Deliberazione di Consiglio Comunale

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1 Comune di Selargius Numero Data Prot /10/2000 Deliberazione di Consiglio Comunale Oggetto: MOZIONI SUL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA AGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP E SERVIZIO PRE E POST SCUOLA. ORIGINALE L'anno duemila addì venti del mese di Ottobre convocato per le ore nella sala delle adunanze, ai sensi del'at.14 della Legge n.81 e in seguito ad avvisi scritti, consegnati nei termini e nei modi prescritti dal Vigente Statuto Comunale, si è riunito alle ore il Consiglio Comunale. All'appello risultano : Cognome e Nome Qualifica Presente Cognome e Nome Qualifica Presente ABIS PIER LUIGI Consigliere SI MELONI MARISTELLA Consigliere SI AMBU MARCO Consigliere SI ORTU REMO Consigliere SI AMBU PIER PAOLO Consigliere SI PACIFICO NAllARENO Consigliere NO ARGIOLU ROSANNA Consigliere SI PISCHEDDA ALBERTO Consigliere SI CAMBA FRANCO Consigliere SI SALIS CARLO Consigliere SI CAPPAI GIANFRANCO Consigliere SI SANVIDO FERRUCCIO Consigliere SI COCCO EMILIO Consigliere SI SAU MARIO Consigliere SI COCCO LUCA Consigliere SI SECCI BARBARA Consigliere SI CONTU ILARIO Sindaco SI SECCI PIERPAOLO Consigliere SI MAMELI FRANCESCO Consigliere SI TRUDU ENRICO Consigliere SI MELIS ANTONIO Consigliere NO Totale Presenti 19 Totale Assenti 2 Assiste il Segretario Generale Dott.ssa FADDA M. BENEDETTA Riconosciuta valida la seduta, essendo legale il numero degli intervenuti, il Sig. TRUDU ENRICO - CONSIGLIERE ANZIANO assume la presidenza, dichiara aperta la seduta e chiama a fungere da scrutatori i signori: SIG. SECCI BARBARA SIG. CAPPAI GIANFRANCO SIG. PISCHEDDA ALBERTO

2 Il Presidente sottopone all'attenzione del Consiglio il l punto all'ordine del giorno: "Mozione sul servizio di assistenza scolastica ai portatori di handicap e servizio pre e posto orario scolastico", e dà la parola al Consigliere Sig. Ambu Pier Paolo per l'illustrazione della proposta. Il Consigliere Sig. Ambu Pier Paolo riferisce che la mozione prende spunto dal fatto che, tempo fa, fu affisso un avviso di selezione pubblica per la formazione di una graduatoria, che aveva lo scopo di redigere un elenco di persone che potessero essere convenzionate per prestare assistenza agli alunni portatori di handicap della scuola dell'obbligo, e per accompagnare gli alunni sugli scuolabus. Ricorda che quel primo avviso di selezione pubblica fu approvato in data , quindi legge la mozione nel testo da loro presentato. Sostiene che questa mozione vuole essere un invito forte agli uffici perché mettano in atto tutte le procedure per attivare il servizio e offrire opportunità di lavoro a tutte quelle persone che già, precedentemente, sulla base di convenzioni che furono stipulate negli anni passati, prestarono a favore di questa categoria di utenti la loro opera. Apertasi la discussione, interviene il Consigliere Sig. Franco Camba che dichiara di ritenere che il punto posto all'o.d.g. debba essere diversificato, perché i bandi gli pare siano due e non uno, che si tratta di due tipologie di servizio, uno il servizio di assistenza ai portatori di handicap e l'altro il servizio pre e post orario scolastico. A suo avviso l'argomento deve essere ripreso in mano, condivide l'osservazione che vuole che venga trasmesso agli uffici, sulla base di indirizzi che il Consiglio darà, sperando che questa volta gli uffici recepiscano le osservazioni del Consiglio. Ricorda che, qualche mese fa, si era parlato di questa problematica e si era andati a precisare che proprio un bando, che prevedeva come titolo di ammissione la qualifica di assistente domiciliare dei servizi tutelari, aveva tagliato fuori proprio le persone che possedevano quel titolo. Sostiene che, alla luce di nuove disposizioni, che pur non essendo disposizioni di legge, comunque sono comprese all'interno di un provvedimento approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione, vengono individuate 3 tipologie di servizi differenti. Per la prima, l'assistenza agli alunni disabili, la competenza è attribuita da questo protocollo di intesa, all'ente Locale, quindi al Comune, per quanto riguarda i compiti di assistenza specialistica ai disabili e tale servizio deve essere svolto da personale qualificato, all'interno dell'istituzione scolastica. Ovviamente, sostiene, avranno una maggiore considerazione coloro che hanno il titolo specifico, cioè la qualifica di assistente domiciliare dei servizi tutelari, o altri titoli che si possono considerare equipollenti. L'altro tipo di attività, continua, che il citato protocollo contempla, è l'attività di assistenza pre e post orario scolastico, attività rivolta anche ai bambini normo dotati. Per svolgere questo tipo di attività ritiene non sia necessario il titolo di assistente domiciliare per i portatori di handicap, ma chiunque in possesso di un diploma magistrale, di responsabile di servizi dell'infanzia, assistente all'infanzia, oppure dirigente di comunità infantili, e tutti i titoli di diploma o qualifiche similari, ha il pieno possesso della competenza professionale per svolgere l'attività di in questione. Un altro servizio che questo protocollo individua, sostiene, è quello di accoglienza e sorveglianza degli alunni, un altro tipo di attività che viene svolto previo accordo tra l'ente Locale e l'istituzione scolastica. Alla luce di quanto esposto, crede che il problema delle graduatorie debba essere rivisto, fermo restando che, all'interno delle graduatorie, si dovranno individuare quisiti possed i. A

3 suo avviso, l'argomento deve essere ripreso reintervenendo all'interno delle graduatorie, perché vengano riconosciuti il possesso dei requisiti alle persone che hanno presentato regolarmente le domande. Replica l'assessore ai Servizi Sociali per esprimere il parere favorevole della Giunta su questo o.d.g., e questo non deve apparire, a suo avviso, in contraddizione con quanto gli uffici hanno posto in essere, causando un nocumento alle assistenti che da tempo hanno lavorato presso i plessi scolastici di Selargius per l'espletamento del servizio di assistenza scolastica agli alunni portatori di handicap. Questo intendimento della Giunta è suffragato, a suo dire, da una volontà politica che si è manifestata a più riprese anche in incontri informali tenuti con le assistenti scolastiche, incontri nel corso dei quali aveva manifestato le perplessità che suscitavano in lui e nei colleghi della maggioranza questi bandi rettificati, che andavano a disciplinare i titoli professionali di accesso al servizio di assistenza scolastica agli alunni portatori di handicap, di assistenza per il servizio pre e post scuola e di assistenza per il servizio extra domiciliare ed extra scolastico, sempre di assistenza agli alunni portatori di handicap. Afferma che la differenziazione c'è stata lo scorso anno scolastico e c'è stata anche quest'anno, ma rispetto allo scorso anno quest'anno è stato specificato nel bando rettificato, pubblicato nel mese di agosto, che il titolo essenziale era quello di assistente domiciliare e dei servizi tutelari. Sostiene che questo titolo è stato richiesto nel momento in cui si è sottolineato che la selezione procedeva ai sensi dell'art. 55 della Legge n. 4, nella cui stesura sono indicate una serie di professionalità specifiche, tra le quali gli educatori professionali, i pedagogisti, gli psicologi, etc. Riferisce che, sulla base di quanto veniva affermato nell'interpellanza, l'ufficio ha ritenuto di dover rettificare il bando in senso restrittivo, precludendo a tutti coloro che possedevano titoli diversi da quello di assistente domiciliare dei servizi tutelari, l'ammissione alla selezione. Ritiene che l'esperienza maturata nel settore assistenziale non può essere tralasciata, non può essere buttata alle ortiche, perché l'esperienza acquisita, se di qualificazione si deve parlare, deve valere senz'altro quanto vale il titolo conseguito con le 600 ore di corso previste, appunto, dal piano di formazione regionale. Sostiene che per tali motivi la mozione è condivisa pienamente dalla Giunta, in quanto è necessario recuperare attraverso la rivalutazione dei titoli, il rapporto con tutte coloro che hanno maturato, in questi anni, esperienza e sono in grado di fornire professionalità e capacità al servizio dell'amministrazione Comunale. Dice questo anche alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni, e cioè una graduatoria per assistenti scolastiche agli alunni portatori di handicap limitata a 9 persone, di cui 4 sullo scuolabus, quindi a disposizione dei 25 plessi scolastici soltanto 5 assistenti. Afferma che le persone che sono state selezionate hanno la professionalità, ma senza dubbio in alcuni casi è venuto meno il principio di continuità, che deve essere posto in primo piano e che deve muovere l'azione dell'amministrazione, soprattutto quando gli interessi riguardano soggetti così deboli come i disabili. Ricorda che dallo scorso anno si è riusciti a convenzionare le assistenti, garantendo loro una dignità di lavoratrici, attraverso anche una remunerazione economica che consentisse loro di emanciparsi, anche rispetto alla famiglia di provenienza e di progettare un futuro dignitoso che consentisse un minimo di programmazione. Sostiene che la posizione della Giunta vuole in qualche modo sottolineare, anche alla luce degli accadimenti di questi giorni, non ultimo la presentazione anche di un ricorso da parte delle assistenti dotate di titolo socio educ. 'vo, ma, ripete, questa O resident

4 opportunità non è limitata a chi ha un titolo differente, ma è estesa a tutte coloro che hanno maturato l'esperienza in questi anni. Fa notare che il protocollo di intesa tra ANCI e Ministero della Pubblica Istruzione ha sancito, pur stendendo un velo pietoso su alcune questioni, una suddivisione delle competenze in materia di assistenza nell'ambito scolastico rimettendo, così come era stato sino all'anno precedente, prima che il personale ATA transitasse in capo all'amministrazione Statale, l'assistenza specialistica nei confronti dei disabili, e quando si dice specialistica si intende che l'assistenza generica è rimessa alla scuola e, quindi, il personale ausiliario della scuola dovrebbe farsi carico dell'assistenza generica. Questo è un qualcosa che, in termini normativi, impedirebbe, a suo avviso, e usa il condizionale perché in effetti non lo impedisce di fatto, di fornire assistenza generica agli alunni disabili, cosa che invece non si fa e che si continuerà a fornire, viste le carenze evidenziate nella scuola, dove il basso numero di bidelli impedisce di fatto alla scuola, almeno queste sono le tesi, e le giustificazioni, di fornire direttamente anche l'assistenza generica. Per cui l'assistente che va a supportare il disabile lo assiste, sia dal punto di vista dell'assistenza generica, sia dal punto di vista dell'assistenza specialistica. Sostiene, ancora, che con il programma socio assistenziale anche questo aspetto dovrebbe essere in qualche modo dipanato, poiché era stata già annunciata la volontà di formare in qualche modo bidelli, volontari, personale ausiliario della scuola volontario, collaboratori che avessero gradito svolgere questo servizio, non per sostituire assistenti, ma proprio per concentrare le risorse del Comune, anche in termini economici, sull'assistenza specialistica ai disabili. Riprende un ultimo aspetto della questione, cioè il contratto stipulato lo scorso anno in base all'accertamento dei requisiti, una ragione che le assistenti hanno esposto, anche davanti a lui, ma che, evidentemente, non è servita a far cambiare idea agli uffici. E rispetto a questo, riferisce di essersi mosso personalmente, andando anche alla Regione, formulando un quesito al quale la Regione ha risposto in termini laconici, non dando soluzioni definitive, ma la Regione ha anche specificato che l'articolo 55 riguarda i servizi di coordinamento e non le funzioni socio assistenziali e, quindi, in qualche modo non dovrebbe essere richiamato, così in termini specifici. Afferma che la Regione non chiarisce se il richiamo debba essere fatto soltanto per il convenzionamento, ovvero anche per la valutazione delle qualifiche, ma gli sembra che, comunque, quel protocollo d'intesa in qualche modo ponga la parola fine, poiché richiama in tema di assistenza la qualificazione del personale. Quindi, chiede al Consiglio di votare questo documento, perché potrebbe essere un ulteriore sostegno rispetto alle tesi finora espresse da lui personalmente, e dall'intera maggioranza. Prende la parola il Consigliere Sig. Gian Franco Cappai sostenendo che sono ampiamente condivisibili, sia le ragioni portate dal Consigliere Camba, sia le ragioni che nella mozione ha espresso il Consigliere Ambu, sia le precisazioni che ha fatto l'assessore. Ma giusto perché non rimangano solo dichiarazioni di principio, chiede se si terrà conto delle domande che sono pervenute tra il 1 ed il 2 bando, se l'amministrazione, anche in tempi brevi, prenderà una decisione tenendo conto dei due bandi, oppure riaprirà i bandi per dieci giorni, per cui sulla base delle domande che perverranno si stilerà poi una graduatoria. Risponde l'assessore ai Servizi Sociali dichiarando di non poter rispondere a pieno titolo, poiché l'atto non compete la parte politica, quindi non compete l'assessore, ma se dovesse decidere lui, se avesse la possibilità di decidere, integrerebbe direttamen i raduatoria esistente, li P siden

5 ammettendo direttamente le persone che sono state finora escluse a causa delle motivazioni prima espresse. Però, poiché la decisione spetta all'ufficio, spera che agisca in questo modo. Interviene, ancora, il Consigliere Sig. Gian Franco Cappai che esprime delle perplessità, perché in questo modo l'indirizzo politico rischia di essere vanificato per la seconda volta, e sostiene che se decide il Capo Settore è inutile che il Consiglio Comunale faccia questi dibattiti, basterebbe, secondo lui, integrare il dispositivo di delibera. Crede che, poiché il Consiglio si sta assumendo la responsabilità di dare un indirizzo di carattere politico, valga la pena di farlo anche per i tempi del bando, oppure per le scelte che il Consiglio riterrà opportuno fare, eventualmente tenendo conto dei due bandi precedenti. Prende la parola, ancora, il Consigliere Sig. Franco Camba sostenendo che il dispositivo debba essere integrato precisando che si terrà conto delle domande pervenute all'amministrazione, sia in risposta al 1 che al 2 bando. Poiché, sostiene, è obiettivo dell'amministrazione evitare risorsi amministrativi a danno della stessa Pubblica Amministrazione, nulla vieta che in questo dispositivo si dica che vengono fatte salve, per questa rielaborazione di graduatoria, tutte le domande pervenute all'amministrazione per il 1 e per il 2 bando, secondo quanto espresso anche dal Consigliere Cappai, perché, diversamente, vanno riaperti i termini. Interviene il Consigliere Sig. Pier Paolo Ambu per precisare che lo scopo della mozione non era limitato solo ed esclusivamente alla seconda trance di domande, che era quella che andava a scadere ad agosto, ma intendeva recuperare sin dall'origine tutti i concorrenti iniziali. Chiusa la discussione, il Presidente mette in votazione, per alzata di mano, la mozione presentata dai Consiglieri Comunali Argiolu Rosanna e Ambu Pier Paolo, emendata in conformità alle proposte formulate dal Consiglio e, con l'assistenza degli scrutatori designati, accerta il seguente risultato: Consiglieri presenti n. 16 Consiglieri votanti n. 16 Consiglieri astenuti n. == Voti favorevoli n. 16 Voti contrari n. == La proposta è approvata all'unanimità. Si dà atto che sono assenti i Signori Sanvido, Ortu, Contu. Successivamente, il Presidente mette in votazione l'immediata esecutività dell'atto testè approvato, accertando il seguente risultato: Consiglieri presenti n. 17 Consiglieri votanti n. 17 Consiglieri astenuti n. == Voti favorevoli n. 17 Voti contrari n. == Si dà atto che è rientrato in aula il Consigliere Sanvido. La proposta di immediata esecutività è approvata all'unanimità. pr rie,' Co RALE

6 IL CONSIGLIO COMUNALE Vista la mozione presentata dai Consiglieri Signori Argiolu Rosanna e Ambu Pier Paolo, emendata in conformità alla proposta formulata ed approvata dal Consiglio; Uditi gli interventi dei Consiglieri che hanno preso parte al dibattito; Udito l'esito delle votazioni, proclamato dal Presidente; DELIBERA Di approvare la mozione presentata dai Consiglieri Signori Argiolu Rosanna e Ambu Pier Paolo, nel testo di seguito trascritto: "Premesso che è stato approvato il bando di selezione per assistenti scolastiche agli alunni portatori di handicap pubblicato in data ; Che in seguito alla pubblicazione di tale avviso sono pervenute circa 80 domande di ammissione sulla base dei requisiti richiesti nello stesso bando di selezione; Considerato che successivamente l'ufficio Servizi Sociali ha proceduto, a seguito d'interpellanza scritta del Consigliere Comunale Franco Camba, in data , all'annullamento del predetto avviso ed alla pubblicazione di nuovo avviso la cui scadenza era prevista per il , dove era considerato titolo essenziale per l'ammissione la qualifica di assistente domiciliare e dei servizi tutelari; Appurato che tale rettifica ha comportato l'esclusione di circa 70 richiedenti tra le quali anche coloro che per anni avevano efficacemente svolto tale servizio; Constatata inoltre l'insufficienza delle richieste presentate da persone in possesso della qualifica richiesta; Tutto ciò premesso; Il Consiglio Comunale impegna Il Segretario Comunale e gli uffici preposti a procedere, nel rispetto della normativa vigente, all'ammissione alla selezione in oggetto di coloro che pur privi della qualifica richiesta nei due bandi, abbiano però maturato esperienza nel settore dell'assistenza scolastica degli alunni portatori di handicap. Selargius F.to: Rosanna Argiolu F.to: Pier Paolo Ambu" Di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D. Lgs.vo n. 267/2000. il Pt sicie.nte el Consiglio

7 Letto confermato e sottoscritto. LESIDE TE...--4, CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE consecutivi Si dichiara che dal il presente verbak verrà affisso all'albo Pretorio del Comune 2 7 O T T n.142 dell ' ai sensi e per gli effetti di cui all'art comma per q 1 u della ind ici giorni Legge Selargius, 2 7 O T T Divenuta esecutiva: ESTREMI DI ESECUTIVITA, ( ) a norma dell'art. 47,comma 3), della Legge n. 1 42/1990 il ( ) decorsi 10 giorni dalla data di pubblicazione, non essendo controllo, il pervenute richieste di invio a IL SEGRETARIO GENERALE n. Trasmessa 1 al e Comitato degli artt. Regionale 29 di Controllo - di Cagliari, ai sensi deli e 31 della Legge Regionale n. 38/1994. g artt artt. 45 e 46 della Legge Divenuta esecutiva il. (com.ne prot. n. del IL SEGRETARIO GENERALE

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