6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 6WXGLGL6HWWRUH /HJHVWLRQLDHURSRUWXDOL

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 6WXGLGL6HWWRUH /HJHVWLRQLDHURSRUWXDOL"

Transcript

1 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 6WXGLGL6HWWRUH /HJHVWLRQLDHURSRUWXDOL

2 ,QGLFH 2UJDQL]]D]LRQHGHOWUDVSRUWRDHUHR 6LVWHPL³KXE VSRNH HDOOHDQ]HWUDFRPSDJQLH 6LQHUJLHWUDDHURSRUWRHFRPSDJQLD /RZIDUHVFDUULHUV 7UDVSRUWRUHJLRQDOHHVHUYL]LFKDUWHU 6HUYL]LFKDUWHU 'LQDPLFDGHOWUDIILFRDHUHRHSUHYLVLRQL $VSHWWLHFRQRPLFLGHOOHJHVWLRQLDHURSRUWXDOL 5HJRODPHQWD]LRQHGHOOHJHVWLRQLDHURSRUWXDOL 6YLOXSSRGHOVHWWRUHDHURSRUWXDOHLQ,WDOLD 0DJJLR $FXUDGL0DUFR0XWWL 7HO HPDLOPDPXWWL#EFLLW 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 2

3 2UJDQL]]D]LRQHGHOWUDVSRUWRDHUHR Diversi aspetti, conseguenti ai processi di deregolamentazione e di apertura del mercato europeo, concorrono a delineare un quadro del trasporto aereo caratterizzato da alcune tendenze già registratesi nel mercato statunitense a partire dal 1978, anno di avvio della deregolamentazione del mercato. In particolare si possono segnalare i seguenti: 6LVWHPL KXE VSRNHµHDOOHDQ]HWUDFRPSDJQLH Lo sviluppo dei servizi offerti dalle principali compagnie aeree tende a strutturarsi secondo modelli a stella, per cui il traffico si concentra da una serie di scali regionali (spokes) verso scali di raccolta (hub) per poi proseguire verso nuovi hub con funzione di smistamento e da lì, verso gli spokes di destinazione. Ciò permette alle compagnie un aumento delle frequenze dei collegamenti, un innalzamento del load factor (il rapporto tra posti occupati e posti offerti) e, sulle tratte principali, lo sfruttamento delle economie di scala consentite dall utilizzo di aereomobili di maggiori dimensioni. Dal punto di vista dell operatività di un hub, ciò comporta la capacità di gestire un traffico a onda concentrato su alcuni intervalli della giornata al fine di fornire ai passeggeri il maggior numero di connessioni nel minor tempo possibile, e d altro canto, un innalzamento della qualità dei servizi a supporto del passeggero (sale riservate, intrattenimento, offerte commerciali, efficienti sistemi di smistamento dei bagagli, sistemi di controllo doganale veloci, ecc.) per aumentarne il comfort. Naturalmente, l efficienza di una configurazione hub & spoke, privilegiando le esigenze di economicità a scapito di quelle della qualità del viaggio (che presenta una durata maggiore e più trasbordi tra velivoli), risulta più indicata laddove sia necessario concentrare una domanda di traffico diffuso su aree geograficamente vaste, mentre in presenza di traffico già fortemente concentrato (tipicamente le grandi aree metropolitane) esistono normalmente ampi margini per strutturare servizi diretti SRLQWWRSRLQW. Tuttavia, le conseguenze delle configurazioni hub & spokes stanno avendo un impatto notevole sulla concorrenza del mercato e sulla competitività dei servizi poiché l utente, disponendo di una maggiore possibilità di scelta, può non avvalersi dei servizi della propria compagnia di bandiera scegliendo una diversa alleanza e, eventualmente, un hub non nazionale in cui prendere la coincidenza. A partire dagli anni 90, parallelamente all affermazione dei collegamenti hub & spoke, è andata infatti sviluppandosi da parte delle principali compagnie americane, europee e asiatiche una politica di alleanze al fine di realizzare accordi in materia di: accordi sugli orari, in modo da fornire un vasto numero di coincidenze per origini/destinazioni diverse (con il risultato di un aumento tendenziale dei collegamenti offerti); 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 3

4 accordi tariffari per permettere un offerta a sconto sui collegamenti offerti dalle compagnie alleate rispetto alle tariffe convenzionali; coordinamento di iniziative commerciali (es. promozioni frequent flyer ); razionalizzazione nella pianificazione dell utilizzo delle infrastrutture aeroportuali. Attualmente, le principali quattro alleanze del trasporto aereo Star Alliance, Oneworld, Qualiflyer/Atlantic Excellence e Wings coinvolgono più del 50% del mercato mondiale del traffico passeggeri. 6LQHUJLHWUDDHURSRUWRHFRPSDJQLD I fenomeni relativi alle alleanze tra compagnie e al sistema hub & spokes hanno conseguenze rilevanti nel ruolo degli aeroporti, specialmente quelli maggiori, che, dovendo ora assolvere a funzioni che vanno al di là del solo punto di partenza e arrivo, concorrono in modo sempre più rilevante a determinare la competitività complessiva dell offerta di trasporto aereo. Ciò spiega in Europa la propensione da parte delle compagnie di bandiera a sviluppare rapporti privilegiati con uno o più hub nazionali e la politica di concentrazione delle forze di una certa alleanza sugli hub in cui sono attestate le compagnie che ne fanno parte. In effetti, l hub rappresenta una risorsa cruciale per poter sviluppare un efficace integrazione delle reti e per sviluppare una sufficiente massa critica. Nel 99 l incidenza dei voli intercontinentali operati dalle compagnie di bandiera nazionale rispetto al complesso dei collegamenti dei principali scali europei, ossia la misura del controllo della compagnia sull hub nazionale si concentravano mediamente in un range del 40% - 50%, con picchi in alto e in basso che riguardavano rispettivamente il 63% nel caso della Swissair a Zurigo e il 21% dell Alitalia a Roma Fiumicino. In alcuni casi, al fine di meglio organizzare la gestione operativa tra compagnia e scalo e di conquistare il controllo di una data infrastruttura, sono stati costituite società in joint venture tra compagnia e gestore dello scalo per la realizzazione di scali dedicati in esclusiva alla compagnia e alle sue alleate. Sebbene l esperienza dei terminal dedicati sia più diffusa nel continente nordamericano che in Europa, esperienze di questo tipo sono presenti anche in Europa: l esempio più rilevante di questo riguarda il nuovo terminal 2 di Monaco di Baviera, la cui entrata in funzione prevista per il 2003 dovrebbe soddisfare la domanda di circa milioni di passeggeri/anno e che ha visto la Lufthansa impegnarsi per il 40% del capitale. In Italia, la SACBO (la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio) ha firmato a fine 98 un accordo di sub-concessione quinquennale con il carrier low-fares Gandalf per adibire spazi per ca. 600 mq. Obiettivo della Gandalf è quello di completare la realizzazione di un terminal proprio con strutture 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 4

5 dedicate di check-in, gate, lounge aree business e aree commerciali e, parallelamente, di presidiare gli slot nei peak time. Le alleanze tra compagnie hanno spesso avuto l effetto di subordinare le scelte delle compagnie di bandiera agli interessi delle alleanze, creando di conseguenza una forte concentrazione dei traffici di interscambio presso gli hub principali (Francoforte, Heathrow) e una più accesa competizione tra gli hub regionali (Vienna, Basilea, Milano, Monaco, ecc.). Ciò si è riflesso nella rapida crescita dei traffici, che ha spesso sopravanzato le possibilità di adeguamento infrastrutturale: stime dell AEA prevedono che, perdurando l attuale trend di domanda, nel 2005 oltre il 90% degli aeroporti europei con traffico attualmente superiore ai 5 milioni di passeggeri/anno saranno sottodimensionati per sostenere il traffico durante le ore di picco. Come già segnalato, inoltre, la dinamica oraria del traffico sostenuto dagli hub è fortemente concentrata in alcune ore della giornata e questo comporta un utilizzo non ottimale delle infrastrutture e la difficoltà di migliorare la redditività rispetto al capitale immobilizzato. Tutto ciò porta a prevedere un coinvolgimento maggiore per i prossimi anni degli aeroporti regionali ubicati nelle aree con un bacino di domanda sufficiente a sostenere il prevedibile aumento dei servizi point-to-pont, specialmente nel segmento di traffico business. Un discorso diverso deve invece essere fatto per gli aeroporti minori: sebbene questa denominazione non sia definibile su base giuridica e non corrisponda a particolari categorie regolamentari, generalmente rientrano in questo insieme gli scali con un traffico medio annuo inferiore ai passeggeri. Oltre ai traffici commerciali intraregionali (operati in genere da compagnie low-cost) e i collegamenti feeder (ossia quelli tra hub principale e lo scalo regionale), i segmenti di domanda a cui si rivolge uno scalo aeroportuale minore sono generalmente: l aviazione generale (traffico privato per affari, turismo o attività sportiva); il lavoro aereo (addestramento, protezione civile, soccorso, fotografia aerea); gli aerotaxi; l utilizzo, nel caso in cui il livello di dotazione infrastrutturale lo consenta, come eventuale struttura alternativa in caso di chiusura di un vicino aeroporto maggiore. Una ricerca condotta nel 98 dal Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo dell Università Bocconi metteva in luce le difficoltà economiche che caratterizzano le gestioni degli aeroporti minori. Tuttavia, il contesto normativo che si sta delineando per le gestioni degli scali ha come obiettivo la sostenibilità economica di ogni singolo comparto del trasporto aereo, e per gli aeroporti minori prevede in particolare il passaggio dall attuale regime di gestione parziale a quella della gestione totale. Ciò permetterà alle società esercenti di raccogliere direttamente gli introiti 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 5

6 derivanti dai diritti di approdo e partenza, dai diritti di ricovero dei velivoli, dai diritti per l aviazione generale e dai corrispettivi per l assistenza della Protezione Civile, appannaggio solo dei gestori totali. E dunque prevedibile che, quando sarà completamente adottata la normativa in corso di elaborazione e le gestioni totali subentreranno alle gestioni parziali e dirette, il contesto economico in cui operano società per l esercizio degli aeroporti minori subirà un significativo innalzamento delle condizioni reddituali. /RZIDUHVFDUULHUV Un effetto della liberalizzazione europea del trasporto aereo è lo sviluppo dei low fares carriers, ossia di compagnie aeree a basso costo. Sebbene la quota di mercato di questi vettori sia ancora modesto circa il 5% - 6% del totale dei posti offerti su rotte infraeuropee nel 99 il tasso di crescita annuo dell offerta nel periodo ha sfiorato il 150%. Una caratteristica dei low-fares carriers è quella di concentrarsi su traffici interstiziali rispetto alle principali direttrici, sfruttando le infrastrutture degli aeroporti regionali, capaci di offrire tariffe aeroportuali più basse: secondo stime dell AEA del 99, circa il 45% delle operazioni svolte dai low fares carriers hanno interessato scali di secondo livello, scarsamente serviti o non serviti del tutto da voli di compagnie di bandiera. 7UDVSRUWRUHJLRQDOHHVHUYL]LFKDUWHU Il trasporto regionale comprende i voli point to point tra aeroporti secondari (destinati principalmente alla clientela business) e i servizi feeder per lo smistamento del traffico degli hubs. A livello europeo, gli ultimi anni 90 hanno visto una forte espansione dei servizi regionali, pari a cira il 11,6% annuo, come conseguenza di diversi fattori tra i quali lo sviluppo dei servizi ferroviari ad alta velocità, lo sviluppo di collegamenti feeder e il mutamento nelle caratteristiche dei velivoli utilizzati. Quest ultimo aspetto, che ha visto un tendenziale aumento nella capacità degli aerei impiegati per i servizi commerciali di corto-medio raggio (dai 38 posti in media del 1990 ai 62 del 98) e della lunghezza media dei voli (dai 357 km. del 1990 ai 517 del 98) si motiva da un lato con la ricerca di maggiori economie di scala da parte delle compagnie, e, dall altro, con la tendenza da parte degli scali maggiori a scoraggiarne l impiego da parte dei piccoli velivoli attraverso strutture tariffarie penalizzanti, al fine di garantire una maggiore disponibilità per i collegamenti principali. Anche nell ambito del trasporto regionale si è inoltre assistito ad una forte intensificazione degli accordi tra aviolinee regionali e alleanze globali di vettori transcontinentali: a fine 99, delle 57 compagnie operanti nel comparto del traffico regionale (escluse i traffici cargo e quelli charter), ben 46, pari all 80%, erano da considerarsi vincolate da accordi commerciali con una delle 4 alleanze globali del mercato aereo. Tra le motivazioni che spiegano questo fenomeno vi è, per le grandi compagnie, la necessità di assicurare i servizi di feederaggio per i voli principali transcontinentali, e, 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 6

7 per le aviolinee regionali, quella di garantirsi una sufficiente visibilità e fiducia presso i clienti attraverso l apparentamento con i principali vettori. 6HUYL]LFKDUWHU Il comparto dei voli charter, ossia dei voli non scheduled, rappresenta circa il 10% del traffico dei vettori aerei in Italia in termini di passeggeri trasportati e ha mostrato tassi di crescita media annui pari al 9,1% nel periodo Esso si rivolge quasi esclusivamente al traffico turistico e, dal 92, gode in Europa delle stesse regole tariffarie e commerciali dei voli di linea. Ciò ha permesso un sensibile aumento della concorrenza tra vettori, eliminando l ampia discrezionalità amministrativa concessa agli Stati in materia di programmazione che, fino ad allora, poteva negare la possibilità di entrata a nuovi vettori. Secondo dati ENAC, nel 98 circa l 87% dei 7 milioni di passeggeri che hanno utilizzato voli charter In Italia volava su collegamenti con l Europa o con il bacino del Mediterraneo; in particolare su Gran Bretagna, Spagna e Francia era concentrato circa il 40% dell intero traffico. 'LQDPLFDGHOWUDIILFRDHUHRHSUHYLVLRQL In linea di massima il trasporto aereo di passeggeri è fortemente influenzato dal tasso di crescita del PIL e dal livello del reddito pro-capite. Con riferimento al primo fattore le valutazioni prevalgono nello stimare intorno a 2 l elasticità della domanda di trasporto, indicando peraltro la forte sensibilità del settore ai fenomeni di natura congiunturale e stagionale. Stime elaborate da ABN-AMRO mostrano invece una correlazione logaritmica fra il livello di reddito pro-capite e il numero di voli pro-capite, evidenziando quindi una crescita del trasporto passeggeri che procede lungo una curva di maturità del settore al progredire del suo livello di sviluppo; da notare che l Italia si troverebbe in uno stadio di relativa debolezza della domanda di trasporto rispetto a nazioni con reddito medio simile, che, in assenza di altre motivazioni, potrebbero indicare margini potenziali di crescita superiori alla media per il traffico originato dall Italia. D altro canto, per sua natura, il trasporto aereo è intermodale e la sua efficienza è condizionata dall operatività complessiva degli anelli della catena di trasporto; ne deriva che le potenzialità di ogni singolo scalo dovrebbero esaminarsi anche alla luce dei collegamenti a terra che esso garantisce, nonché esaminando le possibili alternative al trasporto aereo a disposizione dei viaggiatori. Lo sviluppo dei traffici tuttavia muta sensibilmente al variare delle aree geografiche: a fronte della sensibile crescita registrata nel 98 (ultimo anno per cui sono disponibili dati ufficiali) per il traffico nell area UE, si sono registrate diminuzioni negli spostamenti con l area asiatica e le Americhe. 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 7

8 7DEHOODÃÃÃ75$)),&2Ã$(5(2ÃÃ3$66(**(5,Ã&21Ã/,7$/,$Ã6(59,=,Ã',Ã/,1($Ã(Ã121 $QQR QÃSDVVHJJHULÃPLOLRQL È domestico % internazionale (%) Totale domestico internazionale totale ,17 48,1 30,40 51,9 58,56 +1,80 n.d. +5, ,18 49,7 32,58 50,3 64,76 +14,25 +7,18 +10, ,12 51,2 35,35 48,8 72,47 +15,35 +8,49 +11, ,11 51,1 37,43 48,9 76,54 +5,36 +5,89 +5,62 )RQWHÃQVÃHODERUD]LRQLÃVXÃGDWLÃ&RQWRÃ1D]LRQDOHÃ7UDVSRUWL 7DEHOODÃÃÃ75$)),&2Ã,17(51$=,21$/(Ã$(5(2Ã3$66(**(5,Ã&21Ã/,7$/,$Ã6(59,=,Ã',Ã/,1($Ã(Ã121 $UHH QÃSDVVHJJHULÃPLOLRQL È Èõµ Americhe 3,44 9,47-3,74 Asia 2,76 7,60-1,41 Africa 2,37 6,52 3,43 Oceania 0,14 0,38-1,67 U.E. 24,87 68,46 14,20 Europa non U.E. 2,75 7,57 2,68 Tot. da/per l Italia 36, ,22 )RQWHÃHODERUD]LRQHÃ0LQLVWHURÃGHLÃ7UDVSRUWLÃVXÃGDWLÃ(QDF Stime di fonte IATA, precedenti al rallentamento delle economie asiatiche e al rincaro del greggio, valutavano nel 6,6% il tasso di crescita dei traffici mondiali di linea per il periodo e nel 5,3% per il successivo decennio ; stime di fonte Boeing elaborate nel 99 prevedevano per il periodo una crescita dei traffici mondiali di passeggeri intorno al 4,7% annuo. Previsioni più recenti di fonte ATAG, elaborate nel 2000 per il periodo sulla base di dati IATA, indicano una crescita annua del traffico aereo europeo del 4,8% fino al 2005, del 4,0% per il periodo e del 3,8% per il periodo , per un tasso annuo composto medio del 4,2% circa. Nel complesso, dunque, diverse analisi convergono a stimare che il traffico aereo di passeggeri su scala mondiale possa svilupparsi a tassi intorno al 5-6% su scala mondiale, con una dinamica leggermente inferiore per la parte con origine/destinazione europea. 3XU FRQVLGHUDQGR O HIIHWWR QHJDWLYROHJDWRDOO DEROL]LRQHGHLGXW\IUHHVXOOHURWWHLQWUD8(TXHVWH YDOXWD]LRQL FRPXQTXH LQGLFDQR QHJOL DHURSRUWL XQR GHL VHJPHQWL GL LQYHVWLPHQWR D SL HOHYDWD UHGGLWLYLWj SURVSHWWLFD QHO VHWWRUH GHL WUDVSRUWL. $VSHWWLHFRQRPLFLGHOOHJHVWLRQL DHURSRUWXDOL Il sedime e le infrastrutture degli aeroporti italiani destinati a traffico commerciale sono, per la massima parte, di proprietà demaniale. La gestione di un aeroporto statale è affidata in concessione come gestione totale o, più raramente, come gestione parziale - dallo Stato sulla base di una Convenzione e di un Contratto di Programma. 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 8

9 3URSULHWj LPPRELOLDUL 3XEEOLFLWj *HVWLRQHLPPRELOLDUH 3URYHQWLFRPPHUFLDOL 3DUFKHJJL 3DVVHJJHUL (VHUFL]LFRPPHUFLDOL 'LULWWLGLLPEDUFR 3URYHQWLDHURQDXWLFL $HURPRELOL 'LULWWLGLDSSURGR HSDUWHQ]DULIRUQLPHQWLH VWD]LRQDPHQWL +DQGOLQJ 3URYHQWLGDKDQGOLQJ I concessionari della gestione aeroportuale sono tenuti a versare allo Stato un canone di concessione per l uso delle infrastrutture, a fronte dei quali percepiscono dei proventi, sia lato aria, sia lato terra. Come mostrato nella tabella 3, la composizione dei proventi dei diversi aeroporti europei è molto variabile e, con riferimento all Italia, mostrava al 1997 un elevata incidenza per la componente di handling 1. Allo stesso tempo, si nota per gli aeroporti italiani una quota inferiore alla media europea in riferimento ai proventi commerciali, segno di una non adeguata valorizzazione delle strutture concesse. Sulla base di analisi condotte nel corso del 2000 da Databank e da Morgan Stanley D.W. sui risultati economici di alcune tra le principali gestioni aeroportuali europee, si osserva una generalizzata tendenza alla crescita del fatturato delle aziende del settore nel corso dell ultimo quinquennio, conseguenza della crescita dei traffici che ha interessato sia gli hub principali, sia gli scali regionali. Tale tendenza è prevista mantenersi per i prossimi tre anni, sebbene con significativi cambiamenti nella struttura delle entrate: in particolare è lecito attendersi che i processi di liberalizzazione che interessano le attività di assistenza a terra porteranno ad una riduzione dell incidenza dell handling in seguito alla maggiore competizione che dovrebbe svilupparsi nel comparto; tale effetto dovrebbe essere più che compensato dalle maggiori à / LQVLHPHà GLà RSHUD]LRQLà Hà VHUYL]Là DXVLOLDULà DOà WUDVSRUWRà UHODWLYLà DOODà PRYLPHQWD]LRQHà GHL SDVVHJJHULÃHÃGHOOHÃPHUFLÃRSHUD]LRQLÃGLÃFDULFRÃVFDULFRÃHFF 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 9

10 entrate relative ai diritti aeroportuali e da una maggiore rilevanza delle entrate commerciali come effetto del possibile ingresso di operatori specializzati. Va tuttavia rilevato che la crescita dei proventi commerciali è soprattutto da riferirsi alla particolare situazione italiana, che, come già osservato, è caratterizzata da valori inferiori alla media europea, mentre difficilmente può essere assunta come tendenza generale valida per l intero mercato: l abolizione dei duty-free sui collegamenti intra UE, unita alla contenuta dinamica dei prezzi di tipici airport-selling items quali elettronica di consumo e profumeria lascia infatti prevedere una diminuzione del trend di crescita di questa componente nei prossimi anni. L andamento dei costi esterni dovrebbe procedere a tassi di crescita superiori al fatturato come effetto del maggior ricorso all affidamento a terzi di attività di handling, con la conseguenza di erodere, sebbene marginalmente, la quota di valore aggiunto. D altro canto, la prevista riorganizzazione dei processi operativi dovrebbe produrre significativi risparmi sul costo del lavoro, la cui incidenza sul fatturato è prevista ridursi di circa 3 punti percentuali nel periodo Tale dinamica, unita ad una sostanziale stabilità della quota degli ammortamenti, è attesa generare un miglioramento del reddito operativo che, da valori medi del 17-17,5% del 2000 dovrebbe aumentare a circa il 19,5-20% nel DEHOODÃÃÃ&20326,=,21(Ã'(,Ã3529(17,Ã',Ã$/&81,Ã35,1&,3$/,Ã$(523257,Ã(8523(,Ã $HURSRUWR &RPSRVL]LRQHÃÈÃGHLÃSURYHQWL Aeronautici Handling Commerciali Altri Copenaghen (DK) 50% % 2% Schipol (NL) 45% % 1% Vienna (A) 36% 34% 30% --- BAA (GB) 34% % 22% Parigi (F) 33% 16% 33% 18% Francoforte (D) 30% 37% 19% 14% ADR (I) 70% (1) 27% 3% SEA (I) 19% 50% 17% 5% Genova (I) 19% 61% 20% --- Torino (I) 22% 54% 17% 7% Catania (I) 80% (1) 13% 7% Venezia (I) 27% 54% 19% --- )RQWHÃ0LQLVWHURÃGHLÃ7UDVSRUWLÃHÃGHOODÃ1DYLJD]LRQHÃHÃ'DWDEDQN 1) 'DWLÃSUHFORVLQJÃÃSURYHQWLÃDHURQDXWLFLKDQGOLQJ Accanto alla dinamica dei volumi di traffico e degli utili operativi, un aspetto destinato ad assumere un importanza crescente per la valutazione di un aeroporto da parte degli investitori riguarda la capacità di utilizzazione degli asset. L andamento mostrato dal ROA mostra un progressivo deterioramento negli ultimi anni per la quasi totalità degli aeroporti analizzati, come conseguenza del fatto che gli investimenti recenti sono 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 10

11 cresciuti a un tasso superiore a quello dei ricavi. Se, almeno in parte, questo andamento è stato compensato nel passato da un miglioramento del margine per effetto di una migliorata efficienza operativa, è prevedibile che tale tendenza sia destinata ad attenuarsi progressivamente nel lungo periodo. Ne deriva che il recupero di efficienza attraverso un più intenso utilizzo degli asset e una corretta strategia di finanziamento della crescita saranno obiettivi su cui si concentreranno gli sforzi dei gestori nei prossimi anni. 5HJRODPHQWD]LRQHGHOOHJHVWLRQL DHURSRUWXDOL Il tema della regolamentazione del mercato aereo investe diversi aspetti dei rapporti che intercorrono tra Società concessionaria della gestione, Amministrazione concedente, compagnie aeree e fornitori di servizi terzi. Per quello che attiene le società esercenti il regime concessorio che ne regola i diritti, il Regolamento 521/97 stabilisce che i gestori aeroportuali assumano la figura di società di capitali e che ad essi sia affidata la gestione totale degli aeroporti. Gli attuali gestori totali e quanti sono in via di acquisizione di tale titolo partendo da quello di gestori parziali, non hanno acquisito il proprio diritto in virtù di una procedura competitiva, bensì in virtù di leggi speciali o dello stesso Regolamento 521/1997. L art.8 dello stesso regolamento stabilisce tuttavia che questo debba essere un regime transitorio, per quanto con efficacia prolungata in relazione alla durata delle concessioni in essere. Solo dunque le gestioni non richieste, o revocate, o in scadenza potranno essere assegnate attraverso procedure competitive. Passando ai rapporti tra gestore dell infrastruttura e compagnie aeree, tradizionalmente, in Italia, i diritti aeronautici sono stati fissati sulla base di convenzioni fondate su diritti acquisiti storicamente e indipendentemente dai costi sostenuti per assicurare i servizi aeroportuali. Nonostante orientamenti legislativi diversi, i diritti di approdo e partenza sono fissati in base al peso degli aeromobili e sono uguali per tutti gli aeroporti. Viceversa, il quadro normativo italiano non ha mai provveduto a regolare le tariffe richieste per le attività lato terra, svolte dalle società di gestione in regime di monopolio, cosa che ha permesso a queste ultime di godere di rilevanti rendite di posizione. Tale situazione non ha mancato di produrre allocazioni inefficienti delle risorse, non consentendo una differenziazione delle tariffe aeronautiche sulla base della congestione da un lato e favorendo un offerta di servizi terrestri costosa e di scarso livello. La recente liberalizzazione dell handling, che, al di sopra di determinate soglie di traffico, sottrae alle gestioni aeroportuali il diritto esclusivo di esercitare tale attività, sebbene tuttora vincolata da molteplici resistenze, offre margini per una maggiore pressione competitiva prospettica in questo campo. 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 11

12 Più complessa invece appare la materia dei canoni concessori e dei diritti aeronautici, per cui non è ancora stato predisposto un assetto normativo compiuto. In sintesi, l orientamento governativo appare indirizzato a: introdurre il principio della commisurazione dei diritti aeronautici per i servizi offerti in regime di monopolio (diritti di approdo e partenza, sosta e ricovero degli aeromobili, diritti di imbarco dei passeggeri, compensi per la sicurezza, fees sui carburanti, ecc.) ai costi dei singoli servizi, sulla base del criterio del price-cap. I parametri per la determinazione del price-cap saranno fissati dai Contratti di Programma che i gestori dovranno stipulare con l Amministrazione concedente; fissare il livello dei canoni concessori ad un livello tale da assicurare alle società di gestione profitti sulle attività lato terra non eccedenti quelle che potrebbero essere ottenuti a lungo andare in situazioni concorrenziali simili ( yardstick competition ), ossia quelli che si determinerebbero in seguito all assegnazione delle concessioni mediante procedure competitive. Tale criterio andrebbe a sostituire il meccanismo attuale, che prevede la commisurazione del canone come proporzione fissa del 10% sull ammontare dei diritti aeroportuali, penalizzando gli aeroporti minori (le entrate crescono infatti più che proporzionalmente rispetto al traffico). Un ultima importante questione riguarda la regolamentazione sull allocazione degli slot aeroportuali, vale a dire le finestre spaziotemporali a cui è consentito il decollo o la partenza di un velivolo da un determinato scalo. La questione assume rilevanza soprattutto per quegli aeroporti e per le fasce orarie più strategici per le compagnie aeree ed è materia di un confronto ancora aperto che tocca diversi aspetti. Senza entrare nel merito del dibattito, ci limitiamo a segnalarne i punti principali: L UE ha emanato in materia il regolamento n.95/93 che stabilisce criteri in ordine: a) al coordinamento del meccanismo di allocazione; b) ai soggetti ( i coordinatori ) ai quali gli Stati Membri possono conferire il potere di ripartire gli slots tra le diverse compagnie; L Italia ha istituito un organismo ( Assoclearance) aperto con uguali diritti a tutte le compagnie che riconoscono ai vettori comunitari lo stesso diritto di accedere ai propri organismi di clearance aeroportuale. Il modello italiano sembra aver incontrato il favore della Commissione europea, che ne ha sostenuto l adozione anche presso gli altri Stati membri; I criteri fissati in sede comunitaria per la ripartizione degli slot si fondano sulla cosiddetta grandfather s rule, che prevede il diritto delle compagnie alla riconferma degli slots di stagione in stagione, salvo il mancato utilizzo degli stessi per una quota superiore al 20% degli slots assegnati. Se, da una lato, questa regola assicura un quadro di stabilità del settore, essa favorisce dall altro le compagnie storiche dei vari Stati, limitando la possibilità di entrata per i nuovi vettori. In sede comunitaria sono attualmente allo studio nuovi sistemi che offrano maggiori garanzie per i nuovi entranti senza compromettere i requisiti di stabilità richiesti dal sistema; 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 12

13 Attualmente, gli slots aeroportuali sono concessi a titolo gratuito. Limitando dunque le entrate sul lato aria ai soli diritti di approdo e partenza, richiesti in funzione di corrispettivo dei servizi resi dal gestore dell infrastruttura, l attuale sistema manca di considerare la componente di prezzo che riflette la scarsità relativa dell infrastruttura. In tal modo gli Stati membri assicurano di fatto un sussidio alle proprie compagnie storiche, che, in virtù della grandfather s rule detengono la maggiore quantità di slots strategici. Diversi organismi stanno attualmente presentando proposte in sede comunitaria per introdurre gradualmente riforme che, abbandonando il principio della gratuità degli slots, orientino il sistema verso meccanismi di assegnazione su base d asta. E tuttavia opinione comune che la specificità delle singole legislazioni nazionali e la difesa delle posizioni acquisite da parte dei maggiori vettori continueranno a giocare un ruolo rilevante nel medio periodo. 6YLOXSSRGHOVHWWRUHDHURSRUWXDOHLQ,WDOLD In Italia gli aeroporti che svolgono traffico commerciale sono circa un centinaio, sebbene meno della metà svolgono la pressochè totalità dei traffici. La concentrazione del traffico è ancor più evidente se si considera che i due hub nazionali di Roma e Milano rappresentavano nel 98 poco meno del 60% del traffico e che i primi 15 scali hanno assorbito nello stesso anno il 91,6% del traffico passeggeri e circa il 96% di quello merci. Le prospettive di crescita del mercato aereo italiano rendono l Italia un terreno di particolare interesse per le strategie di internazionalizzazione dei grandi hub europei, che trova strumento di attuazione nelle privatizzazioni in corso delle gestioni aeroportuali (un esempio in questo senso è l acquisizione da parte di BAA della maggioranza del capitale della Gesac, gestore dell aeroporto di Napoli). Lo Stato italiano ha condotto finora una politica finalizzata a tre obiettivi principali: la creazione dell hub di Malpensa, da affiancare a quello di Roma Fiumicino, allo scopo di soddisfare una domanda di traffico altrimenti indirizzata verso altri hub europei (ca. il 70% del traffico passeggeri origina nel Nord Italia); il potenziamento di alcuni scali meridionali (in particolare Catania, Bari, Cagliari, Palermo e Napoli) e di altri regionali (Venezia in particolare), per i quali si prospetta una promettente crescita dei traffici; l ammodernamento della maglia di aeroporti minori. Un quadro sintetico dei finanziamenti pubblici per opere aeroportuali aggiornato al 2001 è contenuto nell ultima colonna della tabella 4. 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 13

14 7DEHOODÃÃÃ*5$'8$725,$Ã'(,Ã35,0,ÃÃ$(523257,Ã,7$/,$1,Ã3(5Ã029,0(172Ã3$66(**(5,Ã $HURSRUWR 3DVVHJJHUL PLOLRQL ÈÃVXOÃWRWDOH ÈÃLQWHUQD]LRQDOH )LQDQ]LDPHQWLÃSXEEOLFL DQQRÃ PLOLDUGLÃGLÃ/LWÃ Roma Fiumicino ,7% 52,9% Milano Linate ,8% 54,2% 0 Milano Malpensa ,2% 82,2% Venezia Tessera ,4% 65,2% 30 Napoli Capodichino ,4% 34,1% 54 Catania Fontanarossa ,1% 22,9% 175 Bologna B.Panigale ,7% 60,7% 83 Palermo P.Raisi ,6% 14,1% 15 Torino Caselle ,2% 45,7% 2,7 Verona Villafranca ,4% 56,7% 0 Cagliari Elmas ,2% 5,8% 115 Firenze Peretola ,6% 73,4% 14 Bari Palese ,5% 2,5% 173 Pisa S.Giusto ,4% 50,8% 42 Olbia ,4% 14,1% 45,6 Genova Sestri 914 1,2% 32,2% 49 Roma Ciampino 732 1,0% 96,5% 0 Lamezia Terme 670 0,9% 12,7% 45,5 Trieste R.dei Legionari 588 0,8% 20,2% 3 Bergamo O.al Serio 581 0,8% 63,4% 0 TOTALE NAZIONALE % 48,9% 3532,6 Ã 'DWLÃ Ã RSHUHÃ LQÃ FRUVRÃ GLÃ FRPSOHWDPHQWRÃ GLÃ HVHFX]LRQHÃ RÃ GLÃ DYYLRÃ )RQWHÃ 0LQLVWHURÃ GHLÃ 7UDVSRUWLÃ HÃ GHOOD 1DYLJD]LRQH )RQWHÃ4XDGHUQLÃGHOÃ3LDQRÃ*HQHUDOHÃ7UDVSRUWLÃ 6WXGLH$QDOLVL)LQDQ]LDULD 14

** NOT FOR RELEASE OR DISTRIBUTION OR PUBLICATION IN WHOLE OR IN PART INTO THE UNITED STATES, AUSTRALIA, CANADA OR JAPAN **

** NOT FOR RELEASE OR DISTRIBUTION OR PUBLICATION IN WHOLE OR IN PART INTO THE UNITED STATES, AUSTRALIA, CANADA OR JAPAN ** Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. approva il Bilancio Consolidato Intermedio al 31 marzo 2015: Traffico passeggeri in crescita del 4,5% nel primo trimestre

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Primo Rapporto Annuale al Parlamento

Primo Rapporto Annuale al Parlamento Primo Rapporto Annuale al Parlamento Camera dei Deputati 16 luglio 2014 Indice Generale Premessa 3 Capitolo primo - Dati economici e problemi regolatori 4 Capitolo secondo - L attività dell Autorità 123

Dettagli

al 31.12.2013 al 31.12.2013 Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale Giada GRANDI Bruno FILETTI Luca MANTECCHINI Fabio RANGONI

al 31.12.2013 al 31.12.2013 Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale Giada GRANDI Bruno FILETTI Luca MANTECCHINI Fabio RANGONI 2 Consiglio di Amministrazione al 31.12.2013 Giada GRANDI Presidente Bruno FILETTI Luca MANTECCHINI Fabio RANGONI Giorgio TABELLINI Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Collegio Sindacale al

Dettagli

MODELLO DI REGOLAZIONE DEI DIRITTI AEROPORTUALI PER AEROPORTI CON TRAFFICO INFERIORE AI 3 MILIONI DI PASSEGGERI / ANNO

MODELLO DI REGOLAZIONE DEI DIRITTI AEROPORTUALI PER AEROPORTI CON TRAFFICO INFERIORE AI 3 MILIONI DI PASSEGGERI / ANNO MODELLO 3 MODELLO DI REGOLAZIONE DEI DIRITTI AEROPORTUALI PER AEROPORTI CON TRAFFICO INFERIORE AI 3 MILIONI DI PASSEGGERI / ANNO Allegato 3 alla Delibera 64/2014 1 1. AMBITO DI APPLICAZIONE... 4 2. DEFINIZIONI...

Dettagli

Effettuare il check-in con il check-in online. Effettuare il check-in con il check-in online

Effettuare il check-in con il check-in online. Effettuare il check-in con il check-in online Da casa o dal lavoro, ovunque abbia a disposizione una connessione a Internet, Lufthansa può effettuare il check-in per il suo volo. Con la massima semplicità e flessibilità, sia che viaggi da solo o in

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DEI SERVIZI PUBBLICI

LE TRASFORMAZIONI DEI SERVIZI PUBBLICI I SERVIZI PUBBLICI PROF. FRANCESCO COSSU Indice 1 LE TRASFORMAZIONI DEI SERVIZI PUBBLICI ------------------------------------------------------------------- 3 2 IL REGIME TRADIZIONALE ---------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

APPENDICE A. DATI CLIMATICI

APPENDICE A. DATI CLIMATICI APPENDICE A. DATI CLIMATICI A.1 Temperature esterne invernali di progetto UNI 5364 Torino -8 Reggio Emilia -5 Alessandria -8 Ancona -2 Asti -8 Ascoli Piceno -2 Cuneo -10 Macerata -2 Alta valle cuneese

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

Dream country, Dream city, Dream present: la gestione intelligente delle infrastrutture di trasporto aereo.

Dream country, Dream city, Dream present: la gestione intelligente delle infrastrutture di trasporto aereo. Dream country, Dream city, Dream present: la gestione intelligente delle infrastrutture di trasporto aereo. Il sistema aeroportuale italiano e il caso Malpensa-Linate Forum Villa d Este - 38 ediz nario

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione BNPP L1 Equity Best Selection Euro/Europe: il tuo passaporto per il mondo 2 EUROPEAN LARGE CAP EQUITY SELECT - UNA

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

Visti gli articoli 1, 4, comma 4, e 6 della legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificati dall'articolo 7 della legge 15 maggio 1997, n.

Visti gli articoli 1, 4, comma 4, e 6 della legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificati dall'articolo 7 della legge 15 maggio 1997, n. Decreto legislativo 19 novembre 1997, n.422 Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15

Dettagli

Condizioni di contratto ed al tre informazioni importanti

Condizioni di contratto ed al tre informazioni importanti Condizioni di contratto ed al tre informazioni importanti CONDIZIONI DI CONTRATTO ED ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI SI INFORMANO I PASSEGGERI CHE EFFETTUANO UN VIAGGIO CON DESTINAZIONE FINALE O UNO STOP

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

Ferroviario e dell Alta Velocità. Milano, 15 marzo 2014

Ferroviario e dell Alta Velocità. Milano, 15 marzo 2014 Lo sviluppo del Trasporto Ferroviario e dell Alta Velocità in Italia Milano, 15 marzo 2014 Lo sviluppo della mobilità in treno: i grandi corridoi europei La rete TEN (Trans European Network) gioca un ruolo

Dettagli

MA NDO VAI... ROMANI IN MOVIMENTO TRA CRISI ECONOMICA E MODELLI ALTERNATIVI

MA NDO VAI... ROMANI IN MOVIMENTO TRA CRISI ECONOMICA E MODELLI ALTERNATIVI MA NDO VAI... ROMANI IN MOVIMENTO TRA CRISI ECONOMICA E MODELLI ALTERNATIVI In questa fermata Audimob, l analisi dei dati si sofferma sui comportamenti in mobilità dei romani e dei residenti nei comuni

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

SMART MOVE: un autobus per amico

SMART MOVE: un autobus per amico SMART MOVE: un autobus per amico "SMART MOVE" è la campagna internazionale promossa dall'iru (International Road Transport Union) in tutti i Paesi europei con l'obiettivo di richiamare l'attenzione di

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Deliberazione 21 febbraio 2008 - ARG/elt 18/08 Perequazione dei costi di approvvigionamento dell energia elettrica per il servizio di maggior tutela e definizione dei meccanismi di conguaglio tra l Acquirente

Dettagli

PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI

PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI DIREZIONE GENERALE PER flash 29 L INCLUSIONE E LE POLITICHE SOCIALI PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI Roma, 1 settembre 2014 Il punto di partenza:

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo

Dettagli

Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese

Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese 16 Annual Assicurazioni de Il Sole 24 Ore Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese Intervento del presidente dell Ania Aldo Minucci Milano, 28 ottobre 2014 1 Sono particolarmente contento

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

Stabile la movimentazione passeggeri via traghetto negli scali considerati attesa a fine 2015 (+0,32% sul 2014).

Stabile la movimentazione passeggeri via traghetto negli scali considerati attesa a fine 2015 (+0,32% sul 2014). COMUNICATO STAMPA ADRIATIC SEA FORUM: al via oggi a Dubrovnik la seconda edizione di Adriatic Sea Forum cruise, ferry, sail & yacht, evento internazionale itinerante dedicato ai settori del turismo via

Dettagli

PRIT: contesto e strategie

PRIT: contesto e strategie PRIT: contesto e strategie A cura di Paolo Ferrecchi Bologna, 23 novembre 2007 Cabina di regia per il coordinamento delle politiche di programmazione e per il PTR: incontro tematico su Mobilità e Infrastrutture

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7

COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 15.01.2010 C (2010) 7 Oggetto: Aiuto di Stato N 540/2009 - Francia Proroga dell aiuto NN 155/2003 Realizzazione di un servizio sperimentale di autostrada ferroviaria e Aiuto

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Il regolamento (CE) n. 181/2011 (in appresso il regolamento ) entra in vigore il 1 marzo 2013. Esso prevede una serie minima di diritti dei

Dettagli

(Atti legislativi) DIRETTIVE

(Atti legislativi) DIRETTIVE 28.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 94/1 I (Atti legislativi) DIRETTIVE DIRETTIVA 2014/23/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 sull aggiudicazione dei contratti

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano

2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano 2. Il risparmio e la sua gestione: situazione e sfide del mercato italiano Domenico Siniscalco 2.1 Premessa L Italia è un paese di grandi risparmiatori. Comunque la si misuri in rapporto al reddito disponibile

Dettagli

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Il modello Attraverso un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio

Dettagli

Gli immobili sono nel nostro DNA.

Gli immobili sono nel nostro DNA. Gli immobili sono nel nostro DNA. FBS Real Estate. Valutare gli immobili per rivalutarli. FBS Real Estate nasce nel 2006 a Milano, dove tuttora conserva la sede legale e direzionale. Nelle prime fasi,

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

INDICE CONDIZIONI GENERALI DI TRASPORTO

INDICE CONDIZIONI GENERALI DI TRASPORTO INDICE CONDIZIONI GENERALI DI TRASPORTO PREMESSA ARTICOLO 1 - DEFINIZIONI ARTICOLO 2 - AMBITO DI APPLICAZIONE ARTICOLO 3 - BIGLIETTI ARTICOLO 4 - TARIFFE E SPESE ACCESSORIE ARTICOLO 5 - PRENOTAZIONI SUI

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

UNIVERSITÀ - LA NUOVA CLASSIFICA DI VISION

UNIVERSITÀ - LA NUOVA CLASSIFICA DI VISION The Italian Think Tank UNIVERSITÀ - LA NUOVA CLASSIFICA DI VISION Vision propone un nuovo modello di ranking multi-dimensionale che mette a confronto le università italiane sulla base di cinque parametri

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

Premessa... 2. 1. Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione... 3. 1.1. L esperienza vissuta... 3

Premessa... 2. 1. Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione... 3. 1.1. L esperienza vissuta... 3 Indice Premessa... 2 1. Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione... 3 1.1. L esperienza vissuta... 3 1.2. Opinioni e percezioni dei guidatori italiani... 4 2. La guida

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Lo shipping e la portualità nel Mediterraneo: opportunità e sfide per l Italia

Lo shipping e la portualità nel Mediterraneo: opportunità e sfide per l Italia Lo shipping e la portualità nel Mediterraneo: opportunità e sfide per l Italia Arianna Buonfanti 1 1 SRM Riassunto Scopo di questo paper è delineare l andamento e i possibili futuri scenari logistici nel

Dettagli

COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs)

COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs) COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs) Spesso la tecnologia dell informazione assume la forma di un sistema, ovvero un insieme di componenti che hanno valore quando funzionano insieme. Per esempio, hardware

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/

http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/ comune-info.net http://comune-info.net/2015/04/t-tip-il-re-e-nudo/ T-tip, il re è nudo Nelle foto di Riccardo Troisi l azione diretta di sabato 18 aprile contro i fantasmi del T- tip nel centro di Roma.

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 31 Gennaio 2014 Spett.le Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico Direzione Mercati Unità Mercati Elettrici all'ingrosso Piazza Cavour 5 20121 Milano Osservazioni al DCO 587/2013/R/eel

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni

Dettagli

LA CARTA DEGLI INVESTIMENTI

LA CARTA DEGLI INVESTIMENTI LA CARTA DEGLI INVESTIMENTI Articolo 1 Son fissati, conformemente alle disposizioni del secondo alinea dell art. 45 della Costituzione, gli obiettivi fondamentali dell azione delo Stato, per i prossimi

Dettagli

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO

REPOR DIREZIONE GENERALE UFFICIO M Innovazione Conoscenza RETE REPOR RT ATTIVITA PATENT LIBRARY ITALIA 213 DIREZIONE GENERALE LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E I Sommario Introduzione... 3 I servizi erogati dalla Rete...

Dettagli

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value A cura Alessio D'Oca Premessa Nell ambito dei principi che orientano la valutazione del bilancio delle società uno dei

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA

IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA 1 Unioncamere Basilicata RAPPORTO ANNUALE 2002 DELL OSSERVATORIO TURISTICO REGIONALE IL RUOLO DEL TURISMO NELL ECONOMIA LUCANA Il ruolo del turismo nell economia

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

QUESTIONARIO CANDIDATURA ITALIANA GIOCHI DELLA XXXII OLIMPIADE 2020

QUESTIONARIO CANDIDATURA ITALIANA GIOCHI DELLA XXXII OLIMPIADE 2020 QUESTIONARIO CANDIDATURA ITALIANA GIOCHI DELLA XXXII OLIMPIADE 2020 documento redatto sulla base del questionario CIO Candidature Acceptance Procedure Games of the XXXI Olympiad 2016 PREMESSA ESTRATTO

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

La generazione di energia elettrica in Italia a 10 anni dal Decreto Bersani Risultati raggiunti e agenda futura

La generazione di energia elettrica in Italia a 10 anni dal Decreto Bersani Risultati raggiunti e agenda futura Research Report Series ISSN 2036 1785 La generazione di energia elettrica in Italia a 10 anni dal Decreto Bersani Risultati raggiunti e agenda futura Federico Boffa, Guido Cervigni, Annalisa D Orazio,

Dettagli