Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna

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1 Il rapporto strutturale sul sistema economico produttivo della provincia di Bologna Gian Carlo Sangalli Presidente Camera di Commercio di Bologna

2 IL SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO BOLOGNESE E E IN UNA FASE DI TRASFORMAZIONE,, FAVORITO NON SOLO DALLA CAPACITÀ DEI SINGOLI, MA ANCHE DALLA CAPACITÀ DI UN INTERO SISTEMA DI INTRECCIARE RAPPORTI E COLLABORAZIONI NUOVE SOTTO IL PROFILO DEL LAVORO, DEI RAPPORTI CREDITIZI E DELL INNOVAZIONE

3 GLI INDICATORI ECONOMICO- FINANZIARI SI MOSTRANO EQUILIBRATI, RIMANDANDO UN SISTEMA IN GRADO DI: far fronte ai debiti correnti con liquidità immediate gli indici di liquidità immediata sono mediamente migliorati e sono cresciuti di poco meno del 10% negli ultimi cinque anni avere un rapporto equilibrato fra interessi passivi e risultato operativo migliorare il rendimento del capitale di rischio e del capitale investito

4 GLI INDICATORI ECONOMICO- FINANZIARI BOLOGNA SI CONFERMA UN BUON POSTO PER FARE IMPRESA I VALORI DELL OSSERVATORIO BILANCI DI UNIONCAMERE RIMANDANO UNA DISTRIBUZIONE EQUILIBRATA DEL VALORE AGGIUNTO FRA I DIVERSI FATTORI PRODUTTIVI LE IMPRESE CHE OPERANO NEL SISTEMA PRODUTTIVO BOLOGNESE VALORIZZANO COME FATTORE COMPETITIVO IMPORTANTE IL LAVORO diventa indispensabile: accompagnare le imprese nella loro ricerca di personale qualificato valorizzare Bologna quale punto di attrazione di giovani intelligenze

5 GLI INDICATORI ECONOMICO- FINANZIARI LA BUONA REMUNERAZIONE DEL LAVORO È STATA POSSIBILE GRAZIE AL MINOR COSTO RELATIVO DEGLI ONERI FINANZIARI ASSICURATI DALLA PIAZZA DI BOLOGNA IN QUESTI ANNI CHE HA DETERMINATO ANCHE IL MANTENIMENTO DEL LIVELLO DEGLI INVESTIMENTI FISSI LORDI la somma investita dagli imprenditori bolognesi è la più elevata delle province emiliano romagnole e da sola rappresenta oltre il 23% dell ammontare degli investimenti regionali

6 IL SISTEMA CREDITIZIO SVOLGE UN RUOLO FONDAMENTALE NELLA CONDIVISIONE DEL RISCHIO: LA FORTE CONCORRENZA FRA OPERATORI CREDITIZI ED IL RADICAMENTO DELLE ATTIVITÀ DEI CONSORZI FIDI HA PRODOTTO A BOLOGNA FRUTTI POSITIVI

7 LE MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI MOSTRANO UN FATTURATO IN NETTA RIPRESA E UN MARGINE OPERATIVO LORDO IN CRESCITA SONO FORTEMENTE COMPETITIVE NEI MERCATI ESTERI, NEI QUALI REALIZZANO MEDIAMENTE UN TERZO DEL FATTURATO per far fronte a questo andamento hanno ripreso ad assumere dopo la battuta d arresto d del 2001 HANNO MANTENUTO UNA STRUTTURA FINANZIARIA SOLIDA ED EQUILIBRATA, CARATTERIZZATA DALLA TENDENZA AL RIDIMENSIONAMENTO DEL PESO DELL INDEBITAMENTO A LUNGO TERMINE RISPETTO ALL INDEBITAMENTO A BREVE

8 L ORGANIZZAZIONE DELLE IMPRESE IN GRUPPO SVILUPPA UNA CAPACITÀ DI RETE CHE CONSENTE AD OGNI SINGOLA IMPRESA DI AVERE OPPORTUNITÀ IN TERMINI DI CONOSCENZA, CAPACITÀ DI INVESTIMENTO, OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE, SELEZIONE DI FORNITORI E MERCATI CHE ALTRIMENTI SAREBBERO INRAGGIUNGIBILI

9 I GRUPPI D IMPRESAD QUASI UN TERZO DEL VALORE AGGIUNTO PROVIENE DA GRUPPI UN TERZO DEGLI ADDETTI DELLA PROVINCIA OPERA ALL INTERNO DI UN GRUPPO IN CIRCA 3 CASI SU 4 SI TRATTA DI GRUPPI PRODUTTIVI SONO PREVALENTEMENTE GRUPPI MONOSETTORIALI SONO NORMALMENTE COSTITUITI DA IMPRESE DI SETTORI DIFFERENTI CHE OPERANO ALL INTERNO DI UNA STESSA ATTIVITÀ ECONOMICA, normalmente il settore metalmeccanico

10 SI COSTITUISCONO GRUPPI DI IMPRESA CON FORTE INTEGRAZIONE FRA TERZIARIO E INDUSTRIA, CAPACI DI AGGREGARE PICCOLE AZIENDE ATTORNO A SOCIETÀ LEADER DI DIMENSIONE MEDIA, CONIUGANDO LA DIMENSIONE NECESSARIA PER COMPETERE CON LA FLESSIBILITÀ E LE CONOSCENZE DEI NUCLEI IMPRENDITORIALI CHE CARATTERIZZANO LA NOSTRA STORIA ECONOMICA

11 IL VALORE AGGIUNTO PROVIENE PER CIRCA UN TERZO DAL SETTORE INDUSTRIALE, MENTRE LE ALTRE ATTIVITÀ,, TRA LE QUALI IL PESO PIÙ RILEVANTE È QUELLO DEI SERVIZI, HANNO CONTRIBUITO PER IL 68% NEL PERIODO AUMENTA IN PROVINCIA DEL 3,6%,, CONTRO UN DATO REGIONALE DEL 2,8% OCCUPA IL TERZO POSTO NELLA GRADUATORIA DELLE PROVINCE ITALIANE IN BASE AL PRODOTTO INTERNO LORDO PRO-CAPITE IL SISTEMA DELLA PICCOLE E MEDIE IMPRESE CONTRIBUISCE PER IL 70% AL VALORE AGGIUNTO TOTALE il 46,5% è stato prodotto da imprese con meno di 50 dipendenti, mentre le imprese da 50 a 250 addetti hanno prodotto circa un quarto della ricchezza complessiva

12 L INNOVAZIONE CON PIÙ DI 10 DEPOSITI OGNI MILLE IMPRESE ATTIVE BOLOGNA È LA PROVINCIA CON LA MAGGIORE PROPENSIONE IN ITALIA A BREVETTARE è un dato di ben 5 volte superiore rispetto a quello italiano, ed è più che doppio rispetto a quello regionale aumentando con continuità di circa il 20% negli ultimi 10 anni BOLOGNA È LA PROVINCIA IN ITALIA CON LA MAGGIORE PROPENSIONE A TUTELARE A LIVELLO EUROPEO LE PROPRIE IDEE negli ultimi 10 anni è aumentato del 50% il numero di brevetti europei proposti dalle aziende della provincia di Bologna

13 I DATI SUL COMMERCIO ESTERO PER LA PROVINCIA DI BOLOGNA METTONO IN EVIDENZA UN SALDO POSITIVO DI OLTRE 4 MILIARDI DI EURO: UN TERZO DEL VALORE AGGIUNTO IN PROVINCIA PROVIENE DAL COMMERCIO CON L ESTEROL

14 IL COMMERCIO ESTERO LE IMPORTAZIONI SONO CRESCIUTE NEL 2006 DELL 1,4 1,4% le imprese del settore metalmeccanico incidono per il 56% è fortissimo il legame con la Germania LE ESPORTAZIONI SONO CRESCIUTE NEL 2006 DEL 4,6% ogni 100 beni esportati 73 sono di aziende metalmeccaniche esportiamo soprattutto verso i mercati più avanzati e competitivi (soprattutto verso la Germania) il 63% dei prodotti destinati all estero è ad alto contenuto tecnologico

15 GLI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI GLI INVESTIMENTI DIRETTI VERSO L ESTEROL DELLA NOSTRA PROVINCIA SONO AUMENTATI DI CIRCA IL 40%,, PORTANDOSI A 250 MILIONI DI EURO OLTRE 9 VOLTE SUPERIORI RISPETTO AL FLUSSO DEGLI INVESTIMENTI ESTERI VERSO LA PROVINCIA DI BOLOGNA LA LOCALIZZAZIONE DI IMPRESA IL NUMERO DI DIPENDENTI CHE LAVORANO FUORI PROVINCIA PER IMPRESE CHE HANNO SEDE A BOLOGNA È DECISAMENTE SUPERIORE (DI CIRCA UNITÀ) RISPETTO AL NUMERO DI PERSONE CHE LAVORANO A BOLOGNA,, MA DIPENDONO DA AZIENDE CHE HANNO SEDE ALTROVE

16 SI CONFERMA UN MODELLO DI IMPRESE COMPETITIVE,, RADICATE A BOLOGNA MA CON RELAZIONI DIFFUSE IN ALTRI TERRITORI, INSEDIATE IN UN CONTESTO IN GRADO DI ATTIRARE L ATTENZIONE L DEGLI IMPRENDITORI DI ALTRI TERRITORI E DI ESPORTARE ATTIVITÀ ECONOMICA IN MISURA RILEVANTE

17 LA STRUTTURA IMPRENDITORIALE LE ANALISI SULLA NATALITÀ E MORTALITÀ DELLE IMPRESE RIFLETTONO UN SISTEMA IN CUI A PARTIRE DALL INIZIO DEGLI ANNI 2000 SI È REALIZZATA UNA SELEZIONE CHE HA SPINTO LE IMPRESE A RAFFORZARSI CRESCONO SOLO LIEVEMENTE LE LIQUIDAZIONI E SONO IN DIMINUZIONE I FALLIMENTI SI RIDUCE IL NUMERO DELLE DITTE INDIVIDUALI CONTINUA L INCREMENTO L DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI il tasso di natalità si assesta su valori più che doppi rispetto a quelli di mortalità

18 LA STRUTTURA IMPRENDITORIALE EMERGE SEMPRE DI PIÙ IL RUOLO DI SPINTA ALL ALLARGAMENTO ALLARGAMENTO DELLA BASE IMPRENDITORIALE BOLOGNESE PROVENIENTE DA CITTADINI STRANIERI NEL 2006 SONO AUMENTATI DI OLTRE IL 10% RAPPRESENTANO PIÙ DEL 35% DEGLI IMPRENDITORI STRANIERI IN REGIONE SONO ATTIVI PRINCIPALMENTE IN SETTORI IN CUI PER APRIRE UN ATTIVIT ATTIVITÀ NON SONO NECESSARI GROSSI INVESTIMENTI (COSTRUZIONI E COMMERCIO AL DETTAGLIO) SI TRATTA DI UN IMPRENDITORIA SOSTANZIALMENTE GIOVANE, CON BUONE PROSPETTIVE DI CRESCITA

19 SI DELINEA SEMPRE PIÙ LA FIGURA DI UN ALTRO IMMIGRATO : : TITOLARE DI IMPRESA, CONTRIBUENTE, TITOLARE DI UN CONTO CORRENTE E VEROSIMILMENTE RISPARMIATORE, CON UNA PROPENSIONE SEMPRE MENO ELEVATA AD INVIARE RIMESSE NEI PAESI D ORIGINE, D MA CON SEMPRE PIÙ INTERESSE AD INVESTIRE LÀL DOVE SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITÀ

20 OCCORRE MIRARE ALLE VIE ALTE DELLO SVILUPPO,, CAPACI DI INTRECCIARE COMPETITIVITÀ,, SOSTENIBILITÀ E RESPONSABILITÀ: IL FARE IMPRESA E RADICARE LA PROPRIA ATTIVITÀ SUL TERRITORIO HA UN FORTE LEGAME CON IL SENSO DI FIDUCIA VERSO LA COMUNITÀ,, GARANTITO DA INVESTIMENTI CERTI IN INFRASTRUTTURE MATERIALI ED IMMATERIALI

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