi fabbisogno di aiuto al minore e alla famiglia che necessita di sostegno educativo A Metodologia d intervento di aiuto sulle diverse tipologie di utenza al fine di favorire il recupero del disagio e al fine di organizzare i diversi sistemi di aiuto a livello domiciliare per le possibili utenze del servizio; A.1 La descrizione delle tecniche operative, relazionali, di sostegno al minore e alla sua famiglia persona rivolte alla riduzione del disagio derivato da problematicità legate alle condizioni socio ambientali e di isolamento sociale e relazionale; A.2 Le modalità di svolgimento delle prestazioni operative, di aiuto alla persona attivate dal singolo operatore impegnato nei servizi di assistenza educativa in relazione alle diverse funzioni di assistenza e alle specificità derivanti dalle possibili diverse utenze a cui è rivolto il servizio domiciliare; A.3 La metodologia di lavoro di equipe che s intende attivare per meglio rispondere nel domicilio dell utente ai bisogni delle persone; A.4 Le modalità di presa in carico della persona da assistere, le modalità di analisi e rilevazione del reale bisogno assistenziale, l attuazione del Piano Educativo Personalizzato (PEP) da attivare, gli strumenti di monitoraggio delle prestazioni; A.5 Modalità di organizzazione e gestione quantitativa e qualitativa delle prestazioni socio assistenziali e di aiuto alla persona richieste per far fronte al PEP; A.6 Coordinamento dell equipe di lavoro nello svolgimento delle prestazioni di servizio; 19

20 B Professionalità che s intende utilizzare nel servizio educativo domiciliare con particolare riguardo alle prestazioni di aiuto alla persona richieste e alle diverse tipologie di utenza da illustrare attraverso la presentazione del curriculum degli studi e professionale: B.1 Indicazione della tipologia, dell esperienza maturata, dell anzianità di servizio svolta nei servizi identici o analoghi a quelli del presente lotto, nonché del numero degli operatori che s intende impiegare per lo svolgimento dei servizi domiciliari; B.2 Indicazione degli anni di servizio e della esperienza della figura di coordinamento in servizi identici a quello del lotto 2. C Modello organizzativo utilizzato e pianificazione del lavoro: C.1 Struttura Organizzativa; C.2 Team di lavoro; C.3 Graduazione degli interventi in relazione al bisogno e alla presa in carico globale della persona C.4 Contenimento del turn over D Indicatori d impatto per la misurazione dei risultati: D.1 di processo (Indicatori, tipi di controllo di fase e interventi previsti ex ante, in itinere ed ex post ) D.2 di servizio (Indicatori, tipi di controllo del servizio e interventi previsti ex ante, in itinere ed ex post) E Servizi migliorativi in aggiunta a quelli indicati nel presente lotto del Capitolato Speciale d Appalto. F Attrezzature, strumentazione, automezzi utilizzati per i servizi domiciliari per lo svolgimento delle attività, servizi e prestazioni. ARTICOLO 15 Accesso ai Servizi Domiciliari di aiuto alla persona Gli utenti destinatari dei servizi domiciliari di aiuto alla persona saranno individuati sulla base delle segnalazioni, istanze e indicazioni effettuate dal Servizio Sociale Professionale dei Comuni, della PUA e UVM, dell Autorità Giudiziaria; I Servizi Domiciliari dovranno essere erogati tenendo conto per quanto attiene il SAD e l ADI del Piano di Assistenza Personalizzato (PAP o PAI) e per quanto attiene l ADE del Piano Educativo Personalizzato (PEP) formulato specificamente per rispondere ai bisogni di aiuto della persona assistita. ARTICOLO 16 Obblighi di riservatezza L affidatario assume l obbligo di agire in modo che il dipendente personale, incaricato di effettuare le prestazioni contrattuali, mantenga riservati i dati e le informazioni di cui venga in possesso, non li divulghi e non ne faccia oggetto di sfruttamento ai sensi del D.lgs. n.196 del 30/06/2003. La Stazione Appaltante, parimenti, assume l obbligo di mantenere riservate le informazioni portate a sua conoscenza dall Affidatario nello svolgimento delle 20

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