COSA COSA E E CAMBIATO CAMBIA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COSA COSA E E CAMBIATO CAMBIA"

Transcript

1 COSA E CAMBIATO NELL INFORTUNIOSTICA STRADALE? TECNICHE DI RILEVAMENTO E STRUMENTI PER LA TUTELA DELL OPERATORE DI POLIZIA Avv. A. Bearzotti 1

2 ...ATTORNO ALLA SCENA DI UNA DISGRAZIA STRADALE L USUALE CROCCHIO DEGLI ASTANTI INCURIOSITI, I SOLITI COMMENTI DEI SAPUTONI DI COSE STRADALI, LE PRIME SENTENZE SULLA RESPONSABILITA. CHI GIUNGE SUL POSTO DOPO L EVENTO DICE DI AVER VISTO TUTTO, CHI E PRESENTE DICE DI NON AVER VISTO NULLA. L INVESTITORE, DOPO IL PRIMO ATTIMO DI APPRENSIONE, SI RIPRENDE E DIMENTICA LA VITTIMA, IL NATURALE SUO EGOISMO LO SPINGE A VERIFICARE I SUOI DANNI E A CERCARE DISPERATAMENTE IL TESTE CHE LO DISCOLPI. POI, LA SIRENA DELL AUTOLETTIGA CHE GIUNGE, CARICA E SPARISCE. LAPOLIZIA CHE INTERVIENE QUANDO Può E APPENA Può, ALLONTANA TUTTI, MISURA, FOTOGRAFA, SEGNA, CHIEDE SE QUALCUNO HA VISTO QUALCOSA. NESSUNO HA VISTO. L INVESTITORE GESTICOLA, INCOLPA, INDICA QUESTO O QUELLO, MOSTRA I DOCUMENTI, E GENTILE CON GLI AGENTI, SE LI INGRAZIA, COMPONE IL VISO A COMMOVENTE DISPERAZIONE; TUTTI SONO ATTORI IN UNA SCENA IN CUI IL PRINCIPALE PROTAGONISTA ESCE SUBITO DALLE QUINTE, TRASPORTATO IN UN LETTO DI UN GREMITO PRONTO SOCCORSO OVE GEME O, FORSE, MUORE. CI SI DOMANDA A QUESTO PUNTO: UNA SIMILE SITUAZIONE DI FATTO PUO FORNIRE ALL AUTORITA CHE INTERVIENE QUANDO E APPENA PUO, GLI ELEMENTI OBIETTIVI NECESSARI A STABILIRE ESATTAMENTE LE SINGOLE RESPONSABILITA. A PARTE QUEI DATI TECNICI RILEVABILI DALLA STATICITA DELLE COSE DOPO L INCIDENTE: POSIZIONE DEI MEZZI, LUNGHEZZA DELLE FRENATE, ENTITA DELLE DEFORMAZIONI DIPENDENTI DALLA FORZA D IMPATTO, COME STABILIRE I MOMENTI DINAMICI E PSICOLOGICI CHE INTERVENGONO NEL PRE ATTIMO IN CUI L EVENTO VIENE A CONCRETIZZARSI? SARANNO I TESTI A STABILIRLO. NEI VERBALI DELL AUTORITA INQUIRENTE IL PIU DELLE VOLTE ALLA VOCE TESTI RISULTA: NESSUN TESTE PRESENTE. IN SEDE DI DIBATTIMENTO GIUDIZIARIO, IL PIU DELLE VOLTE, APPAIONO UNO, DUE, ANCHE TRE TESTI A FAVORE DELL INVESTITORE. CHI SI TROVAVA AD UNA FINESTRA, CHI DIETRO UNA COLONNA, CHI DIETRO O DAVANTI AL MEZZO DELL INVESTITO O DELL INVESTITORE, E LO STRANO E CHE NESSUNO DI QUESTI ATTESE L ARRIVO DELLA POLIZIA, NESSUNO RISULTA NEI VERBALI DI ACCERTAMENTO IMMEDIATO, EPPURE TUTTI POSSONO GIURARE DI AVER VISTO, DI RICORDARSI IL NUMERO DELLE TARGHE, I COLORI DEI MEZZI, I NOMI ED I COGNOMI DEI PROTAGONISTI, MESE, GIORNO, ORA, MINUTI E SECONDI. SEMBRA UN DONO CARISMATICO CONCESSO DALLO SPIRITO SANTO AD ALCUNI ELETTI!... E L INFORTUNATO COME SI DIFENDERA?... 2

3 INFORTUNISTICA E UNA SCIENZA APPLICATA ALLA TUTELA DEI DIRITTI E DELLA DIGNITA DELL UOMO aspetti operativi questioni teoriche descrizioni del moto dei corpi conclusioni i del giudicante ATTENTO UN RILIEVO PLANIMETRICO DEL SINISTRO PRECISO CORRETTO PERMETTE UN SUCCESSIVO STUDIO SCIENTIFICO COMPLETO 3

4 INFORTUNISTICA FONTE PRIMARIA DI INFORMAZIONE UN ATTENTO, PRECISO, CORRETTO E COMPLETO RILIEVO PLANIMETRICO DEL SINISTRO PERMETTE UN SUCCESSIVO STUDIO SCIENTIFICO DAL CUI RISULTATO E POSSIBILE ACCERTARE LE CAUSE CHE HANNO PRODOTTO UN INCIDENTE RISALIRE AI COMPORTAMENTI DEI PROTAGONISTI STABILIRE SE, ED IN QUALE MISURA, QUESTI SIANO STATI CAUSA O CONCAUSA DELL EVENTO EVENTO 4

5 NORMA UNI ESIGENZE FINALITA UNIFORMARE A LIVELLO NAZIONALE IL RILIEVO DEGLI INCIDENTI STRADALI CREARE LE CONDIZIONI AFFINCHE IL TECNICO INCARICATO DELLA RICOSTRUZIONE POSSA OPERARE UTILIZZANDO DATI COMPLETI, CERTI E CORRETTAMENTE RILEVATI ACQUISIRE TUTTI GLI ELEMENTI BUONA RICOSTRUZIONE INCIDENTE 5

6 NORMA UNI NON ANALIZZA LA MESSA IN SICUREZZA DEL LUOGO DEL SINISTRO/SOCCORSO FERITI IL RIPRISTINO DELLA VIABILITA LA RACCOLTA DELLE SOMMARIE INFORMAZIONI DEI TESTI E DEI COINVOLTI 6

7 NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI 1. INDIVIDUAZIONE E MARCATURA DI TUTTE LE TRACCE VEROSIMILMENTE RICONDUCIBILI ALL INCIDENTE 2. RILIEVO FOTOGRAFICO 3. RILIEVO DELLA POSIZIONE DI QUIETE DEI VEICOLI E DELLE PERSONE RIMASTE COINVOLTE 4. RILIEVO DELLE TRACCE A TERRA 5. RILIEVO DELLE INFRASTRUTTURE 6. RACCOLTA DEI DATI RELATIVI ALLE PERSONE COINVOLTE 7. RACCOLTA DEI DATI DEI VEICOLI COINVOLTI E DESCRIZIONE DEI DANNI SUBITI 8. RILIEVO DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI 9. RILIEVO DESCRITTIVO 7

8 8

9 9

10 NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI 2. RILIEVO FOTOGRAFICO A) VISIONE D INSIEME = RIPRESE PANORAMICHE vanno effettuate prima di ogni intervento che possa modificare il teatro dell incidente id a seguito della rimozione dei veicoli le riprese potranno evidenziare eventuali tracce nascoste B) VISIONE DI DETTAGLIO = RIPRESE DI DETTAGLIO riproducono i particolari delle tracce e degli elementi rilevati, ovvero tutti quelli riconducibili all incidente ed anche quelli di natura dubbia riproduzione a distanze diverse al fine di permettere la contestualizzazione del dettaglio C) RIPRESE DEI MEZZI COINVOLTI quelli danneggiati devono essere ripresi frontalmente, posteriormente, lateralmente da ambo le parti e da una angolazione di 45, avvalendosi di un riferimento metrico vanno riprodotti tutti i particolari danneggiati, nonché parabrezza interno/esterno, posizione dei sedili, poggiatesta, attacchi delle cinture, pozzetto pedaliera, specchietto retrovisore interno D) RIPRESE EFFETTUATE DA ANGOLAZIONI DIVERSE, SE POSSIBILE, ANCHE DALL ALTO E) RIPRESE DALLA POSIZIONE IN CUI SI TROVAVANO EVENTUALI TESTIMONI 10

11 NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI 3. RILIEVO DELLA POSIZIONE DI QUIETE DEI VEICOLI E DELLE PERSONE RIMASTE COINVOLTE A) PROIEZIONE A TERRA DEL MOZZO DELLE RUOTE B) ORIENTAZIONE DEL VEICOLO C) FIANCO SU CUI E CORICATO IL VEICOLO INCIDENTATO 11

12 12

13 4. RILIEVO DELLE TRACCE A TERRA A) TRACCIA DI FRENATA NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI lunghezza inizio/fine posizione di un eventuale punto di discontinuità larghezza dettaglio della forma lasciata sulla pavimentazione quadro d insieme eventuale interesse di due tracce parallele (misurazione sui limiti esterni delle tracce) effettuate prima di ogni intervento che possa modificare il teatro dell incidente B) ABRASIONI GOMMOSE non possono essere considerate come tracce di frenata C) INCISIONI danneggiamento della pavimentazione stradale, causato dal contatto con parti metalliche dei veicoli, che penetrano nella superficie stradale e sovente sono accompagnati da asportazione di materiale D) SCALFITURE danneggiamenti superficiali della pavimentazione stradale, causati dal contatto con parti metalliche dei veicoli E) DISTRIBUZIONE DEI LIQUIDI spruzzi pozze gocciolamenti 13 F) DISTRIBUZIONE DEI DETRITI

14 14

15 15

16 NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI 5. RILIEVO DELLE INFRASTRUTTURE - SI INTENDONO TUTTI QUEGLI ELEMENTI CHE SI TROVANO ALL INTERNO DELLA CARREGGIATA, O IN POSIZIONE LIMITROFA, CHE SONO RIMASTI COINVOLTI O CHE POSSONO AVERE INFLUENZATO IL SINISTRO A) SEGNALETICA ORIZZONTALE E VERTICALE descrizione della segnaletica presente in riferimento alla direzione dei soggetti coinvolti, allo stato di usura e/o di cattiva manutenzione o di difficile avvistamento per la presenza di ostacoli B) SISTEMI DI RITENUTA SRADALI C) ALBERI, SIEPI, EDIFICI sia che abbiano avuto un coinvolgimento, sia che possano aver influito sul sinistro D) IMPIANTO SEMAFORICO posizione e funzionamento 16

17 17

18 NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI 6. RACCOLTA DEI DATI RELATIVI ALLE PERSONE COINVOLTE Conducenti trasportati pedoni Informazioni fotografica dello stato dei corpi punto di quiete prima dell inizio delle manovre di soccorso 18

19 19

20 20

21 21

22 NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI 7. RACCOLTA DEI DATI DEI VEICOLI COINVOLTI E DESCRIZIONE DEI DANNI SUBITI A) DATI DEI VEICOLI COINVOLTI E FONTE DA CUI ESTRAPPOLARLI chilometri percorsi tipo di pneumatici marcia inserita posizione del commutatore dei fari presenza di cellulari a bordo. B) ESAME DEI DANNI AL VEICOLO tutti i danni presenti sul veicolo devono essere rilevati e localizzati, indicando altresì l entità: lieve, medio, grave utilizzazione di specifica terminologia ABRASIONE INCISIONE STRAPPO PIEGAMENTO ROTTURA SCHIACCIAMENTO SPOLVERATURA ESTROFLESSIONE SVERGOLAMENTO PASSO 22

23 NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI 8. RILIEVO DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI Tecnica descrittiva e/o fotografica Il rilievo planimetrico trova applicazione nel caso in cui la pavimentazione presenti delle anomalie o di sostanze che verosimilmente abbiano concorso al verificarsi del sinistro A) CLASSIFICAZIONE E CARATTERISTICHE DELLA STRADA, STATO DELLA PAVIMENTAZIONE B) CONDIZIONI DEL TRAFFICO C) CONDIZIONI ATMOSFERICHE DA RILEVARE D) VISIBILITA condizioni meteo stato di pulizia parabrezza veicolo/visiera del casco E) VISUALE 23

24 NORMA UNI SEQUENZA TEMPORALE DEI RILIEVI 9. RILIEVO DESCRITTIVO Descrizione dettagliata del luogo e del teatro dell incidente così come si presentano dopo l evento Luogo orario peculiarità di tutti gli elementi tracce rilevate con altre tecniche METODOLOGIA: Stabilire un orientamento con riferimento al quale osservare e descrivere in maniera generale e sequenziale tutti gli elementi e le tracce che hanno verosimile attinenza con l incidente Descrivere in modo dettagliato le caratteristiche dell ambiente nel suo insieme delle infrastrutture, l entità il tipo di deformazione presenti sui veicoli, le posizioni e le orientazioni dei veicoli, degli oggetti e di tutte le tracce connesse con l incidente stradale, sia quelle prodotte nella fase di collisione sia in quella precedente che in quella successiva 24

25 NORMA UNI TECNICHE DI RILIEVO 1) RILIEVO DESCRITTIVO 2) RILIEVO METRICO 3) RILIEVO PLANIMETRICO - TRILATERAZIONE - MISURE ORTOGONALI in tratto rettilineo in tratto curvilineo CLASSIFICAZIONE * RILIEVO AMBIENTALE DEL LUOGO DELL INCIDENTE Può essere utilizzato il metodo della trilaterazione, delle misure ortogonali, semplici misure delle distanze qualora il luogo lo consenta gb * RILIEVO PLANIMETRICO DEGLI ELEMETI E DELLE TRACCE RELATIVI ALL INCIDENTE Dove è possibile devono essere localizzati li con la tecnica delle misure ortogonali, rispetto alla segnaletica orizzontale, in assenza, ci si riferisce al limite della carreggiata La tecnica della trilaterazione deve essere utilizzata solo quando non è possibile utilizzare il metodo delle misure ortogonali 4) RILIEVO FOTOGRAFICO 25

26 26

27 27

28 28

29 NORMA UNI IMPORTANZA DELL ACQUISIZIONE DI TUTTI GLI ELEMENTI CHE NEL TEMPO POSSONO SUBIRE ALTERAZIONI DI TUTTI GLI ELEMENTI LA CUI PERTINENZA ALL INCIDENTE POSSA SEMBRARE DUBBIA devono essere riportati a) nel verbale di accertamenti urgenti b) nel rapporto di incidente stradale 29

30 30

31 Incidente stradale: la differenza tra medico e avvocato Il signor Angelo va all ospedale a far visita al suo amico, Berto, che ha avuto un incidente con la macchina. Oh, ciao come stai? Sto meglio, sto meglio. Ma puoi alzarti? Mah, guarda, il medico dice di sì l avvocato mi dice di no! 31

32 32

PRONTUARIO PER IL RILEVAMENTO DI INCIDENTE STRADALE CON SOLI DANNI A COSE

PRONTUARIO PER IL RILEVAMENTO DI INCIDENTE STRADALE CON SOLI DANNI A COSE (Timbro lineare dell ufficio) Prot. N. PRONTUARIO PER IL RILEVAMENTO DI INCIDENTE STRADALE CON SOLI DANNI A COSE Operatori: (qualifica, cognome e nome) DATA: LOCALITÀ: ORARIO: incidente intervento OPERAZIONI

Dettagli

Guida ai danni di fine contratto.

Guida ai danni di fine contratto. Guida ai danni di fine contratto. 1 Guida per il Cliente (1/2) Gentile Cliente, con la presente guida Leasys desidera comunicarle i criteri e la valutazione dei danni di fine contratto effettuata da parte

Dettagli

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DEGLI INCENDI

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DEGLI INCENDI Convegno A.I.PRO.S. RICOSTRUZIONE DELLA DINAMICA DI UN INCENDIO E Roma I.S.A. - 28 settembre 2006 TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DEGLI INCENDI TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DEGLI INCENDI 2 Il punto di partenza

Dettagli

www.italy-ontheroad.it

www.italy-ontheroad.it www.italy-ontheroad.it Rotonda, rotatoria: istruzioni per l uso. Negli ultimi anni la rotonda, o rotatoria stradale, si è molto diffusa sostituendo gran parte delle aree semaforizzate, ma l utente della

Dettagli

INFORMATIVA ALL'UTENZA RIMOZIONE VEICOLI. Si comunica che a partire dal giorno 17 settembre 2013 i veicoli:

INFORMATIVA ALL'UTENZA RIMOZIONE VEICOLI. Si comunica che a partire dal giorno 17 settembre 2013 i veicoli: INFORMATIVA ALL'UTENZA RIMOZIONE VEICOLI Si comunica che a partire dal giorno 17 settembre 2013 i veicoli: parcheggiati al di fuori degli appositi stalli indicati dalla segnaletica o parcheggiati in aree

Dettagli

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00

GENNAIO Articoli e Comma Tipo N. Violaz. Tot.. 7 Circolava in c.a. in senso contrario a quello consentito dalla segnaletica verticale Verbali 1 41,00 GENNAIO 7 Alla guida del veicolo non rispettava le prescrizioni imposte dalla segnaletica verticale indicante il senso rotatorio. Verbali 2 82,00 7 In c.a. lasciava in sosta il veicolo nonostante il divieto

Dettagli

e viabilità stradale in seguito a sinistro

e viabilità stradale in seguito a sinistro Servizio di ripristino della sicurezza e viabilità stradale in seguito a sinistro AREA SICURA offre a Enti quali Province e Comuni un servizio ii peril PRONTO INTERVENTO in caso di incidenti stradali,

Dettagli

Analisi e Ricostruzione di Incidenti Stradali

Analisi e Ricostruzione di Incidenti Stradali CIRSS Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Sicurezza Stradale Università di Pavia Analisi e Ricostruzione di Incidenti Stradali Ing. Sillo Mattia Incidente Stradale Raccolta delle Informazioni

Dettagli

Dinamica del veicolo in moto aberrante

Dinamica del veicolo in moto aberrante II WORKSHOP Tecniche ed analisi scientifica per la ricostruzione dei sinistri stradali Dinamica del veicolo in moto aberrante Francesco Timpone Salone dei Quadri - Sessa Aurunca (CE) 05 dicembre 2013 Definizioni

Dettagli

INCIDENTALITA AUTOSTRADALE: FATTORI DI RISCHIO E GRAVITA DEL TRAUMA A. COSTANZO A. PITIDIS

INCIDENTALITA AUTOSTRADALE: FATTORI DI RISCHIO E GRAVITA DEL TRAUMA A. COSTANZO A. PITIDIS INCIDENTALITA AUTOSTRADALE: FATTORI DI RISCHIO E GRAVITA DEL TRAUMA A. COSTANZO A. PITIDIS OBIETTIVI Verificare l esistenza di fattori di rischio dinamico ambientali: Infrastrutture Veicoli Comportamento

Dettagli

1) Risarcimento Diretto

1) Risarcimento Diretto 1) Risarcimento Diretto Cos'è È la nuova procedura di rimborso assicurativo, in vigore dal 1 febbraio 2007, che in caso di incidente stradale ti consente di ottenere il risarcimento direttamente dalla

Dettagli

Dichiarazione sulle modalita del sinistro con veicolo

Dichiarazione sulle modalita del sinistro con veicolo Dichiarazione sulle modalita del sinistro con veicolo Alla Provincia di Lucca Cortile Carrara 55100 Lucca FAX 0583.417326 Il sottoscritto denunciante cognome nome nato a provincia il / / residente a :

Dettagli

PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE

PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE Numero: 2015/M/09036 Del: 26/08/2015 Esecutiva da: 26/08/2015 Proponente: Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità,Posizione Organizzativa (P.O.) Traffico e Provvedimenti viabilita'

Dettagli

Capitolo. Sosta, fermata, definizioni stradali. 6.1 Sosta

Capitolo. Sosta, fermata, definizioni stradali. 6.1 Sosta . S. p. A 6 Sosta, fermata, definizioni stradali Capitolo br i 6.1 Sosta La sosta è la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo. La sosta non è consentita: Es se li in corrispondenza o

Dettagli

il Patentino per il ciclomotore

il Patentino per il ciclomotore Marco Ferrari il Patentino per il ciclomotore Manuale di preparazione per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida Disposizioni e novità introdotte dai Decreti 1 e 23 marzo 2011 del Ministero

Dettagli

NORMA UNI /06/15

NORMA UNI /06/15 NORMA UNI 1147 In data 24 gennaio 2013 è stata pubblicata la norma Uni 11472 dedicata al rilievo degli incidenti stradali e alle sue modalità di esecuzione. Sono scritte e ridefinite nella prassi operativa

Dettagli

Cause incidenti stradali e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione

Cause incidenti stradali e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione Cause incidenti stradali e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione Cause incidenti stradali Quasi tutti gli incidenti stradali derivano da errori umani come disattenzione, imprudenza, inosservanza

Dettagli

TUTTE LE INDICAZIONI UTILI PER GESTIRE AL MEGLIO UN SINISTRO GUIDA PRATICA DIALOGO

TUTTE LE INDICAZIONI UTILI PER GESTIRE AL MEGLIO UN SINISTRO GUIDA PRATICA DIALOGO TUTTE LE INDICAZIONI UTILI PER GESTIRE AL MEGLIO UN SINISTRO GUIDA PRATICA DIALOGO SIAMO AL TUO FIANCO SEMPRE SOPRATTUTTO NEI MOMENTI DIFFICILI Sulla strada è importante essere prudenti, rispettare con

Dettagli

DICHIARAZIONE TESTIMONIALE. Io sottoscritto Cognome Nome, nato a Città il giorno/mese/anno e residente in città in indirizzo DICHIARO

DICHIARAZIONE TESTIMONIALE. Io sottoscritto Cognome Nome, nato a Città il giorno/mese/anno e residente in città in indirizzo DICHIARO Io sottoscritto Cognome Nome, nato a Città il giorno/mese/anno e residente in città in indirizzo DICHIARO Che il giorno/mese/anno mi trovavo in qualità di trasportato sull autovettura marca modello targata

Dettagli

Corso di preparazione nell analisi e nella ricostruzione degli incidenti stradali. Milano, 7, 8, 21, 22 giugno 2013 Centro congressi Hotel IBIS

Corso di preparazione nell analisi e nella ricostruzione degli incidenti stradali. Milano, 7, 8, 21, 22 giugno 2013 Centro congressi Hotel IBIS Corso di preparazione nell analisi e nella ricostruzione degli incidenti stradali Milano, 7, 8, 21, 22 giugno 2013 Centro congressi Hotel IBIS Introduzione: Il corso di pone l obiettivo di formare CTU

Dettagli

GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE NEI PARCHI GIOCO PUBBLICI

GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE NEI PARCHI GIOCO PUBBLICI GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE NEI PARCHI GIOCO PUBBLICI FACILITY MANAGEMENT GESTIONE SICUREZZA PARCHI GIOCO PUBBLICI 1 2 Premessa Ogni anno sono tanti i bambini che vengono soccorsi a causa di

Dettagli

Vedere e farsi vedere

Vedere e farsi vedere edere e farsi vedere 5 lezione Occhio allo specchio 32 Lo specchio retrovisore è un dispositivo importantissimo che permette al conducente la visibilità della strada alle sue spalle senza tuttavia distogliere

Dettagli

Descrizione dell unità. Titolo Le proiezioni ortogonali. Autore Sabrina Rosano. Tematica Le proiezioni sui tre piani principali di solidi geometrici.

Descrizione dell unità. Titolo Le proiezioni ortogonali. Autore Sabrina Rosano. Tematica Le proiezioni sui tre piani principali di solidi geometrici. Descrizione dell unità Titolo Le proiezioni ortogonali Autore Sabrina Rosano Tematica Le proiezioni sui tre piani principali di solidi geometrici. Finalità e obiettivi di apprendimento Far comprendere

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CREMA POLIZIA LOCALE DI CREMA PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 In collaborazione con AUTOMOBILE CLUB CREMONA Delegazione

Dettagli

barriera stradale di sicurezza in acciaio PAB H2 TE classe H2 - bordo laterale ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE SU RILEVATO

barriera stradale di sicurezza in acciaio PAB H2 TE classe H2 - bordo laterale ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE SU RILEVATO barriera stradale di sicurezza in acciaio PAB H2 TE classe H2 - bordo laterale ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE SU RILEVATO A) Operazioni preliminari 1. Lo scarico degli elementi della barriera stradale

Dettagli

Aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa

Aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa Progetto esecutivo N. di progetto: MI14/012 Progettazioni Codice: 5 ESE N. Elaborato rev. 2 D T G 0 1 0 4 3 1 REV. Data Oggetto Aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa Contratto quadro per lavori

Dettagli

EFFETTO GIROSCOPICO DELLA MOTOCICLETTA

EFFETTO GIROSCOPICO DELLA MOTOCICLETTA EFFETTO GIROSCOPICO DELLA MOTOCICLETTA Agenda Direttiva 6/2006 Effetto giroscopico La Matrice Scheda di guida Contributi Video dalla Spagna DIRETTIVA 2006/126/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Dettagli

LE CARATTERISTICHE DEI VELOCIPEDI

LE CARATTERISTICHE DEI VELOCIPEDI LE CARATTERISTICHE DEI VELOCIPEDI DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE VISIVA ATTREZZATURE PER IL TRASPORTO DI BAMBINI PRESCRIZIONI PER LA CIRCOLAZIONE di Franco MEDRI * L articolo 50 del definisce i velocipedi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, CIRCOLAZIONE E SOSTA DEI VEICOLI ALL INTERNO DEL PARCHEGGIO FONTANAROSSA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, CIRCOLAZIONE E SOSTA DEI VEICOLI ALL INTERNO DEL PARCHEGGIO FONTANAROSSA AZIENDA METROPOLITANA TRASPORTI CATANIA S.p.A Via Sant Euplio, 168 95125 - Catania REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ACCESSO, CIRCOLAZIONE E SOSTA DEI VEICOLI ALL INTERNO DEL PARCHEGGIO FONTANAROSSA 1.

Dettagli

Lezione PONTI E GRANDI STRUTTURE. Prof. Pier Paolo Rossi Università degli Studi di Catania

Lezione PONTI E GRANDI STRUTTURE. Prof. Pier Paolo Rossi Università degli Studi di Catania Lezione PONTI E GRANDI STRUTTURE Prof. Pier Paolo Rossi Università degli Studi di Catania Azioni variabili da traffico Azioni sugli impalcati Azioni variabili da traffico I carichi variabili da traffico

Dettagli

DISEGNO DI MACCHINE APPUNTI DELLE LEZIONI

DISEGNO DI MACCHINE APPUNTI DELLE LEZIONI DISEGNO DI MACCHINE APPUNTI DELLE LEZIONI Lezione 3: Proiezioni Ortogonali con il metodo europeo Francesca Campana Le proiezioni ortogonali Le proiezioni ortogonali descrivono bi-dimensionalmente un oggetto

Dettagli

Dott. Stefano Forte - Comandante Polizia Locale di Mogliano Veneto

Dott. Stefano Forte - Comandante Polizia Locale di Mogliano Veneto Dott. Stefano Forte - Comandante Polizia Locale di Mogliano Veneto 1 Scienza che studia i fenomeni, derivanti dall inosservanza di regole giuridiche, connessi agli infortuni derivanti dalla circolazione

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO DANNI

CAPITOLATO TECNICO DANNI CAPITOLATO TECNICO DANNI 1 00156 ROMA INDICE 1. GUIDA PER IL CLIENTE 2. METODO DI ANALISI DELLO STATO D USO DEL VEICOLO 3. RESTITUZIONE DEL VEICOLO - PORTE - RUOTE - LATO (destro e sinistro) - PARTE ANTERIORE

Dettagli

CAPITOLO 7 SICUREZZA

CAPITOLO 7 SICUREZZA CAPITOLO 7 SICUREZZA COMUNE DI SERIATE ANNUARIO STATISTICO COMUNALE 2007 Attività di prevenzione e controllo Gli agenti di Polizia Locale nel 2007 in servizio diurno sono dodici, cui se ne aggiungono tre

Dettagli

COMUNE DI GARLENDA Provincia di Savona REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI

COMUNE DI GARLENDA Provincia di Savona REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI COMUNE DI GARLENDA Provincia di Savona REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. del 1 Sommario

Dettagli

INDICE SOMMARIO. CAPITOLO 1 IL FENOMENO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE di Gianluca Aldo Corvelli

INDICE SOMMARIO. CAPITOLO 1 IL FENOMENO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE di Gianluca Aldo Corvelli INDICE SOMMARIO CAPITOLO 1 IL FENOMENO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE di Gianluca Aldo Corvelli 1. Principi generali: circolazione e Costituzione.............. 1 1.1. Il nuovo codice della strada.........................

Dettagli

In caso di Incidente da circolazione

In caso di Incidente da circolazione 1. Il Risarcimento Diretto Dal 1 febbraio 2007 è in vigore, a seguito delle modifiche introdotte dal Codice delle Assicurazioni Private, la procedura di Risarcimento Diretto, applicabile a molte tipologie

Dettagli

CONTROLLI INIZIALI MANOVRE E PARCHEGGI POSIZIONAMENTO DEL MEZZO

CONTROLLI INIZIALI MANOVRE E PARCHEGGI POSIZIONAMENTO DEL MEZZO CONTROLLI INIZIALI MANOVRE E PARCHEGGI POSIZIONAMENTO DEL MEZZO I CONTROLLI INIZIALI PRIMA DI METTERSI AL VOLANTE E OPPORTUNO CONTROLLARE: REGOLAZIONE DELLA POSIZIONE DI GUIDA QUANTITA DI CARBURANTE DISPONIBILE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOVEICOLI DI SERVIZIO INDICE:

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOVEICOLI DI SERVIZIO INDICE: REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOVEICOLI DI SERVIZIO INDICE: Art. 1 - Oggetto del regolamento Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Destinazione degli autoveicoli Art. 4 - Uso degli autoveicoli destinati ai

Dettagli

Guida per l assicurato AXA sul RISARCIMENTO DIRETTO

Guida per l assicurato AXA sul RISARCIMENTO DIRETTO Guida per l assicurato AXA sul RISARCIMENTO DIRETTO 1 INDICE - Che cosa cambia in pratica con il risarcimento diretto? - Cosa è utile fare al momento del sinistro? - Come fare a denunciare l incidente?

Dettagli

COMUNE DI VILLABATE. Corpo di Polizia Municipale Via Municipio, 90039 VILLABATE (PA) Tel. 0916141590 Fax 091492036 pm.villabate@tiscali.

COMUNE DI VILLABATE. Corpo di Polizia Municipale Via Municipio, 90039 VILLABATE (PA) Tel. 0916141590 Fax 091492036 pm.villabate@tiscali. COMUNE DI VILLABATE Corpo di Polizia Municipale Via Municipio, 90039 VILLABATE (PA) Tel. 0916141590 Fax 091492036 pm.villabate@tiscali.it Allegato A Elaborato Tecnico relativo alla gara di appalto per

Dettagli

POLIZIA LOCALE, INTERVENITE: E' SUCCESSO UN INCIDENTE!

POLIZIA LOCALE, INTERVENITE: E' SUCCESSO UN INCIDENTE! POLIZIA LOCALE, INTERVENITE: E' SUCCESSO UN INCIDENTE! La raccolta delle prove tecniche e testimoniali dell incidente stradale Seminario organizzato da Comando Polizia Locale del Comune di Vercelli Regione

Dettagli

FAQ - Frequently Asked Questions "per saperne di più"

FAQ - Frequently Asked Questions per saperne di più Ministero dell'istruzione dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio Scolastico Provinciale di Padova servizio per la comunicazione FAQ - Frequently Asked Questions

Dettagli

Cose da sapere IL BOLLINO BLU

Cose da sapere IL BOLLINO BLU Cose da sapere IL BOLLINO BLU Il Bollino Blu è un certificato che dimostra l avvenuto controllo dei gas di scarico di un automobile, per i Comuni e le aree a traffico limitato delle città in cui questo

Dettagli

INDICE 1.PREMESSE 2 2.QUADRO DELLE ESIGENZE DA SODDISFARE 2 3.DESCRIZIONE DELL INTERVENTO 3

INDICE 1.PREMESSE 2 2.QUADRO DELLE ESIGENZE DA SODDISFARE 2 3.DESCRIZIONE DELL INTERVENTO 3 INDICE 1.PREMESSE 2 2.QUADRO DELLE ESIGENZE DA SODDISFARE 2 3.DESCRIZIONE DELL INTERVENTO 3 Pagina 1 di 7 1.PREMESSE La presente relazione illustra i lavori previsti nel progetto definitivo per la Ristrutturazione

Dettagli

CORPO POLIZIA MUNICIPALE

CORPO POLIZIA MUNICIPALE C I T T À D I P R O V I N C I A D I C A R I N I P A L E R M O CORPO POLIZIA MUNICIPALE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEL CONTRASSEGNO DI PARCHEGGIO PER INVALIDI E PER L ISTITUZIONE DEI PARCHEGGI

Dettagli

Tra diritti e doveri: alcune considerazioni sugli incidenti che coinvolgono gli animali selvatici. A cura di: Sandro Nicoloso

Tra diritti e doveri: alcune considerazioni sugli incidenti che coinvolgono gli animali selvatici. A cura di: Sandro Nicoloso Tra diritti e doveri: alcune considerazioni sugli incidenti che coinvolgono gli animali selvatici A cura di: Sandro Nicoloso Cosa dice il codice della strada? Art. 189. Comportamento in caso di incidente

Dettagli

Progetto di Educazione Stradale per la Scuola Primaria. AMICI della STRADA. in collaborazione con. scuola famiglia polizia municipale

Progetto di Educazione Stradale per la Scuola Primaria. AMICI della STRADA. in collaborazione con. scuola famiglia polizia municipale Progetto di Educazione Stradale per la Scuola Primaria AMICI della STRADA in collaborazione con scuola famiglia polizia municipale 1.quadro normativo 2.strategie d intervento 3.modalità operative : il

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO 2010

PROGETTO FORMATIVO 2010 PROGETTO FORMATIVO 2010 Per le citazioni qui riportate, si ringrazia, in particolare: Ugo Sergio Auteri, L'evoluzione delle tecniche di rilevamento, Atti del convegno Aspetti operativi dell attività di

Dettagli

PIANO DI MANUTENZIONE DELL'OPERA

PIANO DI MANUTENZIONE DELL'OPERA COMUNE: MARTINENGO All. RTI COMMITTENTE: COMUNE DI MARTINENGO PROPRIETÀ: LOTTIZZANTI PA7/a OGGETTO: OPERE DI URBANIZZAZIONE DEL PA7/a REALIZZAZIONE TANGENZIALE NORD (ex accordo art. 11 L. 241/90) opere

Dettagli

Assicurazione e Responsabilità Civile e Penale

Assicurazione e Responsabilità Civile e Penale Assicurazione e Responsabilità Civile e Penale Pagina 1 La responsabilità civile grava (è): sul conducente; sul proprietario del veicolo in solido. Non grava sul proprietario quando può dimostrare che

Dettagli

Inoltre, la informiamo che un perito effettuerà ulteriori controlli di meccanica entrando nel merito della funzionalità del motore segnalando:

Inoltre, la informiamo che un perito effettuerà ulteriori controlli di meccanica entrando nel merito della funzionalità del motore segnalando: STATO D USO Indipendentemente dal danno rilevato è necessario effettuare sempre e tempestivamente la denuncia compilando l apposito modulo di Denuncia Danni presente nell Area Utilizzatori del sito www.aldautomotive.it

Dettagli

PROGETTO di EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE

PROGETTO di EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO E. FIERAMOSCA DI ROCCA D EVANDRO CE A.S 2009/2010 PROGETTO di EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE PREMESSA L innovazione prevista dalle Indicazioni Nazionali rispetto alla

Dettagli

LE TORRI: DISCOVERY e COLUMBIA

LE TORRI: DISCOVERY e COLUMBIA LE TORRI: DISCOVERY e COLUMBIA Osservazioni e misure a bordo Le tue sensazioni e l accelerometro a molla 1) Nelle due posizioni indicate dalle frecce indica le sensazioni ricevute rispetto al tuo peso

Dettagli

COMUNE CAMPI BISENIO. Ordinanza per l istituzione e la disciplina della zona a traffico limitato e del centro storico di Capalle

COMUNE CAMPI BISENIO. Ordinanza per l istituzione e la disciplina della zona a traffico limitato e del centro storico di Capalle COMUNE CAMPI BISENIO Ordinanza per l istituzione e la disciplina della zona a traffico limitato e del centro storico di Capalle Ordinanza del Responsabile del Servizio Mobilità e Traffico n. 262/2005 IL

Dettagli

PERCEZIONE CINEMATICA DI AVVISTAMENTO Relatività visuale nella dinamica del movimento Visuell dinamische Bewegungsrelativität

PERCEZIONE CINEMATICA DI AVVISTAMENTO Relatività visuale nella dinamica del movimento Visuell dinamische Bewegungsrelativität MAURO BALESTRA ing. auto REG A CH 6602 M u r a l t o Switzerland SIA / OTIA / CSEJ / CCEGIS Vicolo Ponte Vecchio 9 11 Cas.post. 641 Tel. 0041 91 730 16 55 Cell. 0041 79 621 55 03 www.balestra.ch studio@balestra.ch

Dettagli

Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie

Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Territorio ed infrastrutture di trasporto La meccanica della locomozione: questioni generali Il fenomeno dell aderenza e l equazione generale del moto

Dettagli

Milano COMUNE DI MILANO. Direzione Centrale. C. A. Garbagnati Pietro - Servizio Traffico e Viabilità

Milano COMUNE DI MILANO. Direzione Centrale. C. A. Garbagnati Pietro - Servizio Traffico e Viabilità COMUNE DI MILANO C. A. Garbagnati Pietro - Italia: serie storica 1978/2009: incidenti con feriti, feriti e morti 8.537 378.492 7.498 6.980 307.258 207.556 265.402 215.405 4.237 152.953 Incidenti Feriti

Dettagli

PIANO DI MANUTENZIONE DELL OPERA E DELLE SUE PARTI a corredo del progetto esecutivo, è redatto in conformità all'art. 38 del D.P.R.207/2010.

PIANO DI MANUTENZIONE DELL OPERA E DELLE SUE PARTI a corredo del progetto esecutivo, è redatto in conformità all'art. 38 del D.P.R.207/2010. PIANO DI MANUTENZIONE DELL OPERA E DELLE SUE PARTI a corredo del progetto esecutivo, è redatto in conformità all'art. 38 del D.P.R.207/2010. 1. GENERALITÀ 1.1 FINALITA DEL PIANO Il presente documento dovrà

Dettagli

FAS Funi e accessori per sollevamento S.p.A.

FAS Funi e accessori per sollevamento S.p.A. FAS Funi e accessori per sollevamento S.p.A. Corso di formazione. Modulo TC- 02 FUNI DI ACCIAIO PER GRU Verifiche ed Analisi dei punti critici. 1 Manutenzione, controllo e sostituzione. i La legge. La

Dettagli

La manutenzione delle strade: problemi ed esperienze di soluzioni applicate in Provincia e nel panorama europeo

La manutenzione delle strade: problemi ed esperienze di soluzioni applicate in Provincia e nel panorama europeo Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli Convegno 10.000 ore della nostra vita perse nel traffico : gli Ingegneri avanzano proposte 17 novembre 2008 La manutenzione delle strade: problemi ed esperienze

Dettagli

Regole sulla circolazione. Violazioni alla segnaletica

Regole sulla circolazione. Violazioni alla segnaletica Articoli C. d. S. Punti Violazioni che comportano la perdita punti Velocità art. 141, comma 8 5 Circolare a velocità non commisurata alle particolari condizioni in cui si svolge la circolazione art. 142,

Dettagli

Laboratorio di Disegno e Rilievo dell Architettura PROF. MANUELA PISCITELLI

Laboratorio di Disegno e Rilievo dell Architettura PROF. MANUELA PISCITELLI RILIEVO DEGLI ALZATI Per collegare correttamente il rilievo altimetrico di più ambienti sovrapposti in verticale è necessario costruire un riferimento esterno all edificio al quale relazionare le quote

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Oggi 5 febbraio 2010, in Bari, presso la sede dell AREM, alla Via Gobetti n. 26, sono riuniti e presenti:

COMUNICATO STAMPA. Oggi 5 febbraio 2010, in Bari, presso la sede dell AREM, alla Via Gobetti n. 26, sono riuniti e presenti: COMUNICATO STAMPA Ratificata e sottoscritta la dichiarazione d intenti per l adozione di un modello unico di rapporto di rilevamento degli incidenti stradali. Importante successo per le Associazioni che

Dettagli

COMUNE DI GESSATE Provincia di Milano DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI DA RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI

COMUNE DI GESSATE Provincia di Milano DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI DA RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI Allegato B alla delib. GC n. 20 del 19/02/2014 COMUNE DI GESSATE Provincia di Milano DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI DA RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI Approvato con

Dettagli

COMUNE DI VALVERDE (Provincia di Catania)

COMUNE DI VALVERDE (Provincia di Catania) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMEN- TO DANNI DERIVANTI DA RESPONSABILITÀ CIVILE VERSO TERZI (Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 9 del 17/03/2014) Sommario

Dettagli

La circolazione stradale dei cittadini stranieri. 1. Le sanzioni per le violazioni delle norme del Codice della strada

La circolazione stradale dei cittadini stranieri. 1. Le sanzioni per le violazioni delle norme del Codice della strada La circolazione stradale dei cittadini stranieri 1. Le sanzioni per le violazioni delle norme del Codice della strada Tutti i conducenti di veicoli devono rispettare il Codice della strada in quanto la

Dettagli

REGOLE DEL CODICE DELLA STRADA PER LA CIRCOLAZIONE DELLE BICICLETTE

REGOLE DEL CODICE DELLA STRADA PER LA CIRCOLAZIONE DELLE BICICLETTE REGOLE DEL CODICE DELLA STRADA PER LA CIRCOLAZIONE DELLE BICICLETTE La circolazione dei velocipedi è regolata dall art. 182 del D.Lgs. n. 285/1992 e successive modificazioni ed integrazioni (Codice della

Dettagli

La denuncia di sinistro

La denuncia di sinistro Capitolo 1 La denuncia di sinistro Bibliografia: Legislazione: C. BUZZONE-M. CURTI, Formulario RC auto, Ipsoa, Milano 2006. D.P.R. n. 254/2006. La denuncia di sinistro ha lo scopo di portare all attenzione

Dettagli

CAV S.p.A. Concessioni ni Autostradali Venete

CAV S.p.A. Concessioni ni Autostradali Venete CAV S.p.A. Concessioni ni Autostradali Venete Sede Legale: via Bottenigo, 64 a 30175 Marghera Venezia Tel. 041 5497111 - Fax. 041 935181 R.I./C.F./P.IVA 03829590276 Iscr. R.E.A. VE 0341881 Cap. Sociale

Dettagli

3 Giorno: MODULO B - SEGNALI DI INDICAZIONE - SEGNALI LUMINOSI - SEGNALI ORIZZONTALI

3 Giorno: MODULO B - SEGNALI DI INDICAZIONE - SEGNALI LUMINOSI - SEGNALI ORIZZONTALI Scheda n 1 3 Giorno: MODULO B - SEGNALI DI INDICAZIONE - SEGNALI LUMINOSI - SEGNALI ORIZZONTALI Il segnale n. 153 indica 1) che si ha la precedenza rispetto a chi viene in senso contrario V F 2) l'inizio

Dettagli

ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL

ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL 1. È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di bevande alcooliche. 2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non

Dettagli

ALCOOL E DROGHE CAMBI DI DIREZIONE CIRCOLAZIONE IN AUTOSTRADA. Articoli C.d.S Punti Violazioni che comportano la perdita punti

ALCOOL E DROGHE CAMBI DI DIREZIONE CIRCOLAZIONE IN AUTOSTRADA. Articoli C.d.S Punti Violazioni che comportano la perdita punti Articoli C.d.S Punti Violazioni che comportano la perdita punti ALCOOL E DROGHE art. 86, comma e 7 art. 87, comma 7 e 8 Guidare in stato di ebbrezza Guida in condizioni di alterazione fisica e psichica

Dettagli

CAPITOLO 11: Mobilità

CAPITOLO 11: Mobilità CAPITOLO 11: Mobilità 197 11.1: Tecnologia ed efficienza Presentazione: I trasporti ormai da tempo rappresentano un settore dolente delle politiche ambientali dell Unione Europea ed un elemento di criticità

Dettagli

CITTA' di GARDONE VAL TROMPIA (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO COMUNALE PER L'USO DEI PARCHEGGI NON CUSTODITI

CITTA' di GARDONE VAL TROMPIA (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO COMUNALE PER L'USO DEI PARCHEGGI NON CUSTODITI CITTA' di GARDONE VAL TROMPIA (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO COMUNALE PER L'USO DEI PARCHEGGI NON CUSTODITI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 27/06/2013 esecutiva il 05/08/2013

Dettagli

PROGRAMMA DI MANUTENZIONE

PROGRAMMA DI MANUTENZIONE Comune di Bitritto Provincia di Bari PIANO DI MANUTENZIONE PROGRAMMA DI MANUTENZIONE SOTTOPROGRAMMA DEGLI INTERVENTI (Articolo 0 D.P.R. 55/99) OGGETTO: OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E DI RIQUALIFICAZIONE

Dettagli

Comune di ROCCAFRANCA (BS) Piano di Emergenza Comunale

Comune di ROCCAFRANCA (BS) Piano di Emergenza Comunale R1 RISCHIO VIABILISTICO R1.1 Incidente stradale Descrizione: SCHEDA SCENARIO La protezione civile interviene nel caso di incidenti di vaste proporzioni che possono avere ricadute sulla popolazione o sull'ambiente.

Dettagli

Installatore: (Nome, indirizzo, telefono)

Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) GUIDA UNAC N. 8 PER L INSTALLAZIONE DI BARRIERE MOTORIZZATE IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1, EN

Dettagli

La sicurezza dei TRATTORI agricoli

La sicurezza dei TRATTORI agricoli La sicurezza dei TRATTORI agricoli Nozioni generali applicate ai trattori agricoli o forestali In riferimento al PIANO REGIONALE DEI CONTROLLI IN AGRICOLTURA E SILVICOLTURA Tratte da Linee Guida INAIL/ISPESL,

Dettagli

Progetto DAVID Insieme per la sicurezza

Progetto DAVID Insieme per la sicurezza Incontri di sensibilizzazione alla sicurezza stradale rivolti agli studenti delle scuole superiori Il progetto è un programma di incontri nelle scuole superiori, organizzati dalla Polizia Municipale in

Dettagli

Valueconsult. Assistenza Tecnica di Direzione nell ambito Automotive. Presentazione per:

Valueconsult. Assistenza Tecnica di Direzione nell ambito Automotive. Presentazione per: Valueconsult Assistenza Tecnica di Direzione nell ambito Automotive Presentazione per: Valueconsult Pagina 2 Servizi di Assistenza Tecnica di Direzione nei Procedimenti giudiziari instaurati presso le

Dettagli

COMUNE DI CARDANO AL CAMPO

COMUNE DI CARDANO AL CAMPO COMUNE DI CARDANO AL CAMPO Provincia di Varese COMANDO POLIZIA LOCALE Telefono: 0331-266244 / 348-2665961 - Fax: 0331-266252 e - mail: poliziam@comune.cardanoalcampo.va.it ARTICOLO INFRAZIONE PUNTI IMPORTO/SANZIONE

Dettagli

COMUNE DI ACCETTURA Provincia di Matera

COMUNE DI ACCETTURA Provincia di Matera COMUNE DI ACCETTURA Provincia di Matera REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI AUTOMEZZI COMUNALI (Approvato con delibera di C.C. n.34 del 37/11/2009 ) ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento

Dettagli

COMANDO POLIZIA MUNICIPALE

COMANDO POLIZIA MUNICIPALE COMANDO POLIZIA MUNICIPALE Staff Comandante Ufficio Informazioni Istituzionali Campagna di sensibilizzazione al Codice della Strada Ripassiamo il Codice.- Con l avvento della primavera, si incrementa l

Dettagli

Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione NIAGARA Dati Utili

Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione NIAGARA Dati Utili Progetto La fisica nelle attrazioni Attrazione NIAGARA Dati Utili Angolo di risalita = 25 Altezza massima della salita = 25,87 m Altezza della salita nel tratto lineare (fino all ultimo pilone di metallo)

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO CONTINUO

PERCORSO FORMATIVO CONTINUO Comandanti e/o Ufficiali titolari di Posizione Organizzativa Agenti Sottufficiali ed Ufficiali piattaforma di autoformazione PROGRAMMAFORMATIVO PER IL PERSONALE DI POLIZIA LOCALE ANNO 2015 Comitato Tecnico

Dettagli

Le priorità di intervento dell unità organizzativa quali eccesso

Le priorità di intervento dell unità organizzativa quali eccesso Sicurezza stradale Le priorità di intervento dell unità organizzativa quali eccesso velocità, semaforo rosso, uso del casco, uso telefono cellulare e cinture di sicurezza, sono sviluppate attraverso azioni

Dettagli

Premessa. Premessa. In auto. Quanti seggiolini nella vita di un bambino? Attenzione! Abbiate cura della vostra bicicletta!

Premessa. Premessa. In auto. Quanti seggiolini nella vita di un bambino? Attenzione! Abbiate cura della vostra bicicletta! Premessa Premessa In auto Quanti seggiolini nella vita di un bambino? Attenzione! Abbiate cura della vostra bicicletta! In bicicletta pag. 2 pag. 3 pag. 5 pag. 15 pag. 21 pag. 23 In Italia, ogni anno,

Dettagli

CRAL STIAMOINCONTATTO Convenzione Fondiaria/Sai per i Soci

CRAL STIAMOINCONTATTO Convenzione Fondiaria/Sai per i Soci CRAL STIAMOINCONTATTO Convenzione Fondiaria/Sai per i Soci Sconto 20% sulla tariffa RC Tasso incendio e furto 13 x mille senza franchigia ( fino a 20.000 ) Atti vandalici/eventi atmosferici compresi Cristalli

Dettagli

E-bike la bicicletta elettrica. Un nuovo modo di pedalare

E-bike la bicicletta elettrica. Un nuovo modo di pedalare E-bike la bicicletta elettrica Un nuovo modo di pedalare 1 Indice Introduzione pag. 3 Tecnica e dotazione pag. 4 Norme di circolazione stradale pag. 7 La e-bike più adatta ad ogni esigenza pag. 7 Prima

Dettagli

BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA SU TERRA H1-A-W6 (B21300)

BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA SU TERRA H1-A-W6 (B21300) BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA SU TERRA H-A-W6 (B00) Livello di contenimento Prestazioni H Indice di severità accelerazione ASI Larghezza di lavoro Intrusione del veicolo Deflessione dinamica A W6 (,08

Dettagli

Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola SERVIZIO DI ACCERTAMENTO DELLE CARATTERISTICHE FUNZIONALI E DELLA SICUREZZA DELLE MACCHINE AGRICOLE

Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola SERVIZIO DI ACCERTAMENTO DELLE CARATTERISTICHE FUNZIONALI E DELLA SICUREZZA DELLE MACCHINE AGRICOLE Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola SERVIZIO DI ACCERTAMENTO DELLE CARATTERISTICHE FUNZIONALI E DELLA SICUREZZA DELLE MACCHINE AGRICOLE CERTIFICATO n 41-002 PNEUMATICI PER TRATTORI AGRICOLI: RADIAL

Dettagli

* * * Prot. 300/A/4628/11/101/3/3/9 Prot. 12409 del 18 maggio 2011 18 maggio 2011 R.U. USCITA

* * * Prot. 300/A/4628/11/101/3/3/9 Prot. 12409 del 18 maggio 2011 18 maggio 2011 R.U. USCITA Prot. 300/A/4628/11/101/3/3/9 Prot. 12409 del 18 maggio 2011 18 maggio 2011 R.U. USCITA - ALLE QUESTURE DELLA REPUBBLICA - AI COMPARTIMENTI DELLA POLIZIA STRADALE - ALLE ZONE POLIZIA DI FRONTIERA - AI

Dettagli

ProvinciadiTreviso. CentrodiMonitoraggioProvincialesugliIncidenti. ComandoPoliziaLocaledi

ProvinciadiTreviso. CentrodiMonitoraggioProvincialesugliIncidenti. ComandoPoliziaLocaledi ProvinciadiTreviso CentrodiMonitoraggioProvincialesugliIncidenti ComandoPoliziaLocaledi INDICE DATI GENERALI Frontespizio.. 3 Località dell incidente.. 4 Natura incidente... 5 Localizzazione incidente..

Dettagli

B.4 ANALISI DI SICUREZZA DI UNA STRADA ESISTENTE IN

B.4 ANALISI DI SICUREZZA DI UNA STRADA ESISTENTE IN B.4 ANALISI DI SICUREZZA DI UNA STRADA ESISTENTE IN AMBITO EXTRAURBANO B.4.1 INTRODUZIONE 1. Questo rapporto descrive un analisi di sicurezza di fase 5 condotta su una strada in esercizio (SS xx Km 78-90).

Dettagli

Strumenti avanzati per lo studio della sicurezza stradale

Strumenti avanzati per lo studio della sicurezza stradale Strumenti avanzati per lo studio della sicurezza stradale Francesco Frendo, Riccardo Bartolozzi, Francesco Bucchi Dipartimento di ingegneria Meccanica, Nucleare e della Produzione (DIMNP) - Università

Dettagli

2 STATO ATTUALE E LINEE GUIDA DI INTERVENTO

2 STATO ATTUALE E LINEE GUIDA DI INTERVENTO 1 PREMESSA La A.S.P. San Domenico (altrimenti nota come Casa di Riposo San Domenico) intende procedere alla sistemazione della aree esterne dello stesso Istituto al fine di ricavarvi la strada interna

Dettagli

EDUCAZIONE STRADALE IL TRIANGOLO DELLA SICUREZZA GUIDA CONSAPEVOLE

EDUCAZIONE STRADALE IL TRIANGOLO DELLA SICUREZZA GUIDA CONSAPEVOLE EDUCAZIONE STRADALE IL TRIANGOLO DELLA SICUREZZA GUIDA CONSAPEVOLE GUIDA SICURA GUIDA ECOLOGICA PER LE CLASSI MEDIE SUPERIORI 3^ 4^ E 5^ CON 2 e 4 RUOTE OBIETTIVI Il progetto ha l obiettivo di valorizzare

Dettagli

EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA

EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA DESCRIZIONE DEL MOVIMENTO, CORRELAZIONE TRA I DUE ARTI I fotogrammi utilizzati sono stati digitalizzati su computer, da immagini filmate con video camera 8 mm e con sincronia

Dettagli

Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada

Tabella dei punti decurtati dalla patente a punti secondo il nuovo codice della strada Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada Descrizione Punti Articolo sottratti Art. 141 Comma 9, 2 periodo Gare di velocità con veicoli a motore decise di

Dettagli