Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante

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1 Dott. Ing. Andrea Muzio Via Dante 72 Sestri Levante (GE) tel fax cell Realizzazione autorimessa Via della pace nel mondo Sestri Levante Opere REALIZZAZIONE AUTORIMESSA Proprietà Elaborato Progettista COOPERATIVA EDILIZIA S. STEFANO Relazione Tecnica Impianti Elettrici D o tt. Ing. Andrea Muzio Data P r i m a E m i s s i o n e 0 8 / 0 1 / R e v i s i o n e / 0 4 / Codice Fiscale MZU NRG 76E16 I225G - Partita I.V.A

2 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 2 di 11 INDICE 1. OGGETTO 3 2. NORMATIVE E LEGGI DI RIFERIMENTO 4 3. CARATTERISTICHE IMPIANTO FORNITURA DI ENERGIA 5 4. PROTEZIONI PROTEZIONE DELLE CONDUTTORE DALLE SOVRACORRENTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI 6 5. DESCRIZIONE IMPIANTO IMPIANTO ILLUMINAZIONE IMPIANTO NEI BOX IMPIANTO DI TERRA 8 6. PRESCRIZIONI PER LE TIPOLOGIE DI POSA UTILIZZATE POSA IN TUBAZIONI SOTTO TRACCIA E A VISTA PRESCRIZIONI PER LA CONDUZIONE DELL AUTORIMESSA CONDIZIONI MINIME ED ESSENZIALI 11

3 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 3 di OGGETTO La presente relazione riguarda la realizzazione dell impianto elettrico a servizio dell autorimessa che si realizzerà in via della pace nel mondo nel comune di Sestri Levante.

4 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 4 di NORMATIVE E LEGGI DI RIFERIMENTO Le caratteristiche degli impianti corrisponderanno alle norme di legge e regolamento vigenti in particolare saranno conformi a: Legge n 186/68 Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici ; D.M. 37/08 Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. Norma CEI 64.8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua. D.M. 01/02/1986 Norme di sicurezza antincendio per la costruzione e l esercizio di autorimesse e simili Per le definizioni relative agli elementi costitutivi e funzionali degli impianti elettrici, valgono quelle stabilite dalle vigenti Norme CEI.

5 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 5 di CARATTERISTICHE IMPIANTO 3.1 Fornitura di energia La fornitura dovrà avere le seguenti caratteristiche: Tipo di consegna: BASSA TENSIONE Potenza installata: 6,0 KW Tensione di alimentazione: 400 V Frequenza: 50 Hz Trattandosi quindi di un impianto di I a categoria (secondo classificazione CEI 64-8 Art. 22.1) senza propria cabina di trasformazione, in base all articolo della sopracitata normativa si è in presenza di un sistema di conduttori attivi tipo TT definito nel seguente modo: T T collegamento diretto a terra di un punto del circuito (neutro) collegamento delle masse direttamente a terra La messa a terra sarà realizzata collegando l impianto all impianto di terra dello stabile. Per la protezione dai contatti indiretti si dovrà verificare la seguente relazione (CEI 64-8 Art punto a) Ra 50 I a dove: R a = somma delle resistenze, in ohm, del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse I a = I n = valore, in ampere, della corrente di intervento del dispositivo di protezione, entro 1, sui circuiti di distribuzione o degli interruttori differenziali sui circuiti terminali.

6 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 6 di PROTEZIONI 4.1 Protezione delle conduttore dalle sovracorrenti Tutte le condutture dell impianto oggetto della presente relazione sono state protette dalle sovracorrenti dovute a sovraccarichi o cortocircuiti. Per quanto riguarda la protezione dei circuiti da sovraccarico, le sezioni di tutti i cavi sono scelte in modo che la loro portata nominale (I z ) sia sempre maggiore della corrente di impiego (I b ) calcolata in base alla massima potenza da trasmettere in regime permanente. Per quanto riguarda gli interruttori posti a protezione delle rispettive linee si è ottemperato al fatto che la loro corrente nominale (I n ) sia compresa tra la corrente di impiego (I b ) del conduttore e la sua portata nominale (I z ) e che abbiano una corrente di funzionamento (I f ) minore o uguale a 1,45 la portata (I z ). Cioè: Ib In Iz I 145. I Per la protezione dai corto circuiti si è verificato che l energia passante attraverso ciascun interruttore nel tempo di interruzione del guasto sia inferiore o uguale all energia che il cavo può far transitare senza che si raggiungano temperature pericolose (vedi Norma CEI 64-8), cioè: I t K S Il potere di interruzione dei singoli interruttori è stato scelto di valore superiore a quello della corrente di corto circuito nel punto di installazione. f z 4.2 Protezione dai contatti diretti La protezione dai contatti diretti in tutto l impianto é assicurata dall utilizzo di involucri in grado di racchiudere tutte le parti attive assicurando un grado minimo pari a IP4X. Tutti gli involucri utilizzati devono poter essere rimossi solo con l ausilio di un attrezzo idoneo. Per i gradi di protezione delle varie parti dell impianto fare riferimento ai disegni allegati. 4.3 Protezione dai contatti indiretti La protezione dai contatti indiretti si è realizzata grazie all impiego di interruttori differenziali (come si rileva dagli schemi dei quadri allegati).

7 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 7 di DESCRIZIONE IMPIANTO L impianto avrà origine dal contatore ENEL, che sarà posizionato presumibilmente all esterno dell autorimessa. In una posizione vicina al contatore ENEL, con una conduttura di collegamento di misura inferiore ai tre metri lineari, e al riparo da eventuali urti di automezzi, sarà posizionato il quadro di consegna. Il quadro elettrico generale sarà posizionato all interno dell autorimessa, in una posizione sicura da eventuali urti di automezzi. La linea di collegamento dal contatore ENEL sarà in realizzata in cavo multipolare FG70R posato in tubi rigidi in PVC pesante. Le linee uscenti dal quadro generale saranno posate in tubo di PVC pesante. Le linee di distribuzione principale saranno realizzate in cavo multipolare FG7OR posato in tubi rigidi in PVC pesante con giunti IP55 e cassette di derivazione IP55. Le derivazioni dal canale alle utenze saranno realizzate in cavo unipolare N07VK posato in tubi rigidi in PVC pesante con giunti IP55 e cassette di derivazione IP55. Le sezioni dei conduttori dovranno rispettare quelle indicate negli elaborati grafici. 5.1 Impianto illuminazione Ogni singolo box avrà un punto luce completo di corpo illuminante tipo plafoniera IP4X con lampada 1x36W. Lungo le corsie box verranno poste lampade fluorescenti da 1x58W IP4X. Le lampade saranno alimentate in modo temporizzato e comandate dall apertura del cancello di ingresso e da due pulsanti luminosi nel cortile. 5.2 Impianto nei box Ad ogni singolo box sarà dedicata una propria linea derivata dalla distribuzione passante nella corsia dei box. Per singolo box sarà installato un quadro di protezione e comando, in cui saranno montati un interruttore magnetotermico differenziale con Id = 30mA, e In = 10A, potere di interruzione 4,5 ka.

8 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 8 di 11 A valle del contatore di energia saranno installati due sezionatori, che comanderanno l accensione della luce e la presa bipasso installata all interno del box. 5.3 Impianto di terra I dispersori della rete di terra saranno realizzati con la posa interrata di minimo due tondini di acciaio diametro 14 mm, di lunghezza 1.5 m, ispezionabile per mezzo di un pozzetto (0.3m x 0.3m). Vedi figura e figura La rete di terra sarà estesa a tutte le prese, centri luce, armature metalliche per illuminazione, armadi dei quadri, ecc. che secondo le norme CEI devono essere protetti con la messa a terra. Dovrà essere creato un collettore principale al quale dovrà essere collegata la rete di terra. Tutti i collettori dovranno essere ispezionabili. I conduttori di protezione avranno sezione come indicato negli schemi allegati e comunque non inferiore a quelle riportate nella seguente tabella: Sezione dei conduttori di fase dell impianto S (mm 2 ) Sezione minima del corrispondente conduttore di protezione Sp S < 16 Sp = S 16 < S < S > 35 Sp = S/2 Le masse estranee dovranno essere collegate all impianto di messa a terra tramite conduttori equipotenziali, la cui sezione dovrà essere non inferiore a metà di quella del conduttore di protezione di sezione più elevata dell impianto, con un minimo di 6 mm 2. Essendo la corrente differenziale dell interruttore meno sensibile pari 0,5 A (selettivo) il valore di resistenza dell impianto di terra dovrà essere al massimo: Ra < 50 / 0,5 = 100 Ω

9 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 9 di 11 Figura Figura 3.4.2

10 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 10 di PRESCRIZIONI PER LE TIPOLOGIE DI POSA UTILIZZATE 6.1 Posa in tubazioni sotto traccia e a vista I tubi protettivi devono essere in PVC flessibile serie leggera per i percorsi sotto intonaco, oppure in PVC flessibile serie pesante per la posa sotto pavimento. Per la posa a vista si dovrà utilizzare tubo rigido in PVC serie pesante. E inoltre necessario rispettare quanto segue: Il diametro interno dei tubi deve essere pari almeno a 1.5 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio di cavi in esso contenuti e comunque tale da consentire lo sfilamento dei cavi senza danneggiamenti; Il tracciato dei tubi deve essere il più possibile rettilineo e le curve devono essere realizzate in modo da garantire sempre la sfilabilità dei cavi; Ad ogni brusca variazione di direzione, ad ogni derivazione dalla linea principale e in ogni locale servito, la tubazione deve essere interrotta con cassette di derivazione; Le giunzioni dei conduttori devono essere eseguite nelle cassette di derivazione utilizzando appositi morsetti e morsettiere; Circuiti appartenenti a sistemi elettrici diversi devono essere collocati in tubi diversi e far capo a cassette di derivazione diverse. Si ammette la collocazione di cavi appartenenti a sistemi diversi entro gli stessi tubi e le stesse cassette, purché essi siano isolati per la tensione più elevata e le singole cassette siano munite di diaframmi tra i morsetti destinati a serrare conduttori appartenenti a sistemi diversi.

11 Dott. Ing. Andrea Muzio Pagina 11 di PRESCRIZIONI PER LA CONDUZIONE DELL AUTORIMESSA 7.1 Condizioni minime ed essenziali Al fine di evitare che l autorimessa sia considerata un luogo con pericolo di esplosione devono essere rispettate le seguenti condizioni minime ed essenziali: Gli autoveicoli utilizzano combustibile commerciale Nell autorimessa non sono presenti altre sostanze infiammabili oltre al carburante contenuto nei serbatoi degli autoveicoli (l olio lubrificante non presenta il rischio di esplosione) Non vengano compiute operazioni di riempimento e svuotamento dei serbatoi Non accedano all autorimessa autoveicoli con evidenti perdite di carburante Siano attuate tutte le prescrizioni riportate nel DM 01/02/1986 (dove applicabile), con particolare riferimento all efficacia della ventilazione Gli autoveicoli in parcheggio siano in genere a motore spento, con il dispositivo di avviamento disinserito o nella posizione di riposo Gli autoveicoli siano omologati e mantenuti in efficienza Allegati grafici: EL-01 EL-02, 03, 04

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