Linee Guida per la compilazione del Deliverable DCL 2 - (al ) Studio Analitico di un Cluster virtuoso e proposta di 5 Cluster potenziali

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1 Realizzazione Studi di Settore al fine di facilitare l'emersione di cluster di imprese operanti nel settore ICT Intervento SD07B) CLUOS Linee Guida per la compilazione del Deliverable DCL 2 - (al ) Studio Analitico di un Cluster virtuoso e proposta di 5 Cluster potenziali 1

2 Sommario Obiettivi del documento Aggiornamento del DCL1 I cluster potenziali Il contesto campano La domanda ICT in Campania e le aggregazioni spontanee/cluster potenziali di Imprese ICT (basate sulla domanda ICT) Aggregazioni spontanee di Imprese ICT (basate sulla Cluster analisys) Raggruppamento delle Imprese ICT per tipologia di prodotti Raggruppamento delle imprese ICT per tipologia di cliente Studio Analitico di un Cluster virtuoso e proposta di 5 Cluster potenziali Il Cluster virtuoso esistente : il cluster per i servizi di e- government I cinque Cluster potenziali Linee di policy Conclusioni...27 Indice delle figure...33 Indice delle tabelle...33 Bibliografia

3 Obiettivi del documento Il presente deliverable costituisce un aggiornamento del DCL1 che si articola in 2 sezioni: 1. proposta di una lettura ed un analisi dei principali dati emersi dalle diverse indagini realizzate all interno del progetto CLUOS al fine di individuare le linee di policy per l emersione di cluster di imprese ICT in regione Campania; 2. proposta di un questionario che ha come obiettivi raccogliere le opinioni ed intuizioni di qualificati esperti in merito ai fenomeni di clusterizzazione nella regione Campania. Il presente Deliverable, da un punto di vista cronologico, si colloca in continuità al DCL1 in quanto: 1. nel capitolo 1 presenta un aggiornamento ed un approfondimento dei dati presentati nel DCL 1, in particolare presenta 2 tipologie di aggregazioni di imprese ICT: a. raggruppamenti di imprese ICT basati su aggregazioni di spesa IT; b. raggruppamenti di imprese ICT basati su cluster analisi; 2. nel capitolo 2, sulla base delle metodologie e dei dati presentati nel capitolo 1, individua: a. un cluster di imprese ICT virtuoso; b. cinque potenziali cluster di imprese ICT; 3. Il capitolo 3 è dedicato alla presentazione dei principali risultati emersi dalle interviste erogate agli esperti del Settore ICT, sulla base del questionario allegato al DCL1 e miranti a perfezionare e validare il modello generale di cluster di imprese ICT di CLUOS. 3

4 1. Aggiornamento del DCL1 I cluster potenziali 1.1 Il contesto campano Il contesto socio-economico della Regione Campania è contraddistinto da alcuni elementi che denotano un forte ritardo, e da altri che, limitatamente a determinati settori produttivi, fanno della Campania un economia avanzata. I settori quali turismo, aeronautica/aerospazio, biotecnologie, agroalimentare e costruzioni, rendono la Campania competitiva sia sul piano nazionale che internazionale. Coerentemente con questo contesto, il Programma Operativo Regionale (P.O.R.) 2007/2013, con la Linea d Azione 1 del PASER3 (Piano di Azione per lo Sviluppo Economico Regionale), prevede come settori prioritari: - l agroindustria; - le biotecnologie; - l automobilistico, il ferrotranviario e la cantieristica; - l aeronautico/aerospazio; - il logistico. Il piano ha focalizzato particolare attenzione verso quei programmi di intervento relativi a: - produzione energetica da fonti energetiche rinnovabili per sviluppare la filiera agroenergetica; - fornitori specializzati; - comparti produttivi ad elevata specializzazione, per i quali si è registrato un deterioramento della capacità competitiva (principalmente tessile e calzaturiero); - comparto del biomedicale, per la potenziale domanda attivabile in vista dell ampliamento dei mercati di riferimento nel bacino mediterraneo, comprensivo dell indotto produttivo afferente alla sanità pubblica e privata, anche nell ottica di identificare poli di specializzazione relativamente alla produzione di beni e apparecchiature; - segmento legato all industria del comparto nautico e della vela; - settore delle tecnologie dell informazione e comunicazione, con particolare riguardo alla produzione di componenti e software ed il segmento innovativo 4

5 legato alla logistica e all intermodalità, per lo sviluppo delle piattaforme e dei servizi relativi; - programmi d investimento finalizzati alla produzione e all utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nonché alla riduzione dei consumi energetici e al miglioramento dell efficienza energetica delle PMI; - iniziative inerenti ad interventi per la valorizzazione di poli territoriali caratterizzati dalla presenza di produzioni artigiane e di centri commerciali naturali, oltre che ad interventi di riqualificazione delle aree urbane. In tale contesto una particolare considerazione è rivolta ai programmi che puntano sulla costruzione di eccellenze basate su legami strategici per le iniziative innovative, quali le collaborazioni tra mondo produttivo e ricerca (es. università o enti di ricerca con sede sul territorio regionale). Al fine di fornire un quadro sintetico del tessuto produttivo campano e individuarne criticità e potenzialità, si presentano i risultati della SWOT analisys effettuata sui principali settori economici. 5

6 Tabella 1 - Analisi dei settori economici (a) Settore Minacce Opportunità Turismo Aeronautico/ aerospaziale Biotecnologie Costruzioni Agroalimentare Tessileabbigliamento Logistica Pubblica amm.zione ICT Contingenti emergenze sociali (es. criminalità diffusa e rifiuti) Diminuzione dell export, a fronte della crisi internazionale Cambiamenti rapidi nel contesto competitivo Difficile gestione della proprietà intellettuale Prodotto definito maturo con un lento ricambio nel tempo Riduzione dei sussidi europei Rischi legati ad alcuni aspetti della normativa OGM Concorrenza internazionale in crescita (paesi del FarEast). Problemi di contraffazione Presenza del lavoro sommerso Concorrenza di nuove piattaforme logistiche Tagli alla spesa (es. patto di stabilità per il costante controllo del deficit e del debito pubblico) Concorrenza dei Paesi BRIC Crescita del turismo culturale e nascita dei parchi tematici Linea ferroviaria ad Alta velocità Sistema di finanziamenti regionali che riconosce la valenza strategica del settore attraverso il Piano d Azione per lo Sviluppo Economico Regionale (PASER) Opportunità di crescita per PMI basate su rapporti di fornitura internazionale Presenza sul territorio campano di IMAST il distretto tecnologico dei materiali polimerici, che annovera, al suo interno, la presenza di diverse imprese aerospaziali. Mercato potenziale molto vasto ed in forte crescita Nuovi mercati extra regionali ed extra nazionali Nuovi capitali ed investimenti possono fornire uno stimolo allo sviluppo Consolidamento dell export Sviluppo di nuovi canali commerciali Differenziazione dell offerta sulla base di origine e tipicità Tutela e valorizzazione dell agroalimentare made in Italy Tutela e valorizzazione del tessile made in Italy Investimento da parte delle Istituzioni regionali nella ricerca, innovazione, e formazione d eccellenza Aumento del volume delle merci trasportate (allargamento dell UE) Costruzione in corso di nuove infrastrutture Sviluppo nodi intermodali e-freight e sistemi di trasporto intelligenti (STI) su cui punta l UE1 L UE concentrerà il trasporto merci lungo i corridoi verdi, ovvero in cui si utilizzino comodalità e tecnologie innovative5 Finanziamenti derivanti da: Accordo di programma quadro sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e realizzazione di servizi avanzati per i cittadini, sottoscritto tra la Regione Campania ed il Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione; Progetto e-campus (regione Campania) Finanziamenti regionali Nuovi mercati (ad esempio sviluppo del web 2.0; business intelligence) Fonte: elaborazione CLUOS, 2009 Implicazioni per la nascita di un cluster Utilizzo ICT per infomobilità Servizi di prenotazione on-line Utilizzo di sistemi ICT per la condivisione della conoscenza delle imprese del distretto e per il rilevamento di dati geo-spaziali Realizzazione di strumenti informatici in grado di integrare ed analizzare dati sperimentali derivanti da tecnologie e laboratori diversi Implicazioni della diffusione della domotica e delle energie rinnovabili Realizzazione di sistemi integrati per la tracciabilità dell intera filiera agroalimentare Utilizzo di etichette RFID anti-contraffazione Promozione delle tecnologie innovative per una gestione del traffico merci più efficiente Sistemi integrati per la gestione e monitoraggio dei trasporti Creazione di piattaforma per la gestione di servizi di mobile government, sicurezza, geolocalizzazione, comunicazione bidirezionale PA-cittadino, pagamento elettronico, e- democracy, tramite servizi VAS erogabili su dispositivi mobili 1 Progetto di Relazione sul trasporto di merci in Europa, Commissione per i trasporti e il turismo (2008) 6

7 Tabella 2 Analisi dei settori economici (b) Settore Punti di forza Punti di debolezza Implicazioni per la nascita di un cluster La Campania rappresenta un territorio culturalmente (es. tradizioni culturali ed enogastronomiche) e Scarsa integrazione fra gli operatori del settore Progettazione di soluzioni ICT a supporto della promozione del territorio e dell integrazione geomorfologicamente (zone costiere e zone interne) degli operatori Turismo ricco Presenza di una buona rete infrastrutturale Presenza di siti dichiarati Patrimonio Unesco Aeronautico aerospaziale Biotecnologie Costruzioni Agroalimentare Tessileabbigliamento Logistica Pubblica amm.zione La filiera regionale è integrata e completa Presenza di centri di ricerca e di formazione d eccellenza Eccellenza nelle lavorazioni metalmeccaniche Forti legami con i centri di ricerca pubblici (presenza di circa 800 ricercatori) Presenza di start up e piccole imprese molto attive Basso costo della manodopera Presenza di colture di alta qualità e di grandi marchi Presenza di varietà tradizionali di alto pregio gastronomico Presenza di filiera integrata e ad elevata specializzazione Storica presenza di aziende specializzate Elevata specializzazione della filiera e del personale Presenza di nodi logistici di rilevanza internazionale Posizione geografica strategica rispetto ai pesi in via di sviluppo Le grandi imprese dipendono dalle commesse pubbliche e dai rapporti politici internazionali Le PMI dipendono dalla domanda delle imprese locali e sono poco presenti sui mercati esteri Assenza di grandi imprese nel territorio regionale Assenza di venture capitalists dedicati al settore Il personale specializzato è spesso non sufficiente alle richieste del mercato Eccessiva frammentazione del tessuto produttivo Limitate dimensioni delle imprese Resistenza all innovazione Difficoltà di ricambio generazionale dei produttori Ridotte dimensioni delle aziende ed elevata frammentazione del tessuto produttivo Individualismo dei produttori locali e scarsa propensione alla collaborazione Elevata frammentazione del tessuto produttivo Alto impatto ambientale Resistenza al cambiamento all innovazione Utilizzo di tecnologie consolidate Diffusione della domotica e delle energie rinnovabili Progettazione di soluzioni ICT a supporto per la promozione e del monitoraggio dell intera filiera Progettazione di soluzioni ICT a supporto per la promozione e del monitoraggio dell intera filiera Progettazione di soluzioni ICT per il monitoraggio delle merci in viaggio ICT Presenza sul territorio regionale sedi produttive e di R&D di imprese multinazionali Presenza sul territorio del Enti di collegamento tra il modo della ricerca e il mondo delle imprese (es. CeRICT, Parchi Scientifici e Tecnologici) Elevata frammentazione del tessuto produttivo Ridotte dimensioni delle imprese Mercato prevalentemente locale Rapida obsolescenza delle competenze ICT Fonte: elaborazione CLUOS,

8 1.2 La domanda ICT in Campania e le aggregazioni spontanee/cluster potenziali di Imprese ICT (basate sulla domanda ICT) Al fine di creare potenziali aggregazioni di domanda ICT riconducibili a mercati/clienti serviti che facessero riferimento a funzioni d uso analoghe, con una spesa IT medioalta, sono stati rilevati i principali acquirenti divisi per sotto-settori ISTAT. Di seguito vengono elencate le principali aggregazioni: - aggregazione PA, alla quale sono riconducibili la Pubblica Amministrazione e difesa (codice ISTAT L), i servizi sociali e sanitari (codice ISTAT N) ed altri servizi pubblici (codice ISTAT O); - aggregazione Bancario, alla quale sono riconducibili le attività inerenti all intermediazione monetaria e finanziaria e alle assicurazioni e fondi pensione (codice ISTAT J); - aggregazione Istruzione, cui sono riconducibili le attività legate all istruzione sia pubblica che privata (codice ISTAT M); - aggregazione IT, cui sono riconducibili le attività di informatica, servizi alle imprese e ricerca e sviluppo (codice ISTAT K); - aggregazione Commercio, cui sono riconducibili le attività di commercio all ingrosso e al dettaglio e di riparazione (codice ISTAT G); - aggregazione Turismo, alla quale sono riconducibili i servizi offerti dalle strutture alberghiere e di ristorazione (codice ISTAT H); - aggregazione Costruzioni, di cui fanno parte le attività edili (codice ISTAT F); - aggregazione Industria, nella quale confluiscono le attività di fabbricazione di macchine elettriche, elettroniche (codice ISTAT DL ) e meccaniche (codice ISTAT DK), nonché le attività di fabbricazione dei prodotti in metallo (codice ISTAT DJ), in gomma (codice ISTAT DH) in legno (codice ISTAT DD) e dei prodotti della carta (codice ISTAT DE); - aggregazione Logistica e Telecomunicazioni, che comprende le attività di trasporto sia aereo, sia navale che terrestre, e quelle di telecomunicazione (codice ISTAT I); 8

9 - aggregazione Agroalimentare, cui sono riconducibili le attività connesse alle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (codice ISTAT DA); - aggregazione Tessile e abbigliamento, nella quale sono compresi, sia i prodotti propri delle industrie tessili (codice ISTAT DB) sia quelli delle industrie conciarie (codice ISTAT DC); - aggregazione Aerospazio e automobilistico, nella quale confluiscono le attività di fabbricazione di mezzi di trasporto (codice ISTAT DM). Non sono stati considerati i codici con una percentuale di spesa IT inferiore all 1%. Nella Tabella seguente sono riportati, per ciascuna aggregazione individuata, i valori in percentuale della spesa IT sul totale della spesa IT campana. Tabella 3 - Potenziali aggregazioni di Imprese ICT sulla base della spesa IT Sotto-Settori ISTAT % di spesa IT sul totale della spesa IT campana Aggregazioni di domanda IT Pubblica amministrazione e difesa; assicurazione sociale obbligatoria - Sanità e altri servizi sociali - Altri servizi pubblici L N - O 33,77% Pubblica Amministrazione Attività finanziarie J 17,77% Bancario Istruzione M 10,35% Istruzione Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese Commercio ingrosso e dettaglio; riparaz.ne autoveicoli, motocicli e altri beni K 6,89% IT G 6,15% Commercio Alberghi e ristoranti H 6,09% Turismo Fabbricazione macchine elettriche, elettroniche ed ottiche - Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici - Fabbricazione di metallo e fabbricazione di prodotti in metallo - Fabbricazione della pasta-carta,della carta e di prodotti della carta; stampa ed editoria - Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche - Industria del legno e dei prodotti in legno DL DK DJ DE - DH DD 5,84% Industria Costruzioni F 4,97% Costruzioni Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni I 2,57% Logistica-TLC Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco DA 1,43% Agroalimentare Industrie tessili e dell'abbigliamento - Industrie conciarie, fabbr. prodotti in cuoio, pelle e similari DB - DC 1,19% Tessile-abbigliamento Fabbricazione di mezzi di trasporto DM 1,05% Aerospazio e automobilistico Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi DI 0,60% Altre industrie manifatturiere DN 0,41% Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua E 0,39 % Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali DG 0,36 % - Fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio, trattamento dei combustibili nucleari DF 0,10% Estrazione di minerali C 0,05% Totale 100% Fonte: elaborazione CLUOS,

10 1.3 Aggregazioni spontanee di Imprese ICT (basate sulla Cluster analisys) In questo paragrafo sono proposti due tipologie di raggruppamenti di Imprese ICT campane. Tali raggruppamenti iniziali si basano su una cluster analisys fondata su due diversi criteri di aggregazione: - il primo criterio è la omogeneità della tipologia di prodotto/servizio offerto; - il secondo criterio è la omogeneità dei segmenti di mercato cui le imprese si rivolgono. Per ciascun raggruppamento individuato sono state analizzate le caratteristiche delle imprese ICT che ne fanno parte, in termini di localizzazione delle sedi, provenienza territoriale e tipologia di clienti, tipologia di attività svolta e competenze ICT possedute. Di seguito è riportata, per ciascuna tipologia di raggruppamento, un analisi che mira ad evidenziarne le peculiarità; le caratteristiche interne dei raggruppamenti saranno contestualizzate alla luce delle tendenze e delle evoluzioni del mercato di riferimento (es. agroalimentare, aeronautico) o alla luce dei percorsi di evoluzione degli scenari tecnologici, al fine di poter individuare, coerentemente con lo scenario mondiale, nazionale e regionale di volta in volta più rilevante, percorsi di consolidamento dei raggruppamenti di imprese emersi spontaneamente. La finalità di tali analisi è la proposta di adeguate politiche di sostegno ai processi di aggregazione spontanea delle imprese ICT al fine di selezionare quei raggruppamenti di imprese ICT che presentano le maggiori possibilità di evoluzione verso il modello cluster Raggruppamento delle Imprese ICT per tipologia di prodotti Si è proceduto a realizzare una prima aggregazione di imprese in base all omogeneità della tipologia di prodotto/servizio prevalentemente offerto. In base alle diverse tipologie di prodotti/servizi offerti dalle imprese del campione, sono stati individuati dodici possibili aggregazioni. Nella Tabella seguente sono sintetizzate le caratteristiche salienti (es. dimensione aziendale, localizzazione) dei gruppi di imprese. Nel Gruppo Gp1 sono presenti le imprese che principalmente si occupano di commercializzazione di prodotti hardware e software; la maggioranza di tali imprese è localizzata nella provincia di Napoli con una percentuale pari al 43% e nella provincia di Caserta con il 29%. Del Gruppo Gp2 fanno parte le imprese la cui attività 10

11 prevalente è la produzione di componenti meccaniche, la cui collocazione geografica risulta essere per il 60% nella provincia di Napoli e per il 40% nella provincia di Benevento. Il Gruppo Gp3 è costituito dalle imprese che erogano servizi di consulenza sia aziendale sia IT e risulta essere il gruppo più numeroso, pari al 19,12% del campione; questa tipologia di imprese è presente su tutto il territorio regionale quasi in maniera omogenea (SA 19%; CE15%; BN 12%; AV 12%) ad eccezione della provincia partenopea dove si colloca il 42% di esse. Al Gruppo Gp4 appartengono le imprese la cui attività principale è la customizzazione ed integrazione 2 ; Avellino è l unica provincia campana priva di imprese che svolgono tale attività. Le imprese che costituiscono il Gruppo Gp5 offrono servizi di integrazione hardware e software; sia nella provincia di Avellino sia nella provincia di Caserta non sono presenti imprese che forniscono tale prodotto/servizio. Del Gruppo Gp6 fanno parte le imprese che hanno dichiarato di produrre piattaforme software; tali imprese sono localizzate per il 40% nel beneventano, mentre le province di Avellino, Napoli e Salerno presentano tutte una percentuale del 20%. Il Gruppo Gp7 è composto dalle imprese che si occupano di R&S e che hanno sede nella provincia di Napoli (71%), Benevento (15%) e Salerno (14%); probabilmente la particolare concentrazione in città universitarie aiuta la lettura di tali dati. Nel Gruppo Gp8 sono conglobate le imprese specializzate nella progettazione e realizzazione di infrastrutture di rete; tale gruppo risulta essere il più piccolo in termini di numerosità di imprese, infatti ad esso sono riconducibili solo l 1,47% delle imprese, di cui la metà è localizzata nella provincia di Benevento e l altra metà nella provincia di Salerno. Al secondo posto per numerosità di imprese si collocano il Gruppo Gp9 ed il Gruppo Gp10 entrambi con una percentuale pari al 17,65%; il primo si occupa di servizi ICT, ossia connettività, application service provider, routing, IP leasing e formazione su argomenti tecnologici; il secondo si occupa di software gestionali. Al Gruppo Gp11 appartengono le imprese che realizzano software specifici per l ingegneria. Le imprese che si occupano di software per le telecomunicazioni sono solo l 1,47% e fanno parte del Gruppo Gp12; sono localizzate per il 50% nella provincia di Napoli e per il 50% in quella di Avellino. Infine il 3,68% del campione rappresenta imprese che non hanno una tipologia di prodotto/servizio prevalente e pertanto non risultano raggruppabili in base al criterio scelto. 2 Con il termine customizzazione si intende la produzione di codice non finalizzata alla costruzione di un nuovo prodotto ma alla modifica di uno esistente per renderne il comportamento adeguato alle esigenze dell utente. Con il termine integrazione si intendono interventi tesi ad aggiungere funzionalità al prodotto mediante il collegamento ad altro codice. 11

12 Tabella 4 - Composizione dei gruppi di imprese ICT per tipologia di attività prevalente Gruppo Prodotto % Imprese % PMI %GI Sede azienda (provincia) Gp1 Commercializzazione 5,15% 5,15% 0 NA 43% Gp2 Componenti meccaniche 3,68% 2,21% 1,47% NA 60% Gp3 Consulenza 19,12% 13,97% 5,15% NA 42% Gp4 Customizzazione SW 6,62% 6,62% 0 NA 44% Gp5 Integrazione Hw e SW 5,15% 5,15% 0 SA 43% Gp6 Piattaforme SW 3,68% 2,94% 0,74% BN 40% Gp7 R&S 5,15% 0,00% 5,15% NA 71% Gp8 Reti 1,47% 1,47% 0 BN 50% Gp9 Servizi ICT 17,65% 16,91% 0,74% NA 37% Gp10 SW gestionale 17,65% 16,91% 0,74% NA 46% Gp11 SW per l'ingegneria 9,56% 9,56% 0 NA 38% Gp12 SW TLC 1,47% 0,00% 1,47% NA 50% - 3-3,68% 2,94% 0,74% NA 100% Fonte: elaborazione CLUOS, 2009 La Tabella 5 mostra la provenienza territoriale e la tipologia dei clienti serviti, le competenze e la funzione d uso del prodotto/servizio offerto per ciascun gruppo di imprese individuato. I principali clienti del Gruppo Gp1 sono i professionisti e le piccole imprese, con una percentuale pari al 71%, la cui provenienza territoriale è per l 86% a base regionale; è da evidenziare che le imprese raggruppate in tale gruppo sono per il 43% esercizi commerciali. Il target di mercato del Gruppo Gp2 è nazionale ed è costituito per l 80% dalle medie e grandi imprese sia ad alta tecnologia (40%) sia del settore aerospazio (40%). Le imprese appartenenti al Gruppo Gp3 hanno come clienti principali gli enti pubblici locali (42%) e si occupano principalmente dell erogazione di servizi inerenti alla gestione aziendale soprattutto a livello regionale; le competenze sviluppate maggiormente in tali aziende risultano essere quelle collegate alla programmazione object oriented (54%). Le medie e grandi imprese di servizi (33%), manifatturiere (22%), ed i professionisti e le piccole imprese (22%) rappresentano i principali clienti delle imprese che erogano servizi di customizzazione software (per gestione aziendale e videosorveglianza) e che appartengono al Gruppo Gp4; è da sottolineare che l 11% dei clienti ha provenienza internazionale. Il Gruppo Gp5 è caratterizzato da una diversificazione sia nelle attività che nei clienti; infatti non emergono clienti, competenze e funzioni d uso dei servizi offerti con percentuali prevalenti. Il Gruppo Gp6 si contraddistingue in quanto annovera tra i suoi principali clienti le università, con una percentuale pari al 60%; le imprese appartenenti a tale gruppo realizzano piattaforme software le cui funzioni 3 Imprese ICT che non hanno una tipologia di prodotto /servizio prevalente e pertanto non risultano raggruppabili in base al criterio scelto. 12

13 d uso sono in prevalenza di e-learning (60%). Le imprese che si occupano di R&S (Gruppo Gp7) hanno grandi dimensioni, la sede campana sviluppa servizi per i clienti interni (57%). Al Gruppo Gp8 appartengo quelle imprese che realizzano reti per le grandi imprese di servizi (50%). Nel Gruppo Gp9 sono state raggruppate le imprese che erogano servizi IT, la cui funzione d uso risulta essere per il 50% il marketing, a professionisti e piccole imprese (46%) ma anche a clienti finali (12%); la provenienza territoriale dei clienti è nazionale per il 21%; le competenze sono maggiormente riferite ai linguaggi web (58%). Le imprese che producono software gestionali (Gruppo Gp10) si rivolgono per il 71% alle piccole e medie imprese e agli enti pubblici locali, rispettivamente con il 42% ed il 29%; la provenienza territoriale dei clienti è in prevalenza regionale (62%), ma si registra una percentuale non trascurabile del 9% di clienti internazionali; le competenze sviluppate sono in linea con le funzioni d uso dei servizi erogati, infatti la maggior parte delle imprese (71%) ha competenze di programmazione object oriented e il 92% dei servizi riguarda la gestione aziendale. Nel Gruppo Gp11 confluiscono le imprese che sviluppano software specifico per il settore ingegneristico, in particolare per il calcolo strutturale; si osserva che la percentuale di programmatori object oriented è pari al 69% ma da non trascurare sono anche le competenze meccaniche per il restante 31%. Al Gruppo Gp12 appartengono le imprese che sviluppano software per le telecomunicazioni, esse si rivolgono per il 50% a medie e grandi imprese di servizi a livello nazionale e per il 50% a mercati vari a livello regionale. 13

14 Tabella 5 Raggruppamento delle imprese ICT per tipologia di prodotti Gruppo Provenienza clienti Cliente Competenze Funzioni d'uso del prodotto/servizio Professionisti e piccole imprese 71% Marketing 15% Programmazione NON O.O. 29% P rov. Le 14 % Enti pubblici Locali 15% Attività commerciale 43% Assemblaggio e riparazione hw 29% Gp1 Reg.le 86% Consumatori finali 14% Gestione aziendale 15% Programmazione O.O. 14% Linguaggi web 14% Reti 14% Gp2 Naz.le 60% Grandi imprese del settore aerospaziale 40% Meccanica 60% Progettazione componenti aerospaziali 60% Int.le 40% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 40% Programmazione O.O. 20% Progettazione meccanica 40% Clienti interni 20% PLM 20% Enti pubblici Locali 42% P rov.le 19% Medie e grandi imprese di servizi 27% Programmazione O.O. 54% Gestione aziendale 58% Reg.le 46% Gp3 Medie e grandi imprese manifatturiere 12% Linguaggi Web 15% Videosorveglianza 12% Naz.le 35% Professionisti e piccole imprese 12% SAP 8% Marketing 8% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 7% P rov. Le 11% Medie e grandi imprese di servizi 33% Programmazione O.O. 67% Gestione aziendale 22% Reg.le 44% Medie e grandi imprese manifatturiere 22% Linguaggi Web 11% Videosorveglianza 22% Gp4 Naz.le 33% Professionisti e piccole imprese 22% Reti 11% Marketing 11% Int.le 11% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 12% Progettazione DB 11% Servizio prenotazione biglietti on-line 11% Enti pubblici Locali 11% Tracciabilità 11% P rofessionisti e piccole imprese 28% Programmazione O.O. 29% Tracciabilità 29% P rov.le 14% Enti pubblici Locali 15% Reti 29% Logistica 14% Reg.le 29% Grandi imprese del settore aereospaziale 15% Programmazione NON O.O. 14% Progettazione componenti aerospaziali 14% Gp5 Naz.le 57% Medie e grandi imprese di servizi 14% Progettazione DB 14% Videosorveglianza 14% Medie e grandi imprese manifatturiere 14% Meccanica 14% Gestione aziendale 14% Reg.le 60% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 14% Università 60% P rogrammazione O.O. 60% e-learning 60% Gp6 Naz.le 40% Enti pubblici Locali 20% Linguaggi Web 20% e-government 20% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 20% Progettazione DB 20% Gestione aziendale 20% Clienti interni 57% Programmazione O.O. 57% Gestione aziendale 14% Enti pubblici extra locali 15% SOA 15% e-learning 14% Gp7 Naz.le 100% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 14% Elettronica 14% Logistica 14% Università 14% Tecnologie per immagini virtuali 14% Ricerca e sviluppo 14% TLC 14% Gp8 n.d. Medie e grandi imprese di servizi 50% Reti 100% n.d. Gp9 Gp10 Gp11 Gp12 P rov.le 42% Reg.le 37% Naz.le 21% P rov. Le 12% Reg.le 62% Naz.le 17 % Int.le 9% Professionisti e piccole imprese 46% Consumatori finali 12% Medie e grandi imprese di servizi 12% Medie e grandi imprese manifatturiere 12% Enti pubblici Locali 8% Mercati vari 5% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 5% Professionisti e piccole imprese 42% Enti pubblici Locali 29% Medie e grandi imprese di servizi 12% Alberghi e ristoranti 8% Enti pubblici extra locali 5% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 4% Linguaggi Web 58% Programmazione O.O. 25% Reti 8% Esperti marketing 5% SDH 4% Programmazione O.O. 71% Linguaggi Web 17% Programmazione NON O.O. 8% Progettazione DB 4% Marketing 50% Gestione aziendale 17% TLC 12% e-commerce 12% Gestione aziendale 92% Logistica 4% Formazione HR 4% Professionisti e piccole imprese 38% Calcolo strutturale 38% P rov.le 8% Grandi imprese del settore aerospaziale 30% Programmazione O.O. 69% Progettazione componenti aerospaziali 31% Reg. le23% Enti pubblici Locali 16% Meccanica 31% Analisi dati geo-spaziali 23% Naz.le 69% Medie e grandi imprese ad alta tecnologia 16% Metraggi 8% Reg.le 50% Medie e grandi imprese di servizi 50% Programmazione O.O. 50% TLC 100% Naz.le 50% Mercati vari 50% OSS 50% Fonte: elaborazione CLUOS,

15 1.3.2 Raggruppamento delle imprese ICT per tipologia di cliente In base alle diverse tipologie di clienti delle imprese del campione, è stato possibile individuare dieci gruppi di imprese. Nella Tabella 6 è riportato il dettaglio della composizione dei gruppi per la tipologia di clienti, per la dimensione (PMI o GI) e per la localizzazione geografica delle imprese. Nel Gruppo Gc1 sono presenti le imprese che prevalentemente forniscono le Pubbliche Amministrazioni; tale gruppo risulta essere il più numeroso con il 27,94% delle imprese del campione. Del Gruppo Gc2 fanno parte le imprese che hanno come clienti le imprese aerospaziali, le cui sedi sono localizzate per il 70% nel territorio napoletano; la provenienza clienti è per l 80% nazionale. Al Gruppo Gc3 appartengono le imprese che si rivolgono alle aziende operanti nel settore agroalimentare, le cui sedi sono localizzate principalmente nelle province di Salerno (62,5%), Benevento (25%) e Napoli (12,5%); questo gruppo è totalmente composto da piccole e medie imprese. Il Gruppo Gc4 è costituito dalle imprese che erogano servizi/prodotti per il settore automobilistico; tutte le imprese che ne fanno parte hanno sede nella provincia di Napoli, i clienti sono equamente divisi tra nazionali (50%) ed internazionali (50%). Nel Gruppo Gc5 sono state raggruppate le imprese i cui clienti prevalenti svolgono attività finanziare. Al Gruppo Gc6 appartengono le imprese che si rivolgono in maggioranza alle imprese che operano nel campo dell edilizia e che si localizzano per il 60% nella provincia di Avellino; questo gruppo è totalmente composto da piccole e medie imprese. Del Gruppo Gc7 fanno parte le imprese che forniscono i loro prodotti/servizi soprattutto al settore industria 4. Il Gruppo Gc8 è composto dalle imprese che si rivolgono allo stesso settore ICT, con particolare riferimento al comparto IT, la cui collocazione risulta essere per l 83% delle imprese nella provincia di Napoli. Nel Gruppo Gc9 sono presenti le imprese il cui target di mercato è rappresentato dalle imprese TLC, principalmente localizzate nella provincia di Salerno (50%). Il Gruppo Gc10 raggruppa le imprese che servono il 4 Nel settore industria confluiscono le imprese manifatturiere e di servizi con esclusione dei settori che costituiscono raggruppamenti a se stante (es. turismo, bancario). 15 of 35

16 settore del turismo. Infine il 32,35% del campione rappresenta imprese che non hanno una tipologia di cliente prevalente e pertanto non risultano raggruppabili in base al criterio scelto. Tabella 6 - Composizione dei gruppi per tipologia di cliente prevalente Gruppo Cliente % Imprese % PMI %GI Sede azienda (provincia) Gc1 PP.AA. 27,94% 22,79% 5,15% NA 42% Gc2 Aerospazio 7,35% 6,62% 0,74% NA 70% Gc3 Agroalimentare 5,88% 5,88% 0,00% SA 62,5% Gc4 Automobilistico 1,47% 0,74% 0,74% NA 100% Gc5 Bancario 3,68% 2,21% 1,47% NA 40% Gc6 Costruzioni 3,68% 3,68% 0,00% AV 60% Gc7 Industria 6,62% 5,88% 0,74% NA 44% Gc8 IT 4,41% 0,74% 3,68% NA 83% Gc9 TLC 4,41% 2,21% 2,21% SA 50% Gc10 Turismo 2,21% 1,47% 0,74% NA 100% ,35% 31,62% 0,74% NA 41% Fonte: elaborazione CLUOS, 2009 La Tabella 7 mostra la provenienza territoriale 6 dei clienti, le competenze, il prodotto/servizio offerto e la rispettiva funzione d uso per ciascun gruppo di imprese individuato. Nel Gruppo Gc1 convergono le imprese che prevalentemente offrono servizi di consulenza IT (29%) agli enti pubblici; le competenze prevalenti di queste imprese si riferiscono al campo della programmazione object oriented (47%). Le imprese del Gruppo Gc2, il cui target di mercato è rappresentato dalle imprese aerospaziali, sviluppano principalmente software per servizi CAD/CAM e componenti specifiche per uso aerospaziale, rispettivamente per il 40% e per il 30%. Fanno parte del Gruppo Gc3 le imprese che realizzano software per la gestione aziendale (25%) e sistemi integrati hardware e software soprattutto per la tracciabilità (37,5%), che nel settore agroalimentare è divenuta oggetto di particolare attenzione tra gli imprenditori ed i consumatori per le sue implicazioni in ambito di sicurezza e di rintracciabilità dell origine dei prodotti. Le imprese che si rivolgono principalmente al settore automobilistico, con un portafoglio di clienti nazionale (50%) ed internazionale (50%), appartengono al Gruppo Gc4; la 5 Imprese ICT che non si rivolgono ad una tipologia di cliente prevalente e pertanto non risultano raggruppabili in base al criterio scelto. 6 Prov.le=provinciale; Rreg.le=regionale; Naz.le=nazionale; Int.le=interbazionale 16 of 35

17 funzione d uso dei prodotti/servizi offerti da queste imprese fa riferimento alla progettazione meccanica. Il Gruppo Gc5 eroga per il 60% servizi IT. L attività che caratterizza il Gruppo Gc6 (i cui principali clienti sono le imprese dell edilizia) è la produzione di software per il calcolo strutturale. Le imprese che si rivolgono al settore industria (Gruppo Gc7) mostrano, tra gli elementi caratterizzanti, la customizzazione di software come servizio prevalente (33%) e un elevata presenza di programmatori object oriented (56%) come competenze prevalenti. Dall analisi delle imprese che si rivolgono prevalentemente alle imprese IT (Gruppo Gc8) è emersa un alta percentuale di clienti a livello nazionale (83%); tali imprese si occupano principalmente di prodotti software (33%), di servizi legati alla consulenza IT (33%) e di R&S (33%). Le imprese appartenenti al Gruppo Gc9 sono caratterizzate dalla prevalenza di attività relative ai servizi/prodotti di telecomunicazione (83%). Nel Gruppo Gc10 è da sottolineare la maggiore vocazione internazionale del mercato di riferimento, infatti, la presenza di clienti internazionali è pari al 34%. 17 of 35

18 Tabella 7 Raggruppamento delle imprese ICT per tipologia di clienti Gruppo Gc1 Gc2 Gc3 Gc4 Gc5 Gc6 Provenienza clienti Prodotti/Servizi Competenze Funzioni d'uso del prodotto/servizio Consulenza IT 29% Programmazione O.O. 47% Gestione aziendale 45% P rov. Le 21% Software 18% Linguaggi Web 24% Videosorveglianza 13% Reg.le 50% Software gestionali 16% Reti 11% E-learning 11% Naz.le 29% Consulenza aziendale 8% Progettazione DB 8% E-governament 5,26% Piattaforme e -learning 8% Reg. le 10% Software per servizi CAD/CAM 40% Progettazione componenti Naz.le 80% Componenti per uso aerospaziale 30% Meccanica 80% aeros paziali 80% Int. Le 10% Software 20% Programmazione O.O. 20% Analisi dati geo-spaziali 20% Integrazione Hw e Sw per uso spaziale 10% Software 25% P rov. Le 13% Software gestionali 25% Tracciabilità 37,5% Programmazione O.O. 62,5% Reg. le 37% Sistemi integrati Hw e Sw 12,5% Gestione aziendale 25% Programmazione NON O.O. 25% Naz.le 38% Customizzazione Sw 12,5% Logistica 25% Linguaggi Web 12,5% Int.le 12% Servizi IT 12,5% Marketing 12,5% Monitoraggio controllo tracciabilità 12,5% Naz.le 50% Ricerca e sviluppo 50% PLM 50% Int. le 50% Progettazione meccanica 50% Programmazione O.O. 50% Progettazione meccanica 100% Naz.le 60% Consulenza IT 60% Programmazione O.O. 80% Gestione aziendale 80% Reg.le 40% Software gestionali 20% SAP 20% Gestione banche dati 20% Servizi internet 20% Naz.le 60% Software 80% Reg.le 40% Software per l'edilizia 20% Programmazione O.O. 100% Calcolo strutturale 100% Gc7 Gc8 Gc9 Gc10 Customizzazione Sw 33% Software 11% Programmazione O.O. 56% P rov.le 11% Sistemi integrati Hw e Sw 11% Linguaggi Web 11% Reg.le 33% Gestione aziendale 89% Consulenza IT 11% Progettazione DB 11% Naz.le 56% Videosorveglianza 11% Consulenza aziendale 11% Reti 11% Ricerc a e sviluppo 11% SOA 11% Servizi IT 11% Software 33% Programmazione O.O. 50% Gestione aziendale 17% Reg.le 17% Consulenza IT 33% Elettronica 17% Interactive communication 17% Naz.le 83% Ricerca e sviluppo 33% Linguaggi Web 17% Logistica 17% Tecnologie per immagini virtuali 16% TLC 17% Servizi telecomunicazioni 33% Programmazione O.O. 33% Software 17% TLC 83% Reg. le 67% Reti 33% Produzione Hw 17% Gestione aziendale 17% Naz.le 33% OSS 17% Ricerca e sviluppo 17% SDH 16% Prodotti CRM in ambiente client/server 16% Reg.le 33% Software 34% Gestione aziendale 67% Naz.le 33% Software alberghi e ristoranti 33% Programmazione O.O. 100% Servizio prenotazione biglietti on Int.le 34% Customizzazione Sw 33% line 33% Fonte: elaborazione CLUOS, of 35

19 2. Studio Analitico di un Cluster virtuoso e proposta di 5 Cluster potenziali 2.1 Il Cluster virtuoso esistente : il cluster per i servizi di e-government Come sottolineato nel DCL1, emergono spesso in regione Campania aspetti di debolezza legati allo scetticismo sull esistenza di trust di sistema 7 (generale fiducia nei confronti dei soggetti potenzialmente interessati ai fenomeni di clusterizzazione che si ritiene possano assumere atteggiamenti poco corretti e/o di free riding), ma una buona presenza di Trust di rete o Trust point to point 8 (fiducia nei confronti di singoli soggetti potenzialmente interessati ai fenomeni di clusterizzazione con i quali si è avuta l opportunità di collaborare su attività/progetti convergenti su tematiche specificamente individuate). Un progetto di Cluster duraturo dovrebbe puntare alla creazione di un polo di eccellenza che concentri competenze specialistiche complementari mediante il potenziamento della relazioni esistenti tra grandi imprese, PMI ed enti di ricerca. Il Cluster virtuoso, individuato sia sulla base dei dati di spesa IT sia sulla base di specifici dati di contesto e regionali, mira alla promozione di una qualificata filiera produttiva regionale nell ICT mediante la sperimentazione di modelli di sviluppo e distribuzione Open Source. Il cluster esistente si pone in continuità alle politiche regionali che, già a partire dalla programmazione , hanno fatto dell aggregazione delle competenze scientifiche tecnologico attive sul territorio regionale un punto di 7 Se attraverso opportune politiche di sviluppo è possibile ricreare artificialmente un ambiente favorevole allo sviluppo di un distretto industriale, quella industrial atmosphere, che vive nei distretti industriali consolidati e riconosciuti, è impossibile da ricreare se non attraverso un periodo di tempo lungo in cui tutti gli attori dirigono i loro propositi verso un obiettivo comune: raggiungere collettivamente alti livelli di produttività e qualità. Il sistema locale diventa quindi un ambiente di apprendimento per tutte le entità che vi operano e lavorano e le dinamiche di apprendimento, che si innestano e coinvolgono tutte le aziende del distretto, frutto di interazioni formali e informali, enfatizzano la crucialità del contesto in cui tale sistema produttivo è radicato. Il radicamento al territorio non va, quindi, interpretato e valutato solo come sfruttamento dei fattori fisici e delle risorse che il territorio mette a disposizione, ma come costruzione di un ambiente socio-economico e culturale in cui il territorio diventa fonte di apprendimento collettivo e di riduzione dell incertezza (Costa e Rullani, 1999). 8 Un agglomerazione di piccole e medie imprese appartenenti ad uno stesso settore non potrà fare il salto di qualità e diventare un distretto se alla base delle relazioni tra i suoi protagonisti non esiste una caratteristica fondamentale che è quella della fiducia. L ipotesi della rete si traduce in un particolare rapporto tra impresa e ambiente, ovvero in un rapporto punto-punto che collega tra loro soggetti ben individuati che condividono in parte risorse, obiettivi e valori. L ambiente esterno viene quindi ad essere simulato da un insieme di rapporti reticolari, un ambiente, quindi, che in parte si intreccia con l ambiente locale, ma in parte se ne rende autonomo, e quindi non condizionabile negativamente da quest ultimo in modo decisivo (Bellini, 2000). La creazione e la valorizzazione di questa rete di relazioni potrebbe essere l obiettivo delle strategie dei policy makers: creare una figura riconosciuta e riconoscibile da tutti gli attori che faccia da garante nelle relazioni tra i vari attori ovvero una rete con un centro che non sia la macro impresa che detta i tempi e i ritmi della rete, ma un ente, una istituzione che possa integrare e coordinare tutte le energie e le risorse presenti sul territorio.

20 forza per la promozione della capacità di innovazione e del livello di competitività del tessuto produttivo regionale. Tale capacità di aggregazione si è espressa, in particolare, nella promozione dei centri Regionali di Competenza, fra cui il CeRICT, che riveste un ruolo fondamentale ai fini della realizzazione della presente proposta progettuale. La rete di competenze ed infrastrutture del CeRICT, infatti, e la capacità sviluppata nel tempo di aggregare imprese per realizzare progetti complessi, rappresenta un importante risultato della programmazione Lo scenario di riferimento in cui si colloca il cluster virtuoso è caratterizzato da tre fattori fondamentali per il modello generale di cluster di imprese ICT utilizzato nell ambito del progetto CLUOS (figura seguente). Figura 1 - Aggregazioni delle imprese ICT sulla base dei dati emersi Dimensione: Offerta regionale ICT Attori: PMI e GI ICT 23 PMI ICT Consum.ri finali PMI ICT enti pubblici locali PMI ICT enti pubblici extra locali PMI ICT Medie e grandi imprese PMI servizi PMI ICT Medie e grandi imprese manifatt.re Grandi imprese ICT cons. fin.li Grandi imprese ICT - PAL Grandi imprese ICT Clienti interni Grandi imprese ICT Medie e grandi imprese servizi Grandi imprese ICT Grandi Medie e grandi imprese manifatt.re Dimensione: Scenari Tecnologici Attori: Fornitori di piattaforme/tecnologie 1.Disruptive research 2.Innovation 3. Basic research Piattaforma Tecnologica Core 1- OSS Piattaforma Tecnologica Core 2 -ERP Piattaforma Tecnologica Core 3 - Java Piattaforma Tecnologica Core 4 - C ++. Famiglie di Prodotti Core ICT (prodotti di e- government; e- health) Applicativi di ERP e CRM per manifatturiero (prodotti di infomobilità per il turismo). Dimensione: Domanda ICT Attori: Mercati intermedi Famiglie di bisogni PAL (Sanità e Comuni di medie e grandi dimensioni) Medie e grandi imprese di servizi finanziari (banking) Medie e grandi imprese ad alta intensità tecnologica (ICT, aereospazio, automotive) Medie e grandi imprese di servizi (Turismo, ricettività elogistica) Medie e grandi imprese manifatturiere Food and beverage (vitivinicolo e pastaio) Medie e grandi imprese manifatturiere Fashion (tessile, conciario, calzaturiero) Consumatori Cittadini Osservatorio ICT C L UO S 1) Dimensione - offerta regionale di beni e servizi ICT o la diffusione del modello di sviluppo e distribuzione del software Open Source 2) Dimensione scenari tecnologici

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