ANALISI DELLA POPOLAZIONE. 1 Comune di Marsala ANALISI DEL CONTESTO SOCIO- ECONOMICO DELLA CITTÀ DI MARSALA

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1 ANALISI DEL CONTESTO SOCIO- ECONOMICO DELLA CITTÀ DI MARSALA ANALISI DELLA POPOLAZIONE PROCESSO DI REDAZIONE DEL PIANO STRATEGICO DELLA CITTÀ DI MARSALA FASE DI DIAGNOSTICA, LETTURA ED ASCOLTO DEL TERRITORIO Versione gennaio

2 INDICE 1 Popolazione La struttura demografica della Città : situazione attuale e le dinamiche demografiche di lungo periodo L andamento della natalità e della mortalità a Marsala Il movimento naturale e migratorio della popolazione La popolazione straniera residente La famiglia La struttura per età della popolazione La struttura della popolazione per titolo di studio

3 Popolazione L analisi dei dati relativi alla popolazione risulta di particolare interesse per evidenziare lo sviluppo economico di un territorio in un determinato periodo di tempo. Da un osservazione critica degli stessi ne discende l opportunità di desumerne informazioni utili a riconoscere le tendenze in atto relative ai fenomeni di crescita o declino della popolazione, anche in rapporto alle dinamiche presenti in altre aree di riferimento. Risulta evidente che la tendenza di un area ad attrarre o respingere popolazione potrebbe essere legata in modo molto stretto alla vitalità economica di quel territorio. Non bisogna, però, trascurare altri fattori che potrebbero influenzare lo scenario demografico di una zona, quali ad esempio la costruzione di nuove infrastrutture che agevolano il collegamento di un territorio con i centri economici limitrofi. Le valutazioni che discenderanno dalla disamina dei dati disponibili verranno formulate considerando tutti gli elementi che contribuiscono a determinare la dinamica demografica del territorio in esame. Nello specifico, lo studio verrà condotto attraverso il confronto dei dati più aggiornati al momento disponibili presso le fonti ufficiali che in genere risalgono al 2009 e quelli censiti in anni precedenti. Si precisa, altresì, che il confronto non sarà solo temporale ma anche spaziale: va da sé, infatti, che è indispensabile per cogliere gli aspetti essenziali del territorio e l evoluzione in atto dei principali indicatori demografici, procedere ad un confronto dei dati ad esso relativi con quelli dei rimanenti comuni della provincia di Trapani, con i corrispondenti dati aggregati a livello provinciale, a livello regionale e livello nazionale. 3

4 1.1 La struttura demografica della Città : situazione attuale e le dinamiche demografiche di lungo periodo Il si estende su una superficie di 241,7 kmq per una popolazione residente al 1/1/2009 di unità ed una densità di 341,9 abitanti/kmq. Marsala risulta la prima città della Provincia di Trapani per numero di abitanti con una percentuale pari al 18,95%, mentre risulta la terza città per densità abitativa, dopo Erice (610,72 abitanti per kmq) e Alcamo (351,0 abitanti per kmq), nonché la terza città per estensione territoriale, dopo Mazara del Vallo (275,5 kmq) e Trapani (271,7 kmq), con una percentuale del 9,8% sul totale provinciale. Si riporta, nella Tabella _, il Bilancio demografico relativo all anno 2009 del. Tabella - Bilancio demografico anno 2009 e popolazione residente al 31 Dicembre : Marsala Maschi Femmine Totale Popolazione al 1 Gennaio Nati Morti Saldo Naturale Iscritti da altri comuni Iscritti dall'estero Altri iscritti Cancellati per altri comuni Cancellati per l'estero Altri cancellati Saldo Migratorio e per altri motivi Popolazione residente in famiglia Popolazione residente in convivenza Unità in più/meno dovute a variazioni territoriali Popolazione al 31 Dicembre Numero di Famiglie Numero di Convivenze 36 Numero medio di componenti per famiglia 3,09 Tabella 1 Popolazione residente e abitanti per kmq al 1 gennaio 2009 dei primi cinque comuni della provincia di Trapani per ampiezza demografica. Città Popolazione residente Maschi Femmine % sul Provincia Superficie territoriale Abitanti per Kmq Marsala ,95% 241,6 341,9 Trapani ,18% 271,7 259,7 Mazara del Vallo ,79% 275,5 186,5 Alcamo ,53% 130,8 351,0 Castelvetrano ,00% 206,4 147,8 Altri comuni della Provincia ,55% 1334,1 Provincia di Trapani ,00% 2.460,1 172,8 Sicilia ,8 193,3 L andamento della popolazione residente nel comune si presenta in crescita. In particolare nel cinquantennio tra il 1951 ed il 2001 la popolazione è cresciuta di unità secondo un tasso di crescita alquanto elevato, pari al 12,92%, considerato che sia in provincia che in Sicilia la crescita della popolazione è stata più contenuta (tasso di crescita provinciale +0,8%, regionale 10,75%). Il grafico 1 evidenzia il profilo in crescita della popolazione residente, confrontati con i dati provinciali e regionali ponendo come indice a valore di base 100 il dato del 1951, anno del primo censimento. La dif- 4

5 ferenza tra la crescita del comune e quella della regione risulta evidente, ma ancora più marcata si rivela la tendenza alla crescita se il confronto viene effettuato con i dati relativi al macro aggregato Provincia: a tal proposito, si osserva che l incremento della popolazione del territorio provinciale si pone, lungo il cinquantennio considerato al di sotto, di quello regionale. Tabella 2 Andamento della Popolazione residente dal 1951 al 2008 e confronto con dato provinciale e regionale. Grafico 1 Popolazione residente Marsala Provincia di Trapani Sicilia Var. % media annua Popolazione residente Var. % media annua Popolazione residente Var. % media annua ,86% ,14% ,52% ,17% ,52% ,09% ,77% ,38% ,48% ,13% ,14% ,12% ,30% ,04% ,01% ,88% ,25% ,20% Fonte: Elaborazione su dati Censimenti Istat Analizzando l evoluzione della popolazione residente si evidenzia un decremento significativo nel decennio pari al 3%, ampiamente compensato dal 2002 al 2008, ultimo dato disponibile in cui si evidenza una crescita pari al 6,19%. Grafico 2 Grafico 3 Fonte: Elaborazione dati Istat 5

6 Tabella 3 - Dinamica della popolazione residente nei comuni della provincia di Trapani nei periodi e Comuni della Provincia di Trapani Censita al Popolazione residente Censita al Censita al Variazioni Valori 20/10/ /10/2001 Assoluti 21/10/ /01/2009 Variazioni % Alcamo ,00% 4,61% Buseto Palizzolo ,00% -1,38% Calatafimi-Segesta ,00% -4,70% Campobello di Mazara ,00% -4,17% Castellammare del Golfo ,00% 3,42% Castelvetrano ,00% -0,01% Custonaci ,00% 11,45% Erice ,00% -3,26% Favignana ,00% 5,34% Gibellina ,00% -6,24% Marsala ,00% 6,19% Mazara del Vallo ,00% 2,00% Paceco ,00% 4,30% Pantelleria ,00% 7,09% Partanna ,00% -1,16% Petrosino ,00% 3,86% Poggioreale ,00% -6,59% Salaparuta ,00% -3,16% Salemi ,00% -3,58% Santa Ninfa ,00% 1,79% San Vito Lo Capo ,00% 12,30% Trapani ,00% 3,22% Valderice ,00% 6,26% Vita ,00% -9,24% Totale Provincia TP ,40% 2,54% Sebbene si tratti di dati non perfettamente omogenei in quanto si riferiscono a periodi temporali di diversa durata, dalla disamina della tabella suesposta emerge come per il, così come per altri comuni della provincia, si passi dalla tendenza al calo della popolazione verificatasi nel decennio precedente ad un incremento nel periodo successivo, in alcuni casi abbastanza consistente (es Trapani e Campobello di Mazara). Per altri comuni (quali Mazara del Vallo e Castellamare del Golfo) si assiste ad un inversione di tendenza di segno contrario, ovvero da una situazione di crescita sembra che si debba pervenire a fine decennio ( ) ad un trend di diminuzione dei residenti. 6

7 Vale la pena sottolineare che i dati relativi ai singoli comuni risentono dell influenza dei fattori di localizzazione e vivacità economica che giustificano le tendenze di segno opposto di comuni limitrofi, appartenenti allo stesso territorio provinciale. Dal confronto tra l evoluzione della popolazione residente nel rispetto al contesto provinciale e regionale emerge una maggiore dinamica della popolazione Marsalese rispetto agli andamenti più generale: Nel decennio fra i due censimenti la popolazione è diminuita in misura maggiore rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. Dal 2002 al 2008 la popolazione è cresciuta in termini percentuali in misura più che doppia rispetto al dato provinciale e (2,54%) e quasi sei volte superiore la crescita regionale (1,38%) Tabella 4 - Dinamica della popolazione residente nei periodi e : confronto tra ripartizioni Popolazione residente Variazioni Valori Percentuali Ripartizioni Variazioni Valori Assoluti Censita al Censita al Censita al /10/ /10/ Marsala Totale Provincia di Trapani Totale Regione Sicilia Totale Italia 21/10/ /01/ ,08% 6,19% ,37% 2,54% ,05% 1,38% ,38% 5,35% I dati sopra illustrati evidenziano una certa attrattività del territorio in termini demografici. Appare opportuno, quindi, dopo una prima analisi del quadro d insieme della popolazione residente nelle ripartizioni indicate nelle suesposte tabelle, scendere nel dettaglio e porre l attenzione sulla consistenza, sempre in termini di popolazione, dell intero territorio provinciale allo scopo di interpretare meglio i comportamenti e le realtà economiche presenti. In questo caso, il periodo di riferimento dei dati è il 2008 e tutte le informazioni statistiche presenti in questa sezione sono ricavate dalle rilevazioni effettuate dall ISTAT. In particolare occorre capire le origini della crescita della popolazione registrata dal 2002 ad oggi attraverso l analisi della natalità e mortalità, dei saldi migratori e naturali e l analisi del fenomeno della residenzialità di origine straniera. 1.2 L andamento della natalità e della mortalità a Marsala L'andamento della mortalità e natalità per comune essere sintetizzato da due quozienti generici, frequentemente usati in ambito demografico: il tasso di natalità, pari al rapporto tra il totale dei nati nell'anno e la popolazione per 1000 abitanti; il tasso di mortalità, dato dal rapporto tra il totale dei morti nell'anno e la popolazione per 1000 abitanti. Il tasso di natalità, partendo da valori intorno al 20 (dagli anni Settanta flette costantemente toccando nel 2009 il minimo storico per la città (9,1 ), indice di una caduta nelle scelte procreative della popolazione. Il tasso di mortalità del comune mantiene invece una certa costanza oscillando tra poco più dell 8 al dato più alto registrato nel 2007 pari al 10,5. 7

8 Questi dati sono in linea con quella che i demografi chiamano la seconda transizione demografica, caratterizzata da flessione del tasso di natalità e costanza (o leggera crescita) del tasso di mortalità. Sintetizzando le cause principali addotte dagli studiosi che hanno cercato di fornire motivi ragionevoli a giustificazione di tali fenomeni, possiamo evidenziare: uno sviluppo tecnologico che ha permesso il controllo della fertilità attraverso la contraccezione, la crescita dei costi di allevamento determinati dall aumento degli anni di dipendenza del bambino e dalla posticipazione della sua capacità di resa economica, un orientamento verso la qualità della riproduzione piuttosto che verso la quantità, l emergere di una conformazione familiare con un maggior equilibrio economico e giuridico tra i partner. Ai motivi demoeconomici indicati si devono aggiungere almeno altre due ipotesi. Una riguarda gli sviluppi della medicina e dell igiene che hanno portato a livelli estremamente elevati la probabilità di sopravvivenza nei primi anni di vita: i dati della Sicilia riportano un tasso di mortalità infantile nel 1951 pari allo 80,6 per mille per scendere a meno del 12 per mille all inizio degli anni Novanta, i corrispettivi dati per l Italia risultano pari a 66,6 e intorno al 9,5 per mille. La seconda ipotesi dà peso ad aspetti più normativo-sociologici considerandoli effetti di un insieme di riforme legislative in tema di diritto di famiglia che, soprattutto dal secondo dopo guerra, legittimano in qualche modo un nuovo ambiente culturale che, a sua volta, giustifica l utilizzo del controllo della capacità riproduttiva umana (dall uso dei metodi anticoncezionali alla accettazione dell aborto) e la deistituzionalizzazione del matrimonio e della famiglia (ad esempio con la approvazione della pratica del divorzio). 8

9 1.3 Il movimento naturale e migratorio della popolazione L analisi degli indici di incremento naturale e migratorio della popolazione riveste particolare importanza per l individuazione delle cause alla base dell evoluzione demografica di un territorio. Nello specifico, il saldo naturale è determinato dalla differenza tra i nati vivi e i morti residenti all interno del territorio in un arco di tempo determinato ed esprime il ricambio generazionale. Il saldo migratorio è determinato dalla differenza tra coloro che si iscrivono come residenti all anagrafe del comune e coloro che si cancellano dal comune in esame. Il tasso di incremento migratorio, pur essendo un utile indicatore, è il risultato di più fattori territoriali e socioeconomici, come la posizione geografica del comune e l attrattiva che lo stesso esercita in termini di offerta abitativa e di opportunità lavorative. I dati più aggiornati disponibili per il calcolo degli indicatori statistici citati risalgono al ma si riportano, per una visione efficace della tendenza demografica in atto, anche i dati di crescita naturali e migratori complessivi relativi agli anni compresi tra il 2002 e Risulta interessante e fortemente e- splicativo del fenomeno osservato non solo il confronto del valore assunto dagli indici citati nel tempo ma anche il confronto con il movimento naturale e migratorio della popolazione provinciale, regionale e nazionale. Tabella 5 - Saldo naturale dal 2002 al 2009 Ripartizioni Marsala Totale Provincia di Trapani Totale Regione Sicilia Totale Italia Il saldo naturale della popolazione della Città, nell arco temporale considerato,, si rivela in costante decremento; più in dettaglio da +830 nel 1958 passa a -103 nel Tale tendenza e riflette sostanzialmente la progressiva contrazione delle nascite registrata nel comune di Mazara nello stesso periodo. 9

10 Ancora più marcata la flessione del saldo naturale della provincia di Trapani che da registrato nel 1958 si porta nel 2009 a Per quanto riguarda il dato regionale, si assiste anche in questo contesto ad una forte contrazione del saldo naturale, che assume valori negativi (- 312) nel corso del L andamento del movimento migratorio a Marsala, calcolato sulla base degli immigrati ed degli emigrati dal 1958 al 2009, presenta elementi di discontinuità. Infatti dal 1958 al 1973 il saldo ha assunto valori costantemente negativi raggiungendo un picco negativo nel Successivamente si assiste ad una ripresa con fasi oscillanti ma in prevalenza con segno positivo; Dal 1988 l indice assume valori negativi fino al 2003, anno in cui si registra un forte incremento del saldo migratorio, ripetuto poi nel Tabella 6- Saldo migratorio dal 2002 al 2009 Ripartizioni Marsala Totale Provincia di Trapani Totale Regione Sicilia Totale Italia Fonte: Elaborazione dati Istat Pressoché simile si presenta il trend del movimento migratorio in provincia di Trapani nel cinquantennio in esame: saldo fortemente negativo fino agli inizi degli anni Settanta, netta ripresa nel periodo imme- 10

11 diatamente successivo, alternarsi di fasi che vedono l alternarsi di saldi negativi seguiti da saldi positivi. Dall osservazione dei dati esposti nella precedente tabella, il saldo migratorio si attesta i generale intorno ad apprezzabili valori positivi che compensano un saldo naturale negativo. 1.4 La popolazione straniera residente Negli anni compresi tra il 2001 ed il 2009 si assiste ad una crescita pressoché costante della del numero di stranieri residenti nel. Tale tendenza trova, peraltro, conferma nei dati rilevati a livello provinciale, regionale e nazionale, sebbene con un tasso di crescita inferiore. Tabella 7 - Dinamica demografica della popolazione straniera residente Ripartizioni Marsala Totale Provincia di Trapani Totale Regione Sicilia Totale Italia Cittadini Stranieri residenti a Marsala al 31 Dicembre 2008 distinti per sesso e cittadinanza Maschi Femmine Totale Tunisia Romania Cina Rep. Popolare Marocco Polonia Altri paesi Altri paesi Polonia Marocco Cina Rep. Popolare Romania Tunisia Totale

12 1.5 La famiglia Nelle tabelle qui di seguito esposte si riporta, con riferimento alle rilevazioni statistiche del censimento 2001 e delle rilevazioni Istat del 2007, il numero medio dei componenti per famiglia, calcolato come rapporto tra l'ammontare della popolazione ed il numero di famiglie. Tabella 8 Numero componenti delle famiglie nel, dati al Famiglie Ripartizioni Numero medio di Numero Componenti componenti per famiglia Numero convivenze Marsala ,86 Totale Provincia Trapani , Totale Regione Sicilia ,78 Fonte: Istat, Censimento popolazione e abitazioni 2001 Tabella 9 Numero componenti delle famiglie nel, dati all Famiglie Ripartizioni Numero medio di Numero Componenti componenti per famiglia Numero convivenze Marsala ,10 36 Totale Provincia Trapani , Totale Regione Sicilia , Fonte: Istat, Dati aggiornati all Rispetto al 2001, per il all emerge a fronte di un decremento del numero delle famiglie, un incremento del numero dei relativi componenti e conseguentemente una crescita del numero medio di componenti per famiglia, peraltro ben al di sopra della media provinciale e regionale, che nello stesso periodo di riferimento evidenziano una leggera diminuzione del numero medio dei componenti il nucleo familiare. Dal 2001 al 2009 il ha perso il primato di città della provincia con il più alto numero di famiglie, primato questo che è assegnato al di Trapani con famiglie, pur confermandosi la città con il più alto numero medio di componenti familiari. Censimento componente componenti componenti componenti componenti e più componenti Totale Popolazione Composizione medie nuclei familiari 3,43 3,17 3,08 2,87 12

13 Tabella 10 Popolazione e Numero delle famiglie dei Comuni della provincia di Trapani, dati all Comuni Popolazione al 1 Gennaio 2009 Popolazione al 31 Dicembre 2009 Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale Numero di famiglie Numero di convivenze Numero medio di componenti per famiglia Alcamo ,54 Buseto palizzolo ,44 Calatafimi-Segesta ,51 Campobello di Mazara ,25 Castellammare del Golfo ,38 Castelvetrano ,41 Custonaci ,45 Erice ,54 Favignana ,04 Gibellina ,33 Marsala ,10 Mazara del vallo ,08 Paceco ,67 Pantelleria ,25 Partanna ,46 Poggioreale ,50 Salaparuta ,29 Salemi ,33 Santa ninfa ,44 San vito lo capo ,16 Trapani ,56 Valderice ,46 Vita ,36 Petrosino ,94 TOTALE ,64 13

14 1.6 La struttura per età della popolazione L esame della struttura della popolazione condurrà al calcolo di una batteria di indici demografici significativi per l analisi socio-demografica: nello specifico, considerata la disponibilità di dati disaggregati per classe di età e sesso, verranno calcolati l indice di vecchiaia 1, l indice di dipendenza 2, il tasso di ricambio della popolazione in età attiva 3 ed il rapporto di mascolinità 4. Il calcolo proposto si riferisce agli anni 2001 e 2009 ed anche in questo caso si procederà non solo ad un confronto temporale ma anche ad una valutazione comparativa con gli stessi indici calcolati a livello di popolazione provinciale, regionale e statale rilevati negli anni citati. Tabella 11 Indice di vecchiaia Indice di vecchiaia Variazione Variazione valori assolutcentuali valori per- Ripartizioni Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Marsala 97, ,6 150,8 133,9 21,9 19,55% Totale Provincia Trapani 93,0 128,6 110,4 14,3 13,0% Totale Regione Sicilia 82,5 116,5 99,1 14, 9 15,0% Totale Italia 105,0 159,2 131,4 10,32 7,9% L indice di vecchiaia è dato dal rapporto percentuale tra la popolazione con età superiore ai 65 anni e quella al di sotto dei 15 anni e misura il grado di invecchiamento della popolazione di un territorio. I dati evidenziano il progressivo invecchiamento della popolazione del che viene confermato dall incremento di quasi 20 punti percentuali dell indice di vecchiaia totale rispetto al corrispondente dato rilevato nel 2001: nello specifico nel 2009 a Marsala ogni 100 giovani esistono 133,9 anziani 89 anziani (oltre 65 anni). Il dato è particolarmente significativo se riferito alla popolazione femminile che evidenzia un indice di vecchiaia pari a 150,8. Il dato è evidenziato anche dalla c.d. piramide dell età illustrata qui di seguito: 1 L indice di vecchiaia è pari al rapporto tra la popolazione residente con età oltre i 65 anni e la popolazione in età 0-14 moltiplicato 100. Indica quante persone anziane vivono nella popolazione ogni 100 giovani. 2 L indice di dipendenza è pari al rapporto tra la popolazione residente in età 0-14 più la popolazione residente con età oltre 65 e la popolazione in età moltiplicato 100. Indica il carico della popolazione non attiva su quella attiva. 3 Il tasso di ricambio della popolazione attiva è pari al rapporto tra la popolazione residente in età e la popolazione in età moltiplicato 100. Indica le possibilità di lavoro che derivano dai posti resi disponibili da coloro che lasciano l'attività lavorativa per il raggiungimento dell'età pensionabile. 4 Il rapporto di mascolinità è pari al rapporto tra numero di maschi e numero di femmine moltiplicato

15 Tabella 12 Piramide dell età della popolazione residente al 1 gennaio 2009 La Piramide dell Età è una rappresentazione grafica che descrive la distribuzione per età di una popolazione. Dalla forma di una piramide delle età si può dedurre la storia demografica di oltre mezzo secolo (circa anni) di una popolazione e l'andamento demografico a cui sta tendendo. Una forma prettamente piramidale indica la popolazione in crescita; la forma tendente a un rettangolo indica una crescita nulla; la forma tendente a un trapezio indica invece una tendenza al decremento della popolazione. Nel caso del è evidente la forma trapezoidale che indica una tendenza al decremento della popolazione ed al suo invecchiamento, dovuta in particolare al calo delle nascite, anche se, come abbiamo visto, tale decremento è compensato da un incremento del saldo migratorio che determina di fatto un incremento della popolazione residente. Un ulteriore conferma del progressivo invecchiamento della popolazione del discende dall osservazione composizione della stessa distinta per classi di età e dal confronto di tali dati grezzi dal 1951 al 2009, che si riporta nelle tabella seguente. Tabella 13 - Popolazione residente distinta in classi di età, in percentuale sul totale della popolazione censita. ANNO Classi di Età FINO A IN POI TOTALE ,7 18,5 13,7 13,1 10,5 8,1 8,3 100, ,7 18,5 14,5 11,9 11,5 9,0 9,8 100, ,9 14,9 13,9 13,3 10,4 10,4 12,3 100, ,0 15,3 13,5 12,9 12,0 9,6 12,7 100, ,7 16,4 14,1 13,1 12,3 11,1 14,4 100, ,0 12,8 14,9 13,5 12,9 12,3 17,6 100, ,0 11,5 13,2 15,1 13,0 12,0 20,0 100,0 15

16 16

17 L indice di dipendenza fornisce una misura del peso sociale della popolazione uscita dal mercato del lavoro e di quella che non vi è ancora entrata, rispetto alla popolazione attiva. Esso calcola quanti individui ci sono in età non attiva ogni 100 in età attiva, fornendo indirettamente una misura della sostenibilità della struttura di una popolazione. Tale rapporto esprime il carico sociale ed economico teorico della popolazione in età attiva: valori superiori al 50 per cento indicano una situazione di squilibrio generazionale. A seconda della singola tipologia di popolazione non autonoma per ragioni demografiche presa in considerazione, e cioè con età inferiore a 14 anni o con età superiore a 65 anni, si distingue un indice di dipendenza giovanile da un indice di dipendenza degli anziani. I dati analizzati, mostrano un andamento dell indice di dipendenza quasi sempre superiore al 50%: A Marsala, quasi 51 persone su 100 sono a carico della collettività attiva, evidenziando quindi, una situazione di squilibrio generazionale la cui natura però è mutata nel tempo. Infatti, mentre nel 1951 tale squilibrio era generato da una popolazione giovanile crescente, dal 2000 in poi l indice comincia a crescere con prevalenza della componente degli anziani. Il confronto con i dati provinciali e regionali evidenzia come nel periodo di analisi il peso percentuale della popolazione giovanile si riduce secondo un andamento piuttosto simile. L incremento dell incidenza della popolazione anziana sulla popolazione attiva, invece assume a Marsala valori superiori al dato provinciale e regionale. 17

18 Il tasso di ricambio totale della popolazione attiva indica le possibilità di lavoro che derivano dai posti resi disponibili da coloro che lasciano l'attività lavorativa per il raggiungimento dell'età pensionabile. Nel a 100 potenziali nuovi ingressi nel mondo del lavoro, nel 2001 corrispondono circa 102 uscite di individui che nel 2008 si portano a 104,45. Si nota che per le donne la situazione è più favorevole che per gli uomini con un dato che supera sia quello provinciale che regionale. Tabella 14 Tasso di ricambio della popolazione attiva Ripartizioni Tasso di ricambio Variazione valori assoluti Variazione valori percentuali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Marsala 97,0 108,0 102,0 98,7 110,45 104,45 2,45 2,40% Totale Provincia Trapani 82,3 92,8 87,5 94,25 102,82 98,48 10,98 12,55% Totale Regione Sicilia 72, ,9 116,49 103,52 109,74 31,84 40,87% Totale Italia 101,3 113,3 107,2 113,04 125,81 119,27 10,5 9,79% Questo indice risente del problema della struttura economica della popolazione in cui viene calcolato. Quando il valore stimato è molto inferiore al 100% si può creare un aumento della tendenza alla disoccupazione dei giovani in cerca di prima occupazione a causa del fatto che pochi anziani rendono liberi i posti di lavoro entrando nell età pensionabile. Il rapporto di mascolinità indica la composizione tra la popolazione maschile e quella femminile. Nel caso del si conferma negli anni una prevalenza delle donne rispetto agli uomini: nel dettaglio ogni 100 donne ci sono circa 95 uomini. Il dato comunale si mantiene lievemente al di sopra della media provinciale, della media regionale e di quella nazionale. Tabella 15 Tasso di mascolinità Ripartizioni Tasso di mascolinità Variazione valori assoluti Variazione valori percentuali Marsala 95 94,53-0,47-0,50% Totale Provincia Trapani 93,7 93,91 0,21 0,22% Totale Regione Sicilia 93,5 93,45-0,05-0,05% Totale Italia 93,8 94,37 0,57 0,60% L indice di carico di figli per donna feconda, stima il rapporto tra il numero di bambini di età inferiore a 5 anni e il numero di donne in età feconda (. Il significato sociodemografico deriva dal fatto che tale indicatore stima il carico di figli in età prescolare per donna in età fertile, cioè in un età in cui - soprattutto nei paesi economicamente sviluppati - più elevata è la frequenza di donne lavoratrici. A Marsala tale dato è pari a 19,33, in linea con il dato regionale e leggermente inferiore al dato nazionale che al 2008 è pari a 20,22. 18

19 Disaggregando i dati disponibili per fasce di età possiamo provare a fare alcune considerazioni sulla popolazione residente all nel distinta per stato civile. I dati riportati nella tabella sottostante evidenziano un dato significativo relativo al numero di Vedove (pari al 12,15% della popolazione femminile) Tabella 16 - Popolazione residente nel, per classe di età, sesso e stato civile all 1 gennaio 2009 CLASSI DI ETÀ Maschi Femmine TOTALE Celibi Coniugati Divorziati Vedovi Nubili Coniugate Divorziate Vedove TOTALE e oltre Totale % 42,20% 54,72% 0,58% 2,50% 100,00% 34,73% 52,24% 0,87% 12,15% 100,00% 19

20 1.7 La struttura della popolazione per titolo di studio L analisi dei dati censuari conferma la diffusione della scolarizzazione che negli anni ha accresciuto il capitale umano del territorio marsalese. Dal 1951 al 2001, infatti, i residenti con titolo di studio sono passati da a unità, ossia dal 47,9% all 80,2% della popolazione in età superiore a sei anni; sia in provincia che in Regione il tasso di scolarizzazione al quale si perviene a fine cinquantennio è lievemente più alto, dove rispettivamente si passa da 52,7% a 82,0% e da 52,2 a 83,7%. Interessante appare la crescita dei laureati a Marsala, passati da 506 a unità, e quella dei diplomati, aumentati da a unità. Parallelamente a ciò, si è registrata una ovvia riduzione della classe degli analfabeti che dalle unità del 1951 ha raggiunto, nel 2001, quota Un particolare spunto, nell analisi del fenomeno della scolarizzazione, può inoltre essere dedicato alla distribuzione per sesso. Sia a livello comunale, provinciale e regionale la percentuale di donne con titolo di studio appare costantemente inferiore a quella degli uomini. Per entrambi i sessi, inoltre, i dati del primo censimento mostrano una forte concentrazione verso i titoli di studio più bassi, in particolare il diploma di scuola elementare. 20

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