6 ANALISI DELLA DINAMICA - SPECIE DI INTERESSE CONSERVAZIONISTICO

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1 6 ANALISI DELLA DINAMICA - SPECIE DI INTERESSE CONSERVAZIONISTICO Le specie più a rischio non sono oggetto di monitoraggi organici, in mancanza di fondi destinati a questo scopo; gli studi attivati sono relativi a iniziative private, senza una programmazione particolare. In quest ultima casistica sono ricomprese le tesi di laurea svolte sul territorio lecchese, come ad esempio quelle svolte sulla marmotta (Castiglioni, Bianchi, ecc. ) Un eccezione alla mancanza di monitoraggio delineata è svolta dal monitoraggio dei SIC e delle ZPS, con indagini specifiche volte alla conoscenza dello stato di conservazione di alcune specie di interesse comunitario. Altre indagini sono svolte durante la realizzazione di atlanti regionali, che hanno però scadenze più che decennali MAMMIFERI Tra le specie monitorate possiamo includere i micromammiferi, oggetto di alcune tesi di laurea e di indagini durante la realizzazione dell atlante dei mammiferi e i chirotteri, che sono indagati da alcuni gruppi di ricerca (Cantini, Zilio, xxxx). La Marmotta è stata studiata negli anni 9, sempre nell ambito di studi finalizzati alla realizzazione di tesi di laurea. Nel corso del monitoraggio dei SIC è stata fatta un indagine bibliografica, oltre ad alcuni monitoraggi sul campo. Questo non ha permesso una valutazione delle dinamiche e dei trend delle specie di interesse conservazionistico, ma ne ha individuato la presenza nei SIC. Nella tabella sottostante vengono riportate le presenze, relativamente ai chirotteri. Specie Sasso Malascarpa Lago di Pusiano Grigna settentrionale Grigna meridionale Monte Barro Lago di Olginate Palude di Brivio Valle S. Croce e V. Curone Lago di Sartirana Rinolofo maggiore FC FC FC FC Rinolofo minore FC M Vespertilio di Daubenton A C A FC A A A A A Vespertilio di Capaccini M M Vespertilio smarginato M B FC Vespertilio mustacchino M M B B M Vespertilio di Natterer M B M FC M M M M Vespertilio maggiore B B Pipistrello nano A A A A FC A A A A Pipistrello albolimbato A C FC FC FC A A A A Pipistrello di Nathusius FC Pipistrello di Savi M A FC Nottola di Leisler B B Serotino comune B C M M B B B B Orecchione bruno M B A FC A C Orecchione meridionale F = da fonte bibliografica; C = cattura diretta; A = alta potenzialità di presenza; M = media potenzialità di presenza; B = bassa potenzialità di presenza; Per altre specie di pipistrelli, il Barbastello o il Vespertilio di Bechstein, è necessaria una conferma della presenza, in quanto rilevati saltuariamente con il Bat-detector. Esistono anche altre emergenze naturalistiche di cui non è conosciuta la dinamica, come ad esempio la continuità di presenza della Puzzola (Mustela putorius) nella parte planiziale della provincia. C 244

2 Nei prossimi anni andranno individuate nel dettaglio azioni specifiche di monitoraggio (cap. ) per individuare le aree importanti per le specie di importanza conservazionistica, così come la valutazione di tecniche idonee per valutare le dinamiche e, in particolare, le situazioni critiche UCCELLI Tradizionalmente gli uccelli sono monitorati in maniera più consistente, rispetto agli altri gruppi zoologici. Esistono anche monitoraggi annuali standardizzati, quali quelli relativi agli uccelli acquatici svernanti, organizzati dall IWC (International Waterbird Census), che permettono di ottenere andamenti negli anni utilissimi a identificare i trend dinamici delle diverse specie. Altre indagini importanti si svolgono mediante l inanellamento scientifico, che permette di ottenere parametri di dinamica di popolazione, utili per stimare la sopravvivenza, la mortalità e la natalità di alcune specie, in particolare attraverso i progetti a sforzo costante. Censimenti IWC I dati del censimento acquatici invernali permettono di identificare gli andamenti nel tempo di queste specie. Negli ultimi anni si è verificato un generale aumento di queste specie, legato probabilmente agli inverni miti che si sono registrati Svasso maggiore Cormorano Airone cenerino Cigno reale Germano reale + germanate Moriglione Moretta Gabbiano comune Folaga In questi censimenti vengono anche contati i cormorani al dormitorio e i gabbiani comuni pendolari che passano sopra il ponte dell Adda, a Olginate. Negli ultimi anni i gabbiani comuni sono diminuiti, a causa della diminuzione delle discariche aperte in pianura, dove questi animali vanno a foraggiarsi. I cormorani sono invece aumentati, anche se sembra esserci un assestamento nei numeri negli ultimi anni. Questo aumento è dovuto all aumento delle popolazioni nidificanti in centro-nord Europa. Un analisi di dettaglio della dinamica di queste specie è delineata nel capitolo seguente. 245

3 n gabbiani 6 6 n cormorani Gabbiano comune Cormorano Inanellamento scientifico e Progetto PRISCO L inanellamento scientifico si svolge prevalentemente in località Toffo (Calco) e al Casino del Vicerè (Brivio), lungo il fiume Adda. Al Toffo, la stazione più attiva, vengono monitorati in inverno i migliarini di palude, mentre durante il PRISCO, indirizzato alla cattura delle specie nidificanti, vengono valutati i parametri di popolazione di cannaiola, cannareccione, usignolo di fiume e altre specie di canneto o di ambienti ripariali. Nel grafico sotto viene riportato l andamento dello svernamento del migliarino, dove viene delineata la variazione delle percentuali di presenza dei due sessi (barre) e il valore medio ottenuto dal grasso sottocutaneo. Come si vede, i maschi abbandonano il dormitorio circa un mese prima delle femmine e raggiungono il valore massimo di ingrassamento circa 2 decadi prima. 3,5,9,8,7 3 2,5 % sessi,6,5,4 2,5 media grasso,3,2,, decade % Maschi % Femmine Grasso Maschi Grasso Femmine Nel progetto PRISCO vengono raccolti dati su diversi parametri di popolazione e, in particolare, sul successo riproduttivo e sulla mortalità. Attraverso modelli di cattura-ricattura, mediante il software MARK (XXXXX) è possibile delineare 246

4 l andamento della sopravvivenza di queste animali. Nei grafici sotto vengono riportati i 2 modelli che interpretano meglio i dati di cattura della cannaiola; nel primo la sopravvivenza è dipendente solamente dal sesso, mentre nel secondo è dipendente dall anno. Modello Phi(G) p(g) Modello Phi(t) p(g),9,9,8,8,7,7,6,6,5,5,4,4,3,3,2,2,, Maschi Femmine L inanellamento avviene anche attraverso il posizionamento di trappole di vario tipo, finalizzato alla cattura di anatidi e altri uccelli acquatici, di prodine mobili per catturare passeriformi come allodole e cutrettole e non passeriformi come i gabbiani, attraverso il posizionamento di cassette nido per la cattura della Civetta capogrosso Uccelli oggetto di deroga alla protezione Alcuni passeriformi, protetti dalle convenzioni europee, vengono comunque abbattuti in base a deroghe concesse da provvedimenti della regione Lombardia. A seguire vengono riportati i dati relativi agli abbattimenti ottenuti negli anni in cui sono state concesse le deroghe. Spesso non tutto il periodo è stato utilizzato per l abbattimento, a causa della sospensione di tali provvedimenti da parte del Tribunale Amministrativo Regionale. Fringuello Gli abbattimenti di Fringuello sono condizionati dalla controversa questione delle deroghe. La specie, assieme alla Peppola, ai passeri e allo Storno è protetta a livello europeo. L abbattimento deve seguire criteri e motivazioni che vanno esplicitate: non sempre questo avviene, con conseguente interruzione dell abbattimento per intervento dell autorità giudiziaria (TAR). Inoltre, le direttive europee prevedono che l abbattimento deve essere fatto in minima quantità XXXXXX, che è difficilmente quantificabile per una specie che presenta popolazioni con comportamenti migratori che vanno dallo stanziale al completamente migratore. Nella seguente tabella vengono riportati i quantitativi di fringuelli abbattuti nei diversi territori: TERRITORIO Alpi L Prealpi L Penisola L Meratese TOTALE La regressione lineare e il modello ARIMA(,,) indicano che l abbattimento è in crescita; questa dinamica riflette però le interruzioni degli abbattimenti per i ricorsi al TAR effettuati negli anni; il valore massimo ottenuto per ora è di 2-3 fringuelli, abbattuti nel 997 e nel 24. Non è possibile, in questi casi, prevedere andamenti in futuro degli abbattimenti o della dinamica, in quanto troppo influenzati dalla variazione dello status legale della specie. 247

5 Peppola Come per il Fringuello, gli abbattimenti di Peppola sono condizionati dalla controversa questione delle deroghe. L andamento degli abbattimenti segue quindi più le controversie giuridiche che lo sforzo di caccia. Nella seguente tabella vengono riportati i quantitativi di peppole abbattute nei diversi territori: TERRITORIO Alpi L Prealpi L Penisola L. 2 Meratese TOTALE Finora, il valore massimo ottenuto per la Peppola è di 65 individui, abbattuti nel 997. Passera d Italia e Passera mattugia I passeri sono protetti in Europa; l abbattimento è consentito solo in deroga, con le problematiche già riportate per il Fringuello. La Passera mattugia, inoltre, è segnalata in diminuzione in alcune zone dell Europa, tra cui anche l Italia (XXXXX). Nel database risulta solo abbattimento di Passera mattugia, nel territorio del Meratese nel 999. Nella seguente tabella vengono riportati i quantitativi di Passera d Italia: TERRITORIO Alpi L Prealpi L Penisola L. 9 Meratese TOTALE La serie incompleta di dati non permette l analisi statistica; il valore di 6-8 Passeri d Italia (anni ) è il valore massimo di abbattimento finora effettuato in provincia di Lecco. Per la Passera mattugia non ci sono dati di abbattimento negli ultimi anni; è probabile, comunque, che alcune siano state segnate sul tesserino come passero, senza ulteriori distinzioni. Il calo numerico di questa specie, legata agli ambienti agricoli con buona variabilità ambientale, rende comunque sconsigliabile usufruire delle deroghe per questa specie. Storno Lo Storno è una specie protetta in Europa, a causa del calo demografico della specie nella maggior parte dell areale, in particolare nella parte settentrionale. Solo nei paesi mediterranei, al momento, la specie è in aumento. L abbattimento dello Storno è consentito solo in deroga Nella seguente tabella vengono riportati i quantitativi di storni abbattuti nei diversi territori: TERRITORIO Alpi L Prealpi L Penisola L. 4 5 Meratese TOTALE La serie incompleta di dati non permette l analisi statistica; finora, il valore di -2 storni (anni ) è il valore di abbattimento massimo ottenuto in provincia di Lecco. 248

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