SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI

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1 ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI SEMINARIO ANTINCENDIO La progettazione di un impianto di rivelazione incendi in base alle norme EN 54 e UNI Aggiornamenti sulla normativa e casi pratici Carlo Grugnetti Centro di formazione Vigili del Fuoco Via Vailetta - Dalmine COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI DI 0

2 COMPONENTI DEL SISTEMA SORVEGLIANZA POSIZIONAMENTO RIVELATORI POSIZIONAMENTO PULSANTI CENTRALE APPARATI DI SEGNALAZIONE RETE DI COLLEGAMENTO 1

3 B CENTRALE DI CONTROLLO E SEGNALAZIONE A D B C E A D RIVELATORI AUTOMATICI DI INCENDIO AVVISATORI MANUALI DI ALLARME L C DISPOSITIVO DI ALLARME INCENDIO L E ALIMENTAZIONE TELETRASMISSIONE 2

4 SORVEGLIANZA All interno di un area sorvegliata devono essere controllate da rivelatori anche le seguenti parti: Locali tecnici di elevatori ed ascensori nonché i relativi vani corsa Cortili interni coperti Cunicoli e cavedi per cavi elettrici Condotti di condizionamento dell aria e condotti di aerazione e ventilazione Spazi nascosti sopra i controsoffitti e sotto i pavimenti sopraelevati 3

5 COMPARTIMENTAZIONE Se una linea di rivelazione serve più aree (compartimentazioni) o il numero dei rivelatori è maggiore di 32, questa deve essere ad anello chiuso e deve avere isolatori di linea conformi alla UNI EN54.17 in conformità alla UNI EN54.2 I rivelatori aventi differenti tecniche di rivelazione non possono appartenere allo stesso settore e così pure non si possono abbinare rivelatori automatici e punti manuali. Tutto questo potrà invece essere realizzato in tutti i sistemi ad identificazione. 4

6 DISTRIBUZIONE DEI RIVELATORI TERMICI PUNTIFORMI 5

7 DISTRIBUZIONE DEI RIVELATORI DI FUMO PUNTIFORMI 6

8 MAGGIORAZIONE RIVELATORI DI FUMO IN AMBIENTI CON CIRCOLAZIONE D ARIA ELEVATA 7

9 I RIVELATORI LINEARI DI FUMO Appartengono a questa categoria tutti i dispositivi che consistono di almeno un trasmettitore ed un ricevitore, o anche un complesso trasmettitore / ricevitore con uno o più riflettori ottici. 8

10 I RIVELATORI LINEARI DI FUMO : COPERTURA L area di copertura non può superare i 1600 m 2 La larghezza dell area coperta non può superare i 15 metri Nel caso di copertura piana i rivelatori devono essere collocati entro il 10% dell altezza del locale Nel caso di copertura inclinate o a shed i rivelatori deve essere collocato preferibilmente in senso parallelo alla copertura Nel caso di posizionamento trasversale bisognerà considerare che se l altezza dello shed è maggiore o uguale al 15%, si dovrà aumentare la protezione con un rivelatore addizionale ogni 2. 9

11 I RIVELATORI LINEARI DI FUMO : COPERTURA 10

12 LA SEGNALAZIONE MANUALE DI ALLARME INCENDIO I Segnalatori Manuali di Allarme Incendio devono essere conformi alla UNI EN IN OGNI ZONA DEVONO ESSERE INSTALLATI ALMENO DUE PUNTI DI SEGNALAZIONE MANUALE LA DISTANZA MASSIMA TRA DUE PUNTI DI SEGNALAZIONE MANUALE NON DEVE SUPERARE 30 m PER ATTIVITA CON RISCHIO DI INCENDIO BASSO E MEDIO E DI 15 m NEL CASO DI AMBIENTI A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO. LA LORO SUDDIVISIONE IN ZONE DEVE ESSERE IDENTICA AI CRITERI UTILIZZATI PER I RIVELATORI AUTOMATICI. 11

13 POSIZIONAMENTO DEI PULSANTI MANUALI 1,0 1,6mt 12

14 I RIVELATORI DI FIAMMA I rivelatori di fiamma devono essere conformi alla UNI EN I rivelatori di fiamma rivelano le radiazioni emesse da un fuoco. Possono essere utilizzati rivelatori che rivelino radiazioni di tipo ultravioletto, infrarosso o di tipo combinato. Le fiamme si distinguono in calde (infrarossi) da quelle definite fredde (ultravioletti) e deve essere scelto il rivelatore con la lunghezza d onda specifica per la tipologia di fiamma sviluppata. I rivelatori di fiamma, data la loro sensibilità alle radiazioni dei fuochi, non devono obbligatoriamente essere montati a soffitto. La visuale del rivelatore rispetto all area o all oggetto da proteggere deve essere totalmente sgombra. 13

15 I RIVELATORI DI FIAMMA L area di copertura di un rivelatore di fiamma deve essere limitata. Per un calcolo preciso ci si deve riferire alle caratteristiche ed all angolo ottico di visuale dichiarato dal fabbricante. I fattori principali da considerare sono: - la distanza tra il punto da sorvegliare e il rivelatore più vicino; - la presenza di barriere alle radiazioni; - la presenza di altre radiazioni che possono creare interferenza; - le dimensioni del fuoco che si vuole rivelare. 14

16 I RIVELATORI LINEARI DI CALORE DI TIPO NON RESETTABILE (cavi termosensibili ad azione unica) Per rivelatore lineare di calore non resettabile si intende un cavo con una speciale guaina protettiva che è inserito in una speciale mescola plastica tarata per fondersi ad una determinata temperatura; la fusione determina il corto circuito dei due conduttori presenti all interno che tramite il contatto di corto danno una segnalazione di allarme di massima temperatura. I rivelatori lineari di calore sono assimilabili ai rivelatori puntiformi di calore di massima temperatura. Per la loro scelta deve essere determinato il grado massimo di calore richiesto in caso di incendio atto a garantire una pronta risposta. Questo tipo di rivelatore deve essere utilizzato principalmente per la protezione di oggetti che possano portare ad un incendio per un surriscaldamento improvviso o continuo, per le macchine che contengano oli diatermici o similari e per la protezione di passerelle cavi e cunicoli con passaggi di impianti, nonché per la protezione di impianti petrolchimici. 15

17 I RIVELATORI PUNTIFORMI CHE UTILIZZANO FENOMENI DI RVELAZIONE COMBINATI Questa tipologia di rivelatori si suddivide principalmente in: - rivelatori ottici di fumo e calore (massima temperatura o termovelocimetrici); - rivelatori ottici di fumo e ionici di fumo; - rivelatori ottici di fumo, ionici di fumo e termici (massima temperatura e/o termovelocimetrici); - rivelatori ottici di fumo e rivelatori di CO; - rivelatori ottici di fumo, termici e rivelatori di CO. 16

18 SISTEMI DI RIVELAZIONE DI FUMO AD ASPIRAZIONE E CAMPIONAMENTO I Sistemi di rivelazione fumo ad aspirazione devono essere conformi alla UNI EN Si intendono con questa terminologia quei sistemi di rivelazione che utilizzano punti di analisi locali o centralizzati interconnessi all ambiente da proteggere per mezzo di tubazioni, appositamente forate che, tramite l aspirazione ciclica dell aria presente nell ambiente, determinano l eventuale insorgere di un principio di incendio rilevando il fumo da esso prodotto. La copertura di uno di questi fori deve essere considerata come quella di un rivelatore puntiforme di fumo. In tal senso la copertura massima consentita da una di queste tubazioni, fatte salve le caratteristiche geometriche, di altezza, di velocità dell aria ecc. da considerare non può in alcun caso essere maggiore di m2. 17

19 DISPOSITIVI CHE UTILIZZANO CONNESSIONI VIA RADIO I Componenti che utilizzano elementi rivelazione fumo via radio devono essere conformi alla UNI EN Si intende con questa terminologia quei sistemi di rivelazione che utilizzano dei componenti, quali rivelatori/pulsanti collegati via radio ad un dispositivo interfaccia (gateway) che giace sul loop/linea della centrale o in centrale stessa. La comunicazione tra il gateway ed i componenti via radio deve essere di tipo bidirezionale, garantendo così sia la trasmissione delle informazioni dai componenti al gateway sia la verifica dell effettivo collegamento dei componenti al gateway stesso. La centrale deve in ogni momento controllare e verificare il corretto funzionamento del gateway. I componenti via radio devono essere identificabili univocamente direttamente dal pannello di comando della centrale. L alimentazione dei componenti via radio deve essere supervisionata da centrale con segnalazione della diminuzione della carica prima della mancanza della carica stessa. 18

20 LA CENTRALE DI CONTROLLO E SEGNALAZIONE La Centrale di controllo e segnalazione deve essere conforme alla UNI EN54.2 DEVE ESSERE POSTA IN UN LOCALE: SORVEGLIATO DA RIVELATORI DI INCENDIO, SE NON PRESIDIATO POSSIBILMENTE VICINO ALL INGRESSO PRINCIPALE DOTATO DI ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA AD INTERVENTO AUTOMATICO DOVRA INDIVIDUARE SE L ALLARME PROVIENE DA RIVELATORI AUTOMATICI O DA AVVISATORI MANUALI UN DISPOSITIVO DI ALLARME INTERNO DOVRA DARE UN SEGNALE PERCEPIBILE NELLE SUE IMMEDIATE VICINANZE 19

21 ALIMENTAZIONE L apparecchiatura di alimentazione deve essere conforme alla UNI EN54.4 L alimentazione primaria deve essere effettuata tramite linea riservata e dotata di propri sezionatori. L alimentazione di riserva deve assicurare il funzionamento ininterrotto del sistema per almeno 72h. Tale autonomia può essere ridotta a 24h nel caso di allarmi trasmessi all esterno e sia in atto il contratto di manutenzione. 20

22 APPARATI DI SEGNALAZIONE I dispositivi di allarme ausiliari, posti esternamente alla centrale, sono facoltativi. Quando sono previsti, devono essere conformi alla UNI EN 54.3 In assenza di presidio deve essere previsto un sistema di trasmissione dell allarme ad una o più stazioni ricevitrici tramite connessione via cavo (non via radio) Le segnalazioni di allarme incendio devono essere chiaramente riconoscibili come tali e non confondibili con altre segnalazioni Il sistema di segnalazione incendio non deve essere concepito in modo tale da generare panico. I collegamenti tra la centrale di controllo e gli elementi di segnalazione devono essere eseguiti con cavi in tubo sotto malta o sotto pavimento con cavi resistenti al fuoco per 30 in conformità alla norma CEI EN a bassa emissione di fumo e zero alogeni 21

23 I DISPOSITIVI DI ALLARME ACUSTICI E LUMINOSI Le segnalazioni acustiche e luminose dei dispositivi di allarme di incendio devono essere chiaramente riconoscibili come tali e non confuse con altre: -il livello acustico percepibile deve essere maggiore di 5 db(a) al di sopra del rumore ambientale; -la percezione acustica da parte degli occupanti dei locali deve essere compresa fra 65 db(a) e 120 db(a); - negli ambienti dove è previsto che gli occupanti dormano, la percezione alla testata del letto deve essere di 75 db(a). È consentito l utilizzo di sistemi vocali di allarme ed evacuazione per dare la segnalazione di pericolo in caso di rivelazione di un incendio. Tali componenti possono essere utilizzati sia ad integrazione dei dispositivi di tipo sonoro sia in loro vece. Tali sistemi devono comunque rispondere a quanto specificato dalle UNI EN e UNI EN Per le connessioni di tali sistemi ci si deve riferire a quanto specificato nel punto 7. Il sistema di segnalazione di allarme deve essere concepito in modo da evitare rischi indebiti di panico. 22

24 RETE DI COLLEGAMENTO I cavi devono essere del tipo utilizzato per gli impianti elettrici, con caratteristiche come indicate dal fabbricante. La sezione minima di ogni conduttore di alimentazione dei componenti (rivelatori, punti manuali, ecc.) deve essere di 0,5 mm2. I cavi utilizzati nel sistema rivelazione incendio devono essere resistenti al fuoco per almeno 30 min secondo la CEI EN 50200, a bassa emissione di fumo e zero alogeni o comunque protetti per tale periodo. Nei casi in cui venga utilizzato un sistema di connessione ad anello chiuso, il percorso dei cavi deve essere realizzato in modo tale che possa essere danneggiato un solo ramo dell anello. Pertanto per uno stesso anello il percorso cavi in uscita dalla centrale deve essere differenziato rispetto al percorso di ritorno in modo tale che il danneggiamento (per esempio fuoco) di uno dei due rami non coinvolga anche l altro ramo. 23

25 NORME sui prodotti EN 54 : Sono le norme europee che dispongono i criteri tecnico-funzionali ( requisiti, metodi di prova, prestazioni..) a cui devono rispondere i prodotti deputati alla rivelazione. UNI EN 54.1 UNI EN 54.2 UNI EN 54.3 UNI EN 54.4 UNI EN 54.5 UNI EN 54.7 Definizioni e terminologia Centrali di controllo e segnalazione Dispositivi di segnalazione d allarme Apparecchiature di alimentazione Rivelatori di Calore e velocimetrici puntiformi con elemento statico Rivelatori puntiformi di fumo e prove di sensibilità su focolai tipici UNI EN Rivelatori di fiamma UNI EN Pulsanti manuali d allarme UNI EN Rivelatori lineari di fumo UNI EN Componenti dei sistemi di evacuazione audio UNI EN Moduli di isolamento UNI EN Rivelatori ad aspirazione UNI EN Altoparlanti UNI EN Sistemi via radio 24

26 NORME sui prodotti in via di definizione UNI EN 54 : UNI EN ( in stesura) - Rivelatori Multi-tecnologia UNI EN ( in stesura) - Componenti dei sistemi di evacuazione audio UNI EN ( in stesura) - Rivelatori termici lineari UNI EN ( in stesura) - Allarmi Ottici 25

27 Grazie per l attenzione 26

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