Parte Prima LA TUTELA CIVILE DEL MINORE. I. LA GIUSTIZIA MINORILE. FUNZIONI, COMPETENZE, STRUTTURA. PROSPETTIVE DI RIFORMA di Gustavo Sergio

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1 INDICE SOMMARIO Prefazione xv Parte Prima LA TUTELA CIVILE DEL MINORE I. LA GIUSTIZIA MINORILE. FUNZIONI, COMPETENZE, STRUTTURA. PROSPETTIVE DI RIFORMA di Gustavo Sergio Sezione I. EVOLUZIONE STORICA FINO AGLI ANNI Premessa Alle origini: potestà e tutela Alle origini: il ruolo del giudice nella tutela dei minori La competenza civile del tribunale per i minorenni e del giudice tutelare e la legislazione sociale del fascismo Le funzioni del nuovo tribunale nei confronti della devianza minorile Sviluppo e crisi della competenza amministrativa Le funzioni civili del tribunale per i minorenni e del giudice tutelare e la legge sull adozione speciale La riforma del sistema socio-sanitario e le funzioni civili del tribunale per i minorenni Le riforme degli anni Sezione II. FUNZIONI E COMPETENZE 10. Il riconoscimento dei diritti del bambino a. Potestà ed incapacità b. Dall interesse del minore al diritto del bambino L intervento del giudice tra giustizia e benessere a. Provvedimenti civili minorili b. Officiosità e discrezionalità del provvedimento del giudice, principio di legalità, principio di beneficità Prevenzione socio-sanitaria, protezione dei bambini e tutela giurisdizionale dei diritti L intervento nel rapporto educativo ed il diritto al rispetto della vita privata e familiare Il giusto processo ed i diritti relazionali della personalità a. Amministrazione e giurisdizione b. Il giudice garante c. Il giusto processo regolato dalla legge La posizione dei bambini nei procedimenti civili in materia di famiglia a. Principi di diritto internazionale e ritardato adeguamento dell ordinamento interno b. Forme e significato processuale dell ascolto del minore c. Le nuove misure processuali previste dalla Convenzione di Strasburgo d. L assistenza legale del minore e dei genitori in materia di famiglia La competenza amministrativa e le nuove misure civili La giustizia penale: processo e discrezionalità

2 VI Indice Sommario 17.a. Finalità del processo penale minorile b. Misure trattamentali ante judicium e discrezionalità del giudice Sezione III. STRUTTURA 18. Posizione degli organi giudiziari minorili nell ordine giudiziario: specialità e separatezza Composizione del tribunale per i minorenni e della sezione per i minorenni della corte d appello a. Struttura ordinamentale b. Il C.S.M. e l impiego dei giudici onorari in attività istruttoria civile c. Professionalità del giudice, specializzazione ed efficienza Sapere extragiuridico e processo in materia di famiglia e delle persone a. Utilizzazione dei saperi extragiuridici e ruoli processuali b. Sapere extragiuridico e decisione c. La formazione specializzata ed i saperi extragiuridici nel processo: nuove prospettive 84 II. IL SISTEMA DEI SERVIZI SOCIALI PER I MINORENNI di Marilena Dellavalle Sezione I. I SERVIZI SOCIALI DI TERRITORIO 1. Uno sguardo all evoluzione dei servizi sociali territoriali La legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e le nuove prospettive a. Elementi fondamentali b. Le responsabilità istituzionali c. Una conclusione La gestione istituzionale Il terzo settore Le figure professionali a. L asistente sociale b. L educatore professionale c. L assistente domiciliare e dei servizi tutelari (ADEST) d. Il collegamento con le altre figure professionali e. Una conclusione Sezione II. FORME DI AIUTO A SOSTEGNO O IN SOSTITUZIONE DELLA FAMIGLIA BIOLOGICA 6. Complessità della funzione genitoriale Disagio sociale e compiti genitoriali Forme di aiuto a sostegno della famiglia biologica Forme di aiuto in sostituzione della famiglia biologica: le strutture residenziali per minori in difficoltà a. Le strutture residenziali: aspetti definitori b. Note da un percorso storico c. La normativa d. Tipologie specifiche di presidi e. La gestione dei presidi f. Il rapporto fra ente locale e terzo settore

3 Indice Sommario VII III. LA PROTEZIONE DEI MINORENNI IN DIFFICOLTÀ di Paolo Vercellone 1. La rete di protezione Il quadro italiano Come e quando una situazione diventa un caso od un fascicolo a. La segnalazione b. I primi interventi Cooperazione tra servizi e autorità giudiziaria IV. L AFFIDAMENTO di Paolo Vercellone 1. L allontanamento del minorenne da un ambiente familiare non idoneo: il ricovero in istituto di assistenza, l inserimento in comunità di tipo familiare a. Premesse b. Le diverse modalità di accoglienza del minorenne che deve lasciare la propria famiglia Il ricovero in un istituto di assistenza L accoglienza in comunità Gli affidamenti familiari consensuali a. Premessa b. La procedura c. Il contenuto del provvedimento d. L applicabilità dell art. 4 in caso di inserimento del minore in comunità o istituto Gli affidamenti familiari per provvedimento del tribunale per i minorenni Funzione dell affidamento. Diverse ipotesi di affidamento a. Lo scopo dell affidamento tipico (c.d. residenziale) b. Gli affidamenti a lungo termine c. Gli affidamenti a familiari dell affidato d. Gli affidamenti diurni o a tempo parziale L affidatario a. Chi può essere affidatario b. Diritti e doveri dell affidatario, rapporti con la famiglia d origine I compiti del servizio sociale La cessazione dell affidamento V. MINORENNI IN AFFIDAMENTO E RESPONSABILITAv CIVILE Sezione I. INTRODUZIONE di Leonardo Lenti 1. Premessa Dal modello custodialistico e correttivo al modello educativo I progetti educativi Sezione II. LA RESPONSABILITAv PER I DANNI SUBITI DAI MINORENNI di Leonardo Lenti 4. I danni risarcibili

4 VIII Indice Sommario 5. Le fonti di responsabilità a. Il mancato intervento dei servizi sociali b. L inadeguatezza del progetto educativo c. L esecuzione negligente del progetto educativo da parte delle comunità e dei loro operatori Le diverse specie di responsabilità delle comunità e dei loro operatori La responsabilità della famiglia affidataria Sezione III. LA RESPONSABILITAv PER I DANNI PRODOTTI DAI MINORENNI di Gilda Ferrando 8. I problemi Il contenuto della prova liberatoria: culpa in educando e culpa in vigilando La responsabilità dei genitori e degli insegnanti come ipotesi di responsabilità diretta per colpa La responsabilità degli operatori educativi nei servizi per minori VI. LA PROTEZIONE DEI MINORENNI NOMADI E IMMIGRATI di Graziana Calcagno Sezione I. QUADRO NORMATIVO 1. Premessa La Convenzione dell Aja del 5 ottobre La nozione di residenza abituale I rapporti ex lege Misure di protezione applicabili ai minori stranieri a. I provvedimenti limitativi e ablativi della potestà b. L adozione c. La tutela d. Il matrimonio Sezione II. IL PROBLEMA DELL APPLICAZIONE EFFETTIVA DELLE MISURE DI PROTEZIONE 6. In generale Il problema della identificazione Nomadi di origine slava Minori provenienti dall areadelmaghreb Minori albanesi Le ragazze straniere Riflessione critica VII. TUTELA E CURATELA DEI MINORI di Piercarlo Pazè Sezione I. GLI ISTITUTI DELLA TUTELA E DELLA CURATELA 1. Origine ed evoluzione La tutela dei minori fra finalità assistenziali ed educative La cura della persona del minore come diritto

5 Indice Sommario IX Sezione II. IL MINORE SOTTO TUTELA E CURATELA 4. I presupposti per la tutela a. La morte dei genitori b. La filiazionedagenitoriignoti c. La decadenza, la sospensione e l esclusione dei genitori dalla potestà d. L interdizione o la minore età deigenitori e. L incapacità naturale dei genitori f. L impedimento dei genitori Il presupposto per la curatela: l emancipazione del minore per matrimonio Sezione III. GLI ORGANI GIUDIZIARI 6. L intervento pubblico per i minori non soggetti a potestà Il giudice tutelare Il tribunale per i minorenni Il tribunale ordinario La corte di appello Sezione IV. I TITOLARI DEGLI UFFICI DI TUTELA E DI CURATELA 11. Le funzioni di tutela e curatela come servizio privato Il tutore e il protutore Il protutore in particolare L ente di assistenza tutore Cooperatori nelle funzioni tutelari: i familiari, l ente locale e il curatore speciale L esercente i poteri tutelari Il curatore del minore emancipato I curatori speciali Caratteri degli uffici di tutela e di curatela a. L obbligatorietà b. La discrezionalità c. La gratuità La responsabilità deltutoreedelprotutore a. La responsabilità civile per i danni subiti dal minore b. La responsabilità civile per i danni prodotti dal minore a un terzo c. Le sanzioni diverse dalla responsabilità civile Sezione V. LE FUNZIONI TUTELARI 21. La cura della persona La rappresentanza a. La rappresentanza negoziale b. La rappresentanza processuale L amministrazione dei beni a. L amministrazione ordinaria b. L impiego del reddito eccedente c. I rendiconti d. La cauzione e l inventario e. Le autorizzazioni f. La continuazione delle imprese g. L annullabilità degli atti di amministrazione

6 X Indice Sommario Sezione VI. LA PROCEDURA DELLA TUTELA IN GENERALE 24. Giurisdizione e competenza territoriale Il rito L ascolto L assistenza dei servizi La gratuità Sezione VII. LE ATTIVITAv DI PROTEZIONE DEL MINORE ANTERIORI ALLA TUTELA 29. L intervento della pubblica autorità L esercizio dei poteri tutelari L intervento del giudice tutelare Sezione VIII. LE ATTIVITAv INTRODUTTIVE DELLA TUTELA 32. L apertura La nomina del tutore a. Le informazioni b. I criteri di scelta L assunzione dell ufficio La formazione dell inventario Le prescrizioni al tutore a. Le prescrizioni di cura b. Le prescrizioni di amministrazione c. Le prescrizioni relative alle aziende Sezione IX. LO SVOLGIMENTO E LA CHIUSURA DELLA TUTELA 37. Rendiconto annuale e istruzioni I procedimenti autorizzativi La cessazione del tutore e del protutore dalle funzioni Il trasferimento della tutela La chiusura della tutela VIII. L ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI CONCERNENTI LA PERSONA DEL MINORE di Emanuele Canavese 1. Premessa I provvedimenti concernenti la persona del minore Le situazioni giuridiche sottese ai provvedimenti concernenti la persona del minore L esecuzione dei provvedimenti di affidamento: la coercibilità dell obbligo di consegna ed il problema delle resistenze del minore a. La giurisprudenza della Corte di cassazione b. Le critiche alle tesi della Corte di cassazione e gli orientamenti prevalenti nella giurisprudenza di merito c. La dottrina: in particolare, l esecuzione in via breve alla luce della novella sul divorzio d. La dottrina: in particolare, l esecuzione per consegna e. L affidamento e il diritto di visita f. L affidamento e le resistenze del minore g. Notazioni sui rapporti tra esecuzione e diritto sostanziale

7 Indice Sommario XI 4.h. Conclusioni sulle forme di esecuzione dei provvedimenti di affidamento dei minori i. Cenni sull esecuzione dei provvedimenti di affidamento pronunciati da Autorità straniere L esecuzione dei provvedimenti convenienti relativi alla persona del minore a. I trattamenti sanitari L esecuzione del decreto pronunciato dal giudice tutelare ex art. 318 c.c Conclusioni Parte Seconda IL DIRITTO SOCIALE DELLA FAMIGLIA IX. L INTERVENTO SOCIALE PUBBLICO PER LA FAMIGLIA: NOTE INTRODUTTIVE di Leonardo Lenti 1. Le politiche sociali e la famiglia Vicende delle politiche sociali per la famiglia Le riforme degli anni Politiche sociali: per quale famiglia? Un ipotesi esplicativa per il trattamento differenziato della relazione orizzontale X. I DIRITTI ALL UGUAGLIANZA SOSTANZIALE A TUTELA DEL LEGAME FAMILIARE di Andrea Giorgis e Luca Geninatti Satè 1. I diritti all uguaglianza sostanziale e la famiglia Le forme della tutela costituzionale dei legami familiari (segue) a) I diritti all uguaglianza distributiva (segue) b) I diritti all uguaglianza commutativa Diritti di libertà e famiglia I rapporti tra legame orizzontale e legame verticale XI. SERVIZI SOCIALI E FAMIGLIA di Annamaria Poggi 1. Dalle politiche settoriali alla legge quadro sul sistema integrato di interventi e servizi sociali destinati alla persona e al nucleo familiare Il concetto di servizio sociale I soggetti erogatori: il sistema di competenze a. Le competenze degli enti territoriali b. Le competenze degli altri enti pubblici e privati I destinatari dei servizi: posizioni soggettive e loro tutela Lo sportello di accesso ai servizi: il segretariato sociale e il servizio sociale professionale Le condizioni per l accesso ai servizi sociali: l ISEE a. Ambito e termini di applicazione

8 XII Indice Sommario 6.b. Valutazione della situazione economica del richiedente: il nucleo familiare c. Reddito complessivo del nucleo familiare Gli interventi di carattere «generale»: gli obiettivi di priorità sociale e il livello essenziale delle prestazioni I singoli servizi alla famiglia a. Assistenza domiciliare b. Servizi socio-assistenziali per disabili c. Servizi per anziani d. Servizi per l infanzia e l adolescenza e. Sostegno economico a singoli o nuclei familiari in difficoltà f. Reddito minimo di inserimento g. Contributo economico per la locazione dell abitazione XII. L EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA di Gabriella M. Racca edimaria Cavallo Perin 1. L evoluzione delle politiche pubbliche sulla casa I principi costituzionali Dall edilizia economica e popolare all edilizia residenziale pubblica a. Gli enti competenti all attuazione degli interventi L edilizia residenziale pubblica come servizio pubblico L Osservatorio della condizione abitativa L edilizia residenziale pubblica: l edilizia sovvenzionata a. Il procedimento di assegnazione dell abitazione b. Annullamento e decadenza dall assegnazione c. I canoni di locazione degli alloggi d. La vendita degli alloggi L edilizia residenziale pubblica: l edilizia agevolata a. L edilizia convenzionata eicontributi alle famiglie per la prima casa Vincoli ed incentivi alle politiche pubbliche sulla casa a. Il sussidio nazionale alla locazione e gli accordi locali sui rapporti di locazione b. L eliminazione delle barriere architettoniche c. Gli interventi straordinari per l emergenza abitativa e il fondo di rotazione Dall edilizia residenziale pubblica agli interventi di riqualificazione urbana XIII. LA TUTELA DELLA MATERNITAv E DELLA PATERNITAv di Donata Gottardi Sezione I. LE TRANSIZIONI 1. Cenni introduttivi La delega alla emanazione del testo unico La confluenza di disposizioni Le modificazioni terminologiche apportate nel testo unico e il loro fondamento. Primi rilievi sul campo di applicazione e sui destinatari Il campo di applicazione e la metodologia seguita nell articolazione del testo unico. Le scelte di questa analisi

9 Indice Sommario XIII Sezione II. LA TUTELA DELLA SALUTE DELLA LAVORATRICE MADRE 6. Aspetti generali La durata temporale della tutela della salute della lavoratrice. L importanza delle linee direttrici della Commissione europea Sezione III. CONGEDI, RIPOSI E PERMESSI 8. Il congedo di maternità (CapoIIIt.u.) Il trattamento economico e normativo del congedo di maternità Il congedo di paternità (CapoIVt.u.) Il congedo parentale della lavoratrice e del lavoratore subordinati (Capo V t.u.) Il congedo per la malattia del figlio (Capo VII t.u.) Riposi e permessi (Capo VI t.u.) Sezione IV. LA TUTELA IN CASO DI FIGLI IN CONDIZIONE DI GRAVE DISABILITAv 14. Il congedo parentale straordinario I riposi e i permessi Il congedo straordinario per gravi motivi di famiglia Sezione V. ADOZIONE E AFFIDAMENTO 17. La disciplina in caso di adozione e affidamento La disciplina Sezione VI. RILIEVI CONCLUSIVI 19. Rilievi conclusivi XIV. IL RECESSO DEI GENITORI NEL D.LGS. 151/2001 di Laura Calafà 1. Le disposizioni e la cornice interpretativa: alcune premesse iniziali Modello antidiscriminatorio e licenziamento dei genitori-lavoratori: un esempio di convergenze meno parallele? a. Illicenziamentodellalavoratricemadre:unaricostruzionenormativo-giurisprudenziale b. Il licenziamento e la discriminazione per sesso c. Asimmetrie regolative del licenziamento e paradossi ricostruttivi d. L esito negativo della prova e il divieto di discriminazione diretta ed indiretta Le altre disposizioni: le dimissioni XV. IL SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA: GLI ASSEGNI DI MATERNITAv EL ASSEGNO PER I NUCLEI FAMILIARI CON TRE FIGLI MINORI di Donata Gottardi e Luigi Izzi 1. Premessa Le due tipologie di assegni: le fonti normative e la loro evoluzione L assegno di maternità dibase La fiscalizzazione della contribuzione di maternità L assegno di maternità di secondo livello

10 XIV Indice Sommario 6. I profili comuni ai due assegni di maternità L assegno per il terzo figlio XVI. L IMMIGRAZIONE E I RAPPORTI FAMILIARI di Massimo Pastore e Mariella Console 1. Il diritto di vivere in famiglia nel diritto internazionale e nella giurisprudenza della Corte costituzionale a. Il diritto in famiglia tra prerogative sovrane degli Stati e principi internazionali di tutela dei diritti umani b. Il diritto di vivere in famiglia nella giurisprudenza della Corte costituzionale c. Prospettive di armonizzazione europea: le proposte di direttiva della Commissione L evoluzione della disciplina positiva: dalla legge n. 943/1986 al testo unico sull immigrazione del Il diritto a mantenere o riacquistare l unità familiare secondo il Titolo IV d.lgs. n. 286/ a. La nuova disciplina del ricongiungimento familiare: soggetti titolari e tutela giurisdizionale b. I beneficiari e le condizioni di esercizio del diritto c. Le modalità di attuazione: le procedure di ingresso per motivi familiari I permessi di soggiorno per motivi familiari a. Il permesso a seguito di ricongiungimento e la disciplina generale del permesso di soggiorno per motivi familiari b. Il rilascio di permessi per motivi familiari a stranieri già soggiornanti in italia Disposizioni a favore dei minori a. Rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari b. L autorizzazione all ingresso e alla permanenza disposta dal tribunale per i minorenni I minori stranieri non accompagnati a. Il divieto di espulsione ed il permesso di soggiorno per minore età b. Il Comitato per i minori stranieri ed il rimpatrio assistito c. La situazione al raggiungimento della maggiore età Bibliografia Gli autori Indice analitico

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