Il fenomeno riciclaggio e la casistica più ricorrente

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1 Il fenomeno riciclaggio e la casistica più ricorrente 1

2 GAFI Le 9 raccomandazioni speciali per il contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale (2001) Racc. n. 8: «Le organizzazioni non -profit sono particolarmente vulnerabili, ed i Paesi dovrebbero assicurare che esse non siano illegalmente sfruttate: dalle organizzazioni terroristiche per porsi come enti legittimi; per sfruttare gli enti legittimi come strumenti di finanziamento al terrorismo, comprendendovi lo scopo di sottrarre i beni alle misure di congelamento; per nascondere od occultare il dirottamento clandestino di fondi, destinati a scopi legittimi, alle organizzazioni 2 terroristiche».

3 LE FONTI DEL PROFITTO ILLECITO Attività criminali che producono ingenti quantitativi di denaro contante furto 6% tratta di esseri umani a fini di sfruttamento 12% traffico di esseri umani 6% traffico di veicoli 6% traffico di droga 22% traffico di prodotti 10% corruzione 8% crimini finanziari 8% frode 14% crimini ambientali 4% terrorismo altro 2% 2% Fonte: Transcrime Università di Trento/Università Cattolica Milano 3

4 CICLO ECONOMICO DELLA RICCHEZZA CRIMINALE ILLECITO ACCUMULO DI RICCHEZZA TRASFORMAZIONE RICCHEZZA ILLECITA IN LEGALE INVESTIMENTO RICCHEZZA RICICLATA IN ATTIVITA LEGALI PLACEMENT E LAUNDERING INTEGRATION O RECYCLING MERCATI FINANZIARI MERCATI REALI SE LA RICCHEZZA E PROVENTE DI REATO LA CIRCOLAZIONE RICHIEDE: RICICLAGGIO (MONEY LAUNDERING o BLANCHIMENT) - REIMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA DI PROVENIENZA ILLECITA TER - 4

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6 LE FONTI DEL PROFITTO ILLECITO Attività criminali che producono ingenti quantitativi di denaro contante furto 6% tratta di esseri umani a fini di sfruttamento 12% traffico di esseri umani 6% traffico di veicoli 6% traffico di droga 22% traffico di prodotti 10% corruzione 8% crimini finanziari 8% frode 14% crimini ambientali 4% terrorismo altro 2% 2% Fonte: Transcrime Università di Trento/Università Cattolica Milano 6

7 CHI RICICLA LE BANCONOTE? Indici Ue di sfruttamento delle attività del settore non finanziario per riciclaggio attraverso contante agenti immobiliari commercianti in pietre preziose commercianti in veicoli di lusso commercianti in opere d'arte case d'asta casino case da gioco Fonte: Transcrime Università di Trento/Università Cattolica Milano 7

8 MONEY TRANSFER Volumi trasferimenti per paese 2005 Romania 55 Cina 575 Rep. Dominicana 55 Marocc o 155 Albania 75 Filippine 155 Colombia 81 Ecuador 59 Brasile 63 Senegal 99 FONTE : LA REPUBBLICA 6 MARZO

9 I centri Money transfer Elementi di attenzione: Uso sistematico di c/c per il progressivo accumulo di disponibilità Frequente successivo smobilizzo delle stesse Possibile correlazione con situazioni illecite di diversa natura sia per quanto riguarda l alimentazione del rapporto che la fase di smobilizzo dello stesso Nazionalità del correntista Modalità di formazione della provvista Modalità di smobilizzo 9

10 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO L IMPIEGO DEI CORRIERI Export DENARO SPORCO A MEZZO DI: Corriere; Plico espresso internazionale; Spallone; Spedizione via cargo Trasporto al seguito. ACCREDITO SU C/C BANCARIO PAESE DI DESTINAZIONE 10

11 Trasferimenti all estero Fatti di cronaca richiamano l attenzione sulle modalità di trasferimento di somme da parte di soggetti internazionali che possono essere collegate a situazioni diverse quali: False fatturazioni sia in acquisto che in vendita Trasferimenti con utilizzo di diverse modalità E necessario quindi: Verificare l eventuale rientro in Italia di flussi finanziari soprattutto di provenienza da paesi a regime fiscale privilegiato o da paradisi fiscali Verificare soprattutto l operatività in bonifici estero Valutare l operatività nell ottica della coerenza e congruità con il profilo del cliente 11

12 False attività di formazione BONIFICO CONTRIBUTO SU C/C ITALIA TRASFERIMENTO FONDI ALLE BAHAMAS-NASSAU PRESSO LA BANK HOFMAN OVERSEAS Successivamente all incasso del contributo una parte Viene bonificata su c/c in essere presso paesi off-shore 12

13 Corsi fantasma E stata scoperta a in una zona d Italia un attività verso l estero, effettuata con mezzi di pagamento tracciabili, ad opera di soggetti che avevano beneficiato di finanziamenti pubblici E pertanto necessario: Monitorare l operatività verso l estero di soggetti che, per la loro attività, dichiarano di beneficiare di contributi pubblici in quanto Il contributo pubblico potrebbe essere stato percepito indebitamente e quindi il beneficiario ha la necessità di trasferire le disponibilità i luogo sicuro Il trasferimento dei finanziamenti avviene frequentemente verso banche di paesi off-shore mediante bonifici bancari Effettuare una verifica rafforzata, ai sensi di quanto previsto dal decreto 231/07, nei confronti di tali soggetti nel cui comportamento devono essere individuate possibili situazioni di incongruità o non giustificate in relazione al profilo del soggetto Attivare, se necessario, il processo segnalatorio di cui all art. 41 del predetto decreto i quanto l operatività verso paesi off-shore rappresenta un importante indicatore di anomalia 13

14 False esportazioni SIMULATO EXPORT DI LATTE BURRO E LATTICINI CONTRIBUTO FEOGA ALL EXPORT ACCREDITO SU C/C AZIENDALE GIROCONTO SU ALTRI ISTITUTI 14

15 False esportazioni In alcuni settori merceologici e commerciali (agricolo, import export di carne, ecc.) che, per le loro caratteristiche, prevedono il ricorso all utilizzo di bonifici bancari anche esteri, come mezzo per veicolare fondi, possono essere individuate situazioni di criticità e anomalia. Occorre pertanto: Un monitoraggio costante sull operatività finanziaria di tali soggetti per valutarne la congruità in ragione dell attività effettivamente svolta L utilizzo delle informazioni acquisite sul cliente anche in sede di adempimento degli obblighi di adeguata verifica per consolidare un approfondita conoscenza del cliente Si pensi, in particolare a quelle aziende del settore agricolo che, in ragione della gestione delle eccedenze nell ambito della cosiddetta PAC (politica agraria comune), godono di sostegni finanziari per l esportazione di quei beni che sono ammessi al beneficio. 15

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17 Paradisi fiscali Le due slide precedenti hanno lo scopo di focalizzare l attenzione sull indice di anomalia relativo alle operazioni con aree off-shore in relazione alle quali gli intermediari sono tenuti ad obblighi di verifica rafforzata per l elevato grado di rischiosità alle stesse connesso. E pertanto opportuno in tali casi acquisire due diligence approfondite sulle operazioni e sulle controparti delle operazioni stesse al fine di poter valutare l eventuale sussistenza dei presupposti per attivare l iter segnalatorio nei casi in cui tali operazioni appaiano incongruenti con il profilo soggettivo ed oggettivo del nostro cliente. 17

18 Paradisi fiscali segue I paradisi fiscali sono rappresentati da quei paesi che, per varie ragioni, consentono un sensibile risparmio d imposta per i non residenti I paradisi bancari e finanziari assicurano un rigido rispetto del segreto bancario e consentono l esecuzione di operazioni senza rigidi controlli. Paesi con tali caratteristiche esercitano un certo appeal anche per coloro che perseguono attività criminose con particolare riferimento ai reati economici. I paesi che compaiono nelle black liste (ex D.M. 23/01/2002 ovvero OCSE) non rispettano gli standard fissati dalle autorità italiane o dall OCSE. Consegue che l operatività verso/da quel paese si contraddistingue per l elevato rischio riciclaggio o finanziamento del terrorismo. 18

19 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO INVESTIMENTI NEL SETTORE COMMERCIALE Consegna ACQUISTO IMPRESA COMMERCIALE TRAMITE PRESTANOME INCASSI GIORNALIERI DENARO SPORCO Accredito su C/C IMPRESA COMMERCIALE DENARO SPORCO Contabilizzazione UTILI D ESERCIZIO SOGGETTO CRIMINALE DENARO PULITO 19

20 Utilizzo del settore commerciale (aziende in crisi) E frequente il ricorso, soprattutto in questo contesto di crisi economica globale,all utilizzo strumentale di attività commerciali, in particolare di aziende in crisi. Tali realtà produttive in difficoltà vengono strangolate progressivamente da organizzazioni criminali che le trasformano in lavanderie di denaro sporco. E necessario, quindi riservare una particolare attenzione verso questa tipologia di realtà, in particolare quelle commerciali, che si trovano in difficoltà economiche e che fatica a conseguire risultati soddisfacenti. 20

21 Utilizzo del settore commerciale (aziende in crisi) (segue) Risulta, quindi, assolutamente necessario seguire con attenzione situazioni con caratteristiche ed operatività ad alto rischio che possono essere propedeutiche a fenomeni di riciclaggio quali: Rapporti sempre al limite dell affidamento e poco movimentati che presentano improvvise riprese di operatività in assenza di ragioni plausibili (trasferimento di sede, ristrutturazioni ecc.) Negoziazione di titoli di credito che non si conciliano con il tipo di attività svolta soprattutto se quest ultima riguarda settori ove è anomalo il ricorso a tali mezzi di pagamento ( bar, pasticcerie, salumerie ecc.) Negoziazione di effetti (valgono le stesse considerazioni svolte al punto precedente). 21

22 AZIENDE IN CRISI AZIENDA IN CRISI INCASSO FATTURE VENDITE o PRESTAZIONI DI SERVIZIO EFFETTUATE CONTI AZIENDALI INCAGLIATI ACCREDITO SUI CONTI PERSONALI SENT. TRIB MONDOVI N.R.15/03;.15/03; CASSAZIONE, SENT N /04 SENT. N 15/03 DEL TRIB. DI MONDOVI 22

23 Utilizzo del settore commerciale (aziende in crisi) La slide schematizza un operatività tipica riferita a situazioni di aziende in crisi nelle quali il soggetto economico attua il sistematico personale arricchimento depauperando il patrimonio societario. Una sentenza del 2005 del Tribunale di Mondovì ha incriminato per riciclaggio un direttore di filiale di un intermediario bancario il quale, a fronte della situazione in precedenza illustrata, non si era avveduto del progressivo svuotamento del patrimonio aziendale in favore di quello personale in precedenza poco movimentato; di contro, il rapporto aziendale, da sempre caratterizzato da elevata movimentazione, cessava di essere movimentato. Vanno pertanto monitorate quelle situazioni di clienti imprenditori, soprattutto se in difficoltà, i quali siano al contempo titolari anche di rapporti personali. 23

24 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO FALSA ATTIVITA COMMERCIALE USA DENARO SPORCO C.O. RUSSIA PRIMARIA BANCA PARADISI FISCALI UTILI BENI TRASFERIMENTO BOE SU C/C SOCIETA ITALIANA SOCIETA COMMERCIALE FITTIZIA ITALIANA 24

25 Attività commerciali strumentali Nell anno 2003 i mezzi di informazione hanno fornito notizia in merito ad una organizzazione mafiosa che aveva i corso un attività di riciclaggio su vasta scala nel nostro Paese attraverso una fittizia società commerciale, un tempo effettivamente operativa sui mercati. Dallo schema della slide si evince come il denaro sporco, allocato in un paradiso bancario e fiscale, veniva trasferito in una primaria banca USA e da qui bonificato a favore della società italiana fittizia a titolo di pagamenti per forniture di merce, in realtà mai effettuate, verso la Russia. La società italiana così produceva utili che venivano trasferiti in Russia dove era residente il soggetto economico. Punti di attenzione: Analisi dell effettiva operatività dell ipotetico cliente (numero di dipendenti, mezzi, sede ecc..) Coerenza del flusso commerciale e del flusso finanziario ( esportazioni di verso un paese prevedono flussi finanziari da quel paese 25

26 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO CARTE DI CREDITO RUBATE / CLONATE E P.O.S. INCOERENZA PER SINGOLA OPERAZIONE ATTIVITA COMMERCIALE ACCREDITO C/C INCREMENTO ABNORME DEI VOLUMI 26

27 Carte di credito rubate/clonate e Pos La portata del fenomeno suggerisce l opportunità di verificare quelle apparenti anomalie rappresentate da un eccessivo numero di accrediti realizzati mediante l uso di Pos allo scopo di individuale eventuali incongruità collegate all uso illecito di carte di credito. Particolare attenzione alla clientela che accede al servizio Pos (Point of sale). La cronaca riferisce frequentemente di carte clonate o di indebito uso di altri tipi di moneta elettronica. Tra gli indicatori di anomalia si segnalano: Eccessivo incremento dei volumi di vendita tramite Pos e incoerenza dell importo della singola transazione con la tipologia di attività (transazioni di importo elevato non giustificate dal costo degli articoli) Frequenza di uso del Pos Coerenza del servizio in relazione alla tipologia di attività (ristorante, pizzeria ecc ). 27

28 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO USURA - 1 PRIVATO NON IMPRENDITORE VERSA PREVALENTEMENTE ASSEGNI E PRELEVA CONTANTE IMPIEGA IL CONTANTE A USURA L operatività fisiologica vorrebbe che il c/c fosse addebitato anche con assegni emessi e ordini di bonifico 28

29 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO USURA - 2 PRIVATO NON IMPRENDITORE VERSA SPESSO EFFETTI AL DOPO INCASSO RICORRENTEMENTE L operatività è anomala perché gli effetti segnalano l esistenza di transazioni commerciali o di prestiti 29

30 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO USURA - 3 IMPRENDITORE DETTAGLIANTE VERSA SOLO O PREVALENTEMENTE ASSEGNI EMESSI DA USURATI CONTANTE PRESTATO A TASSI USURAI La normale operatività evidenzierebbe invece anche versamenti in contanti specialmente se l importo delle singole transazioni connesse all attività dichiarata non è rilevante 30

31 Usura Il riciclaggio può essere alimentato dal fenomeno dell usura e di contro il riciclaggio può essere compiuto tramite l impiego di mezzi finanziari di origine illecita. Il predetto fenomeno spesso può essere desunto dalle caratteristiche dell operatività del c/c. in presenza di rapporti i capo a soggetti privati (codice 600 famiglia consumatrice) la ricorrente negoziazione di effetti o assegni bancari può essere la risultante di risorse economiche collegate a tali situazioni illecite. Analogamente può accadere per l imprenditore commerciale dettagliante. Nel caso del privato è illogica la presentazione ripetitiva di effetti o assegni bancari mentre può essere altrettanto illogica tale operatività per un dettagliante che di solito vende la sua merce per contanti (ambulante). In quest ultimo caso potrebbe trattarsi di garanzie prestate dagli usurati o pagamenti dei loro debiti. Quindi fondamentale risulta valutare la sede delle banche trassate in relazione alla sede o residenza del cliente. 31

32 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO LE CASE DA GIOCO COMPLICE N. 1 DENARO SPORCO Cambio in FICHES CHE SENZA ESSERE GIOCATE VENGONO POI RESTITUITE ALLA CASSA COMPLICE N. 2 DENARO SPORCO Cambio in FICHES COMPLICE N. 3 DENARO SPORCO Cambio in FICHES ASSEGNI DEL CASINO INTESTATI AL COMPLICE N. 1 CHE SIMULA LA VINCITA 32

33 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO LE CASE DA GIOCO DENARO SPORCO Consegna USURAIO Concessione PRESTITO GARANZIA CONSEGNANO ASSEGNI C/C BANCARIO GIOCATORI 33

34 Case da gioco La prima slide rappresenta l anomala situazione in cui vengono con frequenza negoziati assegni della casa da gioco pur essendo nota la scarsa probabilità di ripetute vincite Nella seconda slide viene evidenziata una situazione anomala e critica che determina la necessità di valutare la coerenza della negoziazione di assegni con l operatività del correntista avendo particolare riguardo alla banca trassata 34

35 Case da gioco ( segue) Devono quindi essere monitorati i comportamenti della clientela che negozia di frequente assegni emessi dalle case da gioco a fronte di presunte vincite. E agevole simulare vincite presso le case da gioco: si acquistano fiches le fiches non vengono giocate ma vengono affidate a soci che le presentano alla cassa come vincite Il processo si replica nel corso del tempo coinvolgendo eventualmente un numero crescente di soci le somme vengono poi versate sui c/c bancari mediante accredito di a/b tratti dalle stesse case da gioco 35

36 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO CREAZIONE DI SOCIETA STRUMENTALI SOCIETA FINANZIARIA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE FINANZIAMENTO CON DENARO SPORCO MAGAZZINO ALL INGROSSO DENARO PULITO AGENZIA IMMOBILIARE MATERIALE EDILE IMPRESA IN DIFFICOLTA CEDE PARTE DEGLI IMMOBILI COSTRUITI A 36

37 Creazione di società strumentali Nello schema è rappresentato il caso in cui una organizzazione criminale gestisce direttamente alcune imprese con ruoli diversi: una finanziaria, un attività commerciale e un agenzia immobiliare. La liquidità proveniente dall attività criminale viene impiegata per il finanziamento ad un impresa in difficoltà che non riesce ad accedere ai canali del credito per carenza di requisiti. Il soggetto finanziato viene introdotto all acquisto dei beni relativi alla sua attività presso la società commerciale dell organizzazione alla quale cede i manufatti realizzati dall attività d impresa. 37

38 Creazione di società strumentali segue - Punti di attenzione: monitorare il comportamento dell azienda in crisi che potrebbe correlarsi al lavaggio di capitali illeciti verificare il realizzarsi di inattesi rientri sulla posizione vigilare successivamente l operatività del rapporto che potrebbe essere entrato nella disponibilità di fatto del finanziatore ed utilizzato come lavanderia controllare la movimentazione del cliente impresa in difficoltà per rilevare la negoziazione di titoli di credito e/o effetti quali eventuale espressione di un attività di riciclaggio di denaro criminale proveniente da usura attuata dall organizzazione. Punti di forza: conoscenza del cliente adeguata verifica della clientela valutazione della coerenza delle informazioni in relazione all operatività del cliente 38

39 ASPETTI FINANZIARI DEL RICICLAGGIO EVASIONE FISCALE ASSEGNI RICEVUTI PER VENDITE IN NERO CAMBIO PER CASSA VERSAMENTO DA PARTE DI PRESTANOMI SU PROPRI C/C VERSAMENTO IN CONTANTI EMISSIONE ASSEGNI O PRELEVAMENTO PRESSOCHE TOTALE DELL INTERO ART 1, COMMI 402, 403 E 404 L. FINANZIARIA

40 Frode fiscale I proventi dell evasione fiscale, definiti delitto nei casi e ai sensi del D. Lgs. 74/2000, possono rappresentare il reato presupposto per fatti di riciclaggio ai sensi dell art. 2 del D. Lgs. 231/07. Le novità normativa sul versante degli accertamenti bancari intervenute con la finanziaria del 2005 consentono al fisco di acquisire i dati relativi alle operazioni fuori conto. Quindi si può dedurre che non è di alcuna utilità effettuare tale tipologia di operazioni correlate a proventi c.d. in nero. Si profileranno nuovi orizzonti operativi quali ad esempio il ricorso a prestanomi che negozieranno sul proprio c/c titoli di credito e quindi preleveranno per contanti la provvista così costituita che ritornerà al legittimo proprietario. E necessario monitorare l operatività dei c/c per valutarne la congruità rispetto al profilo economico del titolare. 40

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