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1 NOA E MEDICO DI FAMIGLIA: MODALITA di COLLABORAZIONE Indirizzi dei NOA e riferimenti utili Presentazione dei NOA (Nuclei Operativi Alcologia) ASL di Milano Scheda Planning per le modalità di collaborazione con le équipe NOA NOA-CARD con modalità di utilizzo pag. 03 pag. 04 pag. 13 pag. 14 A cura del SSD Alcologia SerT 2 - Dipartimento Dipendenze e del Dipartimento Cure Primarie ASL di Milano

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3 GLI INDIRIZZI DEI NUCLEI OPERATIVI ALCOLOGIA (NOA) SerT2 Dipartimento Dipendenze dell ASL di Milano sono: NOA - Via Ojetti 20 (MM1 Bonola) Sede della SSD Alcologia tel fax Responsabile dr.ssa M. Raffaella Rossin NOA - Via Oglio,18 (MM3 Corvetto o Brenta) tel fax Responsabile dr.ssa Aurora Teruggi NOA - Via Settembrini, 32 (MM3 Centrale) tel fax Responsabile dr.ssa Cinzia Sacchelli Orario di apertura del servizio: dal lunedì al venerdì ore NOA - Viale Matteotti, 13 (MM1 Sesto Rondò) Sesto San Giovanni tel fax Responsabile dr. Biagio Sanfilippo Orario di apertura del servizio: dal lunedì al venerdì ore 8.30/16.30 sabato ore 8.30/12.30 accesso previo appuntamento telefonico 3

4 NOA MEDICO DI FAMIGLIA: MODALITA di COLLABORAZIONE L Area Alcologia del Dipartimento Dipendenze Patologiche rappresenta l ambito che si occupa in modo specifico del trattamento dell alcolismo. I servizi ad essa afferenti, i NOA, Unità Operative Semplici specializzate, afferenti all Unità complessa SerT 2, offrono all alcolista e alla sua famiglia percorsi di cura e riabilitazione distinti rispetto a quelli che vengono offerti a persone dipendenti da sostanze illegali. I quattro NOA territoriali (tre ubicati nel contesto cittadino e uno a Sesto San Giovanni) sono dotati di un équipe multidisciplinare che si avvale della figura del medico, dello psicologo, dell assistente sociale, dell educatore professionale e dell infermiere. La metodologia di lavoro adottata prevede interventi medici, psicologici, sociali ed educativi integrati con una costante attività territoriale di rete. I tre NOA di Milano offrono all alcolista e ai familiari un trattamento di base che prevede: una prima fase di accoglienza volta alla rilevazione dei bisogni degli utenti e finalizzata alla definizione di un programma psicosocio-sanitario; una seconda fase che mira al raggiungimento e al mantenimento dell astinenza da alcol con percorsi differenziati a carattere medico, psicologico e socio riabilitativo; una terza fase di consolidamento dell astinenza con il possibile invio ai gruppi di auto aiuto territoriali dei CAT e degli Alcolisti Anonimi. Questi percorsi sono contenuti in un tempo medio di mesi al termine del quale è possibile prevedere le dimissioni dei pazienti o, qualora se ne valuti la necessità, dei controlli periodici. Percorso Operativo Prima fase All avvio del percorso terapeutico viene proposta all alcolista e/o ai familiari, dopo gli incontri di accoglienza, la frequenza di un ciclo di incontri di gruppo con finalità informative sulle problematiche alcologiche e motivazionali al loro trattamento. 4

5 I pazienti iniziano la fase di valutazione e motivazione che prevede: colloqui di motivazione con un operatore dell area psico-socio educativa (che possono essere anche in formato gruppale); colloqui individuali, di coppia o di famiglia con lo psicoterapeuta; visite e colloqui medici (solo per gli alcolisti); colloqui sociali al bisogno; colloqui educativi al bisogno; partecipazione a gruppi multifamiliari. Nel corso della valutazione è previsto un momento di informazione e pre-trattamento, attraverso i Gruppi Informativi Alcologici (GIA), a cui partecipano i pazienti e i familiari. I GIA rappresentano un percorso intensivo (14 incontri tre volte alla settimana) e a termine (5 settimane), in cui i pazienti e i familiari possono essere aiutati a rimettere in discussione le proprie idee rispetto alla sostanza alcolica e ad iniziare il programma di astinenza attraverso il conteggio dei giorni senza alcol. Al NOA di via Oglio viene effettuato un percorso di disintossicazione attraverso la somministrazione di terapie farmacologiche o il trattamento con Acudetox (agopuntura auricolare per il controllo dei sintomi di astinenza e per il craving). Durante la disintossicazione vengono proposti interventi di gruppo o individuali a sostegno della motivazione e dell astinenza. Seconda fase Definito il Programma Terapeutico i pazienti e i familiari continuano le visite mediche e, in base ai loro bisogni, i colloqui con lo psicoterapeuta, con l assistente sociale e/o l educatore professionale. In questa fase è previsto, per i pazienti e/o i loro familiari, oltre che i colloqui individuali/familiari con gli operatori del NOA, anche la partecipazione a gruppi terapeutici. Gli utenti alcolisti che necessitano di essere inseriti in un percorso alcologico residenziale vengono inviati nella comunità terapeutica (CT) accreditata con modulo specialistico in alcologia. Alcuni utenti, una volta alla settimana, vengono inseriti nel Gruppo Primo Percorso (GPP) condotto dallo psicoterapeuta. Il GPP serve ad avviare o a consolidare il percorso astinenziale e a riprendere, approfondendoli, i concetti chiave presentati nei Gruppi Informativi. Inoltre gli alcolisti e i loro familiari sono stimolati, anche attraverso la visione di film o il lavoro di gruppo, a migliorare il proprio modo di comunicare. 5

6 Altri utenti vengono inviati ai gruppi di auto-aiuto presenti sul territorio: gli AA (Alcolisti Anonimi), gli Al-Anon (familiari di alcolisti) e i CAT (Club Alcolisti in Trattamento). Terza fase In quest ultima fase di lavoro i pazienti (alcolisti e familiari) possono: 1) essere inseriti nel Gruppo Consolidamento (condotto dallo psicologo ogni 3 settimane per 12 mesi); 2) essere inviati o continuare la frequenza ai gruppi di auto-aiuto AA, Al-Anon e CAT; 3) avere controlli periodici con gli operatori del NOA (solo per alcolisti con doppia diagnosi, gravi patologie alcol-correlate - PAC - problemi giudiziari o con decreto emesso dal Tribunale dei Minori); 4) essere dimessi. Gruppi di auto-aiuto Alcolisti Anonimi Al gruppo di AA possono accedere solo gli alcolisti; I familiari partecipano ad un gruppo specifico chiamato Al- Anon; I gruppi si riuniscono più volte alla settimana; Nei gruppi AA ed Al-Anon non esiste un conduttore; Gli incontri vertono sulla discussione dei 12 passi; É previsto l anonimato; All alcolista viene chiesto di provare a smettere di bere per 24 ore alla volta. Club degli Alcolisti in Trattamento (CAT) Al gruppo possono accedere alcolisti e familiari; Il gruppo si riunisce una volta alla settimana; Il gruppo è condotto da un servitore insegnante che può essere un alcolista astinente, un familiare o un volontario; All alcolista e al familiare si chiede di contare i giorni di astinenza alcolica; Non è previsto l anonimato; Nel gruppo si parla dei problemi personali dei partecipanti; É prevista l astinenza dall alcol per sempre. 6

7 Accoglienza PRIMA FASE Valutazione Motivazione EVENTUALE DISINTOSSICAZIONE AMBULATORIALE Colloqui e visite mediche Colloqui con psicoterapeuta, assistente sociale educatore professionale Gruppi Informativi Alcologici (GIA) (GIA) (14 incontri per 5 settimane) DEFINIZIONE PROGRAMMA TERAPEUTICO SECONDA FASE Proseguimento: colloqui e visite mediche al bisogno: colloqui con psicoterapeuta ass. sociale, educatore professionale INVIO nei GRUPPI di AUTO AIUTO AA- Al-Anon e CAT Gruppo Primo Percorso (GPP ) 1 volta a settimana per 12 mesi TERZA FASE INVIO nei GRUPPI di AUTO AIUTO AA- Al-Anon e CAT GRUPPO CONSOLIDAMENTO (ogni 3 settimane per 12 mesi) DIMISSIONI Controlli periodici solo per alcolisti con doppia diagnosi, gravi PAC, problemi giudiziari o con TM 7

8 Modalità di accesso ai NOA di Milano Gli utenti, alcolisti e/o familiari, possono accedere ai NOA direttamente (previo appuntamento telefonico) o su segnalazione di operatori e servizi del territorio. Le équipe dei Servizi di Alcologia operano in collaborazione con i Servizi Socio-Sanitari dell ASL, con i Servizi Sociali del Comune, con le Aziende Ospedaliere, con i Medici di Medicina Generale, con il Privato Soci, con i Consigli di Zona, con le Agenzie che si occupano di tutela della salute. Questo, nell ottica di un lavoro integrato necessario per ottimizzare i rispettivi interventi in ambito alcologico. Riguardo agli invii dei pazienti alcolisti da parte dei Medici di Medicina Generale, invii considerati estremamente efficaci ed importanti, si rimanda alla Scheda Planning di pag. 13 e alla NOA CARD di pag. 14 per un approfondimento sulle modalità di collaborazione tra Medici di Medicina Generale e NOA. NOA Sesto San Giovanni Dal 1 Gennaio 2009 è entrato a far parte dell ASL di Milano anche il NOA di Sesto San Giovanni, originariamente afferente all ASL Provincia Milano 3. A tale Servizio si rivolgono prevalentemente pazienti residenti nei Comuni di Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cusano Milanino, Cormano e Bresso. Il NOA di Sesto San Giovanni ha caratteristiche che per alcuni aspetti lo assimilano e per altre lo distinguono dagli altri NOA finora descritti. Si presenta, di seguito, la sua modalità operativa. Nel NOA opera un équipe multidisciplinare (che si avvale della figura del medico, dello psicologo, dell assistente sociale, dell educatore professionale e dell infermiere) e la metodologia di lavoro adottata prevede interventi integrati con una costante attività territoriale di rete. Il trattamento di base è distinto in quattro fasi che presentano le seguenti caratteristiche: 1) ACCOGLIENZA E VALUTAZIONE: intesa come quell insieme di attività che strutturano il primo contatto dell utente con il Servizio. 2) DIAGNOSI: intesa come attività di elaborazione sintetica delle risultanze dei colloqui condotti dalle figure professionali nella fase di accoglienza, compreso il prelievo e la visita medica. Tempo medio per le fasi 1 e 2: 4 settimane circa. 8

9 3) TERAPEUTICO/RIABILITATIVA: che comporta la definizione e la realizzazione di un programma terapeutico individualizzato, coerente con la diagnosi. Tempo medio: mesi. 4) CONGEDO: rappresenta la fase di dimissioni dal Servizio del paziente che ha terminato il percorso terapeutico riabilitativo e il riaffido al MMG. 1) ACCOGLIENZA e VALUTAZIONE La richiesta di aiuto è spesso carica di ambivalenze. Solo una minoranza di coloro che si presenta al Servizio per un primo colloquio lo fa su iniziativa personale. Dati questi presupposti, si può comprendere come il primo contatto risulti fondamentale, non tanto per la possibilità che offre di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sul paziente e sulla sua situazione, quanto perché costituisce uno spazio che gli permette di formulare una prima richiesta di aiuto. L immagine che l utente trae dal Servizio e dall ascolto che gli viene offerto, indirizzano le sue aspettative future. L accoglienza e i primi colloqui di approfondimento sono in genere effettuati dall Educatore o dall Assistente Sociale e possono essere realizzati sia col solo paziente che col paziente e i suoi familiari. Ai fini motivazionali vengono realizzati presso il servizio due cicli di incontri di sensibilizzazione alcologica. Tali gruppi hanno una frequenza settimanale (sabato mattina) per un totale di quattro settimane. L obiettivo è quello di aiutare i partecipanti a rimettere in discussione le proprie idee rispetto alla sostanza alcolica e a sollecitare la motivazione rispetto al percorso astinenziale. L iter della fase dell accoglienza può essere modificato in base a esigenze peculiari (doppia diagnosi in fase acuta, compromissione sul piano organico, casi complessi). 2) DIAGNOSI La fase diagnostica è realizzata da figure professionali diverse da quelle che hanno gestito la fase di accoglienza. All Assistente Sociale e all Educatore subentrano infatti gli Psicologi e il Medico del Servizio. I primi devono realizzare una più approfondita analisi della domanda orientata a comprendere l atteggiamento del paziente e dei suoi familiari nei confronti del problema alcol e il loro livello di aspettativa. Gli elementi che gli psicologi devono valutare nel processo diagnostico sono: - stile di vita; - stile relazionale; - eventuale presenza di deficit cognitivi; - dinamiche familiari; - presenza di elementi psicopatologici. 9

10 Nella fase di valutazione psicodiagnostica lo Psicologo si avvale oltre che dei colloqui clinici anche di test di personalità quali T.A.T., Rorschach, MMPI. Per quanto riguarda invece la parte medica vengono valutate: - stato di salute generale; - definizione della situazione di uso improprio, abuso, dipendenza, polidipendenza; - presenza e valutazione sintomatologica e/o sindrome astinenziale; - presenza di eventuali PAC. 3) FASE TERAPEUTICO RIABILITATIVA Definito il quadro diagnostico, attraverso la presentazione del caso in équipe, viene formulato un progetto terapeutico riabilitativo. A seconda delle esigenze è possibile infatti realizzare percorsi individualizzati che tengano conto tanto delle difficoltà quanto delle risorse di ogni singolo paziente e della sua famiglia. Pur essendo la presa in carico effettuata da tutta l équipe, ogni percorso prevede la presenza con maggiore assiduità di un operatore specifico in base alle principali problematiche individuate. Tale operatore diventa il principale punto di riferimento del paziente ed è, in qualche misura, deputato a tenere le fila e a monitorare l andamento del percorso nella sua complessità. La fase terapeutico riabilitativa può prevedere: In ambito psicologico: - Psicoterapia individuale; - Interventi di counselling; - Terapia supportiva di coppia e famigliare; - Psicoterapia di gruppo. In ambito sociale: - colloqui di sostegno volti al mantenimento dell astinenza; - colloqui di sostegno con l educatrice o l assistente sociale; - lavoro di rete con gli Enti e le Agenzie territoriali presenti sul territorio. In ambito medico: - disintossicazione ambulatoriale in day hospital; - sorveglianza e cogestione con il MMG delle PAC; - terapia sintomatologia, avversativa e/o anticraving; - monitoraggio dell andamento dell astinenza (prelievi ematochimici e visite mediche periodiche); - counselling individuale e famigliare. 10

11 4) CONGEDO Una volta che il paziente ha raggiunto un periodo di astinenza continuativa di almeno un anno, l équipe valuta la possibilità di congedare l utente. Questa possibilità viene considerata quando il paziente non solo ha trovato un adeguata soluzione del sintomo alcol migliorando le sue condizioni fisiche, ma soprattutto è riuscito ad acquisire un nuovo stile di vita, che corrisponde ad un miglioramento clinico complessivo del suo funzionamento sul piano familiare, sociale e lavorativo, con maggior benessere fisico e psicologico. A questo punto viene concordata la possibilità, per l utente, di sganciarsi dal Servizio e continuare in modo autonomo ad affrontare la quotidianità attraverso i cambiamenti prodotti dall intervento terapeutico-riabilitativo. Per l utenza che ha bisogno di mantenere un contatto con il servizio è possibile avviare periodici follow-up, attraverso incontri volti a monitorare le aree di salute vitale del paziente. Per coloro che intendono mettere a disposizione di altri la loro esperienza personale è possibile fare riferimento ad AMARCORD, associazione Onlus, fondata nel 1998 da operatori del NOA e da ex pazienti e loro familiari che si occupa di attività di prevenzione e sensibilizzazione delle problematiche alcologiche. MODALITÁ di ACCESSO NOA di SESTO SAN GIOVANNI Gli utenti possono accedere al NOA direttamente, previo appuntamento telefonico, su segnalazione di operatori dei Servizi del territorio e degli ospedali o su invio dei Medici di Medicina Generale. 11

12 Colloqui A.S. ed E.P ACCOGLIENZA (2 settimane) Sensibilizzazione Alcologica (gruppi) DIAGNOSI Visita medica e prelievo Colloqui psicologici Discussione del caso in équipe Pz non accetta percorso Pz accetta Colloquio di restituzione Trattamento 10/12 mesi RISORSE TERRITORIALI - Ricovero ospedaliero - Trattamento riabilitativo c/o reparto di alcologia - Servizi sociosanitari - Servizi Sociali - Privato sociale - Centri diurni - Comunità - Auto mutuo aiuto Follow-up RISORSE INTERNE - Disintossicazione ambulatoriale - Tx farmacologica - Psicoterapia - Counselling - Psicoterapia di gruppo - Sostegno educativo Congedo 12

13 MEDICI del NOA di riferimento per i Medici di Medicina Generale: NOA - Via Ojetti 20: NOA - Via Oglio,18: NOA - Via L. Settembrini, 32: NOA - Sesto San Giovanni: Viale Matteotti,13 dr. Paolo Franceschi dr.ssa Lorenza Fabiano dr.ssa Mariacaterina Barcella dr.ssa Cristina Borellini dr. Alessandro Ballarini Per informazioni Dr.ssa M. R. Rossin, Coordinatrice Attività Alcologiche, tel Scheda Planning Frequentemente si rivolgono al NOA utenti che non sono stati inviati dal Medico di Medicina Generale e che non lo hanno informato sulla decisione di rivolgersi al NOA. In questo caso il Medico del NOA, nel corso del primo colloquio con l utente, esplicita i motivi per cui sarebbero importanti, per il buon andamento del programma alcologico, il contatto e la collaborazione con il Medico di Famiglia e chiede il suo consenso per poter inviare al Medico la comunicazione relativa all avvenuto contatto con il Servizio. Il Medico del NOA nel caso in cui: 1. L utente non dia il suo consenso: Prende in carico l utente per le sole problematiche alcologiche e patologie alcol-correlate, motivando il paziente, nel corso delle successive visite, circa l opportunità di comunicare al Medico di Famiglia gli esiti degli esami ed i trattamenti in corso. 2. L utente dia il suo consenso: Il Medico del NOA contatta telefonicamente il Medico di Medicina Generale per comunicargli che il paziente si è rivolto al NOA; il Medico di Famiglia ed il Medico del NOA concordano che: 13

14 il Medico di Famiglia continui ad avere in carico il proprio paziente per tutta la parte concernente gli aspetti di medicina generale; il Medico del NOA prenda in carico l alcolista per le sole problematiche alcologiche e le patologie alcol-correlate per il periodo di tempo previsto dal programma terapeutico multidisciplinare e integrato effettuato dal paziente presso il NOA (12-24 mesi); il Medico del NOA informi periodicamente il Medico di Famiglia sull andamento del programma terapeutico attraverso la NOA card predisposta e, se opportuno, anche telefonicamente. Inoltre se: il medico di medicina generale desidera collaborare con l équipe multidisciplinare del NOA partecipando attivamente al programma terapeutico è possibile concordare un primo incontro nel quale: il Medico del NOA illustra le modalità operative del servizio; vengono definiti le rispettive funzioni dei due medici; vengono definiti tempi e modi della comunicazione e informazione tra i due Medici; viene definita la modalità di integrazione della funzione esercitata dal Medico di Famiglia all interno del progetto integrato svolto dall équipe multidisciplinare del NOA. NOA CARD La Noa Card è un tesserino che contiene sinteticamente le informazioni relative al percorso che l alcolista e i suoi familiari svolgono al NOA. La NOA Card verrà fatta avere, attraverso l utente, al Medico di Medicina Generale: dal Medico del NOA quando l utente dà il suo consenso (situazione n 2 della Scheda Planning) dopo aver contattato telefonicamente il Medico di Famiglia; dal Medico e dagli Operatori del NOA per tutti i pazienti inviati dal Medico di Medicina Generale. La NOA Card rimarrà al paziente durante tutto il percorso di trattamento (12-24 mesi), e sarà cura del Medico Alcologo riportare sulla Card informazioni utili da comunicare al Medico di Medicina Generale. 14

15 Il percorso NOA prevede: Cognome Nome Nucleo Operativo Alcologia Intervento medico Frequenza Centro Disintossicazione Diario: Via Intervento Psicologico NOA CARD Tel. Fax Medico NOA Altri operatori NOA di riferimento: Intervento Sociale Intervento Educativo Intervento Infiermieristico Frequenza Gruppi GIA Frequenza Gruppi NOA Dr. Alla cortese attenzione del Medico di Famiglia Avvio percorso in data Invio a Gruppi di auto-aiuto Altro invio Dimissioni in data Invia a

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