Bimestrale dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Monza e della Brianza

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1 giugno/luglio 2009 e 5,00 B U S I N E S S Bimestrale dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Monza e della Brianza numero motori dal territorio arte e cultura argomenti personaggi Alessandro Ortis Nitto Palma Ermanno Werthhammer Renato Amoroso Il sistema aeroportuale lombardo Exposcuolambiente Contrattualistica internazionale Provincia al fotofinish L Assemblea annuale dell Ordine I restauratori di Meda in Medio Oriente Museo del ciclismo Sporting Club Audi A5 Cabriolet 32 Bollettino dell ODCEC di Monza e della Brianza Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n.46) art.1, comma 1, DCB Milano DOTCOM EDIZIONI

2 Feels the road. Audi Credit finanzia la vostra Audi. Nuova Audi A4 allroad quattro. ESP con offroad detection. Qualunque sia la vostra strada, sarà facile arrivare alla meta. La nuova Audi A4 allroad quattro dotata di ESP con offroad detection reagisce con prontezza su ogni tipo di terreno, anche in caso di improvvisi mutamenti del manto stradale. Su asfalto o ghiaia, con la pioggia o con la neve: gli efficienti motori TFSI e TDI assicurano ottime prestazioni anche in condizioni difficili, per offrirvi maggiore piacere di guida e consumi ridotti. Audi A4 allroad quattro: una nuova tecnologia per una nuova esperienza di guida. Audi A4 allroad quattro 3.0 TDI S tronic (176 kw/240 CV). Consumo di carburante urbano/extraurbano/combinato (l/100 km): 8,7/6,1/7,1. Emissioni CO2 (g/km): Lombarda Motori 2 S.p.A. Viale Sicilia, MONZA (MI) Tel

3 N. 32 giugno/luglio 2009 La rivista dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Monza e della Brianza IN COPERTINA Ponte di San Gerardino, Monza. Di origine settecentesca, realizzato in pietra e muratura a tre archi, è adiacente al mulino Colombo. Attivo già dall inizio del Settecento, al suo interno si conservano gli antichi attrezzi del mestiere Foto di Matteo De Donatis EDITORE DOTCOM EDIZIONI Srl Redazione e Amministrazione Via Londonio 22, Milano Tel Fax DIRETTORE EDITORIALE Gilberto Gelosa Presidente dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Monza e della Brianza DIRETTORE RESPONSABILE Alfonso Giambelli COMITATO DI REDAZIONE Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Monza e della Brianza Rosanna Ferrandino Guido Ferraro Aldo Grasso Marco Malacrida Chiara Mazza Paolo Meago Greta Meli Aldo Polito Maria Isa Suanno Massimo Trolese AREA ECONOMICA Antonio Sonzini IN REDAZIONE Caterina Carpitella Marina Lefebvre Giusi Mastrolilli grafica Francesca Forte COORDINAMENTO PUBBLICITÁ Riccardo Fiorina PUBBLICITÁ Leonardo Cereda Regina D Andolfo Claudio Fiori STAMPA Arti Grafiche G. Vertemati Srl Via Bergamo Vimercate MI Registrazione Tribunale di Milano n.126 dell 8 marzo 2004 SOMMARIO EDITORIALE Le romanelle, ovvero l economia virtuale PRIMO PIANO Parla Alessandro Ortis, presidente dell Autorità energia elettrica e gas A colloquio con Nitto Palma, sottosegretario al Ministero dell Interno FOCUS Malpensa: anche la Brianza soffre il mal d aria SPAZIO REGIONE Diecimila studenti a scuola da Madre Natura OBIETTIVO PROVINCIA Un mondo di servizi già aperti al cittadino PROMOS MERCATO GLOBALE Mai a scatola chiusa - Verifiche prima della consegna ASSOCIAZIONI E CATEGORIE Parla Ermanno Werthhammer, coordinatore del Codis Lombardia PIANETA GIUSTIZIA Grane di tutti i giorni di fronte al giudice di pace VITA DELL ORDINE Analizzare il presente per creare un futuro migliore DALL ASSOCIAZIONE CULTURALE La formazione come valore aggiunto per il professionista NEWS LIONS CLUB Lionismo oggi: sfida, impegno e passione ROTARY INTERNATIONAL Colazione da Tiffany per sconfiggere la poliomelite ARTE E CULTURA Il tesoro di legno della regina di Saba DAL TERRITORIO Museo del ciclismo al Ghisallo: arte e cultura in punta di pedale Sporting Club Monza festeggia i suoi primi 43 anni MOTORI Audi A5 Cabriolet, il fascino di un auto scoperta GLI ISCRITTI ALL ORDINE CHI RICEVE BRIANZA BUSINESS

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5 Edi t o r i a l e Le romanelle, ovvero l economia virtuale di gilberto gelosa* Roma, ottobre Io e il mio futuro socio, ottimo revisore (di quelli con la testa e non solo con la matita e il gommino) e caratterista degno del miglior cabaret, andiamo a bere un aperitivo con il proprietario di un azienda di distribuzione di elettrodomestici e della relativa assistenza tecnica. A un certo punto si lascia andare: «Cari dotto nun c è vendita, nun c è servizio che tenga: er bilancio, tutti gli ani, lo sistemiamo solo con le romanelle». E ci spiega che le romanelle sono interventi di assistenza così congegnati: arriva il cliente con un elettrodomestico che non funziona, magari perché si è semplicemente staccato un filo o si è rotto l interruttore; l elettrodomestico viene preso in consegna, tenuto in assistenza, ritorna il cliente e gli viene spiegato che non si riesce a trovare il guasto e che deve ritornare; la volta successiva gli si spiega che il motore o un altro componente importante ha subito dei danni, che occorre una sostituzione oppure che è meglio sostituire l intero prodotto. Ovviamente il tutto è fuori garanzia da tempo. Sia il termine romanelle sia la genialità e la parlata romana mi fanno ridere per tutta la sera con il Tetta (diminutivo di Tettamanti) che, dal cameriere al portiere dell hotel, crea situazioni reali e virtuali di romanelle. In breve, questo termine entra nel nostro gergo e ci accompagna per tutta la vita professionale per indicare una bufala o una fregatura. Milano, maggio Sto cercando di capire perché l economia è in crisi e penso che, problemi finanziari, la carta finanziaria che è stata messa in circolazione, la bolla finanziaria e tutto quello che abbiamo letto in questi ultimi 18 mesi non sono gli unici problemi dell economia mondiale. Purtroppo le romanelle sono uscite dal Tuscolano, quartiere di Roma, e sono approdate nella migliore industria, sotto varie sfaccettature, ma mantenendo la propria natura basilare: la fregatura e il costo sociale scaricato sull Economia. Oggi ci si sta rendendo conto che forse ci è scappata la mano con le romanelle, dalle riparazioni auto, all informatica, all elettronica, al billing dei grossi studi di consulenza (ovvero tutte le volte, guardacaso, che c è asimmetria informativa). In mezzo ci sta tutta l economia virtuale, oggi in crisi perché da brianzolo coi piedi per terra, ho solo una riflessione: tutto ciò che non è concreto, reale, pragmatico e a beneficio del consumatore non può stare in piedi. Ma la più grande romanella che dobbiamo oggi fronteggiare nasce da una considerazione del Governatore della Banca d Italia, Mario Draghi, contenuta nella sua relazione del Relazione poco previdente perché lontana dai problemi attuali ma con uno spunto interessantissimo: «gli intermediari specializzati nel capitale di rischio possono agevolare la crescita delle piccole e medie imprese, contribuire al rafforzamento della struttura manageriale, favorire l accesso ai mercati di borsa, accompagnare il ricambio generazionale (sigh! Che tempismo). La proprietà familiare è un asse portante del nostro capitalismo; l identificazione dell imprenditore con l impresa è un motore di sviluppo. Proprio per questo sono essenziali gli strumenti che ne agevolano il ricambio, se necessario. Quando la proprietà familiare perde il gusto del rischio creativo, quando la ricchezza investita nell azienda comincia ad essere vista solo come fonte di rendite o di benefici privati del controllo, l immobilismo proprietario può diventare un freno alla crescita dell impresa, la avvia al declino. È allora che maggiore diviene per l impresa il bisogno di questi intermediari, (risigh, a romanelle ) massimo il guadagno potenziale che tutti realizzerebbero con un cambio della guardia; massima, a volte, anche la resistenza dei proprietari». (continua a pag. 34) 5

6 Pri m o Pi a n o Parla Alessandro Ortis, presidente dell Autorità energia elettrica e gas Energia: prove tecniche di vero mercato Verso una vera competizione sia tra i vari produttori che tra i diversi venditori, garantendo loro un accesso libero e un utilizzo senza discriminazioni per le indispensabili infrastrutture a rete di Marco Malacrida Alessandro Ortis alla relazione annuale del 10 luglio 2008 Le tariffe dell energia sono diminuite di oltre il 20% in termini reali negli ultimi 5 anni. Un effetto non indifferente se si pensa che i settori dell energia elettrica e del gas metano influenzano profondamente la vita economica delle imprese e dei cittadini: il costo delle forniture di questi servizi rappresenta spesso una voce importante dei costi di produzione aziendali e delle spese sostenute dalle famiglie. Il presidente dell Aeeg chiarisce i motivi per i quali in un mercato libero (o meglio: liberalizzato) è opportuno l intervento di un ente regolatore. D. Quali sono i motivi che hanno indotto lo Stato italiano a istituire la vostra Authority? Che connotazioni sono emerse? 6

7 R. L Autorità per l energia elettrica e il gas è un Regolatore indipendente, costituito fin dal 1995, con la legge n. 481; ciò anche in previsione dei recepimenti nazionali, poi via via già attuati, delle Direttive europee per la formazione progressiva del mercato unico integrato e liberalizzato continentale dell energia. Come in altri Paesi della Ue, l Autorità ha i compiti di: tutelare gli interessi di utenti e consumatori; promuovere la concorrenza, l efficienza e la diffusione dei servizi con adeguati livelli di qualità, in condizioni di economicità e redditività. A partire da questi principi, l Autorità esplica la sua azione all interno di una cornice progressivamente delineata da norme europee, nazionali e da accordi intergovernativi riguardanti anche aree transnazionali. In questo impegno, la trasparenza e la chiarezza nei confronti del settore risultano fondamentali. Perciò, tale trasparenza ha da sempre caratterizzato l azione dell Autorità, che fin dal suo insediamento ha adottato la formula innovativa delle consultazioni, finalizzate ad acquisire dai soggetti regolati pareri e contributi propositivi circa le varie opzioni regolatorie prospettate e prima di ogni più importante decisione o delibera. D. Quali sono gli obiettivi concreti che l Autorità persegue con la propria attività? R. Ricordo che le missioni principali dell Autorità sono quelle di tutelare i consumatori e promuovere la concorrenza, garantendo allo stesso tempo adeguate condizioni operative alle imprese e definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti. Tenendo ben evidente questo traguardo, da una parte, lavoriamo affinché la scelta dei consumatori sia sempre più libera, consapevole e conveniente; dall altra, intensifichiamo gli sforzi per eliminare alcune residue barriere e frizioni sui mercati, per far sì che la concorrenza tra operatori si svolga il più possibile in un contesto di par condicio regolamentare e potendo contare su un adeguato sistema infrastrutturale. Dobbiamo così contribuire a promuovere le condizioni affinché le imprese, in un mercato aperto e concorrenziale, conseguano maggiore efficienza, sviluppino nuove tecnologie, migliorino l offerta, forniscano servizi sempre più aderenti alle esigenze dei clienti. È proprio questo il percorso virtuoso che costituisce una componente significativa per ogni maggiore beneficio ottenibile dai consumatori; in sintesi, innovazione ed efficienza per un contenimento dei costi, concorrenza per prezzi migliori e più qualità dei servizi; il tutto in modo duraturo, a vantaggio finale di tutti i consumatori. D. Quali sono le modalità di intervento dell Autorità nella determinazione delle tariffe? R. In senso proprio, sono tariffe i corrispettivi stabiliti dall Autorità esclusivamente per le attività da monopolio naturale/tecnico o a rete: trasmissione, distribuzione, misura e, per il gas, anche stoccaggio. Con la completa apertura dei mercati elettrico e gas, è cessato il vecchio sistema della tariffa totale e siamo passati a bollette che, oltre alle imposte, sommano alle tariffe per le attività a rete testé ricordate (circa il 15% del totale bolletta domestica) il prezzo dell energia, determinato liberamente sul mercato dalle offerte delle diverse società di vendita; queste si approvvigionano normalmente sul mercato all ingrosso tramite la borsa elettrica o contratti bilaterali rappresentativi dei costi di produzione o importazione. Il nuovo sistema liberalizzato, facendo riferimento alle normative in vigore, prevede che l Autorità aggiorni comunque, ogni tre mesi, i prezzi di riferimento della componente energia, stabilendo così le condizioni di tutela previste per i consumatori finali che non avessero ancora scelto offerte alternative sul libero mercato; ciò in via transitoria, fino a che i mercati (gas ed elettricità) non abbiano raggiunto, il più rapidamente possibile, un più avanzato livello di concorrenza. Naturalmente la convenienza per i consumatori non si gioca solo sui prezzi ma anche sulla qualità dei servizi. D. Quali sono gli effetti del vostro intervento sull andamento dei prezzi e dei consumi? R. In questi anni l Autorità ha sicuramente rafforzato la tutela dei consumatori, ottenendo significativi risultati. Tra questi, va evidenziato il sistematico contenimento delle tariffe (per i servizi a rete) amministrate dall Autorità; esse sono infatti diminuite di oltre il 20% in termini reali negli ultimi 5 anni. Così pure, la nostra attività regolatoria ha certamente contribuito a contenere gli effetti della recente e straordinaria impennata dei prezzi internazionali del greggio. Anche la qualità del servizio ai consumatori ha fatto passi in avanti: nel gas è aumentata la sicurezza; in entrambi i mercati, dell energia elettrica e del gas, è migliorata la qualità commerciale legata al rapporto tra operatori e clienti. Nell elettricità, ad esempio, sono diminuiti i disservizi legati alla lunghezza e numerosità delle 7

8 Pri m o Pi a n o Chi è Alessandro Ortis Nato a Udine il 12 agosto 1943, è presidente dell Autorità per l energia elettrica e il gas dal dicembre Dopo aver frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli, si è laureato in ingegneria nucleare al Politecnico di Milano e diplomato alla Scuola di Direzione Aziendale dell Università Bocconi. Ha ricoperto ruoli dirigenziali in aziende pubbliche e private: Gruppo Zanussi, Gruppo Pirelli, Gruppo Eni, Ispredil Ance, Serono, Tecnofarmaci. Successivamente è stato vice presidente dell Enel; presidente di Eurelectric (l Associazione delle Aziende elettriche europee); docente di organizzazione e gestione aziendale; presidente del Gruppo di Esperti per il settore elettrico dell Agenzia internazionale dell energia. Più recentemente è stato direttore generale per l energia e le risorse minerarie al ministero Attività produttive; presidente della Cassa conguaglio per il settore elettrico; membro del Governing board dell Agenzia internazionale dell energia, del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, della Commissione tecnico-scientifica del dipartimento della Protezione civile e del Comitato scientifico della Sogin. interruzioni; nel 2007, infatti, la durata complessiva annua delle interruzioni di energia elettrica, è ulteriormente diminuita, scendendo a 58 minuti per cliente, con un miglioramento di circa due ore rispetto al Il nostro Paese si colloca così ai primi posti per la qualità del servizio in Europa: nel 2006, in Francia si registravano 81 minuti persi per cliente e in Gran Bretagna 89 minuti persi per cliente. In diminuzione anche il numero delle interruzioni; quelle cosiddette lunghe, cioè superiori a 3 minuti e quindi più fastidiose per le famiglie, sono state in media 2,27 all anno per cliente, con un miglioramento del 40% in otto anni. Sempre con riferimento alla qualità dei servizi sono aumentati i rimborsi automatici, fissati dall Autorità per i consumatori: nel 2007 sono stati per un totale di 7,29 milioni di euro, mentre all inizio degli interventi dell Autorità (1999) erano poche decine, per un complessivo di meno di euro. D. Quali effetti hanno prodotto sinora la liberalizzazione del mercato e la separazione delle attività di produzione, distribuzione e vendita? R. La liberalizzazione consiste, in sintesi, nel rendere possibile una vera competizione sia tra i vari produttori che tra i diversi venditori, garantendo loro un accesso libero e un utilizzo senza discriminazioni per le indispensabili infrastrutture a rete. Questa riorganizzazione della filiera produttiva e commerciale, benché ancora non perfetta, sta già producendo per i consumatori i primi vantaggi, soprattutto in termini di possibilità di scelta. Infatti, i venditori hanno cominciato a sviluppare le proprie offerte: per le famiglie si prospettano opportunità aggiuntive e differenziate, quali ad esempio sconti o bonus, prezzi bloccati, soluzioni prepagate, offerte di sola energia verde o di elettricità più gas. Dalla piena apertura del mercato elettrico lato domanda (luglio 2007) oltre un milione di famiglie e più di 800mila piccole imprese hanno cambiato fornitore, scegliendo il mercato libero. È un numero importante, che porta il tasso di switching medio nazionale sopra il 6% in soli 18 mesi. Sono questi valori in linea con le migliori esperienze d Europa. Per il settore del gas naturale, mercato completamente aperto fin dal gennaio 2003 ma ancora soggetto a rilevanti inefficienze, si registra invece e purtroppo un tasso di switching, in 6 anni, di poco superiore al 3%. D. Qual è la situazione complessiva del nostro Paese in confronto agli altri paesi europei? R. L Italia sconta un notevole saldo negativo negli scambi energetici e un eccessiva dipendenza dagli idrocarburi; ciò determina problemi sia per i prezzi che per la sicurezza degli approvvigionamenti. L importo ammonta a circa il 15% del fabbisogno nazionale di energia elettrica e copre addirittura l 85% circa dei consumi gas. Questa eccessiva dipendenza si è consolidata nel corso degli ultimi decenni, in particolare per il gas. Dovremmo quindi riequilibrare il nostro mix energetico, sviluppando anche le altre opzioni possibili (comprese le energie rinnovabili più convenienti) e utilizzare l energia in modo sempre più razionale. In fondo, l uso intelligente dell energia (in gergo, risparmio) è la sorgente energetica, ancorché virtuale, più virtuosa che esista. Sul lato reti (e dello stoccaggio per il gas), l Italia deve sviluppare ulteriormente le proprie infrastrutture (interconnessioni transfrontaliere e rigassificatori inclusi) per essere sempre più inserita in un mercato energetico internazionale aperto. Come Autorità, abbiamo promosso molte iniziative per l integrazione dei mercati, anche per armonizzare le diverse normative esistenti nei Paesi confinanti, a beneficio del nostro sistema industriale. Ad esempio, l Autorità italiana presiede il gruppo di lavoro Medreg (che riunisce i Regolatori dell energia dei Paesi Mediterranei) e partecipa attivamente al Consiglio dei Regolatori europei, nonché al Board dei Regolatori del Sud Est Europa, comprendente i Balcani.n 8

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10 Pri m o Pi a n o A colloquio con Nitto Palma, sottosegretario al Ministero dell Interno Uno sguardo dall Interno su Abruzzo e sicurezza L immagine dell operato dei vigili del fuoco nell emergenza terremoto e nella realtà quotidiana delle problematiche ordinarie merita di essere esaltata per eccellenza e generosità di Matteo De Donatis Nitto Palma Dare sicurezza ai cittadini e veicolare una volta per tutte nella popolazione l idea che il Ministero dell Interno non è un ministero di polizia, ma un presidio di tutela delle libertà democratiche». Questo l augurio formulato dal senatore Nitto Palma, sottosegretario all Interno con deleghe di ampia portata, dalle materie di competenza del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile ad alcune fra quelle di competenza del Dipartimento per le libertà civili e l immigrazione. D. L emergenza abruzzese può essere definita extra-ordinaria, rispetto alle emergenze per così 10

11 dire ordinarie, della quotidianità. Come reputa l intervento dei vigili del fuoco e nel complesso la prontezza di reazione di fronte all evento? R. La questione è sotto gli occhi di tutti e il giudizio è unanimemente positivo. La scossa di terremoto è delle 03:32, sia io che il ministro venti minuti dopo abbiamo ricevuto la telefonata del capo dipartimento dei vigili del fuoco che ci diceva che stava andando a una riunione indetta per le 04:30 dalla Protezione civile. Nel giro di dodici ore erano presenti vigili del fuoco all Aquila, entro il giorno successivo all evento Ove se ne fosse ravvisata la necessità ve ne erano altri in pre-allarme. Questo per quanto riguarda i vigili del fuoco, nel contempo si è messa in movimento tutta la macchina della Protezione civile. D. Appunto, a proposito di Protezione civile, com è funzionata l interazione fra vigili del fuoco e Protezione civile? R. Il sistema italiano di Protezione civile, di cui i vigili del fuoco sono una delle componenti operative, ha dato ulteriore dimostrazione sul campo di essere uno dei migliori del mondo. Se lei pensa alla prontezza di soccorso alla popolazione per la quale abbiamo messo a disposizione entro il giorno successivo posti in albergo, oltre ai posti disponibili nelle tende complessivamente stimabili da un minimo di a un massimo di Pensando sempre ai vigili del fuoco, che è il reparto che conosco meglio, entro le prime 36 ore il lavoro tra le macerie aveva portato al ritrovamento di 100 persone in vita, oltre evidentemente alle salme. D. Rimanendo in tema di vigili del fuoco, ma guardando ora alla quotidianità, qual è la realtà che ha potuto constatare nei vari comandi regionali? R. Il corpo nazionale dei vigili del fuoco non è costituito solo da spengitori di incendi, ma anzi, contiene al suo interno delle specialità e delle professionalità assolutamente incredibili. Nel corpo nazionale dei vigili del fuoco, che è probabilmente la più grande azienda di ingegneria in Italia, vi sono gli speleologi alpinisti, i sommozzatori, l Nbcr ossia il nucleo di rilevazione radioattiva. Tutti i dirigenti e la maggior parte dei direttivi sono ingegneri oppure architetti, in ogni caso con una elevatissima professionalità e con delle competenze specifiche che, per esempio, hanno permesso in pochissimi giorni un monitoraggio in merito all agibilità degli edifici colpiti dal sisma di cui parlavamo. E poi è un corpo incredibile, formato da gente molto seria, modesta, concreta, e Cos è l Osservatorio sul credito Istituito dall articolo 12, comma 6, della legge 28 gennaio 2009, n. 2, l Osservatorio sul credito è uno strumento che viene creato presso le Prefetture dei capoluoghi di regione. L Osservatorio è un entità atta a monitorare, in maniera tempestiva, anche alla luce delle problematiche economico-finanziare odierne, le eventuali disfunzioni o anomalie del mercato del credito locale. In termini pratici, il suo obiettivo è quello di recepire e porre chiarezza in merito alle segnalazioni ricevute da parte delle famiglie e delle imprese che ritengano di aver subito danno in relazione all erogazione di credito da parte delle banche. chiunque li abbia visti all opera sia nell emergenza Tevere che nel terremoto dell Aquila ha ammirato persone che non alzano la voce, che parlano il minimo indispensabile, che sanno perfettamente quello che devono fare e che non hanno nessun problema ad andare nei posti di maggiore rischio. Questo è un corpo che quando suona la campana, la sirena, parte e si reca dove nessuno andrebbe, senza esitazioni, perché l aspetto della generosità, dell altruismo, del soccorrere gli altri è prevalente rispetto a tutto. è sì un lavoro, ma sostenuto da forti tensioni morali e ideali di chi lo fa. D. E per quello che riguarda il rapporto fra professionisti e volontari? R. Questa interazione si sviluppa soprattutto per quanto riguarda la protezione civile in sede locale con riferimento agli incendi boschivi. Tenga presente che tutto l aspetto del volontariato, anche dei vigili del fuoco, interviene nelle grandi emergenze solo dopo l intervento dei permanenti, facendo da supporto in un secondo momento ai professionisti. Negli incendi boschivi si può notare invece proprio un lavoro gomito a gomito tra volontari ed effettivi, tenendo presente che si è vigili del fuoco volontari solo dopo un corso, seppur non particolarmente lungo, che forse andrebbe migliorato, fatto dai vigili del fuoco effettivi. D. In riferimento al decreto che regolamenta l ordinamento del personale dei vigili del fuoco sappiamo che state lavorando per aggiornarlo e potenziarlo. Ci può dire qualcosa al riguardo? R. In merito al decreto legislativo 217 del 2005 vi è stata da parte delle organizzazioni sindacali una richiesta reiterata di modifica che aveva portato 11

12 Pri m o Pi a n o Chi è Nitto Palma alla creazione di una bozza di modifica nel precedente governo ma il tempo di valutazione di questo documento si è protratto finché il governo non è caduto. Ora con questo governo è stato riproposto il problema, noi abbiamo chiesto alle organizzazioni sindacali di fornirci una serie di proposte di modifica che ci sono arrivate e che stiamo valutando con l amministrazione e credo che in breve tempo faremo una riunione per cercare di condividere, nei limiti in cui sarà possibile, con i sindacati, le modifiche che verranno prese. D. Guardando alle recenti modifiche apportate da Tremonti alle prefetture e in particole pensando alla Brianza e alle problematiche economiche, come valuta lo strumento dell Osservatorio sul credito? R. Questa, oltre a essere un riconoscimento del ruolo dei prefetti di cui spesso si discute in maniera drammatica, ritenendosi che una componente della maggioranza voglia farne a meno, mi pare essere la seconda o terza volta in cui nuovi provvedimenti varati da questo governo consegnano compiti ai Sottosegretario all Interno con delega per le materie di competenza del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, per le materie di competenza del Dipartimento per le politiche del personale dell Amministrazione civile dell Interno e per le risorse strumentali e finanziarie e per le materie di competenza del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali relative alla Direzione Centrale per l amministrazione generale e per gli Uffici territoriali del governo. Altresì delegato, con esclusione delle materie relative all immigrazione e all asilo, per le materie di competenza del Dipartimento per le libertà civili e l immigrazione, relative alle confessioni religiose, ai diritti civili e alla cittadinanza, alla tutela e promozione delle minoranze storiche etnico-linguistiche e alle problematiche delle comunità minoritarie delle zone di confine. Prima dell azione politica, Nitto Palma ha svolto per 25 anni l attività di magistrato in alcuni dei principali processi al terrorismo e alla criminalità organizzata, dal processo Moro a quelli alle brigate rosse, dalla guerra di mafia di Reggio Calabria al processo a Raffaele Cutolo. Il senatore ha detto a proposito del suo ingresso in politica: «A un certo punto, avendone avuto l occasione perché la sola volontà conta poco, ho ritenuto di dovermi impegnare per cercare di dare un contributo alla modernizzazione e alla rinascita riformista di questo paese. Probabilmente sono solo una persona che ha degli ideali e che avendo dei figli vuole provare a consegnare a loro e ai figli degli altri una società migliore di quella in cui attualmente viviamo». prefetti. Nello specifico credo che l Osservatorio possa essere estremamente positivo, sarà certamente gestito senza invasività del sistema bancario, ma registrerà nel prefetto quel compito di intermediazione sociale che gli è proprio nella sua ampia funzione generalista nel senso che ove mai si dovessero registrare sul territorio delle anomalie con riferimento al servizio bancario il prefetto avrà la possibilità e la capacità di verificare, chiedendo notizia agli istituti bancari, ed eventualmente intervenire per sanare, ove sia presente, un anomalia. A me pare che in una situazione di crisi internazionale che si riverbera in Italia, e anche in zone come la Brianza, costellata di piccole e medie imprese, che sono peraltro una caratteristica nazionale, questa sia una cosa estremamente positiva. D. E in merito al fattore sicurezza nella zona di Monza e Brianza? R. A me pare che la situazione generale della sicurezza, intermini assoluti, non dia corso a problematiche di tipo emergenziale. In Brianza, come complessivamente nei dati nazionali, apprezziamo un visibile calo della delittuosità. Cosa diversa è la percezione di insicurezza, che immagino l episodio accaduto nella vicina Erba così come un certo aumento dei reati predatori, penso ai furti in villa, possono in parte alimentare e di ciò noi dobbiamo tener conto necessariamente. Sotto un certo profilo, guardi, so che è un argomento che ha creato molte polemiche questo, ma la normativa, adesso accantonata, delle ronde aveva degli aspetti di significatività. Noi abbiamo delle forze di polizia che sotto il profilo numerico sono probabilmente le più alte d Europa, ma ovviamente il rapporto poliziotti per abitanti varia a seconda delle differenti regioni d Italia. E la distribuzione sul territorio si ancora alla diversa diffusione della criminalità locale ed è logico che in regioni del sud pervase dal fenomeno della criminalità organizzata vi sia una maggiore concentrazione di forze dell ordine. Nel centro-nord, da diversi anni, funzionano forme di controllo partecipato del territorio poste in essere da parte dei cittadini; con quella norma noi volevamo disciplinare questo fenomeno e mi sembrava positivo il fatto che queste attività di ronda ricadessero nella responsabilità politica del sindaco il quale, essendo profondo conoscitore del territorio, poteva modulare o meno queste forme partecipate di controllo. Credo che di questa problematica se ne riparlerà in un futuro provvedimento di legge, spero senza pregiudizi e in maniera molto laica.n 12

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14 Foc u s Il punto sulla crisi del sistema aeroportuale lombardo Malpensa: anche la Brianza soffre il mal d aria L infinita polemica pro e contro lo scalo milanese rischia di nascondere i veri problemi del sistema produttivo che ha bisogno sul territorio di infrastrutture efficienti e funzionanti di Chiara Mazza Alitalia-Cai conferma la sua scelta di focalizzare su Fiumicino la base della sua attività, il Parlamento europeo approva a larga maggioranza la proposta avanzata dalla Commissione Ue per il congelamento degli slot aerei per sei mesi: sono solo gli ultimi capitoli di una lunga battaglia che rischia di influire pesantemente sul sistema economico lombardo e della Brianza in particolare. 14

15 Cattaneo: la Regione e il nodo delle infrastrutture Sulla tormentata vicenda, abbiamo chiesto il punto di vista dell assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia: Raffaele Cattaneo. D. Dopo il fallimento del progetto Malpensa-hub determinato dalle scelte strategiche di Cai, quale pensa possano essere in generale le misure da adottare per il rilancio dell aeroporto varesino? R. Potremmo iniziare col dire che nella travagliata vicenda del nostro aeroporto, che quest anno ha festeggiato i suoi primi 10 anni, la tormentata convivenza con Alitalia (vecchia e nuova) non è mai decollata lungo questo decennio. Alitalia non ha mai investivo veramente su Malpensa. Ci sono strati timidi tentativi, ma mai un vero investimento industriale sul nostro aeroporto. Questo ha avuto come risultato più eclatante, e direi scontato, innanzitutto la tragica fine di Alitalia. Del resto quale azienda può prosperare decidendo di restare lontano dal mercato? Io sono tra quelli che ha tentato di impedire sino all ultimo che il connubio Alitalia-Malpensa naufragasse, ma ahimè non ha prevalso il buon senso, neanche quello dei numeri e del mercato. Ma mentre le compagnie aeree possono spostare gli aeromobili, il mercato non si sposta e il mercato è a Malpensa. Per questo motivo sono convinto che il nostro scalo potrà vedere presto la propria rinascita. È in gioco la possibilità che la Lombardia rimanga sulla carta geografica del mondo e che soprattutto le nostre aziende non debbano rimetterci più del dovuto in ordine di tempo e di maggiori costi per spostare i propri manager. Su questo stiamo lavorando a un progetto tanto ambizioso quanto complicato da realizzarsi, ma che potrebbe essere la via definitiva attraverso la quale Malpensa possa finalmente crescere e diventare quel grande aeroporto internazionale di cui abbiamo bisogno. D. Un tema critico che ruota intorno alla questione Malpensa è il miglioramento delle condizioni di accesso allo scalo. Non pensa che i limiti infrastrutturali e i lunghi tempi di accesso a Malpensa possano rendere gli altri hub europei più appetibili per i consumatori? R. Innanzitutto su questo punto occorre fare una sottolineatura perché, a volte, si evidenziano confusioni. Vorrei ribadire una volta di più che le infrastrutture sono di competenza del governo nazionale e che nonostante questo Regione Lombardia ha fatto moltissimo in questi anni per migliorare non solo i collegamenti con lo scalo aeroportuale ma anche il quadro infrastrutturale generale della Lombardia. Il servizio che fornisce ad esempio il Malpensa Express è stato recentemente ulteriormente potenziato. Infatti dal 14 dicembre 2008 il tempo di percorrenza tra la stazione di Milano Cadorna, nel centro di Milano, e Malpensa è sceso a circa 30 minuti, in linea con i migliori standard di percorrenza dei collegamenti aeroportuali di questa tipologia. Inoltre dalla stessa data è possibile fare il check in anche in stazione Cadorna contribuendo non poco a migliorare il servizio per viaggiatori. Sul fronte dei collegamenti stradali vorrei rimarcare che il 30 marzo 2008, giorno in cui la vecchia Alitalia diede il via al disastroso dehubbing di Malpensa, è stato inaugurato il collegamento autostradale tra Malpensa e la Milano-Torino (A4), opera che, pur essendo di competenza squisitamente nazionale ha visto riconosciuto da tutti il ruolo fondamentale che Regione Lombardia ha svolto per l accelerazione e l ultimazione dei lavori. D. Qual è la sua opinione circa le ripercussioni che la crisi di Malpensa potrà avere su un evento così importante come l Expo 2015? R. Io penso che abbiamo il tempo e la possibilità per fare in modo che questa situazione non pregiudichi la buona riuscita di questo evento così importante per il Paese, non solo per Milano o la Lombardia. Anzi sono convinto che proprio l Expo 2015 potrà in qualche modo essere un elemento che favorirà la possibilità di una ripresa. D. Per quanto riguarda invece la proposta della nuova Alitalia di trasferire dei voli da Linate a Malpensa, la ritiene una misura efficace e sufficiente? In altre parole, esiste un modo per far convivere Malpensa e Linate? R. Io penso che sia oggettivamente irricevibile una proposta che abbia come fine solo quello di rafforzare una situazione di un monopolio sulla tratta Milano Linate- Roma e mettere sul piatto della bilancia 13 rotte intercontinentali su Malpensa. Non è ipotizzabile chiedere di ridurre gli attuali 9 milioni di passeggeri di Linate a circa 1,5 milioni della navetta con la capitale e offrire su Malpensa meno collegamenti intercontinentali di quanti ne avevamo prima del piano Prato. Questo evidentemente non è accettabile. La Regione Lombardia ha avviato un lavoro con la nuova Alitalia per vedere se è disponibile a rendere alla Lombardia il servizio che la Lombardia chiede, cioè disporre di uno scalo con collegamenti internazionali e intercontinentali diretti verso le principali destinazioni del mondo allineato con le esigenze del territorio e avere un city airport con volumi di traffico razionalizzati ma certo non ridotti alla sola tratta Milano Roma. Malpensa: un grande aeroporto, un pezzo di storia del Paese e della sua ex compagnia di bandiera passata sotto le insegne della Cai. All inizio del 2009, dopo che la cordata di imprenditori capitanati da Roberto Colaninno ha costituito la nuova Alitalia, sono iniziate le trattative per la scelta del partner strategico della neonata compagni aerea: Air France-Klm o Lufthansa? Malpensa hub o non hub? Da una parte il colosso francese che mette sul piat- 15

16 Foc u s to circa 300 milioni di euro per prendersi il 25% della nuova compagnia aerea, ma che non ha alcun interesse a valorizzare Malpensa avendo stabilito a Parigi il suo hub. Dall altra parte la tedesca Lufthansa che, leader della Star Alliance, la più vasta alleanza tra compagnie aeree nel mondo e impegnata negli ultimi 12 mesi in un vasto shopping mondiale, punterebbe al contrario a trasformare Malpensa nel quarto hub del gruppo dopo Francoforte, Monaco e Zurigo. Il dilemma shakespeariano che ha tediato gran parte degli Italiani durante il primo mese dell anno finalmente si risolve: da Parigi arriva il via libera alla proposta di accordo con la compagnia italiana e l offerta viene recepita dal cda di Cai. Ora che ne sarà del tormentato aeroporto lombardo? Quali saranno gli effetti della chiusura dell hub di Malpensa sull economia lombarda? Conti presto fatti. Senza Malpensa sono a rischio in Lombardia per i prossimi sei anni circa 56mila posti di lavoro a partire da oggi fino al Inoltre con Malpensa non-hub l economia lombarda nel 2009 perderebbe in indotto turistico circa 770 milioni di euro e circa 350 milioni di euro in indotto trasportistico. Per le imprese della Lombardia andrebbero poi sommati circa 830 milioni di euro in spese per mancati collegamenti internazionali diretti, per una perdita complessiva di quasi due miliardi di euro tra indotto turistico, spostamenti e settore trasporti. Per la Brianza, senza Malpensa, la perdita complessiva per il 2009 sarebbe di circa Le parole chiave Hub: base di armamento principale di una compagnia aerea in cui si concentra la maggior parte dei voli. Slot: fasce orarie a disposizione di ogni volo per le fasi di atterraggio e decollo. Cai: Compagnia Aerea Italiana. Nasce su iniziativa dell istituto bancario Intesa Sanpaolo e di Roberto Colaninno, attuale presidente, con il proposito di rilevare il marchio e le attività della vecchia Alitalia e di Air One. Sea: Società Esercizi Aeroportuali. Società di gestione aeroportuale degli scali di Linate e di Malpensa. 128 milioni di euro, con posti di lavoro a rischio per l Expo. Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza, ha dichiarato: «Non posso che manifestare la mia preoccupazione per le possibili ricadute economiche del ridimensionamento di Malpensa insieme alla stessa sorte del city airport di Linate. Credo sia inutile ricordare l importanza strategica nei collegamenti internazionali e intercontinentali per il più importante polo industriale e fieristico del Paese, come sono Milano e la Lombardia, anche in relazione all Expo Mai come oggi il nostro territorio ha bisogno di politiche ispirate alla sussidiarietà, a un federalismo moderno solidale e competitivo al tempo stesso. Oggi la vera sfida sta nel coniugare il passaggio alla privatizzazione, realizzato con la creazione di Cai, con la liberalizzazione degli slot». L argomento Alitalia-Malpensa-Linate è stato anche al centro del consiglio di Camera di commercio di Monza e Brianza già a fine gennaio. Una riunione allargata a due ospiti interessati alla questione: il presidente di Sea Giuseppe Bonomi e l assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Raffaele Cattaneo. Il numero uno di Sea sostiene che il ruolo e il futuro dello scalo di Linate possono essere messi in discussione soltanto dopo aver affrontato il problema di Malpensa. «Siamo disponibili a discutere il tema di Linate», ha spiegato, «solo a fronte di un forte progetto di sviluppo su Malpensa». C era infatti un piano industriale della nuova Alitalia che prevedeva come opzione prioritaria il potenziamento di Malpensa, ma con condizioni che, diceva Bonomi «ci sembrano inaccettabili, come la sostanziale chiusura di Linate. Ridimensionare Linate significa generare una perdita rilevante per la società di gestione passando da un volume di traffico di 10 milioni di passeggeri a 1,5 milioni a parità di costi fissi». La scelta strategica di Sea è stata quindi quella di lavorare con un potenziale partner migliore: Lufthansa. Il gruppo tedesco ha infatti deciso di investire su Malpensa per inserirla nel suo sistema multihub. Bonomi, durante il consiglio, ha esposto alcuni possibili scenari. «Se Cai dice che vuole essere un vettore privato, allora bisogna togliere alcune misure protezionistiche che ancora esistono. Bisogna concedere i diritti di traffico sui voli intercontinentali anche ad altre compagnie così potranno occupare gli spazi lasciati liberi da Alitalia».n 16

17 Malpensa e il suo futuro secondo gli imprenditori lombardi Fonte: Indagine Malpensa e il suo futuro, condotta dall Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha coinvolto circa 1100 imprese lombarde Quanto è importante Malpensa per il territorio in cui opera la sua impresa? È giusto lasciare a Linate solo il servizio navetta Milano- Roma per rafforzare Malpensa? Per niente/ Poco Molto/ Abbastanza SI% NO% MILANO 23,8% 75,5% MONZA 25,8% 72,6% VARESE 8,5% 91,6% BRESCIA 34,2% 64,4% BERGAMO 45,5% 52,6% COMO 13,6% 86,4% LECCO 27,2% 72,7% LOMBARDIA 33,6% 65,0% MILANO 50,0 50,0 MONZA 41,5 58,5 VARESE 56,5 43,5 BRESCIA 32,0 68,0 BERGAMO 66,1 33,9 COMO 38,9 61,1 LECCO 46,5 53,5 LOMBARDIA 47,9 52,1 Quanto è importante Malpensa per la sua attività di impresa? Quanto incide sul fatturato delle imprese lombarde la chiusura di metà scalo cargo di Malpensa? Per niente/ Poco Molto/ Abbastanza Perdita annua con la chiusura di metà scalo cargo Malpensa MILANO 35,7% 63% MONZA 44,9% 54,2% VARESE 30% 70% BRESCIA 53,4% 45,2% BERGAMO 64,7% 32,3% COMO 37% 63% LECCO 43,6% 56,4% LOMBARDIA 48,0% 51,4% MILANO MONZA VARESE BRESCIA BERGAMO COMO LECCO LOMBARDIA 140 milioni di euro 306 milioni di euro 96 milioni di euro 21 milioni di euro 348 milioni di euro 154 milioni di euro 1 miliardo e 300 milioni di euro 2 miliardi e 500 milioni di euro È favorevole alla liberalizzazione degli slot o c è bisogno di una compagnia di bandiera? Il ridimensionamento di Malpensa passeggeri avrà per lei costi aggiuntivi legati agli spostamenti verso altri aeroporti? % Favorevole alla liberalizzazione % Favorevole alla compagnia di bandiera % imprese che avrà costi aggiuntivi Costo aggiuntivo medio per spostamento MILANO 79,8 20,2 MONZA 74,0 26,0 VARESE 81,8 18,2 BRESCIA 78,4 21,6 BERGAMO 84,9 15,1 COMO 84,0 16,0 LECCO 83,0 17,0 LOMBARDIA 82,3 17,7 MILANO 45,7 143 euro MONZA 42,3 148 euro VARESE 62,3 132 euro BRESCIA 42,5 168 euro BERGAMO 25,3 189 euro COMO 59,3 128 euro LECCO 41,8 129 euro LOMBARDIA 45,2 143 euro 17

18 Spazio Regione Exposcuolambiente, un progetto nato nel 1992 e cresciuto ogni anno Diecimila studenti a scuola da Madre Natura Pubblico e privato si sono alleati con entusiasmo e passione per raggiungere un unico obiettivo: l educazione all ecologia e alla sostenibilità a cura dello staff di Massimo Ponzoni assessore alla Qualità dell ambiente con delega alla costituzione della Provincia di Monza e Brianza Da sinistra, Pierfranco Maffè, assessore alla Villa Reale e all Istruzione del Comune di Monza, al centro Massimo Ponzoni e a destra Giovanni Antonicelli, assessore all Ambiente del Comune di Monza Duecento scuole e 10mila studenti: tutti a scuola da Madre Natura. È giunta alla maggiore età Exposcuolambiente, la manifestazione promossa da Regione Lombardia con il Comune di Monza e l Ufficio scolastico per la Lombardia. Era il 1992 quando nacque questo progetto che aveva l obiettivo di fare da volano a un programma nato in Europa per nutrire la terra iniziando a investire in cultura ambientale tra le giovani generazioni e cominciando a diffondere il valore della sostenibilità. Anno dopo anno, questa iniziativa è cresciuta insieme ai ragazzi ai quali era rivolta. E insieme a loro è diventata adulta anche la cultura ambientale. L edizione numero diciassette di Exposcuolambiente si è svolta tra storia e natura: a Villa Reale, la splendida dimora del Piermarini, e nel Parco di 18

19 Monza, il polmone verde cintato più vasto d Europa, nel quale sono incastonati gioielli di architettura vegetale come il Roseto, il Serrone e Cascina San Fedele. Dal 13 al 20 maggio è andato in scena uno spettacolo dove la Natura e la creatività ambientale sono andate al potere. Pubblico e privato si sono alleati con entusiasmo e passione per raggiungere un unico obiettivo: l educazione all ecologia e alla sostenibilità. Giorno dopo giorno, agli occhi dei ragazzi si è svelata una vetrina scintillante di laboratori, conferenze, dibattiti culturali, percorsi didattici di alto valore culturale e scientifico. E ancora: luoghi di incontro, testimonianze, momenti di riflessione che hanno offerto l opportunità di scoprire sul campo buone pratiche per vivere in armonia con la natura e per maturare un etica dell ambiente. Questo innovativo approccio alle tematiche ambientali è stato riconosciuto a livello europeo dall Unesco. La cabina di regia è stata affidata all assessore regionale alla Qualità dell ambiente, Massimo Ponzoni, all onorevole Mario Mauro, al presidente di Unesco Italia, Giovanni Pugliesi e agli assessori comunali di Monza alla Villa Reale e all Istruzione, Pierfranco Maffè, e alla Qualità dell ambiente, Giovanni Antonicelli. Ponzoni, dopo aver ricordato che Exposcuolambiente «non è solo un concorso di progetti, né semplicemente una festa, ma l occasione principe perché tutti comprendano che l ambiente è vita» ha lanciato la proposta di «lavorare insieme a tutti i soggetti istituzionali interessati per fare della Villa Reale il punto di riferimento europeo per l educazione ambientale». Proprio da Monza partì la prima edizione di Exposcuolambiente e in Brianza è tornata nel «L amore per la natura si impara nei primi anni di vita o non si impara più», ha sottolineato Ponzoni. «L educazione all ambiente è un processo fondamentale per una maturazione individuale, scolastica, familiare, d impresa e associazioni volto alla valorizzazione della bellezza dell ambiente e delle persone che in esso vivono». I partecipanti a Exposcuolambiente hanno potuto rapportarsi in modo diretto alle tematiche ecologiche tramite gli approfondimenti tenuti da responsabili dell Agenzia spaziale italiana (Asi) e dell Agenzia spaziale europea (Esa). Sono stati esposti anche i migliori progetti didattici da presentare al concorso, selezionati dai quindici Centri regionali per l educazione ambientale (Crea), gestiti in regime di convenzione tra Regione Lombardia e gli enti locali e territoriali. Tra gli aspetti più qualificanti della manifestazione ci sono le presentazioni dei risultati ottenuti dai progetti di rete avviati con il bando 2008 di Educazione ambientale e Sviluppo sostenibile. Il bando - al quale sono state invitate a partecipare tutte le scuole lombarde - ha mirato a introdurre l educazione ambientale in maniera curriculare e personalizzata nei programmi scolastici, integrando attorno alla scuola associazioni, enti di volontariato, privati e imprese attive e sensibili alla tematica ambientale, in una unica filiera: il progetto di rete. «Exposcuolambiente», ha aggiunto l assessore Ponzoni, «è un momento significativo del percorso avviato da Regione Lombardia per la costruzione di una rete delle reti che collega i diversi soggetti coinvolti nella definizione di politiche ambientali». Tra i momenti più coinvolgenti c è stato poi il concerto - nel Teatrino di Corte di Villa Reale Pensando la città tra invisibili variazioni con un esecuzione delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach e gli spettacoli La nave dei folli e l Agorà dei ragazzi. E infine per i più bravi una full immersion nella natura sul Lago d Iseo. Unico il leitmotiv: sensibilizzare il consumo sostenibile e chiedere ai giovani un cambiamento di rotta concreto a partire dai piccoli gesti quotidiani. «L ambiente», ha concluso Ponzoni, «è la pre-condizione per vivere perché è l aria che respiriamo tutti indistintamente, è l acqua che beviamo tutti, è l energia di cui ognuno di noi ha bisogno».n A destra Massimo Ponzoni con l assessore Pierfranco Maffè In collaborazione con la Regione Lombardia Delega alla costituzione della provincia di Monza e Brianza 19

20 Obiettivo Provincia Il nuovo ente già operativo sotto molti aspetti prima ancora del via ufficiale Un mondo di servizi già aperti al cittadino Uno dopo l altro stanno aprendo gli sportelli che caratterizzano l attività provinciale di servizio a diretto contatto con il pubblico. Ultimi arrivati quelli formazione-apprendistato, lavoro legge 68/69 e il Registro del volontariato e dell associazionismo a cura dell Assessorato provinciale per l attuazione della Provincia di Monza e Brianza La sede di Piazza Diaz La provincia è allo sprint finale. Mentre volge al termine il dibattito politico per la campagna elettorale stanno aprendo gli ultimi sportelli operativi al servizio del cittadino. Hanno aperto i battenti lunedì 18 maggio due sportelli nella sede di Piazza Diaz, 1 al 1 piano, dove sono collocati gli uffici dell area sociale-culturale della nuova Provincia MB. Lo sportello formazione-apprendistato offre gratuitamente consulenza alle aziende e agli enti di formazione del territorio sui temi dell apprendistato e dell obbligo formativo, sulla formazione relativa alla Legge 236 (per dipendenti collocati in mobilità) e progetti comunitari. Lo sportello è aperto il martedì mattina dalle 9.00 alle e il giovedì pomeriggio dalle alle 16.30, esclusivamente su appuntamento. Per informazioni e prenotazioni tel fax ; Rif. Marina Signorini. Lo sportello lavoro Legge 68/69 offre gratuitamente consulenza alle aziende per le procedure di inserimento e integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro: in particolare affianca le aziende nella stipula dei contratti, nella richiesta di nulla osta e certificazioni, nella conoscenza della normativa relativa agli obblighi e adempimenti. 20

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