P R O V I N C I A D I B I E L L A AVVISO DI BANDO PUBBLICO

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1 P R O V I N C I A D I B I E L L A Via Maestri del Commercio, BIELLA Tel Fax SETTORE FORMAZIONE, LAVORO E PARI OPPORTUNITA SERVIZIO CENTRO PER L IMPIEGO AVVISO DI BANDO PUBBLICO FONDO REGIONALE DISABILI CONTRIBUTI AGLI ENTI CHE SVOLGONO PROGETTI DI SOSTEGNO E DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA DI PERSONE CON DISABILITA La PROVINCIA DI BIELLA Viste: - la Legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili che ha come finalità la promozione dell integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato, e richiamato, in specifico, l art. 14 della stessa legge che prevede l istituzione di un Fondo Regionale per l Occupazione dei disabili; - la L.R. n. 34 del 22 dicembre 2008 Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro, in particolare l Art. 34 (Inserimento lavorativo delle persone disabili), Art. 35 (Fondo regionale per l'occupazione dei disabili) e Art. 36 (Agevolazioni finalizzate all'inserimento lavorativo dei disabili); - la D.G.R. n del 24 novembre 2008 Atto di indirizzo programmatico alle Province Piemontesi relativo alle risorse del Fondo Regionale disabili per gli anni Criteri di riparto alle Province Piemontesi, ambiti e modalità di utilizzo delle risorse che fissa i nuovi criteri di utilizzo e il nuovo disciplinare cui le Province devono attenersi. - la D.G.P. n. 105 del 8 aprile 2009 di approvazione del Piano Provinciale relativo all utilizzo delle risorse del Fondo Regionale Disabili per il biennio , approvato dalla Regione Piemonte con determina del Dirigente del Settore Formazione Professionale e Lavoro n. 180 del 14 aprile 2009;

2 - le D.G.R. n del 23/11/2009 e n del 30/12/2009 che hanno disposto l utilizzo nel Piano Provinciale delle risorse residue del Piano Provinciale ed hanno stanziato risorse aggiuntive a favore delle province e in particolare: ,00 con la D.G.R. n del 23/11/2009 come risorse aggiuntive all ambito B) Attività per l inserimento lavorativo ; ,06 con la D.G.R. n del 30/12/2009 come risorse aggiuntive all ambito B) Attività per l inserimento lavorativo ; - la D.G.P. n. 111 del 10/05/2010 di riprogrammazione del Piano Provinciale per l utilizzo delle risorse del Fondo Regionale Disabili a seguito dello stanziamento delle citate risorse aggiuntive; - la D.G.R. n del 30/08/2011 che ha assegnato nuove risorse confermando le modalità e i criteri per l utilizzo prorogando il termine per lo svolgimento delle attività al 31/12/2012; - la D.G.P. n. 229 del 03/10/2011 che ha approvato l integrazione del Piano provinciale con le nuove risorse del Fondo Regionale Disabili assegnate con DGR n ; Preso atto: - che il predetto Piano Provinciale relativo all utilizzo delle risorse del Fondo Regionale Disabili prevede, tra le altre cose, al punto a) dell Ambito B) Contributi agli Enti che svolgono attività rivolta al sostegno e all integrazione lavorativa dei disabili - il sostegno economico, mediante finanziamento parziale fino a un massimo del 95% di progetti di sostegno e di integrazione socio-lavorativa di persone con disabilità; un bando di chiamata a emana PROGETTI DI SOSTEGNO E DI INTEGRAZIONE SOCIO - LAVORATIVA DI PERSONE CON DISABILITA A) FINALITA I progetti di sostegno e di integrazione socio lavorativa di persone con disabilità sono proposte di azioni articolate e complesse finalizzate a garantire un inserimento lavorativo stabile e/o ad implementare e valorizzare le competenze socio-professionali della persona in cerca di occupazione. Tali progetti hanno principalmente una valenza socio-lavorativa, pur avendo necessariamente, positive ripercussioni anche sul piano socio-assistenziale B) SOGGETTI BENEFICIARI Soggetti beneficiari del presente bando sono gli Enti di cui all art. 11 comma 5 della Legge n. 68/99: Cooperative Sociali di cui all art. 1 comma 1 lettera b) della Legge 8 novembre 1991 n. 381 ed i loro consorzi di cui all art. 8 della medesima Legge;

3 Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all art. 6 della Legge 11 agosto 1991 n. 266 ed in possesso dei requisiti di cui all art. 18 comma 2 della Legge 5 febbraio 1922, n. 104; Organizzazioni di Formazione Professionale di cui all art. 17 della Legge 5 febbraio 1992 n. 104; Enti gestori dei servizi socio assistenziali - Si rammenta che la delega di attività da parte degli enti gestori di attività socio-assistenziali a terzi (ad es. cooperative sociali) è ammessa previa comunicazione alla Provincia. La delega di attività non può in alcun caso determinare aggravi di costi rispetto a quelli preventivati Altri soggetti pubblici e privati idonei a contribuire all inserimento lavorativo di soggetti disabili. I soggetti presentatori, nonché tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione degli interventi, dovranno avere una sede operativa all interno del territorio provinciale. C) TARGET I progetti dovranno coinvolgere persone iscritte alle liste del collocamento mirato del Centro per l Impiego ed essere collocabili ai sensi della Legge 68/99. In particolare, beneficiari finali dovranno essere: disabili psichici e intellettivi disabili fisici con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% pluriminorati disabili ultracinquantenni disabili dipendenti da sostanze stupefacenti invalidi del lavoro con gravi difficoltà di inserimento lavorativo disabili con diagnosi miste (ad esempio con patologia fisica e psichica) D) CARATTERISTICHE DEI PROGETTI E PRIORITA Le iniziative proposte dovranno essere interventi articolati in favore di una pluralità di soggetti ricompresi nei target sopra descritti. Essi dovranno prevedere la costituzione di gruppi omogenei di persone per tipologia di disabilità (gruppi non inferiori a tre persone). Le iniziative dovranno essere in grado di agire su più ambiti di fragilità dei destinatari. Esse dovranno prevedere l attivazione di servizi finalizzati all inserimento lavorativo sotto forma di percorsi di orientamento con l incremento delle competenze socio lavorative, tirocini, esperienze propedeutiche al lavoro. Le iniziative dovranno presentare significativi elementi di innovatività e sperimentalità, dovranno essere contestualizzate rispetto all attuale situazione socio-economica locale e dimostrare coerenza tra proposta progettuale, target dei beneficiari e metodologia impiegata. I progetti dovranno contenere la specificazione degli obiettivi, delle risorse, dei tempi, delle diverse fasi di attività e della loro integrazione Saranno oggetto di valutazione quegli elementi progettuali che attribuiscano al servizio un carattere di continuità temporale oltre i termini del finanziamento in oggetto. Oltre alla continuità temporale, costituiranno ulteriori elementi di priorità ai fini della valutazione dei progetti: la presenza di partnership qualificate con servizi specialistici a sostegno del disabile (ASL, servizi sociali, consorzi), con enti associativi di riferimento dei soggetti disabili e/o associazioni di famiglie di disabili, con imprese. i progetti che prevedano inserimenti lavorativi stabili da parte di datori di lavoro non soggetti agli obblighi della L. 68/1999

4 i progetti presentati in raccordo con scuole secondarie di secondo grado o con agenzie formative relativi a propri ex allievi disabili collocabili ai sensi della L.68/99 E) MODALITA DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO I progetti potranno essere finanziati sino al 95% del costo totale degli stessi, secondo la seguente modulazione: valutazione 25 punti valutazione da 26 a 50 punti valutazione da 51 a 75 punti valutazione da 76 a 100 punti Nessun finanziamento Finanziamento del 30% del costo totale Finanziamento del 60 % del costo totale Finanziamento del 95 % del costo totale Per la quota parte del progetto non finanziata dalla Provincia le organizzazioni proponenti dovranno provvedere con risorse proprie. La quota a carico delle organizzazioni proponenti sarà verificata in sede di rendicontazione dei costi complessivi dei progetti e qualora i costi risultassero inferiori la Provincia provvederà alla riduzione del contributo assegnato sino a riportare il contributo entro i limiti percentuali riconosciuti. Il riconoscimento del contributo è in ogni caso soggetto al rispetto di un massimale per singolo progetto, pari a ,00 I contributi verranno erogati sino ad esaurimento della dotazione finanziaria di importo pari a ,00. Termini per la rendicontazione ai fini dell erogazione del contributo: Il contributo sarà liquidato al termine delle attività previste dal progetto, dietro presentazione di idonea rendicontazione dei costi complessivi sostenuti e relazione analitica sull attività svolta e sugli obbiettivi raggiunti. F) MODALITA DI PRESENTAZIONE E DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI I progetti tecnici dovranno essere composti da un massimo di 12 pagine specificando target dei beneficiari, articolazione dell iniziativa e risultati attesi, costi per la realizzazione dell attività, partnership. I progetti dovranno essere inoltrati con Raccomandata A/R a: PROVINCIA DI BIELLA Servizio Centro per l Impiego Ufficio Collocamento Disabili Via Maestri del Commercio, BIELLA Potranno altresì essere presentati direttamente all Ufficio Collocamento Disabili. I progetti dovranno essere presentati entro la data del

5 La valutazione dei progetti verrà effettuata da una commissione composta dal Dirigente del Settore Formazione Lavoro e Pari Opportunità, dal Responsabile del Servizio Centro per l Impiego e dal Responsabile del Servizio Politiche del Lavoro. La stessa commissione valuterà ed attribuirà la percentuale di contributo da assegnare (massimo finanziabile 95% del costo del progetto) e quindi l entità dello stesso, secondo la tabella di cui alla precedente lettera E).

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