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1 Inserire logo del Comune PROTOCOLLO D INTESA TRA IL COMUNE DI POMEZIA E LA CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE DI POMEZIA - PER ATTIVITA DI VOLONTARIATO DI SUPPORTO ALL ASSISTENZA SANITARIA DA ATTUARSI NELLE ZONE INTERNE DEL MERCATO SETTIMANALE DEL SABATO A POMEZIA CENTRO TRA Il Comune di Pomezia, rappresentata dal Sindaco Fabio Fucci o suo delegato nato a il in qualità di E la Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Pomezia -, con sede a Pomezia Via Boccaccio n.1/a, P.IVA , in persona del Commissario del Comitato Locale CRI Tiziana Palermo, nata a Roma il 22/03/1975, C.F. PLRTZN75C62H501F, per la carica domiciliata presso la sede del Comitato Locale CRI di Pomezia in via G.Boccaccio n.1/a Pomezia (RM). VISTA la Legge-quadro n. 266 dell che valorizza la funzione dell attività del volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo e ne promuove lo sviluppo per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle Province e dagli Enti locali, stabilendo altresì i principi generali cui devono uniformarsi le amministrazioni statali e gli enti locali nella disciplina dei rapporti tra le organizzazioni di volontariato e le istituzioni pubbliche; VISTO il Decreto legislativo n.502 del e successive integrazioni, che favorisce con l art. 14, comma 7, titolo IV ( partecipazione e tutela dei diritti dei cittadini ) la presenza e l'attività, all'interno delle strutture sanitarie, degli organismi di volontariato e di tutela dei diritti mediante la stipula di appositi accordi di collaborazione, senza oneri a carico del Fondo Sanitario Regionale, secondo quanto previsto dalla Legge quadro sul volontariato n. 266 dell e dalle leggi regionali attuative che disciplina i rapporti tra aziende ed organismi di volontariato che esplicano funzioni di servizio e di assistenza gratuita all'interno delle strutture sanitarie; CONSIDERATO che la C.R.I., alla luce della suddetta vigente normativa, è una istituzione pubblica di soccorso basata sul principio volontaristico per il conseguimento di scopi umanitari, quali prevenire e lenire le sofferenze degli uomini, difendere la dignità della persona umana e proteggerne le vita e la salute; 1

2 CONSIDERATO in particolare che ai sensi dell articolo 2, comma 1, lettera d) del nuovo Statuto dell associazione Italiana della Croce Rossa, approvato con D.P.C.M. n. 97 del è compito della Croce Rossa Italiana: concorrere al raggiungimento dei compiti del Servizio sanitario nazionale con il proprio personale sia volontario sia di ruolo nonché con il personale comandato o assegnato e svolgere, altresì, attività e servizi sanitari e socio-assistenziali per conto dello Stato, delle regioni e degli altri enti pubblici e privati, attraverso la stipula di apposite convenzioni ; TENUTO CONTO che lo svolgimento di tali attività è resa dalla C.R.I. tramite i suoi Volontari, esclusivamente in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, contribuendo al miglioramento dei servizi resi all utenza; CONSIDERATO CHE il costo dell iniziativa sarà interamente a carico della C.R.I. Comitato Locale di Pomezia, che provvederà inoltre ad acquisire tutte le autorizzazioni e nulla osta previsti dalle vigenti disposizioni normative e a farsi carico di tutti gli oneri fiscali e assicurativi previsti dalle disposizioni vigenti; TENUTO CONTO che la CRI ha ravvisato la necessità di formalizzare un protocollo d intesa che definisca una disciplina per regolare il complessivo rapporto di collaborazione in essere tra i due Enti in ambito volontaristico, riferito, in particolare, alle specifiche attività di supporto all assistenza sanitaria e primo soccorso all interno del mercato cittadino del sabato mattina a Pomezia; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE: Articolo 1 1. Le premesse fanno parte integrante del presente atto. Articolo 2 (Attività dei Volontari CRI e Registro Presenze) 1. La C.R.I,. mediante l attività spontanea e gratuita dei propri Volontari e con le modalità di seguito indicate dal presente accordo quadro collabora, con continuità operativa ed esclusivamente per fini di solidarietà, nel miglioramento della qualità dei servizi di assistenza alle persone che frequentano il mercato cittadino, fornendo un supporto morale, sociale e sanitario di primo soccorso, in conformità con le finalità previste dal proprio Statuto. 2

3 2. Le modalità e i tempi dell attività prestata dalla CRI saranno concordati dal Responsabile/i CRI con l Amministrazione comunale o suo delegato, di volta in volta, in base alle necessità rilevate, e comunicate con atto scritto, d intesa con il sindaco di Pomezia a cui compete la previa individuazione delle aree d intervento e delle complessive esigenze cui far fronte. 3. in particolare, nell ambito della suddetta attività di volontariato, la CRI espleta: a) attività di monitoraggio all interno delle vie dove si sviluppa il mercato attraverso l impiego di n.2 squadre a piedi che pattugliano porzioni di mercato, in grado di eseguire un primo soccorso e trasportare l eventuale infortunato in uno dei quattro punti di raccolta individuati in zone periferiche al mercato e facilmente raggiungibile da mezzi di soccorso; b) per l espletamento di tale attività è emersa la necessità di avere a disposizione un locale chiuso situato nell area interna del mercato stesso che funga da base logistica e raccordo per le squadre appiedate di Volontari che vigilano nel mercato nonché di uno spazio aperto adiacente al locale stesso dove sarà posizionato un gazebo informativo della Croce Rossa Italiana. c) Qualora il locale chiuso e gli spazi per il gazebo vengano concessi, gli stessi devono essere messi a disposizione specificatamente per il progetto di assistenza al mercato, a titolo completamente gratuito e senza ulteriori autorizzazioni, salvi gli obblighi di conservazione del locale. d) Qualora il posto fisso funzioni e ci sia la reale disponibilità dell area destinata al posizionamento del gazebo CRI, quest ultimo una volta al mese potrà essere dedicato a una postazione per il controllo della glicemia, per la misurazione della pressione e la prevenzione dell ictus attraverso un apparecchio dedicato (una sola attività mensile e svolta a mesi alterni); e) il Comune, qualora ravvisasse la necessità di un integrazione delle attività sopra descritte, può farne richiesta ai preposti organismi CRI per valutarne la possibilità di effettuazione. 4. Ogni Volontario della CRI è tenuto a utilizzare nello svolgimento del servizio l uniforme operativa C.R.I.. 5. La presenza dei volontari CRI è accertata mediante apposito Registro Presenze disponibile presso la base operativa, ove il volontario deve indicare, di volta in volta, la data, il cognome, il nome, l ora di entrata e di uscita dall impiego operativo e apporre la propria firma. L eventuale adozione di sistemi informatici di rilevazione delle presenze sarà preventivamente concordata. Articolo 3 (Ruolo del Volontario CRI) 3

4 1. L attività svolta dai volontari CRI di cui al comma 3, lettere a) e b) del precedente articolo 2, è assolutamente gratuita ed espletata senza fini di lucro, né diretto né indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. 2. L attività dei volontari CRI, mai sostitutiva delle mansioni del personale sanitario preposto, è di supporto e collaborazione per le attività complementari. 3. Il Comune tuttavia si impegna a garantire, nell ambito della programmazione di cui al precedente articolo 2, comma 2, nonché nel rispetto delle finalità istituzionali della CRI, l autonomia metodologica ed organizzativa dei Volontari CRI. Articolo 4 (Volontari) 1. Per l'espletamento delle attività previste dal comma 3 del precedente articolo 2, la C.R.I. si avvarrà di Volontari, direttamente afferenti al Responsabile CRI per il servizio, il cui numero complessivo potrà essere concordato tra le parti. Il Responsabile CRI sarà un delegato del Presidente del Comitato Locale, il cui nominativo verrà comunicato al Comune, in qualità di referente CRI per qualsiasi problematica legata al presente Protocollo d'intesa. Fermo restando quanto disposto dal precedente articolo 2, comma 2, i contatti tra le parti, per ciò che concerne gli aspetti strettamente operativi della collaborazione e la reciproca informazione, sono tenuti dal Sindaco, (o suo Delegato), per conto del Comune, d'intesa con i Responsabili delle strutture assistenziali interessate, con il Responsabile CRI. In particolare, i volontari CRI avranno come tramite il Responsabile CRI e si asterranno da azioni individuali. Articolo 5 (Riconoscimento dei Volontari) 1. I volontari CRI impegnati nel servizio fanno parte del Comitato Locale CRI di Pomezia e sono riconoscibili perché indossano l uniforme operativa della Croce Rossa Italiana. Articolo 6 (Obblighi dei Volontari) 1. I Volontari CRI devono operare esclusivamente nell ambito del settore d intervento per il quale la CRI opera in conformità al proprio Statuto astenendosi altresì dal prendere iniziative individuali che non siano state preventivamente autorizzate con le modalità di cui al precedente articolo 2, comma In particolare, i Volontari CRI garantiscono l assoluta riservatezza e discrezione nei contatti con le persone che chiederanno assistenza. 4. Osservare un comportamento conforme ai principi che ispirano la missione del volontario CRI mantenendo con le altre associazioni di volontariato, eventualmente 4

5 presenti, un rapporto di collaborazione che possa contribuire al buon andamento del servizio. Articolo 7 (Sede dell Associazione CRI) 1. Fermo restando il principio che la sede legale dell'associazione di Volontariato CRI è quella indicata nel presente protocollo, il Comune s'impegna a mettere a disposizione dei volontari CRI, nell ambito delle attività svolte in collaborazione, adeguato supporto logistico. Articolo 8 (Potere di Vigilanza) 1. I responsabili del Comune appositamente incaricati, assicurano il rispetto dei limiti e dei vincoli previsti dal presente protocollo di intesa, e più in generale, il rispetto dei limiti e dei vincoli discendenti dalla normativa vigente per quanto concerne il corretto svolgimento dell attività di volontariato. Articolo 9 (Formazione dei Volontari in servizio) 1. Il Comitato locale di CRI si impegna alla formazione dei Volontari CRI in relazione allo svolgimento dello specifico servizio svolto, al fine di migliorarne la consapevolezza e l approccio al particolare contesto in cui i Volontari potranno essere inseriti, la cui responsabilità organizzativa e gestionale nei confronti dei Volontari CRI sarà a a carico del Responsabile della CRI. Articolo 10 (Copertura assicurativa) 1. La CRI garantisce la copertura assicurativa ai propri volontari nello svolgimento delle attività. Articolo 11 (Disposizioni in materia di tutela dei dati personali) 1. Il Comune e l Associazione CRI garantiscono reciprocamente l osservanza di quanto sancito dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice privacy). Articolo 12 (Durata e risoluzione del protocollo) 1. Il presente protocollo d intesa ha durata dal 1 marzo al 31 dicembre

6 2. Alla scadenza del protocollo d intesa, lo stesso potrà essere rinnovato. Ove le parti lo ritenessero necessario sottoscriveranno nuovo protocollo d intesa modificandone le condizioni. 3. Resta ferma la facoltà delle parti di recedere comunque dal rapporto anche prima della relativa scadenza in relazione a gravi violazioni degli obblighi di cui al presente protocollo, ovvero per sopravvenute esigenze istituzionali incompatibili con la prosecuzione del rapporto di collaborazione. 4. Il presente protocollo annulla e sostituisce eventuali precedenti accordi in essere. Letto, confermato e sottoscritto. CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE DI POMEZIA IL COMMISSARIO Tiziana Palermo COMUNE DI POMEZIA IL SINDACO Fabio Fucci 6

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