CROCE VERDE ONLUS Cooperativa Sociale a r.l. Protezione Civile MONTEBELLUNA

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1 CROCE VERDE ONLUS Cooperativa Sociale a r.l. Protezione Civile MONTEBELLUNA LA GUIDA DEI MEZZI DI SOCCORSO 0

2 PREFAZIONE Le ambulanze moderne sono molto diverse rispetto a quelle del passato. Non sono più semplicemente dei veicoli che servono a trasportare un paziente dal luogo dell'intervento all'ospedale. L'ambulanza oggi è un pronto soccorso mobile, ben attrezzato ed equipaggiato. L'AMBULANZA Non si conosce esattamente quando, per la prima volta, venne utilizzato un mezzo provvisto di ruote per trasportare una persona malata o ferita da un posto all'altro. Nel medioevo venivano usati dei carri, soprattutto durante le epidemie di peste, che come potete immaginare servivano più per trasportare i morti che non i vivi. Il termine ambulanza è stato coniato per la prima volta da Isabella di Spagna, che chiamò Ambulancias, le persone che dovevano soccorrere i feriti nei campi di battaglia. Durante le guerre napoleoniche venne dato il nome di "AMBULANZA" a carri trainati a mano o da cavalli, utilizzati per trasportare i soldati feriti. A quel tempo, i comandanti militari si resero conto che sarebbe stato meglio trasportare i soldati feriti in luoghi sicuri nelle retrovie, piuttosto che mettere a repentaglio la vita dei medici nel mezzo di un combattimento, concetto dello Scoop and Run. Nel 1906 si passò dalle ambulanze trainate da cavalli alle ambulanze a motore, che trovarono largo impiego durante la prima guerra mondiale sui campi di battaglia in Francia e nelle Fiandre. Dalla fine della prima Guerra Mondiale fino alla fine degli anni '60, come ambulanze vennero utilizzati i carri funebri, dal momento che erano gli unici veicoli nei quali una persona potesse essere trasportata rimanendo distesa. Probabilmente, se non fosse stato per una relazione del 1966 sulla terapia d'urgenza prima dell'arrivo in ospedale, le ambulanze sarebbero ancora costruite sul telaio di autoveicoli "station wagon". Nella relazione "morte accidentale e invalidità: la malattia trascurata della società moderna", venne sottolineata la necessità di una ambulanza più adatta al trasporto in ospedale di persone colte da malore o ferite. Il personale delle agenzie pubbliche e private fu indotto a modificare i criteri di design, e da questo lavoro emersero le direttive per la costruzione delle ambulanze moderne. EQUIPAGGIAMENTO E ATTREZZATURE DELLE AMBULANZE Benché sia progettata e costruita per uno scopo specifico, se non è dotata dell'attrezzatura necessaria per l'assistenza ed il trasporto del paziente, un'ambulanza è solo un furgone. A tal fine il Ministero dei Trasporti e della Navigazione, con decreto del 20 Novembre 1997, n.487, "Regolamento recante la normativa tecnica ed amministrativa relative alle autoambulanze di soccorso per emergenze speciali", riconosce tre tipologie di ambulanze A; A1; B. Le cui caratteristiche le troverai più avanti nella trattazione. 1

3 INTRODUZIONE GUIDARE L'AMBULANZA Nessun libro di testo, neppure questo semplice manuale, è in grado di prepararvi in modo adeguato alla guida di una ambulanza; i manuali possono fornire semplicemente dei suggerimenti, dare delle indicazioni, fornire le normative legislative, tuttavia per diventare un bravo autista di ambulanza occorre soltanto tanta esperienza. In questo corso che prevede lezioni sia teoriche che pratiche, si cercherà di fornirvi tutte le conoscenze sufficienti per la conduzione di un mezzo di soccorso. Nelle lezioni teoriche imparerete il funzionamento del mezzo meccanico, come questo si adatta sui diversi tipi di strada, l'uso appropriato degli strumenti di segnalazione ottici e acustici, le leggi riguardanti i veicoli speciali e così via. Nelle lezioni pratiche imparerete, tra le altre cose, a guidare in maniera sicura, a cambiare velocemente corsia, ad eseguire la manovre anche più complesse, ma soprattutto imparerete ad adattare la vostra guida in base alle esigenze richieste dal servizio stesso, una guida dolce e fluida nel caso si trasporti un politraumatizzato, dovete imparare a prevenire possibili incidenti facendo attenzione a problemi causati dal comportamento incauto di altri automobilisti, da condizioni stradali mutevoli e da eventuali pericoli. Alla fine del corso sarà necessario un periodo di tirocinio, guidando al fianco di un autista esperto fintanto che acquisite quelle conoscenze ed abilità tali da permettervi una guida sicura, per voi, per i vostri colleghi e soprattutto per il paziente che trasportate. E ricorda si impara a guidare da dietro nel vano sanitario. 2

4 REQUISITI PER LA GUIDA Essere in possesso della patente di categoria B da almeno due anni, avere compiuto i 21 anni di età; Essere in buone condizioni fisiche. Non dovrete avere alcun problema fisico che possa ostacolarvi nel ruotare il volante, nel manovrare le marce, o nell'azionare il pedale del freno. Inoltre non dovrete presentare malattie in grado di influire sulla vostra guida, come disfunzioni cardiache, diabete non curato, epilessia, cecità; Essere in buone condizioni psichiche e saper controllare le vostre emozioni. Alcuni soccorritori quando guidano un veicolo per un'urgenza o si trovano ad assumere la responsabilità della situazione, subiscono delle modificazioni della personalità. Essere in grado di agire in condizioni di stress. Essere tolleranti nei confronti degli altri conducenti. Ricordatevi sempre che le persone reagiscono in modo differente quando vedono un veicolo di soccorso. Accettate e tollerate le cattive abitudini degli altri conducenti senza abbandonarvi ad accessi d'ira, o ad imprecazioni di sorta, a volte anche gestuali. Sappiate riconoscere quando avete bisogno di collaborazione e siate sempre disponibili a collaborare anche voi. Non guidare mai sotto l'effetto di sostanze tossiche o dell'alcol, comprese le così dette droghe leggere, farmaci come gli antistaminici, gli stimolanti o i tranquillanti. Sappiate valutare con senso critico sempre la vostra capacità di guida, in base alla presenza di tensioni emotive, malattie, spossamento o sonnolenza. Non guidare senza lenti nel caso abbiate un difetto di vista. Se portate gli occhiali quando guidate l'auto, utilizzateli anche per guidare l'ambulanza! Interruzione della guida: dopo un periodo di guida di 4 ore e mezza il conducente deve osservare una interruzione di almeno 45 minuti, a meno che non inizi un periodo di riposo. Questa interruzione può essere sostituita da interruzioni di almeno 15 minuti ciascuna, intercalate nel periodo di guida (es. 3 ore di guida sosta 15 min.). Tutto questo si pone qualora l autista sia unico nella guida, nel caso di due autisti ci si da il cambio nella guida ogni 3 ore. 3

5 PARTICOLARITA' COSTRUTTIVE Le autoambulanze rientrano nella categoria di autoveicoli ad uso speciale e, in relazione alla funzione da assolvere, si distinguono in tre categorie: - A autoambulanza di soccorso, attrezzata per il trasporto di infermi o infortunati e per il servizio di Pronto soccorso, dotata di specifiche attrezzature di assistenza. - A1. Autoambulanza di soccorso per emergenze speciali, differisce dalla categoria A, in quanto ha delle misure ridotte. - B. autoambulanza di trasporto, attrezzata essenzialmente per il trasporto di infermi o infortunati con eventuale dotazione di semplici attrezzature di assistenza. Costruttivamente, differisce per un volume complessivo, del vano sanitario, inferiore alle precedenti, tale da richiedere una omologazione di tipo B. Decreto 20 Novembre 1997, n.487. Regolamento recante la normativa tecnica ed amministrativa relativa alle autoambulanze di soccorso per emergenze speciali. A1 Art.1 Definizione delle autoambulanze di soccorso per emergenze speciali 1. Il presente decreto si applica agli autoveicoli, denominati autoambulanze di soccorso per emergenze speciali (tipo A1), adibiti al trasporto, al trattamento di base e al monitoraggio dei pazienti. Essi rientrano nella categoria dei veicoli definiti dall'art. 54, comma 1, lettera g, del nuovo codice della strada, quali autoveicoli per uso speciale, distinti da particolari attrezzature. 2. Ai sensi dell'art. 82 del citato codice sono da considerarsi destinati ad uso proprio le autoambulanze di soccorso per emergenze speciali in proprietà o usufrutto di aziende sanitarie locali, ospedali, cliniche, Croce Rossa Italiana ed Associazioni di Pubblica Assistenza o volontaristiche riconosciute, ovvero se da tali soggetti siano acquistate con patto di riservato dominio o prese in locazione con facoltà di compera. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE 1. Definizioni. - Ambulanza di soccorso per emergenze speciali: autoveicolo che trasporta almeno due persone addestrate in campo medico per la cura ed il trasporto di un paziente barellato al quale è 4

6 riservato il trattamento medico di base e l'eventuale monitoraggio. L'autoveicolo, per le sue contenute caratteristiche dimensionali, è destinato ad operare nei centri storici ed in altre circostanze definite dal competente ministero della sanità. 2. Dimensioni: Nel vano guida non debbono esserci più di due posti a sedere frontali singoli. Le dimensioni minime interne del compartimento sanitario, con l'esclusione d attrezzature ed arredi sono: lunghezza (ad 1 m. dal piano di calpestio): 2,20 m; larghezza (ad 1 m. dal piano di calpestio): 1,30 m; altezza (in una fascia centrale ampia almeno 0,80m e lunga almeno 2,00m): 1,70 m; - Il compartimento sanitario deve essere separato dalla cabina di guida mediante un divisorio inamovibile. E' ammessa la presenza di porta o sportello a chiusura scorrevole a perfetta tenuta. Su tali porte sportelli è ammessa la presenza di vetri purchè di sicurezza. - Nel compartimento deve trovare alloggiamento una barella a norma UNI in posizione longitudinale stabilmente ed adeguatamente ancorabile al veicolo sia longitudinalmente che trasversalmente e verticalmente avente dimensioni non inferiori a 1,85 x 0,56m. - L'altezza di lavoro della superficie della barella, materasso escluso, deve trovarsi tra 0,40m e i 0,65m dal piano di calpestio. - Nel compartimento sanitario debbono trovarsi almeno due sedili dei quali uno situato in posizione contromarcia in prossimità della testa della barella. I sedili debbono comunque essere ancorati alla struttura del veicolo, avere una larghezza tra i bordi del cuscino di almeno 0,40m. Sono ritenuti ammissibili i sedili pieghevoli, girevoli o a scomparsa. - Nel compartimento sanitario deve trovarsi una porta posteriore ad una o due ante della massima larghezza possibile in relazione alla struttura del veicolo, comunque non inferiore a 1,05m. e di altezza non inferiore all'80% di quella del compartimento sanitario. Deve inoltre essere prevista nel compartimento almeno una porta scorrevole sulla fiancata destra vano libero di larghezza non inferiore a 0,80m. Tutte le porte devono essere apribili sia dall'interno che dall'esterno. Inoltre su ogni porta del compartimento sanitario deve essere installato un sistema di sicurezza che permetta: di chiuderla ed aprirla dall'interno senza l'utilizzo di una chiave; di chiuderla ed aprirla dall'esterno con l'utilizzo di una chiave; Le porte dl compartimento sanitario dovranno poter essere bloccate con sicurezza nella posizione aperta. - Nel compartimento sanitario deve essere prevista almeno una finestra, apribile solo dall'interno, su ogni fiancata. Almeno una delle finestre deve essere facilmente accessibile dall'interno. 5

7 3. Servizi accessori - Sistema di ventilazione; dovrà essere in grado di garantire un ricambio completo di aria ogni tre minuti primi, a veicolo fermo. - Sistema di riscaldamento; in aggiunta al sistema di riscaldamento del vano guida deve esserci un sistema di condizionamento per l'aria almeno del compartimento sanitario. - Sistema di illuminazione interna; il compartimento sanitario deve risultare convenientemente illuminato. L'illuminazione di colore naturale deve garantire un livello di intensità luminosa minima di: 300 lux nell'area del paziente; 50 lux, nell'area circostante, con possibilità di abbassare il livello nell'area paziente ad almeno 150 lux. - Sistemi di trattenuta; i sedili del vano guida ed i relativi sistemi di trattenuta degli occupanti debbono rispondere a tutte le norme in vigore per l'omologazione degli autoveicoli della categoria M1. I sedili alloggiati nel compartimento sanitario e la barella debbono essere solidamente ancorati al pianale del veicolo. Gli ancoraggi dei sedili, della barella e dei sistemi di trattenuta degli occupanti debbono poter resistere almeno a forze conseguenti di 20g con direzione longitudinale al veicolo (nei due versi) e di 10g con direzione trasversale (nei due versi). - Rivestimenti interni; i materiali di rivestimento dl compartimento sanitario debbono essere ignifughi o autoestinguenti ed avere caratteristiche tali da non essere intaccati, se sottoposti a disinfezione. - Estintori; le autoambulanze di soccorso per emergenze speciali debbono essere munite di almeno due estintori dei quali uno alloggiato nel vano guida e uno nel vano sanitario. 4. Segni distintivi - Le autoambulanze di soccorso debbono essere dotate di un dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu e quello di allarme. - Devono avere la colorazione di fondo bianca e portare su ogni fiancata, nonché anteriormente (se esiste lo spazio) e posteriormente il simbolo internazionale di soccorso. - Debbono essere dotate di una fascia di pellicola retroriflettente vinilica autoadesiva di colore arancione, di altezza minima di 10 cm, applicata lungo la fiancata e la parte posteriore, nonché nella parte interna delle ante della porta posteriore. Sono ammesse altre indicazioni, purchè non luminose, retroriflettenti o fosforescenti. - Nella parte anteriore deve essere riportata, con lo stesso materiale di cui al punto precedente, la scritta AMBULANZA diritta o rovesciata in immagine speculare. - Sulle fiancate deve essere riportata la denominazione dell'ente che ha la proprietà, l'uso frutto del veicolo o l'abbia acquistato con patto di riservato dominio o locato con facoltà di compera. 6

8 COMPARAZIONE FRA LE VARIE TIPOLOGIE A; A1; B Figura 1: Ambulanza di soccorso A1 o B Figura 2: Ambulanza di soccorso A o B Figura 3: Ambulanza per trasporto Solo B 7

9 REGOLAMENTI VIGENTI Gli automezzi di soccorso non rappresentano una particolare categoria di veicoli, ma rientrano nella generica classificazione di autoveicoli a norma dell'articolo 26 del Codice della Strada: le autoambulanze, in particolare si possono classificare come "autoveicoli ad uso speciale". Pertanto è assolutamente errato supporre che i predetti automezzi costituiscano una categoria privilegiata rispetto agli altri autoveicoli in circolazione. I mezzi di soccorso, sono considerati dalla legge alla pari di tutti gli altri veicoli circolanti, sono pertanto tenuti ad osservare i medesimi obblighi e godono degli stessi diritti di quest'ultimi, tranne casi particolari che esamineremo più avanti. CIRCOLAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI IN SERVIZIO DI SOCCORSO L'IMPIEGO DELLA SIRENA E DEI LAMPEGGIANTI BLU Art. 177 Decreto Legislativo , n. 285 codice della strada Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti ai servizi di polizia antincendio e delle autoambulanze. 1) L'uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, a quelle delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma e organi, solo per l'espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte della direzione generale della M.C.T.C.. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico provvederanno a concedere direttamente la via libera ai suddetti autoveicoli. 2) I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell'espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti ad osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza. 3) Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l'obbligo di 8

10 lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. E' vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia. 4) Chiunque, al di fuori dei casi di cui al comma 1, fa uso dei dispositivi supplementari ivi indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centomila a lire quattrocentomila. 5) Chiunque viola le disposizioni del comma 3 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquantamila a lire duecentomila. Commento all'art. 177 (Prof. G.Protospataro) Uso dei dispositivi supplementari di allarme L'art.177 stabilisce che i veicoli di polizia e di soccorso possono usare il dispositivo supplementare acustico di allarme (la sirena) e, se installato, anche quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu esclusivamente per l'espletamento dei servizi urgenti di istituto. A questi veicoli gli agenti della strada in servizio agli incroci regolati provvederanno a concedere immediatamente la via libera. L'uso dei dispositivi supplementari al di fuori delle situazioni di emergenza è punito con la sanzione amministrativa prevista dal comma 4 dell'art Tra l'altro, se si abusa dei dispositivi supplementari tenendoli in funzione sempre, si rischia di far perdere credibilità all'importante segnalazione che essi hanno il compito di trasmettere. Un'attenzione particolare merita l'espressione "per espletamento dei servizi urgenti di istituto" che compare nell'art.177, poiché il conducente del veicolo di polizia o di soccorso può far uso dei dispositivi supplementari solo se il servizio che sta svolgendo in quel momento è effettivamente urgente. Tale si intende quel servizio che richiede un intervento improrogabile in quanto si è verificato, o si sta per verificare, un evento che può comportare danni alle persone o gravi danni alle cose. Le situazioni pratiche vanno necessariamente poste in relazione al tipo di servizio che l'ente cui il veicolo appartiene è chiamato istituzionalmente a svolgere; così per i veicoli dei vigili del fuoco un servizio si potrà dire urgente quando sia rivolto a tutelare l'incolumità pubblica dai rischi connessi ad incendi o ad altre calamità naturali e così via. L'urgenza deve essere quindi valutata caso per caso, e questa valutazione è rimessa al giudizio del conducente del veicolo di soccorso o di polizia in relazione alle circostanze del caso concreto, agli ordini ricevuti dalla propria centrale operativa, ecc. La Cassazione ha sentenziato che, al fine di stabilire se possa ritenersi legittimo l'uso del dispositivo di allarme da parte dei conducenti dei veicoli adibiti a servizi di polizia o di soccorso, 9

11 non occorre accertare l'effettiva urgenza del servizio d'istituto, ma deve aversi riguardo alla ragionevole rappresentazione che dell'urgenza abbia potuto farsi il conducente. Riassumendo: Usate poco la sirena e solo quando è davvero necessario. Più usate la sirena, maggiori sono le possibilità che gli altri automobilisti diventino indifferenti al suono. Non presupponete che tutti gli automobilisti sentano il segnale. Gli edifici, gli alberi e persino siepi alte costituiscono ostacoli alla propagazione dl suono della sirena. Le tecniche attuali per la riduzione dei rumori insonorizzano l'automobile, e qualora l'autoradio sia accesa, la probalità che un suono proveniente dall'esterno venga udito nell'abitacolo è molto bassa. Considerate che alcuni automobilisti sentiranno la sirena, ma preferiranno ignorarla. Siate sempre pronti a manovre insolite da parte di altri autisti. Alcune persone, quando odono una sirena, si lasciano prendere dal panico. Se si usa la sirena, questa deve rimanere sempre accesa per tutta la percorrenza, azionarla solo quando necessario, per passare incroci o altri autoveicoli, potrebbe indurre questi ultimi a manovre brusche, frenate, cambi di direzione, aumentando i rischi di collisione o di incidenti. Esenzione da obblighi, limitazioni, divieti I conducenti dei veicoli sopra citati, nell'espletamento di servizi urgenti d'istituto, se usano congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, sono esentati dall'osservare il codice della strada, (obblighi, divieti, e limitazioni relativi alla circolazione, prescrizioni della segnaletica stradale e norme di comportamento in genere), ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico, ma sempre nel rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza. Anche per questa norma vanno fatte alcune considerazioni: in primo luogo va notato che l'esenzione dal rispetto delle citate norme sulla circolazione vale solo se il veicolo ha in funzione simultaneamente entrambi i dispositivi supplementari di allarme ( sia la sirena che i lampeggiatori ). La sirena consente di avvertire i conducenti a grande distanza, mentre le luci lampeggianti ne integrano l'effetto facilitando l'individuazione dei veicoli in mezzo al traffico. Solo se la sirena è usata in modo continuo, congiuntamente alle luci lampeggianti, il conducente ha diritto di non rispettare le norme sulla circolazione stradale; la continuità del suono è molto importante per la sua percezione e quindi la prescrizione va rispettata con priorità assoluta. Del resto, il disturbo alla quiete pubblica che questo dispositivo può creare è pienamente giustificato dalle superiori esigenze che ne motivano l'uso, e che sono connesse alla stessa sicurezza della circolazione; i conducenti, infatti, potranno meglio adeguarsi al comportamento che la legge impone 10

12 (fermarsi ecc.) se riescono a percepire già da una certa distanza l'approssimarsi del veicolo, a condizione che ne abbiano il tempo materiale, tempo dettato dalla velocità con cui il mezzo di soccorso si avvicina ad un incrocio ad esempio. In secondo luogo è importante evidenziare che l'esenzione non si riferisce a tutte le norme del codice della strada, ma solo agli obblighi, le limitazioni e i divieti imposti dai segnali stradali e dalle norme di comportamento. Tutte le altre norme ad esempio, sui veicoli, sui documenti di circolazione ecc. vanno comunque rispettate unitamente alle regole di comune prudenza atte ad evitare danni a persone o cose. Esatta definizione dell'ambito dell'esenzione Per comprendere compiutamente il significato delle disposizioni sopra citate è opportuno riferirsi alla giurisprudenza della Cassazione che ha precisato l'ambito operativo dell'esenzione concessa ai conducenti dei veicoli di polizia e di soccorso. Si è infatti portati a pensare che l'esenzione dal rispetto delle norme stradali concessa ai suddetti conducenti conferisca ogni libertà, compresa quella di danneggiare i terzi, con la scusante di essere impegnati in servizi di rilevante interesse pubblico. Niente di più falso. La Corte di Cassazione ha infatti sostenuto che: "i conducenti adibiti a servizi di polizia o di soccorso, pur essendo esonerati ai sensi dell'art.126 T.U. (oggi 177) dall'osservanza di obblighi o divieti relativi alla circolazione stradale, sono tuttavia tenuti al rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza per non porre in pericolo la incolumità degli altri utenti della strada. In particolare, l'obbligo di prudenza implica anche il dovere di tenere una velocità che non costituisca pericolo in relazione alle circostanze di tempo e di luogo". Sintetizzando tutte le massime della Cassazione in materia, si può affermare che la norma dell'art.177 è una norma di compromesso che deve contemperare due opposte esigenze: la sicurezza della circolazione e quella, opposta, della massima rapidità di intervento dei mezzi di polizia e di soccorso. Tale compromesso consiste, da una parte nell'esonero dal rispetto delle norme stradali per i conducenti dei suddetti mezzi, e dall'altra nell'obbligo generico per questi conducenti di tener conto delle regole di comune prudenza e diligenza. Quindi ad esempio, il conducente di un veicolo di soccorso (ambulanza, antincendio, polizia ecc.), che attraversi a velocità eccessiva un incrocio quando il semaforo è disposto al rosso, pur non essendo punibile ai sensi dell'art.146 cds, potrà essere ritenuto responsabile delle lesioni personali cagionate ad altri conducenti o a pedoni per non avere usato la massima diligenza imposta dalle concrete circostanze (ad esempio, conducente che passa senza accertarsi se gli altri utenti abbiano udito la sirena e si siano fermati). 11

13 Si può dire che un comportamento è contrario alla comune prudenza e diligenza quando è prevedibile dall'uomo medio che esso possa generare un danno a persone o cose o quando è possibile affermare che il danno poteva comunque essere evitato senza grave pregiudizio per il servizio svolto. La prevedibilità di un evento o la sua evitabilità dipendono, naturalmente, da una serie di fattori molto variabili ed estremamente diversi anche da persona a persona. Tuttavia un dato è certo: il giudizio di prevedibilità o di evitabilità di un evento deve essere compiuto riportandosi al momento in cui si è verificato, valutando se questo appariva o meno come probabile (giudizio ex ante) per colui che ha agito. Non è possibile, peraltro, elencare esattamente i comportamenti che possono ritenersi contrari alla comune prudenza in quanto estremamente variabili sono le situazioni concrete della circolazione. Un decalogo di comportamenti sicuramente contrari alla comune prudenza, in base anche alle situazioni che la Corte di Cassazione ha valutato, sono riportate nella tabella 1. Tabella 1 CONDOTTE DI GUIDA CONTRARIE ALLA COMUNE PRUDENZA E DILIGENZA Circolare contromano o sorpassare in prossimità ed in corrispondenza di curve o dossi quando la visibilità sia molto limitata; Attraversare incroci a velocità eccessiva senza accertarsi che tutti gli altri conducenti abbiano udito i dispositivi di allarme e si siano arrestati tempestivamente; tutto ciò in special modo quando si attraversano incroci con dispositivi semaforici disposti al rosso o in cui normalmente ci si dovrebbe arrestare per dare la precedenza; Invertire la marcia su autostrade o assimilate senza avvalersi dell'ausilio di persona a terra che controlli il traffico o comunque senza far uso della massima cautela possibile; Procedere a velocità manifestamente eccessiva o comunque tale da costituire pericolo in relazione a circostanze di tempo e di luogo (es. nei centri abitati, nei luoghi frequentati dai fanciulli, in prossimità dei lavori, nelle ore notturne ecc.); Usare i proiettori abbaglianti in fase di incrocio con altri veicoli. Comportamento degli altri utenti L'art.177 stabilisce inoltre che tutti coloro che si trovino sulla strada percorsa da detti veicoli di polizia o di soccorso, o si trovino sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme hanno l'obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. In base a questa disposizione, i conducenti dei veicoli, appena avvertita una segnalazione di allarme, devono tempestivamente portarsi sul margine destro della carreggiata lasciando la maggior parte possibile della carreggiata stessa libera al transito dei mezzi di soccorso e quindi fermarsi; possono riprendere la marcia solo dopo che siano transitati i predetti veicoli. 12

14 E' vietato porsi sulla scia di tali veicoli cercando di sfruttare le situazioni che favoriscono la loro marcia. Vanno fatte alcune precisazioni circa l'esatto significato di questa norma: la tabella 2 sintetizza i concetti. Va inoltre evidenziato che in termini pratici il conducente deve non solo arrestarsi, ma anche fare tutto il possibile per agevolare il rapido e libero transito dei mezzi impegnati in urgenti servizi d'istituto. Questo è un obbligo che può anche contrastare con quello di arrestarsi appena si sente la sirena; infatti, per esempio, ad un incrocio, arrestarsi in prossimità della linea d'arresto spesso può significare ostacolare il transito dei veicoli di soccorso che provengono da dietro; in questo caso è obbligo del conducente spostarsi più avanti attraversando l'incrocio se necessario. L'obbligo di agevolare il transito dei mezzi di soccorso comprende anche quello di renderne sicura la marcia; è quindi vietato fermarsi prima di una curva o di un dosso costringendo il mezzo in parola ad effettuare una manovra di sorpasso pericolosa, causa la limitata visibilità. Dal momento che le situazioni possibili sono innumerevoli e non astrattamente Tabella 2 COMPORTAMENTO DEGLI ALTRI UTENTI L'obbligo di fermarsi o astenersi dal compiere qualsiasi manovra vale non solo per i conducenti dei veicoli ma anche per i pedoni. L'obbligo di fermarsi è incondizionato, cioè tutti gli utenti della strada, appena sentono la sirena, devono accostarsi il più possibile al margine destro e ivi arrestarsi, non essendo sufficiente rallentare soltanto e accostarsi sul margine destro, anche se la strada è ampia. L'obbligo di arrestarsi viene in essere nel momento in cui gli utenti della strada percepiscono il segnale di allarme anche se non riescono a rendersi conto della direzione da cui proviene il mezzo di soccorso o di polizia, né della direzione verso la quale intende proseguire; in tal senso la Corte di Cassazione ha stabilito che " non è consentita al conducente del veicolo privato la facoltà di effettuare un qualunque apprezzamento circa la direzione di marcia degli automezzi adibiti a quei servizi (di polizia o di soccorso) non essendo questi ultimi tenuti ad osservare obblighi, divieti e limitazioni relativi alla circolazione su strada". L'obbligo di arrestarsi e di agevolare il transito dei veicoli di polizia e di soccorso che svolgono urgenti servizi d'istituto vale anche per i veicoli circolanti su rotaie (tram) i quali, appena udita la sirena, devono subito arrestarsi. Si può dire, quindi, che i mezzi di soccorso agli incroci hanno la precedenza su tutti gli altri veicoli. catalogabili, è bene puntualizzare ciò che devono fare i conducenti e i pedoni quando sta per sopraggiungere un mezzo di soccorso in regime di emergenza: Fermarsi al margine della strada (obbligo principale); Se necessario compiere qualsiasi manovra che possa agevolare il transito dei veicoli citati (obbligo secondario e sussidiario). 13

15 Sanzioni L'Art.177 punisce sia il conducente del veicolo di soccorso sia l'altro utente della strada che non rispetta la prescrizioni da esso dettate. Le violazioni sono in sostanza quelle riportate alla tabella 3. Tabella 3 VIOLAZIONI SANZIONABILI Circolare alla guida di un veicolo di polizia o di soccorso con lampeggiatori e sirena in funzione al di fuori del caso di urgente servizio d'istituto. Circolare alla guida di un veicolo non adibito a servizio di polizia e di soccorso con lampeggiatori o sirena in funzione. Non fermarsi per prestare soccorso ad altri veicoli o utenti, anche se già impegnati in altro servizio. 14

16 L'EFFETTO DELLA VELOCITA' E' stato ripetuto più volte che è necessario procedere adagio quando la visibilità diventa scarsa e la superficie stradale scivolosa. Ora potreste chiedervi :"Come posso portare all'ospedale una persona gravemente malata o ferita, se procedo lentamente?". E la risposta potrebbe essere, come possiamo poi, in seguito ad un incidente da voi provocato, portare in ospedale il ferito grave e voi? In effetti da quanto detto fino ad ora, non vi stiamo suggerendo di "procedere lentamente". Vi stiamo invitando a guidare tenendo ben presenti questi suggerimenti: La velocità eccessiva aumenta la probabilità di un incidente; La velocità aumenta la distanza di arresto; La velocità aumenta l'instabilità del mezzo di soccorso (non state guidando una Ferrari). La distanza di arresto, data dai metri percorsi da un veicolo dal momento in cui l'autista decide di fermarsi fino all'arresto effettivo, dipende da numerosi fattori, compresa la velocità, la posizione del veicolo, le condizioni del manto stradale, le condizioni meccaniche del mezzo e i riflessi dell'autista, a loro volta dipendenti, dalla stanchezza, dalle ore di guida, dalle condizioni ambientali, dalla situazione personale ecc. La distanza di arresto è costituita dalla somma dello spazio di reazione e dello spazio di frenata. Distanza di arresto = spazio di reazione + spazio di frenata Lo spazio di reazione è il numero di metri che un veicolo percorre dal momento in cui l'autista decide di fermarsi fino al momento in cui il suo piede esercita una pressione sul freno. Lo spazio di frenata è il numero di metri che un veicolo percorre dall'inizio dell'azione frenante fino al momento in cui il mezzo s'arresta completamente. La tabella 4, mostra la distanza di arresto per un camion leggero, che può essere paragonato a un'ambulanza. La distanza di percezione è il numero di metri percorsi mentre l'operatore si accorge del pericolo e decide come reagire. La distanza di percezione, ovviamente, si somma alla distanza di arresto, sebbene di solito non venga citata nelle stime sulla distanza di arresto perché varia notevolmente da individuo a individuo. Quindi che effetto ha la velocità sul percorso dell'ambulanza? 15

17 Velocità Tabella 4 Velocità in Km/h Spazio di reazione del conducente (Unità di misura mt.) Spazio di frenata su fondo asciutto Spazio di frenata su fondo bagnato Distanza di arresto su fondo asciutto Distanza di arresto su fondo bagnato ,7 1,3 3,7 4, ,7 5,3 8,7 11, DISTANZA DI ARRESTO ,3 11, Spazi frenata Consideriamo anche i dati riportati nella tabella 5. Tabella 5. Spazio Tempo di Spazio Velocità Km/h percorso Km percorrenza arresto ' ' ' ' ' ' ' 97 Percentuale Consideriamo le due righe in evidenza: a parità di distanza 10Km, alla velocità di 60 Km/h li percorrerò in 9', mentre a 90Km/h, impiegherò 6', un risparmio quindi di 50% 3', ma con quali rischi: Aumento dello spazio d arresto del 50%; Meno confort per il paziente 16

18 che si sta trasportando e per l equipaggio; Rischio di aggravare le condizioni cliniche del paziente; Percepire una velocità elevata con continui scossoni e/o frenate aumenta il livello di ansia e stress nei trasportati. GUIDARE CON PRUDENZA Le ambulanze, come tutti gli altri veicoli, possono essere coinvolte, a loro volta, in una serie di incidenti. L'autista dell'ambulanza deve guidare sempre in maniera sicura. Dovrete cercare di ridurre al minimo la distanza di percezione rimanendo vigili e pronti, controllando costantemente la strada e concentrandovi sulla guida. Potrete influenzare positivamente la distanza di reazione in primo luogo riconoscendo un pericolo potenziale e spostando il piede sul freno, quindi, quando il pericolo si trasforma in una minaccia effettiva, frenando con rapidità. Potrete ridurre la distanza di frenata procedendo ad una velocità ragionevole in base alle condizioni atmosferiche nonché guidando un veicolo che venga controllato di frequente e sottoposto ad una adeguata manutenzione. Il tipico autista non sicuro cerca spesso di razionalizzare i propri errori dicendo a se stesso, "pensavo che si sarebbe fermato", "quel bambino non avrebbe dovuto comportarsi così". Non ha importanza di chi sia la colpa quando le conseguenze sono lesioni gravi o la morte di una persona. Ciò che conta è fare tutto il possibile per evitare gli errori ed essere pronti ad affrontare le conseguenze di errori altrui. 17

19 FATTORI CHE CONDIZIONANO LA GUIDA I film ed altri programmi televisivi mostrano spesso ambulanze in corsa lungo rettilinei, strade senza traffico, con condizioni atmosferiche ottimali, durante le ore diurne. In realtà un intervento di questo tipo non è sempre semplice come si potrebbe pensare. Molti studi dimostrano che il tipico incidente in cui è coinvolta una ambulanza si verifica su una strada asciutta, durante le ore diurne, a un incrocio, o nella fase di sorpasso di un veicolo che improvvisamente svolta a sinistra per imboccare una trasversa. Inoltre l'intervento di una ambulanza può essere condizionato da una serie di fattori: 1. Giorno della settimana 2. Ora del giorno 3. Tempo 4. Deviazioni 5. Passaggi a livello 6. Ponti e gallerie 7. Scuole 8. Percorsi alternativi 1. Giorno della settimana Questo fattore influisce direttamente sull'entità del traffico all'interno di una determinata zona. I giorni lavorativi sono caratterizzati da traffico intenso di persone che viaggiano per recarsi al posto di lavoro e quindi tornare a casa. Il sabato il numero dei pendolari generalmente diminuisce, tuttavia si registra un aumento del traffico introno ai centri commerciali urbani e della periferia. La domenica il flusso veicolare è in genere ridotto al minimo anche se le autostrade e le strade statali possono presentare code di automezzi nel tardo pomeriggio e durante la sera. Nelle località turistiche il traffico nel fine settimana può essere più intenso che nei giorni lavorativi. 2. Ora del giorno Fino a non molto tempo fa il traffico era abbastanza prevedibile. Durante le prime ore della mattinata si verificava un considerevole movimento di vetture dalla periferia verso le città, mentre alla sera si registrava un flusso opposto. Oggi la situazione è molto differente. Le zone centrali costituiscono ancora dei centri di lavoro importanti, tuttavia in periferia si sono sviluppati numerosi complessi industriali e centri commerciali. Di conseguenza, il traffico sulle arterie principali tende ad essere consistente in entrambe le direzioni. I conducenti di ambulanza rischiano di incontrare ostacoli, oltre che presso incroci e su strade congestionate, anche su un numero elevato di altri percorsi stradali alternativi. 3. Condizioni atmosferiche le condizioni atmosferiche avverse influenzano in modo significativo l'intervento dell'ambulanza. La pioggia e la nebbia riducono la velocità di guida e quindi aumentano il 18

20 tempo necessario per l'intervento. Le strade ghiacciate provocano ritardi ancora più consistenti della pioggia e della nebbia e una neve intensa può addirittura impedire un intervento. 4. Deviazioni deviazioni, o restringimenti di corsia, determinano ingorghi, che rendono inutili l'uso dei dispositivi supplementari di allarme, se non addirittura un ostacolo alla progressione dei veicoli. In questi casi le alternative possono essere solo due: scegliere un percorso alternativo se possibile, oppure spegnere ila sirena ed attendere la progressione del traffico senza forzature. 5. Passaggi a livello le ambulanze come tutti gli altri veicoli di soccorso, in prossimità di passaggi a livello con barre chiuse, non devono far altro che attendere il passaggio del treno, il treno, in questo caso, ha la precedenza, a differenza del tram o del filobus che deve dare la precedenza ai mezzi di soccorso. 6. Ponti e gallerie essendo costruzioni, destinate per il superamento di ostacoli naturali, e quindi non avendo a volte dimensioni sufficienti per smaltire un traffico intenso, risulta ovvio che durante le ore di punta, queste costruzioni presentino notevoli rallentamenti ed ingorghi. 7. Scuole e autobus le scuole gli autobus, soprattutto quelli scolastici, rappresentano altrettanti ostacoli al normale traffico, limiti di velocità, attraversamenti pedonali per i ragazzi, le fermate degli autobus per lo scarico ecc. E' quindi buona norma prestare molta attenzione in prossimità delle scuole e soprattutto nel superamneto di autobus fermi per permettere ai ragazzi di scendere. Ricordate che una sirena attira sempre l'attenzione e la curiosità di tutti, piccoli e grandi che spesso si sporgono fino oltre il ciglio della strada per poterli vedere. 19

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