Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione"

Transcript

1 Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli Studi di Milano A.A

2 Argomenti discussi a lezione (settima settimana) 1. Teoria dei costi di transazione: lo schema di Oliver Williamson, con un integrazione di Richard Butler (vedi anche Bonazzi, cap. 4). 2. Teoria dei costi di transazione: un applicazione alle transazioni di lavoro (William Ouchi). A.A Lorenzo Bordogna 2

3 Teoria dei Costi di Transazione e Nuova Economia Istituzionale La Teoria dei Costi di Transazione, insieme alla Teoria dell Agenzia o Teoria Principale/Agente ed alla Teoria dei Diritti di Proprietà (di cui non ci occuperemo), fa parte di un filone di pensiero economico applicato allo studio delle istituzioni e delle organizzazioni, sviluppatosi a partire dagli anni settanta, denominato Nuova Economia Istituzionale. Questo filone mette, a differenza dell economia neoclassica tradizionale, mette a fuoco il ruolo delle istituzioni e delle forme organizzative dell attività economica ai fini dell efficienza e della performance economica delle imprese e dei sistemi economici. A.A Lorenzo Bordogna 3

4 Teoria dei costi di transazione - Antecedenti La Teoria dei costi di transazione ha un antecedente importante in un saggio del 1937 di Ronald Coase, premio Nobel per l economia, intitolato The Nature of the Firm. In questo saggio Coase si pone due domande tanto semplici e apparentemente ingenue quanto innovative: 1. Perché esistono le imprese? 2. Perché tutta la produzione non viene svolta in una sola grande impresa? La risposta è individuata in generale nei costi di gestione delle transazioni (in quanto distinti da costi di produzione) e, in particolare, nei costi d uso del mercato e nei costi d uso dell organizzazione interna A.A Lorenzo Bordogna 4

5 Teoria dei costi di transazione Il programma e lo schema di Oliver Williamson Trent anni dopo, dalla metà-fine anni sessanta, Williamson riprende le intuizioni di Coase e ne sviluppa l impianto analitico, proponendosi di operazionalizzare la teoria, e di renderla utilizzabile a fini normativi e prescrittivi. Ad esempio ai fini delle decisioni delle autorità antitrust e di tutela della concorrenza in tema di processi di integrazione verticale; o delle decisioni degli attori economico-sociali in tema di strutture organizzative e di gestione delle transazioni in genere (incluse le transazioni di lavoro). A.A Lorenzo Bordogna 5

6 Teoria dei costi di transazione Il programma e lo schema di Oliver Williamson PRINCIPALI AMBITI DI APPLICAZIONE a. La macrostruttura organizzativa e le forme di governance dell impresa (forma funzionale, divisionale, a holding, ecc.). b. I confini efficienti dell impresa, ovvero le scelte di disegno organizzativo, tra make o buy, ovvero tra ciò che deve essere prodotto internamente e ciò che viene acquisito all esterno, sul mercato (processi di integrazione verticale versus deverticalizzazione; di internalizzazione versus esternalizzazione, di outsourcing, ecc,). c. La gestione delle transazioni di lavoro (gestione delle risorse umane). A.A Lorenzo Bordogna 6

7 Teoria dei costi di transazione Il programma e lo schema di Oliver Williamson Unità di analisi: Transazione: trasferimento di beni o servizi tra unità tecnologicamente separabili. Costi di transazione Equivalente degli attriti o delle frizioni in fisica o in meccanica (incomprensioni, disguidi, conflitti tra le parti che provocano ritardi, inefficienze, complicazioni ecc. nello svolgimento della transazione stessa e implicano costi d informazione, misurazione, negoziazione e controllo; Williamson). Volume di interazioni o di comunicazioni tra le parti necessarie per condurre a termine la transazione (feed-back) (R. Butler). Costi di misurazione e costi d implementazione e controllo dei contratti (enforcement) (D. North). A.A Lorenzo Bordogna 7

8 Teoria dei costi di transazione Il programma e lo schema di Oliver Williamson Compito dell analisi istituzionale comparata Individuare le condizioni più efficienti di governo delle transazioni, i meccanismi di governo o istituzioni che minimizzano i costi di transazione. Concezione dell impresa Teoria tradizionale: impresa come funzione di produzione tecnologicamente determinata (le modalità di organizzazione sono irrilevanti e dipendono dalla tecnologia utilizzata). TCT: impresa come struttura di governo delle transazioni. A.A Lorenzo Bordogna 8

9 L analisi di Williamson è rivolta ad approfondire due aspetti: 1. Le transazioni ed i fattori che spiegano le diversità tra una transazione e l altra, e quindi i diversi costi di gestione connessi. 2. Le istituzioni o meccanismi di governo delle transazioni - cioè le forme di organizzazione delle attività economiche - e i loro differenti attributi. A.A Lorenzo Bordogna 9

10 1. Fattori che differenziano le transazioni tra loro e determinano i costi di transazione Fattori umani Fattori ambientali Razionalità limitata Incertezza/Complessità Opportunismo Scambio di piccoli numeri A.A Lorenzo Bordogna 10

11 Dimensioni critiche delle transazioni a. Frequenza con cui ricorrono le transazioni (e durata). b. Incertezza a cui sono soggette (possibilità del verificarsi di eventi esterni, o contingenze, che interferiscono nello svolgimento della transazione e possono comprometterne l esito). c. Asset specificity, o specificità delle risorse investite in una determinata transazione; specificità degli investimenti effettuati per lo svolgimento di una transazione e non riutilizzabili in altre transazioni senza perdita di valore (grado di riutilizzabilità o trasferibilità delle risorse in usi alternativi, senza perdita di valore economico e produttivo). A.A Lorenzo Bordogna 11

12 Tipi di specificità delle risorse di luogo (esempio della miniera e della linea ferroviaria dedicata); fisica (stampi per specifici componenti); umana (learning by doing); di tempo. A.A Lorenzo Bordogna 12

13 Importanza della asset specificity (specificità delle risorse) Crea dipendenza bilaterale, la quale aumenta i rischi contrattuali ed i costi di transazione. Se la specificità è bassa: Irrilevanza dell identità dei contraenti; Mercato => Gerarchia nell adattabilità (autonoma) a perturbazioni. Se la specificità è alta: Importanza dell identità dei contraenti (perché è importante la fiducia); Gerarchia => Mercato nell adattabilità (di tipo coordinato). In caso di necessità di riallineamento degli accordi tra le parti, gli incentivi ad alto potenziale del mercato sono un ostacolo all adattamento di tipo coordinato: ciascuno è incentivato ad appropriarsi, anche con opportunismo, dei potenziali guadagni del riaggiustamento. A.A Lorenzo Bordogna 13

14 2. Meccanismi di governo Inizialmente lo schema di Williamson è bipolare: Mercato e Gerarchia Mercato e gerarchia sono visti entrambi come forme di governo delle transazioni, di gestione delle attività economiche, che operano però secondo principi e logiche diverse. Mercato: opera in base al principio dello scambio tra attori indipendenti. Gerarchia o organizzazione interna: opera in base al principio di autorità, al potere di comando, al potere di fiat. Poi viene aggiunto un terzo meccanismo, quello degli Ibridi, che in verità non è qualitativamente innovativo, in quanto opera combinando la logica di entrambi i meccanismi precedenti, in forma attenuata. A.A Lorenzo Bordogna 14

15 2. Attributi delle forme di governo Mercato, gerarchia e forme ibride differiscono per: Intensità degli incentivi. Controllo amministrativo (possibilità di controllo). Adattabilità a mutamenti (disturbances) nella transazione. A.A Lorenzo Bordogna 15

16 2. Attributi delle forme di governo Incentivi: un meccanismo in grado di legare tra loro effort e reward, la prestazione (quantitativa e qualitativa) di un attore e la sua ricompensa. Il mercato è dotato di incentivi ad alto potenziale perché è in grado di legare strettamente e direttamente sforzo e ricompensa: maggiore lo sforzo, maggiore la ricompensa. Nella gerarchia, nella burocrazia tradizionale, questo legame è molto più debole o inesistente (esempio: retribuzione fissa indipendentemente dalla prestazione). A.A Lorenzo Bordogna 16

17 2. Attributi delle forme di governo Adattabilità a mutamenti (disturbances) nella transazione Per alcuni mutamenti è sufficiente un adattamento autonomo. In questi casi mercato => gerarchia (es. variazioni nella domanda, o offerta, di un bene che si riflettono nel prezzo: qui l adattamento può essere realizzato unilateralmente, con un azione unilaterale di una delle parti, senza necessità di coordinamento con l altra parte => Exit). Altri mutamenti - specie in rapporti di dipendenza bilaterale con contratti incompleti - richiedono un adattamento coordinato tra entrambi gli attori della transazione. In questo caso, gerarchia => mercato (risparmi sull opportunismo, sui costi del bargaining strategico). A.A Lorenzo Bordogna 17

18 Attributi delle forme di governo Mercato Ibridi Gerarchia Intensità degli Incentivi Controllo amministrativo Adattabilità autonoma Adattabilità coordinata A.A Lorenzo Bordogna 18

19 Razionalità limitata: Vantaggi della gerarchia rispetto al mercato gestione sequenziale dell incertezza (senza dover anticipare ex-ante tutte le possibili contingenze ed inserirle in contratti che inevitabilmente resteranno incompleti) sviluppo di linguaggi comuni tra gli attori, più efficienti possibilità di creare aspettative convergenti tra le parti. A.A Lorenzo Bordogna 19

20 Opportunismo: Vantaggi della gerarchia rispetto al mercato minori incentivi all'opportunismo, minori possibilità di conseguire vantaggi di parte (ad es. tra due divisioni di una stessa società, rispetto a due aziende indipendenti: il vantaggio di una parte può andare a spese di tutta l organizzazione, anche della divisione che promuove l opportunismo); maggiore possibilità di controllo amministrativo dell opportunismo (anche attraverso acquisizione di informazioni, evitando situazioni di blocco informativo); in caso di controversie, possibilità di soluzione attraverso la gerarchia (tribunale interno), senza ricorso al tribunale esterno; maggiore adattabilità di tipo coordinato. A.A Lorenzo Bordogna 20

21 Costi della gerarchia rispetto al mercato Minore intensità degli incentivi (indebolimento degli incentivi ad alto potenziale tipici del mercato) Minore adattabilità di tipo autonomo. Minore flessibilità. A.A Lorenzo Bordogna 21

22 Meccanismi ibridi I meccanismi Ibridi hanno gli stessi attributi del Mercato e della Gerarchia, solo in forma attenuata Esempio: rapporto di franchising. Il titolare di un negozio Benetton non è un dipendente a libro paga di Benetton, e quindi i poteri di controllo sono attenuati. Nello stesso tempo deve rispettare alcuni impegni: non può vendere prodotti di altri marchi; non è interamente libero nella scelta dell arredo, ecc. D altro canto non è un attore interamente indipendente da Benetton, ed una parte dei suoi utili deve essere versata a Benetton: l intensità degli incentivi (il legame effort-reward) è minore che nel Mercato, ma maggiore che nella gerarchia). A.A Lorenzo Bordogna 22

23 Applicazione alle transazioni di lavoro (gestione risorse umane) Specificità delle risorse Bassa Alta Misurabilità della prestazione Facile/Alta Difficile/Bassa Mercato istantaneo Gruppo primitivo Mercato obbligativo Gruppo relazionale A.A Lorenzo Bordogna 23

24 Teoria dei costi di transazione Applicazione alle transazioni di lavoro (W. Ouchi) Meccanismi di controllo organizzativo I meccanismi attraverso i quali si ottiene cooperazione (compliance) tra individui e organizzazione, in presenza d incongruità dei fini (con interessi almeno in parte divergenti fra individui ed organizzazione): Mercato: i prezzi forniscono tutte le informazioni per decidere in modo efficiente e anche un meccanismo per risolvere il problema dell incongruenza dei fini. Burocrazia: le informazioni necessarie sono contenute in regole (relative al processo, alle modalità di esecuzione; o standard di output). Le regole sono norme arbitrarie alle quali confrontare il comportamento effettivo (richiedono un apparato amministrativo per il controllo). Clan: controllo esercitato attraverso l interiorizzazione di valori, costumi e mete dell organizzazione (questo è un principio effettivamente diverso da quello proprio del mercato e della gerarchia). A.A Lorenzo Bordogna 24

25 Teoria dei costi di transazione Applicazione alle transazioni di lavoro (W. Ouchi) Il meccanismo del Clan opera effettivamente secondo un principio ed una logica diversi da quelli propri del Mercato e della Gerarchia È qualcosa di nettamente diverso dalle forme ibride di Williamson: entra in gioco la dimensione culturale, valoriale, fiduciaria, identitaria, morale, che è importante nelle transazioni di lavoro, ma anche nelle transazioni economico-sociali più in generale (si pensi ai rapporti fiduciari tra piccole imprese in un distretto industriale italiano, o tra le imprese giapponesi, in una cultura dove il valore della parola data è fondamentale). A.A Lorenzo Bordogna 25

26 Teoria dei costi di transazione Applicazione alle transazioni di lavoro (W. Ouchi) Requisiti del controllo organizzativo Tipo di controllo Requisiti sociali Requisiti informativi Mercato Norma di reciprocità (istantanea) Prezzi Burocrazia Autorità legittima Procedure, regole Clan Valori condivisi, credenze Tradizione A.A Lorenzo Bordogna 26

27 Gestione delle risorse umane (W. Ouchi) Relazione tra forme di gestione delle risorse umane e grado d impegno Alto Livello d impegno dell individuo Basso Mercato Burocrazia Clan Il grado di impegno offerto da una risorsa umana, per ragioni diverse, è maggiore nel meccanismo di mercato ed in quello di clan: nel primo, perché solo massimizzando il suo contributo all organizzazione l individuo massimizza anche il proprio interesse. Nel clan, grazie alla condivisione ed interiorizzazione degli obiettivi, delle mete e dei valori dell organizzazione da parte dell individuo. Nel meccanismo burocratico il livello d impegno si limita al rispetto delle regole o poco più. Per questo molte organizzazioni oggi cercano di potenziare i meccanismi di mercato e di clan a scapito di quello burocratico, sia nel settore privato che in quello pubblico (un indicatore dei meccanismi di mercato sono l uso degli incentivi legati alla performance, o la diffusione di una parte variabile della retribuzione legata ai risultati. Un indicatore dei meccanismi di clan è il potenziamento degli investimenti in formazione all interno di un organizzazione). A.A Lorenzo Bordogna 27

28 Gestione delle risorse umane (W. Ouchi) Incongruenza dei fini Alta Bassa Misurabilità della prestazione Facile/Alta Difficile/Bassa Mercato Clan Il meccanismo di mercato, in quanto è in grado di misurare con esattezza il contributo della singola risorsa umana all organizzazione, può tollerare un elevata divergenza dei fini tra individui ed organizzazione. Nel meccanismo di clan, proprio perché la misurabilità della prestazione è difficile ed ambigua, deve esserci una bassa incongruenza dei fini, un elevata condivisione degli obiettivi e dei valori dell organizzazione da parte dell individuo. La figura mostra anche come i due casi estremi, polari, sono il meccanismo di mercato e quello di clan. Il meccanismo burocratico, pur essendo empiricamente il più diffuso nelle organizzazioni, è quello intermedio, in certo senso logicamente residuale. A.A Lorenzo Bordogna 28

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli

Dettagli

INTRODUZIONE ALL ECONOMIA DELL ORGANIZZAZIONE

INTRODUZIONE ALL ECONOMIA DELL ORGANIZZAZIONE DISPENSA 5 Economia ed Organizzazione Aziendale INTRODUZIONE ALL ECONOMIA DELL ORGANIZZAZIONE 1 LA CRESCITA DELLE ORGANIZZAZIONI La teoria economica tradizionale: la teoria dei mercati la mano invisibile

Dettagli

L impresa. a) Cosa è un impresa? b) Comportamento. c) La diversità delle imprese. a1) confini dell impresa a2) contratti

L impresa. a) Cosa è un impresa? b) Comportamento. c) La diversità delle imprese. a1) confini dell impresa a2) contratti L impresa a) Cosa è un impresa? a1) confini dell impresa a2) contratti b) Comportamento c) La diversità delle imprese (a) Impresa e costi di transazione Contrapposizione impresa-mercato (Coase): se i mercati

Dettagli

Politica Economica Istituzioni e Efficienza

Politica Economica Istituzioni e Efficienza Politica Economica Istituzioni e Efficienza 2 Introduzione al concetto di Istituzioni Le istituzioni riducono il tasso di incertezza creando delle regolarità nella vita di tutti i giorni. Sono una guida

Dettagli

Imprese multinazionali e outsourcing

Imprese multinazionali e outsourcing Economia Internazionale Alireza Naghavi Capitolo 9 (a) L outsourcing di beni e servizi 1 Imprese multinazionali e outsourcing Gli investimenti diretti all estero rappresentano quegli investimenti in cui

Dettagli

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli

Dettagli

POLITICA ECONOMICA A.A. 2008/2009. Linda Meleo l.meleo@libero.it. lezione 4

POLITICA ECONOMICA A.A. 2008/2009. Linda Meleo l.meleo@libero.it. lezione 4 POLITICA ECONOMICA A.A. 2008/2009 Linda Meleo l.meleo@libero.it lezione 4 1 LA LEZIONE PRECEDENTE Esternalità Di produzione e di consumo; Negative e positive. Misure per internalizzare gli effetti delle

Dettagli

L azzardo morale e il modello principale-agente

L azzardo morale e il modello principale-agente L azzardo morale e il modello principale-agente L azzardo morale e il problema principale agente Il modello principale agente è uno strumento fondamentale per analizzare le relazioni economiche caratterizzate

Dettagli

Economia delle istituzioni Terza settimana (12 15 marzo 2007)

Economia delle istituzioni Terza settimana (12 15 marzo 2007) Economia delle istituzioni Terza settimana (12 15 marzo 2007) 1 A New Institutional Approach to Organization Riferimento bibliografico: Ménard C., A New Institutional Approach to Organization, in Ménard

Dettagli

Lezione 4. La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi

Lezione 4. La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi Lezione 4 La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi 1 IL RAGGRUPPAMENTO ORIZZONTALE Il raggruppamento orizzontale indica che i dipendenti vengono raggruppati intorno ai

Dettagli

Organizzazione aziendale Lezione 12 I modelli organizzativi Cap. 7. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.

Organizzazione aziendale Lezione 12 I modelli organizzativi Cap. 7. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299. Organizzazione aziendale Lezione 12 I modelli organizzativi Cap. 7 Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 Ciclo di vita dell organizzazione Ciclo di vita dell organizzazione

Dettagli

PRODUZIONE E CRESCITA

PRODUZIONE E CRESCITA Università degli studi di MACERATA ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2012/2013 PRODUZIONE E CRESCITA Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@unimc.it Web: http://docenti.unimc.it/docenti/fabio-clementi

Dettagli

ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE

ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE LEZIONE 10 TECNOLOGIA E ORGANIZZAZIONE Università degli Studi di Roma Tor Vergata Dott.ssa Danila Scarozza danila.scarozza@uniroma2.it D. SCAROZZA 11/04/2014 1 AGENDA

Dettagli

I meccanismi di coordinamento

I meccanismi di coordinamento Scienze della comunicazione Le determinanti della complessità del problema di coordinamento Differenziazione Interdipendenza Corso di Organizzazione aziendale dott.ssa Francesca Chiara Esigenze di integrazione

Dettagli

DOMANDE di RIEPILOGO

DOMANDE di RIEPILOGO DOMANDE di RIEPILOGO UNITA A - ANALISI ECONOMICA DELL IMPRESA Lez2 Nuove teorie dell impresa La teoria manageriale Quali problemi fondamentali delle moderne organizzazioni delle imprese non sono stati

Dettagli

Obiettivi e struttura della ricerca

Obiettivi e struttura della ricerca GLI INCONTRI SULLA REGOLAZIONE DEI SERVIZI IDRICI PRIMA EDIZIONE La regolazione del servizio idrico integrato come regolazione per contratto SECONDA SESSIONE - 29 novembre 2005 Uno schema interpretativo

Dettagli

IL CASO: Hewlett-Packard

IL CASO: Hewlett-Packard IL CASO: Hewlett-Packard Proposta acquisizione Compaq con duplice finalità (Fiorina): 1) conseguimento economie di scala; 2) ingresso nel mercato dei servizi. Pareri sfavorevoli alla fusione (Hewlett e

Dettagli

Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni

Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 4 - L organizzazione aziendale Unità didattica 1 Concetti base dell organizzazione Antonio Dallara Concetto di organizzazione

Dettagli

IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE D IMPRESA CHE:

IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE D IMPRESA CHE: IL MARKETING E QUELLA FUNZIONE D IMPRESA CHE:! definisce i bisogni e i desideri insoddisfatti! ne definisce l ampiezza! determina quali mercati obiettivo l impresa può meglio servire! definisce i prodotti

Dettagli

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE

Cap. 7: L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE : L IMPRENDITORE MANAGER E IL MANAGER - IMPRENDITORE Definizioni Per lo sviluppo di un impresa sono necessarie sia le abilità dell imprenditore che quelle dei manager * Le abilità imprenditoriali sono

Dettagli

Corso di. Organizzazione aziendale A.A. 2009-2010. Forme organizzative

Corso di. Organizzazione aziendale A.A. 2009-2010. Forme organizzative Corso di Organizzazione aziendale A.A. 2009-2010 Forme organizzative Università degli Studi del Sannio Dipartimento di Analisi dei Sistemi Economici e Sociali Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

LA POLITICA MICROECONOMICA I

LA POLITICA MICROECONOMICA I capitolo 6-1 LA POLITICA MICROECONOMICA I LA POLITICA MICROECONOMICA MIRA A REALIZZARE OBIETTIVI DI EFFICIENZA ED EQUITA OPERANDO (A SECONDA DEI CASI) PER: ASSICURARE ESISTENZA E FUNZIONAMENTO DEI MERCATI

Dettagli

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 6 Stefano Neri. Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 6 Stefano Neri. Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca Politiche Sanitarie Comparate Lezione 6 Stefano Neri Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca L evoluzione storica del sistema sanitario italiano 1) Dagli anni

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino

POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino POLITECNICO DI TORINO DIPLOMA UNIVERSITARIO TELEDIDATTICO Polo di Torino COSTI DI PRODUZIONE E GESTIONE AZIENDALE A.A. 1999-2000 (Tutore: Ing. L. Roero) Scheda N. 1 Il corso di Economia ed Organizzazione

Dettagli

L esperienza della Provincia di Pescara nella realizzazione di un modello di governance interna

L esperienza della Provincia di Pescara nella realizzazione di un modello di governance interna European Public Sector Award L esperienza della Provincia di Pescara nella realizzazione di un modello di governance interna * MIMAP Università di Tor Vergata Roma, 14 febbraio 2009 * Direttore Generale

Dettagli

Economia Industriale

Economia Industriale Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Facoltà di Economia A.A. 2005/2006 Economia Industriale Dott. Massimiliano Piacenza Lezione 3 Monopolio e regola dell elasticità Monopolio naturale e regolamentazione

Dettagli

FUSIONI E ACQUISIZIONI

FUSIONI E ACQUISIZIONI FUSIONI E ACQUISIZIONI 1. Fusioni e acquisizioni: concetti introduttivi 2. Il valore del controllo di un impresa 3. La redditività di un acquisizione 4. Alcuni tipi particolari di acquisizioni: LBO, MBO

Dettagli

Responsabile di produzione

Responsabile di produzione Responsabile di produzione La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 91: DD 20.5 Fabbricazione di altri prodotti in legno; fabbricazione di articoli

Dettagli

Introduzione al concetto di Istituzioni. Politica Economica Istituzioni e Efficienza. Enforcement

Introduzione al concetto di Istituzioni. Politica Economica Istituzioni e Efficienza. Enforcement Politica Economica Istituzioni e Efficienza 2 Introduzione al concetto di Istituzioni Le istituzioni riducono il tasso di incertezza creando delle regolarità nella vita di tutti i giorni. Sono una guida

Dettagli

Policy La sostenibilità

Policy La sostenibilità Policy La sostenibilità Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 27 aprile 2011. 1. Il modello di sostenibilità di eni 3 2. La relazione con gli Stakeholder 4 3. I Diritti Umani 5 4. La

Dettagli

C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS

C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS Corso di laurea specialistica in scienze infermieristiche e ostetriche C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS Contenuti Organizzazione del lavoro: approcci

Dettagli

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg. Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Introduzione Struttura di mercato e incentivi a investire

Dettagli

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi Aureli Selena 1_Sistema di controllo e contabilità analitica Perché analizzare i costi aziendali? La CONOSCENZA DEI COSTI (formazione, composizione,

Dettagli

ESERCITAZIONE 1. 15 novembre 2012

ESERCITAZIONE 1. 15 novembre 2012 ESERCITAZIONE 1 Economia dell Informazione e dei Mercati Finanziari C.d.L. in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari (8 C.F.U.) C.d.L. in Statistica per le decisioni finanziarie ed attuariali

Dettagli

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it 0776/2994353 XII LEZIONE 22/10/2012 Perche le imprese si diversificano? La diversificazione può avvenire a beneficio dei proprietari

Dettagli

Cap. 12: INTEGRAZIONE VERTICALE

Cap. 12: INTEGRAZIONE VERTICALE : INTEGRAZIONE VERTICALE Facciamo un passo indietro INTEGRAZIONE VERTICALE ORIZZONTALE Si ha integrazione orizzontale quando l impresa espande l attività a prodotti, processi e know-how affini alla filiera

Dettagli

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa CAPITOLO 3 Elementi fondamentali della struttura organizzativa Agenda La struttura organizzativa Le esigenze informative Tipologia di strutture Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura per

Dettagli

Network management. Dott. Alessandro Sancino Ricercatore ALTIS, Divisione Public Management. 0. Un inquadramento: dove siamo

Network management. Dott. Alessandro Sancino Ricercatore ALTIS, Divisione Public Management. 0. Un inquadramento: dove siamo Network management Dott. Alessandro Sancino Ricercatore ALTIS, Divisione Public Management 1 0. Un inquadramento: dove siamo Modelli di riferimento Burocrazia New Public Management Network Management Momento

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

Indice generale. Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI

Indice generale. Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI Pagine di apertura VII XXII 26-05-2003 14:45 Pagina VII Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI Capitolo 1 L economia di mercato

Dettagli

Dal New Public Management alla Public Governance

Dal New Public Management alla Public Governance Dal New Public Management alla Public Governance Processi di cambiamento della pa e valutazione delle politiche pubbliche 9 maggio 2008 cinzia raimondi 1 Valutazione e amministrazione Processi di riforma

Dettagli

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica

Capitolo 17. I mercati con informazione asimmetrica Capitolo 17 I mercati con informazione asimmetrica Introduzione L incertezza sulla qualità e il mercato dei bidoni I segnali di mercato Il rischio morale Il problema agente-principale L informazione asimmetrica

Dettagli

Le sfide future per il Facility Management: l open facility management come nuova soluzione

Le sfide future per il Facility Management: l open facility management come nuova soluzione CHE COS È IL FACILITY MANAGEMENT Il Facility Management è una disciplina in continua evoluzione ed infatti in un contesto altamente dinamico, tipico della società odierna, si trova a dover interpretare

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

RACCORDO TRA LE SPESE IN CONTO CAPITALE REGISTRATE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI E NEI CONTI NAZIONALI ELABORATI DALL ISTAT

RACCORDO TRA LE SPESE IN CONTO CAPITALE REGISTRATE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI E NEI CONTI NAZIONALI ELABORATI DALL ISTAT RACCORDO TRA LE SPESE IN CONTO CAPITALE REGISTRATE NEI CONTI PUBBLICI TERRITORIALI E NEI CONTI NAZIONALI ELABORATI DALL ISTAT Da alcuni anni l ISTAT e il DPS hanno avviato un attività sistematica di raffronto

Dettagli

La rete burocratica è: Un insieme di imprese con relazioni di interdipendenza. regolate da meccanismi dell istituzionalizzazione formalizzati

La rete burocratica è: Un insieme di imprese con relazioni di interdipendenza. regolate da meccanismi dell istituzionalizzazione formalizzati La rete burocratica è: Un insieme di imprese con relazioni di interdipendenza regolate da meccanismi dell istituzionalizzazione formalizzati 1 Meccanismi dell istituzionalizzazione formalizzati nelle reti

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

Randstad HrUp shaping the world of work

Randstad HrUp shaping the world of work Randstad HrUp shaping the world of work Randstad HrUp striving for perfection Per migliorare la performance, la soddisfazione e la crescita delle aziende e dei loro dipendenti, sviluppiamo progetti eccellenti

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Contenuti: - Capitolo 8 - Capitolo 9 - Capitolo 10 - Capitolo 11 - Capitolo 12 IL CICLO DI DIREZIONE AZIENDALE PROGRAMMAZIONE (atti di

Dettagli

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE Riccardo Cappellin OS.E.L.R. - Osservatorio sulle Economie Locali e Regionali Dipartimento di Economia e Istituzioni Università di Roma "Tor Vergata"

Dettagli

Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico?

Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico? Davide Natale Dispensa n. 2 Le cause del fallimento del mercato: quale intervento pubblico? 1) Perché il mercato fallisce? Il mercato fallisce prevalentemente a causa della presenza di tre fenomeni, che

Dettagli

Personale tecnico amministrativo Cat. B, C e D Valutazione dei comportamenti organizzativi Linee guida

Personale tecnico amministrativo Cat. B, C e D Valutazione dei comportamenti organizzativi Linee guida Personale tecnico amministrativo Cat. B, C e D Valutazione dei comportamenti organizzativi Linee guida Valutare i comportamenti organizzativi: perché e finalità del processo 1 Il comportamento organizzativo

Dettagli

5 L AZIENDA DI PRODUZIONE. 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1

5 L AZIENDA DI PRODUZIONE. 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1 5 L AZIENDA DI PRODUZIONE 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1 Due principali tipologie di aziende Tutte le aziende esercitano attività di acquisizione, produzione ed uso dei beni economici

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

LA CONOSCENZA NELLE RETI TERRITORIALI

LA CONOSCENZA NELLE RETI TERRITORIALI Capitolo III LA CONOSCENZA NELLE RETI TERRITORIALI Parole Chiave Resource based View Vantaggio Competitivo Know-how, Know-what, Know-who Apprendimento Interorganizzativo Capitale Sociale Processi Imprenditoriali

Dettagli

LIBERARE IL LAVORO Lavorare, guadagnare, crescere in una società attiva. di Maurizio Sacconi

LIBERARE IL LAVORO Lavorare, guadagnare, crescere in una società attiva. di Maurizio Sacconi LIBERARE IL LAVORO Lavorare, guadagnare, crescere in una società attiva di Maurizio Sacconi LIBERARE IL LAVORO ITALIANO DALLA CONCORRENZA SLEALE o Includere negli accordi di libero scambio la dichiarazione

Dettagli

I : tasso di inflazione indicatore della variazione. X : incremento della produttività. Y : particolari variazioni dei costi

I : tasso di inflazione indicatore della variazione. X : incremento della produttività. Y : particolari variazioni dei costi MECCANISMI DI REGOLAMENTAZIONE TARIFFARIA Due meccanismi principali Tasso di rendimento del capitale investito (RB-ROR) Tetto ai prezzi (Price Cap) Il meccanismo del tasso di rendimento (RB-ROR) Meccanismo

Dettagli

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL

ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL ORIENTAMENTI DI CONFINDUSTRIA, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO, CONFAPI, CGIL, CISL, UIL E UGL PER L EMANAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO ATTUATIVO DELLA LEGGE 243/04 IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Dettagli

Economia del Lavoro 2010

Economia del Lavoro 2010 Economia del Lavoro 2010 Capitolo 6-7 Il capitale umano - La teoria dei segnali 1 Hip. base del modello di istruzione (teoria del capitale umano): istruzione => ( produttività del lavoratore) => w. Ragionamento

Dettagli

PROGETTAZIONE ED EVOLUZIONE DELL ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Nicola NANTE

PROGETTAZIONE ED EVOLUZIONE DELL ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Nicola NANTE PROGETTAZIONE ED EVOLUZIONE DELL ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Nicola NANTE Giuseppe SPATARO CONFIGURAZIONE ORGANIZZATIVA ORGANIZZAZIONE PARAMETRI DELL ORGANIZZAZIONE FATTORI DI CONTINGENZA PROGETTAZIONE DELLA

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

EconomiaAntonio Ricciardi

EconomiaAntonio Ricciardi 367.49 16-02-2010 18:41 Pagina 1 L opera, profondamente rinnovata e arricchita rispetto all edizione precedente, si propone di verificare il contributo che la scelta dell outsourcing strategico può offrire

Dettagli

Istituto Statale Polispecialistico San Paolo www.isusanpaolo.it SEDE ASSOCIATA: Piazza Tasso, 1 - Sorrento (NA) - tel. e fax 081 807 31 42

Istituto Statale Polispecialistico San Paolo www.isusanpaolo.it SEDE ASSOCIATA: Piazza Tasso, 1 - Sorrento (NA) - tel. e fax 081 807 31 42 Istituto Statale Polispecialistico San Paolo www.isusanpaolo.it SEDE ASSOCIATA: Piazza Tasso, 1 - Sorrento (NA) - tel. e fa 081 807 31 42 SCHEDA DI PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO FISCO SCUOLA CLASSE

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori Capitolo 7 La mobilità internazionale dei fattori preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Rosario Crinò) 1 Struttura della presentazione Mobilità internazionale del lavoro Prestiti internazionali

Dettagli

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Le forme gerarchico-funzionali e la loro evoluzione

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Le forme gerarchico-funzionali e la loro evoluzione ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Le forme gerarchico-funzionali e la loro evoluzione Prof. Armando Urbano - A.A. 2011-2012 PASSAGGIO DA FORMA SEMPLICE A FORMA GERARCHICO-FUNZIONALE La forma semplice è caratterizzata

Dettagli

Figura I.1 Condizioni di base, processo decisionale, coordinamento organizzativo e competitività

Figura I.1 Condizioni di base, processo decisionale, coordinamento organizzativo e competitività Figura I.1 Condizioni di base, processo decisionale, coordinamento organizzativo e competitività Condizioni di base Processo decisionale Coordinamento organizzativo a) Informazioni e conoscenza b) Tecniche

Dettagli

La gestione dei flussi documentali come strumento di reingegnerizzazione dei processi amministrativi

La gestione dei flussi documentali come strumento di reingegnerizzazione dei processi amministrativi La gestione dei flussi documentali come strumento di reingegnerizzazione dei processi amministrativi Fabio PISTELLA Incontro organizzato da siav e-governement, e-democracy 9 ottobre 2008 - Roma La gestione

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan Organizzazione aziendale e sistemi informativi Prof. Luca Gnan Agenda Una definizione Divisione del lavoro e coordinamento Le regole nella progettazione Gli ambiti della progettazione organizzativa Modelli

Dettagli

Teoria dell'impresa. Introduzione. Gli obiettivi dell'impresa. Gianmaria Martini

Teoria dell'impresa. Introduzione. Gli obiettivi dell'impresa. Gianmaria Martini Teoria dell'impresa Gianmaria Martini Introduzione Un'impresa è un'organizzazione produttiva che trasforma degli input in output. I principali problemi affrontati dalla teoria dell'impresa sono i seguenti:

Dettagli

Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria

Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria Esempi di domande per l esame di Economia Monetaria. Supponete che la funzione di utilità di un agente sia u x. La remunerazione è rappresentata da un prospetto incerto, che prevede un reddito di 800 nel

Dettagli

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA A.A. 2008-2009 ANNA TEMPIA 2 LEZIONE LE RAGIONI DELL INTERVENTO PUBBLICO (PARTE SECONDA) BIBLIOGRAFIA: P.

Dettagli

Schema 11 La Privatizzazione

Schema 11 La Privatizzazione Schema 11 La Privatizzazione La fornitura di beni e servizi da parte del settore pubblico può assumere la forma di diversi mix di finanziamento (pubblico/pri vato) e produzione (pubblica/privata) cfr.

Dettagli

Convegno "LE TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IN ITALIA: ANALISI E PROSPETTIVE"

Convegno LE TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IN ITALIA: ANALISI E PROSPETTIVE Convegno "LE TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE IN ITALIA: ANALISI E PROSPETTIVE" Alcune riflessioni sul tema della diffusione dell'ict nelle imprese Guido Mario Rey Facoltà di Economia

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI All. A METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI ai sensi del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 26 SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI AMBITO DI APPLICAZIONE: dipendenti CISSACA OBIETTIVO

Dettagli

Relplus: relazioni interpersonali positive II Edizione

Relplus: relazioni interpersonali positive II Edizione Relplus: relazioni interpersonali positive II Edizione Indice Introduzione... 1 Descrizione... 2 Obiettivi generali... 2 Destinatari... 3 Durata... 3 Calendario e temi... 3 Formatori /Formatrici... 7 Sede...

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 10 Problematiche di gestione delle risorse umane nelle imprese internazionalizzate La gestione internazionale delle risorse umane L International

Dettagli

La nuova sociologia economica GIORGIO MORGANTI

La nuova sociologia economica GIORGIO MORGANTI La nuova sociologia economica GIORGIO MORGANTI La nuova sociologia economica Le trasformazioni del modello fordista hanno stimolato lo sviluppo di una nuova sociologia economica a livello micro, volta

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE SISTEMA DI VALUTAZIONE (Approvato con deliberazione G.P. n.74/2006)

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE SISTEMA DI VALUTAZIONE (Approvato con deliberazione G.P. n.74/2006) LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE SISTEMA DI VALUTAZIONE (Approvato con deliberazione G.P. n.74/2006) Nel quadro della innovazione organizzativa avviato dalla Provincia, il Nucleo

Dettagli

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1

Lo stile di comando. teoria degli stili comportamentali. teoria contingente. teorie di processo. Corso di E. A. 1 Lo stile di comando teoria degli stili comportamentali teoria contingente teorie di processo Corso di E. A. 1 Lo stile di comando La leadership può essere definita come il processo attraverso il quale

Dettagli

Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali

Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali IL FUND RAISING PER LE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT Principi, strumenti e tecniche Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali Spesso, di fronte al tema delle risorse, chi

Dettagli

INFORMAZIONE E MANAGEMENT STRATEGICO

INFORMAZIONE E MANAGEMENT STRATEGICO INFORMAZIONE E MANAGEMENT STRATEGICO CAP 10 IL SISTEMA DI PERFORMANCE MANAGEMENT DOCENTE: CHIARA DEMARTINI mariachiara.demartini@unipv.it Agenda Dal performance measurement al performance management Il

Dettagli

Lezione 8. Politica Economica Avanzata A.A 2009-10

Lezione 8. Politica Economica Avanzata A.A 2009-10 Lezione 8 Politica Economica Avanzata Alcuni approfondimenti sul concetto di complementarietà/sostituibilità Abbiamo visto che il grado di concorrenza sembra favorire la crescita della produttività dell

Dettagli

L analisi dell integrazione verticale

L analisi dell integrazione verticale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI URBINO CARLO BO L analisi dell integrazione verticale ( CAP 13 GRANT ) A cura di: Luca Fraternali Indice Definizione di integrazione verticale Fattori da considerare per effettuare

Dettagli

IFRS 13 Valutazione al Fair Value Cenni sull applicazione alle imprese industriali e commerciali

IFRS 13 Valutazione al Fair Value Cenni sull applicazione alle imprese industriali e commerciali IFRS 13 Valutazione al Fair Value Cenni sull applicazione alle imprese industriali e commerciali Bergamo AA 2013 2014 Orazio Vagnozzi KPMG IFRS Group Background Perché Cosa Quando Consolidare la nozione

Dettagli

Confini del business e supply chain management

Confini del business e supply chain management Confini del business e supply chain management Roberta Bocconcelli a.a. 2011/2012 DESP Dipartimento di Eonomia, Società, Politica 1/27 La soddisfazione del cliente e la qualità totale Il cliente e la sua

Dettagli

Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO

Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO Corso di Programmazione e Controllo SEDE DI FANO Docente: Selena Aureli LEZIONE 3 1 Dalla funzione al contenuto dell attività direzionale Dopo la II WW (anni 50), molti autori cercano di approfondire in

Dettagli

DOTE UNICA LAVORO Occupati in Lombardia!

DOTE UNICA LAVORO Occupati in Lombardia! DOTE UNICA LAVORO Occupati in Lombardia! Dote Unica Lavoro rappresenta il nuovo modello generale di politiche attive del lavoro di Regione Lombardia. Dote Unica Lavoro riunisce i diversi interventi di

Dettagli

Punti dell intervento

Punti dell intervento Punti dell intervento 1. Premessa definitoria 2. Cosa pensa un campione d aziende delle aggregazioni aziendali (ricerca nella Regione Marche) 3. Possibilità/limiti della cooperazione tra aziende 4. Vantaggi

Dettagli

Microeconomia Settima edizione

Microeconomia Settima edizione Robert S. Pindyck Daniel L. Rubinfeld Microeconomia Settima edizione Edizione italiana a cura di Emanuele Bacchiega Sommario breve PARTE I Introduzione: mercati e prezzi Capitolo 1 Concetti di base 3 Capitolo

Dettagli

Conflitti: riconoscimento e gestione

Conflitti: riconoscimento e gestione Conflitti: riconoscimento e gestione Capitolo 8 Conflitto Disaccordo, tensione o altre difficoltà tra due o più parti Livello individuale/di gruppo Causa: percezione ostacolo ad obiettivi/interessi propri

Dettagli

Corso di laurea specialistica in Economia e Gestione delle Reti

Corso di laurea specialistica in Economia e Gestione delle Reti Corsi di laurea specialistica sede di Venezia Guida della Facoltà di Economia a.a. 2004-0 Corso di laurea specialistica in Economia e Gestione delle Reti Classe di appartenenza: Classe delle lauree specialistiche

Dettagli

Il servizio nel marketing del turismo e il comportamento del consumatore

Il servizio nel marketing del turismo e il comportamento del consumatore Lezione n. 2 Il servizio nel marketing del turismo e il comportamento del consumatore Prof.ssa Clara Bassano Corso di Principi di Marketing A.A. 2006-2007 Il fine del marketing è di rendere superflua la

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE

APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE APPROFONDIMENTO ORGANIZZAZIONE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento Posizione e ruolo nell organizzazione: le cinque parti dell organizzazione ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

Pensieri sussurrati: sintesi

Pensieri sussurrati: sintesi 1 Pensieri sussurrati: sintesi Nuclei tematici Identità delle SUP Rapporto tra formazione e ricerca Didattica - insegnamento Modalità di lavoro attorno alla didattica La figura e il ruolo del docente Rapporto

Dettagli