ESPOSIZIONE A DESTRA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ESPOSIZIONE A DESTRA"

Transcript

1 ESPOSIZIONE A DESTRA Introduzione L esposizione a destra rappresenta un importante metodo di lavoro nella fotografia digitale, che permette al fotografo di ottenere foto meno rumorose e qualitativamente migliori. Le motivazioni sono legate al funzionamento dell elettronica a bordo della fotocamera, che riserva un trattamento non uniforme alla luce in ingresso. In particolare si vedrà come le macchine fotografiche digitali trattino meglio le alte luci e penalizzino le ombre, rendendole più rumorose. La spiegazione necessita di alcuni concetti di elettronica digitale, che verranno esposti in modo didattico e senza alcuna pretesa scientifica, ma solo con lo scopo di far capire al fotografo come influiscano sulla resa finale dello scatto. L esposizione a destra risulterà come logica conseguenza proprio del comportamento dell elettronica di bordo. Cosa significa esporre a destra? Il termine esposizione a destra si riferisce alla tecnica utilizzata in fotografia digitale, che spinge il fotografo ad adottare coppie tempo-diaframma, per una fissata sensibilità, che portino a sovresporre leggermente la foto. In particolare quando si dice a destra ci si riferisce alla parte dell istogramma che riguarda le alte luci, che per l appunto sono nella parte destra del grafico. Lavorando con questa tecnica quindi l istogramma presenterà sempre delle componenti non nulle nelle alte luci. Per esporre a destra occorre lavorare con l esposimetro regolato sulla misurazione spot, puntato sulla sorgente più luminosa presente nell inquadratura. Bisogna quindi andare a cercare, muovendo la fotocamera, i punti più chiari, valutando di volta in volta quale sia quello più luminoso (il più luminoso sarà quello che avrà un tempo di scatto più rapido a diaframma impostato o un diaframma più chiuso per un tempo prefissato). Una volta individuato il punto più luminoso, occorre bloccare l esposizione con l apposito tasto fornito sulla fotocamera e ricomporre l inquadratura. Prima di premere il pulsante di scatto occorre aver regolato opportunamente la compensazione dell esposizione. Il motivo per cui è necessario compensare l esposizione è legato al funzionamento dell esposimetro. Se infatti seguiamo i passi elencati precedentemente, andando a misurare l esposizione spot sulla sorgente più luminosa, questa sarà sicuramente sottoesposta dall esposimetro, che è tarato su un grigio più scuro. L esposimetro suggerisce una coppia tempo diaframma per rendere la sorgente su cui lo stiamo puntando, pari al grigio su cui esso è tarato. Se scattiamo quindi senza compensare l esposizione, la foto risulterà inevitabilmente sottoesposta nel complesso, perché il punto più luminoso lo stiamo rendendo come il grigio su cui è tarato l esposimetro, che non è certo assimilabile ad una sorgente luminosa (ad es il grigio 18% è piuttosto scuro). Di quanto compensare allora? In teoria occorre compensare l esposizione di tanti stop (o frazioni di) quanti ce ne sono di differenza tra il grigio su cui è tarato l esposimetro e la sorgente su cui si sta misurando.

2 Certo non è pratico adottare questo principio teorico, quindi nella pratica occorre procedere per errori, fino ad arrivare a prendere confidenza con la macchina fotografica e i diversi contesti, per ottenere il risultato sperato. Bisogna sottolineare che la compensazione, che è comunque sempre positiva visto che bisogna sovraesporre, cambia da contesto a contesto e da modello a modello di fotocamera. Ad esempio per un cielo sereno o un cielo nuvoloso le compensazioni possono essere diverse; stessa cosa per diversi modelli di fotocamera con sensori e latitudini di posa del sensore diverse. Personalmente ho potuto constatare che la compensazione si aggira su valori che spaziano da +1.0EV a +1.7EV. A questa compensazione, che non fa altro che rispondere al comportamento dell esposimetro, occorre aggiungere una leggera sovraesposizione (di circa +0.3EV), che permette di sfruttare al massimo la risposta del sensore per le alte luci. Mediamente quindi, ma da intendersi solo come esperienza personale e non come dato scientifico, il range di valori che attribuisco alla compensazione spaziano da +1.3EV a +2.0EV, a seconda del contesto (ad esempio compensazioni a +2.0EV sono state applicate in contesti di cielo nuvoloso). Come si può capire in fase di scatto se la compensazione è stata sufficiente? Gli strumenti che si hanno a disposizione sulla fotocamera, permettono di capire se occorre ripetere lo scatto modificando il valore di compensazione? A seguito dello scatto occorre guardare sul display due informazioni: l istogramma RGB (è sufficiente questo, ma si può fare anche tramite gli istogrammi per singolo canale) e le informazioni sulle alte luci, che nelle fotocamera Nikon sono evidenziate come lampeggianti. Entrambi questi strumenti infatti ci permettono di capire se abbiamo sufficientemente esposto a destra. Se infatti l istogramma non arriva fino al limite destro, sicuramente la compensazione non è stata sufficiente e nello stesso caso non si avranno indicazioni di alte luci. Al contrario, se l istogramma è tutto decisamente a destra e se le informazioni sulle alte luci ci mostrano un display molto lampeggiante, la compensazione è stata eccessiva, sovresponendo troppo. Anche qui non è possibile fornire dei dati precisi su quale sia il limite universale per capire se la compensazione è stata adeguata o no, bisogna imparare a conoscere le risposte delle fotocamera e a leggere le informazioni sul display. Per meglio comprendere la problematica riporto due esperienze personali su due modelli diversi: D70s e D700. Sulla prima fotocamera una foto era accettabile anche se l istogramma era piuttosto spostato a destra, con la D700 assolutamente no: le luci bruciate sono quasi irrecuperabili. Il fotografo quindi deve prendere confidenza con il proprio istogramma e le informazioni sulle luci bruciate, per capire se lo scatto sarà poi recuperabile. In questo caso occorre aprire una parentesi importante sul perché le luci che da fotocamera risultano essere bruciate, siano recuperabili. Fondamentale infatti è il formato del file e questa affermazione è valida solo per i file RAW. Per un file JPEG l istogramma è veritiero con certezza, dal momento che la foto viene compressa su camera e da questa viene calcolato l istogramma mostrato dalla macchina stessa. Per il RAW invece l istogramma potrebbe non essere veritiero. Bisogna infatti specificare che per il formato RAW non esiste istogramma, ma l istogramma che viene visualizzato a seguito dello scatto è ottenuto da una conversione JPEG fatta su camera dello scatto. Ovviamente questa conversione introduce delle perdite, essendo lossy la compressione JPEG, che possono far passare per bruciate, ad esempio, alcune luci che bruciate non sono. La conversione su camera quindi non è affatto quella che verrà fatta in camera chiara e inoltre molti programmi di

3 fotoritocco permettono di recuperare le alte luci bruciate (ad esempio Photoshop CS3 incorpora il parametro Recupero in Camera RAW che permette di salvare alcune luci). Ovviamente come si diceva prima, tutto dipende dal modello, perché, tornando ai due modelli citati, con D70s l istogramma non era veritiero e bisognava veder bruciare un bel po di luci, su D700 quello che viene segnalato come bruciato è effettivamente tale. Tornando all esposizione a destra allora si può riepilogare nei seguenti passi questa tecnica: 1. Impostare su SPOT l esposimetro 2. Impostare una compensazione d esposizione opportuna al contesto e alla fotocamera 3. Cercare la sorgente più luminosa presente nell inquadratura, misurandovi l esposizione 4. Bloccare l esposizione 5. Ricomporre l inquadratura e scattare 6. Valutare da istogramma e luci bruciate se la compensazione dell esposizione è stata eccessiva o scarsa. Elementi elettronici di una macchina fotografica digitale L acquisizione e l elaborazione della luce in una fotocamera digitale vede coinvolti diversi attori, o meglio componenti, ognuno implicato in una particolare funzione. Uno schema può essere riepilogato come di seguito:

4 I diversi componenti effettuano tutte le operazioni necessarie per completare la digitalizzazione della luce, che è un segnale analogico. Brevemente, un segnale analogico è una qualsiasi grandezza, per noi luce, che varia con continuità, senza salti e che può assumere un infinito range di valori. Questo segnale deve essere digitalizzato e diventare per l appunto un segnale digitale. Per effettuare questa operazione bisogna prima realizzare il teorema del campionamento, che riduce il set di valori che può assumere il segnale in ingresso ad un infinito numerabile di valori, ovvero si creano i campioni del segnale. Questi verranno mandati in pasto al convertitore analogico-digitale, che tirerà fuori il segnale digitale. Il teorema del campionamento viene effettuato dal sensore, che acquisisce i fotoni presenti nella luce in ingresso e ne crea, con i suoi fotositi, i campioni. I campioni sono un infinito numerabile di elementi, ovvero elementi che possono assumere qualsiasi valore, ma non variano con continuità e si possono contare. Dal sensore, CCD o CMOS che sia, esce una corrente di intensità direttamente proporzionale all intensità luminosa che ha colpito ogni fotosito. Questa corrente è di intensità comunque ridotta e deve necessariamente essere amplificata per poterla digitalizzare con il convertitore analogicodigitale (ADC Analog to Digital Converter). L amplificazione è tanto più forte quanto più è l impostazione ISO che si è scelta su camera. Occorre fare una doverosa osservazione sull amplificazione, per spiegare come mai, all aumentare della sensibilità, aumenta il rumore sulla foto finale. L amplificatore non fa altro che prendere un segnale in ingresso e ne aumenta il valore in uscita di un opportuno fattore. Nel caso della reflex l amplificatore riceve la corrente che esce dal sensore e la amplifica. Cosa comporta questo? Questo implica che se la corrente che esce dal sensore, contenente i campioni della luce arrivata su di esso scattando la foto, contiene del rumore, anche quest ultimo verrà amplificato. Generalmente il rumore è inferiore per intensità alle informazioni fotografiche, ma amplificando sempre di più la corrente, si finisce per fargli raggiungere un intensità tale per cui sia visibile sulla foto. Risulta quindi evidente come lavorando a ISO200 si abbia una certa figura di rumore (ovvero del rumore visibile sulla foto), che sarà molto minore di quello che si vede a ISO1600, che implica un amplificazione maggiore della corrente uscita dal sensore (che contiene anche il rumore). Risulta altrettanto vero allora che molto dipende da quanto rumore produce il sensore. Generalmente i CMOS sono migliori perché oltre ad essere elettronica fredda, non vengono letti in modo seriale come i CCD e quindi permettono di ottenere foto più pulite. Tornando alla catena che porta a scrivere su supporto di memoria una foto, arriviamo all ADC, che ricopre un ruolo molto importante: a valle dell ADC infatti avremo un segnale digitale. La digitalizzazione di un segnale è un operazione lineare e con perdita. Per comprendere l operato di un ADC occorre introdurre i cosiddetti bit (binary digit). I bit sono gli elementi principali di ogni grandezza digitalizzata e sono cifre in base 2. Non spaventi questa dicitura, dal momento che come esseri umani siamo molto familiari con le cifre in base 10, che non sono altro che: 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9. Tutti noi sappiamo scrivere i numeri, composti come due o più cifre affiancate. In particolare quando arriviamo al 9, tutti sappiamo scrivere il numero 10, che viene ottenuto aggiungendo una cifra (il 9 è una cifra sola, 10 contiene l 1 e lo 0) e in particolare si mette uno 0 al posto più a destra e un 1 al posto di sinistra. Cosa analoga quando arriviamo a 99, infatti per scrivere 100 non facciamo altro che mettere due 0 a destra e un 1 a sinistra, ecc ecc. La base due, ovvero la base usata dai bit, fa la stessa cosa, ma con solamente due cifre: 0, 1. In base 2 allora si scriverà sempre il numero 10, ma non sarà da leggersi come dieci, piuttosto come uno, zero e che corrisponde al decimale 2. Il numero 10 (sempre uno, zero ) in base 2 è un numero a 2 bit, come si può facilmente dedurre.

5 Digitalizzare un segnale, per noi la corrente che esce dal sensore, significa scriverlo in cifre binarie, ovvero in bit e questo è compito dell ADC. Il convertitore è caratterizzato da un numero di bit cui lavora, che nelle reflex più recenti sono arrivati a 14 (in altri modelli sono 12). Questo significa che il convertitore prenderà la corrente in ingresso e ne tirerà fuori, per ogni campione, un numero in base 2 a 14 cifre, direttamente proporzionale al valore del campione, che a sua volta è direttamente proporzionale all intensità della luce che è arrivata sui fotositi del sensore. Ogni volta che si digitalizza un campione si introduce un errore, detto errore di quantizzazione. Come detto precedentemente infatti la digitalizzazione è un operazione con perdita. Vediamo da cosa dipende l errore, rappresentando graficamente una digitalizzazione a 3 bit di un segnale qualsiasi, come in figura: Nella figura precedente abbiamo il segnale in ingresso, da digitalizzare, costituito da una retta e i cui valori saranno da cercarsi sull asse delle ordinate (quello verticale) e saranno un infinito numerabile; in asse delle ascisse invece abbiamo i valori che assumerà il segnale a seguito della quantizzazione a 3 bit, che come si nota sono solamente 8 e sono tutti numeri binari a 3 cifre. Si vede come il segnale in uscita non rispecchi esattamente il segnale in ingresso, visto che avrà solamente 8 valori diversi. Il segnale digitalizzato è stato fatto a fette e dalla figura seguente si vede dove si introduce l errore:

6 I valori a e b del segnale in ingresso sono entrambi resi nel segnale in uscita come 011, nonostante questi siano effettivamente due valori diversi. Questo è l errore di quantizzazione: digitalizzando un segnale, che viene rappresentato con un set discreto di valori. Facciamo un altro esempio, considerando i numeri. Prendiamo i numeri 1 e 2 e supponiamo di rappresentare solo con questi numeri tutti i decimali tra loro contenuti, approssimando per eccesso dal valore 1,5 e per difetto fino all 1,49. Per noi quindi il numero 1,3 sarà scritto come 1 e il numero 1,5 sarà scritto come 2. Non stiamo facendo altro che introdurre anche noi un errore di quantizzazione, perché se per noi 1,5 è scritto come 2, stiamo rappresentando il numero con uno 0,5 di errore. Questo è il nostro errore di quantizzazione. Cosa si può fare per l errore di quantizzazione? Come si può ridurlo? Partendo dal fatto che è inevitabile, l unica cosa da fare è quella di aumentare il numero di bit, in modo tale che le fette siano molte e fitte e il segnale sia reso meglio, con maggiore precisione. Cosa comporta scattare a 14 bit? Quando si lavora a 14 bit si ottengono foto qualitativamente migliori di foto a 12 bit. Utilizzare infatti 14 bit, in base a quanto detto, ci mette in condizioni di ottenere errori di quantizzazione minori. Ma questo beneficio si applica a tutta la foto in maniera uniforme? La risposta è no. A prescindere infatti dal numero di bit che si usa, la macchina fotografica digitale riserva un trattamento migliore alle luci e peggiore alle ombre. Cerchiamo di capirne il motivo. Lavorando con una macchina a 14 bit si avranno 2^14 fette diverse, ovvero fette diverse in cui viene fatto il segnale. Ma come possiamo rapportare gli stop a queste e più fette? I fotografi sono abituati ad usare gli stop per misurare l esposizione e se quindi fosse possibile identificare una relazione che lega questa unità di misura al comportamento dell ADC si potrebbe definire una regola che permetta di sfruttare al meglio il convertitore.

7 Ragionando sulla definizione dello stop, sappiamo che due stop successivi sono separati da un fattore 2 o ½ a seconda che si consideri il precedente o il successivo. Ma abbiamo altrettanto visto che anche i bit sono in base 2 e moltiplicando per 2 un numero binario, si aggiunge una cifra nel numero stesso (01 x 2 = 10). Allora spostiamo gli stop sul nostro ADC e vediamo cosa succede. Partiamo dallo stop più luminoso, quello che per intenderci contiene anche il bianco. Il bianco, che è per l appunto il valore massimo di luminosità che arriva sul sensore sarà rappresentato inevitabilmente dal valore massimo del convertitore, che essendo a 14 bit è pari a , e per gli altri valori di luminosità? Come viene trattata la luce che arriva sul sensore e che è sempre contenuta in questo stop? Dopotutto fino a quando la luce non diventa la metà siamo sempre nello stesso stop. La luce contenuta nello stesso stop del bianco viene rappresentata con tutti quei valori binari compresi tra il massimo: , e il massimo diviso 2, ovvero escluso, per un totale di 8192 valori diversi, ovvero 8192 fette diverse (contare per credere). Riepilogando, i valori dello stop più luminoso spazieranno nel seguente intervallo chiuso [ ; ], in cui i valori estremi sono compresi. Possiamo allora ottenere un primo risultato: lo stop più luminoso, contenente il massimo dell intensità luminosa che arriva sul sensore, viene digitalizzato con 8192 valori (fette) diversi. Passiamo allo stop immediatamente sotto. Cosa accade per questo stop? Beh la risposta è semplice, i valori ad esso riservati andranno da a e quindi avremo 4096 valori (fette) diversi per questo stop. Per lo stop ancora sotto, avremo valori da a e quindi avremo 2048 valori (fette) diverse. Possiamo allora formulare il seguente enunciato: ad ogni stop che arriva sul sensore viene riservato un numero di bit significativi che si dimezza al decrescere dell intensità luminosa del singolo stop. E se invece di lavorare a 14 bit lavorassimo a 12 bit, cosa cambierebbe? I conti sono molto semplici da fare e si avrebbe che per lo stop più luminoso, verrebbero riservati valori (fette) da a , ovvero 2048 valori diversi. Facendo il confronto con quanto visto a 14 bit, dove avevamo 8192 valori diversi, si nota come a 12 bit si abbia una risoluzione inferiore di ben 4 volte. Cosa simile accade per gli altri stop. Da quanto esposto possiamo dedurre i seguenti risultati: 1. Lavorare a 14 bit permette di avere una rappresentazione migliore del segnale digitalizzato, rispetto ai 12 bit; 2. Ogni stop via via più scuro viene digitalizzato con un numero sempre minore di bit e quindi viene reso con maggiore rumore le luci vengono trattate meglio dalla fotocamera digitale rispetto alle ombre; 3. In fase di scatto, se si include il bianco nella foto, si ottiene una foto meno rumorosa di una che non lo comprenda. Bisogna fare molta attenzione a non confondere l operato del convertitore analogico-digitale con la latitudine di posa del sensore. Infatti il numero di bit del convertitore non influenza assolutamente questo parametro, che si lavori a 12 o 14 bit le caratteristiche del sensore non cambiano. Il sensore registra la luce con la sua latitudine di posa e successivamente quanto registrato viene mandato al convertitore.

8 Come influisce in questo l esposizione a destra? Dai 3 risultati precedentemente elencati si comprende facilmente come l esposizione a destra trovi significato ed applicazione, dal momento che includendo il massimo della luminosità possibile (appunto il bianco) si ottiene una foto qualitativamente migliore. L esposizione a destra vale a prescindere dal numero di bit con cui si lavora, siano essi 12 o 14, dal momento che comunque lo stop più luminoso riceve un trattamento migliore in termini di digitalizzazione. In cosa si manifesta la minore qualità, se non si include il bianco nella foto, ovvero sottoesponendo? Il risultato è da cercarsi nelle ombre, che appariranno maggiormente blocchettate, come se si trattasse di artefatto di compressione eccessiva JPEG. Molto spesso viene sollevata l obiezione sul fatto che lavorando con l esposizione a destra, bruciando leggermente le luci, queste siano irrecuperabili e quindi sia meglio sottoesporre, salvando tutto e poi recuperare l esposizione in camera chiara. In parte si è già confutata questa affermazione, dimostrando come il trattamento riservato agli stop più luminosi sia migliore, ma si possono anche aggiungere diverse considerazioni: 1. schiarire, quindi recuperare la sottoesposizione, in fase di fotoritocco, comporta un aumento del rumore dell immagine; scurire invece non comporta alcun rumore aggiuntivo; 2. i programmi di fotoritocco oggi permettono di recuperare con un certo margine le luci bruciate; 3. utilizzando lo spazio di colore ProPhotoRGB in fase di postproduzione è possibile ulteriormente recuperare le luci. Si ricorda che tutto quanto esposto è valido per foto scattate in formato RAW. Circa il punto 3 precedente, che merita una trattazione adeguata, invito il lettore a fare il seguente tentativo: si apra una foto in Adobe Camera RAW con spazio di colore srgb e si noti l istogramma. Successivamente si modifichi, sempre in Camera RAW lo spazio di colore in ProPhotoRGB e si noti come cambia l istogramma, recuperando diverse luci.

Il concetto di stop in fotografia

Il concetto di stop in fotografia Il concetto di stop in fotografia Stop. Non vi è conversazione tra fotografi in cui questa parola non sia pronunciata diverse volte. Coloro che non conoscono il gergo fotografico restano piuttosto perplessi

Dettagli

L esposizione di una foto dipende essenzialmente da tre fattori: tempo di esposizione apertura di diaframma sensibilita del sensore (ISO).

L esposizione di una foto dipende essenzialmente da tre fattori: tempo di esposizione apertura di diaframma sensibilita del sensore (ISO). L esposizione di una foto dipende essenzialmente da tre fattori: tempo di esposizione apertura di diaframma sensibilita del sensore (ISO). Quando premiamo il pulsante di scatto sulla nostra macchina fotografica,

Dettagli

Sviluppo e gestione delle fotografie digitali

Sviluppo e gestione delle fotografie digitali 01/13 Sviluppo e gestione delle fotografie digitali Come ottenere il meglio dalle proprie foto 02/13 Gli argomenti trattati in questo talk saranno: I file RAW ed i software per gestirli Esempi pratici

Dettagli

! ISO/ASA 25 50 100 200 400 800 1600 3200

! ISO/ASA 25 50 100 200 400 800 1600 3200 Rolleiflex T (Type 1)" Capire l esposizione Una breve guida di Massimiliano Marradi mmarradi.it Prima di tutto occorre scegliere il modo in cui valutare l esposizione. Se valutativa, quindi a vista, useremo

Dettagli

raffaele de marinis FOTO PANORAMICHE PIANIFICAZIONE, PRODUZIONE, POSTPRODUZIONE E PRESENTAZIONE

raffaele de marinis FOTO PANORAMICHE PIANIFICAZIONE, PRODUZIONE, POSTPRODUZIONE E PRESENTAZIONE raffaele de marinis FOTO PANORAMICHE PIANIFICAZIONE, PRODUZIONE, POSTPRODUZIONE E PRESENTAZIONE Seconda parte la: PRODUZIONE Nel precedente articolo abbiamo pianificato la panoramica, scegliendo luogo

Dettagli

2011-2012 CORSO DI FOTOGRAFIA

2011-2012 CORSO DI FOTOGRAFIA 2011-2012 CORSO DI FOTOGRAFIA www.rifredimmagine.it ESPOSIZIONE : TEMPI E DIAFRAMMI Marco Fantechi Tempi e diaframmi L esposizione è la quantità di luce necessaria a registrare un immagine sulla pellicola

Dettagli

LA FOTOGRAFIA CREPUSCOLARE

LA FOTOGRAFIA CREPUSCOLARE 2011 TECNICA DI RIPRESA L ora Blu - Blue Hour LA FOTOGRAFIA CREPUSCOLARE Quante volte abbiamo visto delle splendide immagini di città notturne? con quelle luci irreali che trasformavano comuni paesaggi

Dettagli

Mauro Minetti. Maggio 2007

Mauro Minetti. Maggio 2007 L ESPOSIZIONE NELLA FOTOGRAFIA DIGITALE Mauro Minetti Maggio 2007 INDICE PREMESSA LETTURA ESPOSIMETRICA PULSANTI DEDICATI AL CONTROLLO DELL ESPOSIZIONE LA COPPIA TEMPO/DIAFRAMMA PROFONDITA' DI CAMPO -

Dettagli

Ho scelto questa immagine perché secondo me è un a meta-fotografia sul tema della serata: Fotografia: diamo i numeri

Ho scelto questa immagine perché secondo me è un a meta-fotografia sul tema della serata: Fotografia: diamo i numeri Fotografia dal greco fotos grafos (giusto per smentirmi sulle cose non complicate): disegnare con la luce, tutto ciò di cui ci occuperemo sarà come disegnare al meglio con la luce Ho scelto questa immagine

Dettagli

Corso Base di Fotografia

Corso Base di Fotografia 01 OBIETTIVO e LUCE L elemento più importante di una macchina fotografica è rappresentato dall OBIETTIVO definito l occhio di ogni macchina fotografica : - è l obiettivo a permettere di vedere il soggetto

Dettagli

www.italiagrafica.com Organo Ufficiale dell Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche e Trasformatrici

www.italiagrafica.com Organo Ufficiale dell Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche e Trasformatrici Organo Ufficiale dell Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche e Trasformatrici www.italiagrafica.com ISSN 0021-2784 Anno LXIV Mensile Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento

Dettagli

Corso Workflow, gestione e sviluppo delle immagini digitali con Adobe Bridge e Adobe Camera Raw

Corso Workflow, gestione e sviluppo delle immagini digitali con Adobe Bridge e Adobe Camera Raw Corso Workflow, gestione e sviluppo delle immagini digitali con Adobe Bridge e Adobe Camera Raw 1. Alla scoperta dei formati di files digitali: JPG, RAW e DNG. Che cosa sono, quali vantaggi e svantaggi

Dettagli

Il manuale ha sempre ragione? di Nicola Porchetta

Il manuale ha sempre ragione? di Nicola Porchetta Il manuale ha sempre ragione? di Nicola Porchetta Caratteristica prima della fotografia di qualità è la corretta esposizione. Purtroppo nessun sistema è infallibile per cui l importante è capire... Per

Dettagli

CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A)

CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) CONVERSIONE ANALOGICA DIGITALE (ADC)(A/D) CONVERSIONE DIGITALE ANALOGICA (DAC)(D/A) ELABORAZIONE ANALOGICA O DIGITALE DEI SEGNALI ELABORAZIONE ANALOGICA ELABORAZIONE DIGITALE Vantaggi dell elaborazione

Dettagli

Tecnica fotografica: Sensibilità ISO.

Tecnica fotografica: Sensibilità ISO. Tecnica fotografica: Sensibilità ISO. Nel mondo della fotografia tradizionale la sensibilità ISO (in passato ASA) rappresenta la velocità del negativo fotografico. Poiché le camere digitali non usano il

Dettagli

L ACQUISIZIONE DIGITALE DEI SEGNALI I vantaggi principali dei sistemi digitali consistono in: elevata insensibilità ai disturbi bassa incertezza con costi relativamente contenuti compatibilità intrinseca

Dettagli

Foto IR Descrizione di elaborazione file nef in post-produzione

Foto IR Descrizione di elaborazione file nef in post-produzione Foto IR Descrizione di elaborazione file nef in post-produzione Questo che vado a farvi vedere e un breve riassunto su come vado a realizzare le mie foto IR, chi si avvicina o pratica già da tempo questo

Dettagli

REFLEX IN MODALITA' MANUALE

REFLEX IN MODALITA' MANUALE REFLEX IN MODALITA' MANUALE Perchè una macchina fotografica si chiama Reflex? Una macchina fotografica reflex sfrutta un meccanismo a specchio riflettente che permette al fotografo di vedere direttamente

Dettagli

GLI AUTOMATISMI NELLA RIPRESA FOTOGRAFICA DIGITALE COOLPIX

GLI AUTOMATISMI NELLA RIPRESA FOTOGRAFICA DIGITALE COOLPIX NELLA RIPRESA FOTOGRAFICA DIGITALE COOLPIX A cura di Mauro Minetti Ottobre 2006 indice 1) PREMESSA 2) GLI AUTOMATISMI - AUTOFOCUS - NITIDEZZA - CONTRASTO - SATURAZIONE - BILANCIAMENTO DEL BIANCO - SCENE

Dettagli

Riduzione del rumore con Photoshop Cs5. Immagini scattate con ISO elevati

Riduzione del rumore con Photoshop Cs5. Immagini scattate con ISO elevati Riduzione del rumore con Photoshop Cs5 Immagini scattate con ISO elevati Precedentemente abbiamo visto come ridurre il rumore elettronico con Photoshop Cs4, si svolgeva in due fasi, la prima leggera sul

Dettagli

Il formato Raw: più utile sulle compatte che sulle reflex

Il formato Raw: più utile sulle compatte che sulle reflex GUIDA MERCATO compatte di qualità Il formato Raw: più utile sulle compatte che sulle reflex Oggi molti fotografi usano spesso il Jpeg con le loro macchine professionali, mentre il formato Raw consentirebbe

Dettagli

Teoria del colore. Sintesi Cromatica Additiva RGB

Teoria del colore. Sintesi Cromatica Additiva RGB Teoria del colore A partire da tre colori Rosso, Verde, Blu è possibile generare tutta la rimanente scala cromatica mescolando con le dovute percentuali questa terna di riferimento. Si immagini di proiettare

Dettagli

Corso base di fotografia digitale. Ripresa, ritocco, pubblicazione e stampa

Corso base di fotografia digitale. Ripresa, ritocco, pubblicazione e stampa Corso base di fotografia digitale Ripresa, ritocco, pubblicazione e stampa Corso Base di fotografia digitale Durata: 14 lezioni; Frequenza: ogni 15 giorni il lunedì dalle 21 alle 23 in aula più tre domeniche

Dettagli

Gruppo Forum Esperienze Fotografiche

Gruppo Forum Esperienze Fotografiche Gruppo Forum Esperienze Fotografiche A) Mostre Fotografiche periodiche tematiche C) Workshop sul campo B) Corsi personalizzati di Tecnica Fotografica D) Team Fotografici Luciano Bruno Alessandro Guidi

Dettagli

Workflow base con ACR (Adobe Camera RAW) di Photoshop Cs6

Workflow base con ACR (Adobe Camera RAW) di Photoshop Cs6 Workflow base con ACR (Adobe Camera RAW) di Photoshop Cs6 Chi opera nel mondo della fotografia professionale o quello dei fotografi amatoriali evoluti, scatta in RAW per non perdere dettagli della foto

Dettagli

FOTOGRAFIA HIGH-KEY. Fabrizio Dal Passo Faber. Il documento è a uso e consumo di tutti gli utenti di www.photo4u.it. Buona lettura

FOTOGRAFIA HIGH-KEY. Fabrizio Dal Passo Faber. Il documento è a uso e consumo di tutti gli utenti di www.photo4u.it. Buona lettura FOTOGRAFIA HIGH-KEY di Fabrizio Dal Passo Faber Guida pseudo seria allo scatto di fotografie in chiave alta. Il documento è solo un inizio, chiunque volesse integrarlo è libero di farlo inviandomi lo scritto,

Dettagli

Francesco Zizola, Iraq

Francesco Zizola, Iraq LA LUCE SCRITTURA DI LUCE La luce è la base della fotografia. Il fotografo sa che senza luce non si fotografa, ma sa anche che la luce non è sempre uguale. Può essere poca o tanta, calda o fredda, dura

Dettagli

CORSO FOTOGRAFICO DI BASE!

CORSO FOTOGRAFICO DI BASE! CORSO FOTOGRAFICO DI BASE La macchina fotografica, gli obiettivi e l esposizione Corso Fotografico di Base - La macchina fotografica, gli obiettivi e l esposizione" 1 CORSO FOTOGRAFICO DI BASE Premessa

Dettagli

PHOTOSHOP BREVE TUTORIAL

PHOTOSHOP BREVE TUTORIAL PHOTOSHOP BREVE TUTORIAL CARATTERISTICHE INNOVATIVE DI PHOTOSHOP CS SOMMARIO Il file browser Galleria dei filtri Disporre testo su un tracciato Paletta degli istogrammi Omogeneizzazione del colore ed acquisizione

Dettagli

Introduzione all analisi dei segnali digitali.

Introduzione all analisi dei segnali digitali. Introduzione all analisi dei segnali digitali. Lezioni per il corso di Laboratorio di Fisica IV Isidoro Ferrante A.A. 2001/2002 1 Segnali analogici Si dice segnale la variazione di una qualsiasi grandezza

Dettagli

Corso di fotografia digitale e cultura dell'immagine artistica

Corso di fotografia digitale e cultura dell'immagine artistica Corso di fotografia digitale e cultura dell'immagine artistica Un iniziativa: Fotosmart e Formazionefotografica Docenti: Angelo Moretti (prima parte e cultura dell'immagine artistica) Andrea Michelsanti

Dettagli

Suono: aspetti fisici. Tutorial a cura di Aldo Torrebruno

Suono: aspetti fisici. Tutorial a cura di Aldo Torrebruno Suono: aspetti fisici Tutorial a cura di Aldo Torrebruno 1. Cos è il suono Il suono è generalmente prodotto dalla vibrazione di corpi elastici sottoposti ad urti o sollecitazioni (corde vocali, corde di

Dettagli

Indice. Introduzione...IX. Capitolo - Il formato RAW... 1. Capitolo 2 - Scelta del software di conversione... 17

Indice. Introduzione...IX. Capitolo - Il formato RAW... 1. Capitolo 2 - Scelta del software di conversione... 17 Indice Introduzione...IX Capitolo - Il formato RAW... 1 Trasformazione del file RAW in un immagine a colori... 2 Interpolazione dei colori... 2 Perché usare il formato RAW?... 5 Il negativo digitale...

Dettagli

Corso Base Fotografia 6+1 lezioni 20 partecipanti

Corso Base Fotografia 6+1 lezioni 20 partecipanti CORSI DI FOTOGRAFIA Corso Base Fotografia 6+1 lezioni 20 partecipanti Livello di difficoltà: Facile Finalità Acquisizioni dei fondamenti teorico-pratici della tecnica di ripresa fotografica. Il corso è

Dettagli

RISOLUZIONE E QUALITA DELL IMMAGINE DIGITALE COMPATTE E DSLR. A cura di Mauro Minetti

RISOLUZIONE E QUALITA DELL IMMAGINE DIGITALE COMPATTE E DSLR. A cura di Mauro Minetti RISOLUZIONE E QUALITA DELL IMMAGINE DIGITALE COMPATTE E DSLR A cura di Mauro Minetti Maggio 2005 INDICE CAPITOLI PREMESSA SENSORI RISOLUZIONE QUALITA JPG - TIFF - RAW USO DEL SOFTWARE CONCLUSIONI pagina

Dettagli

per ottenere la fotografia, bisogna esporre alla luce per un certo tempo una pellicola o un sensore elettronico sensibile alla luce

per ottenere la fotografia, bisogna esporre alla luce per un certo tempo una pellicola o un sensore elettronico sensibile alla luce CORSO BASE DI FOTOGRAFIA Tempi / Diaframma la fotografia è luce per ottenere la fotografia, bisogna esporre alla luce per un certo tempo una pellicola o un sensore elettronico sensibile alla luce I valori

Dettagli

EOS 500D. Comunicazioni alla stampa. Approfondimento. Canon Consumer Imaging SEGUE COMUNICATO COMPLETO

EOS 500D. Comunicazioni alla stampa. Approfondimento. Canon Consumer Imaging SEGUE COMUNICATO COMPLETO Canon Consumer Imaging Cliccando sul pulsante verde accedi alla pagina Internet da cui è possibile scaricare le foto ad alta risoluzione EOS 500D Approfondimento SEGUE COMUNICATO COMPLETO Tecnologia CMOS

Dettagli

STAMPA DIGITALE. una procedura semplice ma efficace per ottenere stampe di alta qualità. a cura di. mdj. Minetti Digital Job

STAMPA DIGITALE. una procedura semplice ma efficace per ottenere stampe di alta qualità. a cura di. mdj. Minetti Digital Job STAMPA DIGITALE una procedura semplice ma efficace per ottenere stampe di alta qualità a cura di mdj Minetti Digital Job Mauro.Minetti@nikonista.it INDICE CAPITOLI PREMESSA LA RISOLUZIONE L INTERPOLAZIONE

Dettagli

TECNICHE DI COMPRESSIONE DATI

TECNICHE DI COMPRESSIONE DATI TECNICHE DI COMPRESSIONE DATI COMPRESSIONE DATI La compressione produce una rappresentazione più compatta delle informazioni è come se si usassero meno parole per dire la stessa cosa in modo diverso. Esistono

Dettagli

Sistema acquisizione dati

Sistema acquisizione dati 12 Sistema acquisizione dati 3.1 Introduzione: Per convertire i segnali analogici trasmessi dai sensori in segnali digitali dobbiamo usare i convertitori analogici digitali o più comunemente chiamati ADC(Analog-to-Digital

Dettagli

Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. Rappresentazione delle informazioni

Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. Rappresentazione delle informazioni Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Ingegneria Informatica Elaborazione di Immagini e Suoni / Riconoscimento e Visioni Artificiali 12 c.f.u. Anno Accademico 2008/2009 Docente: ing. Salvatore

Dettagli

FOTOGRAFIA DI ARCHITETTURA

FOTOGRAFIA DI ARCHITETTURA FOTOGRAFIA DI ARCHITETTURA CORSO TEORICO E PRATICO DI RIPRESA, ELABORAZIONE E STAMPA PER ARCHITETTI CHE DESIDERANO OTTIMIZZARE LA TECNICA FOTOGRAFICA PER DOCUMENTARE IL PROPRIO LAVORO SCHEDA DEL CORSO

Dettagli

DI NOTTE. Appunti di fotografia notturna

DI NOTTE. Appunti di fotografia notturna Chi siamo Collabora DI NOTTE Appunti di fotografia notturna La sensibilità Prima di tutto, quale sensibilità impostare sul sensore? Risposta: dipende. Dipende, ovviamente, dal soggetto. Se fotografiamo

Dettagli

FOTOGRAFARE A TEATRO RIPRESA

FOTOGRAFARE A TEATRO RIPRESA RIPRESA FOTOGRAFARE A TEATRO Rêves de lumière (L. Kemp, 1997). Pellicola Ilford HP5 esposta a 1600 ISO. Fotografare a teatro richiede tempo, sia per acquisire una tecnica affidabile, sia perché diventi

Dettagli

la scienza della rappresentazione e della elaborazione dell informazione

la scienza della rappresentazione e della elaborazione dell informazione Sistema binario Sommario informatica rappresentare informazioni la differenza Analogico/Digitale i sistemi di numerazione posizionali il sistema binario Informatica Definizione la scienza della rappresentazione

Dettagli

PREPARIAMO LE NOSTRE IMMAGINI PER IL WEB. A cura di Mauro Minetti

PREPARIAMO LE NOSTRE IMMAGINI PER IL WEB. A cura di Mauro Minetti PREPARIAMO LE NOSTRE IMMAGINI PER IL WEB A cura di Mauro Minetti INDICE PREMESSA PREPARIAMO L IMMAGINE DIMENSIONE IMMAGINE MASCHERA DI CONTRASTO FORMATO DI REGISTRAZIONE REGISTRAZIONE CORNICI TRASFORMAZIONE

Dettagli

I SISTEMI DI NUMERAZIONE

I SISTEMI DI NUMERAZIONE Istituto di Istruzione Superiore G. Curcio Ispica I SISTEMI DI NUMERAZIONE Prof. Angelo Carpenzano Dispensa di Informatica per il Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate Sommario Sommario... I numeri...

Dettagli

Le funzioni innovative della Ricoh CX1

Le funzioni innovative della Ricoh CX1 Prova sul campo Le funzioni innovative della Ricoh CX1 Ricoh ha inserito nella CX1 una serie di funzioni innovative che sono di particolare interesse: dall estensione della gamma dinamica alla AF Multi

Dettagli

Come fare foto panoramiche. Tutorial a cura di Roberto Gonella

Come fare foto panoramiche. Tutorial a cura di Roberto Gonella Come fare foto panoramiche Tutorial a cura di Roberto Gonella 1 Sommario Scattare le foto... 2 Montare le foto in sequenza... 5 Generare il panorama navigabile... 8 Tramite questo testo esemplificativo,

Dettagli

la scienza della rappresentazione e della elaborazione dell informazione

la scienza della rappresentazione e della elaborazione dell informazione Sistema binario Sommario informatica rappresentare informazioni la differenza Analogico/Digitale i sistemi di numerazione posizionali il sistema binario Informatica Definizione la scienza della rappresentazione

Dettagli

A ognuno il suo: l attrezzatura digitale

A ognuno il suo: l attrezzatura digitale A ognuno il suo: l attrezzatura digitale Senti, mi devo comprare una macchina fotografica, visto che sei un fotografo, cosa mi consigli? Credi che mi basteranno 10 megapixel? Quello della scelta dell attrezzatura

Dettagli

APPUNTI CORSO BASE DI FOTOGRAFIA

APPUNTI CORSO BASE DI FOTOGRAFIA Appunti di base di Fotografia Michele Pacini 1 APPUNTI CORSO BASE DI FOTOGRAFIA MACCHINE FOTOGRAFICHE Le macchine fotografiche tradizionali solitamente hanno tre tipi di dimensione della pellicola: 24x36

Dettagli

Jumbo MBS nella fotografia di architettura. a c u r a d i S a v e r i o L o m b a r d i V a l l a u r i. www.nital.it

Jumbo MBS nella fotografia di architettura. a c u r a d i S a v e r i o L o m b a r d i V a l l a u r i. www.nital.it Jumbo MBS nella fotografia di architettura a c u r a d i S a v e r i o L o m b a r d i V a l l a u r i www.nital.it La staffa Jumbo MultiBigShoot I decentramenti dell ottica e del corpo Formati immagine

Dettagli

ESTENSIONI FOTOGRAFICHE

ESTENSIONI FOTOGRAFICHE ESTENSIONI FOTOGRAFICHE Il termine estensione indica una sequenza di caratteri alfanumerici, aggiunti dopo il nome di un file e separati da quest'ultimo da un punto. L'estensione permette all'utente di

Dettagli

Le immagini digitali: introduzione

Le immagini digitali: introduzione Le immagini digitali: introduzione 1 L immagine digitale Un immagine pittorica è compsta da milioni di pigmenti colorati molto piccoli che, messi vicino l uno all altro, danno l impressione dei vari oggetti.

Dettagli

DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO:

DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO: DISCRETIZZAZIONE DI UN SEGNALE ANALOGICO: nel processo di digitalizzazione che permette di convertire un segnale analogico in modo da poterlo elaborare con dispositivi numerici di calcolo, si operano due

Dettagli

I TRE FORMATI CON RISPETTIVE MACCHINE FOTOGRAFICHE

I TRE FORMATI CON RISPETTIVE MACCHINE FOTOGRAFICHE I TRE FORMATI CON RISPETTIVE MACCHINE FOTOGRAFICHE di Lurati Marco In questa guida ho raggruppato le principali tipologie di macchine fotografiche esistenti, suddividendole in base al loro formato. Cos

Dettagli

Riviste Fotografare in digitale Tutti Fotografi. Internet www.canon.it www.leica-camera.it www.nital.it www.sony.it

Riviste Fotografare in digitale Tutti Fotografi. Internet www.canon.it www.leica-camera.it www.nital.it www.sony.it La reflex digitale Bibliografia Michael Freeman, Reflex digitali, Guida completa. Mondadori Informatica Michael Langford, Anna Fox, Richard Sawdon Smith, Nuovo trattato di fotografia moderna. Il Castello

Dettagli

INTRODUZIONE AL TRATTAMENTO DELLE IMMAGINI DIGITALI

INTRODUZIONE AL TRATTAMENTO DELLE IMMAGINI DIGITALI TPO PROGETTAZIONE UD 19 Fotoritocco 1 PARTE 1 INTRODUZIONE AL TRATTAMENTO DELLE IMMAGINI DIGITALI A.F. 2011/2012 1 L AVVENTO DEL DIGITAL IMAGING La sfera dell Imaging include processi di produzione e riproduzione

Dettagli

Panorama Maker 3. di Gerardo Bonomo

Panorama Maker 3. di Gerardo Bonomo Panorama Maker 3 di Gerardo Bonomo Panorama Maker 3 Pagina 1 PREMESSA Un sogno fotografico difficilmente realizzabile con la pellicola è quello della fotografia panoramica. Usando la pellicola è necessario

Dettagli

Luce e acqua La fotografia subacquea Il colore e l acqua assorbimento selettivo

Luce e acqua La fotografia subacquea Il colore e l acqua assorbimento selettivo Luce e acqua La fotografia subacquea Ora cercheremo di comprendere come la luce, elemento fondamentale per la fotografia, si comporta in ambiente acquoso e quali sono le sue differenze con il comportamento

Dettagli

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni

IL SAMPLE AND HOLD UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO. Progetto di Fondamenti di Automatica. PROF.: M. Lazzaroni UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Corso di Laurea in Informatica IL SAMPLE AND HOLD Progetto di Fondamenti di Automatica PROF.: M. Lazzaroni Anno Accademico

Dettagli

Rappresentazione digitale

Rappresentazione digitale I BIT POSSONO RAPPRESENTARE TUTTO Tutta l informazione interna ad un computer è codificata con sequenze di due soli simboli : 0 e 1 è facile realizzare dispositivi elettronici che discriminano fra due

Dettagli

WORKSHOP + Fotografia e Video

WORKSHOP + Fotografia e Video WORKSHOP + Fotografia e Video Corsi Durata Costo Fotografia e Tecnica Fotografica I Fotografia e Tecnica Fotografica II Fotografia e Tecnica Fotografica III Postproduzione Video Scuole 1-2 h a seconda

Dettagli

Introduzione all Analisi dei Segnali

Introduzione all Analisi dei Segnali Tecniche innovative per l identificazione delle caratteristiche dinamiche delle strutture e del danno Introduzione all Analisi dei Segnali Prof. Ing. Felice Carlo PONZO - Ing. Rocco DITOMMASO Scuola di

Dettagli

CORSO BASE DI FOTOGRAFIA

CORSO BASE DI FOTOGRAFIA CORSO BASE DI FOTOGRAFIA Corso base di fotografia Programma: -1 lezione: macchina fotografica www.rifredimmagine.it La macchina fotografica REFLEX Perchè scegliere la Reflex Possibilità Possibilitàdidiaccedere

Dettagli

1 - I segnali analogici e digitali

1 - I segnali analogici e digitali 1 1 - I segnali analogici e digitali Segnali analogici Un segnale analogico può essere rappresentato mediante una funzione del tempo che gode delle seguenti caratteristiche: 1) la funzione è definita per

Dettagli

Taratura di un multicanale

Taratura di un multicanale COSO DI LABOATOIO DI FISICA A Scopo dell esperienza è la verifica della relazione lineare tra il canale individuato da un analizzatore multicanale (M.C.A.) e la carica elettrica media relativa a segnali

Dettagli

Nikon Picture Control: l immagine su misura anche a luminosità negativa. www.nital.it

Nikon Picture Control: l immagine su misura anche a luminosità negativa. www.nital.it Nikon Picture Control: l immagine su misura anche a luminosità negativa A cura di Valerio Pardi L utilizzo dei Picture Control permette di ottimizzare l immagine già al momento dello scatto, oppure di

Dettagli

Lezione 2: Codifica binaria dell informazione. Codifica binaria

Lezione 2: Codifica binaria dell informazione. Codifica binaria Lezione 2: Codifica binaria dell informazione Codifica binaria Elaborazione di dati binari Materiale didattico Lucidi delle lezioni, disponibili al sito: http://wwwinfo.deis.unical.it/~irina Oppure sul

Dettagli

Informatica. Rappresentazione binaria Per esempio +101010000 diventa +0.10101 10 18/10/2007. Introduzione ai sistemi informatici 1

Informatica. Rappresentazione binaria Per esempio +101010000 diventa +0.10101 10 18/10/2007. Introduzione ai sistemi informatici 1 Informatica Pietro Storniolo storniolo@csai.unipa.it http://www.pa.icar.cnr.it/storniolo/info200708 Numeri razionali Cifre più significative: : sono le cifre associate ai pesi maggiori per i numeri maggiori

Dettagli

Esercizio 1. Nella Tabella A sono riportati i tempi di percorrenza, in minuti, di un tratto autostradale da parte di 40 autoveicoli.

Esercizio 1. Nella Tabella A sono riportati i tempi di percorrenza, in minuti, di un tratto autostradale da parte di 40 autoveicoli. Esercizio 1 Nella Tabella A sono riportati i tempi di percorrenza, in minuti, di un tratto autostradale da parte di 40 autoveicoli. Tabella A 138 150 144 149 164 132 125 157 161 135 150 145 145 142 156

Dettagli

Codifica binaria dei numeri

Codifica binaria dei numeri Codifica binaria dei numeri Caso più semplice: in modo posizionale (spesso detto codifica binaria tout court) Esempio con numero naturale: con 8 bit 39 = Codifica in virgola fissa dei numeri float: si

Dettagli

Corso di Calcolo Numerico

Corso di Calcolo Numerico Corso di Calcolo Numerico Dott.ssa M.C. De Bonis Università degli Studi della Basilicata, Potenza Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Sistemi di Numerazione Sistema decimale La

Dettagli

Misure di frequenza e di tempo

Misure di frequenza e di tempo Misure di frequenza e di tempo - 1 Misure di frequenza e di tempo 1 - Contatori universali Schemi e circuiti di riferimento Per la misura di frequenza e di intervalli di tempo vengono diffusamente impiegati

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

Giorgio Maria Di Nunzio

Giorgio Maria Di Nunzio Università degli Studi di Padova Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell Antichità Fondamenti di Informatica A.A. 2012/2013 Giorgio Maria Di Nunzio Immagini Digitali Ä Dispense aggiuntive

Dettagli

ScanGear CS-U 5.3 per CanoScan FB630U/FB636U Color Image Scanner Manuale dell utente

ScanGear CS-U 5.3 per CanoScan FB630U/FB636U Color Image Scanner Manuale dell utente ScanGear CS-U 5.3 per CanoScan FB630U/FB636U Color Image Scanner Manuale dell utente Informazioni sul copyright 1999 Canon Inc. Il presente manuale è protetto dalle leggi sul copyright, tutti i diritti

Dettagli

la conversione digitale/analogica

la conversione digitale/analogica Conversione A/D-D/A Esiste la possibilità di mettere in comunicazione un dispositivo analogico con uno digitale. -Un segnale analogico è un segnale che varia con continuità, al quale possono essere associate

Dettagli

nov 2007 www.italiagrafica.com Anno LXII 9 novembre 2007

nov 2007 www.italiagrafica.com Anno LXII 9 novembre 2007 Anno LXII 9 novembre 2007 ISSN 0021-2784 - Anno LXII - Mensile - Poste Italiane Spa - Sped. in abbon. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano - In caso di mancato

Dettagli

PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIANZA DELLE QUANTITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIONE CON I DATI OSSERVATI

PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIANZA DELLE QUANTITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIONE CON I DATI OSSERVATI statistica, Università Cattaneo-Liuc, AA 006-007, lezione del 08.05.07 IDICE (lezione 08.05.07 PROBABILITA, VALORE ATTESO E VARIAZA DELLE QUATITÁ ALEATORIE E LORO RELAZIOE CO I DATI OSSERVATI 3.1 Valore

Dettagli

L'algebra di Boole falso vero livello logico alto livello logico basso Volts

L'algebra di Boole falso vero livello logico alto livello logico basso Volts L algebra di Boole L'algebra di Boole comprende una serie di regole per eseguire operazioni con variabili logiche. Le variabili logiche possono assumere solo due valori. I due possibili stati che possono

Dettagli

Corso di Fotografia terza lezione. Docente: Gianluca Bocci

Corso di Fotografia terza lezione. Docente: Gianluca Bocci Corso di Fotografia terza lezione Docente: Gianluca Bocci Elementi costitutivi di una fotografia: Soggetto Inquadratura Momento Esposizione Messa a fuoco 2 Soggetto: determina il genere ed in un certo

Dettagli

La fotografia di paesaggio. di Aristide Torrelli 2008

La fotografia di paesaggio. di Aristide Torrelli 2008 La fotografia di paesaggio Luce, tecnica e visione di Aristide Torrelli 2008 Il percorso Cos è un paesaggio Vedere fotograficamente Comporre l immagine L obiettivo migliore La luce Scegliere la miglior

Dettagli

INTENSITÀ DEL COLORE RAW Controllo e creatività dall acquisizione alla modifica. x-rite photo

INTENSITÀ DEL COLORE RAW Controllo e creatività dall acquisizione alla modifica. x-rite photo phot phot INTENSITÀ DEL COLORE RAW Controllo e creatività dall acquisizione alla modifica x-rite photo ColorChecker Passport è così comodo e portatile che vorrà sempre averlo con Lei a ogni scatto! ColorChecker

Dettagli

Digital Photo Professional Ver. 3.4 Istruzioni

Digital Photo Professional Ver. 3.4 Istruzioni ITALIANO Software per elaborazione, visualizzazione e modifica d RAW Digital Photo Professional Ver.. Istruzioni Contenuto di queste istruzioni DPP è l abbreviazione di Digital Photo Professional. Le finestre

Dettagli

Rappresentazione dell informazione. Bogdan Maris (2014-2015)

Rappresentazione dell informazione. Bogdan Maris (2014-2015) Rappresentazione dell informazione 1 Rappresentare l informazione Per elaborare l informazione è necessario saperla rappresentare in una forma comprensibile per l esecutore Bisogna stabilire un codice

Dettagli

Come si forma l immagine digitale?

Come si forma l immagine digitale? SEZIONE BASE - CAPITOLO 2 Come si forma l immagine digitale? La luce Dalla luce ad un mondo di pixel e di bit Definizione di Pixel, di bit, di Byte Immagine Raster : una mappa di pixel Come calcolare la

Dettagli

Corso fotografia naturalistica come fare per avere immagini corrette ed emozionanti

Corso fotografia naturalistica come fare per avere immagini corrette ed emozionanti Corso fotografia naturalistica come fare per avere immagini corrette ed emozionanti SECONDA PARTE TECNICA DI RIPRESA o Istogramma o La lettura della luce o Tempi /diaframmi o Sensibilità ISO o Grana e

Dettagli

Imaging. Informatica. Prof. Pierpaolo Vittorini pierpaolo.vittorini@univaq.it

Imaging. Informatica. Prof. Pierpaolo Vittorini pierpaolo.vittorini@univaq.it pierpaolo.vittorini@univaq.it Università degli Studi dell Aquila Dip.to di Medicina Interna, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell Ambiente Codifica di segnali I segnali provenienti da un apparato

Dettagli

CONVERTITORI DIGITALE/ANALOGICO (DAC)

CONVERTITORI DIGITALE/ANALOGICO (DAC) CONVERTITORI DIGITALE/ANALOGICO (DAC) Un convertitore digitale/analogico (DAC: digital to analog converter) è un circuito che fornisce in uscita una grandezza analogica proporzionale alla parola di n bit

Dettagli

CISCO. Workshop Closeup Studio 24-25 gennaio 2015

CISCO. Workshop Closeup Studio 24-25 gennaio 2015 CISCO Workshop Closeup Studio 24-25 gennaio 2015 SCHEMA LUCE BASIC 1 beauty dish posto lateralmente alla modella con altezza di circa 2m 1 pannello dal lato opposto rispetto al beauty dish faretto con

Dettagli

LIGHTROOM 4. con. .it Luigi Dorigo photography. Adobe Photoshop Lightroom: archivia, sviluppa e... presenta! Luigi Dorigo 2013

LIGHTROOM 4. con. .it Luigi Dorigo photography. Adobe Photoshop Lightroom: archivia, sviluppa e... presenta! Luigi Dorigo 2013 Adobe Photoshop Lightroom: archivia, sviluppa e... presenta! Luigi Dorigo 2013 1 con LIGHTROOM 4 archivia, sviluppa &... presenta! Adobe Photoshop LIGHTROOM è un software adatto al fotoamatore, per svolgere

Dettagli

No flash, please! 38 PC PHOTO. Ripresa

No flash, please! 38 PC PHOTO. Ripresa Ripresa No flash, please! Se l uso del flash non è consentito o ci pare troppo impegnativo, possiamo ottenere ugualmente immagini accattivanti, anche con luce scarsa e soggetti in movimento. Una guida

Dettagli

ADX. Misuratore di coppia. Manuale Utente Ver. 2.10. (Da versione FW 1.20 in poi) 1 / 1

ADX. Misuratore di coppia. Manuale Utente Ver. 2.10. (Da versione FW 1.20 in poi) 1 / 1 ASA-RT srl -- Strada del Lionetto, 16/a 10146 Torino ITALY Tel: +39 011 796 5360884 333r.a.. Fax: +39 011712 19835705 339 E_mail: info@asa-rt.com Url: www.asa-rt.com ADX Misuratore di coppia Manuale Utente

Dettagli

Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di

Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione. 1 e prende il nome frequenza di Il Campionameto dei segnali e la loro rappresentazione Il campionamento consente, partendo da un segnale a tempo continuo ovvero che fluisce con continuità nel tempo, di ottenere un segnale a tempo discreto,

Dettagli

Lezione 8: Suono (1) Sommario. Informatica Multimediale. Docente: Umberto Castellani

Lezione 8: Suono (1) Sommario. Informatica Multimediale. Docente: Umberto Castellani Lezione 8: Suono (1) Informatica Multimediale Docente: Umberto Castellani Sommario Introduzione al suono Rappresentazione del suono Elaborazione digitale Standard MIDI Sintesi del suono Parlato (Speech)

Dettagli

raffaele de marinis FOTO PANORAMICHE PIANIFICAZIONE, PRODUZIONE, POSTPRODUZIONE E PRESENTAZIONE

raffaele de marinis FOTO PANORAMICHE PIANIFICAZIONE, PRODUZIONE, POSTPRODUZIONE E PRESENTAZIONE raffaele de marinis FOTO PANORAMICHE PIANIFICAZIONE, PRODUZIONE, POSTPRODUZIONE E PRESENTAZIONE LA POSTPRODUZIONE Dopo la Pianificazione e la Produzione degli scatti siamo ora arrivati alla PostProduzione:

Dettagli

Garantire la coerenza dei colori delle stampe

Garantire la coerenza dei colori delle stampe Garantire la coerenza dei colori delle stampe Introduzione Il monitor: una finestra sul colore Le stampanti a getto d'inchiostro sono dispositivi RGB Gestione colore e stampa in Nikon ViewNX Gestione colore

Dettagli

CREARE UNA PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE DIMENSIONI E FORMATO DELLE IMMAGINI

CREARE UNA PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE DIMENSIONI E FORMATO DELLE IMMAGINI Appendice al capitolo Creare una presentazione multimediale Manuale operativo m.objects PRO DIMENSIONI E FORMATO DELLE IMMAGINI Questo aggiornamento vuole definire con maggiore precisione le dimensioni

Dettagli