Nuove tecnologie tra scuola e famiglia

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1 Nuove tecnologie tra scuola e famiglia Dalla connessione alla relazione e ritorno

2 Per cominciare

3 Hikikomori È un termine giapponese usato per riferirsi a chi sceglie di ritirarsi dalla vita sociale, spesso cercando livelli estremi di isolamento e confinamento. In Giappone sono (soprattutto) adolescenti che si isolano volontariamente dal mondo, abbandonano la scuola, gli amici, ogni forma di vita sociale e di contatto con la realtà Non escono di casa, a volte nemmeno dalla propria camera, e rimangono isolati anche per mesi o anni. In Italia si stima che un ragazzo ogni 250 sia oggi soggetto a comportamenti a rischio di reclusione sociale

4 Hikikomori in Italia Sono dai 30 ai 50mila iniziano già dalla preadolescenza a chiudersi in casa, spesso davanti al computer rifiutano la scuola e le relazioni reali perchè non si sentono all'altezza degli standard sociali per mancanza di opportunità lavorative o per sfuggire al bullismo.

5 difficoltà sociali la relazione!

6 Dalla Comunicazione alla Relazione Nativi digitali Immigrati digitali

7 Nativo digitale è una espressione che viene applicata ad una persona che è cresciuta con le tecnologie digitali come i computer, Internet, telefoni cellulari e MP3. Per contro un immigrato digitale si applica ad una persona che è cresciuta prima delle tecnologie digitali e le ha adottate in un secondo tempo.

8 Immigranti e nativi digitali: Capacità comunicative e stili di apprendimento Veen, W. & Vrakking, B. (2006). Immigrati digitali Codice alfabetico Apprendimento lineare Stile comunicativo unomolti Apprendimento per assorbimento Internalizzazione, riflessione Autorità del testo Primo: leggere Codice digitale Nativi digitali Apprendimento Multitasking Condividere e creare la conoscenza Apprendere ricercando, giocando, esplorando Esternalizzazione dell apprendimento - Comunicazione versus riflessione No autorità del testo, multicodicalità Connettersi navigare ed esplorare

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10 Nativi digitali crescono Un amico mi ha raccontato la storia di suo figlio, 3 anni, il quale era convinto di avere rotto la nuova televisione da numerosi pollici posizionata in salotto. Tornato a casa dal lavoro, questo papà trova il bambino in lacrime perché la televisione, appena comprata, non funziona più Alberto Rossetti Educazione digitale (2014)

11 Nativi digitali crescono Il padre, preoccupato un po per la reazione del figlio e un po per la televisione, va in salotto per accenderla e trova diverse ditata di marmellate che scorrono in direzione orizzontale al pavimento. Per quel bambino il televisore era rotto perché non si accendeva nonostante avesse compiuto lo stesso movimento che era solito utilizzare per usare l ipad. Alberto Rossetti Educazione digitale (2014)

12 Nativi digitali crescono La distinzione tra uno schermo normale e uno schermo touchscreen, per tutti molto chiara, è qualcosa con cui un bambino contemporaneo deve fare i conti. Se si trattasse solo dello schermo potremmo non parlarne a lungo. Più in generale, questo cambiamento, riguarda il rapporto con l immagine e, di conseguenze, anche con l immagine del proprio corpo. Alberto Rossetti Educazione digitale (2014)

13 Nativi digitali crescono Alcuni bambini provano infatti ad allargare la propria pelle utilizzando le dita come se fossero su uno schermo touchscreen e si stupiscono, certe volte si arrabbiano pure, nel vedere che il proprio corpo non si modifica. Oppure si chiedono come mai il proprio dito possa funzionare, in alcuni casi, come un pennarello e in altri casi no. Alberto Rossetti Educazione digitale (2014)

14 Nativi digitali crescono - implicazioni Immagine di sé trasmessa dai media - Riferimenti al maschile femminile - Percezione del proprio corpo reale vs virtuale

15 Nativi digitali crescono - implicazioni Esperienze prive di sensorialità Esperienze ripetibili PERDITA DEL SENSO DI REALTÀ vita morte dolore violenza QUALE EMOZIONE? EMPATIA? bullismo/cyberbullismo sexting foto

16 Nativi digitali crescono La relazione tra due persone in carne ed ossa, in cui il corpo è presente, non può essere delegata al virtuale e nessun social media, anche il più innovativo, potrà mai escluderla o sostituirla. L educazione Un padre ed una madre, un insegnante, non potranno mai essere sostituiti da un ottima app. La voce, il contatto e l affetto sono tutti aspetti insostituibili della relazione educativa

17 Educazione Relazione Rispetto

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19 Cosa fare Come fare Esempio Presenza Confronto Contatto Comunicazione Relazione Controllo vs educazione

20 Cosa fare Come fare In generale -Posizionare-utilizzare computer-smartphone tablet in aree accessibili della casa -Partecipare insieme ad esperienze online -Incoraggiare attività online di qualità (ricerche, cultura, ecc.) -Comunicare anche (ma non solo) elettronicamente -Controllo e protezione adeguata all età e allo strumento (filtri, antispam, cronologie )

21 Cosa fare Come fare Fino agli 8 anni -Selezionare siti e strumenti sicuri -Comunicare esplicitamente poche e chiare regole - Non fornire nome, indirizzo, numero di telefono a sconosciuti - Se compare qualche messaggio o banner, chiudi - Naviga esclusivamente sui siti autorizzati dai genitori; se vuoi vedere qualcosa di nuovo lo vediamo e valutiamo INSIEME -Controllare quel che fa quando non siete presenti (in sua presenza e assenza)

22 Cosa fare Come fare Tra 8 e 10 anni -Diminuire progressivamente la supervisione -Discutere dei rischi della navigazione online (dai virus ai rischi relazionali ) -Richiedere che i contatti online riguardino solo persone conosciute realmente -Incoraggia l uso di internet per ricerche scolastiche -Definisci tempi e modi e incoraggia attività reali -Controllare sia in presenza che in assenza

23 Cosa fare Come fare Tra 11 e 13 anni -Diminuire ulteriormente e gradatamente la supervisione ed il controllo: - I ragazzi devono essere consapevoli dei rischi e del fatto che è dovere dei genitori verificare e controllare - Una buona relazione, costruita nel tempo, dovrebbe consentire di discutere e confrontarsi sui siti, i contatti, i messaggi senza doverlo fare di nascosto -Creare reti sicure tra genitori, tra genitori e figli, tra ragazzi

24 Cosa fare Come fare Dai 13 anni in su -Controllo e supervisione diventano una responsabilità condivisa tra adulti e adolescenti: - La differenza tra: DEVI parlarne e PUOI parlarne -Confronto-Comunicazione-Confronto-Comunicazione -Gli strumenti multimediali dovrebbero rimanere in zone condivise almeno fino ai 16 anni...

25 e fuori di casa? Gruppo classe Alunni Genitori Pers.non docente Insegnanti Comunità Società Dirigenti Scuola

26 e fuori di casa? CON IL SINGOLO CON IL GRUPPO CLASSE CON LA COMUNITÀ SCOLASTICA CON LA COMUNITÀ LOCALE

27 Ruolo della prevenzione PUNTI CHIAVE: Creare alleanze educative Rendere pubblici i risultati delle ricerche Rinforzare i comportamenti positivi Rinforzare le regole Chiarire le conseguenze

28 È BENE 1. mettere i minori al corrente delle opportunità e specularmente dei rischi dei nuovi media, senza dare per scontato che li conoscano; 2. aiutarli a entrare in contatto con i loro sentimenti e a esprimerli: questo li aiuterà a gestire adeguatamente ogni problema che si possa porre nella navigazione; 3. riaffermare sistematicamente l importanza della riservatezza sui propri dati personali. Anche se si è creata una bella amicizia online, che può sembrare qualche cosa in più, è importante non dimenticare che non si sa mai chi c è veramente dall altra parte; 4. ribadire che, se viene richiesto un profilo personale è essenziale verificare le impostazioni sui livelli di privacy del profilo (chi ci può contattare, leggere) e non inserire mai dati identificabili e rintracciabili (nome e cognome, indirizzo, nome della scuola, cellulare, ): questi dettagli possono essere accessibili a tutti;

29 È BENE 5. raccomandare la frequentazione di chat e community che vedano la presenza di un moderatore che vigila sul comportamento degli utenti favorendo il rispetto della netiquette, cioè delle regole a tutela di tutti i partecipanti; 6. consigliare di salvare le e i testi di chat, SMS o MMS, utilizzabili come prove per bloccare sul nascere i tentativi dei malintenzionati; 7. mettere in guardia dall accettare inviti per appuntamenti off-line con qualcuno conosciuto on-line o tramite cellulare, e comunque proibire di andare da soli. Casomai, sempre accompagnati da un adulto o un amico più grande e in un luogo d incontro pubblico altamente frequentato;

30 È BENE 8. aiutare i minori ad affrontare nelle proprie relazioni, sia dirette che on-line, la sessualità con rispetto reciproco e secondo tempi e modi adeguati all età, riconoscendo come improprie le sollecitazioni sospette provenienti dalla Rete; 9. vigilare con attenzione, discrezione e rispetto su come i ragazzi trascorrono il proprio tempo, su cosa fanno, chi incontrano, qual è il centro dei loro interessi del momento; essere pronti a cogliere gli eventuali segnali di disagio e i sintomi di ciò che non sta andando nel verso giusto; far sempre capire che si è disposti all ascolto e al dialogo; 10. ricordare ai minori che in ogni caso, se dovessero verificarsi situazioni che li mettono a disagio, è importante che ne parlino con qualcuno, anche un amico o un adulto di uno dei centri e organizzazioni a cui in molte città è possibile rivolgersi per informazioni in merito.

31 Per concludere https://youtu.be/ywg-d8wpxk0

32 Senza dimenticare che i diritti dei bambini sono i doveri degli adulti Grazie per l attenzione

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