CHI SONO IO E COME GLI ALTRI MI VOGLIONO IL TEMA DELL IDENTITA

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1 CHI SONO IO E COME GLI ALTRI MI VOGLIONO IL TEMA DELL IDENTITA Cinzia Mion

2 GENESI CORPOREA DELL IDENTITA IMMAGINE CORPOREA Gli stimoli mutevoli di tensione e distensione= nucleo centrale. Poi avviene un progressivo spostamento della carica propriocettiva viscerale dall interno del corpo verso la periferia, verso gli organi sensopercettivi

3 IMMAGINE DI SE L immagine di sé avviene attraverso la progressiva integrazione dei dati di conoscenza (schema corporeo) ed accettazione: -del proprio corpo -del proprio aspetto esteriore -dell Io con i suoi pensieri, atteggiamenti, desideri, sentimenti, paure, gratificazioni, frustrazioni, ecc.

4 SCHEMA CORPOREO Lo schema corporeo consiste in una organizzazione di tutti i dati sensibili (motori, tònici, percettivi e sensoriali)relativi al proprio corpo in relazione con i dati del mondo esterno nella dimensione spazio-temporale.

5 IDENTITA DEL SE L identità del sé coniuga rapporti spaziali (che regolano e mantengono le parti del sé, consentono confronti e differenze) rapporti temporali consente la continuità tra varie rappresentazioni di sè nel tempo (essere se stessi pur nel cambiamento) Rapporti sociali (M.Klein = identificazione proiettiva e introiettiva)

6 PSICOANALISI Dalla fusionalità intrauterina alla separazione e alla manque au corps. alla fantasmatica di fusionalità della madre e del bambino. Processo di separazione-individuazione (Malher) Bisogno di contenimento (Winnicott)

7 ATTACCAMENTO E SEPARAZIONE John Bowlby Base sicura = si instaura quando la madre è facilmente disponibile pronta a dare protezione e conforto Dopo che il bambino è stato soddisfatto nel suo bisogno di contenimento e di conforto può sopportare l assenza della madre ed incominciare a rappresentarsela ed evocarla (nascita del pensiero che avviene con più difficoltà quando la madre è sempre presente)

8 TIPI DI ATTACCAMENTO Attaccamento di resistenza angosciosa, madre disponibile solo in alcune occasioni, bambino incline all angoscia da separazione, dipendente dalla madre. Tende ad aggrapparsi e l esplorazione del mondo gli crea ansietà. Minacce di abbandono usate come mezzo di controllo.

9 TIPI DI ATTACCAMENTO Attaccamento dell evitamento angoscioso, madre respingente, bambino che non possiede la fiducia. Bambino che si aspetta di essere rifiutato seccamente, che cerca di diventare autosufficiente sul piano emotivo.

10 L ADULTO NELLA RELAZIONE AFFETTIVA DI COPPIA E L ATTACCAMENTO Chi ha costruito una base sicura potrà prevedere una relazione di coppia molto positiva con scambi affettivi paritari. Nel caso di resistenza angosciosa l intera personalità futura dipenderà dalla presenza e dalle cure del partner (rischio gelosia ossessiva) Nel caso di evitamento angoscioso l adulto vivrà accanto al partner senza essere però in grado di dare e ricevere aiuto e calore. Eviterà il coinvolgimento intimo profondo per paura di perdersi e perdere la propria autonomia su cui ha sempre contato.

11 DISTACCHI (Judith Viorst) Le nostre perdite non includono solo le separazioni e i distacchi da coloro che amiamo, ma anche le nostre perdite consce ed inconsce, dei nostri sogni romantici, delle aspirazioni impossibili, delle illusioni di libertà e potere, delle illusioni di sicurezza e la perdita del nostro io degli anni giovanili, quell io che pensava di poter restare intatto, invulnerabile e immortale. Dobbiamo separarci e rinunciare a qualcosa per poter crescere.

12 RUOLO PATERNO Rappresenta simbolicamente l autorità e la legge. Aiuta il figlio a separarsi dalla madre. Regola la distanza tra loro Sollecita e incoraggia l autonomia, l esplorazione e la riuscita (differenza tra potere e potenza) Promuove il processo di identificazione sessuale del figlio e la differenziazione della figlia.

13 IL FALSO SE (Winnicott) Winnicott : Il falso Sé si costituisce su una base di compiacenza. Può avere una funzione difensiva, che è la protezione del vero Sé. Appare per un iperadattamento nei confronti dei genitori, e poi degli adulti significativi che si incontrano nella crescita personale, e delle loro aspettative. A livello estremo la riaffermazione del vero Sé, nei confronti della minaccia di annientamento che grava da parte del falso Sé, può apparire il suicidio.

14 E.ERIKSON E L IDENTITA Erik Erikson dice :l acquisizione di un identità sia sociale che psicologica è un processo complesso che comporta un rapporto positivo di inclusione e un rapporto negativo di esclusione. Ci si definisce per somiglianze con certuni e differenze con altri. Anche l identità sessuale obbedisce a questo processo.

15 STEREOTIPI Gli stereotipi sono processi di economia cognitiva (necessità di categorizzare il mondo) assorbiti attraverso una cultura antropologica profonda, dalla propria comunità di appartenenza. Sono però generalizzazioni improprie. Quando contengono implicazioni emotive ed anche intenzionalità diventano pregiudizi.

16 Stereotipi sessisti Maschio: (logos), razionalità, iniziativa, protagonismo, forza (non solo fisica:sesso forte), decisionalità, competitività, machismo; Femmina: (eros), sentimento, emotività, remissività, dolcezza, adattamento, accettazione, sensibilità, ecc.

17 SUPERAMENTO STEREOTIPI Oggi i ruoli sociali sono cambiati :la donna uscendo di casa ed andando a lavorare ha scoperto e legittimato la sua parte maschile ( responsabilità, decisionalità, protagonismo, ecc) Ora ci aspettiamo che anche l uomo accetti e legittimi la sua parte femminile. La via per la nuova virilità per ora è quella della nuova paternità (legittimazione della parte tenera )

18 AUTOREALIZZAZIONE E RELAZIONALITA Resistono ancora le tendenze a considerare i maschi destinati all autorealizzazione e le femmine alla relazionalità? Nel paradigma della complessità si auspica che le due tendenze vadano coniugate sia par maschi che per femmine. Questo è l obiettivo delle Pari Opportunità.