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1 NOTE SUL METODO DI STUDIO a cura di Valeria Calcagno prima fase Quando ci si accinge a studiare un nuovo argomento è necessario avere prima di tutto un'idea generale di esso. come? attraverso l'ascolto attento della spiegazione in classe che ci chiarira' le caratteristiche generali dell'argomento in questione (ascolto globale) e attraverso la lettura orientativa del testo proposto che cosa significa lettura orientativa? e' una tecnica di lettura che va messa in atto quando ci si accinge a studiare.e necessario che ognuno affronti l'argomento da studiare sapendo di che si tratta e come il testo presenta l'argomento in esame, prima di iniziare a leggere in modo completo tutto il testo ed a comprenderlo in ogni sua parte. come si attua la lettura orientativa? leggendo con attenzione il titolo del capitolo, i titoli dei paragrafi, le eventuali parole scritte in neretto e quelle che ogni testo tende con uno stile proprio a segnalare con opportuni accorgimenti tipografici. leggendo per blocchi logici, saltellando tra i capoversi per cogliere il senso generale. in tal modo, quando passerò poi alla lettura completa del testo, avrò già un'idea di ciò che devo imparare. ricorda : ci sono tre tecniche di lettura : - lettura orientativa: serve appunto per avere un'idea generale dell'argomento ed anche per conoscere la struttura del testo - lettura selettiva: serve per consultare un testo e ricercare in esso un'informazione particolare (esempio: la consultazione del dizionario alla ricerca del significato di una parola) - lettura approfondita: serve per conoscere il testo in ogni sua parte ed implica la lettura di ogni parola : e' la tecnica di lettura che metto in atto quando passo al momento dello studio vero e proprio seconda fase dopo aver operato la lettura orientativa occorre leggere il testo in ogni sua parte : per essere sicuri di averlo appreso dobbiamo verificare se siamo in grado di operarne la parafrasi.

2 che cosa significa parafrasare? parafrasare = essere in grado di esporre con parole proprie cio' che si e' letto o ascoltato la parafrasi puo' essere : puntuale, integrativa, orale, scritta, discorsiva, schematica nota bene: la capacita' di parafrasare un testo presuppone l'esatta comprensione dei suoi termini. quando incontro termini che non conosco ho due possibili riferimenti : - il contesto in cui il termine si trova - il dizionario terza fase dopo aver operato : - la lettura orientativa di un testo che sia oggetto di studio - la lettura completa di esso - e dopo aver verificato la mia capacità di parafrasarlo devo passare alla terza operazione : lo smontaggio o analisi del testo in esame, giacché la vera comprensione di un testo implica non semplicemente che io abbia compreso tutto cio' che esso dice, ma anche come esso e' strutturato. per questo dovro': SAPER RICONOSCERE I CAPOVERSI E CAPIRNE LA FUNZIONE SAPER TROVARE LE SEQUENZE E SAPER DAR LORO UN TITOLO SIGNIFICATIVO

3 Quando operiamo il lavoro di individuazione di sequenze, titolazione, individuazione di informazioni, svolgiamo un processo di astrazione astrarre vuol dire saper risalire al significato generale espresso dalla sequenza la capacita' di astrazione inoltre e' importante perche' ci permette di DISTINGUERE INFORMAZIONI PRINCIPALI E SECONDARIE COGLIERE I LEGAMI TRA LE INFORMAZIONI RICOSTRUIRE IL PIANO DEL TESTO attenzione per capire i rapporti che collegano le informazioni possiamo usare due strumenti : il metodo delle domande- ponte, l'esame dei connettivi. Per identificare le informazioni risulta utile sottolineare nel testo i punti che riteniamo importanti o utilizzare un insieme di segni convenzionali ( ad esempio il punto di domanda per segnalare un punto che ci e' poco chiaro; il punto esclamativo per identificare un concetto che ci sembra piu' rilevante rispetto ad altri la sottolineatura e l'uso di alcuni segni simbolici favoriscono la memorizzazione il ripasso infatti. se ho lavorato bene, non dovro' rileggere tutto ma puntero' l'attenzione sulle parti evidenziate o segnalate.

4 E' fondamentale pero' 1 che ognuno sappia sempre interpretare i segni utilizzati e annotati sul libro 2 che il lavoro di sottolineatura non venga inteso come una sorta di "pittura" : non si sottolinea tutto indistintamente, e mentre si sottolinea si legge Quarta Fase Dopo aver svolto il lavoro sul libro di testo occorre schematizzare schematizzare e' importante perche' consente di : mettere in evidenza le informazioni principali mettere in evidenza i rapporti che legano le informazioni notabene informazioni principali = Quelle che ne contengo no altre al loro interno Quelle senza le quali non si capirebbe il filo del discorso i legami tra i concetti, tra le informazioni possono essere di concatenzione (causa- effetto) di ramificazione ( da un unico nodo concettuale derivazione di altre informazioni) QUALCHE CONSIGLIO SULLA SCHEMATIZZAZIONE: i concetti fondamentali individuati vanno espressi in forma breve vanno eliminati gli elementi grammaticali non indispensabili(es articoli, preposizioni ecc) privilegiare l'uso di sostantivi invece di aggettivi usare abbreviazioni e sigle usare simboli convenzionali(per esempio i simboli matematici) adoperare la punteggiatura come elemento di segnalazione(esempio: punto esclamativo se il concetto e' particolarmente importante, parentesi se devo inserire una chiarificazione ecc.) segnalare i collegamenti logici tra i concetti attraverso frecce, numerazioni ecc e' importante che gli schemi siano ordinati e sempre comprensibili il lavoro che abbiamo finora descritto per capire come si fa a studiare è un lavoro di

5 - lettura globale - lettura approfondita - individuazione sequenze- informazioni - rapporti tra concetti - visualizzazione dei concetti, dei rapporti che li legano, e gerarchizzazione dei concetti ( distinguere informazioni principali e secondarie ) attraverso schemi Quinta Fase analisi terminata questa prima fase occorre fare l'ultimo passo, forse il più faticoso : la fase di ricapitolazione e' il momento in cui metto a frutto i risultati del lavoro di analisi, mostrando di saper aver la visione d'insieme di quanto ho analizzato come avviene questo lavoro? attraverso il riassunto, cioè la ri- esposizione con parole proprie delle informazioni principali e del filo conduttore del discorso. (o se è il caso, attraverso la sintesi, che è un riassumere molto coinciso). questo è un momento delicato, perché può accadere che: - non ci si ricordi quanto si è analizzato - si ricordino le singole informazioni ma non l'ordine logico che le collega - ci si ricordi tutto ma non si trovino le parole giuste per esporre l'argomento - se la lezione è lunga, arrivati alla fine si sa bene l'ultima parte ma ci si è dimenticati la prima qualche consiglio - non è sufficiente ripetere una volta sola - la prima volta si ripete con libro e quaderno aperti, in modo da avere qualche aiuto per la memorizzazione - man mano che si ripete bisognerebbe riuscire ad esporre senza più guardare gli "strumenti di lavoro" che ci hanno aiutato fino a quel momento - l'esposizione va fatta ad alta voce e deve essere : chiara coerente(deve cioè seguire un ordine logico) pertinente(non divagare ma cogliere nel segno) sostenuta da termini chiari e precisi, giacché ogni disciplina ha un linguaggio specifico

6 - per evitare che alla fine ci si dimentichi l'inizio è consigliabile ogni volta che si fa un passo in avanti, richiamare velocemente alla mente i passi fino a quel momento compiuti - prendere nota durante le interrogazioni dei compagni e stare attenti, in modo da aver idea dell'impostazione delle domande - tener presente che l'interrogazione non è un telequiz: occorre centrare la risposta, non divagando, altrimenti si dà l'impressione o di non aver capito la domanda o di non saper rispondere e quindi di pilotare il discorso da un'altra parte; tuttavia la risposta deve essere elaborata, arricchita all'interno di un discorso impostato e organico: non si puo' sostenere una interrogazione a monosillabi attenzione: le discipline che studi non sono tutte uguali alcune sono più discorsive (esempio storia) e richiedono un lavoro maggiore di analisi e di parafrasi; altre, per esempio quelle tecniche e scientifiche, sono per natura loro più sintetiche e presentano termini che vanno memorizzati cosi' come sono: in questo caso sarà forse più grosso il lavoro di memorizzazione, meno pressante il lavoro di analisi e di parafrasi (n.b. per parafrasi si intende qui la riesposizione con parole proprie di quanto assimilato) un equivoco spesso si dice "non dovete studiare a memoria" che cosa si intende dire? 1 che non bisogna pretendere di memorizzare senza capire 2 che si memorizzano i concetti, le informazioni, ma non si può pretendere di studiare a memoria le frasi che il libro usa per esprimere quei concetti; l'esposizione deve attingere al mio patrimonio linguistico, lessicale ed alla mia capacità comunicativa 3 alcuni elementi vanno però studiati a memoria : esempio termini scientifici, tecnici, o comunque non sostituibili da altro, formule, verbi, vocaboli di una lingua straniera

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