Quando parliamo di ambienti inclusivi per tutti non possiamo prescindere

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1 7. L aula digitale inclusiva: proposte operative Accezione larga del concetto di disabilità di Paola Angelucci e Piero Cecchini Quando parliamo di ambienti inclusivi per tutti non possiamo prescindere dai princìpi della classificazione ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute emanata nel 2001 dall Organizzazione Mondiale della Sanità) che abbandona il concetto di disabilità, culturalmente radicato in passato come strettamente derivante da una situazione di malattia. La disabilità, secondo l ICF, è la conseguenza degli aspetti negativi dell interazione tra la condizione di salute (intesa come benessere fisico, mentale e sociale) in cui si trova ogni individuo e il contesto in cui vive. Quest ultimo infatti può contenere fattori ambientali e personali che possono ostacolare o facilitare l attività e la partecipazione sociale di ogni singola persona. Da ciò deriva che la disabilità non riguarda più solo una categoria di persone, ma potenzialmente può riguardare ognuno di noi ogni qualvolta operiamo in contesti senza facilitatori e in presenza di fattori che limitano o Funzione touch della LIM. 98

2 7. L aula digitale inclusiva: proposte operative ostacolano le nostre performance individuali (uno stesso fattore può essere facilitante per una persona e ostacolo per un altra). Applicata agli ambienti scolastici, questa riflessione implica che ogni volta che si costituisce un gruppo classe, occorre anticipare i bisogni dei singoli alunni, soprattutto di quelli con difficoltà specifiche, cercando di adeguare il contesto (l ambiente, le suppellettili, le dotazioni strumentali e tecnologiche, gli ausili, il modo di fare didattica), riducendo gli eventuali ostacoli e potenziando tutti quegli aspetti che possono essere dei facilitatori. Questa attività di progettazione per tutti può render possibile una migliore performance delle persone sia per le attività individuali che per quelle sociali. L uso del digitale in classe, se adeguatamente utilizzato, può contribuire a realizzare un contesto inclusivo soprattutto in presenza di alunni con disabilità. Vediamo come. GLOSSARIO Bisogni Educativi Speciali (BES) Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale (si veda la Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012). L aula digitale inclusiva Con questa espressione si intende un ambiente dinamico, votato a una didattica laboratoriale, in cui i linguaggi multimediali e gli strumenti digitali (computer, LIM, tablet, dispositivi mobili ecc.) vengono consapevolmente utilizzati a supporto del processo di insegnamento/apprendimento per migliorare la comunicazione e favorire la partecipazione di tutti i componenti del gruppo classe, compresi gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES). Per questi ultimi, inoltre, devono essere previste postazioni individuali caratterizzate dalla presenza di tecnologie assistive (hardware e software) per l uso del computer in autonomia. È importante che la multimedialità (comunicazione attraverso diversi codici comunicativi basati su immagini, testi, suoni, filmati ecc.) incontri le diverse multisensorialità degli alunni/studenti al fine di consentire un apprendimento multimodale. Apprendimento multimodale Fondamentale, per favorire questo incontro tra multimedialità e multisensorialità, è il ruolo dell insegnante che nella veste di regista del processo di insegnamento/apprendimento, deve integrare strumenti e metodologie, per poter essere il facilitatore del percorso di inclusione. Nel caso in cui in classe siano presenti studenti con difficoltà o con una multisensorialità deficitaria, le attività dovranno essere svolte utilizzando comunque più codici comunicativi per incontrare le esigenze e gli stili di apprendimento di tutti i componenti della classe, senza trascurare, anzi potenziandoli, i codici comunicativi indispensabili allo studente con Bisogni Educativi Speciali. Una LIM, che per le sue caratteristiche intrinseche consente una integrazione di linguaggi e codici comunicativi diversi, collocata in questo contesto può veramente diventare il luogo dell apprendimento condiviso. GLOSSARIO Tecnologie Assistive Lo standard internazionale ISO le definisce così: Qualsiasi prodotto (inclusi dispositivi, apparecchiature, strumenti o sistemi tecnologici, software) di produzione specializzata o di comune commercio, atto a prevenire, compensare, tenere sotto controllo, alleviare o eliminare menomazioni, limitazioni dell attività o ostacoli alla partecipazione. 99

3 parte seconda - IL MODELLO Scrivere e disegnare toccando lo schermo. Il digitale e la LIM in classe: partecipazione di alunni con difficoltà L uso del computer consente molteplici personalizzazioni (impostazione del video, tipo di sfondo delle applicazioni, presenza di segnali acustici o visivi, lenti di ingrandimento, attivazione di tastiere a video, dimensione dei caratteri e delle icone ecc.) per adeguarsi alle esigenze di ogni persona. Le soluzioni adottabili per l uso in autonomia del computer da parte di una persona con difficoltà visiva, uditiva, motoria ecc. richiedono un esame approfondito della situazione. Quando le difficoltà individuali non comportano compromissioni gravi che riguardano la sfera sensoriale o motoria, potrebbe essere sufficiente l utilizzo delle funzioni per la personalizzazione nell uso del computer previsti, come l Accesso Facilitato di Windows. Quando invece la situazione richiede la necessità di un ausilio specifico (hardware o software), sarebbe opportuno avvalersi della collaborazione e consulenza di Centri specializzati presenti sul territorio nazionale per essere indirizzati verso lo strumento più idoneo. Di seguito vengono fornite indicazioni di massima che possano far comprendere come avvalersi del digitale in classe e della LIM a fronte di difficoltà specifiche. 100 Screen reader e barra braille Difficoltà visive Se in classe è presente un alunno/a non vedente, tra i materiali multimediali da usare nel corso della lezione e i relativi allegati devono essere previsti testi digitali in formato accessibile agli screen reader (software che legge tutto ciò che compare sullo schermo, funzioni, menu, finestre, messaggi di avvertimento ecc.). Lo screen reader, con l ausilio di una barra braille (dispositivo che si collega al computer e che trasforma in codice braille, scandendolo riga per riga, il testo digitale che si potrà leggere con il tatto) o di una sintesi vo-

4 7. L aula digitale inclusiva: proposte operative cale (software che trasforma il testo digitale in voce sintetizzata), consente a una persona cieca di usare il computer in maniera autonoma per leggere testi. Inoltre l alunno può scrivere con una tastiera standard usando il metodo dattilografico a dieci dita. Nel caso vengano allegate mappe concettuali digitali, è bene ricordare che queste saranno leggibili, con gli ausili sopra descritti, soltanto nella modalità testo, qualora il software usato preveda questa possibilità. L avvento di dispositivi mobili tattili (tablet, smartphone ecc.) apre nuovi scenari. Questi oggetti, nati per essere sempre connessi alla rete, sono ultraportatili. Sono strumenti che si affiancano al computer e rendono disponibile una varietà impressionante di contenuti. Per una persona cieca, utilizzando per esempio un iphone, è possibile leggere e scrivere (grazie a una sintesi incorporata e a comandi tattili specifici) qualunque tipo di testo, purché in formato accessibile. L art. 1 del Dm dell 8 luglio 2005 definisce in questi termini il concetto di accessibilità : la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari. Per uno studente ipovedente che abbia necessità di ingrandimento, potrebbero non essere sufficienti gli accorgimenti adottabili sulla LIM, perché dal suo banco potrebbe non riuscire a vedere nei dettagli l attività in corso. In questi casi, si dovrà prevedere una condivisione del desktop, attraverso una rete locale, tra il PC del docente (collegato alla LIM) e quello dell alunno sul cui PC dovrà essere installato un software ingrandente che gli consentirà di vedere sul proprio monitor, nella dimensione a lui congeniale, tutto quello che i compagni vedono sulla LIM. Anche i materiali digitali che vengono utilizzati dovranno essere rispettosi, quanto più possibile, delle esigenze di questo alunno (scegliere caratteri lineari senza troppe grazie, privilegiare un certo contrasto di colori tra lo sfondo e l oggetto in primo piano, una dimensione adeguata di caratteri e oggetti digitali in genere ecc.). Difficoltà uditive Se in aula è presente uno studente sordo o ipoacusico, l insegnante potrà utilizzare immagini e filmati significativi in accompagnamento all esposizione orale e ai testi scritti, presentati sulla LIM. Nei documenti allegati alla lezione potranno essere inseriti anche ipertesti, mappe concettuali, file multimediali contenenti glossari, presentazioni nella lingua dei segni; tutti materiali che possono essere preparati anche in collaborazione con l insegnante specializzato per il sostegno o, quando previsto, con il mediatore alla comunicazione. Occorre prevedere anche la produzione di materiali specifici in cui il contenuto lessicale sia adeguato alle competenze linguistiche dello studente. Nel caso in cui l alunno sia dotato di protesi acustiche, potrebbe essere molto utile installare un sistema a induzione magnetica che consenta all alunno di ricevere senza rumori di fondo, nell area circoscritta da un laccio magnetico, i suoni e il parlato al microfono di insegnanti e compagni. Ipertesti, mappe concettuali, file multimediali 101

5 parte seconda - IL MODELLO Tastiere ridotte, espanse o a video Difficoltà motorie Uno studente con difficoltà motorie, tali da non consentirgli di scrivere manualmente, può usare un computer dotato di tecnologie assistive specifiche a seconda delle capacità residue. Per la difficoltà motoria esiste una grande varietà di dispositivi (tastiere ridotte, espanse o a video, sensori per l uso del computer, associati a sistemi a scansione, sistemi per il comando oculare, software per scrittura e gestione del PC con la voce ecc.). Il sistema a scansione consente l uso del computer nel caso di ridotte capacità motorie. I comandi attivabili del programma che si sta usando vengono proposti in una successione temporale e la conferma può essere data con dispositivi specifici, chiamati sensori. Questi ultimi possono essere di vario tipo e si devono adattare al movimento residuo possibile, volontario e controllato, della persona. In base all ausilio necessario e a un opportuna formazione al suo utilizzo, lo studente sarà in grado di scrivere e prendere appunti, in autonomia, pur necessitando di tempi più lunghi (di questo occorrerà tenere conto). Inoltre se lo studente potrà ricevere tutti i file della lezione svolta in classe e i relativi allegati di approfondimento, avrà maggiori possibilità di restare al passo con i compagni. Legge 170/2010 Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) Se sono presenti studenti con dislessia, dovrà essere dedicata molta cura alla modalità di presentazione del testo scritto manualmente o digitalizzato. Anche quando si usa la LIM, per favorire la leggibilità, risulta efficace usare caratteri lineari (senza grazie) in stampato maiuscolo distanziando adeguatamente lettere e parole per evitare un eccessivo affollamento visivo. è evidente l importanza che assume la possibilità di accedere a testi digitali in alternativa ai libri cartacei, perché in questo modo sarà possibile aggirare i faticosissimi e a volte inutili compiti di lettura, facendosi leggere con voce sintetizzata dal proprio computer i contenuti testuali. Per fare ciò esistono diversi software compensativi dotati di sintesi vocale, alcuni gratuiti, che oltre a consentire la lettura delle parti di testo interessate, consentono di trasformare il testo digitale in un file MP3, che potrà essere ascoltato con comuni lettori di file musicali. Se tra i materiali allegati alla lezione viene inviata la registrazione audio-video della lezione stessa svolta sulla LIM, si facilita il compito di tutti nel prendere appunti e soprattutto degli eventuali alunni disgrafici. Per gli alunni con dislessia inoltre può essere molto utile l uso di software, dotato di sintesi vocale, per la costruzione di mappe concettuali; questo consente la lettura dei testi contenuti nei blocchi logici. Naturalmente, in generale, non va dimenticata l importanza dell uso da parte di questi alunni di strumenti compensativi (calcolatrici, schede ) adeguati alle loro esigenze e l adozione, da parte degli insegnanti e della scuola, di misure dispensative (per esempio: sostituire le prove scritte con quelle orali, evitare un sovraccarico di compiti ecc.), come da indicazioni della Legge 170/ Difficoltà cognitive È difficile generalizzare su un tema così complesso. Molto dipende dal grado di difficoltà dell alunno/studente. Può essere utile l attività in piccoli gruppi dove i compiti possono essere adeguati alle possibilità individuali anche con

6 7. L aula digitale inclusiva: proposte operative uso di software didattici. Questi ultimi sono utilizzabili anche sulla LIM o sui tavoli tattili multitouch, semplificando in questo modo la modalità di interfaccia per lo svolgimento delle attività proposte. Inoltre l uso di video, di simulazioni didattiche (anche attraverso programmi che utilizzano la realtà virtuale per simulare situazioni concrete), di immagini e schemi va anche a vantaggio di alunni con ritardo mentale. La scelta del software didattico deve tener conto del livello della classe a cui viene proposto, delle personalizzazioni (scelta di livelli di difficoltà, presenza di messaggi di rinforzo, dimensione di icone e testi ecc.) e facilitazioni d uso per una migliore adattabilità dello strumento alle esigenze individuali. Fra i software utilizzabili si evidenziano i programmi che permettono di costruire le mappe concettuali digitali, che oltre a essere utili per tutti gli studenti, possono essere un valido supporto per l organizzazione delle informazioni, soprattutto per gli studenti con problemi cognitivi. Uso di immagini sulla LIM per favorire l'apprendimento. Alunni che non possono frequentare la scuola La LIM associata a sistemi di condivisione del desktop a distanza (instant messaging, videoconferenze ecc.) apre interessanti opportunità anche per gli alunni che non possono frequentare la scuola per motivi diversi (dalla semplice influenza ai casi più complessi, per esempio perché necessitano di supporto e cure specifiche). In questi casi l alunno può collegarsi con la propria classe e seguire la lezione in tempo reale; può essere chiamato a completare un testo, a manipolare oggetti digitali ecc. Inoltre, qualora non possa collegarsi in tempo reale, potrà ricevere la registrazione audio-video di tutto ciò che è stato fatto in classe sulla LIM da insegnanti e compagni. Materiali di studio e modalità di interazione L uso del digitale in classe consente agli studenti di poter fruire anche in modo asincrono dei materiali realizzati nel corso dell attività didattica (lezioni, testi collettivi ecc.). Infatti, tutta la lezione svolta su una LIM (comprensiva di allegati, della registrazione audio-video, di collegamenti ai siti Internet ecc.) può 103

7 parte seconda - IL MODELLO essere esportata e resa disponibile agli studenti (anche via web) che potranno rivedere e approfondire a casa e a scuola gli argomenti trattati. In questo modo, ogni studente sulla base delle proprie caratteristiche personali (stile di studio e di apprendimento, canali comunicativi privilegiati, esigenze specifiche derivanti da disabilità) può fruire dei contenuti (se accessibili) e svolgere le consegne con le modalità e tempi a lui più consoni (anche con il supporto di un compagno o di un adulto). In sintesi, della stessa lezione o lavoro di gruppo, è possibile avere: le pagine di ciò che è stato fatto sulla lavagna, i collegamenti ipertestuali, la registrazione audio video, i materiali di approfondimento in formato audio, testo, video, link ai siti utili, software. Un aiuto ulteriore agli studenti può derivare dal collegare le singole lezioni attraverso una mappa concettuale che consenta di mantenere il filo logico dei contenuti appresi. Come detto più volte, gli alunni con esigenze specifiche potranno inoltre utilizzare i loro ausili hardware e software personali per la fruizione dei contenuti, lo svolgimento dei compiti e l interazione in classe. Inoltre gli studenti che, per problemi motori o sensoriali, non possono andare alla lavagna tradizionale, potranno interagire sulla LIM dal loro banco usando il proprio computer con gli ausili di cui necessitano. Tramite sistemi di condivisione del loro computer, potranno operare sulla LIM (cliccare, inserire e spostare oggetti digitali, mostrare elaborati, scrivere ecc.). Inoltre, se i compiti vengono svolti in forma digitale (come per molti alunni disabili è indispensabile), si può renderne possibile la condivisione con gli altri compagni anche attraverso l uso della LIM. La correzione dei compiti può diventare un momento di grande interesse per tutti, perché ognuno può sentirsi attivamente coinvolto. Tecnologie per favorire la collaborazione Con l uso del digitale, quindi, si agevola la continuità delle attività tra scuola e casa, lo scambio di informazioni tra docenti e studenti, la collaborazione tra tutti gli studenti. Inoltre un ambiente laboratoriale e dinamico di questo tipo consente anche di poter costruire, nella stessa classe, delle isole di lavoro per piccoli gruppi che si prestano bene anche ad attività che, in alcuni momenti, potranno essere individualizzate. 104

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