C O M U N E D I G I O V E P R O V I N C I A D I T E R N I

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1 PIANO EMERGENZA NEVE COMUNALE INVERNO PREMESSA Il presente piano costituisce strumento di attivazione degli interventi e di coordinamento delle componenti della Protezione Civile affinché, in caso di emergenza connessa a precipitazioni nevose di grande intensità, possano essere assicurata la circolazione stradale e salvaguardati i servizi essenziali in tutto il territorio comunale. Il Sindaco, quale autorità di Protezione Civile, è a capo di tutte le strutture operative individuate dal piano ed assume, nell ambito del territorio comunale, la direzione ed il coordinamento dei servizi di emergenza e provvede ad attivare gli interventi dandone immediata comunicazione al Prefetto. Quando le precipitazioni sono tali da compromettere le condizioni di fluidità del traffico sulla rete stradale e causare gravi disagi alla popolazione il Sindaco Alvaro PARCA, domiciliato per la carica presso la sede municipale sita in via Roma, 10 Tel.0744/ cell , assume, nell'ambito del territorio comunale di Giove, la direzione ed il coordinamento dei servizi di emergenza e provvede ad attivare gli interventi necessari dandone immediata comunicazione al Prefetto. Il referente della funzione "servizi essenziali" (ENEL -GAS-ACQUEDOTTO) sarà l arch. Luciano Sciommari. (Tel.0744/ cell ) Resp. dell ufficio tecnico Lavori Pubblici e Patrimonio, coadiuvato dai Sig.ri. Venanzi Silvero (Cell ) e Lisciarelli Luciano (cell ), operai comunali Il referente della funzione "viabilità" sarà il Ten. Maurizio Chieruzzi Resp. Ufficio di Polizia Municipale Associata dei comuni di Attigliano, Giove, Penna in Teverina, Lugnano in Teverina, Guardea ed Otricoli (cell ). Il referente della funzione "materiali e mezzi" sarà l arch. Luciano Sciommari. (Tel.0744/ cell ) Resp. dell ufficio tecnico Lavori Pubblici e Patrimonio, coadiuvato dai Sig.ri. Venanzi Silvero (Cell ) e Barbetti Orlando (cell ), operai comunali. Il referente della funzione "sanità, assistenza alla popolazione" sarà l arch. Luciano Sciommari, che si avvarrà, ove necessario, dell assistenza dei medici di base operanti nel territorio comunale (dott.ssa Berti Maria Giovanna, dott. Panezi Roberto, dott. Poeta Valdemiro) SCOPI DEL PIANO a) Individuare i tratti stradali e le zone più sensibili in relazione al fenomeno neve mappatura della viabilità primaria e secondaria; b) individuare i servizi essenziali da garantire (viabilità e punti strategici, energia elettrica, gas, acquedotto, collegamenti telefonici, strutture sanitarie, edifici pubblici,scuole, ecc.); c) individuare situazioni particolari (disabili, anziani, o abitazioni isolate, ecc.); d) organizzare uomini e mezzi e predisporre le misure preventive; e) prevedere le modalità di raccordo e concorso dei soggetti concorrenti; f) stabilire le modalità di attivazione ed intervento a seguito delle segnalazioni di emergenza; g) individuare itinerari alternativi in relazione a situazioni di chiusura al traffico di tratti stradali fortemente innevati;

2 FASI DI INTERVENTO - MISURE PREVENTIVE Al fine di consentire una tempestiva organizzazione delle strutture operative da attivare per gli interventi si ritiene opportuno preliminarmente effettuare una comunicazione all inizio dell inverno che ricordi a tutti i cittadini i provvedimenti e le cautele da adottare nel corso dell inverno ed in caso di neve, quindi si individuano le seguenti fasi operative di intervento: FASE 1: ATTENZIONE - la fase di attenzione ha inizio a seguito delle previsioni di precipitazioni nevose nella zona. a) procedere ad una individuazione del personale effettivamente disponibile, compresa l'eventuale mano d'opera straordinaria da impiegare nel servizio di sgombero neve, costituire le squadre; b) preparare un vademecum con specificata la procedura di allertamento; c) verificare la dislocazione dei mezzi, la loro efficienza e la disponibilità di quanto necessario al loro tempestivo approntamento per l'impiego (lame, catene, ecc.); d) contattare le ditte private preventivamente individuate per accertare la reale disponibilità di idonei mezzi sgombraneve da impiegare nel territorio; e) attivare un costante flusso informativo con le altre strutture del Servizio di Protezione Civile presenti in zona (distaccamenti VV.FF., ANAS, Provincia, Comunità Montane, Aziende Municipalizzate, Forze di Polizia, C.F.S., C.R.I., Associazioni di Volontariato, ENEL, e Telecom (verifica immediata dell'efficienza delle reti interessanti le aree abitative d'emergenza); f) verificare le scorte di sale da disgelo e graniglia; g) preparare i materiali da puntellamento; h) dislocare la segnaletica stradale; i) far dotare i mezzi pubblici di catene da neve da tenere a bordo; l) informare (con telefonata e fax) la Prefettura dell'inizio e della cessazione della fase di attenzione. FASE 2: PREALLARME - La fase di preallarme inizia con l'invio da parte del Dipartimento della Protezione Civile o della Prefettura del Bollettino di Condizioni Meteo Avverse con la Previsione di Precipitazioni Nevose oppure, dopo la fase di attenzione, con l'inizio delle precipitazioni nevose. a) attuare quanto previsto per la fase "attenzione" (qualora il preallarme non sia sta preceduto da tale fase); b) convocare nella sede comunale i Responsabili delle strutture operative di Protezione Civile (ivi comprese quelle del volontariato) e delle squadre comunali di intervento; c) attivare stazione radioamatori (VHF) qualora possibile; d) effettuare un controllo continuo delle zone a rischio; e) stabilire, tramite La Polizia Municipale, opportuni contatti con Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Carabinieri, C.F.S., ecc. per la chiusura di tratti stradali critici e soggetti a forte innevamento; f) informare frequentemente la Prefettura circa l'evoluzione della situazione. g) informare della situazione e dei provvedimenti i cittadini con tutti i mezzi possibili (comunicati sul sito del comune, su face book, via sms, con locandine nei negozi ed esercizi pubblici, ecc.). FASE 3: ALLARME - La fase di allarme inizia con il persistere della precipitazione nevosa (manto strada coperto con conseguente difficoltà di circolazione) oppure con l'invio del messaggio "allarme".

3 -L'allarme dovrebbe essere proceduto dalla fase di "preallarme" e quindi tutto l'apparato della Protezione Civile dovrebbe essere già allertato, ma non sono da escludere casi in cui, o per la particolare tipologia del fenomeno meteorologico non sia possibile prevedere una fase che consenta, prima ancora di ufficializzare uno stato di allarme, di predisporre interventi adeguati. a) attivare le funzioni operative di supporto (indicate in Premessa) ed il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) presso la quale deve essere sempre assicurata (H.24) presenza di un funzionario "coordinatore" con esperienza e conoscenza del territorio, in grado di poter seguire la situazione, fornire notizie, attivare gli interventi, inoltrare eventuali richieste di concorso; b) dare il "via" a tutte le attività d'intervento previste nelle precedenti fasi; c) informare la Prefettura (telefono e fax) e mantenere collegamenti costanti LIMITAZIONI DELLA VIABILITA' - ITINERARI ALTERNATIVI A cura del Comando della Polizia Municipale Associata sarà data attuazione all'ordinanza di chiusura al transito di tutti i veicoli nelle vie da individuarsi al momento della necessità; a seguito della chiusura delle vie il traffico sarà disciplinato con itinerari alternativi da individuarsi al momento della necessità. Quando scatta la fase di Allarme il "Coordinatore" delle attività, il sindaco Alvaro Parca deve: 3.1.1) attuare la funzioni operative di supporto e il Centro Operativo Comunale (C.O.C) presso il quale dovrà essere sempre assicurata (H.24) la presenza di un coordinatore con conoscenza ed esperienza del territorio in grado di poter seguire l'evolversi della situazione, in tutti i suoi aspetti. Compiti del Comando Polizia Municipale: - collaborare con le altre unità operative per risolvere il problema della transitabili delle strade, la loro apertura e chiusura al traffico, ecc. con annessi e connessi: Compiti dell'ufficio Tecnico: - dirigere l'unità operativa di cantiere per qualsiasi tipo di intervento relativo al viabilità, luce, acqua e gas (compatibilmente con le funzioni istituzionali). Compiti dell'unità Operativa Cantiere: - mettersi a disposizione ed operare sotto la direzione dell'ufficio Tecnico Comunale Compiti del Gruppo Comunale di Protezione Civile (qualora esistente): - operare sulla base di decisioni assunte dai coordinatori ) Attivare anche a mezzo di Ditte private preventivamente individuate gli intervenenti in modo da assicurare prioritariamente la transitabilità delle strade Comunali di accesso al paese, agli insediamenti abitativi di emergenza, ai punti strategici della rete di distribuzione ENEL, alle Frazioni, utilizzando i mezzi meccanici a disposizione. Compiti delle Ditte: - prioritariamente riaprire al transito strade interrotte di interesse pubblico; - cercare di raggiungere le zone di campagna isolate ATTIVAZIONE DEL DISPOSITIVO - GESTIONE DELL'EMERGENZA Quando scatta la fase di Preallarme il "Coordinatore" delle attività il sindaco Alvaro Parca deve: - allertare ed attivare le unità operative e cercare di individuare gli obiettivi più sensibili al fenomeno neve quali case sparse, frazioni, zone montane e strade. Compiti del Comando Vigili Urbani: - raccordarsi con i coordinatori e le altre unità operative per accertarsi della transitabilità delle strade e provvedere alla loro chiusura e la predisposizione di percorsi alternativi Compiti dell'ufficio Tecnico:

4 - raccordarsi con i coordinatori e dirigere l'unità operativa di cantiere per qualsiasi tipo di intervento. Compiti dell'unità Operativa Cantiere: - mettersi a disposizione dei coordinatori e dell'ufficio Tecnico Comunale. Compiti del Gruppo Comunale di Protezione Civile (qualora esistente): - mettersi a disposizione dei coordinatori per ogni tipo di richiesta compatibile al loro ruolo ELENCO DEI MEZZI E DEL MATERIALE DISPONIBILE 1. N. 1 Ape Car N. 1 Fiat Punto proprietà Comune di GIOVE 3. N. 1 Alfa Romeo 159 corpo Polizia Municipale 4. N. 1 terna gommata RECAPITI, NUMERI TELEFONICI, FAX ENTI PUBBLICI: PREFETTURA UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO VIALE DELLA STAZIONE 1, TERNI PROTEZIONE CIVILE Fax 0744/ Tel.0744/ REGIONE DELL UMBRIA CORSO VANNUCCI, 96 PERUGIA 075/5041/FAX 075/ PROTEZIONE CIVILE 075/ PROVINCIA DI TERNI VIA PLINIO IL GIOVANE, 21 TERNI Tel.0744/ Fax 0744/ PROTEZIONE CIVILE COMUNITA MONTANA O.N.A.T. VIA V. EMANUELE GUARDEA Tel.0744/ Fax 0744/ VIGILI DEL FUOCO COMANDO PROVINCIALE DI TERNI ZONA FIORI 115 EMERGENZE ASL N.4 TERNI 0744/2041 PRONTO SOCCORSO 0744/ GUARDIA MEDICA 0744/ /57491 ENTI EROGATORI SERVIZI PUBBLICI ANAS COMPARTIMENTO REGIONALE VIA XX SETTEMBRE, 33 PERUGIA

5 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO S.I.I. SCPA TERNI VIA I MAGGIO, 65 TERNI 0744/ FAX 0744/ EMERGENZE H E.N.E.L. ELETTRICITA VIA GABELLETTA TERNI SEGNALAZIONE GUASTI ENEL GAS SEGNALAZIONE GUASTI E DISPERSIONI CROCE ROSSA ITALIANA GUARDEA - ALVIANO 335/ FORZE DI POLIZIA CARABINIERI COMANDO COMPAGNIA AMELIA PRONTO INTERVENTO 112 SEZIONE POLIZIA STRADALE TERNI VIA ANTIOCHIA 12 TERNI - telefono: SOCCORSO PUBBLICO 113 CORPO FORESTALE DELLO STATO COMANDO STAZIONE DI NARNI 0744/722604

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