L intervento della BCE aumenta l appeal dei titoli azionari. Febbraio Pictet Asset Management Strategy Unit

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1 ASSET CLASS GLOBALI Confermiamo un giudizio positivo sul mercato azionario dato il continuo miglioramento delle condizioni economiche; i titoli obbligazionari restano sottopesati per motivi di valutazione. AZIONARIO: REGIONI E STILI DI INVESTIMENTO Sovrappesiamo l azionario europeo, in quanto la regione beneficerà di un euro più debole e del calo dei prezzi del petrolio; riduciamo l esposizione agli USA. AZIONARIO: SETTORI Manteniamo la sovraesposizione all energia nella convinzione che il greggio sia ormai prossimo al limite inferiore di un nuovo intervallo di contrattazione; i beni voluttuari restano il settore più sovrappesato. REDDITO FISSO Continuiamo a sovrappesare il debito emergente, sia in valuta locale che in valuta forte; le obbligazioni investment grade e high yield risultano onerose. SOTTOPESO NEUTRALE Obbligazioni Liquidità Petrolio Azioni Oro USD Giappone USA Paesi Europa Paesi Pacifico Paesi emergenti Mid & Small Cap Value SOVRAPPESO + Energia Materiali Industria Beni voluttuari Beni di prima necessità Sanità Finanza Informatica Telecomunicazioni Utilities Obbligazioni governative EUR Obbligazioni Corp. Invest. Grade EUR Obbligazioni Corp. High Yield EUR Debito Emerg. Hard Curr. (USD) Debito Emerg. Local Currency EM Corporate VARIAZIONE MENSILE Variazione massima L intervento della BCE aumenta l appeal dei titoli azionari Pictet Asset Management Strategy Unit Aggiornamento mensile per gli investitori in euro: prospettive a tre mesi Febbraio 2015

2 Aggiornamento mensile Pictet Asset Management Strategy Unit Pubblicato il 2 febbraio 2015 Il mercato globale Sottoperformance del mercato azionario rispetto a quello obbligazionario; rialzo di dollaro e franco In gennaio il mercato azionario ha accumulato un leggero ritardo rispetto a quello obbligazionario a causa dei crescenti timori per le prospettive dell economia globale. Il listino americano ha subito le perdite più pesanti in quanto il calo del greggio ha messo sotto pressione i titoli energetici, mentre aumentavano le attese di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso dell anno. Le borse europee, invece, sono state protagoniste di un rally e l euro ha toccato il livello più basso degli ultimi 11 anni contro il dollaro dopo la storica decisione della Banca Centrale Europea di comprare titoli di Stato a sostegno dell economia e del credito. Il programma, più ampio del previsto, prevede l acquisto di 60 miliardi di euro di obbligazioni al mese almeno fino al 2016, con un aumento del bilancio della BCE a oltre miliardi di euro. La vittoria del partito anti-austerità Syriza alle elezioni greche, che potrebbe provocare uno stallo fra Atene e i creditori internazionali, ha avuto qualche ripercussione sui mercati, preoccupati per la stabilità dell unione dei 19 Paesi. Le piazze azionarie emergenti, soprattutto in Asia, hanno battuto quelle dei Paesi avanzati in quanto la prospettiva di una politica monetaria più accomodante ha alimentato la propensione al rischio. India, Turchia e Singapore sono entrati nelle fila dei Paesi emergenti decisi a combattere la deflazione e la debolezza congiunturale con misure di allentamento. Il rendimento dell indice GBI-EM Local Currency è sceso al di sotto del 6,2%, il livello più basso da metà In gennaio le valute hanno evidenziato una forte volatilità dopo lo choc provocato dalla Banca nazionale svizzera con la rimozione del cambio fisso tra franco ed euro. La divisa elvetica ha subito un impennata, raggiungendo il massimo storico rispetto alla moneta unica (si veda grafico), oltre a guadagnare terreno contro il dollaro statunitense. Il dollaro, dopo un rialzo dell 11% nel 2014, è avanzato di un altro 4% rispetto alle principali valute. Il rublo, già sotto pressione a causa dei nuovi scontri in Ucraina e della minaccia di ulteriori sanzioni da parte dell Occidente, ha ceduto oltre il 10% per effetto delle quotazioni del greggio, rimaste sotto 50 dollari al barile, e della decisione di S&P di declassare il debito sovrano russo alla categoria di junk bond. Dopo le forti oscillazioni delle scorse settimane, la volatilità implicita dei mercati dei cambi 1 è salita al livello più alto in 2 anni e mezzo. Il recente piano di stimolo della BCE ha ridato slancio all insieme del mercato obbligazionario. Il rendimento del decennale tedesco di riferimento è sceso al livello record di togliere lo 0,3%, mentre gli interessi su altri bond dell eurozona sono rimasti in prossimità dei minimi. Il Treasury USA a 30 anni è piombato a un tasso record del 2,3% circa nel quadro dei crescenti timori per il calo del greggio e la scarsa crescita mondiale, che potrebbero gravare sulle imprese americane. RALLY DEL FRANCO CONTRO L EURO DOPO LA RIMOZIONE DEL CAMBIO FISSO EUR vs CHF Indice JP Morgan Global FX Implied Volatility, fonte Thomson Reuters Datastream Fonte: Thomson Reuters Datastream Asset allocation La politica delle banche centrali sosterrà il mercato azionario Confermiamo il sovrappeso del mercato azionario in quanto il continuo sostegno delle banche centrali mondiali e l accelerazione della crescita su scala globale alimentano la propensione al rischio, anche in vista del rialzo dei tassi da parte della Fed. I titoli obbligazionari restano sottopesati per motivi di valutazione, mentre manteniamo il dollaro sovrappesato. Come copertura contro il possibile aumento della volatilità, abbiamo rafforzato l esposizione all oro. I nostri indicatori del ciclo economico lanciano segnali positivi a livello globale; gli indicatori anticipatori, in particolare, registrano il secondo maggiore rialzo da maggio. Il crollo dei prezzi del petrolio rappresenta un forte stimolo per l attività economica e dovrebbe aggiungere 0,8 punti percentuali alla crescita globale di quest anno, favorendo soprattutto Europa, Giappone e Asia. La decisione della BCE di acquistare debito sovrano e il taglio dei tassi di interesse in vari Paesi emergenti dovrebbero portare le iniezioni di liquidità nette degli istituti centrali a miliardi di dollari nel 2015, oltre i livelli del 2014, fornendo un importante sostengo all economia mondiale. Ancora positive le dinamiche congiunturali degli Stati Uniti, dove il vigore dell edilizia residenziale dovrebbe, a nostro parere, alzare il tasso di crescita del PIL al 3% per quest anno. In seguito alla flessione dei prezzi del petrolio, la fiducia dei consumatori è balzata al livello più alto in 14 anni, anche se i dati sull attività devono ancora evidenziare un aumento della spesa al dettaglio. Le pressioni inflazionistiche si sono ulteriormente attenuate, ma prevediamo una costante accelerazione della crescita dei salari, che consentirà alla Fed di alzare i tassi nella seconda metà dell anno. Assistiamo inoltre a un miglioramento della situazione dell eurozona, dove gli indicatori anticipatori hanno registrato il secondo mese consecutivo di ripresa. La fiducia dei consumatori è aumentata sia nei Paesi core che in quelli periferici; la crescita del credito ha subito una netta 2 BAROMETER FEBBRAIO 2015

3 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream / JPM and BoA Merrill Lynch PRINCIPALI ASSET CLASS PERFORMANCE: ASSET CLASS OBBLIGAZIONI: SPREAD ASSET CLASS MSCI Global Equities equities JPM Global Bonds bonds Indice GSCI Index GSCI USD In percentage punti percentuali points 6 Mercati EM Hard emergenti Currency vs in valuta US Treasuries forte vs Treasury USA Obbligazioni Euro Investment investment Grade vs grade Bunds in euro vs. Bund Obbligazioni Euro High Yield high vs yield Bunds in euro vs. Bund ROTAZIONE DEI SETTORI AZIONARI E PERFORMANCE VALUTARIA ROTAZIONE DEI SETTORI AZIONARI GLOBALI: PERFORMANCE TITOLI CICLICI E DIFENSIVI PERFORMANCE: VALUTE VS USD USA UEM EMU MERCATI EM EMERGENTI GIAPPONE JP EUR GBP CHF JPY BAROMETER FEBBRAIO

4 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream INDICATORI PROPENSIONE AL RISCHIO VARIAZIONE MENSILE Variazione massima AVVERSIONE AL RISCHIO ASSETTO NEUTRALE PROPENSIONE AL RISCHIO + Ciclo economico Liquidità Valutazione Sentiment Strategia PAM CICLO ECONOMICO: CONTINUA ESPANSIONE DELL ECONOMIA MONDIALE INDICE DELL ATTIVITÀ MONDIALE E CRESCITA DEL PIL REALE % 2 15 Indice Leading tendenza index (Q/Q (Q/Q annualised) an.) Indice Leading tendenza index (Y/Y) (Y/Y) Crescita World GDP PIL growth mondiale (Y/Y) (Y/Y) CRESCITA SEQUENZIALE DELL ATTIVITÀ MONDIALE (M/M) %m/m 0.7 Indicatore World leading tendenza indicator mondiale 0.6 Media Average (dal (since 1999) 99) DINAMICHE ECONOMICHE ANCORA FAVOREVOLI A LIVELLO GLOBALE INDICATORE DI TENDENZA G10: CRESCITA M/M INDICATORE DI TENDENZA MERCATI EMERGENTI: CRESCITA M/M %m/m %m/m 0.7 Indicatore G10 leading indicator tendenza G10 %m/m 0.8 Indicatore EM leading di indicator tendenza 0.6 Media Average (dal (since 1999) 99) 0.7 World mercati Average leading emergenti (since indicator 99) Average Media (dal (since 1999) 99) BAROMETER FEBBRAIO 2015

5 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream VALUTAZIONE: MERCATI E SETTORI AZIONARI PAESI E SETTORI REGIONI MSCI CRESCITA EPS CRESCITA FATTURATO P/E P/BV P/FATTURATO DY M 2014E 2014E 2014E USA 7% 5% 3% 3% % Europa 2% 7% -2% 2% % UEM 5% 15% -3% 3% % Svizzera 0% 5% 2% 4% % Regno Unito -2% -3% -2% -1% % Giappone 10% 11% 3% 3% % Mercati Emergenti 0% 10% 5% 5% % Asia ex Giappone 7% 10% 5% 5% % Globale 4% 6% 3% 3% % SETTORI MSCI GLOBAL CRESCITA EPS CRESCITA FATTURATO P/E P/BV P/FATTURATO DY M 2014E 2014E 2014E Energia -3% -30% -2% -8% % Materiali -1% 7% 0% 3% % Industria 8% 13% 4% 4% % Beni voluttuari -2% 16% 4% 6% % Beni di prima necessitˆ 2% 6% 2% 5% % Sanità 12% 9% 9% 6% % Finanza 5% 12% 4% 5% % Informatica 13% 10% 3% 7% % Telecomunicazioni -5% 6% 2% 3% % Utility 5% 6% 1% 2% % LIQUIDITÀ: LA FED PONE FINE AL QE MA GLI STIMOLI MONETARI CONTINUANO NEL RESTO DEL MONDO L INDICATORE DEL SENTIMENT INVIA SEGNALI NEUTRALI DIMENSIONI DEI BILANCI DELLE BANCHE CENTRALI INDICE DEL CICLO DEL SENTIMENT PICTET Indexed Fed ECB BoE BoJ SNB Indice Pictet del Sentiment sentiment Index Pictet (lhs) (sx.) S&P 500 COMPOSITE - PRICE INDEX (RHS) (rhs) +/- 1 STD SEGNALE BUY DI ACQUISTO SIGNAL SEGNALE SELL SIGNAL DI VENDITA BAROMETER FEBBRAIO

6 accelerazione dopo l allentamento delle condizioni di finanziamento bancarie e l incremento delle richieste di prestiti da parte delle imprese, come testimonia la Lending Standards Survey della BCE. I tassi ipotecari sono scesi nei Paesi core e in alcuni di quelli periferici, un trend che dovrebbe accelerare nei prossimi mesi, soprattutto in concomitanza all espansione del bilancio della BCE. Al contrario, gli indicatori dell economia svizzera hanno evidenziato un netto peggioramento quando la decisione della banca centrale di sganciarsi dall euro ha provocato una brusca rivalutazione del franco, che in base ai nostri calcoli equivale a un inasprimento dei tassi di interesse di 400 punti base in un sistema fortemente dipendente dalle esportazioni. Nel corso dell anno prevediamo una contrazione dello 0,5%, contro la precedente stima di una crescita del 2%, e un calo dell inflazione anche del 3% nello scenario peggiore. L economia nipponica ha perso slancio e i deludenti dati su produzione industriale e vendite al dettaglio suggeriscono che l uscita dalla recessione è molto lenta. Le spinte inflazionistiche sono ancora contenute in quanto mancano prove concrete di un aumento dei salari dei lavoratori giapponesi. La BoJ si è comunque impegnata a generare una crescita sostenibile e a raggiungere un inflazione target del 2%; nel corso dell anno, quindi, è possibile un rafforzamento degli stimoli monetari. In Cina gli indicatori economici continuano a dipingere un quadro contrastante. Da un lato, prosegue la ripresa dopo la flessione di inizio 2014 provocata dalla debolezza del settore immobiliare; inoltre, il recente taglio dei tassi di interesse e altre misure di allentamento adottate dalla banca centrale dovrebbero svolgere un ruolo favorevole. Dall altro, le condizioni di liquidità sono ancora critiche. L apprezzamento dello yuan su base ponderata per l interscambio peserà sugli investimenti aziendali. INIEZIONE DI LIQUIDITÀ NETTA, EUR MILIARDI, BCE* Securities Markets Programme *Acquisti obbligazionari meno proventi delle operazioni di mercato monetario e dei bond/prestiti in scadenza L economia dovrebbe raggiungere una crescita a lungo termine del 6,5%, dopo un espansione del 7,4% nel Più in generale, ci aspettiamo una ripresa delle esportazioni di altri Paesi emergenti grazie all aumento della domanda estera. Un altro fattore positivo è la debolezza delle divise locali, che secondo il nostro modello di fair value sono sottovalutate del 22%. I segnali di liquidità sono incoraggianti, dopo le recenti misure di stimolo monetario attuate nell eurozona e il taglio dei tassi di interesse operato da varie banche centrali nelle aree emergenti. Il miglioramento delle condizioni creditizie è particolarmente evidente in Europa, dove i sondaggi indicano un aumento della domanda e dell offerta di prestiti bancari sia fra le aziende non finanziarie che fra i privati. Il fatto che ciò coincida con il programma di quantitative easing della BCE è promettente poiché lascia presagire una possibile accelerazione del credito che darebbe slancio all economia. Anche dal Giappone arrivano segnali positivi, mentre gli Stati Uniti si distinguono dagli altri mercati avanzati per la loro LTRO OMT TLTRO 1-2 ABS/Covered bond Quantitative easing Fonte: Banca centrale europea, Pictet Asset Management debolezza, sicuramente dovuta al graduale ritiro degli stimoli monetari da parte della Fed. La Cina, dopo aver goduto di ottime condizioni nei due mesi precedenti, in dicembre ha visto un peggioramento. Gli indicatori del sentiment riflettono un atteggiamento più neutrale, segno che la possibilità di una correzione del mercato azionario è ora limitata. La nostra analisi dei flussi di investimento mostra che nelle ultime quattro settimane gli hedge fund hanno ridimensionato le posizioni rialziste. Un quadro simile emerge dai flussi relativi agli ETF, che puntano anch essi a un posizionamento meno bullish. Ugualmente neutrali gli indicatori delle valutazioni, da cui il mercato azionario statunitense risulta tuttora il più oneroso. I settori difensivi come sanità e beni di prima necessità appaiono sopravvalutati, l energia il più conveniente. I titoli azionari si confermano meno cari del fixed income, pur risultando meno allettanti in relazione ad altri indicatori che riteniamo variabili rappresentative della crescita economica. 6 BAROMETER FEBBRAIO 2015

7 Allocazione azionaria regionale e settoriale Aumentiamo l esposizione all Europa alla luce di un iniziale ripresa economica Nella nostra allocazione regionale, l Europa passa da una ponderazione neutrale al sovrappeso, mentre gli USA vengono ulteriormente sottopesati. I mercati emergenti restano al livello del benchmark. La maggiore esposizione all azionario europeo riflette l accelerazione economica della regione, le migliori condizioni di liquidità e le valutazioni favorevoli ponderate per il ciclo economico. Il quadro congiunturale europeo si è gradualmente rafforzato grazie all effetto combinato di un euro più debole e di prezzi del petrolio più bassi. Le indagini sull industria manifatturiera puntano a un attività più intensa e anche i consumi privati evidenziano un aumento. Per la prima volta in nove mesi, l indice di sorpresa economica che misura lo scostamento per eccesso o per difetto fra i dati e le previsioni di consenso ha assunto segno positivo. Resta il rischio di un esito negativo delle negoziazioni sul debito fra la Grecia e i suoi creditori, ma a nostro parere si raggiungerà un compromesso. Anche le condizioni di liquidità sono favorevoli. L estensione del programma di acquisto di asset della BCE ai titoli di AZIONARIO EUROPEO AI MINIMI RISPETTO AL MERCATO USA MSCI Europe vs MSCI US (in USD) Stato, resa nota il 22 gennaio, ha superato le aspettative generali. Ma è cruciale anche il timing: le indagini della BCE mostrano che le banche sono più inclini a concedere prestiti e che i privati sono propensi a indebitarsi. In termini assoluti, le valutazioni azionarie europee non sembrano particolarmente allettanti. Tuttavia, se ponderate per il ciclo, evidenziano ancora un notevole divario rispetto ai titoli USA in un ottica storica. In base al P/E di Shiller, il mercato europeo offre uno sconto record del 33% circa rispetto al listino statunitense. Questo perché gli utili europei sono al di sotto del picco del 2008 di un 30%, un livello insolitamente basso e difficilmente sostenibile. Il vecchio continente ha visto migliorare le dinamiche degli utili e per il 2015 prevediamo una crescita del 15% circa, un obiettivo realistico soprattutto alla luce della debolezza dell euro, che favorisce gli esportatori. Inoltre, in dollari, gli indici europei sono scesi a livelli record rispetto a quelli statunitensi (si veda grafico). Il mercato statunitense appare più vulnerabile. I titoli locali sono i più sopravvalutati secondo i nostri modelli, Fonte: Thomson Reuters Datastream il che rappresenta un rischio soprattutto in vista del rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed. La stagione degli utili non è stata particolarmente brillante e i margini aziendali potrebbero cominciare a risentire del dollaro forte. Il Giappone si conferma interessante dal punto di vista delle valutazioni e della liquidità. I corsi azionari sono allettanti specialmente in base ai multipli prezzo/ valore nominale e prezzo/fatturato (rispettivamente 1,3 e 0,7) e la banca centrale dovrà forse allentare le condizioni monetarie se le pressioni inflazionistiche continueranno a ridursi. Ribadiamo la nostra visione neutrale delle piazze azionarie emergenti. L estrema debolezza delle valute locali e il miglioramento delle prospettive globali rappresentano un elemento positivo per le borse di questi Paesi, ma i timori per il contesto di liquidità in Cina ci impediscono di formulare un giudizio più ottimistico. Sul piano settoriale, la nostra preferenza va tuttora ai titoli ciclici. Prevediamo un accelerazione della crescita globale che favorirà le aree più esposte al ciclo economico, attualmente più convenienti di quelle difensive. Privilegiamo in particolare i beni voluttuari che dovrebbero beneficiare di una maggiore fiducia dei consumatori, nonché dell impatto del calo dell energia e del vigore del dollaro sulla spesa delle famiglie americane. Il settore energetico è il più sottovalutato secondo i nostri modelli e presenta a nostro parere un potenziale di rimbalzo, soprattutto dato l attuale livello del greggio, prossimo al limite inferiore di quello che riteniamo un nuovo intervallo di contrattazione compreso fra 50 e 70 dollari. Sottopesiamo le aree difensive, come sanità e utility, che tendono a sottoperformare quando salgono i rendimenti obbligazionari. Da evitare soprattutto il settore sanitario, date le valutazioni elevate e il massiccio posizionamento degli investitori. BAROMETER FEBBRAIO

8 Pictet Asset Management Via Fratelli Gabba, 1/A Milano Reddito fisso Le obbligazioni dei mercati emergenti offrono ancora buone prospettive di guadagno Confermiamo il sovrappeso dei mercati obbligazionari emergenti sia in dollari che in valuta locale a scapito di quelli sviluppati, nel complesso onerosi. La progressiva decelerazione evidenziata negli ultimi mesi dalle economie in via di sviluppo rispetto agli Stati Uniti e al resto del mondo industrializzato è più che compensata dal rendimento offerto dalle piazze obbligazionarie emergenti. Per un certo tempo, inoltre, le aggressive misure di stimolo monetario varate nell eurozona e in Giappone aumenteranno l attrattiva degli asset ad alto rendimento e il debito emergente in dollari potrebbe beneficiarne enormemente. Un altro possibile fattore positivo è costituito dalle dinamiche di domanda e offerta: gli emittenti sovrani delle aree in via di sviluppo probabilmente raccoglieranno meno dell anno scorso; secondo alcune stime il volume di emissione lordo di debito sovrano dovrebbe diminuire del 25% rispetto al Anche il debito in valuta locale ha la sua attrattiva e potrebbe assistere a un incremento della domanda da parte degli investitori la cui valuta di base è l euro, soprattutto data la probabile traiettoria della moneta unica. Detto ciò, ci aspettiamo ancora una forte dispersione dei rendimenti fra i vari Paesi e le diverse valute. Manteniamo un assetto neutrale sul mercato high yield europeo. L asset class ha un maggiore appeal soprattutto grazie al QE della BCE, al calo del prezzo del petrolio e alla flessione dell euro che favorisce le esportazioni, ma offre valutazioni meno convenienti rispetto al debito emergente. La nostra esposizione ai titoli di Stato resta inferiore a quella dell indice e la duration del portafoglio è stata ulteriormente ridotta. Nel panorama delle obbligazioni governative dominano ora i rendimenti negativi e anche le scadenze più lunghe sono poco accattivanti. Il rendimento del trentennale americano, ad esempio, è sceso a livelli record (si veda grafico). A nostro parere, inoltre, il mercato è ora troppo pessimista circa le prospettive di una deflazione radicata. In Europa, l entità del programma di acquisto di titoli Stato della BCE superiore alle attese manterrà contenuti i rendimenti nel breve periodo. Tuttavia, non appena le condizioni economiche miglioreranno, i tassi delle obbligazioni governative di Paesi core come la Germania saliranno e gli spread degli emittenti sudeuropei resteranno modesti. Quanto alle valute, resta in essere la posizione corta euro / lunga dollaro. Uno degli obiettivi della politica di QE della BCE è indebolire la moneta unica, innescando così una ripresa trainata dalle esportazioni e un aumento dell inflazione importata. Finora, il Presidente dell istituto Mario Draghi deve essere stato confortato dai fatti. RENDIMENTO DEL TRENTENAALE USA AL MINIMO STORICO Fonte: Bloomberg L euro ha perso oltre il 7% su base ponderata per l interscambio dal picco di marzo 2014 e si trova ora al di sotto del fair value, come indica il nostro modello. Ma probabilmente la svalutazione non si fermerà qui. Le valute che iniziano un percorso di svalutazione tendono a scendere molto al di sotto del fair value; solitamente si osserva un overshooting di una deviazione standard. Per l euro ciò significherebbe un ulteriore calo del 5% circa su base ponderata per l interscambio. A nostro parere la moneta unica potrebbe benissimo arrivare alla parità con il dollaro, anche se prevediamo una certa resistenza una volta raggiunto un cambio di 1,10 dollari. Se l euro dovesse sfondare questo livello, la parità sarebbe un esito molto probabile. Olivier Ginguené, Chairman Pictet Asset Management Strategy Unit Luca Paolini, Chief strategist Pictet Asset Management PICTET STRATEGY UNIT Pictet Asset Management Strategy Unit (PSU) è il gruppo di investimento responsabile delle linee guida di asset allocation in ambito azionario e obbligazionario, nonché in materia di valute e commodity. Ogni mese, la PSU definisce una politica generale in base all analisi dei seguenti fattori: ciclo economico: indicatori di tendenza proprietari, inflazione liquidità: politica monetaria, variabili creditizie/ monetarie valutazioni: premio di rischio azionario, divario di rendimento, multipli e dati storici aspettative: indice del sentiment Pictet (indagini fra gli investitori, indicatori tattici) Il presente materiale è destinato esclusivamente agli investitori professionali. Esso non è comunque concepito per la distribuzione a persone o entità aventi cittadinanza o residenza in una località, Stato, paese o altra giurisdizione in cui tale distribuzione, pubblicazione o utilizzo sono in contrasto con norme di legge o regolamentari. Le informazioni utilizzate per la preparazione del presente documento sono basate su fonti ritenute attendibili, ma non si rilascia alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza o completezza. Tutte le opinioni, stime e previsioni sono suscettibili di modifica in qualsiasi momento senza preavviso. Si invitano gli investitori a leggere il prospetto informativo o il memorandum d offerta prima di effettuare sottoscrizioni nei fondi gestiti da Pictet. Il trattamento fiscale dipende dalla situazione individuale di ciascun investitore e può essere soggetto a cambiamenti in futuro. Le performance del passato non sono indicative dei rendimenti futuri. Il valore degli investimenti e il reddito che ne deriva possono tanto aumentare quanto diminuire, e non sono garantiti. Potete non ottenere in restituzione l importo originariamente investito. Il presente documento è stato emesso in Svizzera da Pictet Asset Management SA, e nel resto del mondo da Pictet Asset Management Limited, società autorizzata e soggetta alla regolamentazione della Financial Conduct Authority, e non può essere riprodotto o distribuito, in tutto o in parte, senza la loro preventiva autorizzazione. Per gli investitori britannici, le SICAV multicomparto Pictet e Pictet Total Return domiciliate in Lussemburgo sono considerate «recognized collective investment schemes» ai sensi della section 264 del Financial Services and Markets Act I fondi svizzeri di Pictet, autorizzati per la distribuzione unicamente in Svizzera ai sensi della Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale, sono considerati «unregulated collective investment schemes» nel Regno Unito. Il Gruppo Pictet gestisce hedge funds, fondi di hedge funds e fondi di fondi di private equity non autorizzati per la distribuzione al pubblico nell ambito dell Unione Europea e considerati «unregulated collective investment schemes» nel Regno Unito. Per gli investitori australiani, Pictet Asset Management Limited (ARBN ) è esonerata dall obbligo di possedere una licenza per i servizi finanziari australiani ai sensi del Corporate Act Per gli investitori statunitensi, la vendita di azioni negli Stati Uniti o a US Persons avverrà unicamente tramite collocamento privato ad «accredited investors» in base all esenzione dalla registrazione presso la SEC ai sensi della section 4(2) e della Regulation D Private placement exemptions della legge del 1933 nonché ai clienti qualificati secondo la definizione della legge del Le azioni dei fondi Pictet non sono state registrate ai sensi della legge del 1933 e pertanto, ad eccezione delle transazioni non in contrasto con la legislazione statunitense in materia di titoli, esse non possono essere offerte o vendute direttamente o indirettamente negli Stati Uniti o a US Persons. Le società di gestione di fondi d investimento del Gruppo Pictet non saranno registrate ai sensi della legge del Copyright 2015 Pictet - Emesso a Febbraio BAROMETER FEBBRAIO 2015

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