ALLEGATO 1 Allegato Tecnico

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1 ALLEGATO 1 Allegato Tecnico ADEGUAMENTO DELL IMPIANTO ALLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI. La Società esegue il confronto con le Migliori Tecnologie Disponibili, di cui al D.M , relativamente al codice attività IPPC : GESTIONE RIFIUTI (Impianti di trattamento chimico-fisico e biologico dei rifiuti liquidi) Paragrafo MTD suggerita Tecnica in uso nell azienda E Criteri generali e sistemi di monitoraggio Predisporre le diverse sezioni dell impianto ispirandosi a criteri di massima compattezza, al fine di consentire un controllo più efficace sulle emissioni olfattive ed acustiche. Ove necessario, ad esempio in prossimità di centri urbani, si devono privilegiare, in caso di possibilità di rilascio di composti osmogeni, sistemi di trattamento interrati o coperti dotati di sistemi di deodorizzazione e ventilazione. L impianto di trattamento deve essere delimitato da idonea recinzione lungo tutto il suo perimetro. La barriera esterna di protezione, deve essere realizzata con siepi, alberature e schermi mobili, atti a minimizzare l impatto visivo dell impianto. Deve essere garantita la manutenzione nel tempo di detta barriera di protezione ambientale Prevedere la presenza di appositi spazi per la realizzazione di eventuali adeguamenti tecnici e dimensionali e/o ampliamenti Dotare l impianto di un adeguato sistema di canalizzazione a difesa dalle acque meteoriche esterne Per il trattamento presso impianti misti (dotati di pretrattamento chimico-fisico e depurazione biologica). La ditta ritiene di soddisfare questa MTD e di aver ulteriormente migliorato la situazione con la realizzazione delle nuove strutture previste dal piano di ristrutturazione ad oggi eseguito. L impianto non si trova in prossimità di un centro urbano ma è localizzato in un area industriale. Nelle tipologie di rifiuti stoccati nel centro non si ha rilascio di composti odorigeni. Le operazioni di trattamento vengono prima provate su piccole quantità in modo da controllare l eventuale presenza di rilasci di composti odorigeni. In caso di presenza di tali composti, viene utilizzato un apposito deodorizzante. L'area su cui è localizzato l'impianto è, come richiesto nelle MTD, delimitata da una recinzione lungo tutto il perimetro, realizzata in maniera da minimizzare anche l'impatto visivo dall'esterno. La suddetta recinzione viene controllata regolarmente per verificare l assenza di danneggiamenti. La ditta ritiene di soddisfare questa MTD dato che anche l ampliamento attualmente in corso prevede spazi liberi nei quali possono essere effettuati adeguamenti e/o altri ampliamenti. La parte bassa della recinzione è costituita da un muretto di cemento armato che impedisce l'ingresso di acque meteoriche provenienti dall'esterno. L impianto non è misto, quindi la presente MTD non è applicabile. 7 Sulla base delle caratteristiche specifiche del Il piano di gestione attualmente in uso presso il centro di 1

2 rifiuto liquido da trattare e delle tipologie di trattamento messe in atto predisporre un piano di monitoraggio finalizzato a definire prioritamente: I parametri da misurare La frequenza e i tempi di campionamento I punti di prelievo dei campioni Le modalità di campionamento La scelta delle metodologie analitiche Per impianti che scaricano i reflui depurati in corpi idrici recettori. Garantire, sulla base delle indicazioni contenute nel piano di monitoraggio, un adeguato livello di intervento Garantire che il programma di monitoraggio preveda controlli periodici dei parametri quali-quantitativi del rifiuto liquido in ingresso, in uscita, dei fanghi, delle emissioni e del processo Prevedere la possibilità di dotare l impianto di un laboratorio interno o comunque di effettuare le analisi più semplici direttamente in impianto mediante l uso di kit. stoccaggio, unitamente al Piano di Monitoraggio riportato nell allegato 2 dell Atto Autorizzativo, soddisfano le indicazioni contenute in questa MTD. Presso l impianto non è presente un laboratorio chimico, le analisi sono quindi effettuate presso strutture esterne. L impianto invia tutti i reflui trattati ad impianti autorizzati e non effettua lo scarico in corpi idrici recettori. MTD non applicabile Il piano di gestione e di emergenza in uso presso l impianto soddisfa questa MTD. Per ogni rifiuto in ingresso è obbligatorio compilare la scheda di omologa dei rifiuti. All interno del Manuale di gestione sono inoltre inseriti tutti i controlli periodici necessari per soddisfare i requisiti di questa MTD. In particolare: esiste un apposito paragrafo che riguarda la procedura per la gestione quantitativa dei rifiuti ; viene definita la gestione dei rifiuti in ingresso; viene definita la gestione dei fanghi. I dati di emissione e di processo sono controllati in occasione del report annuale richiesto dall A.I.A., delle Analisi Ambientali previste dalla ISO e dalla Dichiarazione Ambientale richiesta dalla certificazione EMAS. Per i rifiuti in uscita il controllo quantitativo è su ogni lotto, per quanto riguarda quello qualitativo dipende dalle richieste degli impianti di destinazione, come indicato nel Manuale di Gestione. Non si prevede la creazione di un laboratorio interno, ma alcune prove vengono effettuate direttamente in impianto utilizzando appositi kit o semplici strumentazioni (phmetri). Con l installazione del nuovo impianto chimico fisico è stato eliminato il Rxmetro, presente sul vecchio impianto e ultimamente mai utilizzato. Gli unici strumenti presenti sono quindi 2 phmetri, uno a servizio dell impianto chimico fisico, le cui tarature sono fatte con cadenza trimestrale da ditta esterna, e uno a servizio delle prove in piccolo di miscelazione, tarato mensilmente, utilizzando due standard, uno a ph 2

3 7 e uno a ph 11. Entrambe le operazioni di taratura sono successivamente riportate su apposito registro. 12 Per i processi di trattamento biologico. Non vengono effettuati. MTD non applicabile Predisporre un registro dei dati di monitoraggio su cui devono essere riportate per ogni campione la data, l ora, le modalità di campionamento, le metodiche e i valori ottenuti. Questi dati dovranno essere elaborati per controllare bilanci e rendimenti del processo. Prevedere procedure di diagnosi in tempo reale dello stato del sistema in caso di disfunzioni, predisponendo tabelle per indicare le evidenze della disfunzione, le possibili cause e le possibili conseguenze a medio e lungo termine, le verifiche e gli interventi correttivi. Devono essere inoltre effettuati periodici interventi di manutenzione per assicurare il funzionamento delle sezioni e delle apparecchiature nell impianto. Dotare l impianto di un piano di gestione delle emergenze e di un registro degli incidenti Garantire un elevato livello di affidabilità del sistema impiantistico Deve essere garantita la presenza di personale qualificato, addestrato e in grado di adottare le misure di emergenza Disporre di un sistema che garantisca la tracciabilità dell intera sequenza di trattamento dei rifiuti Disporre di procedure che consentano di separare e verificare la compatibilità dei Ad oggi vengono registrati, in formato excel, dati dei vari monitoraggi che permettono di controllare i rendimenti dei vari processi. Sarà predisposto un registro nel quale verranno inserite tutte le informazioni previste dalle BAT. Le letture dei contatori avvengono giornalmente così come l analisi dell andamento dei consumi/bilanci. I dati vengono analizzati ed elaborati nel report annuale dell A.I.A. e nell analisi ambientale redatta per EMAS. Su un registro vidimato dalla Provincia di Firenze la ditta già registra in tempo reale le disfunzioni dell impianto indicando le cause, le modalità ed i tempi per il ripristino del malfunzionamento. Vengono inoltre effettuati interventi di manutenzione ordinaria con cadenze prestabilite su tutte le componenti del ciclo produttivo. Le procedure di diagnosi e prevenzione degli incidenti sono contenute all interno del Manuale di Gestione (ad esempio carico e scarico dei rifiuti, rischi legati alla miscelazione, utilizzo dell impianto di depurazione; area travaso rifiuti liquidi). Tutte le vasche di raccolta e i silos di stoccaggio sono dotati di sensori di troppo pieno, che si attivano nel caso di malfunzionamenti delle pompe. Le procedure di prevenzione degli incidenti e di intervento in caso di emergenze per tutte le fasi del processo sono descritte, oltre che nel Piano delle Emergenze del centro di stoccaggio, nell Integrazione alla Valutazione dei Rischi nonchè all interno del manuale redatto per la ISO (POI gestione delle emergenze ) dove, per ogni fase lavorativa, sono analizzati i rischi e descritti i relativi interventi. La ditta soddisfa la MTD essendo stato adottato un piano per le emergenze ed un registro vidimato dalla Provincia di Firenze sul quale vengono annotate le manutenzioni e gli incidenti. Anche alla luce dei lavori di ristrutturazione dell impianto, questa MTD è soddisfatta. La ditta soddisfa la MTD disponendo di personale qualificato ed aggiornato. La gestione, come meglio specificato nel Piano di Gestione, si divide in: presa in carico, lavorazione e smaltimento. Ogni fase è registrata sul programma ECOSOFT che garantisce la tracciabilità dei rifiuti Le procedure previste dalla MTD sono già in uso presso l impianto. 3

4 E E rifiuti tra cui test di compatibilità preliminari, sistemi che garantiscano che la miscela di rifiuti sia trattata secondo le procedure previste per la componente più pericolosa, conservazione dei risultati A chiusura dell impianto deve essere previsto un piano di ripristino che garantisca la fruibilità del sito in coerenza con la destinazione urbanistica dell area Pianificare un sistema di benchmarking che consenta di analizzare i processi, i metodi e i risultati con altri impianti che effettuano le stesse attività. Devono essere attivate le procedure per l adozione di sistemi di certificazione ISO ed EMAS Effettuare attività di formazione, informazione ed aggiornamento del personale dell impianto in modo da fornire tutte le informazioni in materia di qualità, sicurezza ed ambiente nonché indicazioni relative ad ogni specifico reparto Garantire alle autorità competenti e al pubblico l accesso ai dati relativi alle emissioni, ai rifiuti prodotti, alle manutenzioni e garantire la trasparenza attraverso relazioni periodiche di tipo divulgativo Il piano di ripristino è stato presentato con la documentazione inviata a Maggio Allo stato attuale nel campo in cui opera Produrre Pulito non esiste tale sistema. Nel caso in cui venga creato, la ditta vi parteciperà. L impianto è già certificato ISO 9001 e 14001:2004. Attività di formazione Produrre Pulito S.p.A. effettua periodicamente corsi di aggiornamento come suggerito dalla MTD. Si ritiene quindi che la MTD sia soddisfatta. I dati sono inviati annualmente alle autorità competenti. Produrre Pulito ha inoltre un sito internet per il centro di stoccaggio nel quale verrà inserito, entro il mese di Dicembre, il report annuale dell anno precedente, in modo da garantire la trasparenza alla popolazione. Stoccaggio e movimentazione Di seguito sono riportate le MTD standard contenute nel documento relativo al trattamento dei PCB, degli apparati e dei rifiuti contenenti PCB e per gli impianti di stoccaggio, cui il paragrafo E fa riferimento. D Tecniche generali da considerare nella individuazione delle BAT relative allo stoccaggio ed alla movimentazione dei rifiuti Procedure di preaccettazione, consistenti, in particolare, nella verifica della presenza e della corretta compilazione dei documenti e dei formulari di accompagnamento, oltre che della corrispondenza tra documentazione di accompagnamento e i contenitori o rifiuti conferiti mediante controllo visivo Procedure per l ammissione allo stoccaggio finalizzate ad accertare le Il Piano di gestione attualmente in essere già prevede questi controlli. Si rimanda alla procedura per la gestione quantitativa dei rifiuti del manuale di gestione e alla procedura per l accettazione e la prima lavorazione allegata al manuale di gestione. Il Piano di gestione attualmente in essere già prevede questi controlli. 4

5 3 a b c caratteristiche dei materiali, degli apparecchi e del rifiuto in ingresso in relazione al tipo di autorizzazione e ai requisiti richiesti per i materiali in uscita da avviare successivamente alla decontaminazione o allo smaltimento. L Operatore qualificato ed autorizzato che gestisce l impianto di stoccaggio dei rifiuti deve, anche, sorvegliare il rispetto da parte del trasportatore autorizzato delle norme di sicurezza, la conformità dei requisiti ADR/RID e la presenza delle misure specifiche adottate per prevenire e/o mitigare irragionevoli rischi per i lavoratori, per la salute pubblica e per l ambiente derivanti da anomalie, guasti o perdite accidentali dagli apparecchi e contenitori contenenti prodotti pericolosi e persistenti. Tale verifica deve essere compresa in fase di scarico, inoltre, gli eventuali materiali non conformi devono essere allontanati e depositati in area dedicata. Le aree di localizzazione degli impianti siano scelte secondo criteri che privilegiano zone per insediamenti industriali ed artigianali, zone industriali o di servizi dismesse individuate dalle regioni, in accordo ai requisiti di compatibilità ambientale e in base alla disponibilità di raccordi e/o scali ferroviari e di reti autostradali di scorrimento urbano con facilità di accesso da parte di carri ferroviari e automezzi pesanti. Il centro sia delimitato con idonea recinzione lungo tutto il suo perimetro. Norme di buona pratica ambientale suggeriscono la predisposizione di un'adeguata barriera esterna di protezione, in genere realizzata con siepi, alberature e schermi mobili, atti a minimizzare l impatto visivo dell impianto. Dovrebbe inoltre essere garantita la manutenzione nel tempo di detta barriera di protezione ambientale. L impianto deve garantire la presenza di personale qualificato ed adeguatamente addestrato nel gestire gli specifici rifiuti, evitando rilasci Si rimanda alla procedura per la gestione quantitativa dei rifiuti del manuale di gestione e alla procedura per l accettazione e la prima lavorazione allegata al manuale di gestione. Come specificato nella relazione tecnica, propedeutica ad ogni accettazione di rifiuto è una visita presso il produttore in modo da conoscerne il ciclo lavorativo e in modo da informarlo sulle migliori tecniche per imballare e trasportare il rifiuto. L operatore, una volta che il rifiuto arriva al centro di stoccaggio, effettua le verifiche citate nella presente MTD, e previste dal manuale di gestione e dalla POI relativa alla documentazione per la certificazione ISO Il rispetto della normativa ADR è garantita dalla presenza del capopiazzale, formato con apposito corso. Il centro sorge in un area industriale. Come già sottolineato ai punti 3 e 5, l'area su cui è localizzato l'impianto è, come richiesto nelle MTD, delimitata da una recinzione lungo tutto il perimetro, realizzata in maniera da minimizzare anche l'impatto visivo dall'esterno. La parte bassa della recinzione è costituita da un muretto di cemento armato che impedisce l'ingresso di acque meteoriche provenienti dall'esterno. Il personale, come detto al punto 23, è addestrato e costantemente aggiornato con corsi di formazione. 5

6 d e nell ambiente, nonché sulla sicurezza e sulle procedure di emergenza in caso di incidenti A chiusura dell impianto sia previsto un piano di ripristino al fine di garantire la fruibilità del sito in coerenza con la destinazione urbanistica dell area L autorizzazione concessa all impianto indichi la capacità di stoccaggio, in particolare per quanto riguarda i PCB, in modo da garantire che essa non venga superata, e richieda esplicitamente che i rischi per l ambiente o per la salute siano minimizzati. il piano è stato allegato alla documentazione presentata. L autorizzazione contiene le informazioni indicate. D a b c d e f Tecniche di valenza generale applicabili allo stoccaggio dei rifiuti Devono essere definite adeguate procedure di stoccaggio nel caso in cui i mezzi di trasporto dei rifiuti debbano essere parcheggiati nel sito durante la notte o in giorni festivi, qualora l insediamento non sia presidiato in tali periodi Le aree di stoccaggio devono essere ubicate lontano da corsi d acqua e da altre aree sensibili e realizzate in modo tale da eliminare o minimizzare la necessità di frequenti movimentazioni dei rifiuti all interno dell insediamento Tutte le aree di stoccaggio devono essere dotate di un opportuno sistema di copertura Le aree di stoccaggio devono essere adeguatamente protette, mediante apposito sistema di canalizzazione, dalle acque meteoriche esterne Deve essere previsto un adeguato sistema di raccolta ed allontanamento delle acque meteoriche, con pozzetti di raccolta muniti di separatori per oli e vasca di raccolta delle acque di prima pioggia Le aree di stoccaggio devono essere chiaramente identificate e munite dell Elenco Europeo dei rifiuti, di cartellonistica, ben visibile per dimensioni e collocazione, indicante le quantità, i codici, lo stato fisico e le caratteristiche di pericolosità dei rifiuti stoccati nonché le norme di All interno del perimetro sono delimitate delle aree pavimentate sulle quali i mezzi di trasporto possono sostare. Non sono presenti nelle immediate vicinanze corsi d acqua o aree sensibili. La nuova disposizione a seguito dei lavori effettuati soddisfa ancor più la presente MTD. Allo stato attuale tutte le aree di stoccaggio, ad esclusione di quella delle taniche vuote (ma tappate e poste su superficie impermeabile e canalizzata) sono coperte. Si rimanda a quanto detto al punto b del par. D.1.1. Inoltre, internamente al piazzale, sono presenti due sistemi di raccolta, uno per le acque chimiche di dilavamento dei piazzali e uno per le acque meteoriche esterne alla zona di stoccaggio. Le acque meteoriche sono raccolte in una vasca e vengono inviate al trattamento chimico fisico. Non vengono quindi scaricate. Si ritiene quindi che il sistema presente presso lo stabilimento, sebbene sprovvisto di disoleatore, sia comunque rispondente ai requisiti della MTD. La presente MTD è soddisfatta. Ogni area è munita di cartelloni che indicano i codici CER ammessi. Ove necessario, sono indicate anche le altre informazioni. 6

7 g h i j k l comportamento per la manipolazione dei rifiuti e per il contenimento dei rischi per la salute dell uomo e per l ambiente Deve essere definita in modo chiaro e non ambiguo la massima capacità di stoccaggio dell insediamento e devono essere specificati i metodi utilizzati per calcolare il volume di stoccaggio raggiunto, rispetto al volume massimo ammissibile. La capacità massima autorizzata per le aree di stoccaggio non deve mai essere superata Deve essere assicurato che le infrastrutture di drenaggio delle aree di stoccaggio siano dimensionate in modo tale da poter contenere ogni possibile spandimento di materiale contaminato e che rifiuti con caratteristiche fra loro incompatibili non possano venire in contatto gli uni con gli altri, anche in caso di sversamenti accidentali Deve essere prevista la presenza di sostanze adsorbenti, appositamente stoccate nella zona adibita ai servizi dell impianto, da utilizzare in caso di perdite accidentali di liquidi dalle aree di conferimento e stoccaggio; deve essere inoltre garantita la presenza di detersivisgrassanti Gli accessi a tutte le aree di stoccaggio (p.es. accessi pedonali e per i carrelli elevatori) devono sempre essere mantenuti sgomberi, in modo tale che la movimentazione dei contenitori non renda necessaria lo spostamento di altri contenitori che bloccano le vie di accesso (con l ovvia eccezione dei fusti facenti parte della medesima fila) Deve essere predisposto un piano di emergenza che contempli l eventuale necessità di evacuazione del sito Le aree di immagazzinamento devono avere un sistema di allarme antincendio. Le aree di immagazzinamento all interno degli edifici devono avere un sistema antincendio preferibilmente non ad acqua. Se il sistema antincendio è ad acqua, il pavimento del locale di immagazzinamento dovrà essere limitato La massima capacità di stoccaggio è definita nell Atto Autorizzativo, quindi in modo chiaro. I quantitativi vengono calcolati mediante i registri di carico e scarico dei rifiuti. La capacità massima autorizzata non viene mai superata. Il manuale di gestione, la disposizione dei rifiuti e i sistemi di contenimento, potenziati con i lavori di ristrutturazione, garantiscono il rispetto di questa MTD In ogni Silos e in ogni Box sono chiaramente indicati tutti i codici CER che sono ammessi, come indicato nelle planimetrie e nelle relative legende allegate al manuale di gestione. L ingresso è regolato da opportune procedure. Le vasche sono tutte opportunamente dimensionate, come da progetto recentemente approvato, nel quale è presente anche una vasca per lo spegnimento degli incendi. All interno della piattaforma di Produrre Pulito sono presenti, in contenitori muniti di ruote, sostanze adsorbenti da utilizzare in caso di perdite accidentali di liquidi. Presso l impianto di depurazione sono presenti sostanze detergenti La presente MTD è soddisfatta in quanto le modalità di movimentazione prevedono che gli accessi a tutte le aree di stoccaggio vengono mantenuti liberi. E già stato predisposto un piano di emergenza che contempli l eventuale evacuazione del sito. Le aree di immagazzinamento sono tutte poste all esterno sotto ampie tettoie. L area è dotata di un impianto di rilevamento incendi dotato di rilevatori di fumo a doppia tecnologia, ottica e termica. Il sistema antincendio è costituito da: 7 idranti a cassetta, 1 idrante sottosuolo, 1 attacco autopompa, 7

8 m n o p q r s da un cordolo ed il sistema di drenaggio del pavimento non dovrà portare all impianto di raccolta delle acque nere o bianche, ma dovrà avere un sistema di raccolta proprio (per es. dotato di pompa) Deve essere identificato attentamente il lay-out ottimale di serbatoi, tenendo sempre presente la tipologia di rifiuto da stoccare, il tempo di stoccaggio, lo schema d impianto dei serbatoi ed i sistemi di miscelazione, in modo da evitare l accumulo di sedimenti e rendere agevole la loro rimozione. I serbatoi di stoccaggio devono essere periodicamente puliti dai sedimenti I serbatoi devono essere dotati di idonei sistemi di abbattimento, così come di misuratori di livello ed allarmi acusticovisivi. Questi sistemi devono essere sufficientemente robusti e sottoposti a regolare manutenzione in modo da evitare che schiume e sedimenti affioranti compromettano l affidabilità del campo di misura Le cisterne contenenti rifiuti infiammabili o altamente infiammabili devono rispettare specifici requisiti Le tubazioni dovranno essere realizzate preferibilmente al di sopra del terreno; se, peraltro, le tubazioni dovessero essere interrate, esse dovranno essere contenute all interno di idonee condotte ispezionabili I serbatoi interrati o parzialmente interrati, sprovvisti di un sistema di contenimento secondario (p.es. doppia camicia con sistema di rilevazione delle perdite) dovranno essere sostituiti da serbatoi fuori terra I serbatoi dovranno essere equipaggiati con sistemi di controllo, quali spie di livello e allarmi I serbatoi di stoccaggio dovranno essere collocati su di una superficie impermeabile, resistente al materiale da stoccare. I serbatoi dovranno essere dotati di giunzioni a tenuta ed essere contenuti all interno di bacini di contenimento di capacità almeno del 30% della capacità 16 estintori a polvere, 1 estintore a schiuma, 1 estintore a schiuma a carrello, 1 impianto di deposito idrico autonomo; inoltre vi è una vasca della capacità di 35 metri cubi per la raccolta delle acque di estinzione. A seguito dei recenti lavori di riorganizzazione e ristrutturazione del sito, è stato ridefinito il lay-out dei serbatoi in funzione della tipologia di rifiuto. I tempi di stoccaggio sono attentamente identificati in modo da evitare sedimentazioni e vengono posti periodicamente sotto agitazione in modo da evitare effetti di sedimentazione. Una spia della presenza di sedimenti è il sistema di minimo che è stato impostato e che evidenzia un eventuale diminuzione del volume utile per i rifiuti liquidi. Ogni due anni viene comunque effettuata una verifica della presenza di sedimenti ed eventualmente viene bonificato il serbatoio. Tutti i silos sono dotati di un sistema di abbattimento a carboni attivi posti sullo sfiato, di misuratori di livello ad ultrasuoni e di allarmi acustici in caso di malfunzionamenti. Tutti i dispositivi sono sufficientemente robusti e sottoposti a regolare manutenzione. I rifiuti infiammabili sono stoccati in apposito box compartimentato e sono confezionati in fusti da litri 200. La presente MTD è soddisfatta, essendo tutte le tubazioni, ad esclusione del sistema di raccolta delle acque meteoriche, realizzate al di sopra del terreno. Ad esclusione dei serbatoi di raccolta delle acque meteoriche di dilavamento, tutti i serbatoi per contenere i reflui sono fuori terra. Tutti i silos sono dotati di sistemi di controllo ad ultrasuoni e di un visualizzatore esterno per il controllo del livello. Tutta la superficie del centro di stoccaggio che può entrare in contatto con i rifiuti è impermeabilizzata e resistente all usura. I silos sono contenuti in bacini di contenimento adeguatamente dimensionati. 8

9 t u v w x y D a b complessiva di stoccaggio e, comunque, almeno pari al 110% della capacità del serbatoio di maggiore capacità Dovrà essere assicurato che le strutture di supporto dei serbatoi, le tubazioni, le manichette flessibili e le guarnizioni siano resistenti alle sostanze (e alle miscele di sostanze) che devono essere stoccate. Le manichette ed i tubi flessibili utilizzati per il travaso dei PCB non dovranno essere utilizzati per il travaso di altre tipologie di rifiuti liquidi Non devono essere utilizzati serbatoi che abbiano superato il tempo massimo di utilizzo previsto in progetto, a meno che gli stessi non siano ispezionati ad intervalli regolari e che, di tali ispezioni, sia mantenuta traccia scritta, la quale dimostri che essi continuano ad essere idonei all utilizzo e che la loro struttura si mantiene integra Dovrà essere prestata particolare cura allo scopo di evitare perdite e spandimenti sul terreno, che potrebbero contaminare il suolo e le acque sotterranee o permettere che i rifiuti defluiscano in corsi d acqua. Ottimizzare il controllo del periodo di stoccaggio Movimentare i composti odorigeni in contenitori completamente chiusi e muniti di idonei sistemi di abbattimento Immagazzinare fusti ed altri contenitori di materiali odorigeni in edifici chiusi Qualunque struttura utilizzata per la movimentazione o lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti è resistente alle sostanze con cui può entrare in contatto. I rifiuti contenenti PCB non subiscono alcun trattamento e alcun travaso. I 10 serbatoi, di cui 1 in vetroresina e 9 in acciaio inox, di recentissima costruzione, saranno sottoposti ad ispezione da ditta esterna almeno ogni 5 anni. Di tali ispezioni sarà mantenuta traccia scritta. Le superfici su cui sono stoccati i rifiuti sono impermeabili e dotate di un sistema di raccolta. Il personale che movimenta i rifiuti è altamente specializzato ed addestrato. Il periodo è definito nel manuale di gestione e comunque non superiore ad 1 anno. I reflui liquidi sono sempre movimentati in contenitori ben chiusi. Non ci sono contenitori di materiali odorigeni. Tecniche da tener presente nello stoccaggio di rifiuti contenuti in fusti e altre tipologie di contenitori i rifiuti contenuti in contenitori siano immagazzinati al coperto. Gli ambienti chiusi devono essere ventilati con aria esterna per evitare l esposizione ai vapori di coloro che lavorano all interno; un adeguata ventilazione assicura che l aria all interno sia respirabile e con una concentrazione di contaminanti al disotto dei limiti ammessi per la salute umana. La ventilazione delle aree coperte potrà essere effettuata mediante aeratori a soffitto o a parete o prevedendo, in fase di progettazione, opportune aperture. La presente MTD è soddisfatta. Tutte le aree dove vengono stoccati i fusti contenenti rifiuti sono all aperto e munite di tettoia. La ventilazione è garantita. Le aree di immagazzinamento dedicate ed Il perimetro del centro di stoccaggio è completamente 9

10 c d e f g h i j k l m i container (in generale quelli utilizzati per le spedizioni) siano ubicati all interno di recinti lucchettabili. Gli edifici adibiti a magazzino e i container siano in buone condizioni e costruiti con plastica dura o metallo, non in legno o in laminato plastico, e con muri a secco o in gesso Il tetto degli edifici adibiti a magazzino o dei container e il terreno circostante abbia una pendenza tale da permettere sempre un drenaggio Il pavimento delle aree di immagazzinamento all interno degli edifici sia in cemento o in foglio di plastica di adeguato spessore e robustezza. La superficie di cemento deve essere verniciata con vernice epossidica resistente Le aree dedicate allo stoccaggio di sostanze sensibili al calore e alla luce siano coperte e protette dal calore e dalla luce diretta del sole I rifiuti infiammabili siano stoccati in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente in materia I contenitori con coperchi e tappi siano immagazzinati ben chiusi e/o siano dotati di valvole a tenuta I contenitori siano movimentati seguendo istruzioni scritte. Tali istruzioni devono indicare quale lotto deve essere utilizzato nelle successive fasi di trattamento e quale tipo di contenitore deve essere utilizzato per i residui Siano adottati sistemi di ventilazione di tipo positivo o che l area di stoccaggio sia mantenuta in leggera depressione Sia utilizzato un sistema di illuminazione antideflagrante (laddove necessario) I fusti non siano immagazzinati su più di 2 livelli e che sia assicurato sempre uno spazio di accesso sufficiente per effettuare ispezioni su tutti i lati I contenitori siano immagazzinati in modo tale che perdite e sversamenti non possano fuoriuscire dai bacini di contenimento e dalle apposite aree di drenaggio impermeabilizzate (p.es. sopra bacinelle o su aree delimitate da un cordolo a tenuta). I cordoli di recintato, solo personale autorizzato può accedervi. Non si ritiene necessario lucchettare le aree interne. Non sono presenti magazzini chiusi per lo stoccaggio. Il box per i rifiuti infiammabili è in cemento armato. I container utilizzati sono in metallo Tutte le coperture, così come la pavimentazione, hanno una pendenza tale da permettere il drenaggio dell acqua piovana senza formazione di ristagni. Tutta la superficie del centro di stoccaggio è impermeabilizzata. Non sono presenti aree di immagazzinamento all interno di edifici. Tutti gli stoccaggi sono effettuati sotto tettoie. I rifiuti infiammabili sono stoccati seguendo le indicazioni previste dalla normativa vigente in materia. Come già sottolineato, i contenitori sono sempre stoccati ben chiusi. Le istruzioni per la movimentazione sono contenute in una apposita procedura, la POI Gestione dell impianto di stoccaggio del sistema di gestione qualità e ambiente, che fornisce tutte le informazioni necessarie. MTD non applicabile, gli stoccaggi sono in ambienti aperti muniti di tettoie. La presente MTD è soddisfatta in quanto il sistema di illuminazione, nella aree a rischio di formazione di miscele esplosive, è in esecuzione antideflagrante. I fusti vengono pallettizzati ed allocati o nella scaffalatura o, nel caso in cui ci siano caratteristiche di infiammabilità, nel box ad essi dedicato. Tutta l area di stoccaggio è dotata di pavimentazione impermeabilizzata e di sistema di raccolta per gli eventuali sversamenti. 10

11 contenimento devono essere sufficientemente alti per evitare che le eventuali perdite dai fusti/contenitori causino la tracimazione dal cordolo stesso n D a b I materiali solidi contaminati (p.es. ballast, piccoli condensatori, altri piccoli apparecchi, detriti, indumenti di lavoro, materiali di pulizia e terreno) siano immagazzinati all interno di fusti, secchi metallici, vassoi o altri contenitori metallici appositamente costruiti. Tutti i rifiuti sono stoccati in contenitori idonei al loro contenimento, quali fusti o cassoni metallici. Tecniche per migliorare la manutenzione dei depositi di rifiuti Attivare procedure per una regolare ispezione e manutenzione delle aree di stoccaggio inclusi fusti, serbatoi, pavimentazioni e bacini di contenimento. Le ispezioni devono essere effettuate prestando particolare attenzione ad ogni segno di danneggiamento, deterioramento e perdita. Nelle registrazioni devono essere annotate dettagliatamente le azioni correttive attuate. I difetti devono essere riparati con massima tempestività. Se la capacità di contenimento o l idoneità dei bacini di contenimento, dei pozzetti o delle pavimentazioni dovesse risultare compromessa, i rifiuti devono essere spostati sin quando gli interventi di riparazione non siano stati completati Devono esser effettuate ispezioni periodiche delle condizioni dei contenitori e dei bancali. Se un contenitore risulta essere danneggiato, presenta perdite o si trova in uno stato deteriorato, devono essere presi provvedimenti quali l infustamento del contenitore in un contenitore di maggiori dimensioni o il trasferimento del contenuto in un altro contenitore. Bancali danneggiati in modo tale che la stabilità dei contenitori è, o potrebbe essere, compromessa devono essere sostituiti. Regge in materiale plastico devono essere utilizzate solo per assicurare una stabilità di tipo secondario per lo stoccaggio di fusti/contenitori, in Il piano di gestione in essere soddisfa la presente MTD, predisponendo controlli periodici su tutte le parti dell impianto e predisponendo registri di manutenzione e piani di emergenza in caso di disfunzioni, vedasi paragrafo relativo a manutenzione ordinaria dell impianto contenuto nel manuale di gestione nonché la POI gestione delle emergenze ove sono previsti controlli periodici al fine di prevenire rischi. Nella procedura per la bonifica degli automezzi allegata al manuale di gestione, sono previsti i piani di intervento da applicare in caso di rottura di un contenitore o di uno sversamento da un automezzo. Tutte le parti idrauliche sono comunque controllate da personale esterno qualificato con cadenza mensile, mentre i fusti che vengono utilizzati e le pavimentazioni sono soggette a controllo giornaliero. E interesse dell azienda che i difetti siano riparati con la massima tempestività. I registri su cui sono annotate le manutenzioni straordinarie e i fermi impianto sono regolarmente vidimati dalla Provincia di Firenze. I bancali e i contenitori vengono controllati sempre prima di essere utilizzati e, se risultano danneggiati o deteriorati, sono ovviamente sostituiti con altri integri. 11

12 c D1.1.2 a b c c1 c2 aggiunta all utilizzo di bancali in uno stato di conservazione appropriato Deve essere programmata ed osservata un ispezione di routine dei serbatoi, incluse periodiche verifiche dello spessore delle membrature. Qualora si sospettino danni o sia stato accertato un deterioramento, il contenuto dei serbatoi deve essere trasferito in uno stoccaggio alternativo appropriato. Queste ispezioni dovrebbero essere preferibilmente effettuate da personale esperto indipendente e dovrebbe essere mantenuta traccia scritta sia delle ispezioni effettuate che di ogni azione correttiva adottata I controlli ai serbatoi sono effettuati periodicamente da personale esterno e, in caso di sospetto danneggiamento, viene effettuata la procedura indicata nella MTD. Tecniche di valenza generale applicate ala movimentazione dei rifiuti Mettere in atto sistemi e procedure tali da assicurare che i rifiuti siano trasferiti alle appropriate aree di stoccaggio in modo sicuro Mantenere attivo il sistema di rintracciabilità dei rifiuti, che ha avuto inizio nella fase di preaccettazione -con riferimento alla fase di accettazione-, per tutto il tempo nel quale i rifiuti sono detenuti nel sito Mantenere attivo un sistema di gestione per le attività di presa in carico dei rifiuti nel sito e di successivo conferimento ad altri soggetti, considerando anche ogni rischio che tale attività può comportare (p.es. nel trasferimento dei rifiuti liquidi sfusi dalle auto/ferro-cisterne ai serbatoi di stoccaggio). Ciò può rendere necessario: Mettere in atto sistemi per prevenire la fuoriuscita di liquidi dalle auto/ferrocisterne La predisposizione di sistemi per assicurare che i collegamenti siano realizzati correttamente. I collegamenti per la movimentazione dei rifiuti liquidi devono essere realizzati tenendo in considerazione i seguenti aspetti: - utilizzare adeguate tubazioni flessibili e provvedere alla loro corretta manutenzione può aiutare a garantire Il piano di gestione e la procedura POI Gestione dell impianto di stoccaggio del sistema di gestione qualità e ambiente garantiscono che i trasferimenti siano effettuati in modo sicuro e identificano per ogni tipologia di rifiuto l area, il box o il silos di destinazione La tracciabilità del rifiuto è garantita per tutta la permanenza del rifiuto stesso all interno dell impianto tramite il sistema di gestione ECOSOFT. Il sistema di gestione per la presa in carico dei rifiuti e per il successivo conferimento agli impianti di smaltimento garantisce un appropriato livello di sicurezza e permette la tracciabilità dei singoli rifiuti per tutto il loro percorso. Il carico e lo scarico delle autocisterne vengono effettuati su apposite aree delimitate utilizzando strumenti (manichette, tubi flessibili, raccordi..) che vengono giornalmente monitorati e visualizzando continuamente i livelli. Le indicazioni contenute in questa MTD sono tutti accorgimenti già utilizzati e già previsti dal manuale di gestione di Produrre Pulito. In particolare, i materiali utilizzati sono idonei ai rifiuti stoccati e sono in grado di resistere alle pressioni di esercizio (e comunque sono dotati di sistemi automatici di blocco in caso di aumento incontrollato della pressione). Il trasferimento dei liquidi dalle autocisterne ai silos avviene generalmente per gravità o con pompe sotto battente, mentre il trasferimento dai 12

13 c3 c4 c5 c6 l integrità e l idoneità dei collegamenti; - utilizzare materiali che garantiscano un collegamento che sia in grado di reggere alla massima pressione della valvola di chiusura della pompa di trasferimento; - la protezione delle tubazioni flessibili per il trasferimento dei rifiuti potrebbe non essere necessaria nel caso in cui il trasferimento dei liquidi avvenga per gravità. In ogni caso è comunque necessario mantenere un collegamento efficace ad ogni estremità del flessibile stesso; - potenziali perdite dovute ai dispositivi di collegamento possono essere controllate per mezzo di sistemi abbastanza semplici, quali vaschette di gocciolamento o aree adibite allo scopo all interno del sistema di contenimento. L acqua meteorica che cade sui supporti del bacino di contenimento, se non contaminata, deve essere convogliata in un pozzetto e può essere pompata nella rete fognaria dell insediamento e scaricata. Le varie aree del bacino di contenimento devono essere ispezionate, sottoposte a manutenzione e pulite regolarmente. La contaminazione delle acque meteoriche è un evento che può capitare ma deve essere minimizzata ricorrendo ad idonee scelte progettuali e di gestione; - buone pratiche di gestione richiedono costante attenzione e pulizia. Prevedere una manutenzione programmata in modo che un eventuale grave situazione incidentale non si verifichi a causa di guasti dell impianto o delle apparecchiature. Ciò può includere il guasto di una tenuta di una pompa o l intasamento di un filtro a cestello, comunemente utilizzati nelle postazioni di travaso. Disporre di uno stoccaggio di emergenza per automezzi che presentano perdite, in modo da minimizzare gli effetti di gravi incidenti dovuti al guasto delle tenute delle autocisterne. silos alle autocisterne avviene utilizzando apposite pompe, così come il trasferimento al sistema di trattamento chimico-fisico. Tutte le aree nelle quali sono effettuati travasi sono delimitate e munite di sistemi per la raccolta di eventuali sgocciolamenti o sversamenti. Come si evince dalla planimetria allegata al Piano di Gestione, le aree adibite allo stoccaggio e al trattamento sono dotate di geomembrana e gli sversamenti, oltre ad eventuali acque meteoriche, sono inviati alla vasca per le acque chimiche per il successivo trattamento. Con cadenza predefinita viene inoltre effettuata la pulizia di tutto il piazzale. La manutenzione programmata viene effettuata sull impianto con cadenza prestabilita. Tutti i filtri a cestello vengono controllati prima e dopo l uso. Prima di ogni utilizzo viene verificata la tenuta e la funzionalità delle pompe. L area di stoccaggio di emergenza per automezzi che presentano perdite è situata in posizione adiacente ai serbatoi di stoccaggio, e quindi prossima a quella di caricoscarico delle cisterne, e raggiungibile nel più breve tempo possibile. Compensare gli sfiati durante le L azienda ha acquistato un filtro carrellato per compensare operazioni di carico delle autocisterne. gli sfiati durante le operazioni di carico delle cisterne. Mettere in atto misure tali da garantire Il piano di gestione in essere presso il centro di stoccaggio 13

14 d e f g h i j k che i rifiuti siano scaricati nei corretti punti di trasferimento e che gli stessi siano trasferiti nel corretto punto di stoccaggio. Allo scopo di evitare scarichi non autorizzati, lungo le tubazioni di carico deve essere inserita una valvola di intercettazione; questa deve essere mantenuta bloccata nei periodi in cui non vi è un controllo diretto dei punti di carico/scarico. Nel registro dell impianto deve essere annotato ogni sversamento verificatosi. Gli sversamenti devono essere trattenuti dai bacini di contenimento e successivamente raccolti usando materiali assorbenti. Mettere in atto misure tali da garantire che venga sempre usato il corretto punto di scarico o la corretta area di stoccaggio. Alcune possibili soluzioni per realizzare ciò comprendono l utilizzo di cartellini, controlli da parte del personale dell impianto, chiavi, punti di scarico e bacini di contenimento colorati o aree di dimensioni particolari. Utilizzare superfici impermeabili con idonee pendenze per il drenaggio, per evitare che eventuali spandimenti possano defluire nelle aree di stoccaggio o fuoriuscire dal sito dai punti di scarico e di quarantena. Garantire che i bacini di contenimento e le tubazioni danneggiate non vengano utilizzati. Utilizzare pompe volumetriche dotate di un sistema di controllo della pressione e valvole di sicurezza. Collettare le emissioni gassose provenienti dai serbatoi quando si movimentano rifiuti liquidi. Assicurare che lo svuotamento di grandi equipaggiamenti (trasformatori e grandi condensatori) o fusti sia effettuato solo da personale esperto. Assicurare che tutti i rifiuti creati trasferendo i PCB o i rifiuti generati dalla pulizia di sversamenti di PCB diventino rifiuti che vengono immagazzinati come rifiuti contaminati da PCB garantisce che i rifiuti in ingrsso siano ben identiificati e che sia quindi impossibile commettere errori sul punto di stoccaggio o effettuare scarichi non autorizzati. Lungo le tubazioni sono presenti valvole di intercettazione e il sistema computerizzato non consente che ci siano possibilità di miscelazione di liquidi incompatibili. Il registro richiesto è stato predisposto. Gli sversamenti sono raccolti nei bacini di contenimento e inviati allo smaltimento. Si rimanda a quanto detto al precedente punto c6. Tutti i rifiuti sono identificati con appositi cartellini e i silos sono identificati con diverse colorazioni. Tutte le supefici del centro di stoccaggio sono impermeabili. Eventuali spandimenti sono circoscritti con apposite opere di contenimento o avviati a vasche di raccolta. i materiali danneggiati vengono stoccati separatamente ed eliminati in modo da non correre il rischio che vengono utilizzati. Le pompe utilizzate rispondono ai requisiti di questa MTD Tutti i silos sono dotati di filtro a carbone attivo sugli sfiati. Non avvengono operazioni di trattamento ma solo stoccaggio temporaneo in attesa di inviarli ad impianti autorizzati e specializzati Come appena detto, sui rifiuti contenenti PCB non viene effettuato alcun trattamento o trasferimento ma solo stoccaggio temporaneo. In caso di sversamenti, i materiali utilizzati per la pulizia sono immagazzinati come rifiuti contaminati da PCB. 14

15 D Attività di movimentazione connesse con il travaso dei rifiuti a b c d e f Effettuare l accumulo di materiali odorigeni solamente in modo controllato (cioè non all aria aperta) per evitare la generazione di odori molesti. Mantenere i contenitori con il coperchio chiuso e/o sigillati, per quanto possibile. Trasferire i rifiuti dai loro contenitori ai serbatoi di stoccaggio utilizzando tubature sotto battente. Nelle operazioni di riempimento delle cisterne, utilizzare una linea di compensazione degli sfiati collegata ad un idoneo sistema di abbattimento Garantire che le operazioni di trasferimento dei rifiuti da fusti ad autocisterne (e viceversa) siano effettuate da almeno due persone, in modo che nel corso dell operazione sia sempre possibile controllare tubazioni e valvole. Movimentare i fusti usando mezzi meccanici quali carrelli elevatori muniti di un dispositivo peril ribaltamento dei fusti. Gli eventuali rifiuti odorigeni vengono stoccati in contenitori ermetici. I contenitori vengono aperti solo per le operazioni di travaso (effettuato comunque sotto aspirazione). Per tutto il resto del tempo sono tenuti chiusi. Le tubature utilizzate per i travasi sono sotto battente L azienda sta predisponendo un sistema per la compensazione degli sfiati. Nel caso in cui sia necessario effettuare l operazione indicata, questa viene seguita da 2 operatori. I carrelli elevatori utilizzati per la movimentazione dei fusti sono muniti di un dispositivo per il ribaltamento. g Fissare tra loro i fusti con regge. Tale procedura viene sempre attuata Addestrare il personale che impiega i Il personale è addestrato. carrelli elevatori nella movimentazione h delle merci pallettizzate, in modo da evitare quanto più possibile di danneggiare i fusti con le forche dei carrelli. i j k l Usare bancali in buone condizioni e non danneggiati Sostituire tutti i bancali che, all arrivo, dovessero risultare danneggiati e non utilizzarli nelle aree di stoccaggio. Garantire che, nelle aree di stoccaggio dei fusti, gli spazi disponibili siano adeguati alle necessità di stoccaggio e movimentazione. Spostare i fusti e gli altri contenitori mobili da un ubicazione all altra (o per il carico finalizzato al loro conferimento all esterno del sito) solamente dietro disposizione di un responsabile; assicurare inoltre che il sistema di rintracciabilità dei rifiuti venga aggiornato e registri il cambiamento. Si rimanda a quanto detto al punto D lettera b Quanto detto al punto D lettera b viene applicato anche per i bancali all arrivo. Gli spazi disponibili per lo stoccaggio e la movimentazione sono adeguati. Tutte le movimentazioni dei rifiuti sono effettuati dietro disposizione di un responsabile. Il sistema di gestione ECOSOFT garantisce che la rintracciabilità dei rifiuti garantita in ogni momento. 15

16 D a b c d e f Tecniche per ottimizzare il controllo delle giacenze nei depositi di rifiuti Per i rifiuti liquidi sfusi, il controllo delle giacenze comporta che si mantenga traccia dei flussi di materiale in tutto il processo. Per rifiuti contenuti in fusti, il controllo necessita che ogni fusto sia etichettato singolarmente, in modo da poter registrare la sua ubicazione fisica e la durata dello stoccaggio. E necessario disporre di un idonea capacità di stoccaggio di emergenza. Ciò è di particolare importanza nel caso in cui si renda necessario trasferire un rifiuto da un automezzo a causa di un suo guasto o a causa di un potenziale danneggiamento della capacità di contenimento del veicolo stesso. Tali situazioni non sono rare e la disponibilità di capacità di stoccaggio nel sito può costituire un fattore limitante. Tutti i contenitori devono essere chiaramente etichettati con la data di arrivo, i codici dell Elenco Europeo dei rifiuti ed i codici di pericolo significativi ed un numero di riferimento od un codice identificativo univoco che permetta la loro identificazione nelle operazioni di controllo delle giacenze ed il loro abbinamento alle registrazioni di preaccettazione e di accettazione. Ogni etichetta deve essere sufficientemente resistente per restare attaccata al contenitore ed essere leggibile per tutto il tempo di stoccaggio nel sito. Fare ricorso all infustamento dei fusti in maxi-fusti solo come misura di emergenza. Tutte le informazioni necessarie devono essere riportate sull etichetta del nuovo contenitore. La movimentazione di rilevanti quantità di rifiuti contenuti in maxi-fusti deve essere evitata, prevedendo il reinfustamento dei rifiuti una volta che l incidente che ha reso necessario tale operazione è stato risolto. Prevedere un monitoraggio automatico del livello dei serbatoi di stoccaggio per mezzo di appositi indicatori di livello. Deve essere effettuato il controllo delle emissioni provenienti dai serbatoi in fase Come già sottolineato, la tracciabilità è garantita per tutto il processo anche per i rifiuti liquidi sfusi. I fusti saranno etichettati singolarmente. All interno del nuovo impianto chimico fisico è presente un serbatoio da 5 metri cubi utilizzabile come stoccaggio di emergenza. Tutti i contenitori sono etichettati con il codice CER e le eventuali frasi di pericolo, nonché con la data di ingresso e un codice identificativo. Le etichette sono sufficientemente resistenti. I rifiuti liquidi compatibili vengono riuniti in appositi silos, previa prova di miscelazione, e quindi inviati al trattamento e allo smaltimento, o direttamente allo smaltimento. Su tutti i silos è presente un sistema per il monitoraggio dei livelli. Tutti i silos sono dotati di filtri a carbone attivo. 16

17 g D di miscelazione o di carico/scarico (con sistemi di compensazione degli sfiati o con filtri a carbone attivo). Limitare la permanenza dei rifiuti nelle aree di stoccaggio destinate al ricevimento dei materiali ad un massimo di una settimana. La gestione ordinaria del pre-stoccaggio prevede un massimo di una settimana per inviare i rifiuti alla loro postazione di stoccaggio definitivo o di lavorazione. Tecniche per la separazione dei rifiuti La separazione delle aree di stoccaggio di rifiuti è necessaria per prevenire incidenti causati da sostanze incompatibili che possono reagire tra loro e contribuisce ad evitare un peggioramento della situazione qualora dovesse aver luogo un evento incidentale. Un aspetto basilare per la sicurezza del settore nel quale viene effettuato lo stoccaggio dei rifiuti è la compatibilità dei materiali in esso contenuti. Devono essere valutati due aspetti tra loro indipendenti: la compatibilità del rifiuto con il materiale utilizzato per la costruzione di contenitori, a serbatoi o rivestimenti a contatto con il rifiuto stesso; la compatibilità del rifiuto con gli altri b rifiuti stoccati assieme ad esso. Dopo che i rifiuti sono stati controllati al loro arrivo, essi devono essere suddivisi in gruppi differenti sulla base della classe chimica del rifiuto e della dimensione dei contenitori. Alcune tecniche da tenere presente sono: a b c d valutare ogni incompatibilità chimica per definire i criteri di separazione. Non immagazzinare e/o miscelare i PCB con altri rifiuti (pericolosi o non pericolosi); non mescolare oli esausti con rifiuti di PCB. La miscelazione di tali tipologie di rifiuti comporterebbe infatti la necessità di considerare PCB l intera miscela differenziare le aree di stoccaggio a seconda della pericolosità del rifiuto; realizzare pareti tagliafuoco tra i diversi settori dell impianto. Le aree di stoccaggio dei rifiuti sono ben separate tra loro in modo da minimizzare il rischio di contatto tra sostanze incompatibili. I materiali utilizzati sono compatibili con i rifiuti con i quali entrano in contatto Il piano di gestione garantisce che in ogni area possono essere stoccati solo rifiuti tra loro compatibili I rifiuti sono suddivisi in base alla loro natura e alla loro classe chimica. Tutti i rifiuti sono stoccati in contenitori idonei che garantiscono la loro separazione. Non viene effettuato alcun trattamento sui rifiuti contenenti PCB. Le aree di stoccaggio sono ben definite a seconda della natura e della pericolosità del rifiuto. Ove necessarie, sono presenti pareti tagliafuoco. D.1.2 Tecniche comunemente adottate nello stoccaggio e nella movimentazione dei rifiuti Stoccare il rifiuto in modo sicuro prima di avviarlo ad una successiva fase di trattamento nello stesso impianto ovvero ad un processo di trattamento/smaltimento presso altri impianti. Come previsto dal piano di gestione, tutti gli stoccaggi sono effettuati seguendo elevati standard di sicurezza. Disporre di un adeguato volume di Il volume di stoccaggio disponibile soddisfa la presente 17

18 stoccaggio. Per esempio, nei periodi nei quali le attività di trattamento e gli impianti di smaltimento non sono operativi oppure qualora sia necessario prevedere una separazione temporale tra la raccolta e trasporto del rifiuto ed il suo trattamento ovvero allo scopo di effettuare controlli ed analisi. Differenziare le fasi di raccolta e trasporto del rifiuto da quelle relative al suo trattamento. Permettere l effettiva applicazione di procedure di classificazione, da realizzarsi durante il periodo di stoccaggio/accumulo. MTD. Ogni fase della gestione del rifiuto è differenziata. Tali procedure sono previste ed applicate secondo quanto specificato nel piano di gestione in essere. D Trasferimento del rifiuto negli impianti di stoccaggio rifiuti. Le destinazioni successive dei rifiuti contenenti PCB stoccati possono essere: - il riciclaggio/recupero delle apparecchiature, - la decontaminazione degli apparecchi contenenti PCB e dei PCB, - lo smaltimento. Tali attività possono essere effettuate in una sezione distinta dello stesso impianto ovvero può essere necessario provvedere al carico del rifiuto su vettori stradali/ferroviari per un suo conferimento presso altri impianti. La scelta delle modalità di trasporto dei rifiuti dipende dallo stato fisico del materiale che deve essere trasportato. In altre parole, il trasporto di rifiuti allo stato liquido e quello di apparecchiature ed altri rifiuti allo stato solido comporta l impiego di tecniche diverse. Le apparecchiature e i rifiuti allo stato solido saranno normalmente trasportati sul pianale di autocarri o all interno di container e verranno movimentati mediante carrelli elevatori, gru, pedane mobili, ecc. I rifiuti liquidi e semi-liquidi, imballati in fusti o cisternette, saranno trasportati con le medesime modalità dei rifiuti solidi mentre quelli stoccati in serbatoi saranno normalmente trasportati in autocisterna o ferrocisterna e verranno movimentati mediante pompe e tubazioni Produrre Pulito non smaltisce i rifiuti contenenti PCB, ma opera solo uno stoccaggio in sicurezza. Le modalità di trasporto utilizzate da Produrre Pulito sono quelle descritte in questa MTD. 18

19 D Lavaggio e bonifica dei mezzi di trasporto e dei contenitori negli impianti di stoccaggio dei rifiuti Dopo la consegna ed il loro svuotamento, i mezzi di trasporto ed i contenitori devono essere bonificati, tranne nel caso in cui i contenitori vengano a loro volta smaltiti o vengano nuovamente utilizzati per il trasporto della stessa tipologia di rifiuto. A causa della molteplicità dei contenitori, la bonifica può essere effettuata manualmente usando lance con spruzzatori, lance ad alta pressione o stracci ed assorbenti. L attività di bonifica deve essere effettuata sia all interno che all esterno dei contenitori, allo scopo di garantire la possibilità di riutilizzo degli stessi. La bonifica interna è importante per evitare che nei contenitori rimangano residui del rifiuto; ciò è particolarmente importante nel caso dei PCB, allo scopo di evitare la contaminazione di altre tipologie di rifiuti (p.es. oli) che verranno successivamente introdotti in tali contenitori. Si rimanda a quanto specificato nel successivo punto 64. Si ricorda che per i rifiuti contenenti PCB non è previsto alcun trattamento e nessun travaso, ma solo uno stoccaggio in sicurezza in attesa di essere inviati alle destinazioni finali. D Riciclaggio dei contenitori negli impianti di stoccaggio dei rifiuti La maggior parte dei contenitori vengono frantumati o schiacciati prima di essere avviati al recupero o allo smaltimento. Alcuni fusti e cisternette vengono destinati al riutilizzo per successive operazioni di trasferimento del materiale ed altri vengono lavati/bonificati prima di essere riutilizzati o venduti Le modalità operative di Produrre Pulito soddisfano la presente MTD. E infatti presente sul piazzale una schiacciafusti. I contenitori sono lavati prima del loro riutilizzo mediante detergenti ed idropulitrici. D Modalità di stoccaggio e attrezzature utilizzate negli impianti di stoccaggio dei rifiuti I rifiuti liquidi possono essere stoccati, in serbatoi o in contenitori mobili (p.es. fusti o cisternette), al coperto o all interno di edifici adibiti a magazzino. Le apparecchiature e gli altri rifiuti solidi possono anch essi esser stoccati sotto tettoia o all interno di edifici adibiti a magazzino; i rifiuti solidi, in quanto contenenti residui oleosi, devono essere imballati all interno di fusti o maxifusti. Dopo lo scarico dai mezzi di trasporto, i rifiuti devono essere trasferiti nelle aree di stoccaggio. I punti a cui gli operatori di un impianto nel quale viene effettuato lo stoccaggio dei rifiuti devono prestare la maggiore attenzione sono i seguenti: ubicazione delle aree di stoccaggio stato di conservazione delle infrastrutture delle aree di stoccaggio condizioni in cui si trovano serbatoi, fusti e altri contenitori Le modalità operative previste nel piano di gestione di Produrre Pulito sono le medesime descritte in questa MTD. Tutti gli stoccaggi avvengono sotto tettoia. Gli operatori sono addestrati in modo da prestare la massima attenzione a tutti i punti elencati nella MTD. Sono inoltre addestrati con corsi antincendio e l impianto d emergenza è stato potenziato a seguito dei lavori di ristrutturazione. 19

20 controllo delle giacenze separazione degli stoccaggi per tipologie omogenee di rifiuti dispositivi di contenimento ed altre misure di prevenzione e protezione per l ambiente e la salute dei lavoratori. Un punto particolarmente importante dal punto di vista della sicurezza delle attività di stoccaggio e della manipolazione dei rifiuti sono le misure di prevenzione e protezione antincendio. D Capacità di stoccaggio Le capacità di stoccaggio devono essere previste in modo tale da assicurare un servizio continuativo, in particolare laddove tale attività sia preliminare ad un successivo trattamento. Il sito di stoccaggio di Produrre Pulito soddisfa la presente MTD garantendo sufficienti capacità di stoccaggio. Di seguito le MTD specifiche per lo stoccaggio e la movimentazione dei rifiuti liquidi contenute nel paragrafo E Localizzare le aree di stoccaggio in zone distanti da corsi d acqua e da aree sensibili ed in modo tale da ridurre al minimo la movimentazione ed il trasporto nelle successive fasi di trattamento Nell'impianto devono essere distinte le aree di stoccaggio dei rifiuti liquidi in ingresso da quelle utilizzate per lo stoccaggio dei rifiuti in uscita e dei materiali da avviare a recupero; lo stoccaggio dei rifiuti liquidi deve avvenire in maniera tale da evitare qualsiasi tipo di miscelazione con i rifiuti che hanno già subito il trattamento. Dotare le aree di conferimento, di messa in sicurezza, di stoccaggio dei rifiuti liquidi di una copertura resistente alle intemperie e di superfici resistenti all'attacco chimico dei rifiuti Dotare l area di stoccaggio di appositi sistemi di drenaggio al fine di prevenire rilasci di reflui contaminati nell ambiente; il sistema di drenaggio deve, inoltre, evitare il contatto di rifiuti tra loro incompatibili. Assicurare che i rifiuti liquidi contenenti sostanze volatili osmogene siano stoccati in serbatoi o contenitori a tenuta stagna, adeguatamente impermeabilizzati, posti in locali confinati e mantenuti in condizioni di temperatura controllata. Si rimanda al paragrafo D.1.1 lettera a Sono presenti 10 silos, ognuno dedicato a una differente tipologia di refluo e tutti sono ben distinti e ben riconoscibili. Come già sottolineato, tutte le aree di stoccaggio di rifiuti liquidi sono dotate di tettoia e tutti i materiali utilizzati sono compatibili con i reflui che possono entrarci in contatto. Si rimanda al paragrafo D lettera h I rifiuti liquidi che entrano nello stabilimento sono per la maggior parte soluzioni acquose diluite, ma in alcuni casi possono essere solventi esausti, conferiti in barattoli, fusti o fustini chiusi. Le eventuali operazioni di travaso in fusti di contenimento vengono effettuate nell apposita area sotto cappa e l aeriforme viene convogliato ad idoneo sistema di 20

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