Nota a sentenza della Corte di Cassazione, Sez. Lav., del 16 febbraio 2012 n L entità del danno non patrimoniale va personalizzato

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nota a sentenza della Corte di Cassazione, Sez. Lav., del 16 febbraio 2012 n. 2251. L entità del danno non patrimoniale va personalizzato"

Transcript

1 Nota a sentenza della Corte di Cassazione, Sez. Lav., del 16 febbraio 2012 n A cura di Cettina Briguglio L entità del danno non patrimoniale va personalizzato In caso di lesione dell integrità fisica conseguente a malattia occorsa al lavoratore per la violazione dell obbligo di sicurezza posto a carico del datore di lavoro ex art c.c., ove dalla malattia sia derivato l esito letale e la vittima abbia percepito lucidamente l approssimarsi della fine attivando un processo di sofferenza psichica, l entità del danno non patrimoniale (il cui risarcimento è reclamabile dagli eredi) deve essere determinata sulla base non già (e non solo) della durata dell intervallo tra la manifestazione conclamata della malattia e la morte, ma dell intensità della sofferenza provata, delle condizioni personali e soggettive del lavoratore e delle altre particolarità del caso concreto. Questo il principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione, Sez. lavoro che, con sentenza n del 16 febbraio 2012, ha rigettato il ricorso proposto da una Società avverso la sentenza con cui i giudici di merito avevano affermato la responsabilità del datore di lavoro per violazione dell art c.c., in virtù del quale questi ha l obbligo di adottare idonee misure di prevenzione del rischio; rischio dovuto, nel caso di specie, alla presenza nell ambiente di lavoro di fibre di amianto, notoriamente nocive, la cui inalazione si poneva in nesso causale con il decesso del lavoratore. Nel caso di specie il lavoratore, negli anni settanta, aveva prestato la propria attività lavorativa in una nota azienda che faceva largo uso dell amianto. Il dipendente, a causa dell'inalazione delle fibre di amianto era deceduto ed i figli avevano convenuto in giudizio l ex datore di lavoro del padre, chiedendo al Giudice il risarcimento dei danni iure hereditario subiti dallo stesso. La domanda veniva accolta in primo grado ed agli eredi veniva riconosciuto il risarcimento a titolo di danno biologico e morale patito dal de cuius. Adita la Corte di Appello, la sentenza di primo grado veniva parzialmente riformata sul versante del quantum di risarcimento riconosciuto agli eredi per poi giungere al terzo grado di giudizio conclusosi con la pronuncia in esame. Con la sentenza n. 2251/12, quindi, la Suprema Corte torna su uno degli argomenti caldi in ambito giuslavoristico, ossia il riconoscimento del risarcimento del danno non patrimoniale in capo al lavoratore esposto alle polveri di amianto, connesso col diritto alla tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro. L art c.c. dispone che l imprenditore è tenuto ad adottare nell esercizio dell impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare 1

2 l integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro. Dalla norma si ricava che la protezione del prestatore di lavoro si articola in due distinti stadi: il primo attiene alla tutela della sua integrità fisica, e cioè della sua salute, intesa in senso lato quale stato di benessere biopsichico, mentre il secondo è volto alla salvaguardia della personalità morale del lavoratore, e dunque della sua dignità, e, ancor prima, della sua individualità e della suitas. Proprio su tale norma giurisprudenza costante, ripresa dalla sentenza in esame, afferma che La responsabilità dell'imprenditore ex art c.c., pur non essendo di carattere oggettivo, deve ritenersi volta a sanzionare l'omessa predisposizione da parte del datore di lavoro di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l'integrità psicofisica e la salute del lavoratore nel luogo di lavoro, tenuto conto del concreto tipo di lavorazione e del connesso rischio (Cass. Civ., sez. lav., n. 2491; Conf. Cass. Civ., sez. lav., n. 644). Ma vi è di più: La responsabilità dell'imprenditore ex art c.c., inoltre, non è limitata alla violazione di norme d'esperienza o di regole tecniche preesistenti e collaudate, ma va estesa, invece, nell'attuale sistema italiano, supportato a livello costituzionale, alla cura del lavoratore attraverso l'adozione, da parte del datore di lavoro, nel rispetto del suo diritto di libertà d'impresa, di tutte quelle misure e delle cautele che, in funzione della diffusione e della conoscibilità, pur valutata in concreto, delle conoscenze, si rivelino idonee, secondo l'"id quod plerumque accidit", a tutelare l'integrità psicofisica di colui che mette a disposizione della controparte la propria energia vitale (Cass. Civ. Sez. lav n ). La tutela del lavoratore, quale soggetto debole del rapporto, è garantita dall ordinamento anche attraverso la previsione di singole disposizioni riguardanti aspetti specifici del rapporto (es. la disciplina delle ferie, del licenziamento ecc ). trattandosi di un rapporto contrattuale, la tutela risarcitoria azionabile dal lavoratore in caso di pregiudizio subito durante lo svolgimento dl rapporto di lavoro ha natura contrattuale e, specularmente, tale natura rivesta la responsabilità del datore di lavoro per tal via originata. Una volta affermata la natura contrattuale della responsabilità ex art c.c. la Suprema Corte afferma, in tema di onere probatorio, che graverà sul lavoratore provare i fatti costitutivi del diritto azionato, e cioè l esistenza del danno e la nocività dell ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l uno e l altro elemento, mentre grava sul datore di lavoro l onere di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno medesimo (conf. Cass. Civ n e n. 3786). Per ciò che attiene invece al rapporto di causalità, la Corte di Cassazione nella sentenza de qua afferma che troverà applicazione la regola contenuta nell'art. 41 c.p. per cui il rapporto causale tra evento e danno è governato dal principio dell'equivalenza delle condizioni, principio secondo il 2

3 quale va riconosciuta l'efficienza causale ad ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell'evento, salvo il temperamento previsto nello stesso art. 41 cod. pen., in forza del quale il nesso eziologico è interrotto dalla sopravvenienza di un fattore sufficiente da solo a produrre l'evento, tale da far degradare le cause antecedenti a semplici occasioni (conf. Cass. Civ n ; Cass. Civ n.15107; Cass. Civ n. 5014). Preliminarmente è necessario affrontare la tematica del danno non patrimoniale, cercando di darne, per quanto possibile, una definizione. Il danno non patrimoniale può essere definito come il pregiudizio inferto agli interessi di natura personale del soggetto, e trova espressa codificazione nell art c.c. il quale sancisce expressis verbis il principio di tipicità dei casi di risarcibilità del danno non patrimoniale. La Suprema Corte con la famosa sentenza del 2008 n afferma il principio secondo cui l'art c.c. non disciplina una autonoma fattispecie di illecito, distinta da quella di cui all'art c.c., ma si limita a disciplinare i limiti e le condizioni di risarcibilità dei pregiudizi non patrimoniali, sul presupposto della sussistenza di tutti gli elementi costitutivi dell'illecito richiesti dall'art c.c.: e cioè la condotta illecita, l'ingiusta lesione di interessi tutelati dall'ordinamento, il nesso causale tra la prima e la seconda, la sussistenza di un concreto pregiudizio patito dal titolare dell'interesse leso. L'unica differenza tra il danno non patrimoniale e quello patrimoniale consiste pertanto nel fatto che quest'ultimo è risarcibile in tutti i casi in cui ricorrano gli elementi di un fatto illecito, mentre il primo lo è nei soli casi previsti dalla legge. Si è detto in premessa che con la sentenza in esame la Suprema Corte riconosce il diritto degli eredi ad ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale subito dal de cuius, ma in passato tale riconoscimento non era così automatico o generalmente accettato, in quanto si riteneva non operante per le obbligazioni contrattuali il disposto di cui all art c.c.; la dottrina al fine di ampliare la protezione del lavoratore che avesse subito nocumenti non patrimoniali a causa del fatto illecito del datore di lavoro, configurava la possibilità di un cumulo tra l azione di natura contrattuale, esperita al fine di conseguire la riparazione pecuniaria per i pregiudizi patrimoniali, e quella extracontrattuale, veicolata per ottenere il ristoro dei pregiudizi non economici conseguenti alla lesione dei diritti inviolabili della persona. Tale diversificazione non ha più ragion d essere stante la ormai pacifica risarcibilità del danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale. L assunto è stato ribadito nel 2006 dalle S.U. (sent. n. 6572/2006) che hanno affermato la risarcibilità del nocumento non patrimoniale conseguitone. Tale lettura è stata inoltre condivisa da quattro pronunce gemelle delle S.U. (Cass. Civ n , 26973, 26974, 26975) che hanno definitivamente ammesso la riparazione dei nocumenti latu sensu morali conseguenti alla violazione del programma contrattuale, quale risultante per effetto delle integrazioni di legge, in 3

4 virtù di un esegesi costituzionalmente orientata degli artt e 2059 c.c.; la Costituzione infatti impone necessariamente che agli interessi essenziali della persona sia riconosciuta la tutela minima, che è quella risarcitoria, indipendentemente dalla fonte, contrattuale o extracontrattuale, della responsabilità. Il danno non patrimoniale, attenendo al foro dell intimo sentire del soggetto, è un pregiudizio non valutabile in termini economici, pur tuttavia una valutazione monetaria è necessaria onde garantire alla vittima una pronta riparazione, diversamente verrebbe negata al danneggiato ogni forma di tutela a fronte di nocumenti generalmente più gravi o comunque più dolorosi. In tema di liquidazione del danno, da sempre si confrontano due tesi: a) pluralista, che ritiene utile procedere ad una liquidazione separata dei singoli momenti del pregiudizio non patrimoniale (biologico, morale ed esistenziale), e b) unitaria, che propende per una valutazione sintetica del danno morale latu sensu inteso. Tale ultima opzione è stata avallata dalla sentenza delle S.U. del 2008 n secondo la quale Non è ammissibile nel nostro ordinamento l'autonoma categoria di «danno esistenziale», inteso quale pregiudizio alle attività non remunerative della persona, atteso che: ove in essa si ricomprendano i pregiudizi scaturenti dalla lesione di interessi della persona di rango costituzionale, ovvero derivanti da fatti-reato, essi sono già risarcibili ai sensi dell'art c.c., interpretato in modo conforme a Costituzione, con la conseguenza che la liquidazione di una ulteriore posta di danno comporterebbe una duplicazione risarcitoria; ove nel «danno esistenziale» si intendesse includere pregiudizi non lesivi di diritti inviolabili della persona, tale categoria sarebbe del tutto illegittima, posto che simili pregiudizi sono irrisarcibili, in virtù del divieto di cui all'art c.c. La Suprema Corte nella sentenza n. 2251/12 che qui si commenta afferma che la lesione del danno non patrimoniale impone il risarcimento secondo le modalità del danno biologico, intendendosi in questa categoria di danno ricompresa il cd. danno esistenziale ; la Corte quindi riprende quanto affermato in passato dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza del 2008 n più volte citata e nella quale si legge: il danno non patrimoniale da lesione della salute costituisce una categoria ampia ed omnicomprensiva, nella cui liquidazione il giudice deve tenere conto di tutti i pregiudizi concretamente patiti dalla vittima, ma senza duplicare il risarcimento attraverso l'attribuzione di nomi diversi a pregiudizi identici. Ne consegue che è inammissibile, perché costituisce una duplicazione risarcitoria, la congiunta attribuzione alla vittima di lesioni personali, ove derivanti da reato, del risarcimento sia per il danno biologico, sia per il danno morale, inteso quale sofferenza soggettiva, il quale costituisce necessariamente una componente del primo (posto che qualsiasi lesione della salute implica necessariamente una sofferenza fisica o psichica), come 4

5 pure la liquidazione del danno biologico separatamente da quello c.d. estetico, da quello alla vita di relazione e da quello cosiddetto esistenziale Una volta riconosciuto il diritto degli eredi del de cuius ad ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 2251/12 condanna l automatica liquidazione del danno effettuata dal giudice di merito sulla base di una meccanica applicazione delle tabelle di liquidazione del danno biologico, senza tener conto adeguato della situazione soggettiva del soggetto danneggiato, mentre il risarcimento impone un criterio di personalizzazione del danno, che, escluso ogni meccanismo semplificato di liquidazione automatica, tenga conto, pur nell ambito di criteri predeterminati, delle condizioni personali e soggettive del lavoratore e delle particolarità del caso concreto. La Corte di Cassazione, riconosciuta la responsabilità del datore di lavoro che, nel caso di specie, non aveva predisposto tutte le necessarie cautele al fine di sottrarre il proprio dipendente dal rischio legato alla esposizione delle polveri di amianto, conclude affermando che in caso di lesione dell integrità fisica che abbia portato ad esito letale, la vittima che abbia percepito lucidamente l'approssimarsi della fine attivi un processo di sofferenza psichica particolarmente intensa che qualifica il danno biologico e ne determina l entità sulla base non già (e non solo) della durata dell intervallo tra la lesione e la morte, ma dell intensità della sofferenza provata, delle condizioni personali e soggettive del lavoratore e delle altre particolarità del caso concreto. 5

LE ALTRE CATEGORIE DEL DANNO INGIUSTO Consuela Cigalotti DANNO INGIUSTO Secondo la definizione del codice civile è da considerarsi danno ingiusto,, il danno prodotto non iure,, ( comportamento non giustificato

Dettagli

Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro

Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro Circolare n. 9/09 del 28.settembre.2009* Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro Mobbing nei luoghi di lavoro Nozione. Con l espressione mobbing si intende la sequenza di atti o comportamenti posti

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MOBBING SESSUALE. a) Lavoratore mobbizzato: risarcimento contrattuale o extracontrattuale

IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MOBBING SESSUALE. a) Lavoratore mobbizzato: risarcimento contrattuale o extracontrattuale IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MOBBING SESSUALE a) Lavoratore mobbizzato: risarcimento contrattuale o extracontrattuale Dottrina e Giurisprudenza concordano sulla definizione dell (ormai) istituto del mobbing,

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Circolare Informativa n 5/2014. Pillole di Cassazione

Circolare Informativa n 5/2014. Pillole di Cassazione Circolare Informativa n 5/2014 Pillole di Cassazione Pagina 1 di 7 INDICE 1) Sicurezza sul lavoro, doveri del datore e presunzione di responsabilità pag. 3 2) Le somme accantonate dal datore di lavoro

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi

Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi TUTTO SUL DEMANSIONAMENTO (Parte 3 di 4) 6 IL DANNO ALLA PROFESSIONALITÀ L articolo 2103 cod. civ. afferma pertanto il diritto del lavoratore all effettivo svolgimento

Dettagli

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata 1 Danno morale: categoria autonoma o componente del danno biologico? Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata si è consolidato, nel corso

Dettagli

LeggeMania ~ Quos ego

LeggeMania ~ Quos ego LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell

Dettagli

Cass. Sez. III 02 Luglio 2010 n 15706

Cass. Sez. III 02 Luglio 2010 n 15706 Il danno tanatologico Cass. Sez. III 02 Luglio 2010 n 15706 Veronica Maina Valeria Mastrolembo Barnà Parti Familiari della vittima Generali Assicurazioni SpA T.R. Fatti Il minore viaggiava sul ciclomotore

Dettagli

IL DANNO DA NASCITA MALFORMATA E I DIRITTI DEL NEONATO Cass., sez. III civ., 2 ottobre 2012, n. 16754 commento Chiara ALUISI

IL DANNO DA NASCITA MALFORMATA E I DIRITTI DEL NEONATO Cass., sez. III civ., 2 ottobre 2012, n. 16754 commento Chiara ALUISI IL DANNO DA NASCITA MALFORMATA E I DIRITTI DEL NEONATO Cass., sez. III civ., 2 ottobre 2012, n. 16754 commento Chiara ALUISI P&D.IT La terza sezione della Corte di Cassazione interviene sulla vexata questio

Dettagli

Caso 5.4. Analisi della sentenza del Tribunale Ravenna, 7 luglio-9 settembre 2009, n. 545.

Caso 5.4. Analisi della sentenza del Tribunale Ravenna, 7 luglio-9 settembre 2009, n. 545. Caso 5.4 In caso di decesso da parte di soggetto sul posto di lavoro e fattispecie inerente al risarcimento delle cosiddette vittime da rimbalzo, quali criteri adottare per la liquidazione del danno conseguente

Dettagli

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823

www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823 «Danno edonistico: unitarietà della liquidazione del danno non patrimoniale» (Cass. Civ. sez. III, sent. 8-07-2014, n. 15491) danno edonistico non risarcibilità in via autonoma parole chiavi 3 Non è risarcibile

Dettagli

Redatto da Euroconsul s.r.l.. Tutti i diritti sono riservati

Redatto da Euroconsul s.r.l.. Tutti i diritti sono riservati La Responsabiilliità Verso ii Prestatorii d Opera Studio Assicurativo Redatto da Euroconsul s.r.l.. Tutti i diritti sono riservati La copertura R.C.O. La Ratio della Garanzia RCO Non sempre è chiaro per

Dettagli

MOBBING: RISARCIMENTO DEI DANNI NON PATRIMONIALI IN FAVORE DEL LAVORATORE

MOBBING: RISARCIMENTO DEI DANNI NON PATRIMONIALI IN FAVORE DEL LAVORATORE MOBBING: RISARCIMENTO DEI DANNI NON PATRIMONIALI IN FAVORE DEL LAVORATORE Sommario: 1. Danno non patrimoniale; 2. Interventi della Corte Costituzionale; 3. Danno morale soggettivo, biologico, esistenziale;

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

Usura psico fisica in assenza di riposi compensativi Renzo La Costa

Usura psico fisica in assenza di riposi compensativi Renzo La Costa Usura psico fisica in assenza di riposi compensativi Renzo La Costa Lavorare di domenica e non avere riposi compensativi determina il danno da usura psicofisica da risarcire al lavoratore. Così si è espressa

Dettagli

INDICE SISTEMATICO LIBRO PRIMO IL DANNO LA LIQUIDAZIONE PARTE PRIMA IL RISARCIMENTO DEL DANNO IN GENERALE

INDICE SISTEMATICO LIBRO PRIMO IL DANNO LA LIQUIDAZIONE PARTE PRIMA IL RISARCIMENTO DEL DANNO IN GENERALE INDICE SISTEMATICO Introduzione........................................... pag. v LIBRO PRIMO IL DANNO LA LIQUIDAZIONE PARTE PRIMA IL RISARCIMENTO DEL DANNO IN GENERALE 1. Rapporto di causalità tra condotta

Dettagli

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA 28 settembre 2012, n.16520 Persona danneggiata non è solo la vittima diretta dell'incidente, ma anche i prossimi congiunti o gli aventi

Dettagli

L ASSISTENZA LEGALE AL LAVORATORE E IL RUOLO DELL ANMIL

L ASSISTENZA LEGALE AL LAVORATORE E IL RUOLO DELL ANMIL L ASSISTENZA LEGALE AL LAVORATORE E IL RUOLO DELL ANMIL QUALI SONO I DIRITTI DEL LAVORATORE VITTIMA DI INFORTUNIO? La prima missione di ANMIL è informare i lavoratori circa i loro diritti. La particolarità

Dettagli

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n.

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

Il danno biologico in caso di morte e la nuova fattispecie di danno da lesione del legame parentale (c.d. danno edonistico)

Il danno biologico in caso di morte e la nuova fattispecie di danno da lesione del legame parentale (c.d. danno edonistico) Il danno biologico in caso di morte e la nuova fattispecie di danno da lesione del legame parentale (c.d. danno edonistico) La recente giurisprudenza riconosce in capo agli eredi di un soggetto deceduto

Dettagli

A seguito di un sinistro stradale con esiti mortali si pone, tra le altre, la questione del risarcimento del danno da morte, quale perdita della vita.

A seguito di un sinistro stradale con esiti mortali si pone, tra le altre, la questione del risarcimento del danno da morte, quale perdita della vita. RESPONSABILITÀ DA CIRCOLAZIONE STRADALE 467 CASSAZIONE CIVILE, SEZ. III, SENT., 08-07-2014, N. 15491 SINISTRO STRADALE CON ESITI MORTALI Quale la questione in giudizio? A seguito di un sinistro stradale

Dettagli

NEwSLETTER. Del 13 marzo 2014. Riconosciuto il danno da morte immediata

NEwSLETTER. Del 13 marzo 2014. Riconosciuto il danno da morte immediata NEwSLETTER Del 13 marzo 2014 Riconosciuto il danno da morte immediata Con ordinanza del 4 marzo 2014 n. 5056 la terza sezione civile della Corte di Cassazione (Presid. Russo, Rel. Travaglino) ha rimesso

Dettagli

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 31 marzo 2011 a cura di Diana Selvaggi 1. Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 1875 del 27 gennaio 2011: rapporto di lavoro pubblico, lesioni del

Dettagli

A cura di Laura Galli

A cura di Laura Galli LA TUTELA RISARCITORIA NELLE RELAZIONI FAMILIARI A cura di Laura Galli Da anni dottrina e giurisprudenza affrontano il problema della tutela risarcitoria dell illecito qualora la vittima sia uno dei congiunti.

Dettagli

Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082

Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 ha pronunciato la seguente: sul ricorso 22010-2006 proposto da: S.M.L., A.T., A.F. (eredi); REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL

Dettagli

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca La problematica circa l ammissibilità o meno del risarcimento del danno nell ipotesi di separazione

Dettagli

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione

Dettagli

COMUNICAZIONE CONSIGLIO DIRETTIVO SOCIETA MEDICO LEGALE DEL TRIVENETO

COMUNICAZIONE CONSIGLIO DIRETTIVO SOCIETA MEDICO LEGALE DEL TRIVENETO COMUNICAZIONE CONSIGLIO DIRETTIVO SOCIETA MEDICO LEGALE DEL TRIVENETO Considerazioni interpretative tecniche per la valutazione medico legale del danno biologico per lesioni di lieve entità, ex DL 209/2005,

Dettagli

SENTENZA. Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990

SENTENZA. Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990 SENTENZA Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990 Svolgimento del processo Con ricorso in data 17 dicembre 1982 Sparaco Salvatore chiedeva al Pretore di Caserta (adito) in funzione di giudice del

Dettagli

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti.

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Commento di Confindustria Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Con sentenza del 13 febbraio 2014, resa nella causa C-596/12, la Corte di Giustizia

Dettagli

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014 NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche

Dettagli

Indagini bancarie aperte a tutti.

Indagini bancarie aperte a tutti. Indagini bancarie aperte a tutti. Ok all uso della presunzione in generale sull attività di accertamento che, pertanto, valgono per la rettifica dei redditi di qualsiasi contribuente autonomo pensionato

Dettagli

Il danno non patrimoniale alla luce delle recenti sentenze delle S.U. Civili della Cassazione.

Il danno non patrimoniale alla luce delle recenti sentenze delle S.U. Civili della Cassazione. Il danno non patrimoniale alla luce delle recenti sentenze delle S.U. Civili della Cassazione. 1. Il nucleo essenziale delle sentenze. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno pronunziato quattro

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma,

Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione. Roma, Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione V Il Capo della Direzione Roma, OGGETTO: Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni - Attività di segnalazione

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

SECURITY MANAGERIALE E RICONOSCIMENTO DELL INFORTUNIO PROFESSIONALE PATRONATO ANMIL ROMA- CONSULENTE CENTRALE AVV.

SECURITY MANAGERIALE E RICONOSCIMENTO DELL INFORTUNIO PROFESSIONALE PATRONATO ANMIL ROMA- CONSULENTE CENTRALE AVV. SECURITY MANAGERIALE E RICONOSCIMENTO DELL INFORTUNIO PROFESSIONALE PATRONATO ANMIL ROMA- CONSULENTE CENTRALE AVV.MAURO DALLA CHIESA TENTATO OMICIDIO A SCOPO DI RAPINA VITTIMA AGGRESSORE direttore punto

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

La responsabilità civile

La responsabilità civile La responsabilità civile Responsabilità contrattuale (art. 1218 cc) Scaturisce da qualsiasi rapporto obbligatorio già precostituito. Il Medico generalista si obbliga ad eseguire una prestazione professionalmente

Dettagli

Morte della persona fisica e fallimento della società: le due situazioni non sono assimilabili

Morte della persona fisica e fallimento della società: le due situazioni non sono assimilabili Morte della persona fisica e fallimento della società: le due situazioni non sono assimilabili di Guido Stampanoni Bassi Nota a CASS. PEN., SEZ. V, 19 novembre 2012 (ud. 26 settembre 2012), n. 44824 GRASSI

Dettagli

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE

L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE ART. 10 L'assicurazione a norma del presente decreto esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro.

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

Quale responsabilità per il medico competente?

Quale responsabilità per il medico competente? Quale responsabilità per il medico competente? Convegno nazionale SNOP Bologna 14-15 novembre 2012 dr. Alberto Chinaglia A me pare che la figura del medico competente emerga dal nuovo testo sulla sicurezza

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE DANNO NON PATRIMONIALE A TITOLO EREDITARIO. CASS. CIV., SEZ. III, 14 DICEMBRE 2010, N. 25264. Non hanno diritto al risarcimento del danno non patrimoniale a titolo ereditario i parenti della vittima di

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione lavoro ORDINANZA. contro. Avv. DE ANGELIS RAFFAELLA

TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione lavoro ORDINANZA. contro. Avv. DE ANGELIS RAFFAELLA TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE Sezione lavoro ORDINANZA R.G. n. 2013 / 2679 ASSOCIAZIONE STUDI GIURIDICI SULL IMMIGRAZIONE Avv. CONSOLI DANIELA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Avv. DE ANGELIS RAFFAELLA

Dettagli

Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro

Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro Tribunale di Firenze, in composizione monocratica in funzione di giudice del lavoro Nella persona del giudice dott. Vincenzo Nuvoli ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 2959 R.G.

Dettagli

Cons. Stato, sez. VI, ord. 11.01.2013, n. 114, Pres. G. Severini, Est. M. Meschino.

Cons. Stato, sez. VI, ord. 11.01.2013, n. 114, Pres. G. Severini, Est. M. Meschino. Cons. Stato, sez. VI, ord. 11.01.2013, n. 114, Pres. G. Severini, Est. M. Meschino. Ai sensi dell art. 99 c.p.a. sono rimessi all esame dell Adunanza Plenaria, in previsione della possibilità che in materia

Dettagli

Il Tribunale di Roma anche per l anno 2013 ha ritenuto di dover confermare il sistema tabellare realizzato

Il Tribunale di Roma anche per l anno 2013 ha ritenuto di dover confermare il sistema tabellare realizzato Criteri utilizzati per la formazione delle Tabelle per l anno 2013 Il Tribunale di Roma anche per l anno 2013 ha ritenuto di dover confermare il sistema tabellare realizzato operando la sola rivalutazione

Dettagli

MASSIME CIVILE RISARCIMENTO DANNO. Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2012, n 22909 (Pres.

MASSIME CIVILE RISARCIMENTO DANNO. Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2012, n 22909 (Pres. MASSIME CIVILE RISARCIMENTO DANNO Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2012, n 22909 (Pres. M. Finocchiaro; Rel. R. Lanzillo Danno (risarcimento da) Incidente mortale Casalinga Prossimi congiunti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace della VIII sezione civile di Palermo, Dott. Vincenzo Vitale, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n. 952/06 R.G.

Dettagli

STUDIO LEGALE. Avv. Antonella Nigro. Responsabilità medica e ospedaliera. - I presupposti per la domanda di risarcimento - di Antonella Nigro

STUDIO LEGALE. Avv. Antonella Nigro. Responsabilità medica e ospedaliera. - I presupposti per la domanda di risarcimento - di Antonella Nigro Responsabilità medica e ospedaliera - I presupposti per la domanda di risarcimento - di Antonella Nigro Il tema della responsabilità medica e ospedaliera è ritornata ad essere di forte attualità a causa

Dettagli

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE Tribunale di Cuneo, 17 febbraio 2010, n. 100 Alberto Serpico L art. 540, comma II, c.c., dispone che al coniuge,

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RECENTI ORIENTAMENTI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN ARGOMENTO DI RESPONSABILITA SANITARIA Responsabilità contrattuale

Dettagli

MANUALE DEL RISARCIMENTO PER IL DANNO ALLA PERSONA

MANUALE DEL RISARCIMENTO PER IL DANNO ALLA PERSONA Novità Aprile 2014 Con Rassegna delle più significative sentenze suddivisa in base alle più importanti e attuali questioni giurisprudenziali Patrimoniale Non patrimoniale Biologico Morale Esistenziale

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati:

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: dott. Antonio Cumin, presidente dott. Giovanni Frangipane,

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 Lavoro - Mobbing - Pagamento del premio di rendimento - Note di qualifica del datore - Valutazione mediocre del dipendente Svolgimento del processo

Dettagli

FATTI ILLECITI. Responsabilità da fatto illecito. (art. 2043 c.c.)

FATTI ILLECITI. Responsabilità da fatto illecito. (art. 2043 c.c.) Responsabilità da fatto illecito (art. 2043 c.c.) Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno Responsabilità extra-contrattuale

Dettagli

LESIONE DEL CREDITO DEL DATORE DI LAVORO ALLE PRESTAZIONI DEL LAVORATORE, INFORTUNATO PER FATTO ILLECITO DEL TERZO. DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO

LESIONE DEL CREDITO DEL DATORE DI LAVORO ALLE PRESTAZIONI DEL LAVORATORE, INFORTUNATO PER FATTO ILLECITO DEL TERZO. DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO LESIONE DEL CREDITO DEL DATORE DI LAVORO ALLE PRESTAZIONI DEL LAVORATORE, INFORTUNATO PER FATTO ILLECITO DEL TERZO. DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO Il datore di lavoro che, a seguito dell'invalidità

Dettagli

Sentenza 9445/2012 Risarcimento del danno non patrimoniale Accertamento incindenter tantum della sussistenza degli elementi costitutivi del reato.

Sentenza 9445/2012 Risarcimento del danno non patrimoniale Accertamento incindenter tantum della sussistenza degli elementi costitutivi del reato. Sentenza 9445/2012 Risarcimento del danno non patrimoniale Accertamento incindenter tantum della sussistenza degli elementi costitutivi del reato. In tema di responsabilità civile e di richiesta di risarcimento

Dettagli

Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo

Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo Avvocati.it E sempre necessario l accertamento della denunciata intollerabilità

Dettagli

IL CONCETTO DI DANNO ALLA PERSONA

IL CONCETTO DI DANNO ALLA PERSONA IL CONCETTO DI DANNO ALLA PERSONA Il principio informatore della materia in ambito civile stabilisce che qualsiasi comportamento antigiuridico che sia causa di danni a terzi obbliga chi l ha posto in essere

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO 06769, 15 REPUBBLICA ITALIANA Oggetto IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 19269/2008 Cron. 616. Rep. Dott. LUIGI MACIOCE

Dettagli

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO Informazione di risoluzione di contrasto Rel. n. 7 Roma, 20 gennaio 2012 Oggetto: TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE (TRIBUTI POSTERIORI

Dettagli

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 Tribunale di Milano Sezione V Civile Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE V CIVILE In persona del Giudice Istruttore, in funzione

Dettagli

IL DANNO DA VACANZA ROVINATA

IL DANNO DA VACANZA ROVINATA Aspetti sostanziali: con danno da vacanza rovinata s intende: la lesione dell interesse del turista al pieno godimento del proprio tempo libero ed, in particolare, della occasione di svago e di divertimento

Dettagli

CASSAZIONE CIVILE Sezione Lavoro sentenza n. 5539 del 9 aprile 2003

CASSAZIONE CIVILE Sezione Lavoro sentenza n. 5539 del 9 aprile 2003 CASSAZIONE CIVILE Sezione Lavoro sentenza n. 5539 del 9 aprile 2003 La predisposizione fisica del lavoratore rispetto alla patologia insorta per effetto del comportamento illegittimo o illecito del datore

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO PISA, 13.04.2013 LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO IL PUNTO DI VISTA DEL BROKER ASSICURATIVO 1 Il contratto individuato dalla Corte di Cassazione quale fondamento della struttura

Dettagli

MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA

MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA P&D.IT Il fatto. Il lavoratore era stato licenziato per il superamento del periodo

Dettagli

La relazione di cura

La relazione di cura La relazione di cura Il valore della corretta informazione al paziente, del consenso e del dissenso informato. Lecco 31-10-09 a cura di S. Fucci - Giurista e Bioeticista sefucci@tiscali.it LA LIBERTÀ DEL

Dettagli

Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini)

Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) http://www.altalex.com/index.php?idnot=50040 La mancata

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 30 aprile 2014 a cura di DIANA SELVAGGI

www.ildirittoamministrativo.it Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 30 aprile 2014 a cura di DIANA SELVAGGI Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 30 aprile 2014 a cura di DIANA SELVAGGI 1. Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza n. 7694 del 2 aprile 2014: debiti di gioco e collegamento negoziale

Dettagli

LA SURROGA DELL ASSICURATORE

LA SURROGA DELL ASSICURATORE LA SURROGA DELL ASSICURATORE L ASSICURATORE CHE HA PAGATO L INDENNITÀ È SURROGATO, FINO ALLA CONCORRENZA DELL AMMONTARE DI ESSA NEI DIRITTI DELL ASSICURATO VERSO I TERZI RESPONSABILI. (Art. 1916 C.C.)

Dettagli

Preliminari di compravendita: occultarli è reato

Preliminari di compravendita: occultarli è reato Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 08 07.02.2013 Preliminari di compravendita: occultarli è reato Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Reati tributari In tema di reati tributari,

Dettagli

Cassazione civile sez. III 20 febbraio 2015 n. 3374

Cassazione civile sez. III 20 febbraio 2015 n. 3374 Cassazione civile sez. III 20 febbraio 2015 n. 3374 Chiarimenti sul danno c.d. da lucida agonia Fatto SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 21 febbraio 2011 la Corte di appello di Napoli, in relazione

Dettagli

Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione

Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione NOVEMBRE 2008 Titoli generici ma distintivi. Tra marchio e concorrenza sleale Avv. Alberto Pojaghi Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione generica

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

SCRITTI ESAME AVVOCATO 2015 di Roberto Garofoli

SCRITTI ESAME AVVOCATO 2015 di Roberto Garofoli SCRITTI ESAME AVVOCATO 2015 di Roberto Garofoli SOMMARIO SEZIONE I Persone Scheda n. 1 Diritti civili dello straniero e condizione di reciprocità ex art. 16 preleggi (Cass. civ., sez. II, 30 giugno 2014,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA. www.mediazionetrapari.wordpress.com

MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA. www.mediazionetrapari.wordpress.com MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA GRAZIE PER AVER SCARICATO LA MIA GUIDA ALLA GESTIONE DELLE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RESPONSABILITA MEDICA QUESTA GUIDA,

Dettagli

ESPOSIZIONE DELLA QUESTIONE

ESPOSIZIONE DELLA QUESTIONE RISOLUZIONE N. 106/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22/04/2009 OGGETTO: Richiesta parere su istanza di rimborso ex articolo 38 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 - Danno all immagine Articolo

Dettagli

1 - Elementi costitutivi medico legali del Bareme di Legge (DM 3.7.2003)

1 - Elementi costitutivi medico legali del Bareme di Legge (DM 3.7.2003) TITOLO L equivoco interpretativo del concetto di danno biologico di lieve entità Commento alla Sentenza della 3 Sezione Civile della Corte di Cassazione n. 11851/15 relatore Giacomo Travaglino La citata

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta

Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta In generale, l azione civile è quella diretta a fare valere la pretesa civilistica alle restituzioni

Dettagli

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo.

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. Nota alla sentenza Cassazione, sez. I Civile, n. 11400 15 gennaio

Dettagli

La nascita indesiderata. Reggio Calabria 2012

La nascita indesiderata. Reggio Calabria 2012 La nascita indesiderata Reggio Calabria 2012 La giurisprudenza sulla nascita indesiderata Cass. 12195 /1998 Principi generali Il danno va considerato causato dall illecito (art. 1223 c.c.) quando pur non

Dettagli

Rumori in condominio: il danno è insito e la prova del superamento della normale tollerabilità può essere fornita con testimoni Avv.

Rumori in condominio: il danno è insito e la prova del superamento della normale tollerabilità può essere fornita con testimoni Avv. Rumori in condominio: il danno è insito e la prova del superamento della normale tollerabilità può essere fornita con testimoni Commento a Cassazione Civile n. 2864 del 12.02.2016 Avv. Paolo Accoti - Accertato

Dettagli

Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 15 settembre 2011 a cura di Ottavio Grasso

Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 15 settembre 2011 a cura di Ottavio Grasso Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 15 settembre 2011 a cura di Ottavio Grasso 1. Corte di Cassazione, Sez. Un., n. 15144 dell 11 luglio 2011: la Corte riconosce l overrulling. A distanza di circa

Dettagli

TRASPORTO (CONTRATTO DI - ) - TRASPORTO DI PERSONE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE PER SINISTRI E DANNI ALLE PERSONE.

TRASPORTO (CONTRATTO DI - ) - TRASPORTO DI PERSONE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE PER SINISTRI E DANNI ALLE PERSONE. TRASPORTO (CONTRATTO DI - ) - TRASPORTO DI PERSONE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE PER SINISTRI E DANNI ALLE PERSONE. CASS. CIV., SEZ. III, 18 GENNAIO 2012, N. 666. Per danni subiti dal trasportato "durante

Dettagli

Prof. Massimo Caratelli Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario. [Estensore]

Prof. Massimo Caratelli Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Dott.ssa Claudia Rossi Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Andrea Gemma Membro designato dalla Banca d'italia Prof.

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione 3^ Civile. Sentenza n. 24143 del 29/11/2010 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Corte di Cassazione Sezione 3^ Civile. Sentenza n. 24143 del 29/11/2010 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Responsabilità Civile - Attività medico-chirurgica - Denuncia di sitomatologia inducente il sospetto di neoplasia al seno - Mancata visita del medico ginecologo ovvero di indicazioni al paziente per la

Dettagli