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1 ALLEGATO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI su proposta del Ministro dei trasporti d'intesa con la Presidenza del Consiglio e con Ministro dell economia e delle finanze Ministro dello sviluppo economico delibera il seguente ATTO DI INDIRIZZO PER LA RIFORMA DEL TRASPORTO AEREO NAZIONALE A partire dal 10 ottobre scorso, il Presidente del Consiglio ha assunto come compito del Governo la predisposizione di misure atte a superare la situazione di crisi dell Alitalia, avviando a tal fine due distinte linee di lavoro. La prima, curata dal Ministero dell economia e delle finanze, ha riguardato direttamente la compagnia aerea e ha portato al provvedimento con il quale è stata avviata la vendita di almeno una quota del 30,1% del capitale della società, mediante una procedura di gara con la quale si chiederà ai potenziali acquirenti di predisporre un piano industriale, tenendo conto di profili di interesse generale; tra questi, a titolo esemplificativo: adeguata offerta dei servizi e copertura del territorio; livelli occupazionali; mantenimento dell identità nazionale della società, del suo logo e del suo marchio. La seconda linea ha riguardato la messa a punto di un progetto per la riforma del trasporto aereo nazionale, muovendo dal presupposto che tale comparto - che rappresenta una risorsa fondamentale per il Paese - versa oggi in una condizione di fragilità e che la sua riorganizzazione e valorizzazione costituisce una condizione essenziale di appetibilità per lo sviluppo dei vettori sul territorio nazionale. Tale progetto è stato messo a punto dal Ministero dei Trasporti, d'intesa con la Presidenza del Consiglio, con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero dello sviluppo economico.

2 I principi generali su cui si basa il progetto di riforma riguardano: L anteposizione dell interesse generale del Paese rispetto a interessi settoriali e locali; il recupero di un ruolo attivo di indirizzo e di controllo da parte del Governo, quale azione necessaria per garantire lo sviluppo del sistema ed il recupero del ritardo che oggi si registra nei confronti degli altri Paesi concorrenti dell'unione Europea; l assunzione da parte di tutti gli operatori del sistema della centralità dell'utente, quale condizione per assicurare funzionalità e qualità alla mobilità dei passeggeri e delle merci; l apertura di un dialogo maturo e consapevole con le organizzazioni sindacali, basato sulla condivisione degli obiettivi strategici e sulla limitazione dei particolarismi; il ridisegno della catena del valore nella filiera del trasporto aereo, al fine di ridistribuire in modo equilibrato compiti e risorse tra i vari attori; il riconoscimento che il trasporto aereo è ormai soggetto a una crescente concorrenza e a regole europee. Per la messa a punto delle azioni di natura programmatica che discendono dall assunzione di tali principi, si è fatto riferimento anche ad analoghe esperienze europee in quanto l attuale realtà italiana ripropone problematiche la cui positiva soluzione negli anni passati ha determinato la situazione di forza che caratterizza i Paesi europei a noi più vicini. Va, inoltre, rilevato, che si è fatto ricorso a un ampio auditing dei principali attori del trasporto aereo nazionale (vettori, società aeroportuali, enti di regolazione e controllo, rappresentanze dei lavoratori, associazioni professionali) discutendo con loro i diversi aspetti della questione e acquisendo gli elementi di valutazione che ciascuno di essi ha espresso. Le azioni programmatiche che si intendono avviare sono illustrate di seguito sotto forma di Atto di indirizzo del Governo e verranno quanto prima tradotte in appositi provvedimenti legislativi. 1. Piano degli aeroporti Si tratta di elaborare, nel rispetto delle reciproche competenze costituzionali tra lo Stato e gli Enti territoriali, un piano mirato a garantire un ordinato e coordinato sviluppo del sistema aeroportuale nazionale, mediante le seguenti azioni: 2

3 classificazione degli aeroporti con l'attribuzione a ciascuno di essi della valenza nazionale, regionale o locale e della connessa specializzazione funzionale; incentivazione alla creazione di sistemi aeroportuali coordinati, al fine di garantire una più razionale ed efficace distribuzione dei flussi di traffico aereo; sostegno per gli investimenti finalizzati al potenziamento della organizzazione aeroportuale a supporto dei vettori con maggiore vocazione territoriale. 2. Sistemi di controllo Si intende potenziare il sistema di controllo del trasporto aereo definendo in modo puntuale i ruoli dei diversi attori del settore e assicurando una più attenta regolazione delle procedure, mediante le seguenti azioni: ridefinizione del ruolo e riordino dell assetto amministrativo ed organizzativo dell Ente di regolazione e controllo (ENAC) rafforzando il quadro delle sue competenze e l indipendenza dagli interessi regolati; potenziamento dei controlli su aeromobili, equipaggi e personale di assistenza al volo, orientati alla sicurezza ed al più generale rispetto delle norme, superando approcci meramente formali; individuazione di standard di qualità per la mobilità di passeggeri e merci e adeguamento dei relativi controlli; definizione di efficaci e trasparenti procedure, basate su rigorosi criteri di valutazione sia tecnica che economica, per il rilascio del titolo che abilita a operare come vettore; regolamentazione del sistema sanzionatorio, tenendo conto dei principi di gradualità, di proporzionalità e di adeguatezza, anche con riferimento ai procedimenti di irrogazione e di riscossione. 3. Concessioni aeroportuali Si intende orientare l attività delle società di gestione aeroportuale alla ricomposizione di una catena del valore caratterizzata dalla centralità della mobilità dei passeggeri e delle merci, mediante le seguenti azioni: modifica dell istituto concessorio, definendo in modo univoco le distinte competenze in materia di istruttoria tecnico-economica e di titolarità nel rilascio della concessione e nella stipula del disciplinare relativo ad obblighi, controlli e sanzioni; previsione di durate differenziate per le concessioni, anche a seconda della tipologia di aeroporto e dei piani di investimento presentati dalle società di gestione; 3

4 valutazione preliminare dei piani di investimento e loro verifica periodica in corso di attuazione; garanzia di una congrua, trasparente e non discriminatoria tariffazione dei servizi aeroportuali, anche tramite l attuazione e il completamento della disciplina in materia; previsione di misure volte a garantire la trasparenza nella corresponsione degli importi. 4. Gestione delle fasce orarie Si tratta di garantire efficaci e trasparenti modalità di gestione delle fasce orarie (slot) quale strumento per la crescita organica del sistema del trasporto aereo, mediante le seguenti azioni: riconduzione a soggetto pubblico della gestione degli slot, garanzia del massimo grado di indipendenza ed efficacia operativa nell assegnazione degli slot; previsione di forme di regolazione nell accesso al rilascio degli slot, in relazione al concorso alla razionalizzazione del traffico. 5. Gestione dello spazio aereo Si tratta di migliorare l efficacia e l efficienza della gestione dello spazio aereo nazionale, al fine di accrescerne sia la fruibilità interna che la capacità di attrazione rispetto a spazi aerei limitrofi, mediante le seguenti azioni: razionalizzazione del sistema di separazione degli spazi aerei; promozione di un sensibile incremento di efficienza dell ente di gestione dello spazio aereo (ENAV) anche tramite la puntuale definizione delle dipendenze funzionali e la migliore definizione dei suoi compiti peculiari; revisione del sistema di tariffazione; tempestiva modulazione delle tariffe di terminale in base ai differenti costi sostenuti per i diversi aeroporti e per i diversi tipi di aeromobili. 6. Qualità dei servizi Si intende promuovere la crescita di una cultura non formale della qualità dei servizi, che oltre a costituire una forma di tutela degli Utenti, possa innescare prassi autoregolative nello sviluppo del settore, mediante le seguenti azioni: allineamento del Paese alle normativa europee e internazionale; sostegno agli utenti nella consapevolezza e nel riconoscimento dei loro diritti; 4

5 immissione di service level agreement nelle principali relazioni e nei contratti, con introduzione di corrispondenti penali; introduzione dell'obbligatorietà di acquisire certificazioni di qualità secondo norme europee; potenziamento e qualificazione del sistema di informazione ai passeggeri; promozione della ricerca nel settore. 7. Vettori aerei Si intendono avviare iniziative volte al sostegno dei vettori mediante le seguenti azioni: razionalizzazione del sistema dei diritti derivante da accordi bilaterali; coordinamento delle azioni di Stato e Regioni relativamente agli aiuti allo start-up; verifica della disciplina concernente gli incentivi per la continuità territoriale. 8. Organizzazioni sindacali e contratti Si intende promuovere di concerto con le OO.SS. il consolidamento e la razionalizzazione della rappresentanza, mediante le seguenti azioni: applicazione di standard europei nei contratti di categoria relativi ai controllori del traffico aereo ed ai piloti; valutazione della possibilità di inserimento di contratti di settore per tutto il personale del trasporto aereo; studio di forme di incentivazione all accorpamento; revisione delle procedure per la proclamazione degli scioperi, al fine di limitare l impatto dell effetto annuncio e disincentivare la programmazione rituale degli scioperi; potenziamento delle azioni di controllo e di disincentivo nei confronti di vettori che applicano contratti esteri e fanno ricorso a forme diffuse di precariato. 5

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