Piano di Sicurezza e Coordinamento

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA LAVORI DI MANUTENZIONE PER OPERE STRADALI E INFRASTRUTTURALI ACCORDO QUADRO CAPITOLATO SPECIALE P.S.C. Rev. 0 del 24/01/14 Pag. 1 di 113 Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 100 e all. XV del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) PER LA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO QUADRO PER LAVORI DI MANUTENZIONE STRADALE E INFRASTRUTTURALE Capitolato Speciale Data: 24 gennaio 2014 Il Coordinatore per la progettazione Geom.Luigi Violanti visto : Il Responsabile unico del procedimento Arch.Giuseppe Luciani pag. 1 di 113

2 PSC LAVORI DI MANUTENZIONE STRADALE E INFRASTRUTTURALE Struttura del documento Dati generali Premessa Relazione sui rischi Dati identificativi del cantiere Soggetti Descrizione dei lavori e dell'opera Vincoli del sito e del contesto Organizzazione del cantiere Relazione organizzazione cantiere Fasi di organizzazione - allestimento Layout di cantiere Prescrizioni sulle fasi lavorative Fasi di lavorazione Fasi di organizzazione - smantellamento Coordinamento lavori Diagramma di Gantt Misure di coordinamento per uso comune Misure di cooperazione e coordinamento Stima dei costi della sicurezza Stima dei costi Allegati Gestione Emergenza Segnaletica pag. 2 di 113

3 PSC LAVORI DI MANUTENZIONE STRADALE E INFRASTRUTTURALE Corrispondenze con la legislazione Corrispondenze con la legislazione CONTENUTI MINIMI DEL PSC (ALL. XV D.Lgs. 81/2008 e s. m. e i.) Nel PSC L'identificazione e la descrizione dell'opera, esplicata con: a.1) l'indirizzo del cantiere; Dati generali - Dati identificativi del cantiere a.2) la descrizione del contesto in cui è collocata l'area di cantiere; Dati generali - Vincoli del sito e del contesto a.3) una descrizione sintetica dell'opera, con particolare riferimento alle Dati generali - Descrizione dei lavori o dell'opera scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche; b) L'individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza, esplicata con l'individuazione dei nominativi del responsabile dei lavori, del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e, qualora già nominato, del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ed a cura dello stesso coordinatore per l'esecuzione con l'indicazione prima dell'inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi. c) Una relazione concernente l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all'area e all'organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze. Dati generali - Soggetti Dati generali - Responsabilità Dati generali - Relazione sui rischi Le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive in riferimento: d.1) all'area di cantiere, ai sensi dei punti e 2.2.4; Dati generali - Analisi del sito e del contesto d.2) all'organizzazione del cantiere, ai sensi dei punti e 2.2.4; Organizzazione del cantiere - Fasi di organizzazione (allestimento) Prescrizioni sulle fasi lavorative - Fasi di organizzazione (smantellamento) d.3) alle lavorazioni, ai sensi dei punti e Prescrizioni sulle fasi lavorative - Fasi di lavorazione e) Le misure di coordinamento relativo all'uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva di cui ai punti e f) Le modalità organizzative della cooperazione e e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, tra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi. g) L'organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze è di tipo comune, nonché nel caso in cui all'articolo 104 comma 4; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi h) La durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell'opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l'entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno. Coordinamento lavori - Misure di cooperazione e coordinamento Coordinamento lavori - Misure di cooperazione e coordinamento Organizzazione del cantiere - Relazione organizzazione cantiere Coordinamento lavori - Diagramma di Gantt Dati generali - Dati identificativi del cantiere i) Stima dei costi della sicurezza Stima dei costi della sicurezza pag. 3 di 113

4 Premessa Premessa Il presente Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) è redatto ai sensi dell'art. 131 c.3 del D.Lgs. n. 163/2006, dell'art. 100 c.1, del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i. in conformità a quanto disposto dall'all XV dello stesso decreto sui contenuti minimi dei piani di sicurezza. Nella sua redazione sono state inoltre contemplate le disposizioni legislative: Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (GU n. 101 del Suppl. Ordinario n.108) (art. 100); Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE (art. 131); D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici (art. 41) fino all'emanazione del nuovo Regolamento; D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i. All XV Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. L'obiettivo primario del PSC è stato quello di valutare tutti i rischi residui della progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale, a ridurre i rischi medesimi entro limiti di accettabilità. Il piano si compone delle seguenti sezioni principali: identificazione e descrizione dell'opera individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza analisi del contesto ed indicazione delle prescrizioni volte a combattere i relativi rischi rilevati; organizzazione in sicurezza del cantiere, tramite: relazione sulle prescrizioni organizzative; lay-out di cantiere; analisi ed indicazione delle prescrizioni di sicurezza per le fasi lavorative interferenti; coordinamento dei lavori, tramite: pianificazione dei lavori (diagramma di GANTT) secondo logiche produttive ed esigenze di sicurezza durante l'articolazione delle fasi lavorative; prescrizioni sul coordinamento dei lavori, riportante le misure che rendono compatibili attività altrimenti incompatibili; stima dei costi della sicurezza; organizzazione del servizio di pronto soccorso,antincendio ed evacuazione qualora non sia contrattualmente affidata ad una delle imprese e vi sia una gestione comune delle emergenze allegati. Le prescrizioni contenute nel presente piano, pur ritenute sufficienti a garantire la sicurezza e la salubrità durante l'esecuzione dei lavori, richiedono ai fini dell'efficacia approfondimenti e dettagli operativi da parte delle imprese esecutrici. Per tale motivo sarà cura dei datori di lavoro delle imprese esecutrici, nei rispettivi Piani operativi di sicurezza, fornire dettagli sull'organizzazione e l'esecuzione dei lavori, in coerenza con le prescrizioni riportate nel presente piano di sicurezza e coordinamento. pag. 4 di 113

5 Relazione sui rischi Relazione sulla valutazione dei rischi La presente sezione costituisce adempimento a quanto disposto al punto dell'allegato XV al D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. n. 106/2009, relativamente alla individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all'area ed all'organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze. L'obiettivo primario del PSC è quello di individuare, analizzare e valutare tutti i rischi residui della progettazione e di indicare le azioni di prevenzione e protezione ritenute idonee, allo stato attuale delle conoscenze (fase progettuale), alla loro eliminazione o riduzione al minimo, entro limiti di accettabilità. Pertanto, tutti i rischi segnalati nelle varie sezioni di questo documento, la cui valutazione, per ovvie ragioni, non è riportata nell'elaborato stesso, sono esclusivamente rischi di progettazione, cioè rischi desunti dall'applicazione del progetto senza lo studio di sicurezza, in altri termini, in assenza di alcuno dei provvedimenti indicati nel PSC. Evidentemente, sono rischi valutati inaccettabili. L'applicazione delle procedure e delle protezioni indicati nel presente PSC consentono, in alcuni casi, di eliminare del tutto, ma nella generalità dei casi, di ricondurre il livello dei rischi entro limiti di accettabilità, cioè con il potenziale o di fare danni facilmente reversibili (graffio, piccola ferita, ) ma frequenti o di causare danni anche più elevati molto raramente. Anagrafica del cantiere Indirizzo cantiere/ubicazione: La Sapienza Università di Roma p.le Aldo Moro, Roma Numero imprese in cantiere: 1(prevista) Numero massimo lavoratori: 6 Entità presunta del lavoro: Data inizio lavori (presunta): Data fine lavori (presunta): Durata in giorni (presunta): giorni pag. 5 di 113

6 Soggetti Coordinatori/Responsabili Ente: Universita' degli Studi di Roma La Sapienza Committente: Nella persona del Magnifico Rettore prof. Luigi Frati R.U.P.: Arch. Giuseppe Luciani Piazzale Aldo Moro n 5 Telefono: 06/ Progettista: Coordinatore progettazione: Geom. Luigi Violanti Piazzale Aldo Moro n 5 Telefono: 06/ Data conferimento incarico: Coordinatore esecuzione: Da nominare Direttore dei lavori: Da nominare pag. 6 di 113

7 Descrizione dei lavori e dell'opera DATI IMPRESA Impresa: Ragione sociale: Datore di lavoro: Località: Città: Telefono fax: Indirizzo Codice fiscale: Partita iva: Posizione INPS: Posizione INAIL: Registro imprese (C.C.I.A.A.): Tipologia lavori: pag. 7 di 113

8 Descrizione dei lavori e dell'opera L'oggetto dell'accordo Quadro comprende i lavori di manutenzione nonché le prestazione di servizi ad essi connessi ed opzionali. L'accordo quadro ha quindi la finalità di regolamentare gli appalti specifici che verranno assegnati all'operatore economico aggiudicatario durante il periodo di durata del medesimo Accordo e volti all'esecuzione di singoli interventi di manutenzione. Pertanto, con la presente procedura, l'università degli studi di Roma La Sapienza intende regolamentare gli affidamenti di appalti specifici concernenti l'esecuzione di lavori di manutenzione delle strade e delle infrastrutture e di tutte quelle opere e provviste emergenti ed occorrenti che nel tempo (della durata dell'accordo quadro) dovessero rendersi necessarie per garantire l'efficienza funzionale (dal punto di vista della viabilità e delle infrastrutture) all'interno delle mura della Città Universitaria e degli spazi esterni e connessi agli edifici sedi esterne alla Città Universitaria in uso a vario titolo alla La Sapienza. Opere di riparazione, di rinnovamento e di sostituzione delle finiture delle sedi stradali, marciapiedi, cagliature, cordoli, segnaletica e quelle necessarie a mantenerle in efficienza senza modificarne le caratteristiche dimensionali e/o comunque in generale opere di manutenzione ordinaria classificabili nelle categorie OG3, OS10 e OG6 da eseguirsi all'interno delle mura della Città Universitaria e degli spazi esterni e connessi agli edifici sedi esterne alla Città Universitaria. Per "finiture" si intende quella parte di un elemento strutturale o infrastrutturale sostituibile e rinnovabile senza sostituire l'intero elemento strutturale o infrastrutturale. Le principali prestazioni potranno quindi essere: La manutenzione ordinaria di natura stradale su chiamata da eseguirsi presso le aree esterne agli edifici di cui alla Tabella A a seguito di un danneggiamento o deterioramento o di una manutenzione programmata (predittiva e migliorativa) in accordo con le richieste della stazione appaltante; Il servizio di pronto intervento; La manutenzione ordinaria delle sedi stradali, marciapiedi, piazzali, infrastrutture di varia natura presente negli spazi esterni agli edifici elencati in allegato tabella A; Monitoraggio stradale svolto sul territorio, coordinato da un professionista tecnico abilitato dipendente della stessa Impresa Appaltatrice, ovvero da una Società di Servizi. Il monitoraggio periodico è volto ad accertare con tempestività ogni eventuale stato di pericolo in atto o pericolo incipiente. L'attività di sorveglianza, pronto intervento e manutenzione, di regola, si esplica sul solo patrimonio dell'università. L'attività di monitoraggio sulle aree connesse agli edifici, sia all'interno delle mura della Città Universitaria che negli edifici sedi esterne, nel momento in cui, tramite un contratto specifico, l'appaltatore sarà chiamato ad intervenire. pag. 8 di 113

9 Analisi del sito e del contesto Analisi del sito e del contesto Caratteristiche generali del sito Le lavorazioni verranno eseguite all interno delle mura della Città Universitaria. Analisi delle opere confinanti NORD: Confini: viale dell'universita Rischi prevedibili: non ci sono interferenze e rischi particolari con le attività da svolgere all'interno della Città Universitaria SUD: Confini: via cesare de Lollis Rischi prevedibili: non ci sono interferenze e rischi particolari con le attività da svolgere all'interno della Città Universitaria EST: Confini: viale Regina Elena Rischi prevedibili: non ci sono interferenze e rischi particolari con le attività da svolgere all'interno della Città Universitaria OVEST: Confini: Viale delle Scienze Rischi prevedibili: non ci sono interferenze e rischi particolari con le attività da svolgere all'interno della Città Universitaria Opere aeree presenti Linee elettriche di alta tensione: nessuna Linee elettriche di bassa tensione: nessuna Linee elettriche di media tensione: nessuna Linee telefoniche: nessuna Opere di sottosuolo presenti Linee elettriche: presenti impianti nel sottofuolo, prima dell'inizio dei lavori concordare con il D.L. l'esecuzione delle opere Linee telefoniche: presenti impianti nel sottofuolo, prima dell'inizio dei lavori concordare con il D.L. l'esecuzione delle opere Rete d'acqua: presenti impianti nel sottofuolo, prima dell'inizio dei lavori concordare con il D.L. l'esecuzione delle opere Rete gas: presenti impianti nel sottofuolo, prima dell'inizio dei lavori concordare con il D.L. l'esecuzione delle opere Rete fognaria: presenti impianti nel sottofuolo, prima dell'inizio dei lavori concordare con il D.L. l'esecuzione delle opere Rischi trasferibili all'esterno Rischio: investimento Provenienza: essendo lavori da realizzare all'interno del perimetro delle mura della Città Universitaria si è in presenta di studenti e lavoratori Precauzioni: transennare e confinare con la massima attenzione il posto di lavoro pag. 9 di 113

10 Relazione organizzazione cantiere RELAZIONE ORGANIZZAZIONE CANTIERE RECINZIONE - RECINZIONE CON ELEMENTI IN FERRO, RETE,... L'area interessata dai lavori dovrà essere completamente recintata, allo scopo di garantire il divieto di accesso ai non addetti ai lavori. La recinzione dovrà risultare sufficientemente robusta e visibile. Allo scopo dovrà avere, salvo diverso avviso del regolamento edilizio comunale, un'altezza di metri 2,00 da terra e potrà essere costituita da reti plastiche colorate (arancione) e/o metalliche elettrosaldate impostate su strutture portanti lignee o in ferro ovvero da cesate in legno (tavole accostate, i in pannelli di lamiera. Le partizioni piene, ma all'occorrenza anche le altre, devono essere opportunamente controventate, per contrastare efficacemente l'azione del vento e le altre eventuali forze orizzontali accidentali. Per quanto concerne il dimensionamento, la tipologia e il numero degli accessi, con eventuale separazione tra accesso pedonale e veicolare, si rimanda alla lettura del lay-out di cantiere. In ogni caso, per l'accesso unico di cantiere si dovrà realizzare un passo di larghezza che superi di almeno 1,40 metri il massimo limite di sagoma dei veicoli in transito, segnalando opportunamente il possibile transito dei pedoni. Sugli accessi devono essere esposti i cartelli di divieto, pericolo e prescrizioni, in conformità al titolo IV del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i. e il cartello d'identificazione di cantiere, conforme alla circolare del ministero dei lavori pubblici n. 1729/ul 01/06/1990. In zona trafficata da pedoni e/o da veicoli la recinzione deve essere illuminata. L'illuminazione non dovrà costituire un pericolo elettrico, pertanto dovrà essere a bassissima tensione di alimentazione, fornita da sorgente autonoma o tramite trasformatore di sicurezza, o se posta ad un'altezza superiore a 200 centimetri da terra anche a bassa tensione (220 Volt) ma con idoneo grado d'isolamento e protezione. Per la protezione dei pedoni, se non esiste un marciapiede o questo sarà occupato dal cantiere, si provvedere a delimitare (vedi lay-out di cantiere) un corridoio di transito pedonale, lungo il lato o i lati prospicienti il traffico veicolare, della larghezza di almeno 1,00 metro. Detto marciapiede potrà essere costituito da marciapiede temporaneo costruito sulla carreggiata oppure da un striscia di carreggiata protetta, sul lato del traffico, da barriere o da un parapetto di circostanza segnalati dalla parte della carreggiata. Se il cantiere o i suoi depositi determina (vedi lay-out di cantiere) un restringimento della carreggiata si provvederà ad apporre il segnale di pericolo temporaneo di strettoia. Se la larghezza della strettoia è inferiore a 5,60 metri occorre istituire il transito a senso unico alternato, regolamentato a vista (con segnale dare precedenza nel senso unico alternato), da manovrieri (muniti di apposita paletta o bandiera di colore arancio fluorescente) o a mezzo semafori, in accordo con le autorità preposte (comune, provincia, ANAS). SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI I servizi igienico - assistenziali sono locali e spazi nei quali le maestranze possono cambiarsi, lavarsi e utilizzare servizi igienici. Saranno del tipo prefabbricato con bagni chimici ubicati in luogo indicato dal D.L. dedicato all area di cantiere per lo stoccaggio del materiale o se disponibili al piano terra di edifici universitari. I servizi sanitari sono relativi alle attrezzature di: cassetta di pronto soccorso e pacchetto di medicazione. VIABILITÀ - VIABILITÀ - STABILIZZAZIONE CON BITUME DELLE TERRE Durante l'esecuzione dei lavori deve essere garantita in cantiere la corretta e sicura viabilità delle persone e dei veicoli, evitando possibili interferenze tra pedoni e mezzi, ingorghi sui percorsi stradali e di aree di lavoro e ostacoli vari da compromettere l'efficacia delle vie ed uscite d'emergenza. La viabilità di cantiere deve rispondere a requisiti di solidità e stabilità, ed avere dimensioni ed andamento tali da non costituire pericolo ai lavoratori operanti nelle vicinanze ed in ogni caso dovranno rispondere al punto 1 dell'allegato XVIII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.. La superficie deve essere sufficientemente solida in relazione al peso dei mezzi a pieno carico che vi devono transitare. Per evitare cedimenti del fondo stradale, le vie di circolazione dei mezzi devono correre a sufficiente distanza dagli scavi. In caso contrario, quando non è possibile fare altrimenti, si dovrà provvedere al consolidamento delle pareti degli scavi. I dislivelli nelle vie di circolazione devono essere raccordati con opportune rampe inclinate, se destinate anche ai pedoni, di pendenza inferiore all'8%. Le vie di circolazione interne al cantiere, quando possono costituire pericolo per i pedoni, devono essere opportunamente delimitate e comunque segnalate. pag. 10 di 113

11 Relazione organizzazione cantiere Il traffico dovrà essere regolamentato, limitando la velocità massima di circolazione a non più di 30 km/h. Nelle vie di circolazione si devono garantire buone condizioni di visibilità (non inferiore a 50 lux), eventualmente si provvederà a garantire il livello minimo di illuminamento facendo ricorso all'illuminazione artificiale. Le rampe di accesso agli scavi di splateamento o sbancamento devono avere carreggiata solida, atte a resistere al transito dei mezzi di trasporto di cui è previsto l'impiego, adeguata pendenza in relazione alle possibilità dei mezzi stessi. La larghezza delle rampe deve essere tale da consentire un franco non inferiore a 70 centimetri oltre la larghezza d'ingombro del veicolo. Nei tratti lunghi, con franco limitato ad un solo lato, devono avere piazzole o nicchie di rifugio, lungo il lato privo di franco, ad intervalli non superiore a 20 metri l'una dall'altra. I viottoli e le scale con gradini ricavate nel terreno devono essere muniti di parapetto nei tratti prospicienti il vuoto, quando il dislivello è superiore a metri 2,00; le alzate dei gradini ricavati nel terreno friabile devono essere sostenute con tavole e robusti paletti. Nelle vie d'accesso e nei luoghi pericolosi non proteggibili devono essere obbligatoriamente apposte le opportune segnalazioni ed evitate con idonee disposizioni la caduta di gravi dal terreno a monte dei posti di lavoro. La zona superiore del fronte d'attacco degli scavi deve essere almeno delimitata mediante opportune segnalazioni spostabili con il progredire dello scavo. Le andatoie e le passerelle devono avere larghezza minima non inferiore a 60 cm, se destinate al solo passaggio dei lavoratori, non inferiore a 120 cm, se destinate anche al trasporto dei materiali. La pendenza non deve essere superiore al 50%. La lunghezza deve essere interrotta da pianerottoli di riposo, posti ad intervalli opportuni. Le andatoie devono avere il piano di calpestio fornito di listelli trasversali fissati sulle tavole di basa, a distanza non maggiore a quella del passo di un uomo carico. Le andatoie e le passerelle devono essere munite verso il vuoto di normali parapetti e tavola fermapiede. Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, sale aeree e altri luoghi simili e/o con pericoli di caduta gravi devono essere obbligatoriamente impedito. VIABILITÀ - VIABILITÀ ORDINARIA Durante l'esecuzione dei lavori deve essere garantita in cantiere la corretta e sicura viabilità delle persone e dei veicoli, evitando possibili interferenze tra pedoni e mezzi, ingorghi sui percorsi stradali e di aree di lavoro e ostacoli vari da compromettere l'efficacia delle vie ed uscite d'emergenza. La viabilità di cantiere deve rispondere a requisiti di solidità e stabilità, ed avere dimensioni ed andamento tali da non costituire pericolo ai lavoratori operanti nelle vicinanze ed in ogni caso dovranno rispondere al punto 1 dell'allegato XVIII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.. La superficie deve essere sufficientemente solida in relazione al peso dei mezzi a pieno carico che vi devono transitare. Per evitare cedimenti del fondo stradale, le vie di circolazione dei mezzi devono correre a sufficiente distanza dagli scavi. In caso contrario, quando non è possibile fare altrimenti, si dovrà provvedere al consolidamento delle pareti degli scavi. I dislivelli nelle vie di circolazione devono essere raccordati con opportune rampe inclinate, se destinate anche ai pedoni, di pendenza inferiore all'8%. Le vie di circolazione interne al cantiere, quando possono costituire pericolo per i pedoni, devono essere opportunamente delimitate e comunque segnalate. Il traffico dovrà essere regolamentato, limitando la velocità massima di circolazione a non più di 30 km/h. Nelle vie di circolazione si devono garantire buone condizioni di visibilità (non inferiore a 50 lux), eventualmente si provvederà a garantire il livello minimo di illuminamento facendo ricorso all'illuminazione artificiale. Le rampe di accesso agli scavi di splateamento o sbancamento devono avere carreggiata solida, atte a resistere al transito dei mezzi di trasporto di cui è previsto l'impiego, adeguata pendenza in relazione alle possibilità dei mezzi stessi. La larghezza delle rampe deve essere tale da consentire un franco non inferiore a 70 centimetri oltre la larghezza d'ingombro del veicolo. Nei tratti lunghi, con franco limitato ad un solo lato, devono avere piazzole o nicchie di rifugio, lungo il lato privo di franco, ad intervalli non superiore a 20 metri l'una dall'altra. I viottoli e le scale con gradini ricavate nel terreno devono essere muniti di parapetto nei tratti prospicienti il vuoto, quando il dislivello è superiore a metri 2,00; le alzate dei gradini ricavati nel terreno friabile devono essere sostenute con tavole e robusti paletti. Nelle vie d'accesso e nei luoghi pericolosi non proteggibili devono essere obbligatoriamente apposte le opportune segnalazioni ed evitate con idonee disposizioni la caduta di gravi dal terreno a monte dei posti di lavoro. La zona superiore del fronte d'attacco degli scavi deve essere almeno delimitata mediante opportune segnalazioni spostabili con il progredire dello scavo. Le andatoie e le passerelle devono avere larghezza minima non inferiore a 60 cm, se destinate al solo passaggio dei lavoratori, non inferiore a 120 cm, se destinate anche al trasporto dei materiali. La pendenza non deve essere superiore al 50%. La lunghezza deve essere interrotta da pianerottoli di riposo, posti ad intervalli opportuni. Le andatoie devono avere il piano di calpestio fornito di listelli trasversali fissati sulle tavole di basa, a distanza non maggiore a quella del passo di un uomo carico. Le andatoie e le passerelle devono essere munite verso il vuoto di normali parapetti e tavola fermapiede. Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, sale aeree e altri luoghi simili e/o con pericoli di caduta gravi devono essere obbligatoriamente impedito. pag. 11 di 113

12 Relazione organizzazione cantiere DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE IN CANTIERE In cantiere devono essere presenti i seguenti documenti: Copia della concessione edilizia Notifica preliminare di cui all art. 99 del D. Lgs. 81/08 Cartellonistica infortuni Certificazione fonometrica e rapporto valutazione rischi rumori Copia del Piano di sicurezza con eventuali aggiornamenti (PSC) Piano Operativo di sicurezza (POS) Richiesta alle imprese esecutrici del DURC PIMUS Certificato di iscrizione alla CCIAA Indirizzi e riferimenti telefonici degli uffici di cantiere Direttore tecnico del cantiere Capo cantiere Responsabile della Sicurezza in cantiere (Direttore di cantiere o Capo cantiere) Assistente/i di cantiere Rappresentante/i dei lavoratori (RLS) Addetto/i antincendio Addetto/i primo soccorso Medico competente (nomina) Numero e relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell Impresa Attestati di idoneità al lavoro Copia libro matricola Registro presenze Registro infortuni Elenco dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per la stessa impresa Per cantieri con più di 10 dipendenti: ricevuta consegna dei tesserini di riconoscimento Per cantieri con più di 3 dipendenti: cassetta pronto soccorso con manometro Per cantieri con meno di 4 dipendenti: Pacchetto Pronto Soccorso Libretto del ponteggio con autorizzazione ministeriale e copia del progetto esecutivo GESTIONE EMERGENZE CASSETTA DI MEDICAZIONE L'appaltatore, prima dell'inizio effettivo dei lavori deve provvedere a costituire in cantiere, nel luogo indicato nel lay-out di cantiere, in posizione fissa, ben visibile e segnalata, e facilmente accessibile un pacchetto di medicazione il cui contenuto è indicato allegato 1 del D.M. 15 luglio 2003, n Il contenuto del pacchetto di medicazione dovrà essere mantenuto in condizioni di efficienza e di pronto impiego, nonché dovrà essere prontamente integrato quando necessario. L'appaltatore dovrà provvedere, entro gli stessi termini, a designare un soggetto, opportunamente formato (art. 3, D.M. 15 luglio 2003, n. 388), avente il compito di prestare le misure di primo intervento interno al cantiere e per l'attivazione degli interventi di pronto soccorso. GESTIONE EMERGENZA Nel lay-out di cantiere è indicato il "luogo sicuro" che dovrà essere raggiunto nel caso in cui nel cantiere si verifichi un'emergenza. Per emergenza si intende un evento nocivo che colpisce un gruppo (una squadra di operai per esempio), una collettività (l'intero cantiere). Esempi di emergenze sono gli eventi legati agli incendi, le esplosioni, gli allagamenti, gli spargimenti di sostanze liquide pericolose, i franamenti e smottamenti. Il percorso che conduce, dall'esterno e all'interno del cantiere, al "luogo sicuro" deve essere mantenuto sgombro e fruibile dalle persone e i mezzi di soccorso in ogni circostanza. È obbligo del datore di lavoro dell'impresa esecutrice dei lavori (l'appaltatore) provvedere a designare uno o più soggetti, opportunamente formati, incaricati di gestire le emergenze. Il datore di lavoro deve inoltre provvedere a: - organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici d'emergenza; - informare i lavoratori circa le misure predisposte e le misure da adottare in caso d'emergenza; pag. 12 di 113

13 Relazione organizzazione cantiere - dare istruzioni affinché i lavoratori possano mettersi al sicuro in caso d'emergenza; - stabilire le procedure d'emergenza da adottare nel cantiere. Pur non essendo obbligatoria per legge la redazione del piano di emergenza per i cantieri temporanei o mobili, si fornisce a titolo esemplificativo, una procedura che potrà essere adottata in cantiere nel caso in cui si verifichi un'emergenza: 1. dare l'allarme (all'interno del cantiere e allertare i Vigili del Fuoco) 2. verificare cosa sta accadendo 3. tentare un primo intervento (sulla base della formazione ricevuta) 4. mettersi in salvo (raggiungimento del "luogo sicuro") 5. effettuare una ricognizione dei presenti 6. avvisare i Vigili del Fuoco 7. attendere i Vigili del Fuoco e informarli sull'accaduto Il datore di lavoro dell'impresa esecutrice deve designare, prima dell'inizio dei lavori, uno o più lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, ai sensi dell'art.18 comma 1 lett. B del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. o se stesso, salvo nei casi previsti dall'art. 31, comma 6 del decreto medesimo. I lavoratori designati devono frequentare un corso di formazione, di durata di 6 ore (durata 4 ore, di cui 2 ore di esercitazioni pratiche) per le aziende di livello di rischio basso, di 8 ore (durata 8 ore, di cui 3 ore di esercitazioni pratiche) per le aziende con rischio di livello medio, di 16 ore (durata 16 ore, di cui 4 ore di esercitazioni pratiche) per le aziende di rischio di livello alto. Cantieri temporanei o mobili Cantieri temporanei o mobili in sotterrano per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m Cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi Cantieri temporanei o mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all'aperto Altri cantieri temporanei o mobili Livello alto Livello medio Livello basso X X X X Gli addetti al primo soccorso, ai sensi dell'art. 3 del DM n. 388/2003, designati ai sensi dell'art.18 comma 1 lett. B del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., devono essere formati da specifico corso di formazione, della durata di 14 ore per le aziende appartenenti al gruppo A, di 12 ore per le aziende appartenenti ai gruppi B e C, salvo gli addetti già formati alla data di entrata in vigore del DM n. 388/2003. Cantieri temporanei o mobili Gruppo A Gruppo B Gruppo C Lavori in sotterraneo X Lavori con tre o più lavoratori non rientranti nel gruppo A X Lavori con meno di tre lavoratori non rientranti nel gruppo A X pag. 13 di 113

14 Relazione organizzazione cantiere NUMERI UTILI Numeri utili (Tabella da completare a cura del Coordinatore per l'esecuzione dei lavori) SERVIZIO/SOGGETTO TELEFONO Polizia 113 Carabinieri 112 Comando dei Vigili Urbani Comando provinciale dei Vigili del Fuoco 115 Pronto soccorso ambulanza 118 Guardia medica ASL territorialmente competente ISPESL territorialmente competente Direzione provinciale del Lavoro territorialmente competente INAIL territorialmente competente Acquedotto (segnalazione guasti) Elettricità (segnalazione guasti) Gas (segnalazione guasti) Direttore dei lavori Coordinatore per l'esecuzione Responsabile della sicurezza cantiere (se previsto) Responsabile del servizio di prevenzione (appaltatore) pag. 14 di 113

15 Layout di cantiere 1 Note Con larghezza della carreggiata residua maggiore o uguale a metri 5.60 tale da non richiedere l imposizione del senso unico alternato. pag. 15 di 113

16 Layout di cantiere 2 pag. 16 di 113

17 Layout di cantiere 3 Note Con larghezza della carreggiata residua maggiore o uguale a metri 5.60 tale da non richiedere l imposizione del senso unico alternato. pag. 17 di 113

18 Layout di cantiere 4 Note Con larghezza della carreggiata residua maggiore o uguale a metri 5.60 tale da non richiedere l imposizione del senso unico alternato. -Dispositivi luminosi da impiegarsi se il cantiere rimane aperto anche nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità pag. 18 di 113

19 Layout di cantiere 5 Note Con larghezza della carreggiata residua maggiore o uguale a metri 5.60 tale da non richiedere l imposizione del senso unico alternato. pag. 19 di 113

20 Fasi di organizzazione - allestimento ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI CANTIERE PER L'ALLESTIMENTO SCARICO AUTOCARRI E BILICI RECINZIONE CON ELEMENTI IN FERRO, RETE,... VIABILITÀ - STABILIZZAZIONE CON BITUME DELLE TERRE VIABILITÀ ORDINARIA pag. 20 di 113

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